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DALLE 19:52 DI LUNEDì 27 APRILE 2020

ALLE 13:30 DI MARTEDì 28 APRILE 2020

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Tonfo petrolio, Wti chiude a 12,78 dlr
Le quotazioni perdono il 24,6%
NEW YORK
27 aprile 2020
19:52
Tonfo del petrolio a New York, dove le quotazioni del Wti perdono il 24,6% a 12,78 dollari al barile.
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Borsa: Tokyo, apertura piatta (+0,03%)
Cautela sul mercato prima di festività Golden Week
TOKYO
28 aprile 2020
02:31
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La Borsa di Tokyo apre la seduta all’insegna della cautela malgrado la chiusura positiva degli indici azionari Usa, con gli investitori che incassano i guadagni delle ultime sessioni in attesa di nuovi segnali sul fronte della pandemia del coronavirus e in anticipazione del lungo periodo di festività della Golden Week. Il Nikkei è piatto a quota 19.789,14 (+0,03%). Sul mercato valutario lo yen tratta a 107,20 sul dollaro, e sull’euro a 116,10.
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Petrolio scende ancora, Wti perde 14,8%
Sui mercati asiatici giù anche il Brent, -4,4% a 19,10 dollari
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PECHINO
28 aprile 2020
05:56
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I prezzi del petrolio Usa accusano un nuovo tonfo nelle contrattazioni sui mercati asiatici a causa dei rinnovati timori sulla capacità di stoccaggio, nel mezzo del crollo della domanda e della pandemia del Covid-19: il benchmark americano West Texas Intermediate (Wti) con consegna giugno cede il 14,8%, a 10,88 dollari al barile, mentre il Brent, benchmark internazionale, accusa una limatura del 4,4%, a 19,10 dollari al barile.
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Petrolio: scende ancora, Wti a 11,35 dlr
Brent in calo sotto 20 dollari al barile
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28 aprile 2020
08:18
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Non si arresta la discesa dei prezzi del petrolio aggravata dalla decisione del United States Oil Fund di vendere tutti i propri contratti di Wti con consegna a giugno. Il prezzo del greggio americano è sceso a 11,35 dollari dai 12,78 di ieri. Il Brent ha perso 72 centesimi scendendo sotto i 20 dollari al barile a 19,27.
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Spread Btp-Bund apre in calo a 218 punti
Rendimento del decennale italiano all’1,71%
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28 aprile 2020
08:24
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Lo spread tra Btp e Bund è in calo questa mattina. Il differenziale segna 218 punti base dai 221 della chiusura di ieri, con un tasso di rendimento del decennale italiano all’1,71%.
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Cambi: euro a 1,0823 dollari in avvio
Moneta unica vale 116 yen
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28 aprile 2020
08:30
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Euro poco mosso nei primi scambi della mattinata. La moneta unica vale 1,0823 dollari (-0,05%) e 116,0 yen (+0,15%).
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Borsa: Asia contrastata, Tokyo -0,06%
Futures Europa e Usa in rialzo, ancora tensione su greggio
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28 aprile 2020
08:54
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Seduta in ordine sparso per le principali borse di Asia e Pacifico, all’indomani della corsa dei listini occidentali, nonostante le continue tensioni sul greggio in calo sia ieri (Wti -24,6%) sia oggi (-14,48%) sotto quota 11 dollari al barile. In generale pesano le stime sulla crescita, alla luce anche delle previsioni sull’intero esercizio di alcuni grandi gruppi giapponesi. Fiacche Tokyo (-0,06%), Shanghai (-0,06%) e Sidney (-0,16%), mentre hanno fatto meglio Taiwan (+0,46%) e Seul (+0,56%). Ancora aperte Hong Kong (+0,96%) e Mumbai (+0,3%)., positivi i futures sull’Europa e su Wall Street. Bene sulla piazza di Tokyo Nissan (+1,9%), alleato giapponese di Renault, che ha ritardato la diffusione dei dati al 28 maggio e ha comunque rivisto al ribasso le stime dello scorso febbraio sull’intero esercizio. Sotto pressione invece il colosso chimico Mitsubishi (-5,6%) e quello dell’elettronica Kyocera dopo le stime sull’intero esercizio diffuse da entrambi.
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Borsa: Europa poco mossa, Parigi +0,05%
Francoforte -0,01%, Londra -0,08%
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28 aprile 2020
09:15
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Le Borse europee aprono poco mosse.
Parigi segna in avvio un +0,05% con il Cac 40 a 4.507 punti.
Sotto la parità Londra (-0,08%) con il Ftse 100 a 5.884 punti e Francoforte (-0,01%) con il Dax a quota 10.658 punti.
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Borsa: Milano apre in rialzo, +0,28%
Indice Ftse Mib a quota 17.428 punti
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MILANO
28 aprile 2020
09:16
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Apertura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un progresso dello 0,28% a 17.428 punti.
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Borsa Europa fiacca, bene Milano (+1,2%)
Futures in rialzo, bene fiducia Francia, arriva bilancia Usa
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28 aprile 2020
10:01
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Borse europee fiacche, nonostante l’inatteso rialzo della fiducia dei consumatori in Francia in aprile. Dagli Usa in arrivo la bilancia commerciale di marzo, le scorte all’ingrosso e al dettaglio, l’indice della fiducia dei consumatori e quello manifatturiero della Fed di Richmond.
Milano (Ftse Mib +1,27%) è di gran lunga la migliore davanti a Francoforte (+0,1%), Londra (invariata), Parigi (-0,15%) e Madrid (-0,25%). In calo il greggio (Wti -19,2% a 10,31 euro) e lo spread tra Btp e Bund tedeschi, sceso a quota 215. In luce i a(+2,1%) e Ing (+1,8%), a differenza di Hsbc (-1,32%), che ha annunciato utili dimezzati nel trimestre. Deboli i petroliferi Bp (-2,5%), Total (-1,27%) e Shell (-0,9%) a differenza di Eni (+0,67%), favorita dagli analisti di Lbbw, che hanno alzato il prezzo obiettivo a 10 euro. In campo automobilistico bene Fca (+2,17%), sulle attese di una ripresa della produzione in Usa il 18 maggio.
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Borsa Milano accelera con Unicredit
Sprint Azimut, Banco Bpm e Bper, Fca pronta a riavvio Usa
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28 aprile 2020
10:11
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Piazza Affari allunga il passo (Ftse Mib +1,7%) spinta dal calo dello spread a 214 punti.
Corrono Azimut (+5,2%), congelata anche al rialzo, Banco Bpm (+3,7%), Bper (+3,5%), Mediolanum (+3%), Unicredit, (+2,8%) , Poste (+2,9%) e Intesa (+2,5%). In luce Fca (+2,75%), sulle attese di una ripresa della produzione in auto negli Usa il prossimo 18 maggio, mentre Eni (+0,8%) fa meglio dei rivali europei nonostante il tonfo del greggio, spinta dagli analisti di Lbbw, che hanno alzato il prezzo obiettivo a 10 euro a fronte degli attuali 8,45. Acquisti su Stm (+2%) e Prysmian (+2,18%), più cauta Tim (+0,9%). Pochi i segni meno, dovuti a prese di beneficio, che interessano Diasorin (-0,48%), Recordati (-0,21%) e Moncler (-0,12%), invariata Ferragamo.
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Borsa: Europa migliora, Milano +1,6%
Sprint Lufthansa, in arrivo scorte e fiducia consumatori
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28 aprile 2020
10:56
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Migliorano le Borse europee, spinte dai futures Usa in attesa della bilancia commerciale di marzo, delle scorte all’ingrosso e al dettaglio, dell’indice della fiducia dei consumatori e di quello manifatturiero della Fed di Richmond. Milano (Ftse Mib +1,6%) si conferma la migliore seguita da Francoforte (+0,5%), Londra (+0,4%) e Parigi (+0,2%), mentre Madrid (-0,15%) si conferma in calo. Effetto conti trimestrali su Abb (+5%), Ubs (+4,92%), Santender (+0,3%) e Bp (-1,4%), che sconta anche il calo del greggio (Wti -18,7% a 10,41 dollari al barile) insieme a Total (-0,5%). In controtendenza Eni (+1,1%), spinta dagli analisti di Lbbw. Il calo dello spread tra Btp e Bund tedeschi, sceso a quota 214 punti, spinge in Piazza Affari Azimut (+5,54%), Bper (+3,85%), Banco Bpm (+3,19%), Unicredit (+3,21) e Intesa (+3,1%). Corre Lufthansa (+4,84%), su ipotesi di un ingresso dello Stato tedesco in soccorso della Compagnia
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Istat: 59% spesa 2019 a pensioni-salute
13,5 mld a disoccupazione-cig ma spesa salirà per effetto Covid
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28 aprile 2020
12:32
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Alle prestazioni sociali, dal welfare incluse le pensioni alla salute, nel 2019 è andato il 59,1% della spesa pubblica italiana, pari a quasi 479 miliardi destinati a questo capitolo dalle amministrazioni pubbliche.
L’importo sale a quasi 508 miliardi se si includono le prestazioni erogate da istituzioni private. Lo si legge nel report dell’Istat sulla protezione sociale in Italia e in Europa. Dal 1995, si aggiunge, la spesa per prestazioni sociali è più che raddoppiata. Le indennità di disoccupazione hanno raggiunto “il livello massimo di spesa nel 2019 (12,6 miliardi)”, mentre la spesa per la Cassa integrazione guadagni “è ritornata a livelli molto bassi, analoghi a quelli precedenti la crisi economica del 2009 (849 milioni)”. In totale quasi 13,5 miliardi. Il report aggiunge che le indennità di disoccupazione e le spese per la Cig “sono destinate a crescere nel 2020 per effetto dei decreti per il sostegno al reddito dei lavoratori a seguito della chiusura delle attività per l’emergenza Covid-19”.
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Borsa Milano accelera +2,8% con Eni
In luce Azimut, Unicredit, Intesa e Snam, spread a 218
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28 aprile 2020
12:33
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Piazza Affari accelera in prossimità del traguardo di metà seduta. L’indice Ftse Mib guadagna il 2,8% spinto dal risparmio gestito con Azimut (+6,32%) e dai bancari Unicredit (+4,5%), Intesa (+4,44%), e Banco Bpm (+4,33%), con lo spread a 218 punti. Corrono dopo uno stop al rialzo Bper (+6% ) ed Fca (+4,6%), sulla scia quest’ultima della riapertura degli impianti anche negli Usa, prevista il prossimo 18 maggio. Sprint di Eni (+4%) , spinta dagli analisti, e Snam (+4%) per la quale il ministro dello Sviluppo economico Patuanelli apre a un progetto di fusione con Terna (+0,9%) sostenuto da un intervento in equity di Cdp. Più cauta Tim (+0,8%) che con Open Fiber e il sostegno del fondo grandi imprese di Cdp, potrebbe secondo il ministro concretizzare il progetto di Rete Unica.
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Tesoro colloca 7 mld Bot a 6 mesi
Collocati anche 3,5 mld Bot a 3 mesi
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28 aprile 2020
12:53
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Il Tesoro ha collocato Bot a 6 e 3 mesi per un totale di 10,5 miliardi di euro. Nel dettaglio sono stati collocati titoli a 6 mesi per un totale di 7 miliardi di euro con un rendimento di 0,227%, in rialzo rispetto allo 0,055% dell’asta di marzo. La richiesta è stata di 10,959 miliardi con un rapporto bid to cover di 1,57. Quanto ai Bot a 3 mesi ne sono stati collocati per 3,5 miliardi di euro a fronte di richieste per 7,356 miliardi con un rendimento di 0,034.
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Borsa: Milano regina Europa (+2,4%)
Corrono Bper, Unicredit e Intesa malgrado spread a 220
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28 aprile 2020
12:53
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Il rialzo dello spread a 220 punti base, sui livelli della chiusura di ieri, non impedisce a Piazza Affari di correre (+2,4%) in testa agli altri listini europei.
La migliore è Azimut (+6,15%), seguita da Bper (+5,64%), Unicredit (+4,18%), Intesa (+4%) e Banco Bpm (+3,9%). Sugli scudi Fca (+4,3%), sull’onda lunga della riapertura in Italia e in vista di quella negli Usa, insieme agli altri colossi dell’auto, il prossimo 18 maggio. Bene anche Eni (+3% a 8,65 euro), in controtendenza con i rivali penalizzati dal calo del greggio (Wti -7,6% a 11,8 dollari). Il cane a Sei Zampe è spinto dagli analisti di Lbbw, che hanno alzato il prezzo obiettivo a 10 euro. Acquisti anche su Snam (+4,16%), più caute invece Terna (+0,95%) e Tim (+1%). Invariata Buzzi, poco mosse Amplifon (+0,05%), Campari (+0,1%) e Diasorin (+0,24%), nessun segno meno.
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Istat: spesa sanitaria ai minimi dal ’90
La quota è progressivamente scesa dal 2008
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28 aprile 2020
12:53
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La spesa sanitaria nel 2019 è stata pari al 22,7% del totale degli esborsi per prestazioni sociali erogate dal settore pubblico. Lo rileva l’Istat, spiegando che “a partire dal 2008 il peso della componente sanitaria si è gradualmente ridotto fino a tornare nel 2019 ai livelli degli anni ’90”. Lo rileva l’Istat in un Report dedicato.
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Gualtieri, per la ripresa 6 miliardi l’anno di investimenti fino al 2031. Stop all’Iva su mascherine
Al via una manovra espansiva mai vista dal dopoguerra. A partire dal 2021 parte risorse deficit a specifici incentivi
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28 aprile 2020
13:12
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“Per stimolare la crescita agiremo anche attraverso la previsione di specifici incentivi” destinando “parte delle maggiori risorse chieste per il 2021 e per gli anni successivi, circa 6 miliardi l’anno fino al 2031, a sostegno degli investimenti”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sul Def.
Quella predisposta dal Governo in risposta al Covid-19 è “una manovra espansiva imponente di entità mai vista dal dopoguerra ad oggi”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, aggiungendo che “lo scostamento non mette assolutamente a repentaglio la sostenibilità della finanza pubblica, anzi è indispensabile per la tenuta sistema produttivo e quindi per la sostenibilità”.
Il governo chiede “l’autorizzazione a intervenire sugli anni successivi per eliminare definitivamente e completamente gli aumenti di Iva e accise e per sostenere gli investimenti”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sul Def. Si tratta di “una fondamentale operazione di pulizia del bilancio pubblico che aumenta trasparenza e credibilità” delle stime e “finalizzata a realizzare un calo della pressione fiscale di 1,1 punti percentuali di Pil. Restituisce maggiori margini di politica economica in questi anni compressa” quasi solo alla sterilizzazione dell’Iva. In particolare il ministro annuncia: “Elimineremo l’Iva sulle mascherine per tutto il 2020”
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“La dimensione quantitativa del pacchetto Bce è tale da garantire un sostegno commisurato all’entità del maggior debito che tutti i paesi dovranno collocare per fronteggiare la crisi, il tasso di interesse medio del debito continuerà a scendere e in termini assoluti” avrà “aumento del costo limitato e per la gran parte assorbito dall’impatto della crescente porzione di debito detenuto dalla Bce e anche dalla Banca d’Italia che come noto retrocede poi una parte delle entrate derivanti da questo”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sul Def.
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Più del 59% della spesa pubbica alle prestazioni sociali
L’Istat ha contabilizzato l’importo in 479 miliardi, è raddoppiato dal 1995
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28 aprile 2020
11:49
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Alle prestazioni sociali, dal welfare incluse le pensioni alla salute, nel 2019 è andato il 59,1% della spesa pubblica italiana, pari a quasi 479 miliardi destinati a questo capitolo dalle amministrazioni pubbliche
L’importo sale a quasi 508 miliardi se si includono anche le prestazioni erogate da istituzioni private. Lo si legge nel report dell’Istat sulla protezione sociale in Italia e in Europa. Dal 1995 ad oggi, si aggiunge, la spesa per prestazioni sociali è più che raddoppiata e nel 2019 è pari a 2,3 volte quella del 1995.
Dal 1995 ad oggi, si aggiunge, la spesa per prestazioni sociali è più che raddoppiata e nel 2019 è pari a 2,3 volte quella del 1995.
L’istituto ha rilevato anche che la spesa sanitaria nel 2019 è stata pari al 22,7% del totale degli esborsi per prestazioni sociali erogate dal settore pubblico. “A partire dal 2008 il peso della componente sanitaria si è gradualmente ridotto fino a tornare nel 2019 ai livelli degli anni ’90”.
Le indennità di disoccupazione poi – sempre secondo il report sulla protezione sociale dell’Istat – hanno raggiunto “il livello massimo di spesa nel 2019 (12,6 miliardi)”, mentre la spesa per la Cassa integrazione guadagni “è ritornata a livelli molto bassi, analoghi a quelli precedenti la crisi economica del 2009 (849 milioni)”. In totale quasi 13,5 miliardi e aggiunge che le indennità di disoccupazione e le spese per la Cig “sono destinate a crescere nel 2020 per effetto dei decreti per il sostegno al reddito dei lavoratori a seguito della chiusura delle attività per l’emergenza Covid-19” Home Mappa del sito

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DALLE 15:18 DI GIOVEDì 05 MARZO 2020

ALLE 05:29 DI VENERDì 06 MARZO 2020

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Spread Btp-Bund vola a 174
Rendimento decennale a 1,08%
05 marzo 2020 15:18
– Impennata dello spread Btp-Bund, con forti acquisti sui titoli tedeschi in un clima di fuga dal rischio fra gli investitori. Il differenziale segna 174 punti base contro i 162 di ieri. Il rendimento del decennale italiano è a 1,08%.
Borsa: Europa scende, banche anche -6%
Spread a 174. Male soprattutto auto, industria e minerali
05 marzo 2020
15:28
– Proseguono la discesa le principali Borse europee, in attesa dell’apertura di Wall Street, coi future in negativo dopo il rally di ieri. La peggiore è Madrid (-2,8%), seguita da Milano (-2,5%), Parigi (-2,4%), Francoforte (-2,3%) e Londra (-2%).
L’indice d’area, Stoxx 600, perde l’1,8%, con tutti i comparti in rosso, dall’industria ai trasporti. Tra i peggiori le banche, con le perdite più alte per SocGen e Aib (-5,4%), ma soprattutto per le italiane Banco Bpm (-6,3%), Ubi (-5,5%), Bper (-5,2%) e lo spread Btp-Bund volato a 174. Pesanti cedimenti per i metalli, in particolare per Evraz (-12,4%), Thyssenkrupp (-8%), ArcelorMittal (-5,2%), Rio Tinto (-7,6%) e Bhp (-6,6%).
In discesa tutti i petroliferi, mentre il greggio guadagna (wti +0,2%) in attesa della riunione dell’Opec plus a Vienna, con i Paesi arabi che vorrebbero un ulteriore taglio alla produzione per rinforzare i prezzi e la contrarietà della Russia. Tra le vendite maggiori ci sono pure le auto, a partire da Renault (-5,6%).
Tv, in crescita fatturato (+0,2%)
Analisi Mediobanca, cala pubblicità, crescono servizi internet
05 marzo 2020
15:32
– Nel 2018 il settore radiotelevisivo in Italia ha registrato un giro d’affari di 9 miliardi, in crescita dell’1,8% sul 2017. E’ quanto emerge dal report sul settore radiotelevisivo realizzato dall’area studi di Mediobanca. L’incremento riguarda sia la Tv in chiaro (+0,4%), sia quella a pagamento (+2,9%) e, soprattutto, la radio (+6,7%).
Invariato il peso sul Pil nazionale, pari allo 0,5%. In Europa il giro d’affari è pari a 100,3 miliardi nel 2018 (+2%). A crescere è soprattutto la TV a pagamento (+4,3%).
I principali operatori televisivi italiani (Mediaset, Sky, Rai, Walt Disney, Discovery, Viacom, Fox Networks e La7) nel 2018 hanno fatturato 10 miliardi (+0,2%). Il gruppo Mediaset, unico broadcaster italiano che opera anche all’estero, si conferma primo operatore (3,4 miliardi, -6,5%) grazie ai ricavi ottenuti in Spagna (1 miliardo). Dall’analisi di Mediobanca emerge un calo della raccolta pubblicitaria per il settore radiotelevisivo mentre prosegue la crescita dei servizi via internet. VAI ALLA TECNOLOGIA VAI ALLA POLITICAVAI ALLA CRONACA VAI A TUTTE LE NOTIZIE DAL MONDO

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Fed: analisti, nuovo taglio tassi marzo
Ci sono il 100% di chance, poi altre due riduzioni
NEW YORK
05 marzo 2020
15:51
Sono al 100% le chance di taglio di un quarto di punto dei tassi di interesse da parte della Fed alla prossima riunione del 17 e 18 marzo. Secondo le attese degli analisti, il coronavirus potrebbe spingere la Fed a ridurre il costo del denaro di un altro quarto di punto in aprile: le chance che questo accada sono al 79%. Ci sono poi il 51% di chance di un ulteriore calo in giugno.
Fisco: Mef, +1,7% entrate nel 2019
Salite a 471,6 miliardi
05 marzo 2020
15:52
Nel 2019 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 471.622 milioni di euro (+7.847 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2018 (+1,7%). Lo comunica il Mef spiegando che nel confronto tra i flussi di gettito annuali registrati nel biennio 2018/2019, non si rilevano disomogeneità determinate da entrate una tantum.
Alitalia: pubblicato il bando per la vendita della compagnia
Contiene l’invito a manifestare interesse per l’acquisizione delle attività aziendali facenti capo ad Alitalia-Sai e Alitalia cityliner, entrambe in amministrazione straordinaria
05 marzo 2020
18:44
Pubblicato il bando per la vendita di Alitalia: “Invito a manifestare interesse per l’acquisizione delle attività aziendali facenti capo ad Alitalia-Sai e Alitalia cityliner, entrambe in amministrazione straordinaria”.
E’ quanto si legge sul sito della Procedura di amministrazione straordinaria.
Industria: produzione meccanica 2019 -3%
Dal Poz, da coronavirus rischio effetti devastanti
05 marzo 2020
12:41
– Nel 2019 la produzione metalmeccanica ha avuto una flessione media del 3% rispetto al 2018 con cali pesanti per la meccanica strumentale (-2,8%), per i prodotti in metallo (-4,4%) e in particolare per l’automotive che ha perso circa il 10% della produzione. Lo si legge nel Rapporto congiunturale di Federmeccanica diffuso oggi. Nell’ultimo trimestre del 2019 la produzione è diminuita in volume dell’1,3% rispetto al precedente trimestre e del 4,6% nel confronto con l’analogo periodo dell’anno precedente. Alla debolezza congiunturale che sta affrontando l’industria metalmeccanica – con il diffondersi del Coronavirus “si è sommata un’emergenza inaspettata, che può avere effetti devastanti”, afferma il presidente dell’associazione, Alberto Dal Poz.
“Alle conseguenze produttive ed economiche immediate derivanti dal blocco di moltissime attività dirette e indirette per gestire l’emergenza – sottolinea – si aggiunge un grave danno reputazionale per l’Italia e le sue imprese
Borsa:Milano chiude in flessione (-1,7%)
Il Ftse Mib a 21.554 punti
MILANO
05 marzo 2020
17:41
– Chiusura in flessione per la Borsa di Milano. Il Ftse Mib ha perso l’1,78% a 21.554 punti.
Borsa: Europa chiude in netto calo
Francoforte (-1,5%), Londra (-1,6%) e Parigi (-1,9%)
05 marzo 2020
18:09
– Chiusura nuovamente in calo, dopo due giornate di sollievo, per le principali Borse europee, col diffondersi di nuovi casi di coronavirus in una serie di Paesi.
La miglior è stata Francoforte (-1,51%) a 11.944 punti, seguita da Londra (-1,62%) a 6.705 punti, Parigi (-1,9%) a 5.361 punti e la maglia nera è andata a Madrid (-2,55%) a 8.683 punti.
Borsa: Milano in perdita con banche
Pesanti tutti i settori, spread sopra 175, male Tim e Azimut
05 marzo 2020
18:14
– Seduta chiusa in rosso (-1,78%) per Piazza Affari, dopo due giornate di respiro da un inizio di settimana pessimista col problema coronavirus. Le perdite, in linea con l’andamento di Wall Street e con le altre principali Borse europee, hanno riguardato tutti i settori, con rare eccezioni: hanno guadagnato Exor (+1,1%), Leonardo (+1%) e Recordati (+0,3%). Eccezione Fineco (+0,2%) tra le banche, comparto tra i più penalizzati, con Ubi (-5,8%), Banco Bpm (-4,2%), Intesa (-3,8%), Bper (-3,6%) e Unicredit (-1,5%), mentre lo spread Btp-Bund è arrivato sopra 175 punti.
In fondo al listino principale Juve (-5,8%), che il 23 marzo uscirà dal Ftse Mib. Giù il lusso con Ferragamo (-5%) e Moncler (-2,1%). Discesa per Saipem (-5,1%), meno per Tenaris (-1,8%) e Eni (-1,6%) con l’Opec Plus a Vienna. Male Azimut (-4,9%) nonostante i conti e Tim (-4,6%). Tonfo per Mediaset (-4,8%), su cui ha contato il taglio al dividendo e una visione sul 2020 sotto le attese per ProsiebeSat.1, di cui l’italiana controlla il 15,11%.
Verso potenziamento fondo garanzia Pmi
Per garantire moratoria credito a imprese
05 marzo 2020
19:12
– La garanzia statale per sostenere la moratoria dei crediti delle banche alle imprese colpite dagli effetti del coronavirus, annunciata dal governo, potrebbe utilizzare lo strumento dell’attuale Fondo di Garanzia per le Pmi, ampliandone le risorse. E’ quanto spiegano fonti vicine al dossier secondo cui i dettagli si stanno definendo in queste ore in vista del varo del decreto annunciato oggi dal premier Conte e dal ministro dell’economia Gualtieri. In particolare il Fondo, il cui utilizzo è stato auspicato dall’Abi, avrebbe diversi vantaggi: si tratta di uno strumento già esistente e rodato, non ha impatti immediati sul debito pubblico (ma solo in caso di escussione del debito) ed è in grado di moltiplicare le risorse impiegate. Il Fondo, operativo dal 2000, opera mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese.
Borsa Tokyo apre in calo (-1,36%)
Nikkei segue nuova contrazione Wall Street
TOKYO
06 marzo 2020
01:48
– La Borsa di Tokyo avvia l’ultima seduta della settimana col segno meno seguendo l’ultima pesante contrazione registrata degli indici azionari Usa durante la notte, appesantiti dai timori sempre presenti di una diffusione del coronavirus su scala globale. Il Nikkei fa segnare una flessione dell’1,36% a quota 21.838,29, cedendo 290 punti. Sul mercato valutario lo yen riavvia la fase di apprezzamento sul dollaro a 106,20, e sull’euro a 119,20.
Coronavirus, Borsa Tokyo crolla a -3,17%
Salgono i timori sulle conseguenze del contagio
PECHINO
06 marzo 2020
04:34
– La Borsa di Tokyo arriva alla pausa di metà seduta ampliando le perdite coi timori dell’epidemia di coronavirus: l’indice Nikkei cede 676,57 punti, attestandosi a 20.652,55 (-3,17%).

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DALLE 09:54 DI LUNEDì 13 MAGGIO 2019

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Mossa, puntiamo a ecosistema digitale
Alleanze con start-up per servizi su misura ai clienti

13 maggio 2019 09:54

– “Puntiamo a creare un ecosistema digitale e lo sviluppo del fintech rappresenta una grande opportunità”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa, parlando davanti agli studenti del Politecnico di Milano, in occasione del convegno ‘Ricette di Innovazione’ organizzato, alla fine della scorsa settimana, dal master dell’università insieme a Banca Generali.
La rivoluzione digitale applicata ai servizi finanziari non rappresenterebbe una minaccia ma una leva di sviluppo. Per Mossa, infatti, “di fronte alle scelte importanti e progetti di vita, come ad esempio la pianificazione successoria, analisi del patrimonio di imprese o su assets meno liquidi come l’immobiliare, il ruolo di un consulente ben preparato è fondamentale e il digitale si affianca come uno strumento utile per l’obiettivo e accresce il valore della consulenza e della relazione”.
Borsa: Europa incerta, Milano -0,5%Giù auto e semiconduttori, brilla Essilux, spread oltre 277

13 maggio 201911:59

Lo spread tra Btp e Bund sale ancora e supera i 278 punti base (a 278,2). Il rendimento del titolo a 10 anni italiano è in rialzo al 2,72%.- Borse europee deboli, frenate dall’incertezza per i dazi tra Usa e Cina. Milano (-0,66%) è in coda dietro a Francoforte (-0,6%), Parigi e Madrid (-0,4% entrambe), mentre Londra (-0,5%) appare poco variata, dopo l’annuncio di ieri di Downing Street di procedere con nuove “esplorazioni” con l’Ue in settimana per riscrivere l’accordo sui confini del Regno Unito. Negativi i futures su Wall Street in assenza di dati macroeconomici. Le incertezze sulla questione dei dazi tra Usa e Cina frenano in particolare i titoli del settore dell’auto, in sofferenza da Daimler (-2,47%) a Continental (-2,12%), da Fca (-1,41%) a Pirelli (-1,36%), da Peugeot (-1,42%) a Volkswagen e Bmw (-1,2% entrambe). Pesa anche il comparto dei semiconduttori, sull’onda lunga delle previsioni di Intel di giovedì scorso. Ams cede il 6,9%, Siltronic il 5,42% ed Stm il 2,11%. Bene Essilor Luxottica (+2,18%) dopo l’accordo sulla governance, mentre lo spread oltre 277 punti frena Banco Bpm (-1,83%), Ubi (-1,78%) e Unicredit (-1,2%).
Essilux: pace fatta tra Del Vecchio e i francesiPoteri a Milleri e Vacherot, Delfin ritira arbitrato

13 maggio 201910:26

EssilorLuxottica e Delfin hanno firmato un accordo per risolvere le problematiche di governance. Leonardo Del Vecchio e Hubert Sagnières, si legge in una nota, hanno delegato alcuni poteri a Francesco Milleri e Laurent Vacherot. Tutte le controversie in corso sono revocate, compreso l’arbitrato di Delfin e Valoptec ritirerà la sua proposta di deliberazione aggiuntiva e voterà contro le rimanenti proposte per la nomina di nuovi membri del Consiglio di Amministrazione.

Pace fatta in Essilux, ora assembleaPoteri a Milleri e Vacherot, Delfin ritira arbitrato

13 maggio 201910:44

– EssilorLuxottica e Delfin hanno firmato un accordo per risolvere le problematiche di governance.
Leonardo Del Vecchio e Hubert Sagnières, si legge in una nota, hanno delegato alcuni poteri a Francesco Milleri e Laurent Vacherot che però non si candidano alla poltrona di ad.
Per quello, conferma il cda, prosegue la ricerca.
Tutte le controversie in corso invece sono revocate, compreso l’arbitrato di Delfin. Valoptec ritirerà la sua proposta di ampliare il cda e all’assemblea del 16 maggio voterà contro le proposte dei fondi per la nomina di nuovi membri del Cda. In cambio il rappresentante dei dipendenti Esislor entra nel Comitato Strategico e in quello per l’integrazione. Non ultimo manager e soci si sono impegnati a presentare proposte per estendere la partecipazione dei dipendenti a quelli Luxottica.
Tlc: Di Maio, Matera riferimento per Sud15 mln per realizzare una ‘casa delle tecnologie emergenti’

MATERA13 maggio 201911:50

– “Dopo quest’anno” con Matera Capitale europea della Cultura 2019, la Città dei Sassi e la Basilicata “attrarranno delle opportunità inimmaginabili fino a qualche mese fa”. Lo ha detto il Ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, che stamani ha partecipato a un convegno sul 5G, evidenziando che Matera “sarà il punto di riferimento di tutto il Sud per gli investimenti nel 5G, nell’intelligenza artificiale e nella blockchain”.
“A Matera – ha sottolineato – insedieremo e creeremo una delle tre Case a livello italiano delle tecnologie emergenti.
Come Ministro dello Sviluppo economico, investirò 15 milioni di euro per creare in un immobile della Provincia, che è in disuso, la Casa delle tecnologie emergenti per sperimentare intelligenza artificiale, 5G e blockchain”.
Sofar entra in Kilometro RossoNuovo laboratorio di ricerca dell’azienda farmaceutica milanese

13 maggio 201911:50

– Kilometro Rosso, il Parco Scientifico Tecnologico nato da un’idea del fondatore della Brembo Alberto Bombassei, stringe una partnership con Sofar, il gruppo farmaceutico lombardo per un nuovo laboratorio di ricerca. L’accordo sarà presentato martedì insieme alla seconda edizione di Sporty&Healthy, l’iniziativa realizzata con la onlus Sport senza Frontiere per l’inclusione sociale attraverso lo sport di bambini in situazioni di disagio socio-economico nella provincia di Bergamo.
Sofar, fondata nel 1968, ha sede a Trezzano Rosa, ancora in provincia di Milano. La società, specializzata in prodotti farmaceutici, integratori alimentari e dispositivi medici di alta qualità nel 2018 aveva un fatturato di oltre 100 milioni di euro e 350 collaboratori, è presente con sedi in Svizzera, Romania, Lituania, Russia e USA, e attraverso partner nel resto d’Europa e tutto il Middle East.
Rinviato tavolo su situazione AstSpostamento chiesto a Mise da azienda e sindacati

TERNI13 maggio 201911:52

– E’ stato rinviato al 6 giugno, alle 10.30, il tavolo relativo alla situazione di Acciai speciali Terni, inizialmente programmato per domani, convocato dal ministero dello Sviluppo economico. Lo ha comunicato stamani la segreteria del vice capo di gabinetto, Giorgio Sorial, alle parti interessate.
Il rinvio – secondo quanto si apprende – segue le richieste dell’azienda e delle organizzazioni sindacali, che non hanno ancora concluso il confronto in sede locale sui vari punti del piano industriale illustrato da Ast e avviato la trattativa sulla piattaforma di secondo livello. Il prossimo e al momento ultimo incontro in fabbrica in calendario è previsto per il 22 maggio.

Spread Btp-Bund sale ancora, supera 278 punti base

13 maggio 201910:36

– Lo spread tra Btp e Bund sale ancora e supera i 278 punti base (a 278,2), sugli schermi Bloomberg. Il rendimento del titolo a 10 anni italiano è in rialzo al 2,72%.

Borsa: Europa incerta, effetto dazi Usa-Cina, Milano -0,5%Giù auto e semiconduttori, brilla Essilux, spread oltre 277

13 maggio 201910:06

– Borse europee deboli, frenate dall’incertezza per i dazi tra Usa e Cina. Milano (-0,66%) è in coda dietro a Francoforte (-0,6%), Parigi e Madrid (-0,4% entrambe), mentre Londra (-0,5%) appare poco variata, dopo l’annuncio di ieri di Downing Street di procedere con nuove “esplorazioni” con l’Ue in settimana per riscrivere l’accordo sui confini del Regno Unito. Negativi i futures su Wall Street in assenza di dati macroeconomici. Le incertezze sulla questione dei dazi tra Usa e Cina frenano in particolare i titoli del settore dell’auto, in sofferenza da Daimler (-2,47%) a Continental (-2,12%), da Fca (-1,41%) a Pirelli (-1,36%), da Peugeot (-1,42%) a Volkswagen e Bmw (-1,2% entrambe). Pesa anche il comparto dei semiconduttori, sull’onda lunga delle previsioni di Intel di giovedì scorso. Ams cede il 6,9%, Siltronic il 5,42% ed Stm il 2,11%. Bene Essilor Luxottica (+2,18%) dopo l’accordo sulla governance, mentre lo spread oltre 277 punti frena Banco Bpm (-1,83%), Ubi (-1,78%) e Unicredit (-1,2%).
Borsa: Milano giù (-0,6%), pesa spreadAllungo di Eni e Saipem, giù Pininfarina, Pirelli ed Fca

13 maggio 201912:36

– Piazza Affari si conferma in calo a fine mattinata (Ftse Mib -0,6%) con il differenziale tra Btp e Bund in crescita oltre 279 punti, che penalizza Ubi Banca (-2,08%), Banco Bpm (-1,8%), Unicredit (-1,59%) e, più marginalmente, Poste (-0,96%) e Intesa (-0,67%). Sotto pressione Prysmian (-2,88%) in attesa dei conti ed Stm (-2,18%), sull’onda lunga delle previsioni di Intel. Accelerano Eni (+1,21%) e Saipem (+1,87%), spinte dal rialzo del greggio (+1,46% a 62,56 dollari al barile), mentre l’incertezza sulla guerra dei dazi frena i titoli automobilistici, da Pininfarina (-5%), che ha diffuso i conti trimestrali, a Pirelli (-1,64%), che li renderà noti domani. In calo anche Fca (-1,1%) e Ferrari (-0,68%). Pochi i rialzi, limitati ad Amplifon (+0,66%) e Italgas (+0,51%) alla vigilia della trimestrale. Corre Tiscali (+3,55%), seppure sotto ai massimi di seduta, dopo l’ingresso di Amsicora, in attesa che il Cda conferisca la delega di amministratore delegato al fondatore Renato Soru.
Borsa: Europa scivola, Milano -0,5%In calo auto e microchip, si sgonfia Essilux, spread oltre 276

13 maggio 201913:49

– Borse europee deboli, con il persistere dell’incertezza sui dazi tra Usa e Cina, mentre si potrebbe riaprire il capitolo della Brexit con un nuovo tentativo del Governo britannico di trovare un accordo con l’Ue sulle frontiere del Regno Unito. Francoforte (-0,71%) è la peggiore, preceduta da Milano e Parigi (-0,5% entrambe), mentre Madrid e Londra limitano il calo allo 0,1%. Negativi i futures Usa in assenza di dati macroeconomici. Sotto pressione gli automobilistici Daimler (-2,26%), Peugeot (-2%) e Bmw (-1,34%), esposti sul fronte dei dazi insieme a Continental (-2,87%), Pirelli (-2%) ed Fca (-0,9%). Pesano anche i semiconduttori, dopo le previsioni di Intel di giovedì scorso, da Siltronic (-5,7%) ad Ams (-5,2%) ed Stm (-2%). Sotto pressione Vodafone (-5,12%) alla vigilia dei conti, mentre si sgonfia Essilor Luxottica (+0,73%) dopo il balzo a seguito dell’accordo tra Luciano Del Vecchio e i francesi sulla governance. Lo spread oltre 276 punti frena Ubi (-2,7%), Banco Bpm (-2,25%), e Unicredit (-1,5%).

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Lezioni di risparmio all’ufficio postale
Poste lancia progetto di educazione finanziaria aperto a tutti

13 maggio 201916:10

– A lezione di risparmio, negli uffici postali. E’ il progetto di educazione finanziaria che Poste Italiane si appresta a lanciare: sessioni didattiche che avranno una durata di 30 minuti, organizzate negli uffici postali e tenute da esperti dell’azienda. E, soprattutto, con la partecipazione aperta a tutti i cittadini. E’ un progetto che partirà da Roma per poi essere esteso anche ad altre città. Sarà, anticipa l’azienda che presenterà l’iniziativa giovedì prossimo, “un’iniziativa nel segno delle politiche di inclusione e sostenibilità con l’obiettivo di contribuire a migliorare le conoscenze dei cittadini in materia economico-finanziaria e aumentarne la consapevolezza nelle scelte di risparmio, investimento e nuovi strumenti finanziari nell’era digitale”.
Borsa: Europa negativa, giù tecnologiciGuerra dazi penalizza auto, tengono petroliferi

13 maggio 201917:17

– Le principali Borse europee restano in negativo anche sul finale, penalizzate dalla guerra dei dazi tra Usa e Cina. Francoforte perde l’1,3%, Milano l’1,2%, Parigi l’1,1%, Londra lo 0,5%. Il comparto auto è il più penalizzato: Daimler (-3,5%), Peugeot (-2,8%), Volkswagen (-1,9%), Cnh (-1,8%) e Fca (-1,3%) Se Apple crolla a Wall Street, dopo che ha perso la causa sull’App Store, non va meglio per Stm (-5,4%) e Infineon (-4,4%). Il rialzo del greggio continua a favorire Saipem (+1,4%), Eni (+1,2%) e Italgas (+0,8%), così come Royal Dutch e Bp (+0,9%). Bene anche A2A (+1,5%) dopo la conferma del piano industriale.
Lo spread Btp-Bund, anche se sceso a quota 276, continua a pesare sulle banche: Banco Bpm (-3,3%), Ubi (-2,7%), Unicredit (-2,3%) e Intesa (-1,7%). Tra i titoli per cui prevalgono le vendite a Piazza Affari, Leonardo (-4,7%), Moncler e Recordati (-4,1%), Azimut e Prysmian (-3,8%).
A2A: offerta con Eph per 100% SorgeniaCamerano, target nostro piano raggiungibili, crescita solida

BRESCIA13 maggio 201917:36

– A2A ha fatto un’offerta non vincolante per “tutta” Sorgenia assieme alla ceca Eph. Lo ha confermato l’ad di A2A, Valerio Camerano, in conferenza stampa dopo l’assemblea dei soci, ipotizzando che “nel giro di un mese” Sorgenia dovrebbe poter indicare i “soggetti che ritiene di ammettere alla fase vincolante”.
Qaunto ad A2A “Abbiamo obiettivi ambiziosi ma raggiungibili, che garantiscono una crescita economico-finanziaria solida”, ha detto Camerano confermando i target del piano industriale 2019-2023 che prevede “4 miliardi di investimenti e il raggiungimento di 1,5 miliardi di margine operativo lordo a fine periodo”. E sono attesi dividendi “in crescita”.
Borsa Milano chiude a -1,35%L’indice Ftse Mib a 20.593,72 punti

MILANO13 maggio 201917:39

– La Borsa di Milano ha chiuso in calo (-1,35%). L’indice Ftse Mib è a 20.593,72 punti.
Borsa Europa chiude in caloParigi -1,22% e Londra -0,55%

13 maggio 201917:52

– Chiusura in negativo per le principali Borse europee: Francoforte (-1,52%), Parigi (-1,22%) e Londra (-0,55%).
Borsa: Wall Street affonda, Dj -2,32%S&P 500 per il 2,38%. Uber perde oltre 10%. Apple -5,6%

NEW YORK13 maggio 201918:20

Wall Street affonda con l’annuncio di nuovi dazi cinesi su 60 miliardi di prodotti americani.. Il Dow Jones perde il 2,32% a 25.342,00 punti, il Nasdaq cede il 3,14% a 7.667,61 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,38% a 2.812,89 punti. Tra i titoli peggiori Uber che arretra del 10,3% e Apple che perde il 5,6%.ANCHE EUROPA NEGATIVA Le principali Borse europee restano in negativo anche sul finale, penalizzate dalla guerra dei dazi tra Usa e Cina. Francoforte perde l’1,3%, Milano l’1,2%, Parigi l’1,1%, Londra lo 0,5%. Il comparto auto è il più penalizzato: Daimler (-3,5%), Peugeot (-2,8%), Volkswagen (-1,9%), Cnh (-1,8%) e Fca (-1,3%) Se Apple crolla a Wall Street, dopo che ha perso la causa sull’App Store, non va meglio per Stm (-5,4%) e Infineon (-4,4%). Il rialzo del greggio continua a favorire Saipem (+1,4%), Eni (+1,2%) e Italgas (+0,8%), così come Royal Dutch e Bp (+0,9%). Bene anche A2A (+1,5%) dopo la conferma del piano industriale. Lo spread Btp-Bund, anche se sceso a quota 276, continua a pesare sulle banche: Banco Bpm (-3,3%), Ubi (-2,7%), Unicredit (-2,3%) e Intesa (-1,7%). Tra i titoli per cui prevalgono le vendite a Piazza Affari, Leonardo (-4,7%), Moncler e Recordati (-4,1%), Azimut e Prysmian (-3,8)
Borsa: Milano negativa per dazi, giù StmSpread piega banche, Saipem ed Eni controcorrente col greggio

13 maggio 201918:33

– Le vendite sono state la costante della giornata a Piazza Affari, dopo un avvio positivo. A pesare sono stati il rialzo dello spread Btp-Bund, che ha penalizzato le banche, Banco Bpm (-3,71%), Ubi (-3,36%), Unicredit (-2,8%) e Intesa (-1,92%), così come le tensioni Usa-Cina sui dazi, che hanno creato incertezza su tutte le principali piazze europee, oltre a fare crollare gli indici statunitensi, Nasdaq in testa, dove si è aggiunta la debacle di Apple, persa la causa sull’App Store. Non a caso le perdite più consistenti sono state di Stm (-5,1%). Male anche le auto: Cnh (-2,67%), Pirelli (-2,06%) e Fca (-1,88%).
Il petrolio ha tenuto a galla Saipem (+1,45), Eni (+1,09%) e Italgas (+1,05%), mentre A2A (+1,28%) è cresciuta con la conferma del piano industriale e della crescita con acquisizioni. Tonfo di Leonardo (-4,68%), sugli scudi la scorsa settimana, Moncler (-4,47%) e Prysmian (-2,91%): di quest’ultima sono usciti i conti a seduta chiusa.
Spread chiude in lieve rialzo a 277Rendimento al 2,70

13 maggio 201918:41

– Lo spread Btp-Bund chiude in rialzo a 277 punti base dopo aver sfiorato stamani quota 280, contro 273 di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,70%.

Petrolio chiude in calo a 61 dollari -1%Quotazioni perdono l’1,01%

NEW YORK13 maggio 201920:47

– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,01% a 61,04 dollari al barile.

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Tokyo, Borsa apre in calo (-1,43%)
Nikkei ritraccia dopo crollo indici statunitensi

TOKYO14 maggio 201902:18

– La Borsa di Tokyo apre la seduta in netto calo, seguendo la maggiore flessione registrata durante la notte dagli indici azionari Usa da inizio anno, dopo l’imposizione dei dazi sui prodotti Usa decisa dalla Cina, in risposta alle mosse di Washington. Il Nikkei lascia sul terreno l’1,43%, a quota 20.887,08, cedendo oltre 300 punti. Sul mercato valutario lo yen si apprezza sul dollaro, a 109,10, e sull’euro a 122,60.
Guerra dei dazi Usa-Cina: Borse giù anche in AsiaMa Trump ottimista anche se prepara una nuova lista di prodotti da tassare per 300 miliardi di dollari

14 maggio 201909:53

L’ imposizione di dazi cinesi su 60 miliardi di prodotti americani, in risposta all’analoga iniziativa americana, spinge in basso le borse: il Dow Jones di Wall Street perde in chiusura il 2,38%, in calo anche le europee e Tokyo conferma il trend in apertura (-1,43).  Le Borse cinesi aprono la seduta in calo scontando le perdite di Wall Street: l’indice Composite di Shanghai cede nei primi minuti di contrattazione lo 0,69%, a 2.883,75 punti, mentre quello di Shenzhen perde l’1,07%, a quota 1.535,10.Le borse europee provano a rialzare la testa dopo le brutte sedute della vigilia, segnate dallo scontro sui dazi tra Cina e Usa. A Parigi l’indice Cac 40 avanza dello 0,56% a quota 5.292 punti, a Francoforte il Dax guadagna lo 0,27% a 11.908 punti mentre a Londra il Ftse 100 avanza dello 0,44% a 7.194 punti.A preoccupare è l’ipotesi di una guerra commerciale a tutto campo che rischia di travolgere la già debole economia mondiale, innescando una recessione globale e mettendo all’angolo le banche centrali.Pechino è il maggior creditore estero statunitense, con in portafoglio 1.100 miliardi di dollari di debito Usa. Un’arma potente da poter giocare nelle trattative. Ma allo stesso tempo un’arma rischiosa: se la Cina dovesse decidere di ‘scaricare’ o di ridurre gli acquisti di Treasury le ripercussioni sarebbero mondiali, e il rischio per Pechino sarebbe quello di perdere credibilità a livello globale. Un rischio, quindi, che Pechino potrebbe decidere di correre solo come ultima spiaggia.Un’altra strada che la Cina starebbe valutando di percorrere per colpire l’amministrazione Trump è Boeing, per la quale potrebbe ridurre gli ordini. Nel caso in cui decidesse di farlo, Pechino infliggerebbe uno schiaffo doloroso al gigante dell’aviazione: già in difficoltà per i due incidenti degli ultimi mesi e alle prese con una crisi di reputazione, un taglio degli ordini da parte della Cina sarebbe un segnale di sfiducia e un colpo duro per i conti. Trump mette in guardia Pechino ma poi assicura: “Sapremo in 3-4 settimane se le trattative commerciali con la Cina avranno successo. Mi sento che avranno successo”.”Siamo determinati e capaci di salvaguardare i nostri legittimi diritti e interessi. Continuiamo ad augurarci che gli Stati Uniti ci vengano incontro a metà strada”, aveva twittato ieri il presidente. Al momento non è chiaro – però – quale possa essere un possibile compromesso per sbloccare l’impasse delle trattative.Una debole speranza è affidata per ora al G20 del Giappone di giugno, quando – annuncia il presidente americano – Trump e Xi Jinping si incontreranno.Gli Stati Uniti stanno però approntando un nuova lista di dazi su quasi 4 mila prodotti cinesi, per un corrispettivo di circa 300 miliardi di dollari.Il rappresentate al commercio ha pubblicato i dettagli sui proposti dazi al 25% sul resto dei prodotti cinesi importati negli Stati Uniti. L’udienza pubblica sulle nuove tariffe è in programma il 17 giugno. I prodotti cinesi interessati sono 3.805: “l’elenco dei prodotti copre essenzialmente tutti i prodotti attualmente” non colpiti.

Petrolio: in rialzo a 61,25 dollariBrent a 70,57 dollari

14 maggio 201908:43

– Il petrolio è in rialzo a 61,25 dollari per il barile Wti e a 70,57 per il Brent.
Oro: in lieve calo a 1.298,44 dollariCede lo 0,11%

14 maggio 201908:45

– L’oro è in lieve calo (-0,11%) a 1.298,44 dollari l’oncia sui mercati asiatici.
Spread Btp apre stabile a 277 puntiRendimento al 2,71%

14 maggio 201908:47

– LO spread tra Btp e Bund tedesco a dieci anni avvia gli scambi stabile a 277,6 punti con un rendimento del 2,71%.
Cambi: euro poco mosso a 1,1239 dollariYen a 123,14

14 maggio 201908:50

– L’euro è poco mosso in avvio di scambi europei a 1,1239 dollari da 1,1232 dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica passa di mano a 123,14.
Borsa: Asia spera in intesa sui daziTokyo recupera parte perdite, poco mossi listini Cina e Seul

14 maggio 201908:51

– Lo scontro tra Cina e Usa sui dazi continua a tenere sotto pressione le Borse asiatiche anche se la caduta dei listini d’Oriente mostra segnali di rallentamento, grazie all’ottimismo espresso nella notte dal presidente americano Donald Trump, che si è detto fiducioso sul fatto che i negoziati con Pechino “avranno successo”.
Tokyo ha chiuso in calo dello 0,59%, recuperando dopo aver toccato un ribasso minimo dell’1,5% in corso di seduta, Seul ha riagguantato la parità mentre sono poco mossi i listini cinesi di Shanghai (-0,11%) e Shenzhen (-0,01%). Più pesante, invece, Hong Kong (-1,55%), tornata agli scambi dopo la chiusura di ieri. Tenteranno invece di riprendersi dalla batosta di lunedì le Borse europee e Wall Street, i cui future sono tutti preceduti dal segno più.
Tra i dati macroeconomici attesi in giornata ci sono la produzione industriale dell’eurozona, l’indice Zew sulla fiducia degli investitori in Germania e le scorte settimanali di petrolio negli Usa.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,51%)L’indice Ftse Mib sale a 20.699 punti

MILANO14 maggio 201909:08

– Piazza Affari apre in rialzo.
L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,51% a quota 20.699 punti.
Borsa: Europa apre in rialzoParigi sale dello 0,56%, Londra +0,44% e Francoforte +0,27%

14 maggio 201909:26

– Le borse europee provano a rialzare la testa dopo le brutte sedute della vigilia, segnate dallo scontro sui dazi tra Cina e Usa. A Parigi l’indice Cac 40 avanza dello 0,56% a quota 5.292 punti, a Francoforte il Dax guadagna lo 0,27% a 11.908 punti mentre a Londra il Ftse 100 avanza dello 0,44% a 7.194 punti.
Morto Gabetti, consigliere degli AgnelliAveva 94 anni. I funerali saranno in forma privata

TORINO14 maggio 201910:00

Si è spento nella notte a Milano Gianluigi Gabetti, manager e consigliere della famiglia Agnelli.
Aveva 94 anni. Lo annuncia la famiglia.
I funerali si svolgeranno in forma privata, mentre a breve sarà resa nota la data della messa di Trigesima pubblica, che si svolgerà presso la chiesa della Consolata di Torino.
Conad rileva supermercati Auchan ItaliaNasce il primo gruppo italiano della Grande distribuzione con 17 miliardi di ricavi. Scalzata Coop

14 maggio 201911:26

Conad ha siglato un accordo con Auchan Retail per l’acquisizione della quasi totalità delle sue attività in Italia. Entra in Conad una parte importante dei circa 1.600 punti vendita di Auchan Retail Italia: ipermercati, supermercati, negozi di prossimità con i marchi Auchan e Simply, disposti sul territorio italiano in modo complementare alla rete Conad. Lo si legge in una nota.
“Oggi nasce una grande impresa italiana, che porterà valore alle aziende e ai consumatori italiani”, ha commentato l’ad di Conad, Francesco Pugliese.
Per il perfezionamento dell’acquisizione servirà il via libera dell’Antitrust.Non sono compresi nell’accordo, si legge in una nota di Auchan, 33 supermercati gestiti da Auchan Retail in Sicilia e 50 drugstore Lillapois. L’intesa prevede anche che i centri commerciali in cui sono situati i punti vendita di Auchan Retail Italia continueranno ad essere gestiti dalla società Ceetrus. “Desideriamo migliorare l’attuale difficile situazione delle attività di Auchan Retail in Italia e permettere a Conad di continuare, attraverso questa acquisizione, il suo ambizioso piano di sviluppo nel Paese”, ha dichiarato il presidente di Auchan Retail Edgard Bonte. Conad è stata assistita da WRM Group, società specializzata nel real estate commerciale, e dagli advisor di Pwc. L’investment banking di Credit Agricole ha agito in qualità di solo advisor finanziario di Auchan.Con l’acquisizione delle attività italiana di Auchan, Conad diventerà il gruppo leader in Italia nella grande distribuzione, scalzando le Coop, con una quota di mercato che salirà dal 13 al 19% e un fatturato aggregato che, su base pro-forma e facendo riferimento ai dati 2018, si attesta a 17,1 miliardi di euro. E’ quanto si apprende da fonti vicine all’operazione che porterà alla fusione del secondo e quinto gruppo nella gdo in Italia Conad nel 2018 ha generato 13,4 miliardi di euro di fatturato attraverso 3.300 negozi mentre Auchan ha realizzato 3,7 miliardi di euro di ricavi attraverso 1.600 negozi a marchio Auchan e Simply e l’impiego di 18 mila persone. Il closing è atteso nel secondo semestre del 2019 ed è soggetto all’approvazione dell’antitrust, che vorrà guardare con attenzione gli effetti per i consumatori di una concentrazione molto rilevante per il mercato della grande distribuzione in Italia. Il passo indietro dei francesi, che sono stati seguiti dal Credit Agricole, è stato dettato dalle difficoltà di rilanciare le loro attività nel nostro Paese: nel 2018 Auchan Italia è stata svalutata per 440 milioni contribuendo alla perdita di quasi un miliardo di euro del gruppo.

Bayer crolla in Borsa dopo maxi-condannaTerza sconfitta per diserbante Roundup, 2mld a coppia con cancro

14 maggio 201911:26

Tonfo di Bayer alla Borsa di Francoforte dopo che il colosso della chimica ha incassato una nuova sconfitta, la terza consecutiva, negli Stati Uniti, per il diserbante Roundup. Il titolo, che è arrivato a perdere fino al 7,4% in avvio di seduta, affonda del 6,3% a 53,3 euro, il minimo da sette anni, dopo che una giuria di Oakland, in California, ha condannato il gruppo tedesco a pagare 2,055 miliardi di dollari a una coppia che ha usato Roundup per oltre 30 anni e ha contratto il cancro.
Borsa: Milano sale con Prysmian, UnipolPiazza Affari rimbalza con Europa, bene Amplifon, Buzzi e Stm

14 maggio 201910:55

– Piazza Affari prosegue in rialzo a metà della mattina, con il Ftse Mib che sale dello 0,48%, in linea con i progressi di Londra (+0,6%), Parigi (+0,5%) e Francoforte (+0,2%). A Piazza Affari le ricoperture riguardano gran parte del listino, reduce, come le altre Borse, dal tonfo di lunedì, scatenato dai timori per l’escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina. Si mette in luce Prysmian dopo i conti (+6%), promossi da Bofa Merrill Lynch, mentre continuano gli acquisti su Unipol (+2,9%) e UnipolSai (+1,6%) dopo il piano industriale di venerdì. Poco mossa Italgas (+0,25%) nonostante un trimestre in crescita a doppia cifra. Bene Pirelli (+1,68%) in attesa, come Mediaset (+1,11%), di annunciare oggi i conti del trimestre. In fondo al Ftse Mib si piazza Campari (-2,78%) dopo la vendita di 6,9 milioni di azioni da parte del management. Bene Amplifon (+3%), Buzzi (+2,2%) ed Stm (+2,1%).          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 20:46 DI GIOVEDì 09 MAGGIO 2019

ALLE 17:29 DI VENERDì 10 MAGGIO 2019

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Petrolio: chiude in calo a 61,7
Quotazioni perdono lo 0,68%

NEW YORK09 maggio 2019 20:46

– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,68% a 61,70 dollari al barile.
Sblocca cantieri: telecamere in tutte le scuole e le case di cura, proposta bipartisanPrevede lo stanziamento di fondi ad hoc a disposizione dei Comuni pari a 10 milioni nel 2019 e 30 milioni per ciascun anno dal 2020 al 2024

09 maggio 201920:57

Tav tra le opere prioritarie per il Paese, degna di un commissario straordinario ad hoc, più soldi e personale assunto nelle Province, da rivitalizzare anziché sopprimere, affidamento diretto degli appalti fino a 150.000 euro, per evitare procedure di gara ma anche la semplice negoziazione. Parte da qui la sfida della Lega sul decreto sblocca cantieri, che si annuncia già come possibile nuovo terreno di scontro con gli alleati del Movimento 5 Stelle, propensi ad andare – almeno apparentemente – in direzione opposta invece sul subappalto, altro punto qualificante del dl, per il quale i 5 Stelle puntano ad abbassare al 40% la soglia appena incrementata al 50%.Se dunque su alcuni temi si preannuncia battaglia nelle Commissioni Lavori pubblici e Ambiente del Senato, su altri la maggioranza sembra invece compatta, addirittura anche con le opposizioni. E’ il caso della proposta bipartisan per installare nelle aule delle scuole dell’infanzia e nelle case di cura e assistenza sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso a tutela dei minori e degli ospiti anziani e disabili delle strutture. In pratica telecamere antimaltrattamento che trovano tutti d’accordo (Lega, M5S, Pd e Forza Italia), tranne la Fp Cgil che giudica l’emendamento “illogico, sbagliato e demagogico”, tale da “criminalizzare i dipendenti compromettendo il rapporto pedagogico” con i bambini.

Borsa: Tokyo, apertura in lieve rialzoCambi: yen ai massimi in 6 settimane sul dollaro

TOKYO10 maggio 201902:09

– La Borsa di Tokyo apre l’ultima seduta della settimana con un tentativo di recupero, mentre non si attenuano le speranze degli investitori per il raggiungimento di un accordo sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti per evitare l’entrata in vigore di nuovi dazi. Il Nikkei avanza dello 0,22% a quota 22.447,16, aggiungendo 43 punti. Sul mercato dei cambi continua la fase di rivalutazione dello yen, sul dollaro a 109,80 e sull’euro a 123,10.
Borsa, Shanghai apre a +1,29%In rialzo anche Shenzhen, a +1,84%

PECHINO10 maggio 201904:02

– Le Borse cinesi aprono la seduta in forte rialzo guardando al round negoziale di Washington tra Usa e Cina sul commercio e all’entrata in vigore dei dazi americani, dal 10% al 25%, sull’import di beni made in China per 200 miliardi di dollari, attesa tra circa due ore: l’indice Composite di Shanghai sale nelle prime battute dell’1,29%, a 2.887,83 punti, mentre quello di Shenzhen guadagna l’1,84%, portandosi a quota 1.538,54.
Scattato aumento dazi Usa su import CinaPechino minaccia contromisure, a Washington accordo lontano

10 maggio 201906:39

– Scattato alla mezzanotte di Washington (le 6 in Italia) l’aumento dei dazi Usa su 200 miliardi di dollari di beni ‘made in China’, dal 10% al 25%. E la Cina assicura l’adozione delle “necessarie contromisure”.
Ma nella capitale statunitense si continua a trattare e nelle prossime ore torneranno a vedersi le due delegazioni guidate da una parte dal responsabile Usa al commercio Lighthizer e dal segretario al Tesoro americano Mnuchin, e dall’altra dal vicepremier cinese Liu He.
Liu ha detto di essere andato a Washington “con sincerità” e che altri rialzi dei dazi “non sono la soluzione del problema”.
Il vicepremier cinese ha aggiunto di puntare con i colloqui a porre fine alla guerra commerciale e ai contrasti, riconoscendo l’esistenza di “alcuni problemi” ed esprimendo l’auspicio di potersi impegnare “in scambi razionali e sinceri” con i negoziatori americani che continueranno domani.
Borsa: Asia contrastata, Shanghai +2,1%Investitori nervosi ancora in attesa di una soluzione

10 maggio 201908:31

– Borse asiatiche contrastate e volatili dopo il rialzo delle tariffe Usa sui beni cinesi.
Shanghai (+2,1%) e Shenzhen (+2,7%) ancora aperte guidano i guadagni alla fine di una settimana calda per i mercati azionari, con gli investitori che guardano nervosamente ai colloqui Cina-Usa. Con le tariffe statunitensi più che raddoppiate su 200 miliardi di dollari importazioni e la prevista rappresaglia cinese, i mercati continuano a sperare che le due superpotenze economiche globali raggiungeranno un accordo per scongiurare una guerra commerciale lesiva per la crescita globale.
Hong Kong guadagna circa un punto percentuale, mentre resta debole il Giappone, con Nikkei che ne cede mezzo. Debole anche Taiwan (-0,2%). In rialzo invece la Corea del Sud (+0,29%) assieme a Sydney (+0,35%) e Mumbay (+0,3%). I futures sull’Europa sono misti, quelli sugli Usa negativi.
Da Google a Gucci, il fisco incassa dai big Gli accordi su controlli, da 318 milioni di Apple a 100 di Amazo

SA10 maggio 201908:35

i 218 milioni incassati da Apple alla fine del 2015 agli 1,2 miliardi di euro tra sanzioni e interessi dell’accordo di oggi con Kering (Gucci): sono molti gli accordi raggiunti dall’Agenzia delle Entrate con alcuni grandi contribuenti, in gran parte nomi noti della web economy che, dopo le verifiche fatte, hanno deciso di scendere a patti con il fisco.Ecco i principali:- Google: Nel 2017 l’Agenzia delle Entrate e Google hanno siglato un accertamento con adesione per gli anni di imposta compresi tra i il 2009 e il 2013. In base all’adesione, Google ha accettato di pagare oltre 306 milioni di euro, comprensivi anche degli importi riferibili al biennio 2014 e 2015 e a un vecchio contenzioso relativo al periodo 2002-2006. Gli importi sono complessivamente riferibili sia a Google Italy che a Google Ireland.- Amazon: A fine 2017, Amazon ha siglato con l’Agenzia un accertamento con adesione per gli anni di imposta compresi tra il 2011 e il 2015. In questo caso, Amazon ha accettato di pagare 100 milioni di euro. Gli importi sono riferibili sia ad Amazon EU S.ar.l che ad Amazon Italia Services srl.- Apple: Alla fine del 2015 la Apple ha pagato al fisco italiano 318 milioni di euro, l’intera somma contestata dall’Agenzia delle Entrate, a seguito di una complessa indagine condotta, in particolare, dal nucleo antifrode e dall’Ufficio Grandi contribuenti. La società di Cupertino ha, infatti, siglato un accertamento con adesione accettando tutti i rilievi formulati dall’amministrazione italiana, creando un precedente importante a livello internazionale. La notizia di questo accordo ha fatto il giro del mondo e il successo del fisco italiano ha trovato spazio anche sulle pagine del Financial Times, del Telegraph e del Guardian, di El Pais, di Le Monde, del Times e del New York Times che scrive “è la prima volta che un singolo Paese europeo si focalizza sulla struttura fiscale complessa della società”.- Facebook: L’accordo con Facebook è del novembre 2018 quando sigla con le Entrate l’accertamento con adesione per chiudere la controversia relativa alle indagini fiscali condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano, relative al periodo tra il 2010 e il 2016. Il percorso di definizione tra Agenzia delle Entrate e Facebook si è basato su una parziale riconfigurazione delle contestazioni iniziali, senza alcuna riduzione degli importi contestati, e darà luogo ad un pagamento di oltre 100 milioni di euro complessivamente riferibili a Facebook Italy S.r.l..- Mediolanum: A fine 2018 il Gruppo Mediolanum ha siglato con l’Agenzia delle Entrate l’accertamento con adesione relativo a contestazioni che hanno interessato i rapporti con la controllata Mediolanum International Funds Limited. Il percorso di adesione si è basato su una riconfigurazione delle iniziali contestazioni di esterovestizione, definendo la questione sul piano della rideterminazione dei prezzi di trasferimento per le annualità dal 2010 al 2013 e ha dato luogo a un pagamento di 79 milioni da parte del gruppo.- Kering (Gucci): E’ l’ultimo accordo stretto dall’Agenzia delle Entrate relativo alle contestazioni mosse alla controllata svizzera Luxury Goods International S.A. (LGI). La definizione ha riconosciuto che parte dei rilievi mossi in sede di verifica riguardano la sussistenza di una stabile organizzazione in Italia nel periodo tra il 2011 e il 2017, con relativa attribuzione di utili e, sotto altro profilo, i prezzi di trasferimento praticati da LGI, per il medesimo periodo, con la consociata Guccio Gucci S.p.A. La definizione comporterà il pagamento di una maggiore imposta pari a 897 milioni di Euro, oltre a sanzioni e interessi per un totale di oltre 1,2 miliardi di Euro.

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Piano Unipol, in tre anni 2 mld di utili
Obiettivo rafforzare leadership. Da UnipolSai 1,3 mld dividendi

10 maggio 201912:53

Unipol ha approvato ‘mission evolve’, il nuovo piano al 2021 che prevede un utile netto cumulato di 2 miliardi di euro, cedole per 600 milioni e un indice di solvibilità compreso tra il 140 e il 160% del minimo regolamentare. Nel 2021 sia la raccolta danni che quella vita cresceranno di 750 milioni sul 2018, a quota, rispettivamente, 8,7 milioni e 5 miliardi. La controllata UnipolSai prevede di pagare 1,3 miliardi di dividendi e un conseguire un solvency ratio tra il 170 e il 200%.
Il piano prevede l’uscita di 600 persone con il fondo di solidarietà e l’assunzione di 300 dipendenti, così da ridurre l’età media di 2 anni e portare nel gruppo nuove competenze, e oltre 200 milioni di investimenti in tecnologia. Obiettivo di ‘Mission evolve’ è “rafforzare il proprio primato in Italia nell’assicurazione Danni” di Unipol, leader “in termini di portafoglio clienti, quota di mercato, rete distributiva e per numero di scatole nere installate”, ed estenderlo “agli ecosistemi Mobility, Welfare e Property”.
Petrolio: in rialzo a 62 dollariBrent a 70,73 dollari

10 maggio 201909:00

– Il petrolio è in rialzo e si riporta sopra quota 62 dollari (62,09) per il barile Wti e a 70,73 dollari per il Brent.
Borsa: Milano apre in rialzo +0,91%L’indice Ftse Mib a 21.005 punti

10 maggio 201909:05

– La Borsa di Milano apre in rialzo dello 0,91%. L’indice Ftse Mib è a 21.005 punti.
Oro: stabile a 1.284,10 dollariInvariato rispetto alla vigilia

10 maggio 201909:06

– L’oro è stabile rispetto alla vigilia a 1.284,10 dollari l’oncia nei mercati asiatici.
Borsa: Europa apre in rialzoGuadagni anche a Parigi (+0,76%) e Londra (+0,45%)

10 maggio 201909:10

– Apertura in rialzo per le principali Borse europee: a Parigi l’indice Cac 40 guadagna lo 0,76%, a Francoforte il Dax l’1,04%. A Londra il Ftse 100 a pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni è in rialzo di quasi mezzo punto percentuale (+0,45%).
Cambi: euro poco mosso a 1,1222 dollariYen a 123,22

10 maggio 201909:21

– L’euro è poco mosso a 1,1222 dollari da 1,1220 dollari della chiusura di ieri a Wall Street. Contro lo yen la moneta unica scambia a 123,22.
Borsa: Milano guadagna con UnipolDebole Bper (-1,2%) dopo i conti, scivola Tod’s (-3,5%)

10 maggio 201909:33

– Avvio in rialzo per la Borsa di Milano alla fine della settimana di contrattazioni, con l’indice Ftse Mib che guadagna quasi punto percentuale (+0,85%). A guidare i rialzi sono Unipol (+4,5%) con UnipolSai (+3,6%) dopo la presentazione della trimestrale e del piano strategico. Corre anche Ferragamo, promosso dagli analisti di Morgan Stanley (+3,7%). Nel lusso balzo anche di Moncler (+2,2%) dopo i ricavi del trimestre in rialzo del 14%. Acquisti su Azimut (+2,7%), Ubi (+2%), Banca Generali (+1,8%) e, Mps (+1,8%) e Leonardo (+1,8%).
In rialzo anche Cattolica dopo la buona trimestrale (+0,6%), e Safilo (+0,8%). I conti di Bper Banca invece non hanno convinto il mercato (-1,2%). Debole Pirelli (-0,2%). Scivola Tod’s (-3,5%) dopo che i ricavi nel trimestre sono scesi del 4,3%.
Industria: produzione +1% nel trimestreIstat, primo aumento trimestrale dal 2017. Spinta da strumentali

10 maggio 201912:49

Nonostante il calo della produzione industriale dello 0,9% a marzo, il primo trimestre 2019 si chiude con una crescita dell’1% rispetto ai tre mesi precedenti, la prima dal quarto trimestre 2017. Lo comunica l’Istat. Rispetto a marzo 2018, i dati corretti per gli effetti di calendario mostrano un calo dell’1,4% (-3,1% nei dati grezzi).
Sono in crescita solo beni strumentali (+0,1% sul mese, +1,2% su anno). Calano beni di consumo (rispettivamente -2,3% e -1%), i beni intermedi (-0,3% e -1,9%) e energia (-0,4% e -5,9%).
Borsa: Europa positiva con EssiLuxDebole Lufthansa con offerta su Condor (-0,34%)

ugeot da 249 euro a

– Borse europee in rialzo nonostante l’inasprirsi delle tensioni commerciali tra Usa e Cina con il rialzo dei dazi statunitensi su beni per 200 miliardi di dollari: Londra guadagna lo 0,7%, Parigi lo 0,9% e Francoforte quasi un punto percentuale.
L’indice d’area Euro Stoxx 50 guadagna lo 0,8%, trascinato da beni voluttuari e auto. In particolare nel lusso corre EssilorLuxottica (+3,1%) sulle attese, prima della assemblea del 16 maggio, di un’accordo che metta fine alle tensioni sulla governance. In rialzo anche Adidas (+1,1%) e Kering (+1,1%) il cui titolo snobba la transazione da 1,25 miliardi di euro raggiunta con Fisco italiano. Cede invece Lufthansa a Francoforte (-0,34%) con l’offerta per rilevare Condor da Thomas Cook. Vola Thyssenkrupp (+7%) su voci di una possibile quotazione della sua divisione ascensori.
Fs: Piano 2019-23, 58mld investimentiPreviste 15mila assunzioni

10 maggio 201913:41

Investimenti per 58 miliardi, di cui 6 per i treni regionali, in 5 anni, 15 mila nuove assunzioni. Sono i numeri del nuovo Piano industriale 2019-23 delle Ferrovie dello Stato presentato dall’a.d. Gianfranco Battisti e dal presidente Gianluigi Castelli, alla presenza del premier Giuseppe Conte e dei ministri dell’economia, Giovanni Tria, e delle infrastrutture, Danilo Toninelli.
De Meo: ‘Auto per milioni, non milionariPresidente Seat: In 2 anni da VW 35 novità tra ibridi-elettrici

BARCELLONA10 maggio 201911:51

– “Il compito di Seat è costruire auto elettriche per milioni, non per milionari: quel compito lo lasciamo a Lamborghini…”. A riassumere con una battuta e un sorriso la strategia del Gruppo Volkswagen per i prossimi anni è Luca De Meo, presidente del marchio spagnolo al Salone di Barcellona. “Ibrida o elettrica, hi-tech, curata nel design e accessibile economicamente. Nei prossimi 10-15 anni la struttura dell’offerta sarà molto variegata nelle motorizzazioni”. Quanto alle prospettive del Gruppo Wolfsburg, Di Meo spiega che qui “Volkswagen espone solo concept car. Auto che il pubblico non vede in concessionaria, ma che già esistono e arriveranno sul mercato nei prossimi 2-3 anni. In Spagna e in Italia saranno lanciate 35 vetture tra ibridi ed elettrici puri. L’investimento di Volkswagen per l’elettrificazione è di 30 miliardi di euro entro il 2025”. Nella della strategia del Gruppo, De Meo chiarisce che tra gli obiettivi di Seat “c’è quello di rendere le nuove auto sempre più accessibili economicamente.
Commercio, a marzo vendite in calo dello 0,3%, +0,2% trimestreIstat, pesa la Pasqua tardiva. Bene solo ecommerce, +11%

10 maggio 201913:47

Le vendite al dettaglio a marzo diminuiscono dello 0,3% in valore e dello 0,2% in volume. Mentre nel primo trimestre, l’Istat stima un aumento dello 0,2%, in valore e in volume, che segue la crescita zero del periodo precedente. Su base annua, le vendite calano del 3,3% in valore e del 3,7% in volume, affossate dalla Pasqua tardiva caduta ad aprile. Sono in diminuzione sia le vendite della grande distribuzione (-5%, -7,1% quella alimentare) sia quelle dei piccoli negozi (-2,2%). Cresce solo l’e-commerce. A marzo risultano in calo su base mensile sia le vendite dei beni alimentari (-0,5% in valore e -0,3% in volume) sia, con intensità minore, quelle dei prodotti non alimentari (-0,2% in valore e -0,1% in volume). E anche su base annua a pesare è l’andamento dei beni alimentari (-6,4% in valore e -7,3% in volume), mentre si registra una flessione più contenuta per le vendite dei beni non alimentari (-0,5% in valore e -0,2% in volume). La produzione italiana di autoveicoli diminuisce del 14,4% a marzo 2019 su base annua nei dati Istat corretti per gli effetti di calendario. Anche il primo trimestre è in flessione tendenziale del 14%.    I dati trimestrali mostrano, invece, andamenti simili per il cibo e gli altri settore: le vendite di beni alimentari crescono dello 0,2% in valore mentre restano stazionarie in volume, quelle di beni non alimentari aumentano dello 0,2% sia in valore sia in volume. Tra i beni non alimentari, l’aumento tendenziale maggiore, a marzo, riguarda calzature e articoli in cuoio e da viaggio (+5%). Le flessioni più marcate si registrano per cartoleria, libri, giornali e riviste (-4,6%) ed elettrodomestici, radio, tv e registratori (-4,2%).

Tria,bilanciare sempre conti-rilancioScenario economico e finanziario sempre più complesso

10 maggio 201913:08

“Il ministero dell’Economia deve quotidianamente bilanciare gli equilibri di finanza pubblica con la necessità di sostenere la competitività e il rilancio internazionale del Paese”. Così il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, nel suo intervento alle celebrazioni dei 150 anni della Ragioneria generale dello Stato, che “è uno dei cardini del ministero, rappresenta un patrimonio di competenze ed esperienze che con flessibilità sono adattati agli obiettivi da raggiungere. Questa ricchezza diventa ancora più preziosa in uno scenario economico e finanziario sempre più complesso”.
Borsa: Europa sale, Milano +0,8%Futures Usa in calo, sprint Thyssen ed Essilor Luxottica

10 maggio 201913:53

– Si confermano positive le principali borse europee nonostante i segnali contrastanti sulla guerra dei dazi tra Usa e Cina, con il presidente Donald Trump che parla di “colloqui cordiali” ma “senza fretta” di raggiungere un accordo. Salgono Francoforte (+1,11%), Milano (+0,81%), Parigi (+0,78%), Madrid (+0,7%) e Londra (+0,47%), mentre volgono al ribasso i futures Usa, proprio per l’incertezza sull’esito dei colloqui di Washington. In rialzo le quotazioni di tutte le materie prime, dal greggio (+0,4%) al ferro (+1%), dall’alluminio (+0,11%), all’oro (+0,16%), ma gli investitori guardano più a singole vicende, come quella di ThyssenKrupp (+18,11%) che, sfumata la fusione con Tata Steel (-6,23% a Mumbai), potrebbe quotare la divisione ascensori. Un imminente accordo tra i soci prima dell’assemblea premia invece Essilor Luxottica (+4,34%). Sprint di Unipol (+4,8%) e UnipolSai (+4,66%) dopo il piano industriale, mentre le trimestrali spingono Moncler (+3%), recuperano Azimut (+2,55%) e Mediobanca (+1,7%).
Appello a governo, agire su cantieriIlotte,infrastrutture sono lavoro. Ravanelli,basta perdere tempo

TORINO10 maggio 201915:10

– Da Torino è partito oggi un nuovo appello al Governo ad “agire subito” sul fronte infrastrutture.
“Lo chiedono le Camere di Commercio di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, che insieme rappresentano il 50% del pil italiano, il 49% degli occupati, e oltre due milioni di imprese”, spiega il presidente di Unioncamere Piemonte, Vincenzo Ilotte, che insieme a Confindustria Piemonte ha riunito oggi nel capoluogo piemontese autorevoli esponenti delle quattro Regioni.
“Stiamo andando verso una crisi pazzesca – ha rimarcato Ilotte – tutti devono capire che creare infrastrutture, prima ancora delle ricadute future, significa creare lavoro oggi”.
“La questione – ha aggiunto il presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli – non é solo di risorse, ma anche di tempi, ne va della sopravvivenza delle nostre imprese”.
L’appuntamento porterà alla stesura di una serie di documenti di sintesi che saranno resi pubblici e messi a disposizione della politica e dei cittadini.
Borsa: Milano dimezza rialzo, giù FcaAcquisti su Unipol, UnipolSai, Ferragamo e Moncler

MILANO10 maggio 201915:16

– Dimezza il rialzo Piazza Affari (Ftse Mib +0,5%) rallentata dal passo indietro di Fca (-1,5%), che insieme agli altri titoli del settore in Europa, sconta i timori per il negoziato tra Cina e Usa sui dazi. Segno meno anche per Amplifon (-1,94%), Recordati (-1,47%), Banco Bpm (-0,4%) ed Eni (-0,2%). In rialzo Unipol (+4,2%) insieme a UnipolSai (+4,32%) nel giorno della presentazione del piano industriale, mentre Ferragamo (+2,95%), Moncler (+3,18%) e Azimut (+2,4%) procedono sull’onda lunga della trimestrale, presentata anche da Falck Renewables (+7%) e Safilo (-5,81%).
Debole Fiera Milano (-4,75%).
Borsa: Europa tiene, Milano +0,6%Spread i rialzo a 271,7, sprint Thyssen ed Essilor Luxottica

10 maggio 201916:24

– Le borse europee resistono in territorio positivo nonostante il calo segnato dai listini Usa dopo il rialzo inferiore alle stime dei prezzi al consumo in aprile e con le tensioni sui dazi tra Usa e Cina. Il presidente Donald Trump parla infatti di “colloqui cordiali” ma “senza fretta” di raggiungere un accordo. Rialzi per Francoforte (+1%), Milano (+0,6%), Madrid (+0,59%), Parigi (+0,55%) e Londra (+0,3%). In rialzo anche lo spread tra Btp e Bynd tedesci, che sale a 271,7 punti, mentre le quotazioni di greggio (+0,24%), ferro (+1,6%), alluminio (+0,11%) e oro (+0,23%) si mantengono positive. Rally di ThyssenKrupp (+21,3%) che, sfumata la fusione con Tata Steel (-6,23% a Mumbai), punta a quotare la divisione ascensori. Un imminente accordo tra i soci prima dell’assemblea di giovedì prossimo a Parigi Essilor Luxottica (+4,2%). Sprint di Unipol (+4,6%) e UnipolSai (+4,4%) dopo il piano industriale.
Bene Moncler (+3,57%) dopo la trimestrale, acquisti su Azimut (+2,13%) e Mediobanca (+2,1%).
Carige: Lener, liqidità stabileCommissario banca, clienti e dipendenti hanno reagito bene

GENOVA10 maggio 201916:48

– La liquidità di Carige è rimasta stabile dopo la decisione del fondo Blackrock di non procedere con una offerta sulla banca ligure. Lo ha dichiarato Raffaele Lener, uno dei tre commissari straordinari dell’istituto. Sia i clienti e sia i dipendenti della banca hanno reagito positivamente agli ultimi sviluppi, ha spiegato.
Pa:Conte,amministrazioni forniscano datiNon anteporre a interesse collettivo logica possesso esclusivo

10 maggio 201911:04

– “Il Governo sta facendo la sua parte.
Invitiamo tutte le amministrazioni a contribuire, superando resistenze non più giustificabili. Tutte le pubbliche amministrazioni devono convergere su questo obiettivo, fornendo l’accesso ai dati in loro possesso per trasformare la nostra PA – è questa l’ambizione che nutro come massimo responsabile dell’azione di Governo – in uno dei migliori esempi di amministrazione pubblica data-driven”. Lo afferma il premier, Giuseppe Conte, intervenendo a Data Driven Innovation. “All’interesse collettivo non si può anteporre la logica del possesso esclusivo, della data ownership, atteggiamento non lungimirante e, se posso dire, non comprensibile sul piano dell’etica, individuale e collettiva”.
Pil:Zingaretti,Italia paga danni governoTria ammette che aumenteranno Iva o taglieranno spesa pubblica

10 maggio 201910:09

– “Gli italiani già oggi stanno pagando i danni di un governo ormai paralizzato. Io lo chiamo il costo dell’incertezza, che si basa sull’assenza di prospettiva e di una visione comune del paese e quindi sul crollo della fiducia degli italiani, dei consumatori, degli investitori e che ha voluto dire un crollo della crescita del pil, un aumento incredibile della cassa integrazione nell’industria, +25%, un crollo dei consumi e un calo dell’occupazione. La cosa più triste è che di questo non se ne sta occupando nessuno perché spesso le ricette sono diverse”. Così Nicola Zingaretti, segretario del Pd, questa mattina al giornale Radio Rai (Radio1). “Il conto – sostiene Zingaretti – ce lo presentano i dati di questi mesi. Il ministro Tria ha ammesso che, o loro aumenteranno l’iva o ci saranno dei tagli alla spesa pubblica perché la non gestione dell’economia ha provocato l’aumento del debito, ormai fuori controllo”.
Industria: produzione +1% nel trimestre, marzo -0,9%Istat, primo aumento trimestrale dal 2017. Spinta da strumenta

10 maggio 201913:47

Nonostante il calo della produzione industriale dello 0,9% a marzo, il primo trimestre 2019 si chiude con una crescita dell’1% rispetto ai tre mesi precedenti, la prima dal quarto trimestre 2017. Lo comunica l’Istat. Rispetto a marzo 2018, i dati corretti per gli effetti di calendario mostrano un calo dell’1,4% (-3,1% nei dati grezzi). Sono in crescita solo beni strumentali (+0,1% sul mese, +1,2% su anno). Calano beni di consumo (rispettivamente -2,3% e -1%), i beni intermedi (-0,3% e -1,9%) e energia (-0,4% e -5,9%)I dati del primo trimestre mostrano, invece, un’espansione generalizzata che spazia dal +0,5% dei beni intermedi al +1,4% dei beni di consumo. In particolare crescono, rispetto a fine 2018, i beni di consumo non durevoli dell’1,7% (+0,2% quelli durevoli).
Tra i settori di attività economica, nel trimestre gli aumenti maggiori sono per le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+3,3%), l’attività estrattiva (+2,9%) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche (+2,4%). Cali trimestrali riguardano quattro settori manifatturieri su 13: sono la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-5%), la metallurgia (-1,1%), la fabbricazione di mezzi di trasporto (-0,8%) e la produzione di prodotti e preparati farmaceutici (-0,7%).
Quanto a marzo, i settori che registrano le variazioni tendenziali positive più rilevanti sono le attività estrattive (+5,7%), la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+3,3%) e le industrie alimentari, bevande e tabacco (+2,7%). Le flessioni più ampie si registrano nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-9%), nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-6,7%) e nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-5,2%).

Intesa Demanio-notai, aste online per immobili pubbliciSistema telematico ‘sicuro’ per svolgere dismissioni 2019-2021

10 maggio 201912:46

Semaforo verde acceso sulla convenzione tra l’Agenzia del Demanio ed il Consiglio nazionale del Notariato per “effettuare le procedure di vendita degli immobili dello Stato, anche attraverso la Rete aste notarili (Ran). Il sistema telematico, spiega una nota, elimina il rischio di turbative e di furti di identità digitale ed è costituito da una rete di oltre 1.000 notai su tutto il territorio italiano”.
L’intesa permetterà, in particolare, di “supportare il programma di dismissioni 2019-2021 stabilito dalla Legge di Bilancio per il 2019, che prevede la vendita di immobili pubblici, anche di proprietà dello Stato, non utilizzati per finalità istituzionali, da individuarsi con uno, o più decreti del Ministro dell’Economia, su proposta del Demanio”. “Siamo contenti – ha dichiarato il presidente dei notai italiani Salvatore Lombardo – che anche l’Agenzia del Demanio abbia scelto di appoggiarsi alla Ran per il suo piano di dismissioni”, visto che con tale sistema e con gli ‘Avvisi Notarili’ via web finora “sono stati perfezionati 109 bandi d’asta telematici di 9 enti pubblici, per un valore totale di aggiudicazione di quasi 187 milioni di euro”. “Con questa collaborazione l’Agenzia introduce una nuova modalità di vendita, che consentirà di attivare le procedure di alienazione dei beni in modo capillare su tutto il territorio nazionale e di snellirne i procedimenti” ha affermato il Direttore dell’Agenzia del Demanio Riccardo Carpino”, annunciando per l’Agenzia “un corposo piano di dismissioni, per il prossimo triennio, e questo rappresenta uno degli strumenti messi in campo per assicurare la massima trasparenza, le professionalità qualificate e nuovi canali per rispondere a quanto prevede la Legge di Bilancio”.

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Nel prossimo appuntamento, avremo certamente anche le chiusure delle borse di Milano ed europee.           [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 11:47 DI VENERDì 03 MAGGIO 2019

ALLE 09:38 DI MARTEDì 07 MAGGIO 2019

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Imprese: Arttic in Pno, nasce maxigruppo consulenza 03 Maggio 2019 11:47

La società internazionale di consulenza Arttic si integra nel Gruppo Pno e nasce un maxi network per i servizi alle imprese.Arttic, fondata a Parigi nel 1987, ha uffici in Francia, Belgio, Germania, Regno Unito e Israele, come si legge in una nota, ha una lunga esperienza nella partecipazione e coordinamento di progetti di ricerca collaborativi finanziati dalla Commissione Europea.Pno, nato nel 1985 con uffici in Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito è un gruppo di consulenza che offre servizi per l’accesso ai finanziamenti pubblici e la gestione dell’innovazione nei settori della salute & scienze della vita, energia e ambiente.Secondo Paolo Salvatore, membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Pno “l’unione delle nostre expertise, della copertura geografica e della rosa dei servizi che offriamo ci permetterà di rispondere più efficacemente alla crescente domanda di servizi di consulenza all’innovazione e di accesso ai finanziamenti pubblici. Ora possiamo offrire un supporto ancora più valido per realizzare le ambizioni di innovazione dei nostri clienti”.”Credo che le due realtà si completino in termini di expertise e portfolio, il tutto a beneficio dei nostri clienti. Durante i primi incontri, ho constatato una visione comune del mercato e della strategia, il che è stato molto di ispirazione per me”, dice Annette Ringwald, ad di Arttic.

Trump vuole alzare dazi a Made in ChinaPer 200 mld di dlr. A Wall Street crollano future, petrolio -2%

NEW YORK06 maggio 201903:51

– Le trattative fra Stati Uniti e Cina avanzano ma ”troppo lentamente” e intanto gli Stati Uniti si preparano ad aumentare da venerdì prossimo dal 10% al 25% i dazi americani su 200 miliardi di prodotti Made in China. Dopo l’annuncio del presidente Donald Trump la Cina ha fatto sapere di voler valutare la possibilità di cancellare il nuovo round di trattative commerciali in calendario la prossima settimana a Washington. A Wall Street i future sugli indici americani affondano, come pure il petrolio che perde oltre il 2%, per il timore di una nuova guerra commerciale. La borsa di Shanghai apre in calo del 3,04%.
Anadarko, Occidental alza offertaMette sul piatto 76 dlr per azione, il 78% in contanti

NEW YORK06 maggio 201904:02

– Occidental rivede al rialzo l’offerta per acquistare Anadarko e mette sul piatto 76 dollari per azione, di cui il 78% in contanti e il 22% in azioni. La nuova offerta presenta un premio del 23,3% rispetto a quella di Chevron ed e’ superiore al 50% in contanti e il 50% in titoli di offerto in precedenza da Occidental. ”Siamo fermamente convinti che Occidental sia posizionata in modo unico per spingere la crescita” del portafoglio di asset di Anadarko, afferma Vicki Hollub, amministratore delegato di Occidental.
Borsa di Shangai in calo del 5,14%Listini ampliano perdite a metà seduta per minacce Trump su dazi

PECHINO06 maggio 201905:41

– Le Borse cinesi ampliano le perdite a pochi minuti dalla pausa di metà seduta delle contrattazioni: l’indice Composite di Shanghai, con la minaccia di Donald Trump su dazi al 25% sull’import di 200 miliardi di dollari di beni “made in China”, crolla del 5,14%, a 2.920,25 punti, mentre quello di Shenzhen segna un tonfo del 5,67%, a quota 1.543,85, dopo un minimo intraday intorno a -6,2%.

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Petrolio:prezzo a 60 dollari su dazi
Wti perde il 2,5%, Brent sotto i 70 dollari

06 maggio 201908:20

– Il riaccendersi della guerra de dazi fra Cina e Usa dopo l’ultima minaccia di Donald Trump sul rialzo da venerdì delle tariffe, colpisce il prezzo del petrolio. Il Wti perde il 2,3% e si riavvicina ai 60 dollari al barile (60,4) mentre il Brent perde il 2,29 a 69,2 dollari.
Oro:guerra dazi spinge prezzo, +0,5%Investitori affluiscono su beni rifugio

06 maggio 201908:24

– Il riaccendersi della guerra dei dazi fra Usa e Cina spinge gli investitori verso i beni rifugio come l’oro. Il metallo con consegna immediata sale dello 0,5% 1285 dollari l’oncia.
Cambi: euro stabile, già in Asia lo yuanDopo riaccendersi guerra dazi Usa-Cina

06 maggio 201908:28

– Partenza stabile per l’euro che scambia a 1,119 dollari (-0,04%). In Asia lo yuan cinese cala di 58 punti base sul dollaro dopo che la Banca centrale cinese ha fissato la parità bilaterale a 6,7344 con il riaccendersi della guerra dei dazi fra Usa e Cina.
Spread Btp/Bund parte in salita a 259Rendimento del decennale al 2,59%

06 maggio 201908:33

– Partenza in salita per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 259 punti contro i 253 della chiusura di venerdì.
Borsa:Milano apre in netto calo (-2,05%)Indice Ftse Mib a 21.316 punti

06 maggio 201909:11

– La Borsa di Milano apre in netto calo, in scia con l’Asia dopo le minacce degli Usa alla Cina sui dazi. Il primo indice Ftse Mib cede il 2,05% a 21,316 punti.
Borsa: Asia affonda con la CinaIn rosso Shanghai (-6%), Shenzhen (-7,3%) e Hong Kong (-3,2%)

06 maggio 201909:18

Le Borse affondano con gli indici della Cina in forte calo, dopo le minacce di Donald Trump per dazi al 25% sull’import di 200 miliardi di dollari di beni “made in China”. In rosso anche i future sugli indici azionari statunitensi che sono scivolati di circa il 2%.
A mercati ancora aperti in forte calo Shanghai (-6%), Shenzhen (-7,3%) e Hong Kong (-3,2%). In rosso anche Mumbai (-0,8%). Ancora chiusa la Borsa di Tokyo per l’abdicazione dell’imperatore Akihito. La Borsa di Milano apre in netto calo, in scia con l’Asia dopo le minacce degli Usa alla Cina sui dazi. Il primo indice Ftse Mib cede il 2,05% a 21,316 punti.INVESTITORI SI RIFUGIANO NELL’ORO Il riaccendersi della guerra dei dazi fra Usa e Cina spinge gli investitori verso i beni rifugio come l’oro. Il metallo con consegna immediata sale dello 0,5% 1285 dollari l’oncia.PETROLIO CADE A 60 DOLLARI Il riaccendersi della guerra de dazi fra Cina e Usa dopo l’ultima minaccia di Donald Trump sul rialzo da venerdì delle tariffe, colpisce il prezzo del petrolio. Il Wti perde il 2,3% e si riavvicina ai 60 dollari al barile (60,4) mentre il Brent perde il 2,29 a 69,2 dollari.Sul fronte macroeconomico in arrivo l’indice sulla fiducia di aprile dell’Eurozona, i prezzi alla produzione dall’Italia mentre dagli Stati Uniti attesi i dati sui consumi, i redditi e l’inflazione.
Borsa:Europa apre in calo su timori daziFrancoforte (-1,94%), Parigi (-1,77%), Madrid (-1,6%)

06 maggio 201909:42

– Le Borse europee avviano, in netto calo, la prima seduta della settimana. Sui listini del Vecchio continente, in scia con quelli asiatici, si è abbattuta la scure delle minacce di Donald Trump alla Cina sui dazi. In rosso Francoforte (-1,94%), Parigi (-1,77%) e Madrid (-1,6%). Chiusa Londra per festività.
Borsa: Milano -1,5%, giù StmSoffrono le banche e gli energetici, spread Btp-Bund in rialzo

06 maggio 201909:43

– La Borsa di Milano (-1,5%) lima le perdite, dopo un avvio di seduta in profondo rosso ed in linea con gli altri listini del Vecchio continente. Sui mercati si è abbattuta la scure dei timori di una guerra sui dazi tra Usa e Cina dopo le nuove minacce di Donald Trump. Tensione anche sui titoli di Stato con lo spread tra Btp e Bund che apre in rialzo a 259 punti base.
A Piazza Affari scivolano Stm (-3,2%) e Cnh (-3,1%). In rosso il comparto delle auto e della componentistica con Fca e Brembo (-2,6%), Ferrari (-2,2%), Pirelli (-2,1%). Andamento negativo per le banche dove soffrono Banco Bpm (-2,5%), Mps e Unicredit (-2,3%), Bper (-1,9%).
Il calo del prezzo del petrolio affossa i titoli energetici con Saipem (-2,6%), Tenaris (-2,2%) ed Eni (-1,7%). Si mostrano deboli Snam (-0,6%), Terna (-0,4%) e Tim (-0,5%).
Ue, martedì le previsioni economiche di Bruxelles La crescita dell’Italia al palo, pesano le incertezze

06 maggio 201918:15

Un Pil con una crescita più virtuale che reale (0,1-0,2 per cento) e un debito pubblico che continua a salire verso quota 133 per cento del Pil: sono alcune delle prime indicazioni sui conti dell’Italia per il 2019 raccolte a Bruxelles in vista delle previsioni economiche di primavera che la Commissione europea rendera’ note martedì. In uno scenario complessivo caratterizzato da molte incertezze, l’esercizio previsionale di Bruxelles sara’ improntato alla cautela. L’evoluzioni delle tensioni commerciali tra le due sponde dell’Atlantico, la Brexit, i rapporti con la Cina e l’esito delle elezioni europee sono i principali fattori destinati a incidere sull’evoluzione di una situazione economica nei Paesi membri dell’Ue che non appare certo rosea. Il tutto nella consapevolezza che entro fine anno cambieranno i vertici delle istituzioni Ue, Bce compresa. Ma se il futuro si presenta difficile per tutti, per l’Italia la strada appare ancora piu’ in salita, almeno vista da Bruxelles.La crescita dello 0,2% registrata nel primo trimestre – e che ha consentito di uscire dalla recessione tecnica in cui l’economia del Paese era piombata negli ultimi trimestri dello scorso anno – e’ la meta’ di quella registrata dall’Eurozona e diventa davvero poco cosa se confrontata con lo 0,7% messo a segno dalla Spagna. L’unico Paese, insieme alla Grecia, a precederci nella poco invidiabili classifiche della disoccupazione generale e giovanile. Secondo le valutazioni raccolte qui, inoltre, il segno piu’ davanti allo 0,2% del periodo gennaio-marzo 2019 (che e’ poi la stessa cifra che a febbraio la Ue aveva previsto per la crescita dell’Italia durante l’intero anno) ha un carattere che potrebbe rivelarsi effimero se effettivamente fosse il risultato di un ‘rimbalzo’ delle esportazioni e della ricostituzione delle scorte di magazzino da parte delle aziende.Il vero problema, osservano gli addetti ai lavori, e’ quello degli investimenti: quelli delle imprese restano al palo. Un segno inequivocabile sul fatto che la fiducia e’ ancora merce rara. Anche la Bankitalia ci mette del suo, avvisando che i rischi per la stabilita’ finanziaria derivanti dalla congiuntura economica sono in aumento e che l’alto debito pubblico rende l’economia italiana particolarmente esposta. Questo mentre lo spread spinge all’insu’ i tassi bancari, con conseguenze inevitabili sull’accesso al credito. Ad ogni modo, al di la’ dei numeri che la Commissione diffondera’ il 7 maggio e in attesa di vedere quali saranno gli equilibri politici europei che usciranno dalle elezioni del 26, l’Italia molto probabilmente evitera’ di cadere sotto procedura d’infrazione per debito eccessivo almeno fino al prossimo autunno. Quando pero’ dovra’ uscire allo scoperto presentando la manovra per il 2020 e la soluzione che intende adottare rispetto all’aumento dell’Iva previsto dalle clausole di salvaguardia.

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Borsa: Europa in profondo rosso
Soffrono comparti più esposti con export,euro stabile su dollaro

06 maggio 201910:27

– Le Borse europee proseguono le contrattazioni in netto calo, con i timori per la guerra tra Usa e Cina sui dazi. Le minacce di Donald Trump alla Cina provocano malumore tra gli investitori internazionali ed ora, dopo il profondo rosso dei listini asiatici, i mercati europei marciano in forte calo. Resta stabile l’euro sul dollaro a 1,1192 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 cede l’1,3%. In negativo Parigi (-2%), Francoforte (-1,7%) e Madrid (-1,4%). Londra chiusa per festività. Ad appesantire i listini c’è il comparto auto e la componentistica (-3%) dove soffrono Valeo (-5%), Daimler (-3%), Volkswagen (-3,8%), Continental (-3,6%), Peugeot (-3,5%) e Renault (-3%). In calo anche il settore dell’Hi-tech (-2%) dove scivolano Logitech e Ams (-4%), Hexagon e Capgemini (-3%) e Nokia (-1,6%).
Il calo prezzo del petrolio affossa i titoli energetici (-1,5%) con Total (-2,4%), Shell (-1,7%), Repsol (-3,4%) mentre è piatta Bp.
Confindustria, sbloccare subito i cantieri fermiAudizione sul decreto al Senato, misure specifiche per sblocco

06 maggio 201911:26

“L’ambito di intervento più urgente, oltre che in grado di esplicare più rapidamente effetti positivi sull’economia reale, era e rimane lo sblocco delle opere già programmate e finanziate e che, tuttavia, risultano bloccate”. Così Confindustria in audizione al Senato sul decreto Sblocca Cantieri, sottolineando che “è necessario riaprire subito i cantieri fermi, completare i lavori che sono sospesi e utilizzare le risorse già stanziate”. Il passaggio in Parlamento “potrebbe rappresentare la sede per l’adozione di alcune specifiche misure di sblocco”.

Confindustria: ‘Sbloccare i cantieri fermi, il decreto è efficace se tempi rapidi’Governo usi poteri sostitutivi per superare le inerzie della Pubblica Amministrazione

06 maggio 201920:54

“L’ambito di intervento più urgente, oltre che in grado di esplicare più rapidamente effetti positivi sull’economia reale, era e rimane lo sblocco delle opere già programmate e finanziate e che, tuttavia, risultano bloccate”. Così Confindustria in audizione al Senato sul decreto Sblocca Cantieri, sottolineando che “è necessario riaprire subito i cantieri fermi, completare i lavori che sono sospesi e utilizzare le risorse già stanziate”. Il passaggio in Parlamento “potrebbe rappresentare la sede per l’adozione di alcune specifiche misure di sblocco”.”Gli effetti sull’economia” del decreto Sblocca Cantieri “dipenderanno molto dall’efficacia e dalla semplicità delle misure, nonché dai tempi della loro effettiva attuazione. La centralità della ‘questione temporale'”. “Anche per evitare il disimpegno dei fondi europei, evidenziamo sin d’ora la necessità che il Governo utilizzi tutte le prerogative a sua disposizione, compreso l’esercizio di poteri sostitutivi, per superare efficacemente le inerzie e gli inadempimenti delle amministrazioni pubbliche”.   Cna: decreto non risolve i nodi, Pmi escluse da maxi-gare – Il decreto sblocca-cantieri, al di là dell’enfasi nominalistica, non scioglie i nodi sulla regolamentazione della materia, limitandosi ad interventi mirati, non sempre idonei a conferire un nuovo e più appropriato assetto alla disciplina degli appalti. Per di più si introducono modifiche di carattere peggiorativo, su tutte il ripristino a 40 mila euro dell’affidamento diretto e l’incremento al 50% della possibilità di subappaltare”. Così la Cna in audizione davanti alle commissioni Ambiente e Lavori Pubblici del Senato. Per gli artigiani sono misure “prioritarie e indifferibili” la “suddivisione in lotti” degli appalti, senza la quale, di fatto, le piccole e micro imprese vengono escluse, e “la valorizzazione delle imprese sul territorio”. In questi anni, infatti, “numerosi affidamenti sono avvenuti attraverso maxi gare con suddivisione in lotti di importo talmente elevato che di fatto le micro e piccole imprese sono state ab origine escluse dal mercato. L’entità dei lotti costituisce il maggiore disincentivo per le Pmi a partecipare alle singole gare”.

Borsa: Europa stabilmente in rossoIn calo auto e componenti, a Piazza Affari giù Stm e Cnh

06 maggio 201912:31

– Le Borse europee procedono stabilmente in calo, con gli investitori che temono una guerra commerciale tra Usa e Cina dopo le minacce di Donald Trump per nuovi dazi. Intanto la delegazione cinese si sta preparando per andare negli Usa per il nuovo round negoziale sul commercio dell’8 maggio. Nel Vecchio continente piombano anche i dati sul commercio al dettaglio rimasto invariato a marzo.
L’indice d’area stoxx 600 cede l’1,55%. In rosso Milano e Parigi (-2,1%), Francoforte (-2%), Madrid (-1,7%) mentre Londra è chiusa per una festività. Ad appesantire i listini ci sono le perdite del comparto dell’auto e della componentistica e l’hi-tech.
A Piazza Affari proseguono in profondo rosso Stm e Cnh (-4%).
In calo anche Pirelli (-3,4%), Brembo (-3,2%), Fca (-2,6%).
Giornata nera anche per le banche con Mps, Banco Bpm e Unicredit (-2,5%), Ubi (-2,3%), Bper (-2,1%) e Intesa (-1,5%).
Usa, da Cina passo indietro su accordo, dazi al via da venerdìLe Borse affondano. Milano la peggiore. Vicepremier cinese atteso a Washington

06 maggio 201923:51

Gli Stati Uniti aumenteranno i dazi nei confronti della Cina venerdì: i rialzi scatteranno alle 12.01, le 6.00 del mattino italiane di venerdì. Lo afferma il rappresentante Usa al Commercio, Robert Lighthizer, confermando la minaccia di Donald Trump. Il presidente su Twitter ha parlato di un aumento dei dazi dal 10% al 25% su 200 miliardi di dollari di Made in China. L’entrata in vigore dei rialzi fa seguito – spiega il segretario al Tesoro Steven Mnuchin – al passo indietro di Pechino sul linguaggio dell’accordo raggiunto. Nel corso del fine settimana, afferma Mnuchin, e’ apparso evidente che la Cina stava facendo un passo indietro sul linguaggio dell’accordo: un passo indietro in grado di cambiare profondamente l’intesa. Gli Stati Uniti, aggiunge, non vogliono rinegoziare i precedenti impegni presi, considerato che il 90% dell’accordo era stato finalizzato. Lighthizer precisa come con i dazi gli Stati Uniti non rompono le trattative con la Cina che, invece, continuano. Il vice premier cinese Liu He e’ atteso come membro della delegazione della Cina che sara’ a Washington per le trattative commerciali con gli Stati Uniti. Lo afferma il rappresentante Usa al Commercio, Robert Lighthizer. La presenza di Liu He potrebbe essere un segnale positivo del fatto che si lavora a rompere l’impasse nelle trattative commerciali.’Gli Stati Uniti – twitta il presidente – hanno perso per anni da 600 a 800 miliardi di dollari all’anno per il commercio. Con la Cina abbiamo perso 500 miliardi di dollari. Scusate, ma questo non accadrà mai più’.La minaccia di nuovi dazi sull’import di 200 miliardi di dollari di ‘made in China’, aveva già affondato le Borse cinesi (Shanghai -5,58%, Shenzhen -7,38%) e quelle europee.   Con il segno meno anche i listini europei: la Borsa di Milano termina in calo recuperando solo in parte le perdite sulla scia di Wall Street. L’indice Ftse Mib chiude a -1,63%, a quota 21.409 punti. Francoforte ha perso l’1,31% e Parigi l’1,18% mentre Londra era chiusa per festività.Wall Street procede in territorio negativo anche se riduce le perdite. Il Dow Jones perde l’1,05% a 26.22,36 punti, il Nasdaq cede l’1,25% a 8.062,24 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,05% a 2.915,31 punti.

Petrolio: in calo a NyQuotazioni arretrano dell’1,2%

NEW YORK06 maggio 201915:25

– Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,28% a 61,15 dollari al barile.
Fisco: calo Borsa colpisce erarioIncasso primi tre mesi giù di quasi 700 mln

06 maggio 201915:36

– I cali della Borsa di Milano si riflettono sulle entrate fiscali: tra le imposte dirette – spiega il Mef – si segnala, nel primo trimestre, la riduzione dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (-530 milioni, pari a -30,5%), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (-684 milioni, pari a -96,6%) che – spiega ancora il Mef – “rispecchia le performance negative dei mercati nel corso del 2018”.
Borsa Ny apre in forte calo, Dj -1,6%S&P 500 perde l’1,51%

cura: un weekend a Dublino

– Apertura in territorio negativo per Wall Street, che accusa forti perdite con la minaccia di Donald Trump di dazi nei confronti della Cina. Il Dow Jones perde l’1,60% a 26.075,25 punti, il Nasdaq cede il 2,11% a 7.893,11 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lascia sul terreno l’1,51% a 2.899,50 punti.
Mef, 97,4 mld entrate primo trimestreBene gettito Iva trainato da scambi interni, +4,7%

95 al mese Iva escl

Nel primo trimestre 2019, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 97,480 miliardi, con un incremento di 477 milioni rispetto allo stesso periodo 2018 (+0,5%). Lo comunica il Mef. Il dato risulta condizionato dal -2,3% registrato nel mese di febbraio, determinato dai versamenti dell’imposta sostitutiva sui risultati delle gestioni individuali di portafoglio (-655 milioni) e dell’imposta sostitutiva sulle forme pensionistiche complementari ed individuali (-712 milioni). Bene il gettito Iva nel primo trimestre: ha registrato +1.147 milioni (+4,7%), trainato soprattutto dagli scambi interni.I cali della Borsa di Milano si riflettono sulle entrate fiscali: tra le imposte dirette – spiega il Mef – si segnala, nel primo trimestre, la riduzione dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (-530 milioni, pari a -30,5%), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (-684 milioni, pari a -96,6%) che – spiega ancora il Mef – “rispecchia le performance negative dei mercati nel corso del 2018”.
Borsa Milano -1,7% dietro Wall StreetCnh, Stm ed Exor cedono oltre 4% con timori su dazi Usa-Cina

06 maggio 201916:10

– Le minacce di Trump di un aumento dei dazi sui prodotti cinesi appesantisce Wall Street dietro cui confermano i cali i listini europei con in testa Milano (-1,72%). Qui affondano Cnh (-4,68%), Stm (-4,45%) ed Exor (-4,12%), insieme a Ferragamo (-3,95%) e Pirelli (-3,69%), società più esposte di altre (Fca -2,77%) a un possibile inasprimento delle tensioni commerciale fra Usa e Cina e di un nulla di fatto nei negoziati. Tengono soltanto i difensivi Terna (+0,6%) e Snam (+0,54%) ed è invariata Campari. Altrove segnano una perdita dell’1,63% sia Francoforte che Parigi mentre Londra è chiusa per festività.

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Oxfam, a rischio lavoratori accoglienza
Subito tavolo a ministero Lavoro con sindacati

06 maggio 201917:39

– “Il modello italiano di accoglienza diffusa rischia di venire completamente smantellato e a farne le spese non saranno solo i migranti e richiedenti asilo, che si vedranno negati servizi essenziali ma anche migliaia di giovani operatori”. E’ quanto sostiene Oxfam che in una nota ricorda che nei Centri di accoglienza straordinaria (CAS) ha trovato ospitalità l’80% dei migranti ed hanno lavorato oltre 36 mila operatori e chiede un tavolo di concertazione al ministero del Lavoro e al ministero degli Interni di rivedere i capitolati per i centri d’accoglienza. Nei primi 4 mesi dell’anno, afferma Oxfam, secondo i dati di Cgil Funzione Pubblica nazionale hanno perso il lavoro oltre oltre 4.000 operatori che potrebbero diventare 15.000 entro la fine dell’anno, via via che scadranno i bandi di assegnazione in vigore ed a cui secondo l’Ong si deve aggiungere il taglio del cosiddetto “indotto”, rappresentato dai corsi di formazione professionale, servizi legali, di mensa, affitti degli appartamenti.
Borsa: Milano chiude in calo (-1,63%)Indice Ftse Mib a 21.409 punti

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– La Borsa di Milano termina in calo recuperando solo in parte le perdite sulla scia di Wall Street.
L’indice Ftse Mib chiude a quota 21.409 punti.
Borsa: Europa chiude in ribassoMale anche Parigi (-1,18%). Londra chiusa per festività

06 maggio 201917:56

– Avvio di settimana negativo per le le Borse europee, in un clima di preoccupazione per l’esito dei negoziati con la Cina sui dazi dopo le minacce via twitter del presidente degli Usa Donald Trump. Francoforte ha perso l’1,31% e Parigi l’1,18% mentre Londra era chiusa per festività.
Spread Btp Bund chiude in rialzo a 257Rendimento del decennale al 2,58%

06 maggio 201918:49

– Chiusura in rialzo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 257 punti base contro i 253 della chiusura di venerdì, con un rendimento del titolo decennale italiano al 2,58%.

Borsa: Milano maglia nera in EuropaSpaventano minacce Trump, tengono difensivi Terna e Snam

06 maggio 201918:55

– I tweet di Donald Trump su un innalzamento dei dazi, seguiti dalla risposta da Pechino, spaventano le Borse, a partire dalle asiatiche, con Milanomaglia nera fra quelle europee. Ma a ridurre l’impatto contribuisce l’andamento, meno pesante dell’avvio, di Wall Street fra i dubbi che le minacce del presidente americano possano essere una mossa tattica per spingere Pechino fuori dallo stallo delle negoziazioni. Piazza Affari, dopo aver segnato perdite superiori al 2%, le riduce all’1,63%. A zavorrare il listino sono i titoli più esposti alle tensioni commerciali fra Usa e Cina: il tecnologico Stm (-4,82%) e, nel settore automotive, Cnh (-3,7%), Exor (-3,52%), Pirelli (-3,3%9 e a seguire Fca (-2,23%). Pesante anche la moda a partire da Ferragamo (-3,04%). Reggono sul listino principale soltanto i difensivi Terna (+0,41%) e Snam (+0,05%) insieme agli spirits di Campari (-0,17%).

Carige: da Fitd sì a BlackrockMaccarone, verosimile nomina a.d da parte del fondo Usa

06 maggio 201914:56

“Il consiglio di gestione ha approvato il nostro intervento” su Carige “secondo lo schema concordato con Blackrock e ha convocato l’assemblea per il giorno 14 a Roma”. Lo ha detto il presidente del Fondo Interbancario, Salvatore Maccarone al termine della riunione a Milano. “Se l’aumento di capitale di Carige sarà intorno ai 720 milioni, il Fondo deterrà il 43%”, ha spiegato. “Il nostro intervento si inserisce in un’operazione che ha Blackrock come soggetto imprenditore che interviene – ha detto Maccarone -. Si articola attraverso un aumento di capitale il cui ammontare non è ancora definito, ma oscillerà attorno ai 720 milioni”.
“E’ molto verosimile che Blackrock nominerà l’a.d – ha spiegato il presidente del Fondo Interbancario -. Noi non desideriamo avere il controllo e opereremo perché questo effetto non si verifichi”.
Borsa: Asia arranca con guerra dazi. Milano in lieve rialzoTokyo riapre e perde 1,5%, future in calo in Usa ed Europa

07 maggio 201909:27

Avvio di seduta in lieve rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,16% a 21.444 punti.

Le Borse asiatiche faticano a riprendersi dopo il tonfo di ieri, scatenato dai tweet con cui il presidente americano Donald Trump ha alzato i toni della guerra commerciale con la Cina, annunciando l’aumento dei dazi, a partire da venerdì, su 200 miliardi di dollari di import di Pechino. Tokyo, tornata alle contrattazioni dopo sei giorni di chiusura, cede l’1,5%, Seul l’1% mentre i listini cinesi, così come Hong Kong (-0,05%), restano preda dell’incertezza con Shanghai che cede lo 0,21% e Shenzhen che sale dello 0,5%.
Gli investitori restano nervosi in attesa di vedere se il round negoziale tra Washington e Pechino che si terrà giovedì e venerdì potrà impedire l’inasprirsi dei rapporti commerciali. Il clima resta negativo anche sulle altre Piazze, con i future a Wall Street e in Europa tutti in rosso.
Petrolio: stabile a 62,39 dollariBrent a 71,16

07 maggio 201909:15

– Il petrolio è stabile a 62,39 dollari per il barile Wti e a 71,16 dollari per il Brent.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,16%)Indice Ftse MIb sale a 21.444 punti

MILANO07 maggio 201909:16

– Avvio di seduta in lieve rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,16% a 21.444 punti.
Borsa: avvio fiacco Europa, Londra -0,3%Parigi cede lo 0,1% mentre Francoforte sale dello 0,1%

07 maggio 201909:31

– Borse Europee fiacche in avvio di seduta. A Parigi l’indice Cac 40 cede lo 0,09% a 5.478 punti, a Francoforte il Dax sale dello 0,1% a 12.298 punti mentre a Londra il Ftse 100 arretra dello 0,32% a 7.357 punti.           [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 04:38 ALLE 10:52 DI GIOVEDì 02 MAGGIO 2019

ECONOMIA

Cambi:lieve rialzo euro a 1,12 dollari
Moneta unica passa di mano a 125 yen

02 maggio 2019 04:38

– Quotazioni dell’ euro in lieve rialzo questa mattina sui mercati valutari. La moneta unica europea passa di mano a 1,12 dollari. L’euro è valutato 125 yen.

Borsa: Asia chiude contrastata dopo FedPiazze cinesi e Giappone restano chiuse per festività
02 Maggio 2019 07:24

– Borse asiatiche contrastate all’indomani della decisione della Fed di non variare i tassi di interesse, raffreddando le speranze per un taglio imminente.
La Corea del Sud (ancora aperta, +0,4%) e Taiwan (+0,34%) guidano i rialzi, mentre l’Australia cede (-0,74%). L’Hang Seng di Hong Kong’s guadagna lo 0,6% e Mumbay lo 0,25%, mentre le altre piazze cinesi e il Giappone restano chiuse per festività.
Oggi gli occhi degli investitori sono puntati su alcuni dati macroeconomici come l’indice Pmi (Purchasing managers index) del manifatturiero europeo, la decisione sui tassi di interesse della Boe, i risultati degli ordinativi delle fabbriche Usa. I futures sull’Europa sono contrastati.

ECONOMIA

Petrolio: Wti in calo a 63,33 dollari
Brent a 71,87 dollari

02 maggio 201908:25

– Prezzo del petrolio in lieve calo: Il Wti si acquista a 63,33 dollari al barile con un calo dello 0,42% mentre il Brent passa di mano a 71,87 dollari con una riduzione dello 0,43%.
Spread Btp Bund stabile a 254,5 puntiRendimento titolo decennale a 2,572%

MA02 maggio 201908:40

– Lo spread tra Btp e Bund apre stabile questa mattina: il differenziale tra il titolo decennale italiano e quello tedesco è a 254,5 punti mentre il rendimento si attesta al 2,572%.
Borsa: Milano apre in calo (-0,21%)L’indice Ftse Mib a 21.834 punti

02 maggio 201909:10

– La Borsa di Milano apre in calo.
L’indice Ftse Mib cede lo 0,21% a 21.834 punti.
Borsa: Europa apre contrastataIn ribasso anche Londra, quasi piatta Francoforte

02 maggio 201909:10

– Le Borse europee sono contrastate in apertura. L’indice Dax di Francoforte guadagna lo 0,04%, il Cac 40 a Parigi cede lo 0,33% mentre Londra, a pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni, perde lo 0,38%.

ECONOMIA

Bnp: utile trimestre +22%,sfiora 2 mld
Bene margine d’intermediazione. Cet1 all’11,7%

02 maggio 201909:37

Bnp Paribas ha archiviato il primo trimestre con un utile netto di gruppo pari a 1,918 miliardi di euro, con un incremento del 22,4% rispetto al primo trimestre 2018. Nel periodo in esame l’attività della banca è in aumento nelle tre divisioni operative e, nonostante il rallentamento, la crescita economica in Europa resta positiva. Il margine di intermediazione è risultato di 11.144 milioni, in progresso del 3,2% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente (+3,9% a perimetro e tassi di cambio costanti). L’utile lordo del periodo è stato di 2.683 milioni in crescita del 18,9% mentre il tasso medio di imposizione sugli utili si attesta al 23,3%, grazie in particolare – mette in evidenza il gruppo francese nella nota che accompagna i conti – alla debole tassazione sulla plusvalenza da cessione a lungo termine di SBI Life.”Bnp Paribas ottiene in questo trimestre risultati di buon livello: i ricavi sono in aumento, grazie alla progressione dell’attività nelle divisioni operative, in particolare con una ripresa dell’attività della clientela di CIB. I costi di gestione sono ben contenuti e beneficiano di misure di efficientamento che permettono di generare un effetto forbice positivo. Come testimoniato dal Common Equity Tier 1 ratio, pari all’11,7%, il bilancio del Gruppo è molto solido”. Lo afferma l’amministratore delegato del gruppo francese Bonnafè commentando i risultati del gruppo nel primo trimestre licenziati con un utile netto di oltre 1,9 miliardi.Nel periodo in considerazione i conti di Bnl, la controllata italiana di Bnp Paribas, vedono gli impieghi stabili (+0,1%) e un margine di intermediazione in calo rispetto al primo trimestre 2018 a 675 milioni di euro. Il margine di interesse è in diminuzione del 3,8%, a causa – precisa la banca – “del persistere di un contesto di tassi bassi e del riposizionamento su una clientela con un miglior profilo di rischio”. Il risultato lordo di gestione si posiziona a 205 milioni con un calo di poco meno del 12% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Il costo del rischio, pari a 165 milioni di euro – spiega la banca – si conferma in calo ma diminuisce solo di 4 milioni rispetto al primo trimestre 2018, tenuto conto del deterioramento di un dossier specifico nel trimestre. Con 85 punti base in rapporto agli impieghi a clientela, Bnl “conferma il suo obiettivo di un costo del rischio di circa 50 punti base nel 2020″.
Borsa: Milano perde (-0,9%)In ribasso Ferragamo, ma corrono Safilo e Gima TT

02 maggio 201909:34

– La Borsa di Milano cede lo 0,9% appesantita soprattutto dalle vendite nel settore energia, con Tenaris (-2,5%) e Saipem (-2,7%) in calo. Male anche il lusso con Ferragamo (-3%). In ribasso sul Ftse Mib anche le società della galassia del Lingotto, con Fca che lascia sul campo il 2,5%, Exor l’1,8%, Cnh lo 0,8% e la Juventus l’1,4 per cento.
Esordio negativo a Piazza Affari dopo la pausa del primo maggio anche per il comparto delle banche, con Banco Bpm (-2%), Fineco (-1,7%), Unicredit (-1,5%), Bper (-1,3%) e Ubi (-1,4%).
In positivo invece Recordati (+0,3%), assieme Diasorin (+0,3%) e Banca Genrali (+0,1%). Corre Gima TT, bloccata per eccesso di rialzo con un +18% teorico, dopo l’upgrade degli analisti di Mediobanca a outperform. Continua il forte rialzo di Safilo (+17%) dopo la fiducia espressa nei giorni scorsi dal management in assemblea sulla possibilità di rilancio del gruppo.
Borsa: Europa cede con It e commoditiesContrastato settore auto, con Vw che sale ma altre cedono

02 maggio 201909:53

– Le Borse europee sono deboli in avvio di seduta di contrattazioni. Francoforte cede lo 0,2%, Londra quasi mezzo punto percentuale, Parigi oltre lo 0,6%, Madrid lo 0,7% mentre Milano è in ribasso dello 0,6%. In tutto il Vecchio continente i maggiori ribassi si registrano nel comparto informatico (-0,9%) e in quello delle materie prime (-0,9%). L’indice d’area Euro Stoxx 600 è in calo dello 0,5%.
In controtendenza il settore delle auto (+0,1%), ma con significative differenze al suo interno. Infatti se Volkswagen guadagna il 3% dopo i conti del trimestre, assieme a Porsche (+2,4%), cedono i titoli di tutti gli altri protagonisti del settore: Daimler (-0,15%), Ferrari (-0,5%), Renault (-0,5%), Renault (-0,6%). In deciso rosso Fca (-2,6%) e Peugeot (-2,9%).           [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 04:26 DI VENERDì 19 APRILE 2019

ALLE 05:01 DI SABATO 20 APRILE 2019

ECONOMIA

Cambi: euro stabile a 1,1243 dollari
Moneta unica vale 125,81 yen

19 aprile 2019 04:26

– Avvio stabile per l’euro sui mercati.
La moneta unica europea viene scambiata a 1,1243 dollari (1,1228 alla chiusura di Wall Street di ieri). Nei confronti dello yen l’a moneta unica passa di mano a 125,81.
Petrolio: greggio torna a 64 dollariBrent a 71,97 dollari

19 aprile 201908:04

– Il prezzo del petrolio torna a quota 64 dollari. Il greggio Wti viene infatti quotato 64 dollari al barile (+0,38%). Il Brent a 71,97 dollari (+0,49%).
Oro: apre a 1.275,75 dollari l’onciaMetallo prezioso arretra dello 0,01%

19 aprile 201908:07

– Prezzo dell’oro stabile sui mercati.
Il metallo con consegna immediata cede lo 0,01% a 1.275,75 dollari l’oncia.

ECONOMIA

Spread stabile a 257,8 punti base
Rendimento del decennale italiano al 2,5%

19 aprile 201908:12

– Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 257,8 punti, contro i 258 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,5%.
Borsa: Asia chiude in rialzoPositive Shanghai (+0,3%), Shenzhen (+0,5%) e Seul (+0,1%)

19 aprile 201908:53

– Borse asiatiche in rialzo nell’ultima seduta della settimana, con la gran parte dei listini internazionali chiusi per le celebrazioni legate alla Pasqua. Gli investitori guardano con interesse alle indicazioni positive che arrivano dalla stagione delle trimestrali e restano in attesa che venga definito l’accordo tra Usa e Cina sul fronte del commercio internazionale. Una intesa, secondo gli analisti finanziari, che darebbe un impulso positivo alla crescita economica globale.
Chiude in rialzo Tokyo (+0,5%). Sul mercato valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro, a un livello di 111,90 e sulla moneta unica a 125,80. In positivo anche Shanghai (+0,3%), Shenzhen (+0,5%) e Seul (+0,1%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo in Italia i dati sulla fiducia dei consumatori e imprese. Dagli Stati Uniti attesi i dati sull’apertura dei cantieri ed i permessi edilizi.
Istat: ad aprile giù la fiducia di consumatori e impresePer famiglie minimi dal 2017. Male manifattura, ripresa edilizia

19 aprile 201911:22

Ancora un calo per il clima di fiducia dei consumatori, il terzo consecutivo. Ad aprile l’indice passa da 111,2 a 110,5. E’ il livello più basso da luglio 2017. Lo rileva l’Istat. Anche la fiducia delle imprese torna a scendere: da 99,1 a 98,7. In particolare, per la manifattura si tocca il minimo da febbraio 2015. Fa eccezione il settore delle costruzioni, con un aumento che riporta al massimo da aprile 2007. Nel complesso i risultati, scrive l’Istat, “confermano la debolezza dell’attuale fase ciclica”.Il risultato di aprile viene registrato “pur se” – spiega l’Istituto di statistica – i dati “lasciando intravedere qualche segnale positivo nei servizi e nelle costruzioni, dove migliorano le aspettative sugli ordini e la domanda”. Invece, aggiunge, “si delinea uno scenario complessivamente incerto sia nel commercio sia nel settore manifatturiero, nel quale si registra un calo contenuto dell’indice”, che comunque fa ridiscendere l’indicatore ai minimi da oltre quattro anni. Tornando alla fiducia dei consumatori, l’Istat sottolinea come il calo rifletta “il deterioramento di tutte le sue componenti”. Nel dettaglio, rimarca, “il clima economico, personale e corrente registrano le flessioni più marcate, mentre una diminuzione più contenuta si registra per il clima futuro”.

ECONOMIA

Fca Melfi: a maggio alcuni ‘stop’
La decisione della direzione aziendale dello stabilimento lucano

POTENZA19 aprile 201912:06

– La sospensione di alcuni turni di lavoro nei fine settimana di maggio, “la cui copertura sarà attraverso il contratto di solidarietà per tutti i lavoratori”, è stata decisa per lo stabilimento di Melfi (Potenza) della Fca.
Lo ha comunicato – secondo quanto reso noto in un comunicato congiunto da Fim, Uilm e Fismic – la Direzione aziendale ai rappresentanti sindacali durante una riunione dell’Esecutivo di stabilimento.
Lo stop – legato “all’andamento di mercato e più complessivamente alla situazione tecnico produttivo organizzativa” – è stato deciso dalle ore 22 di sabato 4 maggio alle 6 di lunedì 6 maggio; dalle 22 di sabato 11 maggio alle 6 di lunedì 13 maggio; dalle 22 di sabato 18 maggio alle 6 di lunedì 20 maggio; dalle 14 di domenica 26 maggio alle 6 di lunedì 27 maggio”.
Mondadori firma cessione FranciaIn febbraio opzione di vendita, ora attese ultime autorizzazioni

19 aprile 201914:42

– Mondadori, dopo “la procedura di informazione e consultazione delle rappresentanze sindacali francesi prevista dalle disposizioni di legge”, ha sottoscritto il contratto per la cessione della controllata Mondadori France a Reworld Media. Lo rende noto un comunicato della casa editrice, che in febbraio aveva sottoscritto un’opzione di vendita con l’acquirente.
Il perfezionamento definitivo dell’operazione “è soggetto all’avveramento delle seguenti condizioni sospensive: autorizzazione da parte dell’Autorité de la Concurrence – spiega Mondadori – approvazione dell’aumento di capitale riservato da parte dell’assemblea di Reworld Media, erogazione del finanziamento bancario, già deliberato, a favore di Reworld Media”. Il valore attribuito alla controllata, libera da cassa e da debito, è di 70 milioni di euro, al quale si aggiunge un earn-out pari a 5 milioni. Al termine dell’operazione Mondadori deterrà una partecipazione in Reworld Media compresa tra l’8% e il 10% del capitale sociale.
Reddito: Tridico, operatrice sito Inps in ospedale per stress ‘Non è una stagista malpagata ma una funzionaria che non ha retto la pressione, ha la mia comprensione’

CROTONE19 aprile 201921:23

“Non è una stagista malpagata, come scriveva un quotidiano stamane, ma una nostra funzionaria che non ha retto alla pressione”. A dirlo il presidente dell’Inps Pasquale Tridico, tornato sulle polemiche innescate dai commenti poco corretti verso gli utenti da parte della pagina social Inps per la famiglia.
“Ieri sera – ha aggiunto – ho chiamato la nostra dipendente, che ha passato la giornata in ospedale per lo stress che ha subito dalla vicenda. Ha avuto tutta la mia comprensione e solidarietà”.Ieri le scuse da Inps per i toni utilizzati su Fb – “Inps si scusa per alcuni toni utilizzati per la gestione della pagina Facebook ‘Inps per la Famiglia’, che non rispecchiano i valori e la missione dell’Istituto. Obiettivo di Inps, e della Pubblica Amministrazione in generale, deve essere quello di creare un dialogo costante e trasparente per avvicinarsi ai cittadini. L’Istituto comprende il disappunto che la vicenda può aver creato. Pertanto, s’impegna a predisporre il necessario affinché quanto accaduto non si possa ripetere in futuro”. Lo scrive il presidente dell’Istituto, Pasquale Tridico nella nota con cui ha precisato i dati sul reddito di cittadinanza.

BasicNet, i figli di Boglione in cda+38,6% fatturato consolidato, +36% in Usa

TORINO19 aprile 201918:55

– BasicNet, la società torinese che controlla i marchi Robe di Kappa, Superga e K-Way, cresce in tutti i mercati, in particolare negli Usa (+36%), e chiude il primo trimestre con un incremento di quasi il 39% del fatturato consolidato pari a 74,6 milioni di euro. I risultati sono stati approvati dal consiglio di amministrazione, nel quale entrano i figli del presidente e fondatore Marco Boglione: Lorenzo, 33 anni, vice president Sales del gruppo e Alessandro, 32 anni, amministratore delegato di BasicItalia che distribuisce su licenza i prodotti con i marchi del gruppo in Italia. A loro il padre cederà progressivamente le sue quattro deleghe gestionali: marketing, prodotto, information technology e risorse umane.
Il nuovo amministratore delegato di Basicnet è Federico Trono, nel gruppo dal 2007, che sostituisce Gianni Crespi.
L’assemblea ha approvato il bilancio 2018 e la distribuzione azione di un dividendo per 6,5 milioni di euro, pari a 0,12 euro lordi per ciascuna azione in circolazione.
Reddito: 71%sopra 300 euro,58% sotto 500Dati Inps, solo il 7% nella fascia tra i 40 e i 50 euro

19 aprile 201919:02

– “Quasi 337 mila degli importi erogati per il reddito di cittadinanza, pari al 71% delle prime 472.970 domande elaborate dall’Inps, superano i 300 euro”. Lo afferma l’Inps in una nota sulle fasce di importo dei pagamenti finora elaborati per il reddito di cittadinanza. “Il 50% è compreso nella fascia tra 300 e 750 euro, mentre oltre i 750 euro si attesta il 21% delle somme in pagamento. Soltanto il 7% è compreso nella fascia tra i 40 e i 50 euro”. In sintesi il 58% delle prime 472.970 domande per il reddito di cittadinanza elaborate dall’Inps ha importi sotto i 500 euro. Il rimanente 42% è superiore ai 500 euro con la fascia maggiore tra i 500 e i 750 euro che con 97.493 assegni equivale al 20,6% del totale.            [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 11:10 ALLE 20:20 DI VENERDì 19 APRILE 2019

POLITICA

Mattarella,esistenza Ue non è minacciata
Logica integrazione è più forte delle deviazioni

19 aprile 201911:10

– “Vi è un gran numero di paesi che si trovano in situazioni senza precedenti. Ma non credo che questi cambiamenti possano avere conseguenze sul funzionamento del Parlamento, della Commissione e del Consiglio europeo, e meno ancora minacciare l’esistenza dell’Unione. La logica storica che sottende all’integrazione è più forte di tutte le polemiche, di tutte le contestazioni e di tutte le deviazioni”. Lo afferma il presidente Sergio Mattarella in una intervista a Politique Internationale parlando del “vento del sovranismo”.
Mattarella, su migranti soluzione UeFenomeno rischia di scuotere continente, solidarietà è mancata

19 aprile 201911:18

– “Soltanto una soluzione europea può consentirci di padroneggiare un fenomeno che rischia di scuotere il continente. Questo sarà uno dei temi principali della prossima legislatura europea”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una intervista a Politique Internationale. “Che la solidarietà sia mancata è un fatto di cui non si può che prendere atto. La maggior parte dei governi ha reagito in funzione di preoccupazioni elettorali interne, e ciò ha impedito loro di dare una risposta comune a questo fenomeno senza precedenti”.
Mattarella firma sblocca-cantieriDecreto approvato ieri per seconda volta in consiglio ministri

19 aprile 201911:22

– Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge “sblocca-cantieri”. Lo si è appreso al Quirinale. Il decreto è stato approvato ieri per la seconda volta in consiglio dei ministri.

POLITICA

Salvini, Lega non vuole crisi
Vogliamo governare a lungo, M5S controlli a chi va reddito

19 aprile 201911:37

– “Macché crisi di governo! La Lega vuole solo governare bene e a lungo nell’interesse degli italiani, la crisi di governo è solo nella testa di Di Maio che farebbe bene a non parlare di porti aperti per gli immigrati e a controllare che il reddito di cittadinanza non finisca a furbetti, delinquenti ed ex terroristi”. Lo afferma in una nota Matteo Salvini.
Cantone e il caso Siri: “Bancarotta un reato grave ma per Salvini no”Il presidente dell’Anticorruzione commenta la vicenda di Armando Siri e il fatto che il ministro dell’Interno lo abbia definito “persona onesta e specchiata”

19 aprile 201913:50

“Il giudizio di specchiatezza ha anche un che di soggettivo. Per me uno che patteggia una bancarotta è colpevole di una bancarotta. Poi io ho le mie valutazioni ritenendo che la bancarotta sia un reato grave, evidentemente il ministro Salvini la pensa diversamente”. Lo ha detto il presidente dell’Anticorruzione, Raffaele Cantone, in un’intervista su Radio Capital, commentando la vicenda di Armando Siri e il fatto che il ministro dell’Interno Salvini lo abbia definito “persona onesta e specchiata”.

Massoneria: denuncia Goi contro Bindi; Procura, ‘archiviare’Coinvolti componenti ex Commissione Antimafia. Gup si riserva

19 aprile 201916:53

– Si è tenuta stamattina l’udienza dinanzi il Gup presso il Tribunale di Roma, Valerio Savio, del procedimento che vede coinvolti gli ex vertici della Commissione parlamentare Antimafia Rosy Bindi e Claudio Fava ed i componenti Davide Mattiello (Pd) e Mario Michele Giarrusso (M5s) per abuso di ufficio e diffamazione. Il fascicolo fu aperto dal capo della Procura di Roma, Giuseppe Pignatone nell’ottobre 2017 dopo una denuncia presentata dal Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia (Goi) Stefano Bisi che lamentava un “animo persecutorio” dell’ Antimafia della passata legislatura ai danni dei massoni del Grande Oriente d’Italia e del suo leader. La prova di questa “massofobia” – dal titolo di un pamphlet edito dallo stesso GOI – sarebbe il sequestro degli elenchi degli iscritti alla massoneria (non solo del Goi, ma tutte le 4 principali obbedienze) della Calabria e della Sicilia, nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Commissione allora presieduta dalla Bindi.
Non la pensa così la Procura di Roma, che, con atto sottoscritto da Pignatone e dai tre vice Ielo, Prestipino e Sabelli, ha chiesto l’archiviazione del procedimento cui il Goi si è opposto con una memoria sottoscritta dal cielo difensivo della Loggia, gli avvocati Fabio Federico e Raffaele D’Ottavio.
Le difese (l’ex parlamentare Pd Marco Di Lello per Fava, Filippo Cocco per Giarrusso e Giorgio Beni per Bindi e Mattiello) hanno in udienza sottolineato l’assoluta legittimità del sequestro degli elenchi e la fondatezza di quella indagine sui rapporti Mafia e Massoneria, rapporti considerati, anche dagli inquirenti, rilevanti anche alla luce della lunga latitanza di Matteo Messina Denaro. Il Gip, riservandosi, comunicherà la propria decisione, archiviazione o nuove indagini, nei prossimi giorni.
Nei giorni scorsi una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Trapani – che segue lo scioglimento del Consiglio comunale disposto dal Ministero degli interni nel giugno scorso – ha visto l’arresto di 27 esponenti politici e massoni di Castelvetrano e dintorni.

Lega Campidoglio,stop Salva Roma”in 3 anni da M5S nessuna visione della città, tutto peggiorato”

19 aprile 201917:23

– “Il ‘Salva Roma’ non ci convince perché il sindaco non ha dato alcuna reale prospettiva di sviluppo della città. Il governo è disposto ad aiutare Roma, la Lega in primis, ma il problema vero è che in tre anni il M5S non ha offerto alcuna visione della città, è tutto peggiorato. E la Raggi non è in grado di amministrare”. Lo afferma il capogruppo della Lega in Campidoglio Maurizio Politi.
Zingaretti: via Salvini-Di Maio,elezioni”Basta giochi di palazzo, hanno portato il Paese nel pantano”

19 aprile 201917:38

– “Se non ce la fanno e litigano su tutto è meglio che vadano a casa e che si torni al voto, dando la parola agli italiani. Basta con le ipocrisie e i giochi di palazzo”, scrive su Fb Nicola Zingaretti. “I “complici e alleati” Salvini e Di Maio litigano su tutto ma non mollano le poltrone. Il prezzo di questa paralisi è drammatico e lo pagano gli italiani – così il leader Pd -. Mettono più tasse, più Iva, tagli ai servizi sociali e hanno isolato l’Italia nel mondo.
Hanno portato il Paese nel pantano”. “Servono lavoro, investimenti, infrastrutture, incentivi alle imprese, una politica estera degna e l’aumento dei salari – scrive il segretario del partito democratico -. Occorre una visione per il futuro fondata sulla sostenibilità ambientale e sociale”.
M5S,stop Lega su debito regalo a bancheAlla Lega non interessano i conti in ordine ma fare polemica

19 aprile 201918:05

– “La Lega vuole stoppare il “Salva-Italia” e regalare 2,5 miliardi di euro alle banche pur di attaccare Roma e il M5S. Ha gettato la maschera. Grazie all’amministrazione Raggi e del M5S abbiamo trasformato ‘Roma Ladrona’ in una città che tiene finalmente i conti in ordine. Ma si vede che a loro non interessano i conti in ordine ma solo fare polemica per speculare sulle elezioni”. Lo dichiara il capogruppo M5S in Campidoglio Giuliano Pacetti.

Voto Ue, Salvini: Mattarella stia sereno”Finalmente l’Europa cambierà, dovrebbero essere tutti contenti”

19 aprile 201918:58

– “La democrazia è l’esercizio più bello del mondo. Non vedo di cosa debba essere preoccupato Mattarella”: così il vicepremier Matteo Salvini ha risposto a una domanda dei giornalisti sulle parole del Capo dello Stato in vista delle europee del 26 maggio. “Finalmente l’Europa cambierà – ha aggiunto Salvini – dovrebbero essere tutti contenti”.
Foto ‘rubate’, compagna Di Maio diffidaLegale Virginia Saba, “scatti intimi e privati non autorizzati”

CAGLIARI19 aprile 201918:58

– La giornalista cagliaritana Virginia Saba, compagna del vicepremier Luigi Di Maio, ha formalizzato l’incarico al suo avvocato per adire alle vie legali dopo la pubblicazione di vecchie foto private sul settimanale ‘Chi’, poi riprese anche da altri siti di informazione. “La dottoressa Virginia Saba – ha detto

l’avvocato Giovanni Dore – mi ha conferito l’incarico di tutelare i suoi diritti, anche in via giudiziaria, e la propria riservatezza e dignità in merito alle recenti vicende della pubblicazione di foto intime e private con ampia risonanza su tutti gli organi di informazione nazionale. Si tratta di foto scattate per scherzo con un amico fotografo nel lontano 2010 e senza il rilascio di alcuna autorizzazione per la pubblicazione e, tantomeno, per lo sfruttamento economico da parte di chicchessia”.

POLITICA

Siri, Buffagni: Salvini non sottovaluti
Sottosegretario M5S: “Giù i toni, ma problema non è elettorale”

19 aprile 201919:40

– “L’interesse del paese deve essere messo sempre al primo posto. Quando si parla di corruzione e soggetti legati a mondi mafiosi il ministro degli interni che fino ad oggi ha fatto così bene sono certo non potrà che tenerne conto. Corruzione e mafia non sono problemi elettorali ma sostanziali, abbassiamo i toni e lavoriamo: non si può mettere a rischio il governo di un paese sulla corruzione e sulla Mafia dove il governo del cambiamento non deve avere tentennamenti”.
Lo scrive su Fb il sottosegretario agli Affari Regionali Stefano Buffagni (M5S). “Tutti possono sbagliare, io sono un garantista e ritengo che la giustizia deve fare il suo corso; auguro si riesca a spiegare tutto con trasparenza – aggiunge -. Ma ogni caso si valuta politicamente a se”. “Non è che se non ci lamentiamo per ogni situazione imbarazzante significa che il problema non esiste – conclude Buffagni -. C’è un limite a tutto, e noi siamo il Movimento 5 Stelle, a maggior ragione al governo del paese”.
P.Chigi, a lavoro per ok risparmiatoriTerminato incontro tecnici Esecutivi e associazioni

19 aprile 201919:41

– “Si è appena svolto a Palazzo Chigi un incontro tra tecnici del Governo e rappresentanti del ‘coordinamento Don Torta’ e ‘Noi che credevamo nella Popolare di Vicenza’, per confrontarsi in merito alle perplessità avanzate da quelle associazioni sulle proposte normative, già prospettate direttamente dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella riunione della scorsa settimana con tutte le associazioni, in materia di indennizzo dei risparmiatori danneggiati dalle crisi bancarie. Il Governo è al lavoro per chiudere rapidamente questa partita in maniera ampiamente condivisa”. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.
Siri, non ho preso un centesimoE non ho sentito Conte, per ora non mi ha chiesto incontri

19 aprile 201919:41

– “Io non so nulla. Ho presentato un emendamento che mi ha chiesto una filiera di piccoli produttori che mi dicevano di essere in difficoltà. Io non ho fatto altro che portarlo negli uffici, li è finito il mio ruolo”. Così il sottosegretario della Lega Armando Siri, sottolineando di non aver “mai preso un centesimo”.
“Il presidente del Consiglio non l’ho sentito – dice ancora – io sono sempre a disposizione, con il cellulare acceso, ma allo stato non ci sono state richieste di incontri o di colloqui…..
Ora richieste di incontri in agenda non ne ho ma se ci saranno sarò ben lieto di aderire a queste richieste. L’agenda di questi giorni è legata alla pausa di Pasqua”, dice ancora il sottosegretario che passerà in famiglia queste festività”.

Conte, norme per Genova, presto ci tornoMisure per erogazione indennizzi a cittadini e imprese

19 aprile 201919:42

– “Mentre procedono alacremente a Genova i lavori di demolizione delle pile del ponte Morandi e siamo tutti con gli occhi puntati sulla fase di ricostruzione, ieri in Consiglio dei ministri abbiamo approvato una norma tanto attesa dai cittadini della ‘zona arancione'”. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Avevo preso l’impegno agli inizi di marzo quando mi sono recato nel quartiere di Sampierdarena: nel ‘decreto sblocca cantieri’ pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale abbiamo introdotto norme per l’erogazione degli indennizzi ai cittadini e alle imprese che tutti i giorni stanno subendo disagi a causa del cantiere per la ricostruzione del Ponte”, sottolinea. “Tornerò presto a Genova, il governo è sempre al fianco dei genovesi e del commissario Bucci per il rilancio della città”.

Barberini, emergerà io estraneo accuse”Sanità umbra funziona bene e continuerà a funzionare bene”

PERUGIA19 aprile 201918:33

– “Ho avuto modo di chiarire la mia posizione, ho sempre avuto grande fiducia nella magistratura e sono certo che verrà presto accertata la mia totale estraneità ai fatti contestati”: a dirlo è l’ex assessore alla Sanità della Regione Umbria Luca Barberini dopo la revoca degli arresti domiciliari. “Nella mia vita, come persona e come professionista – ha aggiunto – ho sempre praticato valori come il rispetto, l’onestà, l’equità, la giustizia”.
“In politica – ha sottolineato ancora Barberini – ho svolto il mio ruolo di consigliere e assessore regionale sempre con grande passione e spirito di servizio. Ho lavorato tanto per contribuire ad assicurare servizi sanitari e sociali di qualità, con risultati positivi che ci vengono riconosciuti al livello nazionale. Mi preme ribadire ai cittadini umbri che la sanità umbra funziona bene e continuerà a funzionare bene, vanta strutture e professionisti di grande qualità ed è riconosciuta come riferimento in Italia per la qualità e l’efficienza dei servizi”.
Pm Roma indagano su conti ArataInquirenti analizzano documenti acquisiti durante perquisizioni

ROMA19 aprile 201917:39

– I pm della Procura di Roma che indagano sulla vicenda che vede coinvolto il sottosegretario Armando Siri, accusato di corruzione, sono al lavoro sulle centinaia di pagine e documenti acquisiti ieri nel corso delle perquisizione svolte in appartamenti e uffici riconducibili all’imprenditore Franco Paolo Arata, indagato anch’egli per corruzione per avere “dato o promesso” 30 mila euro all’esponente della Lega. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal pm Mario Palazzi, dovranno analizzare i bilanci delle società (Etenea Srl, Alquantara Srl, Solcare Srl amministrata dal figlio Franesco e Solgesta Srl amministrata dalla moglie Alessandra Rollino) dell’imprenditore ligure e i file presenti in una serie di pc acquisiti durante l’attività istruttoria. All’attenzione degli investigatori anche i telefoni di Arata oltre ai flussi bancari e dei conti correnti.
Legale Raggi, querela per BagnacaniSul bilancio Ama dice, “era irregolare e garantiva premi”

19 aprile 201917:28

– “Attendiamo di leggere l’esposto presentato dall’ex ad di Ama, Bagnacani, per valutare se ci sono profili penali, come ad esempio la calunnia o la diffamazione, da parte dell’autore della denuncia”. E’ quanto afferma l’avvocato Emiliano Fasulo, legale del sindaco di Roma, Virginia Raggi. E tornando sul caso del bilancio Ama Raggi dice: “Io non approvo un bilancio che viene dichiarato irregolare nel quale viene chiesto di riconoscere e approvare un credito che il Comune di Roma non riconosce e che soprattutto garantisce premi a pioggia a quei dirigenti anche se la città è sporca. Mi dispiace, non funziona così”.
Torna libero ex assessore BarberiniPer gip inalterati gravi indizi ma mutate esigenze cautelari

19 aprile 201916:18

– Torna libero l’ex assessore regionale alla sanità della Regione Umbria, Luca Barberini, che era agli arresti domiciliari nell’ambito dell’indagine sui presunti concorsi ‘pilotati’ all’ospedale di Perugia. Lo ha deciso il gip all’esito dell’interrogatorio di garanzia. La revoca dei domiciliari era stata chiesta dal difensore di Barberini, avvocato David Brunelli.
Per il gip comunque rimane “inalterato il grave quadro indiziario” a carico di Barberini. Secondo il giudice infatti “si è limitato a fornire una ricostruzione alternativa poco persuasiva del contenuto di una conversazione telefonica avuta con il coindagato Maurizio Valorosi”, anche lui ai domiciliari.
Nell’ordinanza si osserva poi che l’indagato “ha documentato” di avere lasciato l’incarico di assessore. Circostanza ritenuta “idonea” a mutare il quadro cautelare. In quanto avere lasciato la carica “rende assai più difficile se non improbabile la ripetizione dei medesimi delitti nell’ambito del settore sanitario”.
Zingaretti, Raggi non può ordinare ad Ad’Problema è città sfuggita di mano a chi la sta governando’

19 aprile 201912:55

– “Ho sentito gli audio della Raggi, mi tiro fuori dal gioco giustizialista di dare colpe. Ma c’è una verità che dice Bagnacani (Amministratore delegato di Ama, municipalizzata romana dei rifiuti, all’epoca delle conversazioni registrate, ndr): un presidente di Regione o un sindaco non può dire a un amministratore di una società pubblica ‘io sono il socio e tu devi ubbidire’, perché l’Ad di un’azienda sta lì esattamente a garante della funzionalità dell’azienda. E come dice Bagnacani nell’intercettazione il suo dovere è prima di tutto verificare e tutelare i bilanci dell’azienda”.ßCosì il leader Pd Nicola Zingaretti in un’intervista ieri, in tarda serata, a Piazza Pulita.
“Il problema comunque è che questa città è scappata di mano a chi la sta governando – ha aggiunto Zingaretti, governatore del Lazio -: in tre anni abbiamo avuto 9 assessori che se ne sono andati”.   –

Cantone: ‘Sblocca-cantieri è norma pericolosa’
‘Non dico che è sblocca-tangenti ma non farà partire gli appalti’. Pd annuncia: ‘Durissima opposizione’

19 aprile 201917:06

in un’intervista su Radio Capital, parlando di appalti e sblocca-cantieri, in particolare sull’aumento del livello degli appalti affidati. “Credo che questa norma non sia corretta, soprattutto sul piano di garantire migliori servizi per la pubblica amministrazione – ha aggiunto – . Mantengo le mie riserve, non mi va di dire che è una norma sblocca tangenti, è esagerato, ma non va nella giusta direzione. E non credo che servirà davvero a sbloccare gli appalti”.”Se facciamo un preventivo per fare un lavoro a casa nostra, facciamo un minimo di sondaggio di mercato? Credo che vada fatto anche per la pubblica amministrazione. Credo che la previsione di un numero più alto di preventivi crei anche un minimo di concorrenza. Secondo Cantone, che ha parlato a “Circo Massimo” Su Radio Capital, la norma “non servirà davvero a sbloccare gli appalti. A me non risulta che ci siano mai stati blocchi per gli appalti sotto i 200mila euro. Il vero problema del Paese sono i grandissimi appalti, per i quali spesso viene fatta una progettazione non corretta o gare fatte male. La norma fino ai 200mila euro non so che effetti avrà, ma non sono quelli gli appalti che rappresentano i problemi del Paese”. Dell’ampliamento del subappalto, invece, Cantone è “meno preoccupato. L’Europa ci ha chiesto di essere meno rigorosi, anche perché forse conosce meno i rischi del subappalto, ma dobbiamo tenerne conto”.E scattano da oggi le norme contenute nel decreto Sblocca Cantieri. Il provvedimento è stato pubblicato ieri nella Gazzetta Ufficiale, che indica espressamente l’entrata in vigore da oggi 19 aprile.”Il cosiddetto decreto sblocca cantieri – dice il capogruppo del Pd Graziano Delrio – è un provvedimento di estrema gravità. Dopo tre anni di crescita degli investimenti, il governo in un anno ha bloccato tutto. Non solo il decreto non risolve il problema che pomposamente proclama di voler risolvere, ma contiene misure che possono riaprire la strada alla corruzione e ad allarmanti inquinamenti. Rappresentano anche un passo indietro sulla strada della trasparenza e della salvaguardia delle aziende che operano correttamente e sui diritti dei lavoratori. Il governo ci ripensi e lo ritiri o troverà nel Pd una durissima opposizione”.

Papa stasera alla Via Crucis, ‘migranti nuovi crocifissi’Celebrazione del Venerdì Santo prima in basilica poi al Colosseo

19 aprile 201920:19

Stasera la Via Crucis del Papa al Colosseo, con la preghiera per i migranti come ‘nuovi crocifissi’.

Troppi sono oggi i “calvari sparsi per il mondo”, tra cui “i campi di raccolta simili a lager nei Paesi di transito, le navi a cui viene rifiutato un porto sicuro, le lunghe trattative burocratiche per la destinazione finale, i centri di permanenza, gli hot spot, i campi per lavoratori stagionali”. Sono dirette e forti, come un pugno nello stomaco, le meditazioni per la Via Crucis del Papa di questa sera al Colosseo scritte da suor Eugenia Bonetti, religiosa impegnata da una vita nell’aiuto alle vittime della tratta di esseri umani e dello sfruttamento sessuale. “Il deserto e i mari sono diventati i nuovi cimiteri di oggi”, dice a proposito dei drammi dei migranti. E “di fronte a queste morti non ci sono risposte. Ci sono, però, responsabilità. Fratelli che lasciano morire altri fratelli. Uomini, donne, bambini che non abbiamo potuto o voluto salvare”. “Mentre i governi discutono, chiusi nei palazzi del potere – denuncia suor Bonetti -, il Sahara si riempie di scheletri di persone che non hanno resistito alla fatica, alla fame, alla sete. Quanto dolore costano i nuovi esodi! Quanta crudeltà si accanisce su chi fugge: i viaggi della disperazione, i ricatti e le torture, il mare trasformato in tomba d’acqua”. La preghiera levata al cielo, la sera del Venerdì Santo, è che “possa la morte del tuo figlio Gesù donare ai Capi delle Nazioni e ai responsabili delle legislazioni la consapevolezza del loro ruolo a difesa di ogni persona creata a tua immagine e somiglianza”. L’autrice delle meditazioni fa ripercorrere la “via dolorosa” insieme “a tutti i poveri, agli esclusi dalla società e ai nuovi crocifissi della storia di oggi, vittime delle nostre chiusure, dei poteri e delle legislazioni, della cecità e dell’egoismo, ma soprattutto del nostro cuore indurito dall’indifferenza”. “Ti preghiamo per coloro che ricoprono ruoli di responsabilità, perché ascoltino il grido dei poveri che sale a te da ogni parte del globo”, prosegue. E invitando a “incontrare e riconoscere i nuovi crocifissi di oggi”, vi include “i senza fissa dimora, i giovani senza speranza, senza lavoro e senza prospettive, gli immigrati costretti a vivere nelle baracche ai margini della nostre società, dopo aver affrontato sofferenze inaudite”. “Accampamenti senza sicurezza”, che “vengono bruciati e rasi al suolo insieme ai sogni e alle speranze di migliaia di donne e uomini emarginati, sfruttati, dimenticati”.

Sulla tragedia della tratta, suor Bonetti chiede “pietà delle tante, troppe mamme che hanno lasciato partire le loro giovani figlie verso l’Europa nella speranza di aiutare le loro famiglie in povertà estrema, mentre hanno trovato umiliazioni, disprezzo e a volte anche la morte”. Ricorda bambini e bambine “sfruttati nelle miniere, nei campi, nella pesca, venduti e comperati da trafficanti di carne umana, per trapianti di organi, nonché usati e sfruttati sulle nostre strade da molti, cristiani compresi, che hanno perso il senso della propria e altrui sacralità”: “creature usate come merce di poco valore, vendute e comperate a piacimento”, anche da chi ha figlie di quell’età. E se la tratta va denunciata come “crimine contro l’umanità”, “tutti noi, specialmente i cristiani, dobbiamo crescere nella consapevolezza che tutti siamo responsabili del problema”. Inoltre, “il povero, lo straniero, il diverso non deve essere visto come un nemico da respingere o da combattere ma, piuttosto, come un fratello o una sorella da accogliere e da aiutare. Essi non sono un problema, bensì una preziosa risorsa per le nostre cittadelle blindate”. L’invito è quindi “a farci promotori di cammini arditi e nuovi di accoglienza del diverso”. Si ripetono, nei testi della Via Crucis i racconti e gli appelli sulle “tante ragazze, costrette sulle strade da gruppi di trafficanti di schiavi”. “Quanti si fanno ricchi divorando la carne e il sangue dei poveri!”, punta il dito la religiosa, per cui “tutto è acquistabile, compreso il corpo dei minorenni”. Ma suor Bonetti non manca di spezzare una lancia a favore di volontari e Ong: “Mentre nel mondo si vanno alzando muri e barriere, vogliamo ricordare e ringraziare coloro che con ruoli diversi, in questi ultimi mesi, hanno rischiato la loro stessa vita, particolarmente nel Mar Mediterraneo, per salvare quella di tante famiglie in cerca di sicurezza e di opportunità. Esseri umani in fuga da povertà, dittature, corruzione, schiavitù”.

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DALLE 14:18 DI GIOVEDì 18 APRILE 2019

ALLE 04:26 DI VENERDì 19 APRILE 2019

ECONOMIA

Della Valle, Governo? Scelga chi è bravo
Ha diritto Governare. Chi poco competente tenetelo a casa

18 aprile 2019 14:18

SANT’ELPIDIO A MARE (FERMO)

– “Questi ragazzi hanno vinto le elezioni e hanno tutto il diritto di governare”, dice del Governo M5s-Lega Diego Della valle, a margine dell’assemblea dei soci Tod’s: “Ma se posso dare un consiglio: bisogna considerare come ci vedono da fuori e non solo come mia zia casalinga può percepire qualche personaggio. Ci vuole una presa di coscienza, e soprattutto dei curricula più strutturati.
Se uno chiama chiama un idraulico come minimo si informa se è bravo o no, e se uno fa il ministro… dobbiamo uscire da questa logica: ‘Metto il mio miglior consulente, o amico, o referente di partito’. Ci vogliono persone capaci, e in alcuni casi è una tragedia”; “Oggi bisogna fare una ragionamento non da campagna elettorale permanente”. “Forse se avessi potuto dare un consiglio, che non mi è richiesto da nessuno, avrei detto: se vi hanno votato benissimo, poi se qualcuno non è tanto competente tenetelo a casa e scegliete qualcuno che è più bravo”.
Borsa: Milano migliora dopo BankitaliaIn calo la Juventus e le banche, spread Btp-Bund resta stabile

18 aprile 201915:18

– La Borsa di Milano (-0,1%) migliora dopo le stime di Bankitalia sulla crescita con un’economia che “avrebbe lievemente recuperato” dopo la recessione tecnica della seconda metà del 2018. Resta stabile lo spread tra Btp e Bund a 255 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,58%.
A Piazza Affari prosegue l’andamento negativo della Juventus (-3,5%), dopo l’eliminazione in Champions. In rosso anche Amplifon, Salini e Fineco (-2%) e Tim (-1,4%). Vendite sulle banche con Unicredit (-1,2%), Ubi (-0,9%), Mps (-0,5%). In cima al listino Buzzi Unicem (+2,4%), dopo la decisione di rimborsare il bond senza emettere azioni, e Prysmian (+1,6%) che ha confermato il dividendo e le stime per l’anno in corso, mentre il guasto dell’elettrodotto WesternLink per 70 milioni di euro sul Mol, come già previsto dal Gruppo.
Della Valle, strada giusta per Tod’sMercati se ne accorgeranno. E-commerce cresce a doppia cifra

SANT’ELPIDIO A MARE (FERMO)18 aprile 201915:30

– “Se qualche trimestrale soffre è per una scelta precisa da parte nostra, per avere in tempi rapidi il patrimonio aziendale ai livelli cui deve stare, che non sono questi di oggi. Ci vuole il tempo necessario per poterlo fare: la strada presa è quella giusta, ci vogliono i tempi giusti, non abbiamo affanni ma speriamo che i mercati si accorgano presto dei risultati che stiamo performando”. Il presidente e A.d di Tod’s, Diego Della Valle, parla così all’assemblea dei soci della sfida della società per affrontare “un mondo è cambiato radicalmente” per il settore, portata avanti con “piena cognizione di causa” pur sostenendo una pressione sui risultati e sull’andamento del titolo. Si punta anche su “un e-commerce molto curato: permette di avere dei margini molto interessanti. Strutturato per vendere in quasi tutti mercati mondiali più importanti”. Un e-Commerce “in crescita a doppia cifra alta. Tra un un anno, un anno e mezzo, speriamo anche a cifre più consistenti”.
Alitalia: Uilt, pronti a scioperoFilt-Cigl, novità entro il 30/4 o mobilitazione. Frena Fit-Cisl

18 aprile 201915:32

– Su Alitalia “se non ci saranno risposte in termini urgenti potremmo anche pensare ad uno sciopero nel mese di maggio”. Così il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, al termine dell’incontro con i commissari in cui non ci sono state novità, aggiungendo che “se non dovessero arrivare in tempi brevi informazioni dal governo sulla strategia per il piano industriale saremo costretti a mobilitarci”. Nelle prossime settimane “potremmo avere delle novità, ma è chiaro che, se entro il 30 aprile non arrivano, ci muoveremo con una mobilitazione”, afferma anche il segretario nazionale della Filt-Cgil, Fabrizio Cuscito. Frena, invece, la Fit-Cisl: “Prima di assumere una decisione del genere, vogliamo avere chiara la situazione”, dice il segretario generale Salvatore Pellecchia, secondo cui “fare annunci per eventuali mobilitazioni significherebbe danneggiare la compagnia e non riteniamo che adesso sia utile”.
Moody’s: l’Italia invecchia, a rischio conti e ristorantiCon riforma governo su pensioni pressing su finanze pubbliche

NEW YORK18 aprile 201915:40

“La recente decisione del governo di capovolgere alcuni importanti aspetti delle precedenti riforme delle pensioni aumenterà le pressioni” sui conti pubblici di un paese, l’Italia, che è “già altamente indebitato, spiega Moody’s. Questo e’ stato uno dei fattori che hanno contribuito alla nostra decisione di tagliare il rating dell’Italia a Baa3 nell’ottobre 2018”.
Della Valle,non mollo, sto bene dove stoFraintese mie frasi, si fa fatica a farmi cambiare ruolo

S.ELPIDIO A MARE (FERMO)18 aprile 201916:28

“Qualche volta fraintendono, io sto bene dove sto. Sto benissimo dove sto. E si fa anche fatica a farmelo cambiare il mio ruolo”, dice Diego DellaValle, presidente e A.d. di Tod,s, del suo ruolo, anche in futuro, in azienda. Accenna a sue frasi del passato “fraintese”.
Nessun passo indietro quindi? “Se significa che mi piacerebbe lavorare un giorno al meno alla settimana è sicuro, ma da lì a mollare c’è una bella differenza”.
“Qualche tempo fa è stato detto di tutto per una mia frase”, ma “io lavoro, mio fratello è là sul pezzo, l’A.d. fa il suo lavoro, le persone arrivate fanno il loro mestiere, qui ognuno fa il suo”, dice Della Valle rispondendo ad alcune domande a margine dell’assemblea degli azionisti della società. “Dopo una mia frase hanno detto di tutto, ho avuto centinaia di telefonate, qualcuno ha detto: ma sta male? E’ malato?” dice con una risata schietta, allegra, che suona come una smentita netta.   Diego Della Valle ha ritoccato ancora al rialzo la quota di controllo detenuta direttamente ed indirettamente in Tod’s, al 63,03% secondo le azioni rappresentate oggi in assemblea dal 61,65% dell’ultimo aggiornamento pubblicato da Consob. “Come abbiamo a suo tempo ufficialmente al mercato – scrive nella lettera agli azionisti – la nostra famiglia ha varato un piano di acquisti di azioni Tod’s, convinti di fare un ottimo investimento, fiducioso nei risultati che il gruppo potrà ottenere”. L’assemblea ha approvato il bilancio chiuso, come noto, con un utile netto del gruppo di 47,1 milioni e la distribuzione di un dividendo da un euro per azione.

 

Borsa: Milano chiude in calo (-0,20%)Indice Ftse Mib a 21.956 punti

MILANO18 aprile 201917:37

– La Borsa di Milano chiude in calo.
L’indice Ftse Mib cede lo 0,20% a 21.956 punti.
Prada: collezione uomo sfila a ShangaiNello stesso mese due appuntamenti alla Milano Fashion Week

18 aprile 201917:47

– Prada sfilerà con la collezione Uomo Primavera/Estate 2020 a Shanghai il 6 giugno. La presentazione vuole essere “l’emblema di un dialogo tra le due realtà, diverse ma complementari” in concomitanza del 40/o anniversario del gemellaggio tra la città cinese e Milano. La Cina, spiega Miuccia Prada, ha “sempre occupato un posto di rilievo nell’immaginario di Prada: in particolare Shanghai e la sua ricca vita culturale. L’attitudine e l’identità di questa città, la sua dinamica capacità di far interagire il passato con il presente, il vecchio con il nuovo, sono fonti di costante scambio e interesse”. La sfilata però non lascerà ‘orfana’ Milano: durante la Fashion Week dedicata all’uomo, Prada offrirà due appuntamenti: un evento musicale live il 14 giugno alla Fondazione e una presentazione statica della collezione Uomo.
Borsa: Europa chiude in rialzoFrancoforte (+0,57%), Parigi (+0,31%), Londra (-0,15%)

18 aprile 201918:03

– Le Borse europee chiudono la seduta contrastate dopo i dati non incoraggianti sull’andamento del settore manifatturiero nell’Eurozona e le attese per l’accordo tra Usa e Cina sul fronte del commercio globale. Gli investitori ritengono che l’eventuale accordo sui dazi darà un impulso alla crescita dell’economia globale. In calo l’euro sul dollaro a 1,1240 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 chiude in rialzo dello 0,2%. In positivo Francoforte (+0,57%), Parigi (+0,31%) e Madrid (+0,34%) mentre è in calo Londra (-0,15%).
Reddito: Inps inciampa su Fb, risposte piccate a utentiUtenti scatenati su importi bassi. Domande anche sul sommerso

18 aprile 201920:53

La pagina Facebook “Inps per la famiglia” dedicata alle informazioni e alle risposte sul reddito di cittadinanza viene presa d’assalto dagli utenti con richieste di ogni tipo compreso quella di chi chiede come avere il reddito lavorando in nero. E l’operatore dell’Istituto perde la pazienza. Insieme a risposte su come chiedere il pin e sui tempi di attesa per conoscere gli importi del sussidio, il social media manager spazientito ha scritto commenti taglienti, che sono diventati subito virali.”Perché invece di ripetere le stesse cose – risponde a un profilo dal nome “Candy Candy forza Napoli, attivo sul social da ottobre 2018 – non va sul sito Inps e richiede il Pin che ci vogliono cinque minuti?” e alla risposta “Non so farlo” ribatte: “basta richiederlo a Poste o Inps. O è troppo impegnata a farsi i selfie con orecchie da coniglio”. In serata con una nota del presidente, Pasquale Tridico, l’Inps si scusa “per alcuni toni utilizzati per la gestione della pagina Facebook che non rispecchiano i valori e la missione dell’Istituto”. Molti commenti sono sugli importi, considerati troppo bassi rispetto a quelli attesi (il beneficio è un’integrazione rispetto al proprio reddito) ma ci sono anche richieste di informazioni singolari come quella della persona che chiede informazioni per il figlio che non ha mai lavorato (legalmente).”Se suo figlio sta lavorando in nero e fa domanda per il reddito di cittadinanza – scrive l’operatore – rischia fino a sei anni di prigione”. I commenti sono diventati in poche ore molte migliaia e la pagina Facebook “Inps per la famiglia” ha pubblicato un avviso per frenare la crescita dei commenti e per scusarsi nel caso di risposte inappropriate. “In linea con quanto previsto dalla netiquette (le regole di buona educazione della rete, ndr) e dalla social media policy della pagina e in considerazione del grande interesse e impatto del #redditodicittadinanza e di altre misure a favore della famiglia – scrive – risponderemo solo a commenti inerenti agli aspetti tecnici delle prestazioni erogate da Inps. Cogliamo l’occasione per scusarci con quanti possano essersi sentiti toccati od offesi da alcune nostre risposte”.

Spread stabile chiude in rialzo a 258Rendimento del decennale italiano al 2,6%

18 aprile 201918:22

– Chiusura in rialzo per lo spread Btp-Bund a 258 punti base contro i 253 di ieri. Il rendimento del decennale italiano è al 2,6%.
Borsa:Milano chiude in calo,scivola JuvePiazza Affari appesantita da banche, in rialzo spread Btp-Bund

18 aprile 201918:33

– La Borsa di Milano (-0,2%), finalino di coda in Europa, chiude la seduta in calo, nonostante le stime di Bankitalia che vedono una lieve crescita dell’economia. Piazza Affari, dopo un timido recupero, è stata penalizzata dal calo delle banche, in linea con gli altri istituti europei. Nervosismo sui titoli di Stato con lo spread tra Btp e Bund che chiude in rialzo a 258 punti base e con il rendimento del decennale italiano al 2,6%.
Scivola la Juventus (-4,1%), dopo l’eliminazione della Champions. In rosso le banche con Fineco (-1,8%), Unicredit (-1,7%), Ubi (-1,1%) e Intesa (-0,4%). In calo anche Tim (-1,5%) mentre è tonica Mediaset (+3,6%), con Piersilvio Berlusconi ha confermato il mese di luglio come possibile scadenza per l’alleanza internazionale. Giù Ovs (-1,2%), con la società che vede l’utile dimezzato ma punta a risanare i conti.
Seduta positiva per Buzzi Unicem (+2,6%), Ferrari e Prismyan (+1,8%). In rialzo anche Atlantia (+0,9%) che dice no ad un investimento in Alitalia.
Petrolio: chiude in rialzoQuotazioni salgono dello 0,34%

NEW YORK18 aprile 201920:37

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,34% a 64 dollari al barile.
Borsa Tokyo apre in rialzo (+0,69%)Cambi, yen stabile su dollaro ed euro

TOKYO19 aprile 201902:47

– La Borsa di Tokyo apre l’ultima seduta della settimana col segno più, in scia alla progressione evidenziata degli indici azionari statunitensi durante la notte, e le indicazioni positive che arrivano dalla stagione delle trimestrali negli Usa. Il Nikkei avanza dello 0,69% assestandosi a quota 22.241,49, con un guadagno di 151 punti. Sul mercato valutario lo yen è stabile sul dollaro, a un livello di poco inferiore a 112, e sull’euro a 125,80.          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 03:55 ALLE 13:28 DI MARTEDì 16 APRILE 2019

ECONOMIA

Petrolio:resta sotto 64 dollari
Wti a 63,35 dollari. Brent a 71 dollari

16 aprile 2019 03:55

– Il prezzo del petrolio resta sotto i 64 dollari al barile sui mercati. Il greggio Wti del Texas scambia a 63,35 dollari al barile (-0,1%). Il Brent è quotato 71 dollari (-18 centesimi).
Cambi: euro stabile a 1,1304 dollariIn Asia yen invariato a 112

16 aprile 201908:31

– Avvio stabile per l’euro sui mercati.
La moneta unica scambia a 1,1304 dollari (+0,01%). In Asia lo yen è poco mosso sul dollaro, assestandosi sotto un livello di 112, e a 126,50 sull’euro.
Spread parte in calo a 250 puntiRendimento del decennale al 2,47%

16 aprile 201908:33

– Partenza in calo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 250 punti contro i 252 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è pari al 2,47%.
Oro:prezzo in lieve calo a 1284 dollariMetallo scende dello 0,3%

16 aprile 201908:51

– Prezzo dell’oro in lieve calo sui mercati. Il metallo con consegna immediata cede lo 0,3% a 1284 dollari l’oncia.
Borsa: Asia positiva, Tokyo +0,24%Futures in rialzo, in arrivo fiducia Germania e produzione Usa

16 aprile 201908:59

– Borse positive in Asia e Pacifico, con Tokyo (+0,24%) che rivede i massimi dallo scorso dicembre raggiunti nella vigilia. In attesa di novità sui negoziati tra Usa e Cina sui Dazi e sulla scia dei “progressi” indicati ieri dal segretario al Tesoro americano Steven Mnuchin, Shanghai, ancora aperta, sale dell’1,94%. Positive Taiwan (+0,48%), Seul (+0,26%) e Sidney (+0,42%), insieme a Hong Kong +0,78%) e Mumbai (+0,84%) ancora in fase di contrattazioni. In rialzo i futures di Europa e Usa in attesa della fiducia Zew i Germania e della produzione industriale americana di marzo, prevista in rialzo.
Nuovo calo per il greggio Wti sotto quota 63,3 dollari al barile e per l’oro a 1,286,3 dollari l’oncia. Giù anche l’acciaio (-0,52%), mentre lo yen si mantiene stabile sul dollaro e sull’euro.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,12%)Indice Ftse Mib a quota 21.918 punti

16 aprile 201909:04

– Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,12% a 21.918 punti.
Borsa: Europa apre stabile,Parigi +0,04%Poco variata Francoforte (+0,05%), fa meglio Londra (+0,18%)

16 aprile 201909:12

– Avvio di seduta sostanzialmente stabile per le principali borse europee. Parigi ha guadagnato lo 0,04% a 5.510 punti e Francoforte lo 0,05% a 12.026 punti. Ha fatto un po’ meglio invece Londra, salita dello 0,18% a 7.450 punti.
Milano sale(+0,3%) con Tenaris, giù NexiAcquisti su Azimut, Stm e Unicredit, calo greggio frena Eni

16 aprile 201909:42

– Si conferma positiva Piazza Affari (+0,3%) spinta da Tenaris (+2,7%) dopo lo scagionamento del presidente Paolo Rocca da parte della Corte d’Appello di Buenos Aires, che ha annullato la precedente condanna per tangenti per mancanza di prove. Acquisti anche su Azimut (+2,12%) e Unicredit (+0,93%), con lo spread in calo sotto quota 250 punti. Bene anche Stm (+0,98%), in linea con i rivali europei, Moncler (+0,99%), Fca (+0,85%) e Ferrari (+0,41%). Esordio amaro per Nexi (-5,91%), mentre il calo del greggio frena Eni (-0,8%) a differenza di Saipem (+0,58%), in corsa per una nuova commessa in Qatar.
Borsa: Europa in rialzo, Milano +0,3%Futures Usa positivi, in arrivo produzione industriale

16 aprile 201910:36

– Borse europee in rialzo in attesa del dato sulla fiducia in Germania (Zew), previsto comunque in calo rispetto al mese di marzo. Francoforte è la migliore (+0,58%), seguita da Londra (+0,46%), Madrid (+0,4%), Milano (+0,35%) e Parigi (+0,34%). Positivi i futures Usa, in attesa della produzione industriale di marzo, e dell’indice sull’edilizia abitativa. Il calo del greggio frena Eni (-0,61%), Total (-0,15%) e Bop (-0,11%), mentre Shell resiste in parità.
Sugli scudi Tenaris (+3,58%), dopo l’annullamento in appello della decisione del Tribunale argentino sul presidente Paolo Rocca, rinviato a giudizio per tangenti. Acquisti sui gruppi attivi nell’ingegneria petrolifera come Saipem (+1,34%), Technip (+1,24%) e Subsea7 (+1,13%), in vista delle potenziali nuove commesse. Bene i produttori di semiconduttori Ams (+2,12%), Stm (+0,91%) e Infineon (+0,7%) sulla scia della trimestrale della svizzera Vat Group (+7%), attiva nel settore.
Nuove abitazioni al top da cinque anniNel terzo trimestre 2018 i permessi di costruire segnano +6,4%

16 aprile 201910:37

– Nel terzo trimestre 2018 tornano a crescere i permessi di costruire nel comparto residenziale e il numero delle nuove abitazioni, al netto della stagionalità, è il più alto dal terzo trimestre 2013, cinque anni prima. L’Istat stima un aumento congiunturale del 6,4% per il numero di abitazioni e del 2,9% per la superficie utile abitabile. Il numero delle abitazioni dei nuovi fabbricati residenziali supera la soglia delle 13,6 mila unità, mentre la superficie utile abitabile si colloca di poco al di sotto di 1,2 milioni di mq. La superficie in fabbricati non residenziali è invece sostanzialmente stabile (-0,2% la variazione congiunturale, dopo il -20,9% del secondo trimestre), con circa 3,44 milioni di metri quadrati. In termini tendenziali, nel terzo trimestre 2018 accelera la dinamica positiva del numero di abitazioni (+8,8%) e la superficie utile abitabile cresce del 9,9%. Anche i non residenziale continua a crescere sull’anno(+6,7%) pur rallentando rispetto ai trimestri precedenti.
Def:Bankitalia,condivisibile ma rischiSenza aumenti automatici Iva deficit sale al 3,4%

16 aprile 201911:08

– “Lo scenario macroeconomico presentato nel Def tiene conto in modo realistico della congiuntura ed è complessivamente condivisibile. Esso è soggetto a rischi rilevanti, che possono provenire da un peggioramento del contesto globale e da un più accentuato deterioramento della fiducia delle imprese”. Lo dice il capo del dipartimento di economia e statistica della Banca d’Italia Eugenio Gaiotti nell’audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Per Via Nazionale senza gli aumenti automatici dell’Iva, previsti a legislazione vigente, “il disavanzo si collocherebbe meccanicamente al 3,4% del prodotto nel 2020, al 3,3% nel 2021 e al 3% nel 2022″. È condivisibile l’intenzione di non ricorrere ad ulteriore indebitamento per approvare una riforma” fiscale ricordando che il governo punta a una riduzione delle tasse sul ceto medio finanziato “con una revisione complessiva delle agevolazioni fiscali”.
Fincantieri: consegnata Fremm a MarinaE’ la multiruolo Antonio Marceglia, ne mancano altre due

16 aprile 201911:17

– Fincantieri ha consegnato alla Marina Militare la fregata multiruolo ‘Antonio Marceglia’ presso lo stabilimento di Muggiano (La Spezia). Lo annuncia il Gruppo ricordando che si tratta dell’ottava nave di una serie di 10 Fremm (Fregate Europee Multi Missione), commissionate a Fincantieri nell’ambito dell’accordo italo-francese coordinato da Occar. Un programma di cui Orizzonte Sistemi Navali (51% Fincantieri e 49% Leonardo) è il contraente principale (‘prime contractor’) per l’Italia. La Marceglia è inoltre la quarta in configurazione multiruolo dopo la ‘Carlo Bergamini’, la ‘Luigi Rizzo’ e la ‘Federico Martinengo’, consegnate alla Marina Militare rispettivamente nel 2013, nel 2017 e nel 2018.
Pasqua e ponti, 13,4 milioni presenzeAssoturismo-CST, primavera con il segno più, corre il Sud

16 aprile 201911:29

– La combinazione fortunata tra la Pasqua e due super ponti di primavera mette il turbo al turismo.
Saranno moltissimi gli italiani (ma ancor di più gli stranieri) ad approfittare dell’inusuale spring break per una vacanza Made in Italy: tra Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e Primo Maggio sono attese 13,4 milioni di presenze dei vacanzieri nelle strutture ricettive, con una crescita stimata del +2,1% sul 2018. E a correre è soprattutto il Sud (+3,4%). Emerge dall’indagine previsionale dei flussi turistici condotta da Cst per Assoturismo Confesercenti.
“L’obiettivo adesso – commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti – è consolidare i flussi turistici: per farlo, occorre una precisa strategia a favore del settore da parte del governo, con un coordinamento delle politiche locali che contribuisca a rendere sempre più attrattive le nostre mete.
Ma bisogna sostenere gli investimenti per le nuove tecnologie e per l’adeguata formazione del personale”.
Borsa: Europa tiene con fiducia GermaniaFutures Usa positivi, attesa per produzione industriale

16 aprile 201911:43

– Si mantengono in rialzo le Borse europee dopo l’inatteso balzo della fiducia Zew in Germania in aprile. Accelera solo Francoforte (+0,77%), mentre Londra (+0,32%), Madrid (+0,33%), Milano e Parigi (+0,2% entrambe) si limitano a tenere la loro posizione. Si confermano positivi anche i futures Usa, in attesa della produzione industriale di marzo e dell’indice sull’edilizia abitativa. L’ulteriore calo del greggio Wti (-0,16%) frena Eni (-1,38%), Total (-0,8%), Bp (-0,67%) e Shell (-0,61%), mentre si muovono in controtendenza Tenaris (+2,78%), dopo l’annullamento in appello in Argentina del rinvio a giudizio per tangenti del presidente Paolo Rocca, e Subsea7 (+0,77%), in vista di nuove commesse. Bene i produttori di semiconduttori Ams (+2,65%), Stm (+0,98%) e Infineon (+1%) sulla scia della trimestrale della svizzera Vat Group (+7,7%), che fornisce l’industria del settore. In campo automobilistico acquisti su Porsche (+1,31%), Fca (+0,8%) e Peugeot (+0,75%).
Antitrust: avvia indagine su AmazonPresunta violazione per servizi di logistica

16 aprile 201912:00

– L’Antitrust ha aperto un’indagine su Amazon circa l’ipotesi che sfrutti la sua posizione dominante per obbligare i venditori terzi ad appoggiarsi sui suoi servizi di logistica. L’inchiesta coinvolge “cinque società del gruppo: Amazon Services Europe S.à r.l., Amazon Europe Core S.à r.l., Amazon EU S.à r.l., Amazon Italia Services S.r.l. e Amazon Italia Logistica S.r.l., per accertare un presunto abuso di posizione dominante in violazione dell’art. 102 del TFUE”. E “nella giornata di oggi, i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni nelle sedi di alcune delle società interessate, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Gdf”,sottolinea l’Authority, spiegando che “Amazon conferirebbe unicamente ai venditori terzi che aderiscono al servizio di logistica offerto da Amazon stessa (Logistica di Amazon o Fulfillment by Amazon) vantaggi in termini di visibilità della propria offerta e di miglioramento delle proprie vendite su Amazon.com, rispetto ai venditori che non sono clienti di Logistica di Amazon”.
Nexi scivola al debutto in Borsa (-4,4%)Bertoluzzo, vedremo nel tempo

16 aprile 201912:29

Doccia fredda per Nexi che, al debutto in Borsa, cede il 4,44% a 8,59 euro per poi scivolare del 7,06% a 8,36 euro. Il prezzo per l’Ipo, rivolta agli investitori istituzionali, era stato cautamente fissato nella parte bassa della forchetta a 9 euro ma nonostante questo hanno prevalso le vendite.
“È il primo giorno di un lungo percorso quindi vedremo nel tempo”, afferma l’amministratore delegato di Nexi, Paolo Bertoluzzo, che non vacilla davanti al calo del titolo.
Borsa: Milano gira in calo, pesa EniGiù Nexi, corsa di Tenaris e Unicredit, spread risale a 258

16 aprile 201912:25

– Gira in calo Piazza Affari (Ftse Mib -0,24%) frenata da Eni (-1,48%) con l’ennesimo calo del greggio, Atlantia (-1,43%), all’indomani della smentita del vicepresidente del consiglio Luigi Di Maio su un possibile coinvolgimento nel salvataggio di Alitalia. Pesante Nexi (-7%), maglia nera dell’intero listino proprio nel giorno del debutto agli scambi. Pochi i rialzi, limitati a Tenaris (+2,31%), spinta dal ritiro del rinvio a giudizio in Argentina per il presidente Paolo Rocca, indagato per presunte tangenti nel Paese sudamericano. Bene anche Azimut (+1,85%), Unicredit (+1,22%) e Bper (+0,78%) nonostante l’aumento dello spread a 258 punti.
Cauti acquisti anche su Fca (+0,53%), Stm (+0,57%), Moncler (+0,36%) e Intesa (+0,33%). Tra i titoli a minor capitalizzazione balzo di Triboo (+4,65%), Safilo (+3,39%) e Piaggio (+2,98%).
Upb, ok Def programmatico ma rischiNel 2020 serviranno coperture per 25 mld senza flat tax

16 aprile 201912:48

– L’Ufficio parlamentare di Bilancio ha validato anche il quadro macroeconomico programmatico contenuto nel Def perché previsioni del Mef sono “nel complesso coerenti” con quelle del panel Upb. Lo ha detto il presidente, Giuseppe Pisauro, in audizione sul Def, ribadendo però che “lo scenario macroeconomico a medio termine dell’economia italiana resta condizionato da forti rischi, prevalentemente orientati al ribasso, che inducono cautela nelle previsioni”. Nel 2020 serviranno coperture “per 25 miliardi” senza contare le “ulteriori misure compensative” per la flat tax, spiega l’Upb.
Come si evince dalla tabella allegata al documento consegnato alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, serviranno circa 2 miliardi (1,8) per gli investimenti e circa 23 miliardi se non si vogliono fare scattare gli aumenti Iva. Quanto agli ulteriori 2 miliardi necessari per portare il deficit al 2,1% programmatico si ricorda che è già prevista ulteriore spending review per 2 miliardi.

Def: Istat, verosimile stima +0,2% PilCon dl crescita calo tasse imprese del 2,2%

16 aprile 201911:59

“Seppure in un quadro caratterizzato da notevoli incertezze, il recupero dell’attività industriale di inizio anno influenza in misura rilevante il quadro” macro del primo trimestre, per il quale è verosimile un miglioramento dei livelli complessivi dell’attività economica rispetto a quelli di fine 2018, con effetti positivi anche sulla performance economica media annua del 2019. Alla luce di queste evidenze la stima della crescita del Pil” del quadro programmatico per il 2019 (+0,2%) “appare verosimile”. Così l’Istat in audizione sul Def. “Rispetto alla necessità di rilanciare gli investimenti” la revisione della mini-Ires, il ripristino del superammortamento e l’aumento della deducibilità Imu contenuti nel decreto crescita “sono attesi generare una riduzione del prelievo fiscale per le imprese pari a 2,2 punti percentuali” “La riduzione Ires risulta maggiore per l’industria, soprattutto nei settori a medio-bassa intensità tecnologica (-2,9%), per le imprese di medie dimensioni e le multinazionali.BANKITALIA, NON FINANZIARE TAGLIO TASSE CON DEFICIT È condivisibile l’intenzione di non ricorrere ad ulteriore indebitamento per approvare una riforma” fiscale. Così il capo economista della Banca d’Italia Eugenio Gaiotti in audizione sul Def ricordando che il governo punta a una riduzione delle tasse sul ceto medio finanziato “con una revisione complessiva delle agevolazioni fiscali”. Senza gli aumenti automatici dell’Iva, previsti a legislazione vigente, “il disavanzo si collocherebbe meccanicamente al 3,4% del prodotto nel 2020, al 3,3% nel 2021 e al 3% nel 2022″.”Lo scenario macroeconomico presentato nel Def tiene conto in modo realistico della congiuntura ed è complessivamente condivisibile. Esso è soggetto a rischi rilevanti, che possono provenire da un peggioramento del contesto globale e da un più accentuato deterioramento della fiducia delle imprese” ha aggiunto          [print-me title=”STAMPA”]