Ultimo aggiornamento 25 Novembre, 2018, 06:57:33 di Maurizio Barra
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DALLE 17:52 DI SABATO 24 NOVEMBRE 2018
ALLE 06:57 DI DOMENICA 25 NOVEMBRE 2018
SOMMARIO
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Cdm spada: primo podio Vismara, è 3/o
A Berna 5/o Fichera, stop al 1/o turno E.Garozzo e Santarelli
Taekwondo: Fita è federazione dell’annoPremio consegnato al presidente Cito al Grand Prix Final
Cio, garantire sicurezza elezioni IssfAssemblea sarà blindata dopo minacce morte a candidato italiano
Basket: club accusa, razzismo da arbitroL’episodio in Romagna, durante una partita della Serie D
Scherma: Di Francisca vince al rientroSuccesso ad Algeri dopo maternità. Terza Batini, anche lei mamma
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L’ARTICOLO
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Arriva dalle pedane di Berna il primo podio in Coppa del Mondo nella carriera di Federico Vismara. Lo spadista emiliano delle Fiamme Azzurre ha infatti conquistato il terzo posto nella prima prova stagionale del circuito internazionale di spada maschile. A dirottare sul terzo gradino del podio l’azzurro è stato il giapponese Kazuyasu Minobe al termine dell’assalto di semifinale conclusosi col punteggio di 15-11 in favore del nipponico, poi vincitore finale della gara.
Si ferma ai piedi del podio, concludendo al quinto posto, Marco Fichera. Stop nel primo turno del tabellone principale invece per Enrico Garozzo, sconfitto 15-10 dallo spagnolo Alvaro Ibanez, e per Andrea Santarelli, superato dal tedesco Lukas Bellman anche lui per 15-10.
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La Fita è stata premiata come miglior federazione nazionale a livello mondiale. Il prestigioso riconoscimento è stato consegnato al presidente Angelo Cito dal numero 1 della World Taekwondo, Chungwon Choue, durante il Gran Galà che si è tenuto nella città di Fujairah in occasione del Grand Prix Final. Un premio “che ci impone di affrontare il 2019 con grande impegno – fa sapere la federazione italiana taekwondo -. Imperativo è alzare l’asticella, lavorando al massimo per rappresentare la nostra disciplina col rispetto che merita agli occhi del mondo. Ricevere un riconoscimento prestigioso è un onore e una grande responsabilità. Siamo consapevoli di ciò che siamo e soprattutto convinti di dove vogliamo arrivare. Per il bene dello sport, per i nostri giovani, per diffondere i valori del taekwondo nel mondo e per dare una prova, ancora una volta, che lavorare per la crescita di un movimento sportivo equivale ad amarlo e conservarlo nel corso del tempo”.
– “Non compete al Cio assicurare le misure di sicurezza delle assemblee delle federazioni internazionali. Tuttavia la sicurezza di chi fa parte del movimento olimpico è un tema molto importante, e quindi abbiamo chiesto alla Issf di prendere, assieme alle autorità della Germania, ogni misura sia necessaria per garantire la tutela dei partecipanti al meeting”. Con questa nota il Comitato internazionale olimpico interviene a proposito delle minacce di morte ricevute da uno dei tre candidati alla presidenza della federazione internazionale del tiro (Issf), l’italiano Luciano Rossi che il 30 novembre sarà in lizza insieme al magnate russo Vladimir Lisin, sostenuto dal presidente uscente Olegario Vazquez Rana, anche lui multimilionario, e al libanese Boutros Jalkh. La Issf non ha voluto fare commenti ufficiali sulla nota del Cio, ma ha fatto sapere di essersi già mossa con la polizia tedesca per garantire la sicurezza dei delegati, Rossi in primis visto che è stata minacciata di morte anche la figlia Fiammetta.
– BOLOGNA
– Un giocatore di pallacanestro apostrofato con toni razzisti da un arbitro. A denunciarlo è la società Basket Forlimpopoli (Forlì-Cesena) e l’episodio sarebbe accaduto ieri nella partita di Serie D contro la Scuola Basket Ferrara. “Al termine di un’azione, il nostro giocatore, Orobosa Monday, si è avvicinato all’arbitro per chiedere spiegazioni di quanto fischiato, in maniera totalmente inoffensiva gli ha toccato il braccio, e qui il fatto: ‘Metti giù quelle mani di m…, negro”, racconta su Facebook il presidente di Forlimpopoli, Cristopher Gardelli. Versione riportata, sempre sui social network, già ieri sera da Rodolfo Rombaldoni, ex giocatore della Nazionale, oggi a Forlimpopoli: “Metti giù le mani di m***a , n***o, Non avrei mai pensato di assistere a una scena del genere su un campo da basket, tantomeno detta dall’arbitro. Complimenti!”, il suo post. Il giocatore, 20 anni, “è un ragazzo di colore, buono come un pezzo di pane”, prosegue Gardelli.
Mamme sul podio nella prima tappa di coppa del mondo di fioretto ad Algeri. Le mamme sono Elisa Di Francisca e Martina Batini. La jesina mancava dalle scene internazionali dai Giochi Olimpici di Rio2016: al suo rientro in pedana, supportata dalla presenza in tribuna del figlio Ettore nato il 30 luglio 2017, l’azzurra vince ad Algeri. Podio al rientro internazionale anche l’altra neo mamma, Martina Batini che sei mesi dopo la nascita del piccolo Leonardo, risale in pedana e conquista il terzo posto, proprio dopo il derby azzurro contro Elisa Di Francisca. “Sapevo che non sarebbe stata proprio una passeggiata di salute sul piano fisico, ma la soddisfazione adesso è grandissima – è il commento di Elisa Di Francisca -. Ho iniziato la gara pensando già di uscire al primo assalto che ho vinto al minuto supplementare. A livello fisico soffro ancora un po’ rispetto alla velocità ed agilità delle più giovani, ma ho saputo mettere a reddito la tecnica e con un po’ di ‘mestiere’ me la sono cavata. Poi man mano che il tabellone si restringeva e si arrivava in fondo, è venuta la voglia di fare un qualcosa che avevo sognato. Ed eccomi qui sul podio con una medaglia che ovviamente dedico a mio figlio Ettore che ho voluto fosse con me qui – conclude – e ringrazio mio padre per aver fatto lui da babysitter!”. [print-me title=”STAMPA”]
