Ultimo aggiornamento 11 Ottobre, 2018, 22:37:32 di Maurizio Barra
DALLE 17:26 ALLE 22:37
DI GIOVEDì 11 OTTOBRE 2018
SOMMARIO
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
India: 15 morti per il ciclone Titli
Devastati gli Stati di Andhra Pradesh e Orissa, 300mila sfollati
Vienna non svela bozza doppio passaportoNulla di fatto in commissione parlamentare per politica estera
Sale a 12 bilancio dei morti a MaiorcaDopo recupero corpi di due tedeschi, un bimbo ancora disperso
Pentagono, stop temporaneo voli F-35Dopo incidente in Sud Carolina
Gb: via libera uso medico cannabisMinistro Javid conferma ok ai Comuni solo per ‘casi eccezionali’
Casa Bianca, forse G20 incontro Trump-XiConsigliere Casa Bianca, Pechino ha infranto le regole del Wto
Khashoggi: Nyt non va a ‘Davos deserto’A Riad i giganti Usa, evento nel Ritz-Carlton dei ‘prigionieri’
Russia: arrestati 5 Testimoni di GeovaDifensori diritti umani: ‘In atto una persecuzione religiosa’
Uragano Michael,900mila senza elettricitàTerza tempesta più forte Usa, la peggiore in Florida Panhandle
Stato Washington boccia la pena di morteCorte Suprema ordina di tramutare le condanne in ergastolo
Conte, chiesta mediazione Ua su rimpatriL’appello del premier in Etiopia all’Unione africana
Venezuela: Francia convoca ambasciatoreParigi, serve un’inchiesta indipendente sulla fine di Alban
Trump riceve il rapper Kanye West’Sarebbe buon candidato’. ‘Ma dopo il 2024’, replica la star
‘Intesa Usa-Turchia su rilascio pastore’Lo riferisce Nbc. Brunson potrebbe essere liberato a giorni
RsF, 56 cronisti uccisi da inizio 2018’In 9 mesi, più che in tutto il 2017’
Egitto: 17 condanne a morte per attacchiE 19 ergastoli a terroristi Isis, Amnesty critica sentenza
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L’ARTICOLO
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NEW DELHI
– Sono almeno 15 i morti in India per il ciclone Titli, che nelle prime ore di oggi si è abbattuto sugli Stati costieri dell’est del paese, muovendo da sud verso nord, secondo quanto scrive il quotidiano Times of India. Otto persone sono morte nello Stato dell’Andhra Pradesh, più 7 membri di una stessa famiglia travolta nella sua casa nel distretto di Ganjam, in Orissa, dove circa 300 mila persone sono sfollate.
– BOLZANO
– Il governo austriaco non ha consegnato alla commissione parlamentare per l’integrazione e per la politica estera la bozza per il doppio passaporto per i sudtirolesi. Lo denuncia il portavoce dei socialdemocratici per la questione altoatesina, Hermann Krist, che aveva chiesto la seduta proprio per sollecitare la pubblicazione. “Purtroppo – informa Krist – il disegno di legge non è stato presentato e non sono stati neanche comunicati i nomi degli esperti che hanno partecipato al gruppo di lavoro”.
Krist lamenta che il documento “evidentemente è già stato invece passato ad alcuni media, ma non ai parlamentari competenti della materia”. Il parlamentare Spoe critica inoltre che il governo abbia avviato l’iter legislativo “senza una delibera vincolante del consiglio provinciale di Bolzano”. Krist auspica perciò “un iter parlamentare trasparente ed aperto”. Il socialdemocratico ribadisce “la grande preoccupazione per il dialogo amichevole tra Italia ed Austria”.
– MADRID
– Si aggrava il bilancio delle vittime delle inondazioni a Maiorca, salite a 12 dopo il ritrovamento dei corpi di una coppia di tedeschi residenti sull’isola, che erano stati dati per dispersi.
Si tratta di Petra Kircher, di 63 anni, e Mike Kircher, di 61 anni, informano fonti della Guardia civile citate dalla tv nazionale Rtve. Scomparsi dalla serata di martedì, sono stati ritrovati nei pressi della località maiorchina di Artà.
Le squadre di salvataggio lavorano ancora nelle ricerche del bambino di 5 anni scomparso la sera di martedì mentre era con la madre e la sorellina di 8 anni su un’auto rimasta bloccata per le piogge torrenziali che si sono abbattute nella località di Sant Lorenç. La madre è morta dopo essere riuscita a mettere in salvo la bambina, ma non il figlio più piccolo.
– NEW YORK
– Il Pentagono sospende temporaneamente le operazioni di volo degli F-35 in seguito all’incidente del mese scorso in Sud Carolina.
La sospensione decisa dal Pentagono consente un’ispezione delle pompe di carburante a tutta la flotta, spiega il Dipartimento della Difesa americano, sottolineando che le ispezioni dovrebbero essere completate ”nelle prossime 24-48 ore”.
I controlli seguono i dati preliminari raccolti nell’ambito dell’indagine sull’incidente dell’F-35B del 28 settembre in Sud Carolina.
– LONDRA
– Scatterà dal primo novembre il via libera anche in Gran Bretagna all’uso della cannabis per scopi medici, sia pure limitatamente a “esigenze cliniche eccezionali”. Lo ha formalizzato oggi alla Camera dei Comuni, dopo l’annuncio del 26 luglio scorso, il ministro dell’Interno, Sajid Javid: rimuovendo l’opposizione manifestata in passato dal governo conservatore al riguardo, a conclusione di un dibattito pubblico rilanciato dai casi di alcuni bambini afflitti da epilessia o analoghe patologie gravi a cui era stato negato nel Regno il ricorso all’olio di cannabis, prescritto invece legalmente in altri Paesi europei e occidentali.
Javid ha tuttavia insistito che qualunque altra forma di uso della sostanza, in particolare a fini ricreativi, resterà proibita nel Paese sulla base delle norme anti-droga in vigore.
La decisione era stata preceduta del parere positivo della chief medical officer, Sally Davies, e di un comitato consultivo di medici del Regno.
– NEW YORK
– La Cina ha infranto le regole della Wto: sta andando nella direzione sbagliata con la sua politica economica. Lo afferma Larry Kudlow, consigliere economico della Casa Bianca, ribadendo che il presidente Donald Trump potrebbe incontrare Xi Jinping al G20 di Buenos Aires alla fine del mese prossimo.
– Il New York Times ha ritirato il proprio sostegno alla ‘Davos nel deserto’, il summit dei giganti della finanza e delle tecnologia Usa in programma la prossima settimana a Riad. L’evento, patrocinato dal principe ereditario Mohammed bin Salman, e di cui è annunciata la partecipazione, si terrà al Ritz-Carlton, lo stesso dove decine di dignitari sauditi sono stati tenuti in isolamento nell’ambito di una “campagna anti-corruzione” voluta proprio dal principe.
A Riad sono attesi, tra gli altri, il ministro del Tesoro americano, Steven Mnuchin, gli ad di JPMorgan Chase, Blackstone Group, e Uber. Inoltre, è prevista la presenza di Dina H.
Powell, in pole per sostituire Nikky Haley all’Onu.
Il Nyt era uno degli sponsor dell’evento. Il Washington Post, con il quale collaborava Jamal Khashoggi e che ieri ha rivelato le intercettazioni dell’Intelligence Usa che chiamerebbero in causa proprio il principe ereditario saudita nella scomparsa del cronista, ha fatto appello ad altri media Usa a non partecipare.
– MOSCA
– Cinque membri della comunità religiosa dei Testimoni di Geova sono stati arrestati a Kirov, in Russia, con l’accusa di detenzione illegale di armi ed “estremismo”. L’attività dei Testimoni di Geova è stata vietata in Russia nel 2017 e bollata come “estremista”, e secondo molti osservatori quella messa in atto da Mosca è una vera e propria persecuzione.
L’ong per la difesa dei diritti umani Human Rights Watch in un rapporto pubblicato la scorsa estate rivelava che almeno 18 fedeli del gruppo cristiano antitrinitario sono finiti dietro le sbarre in attesa di giudizio per aver semplicemente professato la propria fede. Molti altri sono invece ai domiciliari o sottoposti a obbligo di dimora. L’accusa che gli viene rivolta è delle più gravi: essere parte di un’organizzazione estremista.
Un reato per il quale rischiano fino a dieci anni di reclusione.
– NEW YORK
– L’uragano Michael è stato declassato a tempesta tropicale, ma rimane una minaccia mentre attraversa South e North Carolina, dopo aver causato due morti ed enormi danni nella Panhandle, in Florida, e in parti della Georgia.
In Florida, un tratto di quasi 130 km della I-10 a ovest di Tallahassee è chiuso per la rimozione dei detriti, le spiagge sono scomparse, le basi militari sono state danneggiate. Circa 700 mila utenti in Florida e Georgia sono rimasti senza corrente elettrica, così come altre 160 mila persone in Alabama, South e Nord Carolina.
Michael è stato l’uragano più forte che abbia mai colpito la Panhandle, e il terzo più forte a colpire la terraferma degli Stati Uniti.
– WASHINGTON
– La Corte Suprema dello Stato di Washington ha stabilito che la pena di morte viola la sua costituzione. Si allunga così l’elenco degli Stati Usa per i quali il ricorso al boia è illegittimo e incostituzionale, perché si tratta – viene sottolineato – di una imposizione decisa in maniera “arbitraria” e spesso sulla base di motivazioni razziali. La sentenza ordina quindi che per tutte le persone attualmente nel braccio della morte la pena venga tramutata in ergastolo.
– ADDIS ABEBA
– “Ho chiesto esplicitamente ai vertici dell’Unione africana di farsi mediatori della possibilità di incrementare gli accordi sui rimpatri e di avere un sostegno nella strategia che stiamo coltivando in Europa per la regolazione e la gestione dei flussi. Vogliamo un’Ue più forte e solidale e riteniamo che un ruolo cruciale possa svolgerlo anche l’Unione africana”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte nel suo intervento prima della cena di gala al palazzo presidenziale di Addis Abeba.
– PARIGI
– L’ambasciatore del Venezuela in Francia è stato convocato oggi dal ministero degli Esteri di Parigi “dopo la morte sospetta del consigliere municipale Fernando Albán durante la sua detenzione, l’8 ottobre scorso”: è quanto si legge in una nota diffusa dal Quai d’Orsay.
“La Francia – si prosegue nel comunicato – auspica che sia fatta luce su questo decesso attraverso un’inchiesta imparziale e indipendente e ricorda che è responsabilità di ogni Stato di garantire l’integrità fisica e la salute dei detenuti”.
Parigi ribadisce quindi il suo appello alla “totale liberazione di tutti i prigionieri politici e al rispetto delle libertà fondamentali in Venezuela”.
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WASHINGTON
– Il controverso rapper americano Kanye West, marito della star dei reality Kim Kardashian e sostenitore della prima ora di Donald Trump, riceve un inaspettato endorsement nel caso volesse candidarsi alla Casa Bianca come ha piu’ volte sostenuto: “Potrebbe essere un aspirante candidato molto buono”, ha affermato il tycoon che lo ha ricevuto nello Studio Ovale. “Si’, ma solo dopo il 2024”, ha quindi aggiunto il musicista afroamericano, che non sfiderebbe mai Trump volendolo evidentemente vedere presidente per due mandati.
West, davanti a una folla di giornalisti, si e’ quindi congratulato col presidente americano per gli sforzi per risolvere il problema della Corea del Nord e quelli creati dall’amministrazione Obama.
– NEW YORK
– La Casa Bianca avrebbe raggiunto un accordo con la Turchia per il rilascio del pastore evangelico americano Andrew Brunson, attualmente agli arresti domiciliari nel paese dopo 21 mesi trascorsi in carcere. Lo riporta Nbc citando alcune fonti, secondo le quali il pastore potrebbe essere liberato a giorni. L’accordo prevede che il pastore sia rilasciato dopo la caduta di alcune delle accuse mosse nei suoi confronti durante l’udienza in tribunale di domani.
– PARIGI
– Cinquantasei giornalisti sono già stati uccisi nell’esercizio della loro professione nei primi nove mesi 2018, più che quelli uccisi in tutto 2017: è quanto denuncia l’associazione Reporters sans frontières (Rsf) tornando a chiedere la creazione di un rappresentante speciale Onu per la protezione dei giornalisti.
– IL CAIRO
– Per sanguinosi attacchi a tre chiese cristiane in Egitto, 17 persone sono state condannate a morte e altre 19 all’ergastolo da un tribunale militare di Alessandria che ha inflitto anche nove condanne a 15 anni di reclusione. Lo scrive l’agenzia egiziana Mena riferendo su sentenze considerate come “ingiuste” da Amnesty International.
Il processo riguardava fra gli altri l’attentato dinamitardo dell’11 dicembre 2016 alla chiesa copto-ortodossa di San Pietro nel quartiere Abaseya al Cairo che causò 29 morti, ricorda l’agenzia. [print-me title=”STAMPA”]
