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Borsa: Milano debole con Fca e Juve
Rialzo greggio spinge Tenaris, Saipem ed Eni, spread oltre 262
23 aprile 2019 14:23
Piazza Affari
si conferma debole in vista dell’avvio degli scambi Usa (Ftse Mib -0,45%), con lo spread stabilizzato poco sopra quota 262 punti. Sotto pressione i titoli di gruppi che staccano la cedola, da Fca (-4%) a Ferrari (-0,4%) e Cnh (-0,79%), da Unicredit (-2,79%) a Fineco (-1,11%), Recordati (-0,28%) e Campari (+0,87%), che ha collocato con successo un bond da 150 milioni di euro. In calo la Juve (-3,04%), nonostante la vittoria anticipata dello scudetto mentre la Lazio cede il 4,6%. Le quotazioni del greggio sui massimi da 6 mesi dopo la decisione degli Usa di fermare completamente le importazioni di petrolio iraniano spingono Tenaris (+3,41%), Saipem (+3%) ed Eni (+2,09%). Sotto pressione Stm (-2,98%), dopo i recenti rialzi, sulla scia degli altri titoli del comparto dei semiconduttori dopo il rinvio di Samsung al lancio del Galaxy pieghevole. Il gruppo franco-italiano si prepara poi a presentare la trimestrale prima dell’apertura dei mercati di domani.
Petrolio: Wti a Ny scambia a 65,66 dlrQuotazioni salgono dello 0,17%
NEW YORK23 aprile 201915:05
– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,17% a 65,66 dollari al barile.
Wall Street apre positiva, Dj +0,07%S&P 500 sale dello 0,06%, Nasdaq +0,14%
NEW YORK23 aprile 201915:41
– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,07% a 26.528,84 punti, il Nasdaq avanza dello 0,14% a 8.027,48 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,06% a 2.909,27 punti.
Borsa: Europa fiacca, Milano -0,35%Spread di nuovo a 264, greggio spinge Saipem, Eni e Shell
23 aprile 201915:57
– Borse europee ancora fiacche, tranne Londra (+0,6%) dopo l’apertura di Wall Street e l’aumento dello 0,3% dell’indice dei prezzi delle case a febbraio, contro una stima dello 0,5%, e un rialzo nel mese precedente dello 0,6%. Sono attesi per il pomeriggio anche i dati statunitensi sulle vendite di case e l’indice manifatturiero della Fed di Richmond. In arrivo il dato sulla fiducia dei consumi in Europa.
In rialzo a 264 punti lo spread.
L’indice d’area Stx 600 è stabile (-0,04%), con le vendite che prevalgono a Madrid (-0,8%), seguita da Milano (-0,35%), rallentata dallo stacco cedole cedole, Francoforte (-0,1%) e Parigi (-0,01%). A guadagnare sono i titoli legati al comparto energetico, con le quotazioni del petrolio che fanno segnare un +30,2%, a 74,12 dollari, ai massimi da 6 mesi. Gli acquisti portano su Saipem (+3,5%), Tenaris (+3,4%), Eni (+2,4%), Bp (+2,3%), Shell (+1,8%) , Total (+1,7%). Meno bene le banche: Unicredit (-2,8%), CaixaBank (-2,6%), SocGen (-2,4%) e Credite Agricole (-2,1%).
Per navigator arrivate 16mila domandeOltre 5.500 sono laureati in Giurisprudenza
23 aprile 201917:19
Sono 16.773 i candidati per i 3 mila posti da Navigator alle 2 di questa notte. A guidare la classifica regionale delle candidature la Sicilia – con 2477 candidati – subito davanti la Campania (2475), seguite poi dal Lazio con 2236, la Puglia con 2004 e la Calabria, dove i candidati a oggi sono 1497. Gli aspiranti Navigator posseggono soprattutto la laurea in Giurisprudenza (5781). Seguono Scienze economico-aziendali (2521) Le candidature possono essere inviate entro 12.00 dell’8 maggio.
Ex Ilva, si dimettono commissariDecorrenza dal 1 giugno. Ad horas nomina nuovi commissari
23 aprile 201917:44
I commissari straordinari dell’Ilva, Corrado Carrubba, Piero Gnudi ed Enrico Laghi, hanno inviato una lettera di dimissioni al ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio. Ne dà notizia lo stesso ministro in una nota del Mise.
Le dimissioni avranno decorrenza dal primo giugno 2019. “A ore saranno individuati i nuovi commissari, che per il prossimo mese e mezzo affiancheranno i commissari uscenti per occuparsi di tutte le vicende relative ad Ilva”, ha dichiarato Luigi Di Maio.
secondo cui per l’ex Ilva “Ora inizia la Fase 2, nella quale non ci si limiterà alla gestione della procedura di amministrazione straordinaria, ma in cui progetteremo e realizzeremo il futuro di Taranto, concentrandoci in particolare sulle attività di bonifica e sul rilancio economico e sociale del territorio”. “Domani – ha annunciato Di Maio – è prevista la prima seduta del Tavolo Istituzionale Permanente a guida del Ministero dello Sviluppo Economico”.
Borsa Milano chiude in calo (-0,27%)Indice Ftse Mib a 21.896 punti
MILANO23 aprile 201917:39
– La Borsa di Milano chiude in lieve calo (-0,27%). L’indice Ftse Mib si ferma a 21.896 punti.
Borse Europa chiudono in rialzoParigi (+0,2%), Francoforte (+0,16%), giù Madrid (-0,57%)
23 aprile 201918:03
– Chiusura in rialzo per le principali Borse europee. Londra ha guadagnato lo 0,85% a 7.523 punti, Parigi lo 0,2% a 5.591 punti e Francoforte lo 0,16 % a 12.242 punti. In controtendenza Madrid (-0,57%) a 9.527 punti.
Borsa Milano debole, giù Juve e FcaPrezzo petrolio traina Tenaris, Saipem ed Eni, giù Stm
23 aprile 201918:26
– Giornata debole a Piazza Affari, chiusa in calo dello 0,27%, in controtendenza rispetto alle principali Borse europee, coi dati dell’Eurostat sul debito 2018 salito al 132,2% del Pil e il deficit sceso al 2,1%. Lo spread in rialzo ha pesato sulle banche: Unicredit (-3,29%), frenata anche dallo stacco delle cedole, Banco Bpm (-1,78%), Mediobanca (-1,18%), Ubi (-1,03%), Bper (-0,98%) e Intesa (-0,49%). Fuori dal Ftse Mib giù Mps (-3,30%). La peggiore sul listino è però la Juventus (-5,55%), sulla scia dell’esclusione dalla Champions, nonostante lo scudetto già in tasca. In flessione la Lazio (-5,71%), in vista dello scontro di Coppa Italia col Milan. Male Fca (-4,46%) e Cnh (-0,91%), tra i titoli che hanno staccato cedole.
Il prezzo del petrolio, in aumento dopo il blocco delle importazioni dall’Iran, ha trainato Tenaris (+3,49%), Saipem (+2,91%) e Eni (+2,37%). Soffre Stm (-3,43%),insieme al comparto dopo il rinvio del lancio del Galaxy pieghevole di Samsung, e in attesa dei conti domani.
Dl Crescita:Salvini,sì a rimborsi crackInserita norma che permette partenza fondo indennizzo
23 aprile 201920:12
– Nel decreto crescita è stata inserita la norma che permette la partenza del fondo di indennizzo per i rimborsi dei risparmiatori coinvolti nei crack bancari. Lo ha annunciato il vicepremier, Matteo Salvini, parlando davanti a Palazzo Chigi. “So che sono in corso altre interlocuzioni a Roma e a Bruxelles” per allargare ulteriormente la platea, ma c’é “urgenza di rimborsare da subito” chi è più in difficoltà, ha aggiunto.
Condotte:firmato decreto continuitàCommissari possono ora portare avanti programma
23 aprile 201920:37
– Il Ministro Luigi Di Maio ha firmato oggi il decreto che autorizza l’esecuzione del programma di cessione, in continuità, delle attività aziendali di Condotte Spa, che annovera altresì le società Ergon, Con.Cor.Su e Nodavia, controllate da Condotte. Lo rende noto il ministero secondo cui la firma del decreto è avvenuta dopo che, lo scorso 17 aprile, il Comitato di sorveglianza ha espresso il suo parere favorevole, atto propedeutico al decreto del Ministro. “I Commissari – sottolinea il Mise – hanno quindi via libera per implementare il programma presentato lo scorso 4 marzo”.
Petrolio chiude a 66,3 dollariQuotazioni salgono dell’1,15%
NEW YORK23 aprile 201920:43
– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,15% a 66,30 dollari al barile.
Borsa Tokyo apre in rialzo (+0,40%)Cambi, yen stabile su principali valute
TOKYO24 aprile 201902:24
– La Borsa di Tokyo avvia gli scambi in rialzo, in seguito al record fatto segnare dagli indici azionari statunitensi in anticipazione dell’avvio della stagione delle trimestrali aziendali questa settimana. Il Nikkei segna una variazione positiva dello 0,40% a quota 22.348,58, guadagnando 88 punti. Sul mercato valutario lo yen si mantiene stabile sul dollaro, a un livello di 111,80, e sull’euro a 125,50. [print-me title=”STAMPA”]
Poseidon: Lezzi, non è necessario
Emiliano, sono d’accordo con il Governo
BARI15 aprile 2019 14:40
– “Stiamo facendo un approfondimento in virtù anche di una proroga che è stata chiesta da Poseidon per l’inizio dei lavori, che di fatto non sono ancora iniziati, ma non essendoci, a nostro avviso, come ha detto il presidente Conte, la necessità di portare avanti quest’opera, stiamo appunto verificando tutte le condizioni prima di dare una risposta definitiva. Questa è una posizione ormai nota da parte del Movimento 5 Stelle”. Lo ha detto il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, rispondendo ai giornalisti su Poseidon.
“La mia posizione – ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – è molto simile a quella del Governo, nel senso che, al di là di alcune discussioni anche legittime del passato, dobbiamo capire di quanti gasdotti ha bisogno il mondo e quanti di questi gasdotti devono passare dalla Puglia, perché così evidentemente non si può andare avanti”.
Ex Ceo Volkswagen accusato di frodeWinterkorn fra le cinque persone coinvolte
BERLINO15 aprile 201915:15
– L’ex Ceo di Volkswagen, Martin Winterkorn, è fra le cinque persone accusate di frode e violazione delle leggi sulla concorrenza nell’ambito del cosiddetto ‘Dieselgate’, stando alla magistratura tedesca, riferiscono i media in Germania.
Ferrero Bmw Lamborghini più attrattiveAziende vincono il Randstad Employer Brand
TORINO15 aprile 201915:28
– Ferrero, Bmw e Automobili Lamborghini vincono il Randstad Employer Brand: secondo una ricerca condotta su oltre 200mila persone in 32 Paesi, che ha riguardato 6.200 aziende a livello globale, sono le tre imprese più attrattive come datori di Lavoro, seguite da Thales Alenia Space, Feltrinelli, Maserati, Mondadori, Rai, Avio Aero e Coca-Cola Hbc.
In Italia, sono state intervistate 7.700 persone tra i 18 e i 65 anni; occupati, studenti e non occupati a cui è stato chiesto quali fattori rendano un’azienda attrattiva tra le 150 selezionate con oltre mille dipendenti con sede in Italia e conosciute da almeno il 10% della popolazione.
La classifica stilata vede al primo posto la multinazionale di Alba, considerata il miglior datore di lavoro dal 78,5% degli intervistati; seguono appunto Bmw (73,2%) e Automobili Lamborghini (72,6%). Alle aziende più attrattive per ciascun fattore oggetto di indagine è stato assegnato anche il Randstad Globe.
Wall Street apre positiva, Dj +0,02%S&P 500 sale dello 0,02%
NEW YORK15 aprile 201915:37
– Apertura in territorio leggermente positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,02% a 26.416,91 punti, il Nasdaq avanza dello 0,07% a 7.988,72 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,02% a 2.907,94 punti.
Borsa: Europa indecisa dopo Wall StreetSpread stabile a 248 punti, Milano piatta, bene le banche
15 aprile 201916:08
– Le Borse europee sono incerte dopo l’apertura di Wall Street, con Londra intorno alla parità (-0,1%). Sugli stessi livelli Madrid (+0,13%), Francoforte (+0,1%), Parigi (+0,01%) e Milano (+0,06%). Il cambio euro-dollaro è sostanzialmente fermo su 1,13, in una giornata avara di dati macro mentre si guarda a domani, quando è prevista la disoccupazione in Gran Bretagna, lo Zew in Germania e Oltreoceano la produzione industriale.
A Piazza Affari tengono le banche, con lo spread Btp-Bund stabile a 248 punti base. In aumento, anche se rallentano rispetto alla prima parte di seduta, Bper (+2%), Bpm (+0,9%), Mps e Ubi (+1,6%), così come Unicredit (+0,8%) e Intesa (+0,6%).
Bene Juventus (+2,2%), Tim (+1,1%%) e Salini (+1%). A contendersi il primato in negativo restano Pirelli (-1,5%), Saipem (-1,5%) e Eni (-1,4%), queste ultime che frenano per il calo del greggio, a 63,4 dollari al barile. Mediaset guadagna lo 0,98% mentre a Francoforte ProsiebenSat1 riduce il rialzo allo 0,59%.
Pubblicità: raccolta in leggero caloPesano le previsioni di contrazioni dell’economia, giù anche tv
15 aprile 201916:25
– Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia chiude il mese di febbraio in calo dello 0,1% rispetto allo stesso periodo del 2018, portando la raccolta nel bimestre a un ribasso dello 0,3%, in flessione di circa 4,2 milioni. Lo afferma la stima Nielsen.
Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen su ‘search, social, classified’ (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti ‘Over The Top’ (Ott), l’andamento nel periodo gennaio-febbraio registrerebbe un calo del 3,6%. “I numeri di questi primi due mesi dell’anno confermano una certa prudenza da parte degli investitori”, spiega Alberto Dal Sasso, Ais managing director di Nielsen, secondo il quale “l’affievolirsi di previsioni di crescita dell’economia hanno condizionato l’andamento del mercato”. Relativamente ai singoli mezzi, la Tv scende nel singolo mese del 3,3% e chiude il bimestre a -3,6%. Sempre in negativo i quotidiani, che a febbraio perdono l’11,5%, consolidando il periodo cumulato gennaio-febbraio a -13,6%.
Roma: Mit, nessun ok riapertura scaleDa Ustif, e sollecita Atac a fornire documentazione
15 aprile 201916:29
– “E’ assolutamente destituito di fondamento che l’Ustif, l’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, abbia ‘liberato’ alcune scale mobili delle stazioni della metropolitana di Roma, come risulta essere stato riportato da Franco Middei, responsabile servizi generali di Atac, nel corso della seduta della Commissione capitolina Mobilità”. Lo afferma in una nota il Mit, che non solo non ha “mai dato l’approvazione alla riapertura delle scale mobili, ma sollecita nuovamente l’azienda a fornire la documentazione richiesta”.
Borsa: Milano chiude a +0,16%Ftse Mib a 21.892 punti
15 aprile 201917:40
– Piazza Affari chiude in rialzo. Il Ftse Mib segna un +0,16% a 21.892 punti.
Borsa: Europa chiude poco mossaParigi +0,11%, Francoforte +0,17%, invariata Londra
15 aprile 201917:56
– Le Borse europee chiudono poco mosse. Parigi segna un +0,11% con il Cac 40 a 5.508 punti.
Invariata Londra con il Ftse 100 a 7.436 punti. Francoforte registra invece un +0,17% con il Dax a 12.020 punti.
Spread Btp-Bund chiude in rialzo a 252Rendimento decennale al 2,58%
15 aprile 201918:19
– Chiusura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund, che segna 252 punti base da 248 di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italiano sale al 2,58%.
Borsa: Milano in rialzo con bancheSvetta Piaggio, sotto pressione Eni, Saipem, male Iren
15 aprile 201918:20
– Seduta senza grandi pressioni per Piazza Affari che al pari delle altre Borse europee, apre la settimana poco mossa. Il Ftse Mib archivia la seduta a +0,16% e sotto i 22mila punti (21.892). Buon passo per il credito con Ubi (+1,73%) che ha aperto al consolidamento del settore. Tra i migliori Bper (+2,64%) e Fineco (+2,1%). Tra gli altri bene Azimut (+2,74%) e Juventus (+2,19%) alla vigilia del ritorno di Champions con l’Aiax. Frenano Eni (-0,92%) e Saipem (-1,13%) con il passo indietro del greggio. Mediaset guadagna lo 0,69% malgrado la smentita su trattative con la tedesca Prosieben (+1,77 a Francoforte) per una fusione. Sotto pressione Iren (-3,3%) con Equita che pur confermando il ‘buy, anticipa la revisione al ribasso delle stime di consensus per gli effetti one-off relativi a minore idraulicità e consumi gas nel primo trimestre. Di contro gli acquisti premiano Piaggio (+5,3%) dopo l’assemblea. Tra i big buon passo invece per Leonardo (+1,865) e Tim (+1,42%) nel giorno dell’assemblea di Vivendi.
Reddito di cittadinanza: sì alle prime 487mila domande, respinte 177milaEsaminate 681mila su 806mila. In arrivo risposte per sms o via e-mail
15 aprile 201921:04
“Sono oltre 806mila le richieste per nucleo familiare”, per il reddito di cittadinanza, “arrivate all’Inps attraverso i modelli presentati alle Poste, ai CAF e on-line entro il 31 marzo”. Su 680.965 istanze già esaminate ne sono state accolte 487.667 e respinte 177.422. Lo comunica l’Inps spiegando che “damartdì 16 aprile inizierà ad inviare un sms o un messaggio di posta elettronica agli utenti la cui istanza sia stata accolta”.
Borsa: Tokyo, apertura in lieve caloNikkei stabile sul dollaro
TOKYO16 aprile 201902:17
– La Borsa di Tokyo avvia gli scambi in lieve ribasso, mentre proseguono i negoziati tra Usa e Giappone sul deficit del commercio e dopo i timori espressi dal governatore della Boj, Haruhiko Kuroda, circa i rischi derivanti da un eccessivo protezionismo. Il Nikkei cede lo 0,20% a quota 22.125,18, con una perdita di 43 punti. Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro assestandosi poco sotto un livello di 112 e a 126,50 sull’euro.
Borsa, Shanghai negativa in avvioIn calo anche Shenzhen, a -0,67%
PECHINO16 aprile 201903:48
– Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio negativo: l’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un calo dello 0,42%, a 3.164,40 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,67%, a quota a 1.712,34. [print-me title=”STAMPA”]
Borsa: Asia frena con ‘caso’ Huawei
‘Caos Brexit’ non scuote mercati. Attesa Wall Street in calo
17 gennaio 201907:38
– Mercati asiatici sotto pressione, per i timori delle ripercussioni commerciali che potrà provocare l’indagine avviata negli Stati Uniti sul colosso cinese Huawei Technologies, sospettato di furto di segreti commerciali dai suoi partner americani. La Borsa di Tokyo ha chiuso in perdita dello 0,20%, con lo yen stabile sul dollaro a quota 108,90, e sull’euro a 124. In rosso anche le Piazze cinesi, con Shenzhen che ha perso lo 0,94% e Shanghai lo 0,42%. Pure Hong Kong è in calo (-0,4%). Situazione migliore per Seul (+0,05%), Mumbai, che sale dello 0,25%, e Sidney, cresciuta dello 0,27%. Le Borse asiatiche non sembrano invece subire riflessi dalla vicenda Brexit, con l’accordo bocciato dal parlamento inglese che, però, ha poi confermato la fiducia al premier Theresa May. I futures indicano aperture in calo per i mercati europei e per Wall Street. Fra i dati attesi oggi, la bilancia commerciale italiana ed europea a novembre e le richieste settimanali di sussidi disoccupazione negli Stati Uniti.
Petrolio: in calo a 51,89 dollariBrent a 60,92 dollari
17 gennaio 201909:01
– Il petrolio è in calo a 51,89 dollari per il barile Wti e a 60,92 dollari per il Brent.
Borsa: Milano apre in rosso (-0,62%)Indice Ftse Mib a 19.357 punti
MILANO17 gennaio 201909:16
– Apertura in rosso per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in perdita dello 0,62% a 19.357 punti.
Borse Europa apre in calo, Londra -0,5%Francoforte la peggiore (-0,7%). Male anche Parigi (-0,58%)
17 gennaio 201909:46
– Apertura in calo per le principali Borse europee. Nei giorni del ‘caos’ Brexit, Londra ha avviato le contrattazioni in perdita dello 0,5% a 6860 punti. La Piazza peggiore è però Francoforte, in rosso dello 0,72% a quota 10.852, seguita da Milano, giù dello 0,62% a quota 19.357 punti.
Sullo stesso ordine di grandezza le perdite di Parigi (0,58% a 4.782 punti).
Borse Europa in ribasso, Londra -0,4%Incertezza per vicenda Brexit e indagine americana su Huawei
17 gennaio 201910:18
– Borse europee in rosso dopo i primi scambi. L’incertezza sull’iter della Brexit si fa sentire, come i timori per i riflessi dell’indagine americana sul colosso cinese Huawei. La Piazza peggiore è sempre Francoforte, che scende dello 0,6%. All’indomani del voto del Parlamento che ha confermato la fiducia al premier Theresa May, Londra cede lo 0,35%. Si conferma in leggero recupero intanto la sterlina (1,287 sul dollaro). Perdite meno rilevanti per Parigi (-0,2%) e Milano (-0,2%), mentre Madrid è piatta.
Istat, export -0,4% a novembre, +1% annoTraino da Usa, Spagna e Cina. Crollo dell’auto, -16,2%
17 gennaio 201912:14
A novembre l’export italiano “registra una lieve flessione congiunturale” dello 0,4%, secondo i dati Istat, che segue “l’ampio incremento di ottobre”. Su base annua, invece, le esportazioni crescono dell’1%, trainate dalle vendite verso Stati Uniti (+15,8%), Spagna (+5,1%), Austria (+7,6%), Paesi Bassi (+4,9%) e Cina (+3,3%). Tra i settori, la spinta maggiore arriva da articoli farmaceutici (+16%), computer e apparecchi di elettronica (+18,4%) e abbigliamento (+12,8%). Mentre sono in diminuzione, su base annua, le esportazioni di autoveicoli (-16,2%) e di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (-8,7%). La diminuzione congiunturale dell’export è dovuta al calo delle vendite verso i mercati Ue (-1,3%) mentre l’area extra Ue cresce (+0,6%), mentre su base annua, l’aumento coinvolge sia l’area Ue (+1,4%) sia i paesi extra Ue (+0,4%). Anche le importazioni sono in calo rispetto a ottobre, del 2,2%, e su anno aumentano del
3,4%.
Aumento età donne, pensioni 2018 -20,4%Per vecchiaia -39,4%
17 gennaio 201910:50
– Le pensioni complessivamente liquidate con decorrenza nel 2018 sono state 483.309 con un calo del 20,4% rispetto alle 607.525 del 2017. Lo si legge nel monitoraggio sui flussi di pensionamento dell’Inps appena pubblicato. L’Inps ricorda che nel 2018 si è innalzato il requisito di vecchiaia delle donne e quello per l’assegno sociale portandolo a livello degli uomini a 66 anni e sette mesi. Le pensioni di vecchiaia nel complesso sono state 125.293 con un calo del 39,4% e un livello più basso delle anticipate (140.752).
Toninelli,basta monopolio della TirreniaSiamo stanchi di questa situazione
17 gennaio 201912:17
“Siamo stanchi di questa situazione e porremmo fine al monopolio Tirrenia. Svolge un’utilità sociale fondamentale, utilizza soldi pubblici e non può far schizzare così i prezzi, è inaccettabile, ci sarà un cambiamento tra pochi mesi”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli oggi a Cagliari. “I tecnici sono già al lavoro per una nuova gara, una nuova convenzione, e ci sarà attenzione anche alla continuità delle merci, per il rilancio dell’economia sarda”.
Borsa: banche recuperano, ma Intesa cedeComparto in calo (-0,9%) a livello europeo
17 gennaio 201911:15
– Dopo un avvio di seduta in perdita generalizzata, in Piazza Affari il comparto banche naviga ora in ordine sparso: nel complesso il settore è sulla parità, mentre il Ftse Mib cede lo 0,15%. Bper sale dell’1,2%, Unicredit dello 0,7%, Ubi dello 0,6%, Mps dello 0,5% e Banco Bpm dello 0,44%.
Continuano a perdere invece Fineco (-0,7%), Banca Generali (-0,2%) e Intesa (-0,2%). Ieri il settore aveva recuperato, dopo due giorni di difficoltà per le richieste della Bce sulla copertura dei crediti deteriorati. A livello europeo, oggi il comparto è generalmente sotto pressione: perde lo 0,9%, con Societe Generale che cede il 3,85, Commerzbank il 2,7% e Bnp il 2,5%.
Toninelli, basta col monopolio TirreniaTanti no su energia? Parole non contano, conta contratto governo
CAGLIARI17 gennaio 201913:01
– “Siamo stanchi di questa situazione e porremmo fine al monopolio Tirrenia. Svolge un’utilità sociale fondamentale, utilizza soldi pubblici e non può far schizzare così i prezzi, è inaccettabile, ci sarà un cambiamento tra pochi mesi”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli a Cagliari spiegando che “i tecnici sono già al lavoro per una nuova gara, una nuova convenzione, e ci sarà attenzione anche alla continuità delle merci, per il rilancio dell’economia sarda”.
Il ministro ha anche parlato di decarbonizzazione e defossilizzazione “che – ha precisato – sono nel contratto di governo. E se la Sardegna sarà la prima regione in Italia a 5 stelle, si baserà su fonti rinnovabili, questo è il futuro non il medioevo come i fossili. Non servono tanti soldi – ha aggiunto – bisogna saperli utilizzare bene”.
E su Salvini, che proprio dalla Sardegna si è detto favorevole al metano criticando la politica dei tanti no, Toninelli ha ribadito: “Le parole non contano, conta il contratto di governo”.
Borse Europa in rosso, Milano cede 0,3%Londra perde 0,5%. Spread cala a 248 punti. Banche contrastate
17 gennaio 201913:17
– Borse europee in rosso, con l’incertezza sulla Brexit e i dubbi sui rapporti fra Stati uniti e Cina, con l’indagine americana su Huawei. Londra perde lo 0,5% ed è la peggiore. La sterlina è in crescita: vale 1,13 euro e 1,289 dollari. In calo le Borse di Parigi (-0,38%) e Francoforte (-0,3%). La Piazza migliore è Madrid, poco sopra la parità.
L’euro vale 1,14 dollari. Piazza Affari scende dello 0,3%, appesantita soprattutto da St (-2,8%) per i dubbi sul settore alimentati dall’intenzione di Apple di ridurre le assunzioni dopo la frenata nelle vendite di iPhone. In rosso pure Juventus (-2%), dopo una crescita del 10% in tre sedute, e Mediaset (-3,9%), nonostante gli acquisti di Fininvest. Bene Tim (+1,5%), che oggi riunisce il cda. Dopo due giorni difficili per le richieste della Bce sui crediti deteriorati, le banche vanno in ordine sparso. Salgono Mps (+0,5%), Bper (+0,26%) e Banco Bpm (+0,16%). Calano Unicredit (-0,2%), Intesa (-0,44%) e Ubi (-0,5%). Lo spread è a 248 punti (255 in apertura).
Carige:Tria,si auspica soluzione privataAccostamento alla nazionalizzazione appare improprio
17 gennaio 201915:07
– “Il governo auspica una soluzione privata della crisi che consenta il superamento in via definitiva delle attuali difficoltà”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, in audizione su Carige alla Camera. La ricapitalizzazione precauzionale è temporanea e l’accostamento alla nazionalizzazione appare improprio”, ha poi sottolineato. [print-me title=”STAMPA”]
Spread Btp-Bund apre in calo a 262 punti
Rendimento al 2,83%
16 gennaio 201908:40
– Lo spread tra Btp e Nund tedesco a dieci anni apre in calo a 262,1 punti dai 267 della chiusura di ieri. Il rendimento è al 2,83%.
Cambi: euro stabile a 1,14 dollariYen a 123,84
16 gennaio 201908:46
– L’euro è stabile sul dollaro a 1,1406 dopo aver registrato 1,1416 alla chiusura di Wall Street ieri.
Contro lo yen la moneta unica passa di mano a 123,84.
Borsa: Asia cauta in attesa voto su MayPausa dopo rialzi scorse settimane. Piatti i future su Londra
16 gennaio 201908:50
– Borse asiatiche in ordine sparso, con gli investitori che si prendono una pausa dopo che i listini sono risaliti ai massimi da sei settimane, in scia all’attesa di nuove misure di sostegno da parte dei governi, alimentate anche dalla promesse della Cina di un taglio delle tasse su larga scala.
Tokyo ha ceduto lo 0,55%, Shenzhen lo 0,12% mentre Shanghai è rimasta invariata. Lievi rialzi per Sydney (+0,35%) e Seul (+0,43%) mentre Hong Kong avanza dello 0,24% sul finale di seduta. Gli investitori restano cauti alla luce dei molti rischi che minacciano l’economia, dalla Brexit allo shutdown negli Usa, fino alla guerra commerciale.
Oggi in Gran Bretagna la premier Theresa May è attesa al voto di fiducia dopo che il Parlamento ha bocciato la sua bozza di intesa sul divorzio dalla Ue. La sterlina recupera sull’euro (1,1278 a Tokyo, +0,37%), confidando in una proroga dei negoziati e non credendo all’ipotesi di ‘no deal’. In rialzo anche i future sull’Europa, con Londra che però resta piatta.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,46%)indice Ftse Mib sale a 19.253 punti
16 gennaio 201909:07
– Apertura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in progresso dello 0,46% a 19.253 punti.
Borse Europa bene in avvio, Londra -0,1%Avvio positivo per Francoforte, Parigi e Milano
16 gennaio 201909:26
– Avvio di seduta positivo per le Borse europee con l’eccezione di Londra, che inizia le contrattazioni in calo dello 0,17%, con il Ftse 100 a 6.883 punti, nel giorno che vedrà la premier Theresa May affrontare il voto di fiducia del Parlamento dopo la bocciatura della sua bozza di intesa con la Ue sulla Brexit. Francoforte avanza dello 0,45%, con il Dax a 10.940 punti, mentre Parigi sale dello 0,53%, con il Cac 40 a 4.811 punti. Bene anche Milano in rialzo dello 0,46%.
Borsa: Milano sale con banche e JuveCorrono Unicredit, Banco, ok Tim e Fca, deboli Pirelli e Campari
MILANO16 gennaio 201909:51
– Piazza Affari comincia bene la seduta con l’indice Ftse Mib che sale dello 0,71% spinto dal rimbalzo delle banche, che in massa hanno fornito rassicurazioni sugli impatti marginali derivanti dalla stretta della Bce sui crediti deteriorati. Unicredit sale del 3,7%, Banco Bpm del 2,3%, Intesa del 2%, Bper e Mps dell’1,5%, Ubi dell’1,2%. Fuori dal comparto bancario brillano la Juve (+3,4%) e il risparmio gestito con Fineco (+2%) e Azimut (+1,4%). Deboli, invece, Campari (-0,7%), Pirelli (-0,8%) e Moncler (-0,6%) mentre fuori dal Ftse Mib scivola Mediaset (-2%) nonostante i forti acquisti della controllante Fininvest. Sale Tim (+0,9%) nonostante gli scambi di accuse tra Elliott e Vivendi, bene anche Piaggio (+1,2%) dopo la promozione di Moody’s e Fca (+0,5%) nonostante il calo delle immatricolazioni in Europa.
Auto: 2018 Europa stabile, dicembre -8,7%Primo segno negativo mercato Europa dal 2013. Jeep +55,6%
TORINO16 gennaio 201910:58
Le immatricolazioni di auto nell’Europa dei 28 più Paesi Efta (Svizzera, Islanda e Norvegia) sono stabili nel 2018 rispetto all’anno precedente: 15.624.486, lo 0,04% in meno del 2017. L’anno si chiude però con un nuovo dato negativo: a dicembre sono state vendute 1.038.984 vetture, l’8,7% in meno dello stesso mese dell’anno precedente. I dati sono dell’Acea, l’associazione delle case automobilistiche europee.
Il gruppo Fca ha immatricolato 1.021.311 auto nel 2018, il 2,3% in meno del 2017. La quota è pari al 6,5% a fronte del 6,7%. Tra i brand del gruppo registra un balzo del 55,6% Jeep (168.674 unità vendute). A dicembre le auto vendute da Fca sono 60.926, con una flessione del 2,5% e la quota è pari al 5,9% (era 5,5%).
La flessione delle vendite di auto in Europa nel 2018 (-0,04% rispetto al 2017) è il primo segno negativo registrato dal 2013.
Tra i principali mercati europei crescono quello spagnolo (+7%) e quello francese (+3%), mentre chiude sui livelli del 2017 quello tedesco (-0,2%).
Industria: fatturato +0,1% a novembre Istat, rallenta la crescita tendenziale, pesa la domanda interna
16 gennaio 201910:56
L’Istat registra a novembre 2018 un aumento dello 0,1% del fatturato dell’industria rispetto al mese precedente dovuto all’energia, al netto della quale c’è un calo dello 0,2%. Mentre gli ordini diminuiscono dello 0,2%. Su base annua, emerge un incremento dello 0,6% delle vendite (nei dati corretti per il calendario) e una flessione del 2% degli ordini.
L’Istituto segnala “un progressivo rallentamento della crescita con segnali di flessione degli ordinativi” a novembre, dovuti alla “debolezza della domanda interna” (-4,4% su anno).
Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, il fatturato aumenta dell’1,9% per i beni strumentali e cala dell’1% sia per i beni di consumo sia per i beni intermedi.
Nella manifattura, il settore del coke e dei prodotti petroliferi raffinati registra la crescita tendenziale più rilevante (+13,5%), mentre l’industria farmaceutica mostra la flessione maggiore (-9,7%). Per gli ordini, la diminuzione più marcata si rileva nei mezzi di trasporto (-11,2%).
Borsa: Europa cauta in attesa voto MaiLondra cede 0,1% ma sterlina sale. In luce banche
16 gennaio 201910:57
– Borse europee poco mosse a poco più di un’ora all’avvio delle contrattazioni, con Londra che cede lo 0,1% mentre aspetta il voto di fiducia sulla premier Theresa May, dopo la bocciatura dell’intesa sulla Brexit. L’incertezza sulle modalità del divorzio tra Uk e Ue consiglia cautela anche sugli altri listini: Francoforte sale dello 0,1%, Parigi dello 0,4% e Milano dello 0,6%. Bene invece la sterlina, a 1,284 sull’euro, segno che gli investitori non credono a una hard Brexit.
Tra i vari settori corre il credito, con l’indice Stoxx bancario che sale dell’1%, grazie anche al recupero dei titoli italiani dopo le vendite generate dalla stretta della Bce sullo smaltimento degli npl. Gli investitori confidano nel sostegno dei governi all’economia, dopo l’annuncio da parte della Cina di un vasto piano di tagli fiscali, e si sentono rassicurati dalle parole del presidente della Bce, Mario Draghi, secondo cui la Ue eviterà una nuova recessione, anche se la crescita rallenterà.
Tav: Toninelli, parleremo con la LegaM5s è per smetterla di sprecare soldi pubblici
16 gennaio 201911:17
– “Se l’analisi costi-benefici sulla Tav “sarà negativa, ne parlerò con la Francia, la Commissione Ue e ne parleremo all’interno del Governo, ne parleremo assolutamente con la Lega, senza alcun pregiudizio”. Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli a ‘Omnibus’ su La7. “Il m5s è sempre stato contro un’opera che è uno spreco di denaro assoluto”, ha detto Toninelli, sottolineando che “l’importante per me oggi è gestire bene il portafoglio di denaro pubblico, cosa che prima non è mai stata fatta”.
“L’analisi è arrivata. La stiamo analizzando, ci vorranno pochi giorni per dire se è ok, verrà protocollato. Non lo so se negativo, finché non è protocollato, è molto complesso. Gli altri dicevano stupidaggini perché volevano fare le grandi opere per prendere soldi. Il M5s è per smetterla di sprecare soldi pubblici. Nel contratto di Governo si dice ridiscutere l’opera.
Si parte dai numeri”.
Prezzi: sale l’inflazione per famiglie meno abbienti nel 2018Unione consumatori, da 2007 perso 37,1% fatturato
16 gennaio 201912:26
Nel 2018 i prezzi al consumo registrano una crescita dell’1,2%, replicando la dinamica annua del 2017, lo afferma l’Istat, confermando le stime preliminari sull’inflazione. L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, è stabile a +0,7%.
Il tasso di inflazione a dicembre scende all’1,1%, in rallentamento rispetto all’1,6% di novembre, secondo l’Istat che ha confermato le stime preliminari. Nel mese di dicembre 2018, l’istituto stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisca dello 0,1% rispetto al mese precedente.
L’Istat ha rivisto al ribasso le stime sull’andamento dei prezzi del cosiddetto carrello della spesa. Per i prodotti di largo consumo, la crescita dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona da +0,9% di novembre si porta a +0,7% (la stima preliminare era +0,8%). Nell’intero anno i rincari medi di questi acquisti sono dell’1,2%, in linea con il tasso di inflazione generale del 2018 e in frenata rispetto al +1,5% del 2017.
I rincari dei prezzi hanno colpito soprattutto le famiglie meno abbienti nel 2018, secondo un’analisi dell’Istat sull’indice Ipca. Nella media dell’anno, per il 20% delle famiglie con la minore capacità di spesa, l’inflazione ha segnato un’accelerazione rispetto ai valori del 2017 fino all’1,5% (era +1,4% l’anno precedente), mentre quella relativa al 20% delle famiglie più abbienti è scesa a +1,1% dall’1,3%. Si è ampliata così di 3 decimi di punto percentuale il differenziale inflazionistico tra i due gruppi.
Unione consumatori, da 2007 perso 37,1% fatturato – L’Unione nazionale consumatori boccia come “negativi” i dati Istat sul fatturato e gli ordinativi dell’industria a novembre 2018 e parla di “recessione ormai dietro l’angolo”. Secondo uno studio dell’associazione, se si confrontano i dati dei premi 11 mesi del 2018 con quelli medio pre-crisi del 2007, il fatturato totale è sceso del 37,1% e quello interno è crollato del 43,6%. Gli ordinativi totali sono calati in 11 anni del 31,6% e quelli interni del 40,6%. “Il campanello d’allarme suona per il mercato interno: rispetto ad un anno fa, il fatturato scende dello 0,4% e gli ordinativi precipitano del 4,4%”, afferma il presidente dell’Unc, Massimiliano Dona, commentando i dati di novembre.”Per tornare ai valori pre-crisi serviranno secoli, visto che il Paese peggiora invece di migliorare” conclude Dona.
Borsa: Europa frena, Londra la peggioreMilano la migliore con banche, corre Unicredit. Sale la sterlina
16 gennaio 201913:15
– Le Borse europee si appiattiscono a metà seduta, con Londra che cede lo 0,5% e continua a indossare la maglia nera a causa dell’incertezza sulla Brexit, in attesa che il Parlamento britannico confermi o meno la fiducia nella premier Theresa May. Francoforte cede lo 0,1%, Parigi avanza dello 0,2% mentre Milano è la migliore, salendo dello 0,6%.
Continua invece a rafforzarsi la sterlina, che scambia a 1,1292 sull’euro, con gli investitori che continuano a ritenere poco probabile uno scenario ‘no deal’.
A Piazza Affari recuperano terreno i bancari, dopo le vendite di inizio settimana, grazie alle rassicurazioni sull’impatto della stretta della Bce sugli npl, con Unicredit che sale del 2,6% e Mps che invece continua a stonare (-2,2%). A sostenere i listini contribuiscono i segnali arrivati dalla Cina, dove il governo ha annunciato un piano di stimolo fiscale, e dalla Bce, con il presidente Mario Draghi che ha assicurato sostegno in caso di nuova recessione dell’Eurozona.
Più segnali su finanziamento terrorismoUif,prima volta oltre 1000. In totale +4,5%, balzo riciclaggio
16 gennaio 201916:35
Salgono ancora, nel 2018, le segnalazioni di operazioni legate al finanziamento del terrorismo che superano per la prima volta le 1000 unità a quota 1066 contro le 981 del 2017. E’ quanto si legge nella nuova newsletter della Uif, l’unità di informazione finanziaria incardinata presso la Banca d’Italia. Nel 2015 erano appena 273.
Nel secondo semestre 2018, nota la Uif, c’è stato un rallentamento (409 a fronte delle 506 dei primi sei mesi dell’anno) superando comunque quota 1000. Nel complesso le operazioni sospette sono state 98.030 nel 2018(+4,5% rispetto al 2017). Nel secondo semestre sono state 48.687 (+9,1%). La crescita delle segnalazioni ricevute è totalmente imputabile alle segnalazioni di riciclaggio (47.503 unità, +13,7 per cento) la quale ha più che compensato l’ulteriore riduzione di quelle relative alla voluntary disclosure (762 unità rispetto alle 2.312 del secondo semestre del 2017).
Brexit: Confindustria, opportunità ma Italia non prontaFreno export ma più investimenti. Pesa Governo antagonista Ue
16 gennaio 201914:10
La Brexit può pesare sull’export italiano con “in ballo circa 23 miliardi” ma può “generare anche opportunità” per l’Italia con più investimenti diretti esteri per 26 miliardi: “Un aumento del valore aggiunto pari a 5,9 miliardi annui, lo 0,4% del Pil”.Lo stima il Centro studi di Confindustria ma avverte: sono opportunità che “trovano però l’Italia impreparata a coglierle” per ragioni strutturali o istituzionali come “una maggioranza di Governo che a tratti non ha esitato a porsi in modo antagonista rispetto alla Commissione Ue”, soprattutto sulla manovra.L’analisi del Centro studi di Confindustria sottolinea come, dopo il voto di ieri, “tempi e modalità” della Brexit siano “più incerti”. E’ ovviamente “il Regno Unito il Paese europeo più esposto alle incertezze legate alla Brexit e l’esito del voto purtroppo le acuisce”. Le “sfide” per le imprese, italiane ed europee sono “principalmente” in “due tipologie di ostacoli”: quelle organizzative e finanziarie, dalle multinazionali che hanno base nel regno unito a chi appoggia sulla piazza di Londra per servizi finanziari con “la possibilità che ci possano essere aumenti del costo del credito delle imprese”. Ed “in seconda battuta ci sono tutti gli ostacoli che le imprese esportatrici italiane si troveranno a dover affrontare quando il regno Unito uscirà dal mercato unico. Aver rimesso sul tavolo l’eventualità di un ‘no deal’ – avverte il CsC – implica la possibilità che si ricada in uno scenario in cui, almeno per un periodo e per determinate categorie di prodotto, si potrebbe finire per utilizzare le regole tariffarie del Wto”. In sintesi: “Ne risentiranno le imprese esportatrici italiane che rischiano di vedere ridotti i volumi di beni rivolti al mercato britannico. In ballo ci sono circa 23 miliardi di euro”. Sul fronte delle eventuali opportunità, legate ad una “riallocazione, almeno parziale, degli investimenti diretti esteri” di cui beneficia oggi l’economia del Regno Unito, Il CsC avverte: “Le opportunità che si sono presentate e si stanno presentando in corrispondenza di un avvenimento così epocale come la Brexit trovano però l’Italia impreparata a coglierle per ragioni di ordine strutturale e istituzionale”. Sul fronte strutturale “l’Italia soffre uno svantaggio competitivo nel settore dei servizi finanziari rispetto ad altri paesi in Europa, quali per esempio, Paesi Bassi, Germania e Francia, che peraltro godono anche di una posizione geografica più centrale per servire il resto dei paesi membri”. Tra le ragioni istituzionali “va annoverato che l’Italia, insieme al Regno Unito, è diventato il secondo paese tra i più critici rispetto all’attuale architettura istituzionale dell’Unione, con una maggioranza di governo che a tratti non ha esitato a porsi in modo antagonista rispetto alla Commissione europea, soprattutto durante le negoziazioni legate all’approvazione della Legge di bilancio”.
Petrolio: in calo a Ny a 51,59 dollariQuotazioni perdono l’1%
NEW YORK16 gennaio 201915:15
Petrolio in calo a New York dove le quotazioni perdono l’1% a 51,59 dollari al barile.
Borsa: Wall Street apre positivaS&P 500 sale dello 0,20%
NEW YORK16 gennaio 201915:37
– Wall Street apre in territorio positivo. Il Dow Jones sale dello 0,30% a 24.145,51 punti, il Nasdaq avanza dello 0,19% a 7.038,17 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,20% a 2.615,58 punti.
Borsa: Londra maglia nera, perde lo 0,5%Milano maglia rosa (+1,3%). Parigi +0,5%, Francoforte +0,37%
16 gennaio 201916:39
L’incertezza sulla Brexit e l’attesa del voto del Parlamento sulla sfiducia al premier Theresa May pesano sulla Borsa di Londra, che cede lo 0,4% ed è l’unica in rosso fra quelle europee che si confermano positive.
La sterlina è in salita e viene scambiata a 1,13 euro e a 1,288 dollari anche per l’idea che uno scenario di uscita no-deal sia da ritenere sempre più lontano. Gli altri listini sono spinti anche dall’apertura positiva di Wall Street. Il migliore è quello di Milano, che guadagna l’1,3%, con lo spread in calo a 254 punti. Seguono Parigi, in crescita di mezzo punto percentuale, Francoforte (+0,37%) e Madrid (+0,3%).
Borsa: banche rimbalzano, Unicredit +4%Titoli in crescita dopo due giorni di cadute. Mps su dello 0,4%
16 gennaio 201916:41
– Le banche rimbalzano, dopo due sedute in discesa per le richieste della Bce sulle coperture dei crediti deteriorati. Nel complesso il settore sale del 3,83%.
Fineco guadagna il 5,6%, Unicredit il 4,65%, Intesa il 3,45, Ubi il 2,87%, Bper il 2,3%, banco Bpm il 3% e Mps lo 0,4%. Il calo è iniziato in seguito a un comunicato di Mps, che venerdì sera ha rivelato il contenuto della bozza di decisione srep giunta a Siena. Ieri e oggi, i maggiori istituti hanno rassicurato gli investitori, spiegando che non prevedono impatti significativi da quanto stabilito da Francoforte, che chiede una copertura totale dei crediti deteriorati, con tempistiche e modalità diverso da istituto a istituto.
Spread in forte calo in zona 250Rendimento al 2,76%
16 gennaio 201917:05
– Lo spread tra Btp e Bund a dieci anni è in forte calo, a 253 punti base dai 267 della chiusura di ieri. Il rendimento è al 2,76%.
Boeri,non rendere dipendenti istituzioniAltrimenti danno quasi irreparabile
16 gennaio 201917:40
– Il futuro di un Paese “è determinato in gran parte dalla qualità delle sue istituzioni. Ci possono essere errori nella politica economica e sociale, ci possono essere cattivi governi. Sono errori ed eredità cui, pure a fatica, si può porre rimedio. Ma quando si cambiano le istituzioni, quando le si rende “dipendenti” dalla politica o dalle burocrazie allora si fa un danno quasi irreparabile ad un Paese”. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Tito Boeri, parlando al Civ a proposito dell’ipotesi della costituzione di un Cda formato solo da dirigenti pubblici.
Borsa: Milano chiude in rialzo dell’1,6%Indice Ftse Mib a quota 19.477 punti
16 gennaio 201917:41
– Giornata positiva per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni con un rialzo del l’1,63% a 19.477 punti.
Borse Europa chiudono bene, giù LondraMilano maglia rosa (+1,63%). Parigi (+0,5%), Francoforte (+0,3%)
16 gennaio 201918:03
– La bocciatura dell’accordo per la Brexit e l’attesa del voto sulla mozione di sfiducia contro il premier Theresa May hanno pesato sulla Borsa di Londra, che ha perso lo 0,47%, l’unica in negativo fra le europee. Il listino migliore è stato quello di Milano, che ha guadagnato l’1,63%, seguito da Madrid (+0,71%), Parigi (+0,51%) e Francoforte (+0,36%).
Spread chiude in forte calo a 253Rendimento al 2,75%
16 gennaio 201918:15
– Lo spread tra Btp decennale e Bund chiude in netto calo a 253 punti base dai 267 di ieri. Il rendimento è al 2,75%.
Borsa Milano supera paura Bce, banche suSolo Mps cede. Spread in calo a 253. Brexit non contagia Europa
16 gennaio 201918:48
– Piazza Affari (+1,63%) ha rialzato la testa dopo due sedute difficili per le richieste della Bce sulle coperture dei crediti deteriorati. Le rassicurazioni di ieri e oggi degli istituti bancari hanno giovato ai titoli del comparto, che sono saliti, portando la Borsa di Milano in testa a quelle europee, tutte positive. Lo spread ha chiuso in netto calo, a 253 punti. Non ha quindi avuto un effetto contagio la perdita di Londra, unico mercato in rosso (-0,47%) per il tormentato percorso della Brexit. Fra le banche, solo Mps (-0,2%) non è riuscita a invertire la tendenza. Mentre Unicredit è salita del 5,8%, Fineco del 5,6%, Ubi del 3,8%, Intesa del 3,7%, Banco Bpm del 2,96%, Bper del 2,2%. Fuori dalle banche, in rosso Campari (-1,3%), Pirelli (-0,69%), Terna (-0,67%), Amplifon (-0,63%), Snam (-0,27%) e A2A (-0,25%). E’ cresciuta invece la Juve (+0,7%), mentre Mediaset ha ceduto lo 0,68% nonostante i forti acquisti di Fininvest. Tim è salita del 2,67% malgrado gli scambi di accuse tra Elliott e Vivendi.
Stefanel: azienda vuole 244 esuberiSindacati, lavoratori sede centrale e negozi rete italiana
TREVISO16 gennaio 201920:23
– I sindacati che assistono i lavoratori di Stefanel hanno ricevuto oggi una comunicazione formale con cui l’azienda informa della volontà di dichiarare 244 esuberi su una base occupazionale di 253 addetti. Il provvedimento – riferiscono fonti sindacali – riguarda oltre ai circa 60 dipendenti della sede centrale, anche il personale dei negozi della rete italiana del gruppo. Nei prossimi giorni i sindacati dovranno incontrare i vertici dell’azienda per la formalizzazione dello stato di crisi, condizione necessaria per accedere alla Cassa integrazione straordinaria. Pochi giorni fa Stefanel era stata ammessa dal Tribunale di Treviso ad un concordato in bianco per la durata di 120 giorni.
Petrolio chiude in rialzo a 52,3 dollariQuotazioni salgono dello 0,30%
NEW YORK16 gennaio 201920:55
– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,30% a 52,31 dollari al barile.
Borsa Tokyo apre in rialzo (+0,47%)Nikkei segue chiusura positiva mercato azionario Usa
TOKYO17 gennaio 201901:28
– La Borsa di Tokyo comincia gli scambi in positivo, in scia ai buoni risultati dal settore finanziario Usa nella stagione delle trimestrali, e dopo il superamento del voto di fiducia della premier inglese Theresa May alla Camera dei Comuni, che da slancio alla sterlina. Il Nikkei guadagna lo 0,47% a quota 20.539,04, aggiungendo 96 punti. Sul mercato valutario la divisa britannica continua ad apprezzarsi sullo yen, superando quota 140,30. [print-me title=”STAMPA”]