Ultimo aggiornamento 3 Dicembre, 2018, 12:25:06 di Maurizio Barra
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
DALLE 10:57 ALLE 12:24
DI LUNEDì 03 DICEMBRE 2018
SOMMARIO
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Stop a bando centro rimpatri a Macomer
Gara gestione revocata nel giorno arresto lupo solitario Isis
Spelacchio a Roma, rotto qualche ramoSponsor Netflix, per amministrazione operazione a costo zero
Liceo estero piace sempre più a studentiWep incontra a Rimini 200 giovani in partenza nei prossimi mesi
Soldi falsi dal web, denunciati 5 minoriNella rete dei carabinieri anche i falsari, sono madre e figlio
Clima:2 generazioni per salvare la TerraRicciardi, fra 20 anni sarà tardi. Effetti devastanti su salute – Mostro Firenze: spunta nuovo proiettile
Ogiva era in cuscino coppia dei giovani francesi, ultime vittime
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
SEMPRE AGGIORNATE
L’ARTICOLO
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
CAGLIARI
– La Prefettura di Nuoro ha revocato il bando di gara europea per la gestione del Centro di permanenza per i rimpatri di Macomer, per una ricettività iniziale di 50 posti, elevabili a 100. Una comunicazione scarna sul sito della prefettura che è arrivata casualmente nello stesso giorno, il 28 novembre, nel quale è stato arrestato proprio a Macomer Amin Alhaj Ahmad, il 38enne libanese di origini palestinesi accusato di essere affiliato all’Isis e di voler progettare un attentato in Sardegna, avvelenando le acque della rete idrica isolana con sostanze chimiche e cancerogene.
“Il CPR, negli accordi tra Ministero, Regione e Comune doveva servire da dissuasore per gli sbarchi dall’Algeria destinato alla detenzione amministrativa di 90 giorni per il rimpatrio – Dice preoccupato l’assessore regionale degli Affari generali, Filippo Spanu – Ora, senza alcun accordo con la Regione e gli Enti Locali, il Ministero stravolge le regole e rinvia sine die il bando”.
– E’ arrivato l’albero di Natale a piazza Venezia, nel centro a Roma, già ribattezzato come il suo predecessore ‘Spelacchio’. Ha qualche ramo spezzato nella parte centrale, danneggiato durante il trasporto. L’albero, sponsorizzato quest’anno da Netflix, verrà acceso dalla Sindaca di Roma Virginia Raggi l’8 dicembre. Alto più di 20 metri sarà addobbato con 60.000 luci led a basso consumo energetico e 500 sfere colorate. L’abete naturale proviene da Cittiglio, in provincia di Varese. Ad aggiudicarsi la sponsorizzazione tecnica per la realizzazione del tradizionale albero di Natale è stata IGPDecaux. I costi totali dell’allestimento – fa sapere il Campidoglio – ammontano a 376mila euro, e sono a carico dello sponsor Netflix. L’operazione, quindi, per l’Amministrazione comunale è a costo zero.
– TORINO
– Il 70% degli studenti che scelgono di trascorrere un periodo del liceo all’estero sono ragazze; la maggior parte (53%) proviene dal Nord – Torino e Milano in particolare – e i Paesi anglofoni come Canada, Stati Uniti e Regno Unito sono le destinazioni più gettonate, anche se c’è chi non disdegna mete più inusuali come Argentina, Costa Rica e Sudafrica. A tracciare l’identikit è Wep, organizzazione internazionale che ogni anno segue 5 mila ragazzi in partenza dall’Italia verso 65 Paesi.
Sono più di 200 quelli che hanno partecipato nel weekend, a Rimini, alla due giorni di orientamento e formazione promossa proprio da Wep. Scopo dell’incontro, quello di fornire loro informazioni sul paese ospitante, anche attraverso il racconto di studenti che hanno già vissuto o stanno vivendo questa esperienza.
Il programma prevede di effettuare la quarta superiore, anche solo per un trimestre o un semestre se si preferisce, in un altro Paese, ospitati da una famiglia del posto per tutta la durata del soggiorno.
– CORIGLIANO ROSSANO (COSENZA)
– Hanno acquistato su internet un pacchetto di banconote false per un valore di 5 mila euro in tagli da 100, 50 e 20, in più tranche, per poi fare shopping in vari centri del Cosentino. Cinque minori incensurati di Corigliano, Rossano, Oriolo e Trebisacce sono stati denunciati dai carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro per spendita e introduzione di monete false.
Denunciati anche una donna di 42 anni ed il figlio 18enne, di Napoli, responsabili della fabbricazione e spedizione delle banconote contraffatte.
Le indagini dei militari sono partite in seguito alla denuncia di alcuni commercianti che avevano incassato pezzi falsi da 50 euro per la vendita di merce al dettaglio. Grazie alle immagini della videosorveglianza è stato individuato un 16enne che poi ha confessato e consegnato il cellulare ai carabinieri. Così si è potuto risalire agli altri responsabili.
I giovani avevano ricevuto una prima tranche di denaro (1650 euro falsi), pagandola 500 euro.
– “Due generazioni, ovvero 20 anni, per salvare il pianeta dai cambiamenti climatici e dagli effetti devastanti che questi avranno sulla salute dell’uomo e dei territori”. A lanciare l’allarme è il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Walter Ricciardi: “E’ questo il tempo che ci rimane per mettere in atto misure concrete. Fra 20 anni potrebbe già essere troppo tardi. Già oggi le morti in Europa legate ai cambiamenti climatici sono migliaia l’anno, ma saranno milioni nel prossimo futuro se non si agisce subito”. “Si corre il serio rischio – ha spiegato Ricciardi, nel giorno in cui prende il via ufficiale in Polonia la Conferenza internazionale sul clima Cop24 – che i nostri nipoti non possano più stare all’aria aperta per gran parte dell’anno a causa dell’aumento delle temperature: il pericolo concreto è che le ondate di calore, che nel 2003 hanno fatto 70mila morti, possano passare da periodi limitati dell’anno a oltre 200 giorni l’anno in alcune parti del mondo”.
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
FIRENZE
– I carabinieri del Ros hanno estratto un’ogiva rimasta dal 1985 in un cuscino trovato nella tenda di Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili, la coppia di giovani francesi ultime vittime del mostro di Firenze. Un colpo a vuoto che non venne trovato nel corso delle indagini di 33 anni fa (i due francesi vennero uccisi nella notte tra il 7 e l’8 settembre 1985) e che è stato estratto e consegnato al consulente della procura, nell’ambito della nuova inchiesta coordinata dal pm Luca Turco e condotta dal Ros. La prima verifica dirà se sia stato sparato dalla Beretta calibro 22 o da un’altra pistola. L’ogiva sembra sia in condizioni migliori rispetto ad altri reperti che ora vengono analizzati con le nuove tecniche messe a disposizione dalla scienza. Cosa altro potrà dire non è dato saperlo e la procura, che si limita a confermare il ritrovamento del proiettile, si trincera nel riserbo assoluto. Non è escluso che gli inquirenti siano andati anche alla ricerca di un eventuale dna. [print-me title=”STAMPA”]
