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DALLE 14:23 DI MARTEDì 23 APRILE 2019

ALLE 06:42 DI MERCOLEDì 24 APRILE 2019

ECONOMIA

Borsa: Milano debole con Fca e Juve
Rialzo greggio spinge Tenaris, Saipem ed Eni, spread oltre 262

23 aprile 2019 14:23
Piazza Affari

si conferma debole in vista dell’avvio degli scambi Usa (Ftse Mib -0,45%), con lo spread stabilizzato poco sopra quota 262 punti. Sotto pressione i titoli di gruppi che staccano la cedola, da Fca (-4%) a Ferrari (-0,4%) e Cnh (-0,79%), da Unicredit (-2,79%) a Fineco (-1,11%), Recordati (-0,28%) e Campari (+0,87%), che ha collocato con successo un bond da 150 milioni di euro. In calo la Juve (-3,04%), nonostante la vittoria anticipata dello scudetto mentre la Lazio cede il 4,6%. Le quotazioni del greggio sui massimi da 6 mesi dopo la decisione degli Usa di fermare completamente le importazioni di petrolio iraniano spingono Tenaris (+3,41%), Saipem (+3%) ed Eni (+2,09%). Sotto pressione Stm (-2,98%), dopo i recenti rialzi, sulla scia degli altri titoli del comparto dei semiconduttori dopo il rinvio di Samsung al lancio del Galaxy pieghevole. Il gruppo franco-italiano si prepara poi a presentare la trimestrale prima dell’apertura dei mercati di domani.
Petrolio: Wti a Ny scambia a 65,66 dlrQuotazioni salgono dello 0,17%

NEW YORK23 aprile 201915:05

– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,17% a 65,66 dollari al barile.
Wall Street apre positiva, Dj +0,07%S&P 500 sale dello 0,06%, Nasdaq +0,14%

NEW YORK23 aprile 201915:41

– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,07% a 26.528,84 punti, il Nasdaq avanza dello 0,14% a 8.027,48 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,06% a 2.909,27 punti.
Borsa: Europa fiacca, Milano -0,35%Spread di nuovo a 264, greggio spinge Saipem, Eni e Shell

23 aprile 201915:57

– Borse europee ancora fiacche, tranne Londra (+0,6%) dopo l’apertura di Wall Street e l’aumento dello 0,3% dell’indice dei prezzi delle case a febbraio, contro una stima dello 0,5%, e un rialzo nel mese precedente dello 0,6%. Sono attesi per il pomeriggio anche i dati statunitensi sulle vendite di case e l’indice manifatturiero della Fed di Richmond. In arrivo il dato sulla fiducia dei consumi in Europa.
In rialzo a 264 punti lo spread.
L’indice d’area Stx 600 è stabile (-0,04%), con le vendite che prevalgono a Madrid (-0,8%), seguita da Milano (-0,35%), rallentata dallo stacco cedole cedole, Francoforte (-0,1%) e Parigi (-0,01%). A guadagnare sono i titoli legati al comparto energetico, con le quotazioni del petrolio che fanno segnare un +30,2%, a 74,12 dollari, ai massimi da 6 mesi. Gli acquisti portano su Saipem (+3,5%), Tenaris (+3,4%), Eni (+2,4%), Bp (+2,3%), Shell (+1,8%) , Total (+1,7%). Meno bene le banche: Unicredit (-2,8%), CaixaBank (-2,6%), SocGen (-2,4%) e Credite Agricole (-2,1%).
Per navigator arrivate 16mila domandeOltre 5.500 sono laureati in Giurisprudenza

23 aprile 201917:19

Sono 16.773 i candidati per i 3 mila posti da Navigator alle 2 di questa notte. A guidare la classifica regionale delle candidature la Sicilia – con 2477 candidati – subito davanti la Campania (2475), seguite poi dal Lazio con 2236, la Puglia con 2004 e la Calabria, dove i candidati a oggi sono 1497. Gli aspiranti Navigator posseggono soprattutto la laurea in Giurisprudenza (5781). Seguono Scienze economico-aziendali (2521) Le candidature possono essere inviate entro 12.00 dell’8 maggio.

Ex Ilva, si dimettono commissariDecorrenza dal 1 giugno. Ad horas nomina nuovi commissari

23 aprile 201917:44

I commissari straordinari dell’Ilva, Corrado Carrubba, Piero Gnudi ed Enrico Laghi, hanno inviato una lettera di dimissioni al ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio. Ne dà notizia lo stesso ministro in una nota del Mise.
Le dimissioni avranno decorrenza dal primo giugno 2019. “A ore saranno individuati i nuovi commissari, che per il prossimo mese e mezzo affiancheranno i commissari uscenti per occuparsi di tutte le vicende relative ad Ilva”, ha dichiarato Luigi Di Maio.
secondo cui per l’ex Ilva “Ora inizia la Fase 2, nella quale non ci si limiterà alla gestione della procedura di amministrazione straordinaria, ma in cui progetteremo e realizzeremo il futuro di Taranto, concentrandoci in particolare sulle attività di bonifica e sul rilancio economico e sociale del territorio”. “Domani – ha annunciato Di Maio – è prevista la prima seduta del Tavolo Istituzionale Permanente a guida del Ministero dello Sviluppo Economico”.
Borsa Milano chiude in calo (-0,27%)Indice Ftse Mib a 21.896 punti

MILANO23 aprile 201917:39

– La Borsa di Milano chiude in lieve calo (-0,27%). L’indice Ftse Mib si ferma a 21.896 punti.
Borse Europa chiudono in rialzoParigi (+0,2%), Francoforte (+0,16%), giù Madrid (-0,57%)

23 aprile 201918:03

– Chiusura in rialzo per le principali Borse europee. Londra ha guadagnato lo 0,85% a 7.523 punti, Parigi lo 0,2% a 5.591 punti e Francoforte lo 0,16 % a 12.242 punti. In controtendenza Madrid (-0,57%) a 9.527 punti.
Borsa Milano debole, giù Juve e FcaPrezzo petrolio traina Tenaris, Saipem ed Eni, giù Stm

23 aprile 201918:26

– Giornata debole a Piazza Affari, chiusa in calo dello 0,27%, in controtendenza rispetto alle principali Borse europee, coi dati dell’Eurostat sul debito 2018 salito al 132,2% del Pil e il deficit sceso al 2,1%. Lo spread in rialzo ha pesato sulle banche: Unicredit (-3,29%), frenata anche dallo stacco delle cedole, Banco Bpm (-1,78%), Mediobanca (-1,18%), Ubi (-1,03%), Bper (-0,98%) e Intesa (-0,49%). Fuori dal Ftse Mib giù Mps (-3,30%). La peggiore sul listino è però la Juventus (-5,55%), sulla scia dell’esclusione dalla Champions, nonostante lo scudetto già in tasca. In flessione la Lazio (-5,71%), in vista dello scontro di Coppa Italia col Milan. Male Fca (-4,46%) e Cnh (-0,91%), tra i titoli che hanno staccato cedole.
Il prezzo del petrolio, in aumento dopo il blocco delle importazioni dall’Iran, ha trainato Tenaris (+3,49%), Saipem (+2,91%) e Eni (+2,37%). Soffre Stm (-3,43%),insieme al comparto dopo il rinvio del lancio del Galaxy pieghevole di Samsung, e in attesa dei conti domani.
Dl Crescita:Salvini,sì a rimborsi crackInserita norma che permette partenza fondo indennizzo

23 aprile 201920:12

– Nel decreto crescita è stata inserita la norma che permette la partenza del fondo di indennizzo per i rimborsi dei risparmiatori coinvolti nei crack bancari. Lo ha annunciato il vicepremier, Matteo Salvini, parlando davanti a Palazzo Chigi. “So che sono in corso altre interlocuzioni a Roma e a Bruxelles” per allargare ulteriormente la platea, ma c’é “urgenza di rimborsare da subito” chi è più in difficoltà, ha aggiunto.
Condotte:firmato decreto continuitàCommissari possono ora portare avanti programma

23 aprile 201920:37

– Il Ministro Luigi Di Maio ha firmato oggi il decreto che autorizza l’esecuzione del programma di cessione, in continuità, delle attività aziendali di Condotte Spa, che annovera altresì le società Ergon, Con.Cor.Su e Nodavia, controllate da Condotte. Lo rende noto il ministero secondo cui la firma del decreto è avvenuta dopo che, lo scorso 17 aprile, il Comitato di sorveglianza ha espresso il suo parere favorevole, atto propedeutico al decreto del Ministro. “I Commissari – sottolinea il Mise – hanno quindi via libera per implementare il programma presentato lo scorso 4 marzo”.
Petrolio chiude a 66,3 dollariQuotazioni salgono dell’1,15%

NEW YORK23 aprile 201920:43

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,15% a 66,30 dollari al barile.
Borsa Tokyo apre in rialzo (+0,40%)Cambi, yen stabile su principali valute

TOKYO24 aprile 201902:24

– La Borsa di Tokyo avvia gli scambi in rialzo, in seguito al record fatto segnare dagli indici azionari statunitensi in anticipazione dell’avvio della stagione delle trimestrali aziendali questa settimana. Il Nikkei segna una variazione positiva dello 0,40% a quota 22.348,58, guadagnando 88 punti. Sul mercato valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro, a un livello di 111,80, e sull’euro a 125,50.         [print-me title=”STAMPA”]

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AGGIORNAMENTO DELLE 11:03 E 11:43

DI DOMENICA 23 DICEMBRE 2018

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Ilva:Parolin, conciliare lavoro e salute
‘Priorità è tutelare chi lavora e vive attorno alla fabbrica’

TARANTO23 dicembre 201811:03

– “La sicurezza degli uomini che lavorano, la loro salute e quella di coloro che vivono attorno a questo ‘colosso dell’ingegno e dell’industria umana’, è una priorità che non può passare in secondo piano rispetto alle pur legittime esigenze economiche”. Lo ha sottolineato il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, in un incontro organizzato nello stabilimento siderurgico ArcelorMittal di Taranto in occasione del 50esimo anniversario della visita di San Paolo VI, che celebrò la messa della notte di Natale all’Italsider nel 1968.
Parolin si è rivolto all’amministratore delegato di ArcelorMittal Italia Matthieu Jehl, ai lavoratori, alle autorità e ai sindacati, spiegando che Papa Francesco aveva pensato di visitare Taranto in occasione della ricorrenza dell’intervento di Papa Montini nella fabbrica ma non ha potuto essere presente e ha inviato il segretario di Stato Vaticano.
Autonomia: Bonaccini, stop rallentamentiNoi aspettammo Veneto e Lombardia, altro che E-R in ritardo

BOLOGNA23 dicembre 201811:43

– “Un mese in più o in meno non cambia nulla, ma un percorso avviato quasi un anno fa non può durare in eterno. Se a febbraio avremo le intese è giusto che il Parlamento impieghi il tempo che riterrà necessario per un esame approfondito, ma mi aspetto anzitutto dal governo e dalla maggioranza che lo sostiene un’assunzione di responsabilità”.
Così il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini commenta al Corriere di Bologna l’annuncio da parte del Governo dell’intesa sull’autonomia. Il governatore auspica di chiudere l’iter entro le prossime Regionali e rivendica il ruolo precursore dell’Emilia-Romagna. “Per una strada diversa – spiega – arrivammo insieme alla pre intesa col governo Gentiloni, e ci toccò anzi aspettare Veneto e Lombardia per sottoscriverla”.
“Per mesi ho letto dichiarazioni e retroscena per cui l’Emilia-Romagna sarebbe arrivata dopo. Non è stato così, siamo stati ascoltati. Ribadisco che conviene a tutti, anzitutto al governo, tenere unite Regioni di segno politico diverso”.      [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 09:12 DI DOMENICA 09 SETTEMBRE 2018

ALLE 00:20 DI LUNEDì 10 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

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Manovra, Tria: “Equilibrata, non tutto si può fare subito”
Crescita Pil e calo debito, è la linea per il confronto con l’Ue

Di Maio, Autostrade avrà brutta sorpresa”Non lo faccio ricostruire a chi lo ha fatto crollare”

Ilva: sì o no all’accordo, al via votoDa lunedì il quesito ai lavoratori, entro giovedì il risultato

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L’ARTICOLO

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Il governo punta ad una manovra equilibrata nel senso che “non punta a far partire una riforma forte senza le altre, perchè sarebbe una manovra squilibrata che non considera che tutte le parti – rafforzamento stabilità sociale, l’avvio della riforma fiscale e lancio del grande piano di investimento – si tengono e non tutto si può fare subito”. Così il ministro dell’Economia, Giovanni Tria.
Il presidente del consiglio,”fin dalle dichiarazioni per la fiducia, dichiarò che l’obiettivo ufficiale del governo era puntare ad aumentare il tasso di crescita, per chiuderlo il gap tra Italia e la media europea, e fare scendere il rapporto debito-Pil. La prudenza c’è sin dall’inizio”, ha detto il ministro dell’Economia parlando con le Tv a Cernobbio. “Il governo ha ufficialmente ribadito questa posizione ed è su questi termini che sto discutendo in Europa da giugno luglio e adesso, sempre con la stessa base”.
– BARI

– “Autostrade avrà un’altra brutta sorpresa nei prossimi giorni. Io non faccio ricostruire il ponte a chi lo ha fatto crollare”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e Ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio, parlando con i giornalisti durante una visita alla Fiera del Levante di Bari. “Per quanto ci riguarda il ponte Morandi lo deve ricostruire un’azienda di Stato come Fincantieri, perché – ha sostenuto Di Maio – dobbiamo monitorare cosa si farà sulla ricostruzione del ponte”.
– Al via le assemblee negli stabilimenti Ilva dove i lavoratori saranno chiamati ad esprimersi, con un sì o un no, sull’ipotesi di accordo siglato dai sindacati giovedì scorso al Mise. Sull’intesa, di cui saranno sintetizzati i punti principali, dovranno quindi indicare il proprio parere. Il quesito sostanzialmente sarà “approvi l’ipotesi di accordo” raggiunto il 6 settembre o “non approvi”. Il testo sarà formalizzato domani mattina, quando le assemblee promosse da Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e Usb, le sigle che hanno siglato l’ipotesi di accordo, prenderanno il via dalle 7 in poi.
Secondo il calendario sindacale, si terranno da lunedì 10 a giovedì 13, giorno in cui si dovrà concludere il voto dei lavoratori e avere così il risultato del referendum (su cui la vittoria del sì sembra scontata), per poter ratificare definitivamente l’accordo. Il 15 settembre scade l’amministrazione straordinaria dell’Ilva.   [print-me title=”STAMPA”]