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Ultimo aggiornamento 26 Settembre, 2018, 20:00:30 di Maurizio Barra

DALLE 11:05 ALLE 20:00

DI MERCOLEDì 26 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Mattarella, Rostagno zittita voce libera
Una vita vigliaccamente spezzata. Sua memoria monito per società

Guzzetta, governo aiuti su referendumFondazione Tatarella aderisce a raccolta di firme

Senato: Def in Aula il 10 ottobreLo riferisce la presidente del gruppo Misto De Petris

Papa a governo Cina: ‘Continuare dialogo, cresca amicizia’Messaggio a cattolici cinesi: ‘Siate uniti’

Toti, impianto Dl Genova non cambiGovernatore Liguria, ci aspettiamo aiuti e nome commissario

Difesa: Fi propone mini naja sei mesiCon crediti universitari, per apprendere valori Forze Armate

Colle,affettuoso pensiero a regina PaolaAuguri di completo ristabilimento

Crollo Ponte: Casellati, subito risposteMondo politico e istituzionale indichi via più rapida

Mussolini visita Hotel House’Parlare con gente che ci abita, non lasciare solo il Comune’

Bersani, con Ciampi volerebbero stracciDeputato LeU, se ci fosse Ciampi volerebbero gli stracci…

M5s, riforma Fornero sia in manovraCome reddito di cittadinanza e’ condizione per ok Movimento

Legittima difesa: si ritardo i tempiL’esame del ddl sarà in sede referente e non più redigente

Fedriga,punto su qualità enogastronomiaRibolla Gialla ‘non ha concorrenti, da tutelare e far conoscere’

Manovra: Di Maio, serve nuovo verticeCdm? Non so se è stato convocato

Fedriga, Ue tema volontà cambiamentoIn Europa bisogna rimettere in gioco le regole

Conte incontra Blackrock e NysePremier ha spiegato riforme fatte dal nuovo governo

Autonomia: Fedriga, sono favorevolissimoGoverno Renzi voleva tramutare regioni ‘speciali’ in ordinarie

De Luca: sui Rom Salvini segue mia lineaGovernatore Pd Campania: moderare termini? Martina non dice a me

Manovra:Conte,risorse per infrastruttureCi sono tutte le potenzialità per crescere

Manovra: pressing M5s, deficit 2,4%Conte media,ipotesi quota investimenti,sforare 2%,verso vertice

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L’ARTICOLO

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“Mauro Rostagno è stato barbaramente ucciso dalla mafia trent’anni or sono, mentre tornava nella sede della comunità terapeutica che aveva contribuito a fondare a Lenzi, nella provincia di Trapani. In quella esperienza riversava il suo impegno, le sue convinzioni, la sua passione civile”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda il giornalista Mauro Rostagno ucciso dalla mafia.
“L’agguato criminale contro Mauro Rostagno – sottolinea Mattarella – venne concepito per far zittire la sua voce libera nel denunciare le trame mafiose e i loschi affari”.
– “Lancio un appello a Riccardo Fraccaro, che è il ministro della democrazia partecipata: incontriamoci e discutiamo insieme del referendum sul presidenzialismo. Vediamo se è disponibile a darci una mano perchè i cittadini italiani possano esprimersi sul presidenzialismo”: Lo afferma il costituzionalista Giovanni Guzzetta che ha presentato alla Camera l’adesione della Fondazione Tatarella alla raccolta firme promossa dal Comitato “Nuova Repubblica – Eleggiamo il Presidente” per realizzare un referendum popolare di indirizzo per l’elezione diretta del Capo dello Stato.
“Pinuccio Tatarella fin un convinto sostenitore del presidenzialismo, in cui vedeva la possibilità di una alleanza che andasse ‘oltre il Polo’. Oggi questo tema può rientrare nella cornice valoriale che unisca tutto il centrodestra”. E sostegno alla raccolta di firme è stato assicurato, oltre che dalla fondazione dedicata allo storico esponente di An, anche da Dimitri Coin, vicecapogruppo della Lega alla Camera.
– L’esame del Def comincerà nell’Aula di Palazzo Madama il prossimo 10 ottobre. Lo ha deciso, secondo quanto riferisce la presidente del gruppo Misto Loredana De Petris, la Conferenza dei Capigruppo del Senato che è ancora in corso.
“Mi rivolgo con rispetto a Coloro che guidano la Repubblica Popolare Cinese e rinnovo l’invito a proseguire, con fiducia, coraggio e lungimiranza, il dialogo da tempo intrapreso. Desidero assicurare che la Santa Sede continuerà ad operare sinceramente per crescere nell’autentica amicizia con il Popolo cinese”. Lo afferma papa Francesco nel suo Messaggio ai cattolici cinesi, pubblicato oggi in seguito all’accordo della Santa Sede col Governo di Pechino sulla nomina dei vescovi.”Auspico che in Cina si possa aprire una nuova fase, che aiuti a sanare le ferite del passato, a ristabilire e a mantenere la piena comunione di tutti i Cattolici cinesi e ad assumere con rinnovato impegno l’annuncio del Vangelo”. Il Papa ha annunciando che oggi pubblicherà “un Messaggio di fraterno incoraggiamento” rivolto “ai Cattolici cinesi e a tutta la Chiesa universale”, dopo la firma a Pechino, sabato scorso, dell’Accordo Provvisorio tra la Santa Sede e il Governo cinese sulla nomina dei vescovi.”Sul piano pastorale, la Comunità cattolica in Cina è chiamata ad essere unita, per superare le divisioni del passato che tante sofferenze hanno causato e causano al cuore di molti Pastori e fedeli. Tutti i cristiani, senza distinzione, pongano ora gesti di riconciliazione e di comunione”. “Sul piano civile e politico, i Cattolici cinesi siano buoni cittadini, amino pienamente la loro Patria e servano il proprio Paese con impegno e onestà, secondo le proprie capacità”.

– GENOVA

– Sul Dl Genova il presidente della Regione Liguria, Giovani Toti, si augura che “non sia modificato l’impianto concordato con il governo, con tutti gli aiuti e i sostegni previsti per il porto, il gettito Iva, gli aiuti alle imprese e agli sfollati, la viabilità. E il nome del commissario…”. Lo afferma in conferenza stampa il presidente della Regione Liguria, e commissario per l’emergenza, Giovanni Toti.
“Ci aspettiamo aiuti sostanziosi così come concordato col premier Conte – aggiunge – aiuti al porto e all’economia di Genova e del Nord ovest, alcune centinaia di milioni di aiuti alle imprese e alla comunità portuale, aiuti agli sfollati superiori a quelli già stabiliti con legge regionale, aiuti per gli autotrasportatori e che il commissario abbia poteri e capacità operativa visto che costerà molto agli italiani; certo deve essere una figura cristallina e con un curriculum tale da garantire una capacità operativa di rara efficacia, visto che il governo demanda tutto a questo commissario”.
– Una ‘mini naja’ volontaria di sei mesi da fare tra i 18 ed i 22 anni per vivere le forze armate e apprenderne i valori: è l’obiettivo a cui mira la proposta di legge presentata alla Camera da Matteo Perego di Forza Italia.
Alla fine dei sei mesi, spiega Perego in una conferenza stampa a Montecitorio, verrebbe rilasciato un attestato che avrebbe valore di crediti formativi per l’università. “Un segno di interesse alla libertà di scelta per i giovani – sostiene – e per destare sia il loro senso di appartenenza alla Repubblica sia l’importanza della difesa del Paese. Elio Vito, uno dei cofirmatari, sottolinea che questa proposta “non è un passo indietro rispetto all’abolizione della leva obbligatoria conseguita dal governo Berlusconi”.
Il capogruppo Maria Stella Gelmini auspica che il presidente della Camera Roberto Fico conceda la possibilità di esaminare il testo direttamene in commissione in sede legislativa, in modo da accelerarne l’iter al massimo.
– Ho appreso con preoccupazione la notizia del malore che ha colpito la Regina Paola durante il suo soggiorno a Venezia. Invio alla Regina Paola un affettuoso pensiero e fervidi auguri di pronto e completo ristabilimento.
A nome del popolo italiano e mio personale rinnovo a Vostra Maestà, alla famiglia reale e a tutti i cittadini belgi le espressioni dei nostri sentimenti di amicizia e vicinanza”. Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato a Sua Maestà Filippo, Re dei belgi.
– Desidero esprimere la mia preoccupazione e un auspicio perché, nel rigoroso rispetto dell’accertamento delle responsabilità, la risposta del mondo politico e istituzionale indichi la via più rapida per la costruzione del nuovo ponte e delle infrastrutture che collegano Genova all’Europa”. Lo ha detto il presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati a proposito del ponte Morandi crollato a Genova il 14 agosto scorso.
– PORTO RECANATI (MACERATA)

– Una “terza soluzione è possibile” per l’Hotel House, il grattacielo multietnico di Porto Recanati, luogo di degrado e di insicurezza di cui il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha più volte proposto l’abbattimento. E’ l’opinione dell’europarlamentare Alessandra Mussolini che oggi ha visitato l’immobile accompagnata dal sindaco Roberto Mozzicafreddo e dal vice sindaco Rosalba Ubaldi, dopo essere stata ricevuta in Comune.
“Prima di tutto – ha detto – si deve parlare con la gente che vive in questo palazzone. Io penso che così si possa trovare una terza soluzione. Ma soprattutto l’amministrazione comunale non può essere lasciata sola ad affrontare una situazione così difficile. Ho trovato tanti bambini e ci è stato detto che quando ci si accorge di qualche traffico di droga, i piccoli si allontanano spontaneamente. I bambini debbono vivere in un ambiente sano e invece questo è degradato”.
– “Ho avuto anch’io a che fare con funzionari del bilancio e qualche volta mettevano degli alt. Io intanto sapevo di cosa stavo parlando, come loro, quindi ero in grado di vedere se c’era un trucchetto o no, e di solito non c’era. Poi se c’è qualcuno, non credo quei tecnici, ma nella burocrazia qualcuno che fa dei trucchetti, può esserci benissimo: ma se sai le cose non ti frega nessuno. Se non le sai ti può fregare qualcuno”. Così Pierluigi Bersani, deputato di Liberi e Uguali (LeU) e in passato ministro delle Infrastrutture, intervistato da Radio Radicale sullo scontro fra Luigi Di Maio e il ministero del Tesoro. “Sentivo come una garanzia anche per me che i tecnici nella loro autonomia facessero bene il loro mestiere, perché ognuno deve fare il suo mestiere”, ha aggiunto Bersani.
“Se ci fosse Ciampi volerebbero gli stracci…- ha detto Bersani ricordando il governatore della Banca d’Italia, poi ministro del Tesoro, premier e presidente della Repubblica -.
– Non solo reddito di cittadinanza ma anche la riforma della Fornero e le pensioni di cittadinanza, per il M5S, sono conditio sine qua non per l’ok alla manovra.
E’quanto – si apprende da fonti pentastellati – e’ emerso ieri durante il vertice di Luigi Di Maio con i ministri del Movimento. Riunione in cui e’ emerso che, sul superamento della Fornero, ci sarebbe una forte resistenza da parte del titolare del Mef Giovanni Tria. Ma, per il M5S, nella manovra va inserita anche questa misura, punto chiave del programma pentastellato e del contratto di governo

– Tempi lunghi per il ddl sulla legittima difesa. In commissione Giustizia del Senato con un vero e proprio blitz il leader di LeU Pietro Grasso raccoglie e presenta le firme necessarie per chiedere che il testo venga esaminato in sede referente e non più in sede redigente come prevede ora il nuovo regolamento di Palazzo Madama. Il che significa iter meno veloce anche in Assemblea. Ora la Conferenza dei Capigruppo, spiega il presidente di turno La Russa, dovrà fissare una data per la conclusione dell’esame del testo in commissione.
“Piu del 20% dei turisti decidono la meta in base all’enogastronomia. Tra le prime misure abbiamo voluto scommettere su questo piano per fare sistema. Vorremmo inoltre valorizzare il marchio di qualità Aqua che ha un forte limite: sancisce la qualità ma non dà un valore aggiunto. Noi dobbiamo puntare sulla qualità. Infine sulla Ribolla gialla: “non ha concorrenti, dobbiamo tutelarla e farla conoscere”. Così il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga

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– Un nuovo vertice di governo per la manovra? “Questo e’ sicuro, c’e’ tanto lavoro da fare ancora”.
Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio interpellato dai cronisti a Montecitorio sui tempi per il varo della nota di aggiornamento al Def. Il tempo per tornare a riunirsi non manca: “domani parto ma alle 12 torno” a Roma ha sottolineato Di Maio che non ha precisato nulla sui tempi di convocazione del cdm: “non so se e’ stato convocato” ha detto.
– “In Europa stiamo giocando con delle regole che uno dei giocatori ha stabilito. Questa mi sembra una ragione per rimetterle in gioco. Credo quindi che Bruxelles debba tenere conto della volontà dei cittadini europei di cambiare e temere la loro volontà di cambiamento”. Lo ha riferito il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga

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– NEW YORK

– “È andata bene”. È quanto il presidente del consiglio Giuseppe Conte si limita a dire ai giornalisti che lo interpellano all’uscita dalla sede del New York Stock Exchange a Wall street. In mattinata, prima di andare all’Onu per un bilaterale con il presidente iraniano Rohani, il premier ha incontrato il presidente e ad di BlackRock Laurence D. Fink e la presidente del Nyse, Stacey Cunningham. Gli incontri sono serviti al presidente del Consiglio anche per parlare delle riforme fatte dal nuovo governo e di quelle che l’Italia si appresta a varare con la manovra.
– “Sono favorevolissimo al principio di autonomia rafforzata, anche perché il vecchio esecutivo, il governo Renzi, voleva tramutare le regioni a statuto speciale in ordinarie”. Lo ha affermato il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga

. “Io personalmente sto avviando una trattativa per tutelare l’autonomia della mia Regione che negli ultimi anni è stata compressa – ha aggiunto – con tagli di circa 850 milioni l’anno a partire dal 2010. Il tutto su un bilancio di 4,5 miliardi. Tutto questo è inaccettabile perché queste risorse sono state erogate per erogare servizi. I tagli – ha detto ancora il governatore – si sono fatti sentire anche sulla sanità, che però, ricordo, ce la paghiamo al 100% da soli, allo stesso modo dei servizi locali”.
– “I campi rom vanno sgomberati. In questo è Salvini che è d’accordo con me visto che sono venti anni che io pratico questa linea”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca (Pd), ai cronisti che chiedevano se fosse d’accordo con il ministro dell’Interno, che in occasione della presentazione del decreto su sicurezza e immigrazione ha annunciato che l’obiettivo è lo sgombero di tutti i campi rom entro la fine della legislatura. “Credo – ha aggiunto De Luca – che abbia appreso la mia lezione. Poi come tutti gli allievi sbaglia in alcuni punti, ma avremo modo di correggerlo”. Ai cronisti che chiedevano un commento all’invito del segretario nazionale del Pd, Maurizio Martina, che aveva sollecitato a smetterla con le battute e a moderare i termini nei confronti di esponenti del partito, De Luca ha risposto: “Credo che si riferisse a qualcuno della sua segreteria che batte e batte male”.
– NEW YORK

– “Ci sono tutte le potenzialità per crescere: dobbiamo solo intervenire per liberare le risorse economiche per un piano infrastrutturale serio”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, parlando dall’interno del New York Stock Exchange ai microfoni di Class Cnbc. “Quando parlo di infrastrutture parlo di quelle materiali e immateriali, creando un ambiente anche smart per la business community. Ad esempio la semplificazione burocratica sarà a costo zero”, ha aggiunto.

– M5s cerca l’asse con la Lega per convincere Tria a portare il rapporto deficit-pil al 2,4% già nella nota di aggiornamento al Def. Al momento, a quanto si apprende da fonti di governo,sarebbero 2 le ipotesi che vedrebbero impegnato Conte nel tentativo di mediare. La prima prevedrebbe l’1,9% con il recupero di qualche altro decimale nella manovra;la seconda fisserebbe il deficit poco sopra il 2 ma con una quota importante in investimenti. Un vertice di maggioranza potrebbe tenersi domani pomeriggio a Roma.   [print-me title=”STAMPA”]

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