Ultimo aggiornamento 28 Dicembre, 2018, 23:49:09 di Maurizio Barra
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DI VENERDì 28 DICEMBRE 2018
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Calcio, Piquè pronto al ritiro nel 2020
Secono Mundo Deportivo giocatore vuol diventare presidente Barça
28 dicembre 2018 19:28
– Un futuro da dirigente di altissimo livello, anzi da presidente per il campione del Barcellona Gerard Piquè. Secondo quanto riferisce oggi El Mundo Deportivo nella sua versione online, il fuoriclasse dei blaugrana potrebbe ritirarsi dall’attività agonistica nel 2020 e già l’anno successivo puntare alla presidenza del Barça, in concomitanza con la scadenza del mandato dell’attuale numero uno del club Josep Bartomeu. Per il giocatore, che compirà 32 anni il prossimo 2 febbraio, si tratterebbe dunque di un addio anticipato ai campi da gioco, considerato che sono molti i suoi colleghi di svariati anni più anziani di lui ancora in attività.
Piquè, secondo il giornale spagnolo, ha già deciso di lasciare a fine stagione 2019-2020 e di volersi candidare alla guida del suo attuale club, con il quale ha vinto praticamente tutto (7 campionati, 4 Champions, 3 supercoppe europee, 3 mondiali per club, cui si aggiungono un Mondiale e un Europeo con la nazionale iberica) e al suo fianco vorrebbe Xavi, Iniesta e Puyol.
Trocchia: “Andrebbe premiato Ancelotti”‘Eroe 2018’:”Vergogna per chi non disapprova i buuu a Koulibaly”
28 dicembre 201819:57
– “Sono orgoglioso, anche se per me gli eroi sono altri: sul fronte antirazzismo premierei Ancelotti, ad esempio”. Igor Trocchia è tra gli ‘eroi’ del 2018, scelti dal presidente Mattarella per avere ritirato la squadra giovanile di cui è allenatore per insulti razzisti a uno dei ‘suoi’ ragazzi.
“Il tema è caldo – spiega
– mercoledì sera ero a San Siro e mi sono vergognato per quegli spettatori che non hanno disapprovato i buu a Koulibaly. Ma Ancelotti è un grande uomo, coraggioso: si è schierato nonostante gli interessi in ballo”.
Non rispettato protocollo antirazzismoUefa sul caso Koulibaly “Bene azioni intraprese da autorità”
28 dicembre 201820:16
la Federazione internazionale dei calciatori professionisti (FIFPro) condannano i ‘buuu’ a Koulibaly, in Inter-Napoli: si dicono “molto preoccupate per questo inaccettabile incidente razzista e da quello che sembra essere un mancato rispetto del protocollo antirazzismo ampiamente condiviso in tre fasi”. Le organizzazioni “applaudono alle immediate azioni intraprese dalle autorità calcistiche italiane” e “le sostengono in ulteriori misure adottate per una politica di tolleranza zero”.
Bernardi,fermare partite contro razzismo”Ma c’è differenza tra volley e calcio” dice Mister secolo
PERUGIA28 dicembre 201822:08
– Anche dal mondo della pallavolo arriva un invito a fermare le partite in caso di gesti di razzismo nei confronti dei giocatori, come per il difensore del Napoli Kalidou Koulibaly. “Quando ci sono ululati e prese di posizione discriminatorie nei confronti di alcuni giocatori, solo perché hanno il colore della pelle diverso, le partite vadano interrotte, vadano sospese” ha detto Lorenzo Bernardi, simbolo della pallavolo italiana e ora allenatore della Sir Safety Conad Perugia, detentrice dello scudetto.
Mister secolo, parlando degli ultimi episodi durante la consueta conferenza pre-gara della sua squadra, ha tenuto a sottolineare che “c’è senza dubbio differenza” fra il mondo del calcio e del volley. “Dobbiamo esserne fieri – ha aggiunto -, siamo riconosciuti come un mondo dove possono andare tranquillamente le famiglie”. “Sono a Perugia da quasi due anni – ha concluso Bernardi – e non ho mai sentito nemmeno un insulto alla squadra avversaria”.
Tommasi, tutti vorrebbero Koulibaly”Malcostume cui non bisogna abituarsi,emergenza è tifo violento”
28 dicembre 201822:31
– “Per noi calciatori è un problema, non dobbiamo abituarci, anche se negli spogliatoi parlare ancora nel 2018 del colore della pelle fa specie. La sollecitazione di Ancelotti è la reazione normale per uno come lui che ha vissuto anni all’estero. Ora respira a pieni polmoni un malcostume a cui purtroppo noi siamo abituati. Sorprende ciò che avviene perchè tutti i tifosi vorrebbero avere Koulibaly in squadra, ne sono certo.”. Così il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi, al telefono, sui fatti di mercoledì scorso a Milano. “Ma la vera emergenza è un’altra, come ha fatto già notare la commissione antimafia nel suo rapporto su criminalità e certe frange del tifo – ha proseguito Tommasi -. Qualche gruppo utilizza il calcio come pretesto per fare altro Bisogna riportare in tutti la consapevolezza che, parlando di fenomeno produttivo, tutto ciò va a discapito del valore del nostro sport e della attrattività degli stadi. Mercoledì scorso si sono riempiti, ma il ricordo purtroppo resterà un altro”. [print-me title=”STAMPA”]
