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AGGIORNAMENTO IN “ECONOMIA” DELLE 02:48 DI LUNEDì 15 APRILE 2019
BORSA TOKYO APRE POSITIVA
TOKYO
– La Borsa di Tokyo apre la prima seduta della settimana col segno più, dopo i dati incoraggianti sul commercio in Cina lo scorso venerdì e lo stop alla rivalutazione dello yen. Il Nikkei avanza dell’1,15% a quota 22.122,97, guadagnando di 252 punti. Sul mercato dei cambi la divisa giapponese arresta la fase di rivalutazione nei confronti delle principali valute, assestandosi poco sopra un valore di 112 sul dollaro e a 126,60 sull’euro. [print-me title=”STAMPA”]
Trump minaccia nuovi dazi Ue per Airbus
Usa pronti a colpire elicotteri, vini, formaggi e motociclette
WASHINGTON09 aprile 2019 02:45
– Donald Trump è pronto a una nuova ondata di dazi contro l’Europa in risposta agli aiuti della Ue ad Airbus, la rivale di Boeing. E’ quanto emerge da una dichiarazione dell’ufficio del rappresentante Usa al commercio, in cui si parla di dazi su elicotteri, diversi tipi di formaggi e vino e alcuni marchi di motociclette.
La dichiarazione fa riferimento alle affermazioni della Wto secondo cui gli aiuti ad Airbus hanno causato ripetutamente un impatto negativo nei confronti degli Usa.
Borsa: Shanghai apre a -0,14%In calo anche Shenzhen, a -0,05%
SAPECHINO09 aprile 201904:14
– Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio negativo: l’indice Composite di Shanghai cede nelle prime battute lo 0,14%, a 3.240,39 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,05%, a quota 1.769,39.
Petrolio: continua a salire con LibiaBrent a quota 71,16 dollari al barile. Spinge anche Iran
09 aprile 201908:25
– Le quotazioni del petrolio continuano a salire con l’escalation del conflitto in Libia e sull’onda delle accresciute tensioni in Iran con gli usa. I contratti sul greggio Wti con scadenza a maggio guadagnano 17 centesimi a 64,57 dollari al barile. Il Brent sale fino a 71,16 dollari
Oro: in rialzo sfiora 1.300 dollariDopo rilancio nuovi dazi Trump
09 aprile 201908:27
– Quotazioni dell’oro in rialzo sui mercati asiatici dopo l’annuncio del presidente Usa su nuovi dazi alla Ue: il lingotto con consegna immediata guadagna lo 0,2% a 1.299,47 dollari l’oncia.
Spread Btp Bund poco mosso a 248 puntiRendimento al 2,49%
09 aprile 201908:37
– Lo spread tra BTp e Bund tedesco a dieci anni apre a 248 punti senza variazioni rispetto al livello di 247 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,49%.
Cambi: euro in calo a 1,1261 dollariSu Yen scende a 125,39
09 aprile 201908:38
– Euro in lieve calo sul dollaro in avvio di giornata a 1,1261 contro il livello di 1,1265 di ieri sera a New York. La moneta unica scende nei confronti dello yen a 125,39.
Borsa: Asia cauta, Europa verso caloMercato guarda a Usa-Cina su dazi e vertice Bruxelles su Brexit
09 aprile 201908:55
– Si confermano caute le Borse asiatiche con gli investitori che restano in attesa di un accordo sui dazi tra Cina e Usa. Il mercato guarda poi agli sviluppi sulla Brexit con il al vertice europeo in programma domani a Bruxelles. Tra le singole Piazze Tokyo registra variazione appena positiva dello 0,19%. Poco mosse anche Hong Kong (+0,07%) Seul (+0,13%) e Shenzhen (-0,01%). Debole Shanghai (-0,61%). L’euro è in lieve calo sul dollaro in avvio di giornata a 1,1261. La moneta unica scende nei confronti dello yen a 125,39. previsti in negativo i listini europei. Mentre dal punto di vista macro sono attese le vendite al dettaglio in Italia.
Istat, Pil 2018 a +0,9%,2017sale a +1,7%Ampliato perimetro p.a. Entrano 10 enti, da Rfi e Invitalia
09 aprile 201909:06NE
– L’Istat ha rivisto al rialzo le stime del Pil 2017, portandole da +1,6% a +1,7%. Confermata invece a +0,9% la crescita del 2018. La revisione di oggi è dovuta all’ampliamento del perimetro della pubblica amministrazione, che – in accordo con Eurostat – include ora 10 enti in più, da Rfi a Invitalia. la nuova stima ha come risultato una revisione verso l’alto del prodotto nominale di circa 3 miliardi per entrambi gli anni. L’Istat ha rivisto per ora solo il 2017 e il 2018. Una revisione complessiva sarà apportata a settembre.
Borsa: Milano apre a -0,06%Ftse Mib a 21.759 punti
09 aprile 201909:07
– Piazza Affari apre debole. Il Ftse Mib segna un -0,06% a 21.759 punti.
Borsa: Europa apre in calo,Londra -0,31%Parigi -0,34%, Francoforte -0,3%
09 aprile 201909:20
– Apertura in calo per le Borse europee. Londra cede lo 0,31% con il Ftse 100 a 7.427 punti.
Parigi perde lo 0,34% con il Cac 40 a 5.453 punti. Sugli stessi livelli Francoforte che lascia lo 0,3% con il Dax a 11.927 punti.
Pil: Istat conferma 2018 a +0,9%, 2017 al rialzo +1,7%Ampliato il perimetro della p.a. Entrano 10 enti, da Rfi e Invitalia
09 aprile 201913:17
L’Istat ha rivisto al rialzo le stime del Pil 2017, portandole da +1,6% a +1,7%. Confermata invece a +0,9% la crescita del 2018. La revisione di oggi è dovuta all’ampliamento del perimetro della pubblica amministrazione, che – in accordo con Eurostat – include ora 10 enti in più, da Rfi a Invitalia. La nuova stima ha come risultato una revisione verso l’alto del prodotto nominale di circa 3 miliardi per entrambi gli anni. L’Istat ha rivisto per ora solo il 2017 e il 2018. Una revisione complessiva sarà apportata a settembre.
L’Istat conferma le stime sul deficit nel 2017 al 2,4% del Pil e nel 2018 al 2,1%. L’aggiornamento del perimetro della p.a. (che ha portato ad una lieve revisione del Pil nel 2017 e ad un aumento di circa 3 miliardi del Pil nominale per entrambi gli anni) non ha determinato modifiche dell’indebitamento.
Borsa: Milano +0,21% con Stm, EniSotto pressione Prysmian con WesternLink, vendite su Technogym
09 aprile 201909:58
– Piazza Affari in recupero dopo un’apertura in negativo. Il Ftse Mib sale dello 0,21% a 21.819 punti. Mentre lo spread tra btp e bund è stabile a 248 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,47%. A sostenere il listino in particolare gli acquisti su Stm (+0,73%), Eni (+0,67%), Banco Bpm (+0,62%). Poco mossa Unicredit (+0,03%) nel giorno del consiglio che prepara l’assemblea di giovedì chiamata ad approvare il bilancio 2018. Di contro frena Prysmian (-2,48%) con i nuovi problemi a WesternLink, il cavo sottomarino tra Scozia e Galles fuori servizio dopo che il sistema di sicurezza è scattato il 6 aprile mentre venivano svolti alcuni test.
Vendite, fuori dal paniere principale, anche su Technogym (-4,34% a 10,36 euro) che ha ceduto in accelerate book building quasi il 7% del capitale e si allinea al prezzo di collocamento di 10,30 euro.
Debito rivisto, sale a 132,2% del PilBankitalia aggiorna stime, in valore assoluto 2.322 miliardi
09 aprile 201910:32
– La Banca d’Italia ha aggiornato, con una revisione al rialzo, le stime sul rapporto debito/Pil nel 2018 portandole al 132,2% (132,1% la precedente stima dell’Istat). Si tratta di un deciso aumento rispetto al 131,4% del 2017 (dato anche in questo caso rivisto al rialzo di un decimo di punto). L’aggiornamento è dovuto alla modifica del perimetro della pubblica amministrazione, con l’ingresso di 10 nuovi enti.
In valore assoluto il debito pubblico italiano al 31 dicembre del 2018 ammonta a 2.322 miliardi, 5,3 miliardi in più rispetto alla stima del 15 marzo scorso. Alla fine del 2017 il debito risulta pari a 2.269 miliardi con una revisione al rialzo di 5,5 miliardi.
Volano vendite online, febbraio +17,5%Vendite al dettagli stazionarie, aumentano nei piccoli negozi
09 aprile 201910:49
– Nuova impennata a febbraio del commercio elettronico. Secondo l’Istat il valore delle vendite online ha registrato nel mese preso in esame un balzo del 17,5% rispetto a febbraio 2018.
Le vendite al dettaglio sono invece diminuite in valore nella grande distribuzione (-0,1%, il primo calo da settembre 2018) e aumentate nei piccoli negozi (+1,6%, la crescita più ampia da settembre 2017).
Nel complesso, a febbraio 2019 le vendite al dettaglio sono aumentate su base congiunturale dello 0,1% in valore ma sono diminuite dello 0,1% in volume. “La sostanziale stabilità”, spiega l’Istat, deriva da una flessione delle vendite dei beni alimentari (-0,6% in valore e -1,0% in volume) e da una crescita di quelle di prodotti non alimentari (+0,5% sia in valore sia in volume).
Su base annua, le vendite sono cresciute dello 0,9% in valore e dello 0,3% in volume.
Borsa: Europa cauta, Milano +0,5%Spread in calo a 245 punti, WesternLink pesa su Prysmian
NO09 aprile 201911:
– Le Borse europee si mostrano caute con il Dax che a Francoforte cede lo 0,14%. Londra segna un -0,03% in attesa del vertice di domani sulla Brexit a Bruxelles.
Parigi segna un +0,06% con Socgen che registra un marginale +0,23% dopo che ha confermato il taglio di 1.600 posti di lavoro al livello internazionale. Tra le altre Piazze Madrid sale dello 0,21% così come Milano (Ftse Mib +0,5% a 21.879%). Mentre i dati Istat sulle vendite al dettaglio certificano a febbraio un nuovo boom delle commercio elettronico. Resta sotto pressione Prysmian (-3,65%) con il cavo WesterLink fuori servizio. In negativo anche Leonardo (-1,24%). Calo marginale (-0,09%), invece, per Fca che ha patteggiato e si è impegnata a pagare 110 milioni di dollari per un’azione legale negli Usa. Lo spread tra btp e bund cala a 245 punti base. L’euro scambia a 1,1273 sul dollaro. A livello globale lo sguardo resta sulle trattative tra Usa e Cina sui dazi.
Unioncamere, pronti i nuovi voucher 4.0Nuovo bando. Sangalli, sostegno concreto già a 41mila pmi
09 aprile 201911:36
– “Pronti 15,5 milioni di euro per la digitalizzazione delle imprese”. Unioncamere annuncia così che “parte domani il nuovo bando nazionale per i voucher 4.0 lanciato dalle Camere di commercio per permettere alle aziende italiane di agganciare la quarta rivoluzione industriale”. Attraverso i voucher, commenta il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, “le Camere di commercio offrono un sostegno concreto a favore della digitalizzazione delle imprese, soprattutto di quelle di dimensioni più piccole che fanno più fatica a trovare le risorse per innovarsi con i Pid in poco tempo abbiamo facilitato oltre 41mila imprenditori ad adottare le tecnologie 4.0”. Per ciascuna impresa, spiega un comunicato, “saranno messe a disposizione risorse fino a 10mila euro di valore che potranno essere utilizzate dagli imprenditori per acquistare servizi di consulenza, formazione e tecnologie in ambito 4.0”.
Alitalia: voli su Olbia senza contributiNon volare su scalo sardo peggio che non avere compensazioni
CAGLIARI09 aprile 201912:13
– Alitalia intende volare sulle due rotte Olbia-Roma Fiumicino e Olbia-Milano Linate, senza compensazione finanziaria dal prossimo 17 aprile. Lo ha comunicato la stessa compagnia alla Regione Sardegna, in merito all’avvio del nuovo sistema di continuità territoriale area da e per l’Isola.
Alitalia che, ora deve attendere la verifica della Regione sui requisiti della propria proposta, sollecita anche un tavolo tecnico con la Regione e con Air Italy, che ha già formulato la richiesta di poter volare su Olbia senza compensazioni.
L’incontro dovrebbe servire, secondo l’ex compagnia di bandiera, ad “analizzare lo scenario che si è venuto a delineare e per condividere regole precise relative alle modalità di gestione dei voli su Olbia operati dalle due compagnie in continuità territoriale”.
Bankitalia:più titoli Stato per bancheA febbraio. Erano 337 miliardi un anno fa
09 aprile 201912:40
– Crescono, a febbraio, i titoli di Stato nel portafoglio delle banche italiane. Secondo quanto si ricava dalle tabelle della Banca d’Italia sono saliti a 387,2 miliardi di euro contro i 382 di gennaio, di cui la gran parte (277 miliardi) sono Btp. A febbraio 2018 i titoli di Stato detenuti dagli istituti di credito erano pari a 337 miliardi.
Navigator, attesi 100.000 candidati, si cerca luogo per la selezioneDeserto bando preliminare, ora procedura negoziata per 3 aziende
09 aprile 201912:43
Si prevede l’arrivo di 100.000 candidature per il contratto dei 3.000 navigator, la figura che dovrà guidare i beneficiari del reddito di cittadinanza nella ricerca di un occupazione. Secondo quanto risulta, il primo bando dell’Anpal per la ricerca di un luogo per selezionare gli aspiranti navigator non ha ricevuto candidature mentre per il secondo si è presentata solo la Fiera di Roma. Ora sono state invitate a una procedura negoziata anche Ergife Spa e Palazzo dei Congressi. Si prevedono selezioni in sei giorni per un importo totale di 219.000 euro.
Le selezioni per il reclutamento dei navigator, le persone che dovranno guidare i beneficiari del reddito di cittadinanza nella ricerca di un’occupazione si svolgeranno “da aprile a luglio 2019”. E’ quanto si legge nella lettera di invito dell’Anpal per la procedura negoziata per l’affidamento dei servizio di “locazione temporanea di locali arredati e attrezzati situati nel territori di Roma Capitale ove svolgere eventuali future operazioni di selezione di collaboratori”. Le aziende interessate sono l’Ergife, la Fiera di Roma e il Palazzo dei Congressi.
Borsa: Europa in rialzo, Milano +0,34%Acquisti sulle banche, sotto lente Brexit e dazi, spread a 245
09 aprile 201913:28
– Borse europee in terreno lievemente positivo a metà seduta con l’indice d’area Stoxx 600 che guadagna un quarto di punto con gli acquisti che si concentrano sui finanziari e in particolare i bancari. A Parigi che segna un marginale 0,13% con SocGen che sale dell’1,32% dopo aver confermato il taglio di 1.600 posti di lavoro al livello internazionale, di cui circa 750 in Francia. Tra le altre Piazze Londra registra un +0,12% in attesa del vertice di domani a Bruxelles sulla Brexit mentre Francoforte è debole (-0,2%). Milano viaggia più decisa con il Ftse Mib a +0,34% (21.852 punti) e lo spread piatto a 245 punti base.
Vendite su Leonardo (-1,14%) con la l’amministrazione Trump che minaccia nuovi dazi principalmente nel settore aerospaziale e agricolo. Continua a frenare Prysmian (-3,7%) con il cavo WesternLink fuori servizio. Buon passo invece per Amplifon (+1,84%), Cnhn (+1,78%) e Banco Bpm (+1,47%). Technogym cede il 4,16% dopo il collocamento di quasi il 7% del capitale.
Salone del Mobile, Conte: “Decreto per una centrale di progettazione”. Boccia: “Governo inizia a capire”Il premier e Salvini inaugurano la 58esima edizione
09 aprile 201913:17
“Fra qualche ora firmerò un decreto per dare il via alla centrale di progettazione”, ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, all’inaugurazione del Salone del mobile, spiegando che sarà a disposizione degli enti locali anche dei più piccoli che non hanno a disposizione i professionisti.
“Siamo nel pieno della fase due dell’azione di governo”: ha detto il premier, che, a proposito di Milano, ha parlato di una “una città che ci inorgoglisce, che mi inorgoglisce come presidente del Consiglio”. “Abbiamo varato lo sbloccacantieri, il decreto crescita, abbiamo dato vita alla struttura di missione investitalia” ha elencato fra l’altro il premier.
Boccia, Governo inizia capire,crescita con meno divari – “Le parole del premier sono di buon auspicio. Questo governo comincia a comprendere che la crescita deve andare di pari passo verso l’idea della riduzione dei divari”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine dell’inaugurazione del Salone del Mobile alla quale ha partecipato il premier Giuseppe Conte. “Speriamo molto – ha aggiunto – nel decreto Sblocca-cantieri e nel decreto Crescita e ci auguriamo che non sia un decreto marginale ma massivo per il bene del Paese”.
ECONOMIA
Def: ‘Verso Irpef a 2 aliquote, 15 e 20%’
Lo si legge in una bozza del Piano nazionale delle riforme
09 aprile 201914:55
“Il sentiero di riforma per i prossimi anni prevede la graduale estensione del regime d’imposta sulle persone fisiche a due aliquote del 15 e 20 per cento, a partire dai redditi più bassi, al contempo riformando le deduzioni e detrazioni. Per incentivare gli investimenti, le imprese potranno beneficiare di una riduzione dell’aliquota Ires applicabile agli utili non distribuiti”. Lo si legge in una bozza del Piano nazionale delle riforme allegato al DEF e che andrà oggi in consiglio dei ministri. ECCOLO IN ESCLUSIVA
“Il Governo non ritiene opportuno in questa fase rivedere l’imposizione sugli immobili, già oggetto di numerosi cambiamenti legislativi negli ultimi anni”, si legge nella bozza.
“Nel quadro tendenziale, la previsione di crescita media del Pil in termini reali per il 2019 scende allo 0,1%, dall’1% del più recente documento ufficiale”. E’ quanto si legge nella bozza del Def. La crescita tendenziale aumenterà nel 2020 (0,6%), 2021 (0,7%) e nel 2022 (0,9%). Il programmatico invece sarebbe dello 0,2% nel 2019, per poi salire allo 0,7% nel 2020, 2021 e 2022.
“Il libro dei sogni l’ho letto da piccolo, questo è il libro delle azioni”. Il premier, Giuseppe Conte, ha risposto così ai giornalisti sul Def, a margine dell’inaugurazione della Torre di Generali a Milano. “Sono fiducioso e ottimista – ha aggiunto – dobbiamo impegnarci tutti a lavorare”. [print-me title=”STAMPA”]
Borse Asia piatte senza Cina, ok Sidney
In rialzo i futures sull’avvio dei listini europei
05 febbraio 201908:35
– Il capodanno cinese tiene ancora chiusa la grande maggioranza dei mercati azionari asiatici, ma non Sidney, salita dell’1,95% finale dopo che la banca centrale che ha lasciato invariati i tassi all’1,5%.
Sul listino australiano hanno così corso soprattutto i titoli finanziari, mentre la Borsa di Tokyo ha chiuso in lieve ribasso anche sui segnali contrastanti dalle trimestrali: il Nikkei ha perso lo 0,19% a quota 20.844.
Piatte Mumbai e Singapore verso la chiusura, in rialzo i futures sull’avvio dei mercati europei.
Oro: in rialzo a 1.313,46 dollariGuadagna lo 0,10%
05 febbraio 201908:55
– L’oro è in lieve rialzo sui mercati a 1.313,46 dollari l’oncia, segnando un progresso dello 0,10%.
Petrolio: in rialzo a 54,73 dollariBrent a 62,66 dollari
05 febbraio 201908:58
– Il petrolio è in rialzo a 54,73 dollari per il barile Wti e a 62,66 dollari per il Brent.
Spread Btp-Bund apre stabile a 256 puntiRendimento al 2,73%
05 febbraio 201909:04
– Il differenziale tra Btp e Bund apre poco mosso a 256,6 punti sui livelli della chiusura di ieri. Il rendimento è al 2,73%.
Cambi: euro in calo a 1,1423 dollariYen a 125,49
05 febbraio 201909:10
– L’euro è in lieve calo a 1,1423 dollari da 1,1435 della chiusura di Wall Street e 1,1442 di inizio giornata ieri. Contro lo yen la moneta unica europea passa di mano a 125,49.
Borsa: Milano apre in rialzo, +0,24%In aumento anche l’indice Ftse All share, +0,22%
05 febbraio 201909:11
– Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,24%, l’Ftse It All-Share un aumento dello 0,22%.
Borsa: Europa parte cauta, Londra +0,3%Parigi +0,19%, Francoforte piatta
05 febbraio 201909:13
Mercati azionari del Vecchio continente lievemente positivi in avvio: Londra ha aperto in rialzo dello 0,34%, Parigi dello 0,19%, piatta Francoforte (+0,02%).
Borsa: Milano positiva, giù AstaldiBene banche e Juventus, qualche vendita su Campari
05 febbraio 201909:34
– I primi scambi in Piazza Affari confermano l’avvio leggermente positivo: l’indice Ftse Mib sale dello 0,5%, con Astaldi che frena del 5% dopo una breve sospensione in asta di volatilità, ancora in attesa delle offerte per il salvataggio.
Gli operatori a Milano e sulle altre Borse europee attendono soprattutto gli indici Pmi sul terziario della zona euro: tra i titoli principali, la Juventus sale dell’1,7%, Banco Bpm dell’1,3%, Unicredit e Tim dell’1,2%, mentre Campari cede l’1,4%.
Reddito, i sindacati: ‘Rischia di innescare una guerra tra poveri’Spiazzati disoccupati che restano senza. ‘Si tratta di un ibrido non efficace’. Inaccettabile per gli stranieri il requisito dei 10 anni di residenza: il no anche della Caritas
05 febbraio 201914:45
Il reddito di cittadinanza rischia di innescare “una vera e propria guerra tra poveri”. E’ l’allarme lanciato da Cgil, Cisl e Uil nel corso dell’audizione al Senato sul decretone. I sindacati denunciano “la concorrenza” che rischia di crearsi tra nuovi e vecchi precari dell’Anpal (cioè tra i navigator e i lavoratori storici), ma anche “l’effetto spiazzamento” degli utenti dei centri per l’impiego non beneficiari del reddito che potrebbero passare in secondo piano.
I sindacati ritengono inoltre “molto grave” la sospensione per tre anni dell’assegno di ricollocazione per i disoccupati ordinari. In generale, a loro giudizio, il reddito di cittadinanza ha un carattere “ibrido” perché “coniuga in modo improprio la povertà come criterio di accesso e le politiche attive come interventi previsti”. Inoltre per le organizzazioni sindacali è inaccettabile nei confronti dei cittadini stranieri “Il requisito di residenza in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due consecutivi, è per noi inaccettabile per il profilo di incostituzionalità, troppo vincolante nei confronti dei cittadini stranieri, iniquo verso l’intera platea dei soggetti in condizione di bisogno, a partire dai senza dimora ed escludente per i possibili immigrati di ritorno”. E’ una delle critiche mosse da Cgil, Cisl e Uil al reddito di cittadinanza nel corso dell’audizione in Commissione Lavoro del Senato sul decretone. “Riteniamo dunque necessario – hanno aggiunto i sindacati – prevedere che i requisiti non entrino in contrasto con le normative comunitarie che regolano le prestazioni di simile natura”.Su questo punto interviene anche la Caritas. Il requisito di 10 anni di residenza in Italia per percepire il reddito di cittadinanza esclude migranti regolari e rischia di escludere le persone in grave marginalità a partire dai senza dimora. E’ la denuncia arrivata, nel corso delle audizioni sul decretone, da parte della Caritas, secondo cui “un provvedimento di contrasto alla povertà non può invece che essere inclusivo, altrimenti crea la paradossale situazione di generale o implementare condizioni di disagio grave o di diseguaglianza nell’accesso”.Il reddito di cittadinanza ha “una molteplicità eccessiva di obiettivi, in particolare nasce con il duplice scopo di contrastare la povertà e garantire il diritto al lavoro. Sebbene questi due obiettivi possano risultare complementari, gli strumenti per raggiungerli, guardiamo agli altri paesi, non sono univoci, quindi riteniamo che una sola misura non sia in grado di ottenere efficacemente entrambi gli obiettivi”. E’ il giudizio di Cgil, Cisl e Uil espresso nel corso dell’audizione sul decretone al Senato. Avendo un carattere “ibrido” tra contrasto alla povertà e misure di politiche attive, il reddito, secondo i sindacati, “coniuga in modo improprio la povertà come criterio di accesso e le politiche attive come interventi previsti”.
Economia italiana a gennaio si contrae, giù Pmi Indice scende più del previsto sotto quota 50
05 febbraio 201914:45
L’indice Pmi (purchasing managers’ index) che monitora l’attività economica scende, a gennaio, al di sotto della soglia dei 50 punti che separa l’espansione della contrazione economica a gennaio. L’indice composito, che sintetizza l’andamento del settore manifatturiero e dei servizi, è sceso a 48,8 da 50 di dicembre, facendo peggio del 49,4 atteso dagli economisti. Per il solo settore dei servizi, il Pmi è sceso a 49,7 da 50,5 (la previsione era 50). Lo scrive Bloomberg.
Borsa: Europa solida, Londra +0,8%In Piazza Affari bene banche e Tim, Astaldi riduce perdite
05 febbraio 201910:08
– Mercati azionari del Vecchio continente solidi dopo la diffusione dei primi dati dell’indice Pmi nella zona euro: Londra sale dello 0,8% mentre Parigi e Francoforte si muovono su aumenti attorno al mezzo punto percentuale.
Milano sale dello 0,7%, con buone ricoperture sulle banche: Ubi e Unicredit crescono del 2,3%, Banco Bpm del 2,1%, Intesa dell’1,9% in attesa dei conti. Bene anche Tim (+1,4%), in linea con il listino Eni (+0,7%). Qualche vendita su Campari che scende dell’1,2% mentre Astaldi riduce le perdite dell’avvio con un calo di un punto percentuale e mezzo.
Inps, 19.806 domande Quota 100, top RomaMilano terza. Seguono Palermo, Catania, Bari, Salerno, Torino
05 febbraio 201911:13
– Sono arrivate a 19.806 le domande presentate all’Inps per la pensione anticipata ‘quota 100′ fino alle 19 di ieri sera. E’ l’ultimo aggiornamento fornito dallo stesso Istituto di previdenza, dal quale emerge che in testa si confermano Roma con 1.777 richieste, Napoli 1.008 e Milano 748.
A seguire altre grandi città, soprattutto del Sud: Palermo con 633 domande, Catania 607, Bari 534, Salerno 446, Torino 445, Messina 371, Firenze 319, Cosenza, Lecce e Cagliari 304.
Borsa: Europa forte, Milano +1%Bene le banche, positive Exor e Tim, Astaldi scivola
05 febbraio 201913:00
– Piazza Affari e le Borse europee si avvicinano in chiaro rialzo alla boa di metà giornata: Londra è la più forte (Ftse 100 +1,3%) grazie soprattutto ai titoli delle materie prime, seguita da Francoforte (+1,1%), Parigi e Milano, entrambe in aumento di un punto percentuale.
In Piazza Affari oltre ad Amplifon (+3,8%), bene soprattutto il settore del credito con Mediobanca che sale del 3,6%, Banco Bpm del 3,5%, Ubi del 3,1% e Intesa del 2,8% in attesa dei conti. Positive Exor (+1,8%) e Tim (+1%), mentre Stm perde un punto percentuale e Astaldi cede il 4% ancora in attesa delle offerte per il salvataggio.
Intesa: utile 2018 sale a 4,05 miliardiDividendo in contanti per 3,45 miliardi
05 febbraio 201914:12
Intesa Sanpaolo chiude il 2018 con un utile a 4,05 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 3,81 dell’anno precedente. Il quarto trimestre batte le stime con profitti a 1,03 miliardi, rispetto a 1,04 dello stesso periodo del 2017. Proposto il pagamento di 3,45 miliardi di dividendi cash pari all’85% del payout ratio indicato nel piano d’impresa per il 2018. Il cda ha deliberato di proporre all’assemblea la distribuzione di 19,7 centesimi di euro per azione.
Per il 2019 la banca prevede un aumento del risultato netto rispetto al 2018, conseguente a una crescita dei ricavi, una continua riduzione dei costi operativi e un calo del costo del rischio. La politica di dividendi per l’esercizio 2019 prevede la distribuzione in contanti di un payout pari all’80% dell’utile.”i tratta del migliore risultato dal 2007″. Lo afferma il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, circa i risultati dell’anno passato. “Siamo molto soddisfatti – aggiunge – dei risultati raggiunti nel 2018: nel primo anno del Piano d’Impresa, pur in un contesto più complesso del previsto, Intesa Sanpaolo ha confermato la capacità di raggiungere tutti gli obiettivi”
Borsa: Wall Street apre positivaS&P 500 sale dello 0,17%
W YORK05 febbraio 201915:34
– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,24% a 25.296,79 punti, il Nasdaq avanza dello 0,11% a 7.355,72 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,17% a 2.729,89 punti.
Borsa: Milano sale (+0,8%),bene AmplifonScivola Stm dopo taglio stime Sony-Panasonic e conti Ams
05 febbraio 201915:40
– Piazza Affari si conferma positiva (Ftse Mib +0,77%), insieme alle altre Borse europee in attesa dell’avvio degli scambi Usa. Corre Amplifon (+4,44%), oggetto di riposizionamenti da parte dei fondi, Recordati (+3,08%), da oggi dotata di nuovo Cda con Flemming Ornskov presidente e Andrea Recordati riconfermato amministratore delegato. In luce Banco Bpm (+2,47%), alla vigilia dei conti, presentati oggi da Intesa Sanpaolo (+0,72%), mentre Unicredit (+1,99%) li diffonde tra due giorni e Ubi Banca (+1,91%) il giorno successivo. Acquisti su Pirelli (+2%), Exor (+2%), Fca (+1,28%) e Ferrari (+1,13%), mentre cede Stm (-1,72%) insieme agli altri produttori di microprocessori all’indomani del taglio delle stime sui ricavi di Sony e Panasonic e dopo i risultati deludenti di Ams (-12,34% a Zurigo), che ha azzerato il dividendo. Sotto pressione Astaldi (-4%) in assenza di novità sul fronte del salvataggio, che coinvolge anche Salini Impregilo (-0,21%). Giù Rcs (-4,2%).
Tre investitori interessati a PernigottiUn’azienda di dolci, una cordata e una coop. Altri 4 interessati
febbraio 201916:05
– Per la Pernigotti di Novi Ligure sono arrivate tre manifestazioni di interesse e altre quattro possibili investitori sono in attesa di effettuare un sopralluogo. È quanto trapela dal tavolo al ministero del Lavoro per firmare la cassa integrazione straordinaria per i cento dipendenti.
L’advisor Sernet avrebbe contattato 36 aziende. Tra quelle interessate ci sarebbe un’azienda italiana specializzata nella cioccolata, con la quale è in corso uno scambio di informazioni.
Ci sarebbe poi una cordata di investitori, alcuni del settore dolciario, e una cooperativa sociale. Tutti e tre questi progetti occuperebbero 30-50 lavoratori.
La proprietà turca, Toksov, avrebbe ribadito di non essere disponibile a cedere il marchio e di non avere risorse per finanziare il ricollocamento dei lavoratori sul territorio. Ha manifestato invece la disponibilità ad affidare agli acquirenti dello stabilimento la produzione e a valutare riduzioni nel prezzo dell’immobile in base al numero di lavoratori riassunto.
Mef, stop sciopero dei benzinaiBitonci e Villarosa, positivo esito confronto con sindacati e Up
ROMA05 febbraio 201916:47
“Scongiurato lo sciopero nazionale dei gestori di carburanti previsto domani. Intesa trovata al tavolo convocato al Mef con le sigle sindacali dei gestori carburanti – Faib, Fegica, Figisc/Anisa e Unione Petrolifera – per affrontare la questione del credito d’imposta sui costi delle carte di pagamento”. Lo rendono noto i sottosegretari al Mef Massimo Bitonci e Alessio Villarosa.
Trasporti: accordo Ue-Qatar spazi aereiDe Monte, intesa a Doha, benefici per Ue,nuove tratte per Italia
TRIESTE05 febbraio 201916:57
– “Nuove opportunità di business, nuovi collegamenti con l’Estremo Oriente e rispetto delle regole europee sulla concorrenza da parte dei Paesi del Golfo”. E’ il contenuto dell’accordo, come sintetizzato dall’eurodeputata del Pd Isabella De Monte, sull’aviazione con Qatar e Paesi del Golfo, nell’ambito di un’intesa tra Ue e Qatar siglata oggi a Doha. De Monte ha partecipato alla firma come relatrice per l’europarlamento. Per De Monte “con questo accordo si apre lo spazio aereo tra Europa e Qatar: è la seconda volta che l’Ue sigla tale tipo di intesa con Paesi terzi, dopo quella con la Turchia. I benefici per gli europei, in particolare gli italiani, saranno numerosi, dall’aumento dei collegamenti tra Europa e Paesi del Golfo e Sud-est asiatico. Qatar è già partner strategico dell’Italia con corposi investimenti nel settore dell’aviazione”. De Monte ha “ringraziato la commissaria ai Trasporti Bulc e il team negoziale della Commissione europea per il lavoro di questi anni”.
Borsa: Europa accelera, Milano +1%Effetto conti, sprint Bp, crolla Ams, attesa per Banco Bpm
05 febbraio 201917:07
– Allungano il passo le principali borse europee sulla scia dell’andamento positivo degli indici Usa. Londra (+1,9%) è migliore seguita da Francoforte (+1,56%), Parigi (+1,49%), Madrid (+1,11%) e Milano (+1%), fanalino di coda. Gli acquisti sono orientati sui petroliferi Bp (+5% a Londra) dopo i conti migliori delle stime degli analisti, Galp (+2,6%), Total (+1,73%), Shell (+1,2%) ed Eni (+1,1%). I conti peggiori delle stime affossano invece il produttore svizzero di semiconduttori Ams (-9,93%), trascinando anche la rivale Stm (-1,18%), frenata anche dal taglio alle stime di Sony e Panasonic nella vigilia. In Piazza Affari ha presentato oggi i conti Intesa Sanpaolo (+1,2%), salita fino quasi al 3%, mentre Banco Bpm (+3,45%) li diffonde domani e Unicredit (+2,24%) tra due giorni. [print-me title=”STAMPA”]
Operaie schiave per t-shirt Spice GirlsGuardian accusa, ‘pagate meno di mezzo euro a ora in Bangladesh’
LONDRA21 gennaio 201916:18Lavoratrici schiave dietro le t-shirt firmate dalle Spice Girls per una recente campagna benefica in favore dei diritti delle donne e della “giustizia di genere” promossa in Gran Bretagna e all’estero. E’ la denuncia del Guardian che rivela oggi come le magliette siano state commissionate a una fabbrica del Bangladesh dove la manodopera – femminile – sarebbe pagata la miseria dell’equivalente di 35 pence all’ora, all’incirca 40 centesimi di euro.
Non solo. Il giornale progressista racconta anche di giornate lavorative fino a 16 ore e di ‘caporali’ che non esiterebbero a insultare e minacciare le addette incapaci di raggiungere gli obiettivi di produzione individuale prefissati.
Un portavoce si è affrettato a dire che le Spice Girls erano ignare e sono “sgomente e inorridite”, al pari dei promotori di Comic Relief, che ha organizzato la campagna. La società che controlla la fabbrica in Bangladesh ha da parte sua promesso una verifica, ma ha già bollato la denuncia come “non vera”.
Borsa Milano chiude in calo, -0,35%
Indice principali titoli di Piazza Affari a 19.638 punti
MILANO21 gennaio 201917:38
– Seduta negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,35% a 19.638 punti.
Tim cede ancora in Borsa, -2,6% finalePesa tema Rete oltre a stime sui conti e scontro Elliott-Vivendi
21 gennaio 201917:59
– Seconda seduta consecutiva molto pesante per Tim in Piazza Affari, ai minimi da oltre cinque anni e con una capitalizzazione sotto i 10 miliardi: il titolo, sotto una forte corrente di vendite per tutta la giornata, ha chiuso in calo al 2,6% a 0,47 euro.
Dopo l’annunciata revisione delle stime sui conti, Tim aveva già perso il 7% venerdì scorso. Il gruppo di tlc, che ha incassato dall’Agcom la bocciatura del progetto di separazione della rete messo a punto dall’ex amministratore delegato Amos Genish, è da oltre un anno prigioniero dello scontro tra i suoi azionisti forti, la media company Vivendi e il fondo Elliott.
Spread Btp chiude in rialzo a 250 puntiTasso al 2,75%
21 gennaio 201918:01
– Lo spread tra Btp e Bund chiude in lieve rialzo a 250 punti base da 247 della chiusura di venerdì.
Il tasso sul titolo decennale del Tesoro si attesta al 2,75%.
Borsa Europa chiude debole, tiene LondraFrancoforte -0,6%, meglio Parigi
21 gennaio 201918:13
– Mercati azionari del Vecchio continente fiacchi: Francoforte ha chiuso in ribasso dello 0,62% e Parigi dello 0,17%, mentre Londra ha tenuto con un marginale rialzo dello 0,03%.
Borsa Milano fiacca con Europa, male TimDebole anche Ferragamo, Enel e Snam staccano cedola, Juve corre
21 gennaio 201918:25
– Inizio di settimana con il freno a mano tirato per Piazza Affari, che ha concluso la seduta in linea con le altre Borse europee mentre Wall Street è rimasta chiusa per festività: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,35% a 19.638 punti, l’Ftse All share in ribasso dello 0,38% a quota 21.566.
A Milano, in particolare, ancora male Tim ai minimi da oltre cinque anni con un calo del 2,6% a 0,47 euro soprattutto sull’onda dell’annunciata revisione delle stime sui conti.
Debole anche Salvatore Ferragamo (-2,3%), con un calo identico per Enel e dell’1,3% per Snam, con questi due ultimi titoli che però hanno staccato la cedola. Fiacche le banche, in aumento di un punto percentuale Ferrari e Atlantia, Mediaset dell’1,7%, con Recordati salita del 2,3% finale e Leonardo del 2,4%.
Tra i titoli principali acquisti sulla Juventus, che resta molto volatile anche dopo l’ingresso nell’Ftse Mib, cresciuta del 5,3% finale a 1,48 euro, ai massimi da settembre.
Tria, sbagliato dire manovra correttivaItalia non è rischio, rischio è politiche Fmi
21 gennaio 201920:04
“Parlare di manovra correttiva è completamente sbagliato. Ovviamente monitoriamo come va la finanza pubblica, ma il rallentamento maggiore del previsto non comporta di per sé alcuna manovra correttiva”: lo ha detto il ministro dell’economia Giovanni Tria al termine dell’Eurogruppo.”Anche perché – ha aggiunto – non è che la Commissione Ue chiede manovre se la congiuntura rallenta, non chiede di fare operazioni così anticicliche”. “Non credo che l’Italia sia un rischio né per l’Ue né globale”, in realtà il rischio viene dalle “politiche consigliate dal Fmi”, ha poi precisato il ministro.”Le manovre – ha sottolineato – si fanno se le entrare e le uscite dovessero cambiare ma non perché cambia la congiuntura e c’è un rallentamento”.”Il momento – ha detto in un altro passaggio – è difficile e questo contrasta con l’idea che bisogna fare politiche restrittive, bisogna mettersi a lavorare per la crescita in questo momento, attuare la manovra, e soprattutto lavorare a fondo per far ripartire gli investimenti pubblici, tutte le opere pubbliche, quelle bloccate, quelle che devono iniziare, è un compito importante non si può più filosofeggiare su questo”.
Esselunga, le vendite del 2018 a 7,9 mld (+2,1%)Corre e-commerce. Dimezzato l’indebitamento netto
21 gennaio 201918:31
– Nel 2018 il Gruppo Esselunga ha realizzato vendite per 7.914 milioni, in crescita del 2,1% rispetto ai 7.754 milioni del 2017. Continua la crescita dell’e-commerce (+28%) che ha superato i 236 milioni di vendite e rappresenta oggi il 3% del totale.
A fine dicembre l’indebitamento finanziario netto si è dimezzato a 436 milioni (era arrivato a 848 milioni a fine 2017 dopo l’acquisto di Villata Partecipazione e l’emissione di bond per 1 miliardo) grazie ad una forte generazione di cassa.
Borsa Tokyo,apertura poco variata +0,19%Cautela degli investitori dopo stime al ribasso Fmi
TOKYO22 gennaio 201901:31
– La Borsa di Tokyo avvia gli scambi all’insegna della cautela dopo il ridimensionamento della stime di crescita dell’economia da parte del Fondo monetario internazionale, mentre il mercato attende indicazioni dai negoziati per la Brexit e le negoziazioni sul commercio tra Cina e Usa. L’indice Nikkei fa segnare una variazione appena positiva dello 0,19% a quota 20.759,60. Sul fronte dei cambi lo yen è invariato sul dollaro, a 109,60 e a 124,60 sull’euro. [print-me title=”STAMPA”]
Cina, rallenta la crescita commerciale
Pesa guerra dazi con Usa, surplus sale a 323,3 miliardi dollari
PECHINO14 gennaio 2019 06:45
In piena guerra dei dazi con gli Stati Uniti, il governo cinese rende noto che nel 2018 le esportazioni della Cina sono aumentate del 7,1% e le importazioni del 12,9%. I dati segnano un rallentamento della crescita commerciale cinese: nel 2017 le esportazioni salirono del 7,9% e le importazioni del 15,9% rispetto all’anno precedente.
Il surplus commerciale della Cina con gli Stati Uniti è salito alla cifra record di 323,3 miliardi di dollari nel 2018.
I dati doganali rilasciati oggi mostrano che le esportazioni verso gli Usa sono aumentate dell’11,3% a 478,4 miliardi di dollari, nonostante le tariffe punitive del presidente americano Donald Trump. Le importazioni di beni americani sono aumentate invece solo dello 0,7% rispetto al 2017. Ciò riflette l’impatto dei dazi di ritorsione cinesi e l’incoraggiamento agli importatori ad acquistare di più dai fornitori non statunitensi.
Tuttavia, i dati mostrano che le esportazioni di dicembre verso gli Stati Uniti sono diminuite del 3,5%.
Petrolio:prosegue calo a 50,8 dollariBrent scende a 59 dollari
14 gennaio 201908:23
– Prosegue il ribasso del prezzo del petrolio. Il Wti del Texas apre la settimana con un calo dell’1,45% a 50,81 dollari al barile, estendendo la discesa di venerdì mentre il Brent cede l’1,31% a 59,08 dollari. Gli investitori segnalano, fra le cause, alcune prese di profitto, il ribasso dei mercati azionari e i dati elevati sulla produzione dei shale degli Usa.
Oro:mantiene rialzi a 1292 dollariDati inflazione Usa spingono ad approccio cauto della Fed
14 gennaio 201908:27
– Il prezzo dell’oro mantiene i rialzi e viene fissato in Asia a 1292 dollari l’oncia (+0,1%). Il metallo beneficia dei dati sull’inflazione Usa, diffusi venerdì che dovrebbero portare la Fed, a un approccio più cauto sul rialzo dei tassi di interesse.
Cambi:euro poco mosso all’avvio a 1,146Yen in rialzo a 108,1 dollari
14 gennaio 201908:29
– Partenza di settimana poco mossa per l’euro che scambia, all’avvio, a 1,146 dollari (-0,05%). In Asia lo yen cresce dello 0,4% a 108,1 dollari.
Spread parte in rialzo a 264 puntiRendimento del decennale al 2,87%
14 gennaio 201908:31
– Partenza di settimana in rialzo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 264 punti contro i 261 della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,87%.
Borsa:Asia, Tokyo chiusa, Shanghai -0,7%Futures negativi, domani voto Brexit e intervento Draghi
14 gennaio 201908:56
– Borse orientali a ranghi ridotti per la chiusura festiva di Tokyo in occasione della Giornata degli Adulti. Segno meno per Shanghai (-0,71%), dopo dati deludenti in dicembre su importazioni ed esportazioni per effetto della guerra dei dazi e Seul (-0,53%), poco mossa Sidney (-0,02%), in rosso Hong Kong (-1,58%) e Mumbai (-0,75%), ancora aperte. Negativi i futures sull’Europa e su Wall Street, nonostante l’incremento dell’indice tedesco dei prezzi all’ingrosso in dicembre ed in vista della produzione industriale di novembre nell’Eurozona, mentre dagli Usa non sono previsti dai macroeconomici. Gli occhi degli investitori sono puntati sul voto del Parlamento britannico sulla Brexit e sull’intervento del presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento europeo, previsti entrambi per domani.
Borsa: Milano apre in calo -0,65%Indice Ftse Mib a quota 19.163 punti
14 gennaio 201909:03
– Avvio di seduta negativo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un calo dello 0,65% a 19.163 punti.
Borsa:Europa contrastata, Parigi -0,8%Positiva Francoforte (+0,57%), in calo LOndra (-0,38%)
14 gennaio 201909:20
– Avvio di seduta contrastato per le principali borse europee. Parigi cede lo 0,86% a 4.740 punti, Francoforte guadagna lo 0,57% a 10.949 punti e Londra lascia sul campo lo 0,38% a 6.891 punti.
Borsa: Milano -0,8%, giù Unicredit e UbiSpread risale sopra quota 265 punti, bene Juventus e Ferrari
14 gennaio 201909:35
– Piazza Affari peggiora dopo un avvio debole (Ftse Mib -0,88%), frenata dai bancari, con il rialzo dello spread tra Btp e Bund tedeschi oltre quota 265 punti. In particolare soffrono Ubi (-3,4%), Banco Bpm (-3,2%) e Unicredit (-1,95%), più cauta Intesa (-1,22%), scivolone di Mps (-7%), che non è riuscita a fare prezzo subito dopo i dubbi espressi dalla Bce sulla capacità di completare il piano di ristrutturazione. Pochi i rialzi in un paniere che si è tinto quasi completamente di rosso. Salgono Juventus, dopo la vittoria sul Bologna in Coppa Italia, Prysmian (+0,39%), Ferrari (+0,31%) e Leonardo (+0,1%). Tra i titoli a minor capitalizzazione sprint di DoBank (+4,85%), debole Tiscali (-3%).
Investindustrial compra la JacuzziFondata nel 1956 da una famiglia italiana, JAcuzzi è leader nel mercato europeo delle spa e co-leader in quello americano
14 gennaio 201909:52
Investindustrial compra gli idromassaggi Jacuzzi. Una società di investimento del fondo di Andrea Bonomi ha firmato un accordo definitivo per l’acquisizione di Jupiter Holding I (‘Jacuzzi Brands”), proprietaria di diversi marchi di spa e prodotti per il bagno e per il benessere, fra i quali appunto Jacuzzi, da fondi di investimento affiliati ad Apollo Global Management, LLC, Ares Management Corporation e Clearlake Capital Group, LP.Jacuzzi Brands, fondata nel 1956 da una famiglia italiana, è leader nel mercato europeo delle spa e co-leader in quello americano. La società ha registrato un fatturato di circa 500 milioni di dollari nel 2018 e opera attraverso 8 stabilimenti distribuiti in Nord America, Europa, dove la principale sede produttiva è a Pordenone, e Sud America. Produce spa di alta gamma, swim spa, vasche idromassaggio, vasche da bagno, saune, bagni turchi, docce emozionali e prodotti e accessori da bagno correlati e, oltre a Jacuzzi, opera coi marchi Sundance, Dimension One Spas, Hydropool, ThermoSpas e BathWraps. Investindustrial da parte sua in 28 anni di attività (e 6,8 miliardi di capitale raccolto) oltre che in marchi premium come Ducati prima e in Aston Martin poi, ha esperienza nel settore dell’arredo d’interni di alta gamma, dove ha investito in società come Flos, B&B Italia e Louis Poulsen. E in questa nuova operazione, i cui termini non sono resi noti e che si dovrebbe chiudere nel primo trimestre di quest’anno, avrà Nottingham Spirk Design Associates come partner per l’innovazione e per il design di prodotto oltre che come coinvestitore con una quota di minoranza e una presenza nel Cda. “Siamo lieti di dare il benvenuto a Jacuzzi fra i nostri marchi di alta gamma. Investindustrial ha avuto successo nel supportare aziende con marchi iconici nel settore del design d’interni. Jacuzzi Brands è un’azienda di tradizione italiana, un marchio apprezzato in tutto il mondo ed ha un forte management team – ha dichiarato Andrea C. Bonomi, presidente dell’Industrial advisory Board di Investindustrial -. Siamo pertanto entusiasti di poter contribuire alla prossima fase di sviluppo di Jacuzzi Brands. Vediamo un notevole potenziale di crescita e lavoreremo a stretto contatto con il management per espandere l’azienda sui mercati internazionali e tramite l’innovazione del prodotto”. Investindustrial ha indicato Charles ‘Chuck’ Huebner alla carica di nuovo presidente esecutivo dell’azienda di vasche idromassaggio, dove come Ceo resta Bob Rowan. Huebner è stato Ceo di Dacor, società di elettrodomestici per la cucina di fascia alta.
Borsa: Europa in rosso, Milano -0,9%Futures Usa negativi, domani voto Brexit e discorso Draghi
14 gennaio 201910:36
Borse europee in calo nella prima seduta della settimana, con i grandi fondi divisi sull’immediato futuro ed i futures Usa in rosso. Gli occhi degli investitori sono puntati sul voto del Parlamento inglese sulla Brexit atteso per domani, insieme al discorso del presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento Europeo. Lo spread in rialzo a 265,8 punti tra Btp e Bund tedeschi penalizza il listino di Piazza Affari -0,8%, anche se Parigi (-0,6%), Londra, Francoforte e Madrid (-0,5% tutte e 3) non fanno molto meglio. In particolare scivolano in Piazza Affari Mps (-7%), oggetto di diversi congelamenti dopo i dubbi della Bce sull’attuazione del piano di risanamento, Banco Bpm (-2,76%), Bper (-2%) e Ubi Banca (-1,83%), mentre Unicredit riduce il calo all’1,5% e Intesa allo 0,97%. Difficoltà per Commerzbank (-1,62%) a Francoforte e per Hsbc (-1,33%) a Londra. In calo a Parigi il tecnologico Atos (-3,13%) e il colosso dei componenti elettrici Legrand (-1,5%), penalizzato dagli analisti di Kepler.
Bcc Roma:ok soci adesione a IccreaLiberati, saremo prima banca in quarto gruppo italiano
14 gennaio 201910:56
– L’assemblea straordinaria dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Roma, ha deliberato ieri la modifica dello statuto aziendale per consentire alla Banca di aderire al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea nei termini previsti.
Secondo il presidente Francesco Liberati “la nostra Banca proseguirà a operare come ha sempre fatto, con fermo riferimento ai principi ispiratori della mutualità e della solidarietà. Ma lo farà nel contesto di un grande gruppo organizzato, gruppo che sarà motivo di rafforzamento di ogni singola banca aderente e del gruppo stesso nel suo complesso. Faremo parte del quarto gruppo bancario italiano e, in questo gruppo, la nostra banca sarà la prima sia dal punto di vista dimensionale e patrimoniale, sia sul piano societario con un significativo peso azionario”.
Borsa: Milano peggiora (-1,3%), cade MpsDifferenziale Btp-Bun sopra 267 punti, tiene Juventus, cauta Tim
14 gennaio 201912:01
– Piazza Affari amplia ulteriormente il calo, con lo spread tra Btp e Bund in salita fino a oltre 267 punti. L’indice Ftse Mib cede l’1,3%, frenato da Banco Bpm (-3,83%), Ubi (-3,2%), Bper(-2,9%), Unicredit (-2,68%) e Intesa, che cede il 2%. Cade Mps (-9%), dopo la bozza dello Srep della Bce, che ha espresso dubbi sulla capacità di completare il piano di ristrutturazione in vista di una nuova emissione obbligazionaria. Completamente in rosso il paniere principale ad eccezione di Juventus (+1,11%), reduce da una vittoria sul Bologna in Coppa Italia, mentre Tim (-0,48%), il cui Cda sull’assemblea richiesta da Vivendi è incominciato da poco, si muove con cautela. Secondo un analista di New Street Research “avrebbe senso” una possibile acquisizione delle attività italiane di Bt (-1,18%), su cui hanno messo gli occhi anche Retelit, Wind Tre e Vuetel. Tra i titoli a minor capitalizzazione sprint di Stefanel (+13,82%), deboli Ovs (-3,84%) e Moncler (-3,31%).
Finanza:De Marchi in board FencaAvrà delega a gestione rapporti con i consumatori
14 gennaio 201912:17
– Michela De Marchi, già segretario generale della Unirec, Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito, aderente a Confindustria SIT, è stata nominata nel board di FENCA (Federazione Europea delle Associazioni Nazionali del Comparto) con delega alla gestione dei rapporti con i consumatori. FENCA di cui UNIREC fa parte, riunisce 23 associazioni nazionali, pari al 75% di tutte le imprese di gestione, recupero e acquisto crediti in Europa, per un totale di 80.000 addetti. Classe 1984, De Marchi, già Segretario Generale di UNIREC dal 2017, rappresenta l’Associazione italiana attiva nel comparto a livello nazionale, curando le relazioni con gli enti istituzionali e regolatori. In precedenza, ha lavorato per Volkswagen AG nel settore delle Corporate Relations e per una primaria società italiana di lobbying, in qualità di Public Policy Analyst.
Ocse: frena crescita eurozonaSuperindice Ocse anticipa tendenze di 6-9 mesi. Tutti i big giu’
PARIGI14 gennaio 201912:22
– Il superindice dell’Ocse (Ica), che cerca di prevedere con 6-9 mesi di anticipo le tendenze economiche future, continua a segnalare un rallentamento della crescita in gran parte delle grandi economie: è quanto riferito oggi dall’organismo con sede a Parigi. Nel documento, l’Ocse precisa che la contrazione del Pil viene ormai confermata negli Usa e in Germania. Frenata prevista anche in Canada, Regno Unito e nell’insieme della zona euro, “in particolare in Francia e in Italia”. Per il Giappone, gli Indicatori compositi avanzati segnalano invece una dinamica di “crescita stabile”, come anche in India e nel settore industriale cinese.
Sciopero Tir, presidi ai varchi portualiDisagi agli ingressi, protesta contro riduzione tempi riposo
GENOVA14 gennaio 201912:48
– Sollecitare la Commissione Europea a dire no all’approvazione della legge che vedrebbe ridurre i tempi di riposo degli autisti, due giorni in tre settimane, mettendo a rischio la sicurezza dei lavoratori e di tutti coloro che percorrono le autostrade in Europa. Sono questi i motivi che hanno indotto i sindacati dell’autotrasporto, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti a proclamare lo sciopero in corso in tutta Italia dall’alba e che a Genova durerà sino alla mezzanotte di domani. Nel capoluogo ligure ci sono presidi a tutti i varchi portuali e a Bolzaneto, con conseguenti disagi al passaggio dei mezzi. “Già oggi, con due giorni di riposo – spiega Mauro Scognamillo, segretario generale Fit Cisl Liguria – gli autisti hanno turni stressanti e lunghi e pensiamo che ridurre il riposo a due giornate ogni tre settimane sia pressoché inumano”.
Borsa:Europa giù, Milano in coda (-1,3%)Futures in rosso, occhi su voto Brexit e discorso Draghi domani
14 gennaio 201913:28
– Borse deboli in Europa a metà seduta, dopo dati macro cinesi inferiori alle stime che fanno temere per la crescita globale. In rosso i futures Usa, in assenza di dati, mentre gli occhi degli investitori sono puntati sul voto del Parlamento inglese sulla Brexit e sul discorso del presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento Europeo, attesi per domani. In ulteriore rialzo lo spread tra Btp e Bund tedeschi che si porta a 268 punti, penalizzando in particolare il listino di Milano (-1,3%), fanalino di coda dietro a Madrid (-1,2%), Londra (-1,1%), Parigi (-0,9%) e Francoforte (-0,74%).
Deboli i bancari Mps (-9%), più volte congelata dopo i dubbi della Bce sul completamento del piano di risanamento, Banco Bpm (-4%), Bper (-2%) e Unicredit (-2,8%), insieme a Commerzbank (-2% a Francoforte), Santander (-2% a Madrid) e Hsbc (-1,5% a Londra). Conrastati a Parigi il tecnologico Atos (5,17%), penalizzato dal taglio di Credit Suisse e Carrefour (+1,88%), sulle stime degli analisti per il 4/o trimestre.
Bankitalia: peggiorano stime impreseSale incertezza su fattori economici e politici
14 gennaio 201913:39
– “Netto deterioramento in tutti i settori di attività” dei giudizi delle imprese “sulla situazione economica italiana”. Secondo l’indagine della Banca d’Italia tra il 26 novembre e il 17 dicembre 2018 su imprese con almeno 50 addetti “l’evoluzione è in parte attribuibile all’incremento dell’incertezza relativa a fattori economici e politici”. “Le valutazioni complessive sull’andamento corrente della domanda sono anch’esse peggiorate, ma in misura più contenuta; le attese a breve termine sulla domanda, sia interna sia estera, sono meno favorevoli, pur rimanendo positive”. [print-me title=”STAMPA”]
Petrolio:prosegue ripresa a 47,6 dollari
Brent avanza a 56,4 dollari
04 gennaio 201908:09
– Prosegue il recupero del prezzo del petrolio sui mercati, spinto dalle basse quotazioni del dollaro.
Il greggio Wti avanza dell’1,7% a 47,6 dollari al barile contro i 45 di inizio anno. Avanza anche il Brent a 56,4 dollari (+0,9%).
Oro:torna a 1300 dollari con calo borseMetallo ritorna i livelli di giugno
04 gennaio 201908:13
– La caduta dei listini azionari nel mondo per i timori di una recessione globale e delle misure protezionistiche, spingono il prezzo dell’oro che riguadagna la soglia dei 1300 dollari l’oncia. Il metallo con consegna immediata sale così dello 0,4% e torna ai livelli dello scorso giugno grazie alla domanda in aumento per i beni rifugio.
Cambi:euro poco mosso a 1,139In Asia Yen cala a 108,3 su attesa misure Tokyo
04 gennaio 201908:29
– Avvio senza scossoni per le quotazioni dell’euro che viene scambiato a 1,139 dollari (-0,01%). In Asia lo yen perde quota a 108,3 (-0,6%) sul dollaro con gli investitori che guardano ai colloqui fra Cina e Usa per riannodare il dialogo sulle misure commerciali e alle possibili mosse delle autorità del Giappone, che si riuniscono oggi dopo la pausa delle festività, per smorzare la forza della valuta.
Borsa: giù Tokyo -2,2%, bene le cinesiIndice Nikkei sotto quota 20mila. Shangai +2%
TOKYO04 gennaio 201908:39
– La caduta di Wall Street ha effetti contrastanti in Asia. La Borsa di Tokyo termina la prima seduta dell’anno in netto ribasso, in scia alla forte contrazione registrata nella notte a Wall Street e sul listino tecnologico del Nasdaq a causa anche dell’allarme sui profitti della Apple.
Il Nikkei cede il 2,26%, a quota 19.561,96, lasciando sul terreno 452 punti. Le Borse cinesi invece chiudono la seduta in rally: l’indice Composite di Shanghai sale a 2.515,32 punti (+2,05%), mentre quello di Shenzhen ai massimi intraday di 1.279,49 (+2,66%) in controtendenza rispetto a Tokyo (-2,2%).
L’indice Pmi Caixin sui servizi di dicembre, con l’inatteso balzo a 53,9, porta la schiarita sui mercati insieme alle indicazioni del premier Li Keqiang sulla ulteriore riduzione delle riserve obbligatorie delle banche e sul taglio delle tasse a sostegno delle aziende private e piccole.
Borse Asia contrastate, Cina sale del 2%’Caso Apple’ affossa Tokyo. Futures positivi per Wall Street
04 gennaio 201908:52
Le Borse asiatiche reagiscono in ordine sparso al crollo della Apple (-9,9%), che ieri ha affossato Wall Street. A pesare sul gigante di Cupertino c’è il taglio delle stime sui ricavi, sulla base del rallentamento dell’economia cinese, penalizzata anche dalla guerra dei dazi fra Usa e Cina. Questo scenario ha portato al tracollo di Tokyo (-2,2%), che ha ripreso le contrattazioni dopo diversi giorni di stop per festività. Spinte dalla notizia dell’imminente visita a Pechino (7 e 8 gennaio) di una delegazione americana per discutere di dazi, le Piazze cinesi hanno invece guadagnato più del 2%: il 2,07% Shanghai e il 2,6% Shenzhen, mentre Hong Kong sale dell’1,8%. In crescita anche Seul (+0,8%) e Mumbai (+0,22%), mentre Sidney è scesa dello 0,3%. I futures indicano rialzi per le Borse europee e Wall Street. Attesi in giornata il tasso di disoccupazione a dicembre in Germania e negli Stati Uniti, l’inflazione preliminare a dicembre in Italia e in zona euro e l’intervento del presidente della Fed, Jerome Powell.
Spread apre in calo a 267 puntiRendimento del decennale al 2,84%
04 gennaio 201909:02
– Apertura in calo per lo spread fra Btp e Bund che segna 267 punti dopo che ieri era salito a quota 270 punti. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,84%.
Borsa: Milano apre in rialzo dello 0,86%Indice principali titoli a 18.375 punti
04 gennaio 201909:04
– Apertura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in crescita dello 0,86% a 18.375 punti.
Borsa: Europa apre in decisa crescitaLondra +1,14%, Parigi +0,83% e Milano +0,86%
04 gennaio 201910:24
Le Borse europee tirano il fiato dopo il crollo di ieri, legato al taglio di previsioni sui ricavi della Apple che ha affossato Wall Street. Francoforte guadagna l’1%, Milano l’1,3%, Londra lo 0,7%, Parigi lo 0,8% e Madrid lo 0,9%.A spingere i mercati è stata la riapertura di dialogo fra Stati Uniti e Cina, con l’imminente visita a Pechino, lunedì e martedì, di una delegazione americana per discutere di dazi. La notizia ha spinto le Borse asiatiche, soprattutto quelle cinesi, mentre Tokyo è rimasta al palo (-2,2%). I futures indicano giornata positiva per Wall Street, mentre gli investitori attendono l’intervento del presidente della Fed, Jerome Powell.
Borsa: Milano cresce (+1,3%) con SaipemNuovo incontro Usa-Cina ‘rassicura’ mercati. Spread a 264 punti
04 gennaio 201909:38
– Piazza Affari continua a crescere, in scia alle Borse europee, e guadagna l’1,3% a 18.468 punti, guidata da petroliferi e banche. Fra i titoli più comprati ci sono Saipem (+3,3%) ed Eni (+2%), oltre ad Ubi (+2,5%) e Unicredit (+2,2%). Chiudono il listino Amplifon, unico titolo in rosso (-0,1%), e Terna, che è sulla parità. I mercati rimbalzano quindi dopo la giornata di ribassi di ieri, legata al taglio di previsioni di ricavi della Apple. A spingere gli investitori la notizia di una visita a Pechino, lunedì e martedì, di una delegazione americana per discutere di dazi. Dopo aver aperto in calo a 267 punti, lo spread è sceso ancora ed è a 264 punti.
L’euro è scambiato a 1,14 dollari.
Borse Europa bene con aperture Usa CinaLondra sale dello 0,7%, Parigi dello 0,8% e Madrid dello 0,9%
04 gennaio 201909:59
– Le Borse europee tirano il fiato dopo il crollo di ieri, legato al taglio di previsioni sui ricavi della Apple che ha affossato Wall Street. Francoforte guadagna l’1%, Milano l’1,3%, Londra lo 0,7%, Parigi lo 0,8% e Madrid lo 0,9%. A spingere i mercati è stata la riapertura di dialogo fra Stati Uniti e Cina, con l’imminente visita a Pechino, lunedì e martedì, di una delegazione americana per discutere di dazi. La notizia ha spinto le Borse asiatiche, soprattutto quelle cinesi, mentre Tokyo è rimasta al palo (-2,2%). I futures indicano giornata positiva per Wall Street, mentre gli investitori attendono l’intervento del presidente della Fed, Jerome Powell. [print-me title=”STAMPA”]
Borsa: Milano apre in calo (-0,65%)
Indice Ftse Mib a 18.211 punti
MILANO03 gennaio 201909:00
– La Borsa di Milano apre in calo. Il primo indice Ftse Mib cede lo 0,65% a 18.211 punti.
Borsa: Milano prosegue in calo, pesa StmIn rosso anche il lusso,lieve rialzo spread Btp-Bund a 255 punti
03 gennaio 201910:06
– La Borsa di Milano (-0,5%) prosegue in terreno negativo appesantita dal calo del comparto dell’auto dopo i dati di ieri con il mercato italiano che rallenta. Su Piazza Affari pesano anche Stm (-7%), dopo il taglio delle stime di Apple, ed il comparto del lusso. In lieve rialzo lo spread tra Btp e Bund che ha avviato le contrattazioni a 255 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,71%.
In rimbalzo le banche con Intesa (+1,3%), Banco Bpm e Bper (+0,4%), Unicredit (+0,3%) e Ubi (+0,1%). Carige è stata sospesa a tempo indeterminato dalla Consob dopo il commissariamento da parte della Bce. Nel listino principale svettano la Juventus (+4,3%) e Tim (+2,5%).
Nel settore delle auto è in rosso Ferrari e Cnh (-1,8%), Pirelli (-1,7%), Fca e Brembo (-1,2%). Scivola anche il lusso con Moncler (-2,6%) e Ferragamo (-2,4%). Male i titoli legati al petrolio dopo il calo del prezzo del greggio. Giù Tenaris (-1,2%), Saipem (-1,1%), Snam (-0,8%) ed Eni (-0,5%).
Spread Btp-Bund vola a 270. Apple crolla a Wall StreetSui listini del Vecchio continente si abbatte l’effetto del colosso di Cupertino che ha tagliato le stime del primo trimestre
03 gennaio 201915:40
Borse europee in lieve miglioramento ma in ordine sparso dopo la pubblicazione dei principali dati macroeconomici dagli Stati Uniti, tra i quali le richieste di disoccupazione: il listino peggiore, in attesa dell’avvio di Wall Street che ha futures sulla partenza negativi, resta Francoforte in calo di un punto percentuale, seguito da Parigi (-0,8%), Milano (-0,1%) e Londra, che si muove attorno alla parità. Il mercato azionario migliore è quello di Madrid (+0,3%) dopo l’asta dei titoli di Stato spagnoli da 5 miliardi, con Madrid che è stata la prima a muoversi nel 2019.
Forte tensione invece sui bond italiani, con il Btp a 10 anni che vede salire i rendimenti di 19 punti base e lo spread con la Germania a quota 270, per la prima volta dal 18 dicembre scorso. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 2,87%.
In Piazza Affari, che come le altre Borse accusa ancora la pesantezza dell’hi tech dopo il warning di Apple, sempre molto male Stm (-9%), con Prysmian e Moncler e che cedono il 3%. In chiara controtendenza Unipol (+2,6%) e Tim, che sale del 2,4%.
Apple affonda in Borsa. Nelle contrattazioni che precedono l’apertura di Wall Street i titoli Apple perdono l’8,40%. Il calo e’ stato innescato dalla revisione al ribasso delle stime per i ricavi in seguito al rallentamento dell’economia della Cina e della domanda di iPhone nel paese.
Apple taglia stime ricavi, pesa rallentamento Cina – Apple rivede al ribasso le stime per il primo trimestre dell’esercizio fiscale, puntando il dito sulla debolezza economica della Cina e sul rallentamento delle vendite di iPhone nel paese. Per i tre mesi che si sono chiusi il 29 dicembre – il trimestre delle festività di Natale, uno dei più importanti per Apple – Cupertino stima ricavi per 84 miliardi di dollari, ben al di sotto dei 91 miliardi attesi dagli analisti e degli 89-93 miliardi stimati in precedenza dalla società. Immediata la reazione del titolo in Borsa, che arriva a perdere oltre l’8%. In una lettera agli investitori diffusa dopo la chiusura di Wall Street, Tim Cook parla di un impatto ”significativamente maggiore” alle attese della debolezza di alcune economie emergenti, soprattutto della Cina. L’economia del Dragone – spiega – ha iniziato a rallentare nella seconda metà dello scorso anno. Le tensioni commerciali fra Stati Uniti e Cina hanno poi esacerbato ulteriormente le pressioni negative sull’economia cinese. A pesare è anche il dollaro forte: ”sapevamo che un dollaro forte avrebbe creato venti contrari”, anche alla luce del suo impatto sulla domanda di iPhone. Cook cerca comunque di rassicurare: ”nonostante le difficoltà riteniamo che le nostre attività in Cina abbiano un futuro brillante”. L’annuncio a sorpresa alimenta i dubbi sulla capacità di Cupertino – la maggiore società al mondo, la prima a sfondare quota 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione – e dei giganti tecnologici di navigare un contesto economico sempre più incerto e una prolungata guerra commerciale. A colpire è soprattutto il fatto che il taglio delle stime arriva a soli 60 giorni dalle precedenti previsioni diffuse dall’azienda. ”Quando abbiamo parlato delle stime per il primo trimestre 60 giorni fa sapevamo che i primi tre mesi dell’anno sarebbero stati influenzati da fattori macroeconomici” spiega l’amministratore delegato di Apple nella lettera agli investitori, nella quale si prevedono ricavi per 84 miliardi di dollari, un margine lordo di circa il 38% e spese operative per 8,7 miliardi di dollari. ”Non possiamo cambiare le condizioni macroeconomiche, ma – tenta di rassicurare Cook – stiamo prendendo e accelerando altre iniziative per migliorare i nostri risultati”.
Reddito di cittadinanza: Di Maio, è per i cittadini italiani’Smentisco vada a immigrati’
ALLEGHE (BELLUNO)03 gennaio 201913:23
“Al mio rientro a Roma istituiremo il decreto anche per quota 100 e il reddito di cittadinanza per gli italiani”. Così il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio ad Alleghe, nell’ambito di una ‘ricognizione’ sui luoghi colpiti dal maltempo ad ottobre in Veneto. “La smentisco – ha detto il ministro rispondendo ad una domanda di una giornalista che gli chiedeva del reddito di cittadinanza per gli immigrati. “La legge, come abbiamo sempre detto, – ha ribadito- riguarda il reddito di cittadinanza per coloro che sono cittadini italiani”.
“La pensione minima a 780 euro, come le pensioni di invalidità a 780 partiranno tra febbraio a marzo”, ha detto ancora Di Maio
Borsa:Europa in rosso teme effetti AppleScivola settore tecnologico, in forte calo titoli fornitori Ue
03 gennaio 201911:54
– Il taglio delle stime da parte di Apple trascina in rosso le Borse europee. La decisione del colosso tecnologico di Cupertino arriva dopo il rallentamento della crescita in Cina ed una flessione delle vendite di alcuni prodotti. Nel Vecchio continente scivola il settore tecnologico che cede il 3,4%. Sul fronte valutario l’euro è in lieve calo sul dollaro a 1,1368 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 è in calo dello 0,8%. In terreno negativo Francoforte (-1,2%), Parigi (-1,1%), Milano (-0,7%), Londra (-0,5%) e Madrid (-0,3%). A soffrire sono i principali fornitori europei di Apple con il crollo della società svizzera Ams (-17%), a Piazza Affari arretra Stm (-9,5%) mentre a Francoforte tocca a Dialog Semiconductor (-9,1%). Pesanti anche Infineon e Iqe (-5%).
A Piazza Affari giornata negativa anche per il lusso con Moncler (-3,2%) e Ferragamo (-2,3%). Male il comparto dell’auto dove scivolano Pirelli (-2,7%), Fca (-1,9%) e Ferrari (-1,8%).
Spread in deciso rialzo sopra 260Rendimento al 2,81%
03 gennaio 201912:20
– Lo spread tra Btp e Bund è in deciso rialzo a 264 punti base dai 253 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,81%.
In 5 anni -100mila imprese artigianeRapporto Unioncamere. Tra 2013 e 2018. Crescono nuovi mestieri
03 gennaio 201914:16
– Negli ultimi 5 anni, tra il 2013 e il 2018, il settore dell’artigianato, che in Italia conta oltre 1,3 milioni di imprese, ha perse quasi 100mila. E’ quanto risulta dall’ultima fotografia scattata da Unioncamere e InfoCamere che sottolinea come però si stiano affermando nuovi mestieri a scapito di alcuni dei più tradizionali.Aumentano le imprese di pulizia e quelle che si occupano di tatuaggi e piercing, crescono i giardinieri e le agenzie per il disbrigo delle pratiche ma anche le imprese che confezionano accessori d’abbigliamento o le sartorie su misura. Si riducono invece le imprese di costruzioni e quelle che si occupano di ristrutturazione, i “padroncini” addetti ai trasporti su strada, gli elettricisti, i falegnami e i meccanici. Il settore nel complesso conta ora 1.314.413 imprese ma rispetto a cinque anni fa ne ha perse quasi 99.000. Cambia però la distribuzione tra i diversi mestieri
Borsa Milano piatta, tensione spreadMadrid in positivo dopo asta titoli Stato, male bond Italia
03 gennaio 201914:42
– Borse europee in lieve miglioramento ma in ordine sparso dopo la pubblicazione dei principali dati macroeconomici dagli Stati Uniti, tra i quali le richieste di disoccupazione: il listino peggiore, in attesa dell’avvio di Wall street che ha futures sulla partenza negativi, resta Francoforte in calo di un punto percentuale, seguito da Parigi (-0,8%), Milano (-0,1%) e Londra, che si muove attorno alla parità.
Il mercato azionario migliore è quello di Madrid (+0,3%) dopo l’asta dei titoli di Stato spagnoli da 5 miliardi, con Madrid che è stata la prima a muoversi nel 2019. Forte tensione invece sui bond italiani, con il Btp a 10 anni che vede salire i rendimenti di 16 punti base e lo spread con la Germania a quota 267. In Piazza Affari, che come le altre Borse accusa ancora la pesantezza dell’hi tech dopo il warning di Apple, sempre molto male Stm (-9%), con Prysmian e Moncler e che cedono il 3%.
In chiara controtendenza Unipol (+2,6%) e Tim, che sale del 2,4%.
Borsa: Wall Street apre in caloS&P 500 perde lo 0,69%
NEW YORK03 gennaio 201915:35
– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,98% a 23.121,84 punti, il Nasdaq cede l’1,14% a 6.592,51 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,69% a 2.492,48 punti.
Spread Btp-Bund vola a 270 punti basePrima volta dal 18 dicembre
03 gennaio 201915:37
– Lo spread tra Btp e Bund risale a quota 270 punti base, per la prima volta dal 18 dicembre scorso. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 2,87%.
Apple crolla a Wall Street, -8,77%Timori per revisione al ribasso stime dei ricavi
NEW YORK03 gennaio 201915:45
– Apple crolla in Borsa. All’avvio delle contrattazioni a Wall Street i titoli di Cupertino perdono l’8,77%. Il calo è stato innescato dalla revisione al ribasso delle stime per i ricavi in seguito al rallentamento dell’economia della Cina e della domanda di iPhone nel paese.
Borsa Europa calma, Milano +0,3%In rialzo Tim e Unipol
03 gennaio 201915:57
Mercati azionari del Vecchio continente sostanzialmente insensibili all’avvio pesante di Wall street: Francoforte e Parigi cedono lo 0,8% migliorando di qualche frazione il loro andamento, Londra ondeggia sempre sulla parità mentre Milano si è portata sul livello di Madrid e sale dello 0,3% nonostante le forti tensioni sullo spread.
In Piazza Affari sempre in scivolata Stm (-8%) con Apple, deboli Prysmian e Moncler che cedono tre punti percentuali. Al contrario si muovono su crescite attorno al 3% Unipol e Tim, tranquille le banche.AFFONDA APPLE Apple crolla in Borsa. All’avvio delle contrattazioni a Wall Street i titoli di Cupertino perdono l’8,77%. Il calo e’ stato innescato dalla revisione al ribasso delle stime per i ricavi in seguito al rallentamento dell’economia della Cina e della domanda di iPhone nel paese. VERSO TAGLIO STIME Apple potrebbe essere costretta a rivedere al ribasso le stime per l’intero 2019. Lo prevede Goldman Sachs, che paragona Cupertino all’ex colosso dei cellulari Nokia. ”Vediamo il potenziale per una ulteriore revisione delle stime per l’anno fiscale 2019” spiega Goldman, precisando che un ulteriore taglio dipenderà dall’andamento della domanda in Cina agli inizi dell’anno. ”Abbiamo messo in guardia sulla domanda cinese dalla fine di settembre e il taglio di Apple conferma” l’avvertimento: ”non ci attendiamo che la situazione migliorerà in marzo e restiamo cauti” aggiunge Goldman. Apple come Nokia – osserva Goldman – dipende dalla decisione dei consumatori di acquistare gli ultimi modelli dei dispositivi a disposizione: più l’economia rallenta, più la velocità dei consumatori di aggiornare i loro dispositivi rallenta. Per Apple la velocità con cui i consumatori cambiano i loro dispositivi è sensibile agli eventi macroeconomici ora che la società si avvicina al livello massimo di penetrazione dell’iPhone.
Innocenzi, Carige non a rischio default’Banca ben patrimonializzata, clienti possono contarci’
03 gennaio 201916:11
Carige è a rischio default? “Assolutamente, la banca è ben patrimonializzata e ha una governance chiara, quindi i nostri clienti possono contare sulla loro Carige”. Lo ha detto il commissario dell’istituto ed ex amministratore delegato, Fabio Innocenzi, in un’intervista alla tv Class Cnbc. “Abbiamo avuto un importante prestito subordinato sottoscritto dal Fidt – ha ricordato – che ci ha portato in linea con gli obblighi patrimoniali”. Innocenzi ha poi ribadito che il nuovo Piano industriale sarà “in un’ottica di possibili partnership e alleanze” e che punterà su “derisking, rilancio commerciale e rafforzamento patrimoniale”. Riguardo un’eventuale intervento dello Stato per salvare la banca, Innocenzi ha detto che l’obiettivo “non è trovare chi pagherà il conto, ma non trovare un conto da pagare”. Parlando del socio Malacalza, che ha di fatto bloccato l’aumento di capitale: “Bisogna guardare il futuro – ha detto Innocenzi – è importante trovare e costruire fiducia, innanzitutto con gli azionisti rilevanti”. [print-me title=”STAMPA”]
Saldi, ogni famiglia spenderà 325 euro
Confcommercio: Giro d’affari da 5, 1 mld. Dal 2 gennaio il via in Basilicata e Sicilia, il 3 in Valle d’Aosta e dal 5 gennaio in tutte le altre regioni.
01 gennaio 2019 11:38
Interessano oltre 15 milioni di famiglie, muovono in totale 5,1 miliardi di euro, con una spesa media a famiglia di 325 euro, circa 140 euro pro capite in abbigliamento, calzature e accessori: sono questi, secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, i numeri dei saldi invernali che partono il 2 gennaio in Basilicata e Sicilia, il 3 in Valle d’Aosta e dal 5 gennaio in tutte le altre regioni. L’associazione ricorda alcuni principi base, come la possibilità di cambio (obbligatoria in caso di prodotti danneggiati o non conformi”, l’obbligo di accettare i pagamenti con carte di credito e di indicare prezzo di partenza, sconto e prezzo finale. Si tratterà di una “straordinaria opportunità di risvegliare i consumi” secondo il presidente di Federazione Moda Italia, Renato Borghi. “I consumatori potranno così tornare a trovare ‘vere’ occasioni nei nostri negozi; noi commercianti potremo affrontare più sereni le prossime scadenze; le vie ed i centri dei nostri Comuni avranno l’opportunità, offerta dalla moda, per rianimarsi”.Confesercenti stima quest’anno particolarmente elevata l’adesione di negozianti e consumatori: a partecipare alle prossime vendite di fine stagione saranno infatti circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. Interesse alto, secondo il sondaggio effettuato da Confesercenti in collaborazione con SWG su un campione di 600 commercianti e 1.500 consumatori, anche tra i clienti: circa un italiano su due (il 47%) ha già deciso che approfitterà dell’occasione per fare almeno un acquisto, valutando di investire, mediamente, 122 euro a persona, pari a circa 280 euro a famiglia.”Quest’anno gli sconti di partenza saranno più alti della media e l’assortimento molto ampio, visto il meteo incerto che ha caratterizzato la stagione invernale. Per i consumatori sarà meglio del Black Friday, con un periodo di sconti più lungo e tutti i vantaggi del negozio tradizionale”, spiega Roberto Manzoni, Presidente di Fismo Confesercenti. “Un’occasione di risparmio per i consumatori, ma anche di vendita per le imprese, che cercano l’inversione di tendenza dopo l’ennesimo anno fiacco. Anche le vendite di Natale, seppure positive, sono state sotto le attese”.
– Tra domani e sabato prenderanno il via in tutta Italia i saldi invernali 2019. Le prime regioni a partire saranno la Basilicata e la Sicilia martedì 2 gennaio, cui seguirà la Valle D’Aosta il 3 gennaio. In tutte le altre regioni, le vendite di fine stagione scatteranno venerdì 5 gennaio. Lo ricorda la Confesercenti, che stima quest’anno particolarmente elevata l’adesione di negozianti e consumatori: a partecipare alle prossime vendite di fine stagione saranno infatti circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili. Interesse alto, secondo il sondaggio effettuato da Confesercenti in collaborazione con SWG su un campione di 600 commercianti e 1.500 consumatori, anche tra i clienti: circa un italiano su due (il 47%) ha già deciso che approfitterà dell’occasione per fare almeno un acquisto, valutando di investire, mediamente, 122 euro a persona, pari a circa 280 euro a famiglia.
Euro compie 20 anni. Sulla sua strada ancora difficoltà
BRUXELLES01 gennaio 201918:34
Nonostante attacchi, speculazioni e divisioni tra rigoristi e colombe, l’euro non solo resiste ma domani compie 20 anni. La moneta unica europea, che molti davano per spacciata all’apice della crisi del debito sovrano tra il 2011 e il 2012, è oggi la valuta di 19 Paesi Ue utilizzata quotidianamente da 340 milioni di europei, e la seconda al mondo dopo il dollaro. “Oggi l’euro è più popolare che mai”, sottolinea il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani, perché sono proprio i cittadini dell’eurozona, nonostante populismi e movimenti anti-Ue, a restare tra i più accaniti sostenitori dell’euro, almeno 2 su 3 secondo l’Eurobarometro.
Inclusi gli italiani, che hanno visto tra l’altro la maggiore ‘fiammata d’amore’ d’Europa (+12%) nei confronti della moneta unica nell’ultimo anno. [print-me title=”STAMPA”]
Borsa, Europa sale con Trump su dazi
Listini a ranghi ridotti chiudono il peggior anno dal 2008
31 dicembre 2018 09:36
– Borse europee in rialzo, in scia ai listini asiatici e in vista dell’apertura di Wall Street nell’ultima seduta di un 2018 nero per i mercati finanziari. A dare smalto alle Borse, in una giornata di chiusura per molte piazze, di scambi sottili e contrattazioni ridotte, sono state le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump, che sabato, dopo una telefonata con il suo omologo cinese Xi Jinping, ha parlato di “grandi progressi” in direzione di un accordo commerciale con la Cina.
Madrid avanza dell’1%, Parigi dello 0,94% e Londra dello 0,25% mentre sono chiuse Francoforte e Milano. I future sull’S&P 500 di New York salgono dello 0,7%. Bene anche il petrolio, con il wti in rialzo a 45,8 dollari e il brent a 53,95.
I progressi di oggi non eviteranno all’indice paneuropeo Stoxx 600 di chiudere l’anno in calo di circa il 13%, segnando la peggior performance dal 2008 mentre il 2019 si preannuncia disseminato di rischi, dalla guerra commerciale alla Brexit, fino al rallentamento dell’economia globale.
Borsa: Europa chiude 2018 in rialzoBene Parigi, Madrid, Lisbona e Amsterdam, fiacca Londra
31 dicembre 201814:31
– Le Borse europee hanno chiuso l’ultima seduta dell’anno in rialzo, orfane di molti listini – tra cui Milano e Francoforte – e con orari di negoziazione ridotti. Sulla spinta dell’ottimismo di Donald Trump per un accordo commerciale con la Cina, Parigi è salita dell’1,11%, Madrid dello 0,54%, Lisbona dell’1,81%, Amsterdam dello 0,77% mentre solo Londra ha dato segni di debolezza (-0,09%).
Le Borse del Vecchio Continente archiviano comunque un anno da dimenticare, con l’indice paneuropeo Stoxx 600 che ha perso il 13,2%, realizzando la peggiore performance dal 2008, anno segnato dal fallimento di Lehman Brothers. Tra i listini principali le performance peggiori sono state quelle di Francoforte (-18,2%) e Piazza Affari (-16,1%).
Il primo gennaio l’euro compie 20 anniJuncker, la firma più importante. Draghi, Bce rispettato impegni
BRUXELLES31 dicembre 201815:28
L’euro compie vent’anni domani, nonostante crisi e attacchi a cui è stato sottoposto. Creato formalmente il primo gennaio 1999, quando 11 Paesi Ue tra cui l’Italia hanno lanciato la moneta comune europea, oggi è adottato da 19 stati membri e fa parte della vita quotidiana di 340 milioni di europei. Circa 60 Paesi nel mondo hanno legato in un modo o nell’altro loro valuta nazionale all’euro.”Vent’anni dopo, sono convinto che quella fu la firma più importante che io abbia fatto”, perché “l’euro è diventato un simbolo di unità, sovranità e stabilità”, ha ricordato il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, unico uomo politico ancora attivo che firmò il Trattato di Maastricht con cui di fatto si gettarono le basi per l’euro. Ora, sottolinea il presidente della Bce Mario Draghi, “c’è una generazione che non conosce altra moneta nazionale” che l’euro: l’Eurotower “ha rispettato il suo impegno principale di mantenere la stabilità dei prezzi” e ha “anche contribuito al benessere”. Ma, avverte il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno, “il lavoro non è ancora finito”.
Reddito di cittadinanza da aprile, scatta mese successivo alla domandaAndà ai nuclei con un’Isee complessiva entro i 9.360 euro, ma anche un reddito familiare che non superi i 6mila euro (per un single) elevati in base alla composizione del nucleo familiare fino a un massimo di 12.600 euro.
31 dicembre 201817:33
Il reddito di cittadinanza sarà istituito “a decorrere dal mese di aprile 2019” e il sostegno decorrerà “dal mese successivo a quello della richiesta”. Lo prevede una bozza della misura
, nella quale si prevede anche l’istituzione della pensione di cittadinanza. Si potrà beneficiare del nuovo sostegno al reddito “per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi” rinnovabile “previa sospensione dell’erogazione per un mese prima di ciascun rinnovo”. A fronte di circa 1,8 milioni di famiglie che vivono sotto la soglia di povertà, la platea con i requisiti per accedere a reddito e pensione di cittadinanza, come si legge in una prima bozza di relazione tecnica, sarebbe di oltre 1 milione e 375mila nuclei familiari, compresi quelli di stranieri se residenti da almeno 5 anni e in possesso di permesso di soggiorno. I calcoli sono stati fatti partendo dalle dichiarazioni sostitutive uniche ai fini Isee relativi al 2017. I costi si attestano a 6,1 miliardi nel 2019 (tenendo conto della partenza ad aprile e considerando una adesione al 90%), che salgono a 7,8 miliardi nel 2020, a circa 8 miliardi nel 2021 per poi stabilizzarsi a 7,8 miliardi dal 2022. Con il reddito arriverà anche la pensione di cittadinanza, che sarà erogata a chi ha più di 65 anni e solo se parte di un nucleo familiare tutto over 65. Lo prevede una prima bozza delle due misure, in cui si precisa che oltre a un valore Isee sotto i 9.360 euro bisogna anche non avere redditi familiari oltre i 7.560 euro (elevati comunque a 9.360 euro se si vive in affitto). Nel caso dei pensionati, il supporto massimo è sempre di 780 euro al mese suddiviso in una integrazione al reddito fino a 7.560 euro l’anno (630 euro al mese) e una integrazione per l’affitto o per il mutuo che si ferma a 1.800 euro l’anno (150 euro al mese).Tutti i componenti della famiglia in età lavorativa dovranno rispettare gli obblighi “connessi alla fruizione del reddito di cittadinanza. Lo prevede una prima bozza della misura, nella quale si precisa appunto che sarà tutta la famiglia ad essere coinvolta nei due percorsi possibili, “Patto di inclusione sociale” o “Patto per il lavoro”, salvo chi ha compiti di cura di bimbi piccoli (entro i 3 anni) o disabili. Insieme alla domanda, si legge sempre nella bozza, il richiedente dovrà dare immediata disponibilità al lavoro e successivamente saranno individuati gli altri componenti del nucleo “tenuti a rispettare gli obblighi connessi alla fruizione” del reddito. Nei trenta giorni successivi al riconoscimento del beneficio ci sarà la convocazione (per ora si parla di centri per l’impiego o servizi sociali del Comune, ma, stando agli annunci, dovrebbero essere coinvolti anche le agenzie per il lavoro private) e la valutazione “dei bisogni del nucleo familiare e dei suoi componenti”, individuando “i componenti del nucleo familiare tenuti, oltre al richiedente” che dovranno rispettare alcuni obblighi, a partire da quello di “accettare almeno una di tre offerte di lavoro congrue”, e a dare disponibilità di un “massimo di otto ore settimanali” da dedicare a progetti “gestiti dai comuni, utili alla collettività in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni”, pena la “perdita del beneficio per l’intero nucleo familiare”. Tra gli altri impegni che deve sottoscrivere chi riceve il reddito di cittadinanza, quello di “collaborare” con chi deve definire “il bilancio delle competenze” per la definizione del Patto per il lavoro, svolgere “ricerca attiva del lavoro”, consultare “periodicamente l’apposita piattaforma digitale”, accettare “di essere avviato a corsi di formazione e riqualificazione professionale”, sostenere “colloqui psicoattitudinali e le eventuali prove di selezione finalizzate all’assunzione”.Non solo un’Isee complessiva entro i 9.360 euro, ma anche un reddito familiare che non superi i 6mila euro (per un single) elevati in base alla composizione del nucleo familiare fino a un massimo di 12.600 euro. Sono alcuni dei ‘paletti’ previsti in una prima bozza del reddito di cittadinanza, che dovrebbe confluire in un unico decreto da varare a metà gennaio insieme ai dettagli per l’uscita anticipata per la pensione con ‘Quota 100’. Altro paletto un valore del patrimonio immobiliare non oltre i 30mila euro, sempre ai fini Isee, e mobiliare non oltre i 6mila euro, elevati fino a 10mila euro per un nucleo di tre persone, e di ulteriori 1000 euro per ogni figlio successivo al secondo, più altri 5mila euro per ogni componente con disabilità. Non ci devono poi essere intestatari di auto nuove (immatricolate nei sei mesi precedenti la domanda) o di grossa cilindrata (sopra i 1600 cc), moto sopra i 250 cc e barche. Il sostegno non andrà nemmeno ai nuclei in cui siano presenti disoccupati per dimissioni volontarie. [print-me title=”STAMPA”]