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Mossa, puntiamo a ecosistema digitale
Alleanze con start-up per servizi su misura ai clienti

13 maggio 2019 09:54

– “Puntiamo a creare un ecosistema digitale e lo sviluppo del fintech rappresenta una grande opportunità”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa, parlando davanti agli studenti del Politecnico di Milano, in occasione del convegno ‘Ricette di Innovazione’ organizzato, alla fine della scorsa settimana, dal master dell’università insieme a Banca Generali.
La rivoluzione digitale applicata ai servizi finanziari non rappresenterebbe una minaccia ma una leva di sviluppo. Per Mossa, infatti, “di fronte alle scelte importanti e progetti di vita, come ad esempio la pianificazione successoria, analisi del patrimonio di imprese o su assets meno liquidi come l’immobiliare, il ruolo di un consulente ben preparato è fondamentale e il digitale si affianca come uno strumento utile per l’obiettivo e accresce il valore della consulenza e della relazione”.
Borsa: Europa incerta, Milano -0,5%Giù auto e semiconduttori, brilla Essilux, spread oltre 277

13 maggio 201911:59

Lo spread tra Btp e Bund sale ancora e supera i 278 punti base (a 278,2). Il rendimento del titolo a 10 anni italiano è in rialzo al 2,72%.- Borse europee deboli, frenate dall’incertezza per i dazi tra Usa e Cina. Milano (-0,66%) è in coda dietro a Francoforte (-0,6%), Parigi e Madrid (-0,4% entrambe), mentre Londra (-0,5%) appare poco variata, dopo l’annuncio di ieri di Downing Street di procedere con nuove “esplorazioni” con l’Ue in settimana per riscrivere l’accordo sui confini del Regno Unito. Negativi i futures su Wall Street in assenza di dati macroeconomici. Le incertezze sulla questione dei dazi tra Usa e Cina frenano in particolare i titoli del settore dell’auto, in sofferenza da Daimler (-2,47%) a Continental (-2,12%), da Fca (-1,41%) a Pirelli (-1,36%), da Peugeot (-1,42%) a Volkswagen e Bmw (-1,2% entrambe). Pesa anche il comparto dei semiconduttori, sull’onda lunga delle previsioni di Intel di giovedì scorso. Ams cede il 6,9%, Siltronic il 5,42% ed Stm il 2,11%. Bene Essilor Luxottica (+2,18%) dopo l’accordo sulla governance, mentre lo spread oltre 277 punti frena Banco Bpm (-1,83%), Ubi (-1,78%) e Unicredit (-1,2%).
Essilux: pace fatta tra Del Vecchio e i francesiPoteri a Milleri e Vacherot, Delfin ritira arbitrato

13 maggio 201910:26

EssilorLuxottica e Delfin hanno firmato un accordo per risolvere le problematiche di governance. Leonardo Del Vecchio e Hubert Sagnières, si legge in una nota, hanno delegato alcuni poteri a Francesco Milleri e Laurent Vacherot. Tutte le controversie in corso sono revocate, compreso l’arbitrato di Delfin e Valoptec ritirerà la sua proposta di deliberazione aggiuntiva e voterà contro le rimanenti proposte per la nomina di nuovi membri del Consiglio di Amministrazione.

Pace fatta in Essilux, ora assembleaPoteri a Milleri e Vacherot, Delfin ritira arbitrato

13 maggio 201910:44

– EssilorLuxottica e Delfin hanno firmato un accordo per risolvere le problematiche di governance.
Leonardo Del Vecchio e Hubert Sagnières, si legge in una nota, hanno delegato alcuni poteri a Francesco Milleri e Laurent Vacherot che però non si candidano alla poltrona di ad.
Per quello, conferma il cda, prosegue la ricerca.
Tutte le controversie in corso invece sono revocate, compreso l’arbitrato di Delfin. Valoptec ritirerà la sua proposta di ampliare il cda e all’assemblea del 16 maggio voterà contro le proposte dei fondi per la nomina di nuovi membri del Cda. In cambio il rappresentante dei dipendenti Esislor entra nel Comitato Strategico e in quello per l’integrazione. Non ultimo manager e soci si sono impegnati a presentare proposte per estendere la partecipazione dei dipendenti a quelli Luxottica.
Tlc: Di Maio, Matera riferimento per Sud15 mln per realizzare una ‘casa delle tecnologie emergenti’

MATERA13 maggio 201911:50

– “Dopo quest’anno” con Matera Capitale europea della Cultura 2019, la Città dei Sassi e la Basilicata “attrarranno delle opportunità inimmaginabili fino a qualche mese fa”. Lo ha detto il Ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, che stamani ha partecipato a un convegno sul 5G, evidenziando che Matera “sarà il punto di riferimento di tutto il Sud per gli investimenti nel 5G, nell’intelligenza artificiale e nella blockchain”.
“A Matera – ha sottolineato – insedieremo e creeremo una delle tre Case a livello italiano delle tecnologie emergenti.
Come Ministro dello Sviluppo economico, investirò 15 milioni di euro per creare in un immobile della Provincia, che è in disuso, la Casa delle tecnologie emergenti per sperimentare intelligenza artificiale, 5G e blockchain”.
Sofar entra in Kilometro RossoNuovo laboratorio di ricerca dell’azienda farmaceutica milanese

13 maggio 201911:50

– Kilometro Rosso, il Parco Scientifico Tecnologico nato da un’idea del fondatore della Brembo Alberto Bombassei, stringe una partnership con Sofar, il gruppo farmaceutico lombardo per un nuovo laboratorio di ricerca. L’accordo sarà presentato martedì insieme alla seconda edizione di Sporty&Healthy, l’iniziativa realizzata con la onlus Sport senza Frontiere per l’inclusione sociale attraverso lo sport di bambini in situazioni di disagio socio-economico nella provincia di Bergamo.
Sofar, fondata nel 1968, ha sede a Trezzano Rosa, ancora in provincia di Milano. La società, specializzata in prodotti farmaceutici, integratori alimentari e dispositivi medici di alta qualità nel 2018 aveva un fatturato di oltre 100 milioni di euro e 350 collaboratori, è presente con sedi in Svizzera, Romania, Lituania, Russia e USA, e attraverso partner nel resto d’Europa e tutto il Middle East.
Rinviato tavolo su situazione AstSpostamento chiesto a Mise da azienda e sindacati

TERNI13 maggio 201911:52

– E’ stato rinviato al 6 giugno, alle 10.30, il tavolo relativo alla situazione di Acciai speciali Terni, inizialmente programmato per domani, convocato dal ministero dello Sviluppo economico. Lo ha comunicato stamani la segreteria del vice capo di gabinetto, Giorgio Sorial, alle parti interessate.
Il rinvio – secondo quanto si apprende – segue le richieste dell’azienda e delle organizzazioni sindacali, che non hanno ancora concluso il confronto in sede locale sui vari punti del piano industriale illustrato da Ast e avviato la trattativa sulla piattaforma di secondo livello. Il prossimo e al momento ultimo incontro in fabbrica in calendario è previsto per il 22 maggio.

Spread Btp-Bund sale ancora, supera 278 punti base

13 maggio 201910:36

– Lo spread tra Btp e Bund sale ancora e supera i 278 punti base (a 278,2), sugli schermi Bloomberg. Il rendimento del titolo a 10 anni italiano è in rialzo al 2,72%.

Borsa: Europa incerta, effetto dazi Usa-Cina, Milano -0,5%Giù auto e semiconduttori, brilla Essilux, spread oltre 277

13 maggio 201910:06

– Borse europee deboli, frenate dall’incertezza per i dazi tra Usa e Cina. Milano (-0,66%) è in coda dietro a Francoforte (-0,6%), Parigi e Madrid (-0,4% entrambe), mentre Londra (-0,5%) appare poco variata, dopo l’annuncio di ieri di Downing Street di procedere con nuove “esplorazioni” con l’Ue in settimana per riscrivere l’accordo sui confini del Regno Unito. Negativi i futures su Wall Street in assenza di dati macroeconomici. Le incertezze sulla questione dei dazi tra Usa e Cina frenano in particolare i titoli del settore dell’auto, in sofferenza da Daimler (-2,47%) a Continental (-2,12%), da Fca (-1,41%) a Pirelli (-1,36%), da Peugeot (-1,42%) a Volkswagen e Bmw (-1,2% entrambe). Pesa anche il comparto dei semiconduttori, sull’onda lunga delle previsioni di Intel di giovedì scorso. Ams cede il 6,9%, Siltronic il 5,42% ed Stm il 2,11%. Bene Essilor Luxottica (+2,18%) dopo l’accordo sulla governance, mentre lo spread oltre 277 punti frena Banco Bpm (-1,83%), Ubi (-1,78%) e Unicredit (-1,2%).
Borsa: Milano giù (-0,6%), pesa spreadAllungo di Eni e Saipem, giù Pininfarina, Pirelli ed Fca

13 maggio 201912:36

– Piazza Affari si conferma in calo a fine mattinata (Ftse Mib -0,6%) con il differenziale tra Btp e Bund in crescita oltre 279 punti, che penalizza Ubi Banca (-2,08%), Banco Bpm (-1,8%), Unicredit (-1,59%) e, più marginalmente, Poste (-0,96%) e Intesa (-0,67%). Sotto pressione Prysmian (-2,88%) in attesa dei conti ed Stm (-2,18%), sull’onda lunga delle previsioni di Intel. Accelerano Eni (+1,21%) e Saipem (+1,87%), spinte dal rialzo del greggio (+1,46% a 62,56 dollari al barile), mentre l’incertezza sulla guerra dei dazi frena i titoli automobilistici, da Pininfarina (-5%), che ha diffuso i conti trimestrali, a Pirelli (-1,64%), che li renderà noti domani. In calo anche Fca (-1,1%) e Ferrari (-0,68%). Pochi i rialzi, limitati ad Amplifon (+0,66%) e Italgas (+0,51%) alla vigilia della trimestrale. Corre Tiscali (+3,55%), seppure sotto ai massimi di seduta, dopo l’ingresso di Amsicora, in attesa che il Cda conferisca la delega di amministratore delegato al fondatore Renato Soru.
Borsa: Europa scivola, Milano -0,5%In calo auto e microchip, si sgonfia Essilux, spread oltre 276

13 maggio 201913:49

– Borse europee deboli, con il persistere dell’incertezza sui dazi tra Usa e Cina, mentre si potrebbe riaprire il capitolo della Brexit con un nuovo tentativo del Governo britannico di trovare un accordo con l’Ue sulle frontiere del Regno Unito. Francoforte (-0,71%) è la peggiore, preceduta da Milano e Parigi (-0,5% entrambe), mentre Madrid e Londra limitano il calo allo 0,1%. Negativi i futures Usa in assenza di dati macroeconomici. Sotto pressione gli automobilistici Daimler (-2,26%), Peugeot (-2%) e Bmw (-1,34%), esposti sul fronte dei dazi insieme a Continental (-2,87%), Pirelli (-2%) ed Fca (-0,9%). Pesano anche i semiconduttori, dopo le previsioni di Intel di giovedì scorso, da Siltronic (-5,7%) ad Ams (-5,2%) ed Stm (-2%). Sotto pressione Vodafone (-5,12%) alla vigilia dei conti, mentre si sgonfia Essilor Luxottica (+0,73%) dopo il balzo a seguito dell’accordo tra Luciano Del Vecchio e i francesi sulla governance. Lo spread oltre 276 punti frena Ubi (-2,7%), Banco Bpm (-2,25%), e Unicredit (-1,5%).

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Lezioni di risparmio all’ufficio postale
Poste lancia progetto di educazione finanziaria aperto a tutti

13 maggio 201916:10

– A lezione di risparmio, negli uffici postali. E’ il progetto di educazione finanziaria che Poste Italiane si appresta a lanciare: sessioni didattiche che avranno una durata di 30 minuti, organizzate negli uffici postali e tenute da esperti dell’azienda. E, soprattutto, con la partecipazione aperta a tutti i cittadini. E’ un progetto che partirà da Roma per poi essere esteso anche ad altre città. Sarà, anticipa l’azienda che presenterà l’iniziativa giovedì prossimo, “un’iniziativa nel segno delle politiche di inclusione e sostenibilità con l’obiettivo di contribuire a migliorare le conoscenze dei cittadini in materia economico-finanziaria e aumentarne la consapevolezza nelle scelte di risparmio, investimento e nuovi strumenti finanziari nell’era digitale”.
Borsa: Europa negativa, giù tecnologiciGuerra dazi penalizza auto, tengono petroliferi

13 maggio 201917:17

– Le principali Borse europee restano in negativo anche sul finale, penalizzate dalla guerra dei dazi tra Usa e Cina. Francoforte perde l’1,3%, Milano l’1,2%, Parigi l’1,1%, Londra lo 0,5%. Il comparto auto è il più penalizzato: Daimler (-3,5%), Peugeot (-2,8%), Volkswagen (-1,9%), Cnh (-1,8%) e Fca (-1,3%) Se Apple crolla a Wall Street, dopo che ha perso la causa sull’App Store, non va meglio per Stm (-5,4%) e Infineon (-4,4%). Il rialzo del greggio continua a favorire Saipem (+1,4%), Eni (+1,2%) e Italgas (+0,8%), così come Royal Dutch e Bp (+0,9%). Bene anche A2A (+1,5%) dopo la conferma del piano industriale.
Lo spread Btp-Bund, anche se sceso a quota 276, continua a pesare sulle banche: Banco Bpm (-3,3%), Ubi (-2,7%), Unicredit (-2,3%) e Intesa (-1,7%). Tra i titoli per cui prevalgono le vendite a Piazza Affari, Leonardo (-4,7%), Moncler e Recordati (-4,1%), Azimut e Prysmian (-3,8%).
A2A: offerta con Eph per 100% SorgeniaCamerano, target nostro piano raggiungibili, crescita solida

BRESCIA13 maggio 201917:36

– A2A ha fatto un’offerta non vincolante per “tutta” Sorgenia assieme alla ceca Eph. Lo ha confermato l’ad di A2A, Valerio Camerano, in conferenza stampa dopo l’assemblea dei soci, ipotizzando che “nel giro di un mese” Sorgenia dovrebbe poter indicare i “soggetti che ritiene di ammettere alla fase vincolante”.
Qaunto ad A2A “Abbiamo obiettivi ambiziosi ma raggiungibili, che garantiscono una crescita economico-finanziaria solida”, ha detto Camerano confermando i target del piano industriale 2019-2023 che prevede “4 miliardi di investimenti e il raggiungimento di 1,5 miliardi di margine operativo lordo a fine periodo”. E sono attesi dividendi “in crescita”.
Borsa Milano chiude a -1,35%L’indice Ftse Mib a 20.593,72 punti

MILANO13 maggio 201917:39

– La Borsa di Milano ha chiuso in calo (-1,35%). L’indice Ftse Mib è a 20.593,72 punti.
Borsa Europa chiude in caloParigi -1,22% e Londra -0,55%

13 maggio 201917:52

– Chiusura in negativo per le principali Borse europee: Francoforte (-1,52%), Parigi (-1,22%) e Londra (-0,55%).
Borsa: Wall Street affonda, Dj -2,32%S&P 500 per il 2,38%. Uber perde oltre 10%. Apple -5,6%

NEW YORK13 maggio 201918:20

Wall Street affonda con l’annuncio di nuovi dazi cinesi su 60 miliardi di prodotti americani.. Il Dow Jones perde il 2,32% a 25.342,00 punti, il Nasdaq cede il 3,14% a 7.667,61 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,38% a 2.812,89 punti. Tra i titoli peggiori Uber che arretra del 10,3% e Apple che perde il 5,6%.ANCHE EUROPA NEGATIVA Le principali Borse europee restano in negativo anche sul finale, penalizzate dalla guerra dei dazi tra Usa e Cina. Francoforte perde l’1,3%, Milano l’1,2%, Parigi l’1,1%, Londra lo 0,5%. Il comparto auto è il più penalizzato: Daimler (-3,5%), Peugeot (-2,8%), Volkswagen (-1,9%), Cnh (-1,8%) e Fca (-1,3%) Se Apple crolla a Wall Street, dopo che ha perso la causa sull’App Store, non va meglio per Stm (-5,4%) e Infineon (-4,4%). Il rialzo del greggio continua a favorire Saipem (+1,4%), Eni (+1,2%) e Italgas (+0,8%), così come Royal Dutch e Bp (+0,9%). Bene anche A2A (+1,5%) dopo la conferma del piano industriale. Lo spread Btp-Bund, anche se sceso a quota 276, continua a pesare sulle banche: Banco Bpm (-3,3%), Ubi (-2,7%), Unicredit (-2,3%) e Intesa (-1,7%). Tra i titoli per cui prevalgono le vendite a Piazza Affari, Leonardo (-4,7%), Moncler e Recordati (-4,1%), Azimut e Prysmian (-3,8)
Borsa: Milano negativa per dazi, giù StmSpread piega banche, Saipem ed Eni controcorrente col greggio

13 maggio 201918:33

– Le vendite sono state la costante della giornata a Piazza Affari, dopo un avvio positivo. A pesare sono stati il rialzo dello spread Btp-Bund, che ha penalizzato le banche, Banco Bpm (-3,71%), Ubi (-3,36%), Unicredit (-2,8%) e Intesa (-1,92%), così come le tensioni Usa-Cina sui dazi, che hanno creato incertezza su tutte le principali piazze europee, oltre a fare crollare gli indici statunitensi, Nasdaq in testa, dove si è aggiunta la debacle di Apple, persa la causa sull’App Store. Non a caso le perdite più consistenti sono state di Stm (-5,1%). Male anche le auto: Cnh (-2,67%), Pirelli (-2,06%) e Fca (-1,88%).
Il petrolio ha tenuto a galla Saipem (+1,45), Eni (+1,09%) e Italgas (+1,05%), mentre A2A (+1,28%) è cresciuta con la conferma del piano industriale e della crescita con acquisizioni. Tonfo di Leonardo (-4,68%), sugli scudi la scorsa settimana, Moncler (-4,47%) e Prysmian (-2,91%): di quest’ultima sono usciti i conti a seduta chiusa.
Spread chiude in lieve rialzo a 277Rendimento al 2,70

13 maggio 201918:41

– Lo spread Btp-Bund chiude in rialzo a 277 punti base dopo aver sfiorato stamani quota 280, contro 273 di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,70%.

Petrolio chiude in calo a 61 dollari -1%Quotazioni perdono l’1,01%

NEW YORK13 maggio 201920:47

– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,01% a 61,04 dollari al barile.

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Tokyo, Borsa apre in calo (-1,43%)
Nikkei ritraccia dopo crollo indici statunitensi

TOKYO14 maggio 201902:18

– La Borsa di Tokyo apre la seduta in netto calo, seguendo la maggiore flessione registrata durante la notte dagli indici azionari Usa da inizio anno, dopo l’imposizione dei dazi sui prodotti Usa decisa dalla Cina, in risposta alle mosse di Washington. Il Nikkei lascia sul terreno l’1,43%, a quota 20.887,08, cedendo oltre 300 punti. Sul mercato valutario lo yen si apprezza sul dollaro, a 109,10, e sull’euro a 122,60.
Guerra dei dazi Usa-Cina: Borse giù anche in AsiaMa Trump ottimista anche se prepara una nuova lista di prodotti da tassare per 300 miliardi di dollari

14 maggio 201909:53

L’ imposizione di dazi cinesi su 60 miliardi di prodotti americani, in risposta all’analoga iniziativa americana, spinge in basso le borse: il Dow Jones di Wall Street perde in chiusura il 2,38%, in calo anche le europee e Tokyo conferma il trend in apertura (-1,43).  Le Borse cinesi aprono la seduta in calo scontando le perdite di Wall Street: l’indice Composite di Shanghai cede nei primi minuti di contrattazione lo 0,69%, a 2.883,75 punti, mentre quello di Shenzhen perde l’1,07%, a quota 1.535,10.Le borse europee provano a rialzare la testa dopo le brutte sedute della vigilia, segnate dallo scontro sui dazi tra Cina e Usa. A Parigi l’indice Cac 40 avanza dello 0,56% a quota 5.292 punti, a Francoforte il Dax guadagna lo 0,27% a 11.908 punti mentre a Londra il Ftse 100 avanza dello 0,44% a 7.194 punti.A preoccupare è l’ipotesi di una guerra commerciale a tutto campo che rischia di travolgere la già debole economia mondiale, innescando una recessione globale e mettendo all’angolo le banche centrali.Pechino è il maggior creditore estero statunitense, con in portafoglio 1.100 miliardi di dollari di debito Usa. Un’arma potente da poter giocare nelle trattative. Ma allo stesso tempo un’arma rischiosa: se la Cina dovesse decidere di ‘scaricare’ o di ridurre gli acquisti di Treasury le ripercussioni sarebbero mondiali, e il rischio per Pechino sarebbe quello di perdere credibilità a livello globale. Un rischio, quindi, che Pechino potrebbe decidere di correre solo come ultima spiaggia.Un’altra strada che la Cina starebbe valutando di percorrere per colpire l’amministrazione Trump è Boeing, per la quale potrebbe ridurre gli ordini. Nel caso in cui decidesse di farlo, Pechino infliggerebbe uno schiaffo doloroso al gigante dell’aviazione: già in difficoltà per i due incidenti degli ultimi mesi e alle prese con una crisi di reputazione, un taglio degli ordini da parte della Cina sarebbe un segnale di sfiducia e un colpo duro per i conti. Trump mette in guardia Pechino ma poi assicura: “Sapremo in 3-4 settimane se le trattative commerciali con la Cina avranno successo. Mi sento che avranno successo”.”Siamo determinati e capaci di salvaguardare i nostri legittimi diritti e interessi. Continuiamo ad augurarci che gli Stati Uniti ci vengano incontro a metà strada”, aveva twittato ieri il presidente. Al momento non è chiaro – però – quale possa essere un possibile compromesso per sbloccare l’impasse delle trattative.Una debole speranza è affidata per ora al G20 del Giappone di giugno, quando – annuncia il presidente americano – Trump e Xi Jinping si incontreranno.Gli Stati Uniti stanno però approntando un nuova lista di dazi su quasi 4 mila prodotti cinesi, per un corrispettivo di circa 300 miliardi di dollari.Il rappresentate al commercio ha pubblicato i dettagli sui proposti dazi al 25% sul resto dei prodotti cinesi importati negli Stati Uniti. L’udienza pubblica sulle nuove tariffe è in programma il 17 giugno. I prodotti cinesi interessati sono 3.805: “l’elenco dei prodotti copre essenzialmente tutti i prodotti attualmente” non colpiti.

Petrolio: in rialzo a 61,25 dollariBrent a 70,57 dollari

14 maggio 201908:43

– Il petrolio è in rialzo a 61,25 dollari per il barile Wti e a 70,57 per il Brent.
Oro: in lieve calo a 1.298,44 dollariCede lo 0,11%

14 maggio 201908:45

– L’oro è in lieve calo (-0,11%) a 1.298,44 dollari l’oncia sui mercati asiatici.
Spread Btp apre stabile a 277 puntiRendimento al 2,71%

14 maggio 201908:47

– LO spread tra Btp e Bund tedesco a dieci anni avvia gli scambi stabile a 277,6 punti con un rendimento del 2,71%.
Cambi: euro poco mosso a 1,1239 dollariYen a 123,14

14 maggio 201908:50

– L’euro è poco mosso in avvio di scambi europei a 1,1239 dollari da 1,1232 dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica passa di mano a 123,14.
Borsa: Asia spera in intesa sui daziTokyo recupera parte perdite, poco mossi listini Cina e Seul

14 maggio 201908:51

– Lo scontro tra Cina e Usa sui dazi continua a tenere sotto pressione le Borse asiatiche anche se la caduta dei listini d’Oriente mostra segnali di rallentamento, grazie all’ottimismo espresso nella notte dal presidente americano Donald Trump, che si è detto fiducioso sul fatto che i negoziati con Pechino “avranno successo”.
Tokyo ha chiuso in calo dello 0,59%, recuperando dopo aver toccato un ribasso minimo dell’1,5% in corso di seduta, Seul ha riagguantato la parità mentre sono poco mossi i listini cinesi di Shanghai (-0,11%) e Shenzhen (-0,01%). Più pesante, invece, Hong Kong (-1,55%), tornata agli scambi dopo la chiusura di ieri. Tenteranno invece di riprendersi dalla batosta di lunedì le Borse europee e Wall Street, i cui future sono tutti preceduti dal segno più.
Tra i dati macroeconomici attesi in giornata ci sono la produzione industriale dell’eurozona, l’indice Zew sulla fiducia degli investitori in Germania e le scorte settimanali di petrolio negli Usa.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,51%)L’indice Ftse Mib sale a 20.699 punti

MILANO14 maggio 201909:08

– Piazza Affari apre in rialzo.
L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,51% a quota 20.699 punti.
Borsa: Europa apre in rialzoParigi sale dello 0,56%, Londra +0,44% e Francoforte +0,27%

14 maggio 201909:26

– Le borse europee provano a rialzare la testa dopo le brutte sedute della vigilia, segnate dallo scontro sui dazi tra Cina e Usa. A Parigi l’indice Cac 40 avanza dello 0,56% a quota 5.292 punti, a Francoforte il Dax guadagna lo 0,27% a 11.908 punti mentre a Londra il Ftse 100 avanza dello 0,44% a 7.194 punti.
Morto Gabetti, consigliere degli AgnelliAveva 94 anni. I funerali saranno in forma privata

TORINO14 maggio 201910:00

Si è spento nella notte a Milano Gianluigi Gabetti, manager e consigliere della famiglia Agnelli.
Aveva 94 anni. Lo annuncia la famiglia.
I funerali si svolgeranno in forma privata, mentre a breve sarà resa nota la data della messa di Trigesima pubblica, che si svolgerà presso la chiesa della Consolata di Torino.
Conad rileva supermercati Auchan ItaliaNasce il primo gruppo italiano della Grande distribuzione con 17 miliardi di ricavi. Scalzata Coop

14 maggio 201911:26

Conad ha siglato un accordo con Auchan Retail per l’acquisizione della quasi totalità delle sue attività in Italia. Entra in Conad una parte importante dei circa 1.600 punti vendita di Auchan Retail Italia: ipermercati, supermercati, negozi di prossimità con i marchi Auchan e Simply, disposti sul territorio italiano in modo complementare alla rete Conad. Lo si legge in una nota.
“Oggi nasce una grande impresa italiana, che porterà valore alle aziende e ai consumatori italiani”, ha commentato l’ad di Conad, Francesco Pugliese.
Per il perfezionamento dell’acquisizione servirà il via libera dell’Antitrust.Non sono compresi nell’accordo, si legge in una nota di Auchan, 33 supermercati gestiti da Auchan Retail in Sicilia e 50 drugstore Lillapois. L’intesa prevede anche che i centri commerciali in cui sono situati i punti vendita di Auchan Retail Italia continueranno ad essere gestiti dalla società Ceetrus. “Desideriamo migliorare l’attuale difficile situazione delle attività di Auchan Retail in Italia e permettere a Conad di continuare, attraverso questa acquisizione, il suo ambizioso piano di sviluppo nel Paese”, ha dichiarato il presidente di Auchan Retail Edgard Bonte. Conad è stata assistita da WRM Group, società specializzata nel real estate commerciale, e dagli advisor di Pwc. L’investment banking di Credit Agricole ha agito in qualità di solo advisor finanziario di Auchan.Con l’acquisizione delle attività italiana di Auchan, Conad diventerà il gruppo leader in Italia nella grande distribuzione, scalzando le Coop, con una quota di mercato che salirà dal 13 al 19% e un fatturato aggregato che, su base pro-forma e facendo riferimento ai dati 2018, si attesta a 17,1 miliardi di euro. E’ quanto si apprende da fonti vicine all’operazione che porterà alla fusione del secondo e quinto gruppo nella gdo in Italia Conad nel 2018 ha generato 13,4 miliardi di euro di fatturato attraverso 3.300 negozi mentre Auchan ha realizzato 3,7 miliardi di euro di ricavi attraverso 1.600 negozi a marchio Auchan e Simply e l’impiego di 18 mila persone. Il closing è atteso nel secondo semestre del 2019 ed è soggetto all’approvazione dell’antitrust, che vorrà guardare con attenzione gli effetti per i consumatori di una concentrazione molto rilevante per il mercato della grande distribuzione in Italia. Il passo indietro dei francesi, che sono stati seguiti dal Credit Agricole, è stato dettato dalle difficoltà di rilanciare le loro attività nel nostro Paese: nel 2018 Auchan Italia è stata svalutata per 440 milioni contribuendo alla perdita di quasi un miliardo di euro del gruppo.

Bayer crolla in Borsa dopo maxi-condannaTerza sconfitta per diserbante Roundup, 2mld a coppia con cancro

14 maggio 201911:26

Tonfo di Bayer alla Borsa di Francoforte dopo che il colosso della chimica ha incassato una nuova sconfitta, la terza consecutiva, negli Stati Uniti, per il diserbante Roundup. Il titolo, che è arrivato a perdere fino al 7,4% in avvio di seduta, affonda del 6,3% a 53,3 euro, il minimo da sette anni, dopo che una giuria di Oakland, in California, ha condannato il gruppo tedesco a pagare 2,055 miliardi di dollari a una coppia che ha usato Roundup per oltre 30 anni e ha contratto il cancro.
Borsa: Milano sale con Prysmian, UnipolPiazza Affari rimbalza con Europa, bene Amplifon, Buzzi e Stm

14 maggio 201910:55

– Piazza Affari prosegue in rialzo a metà della mattina, con il Ftse Mib che sale dello 0,48%, in linea con i progressi di Londra (+0,6%), Parigi (+0,5%) e Francoforte (+0,2%). A Piazza Affari le ricoperture riguardano gran parte del listino, reduce, come le altre Borse, dal tonfo di lunedì, scatenato dai timori per l’escalation della guerra commerciale tra Usa e Cina. Si mette in luce Prysmian dopo i conti (+6%), promossi da Bofa Merrill Lynch, mentre continuano gli acquisti su Unipol (+2,9%) e UnipolSai (+1,6%) dopo il piano industriale di venerdì. Poco mossa Italgas (+0,25%) nonostante un trimestre in crescita a doppia cifra. Bene Pirelli (+1,68%) in attesa, come Mediaset (+1,11%), di annunciare oggi i conti del trimestre. In fondo al Ftse Mib si piazza Campari (-2,78%) dopo la vendita di 6,9 milioni di azioni da parte del management. Bene Amplifon (+3%), Buzzi (+2,2%) ed Stm (+2,1%).          [print-me title=”STAMPA”]

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ALLE 17:29 DI VENERDì 10 MAGGIO 2019

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Petrolio: chiude in calo a 61,7
Quotazioni perdono lo 0,68%

NEW YORK09 maggio 2019 20:46

– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,68% a 61,70 dollari al barile.
Sblocca cantieri: telecamere in tutte le scuole e le case di cura, proposta bipartisanPrevede lo stanziamento di fondi ad hoc a disposizione dei Comuni pari a 10 milioni nel 2019 e 30 milioni per ciascun anno dal 2020 al 2024

09 maggio 201920:57

Tav tra le opere prioritarie per il Paese, degna di un commissario straordinario ad hoc, più soldi e personale assunto nelle Province, da rivitalizzare anziché sopprimere, affidamento diretto degli appalti fino a 150.000 euro, per evitare procedure di gara ma anche la semplice negoziazione. Parte da qui la sfida della Lega sul decreto sblocca cantieri, che si annuncia già come possibile nuovo terreno di scontro con gli alleati del Movimento 5 Stelle, propensi ad andare – almeno apparentemente – in direzione opposta invece sul subappalto, altro punto qualificante del dl, per il quale i 5 Stelle puntano ad abbassare al 40% la soglia appena incrementata al 50%.Se dunque su alcuni temi si preannuncia battaglia nelle Commissioni Lavori pubblici e Ambiente del Senato, su altri la maggioranza sembra invece compatta, addirittura anche con le opposizioni. E’ il caso della proposta bipartisan per installare nelle aule delle scuole dell’infanzia e nelle case di cura e assistenza sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso a tutela dei minori e degli ospiti anziani e disabili delle strutture. In pratica telecamere antimaltrattamento che trovano tutti d’accordo (Lega, M5S, Pd e Forza Italia), tranne la Fp Cgil che giudica l’emendamento “illogico, sbagliato e demagogico”, tale da “criminalizzare i dipendenti compromettendo il rapporto pedagogico” con i bambini.

Borsa: Tokyo, apertura in lieve rialzoCambi: yen ai massimi in 6 settimane sul dollaro

TOKYO10 maggio 201902:09

– La Borsa di Tokyo apre l’ultima seduta della settimana con un tentativo di recupero, mentre non si attenuano le speranze degli investitori per il raggiungimento di un accordo sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti per evitare l’entrata in vigore di nuovi dazi. Il Nikkei avanza dello 0,22% a quota 22.447,16, aggiungendo 43 punti. Sul mercato dei cambi continua la fase di rivalutazione dello yen, sul dollaro a 109,80 e sull’euro a 123,10.
Borsa, Shanghai apre a +1,29%In rialzo anche Shenzhen, a +1,84%

PECHINO10 maggio 201904:02

– Le Borse cinesi aprono la seduta in forte rialzo guardando al round negoziale di Washington tra Usa e Cina sul commercio e all’entrata in vigore dei dazi americani, dal 10% al 25%, sull’import di beni made in China per 200 miliardi di dollari, attesa tra circa due ore: l’indice Composite di Shanghai sale nelle prime battute dell’1,29%, a 2.887,83 punti, mentre quello di Shenzhen guadagna l’1,84%, portandosi a quota 1.538,54.
Scattato aumento dazi Usa su import CinaPechino minaccia contromisure, a Washington accordo lontano

10 maggio 201906:39

– Scattato alla mezzanotte di Washington (le 6 in Italia) l’aumento dei dazi Usa su 200 miliardi di dollari di beni ‘made in China’, dal 10% al 25%. E la Cina assicura l’adozione delle “necessarie contromisure”.
Ma nella capitale statunitense si continua a trattare e nelle prossime ore torneranno a vedersi le due delegazioni guidate da una parte dal responsabile Usa al commercio Lighthizer e dal segretario al Tesoro americano Mnuchin, e dall’altra dal vicepremier cinese Liu He.
Liu ha detto di essere andato a Washington “con sincerità” e che altri rialzi dei dazi “non sono la soluzione del problema”.
Il vicepremier cinese ha aggiunto di puntare con i colloqui a porre fine alla guerra commerciale e ai contrasti, riconoscendo l’esistenza di “alcuni problemi” ed esprimendo l’auspicio di potersi impegnare “in scambi razionali e sinceri” con i negoziatori americani che continueranno domani.
Borsa: Asia contrastata, Shanghai +2,1%Investitori nervosi ancora in attesa di una soluzione

10 maggio 201908:31

– Borse asiatiche contrastate e volatili dopo il rialzo delle tariffe Usa sui beni cinesi.
Shanghai (+2,1%) e Shenzhen (+2,7%) ancora aperte guidano i guadagni alla fine di una settimana calda per i mercati azionari, con gli investitori che guardano nervosamente ai colloqui Cina-Usa. Con le tariffe statunitensi più che raddoppiate su 200 miliardi di dollari importazioni e la prevista rappresaglia cinese, i mercati continuano a sperare che le due superpotenze economiche globali raggiungeranno un accordo per scongiurare una guerra commerciale lesiva per la crescita globale.
Hong Kong guadagna circa un punto percentuale, mentre resta debole il Giappone, con Nikkei che ne cede mezzo. Debole anche Taiwan (-0,2%). In rialzo invece la Corea del Sud (+0,29%) assieme a Sydney (+0,35%) e Mumbay (+0,3%). I futures sull’Europa sono misti, quelli sugli Usa negativi.
Da Google a Gucci, il fisco incassa dai big Gli accordi su controlli, da 318 milioni di Apple a 100 di Amazo

SA10 maggio 201908:35

i 218 milioni incassati da Apple alla fine del 2015 agli 1,2 miliardi di euro tra sanzioni e interessi dell’accordo di oggi con Kering (Gucci): sono molti gli accordi raggiunti dall’Agenzia delle Entrate con alcuni grandi contribuenti, in gran parte nomi noti della web economy che, dopo le verifiche fatte, hanno deciso di scendere a patti con il fisco.Ecco i principali:- Google: Nel 2017 l’Agenzia delle Entrate e Google hanno siglato un accertamento con adesione per gli anni di imposta compresi tra i il 2009 e il 2013. In base all’adesione, Google ha accettato di pagare oltre 306 milioni di euro, comprensivi anche degli importi riferibili al biennio 2014 e 2015 e a un vecchio contenzioso relativo al periodo 2002-2006. Gli importi sono complessivamente riferibili sia a Google Italy che a Google Ireland.- Amazon: A fine 2017, Amazon ha siglato con l’Agenzia un accertamento con adesione per gli anni di imposta compresi tra il 2011 e il 2015. In questo caso, Amazon ha accettato di pagare 100 milioni di euro. Gli importi sono riferibili sia ad Amazon EU S.ar.l che ad Amazon Italia Services srl.- Apple: Alla fine del 2015 la Apple ha pagato al fisco italiano 318 milioni di euro, l’intera somma contestata dall’Agenzia delle Entrate, a seguito di una complessa indagine condotta, in particolare, dal nucleo antifrode e dall’Ufficio Grandi contribuenti. La società di Cupertino ha, infatti, siglato un accertamento con adesione accettando tutti i rilievi formulati dall’amministrazione italiana, creando un precedente importante a livello internazionale. La notizia di questo accordo ha fatto il giro del mondo e il successo del fisco italiano ha trovato spazio anche sulle pagine del Financial Times, del Telegraph e del Guardian, di El Pais, di Le Monde, del Times e del New York Times che scrive “è la prima volta che un singolo Paese europeo si focalizza sulla struttura fiscale complessa della società”.- Facebook: L’accordo con Facebook è del novembre 2018 quando sigla con le Entrate l’accertamento con adesione per chiudere la controversia relativa alle indagini fiscali condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano, relative al periodo tra il 2010 e il 2016. Il percorso di definizione tra Agenzia delle Entrate e Facebook si è basato su una parziale riconfigurazione delle contestazioni iniziali, senza alcuna riduzione degli importi contestati, e darà luogo ad un pagamento di oltre 100 milioni di euro complessivamente riferibili a Facebook Italy S.r.l..- Mediolanum: A fine 2018 il Gruppo Mediolanum ha siglato con l’Agenzia delle Entrate l’accertamento con adesione relativo a contestazioni che hanno interessato i rapporti con la controllata Mediolanum International Funds Limited. Il percorso di adesione si è basato su una riconfigurazione delle iniziali contestazioni di esterovestizione, definendo la questione sul piano della rideterminazione dei prezzi di trasferimento per le annualità dal 2010 al 2013 e ha dato luogo a un pagamento di 79 milioni da parte del gruppo.- Kering (Gucci): E’ l’ultimo accordo stretto dall’Agenzia delle Entrate relativo alle contestazioni mosse alla controllata svizzera Luxury Goods International S.A. (LGI). La definizione ha riconosciuto che parte dei rilievi mossi in sede di verifica riguardano la sussistenza di una stabile organizzazione in Italia nel periodo tra il 2011 e il 2017, con relativa attribuzione di utili e, sotto altro profilo, i prezzi di trasferimento praticati da LGI, per il medesimo periodo, con la consociata Guccio Gucci S.p.A. La definizione comporterà il pagamento di una maggiore imposta pari a 897 milioni di Euro, oltre a sanzioni e interessi per un totale di oltre 1,2 miliardi di Euro.

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Piano Unipol, in tre anni 2 mld di utili
Obiettivo rafforzare leadership. Da UnipolSai 1,3 mld dividendi

10 maggio 201912:53

Unipol ha approvato ‘mission evolve’, il nuovo piano al 2021 che prevede un utile netto cumulato di 2 miliardi di euro, cedole per 600 milioni e un indice di solvibilità compreso tra il 140 e il 160% del minimo regolamentare. Nel 2021 sia la raccolta danni che quella vita cresceranno di 750 milioni sul 2018, a quota, rispettivamente, 8,7 milioni e 5 miliardi. La controllata UnipolSai prevede di pagare 1,3 miliardi di dividendi e un conseguire un solvency ratio tra il 170 e il 200%.
Il piano prevede l’uscita di 600 persone con il fondo di solidarietà e l’assunzione di 300 dipendenti, così da ridurre l’età media di 2 anni e portare nel gruppo nuove competenze, e oltre 200 milioni di investimenti in tecnologia. Obiettivo di ‘Mission evolve’ è “rafforzare il proprio primato in Italia nell’assicurazione Danni” di Unipol, leader “in termini di portafoglio clienti, quota di mercato, rete distributiva e per numero di scatole nere installate”, ed estenderlo “agli ecosistemi Mobility, Welfare e Property”.
Petrolio: in rialzo a 62 dollariBrent a 70,73 dollari

10 maggio 201909:00

– Il petrolio è in rialzo e si riporta sopra quota 62 dollari (62,09) per il barile Wti e a 70,73 dollari per il Brent.
Borsa: Milano apre in rialzo +0,91%L’indice Ftse Mib a 21.005 punti

10 maggio 201909:05

– La Borsa di Milano apre in rialzo dello 0,91%. L’indice Ftse Mib è a 21.005 punti.
Oro: stabile a 1.284,10 dollariInvariato rispetto alla vigilia

10 maggio 201909:06

– L’oro è stabile rispetto alla vigilia a 1.284,10 dollari l’oncia nei mercati asiatici.
Borsa: Europa apre in rialzoGuadagni anche a Parigi (+0,76%) e Londra (+0,45%)

10 maggio 201909:10

– Apertura in rialzo per le principali Borse europee: a Parigi l’indice Cac 40 guadagna lo 0,76%, a Francoforte il Dax l’1,04%. A Londra il Ftse 100 a pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni è in rialzo di quasi mezzo punto percentuale (+0,45%).
Cambi: euro poco mosso a 1,1222 dollariYen a 123,22

10 maggio 201909:21

– L’euro è poco mosso a 1,1222 dollari da 1,1220 dollari della chiusura di ieri a Wall Street. Contro lo yen la moneta unica scambia a 123,22.
Borsa: Milano guadagna con UnipolDebole Bper (-1,2%) dopo i conti, scivola Tod’s (-3,5%)

10 maggio 201909:33

– Avvio in rialzo per la Borsa di Milano alla fine della settimana di contrattazioni, con l’indice Ftse Mib che guadagna quasi punto percentuale (+0,85%). A guidare i rialzi sono Unipol (+4,5%) con UnipolSai (+3,6%) dopo la presentazione della trimestrale e del piano strategico. Corre anche Ferragamo, promosso dagli analisti di Morgan Stanley (+3,7%). Nel lusso balzo anche di Moncler (+2,2%) dopo i ricavi del trimestre in rialzo del 14%. Acquisti su Azimut (+2,7%), Ubi (+2%), Banca Generali (+1,8%) e, Mps (+1,8%) e Leonardo (+1,8%).
In rialzo anche Cattolica dopo la buona trimestrale (+0,6%), e Safilo (+0,8%). I conti di Bper Banca invece non hanno convinto il mercato (-1,2%). Debole Pirelli (-0,2%). Scivola Tod’s (-3,5%) dopo che i ricavi nel trimestre sono scesi del 4,3%.
Industria: produzione +1% nel trimestreIstat, primo aumento trimestrale dal 2017. Spinta da strumentali

10 maggio 201912:49

Nonostante il calo della produzione industriale dello 0,9% a marzo, il primo trimestre 2019 si chiude con una crescita dell’1% rispetto ai tre mesi precedenti, la prima dal quarto trimestre 2017. Lo comunica l’Istat. Rispetto a marzo 2018, i dati corretti per gli effetti di calendario mostrano un calo dell’1,4% (-3,1% nei dati grezzi).
Sono in crescita solo beni strumentali (+0,1% sul mese, +1,2% su anno). Calano beni di consumo (rispettivamente -2,3% e -1%), i beni intermedi (-0,3% e -1,9%) e energia (-0,4% e -5,9%).
Borsa: Europa positiva con EssiLuxDebole Lufthansa con offerta su Condor (-0,34%)

ugeot da 249 euro a

– Borse europee in rialzo nonostante l’inasprirsi delle tensioni commerciali tra Usa e Cina con il rialzo dei dazi statunitensi su beni per 200 miliardi di dollari: Londra guadagna lo 0,7%, Parigi lo 0,9% e Francoforte quasi un punto percentuale.
L’indice d’area Euro Stoxx 50 guadagna lo 0,8%, trascinato da beni voluttuari e auto. In particolare nel lusso corre EssilorLuxottica (+3,1%) sulle attese, prima della assemblea del 16 maggio, di un’accordo che metta fine alle tensioni sulla governance. In rialzo anche Adidas (+1,1%) e Kering (+1,1%) il cui titolo snobba la transazione da 1,25 miliardi di euro raggiunta con Fisco italiano. Cede invece Lufthansa a Francoforte (-0,34%) con l’offerta per rilevare Condor da Thomas Cook. Vola Thyssenkrupp (+7%) su voci di una possibile quotazione della sua divisione ascensori.
Fs: Piano 2019-23, 58mld investimentiPreviste 15mila assunzioni

10 maggio 201913:41

Investimenti per 58 miliardi, di cui 6 per i treni regionali, in 5 anni, 15 mila nuove assunzioni. Sono i numeri del nuovo Piano industriale 2019-23 delle Ferrovie dello Stato presentato dall’a.d. Gianfranco Battisti e dal presidente Gianluigi Castelli, alla presenza del premier Giuseppe Conte e dei ministri dell’economia, Giovanni Tria, e delle infrastrutture, Danilo Toninelli.
De Meo: ‘Auto per milioni, non milionariPresidente Seat: In 2 anni da VW 35 novità tra ibridi-elettrici

BARCELLONA10 maggio 201911:51

– “Il compito di Seat è costruire auto elettriche per milioni, non per milionari: quel compito lo lasciamo a Lamborghini…”. A riassumere con una battuta e un sorriso la strategia del Gruppo Volkswagen per i prossimi anni è Luca De Meo, presidente del marchio spagnolo al Salone di Barcellona. “Ibrida o elettrica, hi-tech, curata nel design e accessibile economicamente. Nei prossimi 10-15 anni la struttura dell’offerta sarà molto variegata nelle motorizzazioni”. Quanto alle prospettive del Gruppo Wolfsburg, Di Meo spiega che qui “Volkswagen espone solo concept car. Auto che il pubblico non vede in concessionaria, ma che già esistono e arriveranno sul mercato nei prossimi 2-3 anni. In Spagna e in Italia saranno lanciate 35 vetture tra ibridi ed elettrici puri. L’investimento di Volkswagen per l’elettrificazione è di 30 miliardi di euro entro il 2025”. Nella della strategia del Gruppo, De Meo chiarisce che tra gli obiettivi di Seat “c’è quello di rendere le nuove auto sempre più accessibili economicamente.
Commercio, a marzo vendite in calo dello 0,3%, +0,2% trimestreIstat, pesa la Pasqua tardiva. Bene solo ecommerce, +11%

10 maggio 201913:47

Le vendite al dettaglio a marzo diminuiscono dello 0,3% in valore e dello 0,2% in volume. Mentre nel primo trimestre, l’Istat stima un aumento dello 0,2%, in valore e in volume, che segue la crescita zero del periodo precedente. Su base annua, le vendite calano del 3,3% in valore e del 3,7% in volume, affossate dalla Pasqua tardiva caduta ad aprile. Sono in diminuzione sia le vendite della grande distribuzione (-5%, -7,1% quella alimentare) sia quelle dei piccoli negozi (-2,2%). Cresce solo l’e-commerce. A marzo risultano in calo su base mensile sia le vendite dei beni alimentari (-0,5% in valore e -0,3% in volume) sia, con intensità minore, quelle dei prodotti non alimentari (-0,2% in valore e -0,1% in volume). E anche su base annua a pesare è l’andamento dei beni alimentari (-6,4% in valore e -7,3% in volume), mentre si registra una flessione più contenuta per le vendite dei beni non alimentari (-0,5% in valore e -0,2% in volume). La produzione italiana di autoveicoli diminuisce del 14,4% a marzo 2019 su base annua nei dati Istat corretti per gli effetti di calendario. Anche il primo trimestre è in flessione tendenziale del 14%.    I dati trimestrali mostrano, invece, andamenti simili per il cibo e gli altri settore: le vendite di beni alimentari crescono dello 0,2% in valore mentre restano stazionarie in volume, quelle di beni non alimentari aumentano dello 0,2% sia in valore sia in volume. Tra i beni non alimentari, l’aumento tendenziale maggiore, a marzo, riguarda calzature e articoli in cuoio e da viaggio (+5%). Le flessioni più marcate si registrano per cartoleria, libri, giornali e riviste (-4,6%) ed elettrodomestici, radio, tv e registratori (-4,2%).

Tria,bilanciare sempre conti-rilancioScenario economico e finanziario sempre più complesso

10 maggio 201913:08

“Il ministero dell’Economia deve quotidianamente bilanciare gli equilibri di finanza pubblica con la necessità di sostenere la competitività e il rilancio internazionale del Paese”. Così il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, nel suo intervento alle celebrazioni dei 150 anni della Ragioneria generale dello Stato, che “è uno dei cardini del ministero, rappresenta un patrimonio di competenze ed esperienze che con flessibilità sono adattati agli obiettivi da raggiungere. Questa ricchezza diventa ancora più preziosa in uno scenario economico e finanziario sempre più complesso”.
Borsa: Europa sale, Milano +0,8%Futures Usa in calo, sprint Thyssen ed Essilor Luxottica

10 maggio 201913:53

– Si confermano positive le principali borse europee nonostante i segnali contrastanti sulla guerra dei dazi tra Usa e Cina, con il presidente Donald Trump che parla di “colloqui cordiali” ma “senza fretta” di raggiungere un accordo. Salgono Francoforte (+1,11%), Milano (+0,81%), Parigi (+0,78%), Madrid (+0,7%) e Londra (+0,47%), mentre volgono al ribasso i futures Usa, proprio per l’incertezza sull’esito dei colloqui di Washington. In rialzo le quotazioni di tutte le materie prime, dal greggio (+0,4%) al ferro (+1%), dall’alluminio (+0,11%), all’oro (+0,16%), ma gli investitori guardano più a singole vicende, come quella di ThyssenKrupp (+18,11%) che, sfumata la fusione con Tata Steel (-6,23% a Mumbai), potrebbe quotare la divisione ascensori. Un imminente accordo tra i soci prima dell’assemblea premia invece Essilor Luxottica (+4,34%). Sprint di Unipol (+4,8%) e UnipolSai (+4,66%) dopo il piano industriale, mentre le trimestrali spingono Moncler (+3%), recuperano Azimut (+2,55%) e Mediobanca (+1,7%).
Appello a governo, agire su cantieriIlotte,infrastrutture sono lavoro. Ravanelli,basta perdere tempo

TORINO10 maggio 201915:10

– Da Torino è partito oggi un nuovo appello al Governo ad “agire subito” sul fronte infrastrutture.
“Lo chiedono le Camere di Commercio di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, che insieme rappresentano il 50% del pil italiano, il 49% degli occupati, e oltre due milioni di imprese”, spiega il presidente di Unioncamere Piemonte, Vincenzo Ilotte, che insieme a Confindustria Piemonte ha riunito oggi nel capoluogo piemontese autorevoli esponenti delle quattro Regioni.
“Stiamo andando verso una crisi pazzesca – ha rimarcato Ilotte – tutti devono capire che creare infrastrutture, prima ancora delle ricadute future, significa creare lavoro oggi”.
“La questione – ha aggiunto il presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli – non é solo di risorse, ma anche di tempi, ne va della sopravvivenza delle nostre imprese”.
L’appuntamento porterà alla stesura di una serie di documenti di sintesi che saranno resi pubblici e messi a disposizione della politica e dei cittadini.
Borsa: Milano dimezza rialzo, giù FcaAcquisti su Unipol, UnipolSai, Ferragamo e Moncler

MILANO10 maggio 201915:16

– Dimezza il rialzo Piazza Affari (Ftse Mib +0,5%) rallentata dal passo indietro di Fca (-1,5%), che insieme agli altri titoli del settore in Europa, sconta i timori per il negoziato tra Cina e Usa sui dazi. Segno meno anche per Amplifon (-1,94%), Recordati (-1,47%), Banco Bpm (-0,4%) ed Eni (-0,2%). In rialzo Unipol (+4,2%) insieme a UnipolSai (+4,32%) nel giorno della presentazione del piano industriale, mentre Ferragamo (+2,95%), Moncler (+3,18%) e Azimut (+2,4%) procedono sull’onda lunga della trimestrale, presentata anche da Falck Renewables (+7%) e Safilo (-5,81%).
Debole Fiera Milano (-4,75%).
Borsa: Europa tiene, Milano +0,6%Spread i rialzo a 271,7, sprint Thyssen ed Essilor Luxottica

10 maggio 201916:24

– Le borse europee resistono in territorio positivo nonostante il calo segnato dai listini Usa dopo il rialzo inferiore alle stime dei prezzi al consumo in aprile e con le tensioni sui dazi tra Usa e Cina. Il presidente Donald Trump parla infatti di “colloqui cordiali” ma “senza fretta” di raggiungere un accordo. Rialzi per Francoforte (+1%), Milano (+0,6%), Madrid (+0,59%), Parigi (+0,55%) e Londra (+0,3%). In rialzo anche lo spread tra Btp e Bynd tedesci, che sale a 271,7 punti, mentre le quotazioni di greggio (+0,24%), ferro (+1,6%), alluminio (+0,11%) e oro (+0,23%) si mantengono positive. Rally di ThyssenKrupp (+21,3%) che, sfumata la fusione con Tata Steel (-6,23% a Mumbai), punta a quotare la divisione ascensori. Un imminente accordo tra i soci prima dell’assemblea di giovedì prossimo a Parigi Essilor Luxottica (+4,2%). Sprint di Unipol (+4,6%) e UnipolSai (+4,4%) dopo il piano industriale.
Bene Moncler (+3,57%) dopo la trimestrale, acquisti su Azimut (+2,13%) e Mediobanca (+2,1%).
Carige: Lener, liqidità stabileCommissario banca, clienti e dipendenti hanno reagito bene

GENOVA10 maggio 201916:48

– La liquidità di Carige è rimasta stabile dopo la decisione del fondo Blackrock di non procedere con una offerta sulla banca ligure. Lo ha dichiarato Raffaele Lener, uno dei tre commissari straordinari dell’istituto. Sia i clienti e sia i dipendenti della banca hanno reagito positivamente agli ultimi sviluppi, ha spiegato.
Pa:Conte,amministrazioni forniscano datiNon anteporre a interesse collettivo logica possesso esclusivo

10 maggio 201911:04

– “Il Governo sta facendo la sua parte.
Invitiamo tutte le amministrazioni a contribuire, superando resistenze non più giustificabili. Tutte le pubbliche amministrazioni devono convergere su questo obiettivo, fornendo l’accesso ai dati in loro possesso per trasformare la nostra PA – è questa l’ambizione che nutro come massimo responsabile dell’azione di Governo – in uno dei migliori esempi di amministrazione pubblica data-driven”. Lo afferma il premier, Giuseppe Conte, intervenendo a Data Driven Innovation. “All’interesse collettivo non si può anteporre la logica del possesso esclusivo, della data ownership, atteggiamento non lungimirante e, se posso dire, non comprensibile sul piano dell’etica, individuale e collettiva”.
Pil:Zingaretti,Italia paga danni governoTria ammette che aumenteranno Iva o taglieranno spesa pubblica

10 maggio 201910:09

– “Gli italiani già oggi stanno pagando i danni di un governo ormai paralizzato. Io lo chiamo il costo dell’incertezza, che si basa sull’assenza di prospettiva e di una visione comune del paese e quindi sul crollo della fiducia degli italiani, dei consumatori, degli investitori e che ha voluto dire un crollo della crescita del pil, un aumento incredibile della cassa integrazione nell’industria, +25%, un crollo dei consumi e un calo dell’occupazione. La cosa più triste è che di questo non se ne sta occupando nessuno perché spesso le ricette sono diverse”. Così Nicola Zingaretti, segretario del Pd, questa mattina al giornale Radio Rai (Radio1). “Il conto – sostiene Zingaretti – ce lo presentano i dati di questi mesi. Il ministro Tria ha ammesso che, o loro aumenteranno l’iva o ci saranno dei tagli alla spesa pubblica perché la non gestione dell’economia ha provocato l’aumento del debito, ormai fuori controllo”.
Industria: produzione +1% nel trimestre, marzo -0,9%Istat, primo aumento trimestrale dal 2017. Spinta da strumenta

10 maggio 201913:47

Nonostante il calo della produzione industriale dello 0,9% a marzo, il primo trimestre 2019 si chiude con una crescita dell’1% rispetto ai tre mesi precedenti, la prima dal quarto trimestre 2017. Lo comunica l’Istat. Rispetto a marzo 2018, i dati corretti per gli effetti di calendario mostrano un calo dell’1,4% (-3,1% nei dati grezzi). Sono in crescita solo beni strumentali (+0,1% sul mese, +1,2% su anno). Calano beni di consumo (rispettivamente -2,3% e -1%), i beni intermedi (-0,3% e -1,9%) e energia (-0,4% e -5,9%)I dati del primo trimestre mostrano, invece, un’espansione generalizzata che spazia dal +0,5% dei beni intermedi al +1,4% dei beni di consumo. In particolare crescono, rispetto a fine 2018, i beni di consumo non durevoli dell’1,7% (+0,2% quelli durevoli).
Tra i settori di attività economica, nel trimestre gli aumenti maggiori sono per le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+3,3%), l’attività estrattiva (+2,9%) e la fabbricazione di apparecchiature elettriche (+2,4%). Cali trimestrali riguardano quattro settori manifatturieri su 13: sono la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-5%), la metallurgia (-1,1%), la fabbricazione di mezzi di trasporto (-0,8%) e la produzione di prodotti e preparati farmaceutici (-0,7%).
Quanto a marzo, i settori che registrano le variazioni tendenziali positive più rilevanti sono le attività estrattive (+5,7%), la fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+3,3%) e le industrie alimentari, bevande e tabacco (+2,7%). Le flessioni più ampie si registrano nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-9%), nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-6,7%) e nella fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-5,2%).

Intesa Demanio-notai, aste online per immobili pubbliciSistema telematico ‘sicuro’ per svolgere dismissioni 2019-2021

10 maggio 201912:46

Semaforo verde acceso sulla convenzione tra l’Agenzia del Demanio ed il Consiglio nazionale del Notariato per “effettuare le procedure di vendita degli immobili dello Stato, anche attraverso la Rete aste notarili (Ran). Il sistema telematico, spiega una nota, elimina il rischio di turbative e di furti di identità digitale ed è costituito da una rete di oltre 1.000 notai su tutto il territorio italiano”.
L’intesa permetterà, in particolare, di “supportare il programma di dismissioni 2019-2021 stabilito dalla Legge di Bilancio per il 2019, che prevede la vendita di immobili pubblici, anche di proprietà dello Stato, non utilizzati per finalità istituzionali, da individuarsi con uno, o più decreti del Ministro dell’Economia, su proposta del Demanio”. “Siamo contenti – ha dichiarato il presidente dei notai italiani Salvatore Lombardo – che anche l’Agenzia del Demanio abbia scelto di appoggiarsi alla Ran per il suo piano di dismissioni”, visto che con tale sistema e con gli ‘Avvisi Notarili’ via web finora “sono stati perfezionati 109 bandi d’asta telematici di 9 enti pubblici, per un valore totale di aggiudicazione di quasi 187 milioni di euro”. “Con questa collaborazione l’Agenzia introduce una nuova modalità di vendita, che consentirà di attivare le procedure di alienazione dei beni in modo capillare su tutto il territorio nazionale e di snellirne i procedimenti” ha affermato il Direttore dell’Agenzia del Demanio Riccardo Carpino”, annunciando per l’Agenzia “un corposo piano di dismissioni, per il prossimo triennio, e questo rappresenta uno degli strumenti messi in campo per assicurare la massima trasparenza, le professionalità qualificate e nuovi canali per rispondere a quanto prevede la Legge di Bilancio”.

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Nel prossimo appuntamento, avremo certamente anche le chiusure delle borse di Milano ed europee.           [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 11:47 DI VENERDì 03 MAGGIO 2019

ALLE 09:38 DI MARTEDì 07 MAGGIO 2019

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Imprese: Arttic in Pno, nasce maxigruppo consulenza 03 Maggio 2019 11:47

La società internazionale di consulenza Arttic si integra nel Gruppo Pno e nasce un maxi network per i servizi alle imprese.Arttic, fondata a Parigi nel 1987, ha uffici in Francia, Belgio, Germania, Regno Unito e Israele, come si legge in una nota, ha una lunga esperienza nella partecipazione e coordinamento di progetti di ricerca collaborativi finanziati dalla Commissione Europea.Pno, nato nel 1985 con uffici in Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito è un gruppo di consulenza che offre servizi per l’accesso ai finanziamenti pubblici e la gestione dell’innovazione nei settori della salute & scienze della vita, energia e ambiente.Secondo Paolo Salvatore, membro del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Pno “l’unione delle nostre expertise, della copertura geografica e della rosa dei servizi che offriamo ci permetterà di rispondere più efficacemente alla crescente domanda di servizi di consulenza all’innovazione e di accesso ai finanziamenti pubblici. Ora possiamo offrire un supporto ancora più valido per realizzare le ambizioni di innovazione dei nostri clienti”.”Credo che le due realtà si completino in termini di expertise e portfolio, il tutto a beneficio dei nostri clienti. Durante i primi incontri, ho constatato una visione comune del mercato e della strategia, il che è stato molto di ispirazione per me”, dice Annette Ringwald, ad di Arttic.

Trump vuole alzare dazi a Made in ChinaPer 200 mld di dlr. A Wall Street crollano future, petrolio -2%

NEW YORK06 maggio 201903:51

– Le trattative fra Stati Uniti e Cina avanzano ma ”troppo lentamente” e intanto gli Stati Uniti si preparano ad aumentare da venerdì prossimo dal 10% al 25% i dazi americani su 200 miliardi di prodotti Made in China. Dopo l’annuncio del presidente Donald Trump la Cina ha fatto sapere di voler valutare la possibilità di cancellare il nuovo round di trattative commerciali in calendario la prossima settimana a Washington. A Wall Street i future sugli indici americani affondano, come pure il petrolio che perde oltre il 2%, per il timore di una nuova guerra commerciale. La borsa di Shanghai apre in calo del 3,04%.
Anadarko, Occidental alza offertaMette sul piatto 76 dlr per azione, il 78% in contanti

NEW YORK06 maggio 201904:02

– Occidental rivede al rialzo l’offerta per acquistare Anadarko e mette sul piatto 76 dollari per azione, di cui il 78% in contanti e il 22% in azioni. La nuova offerta presenta un premio del 23,3% rispetto a quella di Chevron ed e’ superiore al 50% in contanti e il 50% in titoli di offerto in precedenza da Occidental. ”Siamo fermamente convinti che Occidental sia posizionata in modo unico per spingere la crescita” del portafoglio di asset di Anadarko, afferma Vicki Hollub, amministratore delegato di Occidental.
Borsa di Shangai in calo del 5,14%Listini ampliano perdite a metà seduta per minacce Trump su dazi

PECHINO06 maggio 201905:41

– Le Borse cinesi ampliano le perdite a pochi minuti dalla pausa di metà seduta delle contrattazioni: l’indice Composite di Shanghai, con la minaccia di Donald Trump su dazi al 25% sull’import di 200 miliardi di dollari di beni “made in China”, crolla del 5,14%, a 2.920,25 punti, mentre quello di Shenzhen segna un tonfo del 5,67%, a quota 1.543,85, dopo un minimo intraday intorno a -6,2%.

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Petrolio:prezzo a 60 dollari su dazi
Wti perde il 2,5%, Brent sotto i 70 dollari

06 maggio 201908:20

– Il riaccendersi della guerra de dazi fra Cina e Usa dopo l’ultima minaccia di Donald Trump sul rialzo da venerdì delle tariffe, colpisce il prezzo del petrolio. Il Wti perde il 2,3% e si riavvicina ai 60 dollari al barile (60,4) mentre il Brent perde il 2,29 a 69,2 dollari.
Oro:guerra dazi spinge prezzo, +0,5%Investitori affluiscono su beni rifugio

06 maggio 201908:24

– Il riaccendersi della guerra dei dazi fra Usa e Cina spinge gli investitori verso i beni rifugio come l’oro. Il metallo con consegna immediata sale dello 0,5% 1285 dollari l’oncia.
Cambi: euro stabile, già in Asia lo yuanDopo riaccendersi guerra dazi Usa-Cina

06 maggio 201908:28

– Partenza stabile per l’euro che scambia a 1,119 dollari (-0,04%). In Asia lo yuan cinese cala di 58 punti base sul dollaro dopo che la Banca centrale cinese ha fissato la parità bilaterale a 6,7344 con il riaccendersi della guerra dei dazi fra Usa e Cina.
Spread Btp/Bund parte in salita a 259Rendimento del decennale al 2,59%

06 maggio 201908:33

– Partenza in salita per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 259 punti contro i 253 della chiusura di venerdì.
Borsa:Milano apre in netto calo (-2,05%)Indice Ftse Mib a 21.316 punti

06 maggio 201909:11

– La Borsa di Milano apre in netto calo, in scia con l’Asia dopo le minacce degli Usa alla Cina sui dazi. Il primo indice Ftse Mib cede il 2,05% a 21,316 punti.
Borsa: Asia affonda con la CinaIn rosso Shanghai (-6%), Shenzhen (-7,3%) e Hong Kong (-3,2%)

06 maggio 201909:18

Le Borse affondano con gli indici della Cina in forte calo, dopo le minacce di Donald Trump per dazi al 25% sull’import di 200 miliardi di dollari di beni “made in China”. In rosso anche i future sugli indici azionari statunitensi che sono scivolati di circa il 2%.
A mercati ancora aperti in forte calo Shanghai (-6%), Shenzhen (-7,3%) e Hong Kong (-3,2%). In rosso anche Mumbai (-0,8%). Ancora chiusa la Borsa di Tokyo per l’abdicazione dell’imperatore Akihito. La Borsa di Milano apre in netto calo, in scia con l’Asia dopo le minacce degli Usa alla Cina sui dazi. Il primo indice Ftse Mib cede il 2,05% a 21,316 punti.INVESTITORI SI RIFUGIANO NELL’ORO Il riaccendersi della guerra dei dazi fra Usa e Cina spinge gli investitori verso i beni rifugio come l’oro. Il metallo con consegna immediata sale dello 0,5% 1285 dollari l’oncia.PETROLIO CADE A 60 DOLLARI Il riaccendersi della guerra de dazi fra Cina e Usa dopo l’ultima minaccia di Donald Trump sul rialzo da venerdì delle tariffe, colpisce il prezzo del petrolio. Il Wti perde il 2,3% e si riavvicina ai 60 dollari al barile (60,4) mentre il Brent perde il 2,29 a 69,2 dollari.Sul fronte macroeconomico in arrivo l’indice sulla fiducia di aprile dell’Eurozona, i prezzi alla produzione dall’Italia mentre dagli Stati Uniti attesi i dati sui consumi, i redditi e l’inflazione.
Borsa:Europa apre in calo su timori daziFrancoforte (-1,94%), Parigi (-1,77%), Madrid (-1,6%)

06 maggio 201909:42

– Le Borse europee avviano, in netto calo, la prima seduta della settimana. Sui listini del Vecchio continente, in scia con quelli asiatici, si è abbattuta la scure delle minacce di Donald Trump alla Cina sui dazi. In rosso Francoforte (-1,94%), Parigi (-1,77%) e Madrid (-1,6%). Chiusa Londra per festività.
Borsa: Milano -1,5%, giù StmSoffrono le banche e gli energetici, spread Btp-Bund in rialzo

06 maggio 201909:43

– La Borsa di Milano (-1,5%) lima le perdite, dopo un avvio di seduta in profondo rosso ed in linea con gli altri listini del Vecchio continente. Sui mercati si è abbattuta la scure dei timori di una guerra sui dazi tra Usa e Cina dopo le nuove minacce di Donald Trump. Tensione anche sui titoli di Stato con lo spread tra Btp e Bund che apre in rialzo a 259 punti base.
A Piazza Affari scivolano Stm (-3,2%) e Cnh (-3,1%). In rosso il comparto delle auto e della componentistica con Fca e Brembo (-2,6%), Ferrari (-2,2%), Pirelli (-2,1%). Andamento negativo per le banche dove soffrono Banco Bpm (-2,5%), Mps e Unicredit (-2,3%), Bper (-1,9%).
Il calo del prezzo del petrolio affossa i titoli energetici con Saipem (-2,6%), Tenaris (-2,2%) ed Eni (-1,7%). Si mostrano deboli Snam (-0,6%), Terna (-0,4%) e Tim (-0,5%).
Ue, martedì le previsioni economiche di Bruxelles La crescita dell’Italia al palo, pesano le incertezze

06 maggio 201918:15

Un Pil con una crescita più virtuale che reale (0,1-0,2 per cento) e un debito pubblico che continua a salire verso quota 133 per cento del Pil: sono alcune delle prime indicazioni sui conti dell’Italia per il 2019 raccolte a Bruxelles in vista delle previsioni economiche di primavera che la Commissione europea rendera’ note martedì. In uno scenario complessivo caratterizzato da molte incertezze, l’esercizio previsionale di Bruxelles sara’ improntato alla cautela. L’evoluzioni delle tensioni commerciali tra le due sponde dell’Atlantico, la Brexit, i rapporti con la Cina e l’esito delle elezioni europee sono i principali fattori destinati a incidere sull’evoluzione di una situazione economica nei Paesi membri dell’Ue che non appare certo rosea. Il tutto nella consapevolezza che entro fine anno cambieranno i vertici delle istituzioni Ue, Bce compresa. Ma se il futuro si presenta difficile per tutti, per l’Italia la strada appare ancora piu’ in salita, almeno vista da Bruxelles.La crescita dello 0,2% registrata nel primo trimestre – e che ha consentito di uscire dalla recessione tecnica in cui l’economia del Paese era piombata negli ultimi trimestri dello scorso anno – e’ la meta’ di quella registrata dall’Eurozona e diventa davvero poco cosa se confrontata con lo 0,7% messo a segno dalla Spagna. L’unico Paese, insieme alla Grecia, a precederci nella poco invidiabili classifiche della disoccupazione generale e giovanile. Secondo le valutazioni raccolte qui, inoltre, il segno piu’ davanti allo 0,2% del periodo gennaio-marzo 2019 (che e’ poi la stessa cifra che a febbraio la Ue aveva previsto per la crescita dell’Italia durante l’intero anno) ha un carattere che potrebbe rivelarsi effimero se effettivamente fosse il risultato di un ‘rimbalzo’ delle esportazioni e della ricostituzione delle scorte di magazzino da parte delle aziende.Il vero problema, osservano gli addetti ai lavori, e’ quello degli investimenti: quelli delle imprese restano al palo. Un segno inequivocabile sul fatto che la fiducia e’ ancora merce rara. Anche la Bankitalia ci mette del suo, avvisando che i rischi per la stabilita’ finanziaria derivanti dalla congiuntura economica sono in aumento e che l’alto debito pubblico rende l’economia italiana particolarmente esposta. Questo mentre lo spread spinge all’insu’ i tassi bancari, con conseguenze inevitabili sull’accesso al credito. Ad ogni modo, al di la’ dei numeri che la Commissione diffondera’ il 7 maggio e in attesa di vedere quali saranno gli equilibri politici europei che usciranno dalle elezioni del 26, l’Italia molto probabilmente evitera’ di cadere sotto procedura d’infrazione per debito eccessivo almeno fino al prossimo autunno. Quando pero’ dovra’ uscire allo scoperto presentando la manovra per il 2020 e la soluzione che intende adottare rispetto all’aumento dell’Iva previsto dalle clausole di salvaguardia.

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Borsa: Europa in profondo rosso
Soffrono comparti più esposti con export,euro stabile su dollaro

06 maggio 201910:27

– Le Borse europee proseguono le contrattazioni in netto calo, con i timori per la guerra tra Usa e Cina sui dazi. Le minacce di Donald Trump alla Cina provocano malumore tra gli investitori internazionali ed ora, dopo il profondo rosso dei listini asiatici, i mercati europei marciano in forte calo. Resta stabile l’euro sul dollaro a 1,1192 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 cede l’1,3%. In negativo Parigi (-2%), Francoforte (-1,7%) e Madrid (-1,4%). Londra chiusa per festività. Ad appesantire i listini c’è il comparto auto e la componentistica (-3%) dove soffrono Valeo (-5%), Daimler (-3%), Volkswagen (-3,8%), Continental (-3,6%), Peugeot (-3,5%) e Renault (-3%). In calo anche il settore dell’Hi-tech (-2%) dove scivolano Logitech e Ams (-4%), Hexagon e Capgemini (-3%) e Nokia (-1,6%).
Il calo prezzo del petrolio affossa i titoli energetici (-1,5%) con Total (-2,4%), Shell (-1,7%), Repsol (-3,4%) mentre è piatta Bp.
Confindustria, sbloccare subito i cantieri fermiAudizione sul decreto al Senato, misure specifiche per sblocco

06 maggio 201911:26

“L’ambito di intervento più urgente, oltre che in grado di esplicare più rapidamente effetti positivi sull’economia reale, era e rimane lo sblocco delle opere già programmate e finanziate e che, tuttavia, risultano bloccate”. Così Confindustria in audizione al Senato sul decreto Sblocca Cantieri, sottolineando che “è necessario riaprire subito i cantieri fermi, completare i lavori che sono sospesi e utilizzare le risorse già stanziate”. Il passaggio in Parlamento “potrebbe rappresentare la sede per l’adozione di alcune specifiche misure di sblocco”.

Confindustria: ‘Sbloccare i cantieri fermi, il decreto è efficace se tempi rapidi’Governo usi poteri sostitutivi per superare le inerzie della Pubblica Amministrazione

06 maggio 201920:54

“L’ambito di intervento più urgente, oltre che in grado di esplicare più rapidamente effetti positivi sull’economia reale, era e rimane lo sblocco delle opere già programmate e finanziate e che, tuttavia, risultano bloccate”. Così Confindustria in audizione al Senato sul decreto Sblocca Cantieri, sottolineando che “è necessario riaprire subito i cantieri fermi, completare i lavori che sono sospesi e utilizzare le risorse già stanziate”. Il passaggio in Parlamento “potrebbe rappresentare la sede per l’adozione di alcune specifiche misure di sblocco”.”Gli effetti sull’economia” del decreto Sblocca Cantieri “dipenderanno molto dall’efficacia e dalla semplicità delle misure, nonché dai tempi della loro effettiva attuazione. La centralità della ‘questione temporale'”. “Anche per evitare il disimpegno dei fondi europei, evidenziamo sin d’ora la necessità che il Governo utilizzi tutte le prerogative a sua disposizione, compreso l’esercizio di poteri sostitutivi, per superare efficacemente le inerzie e gli inadempimenti delle amministrazioni pubbliche”.   Cna: decreto non risolve i nodi, Pmi escluse da maxi-gare – Il decreto sblocca-cantieri, al di là dell’enfasi nominalistica, non scioglie i nodi sulla regolamentazione della materia, limitandosi ad interventi mirati, non sempre idonei a conferire un nuovo e più appropriato assetto alla disciplina degli appalti. Per di più si introducono modifiche di carattere peggiorativo, su tutte il ripristino a 40 mila euro dell’affidamento diretto e l’incremento al 50% della possibilità di subappaltare”. Così la Cna in audizione davanti alle commissioni Ambiente e Lavori Pubblici del Senato. Per gli artigiani sono misure “prioritarie e indifferibili” la “suddivisione in lotti” degli appalti, senza la quale, di fatto, le piccole e micro imprese vengono escluse, e “la valorizzazione delle imprese sul territorio”. In questi anni, infatti, “numerosi affidamenti sono avvenuti attraverso maxi gare con suddivisione in lotti di importo talmente elevato che di fatto le micro e piccole imprese sono state ab origine escluse dal mercato. L’entità dei lotti costituisce il maggiore disincentivo per le Pmi a partecipare alle singole gare”.

Borsa: Europa stabilmente in rossoIn calo auto e componenti, a Piazza Affari giù Stm e Cnh

06 maggio 201912:31

– Le Borse europee procedono stabilmente in calo, con gli investitori che temono una guerra commerciale tra Usa e Cina dopo le minacce di Donald Trump per nuovi dazi. Intanto la delegazione cinese si sta preparando per andare negli Usa per il nuovo round negoziale sul commercio dell’8 maggio. Nel Vecchio continente piombano anche i dati sul commercio al dettaglio rimasto invariato a marzo.
L’indice d’area stoxx 600 cede l’1,55%. In rosso Milano e Parigi (-2,1%), Francoforte (-2%), Madrid (-1,7%) mentre Londra è chiusa per una festività. Ad appesantire i listini ci sono le perdite del comparto dell’auto e della componentistica e l’hi-tech.
A Piazza Affari proseguono in profondo rosso Stm e Cnh (-4%).
In calo anche Pirelli (-3,4%), Brembo (-3,2%), Fca (-2,6%).
Giornata nera anche per le banche con Mps, Banco Bpm e Unicredit (-2,5%), Ubi (-2,3%), Bper (-2,1%) e Intesa (-1,5%).
Usa, da Cina passo indietro su accordo, dazi al via da venerdìLe Borse affondano. Milano la peggiore. Vicepremier cinese atteso a Washington

06 maggio 201923:51

Gli Stati Uniti aumenteranno i dazi nei confronti della Cina venerdì: i rialzi scatteranno alle 12.01, le 6.00 del mattino italiane di venerdì. Lo afferma il rappresentante Usa al Commercio, Robert Lighthizer, confermando la minaccia di Donald Trump. Il presidente su Twitter ha parlato di un aumento dei dazi dal 10% al 25% su 200 miliardi di dollari di Made in China. L’entrata in vigore dei rialzi fa seguito – spiega il segretario al Tesoro Steven Mnuchin – al passo indietro di Pechino sul linguaggio dell’accordo raggiunto. Nel corso del fine settimana, afferma Mnuchin, e’ apparso evidente che la Cina stava facendo un passo indietro sul linguaggio dell’accordo: un passo indietro in grado di cambiare profondamente l’intesa. Gli Stati Uniti, aggiunge, non vogliono rinegoziare i precedenti impegni presi, considerato che il 90% dell’accordo era stato finalizzato. Lighthizer precisa come con i dazi gli Stati Uniti non rompono le trattative con la Cina che, invece, continuano. Il vice premier cinese Liu He e’ atteso come membro della delegazione della Cina che sara’ a Washington per le trattative commerciali con gli Stati Uniti. Lo afferma il rappresentante Usa al Commercio, Robert Lighthizer. La presenza di Liu He potrebbe essere un segnale positivo del fatto che si lavora a rompere l’impasse nelle trattative commerciali.’Gli Stati Uniti – twitta il presidente – hanno perso per anni da 600 a 800 miliardi di dollari all’anno per il commercio. Con la Cina abbiamo perso 500 miliardi di dollari. Scusate, ma questo non accadrà mai più’.La minaccia di nuovi dazi sull’import di 200 miliardi di dollari di ‘made in China’, aveva già affondato le Borse cinesi (Shanghai -5,58%, Shenzhen -7,38%) e quelle europee.   Con il segno meno anche i listini europei: la Borsa di Milano termina in calo recuperando solo in parte le perdite sulla scia di Wall Street. L’indice Ftse Mib chiude a -1,63%, a quota 21.409 punti. Francoforte ha perso l’1,31% e Parigi l’1,18% mentre Londra era chiusa per festività.Wall Street procede in territorio negativo anche se riduce le perdite. Il Dow Jones perde l’1,05% a 26.22,36 punti, il Nasdaq cede l’1,25% a 8.062,24 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,05% a 2.915,31 punti.

Petrolio: in calo a NyQuotazioni arretrano dell’1,2%

NEW YORK06 maggio 201915:25

– Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,28% a 61,15 dollari al barile.
Fisco: calo Borsa colpisce erarioIncasso primi tre mesi giù di quasi 700 mln

06 maggio 201915:36

– I cali della Borsa di Milano si riflettono sulle entrate fiscali: tra le imposte dirette – spiega il Mef – si segnala, nel primo trimestre, la riduzione dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (-530 milioni, pari a -30,5%), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (-684 milioni, pari a -96,6%) che – spiega ancora il Mef – “rispecchia le performance negative dei mercati nel corso del 2018”.
Borsa Ny apre in forte calo, Dj -1,6%S&P 500 perde l’1,51%

cura: un weekend a Dublino

– Apertura in territorio negativo per Wall Street, che accusa forti perdite con la minaccia di Donald Trump di dazi nei confronti della Cina. Il Dow Jones perde l’1,60% a 26.075,25 punti, il Nasdaq cede il 2,11% a 7.893,11 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lascia sul terreno l’1,51% a 2.899,50 punti.
Mef, 97,4 mld entrate primo trimestreBene gettito Iva trainato da scambi interni, +4,7%

95 al mese Iva escl

Nel primo trimestre 2019, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 97,480 miliardi, con un incremento di 477 milioni rispetto allo stesso periodo 2018 (+0,5%). Lo comunica il Mef. Il dato risulta condizionato dal -2,3% registrato nel mese di febbraio, determinato dai versamenti dell’imposta sostitutiva sui risultati delle gestioni individuali di portafoglio (-655 milioni) e dell’imposta sostitutiva sulle forme pensionistiche complementari ed individuali (-712 milioni). Bene il gettito Iva nel primo trimestre: ha registrato +1.147 milioni (+4,7%), trainato soprattutto dagli scambi interni.I cali della Borsa di Milano si riflettono sulle entrate fiscali: tra le imposte dirette – spiega il Mef – si segnala, nel primo trimestre, la riduzione dell’imposta sostitutiva sui redditi e delle ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale (-530 milioni, pari a -30,5%), dell’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (-684 milioni, pari a -96,6%) che – spiega ancora il Mef – “rispecchia le performance negative dei mercati nel corso del 2018”.
Borsa Milano -1,7% dietro Wall StreetCnh, Stm ed Exor cedono oltre 4% con timori su dazi Usa-Cina

06 maggio 201916:10

– Le minacce di Trump di un aumento dei dazi sui prodotti cinesi appesantisce Wall Street dietro cui confermano i cali i listini europei con in testa Milano (-1,72%). Qui affondano Cnh (-4,68%), Stm (-4,45%) ed Exor (-4,12%), insieme a Ferragamo (-3,95%) e Pirelli (-3,69%), società più esposte di altre (Fca -2,77%) a un possibile inasprimento delle tensioni commerciale fra Usa e Cina e di un nulla di fatto nei negoziati. Tengono soltanto i difensivi Terna (+0,6%) e Snam (+0,54%) ed è invariata Campari. Altrove segnano una perdita dell’1,63% sia Francoforte che Parigi mentre Londra è chiusa per festività.

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Oxfam, a rischio lavoratori accoglienza
Subito tavolo a ministero Lavoro con sindacati

06 maggio 201917:39

– “Il modello italiano di accoglienza diffusa rischia di venire completamente smantellato e a farne le spese non saranno solo i migranti e richiedenti asilo, che si vedranno negati servizi essenziali ma anche migliaia di giovani operatori”. E’ quanto sostiene Oxfam che in una nota ricorda che nei Centri di accoglienza straordinaria (CAS) ha trovato ospitalità l’80% dei migranti ed hanno lavorato oltre 36 mila operatori e chiede un tavolo di concertazione al ministero del Lavoro e al ministero degli Interni di rivedere i capitolati per i centri d’accoglienza. Nei primi 4 mesi dell’anno, afferma Oxfam, secondo i dati di Cgil Funzione Pubblica nazionale hanno perso il lavoro oltre oltre 4.000 operatori che potrebbero diventare 15.000 entro la fine dell’anno, via via che scadranno i bandi di assegnazione in vigore ed a cui secondo l’Ong si deve aggiungere il taglio del cosiddetto “indotto”, rappresentato dai corsi di formazione professionale, servizi legali, di mensa, affitti degli appartamenti.
Borsa: Milano chiude in calo (-1,63%)Indice Ftse Mib a 21.409 punti

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– La Borsa di Milano termina in calo recuperando solo in parte le perdite sulla scia di Wall Street.
L’indice Ftse Mib chiude a quota 21.409 punti.
Borsa: Europa chiude in ribassoMale anche Parigi (-1,18%). Londra chiusa per festività

06 maggio 201917:56

– Avvio di settimana negativo per le le Borse europee, in un clima di preoccupazione per l’esito dei negoziati con la Cina sui dazi dopo le minacce via twitter del presidente degli Usa Donald Trump. Francoforte ha perso l’1,31% e Parigi l’1,18% mentre Londra era chiusa per festività.
Spread Btp Bund chiude in rialzo a 257Rendimento del decennale al 2,58%

06 maggio 201918:49

– Chiusura in rialzo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 257 punti base contro i 253 della chiusura di venerdì, con un rendimento del titolo decennale italiano al 2,58%.

Borsa: Milano maglia nera in EuropaSpaventano minacce Trump, tengono difensivi Terna e Snam

06 maggio 201918:55

– I tweet di Donald Trump su un innalzamento dei dazi, seguiti dalla risposta da Pechino, spaventano le Borse, a partire dalle asiatiche, con Milanomaglia nera fra quelle europee. Ma a ridurre l’impatto contribuisce l’andamento, meno pesante dell’avvio, di Wall Street fra i dubbi che le minacce del presidente americano possano essere una mossa tattica per spingere Pechino fuori dallo stallo delle negoziazioni. Piazza Affari, dopo aver segnato perdite superiori al 2%, le riduce all’1,63%. A zavorrare il listino sono i titoli più esposti alle tensioni commerciali fra Usa e Cina: il tecnologico Stm (-4,82%) e, nel settore automotive, Cnh (-3,7%), Exor (-3,52%), Pirelli (-3,3%9 e a seguire Fca (-2,23%). Pesante anche la moda a partire da Ferragamo (-3,04%). Reggono sul listino principale soltanto i difensivi Terna (+0,41%) e Snam (+0,05%) insieme agli spirits di Campari (-0,17%).

Carige: da Fitd sì a BlackrockMaccarone, verosimile nomina a.d da parte del fondo Usa

06 maggio 201914:56

“Il consiglio di gestione ha approvato il nostro intervento” su Carige “secondo lo schema concordato con Blackrock e ha convocato l’assemblea per il giorno 14 a Roma”. Lo ha detto il presidente del Fondo Interbancario, Salvatore Maccarone al termine della riunione a Milano. “Se l’aumento di capitale di Carige sarà intorno ai 720 milioni, il Fondo deterrà il 43%”, ha spiegato. “Il nostro intervento si inserisce in un’operazione che ha Blackrock come soggetto imprenditore che interviene – ha detto Maccarone -. Si articola attraverso un aumento di capitale il cui ammontare non è ancora definito, ma oscillerà attorno ai 720 milioni”.
“E’ molto verosimile che Blackrock nominerà l’a.d – ha spiegato il presidente del Fondo Interbancario -. Noi non desideriamo avere il controllo e opereremo perché questo effetto non si verifichi”.
Borsa: Asia arranca con guerra dazi. Milano in lieve rialzoTokyo riapre e perde 1,5%, future in calo in Usa ed Europa

07 maggio 201909:27

Avvio di seduta in lieve rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,16% a 21.444 punti.

Le Borse asiatiche faticano a riprendersi dopo il tonfo di ieri, scatenato dai tweet con cui il presidente americano Donald Trump ha alzato i toni della guerra commerciale con la Cina, annunciando l’aumento dei dazi, a partire da venerdì, su 200 miliardi di dollari di import di Pechino. Tokyo, tornata alle contrattazioni dopo sei giorni di chiusura, cede l’1,5%, Seul l’1% mentre i listini cinesi, così come Hong Kong (-0,05%), restano preda dell’incertezza con Shanghai che cede lo 0,21% e Shenzhen che sale dello 0,5%.
Gli investitori restano nervosi in attesa di vedere se il round negoziale tra Washington e Pechino che si terrà giovedì e venerdì potrà impedire l’inasprirsi dei rapporti commerciali. Il clima resta negativo anche sulle altre Piazze, con i future a Wall Street e in Europa tutti in rosso.
Petrolio: stabile a 62,39 dollariBrent a 71,16

07 maggio 201909:15

– Il petrolio è stabile a 62,39 dollari per il barile Wti e a 71,16 dollari per il Brent.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,16%)Indice Ftse MIb sale a 21.444 punti

MILANO07 maggio 201909:16

– Avvio di seduta in lieve rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,16% a 21.444 punti.
Borsa: avvio fiacco Europa, Londra -0,3%Parigi cede lo 0,1% mentre Francoforte sale dello 0,1%

07 maggio 201909:31

– Borse Europee fiacche in avvio di seduta. A Parigi l’indice Cac 40 cede lo 0,09% a 5.478 punti, a Francoforte il Dax sale dello 0,1% a 12.298 punti mentre a Londra il Ftse 100 arretra dello 0,32% a 7.357 punti.           [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 14:23 DI MARTEDì 23 APRILE 2019

ALLE 06:42 DI MERCOLEDì 24 APRILE 2019

ECONOMIA

Borsa: Milano debole con Fca e Juve
Rialzo greggio spinge Tenaris, Saipem ed Eni, spread oltre 262

23 aprile 2019 14:23
Piazza Affari

si conferma debole in vista dell’avvio degli scambi Usa (Ftse Mib -0,45%), con lo spread stabilizzato poco sopra quota 262 punti. Sotto pressione i titoli di gruppi che staccano la cedola, da Fca (-4%) a Ferrari (-0,4%) e Cnh (-0,79%), da Unicredit (-2,79%) a Fineco (-1,11%), Recordati (-0,28%) e Campari (+0,87%), che ha collocato con successo un bond da 150 milioni di euro. In calo la Juve (-3,04%), nonostante la vittoria anticipata dello scudetto mentre la Lazio cede il 4,6%. Le quotazioni del greggio sui massimi da 6 mesi dopo la decisione degli Usa di fermare completamente le importazioni di petrolio iraniano spingono Tenaris (+3,41%), Saipem (+3%) ed Eni (+2,09%). Sotto pressione Stm (-2,98%), dopo i recenti rialzi, sulla scia degli altri titoli del comparto dei semiconduttori dopo il rinvio di Samsung al lancio del Galaxy pieghevole. Il gruppo franco-italiano si prepara poi a presentare la trimestrale prima dell’apertura dei mercati di domani.
Petrolio: Wti a Ny scambia a 65,66 dlrQuotazioni salgono dello 0,17%

NEW YORK23 aprile 201915:05

– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,17% a 65,66 dollari al barile.
Wall Street apre positiva, Dj +0,07%S&P 500 sale dello 0,06%, Nasdaq +0,14%

NEW YORK23 aprile 201915:41

– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,07% a 26.528,84 punti, il Nasdaq avanza dello 0,14% a 8.027,48 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,06% a 2.909,27 punti.
Borsa: Europa fiacca, Milano -0,35%Spread di nuovo a 264, greggio spinge Saipem, Eni e Shell

23 aprile 201915:57

– Borse europee ancora fiacche, tranne Londra (+0,6%) dopo l’apertura di Wall Street e l’aumento dello 0,3% dell’indice dei prezzi delle case a febbraio, contro una stima dello 0,5%, e un rialzo nel mese precedente dello 0,6%. Sono attesi per il pomeriggio anche i dati statunitensi sulle vendite di case e l’indice manifatturiero della Fed di Richmond. In arrivo il dato sulla fiducia dei consumi in Europa.
In rialzo a 264 punti lo spread.
L’indice d’area Stx 600 è stabile (-0,04%), con le vendite che prevalgono a Madrid (-0,8%), seguita da Milano (-0,35%), rallentata dallo stacco cedole cedole, Francoforte (-0,1%) e Parigi (-0,01%). A guadagnare sono i titoli legati al comparto energetico, con le quotazioni del petrolio che fanno segnare un +30,2%, a 74,12 dollari, ai massimi da 6 mesi. Gli acquisti portano su Saipem (+3,5%), Tenaris (+3,4%), Eni (+2,4%), Bp (+2,3%), Shell (+1,8%) , Total (+1,7%). Meno bene le banche: Unicredit (-2,8%), CaixaBank (-2,6%), SocGen (-2,4%) e Credite Agricole (-2,1%).
Per navigator arrivate 16mila domandeOltre 5.500 sono laureati in Giurisprudenza

23 aprile 201917:19

Sono 16.773 i candidati per i 3 mila posti da Navigator alle 2 di questa notte. A guidare la classifica regionale delle candidature la Sicilia – con 2477 candidati – subito davanti la Campania (2475), seguite poi dal Lazio con 2236, la Puglia con 2004 e la Calabria, dove i candidati a oggi sono 1497. Gli aspiranti Navigator posseggono soprattutto la laurea in Giurisprudenza (5781). Seguono Scienze economico-aziendali (2521) Le candidature possono essere inviate entro 12.00 dell’8 maggio.

Ex Ilva, si dimettono commissariDecorrenza dal 1 giugno. Ad horas nomina nuovi commissari

23 aprile 201917:44

I commissari straordinari dell’Ilva, Corrado Carrubba, Piero Gnudi ed Enrico Laghi, hanno inviato una lettera di dimissioni al ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio. Ne dà notizia lo stesso ministro in una nota del Mise.
Le dimissioni avranno decorrenza dal primo giugno 2019. “A ore saranno individuati i nuovi commissari, che per il prossimo mese e mezzo affiancheranno i commissari uscenti per occuparsi di tutte le vicende relative ad Ilva”, ha dichiarato Luigi Di Maio.
secondo cui per l’ex Ilva “Ora inizia la Fase 2, nella quale non ci si limiterà alla gestione della procedura di amministrazione straordinaria, ma in cui progetteremo e realizzeremo il futuro di Taranto, concentrandoci in particolare sulle attività di bonifica e sul rilancio economico e sociale del territorio”. “Domani – ha annunciato Di Maio – è prevista la prima seduta del Tavolo Istituzionale Permanente a guida del Ministero dello Sviluppo Economico”.
Borsa Milano chiude in calo (-0,27%)Indice Ftse Mib a 21.896 punti

MILANO23 aprile 201917:39

– La Borsa di Milano chiude in lieve calo (-0,27%). L’indice Ftse Mib si ferma a 21.896 punti.
Borse Europa chiudono in rialzoParigi (+0,2%), Francoforte (+0,16%), giù Madrid (-0,57%)

23 aprile 201918:03

– Chiusura in rialzo per le principali Borse europee. Londra ha guadagnato lo 0,85% a 7.523 punti, Parigi lo 0,2% a 5.591 punti e Francoforte lo 0,16 % a 12.242 punti. In controtendenza Madrid (-0,57%) a 9.527 punti.
Borsa Milano debole, giù Juve e FcaPrezzo petrolio traina Tenaris, Saipem ed Eni, giù Stm

23 aprile 201918:26

– Giornata debole a Piazza Affari, chiusa in calo dello 0,27%, in controtendenza rispetto alle principali Borse europee, coi dati dell’Eurostat sul debito 2018 salito al 132,2% del Pil e il deficit sceso al 2,1%. Lo spread in rialzo ha pesato sulle banche: Unicredit (-3,29%), frenata anche dallo stacco delle cedole, Banco Bpm (-1,78%), Mediobanca (-1,18%), Ubi (-1,03%), Bper (-0,98%) e Intesa (-0,49%). Fuori dal Ftse Mib giù Mps (-3,30%). La peggiore sul listino è però la Juventus (-5,55%), sulla scia dell’esclusione dalla Champions, nonostante lo scudetto già in tasca. In flessione la Lazio (-5,71%), in vista dello scontro di Coppa Italia col Milan. Male Fca (-4,46%) e Cnh (-0,91%), tra i titoli che hanno staccato cedole.
Il prezzo del petrolio, in aumento dopo il blocco delle importazioni dall’Iran, ha trainato Tenaris (+3,49%), Saipem (+2,91%) e Eni (+2,37%). Soffre Stm (-3,43%),insieme al comparto dopo il rinvio del lancio del Galaxy pieghevole di Samsung, e in attesa dei conti domani.
Dl Crescita:Salvini,sì a rimborsi crackInserita norma che permette partenza fondo indennizzo

23 aprile 201920:12

– Nel decreto crescita è stata inserita la norma che permette la partenza del fondo di indennizzo per i rimborsi dei risparmiatori coinvolti nei crack bancari. Lo ha annunciato il vicepremier, Matteo Salvini, parlando davanti a Palazzo Chigi. “So che sono in corso altre interlocuzioni a Roma e a Bruxelles” per allargare ulteriormente la platea, ma c’é “urgenza di rimborsare da subito” chi è più in difficoltà, ha aggiunto.
Condotte:firmato decreto continuitàCommissari possono ora portare avanti programma

23 aprile 201920:37

– Il Ministro Luigi Di Maio ha firmato oggi il decreto che autorizza l’esecuzione del programma di cessione, in continuità, delle attività aziendali di Condotte Spa, che annovera altresì le società Ergon, Con.Cor.Su e Nodavia, controllate da Condotte. Lo rende noto il ministero secondo cui la firma del decreto è avvenuta dopo che, lo scorso 17 aprile, il Comitato di sorveglianza ha espresso il suo parere favorevole, atto propedeutico al decreto del Ministro. “I Commissari – sottolinea il Mise – hanno quindi via libera per implementare il programma presentato lo scorso 4 marzo”.
Petrolio chiude a 66,3 dollariQuotazioni salgono dell’1,15%

NEW YORK23 aprile 201920:43

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,15% a 66,30 dollari al barile.
Borsa Tokyo apre in rialzo (+0,40%)Cambi, yen stabile su principali valute

TOKYO24 aprile 201902:24

– La Borsa di Tokyo avvia gli scambi in rialzo, in seguito al record fatto segnare dagli indici azionari statunitensi in anticipazione dell’avvio della stagione delle trimestrali aziendali questa settimana. Il Nikkei segna una variazione positiva dello 0,40% a quota 22.348,58, guadagnando 88 punti. Sul mercato valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro, a un livello di 111,80, e sull’euro a 125,50.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 04:26 DI VENERDì 19 APRILE 2019

ALLE 05:01 DI SABATO 20 APRILE 2019

ECONOMIA

Cambi: euro stabile a 1,1243 dollari
Moneta unica vale 125,81 yen

19 aprile 2019 04:26

– Avvio stabile per l’euro sui mercati.
La moneta unica europea viene scambiata a 1,1243 dollari (1,1228 alla chiusura di Wall Street di ieri). Nei confronti dello yen l’a moneta unica passa di mano a 125,81.
Petrolio: greggio torna a 64 dollariBrent a 71,97 dollari

19 aprile 201908:04

– Il prezzo del petrolio torna a quota 64 dollari. Il greggio Wti viene infatti quotato 64 dollari al barile (+0,38%). Il Brent a 71,97 dollari (+0,49%).
Oro: apre a 1.275,75 dollari l’onciaMetallo prezioso arretra dello 0,01%

19 aprile 201908:07

– Prezzo dell’oro stabile sui mercati.
Il metallo con consegna immediata cede lo 0,01% a 1.275,75 dollari l’oncia.

ECONOMIA

Spread stabile a 257,8 punti base
Rendimento del decennale italiano al 2,5%

19 aprile 201908:12

– Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 257,8 punti, contro i 258 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,5%.
Borsa: Asia chiude in rialzoPositive Shanghai (+0,3%), Shenzhen (+0,5%) e Seul (+0,1%)

19 aprile 201908:53

– Borse asiatiche in rialzo nell’ultima seduta della settimana, con la gran parte dei listini internazionali chiusi per le celebrazioni legate alla Pasqua. Gli investitori guardano con interesse alle indicazioni positive che arrivano dalla stagione delle trimestrali e restano in attesa che venga definito l’accordo tra Usa e Cina sul fronte del commercio internazionale. Una intesa, secondo gli analisti finanziari, che darebbe un impulso positivo alla crescita economica globale.
Chiude in rialzo Tokyo (+0,5%). Sul mercato valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro, a un livello di 111,90 e sulla moneta unica a 125,80. In positivo anche Shanghai (+0,3%), Shenzhen (+0,5%) e Seul (+0,1%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo in Italia i dati sulla fiducia dei consumatori e imprese. Dagli Stati Uniti attesi i dati sull’apertura dei cantieri ed i permessi edilizi.
Istat: ad aprile giù la fiducia di consumatori e impresePer famiglie minimi dal 2017. Male manifattura, ripresa edilizia

19 aprile 201911:22

Ancora un calo per il clima di fiducia dei consumatori, il terzo consecutivo. Ad aprile l’indice passa da 111,2 a 110,5. E’ il livello più basso da luglio 2017. Lo rileva l’Istat. Anche la fiducia delle imprese torna a scendere: da 99,1 a 98,7. In particolare, per la manifattura si tocca il minimo da febbraio 2015. Fa eccezione il settore delle costruzioni, con un aumento che riporta al massimo da aprile 2007. Nel complesso i risultati, scrive l’Istat, “confermano la debolezza dell’attuale fase ciclica”.Il risultato di aprile viene registrato “pur se” – spiega l’Istituto di statistica – i dati “lasciando intravedere qualche segnale positivo nei servizi e nelle costruzioni, dove migliorano le aspettative sugli ordini e la domanda”. Invece, aggiunge, “si delinea uno scenario complessivamente incerto sia nel commercio sia nel settore manifatturiero, nel quale si registra un calo contenuto dell’indice”, che comunque fa ridiscendere l’indicatore ai minimi da oltre quattro anni. Tornando alla fiducia dei consumatori, l’Istat sottolinea come il calo rifletta “il deterioramento di tutte le sue componenti”. Nel dettaglio, rimarca, “il clima economico, personale e corrente registrano le flessioni più marcate, mentre una diminuzione più contenuta si registra per il clima futuro”.

ECONOMIA

Fca Melfi: a maggio alcuni ‘stop’
La decisione della direzione aziendale dello stabilimento lucano

POTENZA19 aprile 201912:06

– La sospensione di alcuni turni di lavoro nei fine settimana di maggio, “la cui copertura sarà attraverso il contratto di solidarietà per tutti i lavoratori”, è stata decisa per lo stabilimento di Melfi (Potenza) della Fca.
Lo ha comunicato – secondo quanto reso noto in un comunicato congiunto da Fim, Uilm e Fismic – la Direzione aziendale ai rappresentanti sindacali durante una riunione dell’Esecutivo di stabilimento.
Lo stop – legato “all’andamento di mercato e più complessivamente alla situazione tecnico produttivo organizzativa” – è stato deciso dalle ore 22 di sabato 4 maggio alle 6 di lunedì 6 maggio; dalle 22 di sabato 11 maggio alle 6 di lunedì 13 maggio; dalle 22 di sabato 18 maggio alle 6 di lunedì 20 maggio; dalle 14 di domenica 26 maggio alle 6 di lunedì 27 maggio”.
Mondadori firma cessione FranciaIn febbraio opzione di vendita, ora attese ultime autorizzazioni

19 aprile 201914:42

– Mondadori, dopo “la procedura di informazione e consultazione delle rappresentanze sindacali francesi prevista dalle disposizioni di legge”, ha sottoscritto il contratto per la cessione della controllata Mondadori France a Reworld Media. Lo rende noto un comunicato della casa editrice, che in febbraio aveva sottoscritto un’opzione di vendita con l’acquirente.
Il perfezionamento definitivo dell’operazione “è soggetto all’avveramento delle seguenti condizioni sospensive: autorizzazione da parte dell’Autorité de la Concurrence – spiega Mondadori – approvazione dell’aumento di capitale riservato da parte dell’assemblea di Reworld Media, erogazione del finanziamento bancario, già deliberato, a favore di Reworld Media”. Il valore attribuito alla controllata, libera da cassa e da debito, è di 70 milioni di euro, al quale si aggiunge un earn-out pari a 5 milioni. Al termine dell’operazione Mondadori deterrà una partecipazione in Reworld Media compresa tra l’8% e il 10% del capitale sociale.
Reddito: Tridico, operatrice sito Inps in ospedale per stress ‘Non è una stagista malpagata ma una funzionaria che non ha retto la pressione, ha la mia comprensione’

CROTONE19 aprile 201921:23

“Non è una stagista malpagata, come scriveva un quotidiano stamane, ma una nostra funzionaria che non ha retto alla pressione”. A dirlo il presidente dell’Inps Pasquale Tridico, tornato sulle polemiche innescate dai commenti poco corretti verso gli utenti da parte della pagina social Inps per la famiglia.
“Ieri sera – ha aggiunto – ho chiamato la nostra dipendente, che ha passato la giornata in ospedale per lo stress che ha subito dalla vicenda. Ha avuto tutta la mia comprensione e solidarietà”.Ieri le scuse da Inps per i toni utilizzati su Fb – “Inps si scusa per alcuni toni utilizzati per la gestione della pagina Facebook ‘Inps per la Famiglia’, che non rispecchiano i valori e la missione dell’Istituto. Obiettivo di Inps, e della Pubblica Amministrazione in generale, deve essere quello di creare un dialogo costante e trasparente per avvicinarsi ai cittadini. L’Istituto comprende il disappunto che la vicenda può aver creato. Pertanto, s’impegna a predisporre il necessario affinché quanto accaduto non si possa ripetere in futuro”. Lo scrive il presidente dell’Istituto, Pasquale Tridico nella nota con cui ha precisato i dati sul reddito di cittadinanza.

BasicNet, i figli di Boglione in cda+38,6% fatturato consolidato, +36% in Usa

TORINO19 aprile 201918:55

– BasicNet, la società torinese che controlla i marchi Robe di Kappa, Superga e K-Way, cresce in tutti i mercati, in particolare negli Usa (+36%), e chiude il primo trimestre con un incremento di quasi il 39% del fatturato consolidato pari a 74,6 milioni di euro. I risultati sono stati approvati dal consiglio di amministrazione, nel quale entrano i figli del presidente e fondatore Marco Boglione: Lorenzo, 33 anni, vice president Sales del gruppo e Alessandro, 32 anni, amministratore delegato di BasicItalia che distribuisce su licenza i prodotti con i marchi del gruppo in Italia. A loro il padre cederà progressivamente le sue quattro deleghe gestionali: marketing, prodotto, information technology e risorse umane.
Il nuovo amministratore delegato di Basicnet è Federico Trono, nel gruppo dal 2007, che sostituisce Gianni Crespi.
L’assemblea ha approvato il bilancio 2018 e la distribuzione azione di un dividendo per 6,5 milioni di euro, pari a 0,12 euro lordi per ciascuna azione in circolazione.
Reddito: 71%sopra 300 euro,58% sotto 500Dati Inps, solo il 7% nella fascia tra i 40 e i 50 euro

19 aprile 201919:02

– “Quasi 337 mila degli importi erogati per il reddito di cittadinanza, pari al 71% delle prime 472.970 domande elaborate dall’Inps, superano i 300 euro”. Lo afferma l’Inps in una nota sulle fasce di importo dei pagamenti finora elaborati per il reddito di cittadinanza. “Il 50% è compreso nella fascia tra 300 e 750 euro, mentre oltre i 750 euro si attesta il 21% delle somme in pagamento. Soltanto il 7% è compreso nella fascia tra i 40 e i 50 euro”. In sintesi il 58% delle prime 472.970 domande per il reddito di cittadinanza elaborate dall’Inps ha importi sotto i 500 euro. Il rimanente 42% è superiore ai 500 euro con la fascia maggiore tra i 500 e i 750 euro che con 97.493 assegni equivale al 20,6% del totale.            [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 03:55 ALLE 13:28 DI MARTEDì 16 APRILE 2019

ECONOMIA

Petrolio:resta sotto 64 dollari
Wti a 63,35 dollari. Brent a 71 dollari

16 aprile 2019 03:55

– Il prezzo del petrolio resta sotto i 64 dollari al barile sui mercati. Il greggio Wti del Texas scambia a 63,35 dollari al barile (-0,1%). Il Brent è quotato 71 dollari (-18 centesimi).
Cambi: euro stabile a 1,1304 dollariIn Asia yen invariato a 112

16 aprile 201908:31

– Avvio stabile per l’euro sui mercati.
La moneta unica scambia a 1,1304 dollari (+0,01%). In Asia lo yen è poco mosso sul dollaro, assestandosi sotto un livello di 112, e a 126,50 sull’euro.
Spread parte in calo a 250 puntiRendimento del decennale al 2,47%

16 aprile 201908:33

– Partenza in calo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 250 punti contro i 252 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è pari al 2,47%.
Oro:prezzo in lieve calo a 1284 dollariMetallo scende dello 0,3%

16 aprile 201908:51

– Prezzo dell’oro in lieve calo sui mercati. Il metallo con consegna immediata cede lo 0,3% a 1284 dollari l’oncia.
Borsa: Asia positiva, Tokyo +0,24%Futures in rialzo, in arrivo fiducia Germania e produzione Usa

16 aprile 201908:59

– Borse positive in Asia e Pacifico, con Tokyo (+0,24%) che rivede i massimi dallo scorso dicembre raggiunti nella vigilia. In attesa di novità sui negoziati tra Usa e Cina sui Dazi e sulla scia dei “progressi” indicati ieri dal segretario al Tesoro americano Steven Mnuchin, Shanghai, ancora aperta, sale dell’1,94%. Positive Taiwan (+0,48%), Seul (+0,26%) e Sidney (+0,42%), insieme a Hong Kong +0,78%) e Mumbai (+0,84%) ancora in fase di contrattazioni. In rialzo i futures di Europa e Usa in attesa della fiducia Zew i Germania e della produzione industriale americana di marzo, prevista in rialzo.
Nuovo calo per il greggio Wti sotto quota 63,3 dollari al barile e per l’oro a 1,286,3 dollari l’oncia. Giù anche l’acciaio (-0,52%), mentre lo yen si mantiene stabile sul dollaro e sull’euro.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,12%)Indice Ftse Mib a quota 21.918 punti

16 aprile 201909:04

– Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,12% a 21.918 punti.
Borsa: Europa apre stabile,Parigi +0,04%Poco variata Francoforte (+0,05%), fa meglio Londra (+0,18%)

16 aprile 201909:12

– Avvio di seduta sostanzialmente stabile per le principali borse europee. Parigi ha guadagnato lo 0,04% a 5.510 punti e Francoforte lo 0,05% a 12.026 punti. Ha fatto un po’ meglio invece Londra, salita dello 0,18% a 7.450 punti.
Milano sale(+0,3%) con Tenaris, giù NexiAcquisti su Azimut, Stm e Unicredit, calo greggio frena Eni

16 aprile 201909:42

– Si conferma positiva Piazza Affari (+0,3%) spinta da Tenaris (+2,7%) dopo lo scagionamento del presidente Paolo Rocca da parte della Corte d’Appello di Buenos Aires, che ha annullato la precedente condanna per tangenti per mancanza di prove. Acquisti anche su Azimut (+2,12%) e Unicredit (+0,93%), con lo spread in calo sotto quota 250 punti. Bene anche Stm (+0,98%), in linea con i rivali europei, Moncler (+0,99%), Fca (+0,85%) e Ferrari (+0,41%). Esordio amaro per Nexi (-5,91%), mentre il calo del greggio frena Eni (-0,8%) a differenza di Saipem (+0,58%), in corsa per una nuova commessa in Qatar.
Borsa: Europa in rialzo, Milano +0,3%Futures Usa positivi, in arrivo produzione industriale

16 aprile 201910:36

– Borse europee in rialzo in attesa del dato sulla fiducia in Germania (Zew), previsto comunque in calo rispetto al mese di marzo. Francoforte è la migliore (+0,58%), seguita da Londra (+0,46%), Madrid (+0,4%), Milano (+0,35%) e Parigi (+0,34%). Positivi i futures Usa, in attesa della produzione industriale di marzo, e dell’indice sull’edilizia abitativa. Il calo del greggio frena Eni (-0,61%), Total (-0,15%) e Bop (-0,11%), mentre Shell resiste in parità.
Sugli scudi Tenaris (+3,58%), dopo l’annullamento in appello della decisione del Tribunale argentino sul presidente Paolo Rocca, rinviato a giudizio per tangenti. Acquisti sui gruppi attivi nell’ingegneria petrolifera come Saipem (+1,34%), Technip (+1,24%) e Subsea7 (+1,13%), in vista delle potenziali nuove commesse. Bene i produttori di semiconduttori Ams (+2,12%), Stm (+0,91%) e Infineon (+0,7%) sulla scia della trimestrale della svizzera Vat Group (+7%), attiva nel settore.
Nuove abitazioni al top da cinque anniNel terzo trimestre 2018 i permessi di costruire segnano +6,4%

16 aprile 201910:37

– Nel terzo trimestre 2018 tornano a crescere i permessi di costruire nel comparto residenziale e il numero delle nuove abitazioni, al netto della stagionalità, è il più alto dal terzo trimestre 2013, cinque anni prima. L’Istat stima un aumento congiunturale del 6,4% per il numero di abitazioni e del 2,9% per la superficie utile abitabile. Il numero delle abitazioni dei nuovi fabbricati residenziali supera la soglia delle 13,6 mila unità, mentre la superficie utile abitabile si colloca di poco al di sotto di 1,2 milioni di mq. La superficie in fabbricati non residenziali è invece sostanzialmente stabile (-0,2% la variazione congiunturale, dopo il -20,9% del secondo trimestre), con circa 3,44 milioni di metri quadrati. In termini tendenziali, nel terzo trimestre 2018 accelera la dinamica positiva del numero di abitazioni (+8,8%) e la superficie utile abitabile cresce del 9,9%. Anche i non residenziale continua a crescere sull’anno(+6,7%) pur rallentando rispetto ai trimestri precedenti.
Def:Bankitalia,condivisibile ma rischiSenza aumenti automatici Iva deficit sale al 3,4%

16 aprile 201911:08

– “Lo scenario macroeconomico presentato nel Def tiene conto in modo realistico della congiuntura ed è complessivamente condivisibile. Esso è soggetto a rischi rilevanti, che possono provenire da un peggioramento del contesto globale e da un più accentuato deterioramento della fiducia delle imprese”. Lo dice il capo del dipartimento di economia e statistica della Banca d’Italia Eugenio Gaiotti nell’audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato. Per Via Nazionale senza gli aumenti automatici dell’Iva, previsti a legislazione vigente, “il disavanzo si collocherebbe meccanicamente al 3,4% del prodotto nel 2020, al 3,3% nel 2021 e al 3% nel 2022″. È condivisibile l’intenzione di non ricorrere ad ulteriore indebitamento per approvare una riforma” fiscale ricordando che il governo punta a una riduzione delle tasse sul ceto medio finanziato “con una revisione complessiva delle agevolazioni fiscali”.
Fincantieri: consegnata Fremm a MarinaE’ la multiruolo Antonio Marceglia, ne mancano altre due

16 aprile 201911:17

– Fincantieri ha consegnato alla Marina Militare la fregata multiruolo ‘Antonio Marceglia’ presso lo stabilimento di Muggiano (La Spezia). Lo annuncia il Gruppo ricordando che si tratta dell’ottava nave di una serie di 10 Fremm (Fregate Europee Multi Missione), commissionate a Fincantieri nell’ambito dell’accordo italo-francese coordinato da Occar. Un programma di cui Orizzonte Sistemi Navali (51% Fincantieri e 49% Leonardo) è il contraente principale (‘prime contractor’) per l’Italia. La Marceglia è inoltre la quarta in configurazione multiruolo dopo la ‘Carlo Bergamini’, la ‘Luigi Rizzo’ e la ‘Federico Martinengo’, consegnate alla Marina Militare rispettivamente nel 2013, nel 2017 e nel 2018.
Pasqua e ponti, 13,4 milioni presenzeAssoturismo-CST, primavera con il segno più, corre il Sud

16 aprile 201911:29

– La combinazione fortunata tra la Pasqua e due super ponti di primavera mette il turbo al turismo.
Saranno moltissimi gli italiani (ma ancor di più gli stranieri) ad approfittare dell’inusuale spring break per una vacanza Made in Italy: tra Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e Primo Maggio sono attese 13,4 milioni di presenze dei vacanzieri nelle strutture ricettive, con una crescita stimata del +2,1% sul 2018. E a correre è soprattutto il Sud (+3,4%). Emerge dall’indagine previsionale dei flussi turistici condotta da Cst per Assoturismo Confesercenti.
“L’obiettivo adesso – commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti – è consolidare i flussi turistici: per farlo, occorre una precisa strategia a favore del settore da parte del governo, con un coordinamento delle politiche locali che contribuisca a rendere sempre più attrattive le nostre mete.
Ma bisogna sostenere gli investimenti per le nuove tecnologie e per l’adeguata formazione del personale”.
Borsa: Europa tiene con fiducia GermaniaFutures Usa positivi, attesa per produzione industriale

16 aprile 201911:43

– Si mantengono in rialzo le Borse europee dopo l’inatteso balzo della fiducia Zew in Germania in aprile. Accelera solo Francoforte (+0,77%), mentre Londra (+0,32%), Madrid (+0,33%), Milano e Parigi (+0,2% entrambe) si limitano a tenere la loro posizione. Si confermano positivi anche i futures Usa, in attesa della produzione industriale di marzo e dell’indice sull’edilizia abitativa. L’ulteriore calo del greggio Wti (-0,16%) frena Eni (-1,38%), Total (-0,8%), Bp (-0,67%) e Shell (-0,61%), mentre si muovono in controtendenza Tenaris (+2,78%), dopo l’annullamento in appello in Argentina del rinvio a giudizio per tangenti del presidente Paolo Rocca, e Subsea7 (+0,77%), in vista di nuove commesse. Bene i produttori di semiconduttori Ams (+2,65%), Stm (+0,98%) e Infineon (+1%) sulla scia della trimestrale della svizzera Vat Group (+7,7%), che fornisce l’industria del settore. In campo automobilistico acquisti su Porsche (+1,31%), Fca (+0,8%) e Peugeot (+0,75%).
Antitrust: avvia indagine su AmazonPresunta violazione per servizi di logistica

16 aprile 201912:00

– L’Antitrust ha aperto un’indagine su Amazon circa l’ipotesi che sfrutti la sua posizione dominante per obbligare i venditori terzi ad appoggiarsi sui suoi servizi di logistica. L’inchiesta coinvolge “cinque società del gruppo: Amazon Services Europe S.à r.l., Amazon Europe Core S.à r.l., Amazon EU S.à r.l., Amazon Italia Services S.r.l. e Amazon Italia Logistica S.r.l., per accertare un presunto abuso di posizione dominante in violazione dell’art. 102 del TFUE”. E “nella giornata di oggi, i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni nelle sedi di alcune delle società interessate, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Gdf”,sottolinea l’Authority, spiegando che “Amazon conferirebbe unicamente ai venditori terzi che aderiscono al servizio di logistica offerto da Amazon stessa (Logistica di Amazon o Fulfillment by Amazon) vantaggi in termini di visibilità della propria offerta e di miglioramento delle proprie vendite su Amazon.com, rispetto ai venditori che non sono clienti di Logistica di Amazon”.
Nexi scivola al debutto in Borsa (-4,4%)Bertoluzzo, vedremo nel tempo

16 aprile 201912:29

Doccia fredda per Nexi che, al debutto in Borsa, cede il 4,44% a 8,59 euro per poi scivolare del 7,06% a 8,36 euro. Il prezzo per l’Ipo, rivolta agli investitori istituzionali, era stato cautamente fissato nella parte bassa della forchetta a 9 euro ma nonostante questo hanno prevalso le vendite.
“È il primo giorno di un lungo percorso quindi vedremo nel tempo”, afferma l’amministratore delegato di Nexi, Paolo Bertoluzzo, che non vacilla davanti al calo del titolo.
Borsa: Milano gira in calo, pesa EniGiù Nexi, corsa di Tenaris e Unicredit, spread risale a 258

16 aprile 201912:25

– Gira in calo Piazza Affari (Ftse Mib -0,24%) frenata da Eni (-1,48%) con l’ennesimo calo del greggio, Atlantia (-1,43%), all’indomani della smentita del vicepresidente del consiglio Luigi Di Maio su un possibile coinvolgimento nel salvataggio di Alitalia. Pesante Nexi (-7%), maglia nera dell’intero listino proprio nel giorno del debutto agli scambi. Pochi i rialzi, limitati a Tenaris (+2,31%), spinta dal ritiro del rinvio a giudizio in Argentina per il presidente Paolo Rocca, indagato per presunte tangenti nel Paese sudamericano. Bene anche Azimut (+1,85%), Unicredit (+1,22%) e Bper (+0,78%) nonostante l’aumento dello spread a 258 punti.
Cauti acquisti anche su Fca (+0,53%), Stm (+0,57%), Moncler (+0,36%) e Intesa (+0,33%). Tra i titoli a minor capitalizzazione balzo di Triboo (+4,65%), Safilo (+3,39%) e Piaggio (+2,98%).
Upb, ok Def programmatico ma rischiNel 2020 serviranno coperture per 25 mld senza flat tax

16 aprile 201912:48

– L’Ufficio parlamentare di Bilancio ha validato anche il quadro macroeconomico programmatico contenuto nel Def perché previsioni del Mef sono “nel complesso coerenti” con quelle del panel Upb. Lo ha detto il presidente, Giuseppe Pisauro, in audizione sul Def, ribadendo però che “lo scenario macroeconomico a medio termine dell’economia italiana resta condizionato da forti rischi, prevalentemente orientati al ribasso, che inducono cautela nelle previsioni”. Nel 2020 serviranno coperture “per 25 miliardi” senza contare le “ulteriori misure compensative” per la flat tax, spiega l’Upb.
Come si evince dalla tabella allegata al documento consegnato alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, serviranno circa 2 miliardi (1,8) per gli investimenti e circa 23 miliardi se non si vogliono fare scattare gli aumenti Iva. Quanto agli ulteriori 2 miliardi necessari per portare il deficit al 2,1% programmatico si ricorda che è già prevista ulteriore spending review per 2 miliardi.

Def: Istat, verosimile stima +0,2% PilCon dl crescita calo tasse imprese del 2,2%

16 aprile 201911:59

“Seppure in un quadro caratterizzato da notevoli incertezze, il recupero dell’attività industriale di inizio anno influenza in misura rilevante il quadro” macro del primo trimestre, per il quale è verosimile un miglioramento dei livelli complessivi dell’attività economica rispetto a quelli di fine 2018, con effetti positivi anche sulla performance economica media annua del 2019. Alla luce di queste evidenze la stima della crescita del Pil” del quadro programmatico per il 2019 (+0,2%) “appare verosimile”. Così l’Istat in audizione sul Def. “Rispetto alla necessità di rilanciare gli investimenti” la revisione della mini-Ires, il ripristino del superammortamento e l’aumento della deducibilità Imu contenuti nel decreto crescita “sono attesi generare una riduzione del prelievo fiscale per le imprese pari a 2,2 punti percentuali” “La riduzione Ires risulta maggiore per l’industria, soprattutto nei settori a medio-bassa intensità tecnologica (-2,9%), per le imprese di medie dimensioni e le multinazionali.BANKITALIA, NON FINANZIARE TAGLIO TASSE CON DEFICIT È condivisibile l’intenzione di non ricorrere ad ulteriore indebitamento per approvare una riforma” fiscale. Così il capo economista della Banca d’Italia Eugenio Gaiotti in audizione sul Def ricordando che il governo punta a una riduzione delle tasse sul ceto medio finanziato “con una revisione complessiva delle agevolazioni fiscali”. Senza gli aumenti automatici dell’Iva, previsti a legislazione vigente, “il disavanzo si collocherebbe meccanicamente al 3,4% del prodotto nel 2020, al 3,3% nel 2021 e al 3% nel 2022″.”Lo scenario macroeconomico presentato nel Def tiene conto in modo realistico della congiuntura ed è complessivamente condivisibile. Esso è soggetto a rischi rilevanti, che possono provenire da un peggioramento del contesto globale e da un più accentuato deterioramento della fiducia delle imprese” ha aggiunto          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 14:40 DI LUNEDì 15 APRILE 2019

ALLE 03:55 DI MARTEDì 16 APRILE 2019

ECONOMIA

Poseidon: Lezzi, non è necessario
Emiliano, sono d’accordo con il Governo

BARI15 aprile 2019 14:40

– “Stiamo facendo un approfondimento in virtù anche di una proroga che è stata chiesta da Poseidon per l’inizio dei lavori, che di fatto non sono ancora iniziati, ma non essendoci, a nostro avviso, come ha detto il presidente Conte, la necessità di portare avanti quest’opera, stiamo appunto verificando tutte le condizioni prima di dare una risposta definitiva. Questa è una posizione ormai nota da parte del Movimento 5 Stelle”. Lo ha detto il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, rispondendo ai giornalisti su Poseidon.
“La mia posizione – ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – è molto simile a quella del Governo, nel senso che, al di là di alcune discussioni anche legittime del passato, dobbiamo capire di quanti gasdotti ha bisogno il mondo e quanti di questi gasdotti devono passare dalla Puglia, perché così evidentemente non si può andare avanti”.
Ex Ceo Volkswagen accusato di frodeWinterkorn fra le cinque persone coinvolte

BERLINO15 aprile 201915:15

– L’ex Ceo di Volkswagen, Martin Winterkorn, è fra le cinque persone accusate di frode e violazione delle leggi sulla concorrenza nell’ambito del cosiddetto ‘Dieselgate’, stando alla magistratura tedesca, riferiscono i media in Germania.
Ferrero Bmw Lamborghini più attrattiveAziende vincono il Randstad Employer Brand

TORINO15 aprile 201915:28

– Ferrero, Bmw e Automobili Lamborghini vincono il Randstad Employer Brand: secondo una ricerca condotta su oltre 200mila persone in 32 Paesi, che ha riguardato 6.200 aziende a livello globale, sono le tre imprese più attrattive come datori di Lavoro, seguite da Thales Alenia Space, Feltrinelli, Maserati, Mondadori, Rai, Avio Aero e Coca-Cola Hbc.
In Italia, sono state intervistate 7.700 persone tra i 18 e i 65 anni; occupati, studenti e non occupati a cui è stato chiesto quali fattori rendano un’azienda attrattiva tra le 150 selezionate con oltre mille dipendenti con sede in Italia e conosciute da almeno il 10% della popolazione.
La classifica stilata vede al primo posto la multinazionale di Alba, considerata il miglior datore di lavoro dal 78,5% degli intervistati; seguono appunto Bmw (73,2%) e Automobili Lamborghini (72,6%). Alle aziende più attrattive per ciascun fattore oggetto di indagine è stato assegnato anche il Randstad Globe.
Wall Street apre positiva, Dj +0,02%S&P 500 sale dello 0,02%

NEW YORK15 aprile 201915:37

– Apertura in territorio leggermente positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,02% a 26.416,91 punti, il Nasdaq avanza dello 0,07% a 7.988,72 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,02% a 2.907,94 punti.
Borsa: Europa indecisa dopo Wall StreetSpread stabile a 248 punti, Milano piatta, bene le banche

15 aprile 201916:08

– Le Borse europee sono incerte dopo l’apertura di Wall Street, con Londra intorno alla parità (-0,1%). Sugli stessi livelli Madrid (+0,13%), Francoforte (+0,1%), Parigi (+0,01%) e Milano (+0,06%). Il cambio euro-dollaro è sostanzialmente fermo su 1,13, in una giornata avara di dati macro mentre si guarda a domani, quando è prevista la disoccupazione in Gran Bretagna, lo Zew in Germania e Oltreoceano la produzione industriale.
A Piazza Affari tengono le banche, con lo spread Btp-Bund stabile a 248 punti base. In aumento, anche se rallentano rispetto alla prima parte di seduta, Bper (+2%), Bpm (+0,9%), Mps e Ubi (+1,6%), così come Unicredit (+0,8%) e Intesa (+0,6%).
Bene Juventus (+2,2%), Tim (+1,1%%) e Salini (+1%). A contendersi il primato in negativo restano Pirelli (-1,5%), Saipem (-1,5%) e Eni (-1,4%), queste ultime che frenano per il calo del greggio, a 63,4 dollari al barile. Mediaset guadagna lo 0,98% mentre a Francoforte ProsiebenSat1 riduce il rialzo allo 0,59%.
Pubblicità: raccolta in leggero caloPesano le previsioni di contrazioni dell’economia, giù anche tv

15 aprile 201916:25

– Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia chiude il mese di febbraio in calo dello 0,1% rispetto allo stesso periodo del 2018, portando la raccolta nel bimestre a un ribasso dello 0,3%, in flessione di circa 4,2 milioni. Lo afferma la stima Nielsen.
Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen su ‘search, social, classified’ (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti ‘Over The Top’ (Ott), l’andamento nel periodo gennaio-febbraio registrerebbe un calo del 3,6%. “I numeri di questi primi due mesi dell’anno confermano una certa prudenza da parte degli investitori”, spiega Alberto Dal Sasso, Ais managing director di Nielsen, secondo il quale “l’affievolirsi di previsioni di crescita dell’economia hanno condizionato l’andamento del mercato”. Relativamente ai singoli mezzi, la Tv scende nel singolo mese del 3,3% e chiude il bimestre a -3,6%. Sempre in negativo i quotidiani, che a febbraio perdono l’11,5%, consolidando il periodo cumulato gennaio-febbraio a -13,6%.
Roma: Mit, nessun ok riapertura scaleDa Ustif, e sollecita Atac a fornire documentazione

15 aprile 201916:29

– “E’ assolutamente destituito di fondamento che l’Ustif, l’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, abbia ‘liberato’ alcune scale mobili delle stazioni della metropolitana di Roma, come risulta essere stato riportato da Franco Middei, responsabile servizi generali di Atac, nel corso della seduta della Commissione capitolina Mobilità”. Lo afferma in una nota il Mit, che non solo non ha “mai dato l’approvazione alla riapertura delle scale mobili, ma sollecita nuovamente l’azienda a fornire la documentazione richiesta”.
Borsa: Milano chiude a +0,16%Ftse Mib a 21.892 punti

15 aprile 201917:40

– Piazza Affari chiude in rialzo. Il Ftse Mib segna un +0,16% a 21.892 punti.
Borsa: Europa chiude poco mossaParigi +0,11%, Francoforte +0,17%, invariata Londra

15 aprile 201917:56

– Le Borse europee chiudono poco mosse. Parigi segna un +0,11% con il Cac 40 a 5.508 punti.
Invariata Londra con il Ftse 100 a 7.436 punti. Francoforte registra invece un +0,17% con il Dax a 12.020 punti.
Spread Btp-Bund chiude in rialzo a 252Rendimento decennale al 2,58%

15 aprile 201918:19

– Chiusura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund, che segna 252 punti base da 248 di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italiano sale al 2,58%.
Borsa: Milano in rialzo con bancheSvetta Piaggio, sotto pressione Eni, Saipem, male Iren

15 aprile 201918:20

– Seduta senza grandi pressioni per Piazza Affari che al pari delle altre Borse europee, apre la settimana poco mossa. Il Ftse Mib archivia la seduta a +0,16% e sotto i 22mila punti (21.892). Buon passo per il credito con Ubi (+1,73%) che ha aperto al consolidamento del settore. Tra i migliori Bper (+2,64%) e Fineco (+2,1%). Tra gli altri bene Azimut (+2,74%) e Juventus (+2,19%) alla vigilia del ritorno di Champions con l’Aiax. Frenano Eni (-0,92%) e Saipem (-1,13%) con il passo indietro del greggio. Mediaset guadagna lo 0,69% malgrado la smentita su trattative con la tedesca Prosieben (+1,77 a Francoforte) per una fusione. Sotto pressione Iren (-3,3%) con Equita che pur confermando il ‘buy, anticipa la revisione al ribasso delle stime di consensus per gli effetti one-off relativi a minore idraulicità e consumi gas nel primo trimestre. Di contro gli acquisti premiano Piaggio (+5,3%) dopo l’assemblea. Tra i big buon passo invece per Leonardo (+1,865) e Tim (+1,42%) nel giorno dell’assemblea di Vivendi.
Reddito di cittadinanza: sì alle prime 487mila domande, respinte 177milaEsaminate 681mila su 806mila. In arrivo risposte per sms o via e-mail

15 aprile 201921:04

“Sono oltre 806mila le richieste per nucleo familiare”, per il reddito di cittadinanza, “arrivate all’Inps attraverso i modelli presentati alle Poste, ai CAF e on-line entro il 31 marzo”. Su 680.965 istanze già esaminate ne sono state accolte 487.667 e respinte 177.422. Lo comunica l’Inps spiegando che “damartdì 16 aprile inizierà ad inviare un sms o un messaggio di posta elettronica agli utenti la cui istanza sia stata accolta”.

Borsa: Tokyo, apertura in lieve caloNikkei stabile sul dollaro

TOKYO16 aprile 201902:17

– La Borsa di Tokyo avvia gli scambi in lieve ribasso, mentre proseguono i negoziati tra Usa e Giappone sul deficit del commercio e dopo i timori espressi dal governatore della Boj, Haruhiko Kuroda, circa i rischi derivanti da un eccessivo protezionismo. Il Nikkei cede lo 0,20% a quota 22.125,18, con una perdita di 43 punti. Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro assestandosi poco sotto un livello di 112 e a 126,50 sull’euro.

Borsa, Shanghai negativa in avvioIn calo anche Shenzhen, a -0,67%

PECHINO16 aprile 201903:48

– Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio negativo: l’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un calo dello 0,42%, a 3.164,40 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,67%, a quota a 1.712,34.           [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 06:25 DI VENERDì 12 APRILE 2019

ALLE 08:33 DI SABATO 13 APRILE 2019

ECONOMIA

Spread apre in rialzo a 252 punti
Rendimento decennale al 2,51%

12 aprile 2019 06:25

– Apertura in netto rialzo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 252 punti contro i 237 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è pari al 2,51%.
Cambi:euro in rialzo a 1,1284 dollariSu yen si apprezza a 126,19

12 aprile 201908:38

– Euro in lieve rialzo in avvio di giornata a 1,1284 dollari contro gli 1,1258 di ieri sera dopo la chiusura di Wall street. Nei confronti dello yen la moneta unica sale a 126,19.
Borsa:Asia debole con timori crescitaIn rialzo Tokyo (+0,7%), in rosso i listini della Cina

solo con Mercedes-

– Borse asiatiche deboli con i timori sul rallentamento della crescita economica globale. Migliorano le aspettative degli investitori con i progressi dei negoziati tra Usa e Cina sul commercio internazionale. Attesa per il meeting di primavera del Fondo Monetario Internazionale con l’intervento del presidente della Bce Mario Draghi.
Chiude in rialzo Tokyo (+0,73%) con l’indebolimento dello yen che da slancio al comparto dell’export. A mercati ancora aperti sono in rosso i listini della Cina con Shanghai (-0,6%), Shenzhen (-0,8%), Hong Kong (-0,5%). Piatta Mumbai (+0,04%) mentre è in rialzo Seul (+0,3%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo i dati sulla produzione dell’Eurozona e l’indice dell’inflazione della Spagna. Dagli Stati Uniti l’indice dei prezzi delle importazioni e la fiducia dei consumatori.
Petrolio:in rialzo a 63,79 dollariBrent sale a 71 dollari

12 aprile 201908:43

– Tornano a salire le quotazioni del petrolio dopo la frenata della vigilia. I contratti sul greggio Wti con scadenza a maggio guadagnano 21 centesimi a 63,79 dollari al barile. Il Brent recupera 17 centesimi a 71 dollari.
Oro: poco mosso a 1.292 dollari l’onciaDopo brusco calo vigilia dell’1,2%

12 aprile 201908:48

– Oro poco mosso sui mercati asiatici dopo il brusco calo della vigilia con le quotazioni scese dell’ 1,2%. Il lingotto con consegna immediata passa ora di mano a 1.292 dollari l’oncia

Borsa: Milano apre piatta (-0,04%)L’indice Ftse Mib a 21.676 punti

MILANO12 aprile 201909:09

– La Borsa di Milano apre piatta. Il Ftse Mib (-0,04%) avvia le contrattazioni a 21.676 punti.
Borsa: Europa apre in caloFrancoforte (-0,19%), Parigi (-0,12%), piatta Londra (+0,05%)

12 aprile 201909:20

– Le Borse europee aprono in calo con i timori degli investitori sulla crescita globale. Sullo sfondo restano sempre le trattative tra Usa e Cina per il commercio globale, con un eventuale accordo che potrebbe dare slancio alla crescita. Grande attenzione per il meeting di primavera del Fondo monetario internazionale con l’intervento del presidente della Bce, Mario Draghi.
L’indice d’area Stoxx 600 cede lo 0,19%. in calo Francoforte (-0,19%) e Parigi (-0,12%) mentre sono piatte Londra (+0,05%) e Madrid (-0,04%).
Nexi:in porto Ipo,è la maggiore del 2019Prezzo 9 euro valorizza società 7,3 miliardi, martedì in Borsa

12 aprile 201909:37

– L’offerta per il collocamento di Nexi ha ricevuto richieste per 5,4 miliardi di euro da più di 340 investitori da tutto il mondo. Il prezzo è stato fissato a 9 euro per un enterprise value totale di 7,3 miliardi e il flottante in Borsa sarà il 35,6% per un valore di 2 miliardi. Si tratta al momento della maggior Ipo del 2019 non solo in Europa ma anche a livello mondiale. L’inizio delle negoziazioni a Piazza Affari è in programma martedì 16 aprile.
Borsa:Milano gira in negativo con bancheIn fondo al listino Unicredit, spread Btp-Bund in rialzo

12 aprile 201909:40

– La Borsa di Milano (-0,1%) gira in negativo, in linea con gli altri listini europei. I timori degli investitori riguardano un rallentamento della crescita globale.
Piazza Affari è appesantita dall’andamento negativo della banche. In netto rialzo lo spread tra Btp e Bund che ha avviato la seduta a 252 punti, con il rendimento del decennale italiano al 2,51%.
In fondo al listino Unicredit (-1,1%), dopo l’assemblea dei soci ed il rischio di una multa europea dell’Antitrust. In calo anche Banco Bpm (-0,7%), Ubi e Bper (-0,4%), Mps (-0,3%) e Intesa (-0,1%). In controtendenza il Creval (+1,2%), dopo che Moodys ha confermato il rating, migliorando il giudizio sulla solidità.
Procedono in calo anche Tim (-0,6%) e Atlantia (-0,2%). In rosso i titoli legati al petrolio con Eni e Tenaris (-0,3%) mentre è in rialzo Saipem (+0,1%). Seduta in rialzo anche Terna (+0,2%), dopo la notizia dell’acquisizione di due concessioni per elettrodotti in Brasile.
Borsa: Europa prosegue in caloIn rosso le banche mentre avanzano Tlc,euro in rialzo su dollaro

12 aprile 201910:04

– Le Borse europee proseguono in calo nel giorno dell’inizio del meeting dell’Fmi dove è atteso l’intervento del presidente della Bce Mario Draghi. Ad appesantire i listini del Vecchio continente ci sono i titoli finanziari. L’attenzione si concentra sui rischi di un rallentamento della crescita economica globale. Sul fronte valutario l’euro è in rialzo sul dollaro a 1,1284 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 cede lo 0,2%. In calo Madrid (-0,4%), Francoforte (-0,2%) e Parigi (-0,1%) mentre è in controtendenza Londra (+0,1%). Tra le banche europee in calo Commerzbank (-1,2%), Santander (-0,8%) e Ubs (-0,7%). In negativo anche il comparto di trasformazione dei materiali dove sono in calo Thyssenkrupp (-1,6%) e ArcelorMittal (-1,4%).
In rialzo l’hi-tech con Logitech (+0,1%). In positivo le Tlc (+0,1%) con Vodafone (+0,6%), Deutsche telekom (+0,1%) e Cellnex (+0,3%).
Upb, I trimestre +0,1%, timida ripresaCrescita debole e resta forte incertezza. Rischi anche da spread

12 aprile 201912:56

– “Dopo due trimestri che avevano fatto presagire i rischi di recessione, l’economia italiana mostra i primi, timidi, segnali di ripresa” anche se sono segnali “ancora caratterizzati da una forte incertezza”. Lo scrive l’Upb nella nota congiunturale stimando per il primo trimestre 2019 “una variazione congiunturale del Pil dello 0,1%, spinta prevalentemente dalla ripresa della manifattura e una crescita “a ritmi congiunturali analoghi” nel secondo trimestre ma “con margini d’incertezza più elevati”. La “debolezza” della fase congiunturale sembra proseguire” e si riflette sulle stime, con l’attività economica che avrebbe recuperato nei primi mesi dell’anno solo lievemente”. L’eredità del 2018 “sembra destinata a pesare sulle prospettive di crescita che, nel breve termine, restano deboli”. Sulle stime “gravano diversi rischi” non solo di nuove restrizioni agli scambi e rischi specifici in Cina e nel Regno Unito. L’economia resta “esposta alla volatilità dei rendimenti sui titoli del debito pubblico”.
Spread rallenta, torna sotto 250 puntiDifferenziale cala a 248 punti. Rendimento al 2,49%

12 aprile 201910:44

– Lo spread tra Btp e Bund rallenta e torna sotto la soglia dei 250 punti base, a 248. Il rendimento del decennale italiano è al 2,48%.
Spread Btp-Bund frena, torna sotto 250 punti. Borse in rialzoCina: rimbalza surplus commercio marzo, +14,2% export

12 aprile 201913:39

Lo spread tra Btp e Bund rallenta e torna sotto la soglia dei 250 punti base, a 248. Il rendimento del decennale italiano è al 2,48%.

Le Borse europee proseguono in rialzo in attesa degli esiti del meeting dell’Fmi e dopo i dati in calo sulla produzione industriale dell’eurozona. Milano (+0,3%) è fanalino di coda tra i listini del Vecchio continente. L’euro continua ad apprezzarsi sul dollaro a 1,1313 a Londra. L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,1%. Bene Francoforte (+0,6%), Londra (+0,5%) e Parigi (+0,4%). A Piazza Affari prosegue la corsa del Creval (+2,5%), dopo il rating di Moodys, Pirelli (+3%) e la Juventus (+2,4%). In positivo anche Saipem (+0,7%), dopo le indiscrezioni di stampa sull’ipotesi di un accordo con Gazprom. Rimbalza Prysmian (+2,3%), dopo la performance negativa di ieri a seguito dell’annuncio di un impatto del blocco di WesternLink sui conti del gruppo. Migliorano le banche con Unicredit (+0,4%), dopo la cessione di un portafoglio di Npl, Intesa (+0,7%), Ubi (+0,5%) e Bper (+0,3%). Seduta in calo per Mps (-1,4%) e Tim (-0,8%).

La Cina segna a marzo un surplus commerciale di 32,64 miliardi di dollari, con un forte rimbalzo sui 4,08 miliardi di febbraio e sulle attese degli analisti di 7,05 miliardi: secondo i dati dell’Amministrazione delle Dogane, l’export sale del 14,2% annuo (dopo il tonfo rivisto di -20,8% a febbraio e le stime della vigilia di +7,3%), mentre l’import è in calo del 7,6% (quarta contrazione mensile di fila), peggio sia del -5,2% di febbraio e del -1,3% previsto dai mercati.
Il surplus commerciale della Cina verso gli Usa, il primo partner per interscambio, si è attestato a marzo a 20,5 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 14,72 miliardi di febbraio. In base ai dati dell’Amministrazione delle Dogane, nel primo trimestre del 2019 l’avanzo commerciale cinese sugli Stati Uniti, con la tregua della guerra dei dazi, si è attestato a 62,66 miliardi.

L’offerta per il collocamento di Nexi ha ricevuto richieste per 5,4 miliardi di euro da più di 340 investitori da tutto il mondo. Il prezzo è stato fissato a 9 euro per un enterprise value totale di 7,3 miliardi e il flottante in Borsa sarà il 35,6% per un valore di 2 miliardi. Si tratta al momento della maggior Ipo del 2019 non solo in Europa ma anche a livello mondiale. L’inizio delle negoziazioni a Piazza Affari è in programma martedì 16 aprile.

Borsa:Europa gira in rialzo,Milano +0,3%A Piazza Affari migliorano le banche, avanza euro su dollaro

12 aprile 201910:50

– Le Borse europee girano in terreno positivo dopo i dati sul surplus commerciale e l’export della Cina. Piazza Affari (+0,3%) guida i listini del Vecchio continente. Attesa per l’intervento di Mario Draghi al meeting del Fondo monetario internazionale. Prosegue in rialzo l’euro sul dollaro a 1,1307 a Londra.
In rialzo Londra (+0,2%), dopo il rinvio della Brexit, Francoforte, Parigi (+0,1%) mentre marcia in controtendenza Madrid (-0,1%).
A Milano migliorano le banche con il Creval (+3,1%) che corre dopo il giudizio di Moodys. In rialzo anche Bper (+0,8%), Ubi (+0,5%), Intesa (+0,4%) e Unicredit (+0,1%) mentre è in In rosso Mps (-1%). In negativo Tim (-1,1%) e Terna (-0,3%), quest’ultima nel giorno in cui annuncia l’accordo per due concessioni in Brasile. Andamento positivo per il comparto dell’auto con Cnh (+1,3%), Ferrari (+1,4%) Exor (+1%) ed Fca (+1,1%).
Borsa: Europa prosegue in rialzoPiazza Affari fanalino coda,migliorano banche,rimbalza Prysmian

12 aprile 201912:17

– Le Borse europee proseguono in rialzo in attesa degli esiti del meeting dell’Fmi e dopo i dati in calo sulla produzione industriale dell’eurozona. Milano (+0,3%) è fanalino di coda tra i listini del Vecchio continente.
L’euro continua ad apprezzarsi sul dollaro a 1,1313 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,1%. Bene Francoforte (+0,6%), Londra (+0,5%) e Parigi (+0,4%).
A Piazza Affari prosegue la corsa del Creval (+2,5%), dopo il rating di Moodys, Pirelli (+3%) e la Juventus (+2,4%). In positivo anche Saipem (+0,7%), dopo le indiscrezioni di stampa sull’ipotesi di un accordo con Gazprom. Rimbalza Prysmian (+2,3%), dopo la performance negativa di ieri a seguito dell’annuncio di un impatto del blocco di WesternLink sui conti del gruppo.
Migliorano le banche con Unicredit (+0,4%), dopo la cessione di un portafoglio di Npl, Intesa (+0,7%), Ubi (+0,5%) e Bper (+0,3%). Seduta in calo per Mps (-1,4%) e Tim (-0,8%).
Air Italy rinuncia ai voli su OlbiaCompagnia, soluzione Governo-Regione Sardegna una farsa

OLBIA12 aprile 201912:22

– Air Italy ha deciso di rinunciare ai voli da Olbia per Roma Fiumicino e Milano Linate senza compensazioni economiche, in favore di Alitalia. Una scelta obbligata, spiega la compagnia, dopo la proroga per un anno dell’attuale regime di continuità aerea per Cagliari e Alghero, ma non per Olbia, condivisa ieri nel vertice a Roma tra la Regione Sardegna e il Ministero dei Trasporti. Impossibile per Air Italy sostenere la concorrenza diretta di Alitalia su Olbia: le perdite infatti sarebbero pesanti. “La ‘soluzione’ proposta dalla Regione e dal Ministero non è una soluzione, è una farsa – denuncia Air Italy -. Estendendo la vecchia continuità per Cagliari e Alghero, e non per Olbia, si crea uno squilibrio ridicolo, in particolare rispetto alla diversa politica tariffaria: dal 17 aprile ci sarà la tariffa unica su Alghero, mentre su Olbia varrà dal doppio al triplo della tariffa residenti.
Emiliano,al via lavori gasdotto Poseidon”Ho avuto adesso la notizia”

BARI12 aprile 201912:31

– “C’è uno scoop: oggi sono iniziati i lavori di Poseidon, l’altro gasdotto nel Salento, adesso ho avuto la notizia”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, parlando con i giornalisti a Foggia in occasione dell’inaugurazione dello ‘Smartwall’ di ‘Graffiti For Smart City’ nel rione Candelaro.
Fca: Elkann, mai così fortiManley, fiducioso su target 2019

AMSTERDAM12 aprile 201913:04

– “Come in passato, siamo preparati a prendere decisioni e ad agire con coraggio e creatività per costruire un futuro solido e ricco di opportunità per Fca”. Lo ha detto il presidente John Elkann durante l’assemblea degli azionisti.”Fca non è mai stata più forte e così in salute come oggi. Il suo bilancio ci consente di fare gli investimenti opportuni e al contempo di remunerare i nostri azionisti con dividendi”, ha detto. Manley, “Sono fiducioso che raggiungeremo i target del 2019”, “siamo pronti alla transizione tecnologica sulle auto”.
Borsa: Milano migliora, sprint bancheSpread sotto quota 250, bene Fca, Juventus e Roma

12 aprile 201914:14

– Migliora Piazza Affari (Ftse Mib +0,8%) spinta dai bancari Banco Bpm e Ubi (+3,5% entrambe), Unicredit (+3,2%), Fineco (+3%) e Intesa (+2,2%), con lo spread che si mantiene sotto la soglia dei 250 punti base. Piatta invece Mps. Bene la Juventus (+3,38%) insieme alla Roma (3,48%), seguite da Fca (+2,3%) dopo le parole del presidente John Elkann e dell’amministratore delegato Mike Manley in assemblea sul futuro del Gruppo. Acquisti su Prysmian (+2,34%), Pirelli (+2,27%) ed Stm (+1,9%), mentre cedono Hera (-1,24%), Campari (-1,14%), Ferragamo (-0,95%) e Terna (-0,86%). Debole, tra i titoli a minor capitalizzazione Illimity (-1,75%), mentre corrono Confai (+23,15%) e Fullsix (+20%). In luce Salini Impregilo (+3,42%), più cauta Astaldi (1,28%).
Elkann, Fca mai stata così in saluteAzionisti approvano conti 2018, dividendo torna dopo 10 anni

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– “Fca non è mai stata più forte e così in salute come oggi. Il suo bilancio ci consente di fare gli investimenti opportuni e al contempo di remunerare i nostri azionisti con dividendi”. Lo ha detto il presidente John Elkann durante l’assemblea degli azionisti. “Come in passato, siamo preparati a prendere decisioni e ad agire con coraggio e creatività – aggiunge – per costruire un futuro solido e ricco di opportunità per Fca”.
Gli azionisti di Fca hanno approvato i conti 2018 e la proposta di un dividendo di 0,65 euro con una distribuzione complessiva di circa un miliardo di euro. Fca torna quindi dopo dieci anni a dare il dividendo ai suoi azionisti. “Sono fiducioso che raggiungeremo i target del 2019”, ha detto l’ad di Fca Mike Manley all’assemblea degli azionisti.

ECONOMIA

Borsa: Europa tiene, Milano +1%
Futures in rialzo, spread giù a 247 punti, attesa fiducia Usa

12 aprile 201915:03

– Si mantengono in rialzo le principali borse europee in vista dell’avvio degli scambi Usa, con i futures positivi in vista di una serie di dati dell’Università del Michigan sulla fiducia dei consumatori.
Milano (+1%) è in testa seguita da Francoforte (+0,67%), Madrid (+0,53%), Parigi (+0,36%) e Londra (+0,23%), dopo l’ennesimo rinvio della Brexit. Gli occhi sono puntati sul tradizionale summit di primavera del Fmi, durante il quale è atteso oggi l’intervento del presidente della Bce Mario Draghi. Gli acquisti si concentrano oggi sui titoli automobilistici, in vista degli esiti delle trattative sui dazi tra Usa e Cina. Daimler e Bmw guadagnano il 2,5% ed Fca il 2,4%, dopo le parole del presidente Johmn Elkann e dell’amministratore delegato Mike Manley in assemblea sul futuro del Gruppo. Bene anche Peugeot (+2,4%)e il colosso dei componenti Valeo (+3,45%). Effetto conti sul tecnologico danese Gn Store +7,59%) e sul colosso oftalmico tedesco Carl Zeiss Meditec (+5,97%).
Petrolio in rialzo a Ny a 64,5 dollariQuotazioni salgono dell’1,49%

WASHINGTON12 aprile 201915:08

– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,49% a 64,53 dollari al barile.
Wall Street apre in rialzo +0,85%Dow Jones +0,85%, balzo dell’11% per Disney

WASHINGTON12 aprile 201915:40

– Apertura in positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,85% a 26.356,36 punti, il Nasdaq avanza dello 0,46% a 7.984,10 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,55% schizzando a 2.904,61 punti,ad appena 30 punti dalla chiusura record.
Pioggia di acquisti su Disney, che guadagna l’11%.
Borsa: Europa sale con Wall StreetSpread giù a 247 punti, corrono Banco Bpm e Ubi Banca

12 aprile 201916:28

– Prosegue il rialzo nelle principali borse europee sulla scia dell’andamento degli indici Usa. Da Milano (+0,9%) a Francoforte (+0,6%), da Madrid (+0,4%), Parigi (+0,35%) e Londra (+0,1%). Inferiori alle stime gi indici dell’Università del Michigan sulla fiducia dei consumatori americani, mentre è atteso l’intervento del presidente della Bce Mario Draghi all’incontro di Primavera del Fondo Monetario Internazionale. Acquisti su Fca (+3%), dopo le parole del presidente John Elkann e dell’amministratore delegato Mike Manley in assemblea sul futuro del Gruppo e su Daimler e Bmw (+2,4% entrambe) insieme a Peugeot (+2,2%), di cui si è ipotizzato un interesse per Jaguar-Land Rover, ora nelle mani di Tata (-1% a Mumbai). Effetto conti sul tecnologico danese Gn Store (+8%) e sul colosso oftalmico tedesco Carl Zeiss Meditec (+6,4%). In campo bancario corrono Bnp (+4,56%) e SocGen (+3,6%) insieme a Banco Bpm (+3,9%) e Ubi Banca (+3,6%), favorite dallo spread in calo a 247 punti.
Massiah:Mps,Banco? Non escludiamo nienteNo dossier aperti, creazione valore e governance semplice

BERGAMO12 aprile 201916:51

– Il consigliere delegato di Ubi Banca, Victor Massiah, non esclude alcuna opzione in termini di aggregazione, incluse Mps e Banco Bpm, anche se al momento “non ci sono dossier aperti”. “Noi abbiamo una apertura a studiare qualsiasi tipo di ipotesi che risponde alla creazione di valore e a una governance semplice ed efficace. Quando si saranno create queste condizioni saremo pronti a studiare”, ha detto Massiah. “Non escludiamo niente e non includiamo niente, né sì a uno né no a un altro ma non c’è nessun dossier aperto”.
Groupama-Ania, così cambia il lavoroAttuari diventano hitech. La nuova edizione di Born2code Academy

12 aprile 201917:01

– La tecnologia e il mondo dei big data stanno trasformando il lavoro anche nelle compagnie di assicurazioni. “Persino la professione dell’attuario, nata con l’assicurazione secoli fa, cambia perché ora siamo in grado di seguire dinamicamente i rischi e riusciamo a profilarli in maniera istantanea”, spiega il presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, alla consegna dei diplomi ai 14 studenti dell’Academy Born2code di Groupama.
I ragazzi, selezionati tra 140 candidati, hanno seguito un corso a tempo pieno di tre mesi per diventare sviluppatori di software, all’interno dell’acceleratore di imprese Luiss Enlabs alla stazione Termini e ora parteciperanno alle selezioni delle startup di LVenture group e di Softlab. Nell’edizione precedente, il 95% dei diplomati ha trovato un lavoro stabile entro due mesi. “Born2code è un percorso formativo gratuito basato su una didattica innovativa, orientata alla pratica e al lavoro in squadra”, spiega l’ad e direttore generale di Groupama Assicurazioni, Pierre Cordier.
Borsa:Europa bene in finale,Milano +0,7%Spread sotto quota 248 punti, sprint banche in Piazza Affari

12 aprile 201917:26

– Borse europee positive nel finale dopo le pariole del presidente della Bce Mario Draghi al summit di primavera del Fondo Montetario. Milano (+0,7%) si conferma prima davanti a Francoforte (+0,5%), da Madrid (+0,3%), Parigi (+0,25%) e Londra (+0,15%). Ancora acquisti su su Fca (+2,3%), spinta dalle parole del presidente John Elkann e dell’amministratore delegato Mike Manley all’assemblea degli azionisti. Bene Daimler e Bmw (+2,3% entrambe) insieme a Peugeot (+1,5%). Effetto conti sul tecnologico danese Gn Store (+7,75%) e sul colosso oftalmico tedesco Carl Zeiss Meditec (+7,2%). In campo bancario corrono Bnp (+4,2%) e SocGen (+3,5%) insieme a Banco Bpm (+3,8%) e Ubi Banca (+3,1%), favorite dallo spread che si mantiene sotto quota 248 punti.
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,8%)Indice Ftse Mib a quota 21.858 punti

12 aprile 201917:38

– Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,8% a 21.858 punti.
Crippa, nel 2025 via carbone da centrali’Ma non servono nuovi gasdotti in Puglia’

BRINDISI12 aprile 201917:39

– “Un tavolo necessario per programmare l’uscita nel 2025 di tutte le centrali a carbone presenti in Italia”. Così Davide Crippa, sottosegretario allo Sviluppo economico, ha risposto a Brindisi a una domanda sull’istituzione di un tavolo tecnico, con il coinvolgimento del ministero dell’Ambiente e con i produttori di energia per gestire la fase di uscita dal carbone entro il 2025.
Partecipando a Brindisi a un convegno sulla transizione energetica, Crippa ha precisato che il tavolo “riguarderà i principali produttori di carbone in Italia e avrà delle ricadute territoriali, coinvolgendo le amministrazioni comunali e regionali”.
Sarà importante potenziare le “infrastrutture e parallelamente arrivare a un sistema che metta in gioco le rinnovabili”: “abbiamo già risposto a un’interrogazione due settimane fa” e “ad oggi non si rende necessario un ulteriore incremento” di gasdotti in Puglia. Anche se, in tutta Italia, alcune centrali elettriche potrebbero essere riconvertite a gas.
Borsa: Europa chiude bene, Parigi +0,31%Bene anche Francoforte (+0,54%) e Londra (+0,26%)

12 aprile 201917:55

– Chiusura in rialzo per le principali borse europee. Parigi ha guadagnato lo 0,31% a 5.502 punti, Francoforte lo 0,54% a 11.999 punti e Londra lo 0,26% a 7.437 punti.
S&P, Pil Europa frena ma si vede ripresaAttuale fase temporanea, non è recessione

12 aprile 201918:09

– La frenata dell’economia dell’Eurozona è dovuta a una fase di debolezza nella domanda estera e ad alcuni fattori interni, ed è “molto probabilmente una fase temporanea piuttosto che una recessione, ci vuole più che una fase di debolezza per innescare una crisi finanziaria”.
Lo si legge in un report di Standard & Poor’s Global Ratings, secondo cui, con la protratta debolezza del manifatturiero e del commercio globale, la crescita dell’aggregato Eurozona più Gran Bretagna si fermerà quest’anno all’1,1%.
“Abbiamo buone ragioni – scrive tuttavia Sylvain Broyer, capo economista di S&P per Europa, Medio Oriente e Africa – per ritenere che l’espansione economica europea riprenderà forza nella seconda metà di quest’anno e continuerà a questo ritmo più forte nell’orizzonte previsionale. La risposta della Bce all’attuale fase debole, rinviando al 2020 un rialzo dei tassi, ha già allentato le condizioni finanziarie”.
Borsa:Milano regina d’Europa in chiusuraSpread a 248 spinge Banco Bpm, Ubi e Unicredit, bene Pirelli

12 aprile 201918:25

– Piazza Affari regina d’Europa in chiusura di settimana (Ftse Mib +0,8%), in concomitanza con il calo dello spread fino a 248,4 punti, tra scambi in ripresa per quasi 2,6 miliardi di euro di controvalore. Gli acquisti si sono concentrati su Banco Bpm (+4,33%), Unicredit (+4,2%) e Ubi Banca (+3,34%). Bene anche Fineco (+3,54%), più cauta invece Intesa (+2,19%), in controtendenza Mps (-1,4%) all’indomani dell’assemblea degli azionisti. In luce Fca (+2,19%), spinta dalle rassicurazioni sul futuro del presidente John Elkann e dell’amministratore delegato Mike Manley ai soci in assemblea.
Riuniti anche quelli di Ferrari (+0,99%), che però non ha fatto altrettanto bene. Pochi i segni meno, con vendite concentrate su Hera (-1,61%), Amplifon (-1,35%), Italgas (-1,18%) e Ferragamo (-1%). In ordine sparso Eni (-0,68%) e Saipem (+0,09%) con il greggio Witi salito oltre quota 64,1 dollari al barile.
Brillanti Fullsix (+23,55%), Conafi (+22,19%) e Bim (+4,38%).
Parte precompilata, ci sono 960 mln datiAg.Entrate, invio 730 possibile dal 2 maggio al 23 luglio

12 aprile 201919:35

Dal pomeriggio di lunedì 15 aprile è online la dichiarazione dei redditi precompilata. Il 730 potrà poi essere accettato/integrato e inviato direttamente via web a partire dal 2 maggio e fino al 23 luglio. Lo rende noto l’Agenzia delle Entrate, specificando che quest’anno il paniere dei dati pre-compilati raggiunge quota 960 milioni e supera del 3,8% il totale dei dati caricati nel 2018. Il 78% – 754 milioni – sono relativi alle spese sanitarie. Al secondo posto in ordine di frequenza troviamo i premi assicurativi, poco più di 92 milioni, seguite dalle Certificazioni uniche, oltre 61 milioni.
I dati relativi a bonifici per ristrutturazioni guadagnano quota 16 milioni, cui si aggiungono quasi 6 milioni di occorrenze relative a ristrutturazioni condominiali.
Spread chiude in netto rialzo sotto 250Rendimento decennale al 2,54%

12 aprile 201920:00

– Chiusura in netto rialzo, ma sotto i massimi di giornata per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 248 punti base contro i 237 di ieri. Il rendimento del decennale è pari al 2,54%.           [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 13:11 DI MERCOLEDì 10 APRILE 2019

ALLE 09:13 DI GIOVEDì 11 APRILE 2019

ECONOMIA

Borsa:Milano conferma rialzo,bene Saipem
Spread sotto quota 240 punti, tenta il rimbalzo Prysmian
10 aprile 2019 13:11

– Prosegue in rialzo Piazza Affari (Ftse Mib +0,25%) con lo spread sceso di nuovo sotto la soglia dei 240 punti. In evidenza Saipem (+1,65%), Tenaris (+1%) ed Eni (+0,6%), con il greggio Wti vicino ai 64,5 dollari al barile (+0,7%). Acquisti su Stm (+1%), in linea con l’intero settore dei microchip nel Vecchio Continente, mentre tenta il rimbalzo Prysmian (+0,55%) all’indomani di uno scivolone per i problemi legati all’elettrodotto Western Link Scozia-Galles. In rialzo tra i bancari Ubi (+1%) dopo l’assoluzione degli ex-vertici e manager di Iw Bank, imputati a Milano per ostacoli alla vigilanza di Bankitalia. Più caute Banco Bpm (+0,7%), Unicredit (+0,47%), alla vigilia dell’assemblea, e Intesa(+0,13%). Deboli Amplifon (-1,24%), Ferragamo e Unipol (-1% entrambe), in lieve progresso Tim (+0,35%). Fanno il botto l’editoriale Netweek (+11,11%) e Tiscali (+6,5%), mentre scivolano Chl (-7,78%), Risanamento (-3,31%) e Beghelli (-2,89%). Contrastate Astaldi (-2,59%) e Salini Impregilo (+0,36%).

ECONOMIA

 

Borsa: Europa migliora, Milano +0,35%Futures Usa positivi, in arrivo verbali Fed, sprint Tesco

10 aprile 201913:58

– Allungano il passo le borse europee dopo la decisione, peraltro attesa, del Direttivo della Bce di lasciare i tassi invariati. In attesa della tradizionale conferenza stampa del presidente Mario Draghi Londra gira in positivo (+0,03%), Parigi, Francoforte guadagnano lo 0,4%, Milano lo 0,35% e Madrid lo 0,25%. Si confermano positivi i futures su Wall Street in attesa dei verbali dell’ultimo Comitato Federale della Fed. Il rialzo delle quotazioni del greggio (Wti +0,67% a 64,41 dollari al barile) favorisce Omv (+2,2%), Repsol (+2%) e, in Piazza Affari, Saipem (+1%), Tenaris (+0,76%) ed Eni (+0,45%). Sprint delle utility Edf (+3,9%) e Fortum (+3,37%) in vista di possibili rincari dei certificati verdi dell’Ue. Segno meno in campo automobilistico per il produttore di pneumatici Nokian Renkaat (-6%) e i produttori di componenti Dometic (-2,8%) e Valeo (-1,6%). In controtendenza Pirelli (+0,6%). Sprint del colosso britannico della distribuzione Tesco (+2,5%) dopo conti migliori delle stime degli analisti.

ECONOMIA

 

Def: Siri, non dismissioni, obbligazioniRealizzare veicolo che possa gestire patrimonio pubblico

10 aprile 201914:23

– “Le partecipazioni delle aziende pubbliche non saranno messe sul mercato”. Lo ha detto il sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri a 24Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24, rispondendo ad una domanda sull’ipotesi di dismissioni di Enav, Poste, Eni e StMicrolecrtonics, secondo quanto riporta una nota della trasmissione. Secondo Siri, “dobbiamo realizzare un veicolo che possa gestire il nostro patrimonio pubblico, emettendo obbligazioni. Così sarà possibile ottenere denaro in più”.

ECONOMIA

 

Petrolio: in rialzo a New YorkQuotazione avanza dello 0,66%

NEW YORK10 aprile 201914:31

– Prezzo del petrolio in rialzo a New York dove il greggio viene scambiato a 64,40 dollari al barile (+0,66%).

ECONOMIA

Fisco: stop tasse su affitti mancatiEsame in commissione alla Camera, basta l’intimazione

10 aprile 201914:36

– Gli affitti non riscossi, causa morosità, non potranno più essere tassati. Per i nuovi contratti a decorrere dal 2020 si dichiarano solo quelli incassati sino all’intimazione dello sfratto o all’ingiunzione di pagamento: non sarà più necessario attendere la convalida. Lo prevede un emendamento, approvato in commissione Finanze, della relatrice Carla Ruocco (M5s) al provvedimento sulla semplificazione fiscale (Ruocco-Gusmeroli). L’esame della proposta di legge alla Camera proseguirà nel pomeriggio.
ECONOMIA

 

Sindacati bocciano il DefCgil Cisl Uil, governo cambi linea economica, no alla propaganda

10 aprile 201915:09

– I sindacati bocciano il Def, tornano a chiedere al governo di cambiare la politica economica e minacciano lo sciopero generale. Nel Documento di economia e finanza, “il governo boccia se stesso”, afferma il leader della Cgil, Maurizio Landini, e “continua a prendere il giro gli italiani con misure di propaganda elettorale come la flat tax” ma non c’è “più tempo da perdere. Così non si regge, rischiamo seriamente di andare a sbattere”. In campo c’è “un crescendo di iniziative” di Cgil, Cisl e Uil “per dire al governo che deve cambiare passo: sta a lui decidere se farlo oppure no”, rimarca la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. Il Def appare come “una scatola vuota” che non rilancia la crescita e gli investimenti e pone “scelte sbagliate”. “Se vogliono evitare un eccesso di mobilitazione e un ulteriore danno al Paese, ci devono convocare: dobbiamo confrontarci”, insiste il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo: “I confronti avuti finora con il governo sono stati deludenti”.

ECONOMIA

 

Vinitaly:ecco piattaforma ‘Wine to Asia’Veronafiere crea newco Shenzhen, partirà nel 2020

VERONA10 aprile 201916:54

Il Vinitaly e Verona atterrano in Cina grazie ad una nuova piattaforma multicanale, “Wine To Asia”, creata dall’ente espositivo. Una newco, con maggioranza di Veronafiere, di cui è partner unico la Shenzhen Taoshow Culture & Media, società di Pacco Communication Group Ltd con sede a Shenzhen – metropoli di quasi 15 milioni di abitanti – attiva anche a Beijing, Chengdu, Xi’an e Shanghai. L’iniziativa, in programma nel 2020, è stata presentata oggi nella giornata conclusiva del 53/o Vinitaly. La città scelta per la nuova iniziativa è una delle aree più dinamiche della Cina, crocevia della Guangdong-Hong Kong-Macao Greater Bay Area, che conta oltre 100 milioni di abitanti. “Il Far East – ha spiegato il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese – è un’area da presidiare costantemente e per la quale abbiamo creato un’iniziativa permanente, come previsto dal nostro piano industriale”. A Shenzhen, ha spiegato il direttore di Veronafiere, Giovanni Mantovani, è presente il 30% degli importatori totali di vino.

ECONOMIA

 

Fmi: ‘politiche bilancio insostenibili creano problemi’Dubbi su teoria moneta moderna,pericoloso emettere troppo debito

WASHINGTON10 aprile 201915:08

– ”Abbiamo visto nel mondo e nel tempo, che politiche di bilancio insostenibili creano problemi.
Con bassi di interesse c’e’ la tendenza per i paesi di emettere piu’ debito, ma e’ pericoloso”. Lo afferma Tobias Adrian, responsabile del Dipartimento del Mercato dei Capitali del Fmi, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulla Modern Monetary Theory, la teoria della moneta moderna, sposata dai candidati democratici alla Casa Bianca del 2020.

ECONOMIA

 

Borsa: Wall Street apre in rialzoS&P500 guadagna lo 0,20%

NEW YORK10 aprile 201915:39

– Apertura in rialzo per Wall Street col Dow Jones che guadagna lo 0,17%, il Nasdaq lo 0,16% e l’indice S&P500 lo 0,20%.

ECONOMIA

 

Def:Draghi,stimolo non aumenti lo spreadPriorità è spingere crescita e occupazione, Italia sa come farlo

10 aprile 201915:49

– “E’ abbastanza chiaro che la priorità è spingere la crescita e l’occupazione e l’Italia sa come farlo”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi rispondendo a una domanda sulla forte revisione al ribasso delle stime nel Def. “E’ molto importante – ha aggiunto Draghi – che queste priorità siano perseguite senza causare un aumento dei tassi (sui titoli di Stato, ndr) perché questo provoca una contrazione” del Pil. “Questo dovrebbe essere l’obiettivo della politica economica” in Italia. E aggiunge che “i dati sull’economia italiana non sono una sorpresa. Ci sono state già delle revisioni al ribasso nelle previsioni di crescita, per l’Italia così come per l’Eurozona”.

ECONOMIA

 

Borsa: Europa positiva dopo Wall StreetA Piazza Affari in calo le banche, in rialzo Italgas e Snam

10 aprile 201915:56

– Proseguono in terreno positivo le borse europee dopo l’avvio in rialzo di Wall Street e le dichiarazioni del presidente della Bce, Mario Draghi, sull’andamento dell’economia e i tassi d’interesse. Gli investitori restano in attesa dei verbali dell’ultimo Comitato Federale della Fed.
L’indice d’area Stoxx 600 guadagna lo 0,34%. In crescita Francoforte (+0,52%), Parigi (+0,34%) e Madrid (+0,42%). Piatte Londra (-0,03%) e Milano (+0,04%). I listini del Vecchio continente sono sostenuti dal settore immobiliare (+1,8%) dalle utility (+0,6%) e tlc (+0,3%). In negativo invece la finanza (-0,04%).
A Piazza Affari girano in rosso le banche, dopo che dalla Bce non sono arivate indicazioni sul prossimo maxi-finanziamento Tltro. In calo Unicredit (-1,1%), Bper (-0,8%), Intesa (-0,5%), Mps (-0,6%) e Banco Bpm (-0,5%). In terreno positivo Campari (+1,3%), Italgas (+1,1%) e Snam (+1%).

ECONOMIA

 

Moda rallenta, perderà 47.000 addettiSmi, Quota 100 peggiora quadro ma da Di Maio risposta stizzita

10 aprile 201916:05

– Il fatturato della Moda Italia crescerà nel primo semestre dell’anno solo dell’1,5%, dimezzando la sua corsa rispetto allo stesso periodo 2018. La stima è di Sistema Moda Italia che, facendo il punto sul preconsuntivo del 2018 e le stime 2019, lancia un allarme: in cinque anni andranno in pensione 47.000 addetti del settore mentre solo 10.000 neodiplomati usciranno dalle scuole professionali. Un ‘buco’ che l’introduzione di ‘Quota 100′ aggraverà, con l’emergenza che potrebbe concretizzarsi in soli 2-3 anni.
Il presidente di Smi, Marino Vago, non ha peli sulla lingua: “la questione relativa a ‘Quota 100’ è stata oggetto di un mio intervento al tavolo con il ministro Di Maio, da cui ho ricevuto una risposta stizzita”.

ECONOMIA

 

Industria:produzione a febbraio +0,8%Istat, primo aumento annuo da ottobre. Traino da beni di consumo

10 aprile 201914:24

– Continua a crescere a febbraio la produzione industriale, che segna la seconda variazione congiunturale positiva (+0,8%) dopo quattro mesi di cali, secondo i dati Istat. Anche su base annua c’è una modesta dinamica espansiva, con un aumento dello 0,9% nei dati corretti per il calendario, la prima dal mese di ottobre 2018, sostenuta principalmente dal buon risultato ottenuto dai beni di consumo (+4,7% su base annua, +3,2% sul mese) e, in misura inferiore, dai beni strumentali (+1,5% su anno, +1,1% sul mese).

ECONOMIA

 

Bce: lascia tassi invariati a 0%Rimarranno fermi fino alla fine del 2019

10 aprile 201914:20

– La Bce ha lasciato i tassi d’interesse invariati: il tasso principale resta fermo allo 0%, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,40%. La Bce conferma che i tassi di interesse rimarranno fermi fino alla fine del 2019 precisando che si manterranno “su livelli pari a quelli attuali almeno fino alla fine del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l’inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine”. Il Consiglio direttivo ribadisce anche che porterà avanti i reinvestimenti connessi al Qe a lungo dopo primo rialzo tassi spiegando che “intende continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse”. Nel comunicato non c’è ancora nessun dettaglio sulla nuova edizione di maxi-finanziamenti Tltro che verrà lanciata a settembre.

ECONOMIA

 

Draghi: ‘Bce ha tanti strumenti, li può regolare se serve’Tassi fermi fino a fine 2019. Allarme Fmi su rischi finanza

10 aprile 201919:39

‘La Bce rimane pronta a regolare tutti i suoi strumenti’ se fosse necessario per conseguire gli obiettivi d’inflazione: ‘abbiamo un sacco di strumenti per reagire’. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi secondo cui ‘l’economia dell’Eurozona vede una crescita più lenta che si sta estendendo nell’anno corrente’. La Bce conferma che i tassi di interesse rimarranno fermi fino alla fine del 2019. Il tasso principale resta fermo allo 0%, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,40%. Fmi: elevati rischi per la stabilità finanziaria nel medio termine, l’Italia riaccende i timori per il legame debito-banche nella Ue.Rischi recessione Eurozona restano bassi – “I rischi di una recessione rimangono bassi”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, spiegando che oggi il consiglio dell’istituto centrale ha avuto una riunione “sulla posizione da tenere di fronte a future azioni” se fossero necessarie, in cui ha valutato “l’indebolimento della crescita che si trascina nel resto dell’anno” e “ribadito la prontezza ad agire se lo richiedesse la situazione contingente”.

ECONOMIA

Borsa: Milano chiude piatta
Indice Ftse Mib a 21.671 punti

MILANO10 aprile 201917:38

– La Borsa di Milano chiude piatta.
L’indice Ftse Mib ha concluso la seduta invariato a 21.671 punti.
Borsa:Europa chiude contrastata dopo BceFrancoforte (+0,47%), Parigi (+0,25%) e Londra (-0,05%)

10 aprile 201918:01

– Le Borse europee limano i rialzi e archiviano la seduta in ordine sparso, dopo Draghi sull’andamento dell’economia e i tassi d’interesse e le mancate indicazioni da parte della Bce sul maxi-finanziamento Tltro. Gli investitori attendono di conoscere i contenuti dei verbali dell’ultimo Comitato della Fed. Sul fronte valutario resta ancora poco mosso l’euro sul dollaro, a 1,1267 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 chiude in rialzo dello 0,26%. A guadagnare sono rimaste Francoforte (+0,47%) e Parigi (+0,25%), mentre chiudono la seduta piatte Londra (-0,05%) e Madrid (-0,01%).
Borsa: Milano chiude invariata dopo BceIn rialzo Campari e Pirelli, spread Btp-Bund a 243 punti

10 aprile 201918:24

– La Borsa di Milano perde smalto e archivia la seduta invariata, dopo che la Bce ha lasciato i tassi invariati, le dichiarazioni di Draghi e le indicazioni del Fmi che invita l’Italia a ridurre il debito. Sullo sfondo resta l’incertezza degli investitori sul futuro della crescita globale e sulle tensioni sul fronte commerciale. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 243 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,41%.
A Piazza Affari banche deboli, dopo che dalla Bce non sono arrivate indicazioni sul maxi-finanziamento Tltro. Si mettono in mostra Bper (+0,7%), Ubi (+0,3%) e Banco Bpm (+0,1%), mentre archiviano la seduta in calo Unicredit (-0,9%), Mps (-0,8%), Intesa (-0,6%). In fondo al listino Cnh (-1,6%) e Unipol (-1,5%).
In cima al listino principale Campari (+1,7%). Bene anche Italgas e Pirelli (+1,1%), Hera (+1%). Chiude debole Prysmian (-0,1%), dopo il blocco momentaneo dell’elettrodotto Western Link tra Scozia e Galles.
Spread Btp-Bund chiude in calo a 237Rendimento dei titoli italiani al 2,41%

10 aprile 201918:35

– Lo spread Btp-bund chiude in calo a 237 punti base dai 243 di ieri. Il rendimento del Btp decennale è al 2,41%.
Petrolio chiude in rialzo a 64,6 dollariQuotazioni salgono dello 0,93%

WASHINGTON10 aprile 201920:37

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,93% a 64,61 dollari al barile.
Borsa: Tokyo apre poco variata (-0,12%)Cambi: yen più forte su dollaro ed euro

TOKYO11 aprile 201902:18

– La Borsa di Tokyo inizia la seduta in lieve calo, con gli investitori che guardano all’evoluzione delle questioni geopolitiche, dagli ultimi sviluppi sulla Brexit alla progressione dei negoziati sul commercio internazionale tra Cina e Usa. Il Nikkei segna una variazione appena negativa dello 0,12% a quota 21.661,96. Sul mercato dei cambi lo yen si rafforza sul dollaro a un livello di poco superiore a 111, e a 125,20 sull’euro.
Amazon ascolta comandi utenti ad AlexaUn team ascolta le registrazioni e le invia ad un software

WASHINGTON11 aprile 201905:02

– Amazon assume migliaia di dipendenti in giro per il mondo per ascoltare gli ordini che milioni di persone danno ad Alexa, l’assistente vocale del colosso guidato da Jeffe Bezos a cui si possono dare diversi comandi, come trovare la musica preferita.
Il team, in particolare, ascolta le registrazioni captate dal potente microfono di Alexa e poi le trascrive, le annota e infine le invia ad un software con l’obiettivo di migliorare la comprensione del linguaggio dell’uomo da parte dell’assistente digitale, e permettere così una risposta più efficace ai comandi inviati al dispositivo.
Petrolio:frena dopo massimo 5 mesiBrent in lieve calo a 74,8 dollari

11 aprile 201908:48

– Dopo aver toccato il massimo degli ultimi cinque mesi, il prezzo del petrolio frena e cede lo 0,5% a 64,3 dollari al barile. A pesare sono i dati sulle scorte Usa, ai massimi da fine 2017, che contrastano i tagli dell’Opec e gli effetti della crisi libica. Il Brent in lieve calo a 74,8 dollari.
Borsa: Asia negativa dopo FedGravano incertezze guerra dazi, occhi su Londra dopo accordo

11 aprile 201908:49

– I mercati asiatici sono in ribasso dopo che dai verbali della riunione della Fed del 19 e 20 marzo è emerso che sulle prospettive economiche gravano incertezze e che quindi diversi suoi componenti ritengono che le loro opinioni sull’appropriato livello dei tassi potrà variare sulla base dei dati che arriveranno. La Borsa di Tokyo ha terminato gli scambi poco variata (+0,11%), in scia alla fase di apprezzamento dello yen, che penalizza i titoli dell’export, con gli investitori che attendono possibili sviluppi dei negoziati sul commercio internazionale tra Cina e Usa. Hong Kong è negativa (-0,7%), come Shanghai (-1%) e Shenzhen (-1,4%). Piatto il Kospi coreano.
Gli occhi degli investitori sono puntati oggi su Londra, dopo l’accordo tra Europa a 27 ed Regno Unito per una proroga flessibile fino al 31 ottobre per la Brexit. Tra gli appuntamenti in programma, l’asta dei Btp italiani e i dati sui prezzi alla produzione Usa.

Unicredit: rischia multa Ue per titoli di StatoIn relazione a titoli di stato europei, sotto esame 2007-2012. Deve rispondere alle obiezioni europee entro il 29 aprile. Nell’indagine coinvolte 8 banche

11 aprile 201908:44

Unicredit potrebbe dover pagare una multa per una presunta violazione della normativa antitrust in relazione a titoli di stato europei nell’ambito di una investigazione della Commissione europea su un periodo tra il 2007 e il 2012. Lo spiega una nota della società che ha depositato “una richiesta di supplemento al proprio Documento di Registrazione e al Prospetto di Base relativo al Programma di emissione di certificati di investimento” approvato da Consob.
Il supplemento contiene le informazioni relative ai rischi connessi al procedimento. Il Gruppo “non considera più remoto, ma possibile, sebbene non probabile, un esborso di cassa volto al pagamento di una potenziale sanzione”. Sulla base delle “informazioni attualmente a disposizione, non risulta possibile quantificare in maniera attendibile l’importo” di una eventuale sanzione” che potrebbe arrivare ad “un ammontare massimo del 10% del fatturato annuo mondiale della società”.”La scadenza per la presentazione da parte di UniCredit di una risposta alle obiezioni sollevate” dall’Ue “è fissata al 29 aprile, salvo possibili proroghe la cui concessione rimane a discrezione della Commissione”. Lo si legge in una nota in cui si precisa che “in seguito alla risposta allo Statement of Objections, la Commissione Europea potrà concedere alle parti un’apposita audizione”. La banca sottolinea inoltre che “allo stato attuale non è possibile stabilire se e quando avrà luogo un’audizione. Non esistono – viene evidenziato dall’istituto – termini legali che impongono alla Commissione di concludere le indagini antitrust entro scadenze prestabilite”. Unicredit ha avuto accesso a tutto il fascicolo della Commissione a partire dal 15 febbraio.
La sanzione che rischia Unicredit fa parte del procedimento, reso noto lo scorso 31 gennaio, della Commissione Ue secondo cui, dal 2007 al 2012, 8 banche europee hanno fatto cartello per distorcere la concorrenza nel trattare titoli di Stato europei. L’Antitrust Ue aveva spiegato, in quella data, di aver avviato un’indagine formale: il timore era che i traders impiegati si scambiassero informazioni sensibili e coordinassero le proprie strategie di vendita. I contatti si sarebbero svolti soprattutto attraverso chat online.

Cambi:euro poco mosso, sterlina stabileDopo vertice su proroga Brexit. In Asia si apprezza yen a 111,13

11 aprile 201908:55

– Euro stabile all’avvio di giornata e così la sterlina, dopo l’atteso rinvio dell’accordo sulla Brexit con la Ue a fine ottobre deciso dal vertice a Bruxelles. La moneta unica segna 1,12 verso il dollaro (+0,05%) mentre la sterlina scambia a 1,308 dollari (-0,02%) e 1,16 euro (-0,01%).
In Asia si rafforza lo yen a 111,13 (+0,2%).

Oro: Stabile a 1308 dollariDopo pubblicazione minute della Fed

11 aprile 201909:00

– Oro stabile sui mercati che guardano alle minute della Fed da cui è emerso che i componenti dell’istituto centrale vedono incertezze sulle prospettive economiche e che quindi i tassi resteranno fermi nel 2019. Il metallo con consegna immediata scambia così a 1308 dollari l’oncia (-0,01%).
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,12%)L’indice Ftse Mib a quota 21.698 punti

11 aprile 201909:07

– La Borsa di Milano apre in rialzo.
L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,12% a quota 21.698 punti.

Spread apre in rialzo a 244 puntiRendimento decennale al 2,42%

11 aprile 201909:08

– Apertura in rialzo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 244 punti contro i 237 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è pari al 2,42%.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 16:27 ALLE 23:16 DI VENERDì 05 APRILE 2019

ECONOMIA

Tria, flat tax si farà in manovra
Ministro, c’è largo accordo con Bruxelles su obiettivi Def

BUCAREST05 aprile 2019 16:27

– “La flat tax si farà in una riforma studiata per la manovra di settembre in cui ci sarà un riaggiustamento del sistema fiscale e anche della spesa”: così il ministro dell’economia Giovanni Tria a chi gli chiede se la flat tax sarà nella manovra 2020. “Comparirà nella riforma che verrà disegnata con la legge di bilancio. Ma ovviamente è prevista”, ha aggiunto. Parlando delle prossime mosse sul fronte ‘macro’ e del rischio di una manovra correttiva Tria ha poi spiegato che “secondo il disegno del Def che presenteremo, c’è un largo accordo che c’è una compliance con gli obiettivi, poi si vedrà a giugno, ma non dovremmo avere problemi”.
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,24%)Indice Ftse Mib a 21.758 punti

MILANO05 aprile 201917:44

– La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,24% a 21.758 punti.
Spread chiude in calo a 247 punti baseRendimento al 2,47%

05 aprile 201918:10

– Lo spread tra Btp e Bund tedesco a dieci anni chiude in calo a 247 punti base dai 252 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,47%.
Borsa: Europa in rialzo,Londra +0,61%Francoforte +0,18%, Parigi +0,23%

05 aprile 201918:17

– Le Borse europee chiudono in positivo. Parigi guadagna lo 0,23% con il Cac 40 a 5.476 punti.
Francoforte sale dello 0,18% con il Dax a 12.009 punti mentre Londra registra un +0,61% con il Ftse 100 a 7.446 punti.
Borsa: Milano sale con Tenaris e SaipemRally di Salini Impregilo

05 aprile 201919:07

– Milano termina la settimana con una buona seduta (Ftse Mib +0,24%) in linea coi listini europei – dove brilla Londra (+0,61%) con la richiesta della May di un rinvio della Brexit -, spinti dall’occupazione Usa migliore delle attese e dal pressing di Trump per una politica monetaria più espansiva.
A guidare Piazza Affari sono Tenaris (+3,01%), Stm (+2,91%), che continua a beneficiare dell’ottimismo su un accordo Usa-Cina, e Saipem (+2,88%) grazie a nuovi contratti e al buon giudizio da parte delle case di investimento come Jp Morgan e Morgan Stanley che hanno alzato il prezzo obiettivo. Un mega contratto in Australia spinge Salini Impregilo (+9,69%) e aiuta indirettamente anche Astaldi (+3,6%) sulla fiducia che il salvataggio, con l’intervento di Cdp, possa andare in porto.
In fondo al listino principale, dove la peggiore è A2a (-1,72%), che scivola per la seconda seduta consecutiva dopo i conti e il piano, resta Unicredit (-0,69%), penalizzata già alla vigilia da un possibile intervento su Commerz.
Petrolio chiude in rialzo a 63,8 dollariQuotazioni salgono dell’1,60%

NEW YORK05 aprile 201920:41

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,60% a 63,80 dollari al barile.
Vinitaly, a Verona la fiera dei recordA Verona dal 7 al 10 aprile 4600 aziende da 35 paesi

05 aprile 201920:56

La 53/ma edizione del Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati (7-10 aprile, Veronafiere) è sold out dallo scorso novembre nonostante l’aumento della superficie netta disponibile. Tra le novità, il nuovo salone Vinitaly Design e l’Organic Hall. Un’altra edizione in crescita per Vinitaly, che dopo un anno e 40 eventi promozionali e di formazione in Italia e all’estero, si prepara ad aprire con numeri in aumento. L’area netta disponibile supera i 99.000 metri quadrati, mentre sono oltre 130 i nuovi espositori diretti, a cui si aggiungono gli indiretti e i rappresentati, che portano il numero totale di aziende a quota 4.600 da 35 Paesi e ad oltre 16 mila le etichette a catalogo. Confermata la formula di Vinitaly – business in fiera, wine lover in città – con Vinitaly and the City (5-8 aprile), che sta garantendo da un lato un maggiore flusso di operatori professionali in fiera e una diminuzione voluta e controllata del visitatore enoappassionato a cui sono dedicate le iniziative a Verona e dintorni.
Boeing taglia produzione 737 del 19% a 42 aerei al meseRiduzione temporanea dopo incidenti aerei e messa terra velivolo

05 aprile 201922:32

Boeing taglia momentaneamente la produzione del 737 del 19% da 52 a 42 aerei al mese. La decisione segue i due incidenti in pochi mesi e la decisione di lasciare a terra tutti i 737 Max fino a quando non ci sara’ un quadro piu’ chiaro. Noeing annuncia anche la creazione di un comitato di quattro membri per la revisione della sicurezza.

Boeing sta ”compiendo progressi” nella messa a punto dell’aggiornamento del software del 737 Max: un aggiornamento in grado di prevenire incidenti come quello della Lion Air e dell’Ethiopian Airlines. Lo afferma Boeing in una nota, sottolineando di essere al lavoro anche su nuovi corsi di addestramento dei piloti e materiale supplementare per i clienti del Max.          [print-me title=”STAMPA”]