Ultimo aggiornamento 25 Ottobre, 2018, 22:02:52 di Maurizio Barra
AGGIORNAMENTO
DALLE 17:54 ALLE 22:02
DI GIOVEDì 25 OTTOBRE 2018
SOMMARIO
ULTIM’ORA
Dl Genova:Fraccaro,voto finale mercoledì
Se non c’è ok definitivo non si possono dare soldi a genovesi
Manovra:Di Maio, dialogo ma noi avantiSì al dialogo ma noi andiamo avanti
Incendio nell’Agordino non avanza piùCanadair e elicotteri hanno sganciato tonnellate acqua
Martina, per ora nessuna mia candidaturaCredo sia importante avviare il congresso
Savona:Draghi? Ognuno sue responsabilitàCosì il ministro entrando a palazzo Chigi per il Cdm
Manovra:M5s, Draghi? Smetta di attaccareNoi non vogliamo uscire dall’Euro, messaggio arrivi chiaro a Ue
I Macchiaioli alla Gam di TorinoOltre 80 opere. In collaborazione con Gruppo Sole 24 Ore
‘Uomo Ragno’ francese scala Torre LondraNuova sfida di Alain Robert, arrestato per ‘disturbo quieta’
18enne ucciso: sesto uomo 3 ore dal GipInterrogatorio in carcere a Oristano su soppressione cadavere
Tornatore, ecco gli 8 noir che amoIl regista, è il genere che mi appassiona fin da ragazzo
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L’ARTICOLO
ULTIM’ORA
Il voto finale sul decreto Genova da parte della Camera è previsto per mercoledì 31 ottobre. Oggi, lunedì e martedì verranno esaminati e votati gli emendamenti presentati al provvedimento. A dirlo, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro al termine della Conferenza dei capigruppo. “Chiudiamo la settimana prossima – ha aggiunto – in modo che il decreto possa essere trasmesso velocemente al Senato e approvato, perché finché non viene approvato questo decreto, non si possono dare i soldi ai cittadini di Genova che sono stati toccati dal crollo
– “Come abbiamo già detto siamo disposti al confronto e al dialogo con la Commissione Europea, ma vorrei che, durante questo dialogo, Moscovici si ricordasse delle sue parole quando era ministro e si rendesse conto che ciò che vale per la Francia non può non valere per l’Italia. Siamo entrambi due Paesi fondatori e siamo entrambi due Paesi sovrani.
Sì al dialogo, ma noi andiamo avanti! Moscovici, come lui stesso ammette, al mio posto, farebbe lo stesso”. Così il vicepremier Luigi Di Maio in un post in cui riporta un video con le recenti dichiarazioni del Commissario.
– BELLUNO
– Non avanza più, anche se resta esteso su un fronte di 7 chilometri, il gigantesco incendio che da ieri interessa i boschi della Valle di San Lucano, nell’agordino. Lo riferiscono fonti dei Vigili del fuoco. Il rogo è stato combattuto per tutta la giornata, anche con quattro Canadair e tre elicotteri, che hanno sganciato tonnellate d’acqua. Sono state evacuate dalle abitazioni per precauzione una dozzina di persone, ma nelle ultime ore il fuoco si è allontanato dalle case.
– Con l’appuntamento del Forum nazionale del Pd si conclude una parte importante dell’impegno preso a luglio scorso. Credo sia importante avviare il congresso poi ognuno fara’ le proprie scelte, le faro’ anch’io.
Ma questa mattina non ho lanciato nessuna mia candidatura, ora devo portare fino in fondo il mio compito”. Lo ha detto il segretario del Pd Maurizio Martina alla stampa estera dove alla domanda in proposito risponde anche “cosa faro’? Sto ragionando” e “nel congresso ciascuno di noi dara’ una mano, candidato o meno”.
– “Ognuno si assuma le proprie responsabilità”. Così il ministro per gli Affari europei Paolo Savona a chi, arrivando a palazzo Chigi per il cdm, gli chiede delle parole del presidente della Bce.
– “Non vogliamo uscire dall’euro, né uno scontro con la Ue. Speriamo che il messaggio arrivi chiaro a Bruxelles. Se i mercati stanno prezzando la possibile uscita dall’euro è perché ogni giorno da parte dei commissari europei e, ci duole dirlo, anche del governatore della Bce, arrivano attacchi all’Italia. Se smettessero di evocare la nostra uscita dall’Euro i mercati tornerebbero a prezzare i nostri titoli al pari di quelli degli altri paesi membri”. Lo riferiscono i deputati della Commissione Bilancio del Movimento 5 Stelle.
– TORINO
– Oltre ottanta opere, provenienti dai più importanti musei italiani e da collezioni private, raccontano la storia dei Macchiaioli tra Piemonte, Liguria e Toscana, alla Gam di Torino, da domani 26 ottobre fino al 24 marzo 2019. La mostra I macchiaioli. Arte italiana verso la modernità è organizzata da Fondazione Torino Musei, Gam e il Gruppo Sole 24 Ore, a cura di Cristina Acidini e Virginia Bertone, con l’Istituto Matteucci di Viareggio.
Tra i protagonisti Antonio Fontanesi, nel bicentenario della nascita, gli artisti piemontesi della Scuola di Rivara (Carlo Pittara, Ernesto Bertea, Federico Pastoris e Alfredo D’Andrade) e i liguri della Scuola dei Grigi (Serafino De Avendao, Ernesto Rayper), ma anche la pittura di Cristiano Banti, Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Odoardo Borrani.
“È un ritorno a Torino, quello del gruppo Sole 24 Ore, di cui siamo molto orgogliosi. Un’iniziativa realizzata grazie a una positiva sinergia tra pubblico e privato”, sottolinea la sindaca Chiara Appendino.
– LONDRA
– Un climber urbano francese, Alain Robert, è stato arrestato a Londra dopo aver scalato uno dei grattacieli più alti della capitale britannica, la Heron Tower (202 metri). Lo riferiscono oggi fonti di polizia.
Robert, ribattezzato da alcuni media “l’Uomo Ragno di Francia”, è noto per essersi arrampicato su diversi edifici fra i più alti al mondo, in genere senza corde o attrezzatura di sicurezza e spesso senza chiedere alcun permesso alle autorità.
A differenza di altri temerari non è neppure un ragazzino, avendo già compiuto 56 anni. Prima dell’ultima impresa aveva detto: “Io mi sento pienamente vivo solo quando la mia vita è in gioco, può sembrare spaventoso e folle, ma è così”. La polizia della City non ha però voluto sentir ragioni e lo ha fermato – in attesa della prevedibile multa e del rilascio – per aver causato “grave disturbo al trasporto urbano e al business locale”, nonché spreco di risorse pubbliche per l’intervento richiesto ad agenti e mezzi di soccorso.
– ORISTANO
– Ha risposto alle domande del Gip per tre ore Nicola Caboni, il sesto giovane finito in manette nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Manuel Careddu, il 18enne ucciso e seppellito in un terreno in provincia di Oristano. Caboni, 19 anni di Ghilarza (Oristano), è finito in cella con l’accusa di soppressione di cadavere, per aver partecipato a nascondere il corpo di Manuel. La Gip Annie Cecile Pinello e il pm Andrea Chelo sono entrati nel carcere di Massama alle 16, seguiti dagli avvocati del giovane, Irene Gana e Marcello Sequi. Il 19enne ha risposto alle varie domande, cercando, con buona probabilità di chiarire la sua posizione e spiegare il suo ruolo nel branco. “Non diciamo nulla sul contenuto delle dichiarazioni – ha detto all’ANSA l’avvocata Irene Gana – il Gip si è riservato di decidere. Noi abbiamo chiesto che il nostro assistito venga rimesso in libertà, a nostro avviso non ci sono le esigenze delle custodia in carcere”.
– Un rapporto intenso, nato da adolescente quando faceva il proiezionista a Bagheria e proseguito negli anni inseguendo la sua passione cinematografica, cinefila prima che professionale quello di Giuseppe Tornatore e il noir, un genere popolare, “tra i più amati ancora oggi” ma non considerato fino alla “riscoperta della Nouvelle Vague degli anni ’60”. Il regista siciliano ha raccontato il suo amore per il cinema di tensione alla Festa del cinema, scegliendo otto titoli tra i più amati in uno degli Incontri Ravvicinati di questa edizione, guidati dal direttore Antonio Monda. Otto film, di cui uno solo francese e uno solo a colori: La fiamma del peccato (1944) di Billy Wilder, La donna del ritratto (1944) di Fritz Lang, Lo specchio scuro (1946) di Robert Siodmak, Crime and Punishment – Ho peccato (1935) di Josef von Sternberg, Le catene della colpa (1947) di Jacques Tourneur, Detour (1945) di Edgar G. Ulmer, il francese Le Trou Il buco (1960) e Il delitto perfetto (1954) di Alfred Hitchcock. [print-me title=”STAMPA”]
