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Ultimo aggiornamento 12 Dicembre, 2018, 01:18:00 di Maurizio Barra

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DALLE 15:21 DI MARTEDì 11 DICEMBRE 2018

ALLE 01:17 DI MERCOLEDì 12 DICEMBRE 2018

SOMMARIO

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Iniesta in visita al Barça, Messi n.1
“5/o posto Pallone d’Oro non è però insulto,Giappone che pace..”

Barcellona multa Dembelè di 100mila euroRecidivo, giocatore si è presentato in ritardo ad allenamento

Derby Torino, manifesti ‘granata fogne’Sabato la stracittadina, si accende rivalità tifosi

Giudice B: sette fermati per un turnoAmmonizione con diffida per tecnico Brescia Corini

Sala, alternativa stadio area San SiroSindaco “Aspetto che Inter e Milan vengano da me ufficialmente”

Yaya Tourè rescinde, lascia Olympiacos”Separazione consensuale” tra club e 35enne ivoriano

Champions: Allegri, Ronaldo giocaTecnico Juve: “E’ una partita decisiva”

Allegri, la Champions più competitivaDai quarti sarà torneo difficilissimo, spero en plein italiane

Szczesny, su sintetico palla più velocePortiere Juventus, “ma io giocherei anche sulla sabbia”

Governo-Figc ‘5% diritti tv per i vivai’Giorgetti incontra Gravina e Miccichè, linea comune sui giovani

Di Francesco,la Roma deve cambiare rottaTecnico: “Se sono qui vuol dire che c’è la voglia di continuare”

Percassi, primo obiettivo salvezzaPresidente Atalanta: ‘Priorità settore giovanile e stadio’

Champions: Young Boys per l’onore, siamo migliorati moltoAll’andata Juve vinse 3-0, gara importante e prendiamo un punto

Champions League: Liverpool Napoli 1-0, Inter Psv 1-1. Italiane scivolano in Europa LeagueSalah interrompe il sogno degli azzurri. Milik nel finale spreca occasione per pareggiare. A San Siro non basta Icardi, solo pari con PSV. Nerazzurri e partenopei scivolano in Europa League

Derby Mole: Belotti, possiamo fare beneE sfida CR7, ‘è il più forte del mondo ma decide il campo’

Champions: Barcellona, Messi in panchinaFuori dai titolari anche Piquè, Jordi Alba, Rakitic e Busquets

Champions: Napoli eliminatoLiverpool vince 1-0, decide una rete di Salah

Champions:Inter eliminata, 1-1 con PsvPari del Camp Nou condanna i nerazzurri che non battono olandesi

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L’ARTICOLO

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Visita a sorpresa di Andres Iniesta alla ‘Ciutat Esportiva Joan Gamper’ di Barcellona che è stata la sua casa per 22 anni. Il fuoriclasse spagnolo, che gioca oggi con i giapponesi del Vissel Kobe, ha salutato i suoi ex compagni, accompagnando il suo ritorno via twitter con un nostalgico e romantico: “Tornare è sempre speciale”.
Intervenuto poi a un evento pubblicitario ‘Don Andres’ ha parlato un pò di tutto, dal caso Dembelè (“E’ un giocatore molto valido per il Barça, deve correggere alcuni errori ma non uccidetelo”), al Pallone d’Oro appena assegnato: “Messi al 5/o posto non è un insulto, ma resta il miglior giocatore della storia, è un giocatore che ha tutto: testa, dribbling, destro, sinistro, non ho visto mai nessuno fare quello che fa lui e ogni anno migliora. Arrivare una volta 5/o non è un insulto e comunque sarebbe brutto dire che è ingiusto che abbia vinto Modric, perchè ha avuto una grande stagione”.
Costa caro a Ousmane Dembelé l’insubordinazione di domenica scorsa, quando il talentuoso attaccante francese si è presentato con due ore di ritardo all’allenamento, in programma alle 11. Secondo quanto riporta oggi ‘AS’, l’ala blaugrana dovrà pagare una multa che supererà i 100.000 euro “ma potrebbe anche raddoppiare o triplicare”, in caso di recidiva.
Dembelé, arrivato nell’estate 2017 dal Borussia Dortmund per la cifra record di 105 milioni più 40 di bonus, non è nuovo a questi episodi e già in passato si era presentato in ritardo ad alcuni allenamento, mandando su tutte le furie il tecnico Ernesto Valverde definito “arrabbiato, molto, molto arrabbiato”.
Ma, naturalmente, nell’entità si considera che “il livello che ha questo momento è eccellente” e insistono nel dire che “rimuoverlo dal gruppo o punirlo senza giocare con le prestazioni che ha dimostrato da quando alcune partite avrebbero danneggiato la squadra”. Secondo ‘AS’ il club ha già contattato il giocatore che ha accettato la maxi-multa.
– TORINO

– Si avvicina il derby della Mole, sabato sera allo stadio Grande Torino, e come da tradizione incominciano i pesanti sfottò tra le tifoserie avversarie. La prima ‘mossa’ è dei sostenitori bianconeri: “Questa settimana i topi escono a cercare rogne. Granata tornate nelle fogne”, si legge su alcuni manifesti comparsi in città. Inequivocabile il disegno che accompagna l’insulto, un topo in maglia granata che viene ricacciato in un tombino da un braccio bianconero.
– Sono sette i giocatori squalificati dal giudice sportivo dopo gli incontri della 15/a giornata della Serie B di calcio. Si tratta di Balkovec (Verona), Costa e Volta (Benevento), Rosseti (Ascoli), Bentivoglio e Domizzi (Venezia), Cappelletti (Padova).
L’ammonizione con diffida ha raggiunto l’allenatore del Brescia, Eugenio Corini, “per essere entrato sul terreno di gioco di circa tre metri per contestare una decisione arbitrale.
Il medico della stessa squadra, Maurizio De Gasperi, è stato squalificato fino all’11 febbraio 2019 per aver messo una mano sul braccio del quarto ufficiale, spingendolo, mentre quest’ultimo lo richiamava per impedirgli di entrare in campo senza autorizzazione per soccorrere un giocatore.
– Per il Comune di Milano “sarebbe una buona alternativa” se le due squadre della città, Inter e Milan, decidessero di realizzare un nuovo stadio “nell’area di San Siro”. Lo ha chiarito il sindaco, Giuseppe Sala, a margine di una conferenza stampa, rispondendo ai cronisti che gli hanno chiesto un commento sul nuovo ad del Milan, Ivan Gazidis, che penserebbe a uno stadio di proprietà, insieme all’Inter. “Io aspetto che le squadre vengano da me ufficialmente e ho chiesto che lo facciano entro fine anno. Se l’idea è quella di costruire un nuovo stadio vorrei capire se sarebbe sempre nell’ area di San Siro – ha detto -, che sarebbe una buona alternativa per noi. Un’area limitrofa a noi non andrebbe male”.
– E’ durata solo tre mesi l’avventura di Yaya Tourè all’Olympiacos. L’ex stella di Barcellona e City ha infatti rescisso il contratto col club greco dove era arrivato lo scorso settembre. Da allora però, il 35enne Tourè ha giocato solo cinque volte. La notizia è stata ufficializzata sul sito del club ellenico che parla di “separazione consensuale”.
“Yaya è e rimane un membro importante della famiglia Olympiacos – ricorda l’Olympiacos in una nota – che ha segnato una parte centrale della storia del club (ci aveva giocato anche nella stagione 2005-2006, ndr). Yaya va via come un amico e le porte dell’Olympiacos saranno sempre aperte per lui”. L’ex Pallone d’Oro africano ha avuto una brillantissima carriera, vincendo la Champions con il Barcellona e tre di Premier League con il Manchester City. Ha anche vinto la Coppa d’Africa con la Costa d’Avorio, è stato nominato quattro volte miglior calciatore africano dell’anno, partecipando a tre Coppe del Mondo con la sua nazionale.
– TORINO

“Ronaldo gioca, se non fosse stata decisiva avrebbe riposato. Al posto di Rugani giocherà Chiellini”. Queste alcune anticipazioni di Allegri alla vigilia della sfida con lo Young Boys, decisiva per il primo posto che consentirebbe alla Juventus di evitare agli ottavi le grandi d’Europa: “Ci giochiamo il primo posto contro una squadra che in casa gioca bene – osserva Allegri -. Ci sarà Rugani al fianco di Bonucci, a centrocampo Bentancur giocherà dato che è squalificato per sabato, mentre Alex Sandro è a disposizione ma difficilmente giocherà. In avanti Ronaldo, gli altri li devo decidere”.
– TORINO

– “Quest’anno ci sono tante squadre che possono arrivare in fondo: la Juve, ma anche Barcellona, PSG, Manchester Cuty, Bayern Monaco, lo stesso Liverpool”.
Massimiliano Allegri fa la radiografia alla Champions, che considera “senz’altro più competitiva”. “Quest’anno l’unico turno che può essere più morbido è l’ottavo, se arriviamo primi, altrimenti diventa un ottavo contro una di queste grandi. Ma dai quarti in poi sarà una Champions difficilissima e sarà impossibile trovare un quarto o una semifinale morbida”.
“Evitare le prime è importante”, dunque, per Allegri, che spera nell’en plein delle italiane: “Speriamo passino tutte il turno stasera; questo non vuol dire che affronteremo un ottavo facile, ma sicuramente più morbido…”.
– TORINO

– “Terreno sintetico? Cambia, ma io la Champions la giocherei anche sulla sabbia”. Szczesny scherza sul terreno dello Stade de Suisse di Berna, teatro della sfida di domani tra Juventus e Young Boys. “La palla va più veloce – ha aggiunto -, ma domani dobbiamo conquistare il primo posto, fondamentale. L’abbiamo meritato e dobbiamo confermarlo domani, così aspetteremo sorteggio con più tranquillità”.
– Governo e Federcalcio uniti per adottare misure a favore di vivai e settori giovanili. Incontro a Palazzo Chigi tra i sottosegretari Giorgetti e Valente ed i presidenti di Figc e Lega di A, Gravina e Miccichè. La Figc porterà in discussione al prossimo CF una norma che prevede di destinare il 5% sui trasferimenti a titolo definitivo dei calciatori in favore delle Società che li hanno valorizzati; inoltre il Governo ha deciso una modifica alle quote di ripartizione delle risorse da commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi oggetto della ‘legge Melandri’, prevedendo che una percentuale del 5% sia attribuita in base ai minuti giocati nel massimo campionato da giovani calciatori cresciuti nei settori giovanili italiani, secondo parametri che verranno decisi con successivo Decreto del Presidente del Consiglio e con l’entrata in vigore a partire dalla stagione 2021-2022.
– “Come sto vivendo questo momento? Fa parte del nostro lavoro, è il calcio. Il fatto che io sia qui è perché c’è dall’altra parte la consapevolezza che c’è un allenatore che ha le sue idee anche se magari in questo momento vengono meno, però c’è la voglia di continuare. E io credo nel mio lavoro e in quello che stiamo facendo. Ma è ovvio che bisogna cambiare rotta”. Così il tecnico della Roma, Eusebio Di Francesco, alla vigilia della sfida di Champions League sul campo del Viktoria Plzen. I giallorossi dopo il pari di Cagliari sono andati in ritiro a Trigoria per la seconda volta in stagione. “È stato fatto per capire il motivo” di questo momento difficile attraversato dalla squadra, aggiunge Di Francesco: “Il mio primo pensiero da uomo di calcio è quello di continuare a combattere e trovare le soluzioni”.

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BERGAMO

– ” Per noi è fondamentale la permanenza nella categoria”. Antonio Percassi, intervenuto al tradizionale pranzo prenatalizio con la stampa, fissa l’obiettivo minimo dell’Atalanta: “Secondariamente, a gennaio inaugureremo a Zingonia la nuova struttura del settore giovanile. Terzo, lo stadio – prosegue il presidente nerazzurro – A fine campionato dovremmo essere in grado di iniziare i lavori: valuteremo se finire la stagione a Bergamo oppure giocare altrove le ultime due-tre partite casalinghe”. Percassi ha sottolineato la continuità del progetto affidato alle mani dell’allenatore Gian Piero Gasperini: “È la terza volta che ci troviamo qui prima delle feste e l’Atalanta sta facendo ancora un gran bel campionato – chiude -. Con l’Inter abbiamo toccato il massimo dal punto di vista della qualità e dell’entusiasmo.
La società ha ragazzi, dirigenti e collaboratori in gambissima.
Abbiamo i conti in ordine, il club è gestito da mio figlio Luca a cui noi in famiglia abbiamo addossato la responsabilità della gestione”.
– TORINO

– Stade de Suisse esaurito per l’arrivo della Juventus, che chiede allo Young Boys il lasciapassare per il primo posto del girone. Serve una vittoria, a meno che lo United non riesca ad avere ragione del Valencia, ma la squadra di Gerardo Soane non ci sta a fare da vittima sacrificale. “Rispetto all’andata siamo migliorati molto e, contro Manchester e Valencia abbiamo dimostrato di essere in crescita”, osserva il tecnico alla vigilia della partita.
All’Allianz Stadium finì 3-0 per i bianconeri con una tripletta di Dybala, che fece passare in secondo piano l’assenza per squalifica di Ronaldo. “Limitare grandi campioni come lui è molto difficile – osserva Soane – a volte impossibile. Se marchiamo Ronaldo, gli altri restano liberi…”. Un bel grattacapo per la formazione elvetica, che deve fare a meno di Suleumani: “mancherà alla squadra – ammette l’allenatore – ma abbiamo bravi giocatori che lo possono rimpiazzare”.
L’obiettivo dello Young Boys è quello di onorare la Champions sino in fondo, ma “con una partita importante, e magari con l’avversario non in giornata, si può portare a casa un punto…”. E chissà che la Juve, sette giocatori a vedere la Libertadores, in Spagna, non arrivi distratta alla partita: “Credo che la Juve affronterà questa partita al massimo del suo potenziale e non mi aspetto regali”, taglia corto Soane.

lah interrompe il sogno del Napoli. Milik nel finale spreca occasione per pareggiare. A San Siro non basta Icardi, solo pari con PSV. Nerazzurri e partenopei scivolano in Europa LeagueSvanisce il sogno Champions per l’Inter che si risveglia in Europa League. Non basta il gol di Icardi in rimonta e non basta nemmeno il favore del Barcellona, che ferma il Tottenham: i nerazzurri fanno tutto da soli, fallendo l’unico obiettivo possibile cioè la vittoria contro il PSV Eindhoven. L’Inter va sotto di un gol, perde lucidità ma non il cuore. Ci pensa Icardi a rimettere momentaneamente le cose a posto e gli uomini di Spalletti sono qualificati per un quarto d’ora soltanto. Il gol del Tottenham gela San Siro e l’Inter non trova il raddoppio. L’allenatore tenta la carta di Keita e Lautaro Martinez ma il risultato resta inchiodato sull’1-1. Ed è questa la grande colpa dei nerazzurri, incapaci nel finale di assestare il colpo del ko. Per Spalletti era la partita più importante da quando è a Milano. Aspettative infrante in una serata decisamente amara.Salah interrompe sogno Napoli, azzurri fuori  – Il Napoli esce dalla Champions e lo fa nel modo peggiore, penalizzato dalla differenza reti che qualifica il Liverpool a condanna gli azzurri. E’ un finale incredibile per i partenopei, costretti a uscire con una sola sconfitta nel girone e assistere alla qualificazione dei Reds, battuti per ben tre volte nell’arco della prima fase della competizione. Il Napoli paga incredibilmente l’inutile gol del 3-1 messo a segno al San Paolo da Ben Nabhouane, nella gara vinta con la Stella Rossa. E’ proprio quel gol che nel gioco della differenza reti dà la possibilità agli inglesi di qualificarsi grazie a una vittoria con il minimo scarto. Agli azzurri sarebbe bastato un solo gol per ottenere la qualificazione che sarebbe arrivata anche in caso di sconfitta con un solo gol di scarto, ma non con l’1-0 a favore del Liverpool. E all’ultimo istante di una gara intensissima e combattuta la palla del pareggio capita sui piedi di Milik la cui conclusione viene miracolosamente deviata da Alisson. E’ l’ultimo atto, con gli azzurri costretti a ‘retrocedere’ in Europa League e con il Liverpool che si qualifica assieme al Psg vittorioso a Belgrado.Il quadro della sesta giornata

Monaco-Borussia Dortmund 0-2 (Guerreiro al 15′, 88′)
Club Brugge-Atlético Madrid 0-0
Red Star-PSG 1-4 (Cavani 9′, Neymar 40′, Gobeljic 56′, Marquinos 74′, Mbappe 92′ )
Liverpool-Napoli 1-0 (Salah al 34′)
Inter-PSV 1-1 (Lozano 12′, Icardi)
Barcellona-Tottenham 1-1 (Dembele 7′, Lucas 85′)
Schalke-Lokomotiv 1-0 (Schopf al 91′)
Galatasaray-Porto 2-3 (Felipe 17′, rigore di Marega 42′, rigore Feghouli 46′, Oliveira 57′, Derdiyok 65′)

– Inter eliminata dalla Champions league. I nerazzurri nella sesta e ultima partita del gruppo B di Champions league hanno pareggiato 1-1 con il Psv, ma non è bastato visto il pareggio del Tottenham in casa del Barcellona.
Queste le reti del match di S.Siro: nel pt 13′ Lozano; nel st 28′ Icardi.
– Il Napoli è fuori dalla Champions League. Ha infatti perso 1-0 sul campo del Liverpool, piazzandosi al terzo posto nel girone C a causa del minor numero di gol complessivi segnati rispetto ai Reds. Ora la squadra di Ancelotti farà l’Europa League.
– TORINO

– E’ il gruppo l’arma su cui il Torino vuole puntare per fermare la Juventus dei fuoriclasse.
“Ci si aiuta tutti e undici, se giochiamo da gruppo vero possiamo fare bene”, sostiene capitan Belotti, intervistato da Torino Channel a margine della Cena di Natale al Castello di Montaldo. Un momento “magico, per scambiarsi gli auguri – spiega l’attaccante – ma anche per ricaricare le energie per finire il 2018”.
“La settimana del derby? Lo spirito è carico – le parole di Belotti – Ogni giocatore è concentrato, pronto per questa partita. Sappiamo tutti quanto è importante, sia noi che i tifosi. Anche io sono carico, concentrato”. Torino-Juventus quest’anno è anche la sfida tra Belotti e CR7. “E’ un campione, il giocatore più forte al mondo, sarà un onore giocare contro di lui, ma si decide sul campo…”, dice Belotti.
– Già qualificato per gli ottavi della Champions, nella sfida contro il Tottenham il Barcellona si presenta con sette novità rispetto al trionfo nel derby di sabato scorso contro l’Espanyol. E’ quindi in grande stile il turn over deciso dal tecnico blaugrana Ernesto Valverde che rinuncia a Messi, destinato alla panchina assieme a Ter Stegen, Piquè, Rakitic, Busquets e Jordi Alba. Barcellona, che in casa in Europa non perde da cinque anni, e Tottenham, che al Camp Nou cerca la qualificazione, fanno parte dello stesso girone dell’Inter.
Questa la formazione di questa sera del Barcellona: Cillessen, Semedo, Lenglet, Vermaelen, Miranda; Rakitic, Aleñá, Arthur; Dembele, Munir, Coutinho.      [print-me title=”STAMPA”]

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