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Ultimo aggiornamento 2 Novembre, 2018, 11:28:16 di Maurizio Barra

DALLE 19:31 DI MERCOLEDì 31 OTTOBRE 2018

ALLE 11:28 DI VENERDì 02 NOVEMBRE 2018

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Una settimana di straordinari per lo Juventus Museum
31.10.2018 19:31 – in: Stadium & Museum
Una settimana di straordinari per lo Juventus Museum

Dal 1° all’8 novembre il museo sarà sempre aperto con un programma di tour ancora più ricco e una speciale novità in vista di Juve-Manchester
Novembre inizia con gli straordinari per lo Juventus Museum: da giovedì 1 a giovedì 8infatti non solo sarà sempre aperto, ma offrirà un programma di Tour ancora più ricco, con una media di 10 partenze al giorno.
Giovedì 1 e venerdì 2 sarà osservato l’orario festivo a beneficio di coloro che vorranno approfittare del ponte e, dopo un fine settimana che promette un alto numero di visitatori vista la sfida casalinga contro il Cagliari di sabato 3, martedì 6 il Museum effettuerà un’apertura straordinaria.
Mercoledì 7 novembre poi sarà il gran giorno di Juve-Manchester: i tour in programma saranno ben 12 tra le 13:00 e le 16:30 e il museo sarà aperto fino alle 20:15 ((la biglietteria chiuderà alle 19:15).
Proprio in occasione della sfida con lo United inoltre, inizierà la collaborazione con i club che la Juventus affronterà in Champions League e ogni volta sarà allestita una teca speciale contenente cimeli e memorabilia dedicati agli avversari. E mercoledì 7 novembre sarà naturalmente dedicata ai Red Devils.
Per tutte le informazioni e per acquistare il tuo biglietto per lo Juventus Museum CLICCA QUI

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Juventus Women – Orobica 5-0
31.10.2018 23:00 – in: Women
Juventus Women schiaccianti: 5 a 0 all’Orobica

Le Bianconere battono l’Orobica 5-0 con una super prestazione e si prendono la testa della classifica con il Milan
Le Juventus Women scaldano una fredda serata autunnale a Vinovo con uno schiacciante 5 a 0 sull’Orobica. A firmare la cinquina sono Glionna, Girelli, Caruso e la doppietta di Bonansea. Un successo che permette alle bianconere di raggiungere la vetta della classifica con il Milan, prossimo avversario domenica.
Il vantaggio arriva dopo 19 minuti: Glionna sbuca da calcio d’angolo e di prima è letale. E’ però nel secondo tempo che si scatenano le ragazze di Rita Guarino. Dopo solo 2′ Girelli trasforma in oro l’assist di Cernoia. Due, come i minuti che servono a Barnara Bonansea per realizzare la doppietta personale, prima letale a tu per tu con il portiere avversario e poi dalla distanza al 66′. Completa la cinquina la rete di Caruso, che sottolinea il dominio bianconero e una buona condizione di forma in vista del big match di domenica.

IL COMMENTO DI RITA GUARINORita Guarino: «Questa sera abbiamo espresso un buon calcio. Siamo state un po’ sfortunate e potevamo chiudere prima la partita ma sono contenta che le ragazze si siano sbloccate.»«L’esordio di Bragonzi? Avevamo bisogno di energie fresche – spiega il coach bianconero – e siamo felici per il suo esordio, è una ragazzina talentuosa. Arriviamo alla sfida importante con il Milan con fiducia, ma dovremo fare attenzione, sarà una partita tosta»GIRELLI A FINE GARACristiana Girelli: «Oggi l’importante era vincere; domenica ci aspetta una partita importante e aver giocato e aver trovato consapevolezza nei nostri mezzi ci ha fatto bene. Sono contenta del gol – aggiunge Girelli – e per un attaccante fa sempre bene segnare, ma l’importante era portare a casa i tre punti. Lo abbiamo fatto con cinque gol senza subire nemmeno un tiro in porta».Campionato Nazionale Femminile Serie A. Recupero 3° Giornata Girone di Andata.Juventus Training Center di Vinovo (To)Marcatori: 19’ pt Glionna (J), 2’ st Girelli (J), 19’ st Bonansea (J), 21’ st Bonansea (J), 25’ st Caruso (J)Juventus: Bacic, Sikora, Ekroth, Salvai (Cap), Panzeri, Cernoia (22’ st Hyyrynen), Nick, Caruso, Girelli (16’ st Aluko), Bonansea (24’ st Bragonzi), GlionnaA disposizione: Giuliani, Russo, Boattin, PuglisiAllenatrice: Rita GuarinoOrobica Calcio Bergamo: Bettineschi, Fodri (35’ st Assoni), Vavassori, Barcella, Segalini, Merli, Brasi, Poeta (Cap), Viscardi (27’ st Milesi G.), Czeczka, Tihsler (39’ pt Foti)A disposizione: Lonni, Milesi M., Massussi, MadaschiAllenatrice: Marianna MariniAmmoniti: NessunoProssimo impegno:Milan – JuventusCampionato Nazionale Femminile Serie A. 6° Giornata Girone di AndataDomenica 04 Novembre 2018 ore 12.30Impianto Sportivo “Franco Ossola” di Varese.

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121 anni, i tuoi luoghi, la tua storia. Auguri Signora!
01.11.2018 00:00 – in: Eventi
121 anni, i tuoi luoghi, la tua storia. Auguri Signora!

Visitare tutte le sedi della storia bianconera è un tour nella memoria, ma anche un modo per capire nel profondo la storia del Club e della città. Uno splendido modo per dire 121 volte: “Auguri, Juventus”!
Torino e la Juventus. Un legame forte, profondo, indissolubile, quasi un paradosso per la squadra più universale di tutte, la più trasversale per fede.
Eppure, senza Torino, lontano da Torino, la Juve non sarebbe la Juve. E, forse, senza la Juve, Torino non sarebbe come la conosciamo.
I luoghi, la toponomastica, lo stesso sviluppo urbanistico della città risentono della più che secolare storia della Juventus.
IL LICEO D’AZEGLIO E L’OFFICINA DEI CANFARI
Che cosa unisce gli scrittori Cesare Pavese e Primo Levi, il filosofo Norberto Bobbio, il politologo Luigi Firpo e la Juventus?
Un liceo, il Massimo D’Azeglio. È attivo dal 1882 e ha ospitato il meglio dell’intellighenzia torinese.
Già una quindicina di anni dopo l’apertura accolse un gruppo di ragazzi con una singolare passione. Finite le lezioni i liceali convergevano su corso Duca di Genova, che oggi è corso Re Umberto.
Narra una romantica leggenda che il loro punto di riferimento fosse una panchina non lontana dall’angolo con corso Vittorio Emanuele. Dalla pasticceria di fronte arrivava il profumo delle bignole appena sfornate e loro, giovanissimi, già sognavano in grande.
Eugenio, Enrico, Gioacchino, Alfredo, Luigi, Umberto, Carlo Vittorio, Domenico e poi Carlo, Francesco. E chissà quanti altri.
Ragazzi come quelli di oggi, che decisero di fondare una polisportiva, che nel giro di pochi mesi divenne Foot-ball Club. La Juventus Foot-ball Club. Il primo problema da affrontare fu la sede sociale. Liceali, molti sogni e pochi soldi, la prima, storica casa fu messa a disposizione dai fratelli Enrico ed Eugenio Canfari: la loro officina.
Oggi corso Re Umberto 42 è un portone come tanti altri, a Torino. Chissà se gli inquilini dello stabile sanno che stanno respirando l’aria della leggenda.
Da quel periodo pionieristico la sede cambiò praticamente di anno in anno, a seconda degli eventi, non ultimi quelli bellici, di entrambe le guerre mondiali. Gli unici indirizzi davvero significativi furono quelli in corso Marsiglia, dal 1923 fino al 1933, presso il campo sportivo che non esiste più, e quella di via Bogino 12, dove si completò il Quinquennio d’Oro.
Possiamo perciò concederci un lungo salto temporale fino al secondo dopoguerra, quando la Juventus al pari del Paese riuscì a trovare stabilità. Dal 1948 a oggi ha cambiato solo 5 indirizzi. E probabilmente non lo cambierà mai più.
PIAZZA SAN CARLO 206
È il salotto di Torino. Il Caval ed Bronz, il monumento a Emanuele Filiberto di Savoia, e le chiese gemelle.
Inaugurata nel 1638 come Place Royal da Madama Cristina di Francia, piazza San Carlo dal 1948 ha il cuore a strisce bianconere. Qui il popolo juventino si raduna per celebrare le vittorie più belle. E sono davvero tante. Indirizzo ufficiale dal 1948 al 1964, al numero 206 si brindò alla prima stella.
Uffici austeri e autorevoli, che però non possono essere citati trascurando l’adiacente Caffè Torino. Atmosfera di altri tempi, marmi pregiati e lampadari sontuosi, i contratti, che allora erano spesso semplici strette di mano tra galantuomini, venivano spesso siglati al bancone o seduti a questi tavolini, sotto i portici così tipici, sorseggiando un bicerin o una bibita del momento.
Di fronte all’ingresso del caffè, se si abbassa lo sguardo, si vede il toro rampante. Osservando bene, si scorge un piccolo avvallamento dettato dall’usura. L’effigie, simbolo e stemma della città, è da molti anni oggetto di superstizioni e pare che calpestarlo proprio lì porti molta fortuna. Quella che, in effetti, ha avuto la Juventus.
Non possiamo però nascondere che questa piazza incarna anche due dei dolori più forti della storia bianconera. Qui nel 1956 venne allestita la camera ardente di Giampiero Combi, scomparso per un infarto improvviso, ed è qui che il 3 giugno 2017 la calca è stata fatale a Erika Pioletti. Avrebbe solo voluto vedere la finale di UEFA Champions League. Avrebbe solo voluto tifare.
GALLERIA SAN FEDERICO 54
Per gli juventini non più giovanissimi, è questa una delle case bianconere più amate di sempre. Coincise con la presidenza di Giampiero Boniperti, qui Giovanni Trapattoni firmò i suoi ingaggi, qui la Juventus assunse dimensione internazionale anche nel palmares. Probabilmente anche Michel Platini venne qui a definire i dettagli del suo arrivo in bianconero.
Sede sociale dal 1965 al 1985, Galleria San Federico 54 ha attraversato due decenni d’oro dell’epopea calcistica juventina. Con Boniperti presidente, la società vinse 9 scudetti in 15 anni e tutte le competizioni europee, più il mondiale per Club.
All’interno della galleria vennero girate alcune scene di “Profondo rosso”, uno dei più terrificanti film di Dario Argento. È l’unica concessione di colore che lasciamo a questa galleria, che per il resto è e sarà sempre bianconera.
PIAZZA CRIMEA 7
Nel 1986, la Juventus campione d’Europa si trasferisce in piazza Crimea, al civico 7. Ai piedi della collina. Quartiere residenziale che accoglieva anche le dimore dell’Avvocato Agnelli e di Giampiero Boniperti. Non lontano da qui Michel Platini aveva trovato il suo ristorante torinese preferito. Ed è qui che il club completa la collezione: con la vittoria della Supercoppa Italiana del 17 gennaio 1996 contro il Parma, la Juventus ha vinto tutti i trofei possibili, in Italia e in Europa.
Qui rimase la sede legale fino all’alba del Nuovo Millennio. Nel 2000, la dirigenza capeggiata da Vittorio Chiusano decide l’ennesimo trasferimento. Più vicino al centro, più comodo rispetto alle stazioni di Porta Nuova e Porta Susa, che l’Alta Velocità avevano reso logisticamente cruciali.
CORSO GALILEO FERRARIS 32
È singolare che un indirizzo abbia un soprannome o, forse, addirittura un vezzeggiativo. Ma per gli juventini corso Galileo Ferraris 32 è più semplicemente corso Galfer. Chissà, forse perché suona più internazionale o forse perché è qui che la Juventus ha cominciato a pensare a livello globale. Le grandi vittorie senza confini, ma anche il nuovo simbolo, che è stato ideato e progettato tra le mura di questa villetta giusto a due passi dalla GAM, la Galleria d’Arte Moderna di Torino. Perché, in fondo, l’atmosfera che si respira è tutta qui: la tradizione proiettata nel futuro, il pensiero artistico che diventa progetto, l’idea che si plasma nel successo.
J|VILLAGE
A metà luglio del 2017, veniva annunciato ufficialmente un cambio di passo storico anche dal punto di vista logistico-strutturale.
Da allora stadio e sede si guardano negli occhi, creando un tutt’uno che non è semplicemente urbanistico. Squadra e Società sono vicine, sinergiche, vasi comunicanti di efficienza ed energia.
E i tifosi juventini oggi hanno un intero quartiere in cui identificarsi, la Continassa, in cui sorgono l’Allianz Stadium; la splendida sede nella settecentesca cascina nobiliare salvata dal degrado e l’abbandono; il JTC, il nuovo centro di allenamento della Prima Squadra dove avrà sede anche il Centro Media; e poi lo Juventus Museum, affermatosi in modo pressoché stabile tra i primi cinquanta siti d’interesse più visitati a livello nazionale stilata dal Ministero dei Beni Culturali. E poi il J|Medical e la scuola internazionale WINS – World International School di Torino.
E presto anche l’esclusivo J|Hotel nel cuore del J|Village. Un luogo dove i tifosi passeranno molte vigilie importanti. Chissà se l’emozione li lascerà riposare.
Senza Torino, lontano da Torino, la Juve non sarebbe la Juve. E ora possiamo dirlo con certezza, senza la Juve, Torino non sarebbe come la conosciamo.

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Juve-Cagliari, 10 gol in 3 sfide
01.11.2018 10:00 – in: Serie A
Juve-Cagliari, 10 gol in 3 sfide

2014, 2016, 2017: tre grandi vittorie all’Allianz Stadium
Nelle ultime 5 sfide disputate in casa contro il Cagliari, i bianconeri hanno pareggiato 2 volte per 1-1 (2013, 2015), e vinto in altre 3 occasioni, senza subire gol e segnandone ben 10!
2014, TUTTO NEL PRIMO TEMPO
18 maggio 2014: ultima giornata di campionato e festa Scudetto per la Juventus, celebrata come meglio non si potrebbe. I bianconeri rifilano tre reti al Cagliari, tutte nel primo tempo: si parte con un’autogol di De Silvestri all’8′ minuto, raddoppia Llorente al 15′ e chiude di fatto i conti Marchisio al minuto 40. JUVENTUS TUTTE LE NOTIZIE

IL POKER DEL 2016Quinta giornata del girone di andata 21 settembre 2016. Anche in questo caso, la Juve chiude la pratica in un tempo, andando in rete prima con Rugani (14′), poi con Higuain (33′) e infine con Dani Alves (39′). A fine partita il tabellino si completa con un altra autorete sarda, di Ceppitelli.2017: PARTENZA SPRINTPrima di campionato col botto, il 19 agosto 2017 all’Allianz Stadium. La prima rete stagionale bianconera, proprio contro il Cagliari, porta la firma di Mario Mandzukic (12′ minuto). Radoppia Dybala al primo minuto di recupero del primo tempo e nella ripresa va in gol, ancora una volta, il Pipa Higuain al 66′.Curiosità: quella partita è la prima della storia in cui si gioca con l’ausilio del VAR in Italia: proprio dopo un consulto con questo strumento viene assegnato al 39′ un rigore al Cagliari, che Super Gigi Buffon para.

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Juve, compleanno in campo
01.11.2018 14:00 – in: Serie A
Juve, compleanno in campo

Anche nel giorno in cui il club compie 121 la squadra ha lavorato sodo in vista del match contro il Cagliari
Oggi sarà anche il suo compleanno e un giorno festivo, ma la Juventus non si riposa, anzi…
C’è la partita contro il Cagliari all’orizzonte e i bianconeri si sono ritrovati già questa mattina al JTC per proseguire la marcia di avvicinamento all’incontro.
Durante la seduta odierna Chiellini e Bernardeschi hanno sostenuto un lavoro personalizzato, mentre il gruppo si è dedicato alla parte tecnica, con torello, possesso palla ed esercizi sui calci piazzati.
Domani la preparazione della gara proseguirà con un allenamento pomeridiano, prima del quale Massimiliano Allegri incontrerà i giornalisti in conferenza stampa. Appuntamento alle 12.00 all’Allianz Stadium e su Juventus TV per la diretta.

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Il \”Giardino\” prende vita ad Artissima Junior!
01.11.2018 20:30 – in: Eventi
Il “Giardino” prende vita ad Artissima Junior!

Si è tenuto oggi il Vernissage di Artissima all’Oval Lingotto. Ad Artissima Junior tanti Junior Member e i campioni della Juve
E’ stata un’inaugurazione speciale, quella che oggi ha visto il taglio del nastro dell’edizione 2018 di “Artissima”, all’Oval Lingotto.
Per la prima volta, infatti, con la collaborazione di Juventus, ha preso il via il progetto “Artissima Junior”,  dedicato ai più giovani visitatori della fiera, curato da ZonArte, il network che riunisce i Dipartimenti Educazione delle principali istituzioni piemontesi dedicate all’arte contemporanea, sostenuto dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT di Torino.
E proprio i più giovani sono i protagonisti di un’opera speciale, che oggi ha cominciato a comporsi: “Il Giardino”, grande opera ambientale che aiuterà i piccoli a comprendere quanto l’arte contemporanea possa trasformare la propria quotidianità e il mondo in cui viviamo. Oggi oltre 80 Junior Member, presenti all’inaugurazione, guidati dall’artista argentina Alek O., hanno cominciato a creare quest’opera corale, che prenderà vita in questi giorni grazie alle mani dei visitatori di età compresa fra i 6 e gli 11 anni.

C’erano i giovani tifosi, c’erano anche, come gradita sorpresa, i campioni della Juventus Bernardeschi e Rugani: «E’ stata una bella sorpresa anche per me vedere quest’opera fatta con il gioco di squadra dei bambini. Qualcosa di nuovo e senza dubbio bellissimo», le parole di Daniele, mentre per Federico «E’ stupendo vedere come i bambini, lavorando insieme, stiano riuscendo a creare un’opera d’arte così bella».Altra protagonista di “Artissima Junior” l’opera “Luisito Monti”, inedito creato da Alek O per l’evento: un arazzo nato da una selezione di sciarpe della tifoseria juventina, scomposte in fili di lana di diverso colore, e poi ricucite sulla tela a creare uno splendido effetto geometrico… in bianconero! Artissima Junior vi aspetta all’interno di Artissima, all’Oval Lingotto Fiere Torino, da domani a domenica, dalle 14.00 alle 18.00.

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Juve-Cagliari: 5 nomi, 5 momenti
02.11.2018 10:00 – in: Serie A
Juve-Cagliari: 5 nomi, 5 momenti

Una sfida lunga decenni, in alcuni momenti da ricordare
Juventus-Cagliari va in scena dal 1966-67. Spesso ha ospitato feste scudetto in tempi recenti e – nel caso del tricolore vinto dai sardi nel 1970 – ha rappresentato lo snodo fondamentale del campionato. Ecco alcuni dei protagonisti che hanno lasciato un segno nella storia della sfida
MASSIMILIANO ALLEGRI
Ultima giornata del campionato 1994-95. La Juve fresca di scudetto – conquistato già matematicamente due settimane prima – vince 3-1 e amplifica ancor più l’entusiasmo.  Il punto degli ospiti è siglato da un numero 10 talentuoso che certo quel giorno non sospettava minimamente che avrebbe allenato entrambi i club e con un certo successo…
PIETRO ANASTASI
Anastasi batte Cagliari 2-1: è il titolo che Hurrà Juventus propone per incoronare il mattatore della gara del 1970-71. Due i dettagli non trascurabili per capire bene il senso della doppietta di Pietro. Il primo è che i sardi si presentano a Torino con lo scudetto sul petto ed è forte il desiderio di rivincita dei buanconeri. Il secondo è che Anastasi firma una rete con una mezza rovesciata al volo che induce Ezio De Cesari sul Corriere dello Sport ad augurarsi “che la televisione abbia la possibilità di far vedere e rivedere il primo gol del “picciotto” al rallentatore, perché gol simili se ne vedono pochi in tutto il campionato”
STEPHEN APPIAH
Come salutare Torino con una rete capolavoro. Quella che realizza Stephen Appiah alla sua ultima apparizione in bianconero in Juventus-Cagliari del 2005 fa pensare a una storia che poteva essere e non è stata. Perché gol così indicano un talento reale, purtroppo non espresso compiutamente: doppiopasso, inserimento in mezzo a due avversari e palla nell’angolo alto. Da applausi
DANIELE RUGANI
Il primo gol non si scorda mai. Una regola che vale per tutti e a maggior ragione per un difensore. Rugani si fa trovare pronto all’appuntamento nello Juventus-Cagliari di due anni fa: punizione di Pjanic, tiro al volo di Higuain e Daniele veloce a corregere in rete la respinta. In porta un ex bianconero: Marco Storari
GIANFRANCO ZOLA
Nella Juventus non ha mai giocato, ma al Delle Alpi, nel giorno della celebrazione dello scudetto numero 28, si ritaglia la soddisfazione di un applauso a scena aperta.  Proprio a Torino segna gli ultimi 2 gol della sua carriera, che ha vissuto l’ultima sezione nel Cagliari, dopo meraviglie regalate a Napoli, Parma e soprattutto a Londra, dove i tifosi  del Chelsea lo hanno idolatrato come Magic Box.   [print-me title=”STAMPA”]

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