Ultimo aggiornamento 14 Novembre, 2018, 08:30:19 di Maurizio Barra
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DALLE 18:14 DI MARTEDì 13 NOVEMBRE 2018
ALLE 08:30 DI MERCOLEDì 14 NOVEMBRE 2018
SOMMARIO
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Gruevski chiede asilo a Ungheria
Destinatario di un mandato di arresto per corruzione
Migranti: ‘picchiati da polizia greca’Denuncia shock, ‘respinti di notte con la forza in Turchia’
Uccisa in agguato legale dei narco-bossIn Paraguay. Difendeva importanti esponenti di gang brasiliane
Migranti, 102.000 arrivi nel 2018Attraverso il Mediterraneo da gennaio all’11 novembre
Macron commemora attentati 13/11’Data incisa nella memoria dell’intera Nazione’
Brexit, c’è una bozza di accordoFonti Ue, ‘a livello tecnico’. May convoca il governo per domani
Giordania,10 condanne per attentato IsisAnche due ergastoli e tre sentenze a 15 anni di reclusione
Scacchi: Carlsen-Caruana, è guerra nerviQuarta finisce patta. Domani riposo per i due giovani maestri
Mosca minaccia di disertare DavosMedvedev a Palermo, eliminare restrizioni imprenditori russi
Premier Romania, pronti a presidenza UeDancila smentisce presidente Iohannis
In forte calo stranieri in atenei Usa’Per concorrenza altri Paesi e costi alti educazione americana’
Los Angeles rimuove statua ColomboNavigatore accusato di genocidio dei nativi americani
California, vittime incendi salgono a 48In campo 5.000 vigili del fuoco, distrutte 7.700 case
Sri Lanka: Parlamento sfiducia governoNeopremier Mahinda Rajapaksa potrebbe dimettersi
Incendi California: vittime salgono a 50Tra i roghi di Camp Fire e Woolsey Fire
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BELGRADO
– L’ex premier conservatore macedone Nikola Gruevski, destinatario di un mandato di arresto per reati di corruzione e irreperibile da alcuni giorni, si è fatto vivo da Budapest affermando di aver chiesto asilo politico alle autorità ungheresi. “Sono a Budapest e ho chiesto asilo politico alle autorità dell’Ungheria”, ha scritto Gruevski su Facebook, come riferito dai media serbi. “Resterò sempre fedele alla Macedonia. Non indietreggerò mai”, ha aggiunto l’ex premier che è stato condannato a due anni di reclusione.
– ISTANBUL
– Senza vestiti, debilitati e con evidenti segni di percosse, specie sulla schiena. È in questo stato che un gruppo di migranti palestinesi e yemeniti è stato trovato nella notte dagli abitanti di un villaggio turco nei pressi del confine con la Grecia. A picchiarli e privarli dei loro averi, abiti compresi, sarebbe stata la polizia greca di pattuglia alla frontiera, che loro avevano attraversato senza regolari documenti, secondo quanto denunciato dagli stessi migranti. Il gruppo è quindi stato accolto dagli abitanti del villaggio di Kiremitci Salih, nella provincia di Edirne, che li ha portati al caldo e rifocillati, e poi preso in consegna dalla gendarmeria turca. A documentare le presunte violenze ci sono anche alcune foto delle lesioni. In passato, erano stati denunciati casi analoghi di abusi e violenze nei confronti dei migranti alle frontiere della Turchia con Grecia e Bulgaria.
– ASUNCION
– Brutale omicidio in Paraguay: ignoti incappucciati hanno ucciso a colpi di arma da fuoco Laura Casuso, avvocato dei boss del narcotraffico brasiliano Jarvis Pavao e Marcelo Piloto: lo rende noto il quotidiano locale ABC Color.
In base a una prima ricostruzione dei fatti, la donna sarebbe stata raggiunta da almeno 18 proiettili la notte scorsa durante un agguato avvenuto nella città di Pedro Juan Caballero.
Secondo i media brasiliani, la legale sarebbe stata assassinata da killer venuti dal Brasile.
Tra i clienti di Casuso c’erano appunto Piloto – trafficante dell’organizzazione criminale Comando Vermelho, in carcere in Paraguay dallo scorso dicembre – e Pavao, uno dei leader del Narcosul, cartello della droga derivante dal Primeiro Comando da Capital (PCC), seconda maggiore gang del Brasile.
– GINEVRA
– Almeno 102.611 migranti e rifugiati sono giunti in Europa via mare dall’inizio del 2018 all’11 novembre scorso, ha riferito oggi a Ginevra l’Oim, l’agenzia delle Nazioni Unite per le migrazioni. Sempre dall’inizio dell’anno, 2.043 persone hanno perso la vita nel Mediterraneo.
L’Oim sottolinea che si tratta del quinto anno consecutivo durante il quale gli arrivi di migranti irregolari e rifugiati ha superato a soglia dei 100.000, anche se per tutti gli anni precedenti tale soglia era stata raggiunta più presto nell’anno.
A metà novembre l’anno scorso, un totale di 156.372 migranti irregolari e rifugiati era giunto in Europa via mare e per il 2016 il dato era di 341.215. Gli oltre 2.000 decessi segnalati dall’inizio del 2018 sono in calo rispetto ai 3.001 segnalati per lo stesso periodo del 2017 e ai 4.329 nei primi 315 giorni del 2016.
– PARIGI
– “Tre anni sono passati ma nulla è andato dimenticato. Il 13 novembre è inciso nella memoria dell’intera Nazione, laddove giace ciascuna delle vittime. Non le dimenticheremo mai: ci rammentano la forza di ciò che ci tiene uniti e che non può essere distrutto”: lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un tweet pubblicato in occasione del terzo anniversario degli attentati a Parigi del 13 novembre 2015, che causarono la morte di 130 persone e oltre 350 feriti tra lo Stade de France, il Bataclan e i locali del centro della città.
– LONDRA
– La sterlina accelera sulla scia dell’annuncio di una bozza d’accordo sulla Brexit definita a livello tecnico da negoziatori di Ue e Gran Bretagna. Alle 17 locali, le 18 italiane, ha toccato quota 1,1541 nei confronti dell’euro, contro il livello 1,1428 pre-annuncio e quota 1,3029 sul dollaro Usa contro 1,2864. La bozza di intesa, confermano fonti diplomatiche europee, è stata concordata solo al livello tecnico. La premier britannica Theresa May ha convocato per domani mattina una riunione straordinaria del governo, mentre a Bruxelles è prevista una riunione dei 27 ambasciatori, con all’ordine del giorno proposte per la preparazione al divorzio dal Regno Unito. Dalla Commissione europea, invece, si richiama a quanto detto oggi dal vicepresidente Frans Timmermans, secondo il quale “non ci siamo ancora”, e si rimanda ogni valutazione a domani, dopo la riunione del gabinetto May.
– Un tribunale militare giordano ha condannato 10 persone in relazione all’attentato del 2016 a Karak rivendicato dall’Isis in cui morirono 10 persone. Lo riporta Al Arabiya. I condannati sono stati ritenuti colpevoli di atti di terrorismo, detenzione illecita di armi e produzione di esplosivi. Tra le condanne anche due ergastoli e tre sentenze per 15 anni di reclusione.
– LONDRA
– Quattro partite e altrettanti pareggi: non si rompe l’equilibrio tra il campione in carica norvegese Magnus Carlsen e lo sfidante italo-americano Fabiano Caruana nella serie per l’assegnazione del mondiale di scacchi.
La quarta sfida tra i due scacchisti, disputata oggi a Londra, si è conclusa in tre ore e mezza con un nulla di fatto, al termine di 34 mosse. “Sembra che si sia preparato al meglio per annullare il mio gioco, dovrò provarci di più”, il commento a fine partite di Carlsen, fantasioso maestro 28enne nordico considerato da qualcuno il ‘Mozart della scacchiera’ e da altri l’erede di Garri Kasparov, ma apparso in qualche modo sorpreso dalla consistenza dell’ancor più giovane sfidante: 26enne di Miami con sangue italiano nelle vene e doppio passaporto in tasca. La serie (sulle 12 partite) riprenderà giovedì pomeriggio, dopo il giorno di riposo previsto per domani.
– MOSCA
– Le autorità russe diserteranno il World Economic Forum di Davos se non saranno tolte le restrizioni alla partecipazione all’evento imposte agli imprenditori russi: lo ha detto il premier russo Dmitri Medvedev alla Conferenza di Palermo sulla Libia. Gli organizzatori del World Economic Forum di Davos, che si svolge ogni anno a gennaio, pare abbiano vietato la partecipazione all’evento agli oligarchi russi Oleg Deripaska e Viktor Vekselberg, nonché al capo della banca statale russa Vtb Andrei Kostin. Tutti e tre sono sotto sanzioni Usa.
– BUCAREST
– La premier romena Viorica Dancila, smentendo quanto sostenuto ieri dal presidente Klaus Iohannis, ha assicurato oggi che il suo Paese è pronto e preparato ad assumere la presidenza di turno semestrale della Ue il prossimo primo gennaio. “Vi assicuro che la Romania e’ pronta, sul piano sia logistico che organizzativo”, ha detto la premier citata dai media a Bucarest. Dancila, esponente politico poco noto nel Paese, ha assunto la guida del governo lo scorso gennaio, anche se in realtà alle sue spalle vi è Liviu Dragnea, potente leader del partito socialdemocratico, che è il vero capo dell’esecutivo romeno.
Dragnea non può ricoprire la carica di premier a causa di una condanna per corruzione. Ieri il presidente conservatore Iohannis, che è molto critico nei confronti del governo a guida socialdemocratica, aveva detto che la Romania non è pronta per la presidenza Ue e aveva chiesto apertamente le dimissioni dell’esecutivo, da lui definito ‘un incidente della democrazia romena’.
– WASHINGTON
– Il numero degli studenti stranieri che si iscrivono alle università americane è diminuito nuovamente lo scorso anno, il secondo calo consecutivo dopo oltre un decennio di crescita. E’ quanto emerge da un rapporto annuale diffuso dal dipartimento di stato Usa e dall’ Institute of International Education, un gruppo di ricerca nonprofit basato a New York. Lo scorso autunno le iscrizioni degli studenti internazionali sono arretrate di circa il 7%, scivolando a quota 271 mila, il livello più basso dal 2013. Il numero complessivo degli studenti stranieri presenti in Usa è invece aumentato di poco, 1,5%, ma solo per il crescente numero di quelli rimasti per lavori temporanei dopo la laurea. Tra i motivi della flessione, la competizione di altri Paesi, come Australia e Canada, insieme ai crescenti costi dell’educazione negli Usa. Secondo alcune università, le politiche e la retorica della Casa Bianca sull’immigrazione potrebbero contribuire a scoraggiare gli studenti stranieri.
– NEW YORK
– Cristoforo Colombo ancora sotto attacco negli Usa con l’accusa di sottomissione e genocidio dei nativi americani. La città di Los Angeles ha rimosso la statua del navigatore che si trovava a Grand Park, vicino a City Hall, sede del municipio. Dopo anni di petizioni i detrattori l’hanno avuta vinta e oltre 200 persone si sono riunite per festeggiare mentre la statua veniva portata via con una gru. Il tutto a meno di un mese da quando la metropoli californiana ha celebrato il primo Indigenous Peoples’ Day, festività che ha sostituito il Columbus Day. La Native American Indian Commission ha svolto un ruolo di primo piano: “E’ stata una giornata storica”. Lo scorso anno feroce fu la polemica sulla statua di Colombo a Columbus Circle, nel cuore di Manhattan, con l’intervento della Farnesina dopo che una commissione istituita dal sindaco di New York Bill de Blasio aveva inserito nella ‘lista nera’ delle statue e dei simboli presenti in città anche quella del navigatore genovese.
– E’ salito a 48 il numero delle vittime degli incendi che stanno devastando il nord della California. Il bilancio è stato riferito dalle autorità che stanno ancora cercando eventuali altre vittime del fuoco che ha colpito in particolare la città di Paradise. Sono in molti a non avere più notizie di parenti e amici. Al momento sono più di 5.000 i vigili del fuoco impegnati a combattere le fiamme che hanno colpito un’area di circa 505 chilometri quadrati, distruggendo circa 7.700 case per 52.000 sfollati.
– COLOMBO
– Il Parlamento dello Sri Lanka ha sfiduciato questa mattina il governo guidato dall’ex leader Mahinda Rajapaksa, che aveva perso il potere nel 2015, travolto dalle accuse di corruzione. Rajapaksa è stato rimesso a capo del governo il mese scorso dal presidente Maithripala Sirisena. Il voto di oggi potrebbe portare alle dimissioni del neopremier.
Sirisena aveva anche sciolto il Parlamento, ma la Corte suprema ha sospeso ieri il decreto presidenziale fino al prossimo 7 dicembre.
– E’ salito a quota 50 il bilancio delle vittime degli incendi che stanno devastando la California: lo riporta il quotidiano Guardian. Per ora si contano 48 morti provocati dall’incendio ribattezzato Camp fire, nel nord dello Stato, e due causati dal Woolsey Fire, più a sud, nella contea di Los Angeles. [print-me title=”STAMPA”]
