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ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 5 Dicembre, 2018, 00:40:02 di Maurizio Barra

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DALLE 12:07 DI MARTEDì 04 DICEMBRE 2018

ALLE 00:40 DI MERCOLEDì 05 DICEMBRE 2018

SOMMARIO

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Borsa Milano debole con l’Europa
Giù Mps, Ubi e Intesa, spread a 287. Saipem sale con petrolio

Open Fiber,in campo per studenti ScampiaProgetto alternanza scuola-lavoro,per i migliori stage aziendale

Tria,per evitare procedure tempi stretti’Priorità governo non sono in discussione’

Confesercenti, rischi per EnasarcoAlleanza con Fiarc, Federagenti, Anasf, votiamo contro bilancio

Banche:ok Ecofin a misure anti rischiApprovati, fra gli altri, i requisiti Mrel

Tav: Italia-Francia, spostare bandiSiglata con omologa Borne per chiedere a Telt pubblicarli 2019

Petrolio: a Ny apre in rialzo a 53,7Greggio in crescita dell’1,45%

Mediaset: rinvio udienza Vivendi a marzoChiesta risoluzione contratto Premium per inadempienza

Borsa Ny apre in calo Dj -0,31%Dubbi su tregua per dazi

Spread Btp-Bund in lieve rialzo a 287Rendimento al 3,15%

Alitalia: sindacati da Di Maio il 12/12Riunione in programma alle 11.30

Borsa: Milano chiude in calo (-1,37%)L’indice Ftse Mib a quota 19.353 punti

Borsa: Europa chiude in ribassoVendite anche su Londra (-0,56%) e Parigi (-0,82%)

Spread Btp chiude in rialzo a 289 puntiTasso al 3,15%

Borsa: Milano,sfuma euforia tregua daziDebole il settore dell’automotive con Cnh, cede Prysmian

Banche:Abi,bene misure EcofinSabatini, ma su requisiti Mrel prevalsa linea rigida

Borsa: affonda New York, Dow Jones -3,10%Nasdaq -3,6%, S&P 500 -2,7%

Petrolio: chiude in rialzo a NyQuotazione +0,49%

Volkswagen, ‘alleanza globale con Ford”Valutiamo secondo impianto’. ‘Annuncio investimenti a gennaio’

Dazi: boss auto tedesca incontrano TrumpDiess (Volkswagen), Zetsche (Daimler), Peter (Bmw) a Casa Bianca

Crollo a Wall Street: Dj -3,08%,Per dubbi su tregua dazi Usa-Cina e timori su crescita economia

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L’ARTICOLO

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Le Borse europee arrivano a metà seduta indebolite, con i principali listini in ribasso di circa mezzo punto percentuale. A Milano il Ftse Mib cede lo 0,53%, appesantito da Prysmian (-2,2%), Stm (-2,1%) e Cnh (-2%).
Arretra anche Fca (-0,8%) dopo i dati in chiaroscuro sulle immatricolazioni, in una seduta debole per tutto l’automotive che penalizza anche Pirelli (-1,4%) e Brembo (-1,5%). Male i bancari Mps (-2,9%), Ubi Banca (-1,4%) e Intesa (-1%) mentre lo spread Btp-Bund sale a 287 punti base. Acquisti sui titoli dell’energia, spinti dal nuovo rialzo del petrolio, e le utilities con Saipem (+1%), Italgas (+0,5%) ed Eni (+0,3%).
Svetta la matricola Diasorin (+1,8%), subentrata a Luxottica nel Ftse Mib mentre Carige avanza del 5,2% in attesa che i grandi soci decidano se partecipare alla sottoscrizione del bond subordinato.
– NAPOLI

– Open Fiber scende in campo per offrire agli studenti dell’ITI ‘Galileo Ferraris’ di Scampia l’opportunità di toccare con mano la realtà lavorativa di una grande azienda. E’lo spirito del progetto ‘Alternanza Scuola-Lavoro’ realizzato in collaborazione con il centro educativo Elis. ”Si tratta – ha spiegato Ivan Rebernik, direttore del personale e organizzazione di Open Fiber – di un progetto di contaminazione reciproca. Noi siamo un’azienda giovane, vocata all’eccellenza, siamo un progetto Paese. Siamo un’azienda che deve necessariamente scambiare le proprie esperienze con le eccellenze di cui il Paese dispone e il Ferraris rappresenta senza dubbio un’eccellenza nell’esperienza formativa”. Il progetto prevede una parte in aula durante la quale gli studenti saranno seguiti da ‘maestri di mestiere’, individuati tra il personale Open Fiber, che spiegheranno gli aspetti tecnici del lavoro in azienda e al termine del percorso saranno scelti due, tre ragazzi per uno stage di alcune settimane in azienda.
“Dobbiamo andare incontro alle richieste della Commissione Ue per evitare la procedura, si tratta di esaminare soluzioni possibili”, ma “i tempi sono stretti”: lo ha detto il ministro dell’economia Giovanni Tria al termine dell’Ecofin. In ogni caso “le priorità del governo vanno portate avanti, altrimenti non sarebbero priorità”, ha aggiunto.
Il dialogo “va avanti” ora sono “necessari atti concreti, studiamo soluzioni varie” ma “è necessario prendere decisioni politiche” ha poi detto il ministro.
– La sostenibilità della fondazione Enasarco è a rischio a partire dal 2021, secondo i membri del consiglio di amministrazione della fondazione in quota Fiarc, Federagenti, Anasf e Confesercenti. In una conferenza stampa, i consiglieri Nino Marcianò (Fiarc), Luca Gaburro e Davide Ricci (Federagenti), Gianni Triolo (Confesercenti) e Alfonsino Mei (Anasf) annunciano il proprio voto contrario al bilancio, il prossimo 19 dicembre, e presentano un’alleanza per assumere il governo dell’ente di assistenza degli agenti e rappresentati di commercio alle elezioni del 2020.
La gestione del presidente Gianroberto Costa (Confcommercio), denunciano i consiglieri, “si è rivelata inefficace nel risolvere i problemi strutturali della Fondazione” nel settore immobiliare, nell’area Finanza e nella razionalizzazione delle spese, “così come ha fallito nella tutela delle categorie rappresentate e nella trasparenza decisionale nella governance delle risorse disponibili”.
Via libera dell’Ecofin al cosiddetto ‘pacchetto bancario’, che contiene “misure per ridurre i rischi nel settore bancario”, si legge nelle conclusioni. “E’ un passo molto importante nell’Unione bancaria, sono misure che rendono il sistema bancario europeo più forte, stabile e resiliente”, ha detto il ministro austriaco Hartwig Loger, presidente di turno dell’Ecofin. Le misure puntano a “rafforzare il quadro della risoluzione bancaria”, fissando il livello necessario e la qualità delle passività sottoposte a bail in (MREL), “per assicurare un processo efficace ed ordinato”. “Introducono la possibilità per le autorità di risoluzione di sospendere i pagamenti di una banca o gli obblighi contrattuali quando è sotto risoluzione – “moratorium tool” – per aiutare a stabilizzare la situazione della banca”.
Infine rafforza i requisiti di capitale delle banche, introducendo il ‘Net Stable Funding Ratio’ (NSFR)

– “La Francia condivide il nostro metodo e l’opportunità di una analisi costi-benefici approfondita e finalmente obiettiva sul Tav Torino-Lione”. Lo scrive su Facebook il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli, che aggiunge: “ieri, a margine del Consiglio Ue dei Trasporti, ho siglato con la mia omologa di Parigi, Elisabeth Borne, una lettera per chiedere congiuntamente a Telt, il soggetto attuatore, di pubblicare oltre la fine del 2018 i bandi dapprima attesi a dicembre”.

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NEW YORK

– Il prezzo del petrolio sale a 53,72 dollari al barile a New York (+1,45%).
– Il giudice Daniela Marconi ha rinviato al 12 marzo l’udienza sulla causa civile promossa da Mediaset e Fininvest contro Vivendi per il mancato acquisto di Premium e le accuse di tentata scalata dei francesi al gruppo italiano. Mediaset e Fininvest nell’udienza di oggi hanno formalizzato una variazione della loro richiesta: non più l’esecuzione del contratto ma la sua risoluzione per inadempienza. Per questo sono state avanzate richieste di memorie aggiuntive.
Il contratto risale all’aprile del 2016 e prevedeva uno scambio paritetico di azioni tra le capogruppo del 3,5%. Ma Mediaset nel frattempo ha venduto a Sky la piattaforma tecnologica di Premium e nella primavera ha firmato un accordo sui contenuti relativo ai canali di trasmissione.
– NEW YORK

– Wall Street apre in calo, in parte per i dubbi che ancora aleggiano intorno alla tregua sui dazi tra Usa e Cina. Il Dow Jones cede lo 0,31% a 25.746,22 punti, il Nasdaq lo 0,48% a 7.405,77 punti. In territorio negativo anche l’indice S&P500, che perde lo 0,26% a 2783,40 punti.
– Lo spread tra Btp e Bund viaggia in lieve rialzo a 287 punti base dai 284 di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 3,15%

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Il ministero dello Sviluppo economico ha convocato mercoledì 12 dicembre, alle ore 11.30, le organizzazioni sindacali in merito alla vicenda che coinvolge la compagnia aerea Alitalia. L’incontro, si legge in una nota, sarà presieduto dal Ministro Luigi Di Maio.
– MILANO

– La Borsa di Milano chiude in calo (-1,37%). L’indice Ftse Mib si ferma a quota 19.353 punti.
– Chiusura in ribasso per le Borse europee. Londra cede lo 0,56%, Parigi lo 0,82%, Francoforte l’1,14%.
– Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 289 punti base da 283 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 3,15%.
– La Borsa di Milano chiude in calo (-1,37%) mentre sfuma l’euforia di ieri per la tregua tra Cina e Usa nella guerra dei dazi. Il Ftse Mib si allinea alle altre piazze europee: Londra (-0,56%), Parigi (-0,82%) e Francoforte (-1,14%). Lo spread è a 288 punti, con il rendimento del decennale al 3,14%. A Piazza Affari quindi cede chi opera sull’estero, come Prysmian (-4,12%) o Stm (-3,21%). Le incertezze sulle trattative per un’intesa definitiva sui dazi pesano anche sull’automotive: Cnh (-3,8%), Pirelli (-3,23%), Brembo (-3,04%), Fca (-1,97%). Male anche il lusso di Moncler (-3,74%). Va bene invece quello di Campari (+0,88%). Acquisti su alcuni titoli dell’energia: Snam (+0,49%), Italgas (+0,19%). Su anche Bpm (+0,41%) promossa dagli analisti. Debutto positivo per Diasorin sul Ftse Mib, dove ha sostituito Luxottica (+0,53%).
Piatta Carige in attesa delle decisioni dei grandi soci sull’acquisto del bond subordinato.

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Le misure varate oggi dall’Ecofin, nel pacchetto di riduzione dei rischi bancari, “vanno prevalentemente nella giusta direzione”. Lo afferma, in una dichiarazione, il dg dell’Abi Giovanni Sabatini secondo cui “numerose di queste calibrano in misura più proporzionata i requisiti di capitale per le banche, favorendo, quindi, il finanziamento delle piccole e medie imprese, di opere infrastrutturali, l’erogazione di prestiti garantiti da pensioni e redditi da lavoro dipendente (istituto della cessione del quinto)”. All’Ecofin “sui requisiti Mrel è prevalso un orientamento che impone requisiti superiori a quelli fissati dagli standard internazionali, con il rischio di mettere in svantaggio competitivo le banche europee, non solo quelle italiane”.
A picco la Borsa di Wall Street: il Dow Jones perde il 3,10%, il Nasdaq Composite il 3,6% e lo S&P 500 il 2,70%. A pesare è il crescente scetticismo degli investitori sulla reale possibilità di un accordo fra Usa e Cina per evitare una guerra commerciale a colpi di dazi.

– NEW YORK

– Chiusura in rialzo per il petrolio a New York. Il greggio si e’ attestato a 53,21 dollari (+0,49%).
– WASHINGTON

– “Siamo in negoziati avanzati con la Ford per costruire davvero una alleanza automobilistica globale, che rafforzerà anche l’industria automobilistica americana”: lo ha annunciato il ceo della Volkswagen, Herbert Diess, dopo un incontro alla Casa Bianca con Donald Trump e i suoi consiglieri economici. Diess ha aggiunto che la società potrebbe usare le capacità produttive della Ford in Usa e che sta considerando di realizzare un secondo impianto negli Stati Uniti.
Investimenti saranno annunciati in gennaio o febbraio.
– WASHINGTON

– Donald Trump, contrariamente al previsto, ha incontrato oggi alla Casa Bianca i rappresentanti delle tre maggiori case automobilistiche tedesche (Bmw, Volkswagen e Daimler), sullo sfondo delle minacce americane di imporre dazi del 25% sulle vetture di importazione europea. Si tratta di Herbert Diess (Ceo Volkswagen), Dieter Zetsche (presidente Daimler) e Nicolas Peter (capo finanziario Bmw).
“L’America per noi è il mercato più importante”, ha detto Zetsche dopo l’incontro con Trump, “e noi vogliamo ampliare gli affari in Usa”. Wilbur Ross ha chiesto ai produttori di auto tedeschi di aumentare la produzione in America. “Il nostro deficit commerciale in auto e componenti d’auto nei confronti della Germania è di circa 30 miliardi di dollari” ha detto Ross “circa la metà del nostro intero deficit con l’Europa”.
L’ambasciatrice tedesca, Emily Haber, in un primo momento non invitata all’incontro, ha ricevuto un invito all’ultimo momento.
– NEW YORK

– Wall Street chiude in picchiata, per i dubbi legati alla tregua sui dazi tra Usa e Cina e più in generale per i timori legati alla crescita dell’economia. Il Dow Jones ha perso il 3,08% a 25031, 41 punti, il Nasdaq il 3,80% a 7158, 43 punti. Tonfo anche per l’indice S&P500: – 3,23% a 2.700, 37 punti. Dopo la chiusura di Wall Street l’euro viene scambiato a 1,1343 dollari. Il dollaro viene scambiato a 112,81 yen, 0,9977 franchi svizzeri e 0,7865 sterline.      [print-me title=”STAMPA”]

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