Ultimo aggiornamento 10 Novembre, 2018, 11:52:28 di Maurizio Barra
DALLE 08:56 ALLE 11:52
DI SABATO 10 NOVEMBRE 2018
SOMMARIO
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Tav, a Torino è il giorno del sì
Alle 11 la manifestazione, riscriviamo futuro città e Piemonte
atoStuprata da pusher per droga, arrestatoVittima 22enne di Ancona, in manette 37enne nigeri
stoCadavere murato, secondo arrestoItaliano di 44 anni ritenuto autore omicidio
Gdf scopre falso cieco,medici denunciatiA Vibo Valentia. Deve restituire oltre 200 mila euro all’Inps
Picchiano e filmano 17enne, due denunceVittima portata in piazza e umiliata, schiaffi e insulti omofobi
Droga in busti ortopedici, presi in treOperazione Gdf, sequestrati 12 kg cocaina per 3 mln
Cc arrestano latitante, legato a coscaAccusato associazione per delinquere finalizzata traffico droga
M5S,in Codice no automatismo su indagatiBlog, “solo meccanismo che comporta valutazione caso per caso”
Incendio in edificio a Roma, feritiFiamme all’ultimo piano in ex hotel in periferia capitale
Raccolgono funghi velenosi,salvati da CcNel Tarantino avevano messo in paniere Amanita bianca, multati
Maltempo: folla a funerali del medicoFunzione celebrata a Palermo dall’arcivescovo Lorefice
Migranti:Tajani,piano Marshall AfricaProblema non si risolve soltanto con i respingimenti
Scippa anziana, ‘incastrato’ da videoArrestato 28enne a Mazara da Cc, donna medicata in ospedale
Sentenza Virginia Raggi su nomina Marra. Blog M5S: ‘Dimissioni non sono un automatismo’La Procura chiede 10 mesi. Di Maio: ‘Il nostro codice etico parla chiaro’. La sindaca: ‘Non è stato mai applicato’. Raineri: ‘Una zarina debole’.
Si chiama ‘abilismo’, si legge ‘diritti civili mancati”Liberi di fare’ lotta per assistente personale per disabili – Estorsioni: arrestati due sindacalisti
Per accusa avrebbero chiesto ad alcuni imprenditori 3 mila euro
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L’ARTICOLO
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TORINO
– A Torino è il giorno del sì: sì alla Torino-Lione, sì a politiche di crescita e di sviluppo del territorio. L’appuntamento in piazza Castello, davanti al palazzo della Regione Piemonte, è per le ore 11. Lì sono annunciati imprenditori, sindacati, professionisti e politici, questi ultimi senza bandiere. E tanti cittadini. “Sarà una manifestazione in tono civile, positivo e pacifico, ma fermo”, è la promessa degli organizzatori.
“Torino scende in piazza per dire tanti sì – a partire da quello per la Tav – che sappiano interpretare i bisogni della gente e che riscrivano il futuro di una città e di una regione”, spiegano gli organizzatori. Un camion scoperto sarà il palco della manifestazione. Vi saliranno le sette donne del Comitato Sì, Torino va avanti, Mino Giachino, promotore del Sì Tav- Sì Lavoro, Gianmarco Moschella, studente di Economia, e Guglielmo Nappi, studente di Ingegneria dell’AutoVeicolo.
– ANCONA
– Una 22enne di Ancona sarebbe stata stuprata da un pusher nigeriano, in almeno 10-15 occasioni, in cambio della cessione di stupefacenti. L’uomo, 37 anni, è stato fermato dalla Squadra Mobile per le accuse di violenza sessuale aggravata e continuata oltre che per spaccio aggravato di droga.
Durante un blitz della polizia il 6 novembre scorso in un appartamento occupato e sospetto luogo di spaccio, la giovane era stata trovata insieme al suo presunto aguzzino. Per impedire i controlli il 37enne aveva anche sguinzagliato il suo pitbull contro i poliziotti. Poi la ragazza ha confidato agli agenti di aver dovuto subire ripetuti stupri.
– MILANO
– La Polizia ha arrestato un secondo presunto omicida di Antonio Deiana, scomparso nel 2012 e poi ritrovato sei anni dopo murato nello scantinato di un palazzo a Cinisello Balsamo (Milano). Per la sua morte, le Squadre Mobile delle Questure di Milano e di Como e del Commissariato Greco Turro hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un italiano del 1974, nato a Milano e residente a Monza, ritenuto autore dell’omicidio con Luca Sanfilippo, arrestato lo scorso luglio. La morte di Deiana fu un regolamento di conti nel mondo del traffico di droga all’interno di una famiglia di ‘ndrangheta. Le indagini, dopo il fermo di Sanfilippo, sono proseguite nei confronti di un uomo ritenuto sin dal 2015 coinvolto nell’omicidio e poi arrestato ieri.
– Due medici sono stati denunciati dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia alla Procura della Repubblica per il reato di falso ideologico ed un pensionato di 63 anni, di Rombiolo (VV), per il reato di truffa aggravata a danno dell’INPS, per aver ottenuto indebitamente erogazioni per un importo complessivo di oltre 200.000 euro. Le indagini hanno consentito di sorprendere il sedicente invalido mentre svolgeva normali attività quotidiane non compatibili con lo status di “cieco assoluto”, da lui ricoperto dall’anno 2001, come muoversi senza alcun ausilio o accompagnatore in strade e su terreni, anche sconnessi, raccogliere e sbucciare frutti, ripararsi la vista con la mano dai raggi solari, spostarsi da un luogo all’altro in maniera ‘fluida’. L’invalidità attestata risultava documentata da certificati rilasciati dai due medici denunciati per falso, sulla base dei quali l’Inps riconosceva la pensione di invalidità al 100% e anche l’indennità di accompagnamento.
NOTA DELL’AUTORE DEL SITO
ME STESSO MAURIZIO BARRA:
Sono non vedente come chi legge qui saprà, ebbene, mi permetto di sotolineare l’ironia di uno deimotivi per cui codesto signore non è stato considerato cieco: “si sbucciava i frutti”, ma… perchè io che sono cieco, non sarei in grado? Notevole come affinateza investigativa… Quanto allo spostarsi fluidamente e svolgere lenormali attività della vita quotidiana, beh, se si conosce un posto a menadito lo si può anche fare, ve lo assicuro, eppure io sono cieco. Proseguiamo con l’informazione.FINE NOTA
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BRINDISI
– Avrebbero portato di forza uno studente di 17 anni in una piazzetta di Brindisi e, davanti ai numerosi presenti, gli avrebbero abbassato i pantaloni e lo avrebbero preso a schiaffi rivolgendogli insulti omofobi. I presunti aggressori avrebbero filmato il tutto e caricato il video su Instagram per poi rimuoverlo. La vittima, però, si è rivolta ai carabinieri e i due presunti aggressori, un 20enne e un 18enne, sono stati denunciati per violenza privata e diffamazione, e per aver compiuto atti di bullismo.
L’aggressione sarebbe avvenuta lo scorso 5 novembre. A quanto si apprende, il 17enne sarebbe stato intercettato nel tardo pomeriggio dai due giovani nel rione Commenda di Brindisi, e portato in una piazza della città per essere umiliato in pubblico e filmato. Indagini dei carabinieri sono in corso per verificare la posizione anche di altre persone coinvolte nella vicenda.
– Sequestrati all’aeroporto di Fiumicino oltre 12 chili di cocaina purissima nascosti in busti ortopedici e in confezioni di prodotti cileni. Arrestati dalla Guardia di Finanza di Roma, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli tre “insospettabili” trafficanti.
All’apparenza potevano sembrare passeggeri come tanti, ma in realtà erano esperti corrieri. I finanzieri hanno individuato per primo un passeggero cileno in arrivo da Buenos Aires, insospettabile turista ospite in Italia da alcuni parenti che nascondeva tra barattoli di locale maionese e creme per la cura del corpo involucri in lattice con dentro cocaina purissima.
Poco dopo gli investigatori hanno intercettato l’arrivo di altri due passeggeri, di origine lettone, ma provenienti da San Paolo del Brasile, che portavano un busto ortopedico e parastinchi al cui interno nascondevano la droga. L’operazione ha consentito di togliere dal mercato al dettaglio oltre 50mila dosi, per un valore di 3 milioni.
– SAN LUCA (REGGIO CALABRIA)
– I carabinieri del Gruppo di Locri hanno arrestato a San Luca un latitante, Antonio Callipari, di 25 anni, legato per vincoli di parentela alla cosca dei Nirta. Callipari nel settembre del 2017 era sfuggito all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Milano, su richiesta della Dda, nell’ambito dell’operazione “Ignoto 23”, condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale del capoluogo lombardo.
Callipari é accusato, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Il giovane si nascondeva in un’abitazione. Ha tentato di allontanarsi dal retro della casa, ma é stato subito bloccato dai militari.
Callipari era in possesso di documenti d’identità contraffatti che avrebbe utilizzato nel periodo della latitanza.
Nella casa in cui si nascondeva, i carabinieri hanno trovato 80 mila euro in contanti.
– Il “Codice di comportamento per i candidati eletti del MoVimento 5 Stelle alle elezioni amministrative di Roma del 2016” prevedeva per il sindaco “‘l’impegno etico di dimettersi laddove, in seguito a fatti penalmente rilevanti”, venisse “iscritto nel registro degli indagati e la maggioranza degli iscritti al M5S, mediante consultazione in rete, ovvero i garanti del Movimento, decidano per tale soluzione…’. Non esisteva alcun automatismo ma un meccanismo che comportava una valutazione caso per caso”. Così sul blog dei 5 Stelle. La precisazione del M5S è arrivata “in riferimento alle notizie di stampa secondo cui ieri il procuratore aggiunto Paolo Ielo, nel corso del dibattimento per il processo che vede coinvolta Virginia Raggi, ha sostenuto che l’ipotetico falso sarebbe stato da quest’ultima commesso perché ‘in base al Codice etico allora vigente nel MoVimento 5 Stelle avrebbe dovuto dimettersi’ nel caso di iscrizione nel registro degli indagati”.
– Incendio in un ex hotel di via Prenestina, alla periferia di Roma. Le fiamme sono divampate all’ultimo piano dello stabile attualmente occupato da diverse persone. Sul posto vigili del fuoco e polizia. Al momento si segnalano tre feriti: due sono stati portati in ospedale in codice rosso e un minorenne in codice giallo. Ci sarebbero anche 2 intossicati lievi.
– CRISPIANO (TARANTO)
– Sono stati i carabinieri forestali, nel corso di un controllo, ad accorgersi che tra i numerosi funghi raccolti da due amici in agro di Crispiano c’era anche una Amanita bianca, fungo velenoso che avrebbe provocato loro, una volta ingerito, la necrosi irreversibile del fegato, portandoli alla morte nel giro di un paio di giorni. I due appassionati di funghi, che sono stati multati perché non avevano il tesserino previsto dalla normativa regionale, hanno ringraziato i militari per aver salvato loro la vita. Controllando il paniere in cui i due avevano messi i funghi, i militari hanno riconosciuto la Amanita bianca privata della base del gambo (nella manipolazione aveva perso anche l’anello fragile) e altri funghi appartenenti alle specie Lactarius zonarius e Lactarius mediterranensis. Queste due specie dello stesso genere hanno al loro interno delle sostanze acri che li rendono responsabili di sindromi gastrointestinali anche acute.
– PALERMO
– Commozione, dolore e una chiesa gremita a Palermo per i funerali di Giuseppe Liotta, il pediatra morto nel nubifragio che si è abbattuto nel palermitano sabato scorso mentre si stava recando nell’ospedale di Corleone, dove lavorava. A celebrare la funzione religiosa, nella chiesa Mater Ecclesiae, è l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice. Presente, tra gli altri, anche il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, con indosso la fascia tricolore.
– PALERMO
– “Il problema dell’immigrazione ha creato un grande allarme sociale, ma non si risolve soltanto con i respingimenti. E’ un problema che si risolve con un vero piano Marshall per l’Africa, perché nel 2050, quando ci saranno due miliardi e mezzo di africani, se non affrontiamo oggi i problemi avremo milioni di persone che si sposteranno”. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani parlando con i giornalisti a Palermo, a margine della commemorazione delle vittime della strage di Nassiriya Palermo.
– MAZARA DEL VALLO (TRAPANI)
– Due anziane camminano tranquille in piazza del Plebiscito a Mazara del Vallo, nel Trapanese, quando un uomo che indossa una felpa con un cappuccio, si avvicina loro alle spalle, scippa la borsa a una delle donne e la fa cadere rovinosamente a terra. E’ la scena ripresa da una telecamera di sicurezza che ‘incastra’ un tunisino 28enne che è stato arrestato da carabinieri. Per evitare di essere identificato si era disfatto della felpa indossata al momento dello scippo oltre che della borsa sottratta alla malcapitata. La donna, soccorsa con un’ambulanza, è stata condotta in ospedale, dove è stata medicata per ferite alle gambe e poi dimessa.
La sindaca di Roma Virginia Raggi è arrivata in Aula al Tribunale di Roma, dove oggi è attesa la sentenza che la vede imputata nel processo sulla nomina di Renato Marra con l’accusa di falso. La Raggi, in trench beige, è arrivata accompagnata dal marito Andrea Severini. E’ la prima volta che lui l’accompagna da quando è cominciato il processo. In Aula, oltre a tanti giornalisti, presenti anche alcuni consiglieri M5S.Intanto il blog delle dei Cinque Stelle pubblica le precisazioni sul Codice etico del Movimento: “In riferimento alle notizie di stampa secondo cui ieri il procuratore aggiunto Paolo Ielo, nel corso del dibattimento per il processo che vede coinvolta Virginia Raggi, ha sostenuto che l’ipotetico falso sarebbe stato da quest’ultima commesso perché ‘in base al Codice etico allora vigente nel MoVimento 5 Stelle avrebbe dovuto dimettersi’ nel caso di iscrizione nel registro degli indagati, si precisa che: non esiste un Codice etico antecedente a quello attuale; esiste, invece, un Codice di comportamento per i candidati eletti del MoVimento 5 Stelle alle elezioni amministrative di Roma del 2016.L’articolo 9 di tale Codice prevedeva al capo A l’obbligo per il sindaco di dimettersi ‘se, durante il mandato sarà condannato in sede penale, anche solo in primo grado’ o ‘l’impegno etico di dimettersi laddove in seguito a fatti penalmente rilevanti venga iscritto nel registro degli indagati e la maggioranza degli iscritti al MoVimento 5 Stelle, mediante consultazione in rete, ovvero i garanti del movimento decidano per tale soluzione’. Pertanto non esisteva alcun automatismo ma un meccanismo che comportava una valutazione caso per caso. A conferma di quanto sopra, la stessa sindaca ha correttamente ricordato i casi dei sindaci Federico Pizzarotti e Filippo Nogarin i quali, a seguito della loro iscrizione nel registro degli indagati per due differenti eventi, non si sono dimessi e non hanno subito alcun procedimento disciplinare per tale motivo. Si precisa che il sindaco Pizzarotti è stato sospeso per non aver dato comunicazione del procedimento di cui era a conoscenza da vari mesi e non già per il procedimento in sé. La stessa Virginia Raggi, pure indagata nel luglio 2016 dalla procura di Roma (procedimento immediatamente archiviato), non ha subito alcun procedimento disciplinare”.
Non solo omofobia, sessismo, razzismo. Anche abilismo. Nell’elenco delle parole che indicano mancanza di pari opportunità, ‘abilismo’ è un termine per lo più sconosciuto che indica le discriminazioni verso le persone disabili. A porre l’attenzione non per un fatto linguistico ma di ingiustizie subite dai disabili è ‘Liberi di Fare’, una rete di attivisti nata nel 2017 che si batte per il diritto alla libertà delle persone disabili attraverso l’assistente personale. Lo spiega Elena Paolini, una delle fondatrici della rete, composta in gran parte da persone disabili: “Il problema è che si parla poco di abilismo quando si pensa alla giustizia sociale: la disabilità non è considerata come un’identità sociale e politica ma solo come condizione medica. Il concetto di abilismo, in inglese ‘ableism’, non è diffuso dai media che non offrono rappresentazioni realistiche della disabilità, privilegiando storie strappalacrime”. Eppure, la non autosufficienza “non è una condizione tragica e deprecabile. La tragedia della non autosufficienza è non avere assistenti personali, ossia il mancato sostegno dello Stato”. Tutto nasce poco più di un anno fa quando Elena (che ha studiato relazioni internazionali) e la sorella Maria Chiara (una formazione in lingue e didattiche delle lingue), entrambe non autosufficienti, residenti a Senigallia, scrivono una lettera aperta al Presidente del Consiglio per richiamare l’attenzione sulla scarsità dei fondi destinati all’assistente personale. Ossia quelle persone che sono braccia e gambe di chi non ha braccia e gambe tali da permettano di lavorare, uscire, impostare la vita con autodeterminazione. L’assistente personale può essere di aiuto guidando la macchina, cucinando, rifacendo il letto, oppure prendere il portafoglio e pagare un commesso.
“Avere l’assistente personale è soltanto un modo come un altro di vivere”, dice Elena.
In Italia non esiste una legge nazionale che garantisce la presenza di questa figura professionale, anche se – come ricorda Elena – la Convenzione Onu sui diritti delle persone disabili ratificata da noi nel 2009 ne parla chiaramente. Ogni regione è lasciata libera di legiferare in materia, “il che si traduce in una sostanziale indifferenza e pochi fondi”. Le persone disabili hanno solo tre opzioni: pagarsi l’assistente di tasca propria, dipendere dalla famiglia o dagli amici, finire rinchiusi in una casa di cura, “luoghi simili alle prigioni, salvo che le persone che vi risiedono non hanno commesso alcun reato”.
Nessun contatto finora della rete con le istituzioni nazionali, tanto meno con il neonato Ministero della disabilità: “Purtroppo – afferma Elena – un governo che attacca le minoranze, migranti, rom o donne, non promette bene neanche per le persone disabili”. Nel primo anno di attività, ‘Liberi di fare’ ha dato origine ad alcuni sedi locali e ha promosso in una ventina di città due manifestazioni, cortei festosi con colori e slogan positivi, una sorta di mini Pride. Una terza manifestazione è in programma per la prossima primavera.
Intanto, è impegnata nella formazione, in incontri nelle scuole, nella condivisione di buone pratiche di advocacy (www.liberidifare.it). In cantiere anche un corso diretto a giornalisti su come parlare di disabilità.
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SIRACUSA
– La polizia ha arrestato a Siracusa, Roberto Getulio, segretario provinciale della Fim Cisl, e Marco Faranda, segretario provinciale della Uilm, con l’accusa di estorsione. Secondo l’accusa i due avrebbero chiesto ad alcuni imprenditori 3 mila euro per appianare ogni vertenza sindacale. Le vittime hanno denunciato tutto alla polizia che ieri sera ha organizzato una trappola. Gli imprenditori si sono incontrati con i sindacalisti e non appena c’è stato lo scambio di denaro, sono intervenuti i poliziotti. [print-me title=”STAMPA”]
