Aggiornamenti, ECONOMIA, Notizie, Ultim'ora

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 5 minuti

Ultimo aggiornamento 31 Dicembre, 2018, 23:22:17 di Maurizio Barra

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 09:36 ALLE 23:22

DI LUNEDì 31 DICEMBRE 2018

ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE

Borsa, Europa sale con Trump su dazi
Listini a ranghi ridotti chiudono il peggior anno dal 2008

31 dicembre 2018 09:36

– Borse europee in rialzo, in scia ai listini asiatici e in vista dell’apertura di Wall Street nell’ultima seduta di un 2018 nero per i mercati finanziari. A dare smalto alle Borse, in una giornata di chiusura per molte piazze, di scambi sottili e contrattazioni ridotte, sono state le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump, che sabato, dopo una telefonata con il suo omologo cinese Xi Jinping, ha parlato di “grandi progressi” in direzione di un accordo commerciale con la Cina.
Madrid avanza dell’1%, Parigi dello 0,94% e Londra dello 0,25% mentre sono chiuse Francoforte e Milano. I future sull’S&P 500 di New York salgono dello 0,7%. Bene anche il petrolio, con il wti in rialzo a 45,8 dollari e il brent a 53,95.
I progressi di oggi non eviteranno all’indice paneuropeo Stoxx 600 di chiudere l’anno in calo di circa il 13%, segnando la peggior performance dal 2008 mentre il 2019 si preannuncia disseminato di rischi, dalla guerra commerciale alla Brexit, fino al rallentamento dell’economia globale.
Borsa: Europa chiude 2018 in rialzoBene Parigi, Madrid, Lisbona e Amsterdam, fiacca Londra

31 dicembre 201814:31

– Le Borse europee hanno chiuso l’ultima seduta dell’anno in rialzo, orfane di molti listini – tra cui Milano e Francoforte – e con orari di negoziazione ridotti. Sulla spinta dell’ottimismo di Donald Trump per un accordo commerciale con la Cina, Parigi è salita dell’1,11%, Madrid dello 0,54%, Lisbona dell’1,81%, Amsterdam dello 0,77% mentre solo Londra ha dato segni di debolezza (-0,09%).
Le Borse del Vecchio Continente archiviano comunque un anno da dimenticare, con l’indice paneuropeo Stoxx 600 che ha perso il 13,2%, realizzando la peggiore performance dal 2008, anno segnato dal fallimento di Lehman Brothers. Tra i listini principali le performance peggiori sono state quelle di Francoforte (-18,2%) e Piazza Affari (-16,1%).
Il primo gennaio l’euro compie 20 anniJuncker, la firma più importante. Draghi, Bce rispettato impegni

BRUXELLES31 dicembre 201815:28

L’euro compie vent’anni domani, nonostante crisi e attacchi a cui è stato sottoposto. Creato formalmente il primo gennaio 1999, quando 11 Paesi Ue tra cui l’Italia hanno lanciato la moneta comune europea, oggi è adottato da 19 stati membri e fa parte della vita quotidiana di 340 milioni di europei. Circa 60 Paesi nel mondo hanno legato in un modo o nell’altro loro valuta nazionale all’euro.”Vent’anni dopo, sono convinto che quella fu la firma più importante che io abbia fatto”, perché “l’euro è diventato un simbolo di unità, sovranità e stabilità”, ha ricordato il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, unico uomo politico ancora attivo che firmò il Trattato di Maastricht con cui di fatto si gettarono le basi per l’euro. Ora, sottolinea il presidente della Bce Mario Draghi, “c’è una generazione che non conosce altra moneta nazionale” che l’euro: l’Eurotower “ha rispettato il suo impegno principale di mantenere la stabilità dei prezzi” e ha “anche contribuito al benessere”. Ma, avverte il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno, “il lavoro non è ancora finito”.

Reddito di cittadinanza da aprile, scatta mese successivo alla domandaAndà ai nuclei con un’Isee complessiva entro i 9.360 euro, ma anche un reddito familiare che non superi i 6mila euro (per un single) elevati in base alla composizione del nucleo familiare fino a un massimo di 12.600 euro.

31 dicembre 201817:33

Il reddito di cittadinanza sarà istituito “a decorrere dal mese di aprile 2019” e il sostegno decorrerà “dal mese successivo a quello della richiesta”. Lo prevede una bozza della misura

, nella quale si prevede anche l’istituzione della pensione di cittadinanza. Si potrà beneficiare del nuovo sostegno al reddito “per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi” rinnovabile “previa sospensione dell’erogazione per un mese prima di ciascun rinnovo”. A fronte di circa 1,8 milioni di famiglie che vivono sotto la soglia di povertà, la platea con i requisiti per accedere a reddito e pensione di cittadinanza, come si legge in una prima bozza di relazione tecnica, sarebbe di oltre 1 milione e 375mila nuclei familiari, compresi quelli di stranieri se residenti da almeno 5 anni e in possesso di permesso di soggiorno. I calcoli sono stati fatti partendo dalle dichiarazioni sostitutive uniche ai fini Isee relativi al 2017. I costi si attestano a 6,1 miliardi nel 2019 (tenendo conto della partenza ad aprile e considerando una adesione al 90%), che salgono a 7,8 miliardi nel 2020, a circa 8 miliardi nel 2021 per poi stabilizzarsi a 7,8 miliardi dal 2022. Con il reddito arriverà anche la pensione di cittadinanza, che sarà erogata a chi ha più di 65 anni e solo se parte di un nucleo familiare tutto over 65. Lo prevede una prima bozza delle due misure, in cui si precisa che oltre a un valore Isee sotto i 9.360 euro bisogna anche non avere redditi familiari oltre i 7.560 euro (elevati comunque a 9.360 euro se si vive in affitto). Nel caso dei pensionati, il supporto massimo è sempre di 780 euro al mese suddiviso in una integrazione al reddito fino a 7.560 euro l’anno (630 euro al mese) e una integrazione per l’affitto o per il mutuo che si ferma a 1.800 euro l’anno (150 euro al mese).Tutti i componenti della famiglia in età lavorativa dovranno rispettare gli obblighi “connessi alla fruizione del reddito di cittadinanza. Lo prevede una prima bozza della misura, nella quale si precisa appunto che sarà tutta la famiglia ad essere coinvolta nei due percorsi possibili, “Patto di inclusione sociale” o “Patto per il lavoro”, salvo chi ha compiti di cura di bimbi piccoli (entro i 3 anni) o disabili. Insieme alla domanda, si legge sempre nella bozza, il richiedente dovrà dare immediata disponibilità al lavoro e successivamente saranno individuati gli altri componenti del nucleo “tenuti a rispettare gli obblighi connessi alla fruizione” del reddito. Nei trenta giorni successivi al riconoscimento del beneficio ci sarà la convocazione (per ora si parla di centri per l’impiego o servizi sociali del Comune, ma, stando agli annunci, dovrebbero essere coinvolti anche le agenzie per il lavoro private) e la valutazione “dei bisogni del nucleo familiare e dei suoi componenti”, individuando “i componenti del nucleo familiare tenuti, oltre al richiedente” che dovranno rispettare alcuni obblighi, a partire da quello di “accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue”, e a dare disponibilità di un “massimo di otto ore settimanali” da dedicare a progetti “gestiti dai comuni, utili alla collettività in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni”, pena la “perdita del beneficio per l’intero nucleo familiare”. Tra gli altri impegni che deve sottoscrivere chi riceve il reddito di cittadinanza, quello di “collaborare” con chi deve definire “il bilancio delle competenze” per la definizione del Patto per il lavoro, svolgere “ricerca attiva del lavoro”, consultare “periodicamente l’apposita piattaforma digitale”, accettare “di essere avviato a corsi di formazione e riqualificazione professionale”, sostenere “colloqui psicoattitudinali e le eventuali prove di selezione finalizzate all’assunzione”.Non solo un’Isee complessiva entro i 9.360 euro, ma anche un reddito familiare che non superi i 6mila euro (per un single) elevati in base alla composizione del nucleo familiare fino a un massimo di 12.600 euro. Sono alcuni dei ‘paletti’ previsti in una prima bozza del reddito di cittadinanza, che dovrebbe confluire in un unico decreto da varare a metà gennaio insieme ai dettagli per l’uscita anticipata per la pensione con ‘Quota 100’. Altro paletto un valore del patrimonio immobiliare non oltre i 30mila euro, sempre ai fini Isee, e mobiliare non oltre i 6mila euro, elevati fino a 10mila euro per un nucleo di tre persone, e di ulteriori 1000 euro per ogni figlio successivo al secondo, più altri 5mila euro per ogni componente con disabilità. Non ci devono poi essere intestatari di auto nuove (immatricolate nei sei mesi precedenti la domanda) o di grossa cilindrata (sopra i 1600 cc), moto sopra i 250 cc e barche. Il sostegno non andrà nemmeno ai nuclei in cui siano presenti disoccupati per dimissioni volontarie.      [print-me title=”STAMPA”]

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.