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Ultimo aggiornamento 7 Novembre, 2018, 15:33:06 di Maurizio Barra

DALLE 11:20 DI MARTEDì 06 NOVEMBRE 2018

ALLE 15:33 DI MERCOLEDì 07 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Borsa: Milano peggiora, pesano le banche
Bene Campari dopo i conti. Su Mediaset con dato pubblicità

Spread accelera e sfiora 300 punti base, peggiora Piazza AffariTutti in rosso i listini europei, attesa per il voto americano di medio termine

Campari, vendite trimestre 1,2 miliardiCresce utile ante imposte. Ceo, fiduciosi su 2018 positivo

Borsa: Europa in rosso attende voto UsaA Piazza Affari giù le banche. Londra (-0,48%) e Parigi (-0,28%)

Banca Generali: 136 mln utile in 9 mesiConferma obiettivi raccolta. Avanti integrazione Nextam

Utile Intesa sale a 3,01 mld in 9 mesiNel terzo trimestre è di 833 milioni, ridotti Npl per 3 mld

Dombrovskis, manovra va corretta’Deviazione che l’Italia pianifica è 1,4%, molto ampia’

Wall Street apre debole, Dj -0,02%S&P 500 invariati

Borsa: Milano chiude in negativoL’indice Ftse Mib a 19.268 punti

Borsa: Europa chiude in negativoFrancoforte quasi piatta, Parigi -0,51%

Spread Btp-Bund chiude in rialzo a 296Rendimento al 3,39%

Zalando, autunno caldo pesa su contiStima una crescita dei ricavi del 20-25% nel quarto trimestre

Petrolio: chiude in calo a NyQuotazioni perdono l’1,35%

Ilva: AM, obiettivo è performance saluteJehl,saremo riconosciuti per eccellenza sostenibilità ambientale

Borsa Tokyo apre in lieve rialzoCambi, yen stabile su dollaro ed euro

Petrolio: in calo a 61,67 dollariBrent scende a 72,02 dollari

Oro:poco mosso a 1.227 dlr in attesa UsaSui mercati asiatici

Snam, in piano investimenti per 5 mldAl 2022 previsto aumento di tutti target, si punta su green

Borsa: Asia fiacca dopo voto Midterm UsaPositivi i futures sull’avvio dei listini europei

Cambi: euro sale su dollaro con MidtermSu yen scivola a 129,55

Utile Ubi 9 mesi 210 mln, conferma stimeTerzo trimestre debole per oneri straordinari, Cet1 stabile

Spread Btp-Bund apre a 294 puntiRendimento al 3,36%

Borsa: Milano apre in rialzo, +0,6%In aumento anche l’indice Ftse All share, +0,7%

Borsa: Europa parte bene, Londra +0,6%Positive anche Francoforte e Parigi

Borsa, avvio positivo per Milano e le altre europee. Spread Btp-Bund in lieve calo a 294 puntiRendimento al 3,36%. Le piazze asiatiche terminano in negativo, occhi sugli esiti delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti

Borsa: bene Milano (+1,2%) con bancheAcquisti anche su Pirelli e Intesa, fiacche Ubi e Tim

Borsa: Europa cresce con MadridDopo sentenza su imposta bollo mutui. A Milano accelera Intesa

Spread Btp-Bund sotto 290 punti baseRendimento al 3,32%

Commercio: vendite in calo a settembreSoffrono soprattutto i beni non alimentari

Pannolini riciclati diventano sedieTecnologia FaterSmart presentata al salone Ecomondo a Rimini

Tap: Alverà, completato e primo gas 2020Progetto già realizzato all’80%, ripresi lavori tratto italiano

Borsa Milano forte (+1,5%) con EuropaPositivi i futures Usa dopo esito voto midterm

Ilva: Jehl,salute e lavoro sono pilastri’Vanno di pari passo con le performance della produzione’ –

Ilva:via vecchia insegna da stabilimento
Lavori in corso sulla facciata del siderurgico a Taranto

Petrolio: in rialzo a NyQuotazioni salgono dello 0,80%Cnh Industrial: utile netto trimestre +285%, ricavi +4%
Indebitamento netto aumenta di 0,7 miliardi dollari

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L’ARTICOLO

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Piazza Affari continua a peggiorare e cede lo 0,9%, in un’Europa comunque in rosso, in attesa del voto americano di medio termine. In coda al listino ci sono le banche, con lo spread che accelera e torna a sfiorare i 300 punti base. Ubi perde il 2,6%, Bper il 2,9%, Mps il 2,96%, banco Bpm il 2,7%, carige il 2,2%, Unicredit l’1,45%, Intesa l’1,44%.
Male anche Ferrari, che perde il 2,7%. Salgono invece Mediaset (+2,3%), che ha diffuso dati in crescita per la pubblicità, e Campari (+3,9%), che sale dopo i conti. Sale Leonardo (+1%), che ha chiuso un contratto in Cina per 15 elicotteri.
Accelera lo spread tra Btp e Bund che arriva a sfiorare i 300 punti base per la prima volta dal primo novembre. Il differenziale si è ampliato fino a 299,1 con il rendimento del decennale del Tesoro al 3,39%. Piazza Affari continua a peggiorare e cede lo 0,9%, in un’Europa comunque in rosso, in attesa del voto americano di medio termine. In coda al listino ci sono le banche, con lo spread che accelera e torna a sfiorare i 300 punti base. Ubi perde il 2,6%, Bper il 2,9%, Mps il 2,96%, banco Bpm il 2,7%, carige il 2,2%, Unicredit l’1,45%, Intesa l’1,44%. Male anche Ferrari, che perde il 2,7%. Salgono invece Mediaset (+2,3%), che ha diffuso dati in crescita per la pubblicità, e Campari (+3,9%), che sale dopo i conti. Sale Leonardo (+1%), che ha chiuso un contratto in Cina per 15 elicotteri.

– Nel terzo trimestre Campari ha registrato vendite per 1.200,6 milioni, con una solida crescita organica (+6,6%) e una variazione totale del 2,5% penalizzata dai cambi e dal perimetro dopo la vendita di attività non strategiche. A far migliorare il mix di vendite sono stati i marchi più noti del gruppo a livello globale come Aperol a Campari e regionale (Wild Turkey ed Espolòn) e, a livello geografico, i paesi sviluppati: Stati Uniti, Europa Occidentale e Australia. L’utile del gruppo di alcolici prima delle imposte si è portato a 249,4 milioni (+4,7%) mentre quello rettificato a 235,5 milioni (+4,8%). “Guardando alla restante parte dell’anno, le nostre prospettive rimangono sostanzialmente invariate e bilanciate in termini di rischi e opportunità. Rimaniamo fiduciosi sul conseguimento di una performance positiva per i principali indicatori di crescita organica nell’anno”, ha indicato Bob Kunze-Concewitz, Ceo di Campari.
– Borse europee in rosso a metà seduta, con Piazza Affari che cede lo 0,6%. Peggio di Milano fa solo Madrid, che perde lo 0,9%. In calo anche Londra (-0,48%), Parigi (-0,28%) e Francoforte (-0,2%). I mercati sono in attesa delle indicazioni che arriveranno dal voto americano, con le elezioni di medio termine, per valutare gli effetti che avrà sulla guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina.
Piazza Affari risente sia delle critiche dell’Ue alla manovra sia dei valori dello spread, che torna a lambire i 300 punti (298), pensando sulle banche. In coda al listino ci sono infatti Bper (-3%), Ubi ( -2,3%), Banco Bpm (-2%), Unicredit (-1,3%), Intesa (-1,2%). Male anche Mps (-2,5%) e Carige (-2,2%). Fra i titoli sotto pressione c’è anche Ferrari (-2,85), all’indomani dei conti. Salgono invece Campari (+3,7%), che ha presentato la trimestrale, Mediaset (+2%), che ha dati positivi sulla pubblicità, Italgas (+0,9%), all’indomani dei conti, e Leonardo, che ha venduto 15 elicotteri in Cina.
– Banca Generali ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile netto di 135,8 milioni di euro, in calo dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, anche per “l’incertezza dei mercati”. L’ utile netto del terzo trimestre è aumentato del 10,2%, salendo a 43,3 milioni.
Il Cet1 ratio si attesta al 18% e il Total Capital ratio al 19,6%, su livelli quasi doppi rispetto ai requisiti richiesti da Bankitalia: Cet1 ratio al 6,5% e Total Capital Ratio al 10,2%.
“La crescita della raccolta prosegue in modo costante – viene spiegato nella nota ricordando che nel 9 mesi è stata pari a 4,1 miliardi- e, nonostante la prudenza dal rallentamento congiunturale, viene confermato l’obiettivo compreso tra i 5 e i 5,5 miliardi per fine anno”. “Nonostante la forte volatilità – ha commentato l’ad, Gian Maria Mossa – tra luglio e settembre abbiamo aumentato di oltre il 10% i profitti e la crescita dimensionale è proseguita”. Nelle prossime settimane proseguirà l’integrazione di Nextam

Intesa Sanpaolo ha segnato nei primi nove mesi del 2018 un utile netto di 3,01 miliardi di euro in crescita rispetto ai 2,39 miliardi dello spesso periodo dell’anno scorso. Nel terzo trimestre l’utile è di 833 milioni rispetto ai 650 milioni dello stesso periodo del 2017. I risultati sono “pienamente in linea con il piano d’impresa 2018-2021”. Nel 2018 previsto un “aumento del risultato netto” rispetto al 2017, con la politica di dividendi che prevede la distribuzione di un ammontare di dividendi cash corrispondente a un “payout ratio pari all’85% del risultato netto”.
Nei primi nove mesi dell’anno ridotti di circa 3 miliardi i crediti deteriorati e di circa 16 miliardi dal settembre 2015.
Sono stati erogati oltre 44 miliardi di euro di nuovo credito a medio-lungo. Circa 13.000 aziende italiane sono state riportate in bonis da posizioni di credito deteriorato e circa 86.000 dal 2014, preservando rispettivamente circa 65.000 e 430.000 posti di lavoro.MESSINA, SIAMO I VINCITORI DELLO STRESS TEST I risultati dello stress test di venerdì confermano la nostra banca un chiaro vincitore di questo esercizio: tra le banche quotate, nello scenario avverso siamo quella che ha più capitale rispetto a quanto richiesto”. Lo afferma in una nota l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, commentando i conti dei nove mesi dell’anno.DA SPREAD IMPATTO 45 PUNTI BASE “Il Common Equity Tier 1 ratio aumenta ulteriormente e raggiunge il 13,7% nonostante l’impatto negativo di 45 punti base derivante dalla riduzione del valore dei titoli di stato italiani in portafoglio”.
– BRUXELLES

– La correzione della manovra italiana dovrà essere “considerevole”: lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis.
“Numericamente l’Italia avrebbe dovuto assicurare un miglioramento del deficit strutturale di 0,6% invece c’è un peggioramento di 0,8%. Pari a una deviazione dell’1,4%. E’ una deviazione molto ampia”, ha aggiunto.
La Commissione Ue “sta considerando” la procedura per debito contro l’Italia e per questo sta anche preparando il rapporto sul debito. “Lo abbiamo fatto anche gli anni scorsi, concludendo che l’Italia era sostanzialmente in linea con i requisiti del Patto e quindi non abbiamo aperto la procedura. Ma in questo caso, se il Documento programmatico di bilancio non cambia materialmente, dobbiamo riconsiderare le conclusioni”, ha specificato Dombrovskis.
– NEW YORK

– Apertura debole per Wall Street nel giorno del elezioni di meta’ mandato. Il Dow Jones perde lo 0,02% a 25.458,97 punti, il Nasdaq cede lo 0,01% a 7.327,72 punti mentre lo S&P 500 e’ invariato a 2.738,87 punti.
– La Borsa di Milano chiude in terreno negativo (-0,07%) a 19.268 punti.
– Chiusura in negativo per le principali piazze di Borsa europee: Francoforte (-0,09%), Parigi (-0,51%), e Londra (-0,89%).
– Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 296 punti base, con un rendimento al 3,39%.
– Zalando scivola in Borsa a Francoforte (-8,15%) dopo aver diffuso in giornata i dati del terzo trimestre con ricavi in crescita dell’11,7% a 1,20 miliardi di euro, ma con un Ebit rettificato a -38,9 milioni, corrispondente ad un margine del -3,2%. La crescita inferiore alle previsioni per la società che commercializza moda online “è dovuta principalmente al periodo estivo prolungato e insolitamente caldo, con una riduzione della domanda e un ritardo nel passaggio alla stagione autunno/inverno”, tradizionalmente la più redditizia per la moda.
Per l’intero anno, Zalando continua a prevedere una crescita del fatturato del 20-25% e un Ebit rettificato di 150-190 milioni di euro. Per il co-Ceo Rubin Ritter, “è evidente che non siamo soddisfatti dei risultati finanziari del terzo trimestre” e “il nostro obiettivo per il 2020 è quello di raddoppiare il business a 10 miliardi di euro in Gross Merchandise Volume”.
– WASHINGTON

– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,35% a 62,21 dollari al barile.

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TARANTO

– L’obiettivo è quello di “raggiungere la migliore performance in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Saremo riconosciuti per l’eccellenza nella sostenibilità ambientale. Porteremo benessere e sviluppo alla comunità. Daremo una svolta grazie a un’efficienza operativa in linea con le migliori acciaierie europee”. Lo ha detto Matthieu Jehl, vicepresidente di ArcelorMittal e Ceo di Am InvestCo Italy, la cordata che ha acquisito l’Ilva, incontrando oggi i dipendenti dello stabilimento di Taranto. “Soprattutto – ha aggiunto – rilanceremo questa azienda”. “Come leader della siderurgia italiana – ha evidenziato – vorrei che da oggi ci sentissimo parte della squadra migliore nel mondo dell’acciaio.
Il viaggio comincia oggi e insieme, le sfide saranno importanti ma sicuramente fonte di grandi soddisfazioni”.
– TOKYO

– La Borsa di Tokyo inizia la seduta poco variata in attesa dei risultati delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti, e le possibili ripercussioni a livello diplomatico ed economico. L’indice Nikkei segna una variazione appena positiva dello 0,22% a quota 22.195,75, con un guadagno di 48 punti. Sul mercato valutario lo yen è poco variato sul dollaro a 113,40, e sulla moneta unica a quota 129,50.
– Quotazioni del petrolio in calo sul mercato after hour di New York con i contratti sul greggio Wti con scadenza a dicembre che cedono 54 centesimi a 61,67 dollari al barile. Scende anche il Brent che perde ancora 11 centesimi a 72,02 dollari al barile.Ad incidere ancora l’esonero per otto paesi, tra cui l’Italia, dal divieto di importare petrolio iraniano.
– Quotazioni dell’oro stabili in Asia in attesa degli esiti del voto in Usa. il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.227 dollari l’oncia

– Snam ha approvato il nuovo piano strategico 2018-2022 che vede tutti i target in crescita ed investimenti per 5,7 miliardi di euro, in aumento del 10% rispetto al piano precedente. Prevista una crescita dell’utile netto di oltre il 4% medio annuo, aumento dell’utile netto per azione di oltre il 5% medio annuo ed un dividendo che sale del 5% annuo al 2022.
Snam punta sul rafforzamento dell’impegno in favore della sostenibilità e dell’innovazione. Previsti investimenti per 850 milioni di investimenti in Tec (Tomorrow’s Energy Company), di cui almeno 200 mln in nuove linee di business green. Prevista una riduzione delle emissioni metano migliorato a -25% al 2025.
L’amministratore delegato Marco Alverà ritiene che la “Snam del 2022 sarà sempre più innovativa, efficiente e protagonista della transizione energetica in Italia e in Europa”.
Snam chiude i primi nove mesi dell’anno con un utile netto di 793 milioni di euro (+5%) e ricavi a 1,87 miliardi (+3,1%).
– Mercati asiatici e dell’area del Pacifico con intonazione marginalmente negativa ma senza particolari strappi dopo il risultato delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti: Tokyo ha chiuso in calo dello 0,2%, deboli le Borse della zona cinese, mentre Sidney, dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l’avvio dei loro settori in Europa, ha chiuso in rialzo dello 0,3%.
Più nel dettaglio, nel finale di seduta Hong Kong e Singapore ondeggiano sulla parità, mentre Shanghai ha ceduto lo 0,6% e Shenzhen lo 0,4%. Più debole Seul (-0,5% l’indice generale, -1,3% quello dei gruppi hi tech). Positivi i futures sull’avvio dei listini europei.
– Quotazioni dell’euro in rialzo sul dollaro con le elezioni Usa di Midterm: la moneta unica europea passa di mano a 1,1460 sul dollaro rispetto al livello di 1,1418 di ieri sera a New York. L’euro scende però nei confronti dello yen a 129,55

– Nei primi nove mesi dell’anno Ubi banca ha registrato un utile netto di 210,5 milioni contro gli 86,2 milioni dei primi 9 mesi del 2017, al netto di 616,2 milioni di ‘capital gain’ derivante dall’acquisizione delle 3 banche. Al 30 settembre il Cet1 fully loaded era all’11,42%, invariato rispetto a giugno 2018.
L’utile del solo terzo trimestre è di 1,6 milioni “influenzato dagli oneri straordinari legati al piano Industriale (oneri relativi all’accordo sindacale firmato a settembre 2018 per 36,9 milioni netti) e dalle perdite relative alla cessione delle tranches della cartolarizzazione di sofferenze (43,8 milioni netti)”, spiega la banca.
Per i prossimi mesi Ubi “conferma l’obiettivo di contenimento degli oneri operativi, in anticipo rispetto alle previsioni di piano industriale” e “prevede di mantenere il trend di riduzione del costo del credito”. Confermata anche “la previsione di realizzare una operazione di cessione di sofferenze (senza cartolarizzazione) entro fine 2018/inizio 2019”.
– Lo spread tra Btp e Bund apre in lieve calo a 294 punti contro i 296 della chiusura di ieri con un rendimento al 3,36%.
– Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,6%, l’Ftse It All-Share un aumento dello 0,7%.
– Partenza in territorio positivo per i mercati azionari del Vecchio Continente: Londra ha aperto in rialzo dello 0,6%, Francoforte dello 0,5% e Parigi in crescita dello 0,4%.
Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,6%, l’Ftse It All-Share un aumento dello 0,7%. Lo spread tra Btp e Bund apre in lieve calo a 294 punti contro i 296 della chiusura di ieri con un rendimento al 3,36%.Partenza in territorio positivo anche per i mercati azionari del Vecchio Continente: Londra ha aperto in rialzo dello 0,6%, Francoforte dello 0,5% e Parigi in crescita dello 0,4%Shanghai chiude a -0,68%, focus su Midterm Usa – Le Borse cinesi virano in negativo nel finale con l’attenzione rivolta all’esito dei risultati del voto di Midterm negli Usa per i relativi effetti sullo scontro commerciale Washington-Pechino: l’indice Composite di Shanghai cede lo 0,68% e si attesta a 2.641,34 punti, mentre quello di Shenzhen perde o 0,43% scivolando a quota 1.340,37.Tokyo, chiusura in lieve ribasso (-0,28%) – La Borsa di Tokyo termina le contrattazioni poco variata nell’attesa di un quadro più chiaro dei risultati delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti, e con essi le possibili ripercussioni a livello diplomatico ed economico. L’indice Nikkei segna una variazione negativa dello 0,28% a quota 22.085,80, con una perdita di 61 punti. Sul mercato valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro a 113,70, e sulla moneta unica a quota 129,60.
– Piazza Affari accelera nei primi scambi con l’indice Mib in rialzo dell’1,2% sostenuto dalla solidità odierna dei titoli di Stato italiani (spread con la Germania a 291 punti base) e dalla corsa di Madrid (+1,6%), dove le banche corrono dopo che la Corte suprema ha ribaltato una recente sentenza e negato che debbano essere gli istituti a farsi carico delle imposte di bollo sui mutui.
A Milano, tra i titoli principali, il migliore è quello di Campari che prosegue il rally dopo i conti (+3%), seguito da Pirelli (+2,4%), Cnh e Banco Bpm, in crescita del 2,2%. Bene anche Fca e Intesa, entrambe in rialzo dell’1,7%, mentre Ubi banca, partita bene dopo i conti, ha ridotto il rialzo e cresce di mezzo punto percentuale. In aumento dell’1% anche Mediaset, più fiacca Tim che ondeggia sulla parità.
– Migliora l’andamento dei mercati azionari del Vecchio Continente trainati dal settore bancario sulla corsa di Madrid (indice Ibex +1,8%) dopo che la Corte suprema spagnola ha ribaltato una recente sentenza e negato che debbano essere gli istituti di credito a farsi carico delle imposte di bollo sui mutui. Una sentenza favorevole ai consumatori avrebbe invece comportato miliardi di costi per le banche del Paese. A Madrid, dopo che Bbva e Santander avevano già registrato buoni acquisti a New York, i due big guadagnano oltre il 3% e il Banco Sabadell guida il listino e sale di oltre il 5%. Più in generale, con Milano che segue la Borsa spagnola e cresce dell’1,5%, Parigi sale dell’1% con discreti rialzi per il settore auto, Francoforte e Londra dello 0,9%. In Piazza Affari sempre bene Campari (+3,3%), con Intesa che accelera e guadagna il 2,6%. Piatte Ubi e Stm.
– Lo spread tra Btp e Bund scivola sotto i 290 punti base, a 289. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 3,32%.
– A settembre 2018 l’Istat stima che le vendite al dettaglio sono diminuite, rispetto al mese precedente, dello 0,8% in valore e dello 0,7% in volume. Anche su base annua, sono in calo del 2,5% in valore e del 2,8% in volume. La variazione negativa congiunturale riguarda soprattutto i beni non alimentari (-1,1% in valore e -1% in volume), ma non risparmia i beni alimentari (-0,3% in valore e -0,2% in volume). Pure su base annua sono in flessione sia le vendite di beni alimentari (-1,6% in valore) sia quelle di beni non alimentari (-3,1% in valore). Per quanto riguarda le vendite di beni non alimentari, l’Istat registra variazioni tendenziali negative in quasi tutti i gruppi di prodotti, ad eccezione di elettrodomestici, radio, tv e registratori (+2,1%) e altri prodotti (+0,1%). I cali maggiori riguardano calzature, articoli in cuoio e da viaggio (-7,1%) e abbigliamento e pellicceria (-6,3%). Il calo è dell’1,2% per la grande distribuzione e del 4,3%, per le imprese operanti su piccole superfici.
– RIMINI

– Una tecnologia italiana permette di riciclare il 100% dei prodotti assorbenti usati per la persona, trasformandoli in materie prime seconde riutilizzabili in varie applicazioni: ad esempio, con 227 kg di pannolini usati riciclati si può produrre una sedia di plastica. L’innovativo processo viene presentato da FaterSmart, business unit di Fater spa, l’azienda italiana joint venture fra Procter & Gamble e Gruppo Angelini, al salone Ecomondo alla Fiera di Rimini.
Da una tonnellata di pannolini usati conferiti alla raccolta differenziata si ottengono 150 kg di cellulosa, 75 kg di plastica e 75 kg di polimero super assorbente, dai quali è possibile ottenere arredi urbani, oggetti di uso quotidiano come grucce e mollette, cartoni per imballaggi industriali e nuovi prodotti assorbenti. Il riciclo di questi rifiuti potrebbe consentire di risparmiare ogni anno il consumo di 10 ettari di suolo, ovvero lo spazio occupato da 14 campi da calcio o da due Colossei.
– SAN DONATO (MILANO)

– Il gasdotto Tap, di cui Snam è azionista al 20%, sarà “completato nel corso del 2020” con la “partenza del primo gas”. Lo ha confermato l’amministratore delegato di Snam, Marco Alverà, parlando con i giornalisti in occasione della presentazione del nuovo piano strategico. “Il progetto – ha aggiunto – è completato per più dell’80% e i lavori sul tratto italiano sono recentemente ripresi. Confermiamo, quindi, le attese di completamento dell’opera nel corso del 2020”.
“Entro fine anno il finanziamento arriverà al 75%, abbiamo firmato oltre un miliardo di euro di contratti con gli shippers e nel 2019, inoltre, partiranno i lavori di interconnessione da parte di Snam. Da quando abbiamo preso il 20% abbiamo incrementato il dialogo con il territorio e con le comunità locali spiegando i benefici che il Tap porterà”, ha aggiunto Alverà parlando del gasdotto Trans-Adriatico.
– Piazza Affari si avvicina alla boa di metà giornata in rialzo dell’1,5%, con la sola Madrid che in Europa fa meglio di qualche frazione (+1,6%). Ampiamente positive anche Parigi (+1,4%), Londra (+1,2%) e Francoforte, che sale di un punto percentuale, tutte sostenute dalla sentenza della Corte suprema spagnola che aiuta le banche iberiche e soprattutto dai futures in rialzo sull’avvio di Wall Street dopo l’esito delle elezioni di Midterm.
In Piazza Affari, bene sempre Campari (+3%), seguita da Pirelli che sale del 2,7% e Saipem del 2,3%. Banco Bpm cresce del 2,4% ed è il migliore tra gli istituti di credito, con il listino generale che è trainato da Eni in aumento del 2,2%.
Deboli Mediaset e Stm (-0,5%), sulla parità Ubi, Banca Generali e Mps. Tra i titoli a minore capitalizzazione, molto volatile Carige, che sale del 4% dopo aver toccato un rialzo anche doppio, in aumento del 2% Rcs dopo una fiammata a inizio mattinata. Sempre in asta di volatilità Tiscali in crescita teorica del 17%.
– TARANTO

– “Non c’è una tonnellata d’acciaio da produrre che vale se non possiamo tornare a casa in piena salute. Sicurezza, salute e ambiente per noi sono dei pilastri che vanno di pari passo con le performance della produzione”. Lo ha detto Matthieu Jehl, vice presidente e amministratore delegato di ArcelorMittal Italia, incontrando i giornalisti nello stabilimento siderurgico di Taranto per presentare il piano industriale, il piano ambientale e la squadra dei manager.
“Come facciamo per migliorare le performance? Con – ha aggiunto Jehl – la formazione e il monitoraggio di tutte le attività. In tutti gli incidenti possiamo capire qualcosa e migliorare”.
Presenti alla conferenza stampa anche Marc Vereecke (coordinatore dei piani di investimento), Cristina Moro Marcos (Manager Reguoations e Technology) e Patrizia Carrarini (Direttore Comunicazione e Responsabilità aziendale).

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TARANTO

– La grande insegna con la scritta Ilva sullo sfondo blu della palazzina che ospita gli uffici della direzione del siderurgico tarantino sta per essere rimossa e sostituita con quella di ArcelorMittal. I lavori sono in corso all’esterno dello stabilimento mentre il vicepresidente e AD di ArcelorMittal Italia, Matthieu Jehl, incontra i giornalisti in conferenza stampa.
Con il passaggio di proprietà e la rimozione della grande insegna, che era visibile a centinaia di metri di distanza, per la città di Taranto finisce definitivamente l’epoca Ilva.
– WASHINGTON

– Petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,80% a 62,71 dollari al barile.

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TORINO

– Cnh Industrial ha chiuso il terzo trimestre 2018 con ricavi consolidati pari a 6,7 miliardi di dollari (+4%), con un utile netto in crescita del 285% a 231 milioni di dollari, ovvero 0,16 dollari per azione.
L’indebitamento netto industriale è pari a 2,0 miliardi di dollari, in aumento di 0,7 miliardi rispetto al 30 giugno per effetto dell’aumento stagionale del capitale di funzionamento.   [print-me title=”STAMPA”]

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