Aggiornamenti, ECONOMIA, Notizie, Ultim'ora

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 6 minuti

Ultimo aggiornamento 15 Novembre, 2018, 05:06:56 di Maurizio Barra

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 10:39 DI MERCOLEDì 14 NOVEMBRE 2018

ALLE 05:06 DI GIOVEDì 15 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Borsa: Milano riduce calo con Europa
Tonfo Mediaset, male Tim e banche, bene Pirelli, rimbalza Carige

Barilla: conferma interesse Pasta ZaraPer pastificio Muggia. Obiettivo espandere capacità produttiva

Borsa: Milano riduce perdite (-0,1%)In calo banche, Mediaset e Tim, spread Btp-Bund a quota 306

Mondadori: verso vendita FranciaE’ fatta con Reworld, nei 9 mesi perdita contabile di 181 mln

Cgil, no a più autonomia alle RegioniTroppi divari, la spesa sociale in Calabria è 1/8 dell’Emilia R.

Wall Street apre positiva, DJ +0,76%S&P 500 sale dello 0,82%

Pernigotti, cioccolatini a presidio RomaL’iniziativa al presidio annunciato davanti al ministero

Borsa: Milano chiude in calo (-0,78%)Indice Ftse Mib a 19.077 punti

Borsa: giù Mediaset e Mondadori su contiBiscione paga dubbi pubblicità. Mediobanca, ‘reazione eccessiva’

Spread chiude in rialzo a 309 punti baseRendimento al 3,48%

Borsa: Europa chiude in caloParigi (-0,65%), Francoforte (-0,52%) e Londra (-0,28%)

Borsa: Milano peggiore Ue chiude in caloPiazza Affari appesantita da banche, Mediaset e Tim

Tav: orgoglio uso attento soldi pubbliciSi vergogni chi nega che non si è ancora scavato 1 cm tunnel
PETROLIO:

sale a 56,25 dlr a New YorkQuotazioni salgono dell’1%

Borsa Tokyo apre in ribasso (-0,71%)Cambi, yen verso rivalutazione su dollaro ed euro

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Piazza Affari recupera un po’ di terreno, con il Ftse Mib che cede l’1% dopo essere sceso fin quasi al -2% in mattinata, mentre la situazione migliora anche sul resto del Vecchio Continente, con Londra che cede lo 0,2%, Francoforte lo 0,5% e Parigi lo 0,6%. Lo spread Btp-Bund si attesta a 310 punti base, dopo essere salito fino a 317 in scia ai timori degli investitori per lo scontro con la Ue sulla manovra italiana.
In Borsa affonda Mediaset (-8%) dopo i conti e va male Tim (-3,4%) dopo la cacciata del ceo Amos Genish da parte di Elliott. Vendite su tutte le banche con Mps (-3,1%), Banco Bpm (-2,9%) e Ubi (-2,7%) in testa, così come su Poste (-3%). Il crollo del petrolio pesa su Eni (-2,1%) e Saipem (-2,1%). Bene i titoli del settore auto con Pirelli (+2,4%), Brembo (+1,6%) e Ferrari (+1,1%). Carige rimbalza (+22%) pur recuperando solo in parte le perdite generate dal crollo di ieri.
– Il Gruppo Barilla conferma di aver manifestato interesse, in forma di proposta, per l’acquisto di un ramo d’azienda di Pasta Zara che risulta ammessa a concordato preventivo. Lo si legge in una nota del Gruppo alimentare, in cui si precisa che questa manifestazione d’interesse sarà valutata nell’ambito e dagli organi della procedura in corso, che si svolgerà secondo legge.
L’offerta – precisa Barilla – si riferisce esclusivamente al ramo d’azienda relativo al pastificio di Muggia (Trieste), non riguarda né il marchio Zara né altri marchi o stabilimenti di proprietà del Gruppo Zara, e prevede altresì un accordo di produzione, per un periodo transitorio, a beneficio di Pasta Zara. La scelta di Barilla di investire nella categoria pasta con l’acquisto di un nuovo pastificio – sottolinea l’azienda – risponde all’esigenza di investimento nell’espansione della capacità produttiva del Gruppo.
– La Borsa di Milano riduce ancora le perdite rispetto all’avvio. Il Ftse Mib cede lo 0,1% a 19.201 punti, appesantito da Mediaset (-8%), Tim (-3,6%) e le banche.
Vola Carige (+10%) a 0,0021 euro. Lo spread tra Btp e Bund scende a 306 punti, dopo essere salito fino a 317 con i timori degli investitori per lo scontro con la Ue sul tema della manovra.
Tra le banche sono in calo Ubi (-2,7%), Banco Bpm (-2,6%) e Bper (-2,1%), Unicredit e Intesa (-0,9%). Male anche i titoli energetici con Saipem ed Eni (-1%), Italgas (-0,2%). In controtendenza Snam (+0,1%). Svetta in cima al listino Pirelli (+4%). Bene anche Moncler (+2,3%), Brembo (+1,6%) e Ferrari (+1,4%).
– Mondadori sta definendo con Reworld Media, con la quale tratta in esclusiva da fine settembre, la cessione dei periodici francesi, tanto che li definisce “attività in dismissione” e non li inserirà più nei suoi conti.
Per effetto dell’adeguamento al ‘fair value’ delle attività francesi rispetto ai valori di carico il gruppo di Segrate, pur migliorando la gestione operativa (margine operativo lordo in crescita e riduzione del debito per circa 47 milioni), registra una perdita contabile nei primi 9 mesi di 181 milioni.
Le previsioni per l’intero anno sono di “ricavi consolidati in contrazione” tra il 5 e il 10%, un margine operativo adjusted “in leggero incremento” con un “utile netto delle attività in continuità in contrazione di circa 7 milioni per maggiori componenti non ordinarie negative”.
– “Nessuna autonomia senza garanzia dei diritti e solidarietà”. È la posizione della Cgil dopo le iniziative delle Regioni Veneto, Lombardia ad Emilia Romagna per ottenere forme di autonomia differenziata, in linea con l’articolo 116 della Costituzione. La spesa sociale nei Comuni della Calabria è un sesto di quella lombarda e un ottavo di quella emiliana, secondo i dati presentati in conferenza stampa. Alcuni servizi pubblici come gli asili nido sono di fatti assenti in Campania (con 5,9 posti ogni cento bambini). In tutto il Molise ci sono solo tre centri per l’impiego. E i livelli essenziali di assistenza nella sanità non sono raggiunti in diverse regioni.
“In un paese in cui i diritti e i servizi pubblici non sono garantiti a tutti, non si possono concedere più poteri e più risorse solo ad alcuni. L’autonomia non è questione di competenze, è una questione di eguaglianza”, osserva la Cgil con il segretario generale, Susanna Camusso, che denuncia il “silenzio” in cui sta lavorando il governo.
– NEW YORK

– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,76% a 25.483,04 punti, il Nasdaq avanza dell’1,00% a 7.274,54 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,82% a 2.744,27 punti.
– ALESSANDRIA

– I lavoratori della Pernigotti di Novi Ligure che domani saranno a Roma per il tavolo convocato al Mise offriranno i cioccolatini del rinomato marchio a tutti coloro che si troveranno nei pressi del ministero. Lo annunciano i dipendenti, una cinquantina, che in serata partiranno per la Capitale.
Su invito del sindaco Rucchino Muliere e del presidente dell’Ascom Massimo Merlano, anche nei gesti tutta Novi Ligure è con gli operai della Pernigotti, in assemblea permanente da quanto la proprietà turca ha annunciato l’intenzione di cessare la produzione nello stabilimento in provincia di Alessandria. Le celebri tavolette di cioccolato sono state esposte in numerosi bar della cittadina. “Noi ci crediamo, noi siamo vostri clienti: sosteniamo insieme la Pernigotti”, sono le parole pronunciate in questi giorni da numerosi clienti.
– Giornata in negativo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha terminato gli scambi in calo dello 0,78% a 19.077 punti.
– Giornata difficile per Mediaset in Piazza Affari dopo i conti resi noti ieri a mercati chiusi: il titolo ha ceduto il 6,8% finale a 2,47 euro dopo aver toccato un minimo di seduta a quota 2,42. Molto forti gli scambi, pari a 19 milioni di ‘pezzi’ trattati, contro una media quotidiana dell’ultimo mese di 2,8 milioni di azioni.
Il Biscione – che si trova ai minimi da quasi due anni sui livelli precedenti al tentativo di scalata di Vivendi – ha accusato la pioggia di revisioni del prezzo obiettivo da parte degli analisti, in gran parte motivati dai timori sull’andamento futuro della raccolta pubblicitaria. Nel corso della giornata, gli analisti di Mediobanca con un report sono tornati sul titolo del gruppo televisivo, definendo la reazione del mercato “troppo aggressiva”.
Vendite anche su Mondadori, anch’essa controllata da Fininvest: il titolo ha ceduto il 3,9% finale a 1,54 euro dopo i conti dei nove mesi e la forte svalutazione delle attività in Francia in vista della vendita.

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Chiusura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale sale a 309 punti base da 303 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è al 3,48%.
– Le Borse europee chiudono in calo trascinate dall’andamento negativo di Wall Street. Sui listini del Vecchio continente pesano una serie di fattori tra cui il calo del Pil della Germania, le incertezze sull’intesa per la Brexit e lo scontro tra Italia e Ue sulla manovra finanziaria.
Sul fronte monetario l’euro sul dollaro si attesta a 1,1314 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,6%. In rosso Parigi (-0,65%), Francoforte (-0,52%), Madrid (-0,41%) e Londra (-0,28%).
– La Borsa di Milano (-0,78%) archivia la seduta in calo dopo un avvio di seduta pesante ed un timido tentativo di rialzare la testa. Piazza Affari, peggiore in Europa, è stata appesantita dalle banche e dalle perdite di Mediaset e Tim, all’indomani della lettera di risposta del governo italiano alla commissione europea sulla manovra finanziaria. In rialzo lo spread tra Btp e Bund che ha chiuso a quota 309 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,48%.
In fondo al listino Mediaset (-6,9%), dopo i conti di ieri e con la revisione del prezzo obiettivo da parte degli analisti.
In calo anche Mondadori (-3,9%) con i conti dei nove mesi e la forte svalutazione delle attività in Francia. Performance negativa anche per Tim (-3,1%), dopo la sfiducia dei consiglieri di Elliott al ceo Amos Genish. In rosso le banche con Bper (-3%) e Ubi (-2,6%).
Rimbalza Carige (+5,2%) dopo il crollo di ieri. In positivo anche Pirelli (+2,2%) e Moncler (+2%).
– TORINO

– “Nessuna vergogna sul Tav Torino-Lione ma, anzi, mi sento orgoglioso per lo sforzo che sto facendo con la mia squadra per usare con attenzione i danari pubblici, rispetto a un’opera che dopo decenni di discussioni non ha ancora visto scavare un centimetro del tunnel di base. A vergognarsi dovrebbero essere quelli che negano questo”. Il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, risponde così al presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli.
“Sono convinto più che mai che in Italia non ci sia bisogno di fare le opere per poter spendere dei soldi, ma sia invece necessario spendere i soldi, bene, per fare opere che servono davvero”, aggiunge il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli.
– NEW YORK

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1% a 56,25 dollari al barile.
– TOKYO

– La fase di correzione che interessa Wall Street ormai da inizio settimana, in particolare il settore della tecnologia al Nasdaq, si riflette sull’andamento della Borsa di Tokyo. L’indice di riferimento Nikkei segna una variazione negativa dello 0,71% in apertura, a quota 21.691,13, con una perdita di 155 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si rafforza leggermente sul dollaro a 113,50, e sull’euro a un valore di 128,40.   [print-me title=”STAMPA”]

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.