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Ultimo aggiornamento 28 Settembre, 2018, 17:05:05 di Maurizio Barra

DALLE 05:40 ALLE 17:04

DI VENERDì 28 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

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Kavanaugh, presto il voto al Senato
Trump, “testimonianza onesta”, commissione giustizia vota oggi

Marò: giudice malato, slitta udienza AjaPrevista il 22 ottobre, rinviata a data da destinarsi

Erdogan in Germania, accolto dal presidenteAl palazzo di Bellevue

Nigeria: forti piogge, 199 mortiRischio epidemia di colera

‘007 turchi evacuano radicali da Idlib”Situazione migliora, tornano 50-60 mila sfollati al giorno’

Gaza:appelli da moschee cortei a confineTornano i palloni incendiari, due di essi trasportavano granate

India: ‘libero accesso donne ai templi’Abolito divieto di culto per le donne in età sessualmente attiva

Yemen: ‘Peggior crisi umanitaria mondo’L’allarme del Wfp: ‘Non si vede la luce in fondo al tunnel’

Dündar rinuncia incontro stampa ErdoganPresidente turco aveva minacciato di disertare

Pena morte: un’altra esecuzione in TexasLa seconda in due giorni nello Stato

Giappone apre a lavoratori stranieriAumenta la carenza di occupati, una decina i settori considerati

Aereo cade in Micronesia, tutti in salvoCome nel ‘miracolo sull’Hudson’ raccontato nel film ‘Sully’

Rientra allarme tsunami in IndonesiaMa molte case crollate, bilancio almeno 1 morto e 10 feriti

Turchia chiede l’estradizione di DündarE di altre 69 persone accusate di terrorismo in Turchia

Merkel, profonde differenze

con TurchiaConferenza stampa a Berlino

Erdogan, Dundar violato segreto StatoGiornalista in esilio a Berlino non ha partecipato a conferenza

Australia, banche sotto inchiestaEmersi numerosi illeciti in relazione Commissione speciale

Macedonia:vicepremier, ottimista su votoOsmani a Bruxelles, anche senza quorum test su volontà cittadini

‘Bataclan, un padre su cammino odio’Su Le Monde l”anti-Leiris’ che perse figlia in attentato

Francia, debito pubblico sfiora 100% PilSecondo l’Insee è cresciuto al 99% nel secondo trimestre

Operazione di polizia in Danimarca in seguito ad un rapimento, chiusa l’isola di CopenaghenChiuso ponte con Svezia. Fermi traghetti anche verso la Germania e la Svezia

Svizzera, firme contro circolazione Ue116.139, ne bastano 100 mila per chiedere un referendum

Regina stanca, ‘mano finta’ per salutare?Principessa Anna ne accenna in un libro. E’ regalo da Australia

Terremoto Indonesia provoca tsunamiLo rende noto l’istituto geofisico indonesiano. Colpita Palu

Cina, 18 anni carcere per ex n.2’Consob’Tangenti e insider, Yao Gang tra responsabili crollo Borse 2018

Merkel-Erdogan,estromesso reporter turcoA conferenza stampa con t-shirt ‘libertà per giornalisti turchi’

Tsunami in Indonesia, molti i dispersiColpite Palu e Donggala, l’onda anomala spazza via le case

Kavanaugh: senatore Flake, voto a favoreIl repubblicano è un critico di Trump. Attiviste protestano

Danimarca: azione polizia dopo rapimentoBloccati i ponti, chiusa l’isola di Copenhagen

Brasile: Bolsonaro ancora in ospedaleI medici vogliono controllare un’infezione batterica

Barnier non correrà per Commissione UeSulla scelta pesa il prolungarsi del negoziato sulla Brexit

Oltre 1.733 migranti annegati nel 2018
Oim, 1.260 i decessi nella rotta verso l’Italia e Malta

Danimarca: riaperti i ponti a CopenhagenLa polizia li aveva chiusi nel corso di un’operazione

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La commissione giustizia del Senato voterà nelle prossime ore sulla nomina del giudice scelto da Donald Trump per la Corte Suprema, Brett Kavanaugh. Il voto, in programma venerdì nella mattinata americana, segue l’audizione di Kavanaugh e di Christine Ford, la donna che lo accusa di aggressione sessuale. Nei prossimi giorni il voto del Senato Trump difende la sua scelta: “La sua testimonianza – scrive su Twitter – è stata potente, onesta e affascinante”.
– A causa di “un inaspettato problema di salute” di uno dei giudici, il Tribunale arbitrale internazionale “ha deciso di rinviare l’udienza” sul caso dei due marò, il cui inizio era previsto per il 22 ottobre all’Aja.
Lo rende noto la Corte permanente di arbitrato, aggiungendo che una nuova data per l’inizio dell’udienza sarà fissata a tempo debito in consultazione con le parti, Italia e India.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e la sua consorte sono stati accolti a Berlino, nella dimora presidenziale di Bellevue, da Frank Walter Steinmeier e sua moglie. Erdogan riceve adesso gli onori militari. La delicatezza della missione del controverso leader turco si è riflessa anche nei volti dei presidenti, che si sono dati la mano in un clima di tangibile generale freddezza.
– Quasi 200 persone sono morte a causa del maltempo in Nigeria. Lo riporta Al Jazeera.
L’Agenzia Nazionale per la Gestione delle Emergenze (NEMA) della Nigeria ha dichiarato che 199 persone sono rimaste uccise dopo che i fiumi Niger e Benue hanno rotto gli argini a causa delle forti piogge. Ora si teme un’epidemia di colera dopo che le Nazioni Unite hanno reso noto che nelle ultime due settimane vi sono stati tremila casi registrati di colera nel nord est del Paese, di cui 97 letali.
– ISTANBUL

– I servizi segreti turchi stanno lavorando all’implementazione della zona demilitarizzata concordata con la Russia a Idlib, attraverso la rimozione delle armi pesanti in mano ai gruppi radicali presenti nell’ultima roccaforte ribelle nel nord-ovest della Siria. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, secondo cui l’intesa raggiunta con Mosca sta già permettendo il ritorno “a casa ogni giorno di 50-60 mila” sfollati.
“Al momento, le cose sembrano migliorare. Sono sviluppi positivi. Speriamo che continuino”, ha spiegato il leader di Ankara, che oggi incontrerà la cancelliera tedesca Angela Merkel in un’attesa visita a Berlino. Tra i temi sul tavolo, ha aggiunto, ci sarà anche la ricostruzione della Siria e la preparazione del summit a quattro tra i leader di Turchia, Russia, Francia e Germania a Istanbul, per cui non è tuttavia ancora fissata una data.
– GAZA/TEL AVIV,

– Nuovo venerdì di tensione al confine fra Gaza ed Israele in prossimità del quale – su istruzione di Hamas – si svolgeranno anche oggi manifestazioni nel contesto della cosiddetta ‘Marcia del Ritorno’. Da ieri dai minareti delle moschee vengano rilanciati appelli alla popolazione affinchè partecipi in massa a quegli eventi.
Nel frattempo proseguono da Gaza lanci di palloni incendiari verso il territorio di Israele. Ieri nei campi del Neghev occidentale si sono avuti diversi incendi. In due occasioni da Gaza sono state lanciate con i palloni anche bombe a mano. Una di esse è esplosa dopo l’atterraggio, a breve distanza da un contadino israeliano che è rimasto illeso. L’altra è stata disinnescata da un artificiere.
La Corte Suprema indiana ha stabilito che le donne di tutte le età hanno piena libertà di culto, al pari degli uomini. Lo scrive il quotidiano The Hindu.
La decisione avrà come conseguenza la cancellazione del divieto per le fedeli indù di accedere al famoso tempio di Lord Ayyappa, a Sabarimala, in Kerala, vietato alle donne dai 10 ai 50 anni perché considerate impure. Sui cinque giudici del Consiglio, solo uno, il giudice Malhotra, ha dissentito. Kandararu Rajeevarau, il sacerdote capo del tempio si è dichiarato contrario alla decisione, ma ha aggiunto che la comunità tantri che ha la gestione del sito religioso accetterà la volontà della corte. Il presidente dei Bramini del Kerala, Karinmpuzha Raman, ha invece detto che la sua organizzazione si opporrà alla sentenza.
– Il World Food Programme (WFP) ha usato parole inequivocabili per descrivere la situazione in Yemen: “Lo Yemen è un disastro e io non vedo la luce alla fine del tunnel in questo momento”, ha dichiarato il direttore esecutivo del WFP, David Beasley, secondo quanto riportato da Al Jazeera.
“Lo Yemen rappresenta innegabilmente e di gran lunga la peggior crisi umanitaria del mondo” ha aggiunto Beasley. Secondo i dati dal WFP sono circa 18 milioni le persone che in Yemen si trovano in condizione di insicurezza alimentare e il prezzo dei generi alimentari è aumentato del 35% nell’ultimo anno. Dal 2015 è in corso in Yemen un conflitto fra le forze governative, sostenute dalla Coalizione Araba a guida saudita, e le milizie Houthi.
– BERLINO

– Il giornalista turco Can Dündar ha rinunciato a partecipare alla conferenza stampa di Angela Merkel e Recep Tayyip Erdogan. “Ho deciso di non partecipare”, ha spiegato, secondo la Dpa. Erdogan aveva minacciato di disdire la conferenza, se il giornalista, che vive in esilio a Berlino, avesse partecipato, come annunciato nei giorni scorsi.
HUNTSVILLE

– Un uomo di 46 anni è stato giustiziato in Texas perchè accusato di aver investito e ucciso la sua fidanzata 18 anni fa. Si tratta della seconda esecuzione nello Stato in due giorni. L’uomo, Daniel Acker, si è sempre dichiarato innocente, sostenendo che la fidanzata, Marquetta George, era morta per le ferite riportate dopo essersi lanciata fuori dal suo camion dopo che lui l’aveva sequestrata. E’ stato ucciso con un’iniezione letale.
– TOKYO

– Saranno una decina i settori lavorativi nei quali i cittadini stranieri potranno specializzarsi per ottenere il permesso di soggiorno, secondo quanto stabilito dal governo giapponese. Tra i settori considerati, quello della ristorazione, il comparto della costruzione, l’agricoltura, gli stabilimenti manifatturieri, la professione di badante, e il settore della pesca. “Vogliamo creare un sistema che combina una vasta scelta di professioni per lavoratori che hanno un buon livello di abilità ed esperienza”, ha detto il capo di Gabinetto Yoshihide Suga in una conferenza stampa, spiegando che i potenziali lavoratori dovranno sostenere degli esami nel campo prescelto nelle sedi dei relativi ministeri, dimostrando la loro destrezza.
– WELLINGTON

– Sono tutti sopravvissuti gli oltre 40 passeggeri di un aeroplano precipitato in una laguna del Pacifico, in un contesto simile a quello del ‘miracolo sull’Hudson’ del 2009, raccontato nel 2016 da Clint Eastwood nel film ‘Sully’. Il salvataggio è avvenuto via mare, con le barche che hanno raccolto i passeggeri e l’equipaggio dall’aereo semisommerso in un arcipelago della Micronesia. Sette persone sono state trasportate in ospedale, una di loro sarebbe in condizioni critiche ma stabili. L’aereo della Air Niugini diretto all’isola di Chuuk ha toccato l’acqua poco dopo il decollo, ha riferito la compagnia. La straordinaria operazione di soccorso, molto simile a quella messa in atto nel 2009 a New York sull’Hudson, è stata ripresa in video.
– GIACARTA

– E’ rientrato l’allarme tsunami scattato dopo il sisma di magnitudo 7.5 registrato sull’isola indonesiana di Sulawesi. Lo riferisce l’agenzia locale per le emergenze. Il terremoto ha tuttavia fatto crollare “molte abitazioni”. Il bilancio, provvisorio, è di almeno 1 morto e 10 feriti.
– BERLINO

– La Turchia chiede la consegna di Can Dündar, ex direttore del giornale turco Cumhuriyet. Lo scrive la Sueddeustche Zeitung online. Il governo tedesco vede questa richiesta, proprio nelle ore della visita di Stato del presidente Erdogan a Berlino, come una provocazione, si legge ancora. Il caso Dündar, giornalista che vive in esilio a Berlino dal 2016, rischia di surriscaldare il clima della visita.
Erdogan ha già minacciato di disdire la conferenza stampa con la cancelliera, se il giornalista potrà partecipare e rivolgergli una domanda, come ha annunciato di fare. Secondo la Bild Erdogan ha anche dato alla Merkel una lista di 69 persone accusate di terrorismo che si troverebbero in Germania di cui chiede la consegna.
– BERLINO

– “Ci sono profonde differenze con la Turchia”. Lo ha detto la cancelliera Angela Merkel in conferenza stampa a Berlino con il leader turco Erdogan.
– BERLINO

– Can Dündar “è un agente e ha violato il segreto di Stato”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan a Berlino, rispondendo a una domanda in conferenza stampa sul giornalista turco, che alla fine ha deciso di non partecipare all’incontro in cancelleria.
– SYDNEY

– Ha presentato oggi la sua relazione provvisoria la Commissione australiana d’inchiesta sui servizi bancari e finanziari, che dall’inizio dell’anno ha indagato e tenuto udienze su casi di cattiva condotta di banche, compagnie di assicurazione e fondi pensione. Nel corso delle udienze, protrattesi per mesi, sono emerse gravi infrazioni e pratiche creditizie predatorie che hanno coinvolto alcune delle maggiori banche e compagnie finanziarie del Paese. La Commissione, presieduta dall’ex giudice dell’Alta Corte Kenneth Hayne, ha esercitato i suoi poteri straordinari convocando testimoni e obbligandoli a rispondere alle domande e a presentare documenti. Nella relazione, di quasi mille pagine, il commissario Hayne spiega che le domande a cui la Commissione doveva rispondere erano due: il perché si sia verificata una condotta così criminale e come impedire che si ripeta in futuro.
Tra i motivi additati dalla commissione, le norme che legano gli stipendi ai profitti, che avrebbero incentivato gli illeciti.
– BRUXELLES

– “Sono ottimista” che il quorum “sarà raggiunto” e che “la maggioranza dei cittadini che si recherà alle urne domenica sarà a favore dell’ingresso nella Nato e dell’accordo con la Grecia”, ma “ipoteticamente, se l’affluenza fosse bassa, il referendum è per testare la volontà dei cittadini, non il meccanismo di voto”. Così il vicepremier macedone per gli affari europei Bujar Osmani, durante un punto stampa a Bruxelles, a due giorni dal voto popolare in cui i cittadini macedoni dovranno esprimersi sull’intesa con Atene per il nuovo nome della Macedonia (Macedonia del Nord).
“Nonostante le sfide interne, resteremo dedicati ai valori europei, Skopje è in modo irreversibile sulla strada verso l’Ue”, ha assicurato Osmani.
– PARIGI

– “Dopo il Bataclan, un padre sul cammino dell’odio”: questo il titolo di un articolo che il quotidiano Le Monde consacra oggi alla figura di Patrick Jardin, un uomo di 65 anni che ha perso la figlia durante gli attentati del 13 novembre e che da allora, distrutto dalla tragedia, sostiene una posizione particolarmente apprezzata dall’estrema destra che ne ha fatto una sorta di paladino ‘anti-buonismo’. “E’ tutto il contrario di Leiris”, osserva Le Monde, riferendosi al giornalista, Antoine Leiris, che scrisse l’ormai celebre lettera aperta ai terroristi ‘Non avrete il mio odio’, dopo l’uccisione della moglie, anch’essa tra le 90 vittime del Bataclan. Jardin, che ha perso la figlia di 31 anni, condivide con lui lo stesso dolore. Eppure conserva integro tutto il suo risentimento contro gli assassini della figlia. Apertamente, si dice “incapace di perdonare”. Tanto da aver scritto allo stesso Leiris, per ripetere l’esatto contrario: “Io, nutro odio”.
– PARIGI

– Il debito pubblico della Francia sfiora la soglia simbolica del 100% del Pil. Dopo aver raggiunto il 97,6% nel primo trimestre 2018, nel secondo trimestre il debito pubblico francese è cresciuto al 99%, secondo i dati pubblicati questa mattina dall’Insee, l’Istituto Nazionale di Statistica.
In Danimarca i ponti che collegano l’isola di Zeland, dove sorge la capitale Copenaghen, con l’isola centrale di Funen e con la Svezia, sono stati chiusi e sono stati fermati i traghetti verso la Germania e la Svezia, per una “maxi operazione di polizia”. Si registrano lunghe code per l’accesso ai ponti. L’aeroporto di Copenaghen invece risulta aperto.L’operazione di polizia è scattata in seguito ad un rapimento. Lo riporta il il quotidiano svedese Aftonbladet, sottolineando che la polizia cerca un’automobile. L’emittente danese Tv2 mostra un elicottero e squadre di ricerca della polizia sull’autostrada vicino a Roskilde, 25 km da Copenaghen, non lontano dal ponte per l’isola di Fulen.

– GINEVRA

– Ha nettamente superato il numero minimo di firme necessarie per la convocazione di un referendum popolare una raccolta promossa dalla destra svizzera per abolire l’accordo sulla libera circolazione tra la Confederazione e l’Unione Europea. I promotori del testo “Per un’immigrazione moderata” hanno infatti raccolto 116.139 firme valide, ha comunicato oggi la competente Cancelleria federale, mentre ne bastano 100.000 per chiedere che una proposta di modifica costituzionale sia sottoposta a votazione popolare. Il testo, promosso dal partito di destra Udc e dal gruppo “Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (Asni)”, esige che la Svizzera regoli in maniera autonoma l’immigrazione degli stranieri, spiegano i media svizzeri. Impedisce inoltre ogni nuovo trattato internazionale sulla libera circolazione. Se l’iniziativa venisse accettata dal popolo, le autorità elvetiche avrebbero un anno per negoziare la fine dell’accordo del 1999 sulla libera circolazione delle persone tra Svizzera e Ue.
Da oltre 66 anni, quelli del suo regno, longevo come pochi, la sua mano regale si leva a salutare instancabilmente i sudditi in ogni angolo della Gran Bretagna e del mondo. Ma da qualche tempo Elisabetta II, in buona forma e tuttavia pur sempre ultranovantenne, pare si possa giovare di un ausilio meccanico: una sorta di mano finta, debitamente ingentilita da un guanto, da utilizzare in automobile o in carrozza quando la sovrana a tenere alto il braccio e a sventolare le dita proprio non ce la fa più.
A raccontarla in questi termini sono alcuni tabloid britannici che citano la testimonianza della principessa Anna, unica figlia femmina della regina, contenuta in un libro fresco di stampa del noto biografo reale Robert Hardman, intitolato ‘The Queen of the World’. In effetti Anna si limita a raccontare dell’esistenza del marchingegno – azionabile da una leva di legno, pare – regalato da un gruppo di studenti australiani qualche anno fa di fronte al quale Sua Maestà si mostrò subito “entusiasta”.
Il terremoto di magnitudo 7.5 nell’arcipelago di Sulawesi, in Indonesia, ha provocato uno tsunami che ha colpito la città di Palu, la capitale della provincia. Lo ha confermato il portavoce dell’istituto geofisico indonesiano, Hary Tirto Djatmiko. La tv indonesiana mostra un video girato con il cellulare con una potente onda che colpisce Palu, con persone che urlano e scappano. Lo tsunami si è abbattuto con onde fino a 2 metri di altezza spazzando via casa e persone. Ci sono delle famiglie disperse. Secondo funzionari locali, ci sarebbero almeno cinque morti anche se non è ancora chiaro se questo dato sia riferito allo tsunami o al sisma.. In precedenza, un portavoce dell’agenzia per i disastri indonesiana, Sutopo Purwo Nugroho, aveva detto che l’allerta tsunami era stata tolta.
Nel dicembre 2004, un terremoto di magnitudo 9.1 al largo dell’isola di Sumatra, nell’ovest dell’Indonesia, causò uno tsunami che provocò 230mila morti in una decina di Paesi del sudest asiatico.
– PECHINO

– Yao Gang, ex numero due della China Securities Regulatory Commission (la Consob cinese), è stato condannato a 18 anni di carcere per aver accettato tangenti ed essersi macchiato di insider trading, figurando tra i responsabili di più alto livello del tonfo delle Borse del 2015.
Nei suoi confronti la corte di Handan, a sudovest di Pechino, ha comminato anche la multa di 11 milioni di yuan (1,7 milioni di dollari), secondo i media locali. Yao è stato tra i funzionari arrestati dopo il collasso dei listini azionari cinesi del 2015 che aveva fatto scattare indagini tra le contestazioni di insider trading e di altri reati finanziari.
La corte di Handan ha affermato nella sua sentenza che Yao ha accumulato 69,6 milioni di yuan (10,7 milioni di dollari) quali tangenti prese dalle società quotate a fronte dell’allentamento delle restrizioni sugli scambi dei loro titoli nel periodo 2006-2015.
– BERLINO

– Era un giornalista turco l’uomo portato via durante la conferenza stampa di Erdogan e Merkel in cancelleria. L’uomo indossava una t-shirt con la scritta “Gazetecilere Özgürlük”, che significa “libertà per i giornalisti in Turchia”. Il reporter Ertgrul Yigit, che era regolarmente accreditato, ha reagito dicendo: “Non ho fatto nulla”.
– GIAKARTA

– Lo tsunami che ha colpito le città indonesiane di Palu e di Donggala, nell’arcipelago di Sulawesi, ha spazzato via le case e molti risultano dispersi.
– WASHINGTON

– Il senatore repubblicano Jeff Flake ha annunciato che votera’ a favore di Brett Kavanaugh, il giudice nominato da Donald Trump alla corte suprema e accusato da tre donne di aggressione sessuale.
Flake, fortemente critico verso il presidente, era uno dei senatori piu’ incerti nel voto. La sua decisione ha suscitato le proteste di alcune attiviste al Senato.
– COPENAGHEN

– L’operazione di polizia a Copenaghen è scattata in seguito ad un rapimento. Lo riporta il il quotidiano svedese Aftonbladet, sottolineando che la polizia cerca un’automobile. L’emittente danese Tv2 mostra un elicottero e squadre di ricerca della polizia sull’autostrada vicino a Roskilde, 25 km da Copenaghen, non lontano dal ponte per l’isola di Fulen.
I ponti che collegano l’isola di Zeland, dove sorge la capitale Copenaghen, con l’isola centrale di Funen e con la Svezia, sono stati chiusi e sono stati fermati i traghetti verso la Germania e la Svezia. Si registrano lunghe code per l’accesso ai ponti.
– SAN PAOLO

– Jair Bolsonaro, il candidato di estrema destra in testa ai sondaggi per le elezioni presidenziali in Brasile, non sarà dimesso oggi dall’ospedale di San Paolo dove è stato ricoverato dopo essere rimasto vittima di un attentato lo scorso 6 settembre. Lo hanno reso noto fonti mediche dell’Ospedale Albert Einstein, citate dai media locali.
I medici che seguono Bolsonaro, infatti, hanno scoperto una infezione batterica in un catetere che gli è stato ritirato dall’addome, e hanno deciso di estendere il suo ricovero per controllare il quadro infettivo, con un trattamento di antibiotici di vari giorni.
Bolsonaro (63 anni) è stato raggiunto da una coltellata all’addome lo scorso 6 settembre, durante un appuntamento della sua campagna elettorale a Minas Gerais e dal giorno seguente è ricoverato a San Paolo. Ieri fonti del suo partito avevano indicato che oggi poteva essere la giornata delle sue dimissioni dall’ospedale, per proseguire la sua convalescenza nella sua residenza a Rio de Janeiro.
– BRUXELLES

– Michel Barnier, il capo negoziatore Ue per la Brexit, non scenderà in campo per diventare il candidato (il cosiddetto Spitzenkandidat) del Ppe al posto di presidente della Commissione Ue. Lo ha annunciato lo stesso Barnier con un tweet spiegando che il protrarsi dei negoziati sulla Brexit, la loro complessità e il dovere di far fronte alle responsabilità che gli sono state affidate dai 27 lo hanno portato a questa decisione.
– GINEVRA

– Almeno 1.733 migranti e rifugiati hanno perso la vita nelle acque del Mediterraneo dall’inizio dell’anno al 26 settembre, con tre nuovi decessi segnalati sulla rotta del Mediterraneo occidentale rispetto ai dati aggiornati allo scorso 23 settembre. Lo rivelano le ultime statistiche sui flussi di migranti che giungono in Europa via mare, resi noti oggi dall’Oim, l’agenzia delle Nazioni Unite per le migrazioni.
La rotta del Mediterraneo occidentale verso la Spagna ha registrato 362 morti dall’inizio dell’anno, quella del Mediterraneo centrale verso l’Italia e Malta 1.260. Sono invece 111 i migranti e rifugiati morti in mare mentre tentavano di raggiungere la Grecia e Cipro.
Sono stati riaperti, dopo due ore di blocco, i ponti che collegano l’isola di Zeland, dove sorge la capitale danese Copenaghen, con l’isola centrale di Funen e con la Svezia. Hanno ripreso a viaggiare anche i traghetti verso la Germania e la Svezia. Lo rende noto su Twitter la polizia danese, che aveva chiuso la circolazione nel corso di un’operazione legata a un caso di criminalità locale. La chiusura di questi snodi principali ha provocato nel frattempo enormi ingorghi stradali.   [print-me title=”STAMPA”]

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