Ultimo aggiornamento 7 Dicembre, 2018, 04:09:00 di Maurizio Barra
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
DALLE 00:05 DI GIOVEDì 06 DICEMBRE 2018
ALLE 04:09 DI VENERDì 07 DICEMBRE 2018
SOMMARIO
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Borsa: Tokyo, apertura in ribasso
Attenzione su riunione Opec a Vienna, incertezza su commercio
Usa fanno arrestare la leader di HuaweiMeng Wanzhou fermata in Canada. Indagine sanzioni Iran violate
Petrolio:cala a 52 dollari, attesa OpecBrent scende a 61 dollari. Occhi a tensione Cina-Usa
Oro:a 1239 dollari su tensioni mercatiMetallo sale dello 0,2%
Cambi:euro stabile a 1,133 dollariIn Asia sale yen a 112,8. Yuan cala a 6,89
Spread apre poco mosso a 279 puntiRendimento al 3,053%
Borse Asia crollano con affaire HuaweiTokyo -1,91% e Shenzhen -2,1%. Futures negativi per Wall Street
Borsa: Milano apre in calo dell’1%Indice principali titoli a 19.136 punti
Germania: salgono ordini industriaA ottobre. Analisti aspettavano calo 0,4%
Effetto Huawei, affondano le Borse. Spread chiude a 296 puntiAnche Wall Street va giù
Borsa Milano scende (-1,3%), male StPiazza Affari in linea altri listini. Spread a 279 punti
Vetrya,accordoe quota in NeosperienceInvestimento 1 mln per sottoscrizione in fase quotazione
Borse Europa sotto pressioneFrancoforte -1,7%, Milano -1,6%, Parigi -1,4% e Londra -1,3%
Istat, nel 2017 1 su 4 a rischio povertàIn 2017.Calo persone che vivono in famiglie gravemente deprivate
Auto:Di Maio,vedrò aziende e consumatoriA partire da Fca, per incentivi a elettriche, ibride, metano
Rossi presidente Ricerca Copa CogecaOrganizzazione riunisce tutti agricoltori Ue
Caso Huawei affossa Borse europeeLondra -2,5%, Francoforte -2,45. Futures negativi su Wall Street
Alitalia: Paleari, fatturato oltre 3mldObiettivo certamente raggiunto. Ricavi passeggeri 11 mesi +7,1%
Carige perde causa con Albani e MontaniDovrà pagare spese di giudizio per oltre un milione
Fincantieri: varata ‘Carnival Panorama’Nave da crociera da 133.500 ton. di stazza
Piaggio Aero: ok stipendi in dubbio 13/aAnnullato incontro al Mise previsto per domani
Pesano caso Huawei, calo greggio greggio e Moody’s su banche
Borsa: Milano tutta in rosso (-2,5%)Pesano caso Huawei, calo greggio greggio e Moody’s su banche
Natale: studio, spesa media 330 euroOsservatorio Compass, molti approfittano di sconti Black Friday
Borsa: Europa amplia calo, Milano -2,7%Dati su occupazione inferiori a stime, giù microchip e petrolio
Fineco: raccolta novembre 205 milioniMa da inizio anno accumulati 5,4 miliardi
Dws (Deutsche bank), non vendiamo Italia’Abbiamo esposizione, rifinanziamento 2019 da 250 miliardi’
Borsa: Milano pesante (-3%),spread a 293Sotto pressione Diasorin, Fineco, Saipem e Unicredit
Petrolio:forte calo (-4%) in attesa OpecBrent sotto 60 dollari, voci rinvio decisione a domani
Borsa: Europa giù nel finale, Milano -3%Caso Huawei affossa produttori di microchip, pesa calo greggio
Borsa:Milano,forte calo chiusura(-3,54%)Indice Ftse Mib scende a quota 18.643 punti
Borsa:Europa chiude pesante, Parigi-3,3%Sotto pressione anche Londra (-3,15%) e Francoforte (-3,48%)
Spread Btp chiude in rialzo a 296 puntiTasso al 3,19%
Borsa:Milano -3,5% con spread e greggioEffetto Huawei su Stm, giù Unicredit, Intesa, Saipem ed Eni
Manovra: ipotesi premi a statali in BtpMisura potrebbe arrivare in Senato
Petrolio: chiude in netto calo a NyQuotazioni perdono il 3,46%
Borsa di Tokyo apre in rialzo, +0,66%Possibile pausa della Fed su aumenti tassi in Usa, Wsj
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TOKYO
– La Borsa di Tokyo apre la seduta all’insegna della cautela, mentre continua l’incertezza sulla tregua dei dazi siglata tra Cina e Stati Uniti al G20 e gli investitori adesso si concentrano sulla riunione dell’Opec in programma oggi a Vienna.
Il Nikkei cede lo,62%, a quota 21.782,90, con una perdita di 136 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si mantiene stabile sul dollaro poco sopra a quota 113 e sull’euro a 128,20.
– WASHINGTON
– Le autorità canadesi hanno arrestato a Vancouver la direttrice finanziaria della Huawei, Meng Wanzhou, che ora rischia l’estradizione negli Usa dove è in corso un’indagine per accertare se il colosso cinese ha violato le sanzioni all’Iran.
L’arresto di Meng Wanzhou, figlia del fondatore della societa’, e’ destinato probabilmente ad aumentare le tensioni tra Usa e Cina nel campo tecnologico, dopo la recente tregua sui dazi. Venerdi’ e’ prevista l’udienza in cui il giudice decidera’ se rilasciarla su cauzione. In ogni caso e’ stata arrestata su richiesta degli Usa, che intendono chiedere l’estradizione.
Huawei, uno dei piu’ grandi produttori cinesi di telefonini, e’ finita nel mirino delle autorita’ americane per timori legati alla sicurezza: l’acquisto e l’uso di telefonini Huawei e’ stato vietato nelle agenzie governative.
– Prezzo del petrolio in deciso calo quando si apre oggi il vertice Opec a Vienna che dovrebbe raggiungere un accordo per un taglio della produzione. IL greggio Wti del Texas cede l’1% a 52,3 dollari al barile mentre il Brent cede lo 0,83% a 61,04 dollari. Non aiutano le tensioni fra Cina e Usa alle quali si aggiunge l’arresto, in Canada, del il capo dell’ufficio finanziario di Huawei, Meng Wanzhou per la quale gli Stati Uniti hanno chiesto l’estradizione.
– Le tensioni sui mercati e fra Usa e Cina spingono il prezzo dell’oro, tradizionale bene rifugio. Il metallo con consegna immediata cresce dello 0,2% a 1239 dollari l’oncia, toccando i massimi da luglio.
– Euro stabile all’avvio dei mercati. La moneta unica passa di mano a 1,133 dollari. In Asia lo yen avanza dello 0,3% a 112,8 sul dollaro mentre lo yuan cinese cede a 0,5% a 6,893 dollari.
– Apre poco mosso lo spread fra Btp e Bund, Il differenziale segna 279 punti contro i 278 della chiusura di ieri, mercoledì (livello minimo da ottobre). Il rendimento del decennale italiano è pari al 3,053%.
– L’arresto in Canada del direttore finanziario della Huawei, Meng Wanzhou, figlia del fondatore del colosso cinese, ha dato il colpo di grazia alle Borse asiatiche, aggiungendo un nuovo elemento di incertezza allo stop and go nei negoziati commerciali fra Stati Uniti e Cina. Tokyo ha chiuso in ribasso dell’1,91%. Analoghe perdite sulle piazze cinesi: Shenzhen è calata del 2,16% e Shanghai dell’1,66%. Hong Kong cede il 2,96%. Pesano le motivazioni dell’arresto, maturato nell’ambito di un’indagine sulla violazione delle sanzioni all’Iran. Senza dimenticare i dubbi che gli americani nutrono sul fatto che gli smartphone cinesi possano essere usati a scopi di spionaggio. Male anche Seul, che ha perso l’1,55%, mentre Sidney è in calo dello 0,22%. I futures indicano aperture in ribasso anche per Wall Street e per i mercati europei. Fra gli appuntamenti di oggi, la riunione dell’Opec. Negli Stati Uniti, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e i dati sulla bilancia commerciale a ottobre.
– Apertura in calo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in ribasso dell’1% a 19.136 punti.
– Salgono, a sorpresa, gli ordini industriali in Germania. A ottobre sono saliti dello 0,3% contro un calo stimato dello 0,4%.
Chiusura pesante per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha ceduto il 3,54% a quota 18.643 punti, di nuovo sotto la soglia del 19mila punti sopra a cui si trovava dallo scorso 26 novembre. A pesare l’arresto shock della figlia del fondatore di Huawei.Chiude in deciso rialzo lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale sale a 296 punti base dai 278 punti di ieri. Il rendimento del titolo decennale del Tesoro sale al 3,19%.Chiusura pesante per le principali borse europee. Parigi ha ceduto il 3,31% a 4,780 punti, Londra il 3,15% a 6.704 punti e Francoforte il 3,48% a 10.810 punti. Anche Wall Street affonda sui timori per il caso Huawei che rischia di mettere in pericolo la tregua Trump-Xi. Dopo due ore di contrattazioni il Dow Jones perde il 3,03%, il Nasdaq il 2,26% e l’indice S7&500 il 2,72%.SU ASIA PESA VICENDA HUAWEI L’arresto di Meng Wanzhou, figlia del fondatore del colosso cinese, ha dato il colpo di grazia alle Borse asiatiche, aggiungendo un nuovo elemento di incertezza allo stop and go nei negoziati commerciali fra Stati Uniti e Cina. Tokyo ha chiuso in ribasso dell’1,91%. Analoghe perdite sulle piazze cinesi: Shenzhen è calata del 2,16% e Shanghai dell’1,66%. Hong Kong cede il 2,96%. Pesano le motivazioni dell’arresto, maturato nell’ambito di un’indagine sulla violazione delle sanzioni all’Iran. Senza dimenticare i dubbi che gli americani nutrono sul fatto che gli smartphone cinesi possano essere usati a scopi di spionaggio. Male anche Seul, che ha perso l’1,55%, mentre Sidney è in calo dello 0,22%. I futures indicano aperture in ribasso anche per Wall Street e per i mercati europei. Fra gli appuntamenti di oggi, la riunione dell’Opec. Negli Stati Uniti, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e i dati sulla bilancia commerciale a ottobre. Ed ora dunque vediamo passo passo come, durante la giornata, si è giunti a questo:
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Piazza Affari peggiora e scende dell’1,35%, in scia ai listini asiatici e in linea con quelli europei. Lo spread fra Btp e Bund segna 279 punti, contro i 278 della chiusura di ieri. I mercati soffrono per il clima di tensione fra Stati Uniti e Cina, aggravato dall’arresto del direttore finanziario della Huawei, Meng Wanzhou, per un’indagine americana sulle violazioni delle sanzioni all’Iran.
In Piazza Affari il titolo peggiore è Diasorin, ‘debuttante’ sul Ftse Mib al posto di Luxottica. Il titolo cede il 7%, dopo essere stato sospeso: nei giorni scorsi ha segnato rialzi consistenti. Male anche St (-4,2%), per i contraccolpi sul settore dell’affaire Huawei. Sotto pressione le banche, con Unicredit che cede il 2,2%, Mps il 2,3%, Ubi il 2,4% e Carige il 5,2%. Fca perde il 2,4%, mentre la manovra introduce l’ecotassa sulle auto, mentre Mediobanca perde lo 0,98% all’indomani del via libera al patto light.
– Vetrya, gruppo italiano attivo nei servizi digital, applicazioni e soluzioni broadband, annuncia una partnership operativa e strategica con Neosperience, Pmi attualmente in roadshow finalizzato all’ammissione a quotazione sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana. Vetrya ha annunciato anche la volontà di sottoscrivere in fase di collocamento per l’Ipo una partecipazione di rilievo (che dipenderà comunque dal prezzo finale di collocamento) di Neosperience, con un investimento pari a circa 1 milione di euro. A fronte di detto investimento i soci fondatori di Neosperience, Dario Melpignano e Luigi Linotto, si sono dichiarati disponibili a convocare entro 45 giorni dall’inizio delle negoziazioni l’assemblea ordinaria dei soci per l’ampliamento del Consiglio di Amministrazione con la nomina di due Consiglieri indicati da Vetrya.
Neosperience opera come software vendor nel settore della Digital Customer Experience.
– Le Borse europee navigano in terreno negativo, con Francoforte che cede l’1,7%, Milano l’1,6%, Parigi l’1,47%, Londra l’1,36% e Madrid l’1,2%. Le tensioni commerciali fra Usa e Cina, che hanno determinato le forti perdite su Wall Street di due giorni fa (ieri la Borsa americana era chiusa per i funerali dell’ex presidente Bush), si sono aggravate con l’arresto del direttore finanziario della Huawei, Meng Wanzhou, per un’indagine statunitense sulle violazioni delle sanzioni all’Iran. Un clima che ha pesato sui mercati asiatici e su quelli europei: i futures indicano in negativo anche l’apertura di Wall Street. L’euro è stabile e vale 1,133 dollari.
L’Istat stima che, nel 2017, oltre una persona su quattro in Italia è a rischio di povertà o esclusione sociale, pur registrando un miglioramento rispetto all’anno precedente. La stima dei residenti a rischio cala infatti al 28,9%, dal 30% del 2016. In particolare risulta “pressoché stabile al 20,3% la percentuale di individui a rischio di povertà (era 20,6%) mentre si riducono sensibilmente i soggetti che vivono in famiglie gravemente deprivate (10,1% da 12,1%), come pure coloro che vivono in famiglie a bassa intensità lavorativa (11,8%, da 12,8%)”.Il reddito netto medio delle famiglie italiane sale nel 2016 e raggiunge circa 2.550 euro mensili, secondo le stime dell’Istat, 30.595 euro l’anno (esclusi gli affitti figurativi). La crescita è del 2% in termini nominali e del +2,1% in termini di potere d’acquisto rispetto al 2015 (visto che la variazione dei prezzi al consumo è stata pari a -0,1%). La contrazione complessiva dei redditi rispetto ai livelli pre-crisi del 2009 resta notevole, con una perdita in termini reali dell’8,5% per il reddito familiare.
– “Ho deciso di convocare un tavolo tecnico al ministero dello Sviluppo economico, per migliorare gli incentivi per l’auto elettrica, ibrida e a metano, con i costruttori, a partire da Fca, e con le associazioni dei consumatori. Insieme troveremo la soluzione giusta per centrare due obiettivi: proteggere noi e i nostri figli dall’inquinamento, senza pesare sul portafogli”. Lo scrive su Facebook il ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio dopo le polemiche sulla tassa sul diesel, aggiungendo che “la norma va migliorata subito per non penalizzare nessuno, in particolare chi ha bisogno di acquistare un’utilitaria”.
– La Confederazione di tutti gli Agricoltori e le Agro cooperative in Europa, la Copa Cogeca, ha rieletto a Bruxelles Daniele Rossi, delegato di Confagricoltura, alla presidenza del Gruppo Ricerca ed Innovazione. Rossi, nel 2016 era stato il primo italiano a ricoprire l’incarico. Lo rende noto l’organizzazione degli agricoltori. Rossi, 59 anni, è, tra l’altro, coordinatore europeo delle 36 Piattaforme Tecnologiche Nazionali Food for Life, fondatore del Cluster Agrifood italiano e della Associazione di Confagricoltura con Nomisma e Luiss “AgroNetwork”, senior economist del Governo e della Commissione Ue. “Il futuro del settore in Europa si giocherà sull’ innovazione in campo ambientale, sulla digitalizzazione, la genetica, la gestione dell’acqua e del suolo, le energie rinnovabili, i nuovi modelli di business, non ultimo sulla nutraceutica e sull’alimentazione “salutare”, dice Rossi.
– Il ‘caso Huawei’ affossa le Borse.
L’arresto del direttore finanziario del colosso cinese, Meng Wanzhou, per un’indagine statunitense sulle violazioni delle sanzioni all’Iran, si abbatte sui negoziati già tesi fra Stati Uniti e Cina in tema di dazi e fa crollare i listini mondiali.
In Europa, Londra cede il 2,5%, Francoforte il 2,45%, Parigi il 2,4% e Madrid l’1,9%. Milano perde il 2,37%, con lo spread a 285 punti, dopo aver aperto a 279. Dai futures previsioni in rosso anche per Wall Street. In Piazza Affari il titolo peggiore è Diasorin, che cede il 7% dopo una serie di sedute in crescita, seguito da Fineco (-5% dopo essere stata sospesa al ribasso), Saipem (-4,5%) e St, che perde il 4,6% per i riflessi sul comparto dell’affaire Huawei. Fca cede il 3,4%: secondo gli analisti di Mediobanca, l’ipotesi di una ecotassa sulle auto non aiuta le vendite in Italia. Tim cede il 2,1% nel giorno del cda, mentre all’indomani della ‘firma’ del patto di consultazione, Mediobanca cede il 2,8%.
– Alitalia “chiuderà il 2018 con un fatturato per la prima volta abbondantemente superiore ai 3 miliardi di euro”. Lo ha detto il commissario di Alitalia Stefano Paleari, precisando che “era un obiettivo che avevamo 6 mesi fa e sarà certamente raggiunto”.
Alitalia ha chiuso i primi 11 mesi dell’anno con ricavi da passeggeri in crescita del 7,1%. Solo a novembre i ricavi passeggeri sono cresciuti dell’8,2% ad un tasso superiore ai mesi precedenti. I ricavi da attività cargo sono cresciuti del 18% a novembre e del 10% nei primi 11 mesi. Il numero dei passeggeri ha segnato a novembre un aumento del 4,6%, di cui +6,2% sui voli intercontinentali. Nei primi 11 mesi i passeggeri sono stati quasi 20 milioni con un +0,8 %, di cui più il 7,5% sull’intercontinentale.
– GENOVA
– Banca Carige ha perso la causa di risarcimento danni contro l’ex presidente dell’istituto di credito Cesare Castelbarco Albani e l’ex ad Piero Luigi Montani oltre che contro le società del Fondo Apollo e della holding Amissima. La causa era stata intentata per l’operazione di cessione delle compagnie assicurative Carige Assicurazioni e Vita Nuova e per il presunto acquisto a ‘prezzo vile’, ovvero inferiore al valore della cosa. Il tribunale di Genova ha condannato Carige al pagamento delle spese di giudizio per oltre un milione di euro.
– VENEZIA
– È stata varata oggi nello stabilimento Fincantieri di Marghera (Venezia), “Carnival Panorama”, nuova nave destinata a Carnival Cruise Line, brand del gruppo statunitense Carnival Corporation & plc, primo operatore al mondo del settore crocieristico. Ora inizierà la fase di allestimento degli interni, che porterà alla consegna della nave nell’autunno 2019. La nuova unità sarà gemella di “Carnival Vista”, consegnata a Monfalcone nell’aprile 2016, e di “Carnival Horizon”, realizzata a Marghera e consegnata nel marzo di quest’anno. 133.500 tonnellate di stazza lorda e 323 metri di lunghezza, sono queste le dimensioni che caratterizzano la serie “Vista”, che annovera le unità più grandi finora costruite da Fincantieri per la flotta di Carnival Cruise Line. Conterà ben 2.004 cabine, alle quali si sommano le 770 destinate all’equipaggio, potendo così ospitare a bordo oltre 6.500 persone, tra passeggeri ed equipaggio.
– SAVONA
– Buone notizie dal vertice tra il neo commissario di Piaggio Aero, Vincenzo Nicastro, e i sindacati avvenuto questa mattina a Savona nella sede dell’Unione Industriali. Il commissario ha assicurato il pagamento degli stipendi di novembre (momentaneamente “congelati” dal vecchio CdA) e dicembre, mentre resta in forse il pagamento della tredicesima per ragioni tecniche. “Ho firmato l’istanza al tribunale per autorizzarmi al pagamento – ha detto Nicastro – appena arriva il via libera provvederemo”. E’ stato concordato di annullare l’incontro di domani al Mise: il vertice verrà riconvocato prima di Natale, dopo che Nicastro avrà conosciuto meglio l’a aziendale. “Mi sono fatto un quadro iniziale – ha detto il commissario – la situazione è complessa, ma ci lavoriamo. Sono abituato a guardare il bicchiere mezzo pieno, non mezzo vuoto: speriamo quindi di riempirlo. L’azienda ha un valore nazionale. Bisogna essere cauti e serve che, oltre al commissario, anche chi di dovere si impegni a fare quello che deve fare”.
– E’ completamente in rosso il listino principale di Piazza Affari (Ftse Mib -2,5%), fanalino di coda in un contesto europeo colpito dal caso Huawei e dal calo del greggio, mentre lo spread sale verso quota 290 punti, con Moody’s che conferma la previsione negativa per le banche italiane. Scivolano Diasorin (-6,21%), Fineco (-5,02%), Saipem (-4,9%), Prysmian (-4,6%) ed Stm (-4,3%). Giù anche Unicredit (-4%), Mediaset (-4%) Fca (-3,83%), mentre appaiono più caute Italgas (-0,39%), A2a (-0,53%) e Ferragamo (-0,58%).
– MILANO
– E’ completamente in rosso il listino principale di Piazza Affari (Ftse Mib -2,5%), fanalino di coda in un contesto europeo colpito dal caso Huawei e dal calo del greggio, mentre lo spread sale verso quota 290 punti, con Moody’s che conferma la previsione negativa per le banche italiane. Scivolano Diasorin (-6,21%), Fineco (-5,02%), Saipem (-4,9%), Prysmian (-4,6%) ed Stm (-4,3%). Giù anche Unicredit (-4%), Mediaset (-4%) Fca (-3,83%), mentre appaiono più caute Italgas (-0,39%), A2a (-0,53%) e Ferragamo (-0,58%).
– Per fare i regali di Natale gli italiani spenderanno in media 330 euro, anche se il 43% non andrà oltre i 250 e solo il 21% supererà i 500. L’anno scorso la spesa media era stata 345 euro. A dirlo è l’Osservatorio dedicato alle strenne di Natale di Compass, la ricerca condotta dalla società del credito al consumo del Gruppo Mediobanca. Sei acquirenti su 10 hanno dichiarato che avrebbero anticipato alcuni regali al ‘Black Friday’ per approfittare degli sconti. E 3 su dieci faranno acquisti solo on-line.
Nell’indagine, su 500 persone, circa la metà del budget (178 in media) sarà speso per realizzare i desideri della persona considerata più importante. Gli uomini viziano il partner (56%), le donne i figli (41%). Il 37% ha percepito nel 2018 un peggioramento economico. Tra i desideri per l’anno prossimo, l’attenuazione della crisi economica (57%) e più tempo per la famiglia (32%).
– Ampliano il calo le principali borse europee con i futures Usa in rosso, nel giorno della ripresa degli scambi a Wall Street dopo la pausa della vigilia per i funerali dell’ex-presidente George Bush senior e dopo dati sull’occupazione inferiori alle stime degli analisti. Milano (Ftse Mib -2,7%) è la peggiore, preceduta di poco da Francoforte (-2,6%), Parigi (-2,5%), Londra (-2,4%) e Madrid (-2%). La vicenda Huawei penalizza i produttori di semiconduttori da Ams (-7,35%) a Siltronic (-5,32%), da Stm (-4,63%) ad Asm (-3,54%).
Sotto pressione, con il calo del greggio, i petroliferi Tullow (-5,43%), Aker Bp (-5,3%), Lundin (-4,64%), Shell (-3,38%), Repsol (-3%), Total (-2,32%) ed Eni (-2,37%).
– FinecoBank ha chiuso il mese di novembre con una raccolta netta in calo del 9% a 205 milioni di euro, esclusi 317 milioni di euro di imposte pagate dalla clientela, in crescita del 7% rispetto al 2017. Da inizio anno invece la raccolta ha segnato un progresso di uguale entità a 5,42 miliardi, con 1,27 milioni di clienti totali, saliti del 7% rispetto all’analogo periodo del 2017.
– “Non siamo in un territorio” di preoccupazione “nel quale vendere bond italiani”. Lo afferma Stefan Kruezkamp, Chief investment officer (Cio) di Dws, la divisione investimenti di Deutsche bank.
“Ovviamente abbiamo un’esposizione” sul debito sovrano italiano, il maggiore mercato dei bond europeo, aggiunge Kruezkamp durante una conferenza sull’outlook per il 2019, sottolineando che l’Italia anche con le ultime revisioni delle società di rating è rimasta su giudizi da ‘Investment grade’.
Guardando all’anno prossimo, il Cio di Dws aggiunge che “naturalmente l’Italia deve rifinanziarsi in maniera importante e per il 2019 parliamo di 250 miliardi”, un processo nel quale potrebbe incontrare difficoltà.
In generale la divisione investimenti di Deutsche bank vede il ciclo delle Borse mondiali sulla parte alta del boom ma non ancora nel ‘late cycle’ che prelude la stagione dei cali della stagione dell’Orso. L’economia reale invece sta rallentando, ma avrebbe ancora marginali possibilità di crescita.
– Piazza Affari appare pesante (Ftse Mib -3,4%), ultima in Europa, con gli indici Usa in forte tensione (Dow Jones -2% e Nasdaq -1,4%) con lo scoppio del caso Huawei, il dal calo del greggio, e, per l’Italia, l’aggravante dello spread oltre quota 295 punti, con Moody’s che conferma la previsione negativa per le banche italiane. Scivolano Diasorin (-6,2%), penalizzata dagli analisti di Kepler, Fineco (-6%), dopo la raccolta di novembre, Saipem (-5,2%), con il ribasso del greggio, che frena anche Eni (-2,7%). Sotto pressione Prysmian (-4,6%) e i bancari Unicredit (-4,88%), Ubi (-4,8%), Banco Bpm (-4,59%) e Intesa Sanpaolo (-4,7%), mentre Stm (-5%) segue l’onda degli altri produttori di microprocessori europei dopo l’arresto in Canada del direttore finanziario di Huawei Meng Wanzhou. Vendite su Fca (-4,8%), Ferrari (-3,37%) e Mediaset (-4,5%), più caute, ma sempre negative, Atlantia (-0,17%), Italgas (-0,71%) e A2a (-0,9%).
– Quotazioni in picchiata per il petrolio, con il Wti a New York che perde oltre il 4% fra indiscrezioni secondo cui l’Opec potrebbe non formalizzare alcuna decisione oggi sul taglio della produzione, in attesa del confronto domani con la Russia (Opec Plus). I futures sul Wti perdono il 4,14% a 50,70 dollari dopo un calo di oltre il 5% stamani. Il brent a Londra segna -3,49% a 59,41 dollari.
– Borse europee sotto pressione nel finale, con Milano (-3,45%) che insieme a Parigi, Londra e Francoforte cede oltre il 3%, mentre gli indici Usa lasciano sul campo il 2,7% (Dow Jones) e l’1,9% (Nasdaq) dopo la pausa della vigilia per i funerali dell’ex-presidente George Bush senior e con dati macroeconomici in parte inferiori e in parte migliori rispetto alle stime degli analisti. L’arresto del direttore finanziario di Huawei Meng Wanzhou in Canada penalizza i produttori di semiconduttori da Ams (-10,3%) a Siltronic (-7,39%), da Stm (-5,75%) ad Asm (-4,55%) ed Infineon (-3,46%).
Sotto pressione, con il calo del greggio a quota 50,7 dollari, i petroliferi Tullow (-6,27%), Aker Bp (-6,17%), Lundin (-4,72%), Shell (-4,52%), Repsol (-4%), Total (-2,85%) ed Eni (-2,73%).
– Chiusura pesante per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha ceduto il 3,54% a quota 18.643. punti, di nuovo sotto la soglia del 19mila punti sopra a cui si trovava dallo scorso 26 novembre.
– Chiusura pesante per le principali borse europee. Parigi ha ceduto il 3,31% a 4,780 punti, Londra il 3,15% a 6.704 punti e Francoforte il 3,48% a 10.810 punti.
– Chiude in deciso rialzo lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale sale a 296 punti base dai 278 punti di ieri. Il rendimento del titolo decennale del Tesoro sale al 3,19%.
– Piazza Affari ha sofferto insieme alle altre borse europee e a Wall Street (Ftse Mib -3,54%), frenata dall’arresto del Cfo di Huawei in Canada, dal calo del greggio poco sopra i 50 dollari al barile e dallo spread Btp/Bund risalito a quota 296 punti base. Quest’ultimo dato, insieme ad un report di Moody’s che ha confermato la prospettiva negativa sulle banche italiane, ha contribuito ad affossare i titoli del settore. In rialzo gli scambi per 2,6 miliardi di euro di controvalore, 0,9 in più di ieri con Wall Street chiusa per il funerale di George Bush Senior. Interamente in rosso il paniere dei titoli più importanti con Fineco (-6,77%) maglia nera dietro a Saipem (-6,39%), giù insieme ad Eni (-3,19%), e Diasorin (-6,34%), dopo un report di Kepler. Sotto pressione i bancari Ubi (-5,75%), Unicredit (-5,57%) e Intesa (-5,15%) insieme a Poste (-5,27%) e Banco Bpm (-5,06%). Pesante Stm (-5,99%), in linea con gli altri produttori di microprocessori europei.
– Pagare i premi di risultato ai dipendenti pubblici in Btp italiani. E’ questa, a quanto apprende da fonti parlamentari, l’ipotesi a cui il M5S starebbe lavorando in vista dell’arrivo della legge di bilancio al Senato come possibile soluzione per venire incontro alle esigenze di risanamento delle conti pubblici. All’ipotesi, secondo le stesse fonti, starebbero lavorando il sottosegretario Stefano Buffagni, il ministro dei Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro, il viceministro al Tesoro Laura Castelli.
– NEW YORK
– Chiusura in netto calo per il petrolio a New York, dopo la fumata nera alla riunione dell’Opec sul taglio alla produzione. Il greggio si e’ attestato a 51,06 dollari (-3,46%), recuperando parzialmente terreno dai minimi che l’hanno portato a sfiorare i 50 dollari.
– La Borsa di Tokyo tenta un recupero nell’ultima seduta della settimana, sulle aspettative di una stabilizzazione della politica monetaria alla prossima riunione della Fed, come anticipato dal Wsj, e in scia alla riduzione della produzione di petrolio decisa alla riunione dell’Opec. Il Nikkei avanza dello 0,66%, a quota 21.643,05, con un guadagno di 141 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si ridimensiona sul dollaro, a 112,70, e sull’euro a 128,20. [print-me title=”STAMPA”]
