Ultimo aggiornamento 15 Novembre, 2018, 16:53:12 di Maurizio Barra
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
DALLE 12:23 ALLE 16:53
DI GIOVEDì 15 NOVEMBRE 2018
SOMMARIO
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Spacciavano droga a Foggia, 13 arresti
Coinvolti anche tre minorenni
FOGGIA15 novembre 201812:23
Violenza donne: 65% autori italianinel 73% dei casi è abuso psicologico, nel 62% fisico
15 novembre 201813:02
Rifiuti speciali, sequestri e denunceOperazione Cc coordinata da Dda Reggio. Sigilli a due aziende
Accoltella compagna davanti a figlioAd Avellino. Entrambi feriti, ma non sono gravi
AVELLINO15 novembre 201813:09
Perseguitano figli dati in adozioneGli erano stati tolti perchè giudicati ‘inidonei’
MODENA15 novembre 201813:36
Gdf confisca beni a uomo fiducia FemiaUn appartamento nel Ravennate e un’auto, valore 400.000 euro
BOLOGNA15 novembre 201813:44
Accoltella compagna e uccide un uomoPoi si lancia nel vuoto,ferito.Ad Avellino,per motivi passionali
AVELLINO15 novembre 201814:22
Auto si incendia dopo scontro,morto uomoIncidente nel Piacentino. Non esclusa una seconda vittima
PIACENZA15 novembre 201814:24
Falsi prodotti bio, quattro arrestiCentinaio, fondamentale la tutela del comparto
VERONA15 novembre 201814:53
4 anni a jihadista legato ad Anis AmriCondannato palestinese’autoaddestrato’,in rete stragista Berlino
15 novembre 201814:56
Magherini:pg,morte si poteva evitare”se i carabinieri lo avessero messo in posizione eretta”
15 novembre 201814:58
Dl Genova: Bucci, ora pieni poteriGenova non si è mai fermata, ora ha strumenti per il rilancio
GENOVA15 novembre 201815:06
Dl Genova: Toti,conto granelli clessidraContiene molte misure utili, mi auguro schema art. 1 funzioni
GENOVA15 novembre 201815:32
Tap: Tar Lazio,stop lavori a san BasilioDopo inquinamento della falda da sostanze pericolose
MELENDUGNO (LECCE)15 novembre 201815:39
Indagato per morte padre, ‘avvelenato’Decesso il 4 novembre, per Pm ‘omicidio volontario premeditato’
BOLOGNA15 novembre 201815:46
Migranti:Vicofaro, Tar sospende chiusuraLo annuncia don Biancalani,ora possiamo ricominciare accoglienza
PISTOIA15 novembre 201815:55
Dl Genova: Rixi, 600 mln per la cittàMa con misure decreto fiscale e legge Bilancio c’è un miliardo
GENOVA15 novembre 201816:22
Giappone: ministro Sicurezza Informatica, ‘mai usato un Pc’La sorprendente rivelazione durante un’audizione parlamentare
TOKYO15 novembre 2018 16:23 –
Smog:da gennaio limitazioni a inquinanti
Accordo Costa-Zingaretti su qualità aria a Roma e comuni vicini
ROMA15 novembre 2018 16:53
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SEMPRE AGGIORNATE
L’ARTICOLO
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FOGGIA
– Un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tredici persone responsabili dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti è stata eseguita all’alba a Foggia nell’ ambito di un’attività coordinata dalla Procura della Repubblica, la Squadra Mobile di Foggia, con la collaborazione di numerosi equipaggi del reparto prevenzione crimine. Indagati anche tre minorenni. L’operazione prende appunto il nome di “Piazza Mercato” dalla piazza, che si trova nel cuore del centro storico della città, dove avveniva la vendita di sostanze stupefacenti. Numerosi gli episodi di spaccio accertati dagli inquirenti che si verificavano a qualsiasi ora del giorno e della notte.
– I dati sul maltrattante mostrano che la violenza sulle donne accolte nei centri antiviolenza viene esercitata principalmente da uomini italiani (65%, contro il 23% di nazionalità straniera), dato che mette in discussione lo stereotipo che vede il fenomeno della violenza maschile contro le donne ridotto a retaggio di universi culturali di paesi extraeuropei. Sono i dati che emergono Rete dei Centri Antiviolenza D.i.Re, relativi al 2017. La violenza più frequente risulta quella psicologica, violenza subìta dalla grande maggioranza delle donne (73,6%), seguita da quella fisica (62,1% dei casi). La violenza economica viene esercitata su un numero di donne abbastanza elevato (30,7%) mentre la violenza sessuale e lo stalking riguardano percentuali più basse (13,5% e 16,1%, rispettivamente). Aumentano le donne che si rivolgono al centri.
– REGGIO CALABRIA
– Un traffico illecito di rifiuti speciali – con base operativa nell’area ionica reggina e un giro di affari stimato in diversi milioni di euro – è stato sgominato dai carabinieri nell’ambito di un’operazione condotta con il coordinamento della Dda di Reggio Calabria.
L’operazione, denominata “Dirty iron”, che ha visto impegnati il Gruppo Carabinieri Forestale e il Comando provinciale dell’Arma, ha portato al sequestro di due aziende, la Ferro Sud srl e la Locafer srl di Siderno, operanti nel settore dei rifiuti speciali. Trentasei le misure cautelari notificate ad altrettanti indagati.
L’indagine, avviata nel 2013 e compendiata nelle informative del Nucleo investigativo di Polizia ambientale, agroalimentare e forestale dei carabinieri di Reggio, del Compartimento Polizia ferroviaria e del Gruppo carabinieri di Locri, ha consentito di individuare nella ditta Ferro Sud il fulcro del traffico illecito di rifiuti speciali al quale hanno contribuito numerosi soggetti terzi.
– AVELLINO
– Ha accoltellato la compagna ferendola gravemente alla gola e poi si è lanciato dal primo piano dell’abitazione, nel centro storico di Avellino, rimanendo ferito. La donna, 18 anni, è stata portata in ospedale. Non correrebbe pericolo di vita e sta rispondendo alle domande degli investigatori.
L’uomo, che prima di lanciarsi nel vuoto da un’altezza di 8-10 metri aveva minacciato di far esplodere l’appartamento con il gas, è stato a sua volta ricoverato in ospedale e al momento non si conoscono le sue condizioni di salute. Motivi passionali potrebbero essere alla base di quanto accaduto. Un litigio potrebbe aver scatenato il ferimento.
– MODENA
– Avrebbero seguito i loro due figli biologici, dati in adozione a una coppia di Modena, appostandosi fuori dalla loro abitazione, dagli impianti sportivi e dalle scuole che frequentavano. Non solo, avrebbero perseguitato i due giovani, oggi un 25enne e la sorella di 18 anni, anche attraverso i social network con messaggi continui. Per queste ragioni i due genitori naturali, entrambi di Piacenza, sono stati rinviati a giudizio a Modena con l’accusa di stalking nei confronti dei figli e dei genitori adottivi, proprio questi ultimi hanno sporto denuncia. A riportare la vicenda è il Resto del Carlino di Modena. Una vicenda iniziata diversi anni fa, quando i due bambini, che all’epoca avevano dieci anni, vennero tolti ai genitori naturali, nel Piacentino appunto, ritenuti inidonei dal tribunale dei minori allo svolgimento delle funzioni genitoriali (vennero trovati malnutriti e non sottoposti alle visite pediatriche).
– BOLOGNA
– Beni per un valore di oltre 400.000 euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza di Bologna a Ciriaco Luigi Carrozzino, 32 anni, di Cosenza, ritenuto dagli investigatori uno degli ‘uomini di fiducia’ del boss della ‘ndrangheta Nicola Femia. Quest’ultimo, nel 2017 condannato a 26 anni e 10 mesi per associazione mafiosa nell’ambito del processo Black Monkey, è il boss che, in una telefonata intercettata, parlava dell’ipotesi di uccidere il giornalista Giovanni Tizian.
Il provvedimento di confisca a carico di Carrozzino, emesso dalla Corte d’Appello di Bologna, riguarda un appartamento a Lido Adriano (Ravenna) e una Mercedes classe A, entrambi già sottoposti a sequestro preventivo. Le attività investigative condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bologna hanno accertato, per il 32enne, ‘un tenore di vita del tutto incoerente rispetto alle sue capacità reddituali’, attribuendo l’origine delle sue ricchezze ‘alle attività criminali del clan’.
– AVELLINO
– Ha accoltellato a morte un uomo, probabilmente per motivi passionali, e dopo aver ferito con altri fendenti la sua convivente, una 18enne, si è lanciato dal primo piano di una casa nel centro di Avellino. L’omicida si chiama Gian Marco Gimmelli, 32 anni. Insieme con la compagna, si sarebbe recato dalla vittima per un chiarimento originato da motivi passionali. Il confronto è presto degenerato in una colluttazione nel corso della quale l’omicida ha estratto un coltello e colpito più volte la vittima. La donna è riuscita a fuggire in strada dove è stata soccorsa e portata in ospedale.
Non correrebbe pericolo di vita mentre Gimmelli, che prima di lanciarsi nel vuoto da un’altezza di dieci metri ha tentato di tagliarsi le vene dei polsi, è ricoverato in rianimazione in condizioni che vengono definite gravi. Non si conosce ancora l’identità della vittima. Nell’appartamento non era presente il figlio della coppia, circostanza emersa in un primo momento.
– PIACENZA
– Grave incidente, intorno alle 13.30, sulla Strada Provinciale di San Giorgio Piacentino, in provincia di Piacenza. Un uomo è morto carbonizzato all’interno della sua auto rimasta coinvolta in uno scontro con un altro veicolo ad un incrocio. L’auto si è ribaltata fuori strada incendiandosi. L’uomo è morto nel rogo. Non è esclusa la presenza all’interno dell’abitacolo di una seconda vittima. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i sanitari del 118 e la Polizia Municipale.
– VERONA
– Quattro persone sono state arrestate per una frode di false produzioni bio dall’Ispettorato Centrale Repressione Frodi Nord Est, insieme ai Carabinieri del nucleo tutela agroalimentare di Parma. Secondo gli inquirenti, le aziende – tutte formalmente biologiche a livello produttivo – avrebbero utilizzato diversi mezzi tecnici non ammessi, come erbicidi e fertilizzanti di sintesi. Il gruppo coinvolto, di rilevanza nazionale nella produzione e commercializzazione di prodotti bio, ha la sua sede nel veronese, ha circa 1.000 ettari in Italia e 10.000 in altri Stati (specie Romania).
“Il nostro Paese è tra i leader europei del settore – commenta il Ministro delle politiche agricole alimentari,Gian Marco Centinaio – e sono sempre di più le persone che scelgono i prodotti biologici nelle loro case. E’ fondamentale quindi tutelare un comparto in continua crescita. Siamo al fianco delle imprese oneste e dei consumatori con controlli serrati.
Continuiamo su questa strada e non abbassiamo la guardia”.
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ROMA
– Prima condanna a Roma per jihadista accusato di autoaddestramento con finalità di terrorismo. Il gup Alessandra Boffi, recependo le richieste del pm Sergio Colaiocco, ha inflitto 4 anni di carcere a Abdel Salem Napulsi, arrestato nel marzo scorso a Roma e ritenuto collegato alla rete di fiancheggiatori dell’attentatore di Berlino, Anis Amri. Il processo si è svolto con il rito abbreviato.
– “Se i carabinieri lo avessero messo in posizione eretta” e non tenuto prono “avrebbero permesso i soccorsi, e con elevata probabilità la morte non si sarebbe verificata”: esiste quindi il nesso di causa “tra condotta omissiva ed evento morte”. È quanto ha sottolineato il sostituto pg della Cassazione, Felicetta Marinelli, nell’udienza davanti alla quarta sezione penale nel processo a tre carabinieri per la morte di Riccardo Magherini, 40enne ex calciatore, per strada a Firenze durante un controllo nel 2014.
– GENOVA
– “Con il voto del Senato il decreto Genova è legge. Continueremo a lavorare per la città come stiamo facendo dal 14 agosto: adesso lo faremo con pieni poteri per poter arrivare all’obiettivo di demolire e ricostruire il ponte in tempi rapidi nell’interesse dei genovesi, delle attività produttive, dei quartieri in sofferenza, delle famiglie degli sfollati nel rispetto e in memoria dei 43 morti nel crollo di ponte Morandi”. Lo scrive su Fb il sindaco-commissario Bucci.
“Come commissario – dice – procederò all’assegnazione dei lavori con negoziazione diretta senza pubblicazione. Ci sarà una lettera d’invito e alle aziende sarà fatta richiesta di progetto preliminare che dovrà avere: previsione di durata del ponte, costi e tempi di realizzazione. Poi ci sarà aggiudicazione, richiesta di dissequestro del ponte e demolizione. Genova non si è mai fermata, ora può rilanciarsi!”. Bucci sceglierà a dicembre chi demolirà, la ricostruzione partirà ad aprile. “Soddisfatto il 95% delle nostre richieste.
– GENOVA
– “Da oggi sono il signore che gira la clessidra, conto i granelli che scendono”, sul ponte Morandi “avevo previsto un percorso di 12-15 mesi”, “credevo fossero quelli possibili. Il Governo ha scelto un’altra via, un percorso più tortuoso. Se lo strumento che hanno scelto funzionerà sarà merito del Governo, se non funzionerà sicuro la responsabilità non è a Genova”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti dopo il via libera al Dl Genova. “E’ stato un lavoro faticoso all’inizio e fatto in fretta. Ma il lavoro in Parlamento è stato serio – ha detto – Il Dl Genova contiene ora molte misure che saranno utili alla città e alla regione. Mi auguro che lo schema dell’articolo 1 come è congeniato funzioni.
Io avevo altre idee, come è noto”, ha detto. “Noi collaboreremo su tutto, abbiamo dato a Roma il miglior commissario possibile, il sindaco Bucci. Sicuramente Bucci ha il coraggio, la grinta e la capacità per fare bene”, ha concluso. FI si è astenuta: “Io avrei votato a favore”.
– MELENDUGNO (LECCE)
– Restano bloccati i lavori al cantiere Tap in località San Basilio, a San Foca di Melendugno. Lo ha deciso il Tar Lazio pronunciandosi sull’impugnazione che il Consorzio aveva prodotto per l’annullamento, previa sospensiva cautelare, dell’ordinanza del 24 luglio 2018 con cui il sindaco di Melendugno, Marco Potì, aveva vietato “l’emungimento di acqua da pozzi nell’area cantiere Tap per superamento limiti per alcune sostanze pericolose” (manganese, nichel, arsenico e cromo esavalente). Il primo cittadino aveva anche disposto l’immediata sospensione di ogni attività presso il cantiere di San Basilio dove è stato realizzato il pozzo di spinta del gasdotto. I giudici hanno ordinato ad Arpa Puglia il deposito entro dieci giorni di una “circostanziata e documentata relazione riferita agli accertamenti già eseguiti, inerenti la concentrazione della soglia di contaminazione nell’area di cantiere in argomento”.
L’udienza è stata aggiornata al prossimo 5 dicembre.
– BOLOGNA
– Un 38enne è indagato a piede libero a Bologna per l’omicidio volontario premeditato del padre, 70 anni, morto il 4 novembre in circostanze non chiare, dopo essere stato dimesso dall’ospedale Maggiore dopo un ricovero. L’uomo è accusato di aver provocato la morte del padre iniettandogli farmaci o sostanze venefiche. L’ipotesi dovrà trovare conferma negli esami tossicologici disposti, insieme all’autopsia, e di cui si attendono gli esiti.
L’inchiesta dei carabinieri di Zola Predosa e del Nas, coordinati dal Pm Antonello Gustapane. Il 70enne, A.M., era stato prima ricoverato per un periodo in ospedale, poi dimesso e infine morto nella sua casa, in provincia. Tra le circostanze, non l’unica, che hanno portato gli inquirenti a richiedere un approfondimento, un segno sul collo della vittima, che può far pensare a un’iniezione. Il figlio, difeso dall’avvocato Alessandro Veronesi, è stato prima sentito come testimone, quindi perquisito. Il possibile movente sarebbe di natura economica.
– PISTOIA
– “Il Tar ha accolto la nostra richiesta e l’ordinanza del Comune di Pistoia che ci vietava di fare accoglienza è stata sospesa”. Lo annuncia don Massimo Biancalani, il parroco di Vicofaro che si occupa dell’ accoglienza dei migranti, al quale all’inizio di settembre il Comune di Pistoia aveva recapitato un’ordinanza per la cessazione dell’attività, a seguito di controlli effettuati più volte da questura, Asl, vigili urbani e vigili del fuoco, che avevano mostrato l’inidoneità della struttura a ospitare così tante persone, circa una settantina. “La notizia ci è arrivata stamani e siamo soddisfatti – ha detto don Biancalani -.
L’accoglienza abbiamo continuato a farla, ma il problema era che l’ordinanza del Comune ci aveva di fatto tolto la legalità e quindi i nostri ragazzi quando andavano in Questura per rinnovare i documenti, venivano respinti, perché il nostro centro non risultava in regola. Ora, possiamo ricominciare come prima”.
– GENOVA
– “Oggi è una grande giornata, Genova e la Liguria hanno vinto. Il decreto Genova è legge: oltre 600 milioni saranno a disposizione del commissario alla ricostruzione Marco Bucci per dare risposte agli sfollati, alle imprese, alla portualità e ai lavoratori”. Lo scrive su Fb il viceministro genovese Edoardo Rixi. “Grazie al lavoro di questo governo, in costante dialogo con Comune e Regione, arriveranno oltre 72 milioni alle famiglie che hanno perso la casa, 55 milioni alle imprese danneggiate, 30 milioni a sostegno dei lavoratori per la cassa integrazione, oltre 48 milioni per la mobilità e il trasporto pubblico locale, oltre 44 milioni per il porto”, sottolinea Rixi elencando le voci principali. Poi aggiunge: “Con le misure contenute nel decreto fiscale, già approvato, e nella legge di bilancio, Genova e la Liguria avranno 1 miliardo. Buon lavoro al commissario Bucci e al presidente Toti, che ora hanno le risorse per rilanciare la città e la regione. #dalleparoleaifatti #genovanelcuore”.
– TOKYO
– Il ministro giapponese responsabile per la sicurezza informatica ha ammesso di non avere mai utilizzato un computer in vita sua e di non sapere cosa significhi “una porta Usb”.
Nel corso di un’audizione parlamentare Yoshitaka Sakurada – che ricopre anche l’incarico di ministro delle Olimpiadi di Tokyo 2020 – ha risposto di essere indipendente dall’età di 25 anni, e di aver sempre delegato i suoi assistenti per svolgere funzioni tecniche, aggiungendo di non aver mai toccato un computer.
Alla successiva domanda dell’incredula opposizione su come faccia ad occuparsi di prevenzione anti-hacker per i giochi olimpici, Sakurada ha risposto che la questione riguarda l’intera macchina governativa, ma di essere sicuro che il suo ufficio svolge un ottimo lavoro. Durante la seduta, trasmessa in diretta e ripresa con ilarità dai media nipponici – e con il ministro in evidente difficoltà, era visibile l’agitazione degli assistenti parlamentari per consegnare note e informazioni a Sakurada.
Eletto in Parlamento nelle file del partito conservatore nel 1996, il ministro 68 enne non è nuovo a questo tipo di controversie umoristiche. Lo scorso mese aveva letto nelle sue note, senza accorgersene, che l’organizzazione delle Olimpiadi sarebbe costata 1.500 yen (11 euro) contro un importo di 150 miliardi di yen, continuando a rispondere durante l’interrogazione in aula di non essere a conoscenza di alcun dettaglio del suo operato alle ripetute e divertite domande dei parlamentari.
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Limitazioni alla circolazione dei veicoli maggiormente inquinanti già a partire dal primo gennaio 2019, rete di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, obbligo di caldaie per il riscaldamento a basse emissioni, promozione di carburanti alternativi. Questi alcuni dei punti principali del pacchetto di misure previste dall’accordo – siglato dal ministro Costa e dal governatore del Lazio Zingaretti – sul miglioramento della qualità dell’aria a Roma, nei comuni vicini, e nella valle del Sacco. [print-me title=”STAMPA”]
