Ultimo aggiornamento 25 Novembre, 2018, 18:01:23 di Maurizio Barra
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DALLE 09:58 ALLE 18:01
DI DOMENICA 25 NOVEMBRE 2018
SOMMARIO
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Manovra, Conte: ‘Scambi con Merkel-Macron, clima buono’. Juncker: ‘Non siamo in guerra’
Toni distesi il giorno dopo la cena sulle misure economiche italiane. Il presidente della commissione Ue: ‘Ti amo Italia’
Editoria, Calabresi: ‘Oggi si vuole propaganda senza filtro”Liberateci dalla stampa’, mattinata organizzata da Repubblica al teatro Brancaccio a Roma
Regionarie bis per M5S, domani si votaUna quindicina i candidati, spunta la novità del doppio turno
Manovra: Tajani, rischiamo arrivo TroikaSoltanto effetti negativi nei confronti nostra economia Borsa
Mattarella, troppa violenza sulle donneFavorire condizioni e superare ostacolo anche in ambiente lavoro
Violenza donne: Conte, serve svoltaAbbattiamo uniti muro della paura: nessuna donna si senta sola
Conte, scambi con leader Ue, clima buonoConfidiamo di completare percorso con reciproca soddisfazione
Conte, giù il deficit? Parlo di riformePuntiamo a realizzare promesse fatte
Famiglia, presidente Forum: ‘Urge patto per natalità’De Palo confermato come presidente nazionale
Prodi, a primarie Pd nomi, non programmiQuesto è gravissimo, si dica che Paese e che partito si vuole
Manovra: Merkel, spero intesa Italia-UeHo chiesto a Conte di aggiornami su cena ieri
Manovra: Prodi, attenti ai mercatiSaggezza vuol dire coerenza,rapporti umani per evitare incidenti
Brexit: Conte, non è giornata felice’Tutelati i 600mila italiani che vivono in Gb’
Prodi, prima si trattava, ora minaccianoSegnala differenza tra questo governo e quelli di centrosinistra
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L’ARTICOLO
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“C’è stato modo di scambiare opinioni con Merkel, Macron e altri, il clima si conferma buono, c’è fiducia reciproca, confidiamo di poter completare il percorso con reciproca soddisfazione”: così il premier Giuseppe Conte al termine del vertice europeo sulla Brexit. Conte ha inoltre sottolineato che ieri con Juncker “c’è stato un clima molto sereno, di confronto, c’è un dialogo aperto”. “Non abbiamo parlato di saldi finali”, ha replicato il premier a chi gli chiedeva se si fosse discusso di numeri della manovra ma piuttosto delle “nostre riforme e del nostro piano, stiamo rivoluzionando il Paese”.
Intanto secondo quanto si apprende da fonti di governo, si terrà domani sera il vertice di Palazzo Chigi sulla manovra tra il premier Giuseppe Conte, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giovanni Tria.
VIDEOJuncker ribadisce il dialogo: “Ho messo in chiaro ieri sera che non siamo in guerra con l’Italia”. Juncker ha detto che la cena sulla manovra con il premier Conte che è stata “vivace e interessante”. Al termine dell’incontro “abbiamo concordato di restare in contatto permanente per diminuire le divergenze di vedute tra la Commissione e l’Italia”.
“Ovviamente spero in un buon esito dei negoziati” tra l’Italia e la Commissione Ue sulla manovra, ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel al termine del vertice Ue sulla Brexit. “Ho parlato molto brevemente con il premier Conte e gli ho chiesto di aggiornarmi sull’incontro di ieri” con il presidente dell’esecutivo Jean-Claude Juncker e i commissari Moscovici e Dombrovskis, ha raccontato Merkel, dicendosi “lieta” che ci sia un dialogo nel contesto del processo guidato dalla Commissione.
“Con il premier italiano Conte ho avuto una buona discussione a margine del Consiglio e proseguiremo il lavoro insieme, questo è quello che mi aspetto dall’Italia e che l’Italia si aspetta dalla Francia”, ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in conferenza stampa.
“Attenzione che, oltre all’Italia e all’Europa, c’è un terzo protagonista, il mercato. C’è uno spread che va su e giù, ci sono investitori esteri che sono diffidenti e fondi che lasciano il Paese. Bisognerebbe avere serenità e un po’ di saggezza per evitare altri incidenti”: così l’ex premier e ex Presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, a “Mezz’ora in più”, su Rai 3. “Saggezza – aggiunge – vuol dire coerenza e un messaggio che viene capito, rapporti umani normali. Invece oggi c’è sempre qualche dichiarazione, qualche insulto”.
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“Il potere non ha mai amato l’informazione ma oggi l’idea è saltare la mediazione della stampa con i cittadini, e presentare questo come una novità. E’ una truffa per ottenere una propaganda senza filtro”. Lo ha detto il direttore di Repubblica Mario Calabresi, in apertura dell’incontro a ingresso libero organizzato dal quotidiano “Liberateci dalla stampa, la tentazione del nuovo potere globale”, in corso al Teatro Brancaccio di Roma.
Prima dell’inizio degli interventi la platea piena ha tributato una standing ovation all’ingresso in sala di Eugenio Scalfari. Cercare di escludere la stampa “non l’ha inventato ne’ Trump, ne’ Beppe Grillo – ha aggiunto Calabresi, ricordando episodi avvenuti con Obama e Renzi -. Avete mai visto una conferenza stampa di Grillo? Sul suo blog esiste un tariffario per le interviste. Salvini occupa i social 24 ore al giorno”. Si sta cercando di eliminare, ha ricordato, la mediazione dell’informazione in tutto il mondo, dal Brasile con Bolsonaro all’India con Modi, alle Filippine con Duterte “che ha coniato per Maria Ressa (di cui è stata proposta una video intervista), giornalista che indaga sulle ingiustizie nel Paese, il termine ‘press-titute, molto simile al recente ‘giornalisti puttane'”. Oggi “rispetto al passato si è fatto un passo in avanti. Mai prima d’ora il potere aveva cercato non solo di non rispondere ai cittadini ma di rivolgersi a loro per convincerli che è la stampa a tradirlo, a mentirgli. Certo anche la stampa ha le sue colpe, forse abbiamo difeso troppo lo status quo, ma non può essere una giustificazione a questa guerra che si vuole del popolo contro i media”.
Al convegno “Liberateci dalla stampa: la tentazione del potere globale”: una mattinata di incontri interamente organizzata da Repubblica con giornalisti, scrittori, ospiti internazionali e personalità della cultura per parlare di libertà di stampa e delle tattiche dei nuovi potenti contro l’informazione. Sul palco Mario Calabresi, Ezio Mauro, Lucia Annunziata, Massimo Giannini, Marco Damilano. Con i contributi video di Roberto Saviano e Vittorio Zucconi.
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CAGLIARI
– Regionarie bis, si vota: domani, lunedì 26 novembre, gli iscritti abilitati a votare su Rousseau residenti in Sardegna, saranno chiamati a scegliere il candidato presidente per il Movimento Cinquestelle in vista delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale, previste per febbraio 2019. L’annuncio è stato pubblicato sul blog delle stelle.
Ancora riserbo sui nomi e sul numero dei candidati che, secondo le prime indiscrezioni, dovrebbero essere almeno una quindicina. Questa forte adesione ha spinto gli organizzatori a introdurre una novità. Al termine di questo primo turno di votazione, i cinque candidati più votati accederanno al secondo turno, che determinerà il candidato presidente.
Ogni iscritto ha a disposizione una preferenza per il primo turno e una per il secondo. La votazione sarà attiva su Rousseau, dalle 10 alle 22.
– BRUXELLES
– “La procedura di infrazione provocherebbe soltanto effetti negativi nei confronti della nostra economia, dello Spread e della Borsa. A parte le sanzioni che arriverebbero nel tempo e poi anni di controlli da parte della commissione europea”. Inoltre “c’è il rischio poi di avere la Troika, insomma solo effetti negativi”. Così il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani che lancia l’appello al governo: “finché è in tempo modifichi una manovra che fa soltanto danni agli italiani”.
– “Nel nostro Paese il fenomeno della violenza sulle donne è ancora tragicamente alto e la sua denuncia ancora troppo reticente. Si devono, quindi, favorire le condizioni migliori per superare questo ulteriore ostacolo soprattutto negli ambienti – come quello lavorativo – dove risulta più difficile”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.
– “Per fermare questa strage abbiamo il dovere morale di mettere in campo ogni azione in nostro potere per invertire la rotta. Il Governo è impegnato in prima linea con interventi, misure e strumenti a sostegno delle donne vittime di violenza. Siamo consapevoli che non basta uno slogan per fermare questa spirale di violenza. Siamo altrettanto consapevoli che serve una volta per tutte una svolta culturale, spesso evocata negli ultimi anni ma che, purtroppo, stenta ancora a concretizzarsi nella vita di tutti i giorni”. Lo scrive, in un post su facebook, il premier Giuseppe Conte in occasione della giornata contro la violenza sulle donne sottolineando la necessità di “abbattere il muro della paura: nessuna donna che subisce violenza, fisica o psicologica, deve più sentirsi sola”.
– BRUXELLES
– “C’è stato modo di scambiare opinioni con Merkel, Macron e altri, il clima si conferma buono, c’è fiducia reciproca, confidiamo di poter completare il percorso con reciproca soddisfazione”: così il premier Giuseppe Conte al termine del vertice europeo.
– BRUXELLES
– “Noi ragioniamo sempre sulle riforme e su quello che occorre per realizzare le promesse che abbiamo fatto”: così il premier Giuseppe Conte al termine del vertice europeo rispondendo a chi gli chiedeva se con Salvini e Di Maio discuterà anche di abbassare il deficit ora al 2,4%.
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Il Forum delle Associazioni Familiari ha confermato come presidente nazionale Gigi De Palo, già presidente uscente. Con lui sono state rielette vicepresidenti nazionali Emma Ciccarelli e Maria Grazia Colombo. L’elezione, con cui sono stati votati anche i nuovi delegati del Forum Famiglie, è stato il momento conclusivo della giornata di assemblea pubblica, nel corso della quale è stato tracciato un bilancio del triennio appena concluso e sono state gettate le basi programmatiche per i prossimi anni.
De Palo, 42 anni, giornalista e scrittore, è stato ex-presidente delle Acli di Roma e del Forum delle Associazioni Familiari del Lazio. Attualmente è membro dell’Osservatorio per la Famiglia e del Parlamento del Terzo Settore. Il prossimo mandato come presidente del Forum Famiglie – realtà che comprende oltre 580 realtà associative nazionali e locali, portando avanti le istanze di circa 4 milioni di famiglie – durerà quattro anni.
“Urge un patto per la natalità. Dobbiamo mettere i giovani nelle condizioni di fare famiglia”, ha sottolineato Gianluigi De Palo all’assemblea generale a Roma. “Siamo in una crisi demografica – ha aggiunto – che è la più lunga e diffusa della nostra storia” e “siamo entrati in una trappola demografica”.
“In Italia il vero debito pubblico, il vero spread è nelle culle, quello su cui rischiamo di perdere il futuro. È un debito che non recuperiamo”, ha detto al Forum delle associazioni familiari il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “Ma in Italia- ha aggiunto – non solo non nascono i bambini ma scappano i 18enni e anche i pensionati che se ne vanno a Lisbona per pagare meno tasse. Siamo una terra di mezzo”.
“C’è un pauroso decremento di nascite in Europa e soprattutto in Italia”, ha detto il presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, in un messaggio inviato all’assemblea del Forum delle associazioni familiari al quale ha chiesto di “tener fede al patto per la natalità”. “La famiglia – ha aggiunto – è l’eredità più preziosa da lasciare alle nuove generazioni”.
“Congratulazioni all’amico Gianluigi De Palo per la sua rielezione alla presidenza nazionale del Forum delle Associazioni Familiari – è il messaggio del ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana -. Ho apprezzato lo spirito collaborativo che ha messo in campo in questi mesi. Abbiamo ancora molto da fare per le famiglie italiane e sono convinto che, insieme, riusciremo a portare avanti un ottimo lavoro per il rilancio demografico, che è il futuro del nostro Paese”.
“Congratulazioni per la rielezione che è un giusto riconoscimento per il lavoro svolto fin qui – così Maria Elena Boschi si congratula con Gigi De Palo -, ma anche uno stimolo per continuare con impegno il proprio mandato su temi così importanti e decisivi per il futuro del nostro Paese. Da parte mia gli auguri di buon lavoro”. “Alcune delle proposte del Forum delle famiglie sono state fatte proprie anche da emendamenti presentati alla legge di bilancio dal Pd, a cominciare dalla reintroduzione del bonus bebè cancellato dal Governo”, ha concluso Boschi.
– “Adesso sono cattivo: vedo che si sanno i nomi delle primarie Pd ma non i loro programmi. E questo per me è un problema gravissimo. Bisogna dire quello che uno vuole, che Paese e che partito si ha in testa. Mi attendo che finalmente si cominci a presentare le differenze che non sono di personalità ma di contenuto”. Lo afferma Romano Prodi su “In Mezz’ora in più”, su Rai 3. Sul fatto che vada o meno a votare alle primarie, l’ex premier è stato più vago: “Francamente non ho ancora deciso”.
– BRUXELLES
– “Ovviamente spero in un buon esito dei negoziati” tra l’Italia e la Commissione Ue sulla manovra. Così la cancelliera tedesca Angela Merkel al termine del vertice Ue sulla Brexit. “Ho parlato molto brevemente con il premier Conte e gli ho chiesto di aggiornarmi sull’incontro di ieri” con il presidente dell’esecutivo Jean-Claude Juncker e i commissari Moscovici e Dombrovskis, ha raccontato Merkel, dicendosi “lieta” che ci sia un dialogo nel contesto del processo guidato dalla Commissione.
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“Attenzione che, oltre all’Italia e all’Europa, c’è un terzo protagonista, il mercato. C’è uno spread che va su e giù, ci sono investitori esteri che sono diffidenti e fondi che lasciano il Paese. Bisognerebbe avere serenità e un po’ di saggezza per evitare altri incidenti”. Lo ha detto l’ex premier e ex Presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, a “Mezz’ora in più”, su Rai 3.”Saggezza – aggiunge – vuol dire coerenza e un messaggio che viene capito, rapporti umani normali. Invece oggi c’è sempre qualche dichiarazione, qualche insulto”.
– BRUXELLES
– “Non è una giornata felice per chi, Paese fondatore come noi, ha condiviso un lungo percorso con il Regno Unito”, ma “siamo anche confidenti che quando si completerà questo percorso avremo un partenariato strategico con il Regno Unito che sarà sicuramente l’accordo tra Ue e Paese terzo più avanzato e potrà essere un modello anche per il futuro”: così il premier Giuseppe Conte al termine del vertice sulla Brexit. Conte spiega che comunque “stiamo lavorando anche sul no deal perché non è da escludere”, ma “siamo fiduciosi che il parlamento britannico possa approvarlo e quindi avremo un Regno Unito che esce”. Inoltre, il premier ha poi sottolineato come si senta di “rassicurare i 600mila italiani” che vivono nel Regno Unito, “perché abbiamo lavorato sempre per loro, per tutelare soprattutto i gruppi più vulnerabili. Abbiamo raggiunto un compromesso che ci rassicura, ovviamente dovremo lavorare con intensità anche nella definizione dei dettagli”.
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“La risposta è semplice: negli altri casi nel passato s’è trattato: in questo caso s’è minacciato”.
Lo afferma l’ex Presidente della Commissione Ue, Romano Prodi, rispondendo su Rai 3 a chi si chiede se i governi passati, quelli del centrosinistra, siano stati trattati meglio dall’Europa rispetto a oggi. [print-me title=”STAMPA”]
