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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 14 Novembre, 2018, 00:00:46 di Maurizio Barra

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DALLE 19:29 ALLE 23:59

DI MARTEDì 13 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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Tangenti per lavori metano, tre arresti
Coinvolto un funzionario del ministero dello Sviluppo Economico

Forzano posto di blocco, quattro in fugaFuggiti a piedi, nei pressi di un viadotto sulla Potenza-Melfi

Rapina in villa: estradato sesto componente bandaResponsabile del furto in villa dei coniugi Martelli del 23 settembre

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FORLÌ

– Estorsione, corruzione, turbata libertà degli incanti, favoreggiamento personale e false informazioni al pubblico ministero. Sono alcune delle accuse che hanno portato all’arresto di tre persone: due dirigenti del consorzio di cooperative Conscoop e un funzionario del ministero dello Sviluppo economico, per un giro di tangenti nell’ambito della progettazione per lavori di metanizzazione.
I carabinieri hanno eseguito le tre ordinanze di custodia cautelare emessa dal gip nei confronti dei tre indagati: uno in carcere e gli altri due, fra cui il funzionario del Mise, ai domiciliari. Nell’inchiesta, per la quale sono indagate altre cinque persone, è coinvolta anche una municipalizzata di Salerno.
Ulteriori informazioni saranno fornite in una conferenza stampa che si terrà domani alle 10.15, negli uffici del Procuratore della Repubblica di Forlì, a cui parteciperà il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Forlì-Cesena.
– POTENZA

– Ricerche sono in corso da parte dei Carabinieri sulla strada statale Potenza-Melfi, nei pressi di un viadotto, tra Barile e Rapolla (Potenza), per rintracciare quattro uomini che – secondo quanto si è appreso – dopo aver forzato un posto di blocco con un’automobile, sono fuggiti a piedi, facendo perdere le loro tracce. Nell’automobile, di grossa cilindrata, abbandonata dai quattro, i Carabinieri hanno trovato diversi attrezzi per lo scasso.
E’ stato estradato dalla Romania Marius Adrian Martin, sesto componente della banda responsabile della rapina in villa dei coniugi Martelli a Lanciano lo scorso 23 settembre. L’uomo, 34anni, romeno, rientra oggi in Italia, scortato da personale dello Servizio per la Cooperazione Internazionale (Scip) di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Il latitante è stato rintracciato e arrestato a Craiova in Romania circa un mese fa.
La rapina fu particolarmente cruenta: i due coniugi furono picchiati e alla donna fu tagliato il lobo di un orecchio. Le attività di indagine condotte nell’immediato dal commissariato di Lanciano, dalla squadra mobile di Chieti e dalla locale compagnia carabinieri, con l’ausilio dello Sco sono state coordinate in campo internazionale dallo Scip che, attraverso le Divisioni Interpol e S.I.Re.N.E. (Supplementary Information Request at the National Entries), ha fornito i dettagli utili e il supporto strategico alla polizia romena per fermare il latitante ed assicurarlo alla giustizia. Una volta giunto a Fiumicino, saranno espletate le formalità dell’arresto sul territorio nazionale presso l’Ufficio di Polizia di Frontiera Aerea, e Martin verrà portato in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria teatina.   [print-me title=”STAMPA”]

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