Ultimo aggiornamento 3 Ottobre, 2018, 15:54:54 di Maurizio Barra
DALLE 10:31 ALLE 15:54
DI MERCOLEDì 03 OTTOBRE 2018
SOMMARIO
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Palermo capitale della Scherma nel 2019
In città allenamenti degli azzurri, Campionati assoluti e eventi
Safeway Open, la star è MickelsonIn California 1° evento 2019 del PGA Tour. Steele cerca il tris
Ryder: Woods “Io responsabile sconfitta”Californiano dopo debacle “Ho regalato 4 punti all’Europa”
Tokyo, Nishikori ai quartiL’idolo di casa ha battuto per 6-3 7-5 il francese Benoit Paire
Giochi 26: Zaia, Tridente vicenda chiusa”Come si può fare percorso insieme con questi presupposti?”Giochi ’26: Zaia, tifo per aiuto governo
“Ma ho già tante telefonate, copertura finanziaria si troverà”
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L’ARTICOLO
Palermo sarà “Capitale della Scherma italiana” 2019. Lo ha deciso la FederScherma che, nell’istituire il naming annualmente assegnato ad una città italiana, ha voluto indicare Palermo quale “città simbolo” per il prossimo anno.
Nel capoluogo siciliano, infatti, sono in programma tra la fine del 2018 ed il primo semestre 2019 varie iniziative: gli allenamenti collegiali delle Nazionali di fioretto, spada e sciabola, gare nazionali degli under14, e eventi promozionali vari. Tutte iniziative che avranno il culmine nei Campionati Assoluti e Paralimpici 2019 a giugno, che avranno protagonisti sulle pedane palermitane atleti come Aldo Montano, BebeVio, Elisa Di Francisca, Arianna Errigo ed i siciliani Daniele Garozzo, primo olimpionico figlio di Sicilia nella storia olimpica della Regione, Giorgio Avola, Rossella Fiamingo e tanti altri. Inoltre, la FederScherma ha scelto proprio Palermo quale sede dei festeggiamenti per i 110 anni di storia di quella che è la realtà sportiva più medagliata dello sport italiano.
– Big a riposo nel Safeway Open (4-7 ottobre) di golf, 1° evento 2019 del PGA Tour.
Nel torneo inaugurale della nuova stagione del massimo circuito americano sarà Phil Mickelson la vera star della rassegna. Il player statunitense, reduce dalla disfatta in Ryder Cup (dove ha collezionato il nuovo record di presenze, 12), culminata con la sconfitta contro Francesco Molinari che ha permesso all’Europa di alzare al cielo la coppa, sogna il colpo grosso a Napa, in California. Nel field anche il Masters Champion 2016 Danny Willett e il campione in carica Brendan Steele, che sul green del Silverado Resort&Spa (North Course, par 72) vuole il 3° successo consecutivo nel torneo. Tra i favoriti al titolo anche gli statunitensi Patrick Cantlay, Russell Hunley e Luke List, oltre al sudafricano Dylan Frittelli e al venezuelano Jhonattan Vegas. Da tenere d’occhio pure il cileno Joaquin Niemann, tra i possibili outsider.
– “Ho regalato 4 punti alla squadra europea e sono una delle ragioni del fallimento degli Stati Uniti in Ryder Cup”. Come solo i veri leader sanno fare, Tiger Woods si prende le responsabilità della sconfitta Usa arrivata per mano dell’Europa nella spedizione di Parigi. “Sono davvero deluso – ha aggiunto il californiano – per come ho giocato.
Spero di avere l’occasione per riscattarmi”. Per la prima volta in carriera “The Big Cat” non è riuscito a concedere un solo punto in Ryder Cup al Team a stelle e strisce. Lo psicodramma s’è consumato dopo l’80/a vittoria nel PGA Tour arrivato nel Tour Championship proprio alla vigilia della Ryder Cup. Dove Woods ha prima rimediato 3 sconfitte nei doppi (sempre contro Francesco Molinari e Tommy Fleetwood, per due volte al fianco di Patrick Reed e poi con Bryson DeChambeau) e poi quella nel singolo con Jon Rahm.
Kei Nishikori è stato il primo a staccare il pass per i quarti di finale del “Rakuten Japan Open”, in corso sui campi in cemento dello Sport Plaza di Tokyo.
L’idolo di casa, n.12 Atp e terzo favorito del tabellone, ha sconfitto per 6-3 7-5 il francese Benoit Paire. Insieme al 28enne di Shimane sono approdati ai quarti il russo Daniil Medvedev e il canadese Milos Raonic che si contenderanno venerdì un posto in semifinale. Chiuderà il programma odierno il match tra Stan Wawrinka, sceso al n.74 Atp dopo il lungo stop per le due operazioni al ginocchio, e Denis Shapovalov.
– VENEZIA
– “Sono stato sempre ottimista sul fatto che il Tridente potesse andare avanti, e ho lasciato sempre una porta aperta. Ma dopo quello che ho visto ieri, il foto-confronto di Torino con le Alpi e Milano con lo smog, si fa fatica a mettere assieme due realtà il cui rapporto si sgretola.
Credo la vicenda sia chiusa”. Così, sulla candidatura per le Olimpiadi 2026, il presidente del Veneto, Luca Zaia. “Invito il Coni – ha aggiunto – a convocare subito il consiglio: si voti la candidatura a due e quella di Torino. Come si fa a fare un percorso insieme con questi presupposti?”. “Il Tridente – ha proseguito Zaia – ci dava la pace sociale e, abbiamo capito, anche i finanziamenti. Ma guardiamo avanti. Le Olimpiadi sono un volano che porta sul territorio 2 miliardi di euro, e circa 40000 posti di lavoro. Portiamo a casa 980 milioni dal Cio, e come contropartita Milano e Cortina devono mettere 400 milioni, di 100 scarsi il Veneto. Non possiamo perdere un’opportunità come questa”.
La copertura finanziaria, con soggetti provati, del progetto Olimpiadi 2026 non spaventa il governatore del Veneto, Luca Zaia, che la giudica “un obiettivo non irraggiungibile”. “Abbiamo ricevuto un sacco di telefonate – ha detto oggi Zaia -. Dobbiamo mettere in fila tutti i fattori della produzione, questa disponibilità, e credo non sia un obiettivo irraggiungibile”. “Poi è ovvio – ha aggiunto – che io faccio il tifo perché il Governo ci sia. Non solo per un motivo utilitaristico, perché ci sono i soldi, ma perché altrimenti si creerebbe un presupposto secondo cui se non finanzi le Olimpiadi poi non finanzi null’altro, dato che i Giochi sono il massimo dell’espressione sportiva”. “La Regione Veneto – ha spiegato Zaia – è già intervenuta di peso, credendo in questa candidatura, e rispondendo così a quei due-tre lazzaroni che dicevano fosse tutta un’invenzione. C’è un anno di attesa, dobbiamo lavorare sodo, ma spero che in quest’anno non si arricchiscano i dossier e le rassegne stampa solo di polemiche”.
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