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Ultimo aggiornamento 28 Ottobre, 2018, 18:08:03 di Maurizio Barra

DALLE 07:01 ALLE 18:07

DI DOMENICA 28 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Salvini, su dl Sicurezza andremo avanti
‘Tragedie anche conseguenza protezioni umanitarie facili’

Pioggia a Milano, neve in ValtellinaNumerosi interventi vigili del fuoco, monitorati Lambro e Seveso

Incendio su nave Grimaldi, nessun feritoTraghetto sta tornando in porto, a bordo 262 passeggeri

Genova in allerta meteo senza criticitàLivelli dei torrenti non preoccupano

Maltempo: nubifragi, allerta rossa su Veneto e Friuli, domani in Liguria. Alberi caduti a RomaLunedì il giorno peggiore. Scuole chiuse nel bellunese

14enne morta a scuola, disposta autopsiaDurante ora di educazione fisica a liceo Virgilio di Mantova

18enne ucciso: madre, rovinato da droga”Non posso perdonare chi ha ucciso mio figlio”

No Tap bruciano tessere elettoraliAl rogo fotografia del ministro Lezzi e il simbolo pentastellato

Intervento soccorso a barca con migrantiOperazione Guardia costiera Crotone complicata da mare grosso

Papa: giovani spesso senza ascolto’E anziché aprirvi il cuore vi abbiamo riempito le orecchie’

Sequestrata collezione armi a CataniaPistole, fucili, spade di valore storico

Papa, a Pittsburgh violenza disumana”Spegnere focolai di odio che si sviluppano in nostre società”

In 2.000 a corteo nostalgici a PredappioIn occasione commemorazione della ‘Marcia su Roma’ del 1922

Maltempo: esondazioni, chiuse strade FvgConvocata unità di crisi. ‘Domani giornata più critica’

Gip, bugie arrestati a Desiree su mixSi vedrà dall’esame del Dna se anche altri l’hanno abusata

Desiree: verifiche rete pusher italianiCoinvolti in giro spaccio nel quartiere San Lorenzo

Violenza a studentessa,denunciato 43enneGiovane si è rivolta a Pronto Soccorso. Denuncia a piede libero

Cons.Stato, non si boccia in prima mediaPronuncia dopo caso sollevato per studente nel Reggiano – Maltempo:scuole chiuse 4 province Veneto
A Vicenza e Venezia chiusure anche martedì

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L’ARTICOLO

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Non ci sarà “nessun annacquamento del decreto sicurezza-immigrazione. L’avevamo promesso e andremo avanti”. Lo afferma il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini sostenendo che “le tragedie degli ultimi giorni confermano, tra le altre cose, le drammatiche conseguenze delle protezioni umanitarie concesse troppo facilmente”. “Dovevano essere un’eccezione, erano diventate la regola – prosegue Salvini – Migliaia di immigrati non scappavano dalla guerra, ma l’Italia buonista ha voluto accoglierli lo stesso, col risultato che alcuni di loro la guerra ce l’hanno portata in casa”.
– Continua a piovere molto forte a Milano e in gran parte della Lombardia e la Regione ha emesso ieri un bollettino di allerta meteo arancione (moderata criticità) per rischio idraulico su area milanese. Sotto osservazione i fiumi milanesi Lambro e Seveso, i cui livelli sono aumentati ma sono sotto controllo.
Numerosi incidenti con feriti lievi si sono verificati sulle strade e i Vigili del Fuoco hanno ricevuto diverse richieste di intervento con allagamenti anche nella provincia di Varese.
Continua a nevicare in Valtellina e Valchiavenna sopra i 1500 metri, con pioggia battente sul fondovalle. Resta ancora chiusa la statale 38 dello Stelvio nel tratto fra Bormio (Sondrio) e il passo dello Stelvio. Avrebbe dovuto riaprire oggi alle 8, ma le precipitazioni nevose sono proseguite con forte intensità nella notte e ora il manto bianco, dai 40 centimetri di ieri sera, ha raggiunto l’altezza di un metro e 20 centimetri.
– PALERMO

– Un incendio è divampato la notte scorsa nel locale motori della nave Cruise Ausonia della Grimaldi Lines mentre era in viaggio da Palermo a Livorno. Non vi sono feriti. Il rogo è divampato verso le 3.30, circa 3 ore dopo la partenza. Gli uomini a bordo hanno circoscritto l’incendio e poi il comandante della nave ha cambiato rotta per tornare nel porto di Palermo. A bordo ci sono 262 passeggeri, tra cui 10 bambini, e 85 membri dell’equipaggio. Verso la nave della Grimaldi sono stati inviati natanti della Capitaneria di Porto, dei vigili del fuoco.
– GENOVA

– E’ trascorsa senza particolari criticità la notte a Genova e in Liguria dove da ieri alla 20 per le avverse condizioni meteo la protezione civile aveva diramato l’allerta arancione, il secondo livello di pericolosità, che durerà fino alle 15 per poi diventare gialla fino alla mezzanotte. L’allerta arancione interessa parte della provincia di Savona e quelle di Genova e La Spezia, mentre nell’Imperiese è gialla e resterà tale fino alle 24.
A Genova la massima attenzione è stata riservata ai torrenti Bisagno e Polcevera. Il primo, esondando, in passato ha martoriato la città e portato morte, il secondo passa sotto i resti di ponte Morandi e nel greto ha le macerie del viadotto crollato. Il Bisagno questa mattina era a 1,86 metri: il primo livello di guardia è fissato a 2,5 e ieri intorno alle 20 il torrente ha raggiunto 2,49. Il secondo livello, quello da allerta rossa, è a 4,20 metri. Il Polcevera è passato in 24 ore da 18 centimetri a 1,42 metri alla foce, a Rivarolo: il primo livello di guardia è 2,30.
Allerta della Protezione civile per un’ondata di maltempo al Nord e sulle regioni tirreniche, che lunedì raggiungerà l’apice. Allerta rossa per rischio idrogeologico sui bacini del Piave in Veneto e su buona parte del Friuli, dove si registrano dissesti idrogeologici e segnalazioni di alberi caduti. I fiumi in generale sono sorvegliati speciali in queste ore, specie al Nord. Alberi sono caduti anche a Roma per il vento forte e la pioggia. Acqua alta a 115 centimetri a Venezia, deviato il percorso della maratona Venicemarathon. Pioggia anche in Lombardia, neve in Valtellina. Allerta arancione a Genova. Domani allerta rossa su quasi tutta la Liguria.A Roma si sta valutando la chiusura delle scuole per lunedì in vista della forte ondata di maltempo. Le situazioni più critiche:- In Veneto è allerta rossa. Scuole di ogni ordine e grado chiuse anche a Vicenza e provincia domani e martedì. Analoga chiusura era stata decisa per Belluno, solo per domani. A Venezia non appare necessario decidere la chiusura delle scuole per domani, ma potrebbe essere opportuno prolungare la presenza degli studenti in classe, visto che il culmine dell’acqua alta, fra 135 e 140 centimetri, è previsto tra le ore 12.00 e le ore 14.00.- Anche in Friuli Venezia Giulia la Protezione civile ha diramato un’allerta meteo rossa fino a martedì per rischio idrogeologico. La strada regionale 251 della Valcellina è stata interrotta a livello precauzionale poco dopo l’abitato di Barcis (Pordenone) per l’esondazione del torrente Cellina. – In provincia di Bergamo le piogge hanno ingrossato la portata del Serio. Chiusa in via precauzionale la pista ciclabile di Villa d’Ogna: il sindaco ha emesso un’ordinanza di chiusura anche di alcune vie del paese per rischio esondazione. Sospesa la partita di calcio provinciale tra Villa d’Ogna e Leffe. Il sindaco di Albino ha deciso di chiudere al traffico veicolare e pedonale il ponte che collega la cittadina con la Valle del Lujo.- Genova è stata interessata da una tromba d’aria, accompagnata da pioggia intensa: alberi sradicati, tetti parzialmente scoperchiati, calcinacci e cornicioni caduti hanno danneggiato le auto in sosta. Problemi anche in porto, per una gru che si è inclinata. – A Roma e provincia sono caduti alberi e rami, insegne pubblicitarie e pali pericolanti. Un albero è caduto su un’auto all’alba a Valmontone: l’uomo che era alla guida, di 44 anni, è rimasto lievemente ferito. Situazione critica anche sul litorale romano a causa della forte mareggiata.- In Campania un masso di circa 60 centimetri è caduto giù dalla collina del Saretto ed è precipitato su un deposito, danneggiandone il solaio. È accaduto a Sarno (Salerno), città già colpita da una devastante alluvione nel maggio del 1998. Verrà disposta l’evacuazione di due famiglie.Le previsioni per lunedì – Sono previste piogge abbondanti e violente, accompagnate da raffiche di vento che in alcuni casi possono raggiungere 100 chilometri orari e, dopo le schiarite che martedì concederanno una tregua, per mercoledì è attesa una nuova perturbazione nata dalla stessa area di bassa pressione nel Mediterraneo occidentale. Sono queste le previsioni del Centro Epson Meteo per i prossimi giorni.Coldiretti, frutteti a rischio per la grandine – Frutteti a rischio per la grandine, soprattutto le colture di mele, kaki e kiwi, che si trovano nelle zone attualmente più colpite dal maltempo e, dove sono disponibili, sono state stese le reti antigrandine. Lo rileva la Coldiretti. A rischio in alcune zone anche la raccolta delle olive appena iniziata e la vendemmia giunta alla fase finale. “Sono gli effetti di una evidente tropicalizzazione del clima con il moltiplicarsi di eventi estremi che rischiano di aumentare – prosegue – il già pesante bilancio delle perdite per l’agricoltura, che quest’anno fino ad ora ha subito danni per 600 milioni di euro”.

– MILANO

– Si svolgerà martedì l’autopsia sul corpo di Vittoria Baruffi, studente di 14 anni del liceo Virgilio di Mantova morta venerdì per un improvviso malore durante l’ora di educazione fisica.
Non è stata aperta un’indagine, ma la Procura mantovana vuole fare chiarezza sull’improvviso decesso della ragazza che, secondo quanto riferito dai genitori, non aveva malformazioni o patologie cardiache. Vittoria viveva a Belforte, una frazione del Comune di Gazzuolo (Mantova) dove la ricordano tutti dato che partecipava come volontaria a molte iniziative, dall’oratorio alla biblioteca.
– CAGLIARI

– Rompe ancora una volta il silenzio, Fabiola Balardi, la madre di Manuel Careddu il 18enne di Macomer barbaramente ucciso da un branco di sei giovani – due minorenni – oggi accusati del suo omicidio. Dalle pagine dell’Unione Sarda la mamma spiega che “gli ultimi due anni il suo carattere era cambiato, rovinato dalla droga. Lo sapevo e non facevo finta di niente. Ho cercato in tutte le maniere di dissuaderlo e farlo tornare sulla strada giusta. Mi sono battuta fino all’ultimo. Ripeto, aveva un carattere ribelle. Ho combattuto tanto”.
In attesa di poter celebrare il funerale del figlio, la signora Balardi ripensa alla fiaccolata di venerdì sera: “mi hanno riferito che dopo il corteo qualcuno ha cercato di assolvere quei ragazzi che hanno ucciso mio figlio in maniera atroce. Se non sono mostri, come li dobbiamo chiamare? Angeli forse? Nessun rancore verso Ghilarza e la sua gente, ma non posso perdonare chi ha ucciso mio figlio”.
– MELENDUGNO (LECCE)

– Alcuni attivisti che partecipano alla manifestazione No Tap a San Foca di Melendugno (Lecce) hanno bruciato le proprie tessere elettorali e le foto che ritraevano i volti dei parlamentari del M5S eletti in Salento, compresa quella del ministro del Sud, Barbara Lezzi, e il simbolo del Movimento pentastellato.
Lo hanno fatto perché – hanno spiegato – si sentono traditi da coloro che aveva promesso in campagna elettorale che il gasdotto Tap sarebbe stato bloccato in due settimane, invece il governo Conte ha ora avallato la costruzione dell’opera.
Secondo i dati forniti dalle forze dell’ordine presenti a San Foca, i partecipanti alla manifestazione sarebbero circa 300.
Secondo il portavoce dei No Tap, Gianluca Maggiore, sul lungomare della marina di Melendugno sono accorse circa 500 persone.
– CROTONE

– Una difficile operazione di soccorso di una barca a vela con 75 migranti a bordo, è in corso davanti le coste del crotonese. Le motovedette della Guardia costiera, infatti, non riescono ad avvicinare l’imbarcazione in balia delle onde a circa 150 metri dalla costa e ad 8 chilometri da Crotone per il mare molto grosso ed in rinforzo. Ieri la Protezione civile regionale aveva diffuso l’allerta arancione per la zona del crotonese proprio a causa di venti forti e mareggiate. L’imbarcazione è ferma all’ancora. I soccorritori stanno pensando di utilizzare un sub che salga a bordo, tolga la catena e lanci una cima ad una delle motovedette per consentire il traino in porto. Intanto, le forze dell’ordine hanno individuato due persone che sono sbarcate grazie ad un tender che era legato alla barca. I due hanno riferito che a bordo ci sono 75 persone, tutte irachene, tra le quali 16 donne e 7 minori. La posizione dei due è al vaglio degli investigatori che sospettano possano essere gli scafisti.
– CITTA’ DEL VATICANO

– “Vorrei dire ai giovani, a nome di tutti noi adulti: scusateci se spesso non vi abbiamo dato ascolto; se, anziché aprirvi il cuore, vi abbiamo riempito le orecchie”. Lo ha detto papa Francesco nella messa in San Pietro per la chiusura del Sinodo sui giovani. “Come Chiesa di Gesù – ha affermato – desideriamo metterci in vostro ascolto con amore, certi di due cose: che la vostra vita è preziosa per Dio, perché Dio è giovane e ama i giovani; e che la vostra vita è preziosa anche per noi, anzi necessaria per andare avanti”.
Commentando il Vangelo nell’omelia, il Papa ha posto l’accento su “tre passi fondamentali” per “aiutare il cammino della fede”, indicando che il primo è “ascoltare”. “È l’apostolato dell’orecchio: ascoltare, prima di parlare”, ha osservato, laddove molti dei discepoli di Gesù “preferivano i loro tempi a quelli del Maestro, le loro parole all’ascolto degli altri: seguivano Gesù, ma avevano in mente i loro progetti”.
– CATANIA

– I poliziotti del commissariato Borgo-Ognina hanno sequestrato una grossa collezione di armi, di valore storico, a Catania. L’arsenale, fucili, spade, pistole, non sarebbe state denunciato dagli eredi dopo la morte della proprietaria. I tre eredi sono indagati per omessa denuncia. Le armi sarebbero state lasciate per lungo tempo in un’abitazione disabitata a rischio furto. Secondo i proprietari, che hanno esibito anche delle perizie, alcune di queste armi assumono particolare rilievo poiché due pistole sono state utilizzate in un duello che ha determinato il ferimento del radicale storico di fine Ottocento Matteo Renato Imbriani. Un fucile sarebbe uno dei due esemplari esistenti a livello mondiale: l’altro è custodito in un museo americano. Sono state sequestrate 38 pistole, 20 fucili, 38 armi da punta e taglio e 1456 cartucce.
– “Esprimo la mia vicinanza alla città di Pittsburgh, negli Stati Uniti d’America, e in particolare alla comunità ebraica, colpita ieri da un terribile attentato nella sinagoga”. Così il Papa all’Angelus. “L’Altissimo accolga i defunti nella sua pace, conforti le loro famiglie e sostenga i feriti. Tutti, in realtà, siamo feriti da questo disumano atto di violenza. Il Signore ci aiuti a spegnere i focolai di odio che si sviluppano nelle nostre società, rafforzando – ha sottolineato – il senso di umanità, il rispetto della vita, i valori morali e civili, e il santo timore di Dio, che è Amore e Padre di tutti”.
– PREDAPPIO (FORLI’-CESENA)

– Una folla di ‘nostalgici’, stimata sulle 2.000 presenze, ha partecipato in mattinata a Predappio alla ricorrenza della ‘Marcia su Roma’, che il 28 ottobre 1922 portò al potere Benito Mussolini.
I partecipanti, giunti con mezzi propri e pullman da diverse regioni d’Italia, si sono concentrati in Piazza Sant’Antonio per poi formare un corteo che, portando a braccio un tricolore di oltre una decina di metri e alcuni striscioni, ha raggiunto il vicino cimitero di San Cassiano dove si trova la cripta della Famiglia Mussolini, riaperta dopo alcuni lavori. Le condizioni meteo, con vento e pioggia intermittente che si è andata rinforzando, hanno poi accelerato la fine della manifestazione.
Tutto si è svolto senza incidenti, con un servizio d’ordine da parte di Polizia, Carabinieri e Vigili urbani rinforzato e attento ma sempre discreto.
Sono poi stati presi d’assalto i negozi di Predappio specializzati in souvenir e abbigliamento “nostalgico”, oltre a bar e ristoranti della zona.
– TRIESTE

– Esondazioni e strade interrotte in Friuli Venezia Giulia a causa dell’ondata di maltempo in corso in queste ore. La strada regionale 251 della Valcellina è stata interrotta a livello precauzionale poco dopo l’abitato di Barcis (Pordenone) per l’esondazione del torrente Cellina. Anche la strada regionale 355 della Val Degano tra Rigolato e Forni Avoltri (Udine), che collega poi Sappada, è stata chiusa per motivi di sicurezza a causa dell’esondazione di un torrente. Il Tagliamento ha superato il livello di guardia e si sono registrate, tra le altre cose, frane e cadute di alberi.
“Abbiamo convocato alle 15 l’unità di crisi nel centro operativo della Protezione civile del Fvg – ha detto il vicegovernatore del Fvg, Riccardo Riccardi – e alle 18 saremo collegati con il Dipartimento di Protezione civile”. “Al momento – ha spiegato – disagi e criticità si registrano in particolare nell’area montana, nelle Prealpi carniche e nella Carnia”. La giornata più critica, ha precisato, “è considerata quella di domani”.
-Le avevano assicurato che quel mix di sostanze composto anche di tranquillanti e pasticche non fosse altro che metadone. Dall’ordinanza con cui il gip ha disposto il carcere per i tre fermati per l’omicidio di Desirèe Mariottini emerge che la giovane, in crisi di astinenza, è stata indotta dagli arrestati ad assumere “tali sostanze facendole credere che si trattasse solo di metadone”. Ma la miscela, “rivelatasi mortale” era composta da psicotropi che hanno determinato la perdita “della sua capacità di reazione” consentendo agli indagati di poter mettere in atto lo stupro stupro senza che la minorenne potesse opporre resistenza. Si attendono ora gli esiti degli esami del Dna per stabilire se ci sono anche altre persone responsabili di abusi sessuali sulla 16enne. Le risposte degli accertamenti arriveranno nell’arco di qualche settimana.
– Sono in corso indagini anche sulla rete di pusher che riforniva gli immigrati coinvolti nella morte di Desiree Mariottini. Gli investigatori stanno effettuando verifiche per stabilire da dove arrivava la droga. Non è escluso che ci possa essere anche qualche italiano nella rete che approvvigionava i pusher del palazzo di via dei Lucani. Come quello, ora ricercato dagli inquirenti, che potrebbe, secondo alcuni testimoni, aver ceduto parte della droga ai 4 pusher ora accusati di aver stuprato ed ucciso la giovane nel palazzo abbandonato a San Lorenzo.
– RIMINI

– Una studentessa riminese di 23 anni si è rivolta ai medici del Pronto Soccorso dell’Ospedale ‘Infermi’ e ha raccontato di essere stata violentata e segregata in casa per una notte da un cittadino pakistano. I medici avrebbero riscontrato ecchimosi e lividi compatibili con il suo racconto. L’uomo, identificato in un 43enne è stato denunciato a piede libero dalla Polizia per violenza sessuale e sequestro di persona.
Nel dettaglio, la ragazza, di ritorno a casa in treno da Ravenna, venerdì sera, è entrata a comprare un kebab, in una rosticceria poco lontano dalla stazione. L’uomo, dopo averle servito un panino, l’avrebbe invitata a casa con la scusa di un massaggio. La ragazza, stando a quanto lei stessa ha raccontato, prima ha rifiutato, poi si è fatta convincere. Nel suo appartamento l’uomo l’avrebbe violentata e costretta per tutta la notte. Lo straniero è stato identificato in un 43enne con permesso di soggiorno ed è stato denunciato. La denuncia è al vaglio del sostituto procuratore, Luigi Sgambati.
– BOLOGNA

– Nonostante diverse insufficienze ed essere stato bocciato, alla fine di un iter giudiziario potrà accedere lo stesso dalla prima media alla seconda. Protagonista della vicenda – come riporta ‘il Resto del Carlino’ – uno studente di una scuola media di Scandiano, nel Reggiano, grazie a una pronuncia del Consiglio di Stato in base alla quale occorre prendere in considerazione periodi più ampi, nel passaggio dalle elementari alle medie, per decretare un giudizio sull’allievo.
A luglio la bocciatura subita dal ragazzino era stata cancellata da un ricorso ‘eliminato’, a sua volta, alla fine agosto da una decisione del Tar che aveva ravvisato carenze scolastiche a causa dei voti riportati durante l’anno. Una cosa, questa, che ha spinto i familiari del giovane a rivolgersi al Consiglio di Stato. Che ha ribaltato la sentenza del Tar poiché, a suo giudizio, nel passaggio dalle elementari alla medie appare necessario che il profitto venga valutato su base biennale e non solo sui risultati del primo anno.
– VENEZIA

– Scuole chiuse domani in tre province del Veneto: Belluno, Vicenza, Treviso e Venezia. La decisione è stata presa dai Prefetti e comunicata alle amministrazioni comunali, visto il peggioramento della situazione meteorologica.
Nella Provincia di Vicenza e nella Città Metropolitana di Venezia la chiusura è stata decretata anche per la giornata di martedì.
Sono quasi 16 mila i volontari mobilitabili dalla Protezione civile che, con l’Unità di crisi istituita dal presidente Luca Zaia e coordinata dall’Assessore all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin, sta affrontando l’emergenza maltempo. Circa 70 gli interventi compiuti dai vigili del fuoco dalle ore 8.00 di oggi, la maggior parte smottamenti o frane e allagamenti di scantinati. Le zone più colpite sono l’Agordino e L’Alto Cadore e Cortina.

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