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Ultimo aggiornamento 15 Ottobre, 2018, 00:28:17 di Maurizio Barra

DALLE 10:04 DI DOMENICA 14 OTTOBRE 2018

ALLE 00:28 DI LUNEDì 15 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

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Stampa condanna Loew dopo ko con Olanda
“Serata terrificante”, “Nè idee, nè gol”, voto 0 alla Germania”

se”Griezmann “Pallone d’Oro a un francese”Bomber Atletico, vincendo entrerei anche nella storia del club

Sacchi, Italia guarda troppo al passatoGuardiola “Crujiff ci ha aperto gli occhi”

e AGuardiola non chiude a futuro in Serie A’Italia non è malata, avete vinto tanto e tornerete a farlo’

Guardiola,tiquitaca termine mai piaciuto”Contento che abbiamo lasciato qualcosa per libri di storia”

Ancelotti, basta insulti negli stadi”All’estero c’è rivalità sportiva, da noi solo maleducazione”

CR7 festeggia su Instagram 2 gol figlioRonaldo posta video Cristiano Jr con maglia giovanili Juventus

“Non so se City pronto per Champions”Guardiola: per vincere non bastano tecnico e giocatori

ai””Var meglio tardi che mai”Sacchi-Ancelotti-Guardiola ‘in coro’ al Festival dello sport

Con Polonia Chiesa-Insigne-BernardeschiMancini conferma assetto e uomini di amichevole con Ucraina

Collina boccia la Var a chiamataL’ex arbitro: “il calcio non è il basket o la pallavolo”

Calcio: Brianteo in piedi per BerlusconiCon lui fratello Paolo, Galliani e legale Cantamessa

Berlusconi a Gattuso, Milan a due punteChi vince il derby? Non seguo più la Serie A, appassionato di C

Berlusconi, da Elliott garanzie’Ha investito tanto, vorrà rivendere Milan a cifra superiore’

Calcio: Mancini “partita dominata”Ct dopo successo sulla Polonia “Nuova era? E’ già cominciata”

Calcio: Biraghi gol con dedica ad AstoriDifensore Fiorentina indica n.13 dello scomparso capitano viola

ndataAnticipi e posticipi Serie A 2018 2019: le partite e gli orari del campionato fino alla fine del girone d’andataNations League, Biraghi fa gol allo scadere e regala all’Italia la vittoria in una partita dominata

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L’ARTICOLO

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“Sarebbe una buona cosa se fosse un francese a vincere il Pallone d’Oro. Se sarò io, ancora meglio, ma se è un francese ne sarei altrettanto orgoglioso”. Antoine Griezmann non nasconde le sue aspirazioni al principale riconoscimento personale per un calciatore dopo un’annata che lo ha visto alzare tre trofei, il Mondiale con la Francia e la Europa League e la Supercoppa con l’Atletico Madrid.
In un’intervista a Marca, l’attaccante francese ammette che vincere “sarebbe un sogno”, anche perchè in tal modo “entrerei nella storia del mio club, l’Atletico”. “Vedremo cosa succede – prosegue il campione del mondo -. Posso solo essere grato che si sia pensato a me per questo trofeo, ma senza il collettivo non possiamo aspirare a nulla, per non parlare del Pallone d’Oro”.
Griezmann nell’intervista ammette anche di aver finalmente superato le grandi delusioni che avevano caratterizzato la sua carriera prima del 2018, le sconfitta in finale di Champions League con l’Atletico e quella con la Francia ad Euro 2016.
– TRENTO

– “L’Italia non è tra i Paesi calcisticamente più evoluti, ha una resistenza culturale al cambiamento, una visione non lungimirante che le impedisce di avvicinarsi al futuro, ma guarda piuttosto al passato”. Così Arrigo Sacchi, ospite a Trento del Festival dello Sport , commenta la delicata fase attraversata dal calcio italiano. Sul palco con Pep Guardiola e Carlo Ancelotti per parlare della “Bellezza del calcio”, l’ex tecnico del Milan ha ricordato che “solitamente chi gioca meglio vince, ma soprattutto chi vince giocando bene acquisisce un’autorità morale che chi vince giocando male non acquisirà mai”. Pep Guardiola ha invece reso onore a Johann Cruijff, “ci ha aperto gli occhi. Lui è venuto (al Barcellona, ndr) e ci ha fatto capire cos’era il nuovo calcio. Vincevano e ci spiegava perche vincevamo”.
– Ha vinto in Spagna, ha vinto in Germania, ma Pep Guardiola potrebbe anche aver voglia di vincere in Italia. “Perchè no?, risponde il tecnico catalano ospite del Festival dello Sport a Trento. “Anni fa – ricorda – mi dissero se mai fossi andato ad allenare in Germania eppure anni dopo sono andato in Bundesliga, quindi rispondo perchè no? Chi lo avrebbe detto che avrei imparato il tedesco. L’Italia resta un’opzione. E poi si mangia tanto bene…”. Parlando in generale della crisi del calcio italiano, Guardiola veste i panni del difensore: “L’Italia resta un grande Paese, ora posso dire che serve riflessione ma non sono certo io che devo dare suggerimenti, siete un Paese che vinto tanto e non solo in un periodo breve ma lungo, avete vinto a livello di nazionali e di club. Poi sento dire che l’Italia ha un calcio difensivo ma difendere bene è una grande qualità e voi siete maestri in questo. L’insuccesso del Mondiale è un momento così”.
– “Io non ho inventato nulla, lo dico senza falsa modestia, ho solo avuto la fortuna di avere tanti giocatori che sono cresciuti nella cantera, che giocavano quando avevano 8-10 anni, c’è stata una combinazione di fuoriclasse e questo non capita spesso. Oltre a questo avevano, avevamo, voglia di mangiarci il mondo”. Ecco spiegata la ‘ricetta’ degli straordinari successi del Barcellona targato Pep Guardiola che difende con orgoglio quei successi ma prende le distanze dall’etichetta che gli è stata appiccicata addosso: “Il tiqui-taca è un concetto che non mi piace molto – spiega il tecnico catalano, ospite con Sacchi e Ancelotti della giornata conclusiva del Festival dello Sport a Trento – sembra una parola scherzosa, invece per noi era un sistema di gioco che ci permetteva di far girare la palla per portarla dove volevamo noi. Sono però contento che questo gioco sia piaciuto, se per 20 anni parleremo ancora di questa squadra significherà che qualcosa di buono abbiamo fatto”.
– Il calcio italiano vive un momento di crisi sistemica, di talenti che non nascono, di risultati flop ma la prima grande sconfitta “è dentro gli stadi”. Il j’accuse arriva da Carlo Ancelotti, ospite del Festiva dello Sport a Trento. “A livello tecnico rimaniamo sempre molto competitivi e rispettati in tutto il mondo. Anche se non c’è grande qualità e tanti talenti in giro, la grossa differenza che ho notato – ha rimarcato Ancelotti – è a livello di infrastrutture e di carenza culturale. In giro per l’Europa ho visto impianti bellissimi., stadi pieni, ma soprattutto ho assaporato la vera rivalità sportiva. Ecco, su questo punto siamo davvero indietro anni luce. Sono tornato in Italia a distanza di anni ma ancora mi tocca sentire insulti di ogni tipo dentro gli stadi. Bisogna finirla: non si tratta di rivalità ma di maleducazione. La rinascita deve partire anche da qui”, ha concluso il tecnico del Napoli.
– TORINO

– Lo show tra i difensori e due reti molto belle, con il commento di papà Cristiano Ronaldo affidato a un’icona con gli occhi a forma di cuore. CR7 ha postato sul suo profilo Instagram il video dei due gol realizzati da Cristiano Jr con la maglia delle giovanili della Juventus: due reti che hanno reso orgoglioso il cinque volte Pallone d’Oro, tanto da postare sui suoi seguitissimi canali social il video del piccolo Cristiano.
– “Non so se siamo ancora pronti per vincere la Champions”: un po’ per scaramanzia, un po’ per esperienza, Pep Guardiola risponde così quando gli si chiede se il suo Manchester City è una delle grandi favorite della Champions League. A Trento per il Festival dello Sport, organizzato dalla Gazzetta e dal Trentino, il tecnico catalano ha ricordato che i Citizens “non sono ancora i favoriti. Al massimo siamo arrivati in semifinale, non so se siamo pronti, non abbiamo una storia dietro come hanno Milan, Real, Barcellona, a volte serve altro oltre al tecnico e ai giocatori per riuscire a vincere. Non so onestamente se siamo già pronti”, ha concluso. “Quest’annoi vedo una Champions più equilibrata – ha detto invece il tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti – Noi abbiamo un girone durissimo, è stato ben indirizzato con l’ultima vittoria contro il Liverpool, ma ora troveremo un ostacolo durissimo come Psg”.
– Arrigo Sacchi, Carlo Ancelotti e Pep Guardiola benedicono l’arrivo della Var in Champions a partire dalla prossima stagione: “Prima arriva e meno errori ci saranno”, commenta il tecnico del City, ospite insieme ai due colleghi del Festival dello Sport, a Trento. “Il giorno che la introdurranno in Champions sarà comunque un giorno di ritardo”, il giudizio più sarcastico dell’allenatore del Napoli, che più di tutti ha pagato gli errori tecnici arbitrali quando era sulla panchina del Bayern Monaco. “Sarà un grande passo in avanti”, ha invece detto l’ex tecnico del Milan, Arrigo Sacchi.
– CHORZOW (POLONIA)

– Italia con un tridente d’attacco ma senza centravanti: le formazioni ufficiali della partita contro la Polonia, terza sfida di Nations League, confermano le scelte di Roberto Mancini che conferma modulo e uomini dell’amichevole con l’Ucraina. In attacco il tridente e’ composto da Chiesa, Insigne nella posizione di ‘falso’ nove e Bernardeschi. Davanti a Donnarumma, la difesa da destra e’ schieata con Florenzi, Bonucci, Chiellini e Biraghi. A centrocampo il 4-3-3 si completa con Verratti, Jorginho e Barella.
La Polonia si schiera con un 4-3-1-2, con la coppia d’attacco Milik-Lewandoski supportata da Zielinski.
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TRENTO

– Il calcio faccia il calcio, senza prendere in prestito ‘sistemi’ regolatori di altri sport.
Tradotto: “Non si può pensare di dare la possibilità agli allenatori di calcio di chiamare la Var, come invece succede in altri sport come la pallavolo o il basket”. A bocciare la proposta di attribuire agli allenatori la possibilità di ‘chiamare’ la moviola per una-due volte a tempo, è Pierluigi Collina, presidente della Commissione Arbitri della Fifa, intervenuto al ‘Var dello sport’, durante l’ultima giornata del Festival dello Sport, in corso a Trento, organizzato da Gazzetta e Trentino. “A differenza di pallavolo e basket, dove la grande maggioranza delle infrazioni è oggettiva – ha spiegato l’ex fischietto internazionale – nel calcio c’è una maggiore interpretazione da parte dell’arbitro. Nel momento in cui un pool di arbitri analizza le immagini a disposizione, potrà avere una visione più puntuale di quel che è successo in campo, rispetto a quello che un allenatore può vedere dalla sua visuale”.
– MONZA

– Tutto lo stadio Brianteo in piedi per Silvio Berlusconi, nuovo proprietario del Monza. Berlusconi è stato accolto per la sua prima presenza allo stadio con i cori “Silvio, Silvio, Silvio” mentre si sedeva in tribuna vip, dove ha anche scattato foto con alcuni tifosi.
Allo stadio per la partita di Serie C tra Monza e Triestina, al fianco dell’ex proprietario del Milan ci sono anche il fratello Paolo, l’amministratore delegato del club brianzolo Adriano Galliani, lo storico legale rossonero Leandro Cantamessa, il sindaco di Monza Dario Allevi, la senatrice Licia Ronzulli e il conduttore Gigi Marzullo.
– MONZA

– “Mi piace il Milan di Gattuso anche se gioca ad una punta sola? No, non mi piace”. L’ex patron del Milan e nuovo proprietario del Monza Silvio Berlusconi bacchetta Gennaro Gattuso, reo di utilizzare il modulo ad una punta che mai è piaciuto al ‘Cavaliere’. “Higuain – ammette Berlusconi dopo il pareggio 1-1 con la Triestina – è un goleador che mancava al Milan da anni, ma non capisco perché non sia supportato da una seconda punta come Suso. Guarderò il derby alla televisione con disappunto per il modulo e il modo con cui gioca il Milan. Non capisco perché ci arrivo io, ci è arrivato Ancelotti e anche Capello e non ci arriva l’attuale guida tecnica. Chi vince il derby? Sono appassionato di calcio ma quello della Serie C, non so più niente della Serie A”.
– MONZA

– “Questa proprietà dà garanzie al Milan e sa che non dovrà fare brutte figure. Il fondo Elliott ha investito tanto e sicuramente vorrà rivendere ad una cifra maggiore”. Lo dice l’ex patron del Milan e proprietario del Monza, Silvio Berlusconi, dopo il pareggio 1-1 della sua nuova squadra contro la Triestina.
Berlusconi ha venduto il Milan a Yonghong Li il 13 aprile 2017, il club è passato di mano al fondo Elliott lo scorso luglio per le inadempienze finanziare del misterioso uomo d’affari cinese.
“E’ una partita dominata, dovevamo fare gol prima, era ingiusto che finisse 0-0”. Roberto Mancini gioisce per il successo in casa della Polonia, con una rete di Biraghi nel recupero. “Tutti i ragazzi stanno cercando di fare il massimo – aggiunge il Ct della nazionale – E’ una buona vittoria in una partita giocata benissimo. Nel calcio ci vuole tempo, non esistono i maghi. Una nuova era comincia stasera? No, è già cominciata”.
– Nel momento della gioia per l’importantissimo gol realizzato contro la Polonia, segnato in pieno recupero, il viola Cristiano Biraghi ha indicato il cielo, facendo il segno ’13’ con le mani. Una dedica allo scomparso Davide Astori, indimenticato capitano della Fiorentina e giocatore dell’Italia. “Se oggi sono qui è anche grazie a Davide ed ai sui insegnamenti che mi hanno fatto crescere tantissimo” ha commentato il difensore.
L’Italia porta a casa tre punti meritatissimi con un gol allo scadere di Cristiano Biraghi che condanna alla retrocessione la Polonia.Tutta la panchina della Nazionale in visibilio ad abbracciare Roberto Mancini dopo la sua corsa di gioia per questa vittoria.

ITALIA SECONDO TEMPO 0-1• 93′ fischio finale. L’Italia torna a vincere e sconfigge la Polonia 1-0.• 91′ ITALIA IN VANTAGGIO! L’Italia finalmente perviene al gol. Calcio d’angolo da destra di Insigne, sul primo palo Lasagna la prolunga proprio dove è appostato Biraghi che sotto porta insacca.• GOL DI BIRAGHI!• 90′ L’arbitro concede tre minuti di recupero.• 87′ Ultimo cambio tra le file polacche. Fuori Reca, dentro Jedrzejczyk.• 83′ Secondo cambio per Mancini, dentro Piccini fuori Florenzi.• 80′ Primo cambio nell’Italia. Fuori Bernardeschi, dentro a sorpresa l’esordiente Lasagna.• 76′ Ennesimo tiro dell’Italia, Bernardeschi dalla mezzaluna trova solo la potenza.• 75′ A un quarto d’ora dal termine potrebbe essere utile l’ingresso di un centravanti puro come Immobile per fare gol.• 72′ Polonia a tanto così dal vantaggio. Padroni di casa in velocità in contropiede e Milik dopo aver uccellato Chiellini calcia alto da posizione dalla quale in genere lui non sbaglia.• 71′ Sono 71 minuti di dominio. Meglio di così l’Italia non potrebbe giocare.• 70′ Chiesa pesca benissimo Bernardeschi a centro area. L’attaccante della Juventus in torsione da posizione comoda non centra il bersaglio.• 65′ Azione da flipper tra Chiesa e Berarneschi col pallone che termina a Insigne che insacca ma in posizione irregolare.• 61′ Chiesa taglia il campo facendo 30 metri palla al piede: al limite dell’area tira a giro ma Glik devia in corner.• 59′ Italia ancora vicino al vantaggio: Barella da destra crossa preciso sul secondo palo per l’accorrente Biraghi che calcia alto pagando una scarsa coordinazione.• 58′ Si vede la Polonia con un tiro di Grosicki respinto da Donnarumma. Il campanile che ne segue vede uno scontro tra il portiere milanista e Biraghi, la palla torna nei piedi degli effettivi polacchi che, a porta semi sguarnita, calciano alto.• 46′ ricomincia la partita con un doppio cambio per la Polonia. Dentro Blaszcykowski e Grosicki, fuori Szymanski e Linetty.POLONIA ITALIA PRIMO TEMPO 0-0

• 45′ Senza recupero finisce il primo tempo segnato dal dominio degli azzurri. Una nazionale padrona del campo con la qualità del palleggio. Polonia surclassata, manca solo il gol.• 44′ Ancora una palla gol per l’Italia. Triangolo al limite dell’area tra Florenzi e Insigne che libera il giocatore romanista al tiro. Szczesny si allunga e con le unghie ci arriva. L’Italia è assolutamente padrona del campo.• 36′ Traversone preciso di Florenzi, Chiellini in mezzo all’area svetta schiacciando la sfera, Szczesny con un colpo di reni devia in angolo.• 34′ Italia ampiamente padrona del campo. I ragazzi di Mancini meriterebbero il vantaggio.• 33′ Ancora Italia vicina al gol. Progressione palla al piede di Jorginho, dentro l’area calcia con potenza ma Szczesny, vigile, ci mette i pugni e respinge.• 31′ Ammonito Jorginho per un pestone a Lewandowski.• 30′ SECONDA TRAVERSA DELL’ITALIA. Azione sviluppata sulla destra, col pallone che viene indirizzato in area. Insigne in estirada tocca la sfera che supera Szczesny e batte sulla traversa.• 23′ Percussione di Chiesa che a destra guadagna il fondo, il cross arretrato è per Bernardeschi che da buona posizione non riesce ad impensierire Szczesny.• 12′ Cross dalla destra di Chiesa respinto da Szczesny, Florenzi tenta la ribattuta volante ma il tentativo si infrange sulle maglie del pacchetto arretrato polacco.• 8′ Azione arrembante dell’Italia sulla destra, con Barella che serve Insigne dentro l’area. L’attaccante del Napoli cerca il tocco morbido per scavalcare Szczesny con un pallonetto. La palla termina fuori.• 1′ Azzurri vicini al vantaggio: tiro a giro dal limite dell’area da parte di Jorginho, che si stampa sul l’incrocio dei pali.• 1′ Dopo l’esecuzione degli inni nazionali, l’arbitro, lo slovacco Skomina, fischia l’inizio.• L’Italia si gioca tutto a Varsavia nella terza giornata di Nations League. Per evitare la retrocessione Roberto Mancini si affida al 4-3-3.Polonia-Italia | Formazioni ufficialiItalia 4-3-3:Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Chiellini, Biraghi; Verratti, Jorginho, Barella; Bernardeschi, Insigne, Chiesa. Comm. tecnico: Roberto Mancini

Polonia 4-3-1-2:Szczesny; Bereszynski, Glik, Bednarek, Reca; Szymanski, Goralski, Linetty; Zielinski; Milik, Lewandowski. Comm. tecnico: Brzeczek   [print-me title=”STAMPA”]

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