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Ultimo aggiornamento 9 Ottobre, 2018, 19:53:40 di Maurizio Barra

DALLE 15:24 ALLE 19:53

DI MARTEDì 09 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

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Coniugi rapinati e legati in casa
Derubati di soldi e oggetti d’oro. Il colpo nel Frusinate

Vajont: sindaco Longarone, come Genova’Si arriva sempre a questo dopo aver pianto vite umane?’

Grattacielo Piemonte, chieste 6 condanneLa più alta per l’ex presidente della Regione Ezio Enrietti

Foggia, rimpatriate salme bracciantiVittime di incidente stradale del 4 agosto nel Foggiano

Pompei: extra vigili a carico privatiDelibera del Consiglio Comunale:il tariffario dei caschi bianchi

Mullah Krekar potrebbe venire a BolzanoPer assistere al processo che lo vede imputato

Agenti rapinarono pusher, condannatiI fatti a Bologna nel 2011, i quattro vennero anche arrestati

Donna carbonizzata, individuato killerSarebbe responsabile di violenze anche su altre donne

Delitto Noventa: conferma delle condanneNessuno sconto neppure per Manuela Cacco, 16 anni

91enne scompare a Cesena, va a ChioggiaIn stato confusionale provoca incidente, ricoverato in Ospedale

Aggredì ps, gambiano rischia espulsioneViminale, primo effetto decreto Salvini. Commissione valuta caso

Ruba cibo in casa anziani: ferito graveBastona pensionato, figlio vittima lo colpisce con stessa ‘arma’

Base jumper muore in Alta Val BadiaLa vittima è un olandese saltato dalla parete est del Sassongher

Cassazione: sanzione Bankitalia a BorghiPer esponente LN irregolarità da componente cda Banca Arner

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FROSINONE

– Momenti di autentico terrore per due coniugi rapinati la notte scorsa nella loro abitazione di Ferentino (Frosinone) e rimasti in balia di alcuni malviventi con accento straniero. I rapinatori, dopo aver preso soldi e oggetti d’oro, per garantirsi una fuga tranquilla hanno provveduto a legare le due vittime. In corso, in tutta la zona, intense ricerche da parte dei carabinieri.
– LONGARONE (BELLUNO)

– “Dobbiamo sempre arrivare a questo dopo aver pianto la morte di vite umane innocenti?”. E’ la domanda retorica posta oggi dal sindaco di Longarone e presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, nel suo intervento alla cerimonia di commemorazione delle vittime del Vajont, catastrofe avvenuta il 9 ottobre di 55 anni fa. Un pensiero, quello di Padrin, al crollo del Ponte Morandi a Genova e alla successiva richiesta agli enti locali di monitorare lo stato dei ponti stradali, investendo risorse straordinarie. “Due anni – ha ricordato Padrin – fa eravamo qui a ricordare le vittime e la distruzione provocate dal drammatico terremoto che aveva colpito il Centro Italia. Oggi quelle del tragico crollo del ponte Morandi a Genova. Un altro esempio di cattivo governo della cosa pubblica, dell’incapacità di comprendere il pericolo, di controllo, di prevenzione, di omissioni e mancato rispetto delle regole”. “Le dinamiche gestionali – ha concluso – sono sempre le stesse, piene di ‘oscurità'”.
– TORINO

– La procura di Torino ha chiesto sei condanne nel processo sulla costruzione del nuovo grattacielo della Regione Piemonte. La pena più alta – 3 anni e 4 mesi di reclusione – è stata chiesta per Ezio Enrietti, imprenditore e presidente della Regione all’inizio degli anni ’80.
Oltre a Enrietti, la vicenda vede coinvolti ex funzionari regionali, i responsabili del consorzio di imprese che si aggiudicò la commessa e quelli di alcune ditte che hanno operato in regime di subappalto. Le accuse, a vario titolo, sono falso, abuso d’ufficio e corruzione.
Al centro dell’inchiesta, coordinata dal pm Francesco Pelosi, c’è la variante migliorativa da oltre 50 milioni di euro che, secondo l’accusa, sarebbe stata approvata senza alcuna reale necessità.
– FOGGIA

– Le salme di 3 dei 4 braccianti africani morti il 4 agosto in un incidente stradale mentre tornavano da una giornata di duro lavoro nei campi, sono partite oggi dall’obitorio degli Ospedali Riuniti di Foggia verso Fiumicino, da dove faranno ritorno in patria. Il furgone sul quale viaggiavano le vittime si scontrò con un tir che trasportava pomodori. Il bilancio della strage, avvenuta sulla provinciale che collega Ascoli Satriano a Castelluccio dei Sauri, fu terribile: 4 morti e 5 feriti.
A salutare Moussa Kande, 27 anni e 2 figli, Amadou Balde, 20 anni e 2 figli, Ali Dembele, 30 anni e un figlio, c’erano i loro compagni di lavoro e una delegazione dell’Unione Sindacale di Base guidata da Aboubakar Soumahoro. I feretri, in un’atmosfera di grande commozione, hanno preso la strada di Fiumicino, da dove giovedì 11 partiranno in aereo per il Mali (Ali Dembele) e la Guinea Bissau (gli altri due braccianti). Delle spese per il rientro in patria si è fatta interamente carico la Regione Puglia.
– POMPEI (NAPOLI)

– Vigili urbani impiegati in orari straordinari per grandi manifestazioni a Pompei: d’ora in poi potranno essere pagati anche dai privati. E’ quello che ha deciso il Consiglio comunale di Pompei deliberando un tariffario per il lavoro straordinario del corpo di Polizia Municipale da impiegare per iniziative di soggetti pubblici e privati che contemplino la disciplina della viabilità e dell’ordine pubblico sul territorio comunale, e che assicurino un introito economico per gli organizzatori e i promotori.
Nel dettaglio si va da un minimo di circa 18 euro all’ora (per vigili urbani di livello contrattuale basso nei giorni feriali) a un massimo di circa 36 euro ad ora (per i dirigenti del corpo di Polizia municipale, nei giorni festivi). Anche i veicoli necessari all’intervento dei caschi bianchi ha un costo: 50 euro giornaliero per l’auto e 30 per la moto. Sono escluse le celebrazioni religiose e politiche.
– BOLZANO

– Il mullah Krekar potrebbe venire in Alto Adige per assistere al processo che lo vede imputato. Krekar, iracheno di 62 anni, attualmente vive in Norvegia ed è uno dei cinque imputati di associazione per delinquere con finalità terroristiche nel processo che si sta celebrando davanti alla Corte d’assiste di Bolzano, relativo all’attività della cellula jihadista meranese.
Dall’inizio del processo, Krekar – tramite il suo avvocato d’ufficio, Enrica Franzini – chiede di poter rilasciare delle dichiarazioni spontanee in videoconferenza. La corte, dopo aver respinto questa richiesta in quanto Krekar è a piede libero, ieri ha appurato che l’imputato non può in realtà lasciare la Norvegia, essendo sprovvisto di documenti validi per l’espatrio, e dovrebbe quindi presentare una domanda alle autorità norvegesi. La corte ha quindi inviato Krekar a far conoscere le proprie intenzioni, a comunicare cioè se intende fare richiesta alle autorità norvegesi di potersi recare in Italia.
– BOLOGNA

– La Corte d’Appello di Bologna ha confermato le pene stabilite in primo grado per i quattro poliziotti delle ‘volanti’ accusati di aver picchiato e rapinato tre spacciatori. Si tratta di Francesco Paolo Pace, condannato a tre anni e 10 mesi, mentre Giovanni Neretti, Alessandro Pellicciotta e Valentino Andreani sono stati condannati a tre anni e 6 mesi. I fatti, due diversi episodi, risalgono all’autunno del 2011 e le indagini furono condotte dall’allora procuratore aggiunto Valter Giovannini e dalla pm Manuela Cavallo. Gli agenti vennero anche arrestati, nel marzo del 2012. Tre le vittime, tutti cittadini maghrebini (due dei quali furono espulsi prima della sentenza di primo grado). In un caso, il 21 ottobre del 2011, la vittima fu rapinata da un equipaggio; nell’altro, il 12 novembre, un pusher fu portato a Castenaso, nel Bolognese, malmenato e abbandonato con un timpano perforato.
– BOLOGNA

– I carabinieri di Modena, coordinati dal procuratore Lucia Musti, hanno individuato il presunto autore dell’omicidio della donna trovata cadavere il 10 settembre a San Donnino, non lontano dal percorso natura sul Panaro, alle porte di Modena. La salma della donna era stata bruciata, probabilmente alcuni giorni prima. L’uomo, oltre all’omicidio, sarebbe sospettato anche di altri crimini, come la violenza sessuale e il sequestro di persona, ai danni anche di altre giovani donne italiane e straniere.
Domani, 10 ottobre, gli inquirenti terranno una conferenza stampa sugli ultimi sviluppi delle indagini: è fissata alle 10 al comando provinciale dei Carabinieri di Modena, via Pico della Mirandola 30 e sarà presieduta dal Procuratore della Repubblica di Modena, Lucia Musti.
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PADOVA

– Per l’omicidio di Isabella Noventa la Corte d’Assise d’Appello di Venezia ha confermato le pene comminate in primo grado ai padovani Freddy Sorgato, alla sorella Debora e all’amica veneziana Manuela Cacco. I primi due sono stati condannati a 30 anni per omicidio premeditato, 16 anni la pena confermata per la terza imputata, accusata di favoreggiamento. La sentenza è stata letta oggi in aula bunker a Mestre; i tre imputati sono in carcere dal febbraio del 2016. La sentenza di primo grado, con rito abbreviato, risaliva al giugno 2017. Isabella Noventa, il cui corpo non è mai stato trovato, venne uccisa la notte tra il 15 e il 16 gennaio 2016. Stando alla confessione di Freddy Sorgato, l’autotrasportatore e ‘fidanzato’ della donna, arrestato un mese dopo, la 54enne segretaria di Albignasego (Padova) sarebbe morta mentre i due si trovavano nella casa dell’uomo, a Noventa Padovana, in seguito ad un rapporto sessuale estremo, terminato con il soffocamento di Isabella.
– CESENA

– Mancava dell’alba dalla sua abitazione cesenate così i nipoti preoccupati, dopo averlo cercato personalmente, hanno denunciato alla Polizia la scomparsa del nonno 91enne.
Subito sono state avviate le ricerche: il riscontro di dove l’anziano fosse finito è arrivato nel tardo pomeriggio da Chioggia, nel Veneziano, dove l’uomo è giunto a bordo del suo Ape 50, in stato confusionale e provocando un incidente. ora è ricoverato all’Ospedale a seguito del sinistro.
– Primo effetto del decreto Salvini. A farne le spese – fa sapere il Viminale – è Omar Jallow, gambiano che ha aggredito dei poliziotti al Cara di Foggia. L’uomo era un richiedente asilo che aveva ottenuto la protezione umanitaria grazie a un ricorso alla magistratura. Il suo status doveva essere riesaminato dalla commissione territoriale di Foggia (per ottenere l’eventuale rinnovo) ma l’aggressione ai poliziotti ha accelerato la procedura. Per effetto del decreto Salvini, la commissione – indica sempre il Viminale – sta già esaminando il caso e il gambiano rischia l’espulsione.
– CATANIA

– Un giovane extracomunitario è ricoverato da domenica scorsa con la prognosi riservata nel reparto di neurochirurgia nell’ospedale Cannizzaro di Catania con trauma cranico. A ferirlo è stato il figlio 35enne di un pensionato che aveva trovato il giovane nella propria abitazione di Adrano a rubare, e che era stato colpito alle costole con lo stesso bastone dal ladro. La notizia, riportata da diversi siti, è stata confermata da carabinieri che indagano. Secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma, il 68enne al suo rientro a casa ha trovato il giovane che stava rovistando nell’abitazione.
Avrebbe cercato di fermarlo, ma lui lo ha colpito con un bastone ferendolo. Nel frattempo è arrivato il figlio del pensionato che, utilizzando la stessa ‘arma contundente’, ha colpito a sua volta l’extracomunitario alla testa. Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Paternò che nello zaino del ladro hanno trovato pasta, sughi, biscotti e detersivi. La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta.
– BOLZANO

– Un base jumper è morto precipitando dopo essersi lanciato dalla parete est del Sassongher (2.665 m), nel gruppo del Puez-Odle nelle Dolomiti, in Alta Val Badia. L’allarme è stato dato nel pomeriggio da un testimone. Sul posto è intervenuto l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites per le ricerche. Il base jumper, un olandese, è stato trovato in un canalone della Val Scura. Difficili le operazioni di recupero della salma. La parete est della montagna è spesso frequentata dai praticanti di sport estremi. Accertamenti vengono compiuti dai carabinieri.
– La Cassazione ha confermato la sanzione di 15.500 euro inflitta nel 2014 dalla Banca d’Italia a Claudio Borghi – attuale presidente della Commissione bilancio della Camera e ‘stratega’ economico della Lega – “per irregolarità consistenti in carenze nell’erogazione e nel controllo del credito”, quando era componente del consiglio di amministrazione di Banca Arner messa sotto ispezione da Bankitalia nel 2013. La Suprema Corte ha anche condannato Borghi a rifondere 2.500 euro di spese legali alla Banca d’Italia. Nel verdetto la Cassazione respinge la tesi di Borghi che sosteneva che c’erano state disparità nel trattamento sanzionatorio degli amministratori di Banca Arner finiti nel mirino della vigilanza bancaria.
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