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Ultimo aggiornamento 26 Settembre, 2018, 18:23:21 di Maurizio Barra

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DI MERCOLEDì 26 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

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Chengdu Open, Berrettini passa il turno
In campo anche Fognini contro il belga Bemelmans

Doping, 30 anni fa il caso JohnsonCanadese fu spogliato di oro olimpico, e record mondo cancellato

Tokyo 2020, bando per 80mila volontariMunicipalità cerca altre 30mila persone per aiutare i turisti

Pallavolo: Italia pronta al rush finale, oggi match con la SerbiaBlengini, “guardiamo avanti”. Grbic, “ora siamo più convinti”

Ryder Cup,nastro omaggio golfista uccisaTeam Europa sul green per ricordare Celia Arozamena

Giochi 26, Fedriga ‘Friuli può dare manoGovernatore: “Tifo per eventi così, producono ritorno economico”

Ryder Cup, Montali ‘Roma 22 sarà icona”Testimonial? Sogno Draghi.E voglio convincere Totti e Fiorello’

Fenati indagato per violenza privataIpotesi della Procura di Rimini dopo l’episodio di Misano

Boxe: Victor Ortiz arrestato per stuproContro l’ex campione welter ci sono tre capi d’imputazione

Snai, Nibali ‘iridato’ vale 10Nella betting list del Mondiale di ciclismo azzurro al 4/o posto

Mondiali ciclismo:Dennis oro nella cronoBatte Dumoulin e il belga Campenaerts, indietro i due azzurri

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Buon inizio per il tennista italiano Matteo Berrettini al “Chengdu Open”, torneo ATP 250 dotato di un montepremi di 1.070.040 dollari che si disputa sui campi in cemento di Chengdu, in Cina. Il 22enne romano, numero 60 della classifica mondiale, ha battuto con il punteggio di 6-3 6-4 l’indiano Prajnesh Gunneswaran (164). Prossimo avversario di Berrettini sarà l’australiano Matthew Ebden, numero 47 del ranking e ottava testa di serie, i due non si sono mai affrontati prima.
Al secondo turno c’è anche il campione azzurro Fabio Fognini: il 31enne tennista ligure, numero 13 del ranking mondiale e primo favorito del seeding, è stato ammesso direttamente al secondo turno e debutterà contro il belga Ruben Bemelmans, numero 114 Atp. Anche in questo caso si tratta di una sfida inedita.
– Trent’anni fa oggi, lo sprinter canadese Ben Johnson, un gigante di origini giamaicane, vincitore dei 100 metri alle Olimpiadi di Seul subì una delle più grandi umiliazioni che possono toccare a uno sportivo. Fu infatti trovato positivo al’antidoping, e venne squalificato e spogliato della medaglia d’oro olimpica e anche del record del mondo stabilito sulla pista coreana, quel 9″79, che aveva lasciato il mondo a bocca aperta. L’anno prima l’atleta canadese ai Mondiali di Roma aveva conquistato l’oro sui 100 metri, battendo il suo rivale storico Carl Lewis e anche in quell’occasione fu record del mondo in 9″83. In seguito l’atleta ammise di aver fatto uso di sostanze proibite già da molto tempo e per questo gli vennero tolti anche i riconoscimenti acquisiti ai Mondiali di Roma. Dopo una lunga squalifica Ben Johnson provò a tornare in pista, pur senza risultati significativi, ma nel 1993 fu trovato ancora positivo e squalificato a vita.
– Saranno ben 80mila i volontari coinvolti nella gestione dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020, mentre altri 30mila verranno arruolati dalla municipalità per fare da supporto ai turisti che si recheranno in Giappone per assistere alle gare.
Per quanto riguarda i Giochi veri e propri, il comitato organizzatore ha ufficializzato il bando per la ricerca di 80mila giovani e meno giovani da impegnare nei luoghi in cui si svolgeranno le gare olimpiche e paralimpiche. La selezione del personale volontario si concluderà a dicembre. Nel bando si precisa che non sono previsti compensi, che ognuno dovrà procurarsi da sè l’alloggio. Mentre i pasti nei giorni di servizio e la divisa da volontario saranno a carico del comitato organizzatore.
Torna in campo l’Italvolley maschile. Stasera alle 21.15 match con la Serbia della vecchia conoscenza Nikola Grbic. Gli azzurri di Blengini cercano la concentrazione per continuare a correre e ad entusiasmare il pubblico italiano: il PalaAlpitour di Torino si preannuncia caldo e gremito in tutti e 12.100 i posti disponibili. “Siamo concentrati sulla Serbia, una sfida contro una nazionale molto forte e in grande crescita in questo mondiale – il pensiero del ct Blengini -. Il nostro cammino è stato positivo ma dall’inizio ci siamo promessi di non guardare indietro e non lo faremo di sicuro ora’.Un girone, quello degli azzurri, che metterà di fronte la squadra campione del Mondo in carica, la Polonia, e una delle più floride scuole di volley al mondo: “In molti hanno sottolineato la qualità della Russia, ma la Serbia l’ha battuta. Sono tutte squadre di qualità, capisco che piaccia fare una scala di valori, ma credo che non sia possibile. Le partite hanno una loro storia, le squadre sono di altissima qualità”.Un concetto, quello dell’equilibrio che regna sovrano nel volley mondiale, sottolineato anche da Nikola Grbic, grandissimo palleggiatore ora commissario tecnico serbo: “Se voglio vincere i mondiali non devo guardare in faccia a nessuno, non mi interessa chi affronto per prima – il ragionamento dell’allenatore serbo -. Non mi interessa la strada da percorrere, abbiamo affrontato la Russia ad esempio e abbiamo vinto. Abbiamo maggiore convinzione, il percorso fatto ci ha aiutato molto dal punto di vista emotivo”. La differenza potrà farla il fatto di giocare in casa, di avere la maggioranza del pubblico dalla propria parte, specialmente quando ti chiami Ivan Zaytsev: “Al PalaAlpitour chiediamo di diventare una bolgia, di essere un piccolo inferno per i nostri avversari e di far capire loro chi è il padrone di casa – la richiesta di Zaytsev, capitano azzurro -. Il supporto dei tifosi ci ha aiutato molto e ci servirà più che mai. Le avversarie nel girone sono forti, la Serbia in particolar modo arriva in grande crescita ed è molto sicura di sé. La Polonia ha fatto più fatica nella seconda fase ma ha imparato dai propri errori ed è meritatamente tra le migliori al mondo”.

– Un nastro giallo con una scritta in rosso per ricordare Celia Barquin Arozamena, la promessa spagnola del golf al femminile uccisa ad Ames, negli Stati Uniti, durante un allenamento. Alla Ryder Cup di Parigi l’Europa scenderà sul green con una divisa speciale per omaggiare la 22enne di Puente San Miguel, massacrata da un suo coetaneo, Collin Daniel Richards, uno ragazzo che viveva in una tenda ai margini del campo da 18 buche della cittadina dell’IIowa, nel Mid-West. Tanta commozione tra i due player spagnoli (Jon Rahm e Sergio Garcia) del Vecchio Continente impegnati nella super-sfida contro gli Stati Uniti. Con Garcia che, come spiegato dal capitano dell’Europa Thomas Bjorn, “preferisce non affrontare troppo l’argomento perché profondamente scosso”.
– “Ho sempre fatto il tifo per eventi sportivi di questa portata perché producono investimenti e anche un ritorno economico per i territori. Mi auguro che Lombardia e Veneto ce la facciano, le Dolomiti sono anche nel nostro territorio quindi anche io sono disponibile a dare una mano”. Lo ha dichiarato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, commentando, a margine della presentazione della 50esima Barcolana a Palazzo Chigi, l’ipotesi di una candidatura unita di Lombardia e Veneto a ospitare i Giochi Olimpici invernali del 2026.
– PARIGI

– “Passione e rigore”: due parole si rincorrono mentre Gian Paolo Montali, sotto il sole di settembre della Ryder Cup francese, spiega come sarà la sua Roma 2022.
“Qui tutto funziona benissimo ma noi, in più avremo un campo iconico, che ricorderanno tutti, dove dalle buche dei campi vedi la cupola di San Pietro. Poi ci sarà Roma, non ci saranno più le buche e faremo un grande evento al Colosseo”.
Francesco Molinari sarà più che mai il simbolo del golf italiano nella Ryder Cup romana, ma Montali pensa anche a dei testimonial di prestigio. Mario Draghi? “Pochi lo sanno ma lui è un giocatore. Certo, non ha tempo, però…”. Dall’alta finanza allo sport e allo spettacolo: “Francesco Totti, certo, lui è Roma. Ma adesso si è innamorato del paddle. Quando lo vedo glielo dico, lascia la racchetta e vieni a giocare”. Un pensierino anche a Fiorello: “lo voglio contattare, gli dirò lascia perdere il tennis, vieni a giocare a golf”.
Il pilota ascolano Romano Fenati è indagato dalla Procura di Rimini per violenza privata, dopo l’episodio del 9 settembre durante la gara di Moto-2 al circuito di Misano Adriatico, quando aveva toccato in pista il freno del rivale Stefano Manzi. Lo riportano quotidiani riminesi.
Il Codacons aveva preannunciato un esposto per tentato omicidio, ma la Procura ha aperto un’inchiesta d’ufficio e ha ipotizzato un reato meno grave. La violenza privata, spiegano i giornali locali, assimilerebbe il gesto a quello dell’automobilista che taglia la strada in corsa a un altro.
Manzi aveva annunciato che non aveva intenzione di denunciare Fenati, a cui è stato rescisso il contratto dal proprio team, e si era detto pronto a perdonarlo.
L’ex campione del mondo dei pesi welter di pugilato, Victor Ortiz, è stato arrestato in California con l’accusa di stupro. Il provvedimento è stato emesso, secondo quanto ha precisato la polizia della contea di Ventura, al termine delle indagini su un caso di violenza sessuale relativo a una denuncia presentata da una donna lo scorso 19 marzo. Gli inquirenti avrebbero appurato il coinvolgimento di Ortiz, sfidante in passato di Floyd Mayweather, e lo hanno indotto a consegnarsi in una stazione di polizia a pochi giorni dal match che dovrebbe disputare domenica contro Carlos Molina jr, sul ring della Citizens Bank Arena di Ontario-California. Il pugile è stato rilasciato dopo aver pagato la cauzione di centomila dollari fissata dal giudice, ma dovrà presentarsi per il processo visto che nei suoi confronti ci sono 3e capi di accusa. Ortiz negli Usa è popolare non solo come campione della boxe, ma anche per la sua partecipazione alla trasmissione “Ballando con le stelle”.
– Reduce da un serio infortunio, costretto a recuperare in fretta, opaco e fuori forma alla Vuelta: Nibali si presenta alla prova iridata del Mondiale di ciclismo di domenica a Innsbruck non certo nelle migliori condizioni, a dispetto di un tracciato tagliato su misura per lui. Ma Vincenzo è l’uomo delle sorprese e gli analisti Snai lo collocano comunque tra i possibili favoriti, offrendo il suo trionfo a 10. Davanti a lui sono solo in tre: il francese Julian Alaphilippe e l’eterno fuoriclasse spagnolo Valverde, a 5,50, seguiti dal trionfatore della Vuelta, Simon Yates, a 8,50.
Gianni Moscon, che ha doti da passista ma anche la capacità di resistere sugli strappi e una condizione eccellente è quotato 15.
– L’australiano Rohan Dennis ha vinto la medaglia d’oro nella prova a cronometro maschile ai Mondiali di ciclismo in corso a Innsbruck. Dennis ha chiuso i 52,5 chilometri della prova con il tempo di 1’03’02”57, alle media di 49.6 km/h. Ha preceduto di oltre un minuto (1’21”09) il campione uscente, l’olandese Tom Dumoulin, che ha invece battuto di un soffio (0”53) il belga Victor Campenaerts, giunto in Austria col titolo di campione europeo. Per l’australiano è il primo titolo iridato individuale conquistato in carriera dopo quelli ottenuti nel 2014 e 2015 con la BMX Racing Team nella cronometro a squadre. Due gli italiani in gara oggi, Alessandro De Marchi e Fabio Felline, che si sono classificati rispettivamente 28/o (a 5’05 dal vincitore) e 30/o (a 5’25”).   [print-me title=”STAMPA”]

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