Ultimo aggiornamento 17 Gennaio, 2019, 17:03:17 di Maurizio Barra
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DI GIOVEDì 17 GENNAIO 2019
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Borsa: Asia frena con ‘caso’ Huawei
‘Caos Brexit’ non scuote mercati. Attesa Wall Street in calo
17 gennaio 201907:38
– Mercati asiatici sotto pressione, per i timori delle ripercussioni commerciali che potrà provocare l’indagine avviata negli Stati Uniti sul colosso cinese Huawei Technologies, sospettato di furto di segreti commerciali dai suoi partner americani. La Borsa di Tokyo ha chiuso in perdita dello 0,20%, con lo yen stabile sul dollaro a quota 108,90, e sull’euro a 124. In rosso anche le Piazze cinesi, con Shenzhen che ha perso lo 0,94% e Shanghai lo 0,42%. Pure Hong Kong è in calo (-0,4%). Situazione migliore per Seul (+0,05%), Mumbai, che sale dello 0,25%, e Sidney, cresciuta dello 0,27%. Le Borse asiatiche non sembrano invece subire riflessi dalla vicenda Brexit, con l’accordo bocciato dal parlamento inglese che, però, ha poi confermato la fiducia al premier Theresa May. I futures indicano aperture in calo per i mercati europei e per Wall Street. Fra i dati attesi oggi, la bilancia commerciale italiana ed europea a novembre e le richieste settimanali di sussidi disoccupazione negli Stati Uniti.
Petrolio: in calo a 51,89 dollariBrent a 60,92 dollari
17 gennaio 201909:01
– Il petrolio è in calo a 51,89 dollari per il barile Wti e a 60,92 dollari per il Brent.
Borsa: Milano apre in rosso (-0,62%)Indice Ftse Mib a 19.357 punti
MILANO17 gennaio 201909:16
– Apertura in rosso per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in perdita dello 0,62% a 19.357 punti.
Borse Europa apre in calo, Londra -0,5%Francoforte la peggiore (-0,7%). Male anche Parigi (-0,58%)
17 gennaio 201909:46
– Apertura in calo per le principali Borse europee. Nei giorni del ‘caos’ Brexit, Londra ha avviato le contrattazioni in perdita dello 0,5% a 6860 punti. La Piazza peggiore è però Francoforte, in rosso dello 0,72% a quota 10.852, seguita da Milano, giù dello 0,62% a quota 19.357 punti.
Sullo stesso ordine di grandezza le perdite di Parigi (0,58% a 4.782 punti).
Borse Europa in ribasso, Londra -0,4%Incertezza per vicenda Brexit e indagine americana su Huawei
17 gennaio 201910:18
– Borse europee in rosso dopo i primi scambi. L’incertezza sull’iter della Brexit si fa sentire, come i timori per i riflessi dell’indagine americana sul colosso cinese Huawei. La Piazza peggiore è sempre Francoforte, che scende dello 0,6%. All’indomani del voto del Parlamento che ha confermato la fiducia al premier Theresa May, Londra cede lo 0,35%. Si conferma in leggero recupero intanto la sterlina (1,287 sul dollaro). Perdite meno rilevanti per Parigi (-0,2%) e Milano (-0,2%), mentre Madrid è piatta.
Istat, export -0,4% a novembre, +1% annoTraino da Usa, Spagna e Cina. Crollo dell’auto, -16,2%
17 gennaio 201912:14
A novembre l’export italiano “registra una lieve flessione congiunturale” dello 0,4%, secondo i dati Istat, che segue “l’ampio incremento di ottobre”. Su base annua, invece, le esportazioni crescono dell’1%, trainate dalle vendite verso Stati Uniti (+15,8%), Spagna (+5,1%), Austria (+7,6%), Paesi Bassi (+4,9%) e Cina (+3,3%). Tra i settori, la spinta maggiore arriva da articoli farmaceutici (+16%), computer e apparecchi di elettronica (+18,4%) e abbigliamento (+12,8%). Mentre sono in diminuzione, su base annua, le esportazioni di autoveicoli (-16,2%) e di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (-8,7%). La diminuzione congiunturale dell’export è dovuta al calo delle vendite verso i mercati Ue (-1,3%) mentre l’area extra Ue cresce (+0,6%), mentre su base annua, l’aumento coinvolge sia l’area Ue (+1,4%) sia i paesi extra Ue (+0,4%). Anche le importazioni sono in calo rispetto a ottobre, del 2,2%, e su anno aumentano del
3,4%.
Aumento età donne, pensioni 2018 -20,4%Per vecchiaia -39,4%
17 gennaio 201910:50
– Le pensioni complessivamente liquidate con decorrenza nel 2018 sono state 483.309 con un calo del 20,4% rispetto alle 607.525 del 2017. Lo si legge nel monitoraggio sui flussi di pensionamento dell’Inps appena pubblicato. L’Inps ricorda che nel 2018 si è innalzato il requisito di vecchiaia delle donne e quello per l’assegno sociale portandolo a livello degli uomini a 66 anni e sette mesi. Le pensioni di vecchiaia nel complesso sono state 125.293 con un calo del 39,4% e un livello più basso delle anticipate (140.752).
Toninelli,basta monopolio della TirreniaSiamo stanchi di questa situazione
17 gennaio 201912:17
“Siamo stanchi di questa situazione e porremmo fine al monopolio Tirrenia. Svolge un’utilità sociale fondamentale, utilizza soldi pubblici e non può far schizzare così i prezzi, è inaccettabile, ci sarà un cambiamento tra pochi mesi”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli oggi a Cagliari. “I tecnici sono già al lavoro per una nuova gara, una nuova convenzione, e ci sarà attenzione anche alla continuità delle merci, per il rilancio dell’economia sarda”.
Borsa: banche recuperano, ma Intesa cedeComparto in calo (-0,9%) a livello europeo
17 gennaio 201911:15
– Dopo un avvio di seduta in perdita generalizzata, in Piazza Affari il comparto banche naviga ora in ordine sparso: nel complesso il settore è sulla parità, mentre il Ftse Mib cede lo 0,15%. Bper sale dell’1,2%, Unicredit dello 0,7%, Ubi dello 0,6%, Mps dello 0,5% e Banco Bpm dello 0,44%.
Continuano a perdere invece Fineco (-0,7%), Banca Generali (-0,2%) e Intesa (-0,2%). Ieri il settore aveva recuperato, dopo due giorni di difficoltà per le richieste della Bce sulla copertura dei crediti deteriorati. A livello europeo, oggi il comparto è generalmente sotto pressione: perde lo 0,9%, con Societe Generale che cede il 3,85, Commerzbank il 2,7% e Bnp il 2,5%.
Toninelli, basta col monopolio TirreniaTanti no su energia? Parole non contano, conta contratto governo
CAGLIARI17 gennaio 201913:01
– “Siamo stanchi di questa situazione e porremmo fine al monopolio Tirrenia. Svolge un’utilità sociale fondamentale, utilizza soldi pubblici e non può far schizzare così i prezzi, è inaccettabile, ci sarà un cambiamento tra pochi mesi”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli a Cagliari spiegando che “i tecnici sono già al lavoro per una nuova gara, una nuova convenzione, e ci sarà attenzione anche alla continuità delle merci, per il rilancio dell’economia sarda”.
Il ministro ha anche parlato di decarbonizzazione e defossilizzazione “che – ha precisato – sono nel contratto di governo. E se la Sardegna sarà la prima regione in Italia a 5 stelle, si baserà su fonti rinnovabili, questo è il futuro non il medioevo come i fossili. Non servono tanti soldi – ha aggiunto – bisogna saperli utilizzare bene”.
E su Salvini, che proprio dalla Sardegna si è detto favorevole al metano criticando la politica dei tanti no, Toninelli ha ribadito: “Le parole non contano, conta il contratto di governo”.
Borse Europa in rosso, Milano cede 0,3%Londra perde 0,5%. Spread cala a 248 punti. Banche contrastate
17 gennaio 201913:17
– Borse europee in rosso, con l’incertezza sulla Brexit e i dubbi sui rapporti fra Stati uniti e Cina, con l’indagine americana su Huawei. Londra perde lo 0,5% ed è la peggiore. La sterlina è in crescita: vale 1,13 euro e 1,289 dollari. In calo le Borse di Parigi (-0,38%) e Francoforte (-0,3%). La Piazza migliore è Madrid, poco sopra la parità.
L’euro vale 1,14 dollari. Piazza Affari scende dello 0,3%, appesantita soprattutto da St (-2,8%) per i dubbi sul settore alimentati dall’intenzione di Apple di ridurre le assunzioni dopo la frenata nelle vendite di iPhone. In rosso pure Juventus (-2%), dopo una crescita del 10% in tre sedute, e Mediaset (-3,9%), nonostante gli acquisti di Fininvest. Bene Tim (+1,5%), che oggi riunisce il cda. Dopo due giorni difficili per le richieste della Bce sui crediti deteriorati, le banche vanno in ordine sparso. Salgono Mps (+0,5%), Bper (+0,26%) e Banco Bpm (+0,16%). Calano Unicredit (-0,2%), Intesa (-0,44%) e Ubi (-0,5%). Lo spread è a 248 punti (255 in apertura).
Carige:Tria,si auspica soluzione privataAccostamento alla nazionalizzazione appare improprio
17 gennaio 201915:07
– “Il governo auspica una soluzione privata della crisi che consenta il superamento in via definitiva delle attuali difficoltà”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, in audizione su Carige alla Camera. La ricapitalizzazione precauzionale è temporanea e l’accostamento alla nazionalizzazione appare improprio”, ha poi sottolineato. [print-me title=”STAMPA”]
