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Ultimo aggiornamento 10 Novembre, 2018, 11:21:49 di Maurizio Barra

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DI SABATO 10 NOVEMBRE 2018

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Melbourne: vittima di origini italiane
Media, il 74enne Sisto Malaspina, comproprietario di un noto bar

Tav, a Torino è il giorno del sìAlle 11 la manifestazione, riscriviamo futuro città e Piemonte

Maltempo: straripa torrente a MazaraCaduti 80 mm pioggia. Sindaco, ‘da 8 anni in attesa lavori’

Stuprata da pusher per droga, arrestatoVittima 22enne di Ancona, in manette 37enne nigeriano

Cadavere murato, secondo arrestoItaliano di 44 anni ritenuto autore omicidio

Picchiano e filmano 17enne, due denunceVittima portata in piazza e umiliata, schiaffi e insulti omofobi

Asia Bibi, figlia, sono felice”Quando la incontrerò la abbraccerò e piangerò con lei”

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L’ARTICOLO

Era di “origini italiane” l’uomo accoltellato a morte ieri a Melbourne nell’attacco poi rivendicato dall’Isis, costato la vita anche all’aggressore – un terrorista di origini somale – ucciso dalla polizia. Lo si apprende da fonti della Farnesina.
La vittima, scrive da parte sua il quotidiano Herald Sun, era Sisto Malaspina, 74 anni, comproprietario insieme al suo socio Nino Pangrazio di un noto bar sulla Bourke Street – il Pellegrini’s Bar – acquistato nel 1974. “Il Consolato generale a Melbourne, in raccordo con l’unita di crisi della Farnesina, ha seguito il caso”, commentano fonti del ministero degli Esteri riferendosi all’attentato di ieri a Melbourne. La Farnesina, proseguono le fonti, “in stretto contatto con le autorità locali e, svolgendo le necessarie verifiche, ha appurato che la vittima aveva origini italiane”. Si trattava infatti di un cittadino australiano naturalizzato. Nessuna conferma ufficiale per ora del nome dell’uomo, che secondo i media era arrivato in Australia a 18 anni.

– TORINO

– A Torino è il giorno del sì: sì alla Torino-Lione, sì a politiche di crescita e di sviluppo del territorio. L’appuntamento in piazza Castello, davanti al palazzo della Regione Piemonte, è per le ore 11. Lì sono annunciati imprenditori, sindacati, professionisti e politici, questi ultimi senza bandiere. E tanti cittadini. “Sarà una manifestazione in tono civile, positivo e pacifico, ma fermo”, è la promessa degli organizzatori.
“Torino scende in piazza per dire tanti sì – a partire da quello per la Tav – che sappiano interpretare i bisogni della gente e che riscrivano il futuro di una città e di una regione”, spiegano gli organizzatori. Un camion scoperto sarà il palco della manifestazione. Vi saliranno le sette donne del Comitato Sì, Torino va avanti, Mino Giachino, promotore del Sì Tav- Sì Lavoro, Gianmarco Moschella, studente di Economia, e Guglielmo Nappi, studente di Ingegneria dell’AutoVeicolo.
– MAZARA DEL VALLO (TRAPANI)

– E’ straripato il fiume Mazaro a Mazara del Vallo dove piove incessantemente dalla scorsa notte, così come in altri centri della provincia di Trapani. Le zone basse della città sono state allagate e molte persone sono state costrette a salire ai piani alti delle case.
Stanno operando quattro squadre dei vigili del fuoco e un’altra sta arrivando da Palermo. Il comando provinciale di Trapani ha inviato anche la sezione soccorritori acquatici. Nella notte, ha reso noto il sindaco, Nicola Cristaldi, che ha attivato subito la protezione civile comunale, sono caduti “oltre 80 mm di pioggia”. “Emerge una particolare situazione critica sul fiume Mazaro – ha aggiunto – dove alcune piccole imbarcazioni hanno rotto gli ormeggi e purtroppo alcune sono affondate”. “Quanto accaduto – ha aggiunto – fa emergere ulteriormente la gravità della situazione sul fiume Mazaro per il quale da 8 anni aspettiamo che la Regione autorizzi i lavori per l’assetto idrogeologico dello stesso”.
– ANCONA

– Una 22enne di Ancona sarebbe stata stuprata da un pusher nigeriano, in almeno 10-15 occasioni, in cambio della cessione di stupefacenti. L’uomo, 37 anni, è stato fermato dalla Squadra Mobile per le accuse di violenza sessuale aggravata e continuata oltre che per spaccio aggravato di droga.
Durante un blitz della polizia il 6 novembre scorso in un appartamento occupato e sospetto luogo di spaccio, la giovane era stata trovata insieme al suo presunto aguzzino. Per impedire i controlli il 37enne aveva anche sguinzagliato il suo pitbull contro i poliziotti. Poi la ragazza ha confidato agli agenti di aver dovuto subire ripetuti stupri.
– MILANO

– La Polizia ha arrestato un secondo presunto omicida di Antonio Deiana, scomparso nel 2012 e poi ritrovato sei anni dopo murato nello scantinato di un palazzo a Cinisello Balsamo (Milano). Per la sua morte, le Squadre Mobile delle Questure di Milano e di Como e del Commissariato Greco Turro hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un italiano del 1974, nato a Milano e residente a Monza, ritenuto autore dell’omicidio con Luca Sanfilippo, arrestato lo scorso luglio. La morte di Deiana fu un regolamento di conti nel mondo del traffico di droga all’interno di una famiglia di ‘ndrangheta. Le indagini, dopo il fermo di Sanfilippo, sono proseguite nei confronti di un uomo ritenuto sin dal 2015 coinvolto nell’omicidio e poi arrestato ieri.
– BRINDISI

– Avrebbero portato di forza uno studente di 17 anni in una piazzetta di Brindisi e, davanti ai numerosi presenti, gli avrebbero abbassato i pantaloni e lo avrebbero preso a schiaffi rivolgendogli insulti omofobi. I presunti aggressori avrebbero filmato il tutto e caricato il video su Instagram per poi rimuoverlo. La vittima, però, si è rivolta ai carabinieri e i due presunti aggressori, un 20enne e un 18enne, sono stati denunciati per violenza privata e diffamazione, e per aver compiuto atti di bullismo.
L’aggressione sarebbe avvenuta lo scorso 5 novembre. A quanto si apprende, il 17enne sarebbe stato intercettato nel tardo pomeriggio dai due giovani nel rione Commenda di Brindisi, e portato in una piazza della città per essere umiliato in pubblico e filmato. Indagini dei carabinieri sono in corso per verificare la posizione anche di altre persone coinvolte nella vicenda.
– “Non ho ancora incontrato mia madre ma sono molto felice che sia sta liberata. Quando la incontrerò sicuramente la abbraccerò molto forte e piangerò insieme a lei”.
Lo dice Eisham, figlia di Asia Bibi (la cristiana pakistana che è stata per anni in carcere accusata di blasfemia e che ora è stata assolta e liberata), in un videomessaggio inviato alla fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre. “So che siete tutti molto felici per la liberazione di mia madre, grazie per tutte le vostre preghiere”, ha aggiunto la ragazza.   [print-me title=”STAMPA”]

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