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Ultimo aggiornamento 2 Novembre, 2018, 19:40:42 di Maurizio Barra

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DI VENERDì 02 NOVEMBRE 2018

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Giannini, giovani attori, serve coraggio
Incontro tra Snc e russa Vgik, prima scuola cinema al mondo

Borsa: Milano chiude in rialzo (+1,07%)Indice Fte Mib a 19.390 punti

Papa: prega su tombe bambini non natiAl Cimitero Laurentino prima di messa Commemorazione dei defunti

Mercato auto Italia -7,4% a ottobreNei dieci mesi -3,2%. Fca -16,8% nell’ultimo mese

Banche:italiane superano stress test EbaIntesa la migliore. anche Unicredit, Ubi e Banco Bpm

Onu: in 10 anni mille giornalisti uccisiGuterres: ‘profondamente turbato’. Solo quest’anno 88 morti

Fabbisogno cala di 8,9 mld in 10 mesiIncassi asta 5g aiutano i conti, ottobre beneficia di 1,2 mld

Bagnasco depone fiori a ponte MorandiNessuno a Roma crei difficoltà che possano frenare la rinascita

Hit Parade, per i Maneskin esordio topAl secondo posto Elisa, a parti invertite in testa ai vinili

Ipotesi crollo ponte caduta bobina tirMezzo perse rotolo di acciaio

Novara vieta abiti che offendono pudoreFa discutere la norma nel nuovo regolamento di polizia urbana

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L’unica cosa “che si può dire ai giovani attori è di avere coraggio, di non aver paura di sbagliare. Io non insegno a dire la battuta. La base è insegnare la gioia di vivere. Se non hai quella, cosa comunichi?”. Parola di Giancarlo Giannini, che alterna ai set (come Notti magiche di Virzì e la miniserie di George Clooney Catch-22), l’impegno come coordinatore del Corso di recitazione alla Scuola Nazionale di Cinema, che ha appena ospitato i ‘Vgik days in Italy’, in occasione dei 100 anni dalla fondazione della Vgik di Mosca prima scuola di cinema al mondo. Due giorni di masterclass e incontri culminata nel doppio spettacolo di alcuni allievi delle due scuole. La realtà di oggi “è molto più complessa – spiega Giannini -. Fellini, più di 30 anni fa mi diceva ‘Giancarlino, il cinema è finito. Non subito, ma andremo al cinema come ad un museo’. E’ un po’ così, anche se il cinema in realtà, non è finito. E’ cambiato il mezzo per raccogliere le immagini e siamo ancora all’inizio”.
– MILANO

– Seduta positiva per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell’1,07% a 19.390 punti.
– ROMA

– Appena arrivato al Cimitero Laurentino e prima di celebrarvi la messa per la Commemorazione dei defunti, papa Francesco ha sostato in preghiera nell’area denominata “Giardino degli Angeli”, il cimitero dei bambini, dove sono sepolti anche i feti prodotti da aborti spontanei o procurati. Il Papa ha girato per alcuni minuti tra le piccole tombe, in silenzioso raccoglimento, deponendo anche un omaggio floreale. Si è avvicinato quindi a salutare alcune famiglie in un momento di forte commozione.
– TORINO

– Ancora un segno negativo per il mercato delle auto in Italia. A ottobre i veicoli immatricolati sono stati 146.655, il 7,4% in meno rispetto allo stesso mese del 2017, quando furono 158.417. I dati sono del ministero dei Trasporti.
Nei primi dieci mesi dell’anno, le immatricolazioni sono state 1.638.364, il 3,2% in meno dello stesso periodo del 2017.
A settembre le immatricolazioni erano diminuite del 25,3% dopo gli incrementi di luglio (+4,7%) e di agosto (+9,5%).
Le immatricolazioni di Fca in Italia nel mese di ottobre sono state invece 34.315, il 16,8% in meno rispetto allo stesso mese del 2017. La quota scende dal 26,04% al 23,4%. Nei primi dieci mesi dell’anno, il Gruppo ha venduto 432.411 vetture, l’11% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017, quando le immatricolazioni furono 486.271. La quota dei 10 mesi è pari al 26,4%, contro il 28,7% dell’analogo periodo del 2017.
– Le banche italiane superano l’esame dello Stress test dell’Eba, l’autorità bancaria europea, che ha valutato come reagirebbero Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm e Ubi in caso di situazione economica e finanziaria particolarmente difficile. L’istituto risultato più solido è Intesa. Prendendo l’8% come ipotetica soglia minima di riferimento per il coefficiente patrimoniale, per Intesa Sanpaolo, in caso di scenario avverso il valore al 2020 è indicato al 10,40% (al 10,80% nel 2018, al 10,64% nel 2019), per Unicredit al 9,34% (al 10,31% nel 2018, al 9,58% nel 2019), per Bpm all’8,47% (al 9,93% nel 2018, al 9,40% nel 2019) e per Ubi (Unione di Banche Italiane) all’8,32% (al 9,76% nel 2018, al 9,25% nel 2019). I quattro istituti si piazzano così tutti davanti a Deutsche Bank, ‘ferma’ all’8,14%.
– NEW YORK

– “In poco più di un decennio, oltre mille giornalisti sono stati uccisi mentre svolgevano il loro indispensabile lavoro. Nove casi su dieci non sono stati risolti e nessuno è stato ritenuto responsabile”: e’ l’allarme lanciato dal segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, in occasione della ‘Giornata internazionale contro l’impunità per i crimini contro i giornalisti’. Guterres si e’ detto “profondamente turbato”, ricordando che “solo quest’anno almeno 88 giornalisti sono stati uccisi.
– Buone notizie sul fronte dei conti pubblici. Il fabbisogno del settore statale nei primi 10 mesi dell’anno si attesta a 53,4 miliardi, con una flessione di 8,9 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2019. A ottobre 2018 il fabbisogno si ferma a 3,9 miliardi con un calo di 1,2 miliardi rispetto ad ottobre 2017: il risultato beneficia in questo caso di una prima quota di maggiori incassi registrati dall’asta per l’assegnazione delle frequenze 5g. Lo comunica il ministero dell’Economia.
– GENOVA

– Per la prima volta dal giorno della tragedia l’arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco ha visitato il luogo del crollo di ponte Morandi. Bagnasco ha lasciato un mazzo di fiori e ha detto: “E’ impressionante, i monconi sembrano due braccia che hanno perso il corpo, ma ritornerà tutto”. Bagnasco era in zona per commemorare le vittime del crollo in occasione dei defunti. “Non potevo non essere qui oggi. Genova ce la farà.
Si sta muovendo. La coesione per far ripartire la città esiste”.
Prima di deporre i fiori ha visitato i tendoni degli sfollati e ha parlato con la portavoce del comitato Giusy Moretti. “Cardinale, nell’omelia ha parlato della casa del Signore.
Noi siamo senza casa. Ci aiuti con le preghiere”. Bagnasco ha risposto:”Con preghiere e anche con qualcosa di concreto”. E ha aggiunto “le diatribe non rallentino la rinascita, nessuno a livello nazionale crei difficoltà che possono frenare la ricostruzione”, e gli enti locali “vadano avanti determinati e compatti come è stato finora”.
– Sono due le novità che balzano immediatamente al vertice della classifica di questa settimana e che si contendono sia quella degli album che quella dei vinili.
Al primo posto della hit parade per quanto riguarda gli album troviamo i Maneskin con il loro disco d’esordio ad un anno dall’avventura di X Factor: Il ballo della vita. Ma il gruppo romano rimane anche al vertice della classifica dei singoli con Torna a casa, classifica in cui piazzano anche altri tre singoli nei primi dieci: Le parole lontane, L’altra dimensione, Morirò da re. Tornando agli album al secondo posto troviamo Elisa con il suo Diari aperti, che però è il più venduto dei vinili seguito in questo caso sempre dai Maneskin a parti invertite.
Scende in terza posizione Giovani, album di Irama che era al primo posto la scorsa settimana sempre nella classifica FIMI/GFK degli album più venduti in Italia. Al sesto posto troviamo un altro debutto eccellente, Si di Andrea Bocelli. Chiude la top ten l’ultima delle novità, Lucio Dalla con Duvudubà.
– GENOVA

– “In un primo momento avevo pensato che la causa del crollo del ponte Morandi fosse la corrosione degli stralli. Poi vedendo alcuni video ho iniziato a ipotizzare che a far collassare il viadotto potrebbe essere stata la caduta del rotolo di acciaio trasportato dal camion passato pochi secondi prima”. Lo ha detto Agostino Marioni, ingegnere ex presidente della società Alga che si occupò dei lavori di rinforzo della pila 11 nel ’93, sentito come persona informata dei fatti in procura. “Secondo i calcoli che ho fatto – ha detto ancora Marioni – se il tir, che viaggiava a una velocità di circa 60 chilometri orari, avesse perso il rotolo che pesa 3,5 tonnellate avrebbe sprigionato una forza cinetica pari a una cannonata. Verificarlo è semplice: basta controllare se sulla bobina ci sono tracce di asfalto”. Il professionista, che per anni ha eseguito lavori su richiesta di Aspi, ha detto che quel che resta del viadotto “non va demolito. Sarebbe come demolire il Duomo di Milano perché è crollata una guglia”.
– NOVARA

– Una riga su un regolamento di 25 pagine: è vietato “mostrarsi in pubblico in abiti che offendano il comune senso del pudore”. La norma è stata voluta dal Comune di Novara, a guida leghista, nelle nuove disposizioni di polizia urbana. “Non siamo bigotti o oscurantisti – spiega l’assessore comunale Mario Paganini – è solo una questione di decoro”.
I vigili urbani non dovranno braccare ragazze in minigonna o short, spiega Paganini: “Volevamo dare un appiglio formale a quelle situazioni che spesso capitano e che mettono a disagio – spiega -. Si può stare in costume da bagno in piscina, ma non entrare a teatro: se una si presenta così, viene allontanata e ora la maschera può fare riferimento a un atto formale. Ogni luogo prevede un suo modo di porsi. Il riferimento al ‘comune senso del pudore’ è voluto perché si tratta di un concetto in divenire, che cambia a seconda dei tempi e delle sensibilità”.
La spiegazione non sembra aver convinto molti, che sui social si sono scatenati contro la norma.   [print-me title=”STAMPA”]

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