Ultimo aggiornamento 25 Settembre, 2018, 20:56:33 di Maurizio Barra
DALLE 17:06 ALLE 20:56
DI MARTEDì 25 SETTEMBRE 2018
SOMMARIO
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Spara e ferisce vicino, arrestato
L’episodio nel Brindisino durante una lite
Brega: ‘Chiedo scusa a chi ha sofferto’Ex chirurgo imputato a Milano, ‘in cella ho preso coscienza’
Maltempo: ferita studentessa a NoceraPaura al liceo classico Vico di Nocera Inferiore
Migliaia a manifestazione antifascistaA Bari riuniti in piazza con associazioni, partiti e sindacati
Migrante ferisce carabiniere a PadulaNel Salernitano. L’uomo soffre di problemi psichiatrici
NSA.itCronacaCanfora a manifestazione antifascistaCanfora a manifestazione antifascista”Città si è svegliata sotto colpi aggressione orribile”
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L’ARTICOLO
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BRINDISI
– Avrebbe sparato almeno due fucilate a un vicino di casa al culmine di una lite per futili motivi, ferendolo gravemente al collo e ad un braccio. Con l’accusa di tentativo di omicidio un giovane di 23 anni, Giovanni D’Angela, è stato arrestato dai carabinieri a Francavilla Fontana. Il ferito, il 38enne Dario Caniglia, è ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Perrino di Brindisi. I fatti si sono verificati all’interno di un palazzo della zona 167 di Francavilla, in via Calamandrei. L’arma, a quanto pare un fucile a canne mozze, non è stata ancora ritrovata. Secondo le ricostruzioni, alla base del ferimento ci sarebbero vecchi dissidi per questioni di vicinato.
– MILANO
– “Mi dispiace per tutto quello che è avvenuto e chiedo scusa a tutte le persone che hanno molto sofferto, non era mia volontà. Ora posso solo chiedere di rivedere la luce, poter essere utile e stare con la mia famiglia”. Lo ha detto Pier Paolo Brega Massone, l’ex chirurgo toracico della Santa Rita, rendendo dichiarazioni spontanee, imputato a Milano insieme al suo ex braccio destro Fabio Presicci nel processo di secondo grado ‘bis’, con al centro le morti di quattro pazienti operati nella clinica.
“Dieci anni di carcere sono lunghi”, ha aggiunto, sottolineando che in questo periodo trascorso in cella c’è stata una “rivalutazione, un cambiamento e una presa di coscienza di tante cose” da parte sua. Per Brega Massone, il pg Massimo Gaballo stamane ha chiesto la condanna all’ergastolo.
“Mio marito è stato massacrato, io lo conosco da sempre e non è la persona che è stata descritta”, ha poi aggiunto la moglie dell’ex chirurgo parlando con i giornalisti.
– SALERNO
– Paura al liceo classico Giambattista Vico di Nocera Inferiore (Salerno) dove una studentessa è rimasta lievemente ferita in seguito alla rottura del vetro di una finestra.
L’incidente sarebbe stato causato dal forte vento che da ieri sera imperversa sull’intero territorio della provincia di Salerno. La giovane è stata raggiunta da alcune schegge di vetro che, fortunatamente, l’hanno ferita in modo lieve.
L’episodio, oltre a destare preoccupazione tra i presenti, ha riacceso il dibattito sulle condizioni in cui versano diversi istituti scolastici della provincia di Salerno.
– BARI
– Migliaia di persone si sono radunate questo pomeriggio in piazza Prefettura a Bari per la manifestazione antifascista organizzata dopo l’aggressione avvenuta nella tarda serata di venerdì da parte di un gruppo di militanti di CasaPound contro alcune persone che avevano appena finito di partecipare ad un corteo ad una manifestazione. Alla iniziativa “Bari è antifascista” hanno aderito decine di sigle, tra partiti di sinistra, associazioni cittadine e studentesche e sindacati, da Cgil a Libera Puglia, da Pd a Rifondazione Comunista a Partito Comunista e Potere al Popolo, Arci, Anpi, Arcigay e altre. In piazza anche rappresentati del Comune di Bari e della Regione Puglia, tra cui il presidente, Michele Emiliano.
– PADULA(SALERNO)
– Un migrante ospite di un centro di accoglienza ha aggredito un carabiniere ferendolo. In mano impugnava un coltello e una bottiglia di vetro. E’ accaduto all’interno del centro Sprar di Padula, in provincia di Salerno.
Il migrante, 31 anni originario della Sierra Leone, e con problemi psichiatrici, ha colpito il militare giunto sul posto per cercare di bloccarlo. Il migrante è stato arrestato e deve rispondere del reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Il carabiniere ferito è stato medicato, con prognosi di sette giorni, nel pronto soccorso del vicino ospedale di Polla.
– BARI
– “La città non dorme, si è svegliata sotto i colpi di una aggressione orribile. Bari è migliore di quello che noi pensiamo di solito, vuol dire che abbiamo seminato. I nostri avi hanno fatto la loro parte e noi dobbiamo fare la nostra”. Lo storico barese Luciano Canfora ha chiuso la manifestazione antifascista organizzata in piazza Prefettura a Bari dopo l’aggressione di venerdì scorso ad un corteo antirazzista. “Siamo caduti in basso” ha detto riferendosi non soltanto all’aggressione, ma anche alle attuali scelte politiche nazionali. “Abbiamo al vertice – ha detto – forze che preferiscono proferire parole di rifiuto per gli ultimi della società”. “Una storia che abbiamo visto tante volte” ha detto ancora, ricordando le leggi razziali e le deportazioni degli ebrei. “Il fascismo è davvero il principale avversario contro cui questa piazza sta dicendo basta”. [print-me title=”STAMPA”]
