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Ultimo aggiornamento 17 Settembre, 2018, 15:04:03 di Maurizio Barra

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DI LUNEDì 17 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

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Conte, commissario? Manca identikit
Deve essere nominato entro dieci giorni da decreto

Conte: reddito di cittadinanza contro le disuguaglianze’Vogliamo rilanciare e preservare il sistema sanitario perché il diritto alla salute garantito a tutti resti un pilastro del nostro vivere comune’

Fico, al cairo perchè su Regeni è stalloPresidente Camera su incontro con Al-Sisi

Calenda: cena con Renzi, Gentiloni, Minniti si faràNon martedì ma sono contento per gesto responsabilità

Meloni, Toti sia commissario a genovaE’ personalità perfetta per quel ruolo

Meloni, vertice c.destra anche domaniBene ripresa dei rapporti tra Salvini e Berlusconi

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L’ARTICOLO

“Come da decreto è previsto che il commissario sia nominato con decreto del presidente del Consiglio entro 10 giorni dall’entrata in vigore del decreto per Genova. Alto, bello, biondo, occhi blu? Vediamo, aspettiamo ancora”. Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
“Non abbiamo ancora l’identikit preciso ma sarà sicuramente colui che ci garantirà di realizzare il ponte quanto prima: ci interessa il risultato”.
“Come da decreto è previsto che il commissario sia nominato con decreto del presidente del Consiglio entro 10 giorni dall’entrata in vigore del decreto per Genova. Alto, bello, biondo, occhi blu? Vediamo, aspettiamo ancora”. Lo dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel suo intervento alla 68esima sessione del Comitato Regionale per l’Europa dell’Oms, in corso a Roma.  “Non abbiamo ancora l’identikit preciso ma sarà sicuramente colui che ci garantirà di realizzare il ponte quanto prima: ci interessa il risultato”. “Vogliamo stare vicino ai nostri medici e professionisti che sono eccellenze mondiali e rimettere al centro il merito e la trasparenza: il nome di Li Bassi per l’Agenzia del farmaco è un segnale chiaro perché parliamo di uno di quei cervelli in fuga che vogliamo riportare a casa.   Lavoreremo – dice ancora Conte – per colmare le disuguaglianze nell’accesso al sistema sanitario e contrastare la povertà e le forme di emarginazione sociale. Misure come il reddito di cittadinanza che il governo si è impegnato a varare, potranno essere utili per reagire a questo”. “L’Italia sottolinea Conte – è seconda in Europa per aspettativa di vita: qui si vive di più, siamo il paese della bella vita. E noi vogliamo rilanciare e preservare il sistema sanitario perché il diritto alla salute garantito a tutti resti un pilastro del nostro vivere comune. Sosteniamo l’obiettivo della copertura sanitaria universale come obiettivo dell’Oms. Il diritto a essere curati è da garantire a tutti. Questo ci impegna a lavorare intensamente e non a caso anche nel contratto di governo è puntualmente precisato che è prioritario tutelare l’attuale modello di gestione del servizio sanitario nazionale, salvaguardando lo stato di salute del Paese, con uniformità dei livelli essenziali di assistenza”, aggiunge il premier. “Uno dei primi passi è l’adozione di un piano nazionale della cronicità e un piano nazionale della prevenzione, di portata quinquennale”, sottolinea.”Il mio impegno – ha detto il ministro della Salute, Giulia Grillo – è produrre interventi concreti: finora la sanità in Italia ha subito molti tagli e la mappa della salute nel nostro paese è piena di luci e ombre e le diseguaglianze sono troppe; tuttavia il nostro sistema sanitario nazionale con un modello universalistico resta un punto di riferimento per tutto il mondo”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Giulia Grillo, nel suo intervento in occasione dell’apertura della 68/ma riunione del comitato regionale dell’Oms Europa, per la prima volta a Roma. All’avvio dei lavori è intervenuto anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Il diritto alla salute, ha detto il ministro, “è per tutti i cittadini, indipendentemente dal reddito o alla carta d’identità di provenienza”. Grillo ha quindi ribadito “l’impegno dell’Italia a essere un soggetto attivo nelle politiche sanitarie a fianco dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: l’Ue – ha detto – non è un’idea astratta ma un impegno quotidiano e pragmatico”.

– IL CAIRO

– “Sono venuto qui perché siamo ad un punto di stallo”: lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, dopo un incontro con il capo di Stato egiziano Abdel Fattah Al-Sisi al Cairo.
Paolo Gentiloni, Matteo Renzi e Marco Minniti hanno accettato l’invito a cena? “Sì. Ma la data è stata spostata, e per evitare l’ennesimo tormentone sul Pd rimane riservata. Sono molto contento è un gesto di responsabilità di tutti i partecipanti. Bene così. Ottima notizia”. Lo scrive su Twitter l’ex ministro Dem Carlo Calenda, replicando a chi gli chiede dell’invito a cena rivolto ai tre dirigenti Dem per martedì.

Informazioni e privacy per gli annunci di Twitter”La cena – ha detto Carlo Calenda – è una non notizia. Persone che hanno lavorato con passione per il paese tornano a scambiarsi idee sul futuro dei progressisti è una cosa normale. Invece oggi il Pd è una gigantesca confusione, con tutti contro tutti. Non si può andare avanti così”. Secondo Calenda il Pd deve affrontare “due problemi”: “Innanzitutto fare una opposizione efficace subito. Per questo occorre costruire una responsabilità su ognuna delle persone che hanno avuto un ruolo, per esempio io per quanto riguarda l’industria, o Minniti, per marcare da vicino il governo. Questo fa bene all’opposizione ma anche al governo”. In secondo luogo “in vista delle prossime elezioni occorre costruire un’offerta non solo di sinistra, ma più ampia”, che “non può essere limitata al Pd”. Però ora il Pd “è entrato in confusione, ma ora basta. Per me, iscritto da poco, comprendere cosa accade nel Pd è impossibile, si figuri un normale cittadino”.”Prima di tutto – per l’ex ministro – va fatta una segreteria costituente, con persone che hanno una voce pubblica, anche con sindaci che gestiscono grandi città, come Sala o Gori. Poi si fa un congresso rapidamente e si elegge, che so?, Zingaretti. Ma chi vince deve aver chiaro che andare alle Europee così è un suicidio. Ci sono persone disposte ad impegnarsi ma non con il solo Pd. Non è il Pd – ha insistito – che potrà presentarsi alle prossime elezioni in modo credibile”. “Oggi la capacita di rappresentare un pezzo ampio di società il Pd da solo non c’è l’ha più. Occorre qualcosa che va oltre il Pd. Certo, questo non si risolve con una cena, ma bisogna ricominciare a parlarsi. Io l’ultima volta che ho sentito Martina è stato un mese e mezzo fa. Non è possibile così”. Il fronte che dovrebbe presentarsi unito alle europee, ha spiegato, dovrebbe essere costituito da “chi ritiene che il posizionamento in Europa e nel mondo sia quello fin qui costruito e da chi non crede nella decrescita infelice”.

– “Spero che il governo non commetta l’errore di privarsi di Giovanni Toti per la ricostruzione a Genova”. Lo ha detto la leader di Fdi Giorgia Meloni alla presentazione di Atreju.
“Non nominarlo commissario sarebbe una scelta sbagliata.Toti è la personalità perfetta per quel ruolo”, ha concluso.
– “Già domani potrebbe essere la giornata buona per vedersi e per parlare di elezioni regionali e di amministrative”. Lo ha detto la leader di Fdi Giorgia Meloni spiegando di aver sentito ieri sera al telefono Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. “E’ – spiega – un’ottima notizia la ripresa dei rapporti tra Berlusconi e Salvini dopo le tensioni sulla Rai. L’appuntamento di ieri sera ad Arcore è stato un appuntamento importante per il clima. Quanto prima si deve fare un vertice di tutti il centrodestra”.
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