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ECONOMIA

Della Valle, Governo? Scelga chi è bravo
Ha diritto Governare. Chi poco competente tenetelo a casa

18 aprile 2019 14:18

SANT’ELPIDIO A MARE (FERMO)

– “Questi ragazzi hanno vinto le elezioni e hanno tutto il diritto di governare”, dice del Governo M5s-Lega Diego Della valle, a margine dell’assemblea dei soci Tod’s: “Ma se posso dare un consiglio: bisogna considerare come ci vedono da fuori e non solo come mia zia casalinga può percepire qualche personaggio. Ci vuole una presa di coscienza, e soprattutto dei curricula più strutturati.
Se uno chiama chiama un idraulico come minimo si informa se è bravo o no, e se uno fa il ministro… dobbiamo uscire da questa logica: ‘Metto il mio miglior consulente, o amico, o referente di partito’. Ci vogliono persone capaci, e in alcuni casi è una tragedia”; “Oggi bisogna fare una ragionamento non da campagna elettorale permanente”. “Forse se avessi potuto dare un consiglio, che non mi è richiesto da nessuno, avrei detto: se vi hanno votato benissimo, poi se qualcuno non è tanto competente tenetelo a casa e scegliete qualcuno che è più bravo”.
Borsa: Milano migliora dopo BankitaliaIn calo la Juventus e le banche, spread Btp-Bund resta stabile

18 aprile 201915:18

– La Borsa di Milano (-0,1%) migliora dopo le stime di Bankitalia sulla crescita con un’economia che “avrebbe lievemente recuperato” dopo la recessione tecnica della seconda metà del 2018. Resta stabile lo spread tra Btp e Bund a 255 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,58%.
A Piazza Affari prosegue l’andamento negativo della Juventus (-3,5%), dopo l’eliminazione in Champions. In rosso anche Amplifon, Salini e Fineco (-2%) e Tim (-1,4%). Vendite sulle banche con Unicredit (-1,2%), Ubi (-0,9%), Mps (-0,5%). In cima al listino Buzzi Unicem (+2,4%), dopo la decisione di rimborsare il bond senza emettere azioni, e Prysmian (+1,6%) che ha confermato il dividendo e le stime per l’anno in corso, mentre il guasto dell’elettrodotto WesternLink per 70 milioni di euro sul Mol, come già previsto dal Gruppo.
Della Valle, strada giusta per Tod’sMercati se ne accorgeranno. E-commerce cresce a doppia cifra

SANT’ELPIDIO A MARE (FERMO)18 aprile 201915:30

– “Se qualche trimestrale soffre è per una scelta precisa da parte nostra, per avere in tempi rapidi il patrimonio aziendale ai livelli cui deve stare, che non sono questi di oggi. Ci vuole il tempo necessario per poterlo fare: la strada presa è quella giusta, ci vogliono i tempi giusti, non abbiamo affanni ma speriamo che i mercati si accorgano presto dei risultati che stiamo performando”. Il presidente e A.d di Tod’s, Diego Della Valle, parla così all’assemblea dei soci della sfida della società per affrontare “un mondo è cambiato radicalmente” per il settore, portata avanti con “piena cognizione di causa” pur sostenendo una pressione sui risultati e sull’andamento del titolo. Si punta anche su “un e-commerce molto curato: permette di avere dei margini molto interessanti. Strutturato per vendere in quasi tutti mercati mondiali più importanti”. Un e-Commerce “in crescita a doppia cifra alta. Tra un un anno, un anno e mezzo, speriamo anche a cifre più consistenti”.
Alitalia: Uilt, pronti a scioperoFilt-Cigl, novità entro il 30/4 o mobilitazione. Frena Fit-Cisl

18 aprile 201915:32

– Su Alitalia “se non ci saranno risposte in termini urgenti potremmo anche pensare ad uno sciopero nel mese di maggio”. Così il segretario generale della Uiltrasporti, Claudio Tarlazzi, al termine dell’incontro con i commissari in cui non ci sono state novità, aggiungendo che “se non dovessero arrivare in tempi brevi informazioni dal governo sulla strategia per il piano industriale saremo costretti a mobilitarci”. Nelle prossime settimane “potremmo avere delle novità, ma è chiaro che, se entro il 30 aprile non arrivano, ci muoveremo con una mobilitazione”, afferma anche il segretario nazionale della Filt-Cgil, Fabrizio Cuscito. Frena, invece, la Fit-Cisl: “Prima di assumere una decisione del genere, vogliamo avere chiara la situazione”, dice il segretario generale Salvatore Pellecchia, secondo cui “fare annunci per eventuali mobilitazioni significherebbe danneggiare la compagnia e non riteniamo che adesso sia utile”.
Moody’s: l’Italia invecchia, a rischio conti e ristorantiCon riforma governo su pensioni pressing su finanze pubbliche

NEW YORK18 aprile 201915:40

“La recente decisione del governo di capovolgere alcuni importanti aspetti delle precedenti riforme delle pensioni aumenterà le pressioni” sui conti pubblici di un paese, l’Italia, che è “già altamente indebitato, spiega Moody’s. Questo e’ stato uno dei fattori che hanno contribuito alla nostra decisione di tagliare il rating dell’Italia a Baa3 nell’ottobre 2018”.
Della Valle,non mollo, sto bene dove stoFraintese mie frasi, si fa fatica a farmi cambiare ruolo

S.ELPIDIO A MARE (FERMO)18 aprile 201916:28

“Qualche volta fraintendono, io sto bene dove sto. Sto benissimo dove sto. E si fa anche fatica a farmelo cambiare il mio ruolo”, dice Diego DellaValle, presidente e A.d. di Tod,s, del suo ruolo, anche in futuro, in azienda. Accenna a sue frasi del passato “fraintese”.
Nessun passo indietro quindi? “Se significa che mi piacerebbe lavorare un giorno al meno alla settimana è sicuro, ma da lì a mollare c’è una bella differenza”.
“Qualche tempo fa è stato detto di tutto per una mia frase”, ma “io lavoro, mio fratello è là sul pezzo, l’A.d. fa il suo lavoro, le persone arrivate fanno il loro mestiere, qui ognuno fa il suo”, dice Della Valle rispondendo ad alcune domande a margine dell’assemblea degli azionisti della società. “Dopo una mia frase hanno detto di tutto, ho avuto centinaia di telefonate, qualcuno ha detto: ma sta male? E’ malato?” dice con una risata schietta, allegra, che suona come una smentita netta.   Diego Della Valle ha ritoccato ancora al rialzo la quota di controllo detenuta direttamente ed indirettamente in Tod’s, al 63,03% secondo le azioni rappresentate oggi in assemblea dal 61,65% dell’ultimo aggiornamento pubblicato da Consob. “Come abbiamo a suo tempo ufficialmente al mercato – scrive nella lettera agli azionisti – la nostra famiglia ha varato un piano di acquisti di azioni Tod’s, convinti di fare un ottimo investimento, fiducioso nei risultati che il gruppo potrà ottenere”. L’assemblea ha approvato il bilancio chiuso, come noto, con un utile netto del gruppo di 47,1 milioni e la distribuzione di un dividendo da un euro per azione.

 

Borsa: Milano chiude in calo (-0,20%)Indice Ftse Mib a 21.956 punti

MILANO18 aprile 201917:37

– La Borsa di Milano chiude in calo.
L’indice Ftse Mib cede lo 0,20% a 21.956 punti.
Prada: collezione uomo sfila a ShangaiNello stesso mese due appuntamenti alla Milano Fashion Week

18 aprile 201917:47

– Prada sfilerà con la collezione Uomo Primavera/Estate 2020 a Shanghai il 6 giugno. La presentazione vuole essere “l’emblema di un dialogo tra le due realtà, diverse ma complementari” in concomitanza del 40/o anniversario del gemellaggio tra la città cinese e Milano. La Cina, spiega Miuccia Prada, ha “sempre occupato un posto di rilievo nell’immaginario di Prada: in particolare Shanghai e la sua ricca vita culturale. L’attitudine e l’identità di questa città, la sua dinamica capacità di far interagire il passato con il presente, il vecchio con il nuovo, sono fonti di costante scambio e interesse”. La sfilata però non lascerà ‘orfana’ Milano: durante la Fashion Week dedicata all’uomo, Prada offrirà due appuntamenti: un evento musicale live il 14 giugno alla Fondazione e una presentazione statica della collezione Uomo.
Borsa: Europa chiude in rialzoFrancoforte (+0,57%), Parigi (+0,31%), Londra (-0,15%)

18 aprile 201918:03

– Le Borse europee chiudono la seduta contrastate dopo i dati non incoraggianti sull’andamento del settore manifatturiero nell’Eurozona e le attese per l’accordo tra Usa e Cina sul fronte del commercio globale. Gli investitori ritengono che l’eventuale accordo sui dazi darà un impulso alla crescita dell’economia globale. In calo l’euro sul dollaro a 1,1240 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 chiude in rialzo dello 0,2%. In positivo Francoforte (+0,57%), Parigi (+0,31%) e Madrid (+0,34%) mentre è in calo Londra (-0,15%).
Reddito: Inps inciampa su Fb, risposte piccate a utentiUtenti scatenati su importi bassi. Domande anche sul sommerso

18 aprile 201920:53

La pagina Facebook “Inps per la famiglia” dedicata alle informazioni e alle risposte sul reddito di cittadinanza viene presa d’assalto dagli utenti con richieste di ogni tipo compreso quella di chi chiede come avere il reddito lavorando in nero. E l’operatore dell’Istituto perde la pazienza. Insieme a risposte su come chiedere il pin e sui tempi di attesa per conoscere gli importi del sussidio, il social media manager spazientito ha scritto commenti taglienti, che sono diventati subito virali.”Perché invece di ripetere le stesse cose – risponde a un profilo dal nome “Candy Candy forza Napoli, attivo sul social da ottobre 2018 – non va sul sito Inps e richiede il Pin che ci vogliono cinque minuti?” e alla risposta “Non so farlo” ribatte: “basta richiederlo a Poste o Inps. O è troppo impegnata a farsi i selfie con orecchie da coniglio”. In serata con una nota del presidente, Pasquale Tridico, l’Inps si scusa “per alcuni toni utilizzati per la gestione della pagina Facebook che non rispecchiano i valori e la missione dell’Istituto”. Molti commenti sono sugli importi, considerati troppo bassi rispetto a quelli attesi (il beneficio è un’integrazione rispetto al proprio reddito) ma ci sono anche richieste di informazioni singolari come quella della persona che chiede informazioni per il figlio che non ha mai lavorato (legalmente).”Se suo figlio sta lavorando in nero e fa domanda per il reddito di cittadinanza – scrive l’operatore – rischia fino a sei anni di prigione”. I commenti sono diventati in poche ore molte migliaia e la pagina Facebook “Inps per la famiglia” ha pubblicato un avviso per frenare la crescita dei commenti e per scusarsi nel caso di risposte inappropriate. “In linea con quanto previsto dalla netiquette (le regole di buona educazione della rete, ndr) e dalla social media policy della pagina e in considerazione del grande interesse e impatto del #redditodicittadinanza e di altre misure a favore della famiglia – scrive – risponderemo solo a commenti inerenti agli aspetti tecnici delle prestazioni erogate da Inps. Cogliamo l’occasione per scusarci con quanti possano essersi sentiti toccati od offesi da alcune nostre risposte”.

Spread stabile chiude in rialzo a 258Rendimento del decennale italiano al 2,6%

18 aprile 201918:22

– Chiusura in rialzo per lo spread Btp-Bund a 258 punti base contro i 253 di ieri. Il rendimento del decennale italiano è al 2,6%.
Borsa:Milano chiude in calo,scivola JuvePiazza Affari appesantita da banche, in rialzo spread Btp-Bund

18 aprile 201918:33

– La Borsa di Milano (-0,2%), finalino di coda in Europa, chiude la seduta in calo, nonostante le stime di Bankitalia che vedono una lieve crescita dell’economia. Piazza Affari, dopo un timido recupero, è stata penalizzata dal calo delle banche, in linea con gli altri istituti europei. Nervosismo sui titoli di Stato con lo spread tra Btp e Bund che chiude in rialzo a 258 punti base e con il rendimento del decennale italiano al 2,6%.
Scivola la Juventus (-4,1%), dopo l’eliminazione della Champions. In rosso le banche con Fineco (-1,8%), Unicredit (-1,7%), Ubi (-1,1%) e Intesa (-0,4%). In calo anche Tim (-1,5%) mentre è tonica Mediaset (+3,6%), con Piersilvio Berlusconi ha confermato il mese di luglio come possibile scadenza per l’alleanza internazionale. Giù Ovs (-1,2%), con la società che vede l’utile dimezzato ma punta a risanare i conti.
Seduta positiva per Buzzi Unicem (+2,6%), Ferrari e Prismyan (+1,8%). In rialzo anche Atlantia (+0,9%) che dice no ad un investimento in Alitalia.
Petrolio: chiude in rialzoQuotazioni salgono dello 0,34%

NEW YORK18 aprile 201920:37

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,34% a 64 dollari al barile.
Borsa Tokyo apre in rialzo (+0,69%)Cambi, yen stabile su dollaro ed euro

TOKYO19 aprile 201902:47

– La Borsa di Tokyo apre l’ultima seduta della settimana col segno più, in scia alla progressione evidenziata degli indici azionari statunitensi durante la notte, e le indicazioni positive che arrivano dalla stagione delle trimestrali negli Usa. Il Nikkei avanza dello 0,69% assestandosi a quota 22.241,49, con un guadagno di 151 punti. Sul mercato valutario lo yen è stabile sul dollaro, a un livello di poco inferiore a 112, e sull’euro a 125,80.          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 13:11 DI MERCOLEDì 10 APRILE 2019

ALLE 09:13 DI GIOVEDì 11 APRILE 2019

ECONOMIA

Borsa:Milano conferma rialzo,bene Saipem
Spread sotto quota 240 punti, tenta il rimbalzo Prysmian
10 aprile 2019 13:11

– Prosegue in rialzo Piazza Affari (Ftse Mib +0,25%) con lo spread sceso di nuovo sotto la soglia dei 240 punti. In evidenza Saipem (+1,65%), Tenaris (+1%) ed Eni (+0,6%), con il greggio Wti vicino ai 64,5 dollari al barile (+0,7%). Acquisti su Stm (+1%), in linea con l’intero settore dei microchip nel Vecchio Continente, mentre tenta il rimbalzo Prysmian (+0,55%) all’indomani di uno scivolone per i problemi legati all’elettrodotto Western Link Scozia-Galles. In rialzo tra i bancari Ubi (+1%) dopo l’assoluzione degli ex-vertici e manager di Iw Bank, imputati a Milano per ostacoli alla vigilanza di Bankitalia. Più caute Banco Bpm (+0,7%), Unicredit (+0,47%), alla vigilia dell’assemblea, e Intesa(+0,13%). Deboli Amplifon (-1,24%), Ferragamo e Unipol (-1% entrambe), in lieve progresso Tim (+0,35%). Fanno il botto l’editoriale Netweek (+11,11%) e Tiscali (+6,5%), mentre scivolano Chl (-7,78%), Risanamento (-3,31%) e Beghelli (-2,89%). Contrastate Astaldi (-2,59%) e Salini Impregilo (+0,36%).

ECONOMIA

 

Borsa: Europa migliora, Milano +0,35%Futures Usa positivi, in arrivo verbali Fed, sprint Tesco

10 aprile 201913:58

– Allungano il passo le borse europee dopo la decisione, peraltro attesa, del Direttivo della Bce di lasciare i tassi invariati. In attesa della tradizionale conferenza stampa del presidente Mario Draghi Londra gira in positivo (+0,03%), Parigi, Francoforte guadagnano lo 0,4%, Milano lo 0,35% e Madrid lo 0,25%. Si confermano positivi i futures su Wall Street in attesa dei verbali dell’ultimo Comitato Federale della Fed. Il rialzo delle quotazioni del greggio (Wti +0,67% a 64,41 dollari al barile) favorisce Omv (+2,2%), Repsol (+2%) e, in Piazza Affari, Saipem (+1%), Tenaris (+0,76%) ed Eni (+0,45%). Sprint delle utility Edf (+3,9%) e Fortum (+3,37%) in vista di possibili rincari dei certificati verdi dell’Ue. Segno meno in campo automobilistico per il produttore di pneumatici Nokian Renkaat (-6%) e i produttori di componenti Dometic (-2,8%) e Valeo (-1,6%). In controtendenza Pirelli (+0,6%). Sprint del colosso britannico della distribuzione Tesco (+2,5%) dopo conti migliori delle stime degli analisti.

ECONOMIA

 

Def: Siri, non dismissioni, obbligazioniRealizzare veicolo che possa gestire patrimonio pubblico

10 aprile 201914:23

– “Le partecipazioni delle aziende pubbliche non saranno messe sul mercato”. Lo ha detto il sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri a 24Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24, rispondendo ad una domanda sull’ipotesi di dismissioni di Enav, Poste, Eni e StMicrolecrtonics, secondo quanto riporta una nota della trasmissione. Secondo Siri, “dobbiamo realizzare un veicolo che possa gestire il nostro patrimonio pubblico, emettendo obbligazioni. Così sarà possibile ottenere denaro in più”.

ECONOMIA

 

Petrolio: in rialzo a New YorkQuotazione avanza dello 0,66%

NEW YORK10 aprile 201914:31

– Prezzo del petrolio in rialzo a New York dove il greggio viene scambiato a 64,40 dollari al barile (+0,66%).

ECONOMIA

Fisco: stop tasse su affitti mancatiEsame in commissione alla Camera, basta l’intimazione

10 aprile 201914:36

– Gli affitti non riscossi, causa morosità, non potranno più essere tassati. Per i nuovi contratti a decorrere dal 2020 si dichiarano solo quelli incassati sino all’intimazione dello sfratto o all’ingiunzione di pagamento: non sarà più necessario attendere la convalida. Lo prevede un emendamento, approvato in commissione Finanze, della relatrice Carla Ruocco (M5s) al provvedimento sulla semplificazione fiscale (Ruocco-Gusmeroli). L’esame della proposta di legge alla Camera proseguirà nel pomeriggio.
ECONOMIA

 

Sindacati bocciano il DefCgil Cisl Uil, governo cambi linea economica, no alla propaganda

10 aprile 201915:09

– I sindacati bocciano il Def, tornano a chiedere al governo di cambiare la politica economica e minacciano lo sciopero generale. Nel Documento di economia e finanza, “il governo boccia se stesso”, afferma il leader della Cgil, Maurizio Landini, e “continua a prendere il giro gli italiani con misure di propaganda elettorale come la flat tax” ma non c’è “più tempo da perdere. Così non si regge, rischiamo seriamente di andare a sbattere”. In campo c’è “un crescendo di iniziative” di Cgil, Cisl e Uil “per dire al governo che deve cambiare passo: sta a lui decidere se farlo oppure no”, rimarca la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. Il Def appare come “una scatola vuota” che non rilancia la crescita e gli investimenti e pone “scelte sbagliate”. “Se vogliono evitare un eccesso di mobilitazione e un ulteriore danno al Paese, ci devono convocare: dobbiamo confrontarci”, insiste il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo: “I confronti avuti finora con il governo sono stati deludenti”.

ECONOMIA

 

Vinitaly:ecco piattaforma ‘Wine to Asia’Veronafiere crea newco Shenzhen, partirà nel 2020

VERONA10 aprile 201916:54

Il Vinitaly e Verona atterrano in Cina grazie ad una nuova piattaforma multicanale, “Wine To Asia”, creata dall’ente espositivo. Una newco, con maggioranza di Veronafiere, di cui è partner unico la Shenzhen Taoshow Culture & Media, società di Pacco Communication Group Ltd con sede a Shenzhen – metropoli di quasi 15 milioni di abitanti – attiva anche a Beijing, Chengdu, Xi’an e Shanghai. L’iniziativa, in programma nel 2020, è stata presentata oggi nella giornata conclusiva del 53/o Vinitaly. La città scelta per la nuova iniziativa è una delle aree più dinamiche della Cina, crocevia della Guangdong-Hong Kong-Macao Greater Bay Area, che conta oltre 100 milioni di abitanti. “Il Far East – ha spiegato il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese – è un’area da presidiare costantemente e per la quale abbiamo creato un’iniziativa permanente, come previsto dal nostro piano industriale”. A Shenzhen, ha spiegato il direttore di Veronafiere, Giovanni Mantovani, è presente il 30% degli importatori totali di vino.

ECONOMIA

 

Fmi: ‘politiche bilancio insostenibili creano problemi’Dubbi su teoria moneta moderna,pericoloso emettere troppo debito

WASHINGTON10 aprile 201915:08

– ”Abbiamo visto nel mondo e nel tempo, che politiche di bilancio insostenibili creano problemi.
Con bassi di interesse c’e’ la tendenza per i paesi di emettere piu’ debito, ma e’ pericoloso”. Lo afferma Tobias Adrian, responsabile del Dipartimento del Mercato dei Capitali del Fmi, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sulla Modern Monetary Theory, la teoria della moneta moderna, sposata dai candidati democratici alla Casa Bianca del 2020.

ECONOMIA

 

Borsa: Wall Street apre in rialzoS&P500 guadagna lo 0,20%

NEW YORK10 aprile 201915:39

– Apertura in rialzo per Wall Street col Dow Jones che guadagna lo 0,17%, il Nasdaq lo 0,16% e l’indice S&P500 lo 0,20%.

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Def:Draghi,stimolo non aumenti lo spreadPriorità è spingere crescita e occupazione, Italia sa come farlo

10 aprile 201915:49

– “E’ abbastanza chiaro che la priorità è spingere la crescita e l’occupazione e l’Italia sa come farlo”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi rispondendo a una domanda sulla forte revisione al ribasso delle stime nel Def. “E’ molto importante – ha aggiunto Draghi – che queste priorità siano perseguite senza causare un aumento dei tassi (sui titoli di Stato, ndr) perché questo provoca una contrazione” del Pil. “Questo dovrebbe essere l’obiettivo della politica economica” in Italia. E aggiunge che “i dati sull’economia italiana non sono una sorpresa. Ci sono state già delle revisioni al ribasso nelle previsioni di crescita, per l’Italia così come per l’Eurozona”.

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Borsa: Europa positiva dopo Wall StreetA Piazza Affari in calo le banche, in rialzo Italgas e Snam

10 aprile 201915:56

– Proseguono in terreno positivo le borse europee dopo l’avvio in rialzo di Wall Street e le dichiarazioni del presidente della Bce, Mario Draghi, sull’andamento dell’economia e i tassi d’interesse. Gli investitori restano in attesa dei verbali dell’ultimo Comitato Federale della Fed.
L’indice d’area Stoxx 600 guadagna lo 0,34%. In crescita Francoforte (+0,52%), Parigi (+0,34%) e Madrid (+0,42%). Piatte Londra (-0,03%) e Milano (+0,04%). I listini del Vecchio continente sono sostenuti dal settore immobiliare (+1,8%) dalle utility (+0,6%) e tlc (+0,3%). In negativo invece la finanza (-0,04%).
A Piazza Affari girano in rosso le banche, dopo che dalla Bce non sono arivate indicazioni sul prossimo maxi-finanziamento Tltro. In calo Unicredit (-1,1%), Bper (-0,8%), Intesa (-0,5%), Mps (-0,6%) e Banco Bpm (-0,5%). In terreno positivo Campari (+1,3%), Italgas (+1,1%) e Snam (+1%).

ECONOMIA

 

Moda rallenta, perderà 47.000 addettiSmi, Quota 100 peggiora quadro ma da Di Maio risposta stizzita

10 aprile 201916:05

– Il fatturato della Moda Italia crescerà nel primo semestre dell’anno solo dell’1,5%, dimezzando la sua corsa rispetto allo stesso periodo 2018. La stima è di Sistema Moda Italia che, facendo il punto sul preconsuntivo del 2018 e le stime 2019, lancia un allarme: in cinque anni andranno in pensione 47.000 addetti del settore mentre solo 10.000 neodiplomati usciranno dalle scuole professionali. Un ‘buco’ che l’introduzione di ‘Quota 100’ aggraverà, con l’emergenza che potrebbe concretizzarsi in soli 2-3 anni.
Il presidente di Smi, Marino Vago, non ha peli sulla lingua: “la questione relativa a ‘Quota 100’ è stata oggetto di un mio intervento al tavolo con il ministro Di Maio, da cui ho ricevuto una risposta stizzita”.

ECONOMIA

 

Industria:produzione a febbraio +0,8%Istat, primo aumento annuo da ottobre. Traino da beni di consumo

10 aprile 201914:24

– Continua a crescere a febbraio la produzione industriale, che segna la seconda variazione congiunturale positiva (+0,8%) dopo quattro mesi di cali, secondo i dati Istat. Anche su base annua c’è una modesta dinamica espansiva, con un aumento dello 0,9% nei dati corretti per il calendario, la prima dal mese di ottobre 2018, sostenuta principalmente dal buon risultato ottenuto dai beni di consumo (+4,7% su base annua, +3,2% sul mese) e, in misura inferiore, dai beni strumentali (+1,5% su anno, +1,1% sul mese).

ECONOMIA

 

Bce: lascia tassi invariati a 0%Rimarranno fermi fino alla fine del 2019

10 aprile 201914:20

– La Bce ha lasciato i tassi d’interesse invariati: il tasso principale resta fermo allo 0%, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,40%. La Bce conferma che i tassi di interesse rimarranno fermi fino alla fine del 2019 precisando che si manterranno “su livelli pari a quelli attuali almeno fino alla fine del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l’inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine”. Il Consiglio direttivo ribadisce anche che porterà avanti i reinvestimenti connessi al Qe a lungo dopo primo rialzo tassi spiegando che “intende continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse”. Nel comunicato non c’è ancora nessun dettaglio sulla nuova edizione di maxi-finanziamenti Tltro che verrà lanciata a settembre.

ECONOMIA

 

Draghi: ‘Bce ha tanti strumenti, li può regolare se serve’Tassi fermi fino a fine 2019. Allarme Fmi su rischi finanza

10 aprile 201919:39

‘La Bce rimane pronta a regolare tutti i suoi strumenti’ se fosse necessario per conseguire gli obiettivi d’inflazione: ‘abbiamo un sacco di strumenti per reagire’. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi secondo cui ‘l’economia dell’Eurozona vede una crescita più lenta che si sta estendendo nell’anno corrente’. La Bce conferma che i tassi di interesse rimarranno fermi fino alla fine del 2019. Il tasso principale resta fermo allo 0%, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,40%. Fmi: elevati rischi per la stabilità finanziaria nel medio termine, l’Italia riaccende i timori per il legame debito-banche nella Ue.Rischi recessione Eurozona restano bassi – “I rischi di una recessione rimangono bassi”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, spiegando che oggi il consiglio dell’istituto centrale ha avuto una riunione “sulla posizione da tenere di fronte a future azioni” se fossero necessarie, in cui ha valutato “l’indebolimento della crescita che si trascina nel resto dell’anno” e “ribadito la prontezza ad agire se lo richiedesse la situazione contingente”.

ECONOMIA

Borsa: Milano chiude piatta
Indice Ftse Mib a 21.671 punti

MILANO10 aprile 201917:38

– La Borsa di Milano chiude piatta.
L’indice Ftse Mib ha concluso la seduta invariato a 21.671 punti.
Borsa:Europa chiude contrastata dopo BceFrancoforte (+0,47%), Parigi (+0,25%) e Londra (-0,05%)

10 aprile 201918:01

– Le Borse europee limano i rialzi e archiviano la seduta in ordine sparso, dopo Draghi sull’andamento dell’economia e i tassi d’interesse e le mancate indicazioni da parte della Bce sul maxi-finanziamento Tltro. Gli investitori attendono di conoscere i contenuti dei verbali dell’ultimo Comitato della Fed. Sul fronte valutario resta ancora poco mosso l’euro sul dollaro, a 1,1267 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 chiude in rialzo dello 0,26%. A guadagnare sono rimaste Francoforte (+0,47%) e Parigi (+0,25%), mentre chiudono la seduta piatte Londra (-0,05%) e Madrid (-0,01%).
Borsa: Milano chiude invariata dopo BceIn rialzo Campari e Pirelli, spread Btp-Bund a 243 punti

10 aprile 201918:24

– La Borsa di Milano perde smalto e archivia la seduta invariata, dopo che la Bce ha lasciato i tassi invariati, le dichiarazioni di Draghi e le indicazioni del Fmi che invita l’Italia a ridurre il debito. Sullo sfondo resta l’incertezza degli investitori sul futuro della crescita globale e sulle tensioni sul fronte commerciale. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 243 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,41%.
A Piazza Affari banche deboli, dopo che dalla Bce non sono arrivate indicazioni sul maxi-finanziamento Tltro. Si mettono in mostra Bper (+0,7%), Ubi (+0,3%) e Banco Bpm (+0,1%), mentre archiviano la seduta in calo Unicredit (-0,9%), Mps (-0,8%), Intesa (-0,6%). In fondo al listino Cnh (-1,6%) e Unipol (-1,5%).
In cima al listino principale Campari (+1,7%). Bene anche Italgas e Pirelli (+1,1%), Hera (+1%). Chiude debole Prysmian (-0,1%), dopo il blocco momentaneo dell’elettrodotto Western Link tra Scozia e Galles.
Spread Btp-Bund chiude in calo a 237Rendimento dei titoli italiani al 2,41%

10 aprile 201918:35

– Lo spread Btp-bund chiude in calo a 237 punti base dai 243 di ieri. Il rendimento del Btp decennale è al 2,41%.
Petrolio chiude in rialzo a 64,6 dollariQuotazioni salgono dello 0,93%

WASHINGTON10 aprile 201920:37

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,93% a 64,61 dollari al barile.
Borsa: Tokyo apre poco variata (-0,12%)Cambi: yen più forte su dollaro ed euro

TOKYO11 aprile 201902:18

– La Borsa di Tokyo inizia la seduta in lieve calo, con gli investitori che guardano all’evoluzione delle questioni geopolitiche, dagli ultimi sviluppi sulla Brexit alla progressione dei negoziati sul commercio internazionale tra Cina e Usa. Il Nikkei segna una variazione appena negativa dello 0,12% a quota 21.661,96. Sul mercato dei cambi lo yen si rafforza sul dollaro a un livello di poco superiore a 111, e a 125,20 sull’euro.
Amazon ascolta comandi utenti ad AlexaUn team ascolta le registrazioni e le invia ad un software

WASHINGTON11 aprile 201905:02

– Amazon assume migliaia di dipendenti in giro per il mondo per ascoltare gli ordini che milioni di persone danno ad Alexa, l’assistente vocale del colosso guidato da Jeffe Bezos a cui si possono dare diversi comandi, come trovare la musica preferita.
Il team, in particolare, ascolta le registrazioni captate dal potente microfono di Alexa e poi le trascrive, le annota e infine le invia ad un software con l’obiettivo di migliorare la comprensione del linguaggio dell’uomo da parte dell’assistente digitale, e permettere così una risposta più efficace ai comandi inviati al dispositivo.
Petrolio:frena dopo massimo 5 mesiBrent in lieve calo a 74,8 dollari

11 aprile 201908:48

– Dopo aver toccato il massimo degli ultimi cinque mesi, il prezzo del petrolio frena e cede lo 0,5% a 64,3 dollari al barile. A pesare sono i dati sulle scorte Usa, ai massimi da fine 2017, che contrastano i tagli dell’Opec e gli effetti della crisi libica. Il Brent in lieve calo a 74,8 dollari.
Borsa: Asia negativa dopo FedGravano incertezze guerra dazi, occhi su Londra dopo accordo

11 aprile 201908:49

– I mercati asiatici sono in ribasso dopo che dai verbali della riunione della Fed del 19 e 20 marzo è emerso che sulle prospettive economiche gravano incertezze e che quindi diversi suoi componenti ritengono che le loro opinioni sull’appropriato livello dei tassi potrà variare sulla base dei dati che arriveranno. La Borsa di Tokyo ha terminato gli scambi poco variata (+0,11%), in scia alla fase di apprezzamento dello yen, che penalizza i titoli dell’export, con gli investitori che attendono possibili sviluppi dei negoziati sul commercio internazionale tra Cina e Usa. Hong Kong è negativa (-0,7%), come Shanghai (-1%) e Shenzhen (-1,4%). Piatto il Kospi coreano.
Gli occhi degli investitori sono puntati oggi su Londra, dopo l’accordo tra Europa a 27 ed Regno Unito per una proroga flessibile fino al 31 ottobre per la Brexit. Tra gli appuntamenti in programma, l’asta dei Btp italiani e i dati sui prezzi alla produzione Usa.

Unicredit: rischia multa Ue per titoli di StatoIn relazione a titoli di stato europei, sotto esame 2007-2012. Deve rispondere alle obiezioni europee entro il 29 aprile. Nell’indagine coinvolte 8 banche

11 aprile 201908:44

Unicredit potrebbe dover pagare una multa per una presunta violazione della normativa antitrust in relazione a titoli di stato europei nell’ambito di una investigazione della Commissione europea su un periodo tra il 2007 e il 2012. Lo spiega una nota della società che ha depositato “una richiesta di supplemento al proprio Documento di Registrazione e al Prospetto di Base relativo al Programma di emissione di certificati di investimento” approvato da Consob.
Il supplemento contiene le informazioni relative ai rischi connessi al procedimento. Il Gruppo “non considera più remoto, ma possibile, sebbene non probabile, un esborso di cassa volto al pagamento di una potenziale sanzione”. Sulla base delle “informazioni attualmente a disposizione, non risulta possibile quantificare in maniera attendibile l’importo” di una eventuale sanzione” che potrebbe arrivare ad “un ammontare massimo del 10% del fatturato annuo mondiale della società”.”La scadenza per la presentazione da parte di UniCredit di una risposta alle obiezioni sollevate” dall’Ue “è fissata al 29 aprile, salvo possibili proroghe la cui concessione rimane a discrezione della Commissione”. Lo si legge in una nota in cui si precisa che “in seguito alla risposta allo Statement of Objections, la Commissione Europea potrà concedere alle parti un’apposita audizione”. La banca sottolinea inoltre che “allo stato attuale non è possibile stabilire se e quando avrà luogo un’audizione. Non esistono – viene evidenziato dall’istituto – termini legali che impongono alla Commissione di concludere le indagini antitrust entro scadenze prestabilite”. Unicredit ha avuto accesso a tutto il fascicolo della Commissione a partire dal 15 febbraio.
La sanzione che rischia Unicredit fa parte del procedimento, reso noto lo scorso 31 gennaio, della Commissione Ue secondo cui, dal 2007 al 2012, 8 banche europee hanno fatto cartello per distorcere la concorrenza nel trattare titoli di Stato europei. L’Antitrust Ue aveva spiegato, in quella data, di aver avviato un’indagine formale: il timore era che i traders impiegati si scambiassero informazioni sensibili e coordinassero le proprie strategie di vendita. I contatti si sarebbero svolti soprattutto attraverso chat online.

Cambi:euro poco mosso, sterlina stabileDopo vertice su proroga Brexit. In Asia si apprezza yen a 111,13

11 aprile 201908:55

– Euro stabile all’avvio di giornata e così la sterlina, dopo l’atteso rinvio dell’accordo sulla Brexit con la Ue a fine ottobre deciso dal vertice a Bruxelles. La moneta unica segna 1,12 verso il dollaro (+0,05%) mentre la sterlina scambia a 1,308 dollari (-0,02%) e 1,16 euro (-0,01%).
In Asia si rafforza lo yen a 111,13 (+0,2%).

Oro: Stabile a 1308 dollariDopo pubblicazione minute della Fed

11 aprile 201909:00

– Oro stabile sui mercati che guardano alle minute della Fed da cui è emerso che i componenti dell’istituto centrale vedono incertezze sulle prospettive economiche e che quindi i tassi resteranno fermi nel 2019. Il metallo con consegna immediata scambia così a 1308 dollari l’oncia (-0,01%).
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,12%)L’indice Ftse Mib a quota 21.698 punti

11 aprile 201909:07

– La Borsa di Milano apre in rialzo.
L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,12% a quota 21.698 punti.

Spread apre in rialzo a 244 puntiRendimento decennale al 2,42%

11 aprile 201909:08

– Apertura in rialzo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 244 punti contro i 237 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è pari al 2,42%.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 16:27 ALLE 23:16 DI VENERDì 05 APRILE 2019

ECONOMIA

Tria, flat tax si farà in manovra
Ministro, c’è largo accordo con Bruxelles su obiettivi Def

BUCAREST05 aprile 2019 16:27

– “La flat tax si farà in una riforma studiata per la manovra di settembre in cui ci sarà un riaggiustamento del sistema fiscale e anche della spesa”: così il ministro dell’economia Giovanni Tria a chi gli chiede se la flat tax sarà nella manovra 2020. “Comparirà nella riforma che verrà disegnata con la legge di bilancio. Ma ovviamente è prevista”, ha aggiunto. Parlando delle prossime mosse sul fronte ‘macro’ e del rischio di una manovra correttiva Tria ha poi spiegato che “secondo il disegno del Def che presenteremo, c’è un largo accordo che c’è una compliance con gli obiettivi, poi si vedrà a giugno, ma non dovremmo avere problemi”.
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,24%)Indice Ftse Mib a 21.758 punti

MILANO05 aprile 201917:44

– La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,24% a 21.758 punti.
Spread chiude in calo a 247 punti baseRendimento al 2,47%

05 aprile 201918:10

– Lo spread tra Btp e Bund tedesco a dieci anni chiude in calo a 247 punti base dai 252 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,47%.
Borsa: Europa in rialzo,Londra +0,61%Francoforte +0,18%, Parigi +0,23%

05 aprile 201918:17

– Le Borse europee chiudono in positivo. Parigi guadagna lo 0,23% con il Cac 40 a 5.476 punti.
Francoforte sale dello 0,18% con il Dax a 12.009 punti mentre Londra registra un +0,61% con il Ftse 100 a 7.446 punti.
Borsa: Milano sale con Tenaris e SaipemRally di Salini Impregilo

05 aprile 201919:07

– Milano termina la settimana con una buona seduta (Ftse Mib +0,24%) in linea coi listini europei – dove brilla Londra (+0,61%) con la richiesta della May di un rinvio della Brexit -, spinti dall’occupazione Usa migliore delle attese e dal pressing di Trump per una politica monetaria più espansiva.
A guidare Piazza Affari sono Tenaris (+3,01%), Stm (+2,91%), che continua a beneficiare dell’ottimismo su un accordo Usa-Cina, e Saipem (+2,88%) grazie a nuovi contratti e al buon giudizio da parte delle case di investimento come Jp Morgan e Morgan Stanley che hanno alzato il prezzo obiettivo. Un mega contratto in Australia spinge Salini Impregilo (+9,69%) e aiuta indirettamente anche Astaldi (+3,6%) sulla fiducia che il salvataggio, con l’intervento di Cdp, possa andare in porto.
In fondo al listino principale, dove la peggiore è A2a (-1,72%), che scivola per la seconda seduta consecutiva dopo i conti e il piano, resta Unicredit (-0,69%), penalizzata già alla vigilia da un possibile intervento su Commerz.
Petrolio chiude in rialzo a 63,8 dollariQuotazioni salgono dell’1,60%

NEW YORK05 aprile 201920:41

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,60% a 63,80 dollari al barile.
Vinitaly, a Verona la fiera dei recordA Verona dal 7 al 10 aprile 4600 aziende da 35 paesi

05 aprile 201920:56

La 53/ma edizione del Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati (7-10 aprile, Veronafiere) è sold out dallo scorso novembre nonostante l’aumento della superficie netta disponibile. Tra le novità, il nuovo salone Vinitaly Design e l’Organic Hall. Un’altra edizione in crescita per Vinitaly, che dopo un anno e 40 eventi promozionali e di formazione in Italia e all’estero, si prepara ad aprire con numeri in aumento. L’area netta disponibile supera i 99.000 metri quadrati, mentre sono oltre 130 i nuovi espositori diretti, a cui si aggiungono gli indiretti e i rappresentati, che portano il numero totale di aziende a quota 4.600 da 35 Paesi e ad oltre 16 mila le etichette a catalogo. Confermata la formula di Vinitaly – business in fiera, wine lover in città – con Vinitaly and the City (5-8 aprile), che sta garantendo da un lato un maggiore flusso di operatori professionali in fiera e una diminuzione voluta e controllata del visitatore enoappassionato a cui sono dedicate le iniziative a Verona e dintorni.
Boeing taglia produzione 737 del 19% a 42 aerei al meseRiduzione temporanea dopo incidenti aerei e messa terra velivolo

05 aprile 201922:32

Boeing taglia momentaneamente la produzione del 737 del 19% da 52 a 42 aerei al mese. La decisione segue i due incidenti in pochi mesi e la decisione di lasciare a terra tutti i 737 Max fino a quando non ci sara’ un quadro piu’ chiaro. Noeing annuncia anche la creazione di un comitato di quattro membri per la revisione della sicurezza.

Boeing sta ”compiendo progressi” nella messa a punto dell’aggiornamento del software del 737 Max: un aggiornamento in grado di prevenire incidenti come quello della Lion Air e dell’Ethiopian Airlines. Lo afferma Boeing in una nota, sottolineando di essere al lavoro anche su nuovi corsi di addestramento dei piloti e materiale supplementare per i clienti del Max.          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 05:00 ALLE 16:27 DI VENERDì 05 APRILE 2019

ECONOMIA

Salini, contratto da 3,2mld in Australia
Ha 65% in jv per costruire impianto idroelettrico Snowy 2.0

05 aprile 2019 05:00

Salini Impregilo annuncia la firma di un contratto da 5,1 miliardi di dollari australiani, pari a circa 3,23 miliardi di euro, per la costruzione dell’impianto idroelettrico Snowy 2.0 in Australia. Salini, si legge in una nota, è la capogruppo della joint-venture Future Generation, di cui detiene una quota del 65%, pari a 2,1 miliardi di euro, congiuntamente con la controllata statunitense Lane (10%). Snowy 2.0 è il più grande progetto in Australia per la produzione di energia verde.
Borsa, Asia sale con ottimismo su daziChiusa Cina per festività, listini sui massimi da sei mesi

05 aprile 201908:56

– Seduta positiva per le Borse asiatiche, orfane dei listini cinesi e di Hong Kong, chiuse per festività. A guidare gli investitori è l’ottimismo espresso da Usa e Cina per il raggiungimento di un accordo sui dazi che il presidente Donald prevede possa essere firmato in quattro settimane. Positivi anche i future su New York e sull’Europa con l’indice globale Msci All Country World che si muove sui massimi da sei mesi.
Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,31%, Seul dello 0,14%, Mumbai avanza dello 0,2% mentre Sydney si è mossa in controtendenza (-0,83%). Dopo il dato discreto sulla produzione industriale tedesca a febbraio, che allontana le nubi di recessione sulla locomotiva d’Europa, nel pomeriggio sono attesi i dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,21%)Indice Ftse Mib sale a 21.751 punti

MILANO05 aprile 201909:07

– Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib avanza dello 0,21% a 21.751 punti.
Borsa: Europa apre in lieve rialzoLondra +0,2%, Parigi +0,1%, Francoforte +0,04%

05 aprile 201909:16

– Apertura lievemente positiva per le principali Borse europee. A Parigi il Cac 40 sale dello 0,1% a 5.469 punti, a Francoforte l’indice Dax avanza dello 0,04% a 11.993 punti mentre a Londra il Ftse 100 segna un progresso dello 0,19% a 7.415 punti.
Oro: in calo a 1.289,60 dollariCede lo 0,20%

05 aprile 201909:24

– L’oro è in calo dello 0,20% sui mercati asiatici a 1.289,60 dollari l’oncia.
Petrolio: in lieve calo a 62 dollariBrent a 69,20 dollari

05 aprile 201909:26

– Il petrolio ritraccia a 62,08 dollari per il barile Wti e a 69,20 dollari per il Brent.
Moscovici con Tria: ‘L’uomo giusto al posto giusto’. Ministro: “Rimborsare tutti e presto ma secondo le norme”Il titolare del Mef: ‘Non mi sento sotto attacco, avanti tranquilli’

05 aprile 201912:08

“Vogliamo pagare tutti, quindi bisogna fare in modo che possano essere pagati nel più breve tempo possibile”, ma “ovviamente bisogna pagarli secondo le regole, perché altrimenti non si possono pagare”: lo ha detto il ministro dell’economia Giovanni Tria entrando all’Eurogruppo informale, rispondendo a chi gli chiedeva delle norme sui rimborsi ai risparmiatori. Nel Governo “non ci sono posizioni differenti, stiamo cercando la norma più adatta per pagare tutti”, ha aggiunto.   “Non mi sento niente, andiamo avanti tranquillamente”: così il ministro dell’economia Giovanni Tria, entrando all’Ecofin informale, risponde a chi gli chiede se si senta sotto attacco.Il Def arriverà la prossima settimana, e conterrà “obiettivi di bilancio chiari e l’inquadramento economico”: lo ha detto il ministro dell’economia Giovanni Tria entrando all’Eurogruppo informale e rispondendo ai giornalisti. Il ministro, smentendo le voci circolate qualche giorno fa di un Def senza obiettivi, ha quindi chiarito che “ci saranno i numeri”.”E’ l’uomo giusto al posto giusto, al momento giusto”: così il commissario agli affari economici Pierre Moscovici risponde a chi gli chiede se sia preoccupato degli attacchi in Italia al ministro dell’economia Giovanni Tria.”Visto dall’Eurogruppo e visto dalla Commissione il ministro Tria è un attore solido, credibile, affidabile, che aiuta l’Italia, che sa discutere con i suoi partner europei”, e che “ha molto aiutato per l’accordo di dicembre che è un buon accordo per l’Italia”, ha aggiunto.

Cambi: euro poco mosso a 1,1226 dollariYen a 125,31

05 aprile 201909:37

– Euro poco mosso in avvio degli scambi in Europa a 1,1226 dollari posizionandosi sui livelli segnati ieri dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica vale 125,20.
Borsa: Milano sale con Salini e saipemBene anche le banche, debole Pop Sondrio con rischio stop a Spa

05 aprile 201909:42

– Avvio positivo per Piazza Affari con il Ftse Mib che avanza dello 0,29% spinto da Salini Impregilo, che vola (+8,5%) dopo essersi aggiudicata un mega contratto in Australia, e Saipem (+3,33%), che ha ricevuto due nuove commesse nella perforazione. Poco mossa Unicredit (+0,3%) all’indomani delle indiscrezioni su Commerzbank, bene Tenaris (+1,5%), Stm (+1,1%) e Tim (+1%). In salute anche banche e assicurazioni con Unipol e UnipolSai (+0,8%), Ubi Banca (+0,8%) e Banco Bpm (+0,7%), Bper (+0,5%). Tra i pochi segni meno c’è la Popolare di Sondrio (-0,3%), che sconta il rischio di uno stop alla trasformazione in spa. Sono deboli anche la Juve (-0,2%) e Leonardo (-0,2%).
Spread Btp apre stabile intorno a 252Rendimento al 2,52%

05 aprile 201909:43

– Lo spread tra BTp e Bund tedesco a dieci anni apre stabile a 251,7 punti con un rendimento del 2,52%.
Istat,segnali positivi ma restano deboliRischi al ribasso a livello internazionale per Brexit e Usa-Cina

05 aprile 201910:23

“Le prospettive dell’economia internazionale restano caratterizzate dalla presenza di rischi al ribasso. Il processo di Brexit è rimasto incompiuto e i negoziati tra Stati Uniti e Cina sono ancora in corso.
Nonostante alcuni segnali positivi, i dati congiunturali descrivono complessivamente una fase di debolezza dell’economia italiana”. Lo scrive l’Istat nella Nota mensile sull’andamento dell’economia riferita al mese di marzo.
Spunta rinvio 2020 obbligo’popolari Spa’In ultima bozza prevista nuova proroga riforma del 2015

05 aprile 201910:36

– Spunta anche il rinvio al 2020 dell’obbligo delle banche popolari di trasformarsi in Spa nell’ultima bozza del decreto crescita, approvata dal Consiglio dei ministri di ieri salvo intese. La norma, ancora da dettagliare, andrebbe a rivedere la riforma introdotta nel 2015 per gli istituti che superano gli 8 miliardi di attivi.
All’appello mancano ancora la Popolare di Bari e quella di Sondrio.
Pil: Istat, qualche segnale positivo ma ancora debolezzaL’indice della produzione industriale, segnala l’Istituto di statistica, è tornato a mostrare

segnali di vivacità, in presenza di un miglioramento degli ordinativi

05 aprile 201912:44

“Le prospettive dell’economia internazionale restano caratterizzate dalla presenza di rischi al ribasso. Il processo di Brexit è rimasto incompiuto e i negoziati tra Stati Uniti e Cina sono ancora in corso. Nonostante alcuni segnali positivi, i dati congiunturali descrivono complessivamente una fase di debolezza dell’economia italiana”. Lo scrive l’Istat nella Nota mensile sull’andamento dell’economia riferita al mese di marzo.L’indice della produzione industriale, segnala l’Istituto di statistica, è tornato a mostrare segnali di vivacità, in presenza di un miglioramento degli ordinativi.
Prosegue inoltre la fase di stabilità sul mercato del lavoro ma torna ad aumentare la disoccupazione. Il reddito disponibile lordo delle famiglie consumatrici si è ridotto e il miglioramento dei consumi è stato raggiunto attraverso un’ulteriore flessione della propensione al risparmio.In un contesto europeo di decelerazione dell’inflazione, prosegue ancora l’Istat, permane il differenziale inflazionistico a favore dell’Italia. Si conferma l’indebolimento della fiducia sia delle imprese sia dei consumatori.L’indicatore anticipatore ha segnato dunque “una flessione di intensità ridotta rispetto a febbraio, suggerendo un possibile cambiamento rispetto alla fase di contrazione dei livelli di attività economica manifestatasi negli scorsi mesi”.
Bono, portafoglio pari a 2 punti di PilDavanti percorso crescita sfilante.Risultato unico per industria

TRIESTE05 aprile 201911:22

– “Abbiamo quasi 34 miliardi di carichi di lavoro complessivo pari a quasi 2 punti del pil. E’ un risultato unico per il comparto e per l’industria intera”. Lo ha detto l’a.d. di Fincantieri Giuseppe Bono intervenendo all’ Assemblea degli azionisti, la quinta da quando la società è quotata. Bono ha parlato del 2018 come di un ulteriore “anno di crescita record. Negli ultimi 4 anni ricavi cresciuti del 9 per cento”.
Borsa, Europa sale con dialogo Usa-CinaDj Stoxx ai massimi da agosto. In rialzo i future su New York

05 aprile 201911:23

– Borse europee in lieve rialzo con l’indice paneuropeo Dj Stoxx 600 che si mantiene sui massimi da agosto, spinto dalle attese per un accordo tra Usa e Cina che metta fine alla guerra commerciale e in attesa di capire come evolverà la Brexit dopo che premier, Theresa May, ha ufficializzato la richiesta di una proroga al 30 giugno per l’uscita dall’Unione.
Milano avanza dello 0,3%, Parigi e Londra dello 0,1% mentre Francoforte arretra dello 0,1%. Positivi i future su Wall Street in attesa, nel pomeriggio, dei dati sull’occupazione americana.
Sostengono i listini i titoli dell’energia, delle materie prime e dei semiconduttori. L’incertezza sulla Brexit pesa sulla sterlina, che si appiattisce a 1,165 sull’euro dopo un avvio positivo.
A Piazza Affari continua a correre Salini Impregilo (+8,3%, in scia alla maxi-commessa in Australia, bene anche Saipem (+3,1%) e Stm (+2,1%). Lo spread Btp-Bund scende sotto i 250 punti base, a 249.
Fincantieri: confermati Massolo e BonoRispettivamente presidente e ad. Durata cariche triennale

TRIESTE05 aprile 201913:03

– L’Assemblea degli azionisti di Fincantieri ha confermato Giampiero Massolo presidente di Fincantieri e riconfermato Giuseppe Bono amministratore delegato. Massolo è arrivato in Fincantieri nel 2016; Bono nel 2002. Le cariche hanno durata triennale (fino al 31 dicembre 2021). L’Assemblea ha anche approvato in 10 il numero dei consiglieri del CdA (compresi presidente e ad), composto da 5 uomini e 5 donne. Le cariche saranno sancite nel pomeriggio dallo stesso CdA, alla sua prima riunione.

Ex Ilva: Mittal, ok terzo arco su parchi’A lavori completati la copertura limiterà dispersioni polveri’

TARANTO05 aprile 201913:21

– È stato costruito, con dieci giorni di anticipo, il terzo arco della copertura dei parchi minerali dello stabilimento siderurgico ArcelorMital (ex Ilva) Taranto. Lo rende noto l’azienda, aggiungendo che si tratta di “un’opera che – a lavori completati – avrà un ruolo decisivo nel limitare la dispersione di polveri verso la città, in particolare nel quartiere Tamburi”. “I minerali presenti nei parchi primari – prosegue ArcelorMittal – saranno infatti messi sotto copertura entro la fine del 2019, quasi 19 mesi prima della scadenza stabilita dal Decreto del Presidente del Consiglio del settembre 2017”. Entro “maggio 2020 – precisa l’azienda – verrà invece completata la copertura dei fossili: anche in questo caso saremo in anticipo. La prossima scadenza è per il 30 aprile, quando sarà completato il 50% della struttura superiore della copertura che accoglierà tutto il materiale presente nel parco minerale. Le attività sono in corso nella parte più vicina al quartiere Tamburi”.
Auto: si sblocca l’ecobonusLo annunciano il Mise e il Mit

05 aprile 201913:39

– Si sbloccano gli ecobonus per l’acquisto di auto elettriche e ibridi previsti dalla Legge di Bilancio 2019. Come annunciano il Mise e il Mit in una nota, è stato registrato alla Corte dei Conti, e sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, il decreto del Mise, adottato di concerto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il ministero dell’Economia e delle Finanze, che rende operativa la procedura di erogazione dell’incentivo. L’ecobonus va da 1.500 a 6mila euro per l’acquisto, anche in leasing, e l’immatricolazione di un veicolo con emissioni di Co2 inferiori a 70 g/km e prezzo da listino ufficiale della casa produttrice inferiore a 50mila euro (Iva esclusa). L’importo varia a seconda della presenza o meno della contestuale consegna per la rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro 1, Euro 2, Euro 3 o Euro 4. Il venditore riconosce all’acquirente il contributo sotto forma di sconto sul prezzo di acquisto. Incentivi anche per moto, motorini e pulmini.
Petrolio:poco mosso a Ny a 62,10 dollariQuotazioni salgono dello 0,06%

NEW YORK05 aprile 201915:08

– Il petrolio è poco mosso a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,06% a 62,10 dollari al barile.

A Salini mega contratto da 3,2 miliardiBorsa brinda (+8%) e vede la operazione su Astaldi più vicina

05 aprile 201915:36

– Salini Impregilo ha firmato un contratto da 5,1 miliardi di dollari australiani, cioè 3,23 miliardi di euro, per la costruzione dell’impianto idroelettrico Snowy 2.0 in Australia. Salini è la capogruppo della joint-venture Future Generation, di cui detiene il 65% (per 2,1 miliardi di euro) con la controllata statunitense Lane (10%).
Snowy 2.0 è il più grande progetto in Australia per la produzione di energia verde. La Borsa (+8%) brinda al risultato, che porta il totale degli ordini acquisiti dalla società nel primo trimestre a 3,9 miliardi. Il mercato vede la definizione del progetto su Astaldi (+4% in Borsa) più vicina. Oggi Giuseppe Guzzetti, presidente delle Acri (azioniste con quasi il 16% di Cdp) ha rinnovato il suo gradimento ad un progetto di sistema che consolidi le costruzioni italiane. “Cdp sostiene, accompagna, queste iniziative – ha detto -. Devono essere iniziative sane. Può investire in un progetto, che deve essere verificato, valutato”.
Borsa: Europa cauto rialzo con dati UsaLondra la migliore (+0,4%), Milano annulla guadagni (+0,02%)

05 aprile 201915:59

– Le Borse europee nel complesso si confermano in cauto dopo il dato migliore delle attese sull’occupazione Usa che dà una mano in avvio a Wall Street. La migliore è Londra (+0,40%) sulla richiesta della premier May di un rinvio della Brexit al 30 giugno, tallonata da Parigi (+0,11%). Perde invece smalto Milano (+0,02%) malgrado Saipem (+2,9%) resti sotto i riflettori grazie a nuovi contratti e al buon giudizio da parte delle case di investimento con Jp Morgan e Morgan Stanley che hanno alzato il target price. Bene anche Stm (+2,15%), che continua a beneficiare col settore per le attese di un accordo Usa-Cina sui dazi, e Tenaris (+1,6%). Il maxi contratto in Australia tiene intanto sugli scudi Salini Impregilo (+8%) e trascina a distanza anche Astaldi (+4%).
Debole Unicredit (-0,76%) mentre a Francoforte (+0,01%) Commerzbank (+1%) sale ancora dopo l’ipotizzato piano B col gruppo italiano qualora non vada in porto la fusione con Deutsche (-0,62%).
Imprese: 10.000 startup in ItaliaRicerca Acri, sono 53.700 i lavoratori

05 aprile 201916:00

– Le startup in Italia sono 10.075 (con una crescita di 300 ogni trimestre), il loro capitale sociale complessivo a 489,3 milioni di euro (50.000 euro a impresa). Le persone ci lavorano sono 53.700, tra soci (40.886) e addetti (12.818). Sono soprattutto in Lombardia (2.543), Lazio (1.124), e Emilia Romagna (891), Veneto (879) e Campania (788).
Sono i dati principali che emergono dalla ricerca “Startup innovative e sviluppo di canali di finanziamento diretti e indiretti a loro dedicati”, curata da Silvia Marinella Fontana, dell’Università di Padova per conto di Acri, presentata a Milano al convegno “Start up innovative: un sistema tra opportunità di scenario e problemi di crescita”. Hanno partecipato, tra gli altri, Giuseppe Guzzetti, presidente Acri, Fabrizio Palermo amministratore delegato di Cdp.
Banche, Salvini: ‘Troppi dossier rinviati’Pressing del vicepremier pentastellato: ‘fare il prima possibile’. Tria: ‘Rimborsare tutti, ma secondo norme’

05 aprile 201913:58

“Di rinvio e rinvio ci sono troppi dossier rinviati per i miei gusti, a me piace affrontarle le cose: o è sì o è no, o è bianco o è nero”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini in conferenza stampa a margine della riunione del G7 a Parigi. Il ministro dell’Interno da giorni è in pressing sul nodo delle misure per i risparmiatori truffati sul quale anche ieri in Cdm c’è stata una fumata nera.”Sui rimborsi per i risparmiatori – ha detto Salvini – “bisogna fare bene e fare in fretta. Non ha capito Di Maio, Tria…in media stat virtus. E’ già passato troppo tempo. Conte ha detto ‘faccio io’ e lo faccia, ha la mia fiducia”. “Sulla questione banche – ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico – l’obiettivo di tutti è di risarcire i truffati e quindi i risparmiatori. Alla fine si troverà il punto per far sì che i soldi arrivino ai cittadini”.”I truffati dalle banche – dice anche il ministro dello Sviluppo Economico Luigi di Maio – li dobbiamo risarcire. Quelle persone vanne risarcite senza arbitrati, lodi o giudici, visto che già ne hanno passate abbastanza”. “Sono contento che siamo arrivati alla conclusione che vanno risarciti tutti il prima possibile, aspettiamo la riunione di lunedì con le associazioni, ma la mia linea è molto chiaro”.Entrando all’Eurogruppo, il ministro Tria ha detto che vanno rimborsati tutti e presto, ma secondo le norme. E Moscovici si è schierato con lui: ‘L’uomo giusto al posto giusto’. Il ministro ripartirà stasera per Roma, e non parteciperà quindi alla riunione dell’Ecofin informale in programma domani a Bucarest. È quanto si apprende da fonti.”C’è stato un confronto sereno perché tutti quanti avevamo le idee chiare: abbiamo un miliardo e mezzo da sbloccare nel limiti delle regole europee. Quando vedo qualche ricostruzione sorrido”. E’ quanto ha detto il premier Giuseppe Conte, rispondendo a Brescia alle domande del direttore del Corriere Luciano Fontana, a proposito dei risarcimenti ai risparmiatori. “Il ministro Tria deve stare sereno, è a Bucarest e si sta confrontando seriamente con i nostri partner” ha detto Conte.          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 07:11 DI GIOVEDì 31 GENNAIO 2019

ALLE 08:57 DI VENERDì 01 FEBBRAIO 2019

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Petrolio: si rafforza su tagli Opec
Brent a 62,26 dollari

31 gennaio 2019 07:11

– Si rafforzano le quotazioni del petrolio con i primi effetti delle decisioni dell’Opec sui tagli alla produzione: i contratti sul greggio Wti con scadenza a marzo guadagnano 43 centesimi a 54,66 al barile. Il Brent sale di 61 centesimi a 62,26 dollari al barile. Il mese si chiude con la crescita maggiore delle quotazioni da aprile 20156

Oro: sale a 1.319 dollari oncia su FedChiude il mese con una crescita del 2,9%

31 gennaio 201908:29

– La pausa annunciata dalla Fed su nuovi rialzi dei tassi spinge le quotazioni dell’oro che si accingono a chiudere gennaio con un rialzo mensile del 2,9%.
Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.319 dollari l’oncia.
Cambi:euro sale sopra quota 1,15 dollariSu Yen scende a 125,09

31 gennaio 201908:39

– Quotazioni dell’euro in rialzo in avvio di giornata a 1,1510 dollari contro il livello di 1,1481 di ieri sera dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta europea passa di mano a 125,09.
Spread Btp apre poco mosso a 239 puntiRendimento al 2,56%

31 gennaio 201908:41

– Lo spread tra Btp e Bund apre poco mosso a 239 punti (240 ieri sera in chiusura di giornata). Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,56%.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,44%)Indice Ftse Mib sale a 19.859 punti

LANO31 gennaio 201909:06

– Avvio in rialzo per PIazza Affari nel giorno in cui l’Istat comunicherà i dati del Pil del quarto trimestre. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in progresso dello 0,44% a 19.859 punti.
Borsa: Asia positiva con Fed, bene TokyoRestano timori su economia Cina, oggi Pil Italia ed Eurozona

31 gennaio 201909:07

– Le Borse asiatiche accolgono con favore la decisione della Fed di ‘congelare’ i rialzi dei tassi di interesse, con Tokyo che sale dell’1,06%, Shanghai dello 0,35% e Hong Kong che avanza, nelle ultime contrattazioni, dell’1,1%. Fiacche, invece, Seul (-0,06%), Sydney (-0,37%) e Shenzhen (-0,7%) mentre sono positivi i future sull’Europa e su Wall Street, reduce dal rally di ieri che ha riportato l’S&P 500 ai massimi da otto settimane. L’attenuarsi delle tensioni commerciali e la posizione morbida della Fed hanno contribuito a fare di gennaio il mese migliore per i listini globali dal marzo 2016, con una crescita a livello mondiale del 7%.
Sul fronte macroeconomico l’indice Pmi manifatturiero di gennaio della Cina è salito da 49,4 a 49,5, facendo meglio di quanto atteso dagli analisti ma confermando per il secondo mese di fila una contrazione dell’attività economica. Moltissimi i dati attesi oggi: dal Pil italiano e dell’Eurozona, ai dati sulla disoccupazione europea e sui sussidi di disoccupazione Usa.
Borsa: Europa parte in rialzo dopo FedFrancoforte +0,68%, Londra +0,59% e Parigi +0,37%

– Avvio di seduta positivo per le Borse europee dopo che la Fed ha annunciato una pausa nella politica di rialzo dei tassi di interesse. A Londra l’indice Ftse 100 avanza dello 0,59% a 6.982 punti, a Parigi il Cac 40 sale dello 0,37% a 4.993 punti e a Francoforte il Dax segna un progresso dello 0,68% a 11.257 punti.
Borsa, Milano sale con Saipem, male JuveBanche deboli con Banco Bpm, corre Astaldi. Spread a 240 punti

31 gennaio 201909:42

– Partenza positiva per Piazza Affari, in attesa dei dati dell’Istat sul pil italiano del quarto trimestre. Nonostante il rischio di una recessione, come anticipato ieri dal premier Giuseppe Conte, il Ftse Mib avanza dello 0,66%, in linea con le altre Borse europee, tutte spinte dalla pausa annunciata dalla Fed alla politica di rialzo dei tassi di interesse. Lo spread Btp-Bund si mantiene a 240 punti base.
Sul listino principale si mettono in luce industriali e petroliferi con Saipem (+2,1%), Leonardo (+1,5%), Eni (+1,5%), Prysmian (+1,5%), Cnh (+1,3%) e Tenaris (+1,2%) in testa ai rialzi. Bene anche Fca (+1,2%) nonostante Geely abbia smentito un interesse per Alfa e Maserati. Avanza anche Tim (+1,1%), con l’ad Luigi Gubitosi che auspica l’avvio di un tavolo con Open Fiber. Deboli invece i bancari, con Banco Bpm (-2%), Bper (-0,5%) e Ubi (-0,3%) mentre la Juve indossa la maglia nera (-3,4%) dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia. Fuori dal Ftse Mib continua a correre Astaldi (+5%).
Pil giù, Italia in recessione nel quarto trimestre -0,2%. Conte: ‘E’ una fase, rilancio certo’Istat, secondo trimestre consecutivo di contrazione dell’economia

31 gennaio 201923:23

L’Italia è in recessione tecnica. L’economia italiana nel quarto trimestre del 2018 – comunica l’Istat – ha registrato una contrazione dello 0,2%. In base a dati provvisori, si tratta del secondo trimestre consecutivo di calo dopo il -0,1% del periodo luglio-settembre. Nel confronto con il quarto trimestre 2017 il Pil è aumentato dello 0,1%. Questa contrazione è per l’economia italiana il peggiore risultato da 5 anni a questa parte. Secondo l’Istat, per ritrovare un calo simile si deve infatti risalire al quarto trimestre del 2013, quando il Pil segnò appunto un equivalente -0,2%.Il premier, Giuseppe Conte, che già mercoledì aveva anticipato l’andamento negativo della crescita, conferma che il rilancio avverrà nel secondo semestre dell’anno. Mentre Di Maio attacca il precedente governo, sostenendo che ha mentito.  Ed anche secondo il ministro dell’Economia, giovanni Tria, il calo del Pil è un dato atteso. “L’Italia è in recessione tecnica: il rallentamento dell’Italia segue quello dell’Europa”, dice il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, intervenendo alla Columbia UniversityIl debito italiano è completamente sostenibile, afferma il ministro intervenendo alla Columbia University, sottolineando che l’Italia è impegnata a ridurlo in maniera continua e progressiva. Le banche italiane sono più solide di prima: lo “stock di npl è sceso e la creazione di nuovi npl è tornata a livelli pre-crisi. Non vedo problemi”.

Un ‘netto peggioramento’ dell’industria e del settore agricolo, un ‘andamento stagnante’ del terziario: è la fotografia di un Paese che, dopo cinque anni, frena e finisce in recessione. L’ultimo trimestre vede una contrazione dell’economia dello 0,2%. E’ una recessione tecnica, determinata da due trimestri consecutivi di calo nella seconda metà del 2018.Ma è anche una zavorra per il 2019: da imprese e sindacati sale l’allarme e la richiesta al governo di prendere contromisure. Accelerare gli investimenti e un decreto “cantieri veloci”, è la ricetta dell’esecutivo, che continua a negare la necessità di una manovra correttiva. E ostenta ottimismo. Il calo è “transitorio” e legato alla guerra dei dazi tra Usa e Cina, spiega Giuseppe Conte: il “rilancio” quest’anno è “certo”. I dati sono l’eredità – punta il dito Luigi Di Maio, con scelta che Matteo Salvini non sposa – dei governi a guida Pd. Nell’ultimo trimestre del 2018 l’economia italiana ha subito una contrazione: non andava così male dal 2013 e il dato, ufficializzato dall’Istat, pesa come un macigno sull’azione del governo. Il premier convoca un ‘gabinetto di guerra’ di primo mattino a Palazzo Chigi. Bisogna decidere che linea tenere, che misure mettere in campo. Come evitare una manovra correttiva che nell’esecutivo più d’uno considera difficile da schivare.Ma Di Maio assicura che i “saldi” non cambieranno. E Salvini scommette per fine anno “il segno più”. Già vacillano però le previsioni del governo, che ha fissato la crescita del Pil all’1%. A causa della “zavorra” degli ultimi due trimestri di crescita negativa nel 2018 (-0,1% e -0,2%) lascia in eredità al 2019 una crescita acquisita (se il Pil per tutto l’anno fosse pari a zero) pari al -0,2%. E se Banca d’Italia per ora prevede per l’anno in corso un segno positivo allo 0,6%, c’è già chi abbassa ancora l’asticella.Carlo Cottarelli stima uno 0,4% e lancia l’allarme patrimoniale. I dati ufficiali per ora sono quelli dell’Istat. E non sono tutti “neri”. C’è un lieve miglioramento dell’occupazione, che si attesta a livelli pre-crisi, al massimo da dieci anni, al 58,8% (+0,1%). Ma il lavoro resta tra i dossier caldi del governo, dal momento che aumentano i posti a termine o autonomi, mentre calano quelli stabili. L’economia italiana nel suo complesso soffre ma, spiega il ministro Giovanni Tria, il dato era “atteso”: c’entrano la guerra dei dazi Usa-Cina e un rallentamento europeo, a partire dalla Germania (il Pil dell’Eurozona nel quarto trimestre è a +0,2%).

Pil 4/o trimestre 2018 -0,2%, recessioneIstat, in 2018 +1%. Crescita acquisita 2019 è -0,2%

31 gennaio 201911:07

– L’economia italiana nel quarto trimestre 2018 ha registrato una contrazione dello 0,2%. Lo comunica l’Istat in base ai dati provvisori. Si tratta del secondo trimestre consecutivo di calo dopo il -0,1% del periodo luglio-settembre. L’Italia è così entrata in recessione tecnica.
Nel 2018 il Pil italiano ha registrato un aumento dell’1% in base ai dati trimestrali grezzi, in netta frenata rispetto all’1,6% del 2017, aggiunge l’Istat, specificando che il dato corretto per gli effetti di calendario mostra una crescita dello 0,8% (nel 2018 ci sono state 3 giornate lavorative in più rispetto al 2017). Le previsioni del governo per il 2018 si attestano all’1%.La crescita acquisita per l’anno in corso, quella cioè che si realizzerebbe se tutti i trimestri del 2019 registrassero una variazione del Pil pari a zero, è infatti pari a -0,2%.
Nel 2018 Rei a 462.00 nuclei, 68% a Sud1,3 mln persone coinvolte, 11% a famiglie extracomunitari

31 gennaio 201911:15

– Nel corso del 2018 sono stati erogati i benefici economici del Reddito di inclusione a 462 mila nuclei familiari coinvolgendo 1,3 milioni di persone. Lo si legge nell’Osservatorio Inps sul Rei. La maggior parte dei benefici sono stati erogati nelle regioni del Sud (68% dell’importo complessivo erogato e interessamento del 71% delle persone coinvolte). Il 46% dei nuclei beneficiari di Rei, che rappresentano il 50% delle persone coinvolte, risiedono in sole due regioni: Campania e Sicilia. Quanto alla cittadinanza del richiedente la prestazione nell’11% dei casi risulta erogata ad un extracomunitario; al Nord tale incidenza sale al 29% mentre al Sud è al 3%. Nell’89% delle famiglie beneficiarie del Rei sono comprese quelle composte da cittadini italiani e da comunitari.
Ue-19: Pil Eurozona +0,2% IV trimestreNei tre mesi precedenti saliva di 0,2%. Su anno +1,2%

BRUXELLES31 gennaio 201911:30

Sale ancora il Pil nel quarto trimestre 2018: nell’Eurozona aumenta dello 0,2% e nella Ue-28 dello 0,3%. Nel trimestre precedente era cresciuto rispettivamente di 0,2% e 0,3%. E’ la stima flash di Eurostat.
Su base annua il Pil è cresciuto di 1,2% nella zona euro e 1,5% nella Ue-28, in frenata rispetto al +1,6% e +1,8% stimati nel trimestre precedente.
Toninelli, analisi Tav a metà febbraioPrima incontri con commissaria Ue e ministro francese

31 gennaio 201911:48

– Sul Tav “nel contratto di governo è scritto di ridiscutere integralmente l’opera nel rispetto dei patti con la Francia, per farlo dobbiamo avere i numeri in mano, tra pochi giorni li avremo, penso che a metà febbraio avremo un primo incontro con la commissaria europea ai trasporti e con il ministro francese, poi renderemo pubblica l’analisi in Italia, ci sarà il dibattito pubblico e ne discuteremo in maggioranza”.
Così il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, a Radio anch’io.
Banche:Di Maio contro Ue su risarcimentiDice che non li possiamo risarcire, ma non esiste

31 gennaio 201914:38

“Oggi è arrivata una lettera dall’Ue sulla misura che abbiamo introdotto per i truffati banche, che sembra dirci ‘non lo potete fare’: noi lo facciamo e basta, non esiste che adesso l’Ue ci debba dire anche come risarcire i truffati dopo che evidentemente Bce e Bankitalia non hanno controllato”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio in conferenza stampa.
Ferrari, nel 2018 crescita sostenutaUtile netto +46%, consegne totali in aumento del 10,2%

TORINO31 gennaio 201914:41

Per la Ferrari il 2018 è stato “un altro anno di crescita sostenuta”, chiuso con un utile netto di 787 milioni di euro, in crescita del 46% rispetto al 2017.
L’utile netto adjusted è pari a 645 milioni (+20%). Tutti i target dell’anno sono stati raggiunti o superati.
Le consegne sono state 9.251 unità, il 10,2% in più dell’anno precedente, grazie a un aumento del 19,6% delle vendite dei modelli a 12 cilindri. Tutte le regioni hanno fornito un contributo positivo: la regione Emea ha registrato un aumento del 13,1%, le Americhe del 6,7%, Cina, Hong Kong e Taiwan del 12,6% e il resto dell’Apac del 7,8%. I ricavi netti realizzati nel 2018 sono pari a 3,4 miliardi di euro, in crescita dello 0,1% o del 3,2% a cambi costanti.
Per il 2019 la casa di Maranello punta a realizzare ricavi netti pari a 3,5 miliardi di euro, in crescita di oltre il 3% rispetto al 2018, un ebitda adjusted tra 1,2 e 1,25 miliardi (+10%) e un free cash flow industriale pari a 0,45 miliardi, oltre il 10% in più del 2018.
Petrolio: in rialzo a Ny a 54,36 dollariQuotazioni salgono dello 0,24%

NEW YORK31 gennaio 201915:11

– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,24% a 54,36 dollari al barile.
Borsa: Wall Street apre in altalenaS&P 500 sale dello 0,05%

NEW YORK31 gennaio 201915:34

– Apertura contrastata per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,42% a 24.913,09 punti, il Nasdaq sale dello 0,45% 7.217,19 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,05% a 2.682,22 punti.
Borsa:Milano peggiora con banche (-1,1%)Continua corsa di Tim (+3,1%), Ferrari in asta di volatilità

31 gennaio 201915:47

– La Borsa di Milano approfondisce le perdite e cede l’1,1% in linea col resto d’Europa, tranne Londra, mentre Wall Street apre contrastata. A pesare sul listino milanese dei titoli a maggiore capitalizzazione sono le banche, su cui grava il peggioramento dell’economia italiana entrata tecnicamente in recessione col pil in recessione anche nell’ultimo trimestre 2018. In rosso sono tutte le banche: Bper (-7%), Ubi (-4,8%), Banco Bpm (-4,7%), Unicredit (-4,3%), Intesa (-3,9%), Mediobanca (-3%) e Fineco (-2,8%). Male, fuori dal Ftse Mib, anche Mps (-2,7%).
Tra i titoli in positivo ci sono i petroliferi trascinati dai buoni risultati di Shell: Saipem (+1,3%), Eni (+0,8%) e Tenaris (+0,3%). Continua a volare Ferrari finita in asta di volatilità dopo uno strappo del +5,5% e tonificata dagli ottimi conti.
Ancora acquisti su Tim (+3,1%, +3,4% le risparmio) dopo la notizia che il fondo Elliott si è portata al 9,4% del capitale.
Positiva Astaldi (+1,7%) mentre cede Salini Impregilo (-5,4%).
Borsa: Milano chiude in calo dello 0,21%L’indice Ftse Mib a 19.730 punti

MILANO31 gennaio 201917:40

– L’indice principale della Borsa di Milano chiude in calo dello 0,21%. L’indice Ftse Mib si ferma a quota 19.730 punti.
Borsa: l’Europa chiude contrastataPositive Londra e Parigi,’in rosso’ Francoforte, Milano e Madrid

31 gennaio 201917:53

– Chiusura contrastata per le principali Borse europee: positive Parigi (+0,36%) e Londra (+0,39%). Negativa Francoforte (-0,08%), assieme a Milano (-0,21%) e Madrid (-0,23%).
Spread chiude in lieve rialzo a 244Rendimento al 2,58

31 gennaio 201918:00

– Lo spread tra Btp e Bund chiude in lieve rialzo a 244 punti base dai 240 di ieri sera in chiusura di giornata. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,58%.
Borsa: Pil gela le banche, Milano -0,21%Volano Ferrari per i conti (+11%) e Tim per mossa Elliott (+5%)

31 gennaio 201918:18

– La gelata del Pil dell’ultimo trimestre 2018 porta l’Italia tecnicamente in recessione e pesa sulla Borsa di Milano, il cui indice principale chiude in calo dello 0,21% dopo aver perso in corso di contrattazioni fino ad un punto percentuale.
Soffrono sul Ftse Mib i titoli delle banche, per i timori che il raffreddamento dell’economia possa compromettere la qualità del credito. Cedono Bper (-6,07%), Banco Bpm (-4,86%), Ubi Banca (4,72%), Unicredit (-4%), Intesa (-3,21%), Mediobanca (-3,01%) e Fineco (-2,35%). Fuori dal Ftse Mib vendite anche su Mps (-1,75%). I buoni conti invece fanno volare Ferrari (+11,02%), e giovano a Fca (+1,55%) ed Exor (+1,46%). La salita del fondo Elliott al 9,4% di Tim mette le ali al titolo della compagnia (+4,97%, +5,38% le risparmio). In attesa delle offerte Astaldi guadagna ancora (+3,6%), mentre cede Salini Impregilo (-0,93%).
Borsa: Tokyo, apertura piatta (+0,12%)Cambi, yen guadagna terreno su dollaro ed euro

TOKYO01 febbraio 201901:11

– La nuova fase di apprezzamento dello yen pesa sull’andamento del mercato azionario in Giappone, malgrado i segnali incoraggianti che arrivavano dai negoziati tra Cina e Usa sul commercio internazionale e la possibilità di un accordo prima della scadenza di marzo. La Borsa di Tokyo apre praticamente piatta, con il Nikkei che segna una variazione appena positiva dello 0,12% a quota 20.798,73. La divisa nipponica si rafforza a 108,80 sul dollaro e a 124,40 sull’euro.
Zuckerberg è quinto più ricco al mondoIl padre di Facebook scala 2 posizioni con la volata dei titoli

NEW YORK01 febbraio 201901:23

– Facebook vola in Borsa e Mark Zuckerberg guadagna in una giornata 6,2 miliardi di dollari. Una somma che lo fa schizzare al quinto posto nella classifica dei ‘paperoni’, superando in un colpo solo il patron di Zara Amancio Ortega e l’imprenditore messicano Carlos Slim.
Con una ricchezza complessiva di 65,6 miliardi di dollari Zuckberg e’ ora quinto nella classifica dei miliardari di Bloomberg alle spalle di Jeff, primo con 142,1 miliardi di dollari; Bill Gates con 95,8 miliardi; Warren Buffet con 84,9 miliardi; e Bernard Arnault con 76,6 miliardi.
Borsa, Shanghai a +0,50%In rialzo anche Shenzhen, a +1,32%

PECHINO01 febbraio 201903:58

– Le Borse cinesi viaggiano positive dopo il nuovo round negoziale di Washington sul commercio tra Usa e Cina che, pur se chiuso senza un accordo generale, ha segnato passi in avanti nelle trattative e l’impegno a continuare il confronto con una delegazione americana che sarà a Pechino tra una decina di giorni: l’indice Composite di Shanghai sale dello 0,50%, a 2.597,54 punti, mentre quello di Shenzhen segna un progresso dell’1,32%, a quota 1.291,60.-

Borsa: Asia guarda a trattativa Cina-Usa
Piatto il Nikkei, in rialzo le piazze cinesi

01 febbraio 201908:49

– Le Borse asiatiche contrastate dopo il nuovo round negoziale di Washington sul commercio tra Usa e Cina che ha segnato passi in avanti nelle trattative.
Il Nikkei giapponese ha chiuso quasi piatto (+0,07%), influenzato dai risultati negativi di società come Nomura e Nintendo, mentre la divisa nipponica si è rafforzata a 108,80 sul dollaro, e a 124,50 sull’euro. Negativa anche Hong Kong, con l’Hang Seng ancora aperto che perde lo 0,2%. Positive invece le altre piazze cinesi: Shanghai (+1,3%), Shenzhen (+2,77%). A cavallo della parità il Kospi coreano (-0,06%), mentre viaggia in rialzo Mumbai (+1%). I futures sull’Europa sono per lo più positivi. Gli occhi dei mercati sono puntati su alcuni dati macroeconomici che saranno diffusi oggi: l’inflazione dell’Eurozona, la disoccupazione negli Usa, oltre all’indice Ism della manifattura statunitense e quello sulla fiducia della Università del Michigan.

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DI VENERDì 25 GENNAIO 2019

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Petrolio: in rialzo a 53,80 dollari
Brent a 61,71 dollari
25 gennaio 201908:12

– La crisi venezuelana spinge i prezzi del petrolio: i contratti sul greggio Wti con scadenza a marzo guadagnano 67 centesimi a 53,80 dollari al barile. Sale anche il Brent di 62 centesimi a 61,71 dollari al barile.
Oro: stabile a 1.282 dollari l’onciaSui mercati asiatici

25 gennaio 201908:15

– Quotazioni dell’oro poco mosse sui mercati asiatici. Il lingotto con consegna immediata guadagna lo 0,1% a 1282,20 dollari l’oncia .
Cambi: euro in lieve rialzo a 1,1322 dlrSullo yen a 124,34

25 gennaio 201908:21

– Quotazioni dell’euro in rialzo in avvio di giornata con la moneta unica europea che passa di mano a 1,1322 dollari (1,1309 ieri sera a New York dopo la chiusura di Wall street). La moneta unica sale anche nei confronti dello yen a 124,34

Spread Btp Bund apre stabile a 247 puntiRendimento al 2,65%

25 gennaio 201908:26

– Avvio di giornata stabile per lo spread tra Btp e Bund che è sugli stessi livelli di ieri in chiusura di giornata a 247 punti. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,65%.
Borsa: Asia spinta da tecnologiciEuropa attesa in positivo, tra i macro l’Ifo tedesco

25 gennaio 201908:41

– Borse di Asia e Pacifico in rialzo con Tokyo (+0,97%) in evidenza con i tecnologici mentre gli investitori aspettano una serie di trimestrali la prossima settimana. Buon passo anche per Hong Kong (+1,37%) e Seul (+1,52%). Si muovono invece in maniera più cauta Shanghai (+0,39%) e Shenzhen (-0,18%). Sul fronte valutario euro in rialzo in avvio di giornata con la moneta unica a 1,1322 dollari 124,34 nei confronti dello yen.
La crisi venezuelana spinge poi i prezzi del petrolio. Il Wti sale a 53,80 dollari e il Brent a 61,71 dollari al barile.
Stabile in avvio lo spread tra btp e bund a 247 punti base. I futures sull’Europa sono in positivo. Tra gli appuntamenti macro di rilievo attesi i prezzi alla produzione in Spagna e l’indice Ifo tedesco. Dagli Stati Uniti nel primo pomeriggio in calendario gli ordini di beni durevoli e le vendite di case nuove.
Borsa: Milano apre a +0,55%Ftse Mib a 19.671 punti

MILANO25 gennaio 201909:04

– Piazza Affari apre in rialzo. Il Ftse Mib in avvio segna un +0,55% a quota 19.671 punti.
Borsa: Europa apre in rialzoFrancoforte +0,93%, Parigi +0,49%, Londra +0,09%

25 gennaio 201909:13

– Le Borse europee aprono in rialzo.
Francoforte segna un +0,93% con il Dax a quota 11.234 punti.
Parigi registra un +0,49% con il Cac 40 a 4.895. Londra in avvio è a +0,09% con il Ftse 100 a 6.825 punti.
Borsa: Milano +0,9% con AtlantiaSalgono industriali e petroliferi, cauta Tim, in luce Azimut

gennaio 201910:01

– Piazza Affari si conferma positiva con il Ftse Mib che guadagna lo 0,9% a 19.733 punti. In evidenza ancora Azimut (+2,09%) con Banca Akros che alza la raccomandazione ad ‘accumulate’, ok Atlantia (+2,5%). In progresso anche il titolo della Juventus (+1,99%). Rialzi poi per gli industriali e i petroliferi con Brembo che guadagna il 2,10%, Tenaris dell’1,69% e Saipem dell’1,68%. Sul fronte finanziario sale Unipol (+1,39%) mentre rumors di stampa indicano che il piano di cessione di Unipol Banca a Bper (+0,4%) sarebbe in fase molto avanzata. Stm sale dell’1,31% dopo la corsa della vigilia per le attese per un 2019 in crescita. In fondo al listino Tim che cede lo 0,26% a 0,45 euro mentre Vivendi ha inviato alla Consob e al collegio sindacale della società un esposto in cui chiede l’anticipo dell’assemblea entro fine febbraio. Sale Mediaset (+3,5%) sulle ipotesi che sia più vicino un polo ‘europeo’ con ProsiebenSat1 e già positiva alla vigilia per Mediaset Espana (+0,87%).
Borsa: Europa positiva, Milano +0,49%Francoforte in evidenza nonostante indice Ifo, spread a 249

25 gennaio 201911:17

– Passo positivo per le Borse europee con l’indice d’area Stoxx 600 che guadagna lo 0,8% con Francoforte in evidenza (+1,25%) nonostante il netto calo a gennaio dell’indice Ifo che misura la fiducia delle imprese tedesche. Come le Piazze asiatiche lo slancio arriva dai tecnologici con il mercato che guarda con ottimismo alle prossime trimestrali. “Sono ragionevolmente positivo” e “non penso che abbiamo un’imminente recessione”, sottolinea a Bloomberg Axel Merk, Chief investment Officer di Merk Investment a San Francisco. Tra le altre Borse Parigi guadagna lo 0,67%, Londra un più cauto 0,23% mentre Milano dimezza il rialzo dei primi scambi ad un +0,49% con il Ftse Mib a 19.661 punti. Si confermano gli acquisti su Stm (+2,14%) , Buzzi (+2,41%) , Saipem (+2,27%) e fuori dal paniere principale su Mediaset (+3,8%) sulle ipotesi che sia più vicino un polo ‘europeo’ con ProsiebenSat1. Mentre le vendite appesantiscono A2a, già tagliata a ‘neutral’ da MainFirst. Lo spread tra btp bund sfiora i 249 punti base.
Ryanair contro bando voli SardegnaChiesta anche la sospensiva per tutti gli atti della gara

CAGLIARI25 gennaio 201911:23

– La compagnia Ryanair ha presentato ricorso straordinario al presidente della repubblica contro il bando sulla continuità territoriale aerea che garantisce voli a tariffe agevolate ai residenti in Sardegna sui collegamenti tra i tre scali dell’Isola (Alghero, Cagliari e Olbia) e gli aeroporti di Roma e Milano. Lo riportano i quotidiani sardi. Tutte le rotte della gara sono state assegnate provvisoriamente ad Alitalia.
Nel ricorso straordinario, Ryanair contesta non solo l’esito della gara, alla quale hanno partecipato Alitalia e Air Italy, ma anche tutti gli atti che hanno portato alla pubblicazione del bando a partire dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 367 dell’8 agosto 2018 che impone gli oneri di servizio pubblico sulle rotte Alghero – Roma Fiumicino e viceversa, Alghero – Milano Linate e viceversa, Cagliari – Roma Fiumicino e viceversa, Cagliari – Milano Linate e viceversa, Olbia – Roma Fiumicino e viceversa, Olbia – Milano Linate e viceversa.

Istat: coop, +17,7% posti durante crisiTra 2007 e 2015. Oltre 1,15 milioni addetti, donne maggioranza

25 gennaio 201911:27

– Negli anni della crisi, le cooperative hanno avuto una “crescita anticiclica” e sono aumentate del 16,4% tra il 2007 e il 2015 fino a quota 59.027 (escluso il settore primario, il no profit e le pubbliche amministrazioni). Ancora maggiore è stata la crescita dei dipendenti, che è stata del 17,7% contro un calo del 6,3% nelle altre imprese, secondo il rapporto Istat ‘Struttura e performance delle cooperative italiane. Anno 2015’.
Gli addetti delle coop sono un milione e 150 mila, i lavoratori esterni 33 mila e quelli in somministrazione 10 mila, pari al 7,1% dell’occupazione totale delle imprese. Le donne sono la maggioranza (il 52,2%) così come i contratti stabili (quasi l’84%). È diffuso il part time (44,8%).
La crescita delle coop, tra il 2007 e il 2015, si concentra nei settori alloggio e ristorazione (+51,6%), istruzione (+51,3%), santità-assistenza sociale (+40,9%) e attività finanziarie e assicurative (+39%). In questi settori la crescita dei dipendenti dal 2007 è pari o superiore al 25%.

Ricorso Ryanair contro il bando dei voli in Sardegna Quotidiani sardi, per compagnia violata libera concorrenza

25 gennaio 201911:30

La compagnia Ryanair ha presentato ricorso straordinario al presidente della Repubblica contro il bando sulla continuità territoriale aerea che garantisce voli a tariffe agevolate ai residenti in Sardegna sui collegamenti tra i tre scali dell’Isola (Alghero, Cagliari e Olbia) e gli aeroporti di Roma e Milano. Lo riportano i quotidiani sardi. Tutte le rotte della gara sono state assegnate provvisoriamente ad Alitalia. Secondo quanto riportato dai quotidiani per Ryanair: “il bando viola il principio della libera concorrenza”.

Nel ricorso straordinario, Ryanair contesta non solo l’esito della gara, alla quale hanno partecipato Alitalia e Air Italy, ma anche tutti gli atti che hanno portato alla pubblicazione del bando a partire dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 367 dell’8 agosto 2018 che impone gli oneri di servizio pubblico sulle rotte Alghero – Roma Fiumicino e viceversa, Alghero – Milano Linate e viceversa, Cagliari – Roma Fiumicino e viceversa, Cagliari – Milano Linate e viceversa, Olbia – Roma Fiumicino e viceversa, Olbia – Milano Linate e viceversa. Inoltre La compagnia irlandese low cost, nel documento di 34 pagine sollecita la sospensiva per tutti gli atti, compresa l’assegnazione provvisoria delle rotte ad Alitalia, per la durata di quattro anni dal 17 aprile 2019, ritenendo che “pregiudichi gravemente la libera concorrenza nel mercato dei trasporti aerei effettuati dai vettori che attualmente operano sulle tratte da e per la Sardegna”.-

Decretone, doppio bonus per chi assume under 35 al Sud
Decontribuzione 100% e reddito, che diventa credito d’imposta

25 gennaio 201912:09

Doppio sconto per le imprese che assumeranno nel Mezzogiorno. Le agevolazioni per chi assume chi è beneficiario del reddito di cittadinanza, si legge nell’ultima versione del decretone, sono “compatibili e aggiuntive” rispetto alla decontribuzione al 100% per i contratti stabili ad under35 o disoccupati da più di 6 mesi al Sud, prorogata con la manovra al 2019-20. In questo caso, esauriti i contributi da ‘scontare’ l’incentivo legato alle mensilità di reddito arriverà comunque all’impresa sotto forma di credito d’imposta.

Chi beneficerà del reddito di cittadinanza e sottoscrive il Patto per il Lavoro dovrà usare anche l’assegno di ricollocazione, una “dote”, che “può variare da 250 a 5.000 euro”. Come si legge nella relazione tecnica al decretone, e’ una somma da spendere nei centri accreditati (come le agenzie per il lavoro) e nei centri per l’impiego per un servizio di “assistenza intensiva alla ricerca di occupazione”, affiancati da “un tutor”, come già previsto anche con il Rei. Il voucher va attivato “entro 30 giorni” dall’assegnazione, pena la decadenza dal progetto del reddito.

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DALLE 09:49 ALLE 18:15

DI MARTEDì 22 GENNAIO 2019

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Borsa: Europa in calo, Milano -0,3%
Timori su crescita frenano listini dopo allarme Fmi

22 gennaio 2019 09:49

– Borse europee in calo con i futures Usa nel primo giorno del vertice di Davos, contrassegnato dall’allarme sulla crescita mondiale lanciato nella vigilia dal Fmi. Gli investitori guardano poi alle trattative tra Usa e Cina sui dazi, con la consapevolezza che, come indicato dal ministro dell’Economia di Singapore Heng Swee Keat, un eventuale fallimento darebbe “grandissimi problemi”. In calo, dopo un avvio in rialzo, lo spread tra Btp e Bund tedeschi, che si riporta sotto quota 250 punti, mentre l’euro si mantiene debole a quota 1,135 dollari. In calo il petrolio a 53,33 dollari al barile per il Wti del Texas mentre l’oro si porta oltre 1.284 dollari l’oncia (+0,66%). Milano (Ftse Mib -0,3%) è in coda dietro a Parigi e Francoforte (-0,24% entrambe), Madrid (-0,17%) e Londra (-0,16%). Le vendite si concentrano sui bancari Commerzbank (-2,33%), Bnp (-1,9%), Sabadell (-1,87%) e SocGen (-1,49%). In Piazza Affari giù banco Bpm (-1,75%), Unicredit (-1,52%), Intesa (-1,2%) e Tim (-2,57%) su nuovi minimi.
Tim: nuovi minimi in Borsa (-3%)Titolo sotto pressione da venerdì dopo dati preliminari

22 gennaio 201911:01

– Corregge i minimi in Piazza Affari Tim (-3,2% a 0,46 euro), che riduce la capitalizzazione di mercato a 9,4 miliardi di euro. Male anche le risparmio (-2,71% a 0,4 euro). Il titolo soffre da alcuni giorni a seguito della diffusione dei dati preliminari, avvenuta giovedì scorso a Borsa chiusa, con un margine operativo lordo consolidato di 8,1 miliardi di euro, superiore al dato del 2017 ma nella parte bassa della forchetta delle stime degli analisti. Non aiutano poi le prospettive indicate dall’azienda per il 2019. Su Tim pesa inoltra la bocciatura da parte dell’Agcom del progetto presentato dall’ex amministratore delegato Amos Genish sullo scorporo interno della rete oltre che le dispute tra i due principali azionisti, Vivendi e il fondo Elliott.
Germania: indice fiducia Zew sale a -15Dato migliore delle attese

22 gennaio 201911:20

– L’indice di fiducia degli investitori tedeschi calcolato dall’istituto Zew migliora a gennaio salendo a -15 da -17,5 di dicembre. Il dato è migliore delle stime degli analisti per un calo a -18,5.
Gds: realizzerà display metro DubaiCon contributo Sace Simest,(Gruppo Cdp) e Bnl Gruppo Bnp Paribas

22 gennaio 201911:42

– Global Display Solutions (GDS)si è aggiudicata una commessa da oltre 10 milioni di euro per la fornitura di display videowall Lcd per l’informazione ai passeggeri per la metropolitana di Dubai. Ad annunciarlo una nota di Sace Simest, il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cdp.
Il contratto, prevede la fornitura di display LCD da destinare alla metropolitana di Dubai e include la progettazione, l’installazione e la manutenzione di tutto il sistema di trasmissione video e di una striscia di display lunga circa 70 metri per ogni binario delle sette nuove stazioni metro in realizzazione per l’Expo 2020. A sostegno della fornitura, Sace e Bnl Gruppo Bnp Paribas hanno prima controgarantito e garantito un Performance Bond relativo all’esecuzione del contratto; Bnl Gruppo Bnp Paribas ha poi erogato un finanziamento da 1 milione di euro, garantito da Sace, a favore di Gds per l’approntamento della fornitura stessa.
Borsa: Milano peggiora (-1%), pesa TimSpread giù a 249, pesano Banco Bpm e Unicredit, giù Astaldi

22 gennaio 201912:43

– Piazza Affari amplia il calo (Ftse Mib -0,8%), nonostante il calo dello spread a 249,6 punti.
Scivola su nuovi minimi Tim (-7%), insieme alle risparmio (-5%), dopo un congelamento al ribasso, sull’onda lunga dei preliminari di giovedì scorso, con la bocciatura dell’Agcom allo scorporo interno della rete e le frizioni tra i soci Vivendi ed Elliott.
Sotto pressione i bancari Banco Bpm (-2,8%), Unicredit (-2,26%), Ubi (-2,31%) ed Mps (-1,85%), più cauta invece Intesa Sanpaolo (-1,4%). Gira in calo la Juventus (-2,16%), cede Saipem (-1,59%) mentre si assesta Italgas (-0,5%), a differenza di Fca (-1,42%), mentre Ferrari (-0,64%) ed Exor (-0,87%) contengono il calo al di sotto dell’1%. Segno meno anche per Italgas (-1,41%) e Saipem (-0,86%), mentre salgono Juventus (+0,88%) e, seppure in modo frazionale, Diasorin (+0,56%), Prysmian (-0,3%) e Brembo (+0,25%). In rialzo Amplifon (+0,3%), Terna (+0,49%), Atlantia (+0,5%) e, tra i minori, Bialetti (+10%). Scivolano Astaldi (-3,19%) e Salini Impregilo (-1,8%).
Bankitalia:calo prestiti alle impreseContinua crescita per le famiglie

22 gennaio 201913:15

– La domanda di prestiti da parte delle imprese registrerebbe una lieve contrazione nel primo trimestre del 2019 mentre quella da parte delle famiglie continuerebbe a espandersi. E’ quanto si legge nell’indagine sul credito bancario della Banca d’Italia presso dieci tra i principali gruppi bancari italiani. Nel quarto trimestre 2018 la domanda di finanziamenti da parte delle imprese ha continuato a crescere.
All’aumento delle richieste di prestiti hanno contribuito soprattutto il basso livello dei tassi di interesse e la spesa connessa con le scorte e il capitale circolante. Anche la domanda di mutui da parte delle famiglie ha registrato un moderato incremento, riflettendo prevalentemente le favorevoli prospettive del mercato immobiliare. Nel quarto trimestre del 2018, spiega Via Nazionale, i criteri di offerta sui prestiti sia alle imprese sia alle famiglie per l’acquisto di abitazioni hanno registrato un lieve irrigidimento.
Tim crolla in Borsa su nuovi minimiTimori su conti e rete con scontro in atto tra Elliott e Vivendi

22 gennaio 201913:16

– Tim viaggia senza paracadute in Borsa. Precipita su nuovi minimi storici e va incontro a un congelamento per eccesso di ribasso. Rientrato agli scambi con scambi tre volte superiori alla media giornaliera dell’ultimo mese, il titolo segna un calo del 7,7% a 0,44 euro. Sotto pressione anche le Tim risparmio, che ritoccano i minimi di sempre e cedono il 5,13% a 0,39 euro. La borsa continua a punire i dati preliminari diffusi giovedì scorso, mentre la bocciatura dell’AgCom al progetto di scorporo interno della rete indica un’accelerazione nel processo di separazione tra l’operatore e l’infrastruttura. Non aiutano poi le continue frizioni tra i due soci: Vivendi, che aveva spinto il progetto bocciato dall’authority, ed Elliott, favorevole invece alla separazione delle due attività.
Borsa: Europa giù, Milano ultima (-1%)Timori su crescita frenano listini dopo allarme Fmi

22 gennaio 201913:48

– Prosegue il calo delle principali borse europee nel primo giorno del vertice di Davos, con i futures Usa che si confermano deboli all’indomani del lungo fine settimana del Martin Luther King Day. L’allarme sulla crescita mondiale lanciato ieri dal Fmi e i timori per un fiasco delle trattative tra Usa e Cina sui dazi frenano i listini già deboli nella mattinata in Asia. Milano (-1%) è ultima e fa peggio di Londra e Parigi (-0,5% entrambe), Francoforte e Zurigo, tutt’e due in calo dello 0,4% circa. Stabile sotto 250 punti lo spread tra Btp e Bund, debole invece l’euro a 1,136 dollari. Giù il petrolio Wti del Texas a 52,83 dollari al barile, mentre l’oro non lascia quota 1.283 dollari l’oncia. Le vendite si concentrano sui bancari Ubs (-3,5%) dopo i conti, Banco Bpm (-2,65%), Unicredit (-2,24%), Sabadell (-2,35%), Bankia (-2,31%) e Bnp (-2,25%). Sotto pressione Tim (-5,2%), su nuovi minimi tra scambi fiume per quasi 230 milioni di pezzi, giù gli automobilistici Porsche (-1,95%) ed Fca (-1,27%).
Borsa:Milano riduce calo (-0,7%),giù TimPesano Banco Bpm e Unicredit nonostante spread, cade Astaldi

22 gennaio 201914:34

– Piazza Affari riduce il calo (Ftse Mib -0,7%) in vista dell’avvio di Wall Street i cui futures sono peraltro in rosso. Scivola su nuovi minimi Tim (-5%), congelata anche al ribasso, sull’onda lunga dei preliminari di giovedì scorso, con la bocciatura dell’Agcom allo scorporo interno della rete e le frizioni tra i soci Vivendi ed Elliott. Vivaci gli scambi per quasi 250 milioni di pezzi. Scivolano Banco Bpm (-2,8%), Unicredit (-2,6%) e Ubi (-2,4%) nonostante il calo dello spread a 249 punti, più caute invece Mps (-1,85% )e Intesa Sanpaolo (-1,2%). Stabile la Juventus (-2,16%), pesante Astaldi (-5,54%), mentre Salini Impregilo (-1,4%) appare più cauta.
Davos: anche l’Ocse potrebbe tagliare il Pil dell’Italia a marzoLo ha confermato il segretario generale dell’organizzazione al Forum di Davos

22 gennaio 201916:26

Le nuove stime dell’Ocse, a marzo, potrebbero tagliare la previsione di crescita per l’Italia. Lo ha confermato Angel Gurrìa, segretario generale dell’organizzazione, a margine dei lavori del Forum economico mondiale. Alla domanda se sia in arrivo un taglio per la crescita dell’Italia nel 2019 anche da parte dell’Ocse, dopo che ieri il Fondo monetario internazionale l’ha rivista a 0,6% dall’1%, Gurria ha risposto “sì, può essere”.Le ultime stime dell’Osce sulla crescita italiana, a novembre 2018, indicavano 0,9% per il 2019, ed erano già riviste al ribasso dall’1,1% di appena due mesi prima. Lo 0,9% anticipato per l’Italia era il tasso di crescita più basso per i 30 Paesi membri dell’Ocse salvo la Turchia e l’Argentina. Gurrìa ha sdrammatizzato la polemica sulle scelte dell’attuale governo e sull’osservazione, avanzata ieri dal Fondo monetario internazionale, che l’Italia sia uno dei rischi per lo scenario di crescita globale assieme a Brexit, alla guerra dei dazi, alla Cina. “La questione italiana è una transizione, nella mia esperienza al primo anno di governo investire non è facile. C’è una questione di equilibrio, tutti i nuovi governi vogliono fare tutto nei primi tre giorni. E’ legittimo ma non è possibile, serve visione di medio termine”. C’è inoltre – ha proseguito – “questo negoziato con la Ue sui decimali. In ogni caso credo che le autorità italiane abbiano ben chiaro che serve un equilibrio fra la crescita e i programmi sociali che vogliono fare, e anche il debito”. Gurrìa ha spiegato di aver già parlato “quattro o cinque volte” con il ministro dell’Economia Giovanni Tria, oltre che con il premier Giuseppe Conte al G20 di Buenos Aires: “può darsi che ci vedremo anche qui” a Davos.Intanto domani il premier Giuseppe Conte è atteso a Davos e potrebbe avere un bilaterale con il neo presidente brasiliano Jair Bolsonaro a margine del world Economic forum di Davos dove il capo del governo interverrà nel corso della giornata.

Petrolio: a NY apre in calo a 52,6 dlrQuotazioni in ribasso del 2,2%

22 gennaio 201915:23

– Apertura in ribasso per il petrolio al mercato di New York con il greggio Wti che perde il 2,2% a 52,6 dollari al barile.
Wall Street apre in calo,Dow Jones -0,7%Nasdaq -0,67%

22 gennaio 201915:41

– Wall Street apre in calo con il Dow Jones che cede lo 0,7% a 24.535,07 punti e il Nasdaq che perde lo 0,67% a 7.108,0 punti.
Borsa: Europa conferma calo, Milano -1%Banche nel mirino, resta pesante Tim, spread a 250 punti

22 gennaio 201916:06

– Confermano il calo le Borse europee dopo l’apertura in negativo di Wall Street con le vendite che premono sui finanziari e i titoli legati all’informatica. A frenare il listino sono i timori sull’esito delle trattative tra Usa e Cina sui dazi e l’allarme sulla crescita mondiale lanciato dal Fondo monetario. L’indice d’area Euro Stoxx lascia sul terreno quasi mezzo punto così come Parigi e Francoforte. Più pesanti Londra (+0,73%) e Milano (Ftse Mib -0,98%), dove è sempre sotto pressione Tim (-5,15%) sull’onda lunga dei preliminari di giovedì scorso, con la bocciatura dell’Agcom allo scorporo interno della rete e le frizioni tra i soci Vivendi ed Elliott. Male poi le banche con Ubs che perde quasi il 4% dopo i conti mentre a Piazza Affari Banco Bpm cede il 2,64%. E, a seguire, Unicredit (-2,11%) e Ubi (-1,7%) e Mps (-1,6%), quest’ultima ha dato mandato ad un pool di banche per un covered bond. E vendite su Astaldi (-6,3%) in attesa delle offerte di Salini e Ihi. Lo spread sfiora i 250 punti.
Wall Street peggiora, Dow Jones -0,9%Nasdaq -1,23%

22 gennaio 201916:22

– Wall Street peggiora, con il Dow Jones che perde lo 0,9% a 24.487,0 punti, il Nasdaq che segna -1,23% a 7.071,2 punti e lo S&P 500 -0,93% a 2.645,9 punti.
Sciopero benzinai il 6 febbraioEra stato approvato da governo precedente con finanziaria 2018

22 gennaio 201916:24

– Il ministero dell’Economia “ha deciso di confiscare il rimborso che, dopo oltre 15 anni di trattative, il Governo precedente aveva finalmente approvato con la finanziaria 2018 in termini di credito d’imposta a favore dei gestori, riconoscendo il maggiore livello di commissioni bancarie collegate alle transazioni con carte di credito, subito in ragione dello straordinario peso fiscale che grava sul prezzo dei carburanti”. E’ quanto denunciano i sindacati dei gestori degli impianti che proclamano lo sciopero per il 6 febbraio.
Lidl: punta su Italia 350 milioniReplicati investimenti del 2018, previste 40 nuove aperture

22 gennaio 201917:18

– Lidl attuerà un piano di investimenti da oltre 350 milioni di euro per il 2019 in Italia, attraverso lo sviluppo della rete vendita con l’apertura prevista di oltre 40 nuovi supermercati. Ad annunciarlo sono stati Emilio Arduino, amministratore delegato sviluppo immobiliare, e Luca Boselli, amministratore delegato finanza Lidl Italia, presentando il nuovo punto vendita Lidl in viale Ergisto Bezzi a Milano. Previsto anche un piano di assunzioni di 2.000 nuovi collaboratori. Tutti i dati ricalcano in modo speculare quelli che furono annunciati per il 2018, mantenendo così lo stesso trend di aperture e di assunzioni. catena di supermercati di origine tedesca, è presente in Italia dal 1992.
Ad oggi Lidl conta su 620 punti vendita e impiega complessivamente circa 15.000 persone.
Messina, in Italia Npl sotto controlloSpread corretto per Italia è a 150 punti base

22 gennaio 201917:18

– Il problema a degli Npl è “assolutamente sotto controllo specialmente nel nostro Paese, in Italia, perchè c’è una forte riduzione”. Così il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nel corso di una intervista a Davos con Cnbc. Parlando poi delle banche, Messina ha detto che “il sistema italiano è solido”.
Messina ha poi affrontato il tema dello spread sostenendo che quello attuale non è “corretto guardando i fondamentali del Paese. Perchè quello corretto per l’Italia è a 150 punti base.
Secondo la mia opinione il mercato capirà e nei prossimi mesi ci sarà una riduzione dello spread”.
Cimbri esclude fusione Mps-Bper-UnipolSiena ha una dimensione diversa e un azionariato non di mercato

22 gennaio 201917:19

– L’amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri, esclude operazioni di aggregazioni di Mps con Unipol Banca e Bper, istituto di cui la compagnia bolognese è primo azionista con il 15% del capitale. “Bper prosegue la sua strada, noi abbiamo fatto le nostre cose, è più una cosa di fantasia” ha detto Cimbri da Davos, intervistato da Class Cnbc.
“Mps è una grande realtà nazionale, ho letto anch’io che il nostro nome, il nome di Bper è stato accostato al Monte dei Paschi. Ritengo che Bper abbia un suo programma, il Monte dei Paschi è una dimensione troppo diversa e ha un azionariato che al momento non è di mercato” ha spiegato Cimbri, bocciando la possibilità di una fusione a tre.

Petrolio: ancora giù, Wti sotto 52 dlrQuotazioni in calo del 3,4%. Brent scende a 60,8 dollari

22 gennaio 201917:25

– Quotazioni del petrolio in ulteriore ribasso con il greggio Wti che scivola sotto i 52 dollari al barile, a 51,9 dollari, segnando un calo del 3,4%. Il Brent è in ribasso del 2,98% a 60,8 dollari al barile.
Borsa: Milano chiude a -1,03%Ftse Mib a 19.437 punti

MILANO22 gennaio 201917:44

– Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib lascia sul terreno l’1,03% a 19.437 punti.

Decretone: sconto per il riscatto della laurea, si pensa di alzare la soglia fino 50 anniDurigon, lavoriamo per allargamento durante iter parlamentare

22 gennaio 201916:06

Il governo sta lavorando per alzare la soglia di età entro la quale sarà possibile riscattare gli anni di università con lo sconto. Lo annuncia il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, spiegando che la modifica potrebbe arrivare nel corso dell’iter parlamentare del decretone, che partirà al Senato. La norma, inserita nella parte del dl dedicata a quota 100, prevede attualmente un limite di 45 anni, che potrebbe alzarsi fino a 50. “Siamo in una fase interlocutoria – afferma Durigon – ma è una possibilità”.

Melegatti: per rilancio arrivano nuovi prodottiPer Pasqua Colomba ai cereali e nuova formula imballaggio

VERONA22 gennaio 201912:13

– Melegatti procede nel segno della tradizione dolciaria italiana e nella fase di rilancio industriale introduce nuovi prodotti che ampliano la platea dei possibili clienti. Lo storico marchio alimentare – secondo una nota – ha l’ambizione di accompagnare anche nella quotidianità i consumatori con prodotti riconoscibili per qualità delle materie prime, sicurezza dei processi produttivi e bontà.
A Pasqua, oltre ai prodotti tradizionali, sarà presente in tutta l’Italia anche con alcune novità tra cui la Colomba Cereali antichi che utilizza cereali unici, di antica discendenza, caratterizzati da una lenta maturazione del chicco capaci di attribuire sapori originari. Melegatti, nel suo piano industriale, punta a selezionare e impiegare materie prime di qualità e i più avanzati processi di lavorazione per assicurare, nel rispetto della tradizione, l’adesione alle moderne tendenze salutistiche.
Sul lato dell’imballaggio si sta perfezionando una maggiore integrazione produttiva visto che la Melegatti è all’interno di un Gruppo alimentare assieme a tre importanti società di packaging, Eriplast, Fucine Film e Albertazzi G.
Lo sviluppo della produzione richiederà, in questo primo semestre del 2019, cinque nuove assunzioni portando a 40 il dato occupazionale.

Confindustria:1/3 lavoratori introvabileFormazione torni in agenda Governo. Quota100 non è per i giovani

22 gennaio 201912:08

– “Saranno poco meno di 193mila i posti di lavoro a disposizione nel triennio 2019-2021 nei settori della meccanica, Ict, alimentare, tessile, chimica, legno-arredo, sei tra i più rilevanti del Made in Italy”. Ma, avverte Confindustria, alla venticinquesima giornata nazionale Orientagiovani, “uno su tre sarà introvabile”. Per il presidente Vincenzo Boccia “serve grande piano di inclusione per i giovani”. Il vicepresidente per il capitale umano Giovanni Brugnoli spiega che “le imprese hanno fame di talento” ma “c’è bisogno di una formazione aperta all’industria”, e sottolinea: “La formazione torni al centro dell’agenda di Governo, quota 100 non è una misura per giovani”.
Reddito, Di Maio: ‘Se recessione mettiamo in sicurezza più deboli’. Conte: ‘Sarò garante contro abusi’Sul palco Di Maio, Casaleggio, Conte. Banfi nominato commissario all’Unesco

22 gennaio 201916:04

Il reddito anche come misura di tutela in caso di crisi economica, lo ha spiegato il vicepremier Luigi Di Maio durante la kermesse pentastellata di presentazione del decretone. “Con il reddito di cittadinanza, se mai ci sarà la recessione, io non so se andremo in recessione, noi metteremo in sicurezza le fasce più deboli, non faremo come gli altri”. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio dal palco dell’evento M5S chiedendo agli eletti del Movimento di “spiegare agli italiani come accedere agli strumenti varati e non andare in giro a dire cosa abbiamo fatto”.”Mi sono presentato come avvocato del popolo. Oggi mi presento come garante di un nuovo patto sociale tra i cittadini e lo Stato: vogliamo realizzare questo nuovo patto sociale e io sarò garante dell’attuazione”. Lo dice il premier Giuseppe Conte all’evento M5s sul reddito di cittadinanza. “Vogliamo che tutti i cittadini – ha aggiunto – possano prenderne parte: il reddito sarà pilastro portante e vigilerò con tutti gli strumenti a disposizione affinché questo progetto non sia deturpato da furbizie, abusi e storture di sorta”.Durante la kermesse è stata annunciata anche la nomina, da parte del governo di Lino Banfi a commissario dell’Unesco.

messo la pensione di cittadinanza, e anche i pensionati entreranno in questo programma. Ovviamente per queste persone non varrà la parte di politiche attive del lavoro, ma i principi di accesso sono gli stessi che per il reddito. La pensione di cittadinanza interesserà 500mila nonni italiani a cui miglioreremo un po’ la qualità della vita”, dice il ministro del Lavoro.
“La card per il reddito sarà una normale Poste pay per non discriminare nessuno ma non potrà essere spesa nel gioco d’azzardo”, annuncia Di Maio.
“Quota 100 è uno strumento di cui andiamo orgogliosi: ha ricevuto tantissime critiche ma potranno andare in pensione fino a 620mila persone. Non sappiamo quanti aderiranno ma saranno sicuramente di più di quelli dell’anno scorso. Sarà occasione non solo di turn over per i giovani ma anche di cambiare la P.a”, ha detto ancora.
“Mimmo Parisi sarà il capo dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro: ha accettato di tornare in Italia e darci una mano”. Ha detto Di Maio invitando sul palco il professore che ha inventato la figura del “navigator” per favorire la ricerca del lavoro. Di Maio lo presenta, con un lapsus, come un “italo-pugliese”: “L’ho conosciuto qualche mese fa alla Camera e mi ha raccontato quello che sta facendo da professore in Mississippi”.
“Si è detto, anche un po’ per denigrare, che il reddito era uno strumento per stare sul divano. Noi crediamo sia uno strumento di politica attiva del lavoro. Ma la platea a cui viene diretto è fatta di persone perbene, che proprio perché sono rimaste perbene, sono rimaste in difficoltà”. “E va da se che conviene accettare la prima offerta, entro 100 chilometri”, sottolinea Di Maio che spiega come, nei primi 12 mesi, “arriverà in ogni caso una prima offerta entro 250 km”.
“La settimana prossima firmiamo il decreto ministeriale che permetterà alle imprese di abbassare il costo del lavoro riducendo del 30% i premi Inail”. Lo annuncia il vicepremier Luigi Di Maio all’evento M5s sul reddito di cittadinanza. “E poi c’è un miliardo di euro per le start up innovative: nascerà il Fondo start up innovazione per tutti i giovani che vanno all’estero”, aggiunge.
“Contro tutto questo il Pd sta raccogliendo le firme per fare il referendum, è una roba allucinante, raccolgono le firme per togliere un diritto umano. Chi è causa del suo mal pianga se stesso”. Lo afferma Alessandro Di Battista dal palco dell’evento M5S sul reddito di cittadinanza.
“Noi aiutiamo perché conviene a tutti. Bismarck è quello che ha inventato il welfare, e quello che ha creato l’Inps. La sua era una scelta politica, intelligente, ecco perché andava contro i socialisti. Così come noi andiamo contro la sinistra e queste destre”. Lo afferma in un video intervento sul reddito di cittadinanza trasmesso all’evento M5S, Beppe Grillo.

Cimbri esclude fusione Mps-Bper-UnipolSiena ha una dimensione diversa e un azionariato non di mercato

22 gennaio 201917:19

– L’amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri, esclude operazioni di aggregazioni di Mps con Unipol Banca e Bper, istituto di cui la compagnia bolognese è primo azionista con il 15% del capitale. “Bper prosegue la sua strada, noi abbiamo fatto le nostre cose, è più una cosa di fantasia” ha detto Cimbri da Davos, intervistato da Class Cnbc.
“Mps è una grande realtà nazionale, ho letto anch’io che il nostro nome, il nome di Bper è stato accostato al Monte dei Paschi. Ritengo che Bper abbia un suo programma, il Monte dei Paschi è una dimensione troppo diversa e ha un azionariato che al momento non è di mercato” ha spiegato Cimbri, bocciando la possibilità di una fusione a tre.

Camusso,serve sindacato davvero unitarioE’ l’unica scelta che ci rafforza e salvaguarda l’autonomia

22 gennaio 201912:51

– “Abbiamo bisogno di un sindacato confederale davvero unitario. È una scelta obbligata, l’unica che potrebbe fare la differenza”. Lo dice il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, nella relazione che apre il congresso di Bari, dove sono presenti i segretari generali di Cisl e Uil, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. “L’unica scelta – sottolinea – che guarda ad un orizzonte nuovo e non ci riporta al parallelismo, alle componenti di partito, ma che salvaguarda e rafforza l’autonomia”.

Borsa: Europa chiude in caloParigi -0,42%, Francoforte -0,41%, Londra -0,99%

22 gennaio 201917:58

– Seduta in flessione per le Borse europee. Parigi perde lo 0,42% con il Cac 40 a 4.847 punti.
Francoforte chiude a -0,41% con il Dax a 11.090 punti. Londra cede lo 0,99% a 6.901 punti.        [print-me title=”STAMPA”]

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DI GIOVEDì 17 GENNAIO 2019

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Borsa: Asia frena con ‘caso’ Huawei
‘Caos Brexit’ non scuote mercati. Attesa Wall Street in calo

17 gennaio 201907:38

– Mercati asiatici sotto pressione, per i timori delle ripercussioni commerciali che potrà provocare l’indagine avviata negli Stati Uniti sul colosso cinese Huawei Technologies, sospettato di furto di segreti commerciali dai suoi partner americani. La Borsa di Tokyo ha chiuso in perdita dello 0,20%, con lo yen stabile sul dollaro a quota 108,90, e sull’euro a 124. In rosso anche le Piazze cinesi, con Shenzhen che ha perso lo 0,94% e Shanghai lo 0,42%. Pure Hong Kong è in calo (-0,4%). Situazione migliore per Seul (+0,05%), Mumbai, che sale dello 0,25%, e Sidney, cresciuta dello 0,27%. Le Borse asiatiche non sembrano invece subire riflessi dalla vicenda Brexit, con l’accordo bocciato dal parlamento inglese che, però, ha poi confermato la fiducia al premier Theresa May. I futures indicano aperture in calo per i mercati europei e per Wall Street. Fra i dati attesi oggi, la bilancia commerciale italiana ed europea a novembre e le richieste settimanali di sussidi disoccupazione negli Stati Uniti.
Petrolio: in calo a 51,89 dollariBrent a 60,92 dollari

17 gennaio 201909:01

– Il petrolio è in calo a 51,89 dollari per il barile Wti e a 60,92 dollari per il Brent.
Borsa: Milano apre in rosso (-0,62%)Indice Ftse Mib a 19.357 punti

MILANO17 gennaio 201909:16

– Apertura in rosso per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in perdita dello 0,62% a 19.357 punti.
Borse Europa apre in calo, Londra -0,5%Francoforte la peggiore (-0,7%). Male anche Parigi (-0,58%)

17 gennaio 201909:46

– Apertura in calo per le principali Borse europee. Nei giorni del ‘caos’ Brexit, Londra ha avviato le contrattazioni in perdita dello 0,5% a 6860 punti. La Piazza peggiore è però Francoforte, in rosso dello 0,72% a quota 10.852, seguita da Milano, giù dello 0,62% a quota 19.357 punti.
Sullo stesso ordine di grandezza le perdite di Parigi (0,58% a 4.782 punti).
Borse Europa in ribasso, Londra -0,4%Incertezza per vicenda Brexit e indagine americana su Huawei

17 gennaio 201910:18

– Borse europee in rosso dopo i primi scambi. L’incertezza sull’iter della Brexit si fa sentire, come i timori per i riflessi dell’indagine americana sul colosso cinese Huawei. La Piazza peggiore è sempre Francoforte, che scende dello 0,6%. All’indomani del voto del Parlamento che ha confermato la fiducia al premier Theresa May, Londra cede lo 0,35%. Si conferma in leggero recupero intanto la sterlina (1,287 sul dollaro). Perdite meno rilevanti per Parigi (-0,2%) e Milano (-0,2%), mentre Madrid è piatta.
Istat, export -0,4% a novembre, +1% annoTraino da Usa, Spagna e Cina. Crollo dell’auto, -16,2%

17 gennaio 201912:14

A novembre l’export italiano “registra una lieve flessione congiunturale” dello 0,4%, secondo i dati Istat, che segue “l’ampio incremento di ottobre”. Su base annua, invece, le esportazioni crescono dell’1%, trainate dalle vendite verso Stati Uniti (+15,8%), Spagna (+5,1%), Austria (+7,6%), Paesi Bassi (+4,9%) e Cina (+3,3%). Tra i settori, la spinta maggiore arriva da articoli farmaceutici (+16%), computer e apparecchi di elettronica (+18,4%) e abbigliamento (+12,8%). Mentre sono in diminuzione, su base annua, le esportazioni di autoveicoli (-16,2%) e di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (-8,7%). La diminuzione congiunturale dell’export è dovuta al calo delle vendite verso i mercati Ue (-1,3%) mentre l’area extra Ue cresce (+0,6%), mentre su base annua, l’aumento coinvolge sia l’area Ue (+1,4%) sia i paesi extra Ue (+0,4%). Anche le importazioni sono in calo rispetto a ottobre, del 2,2%, e su anno aumentano del

3,4%.

Aumento età donne, pensioni 2018 -20,4%Per vecchiaia -39,4%

17 gennaio 201910:50

– Le pensioni complessivamente liquidate con decorrenza nel 2018 sono state 483.309 con un calo del 20,4% rispetto alle 607.525 del 2017. Lo si legge nel monitoraggio sui flussi di pensionamento dell’Inps appena pubblicato. L’Inps ricorda che nel 2018 si è innalzato il requisito di vecchiaia delle donne e quello per l’assegno sociale portandolo a livello degli uomini a 66 anni e sette mesi. Le pensioni di vecchiaia nel complesso sono state 125.293 con un calo del 39,4% e un livello più basso delle anticipate (140.752).
Toninelli,basta monopolio della TirreniaSiamo stanchi di questa situazione

17 gennaio 201912:17

“Siamo stanchi di questa situazione e porremmo fine al monopolio Tirrenia. Svolge un’utilità sociale fondamentale, utilizza soldi pubblici e non può far schizzare così i prezzi, è inaccettabile, ci sarà un cambiamento tra pochi mesi”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli oggi a Cagliari. “I tecnici sono già al lavoro per una nuova gara, una nuova convenzione, e ci sarà attenzione anche alla continuità delle merci, per il rilancio dell’economia sarda”.
Borsa: banche recuperano, ma Intesa cedeComparto in calo (-0,9%) a livello europeo

17 gennaio 201911:15

– Dopo un avvio di seduta in perdita generalizzata, in Piazza Affari il comparto banche naviga ora in ordine sparso: nel complesso il settore è sulla parità, mentre il Ftse Mib cede lo 0,15%. Bper sale dell’1,2%, Unicredit dello 0,7%, Ubi dello 0,6%, Mps dello 0,5% e Banco Bpm dello 0,44%.
Continuano a perdere invece Fineco (-0,7%), Banca Generali (-0,2%) e Intesa (-0,2%). Ieri il settore aveva recuperato, dopo due giorni di difficoltà per le richieste della Bce sulla copertura dei crediti deteriorati. A livello europeo, oggi il comparto è generalmente sotto pressione: perde lo 0,9%, con Societe Generale che cede il 3,85, Commerzbank il 2,7% e Bnp il 2,5%.
Toninelli, basta col monopolio TirreniaTanti no su energia? Parole non contano, conta contratto governo

CAGLIARI17 gennaio 201913:01

– “Siamo stanchi di questa situazione e porremmo fine al monopolio Tirrenia. Svolge un’utilità sociale fondamentale, utilizza soldi pubblici e non può far schizzare così i prezzi, è inaccettabile, ci sarà un cambiamento tra pochi mesi”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli a Cagliari spiegando che “i tecnici sono già al lavoro per una nuova gara, una nuova convenzione, e ci sarà attenzione anche alla continuità delle merci, per il rilancio dell’economia sarda”.
Il ministro ha anche parlato di decarbonizzazione e defossilizzazione “che – ha precisato – sono nel contratto di governo. E se la Sardegna sarà la prima regione in Italia a 5 stelle, si baserà su fonti rinnovabili, questo è il futuro non il medioevo come i fossili. Non servono tanti soldi – ha aggiunto – bisogna saperli utilizzare bene”.
E su Salvini, che proprio dalla Sardegna si è detto favorevole al metano criticando la politica dei tanti no, Toninelli ha ribadito: “Le parole non contano, conta il contratto di governo”.
Borse Europa in rosso, Milano cede 0,3%Londra perde 0,5%. Spread cala a 248 punti. Banche contrastate

17 gennaio 201913:17

– Borse europee in rosso, con l’incertezza sulla Brexit e i dubbi sui rapporti fra Stati uniti e Cina, con l’indagine americana su Huawei. Londra perde lo 0,5% ed è la peggiore. La sterlina è in crescita: vale 1,13 euro e 1,289 dollari. In calo le Borse di Parigi (-0,38%) e Francoforte (-0,3%). La Piazza migliore è Madrid, poco sopra la parità.
L’euro vale 1,14 dollari. Piazza Affari scende dello 0,3%, appesantita soprattutto da St (-2,8%) per i dubbi sul settore alimentati dall’intenzione di Apple di ridurre le assunzioni dopo la frenata nelle vendite di iPhone. In rosso pure Juventus (-2%), dopo una crescita del 10% in tre sedute, e Mediaset (-3,9%), nonostante gli acquisti di Fininvest. Bene Tim (+1,5%), che oggi riunisce il cda. Dopo due giorni difficili per le richieste della Bce sui crediti deteriorati, le banche vanno in ordine sparso. Salgono Mps (+0,5%), Bper (+0,26%) e Banco Bpm (+0,16%). Calano Unicredit (-0,2%), Intesa (-0,44%) e Ubi (-0,5%). Lo spread è a 248 punti (255 in apertura).
Carige:Tria,si auspica soluzione privataAccostamento alla nazionalizzazione appare improprio

17 gennaio 201915:07

– “Il governo auspica una soluzione privata della crisi che consenta il superamento in via definitiva delle attuali difficoltà”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, in audizione su Carige alla Camera. La ricapitalizzazione precauzionale è temporanea e l’accostamento alla nazionalizzazione appare improprio”, ha poi sottolineato.         [print-me title=”STAMPA”]

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ALLE 07:38 DI GIOVEDì 17 GENNAIO 2019

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Spread Btp-Bund apre in calo a 262 punti
Rendimento al 2,83%

16 gennaio 201908:40

– Lo spread tra Btp e Nund tedesco a dieci anni apre in calo a 262,1 punti dai 267 della chiusura di ieri. Il rendimento è al 2,83%.
Cambi: euro stabile a 1,14 dollariYen a 123,84

16 gennaio 201908:46

– L’euro è stabile sul dollaro a 1,1406 dopo aver registrato 1,1416 alla chiusura di Wall Street ieri.
Contro lo yen la moneta unica passa di mano a 123,84.
Borsa: Asia cauta in attesa voto su MayPausa dopo rialzi scorse settimane. Piatti i future su Londra

16 gennaio 201908:50

– Borse asiatiche in ordine sparso, con gli investitori che si prendono una pausa dopo che i listini sono risaliti ai massimi da sei settimane, in scia all’attesa di nuove misure di sostegno da parte dei governi, alimentate anche dalla promesse della Cina di un taglio delle tasse su larga scala.
Tokyo ha ceduto lo 0,55%, Shenzhen lo 0,12% mentre Shanghai è rimasta invariata. Lievi rialzi per Sydney (+0,35%) e Seul (+0,43%) mentre Hong Kong avanza dello 0,24% sul finale di seduta. Gli investitori restano cauti alla luce dei molti rischi che minacciano l’economia, dalla Brexit allo shutdown negli Usa, fino alla guerra commerciale.
Oggi in Gran Bretagna la premier Theresa May è attesa al voto di fiducia dopo che il Parlamento ha bocciato la sua bozza di intesa sul divorzio dalla Ue. La sterlina recupera sull’euro (1,1278 a Tokyo, +0,37%), confidando in una proroga dei negoziati e non credendo all’ipotesi di ‘no deal’. In rialzo anche i future sull’Europa, con Londra che però resta piatta.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,46%)indice Ftse Mib sale a 19.253 punti

16 gennaio 201909:07

– Apertura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in progresso dello 0,46% a 19.253 punti.
Borse Europa bene in avvio, Londra -0,1%Avvio positivo per Francoforte, Parigi e Milano

16 gennaio 201909:26

– Avvio di seduta positivo per le Borse europee con l’eccezione di Londra, che inizia le contrattazioni in calo dello 0,17%, con il Ftse 100 a 6.883 punti, nel giorno che vedrà la premier Theresa May affrontare il voto di fiducia del Parlamento dopo la bocciatura della sua bozza di intesa con la Ue sulla Brexit. Francoforte avanza dello 0,45%, con il Dax a 10.940 punti, mentre Parigi sale dello 0,53%, con il Cac 40 a 4.811 punti. Bene anche Milano in rialzo dello 0,46%.
Borsa: Milano sale con banche e JuveCorrono Unicredit, Banco, ok Tim e Fca, deboli Pirelli e Campari

MILANO16 gennaio 201909:51

– Piazza Affari comincia bene la seduta con l’indice Ftse Mib che sale dello 0,71% spinto dal rimbalzo delle banche, che in massa hanno fornito rassicurazioni sugli impatti marginali derivanti dalla stretta della Bce sui crediti deteriorati. Unicredit sale del 3,7%, Banco Bpm del 2,3%, Intesa del 2%, Bper e Mps dell’1,5%, Ubi dell’1,2%. Fuori dal comparto bancario brillano la Juve (+3,4%) e il risparmio gestito con Fineco (+2%) e Azimut (+1,4%). Deboli, invece, Campari (-0,7%), Pirelli (-0,8%) e Moncler (-0,6%) mentre fuori dal Ftse Mib scivola Mediaset (-2%) nonostante i forti acquisti della controllante Fininvest. Sale Tim (+0,9%) nonostante gli scambi di accuse tra Elliott e Vivendi, bene anche Piaggio (+1,2%) dopo la promozione di Moody’s e Fca (+0,5%) nonostante il calo delle immatricolazioni in Europa.
Auto: 2018 Europa stabile, dicembre -8,7%Primo segno negativo mercato Europa dal 2013. Jeep +55,6%

TORINO16 gennaio 201910:58

Le immatricolazioni di auto nell’Europa dei 28 più Paesi Efta (Svizzera, Islanda e Norvegia) sono stabili nel 2018 rispetto all’anno precedente: 15.624.486, lo 0,04% in meno del 2017. L’anno si chiude però con un nuovo dato negativo: a dicembre sono state vendute 1.038.984 vetture, l’8,7% in meno dello stesso mese dell’anno precedente. I dati sono dell’Acea, l’associazione delle case automobilistiche europee.
Il gruppo Fca ha immatricolato 1.021.311 auto nel 2018, il 2,3% in meno del 2017. La quota è pari al 6,5% a fronte del 6,7%. Tra i brand del gruppo registra un balzo del 55,6% Jeep (168.674 unità vendute). A dicembre le auto vendute da Fca sono 60.926, con una flessione del 2,5% e la quota è pari al 5,9% (era 5,5%).
La flessione delle vendite di auto in Europa nel 2018 (-0,04% rispetto al 2017) è il primo segno negativo registrato dal 2013.
Tra i principali mercati europei crescono quello spagnolo (+7%) e quello francese (+3%), mentre chiude sui livelli del 2017 quello tedesco (-0,2%).
Industria: fatturato +0,1% a novembre Istat, rallenta la crescita tendenziale, pesa la domanda interna

16 gennaio 201910:56

L’Istat registra a novembre 2018 un aumento dello 0,1% del fatturato dell’industria rispetto al mese precedente dovuto all’energia, al netto della quale c’è un calo dello 0,2%. Mentre gli ordini diminuiscono dello 0,2%. Su base annua, emerge un incremento dello 0,6% delle vendite (nei dati corretti per il calendario) e una flessione del 2% degli ordini.
L’Istituto segnala “un progressivo rallentamento della crescita con segnali di flessione degli ordinativi” a novembre, dovuti alla “debolezza della domanda interna” (-4,4% su anno).
Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, il fatturato aumenta dell’1,9% per i beni strumentali e cala dell’1% sia per i beni di consumo sia per i beni intermedi.
Nella manifattura, il settore del coke e dei prodotti petroliferi raffinati registra la crescita tendenziale più rilevante (+13,5%), mentre l’industria farmaceutica mostra la flessione maggiore (-9,7%). Per gli ordini, la diminuzione più marcata si rileva nei mezzi di trasporto (-11,2%).
Borsa: Europa cauta in attesa voto MaiLondra cede 0,1% ma sterlina sale. In luce banche

16 gennaio 201910:57

– Borse europee poco mosse a poco più di un’ora all’avvio delle contrattazioni, con Londra che cede lo 0,1% mentre aspetta il voto di fiducia sulla premier Theresa May, dopo la bocciatura dell’intesa sulla Brexit. L’incertezza sulle modalità del divorzio tra Uk e Ue consiglia cautela anche sugli altri listini: Francoforte sale dello 0,1%, Parigi dello 0,4% e Milano dello 0,6%. Bene invece la sterlina, a 1,284 sull’euro, segno che gli investitori non credono a una hard Brexit.
Tra i vari settori corre il credito, con l’indice Stoxx bancario che sale dell’1%, grazie anche al recupero dei titoli italiani dopo le vendite generate dalla stretta della Bce sullo smaltimento degli npl. Gli investitori confidano nel sostegno dei governi all’economia, dopo l’annuncio da parte della Cina di un vasto piano di tagli fiscali, e si sentono rassicurati dalle parole del presidente della Bce, Mario Draghi, secondo cui la Ue eviterà una nuova recessione, anche se la crescita rallenterà.
Tav: Toninelli, parleremo con la LegaM5s è per smetterla di sprecare soldi pubblici

16 gennaio 201911:17

– “Se l’analisi costi-benefici sulla Tav “sarà negativa, ne parlerò con la Francia, la Commissione Ue e ne parleremo all’interno del Governo, ne parleremo assolutamente con la Lega, senza alcun pregiudizio”. Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli a ‘Omnibus’ su La7. “Il m5s è sempre stato contro un’opera che è uno spreco di denaro assoluto”, ha detto Toninelli, sottolineando che “l’importante per me oggi è gestire bene il portafoglio di denaro pubblico, cosa che prima non è mai stata fatta”.
“L’analisi è arrivata. La stiamo analizzando, ci vorranno pochi giorni per dire se è ok, verrà protocollato. Non lo so se negativo, finché non è protocollato, è molto complesso. Gli altri dicevano stupidaggini perché volevano fare le grandi opere per prendere soldi. Il M5s è per smetterla di sprecare soldi pubblici. Nel contratto di Governo si dice ridiscutere l’opera.
Si parte dai numeri”.
Prezzi: sale l’inflazione per famiglie meno abbienti nel 2018Unione consumatori, da 2007 perso 37,1% fatturato

16 gennaio 201912:26

Nel 2018 i prezzi al consumo registrano una crescita dell’1,2%, replicando la dinamica annua del 2017, lo afferma l’Istat, confermando le stime preliminari sull’inflazione. L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, è stabile a +0,7%.

Il tasso di inflazione a dicembre scende all’1,1%, in rallentamento rispetto all’1,6% di novembre, secondo l’Istat che ha confermato le stime preliminari. Nel mese di dicembre 2018, l’istituto stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisca dello 0,1% rispetto al mese precedente.

L’Istat ha rivisto al ribasso le stime sull’andamento dei prezzi del cosiddetto carrello della spesa. Per i prodotti di largo consumo, la crescita dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona da +0,9% di novembre si porta a +0,7% (la stima preliminare era +0,8%). Nell’intero anno i rincari medi di questi acquisti sono dell’1,2%, in linea con il tasso di inflazione generale del 2018 e in frenata rispetto al +1,5% del 2017.

I rincari dei prezzi hanno colpito soprattutto le famiglie meno abbienti nel 2018, secondo un’analisi dell’Istat sull’indice Ipca. Nella media dell’anno, per il 20% delle famiglie con la minore capacità di spesa, l’inflazione ha segnato un’accelerazione rispetto ai valori del 2017 fino all’1,5% (era +1,4% l’anno precedente), mentre quella relativa al 20% delle famiglie più abbienti è scesa a +1,1% dall’1,3%. Si è ampliata così di 3 decimi di punto percentuale il differenziale inflazionistico tra i due gruppi.

Unione consumatori, da 2007 perso 37,1% fatturato – L’Unione nazionale consumatori boccia come “negativi” i dati Istat sul fatturato e gli ordinativi dell’industria a novembre 2018 e parla di “recessione ormai dietro l’angolo”. Secondo uno studio dell’associazione, se si confrontano i dati dei premi 11 mesi del 2018 con quelli medio pre-crisi del 2007, il fatturato totale è sceso del 37,1% e quello interno è crollato del 43,6%. Gli ordinativi totali sono calati in 11 anni del 31,6% e quelli interni del 40,6%. “Il campanello d’allarme suona per il mercato interno: rispetto ad un anno fa, il fatturato scende dello 0,4% e gli ordinativi precipitano del 4,4%”, afferma il presidente dell’Unc, Massimiliano Dona, commentando i dati di novembre.”Per tornare ai valori pre-crisi serviranno secoli, visto che il Paese peggiora invece di migliorare” conclude Dona.

Borsa: Europa frena, Londra la peggioreMilano la migliore con banche, corre Unicredit. Sale la sterlina

16 gennaio 201913:15

– Le Borse europee si appiattiscono a metà seduta, con Londra che cede lo 0,5% e continua a indossare la maglia nera a causa dell’incertezza sulla Brexit, in attesa che il Parlamento britannico confermi o meno la fiducia nella premier Theresa May. Francoforte cede lo 0,1%, Parigi avanza dello 0,2% mentre Milano è la migliore, salendo dello 0,6%.
Continua invece a rafforzarsi la sterlina, che scambia a 1,1292 sull’euro, con gli investitori che continuano a ritenere poco probabile uno scenario ‘no deal’.
A Piazza Affari recuperano terreno i bancari, dopo le vendite di inizio settimana, grazie alle rassicurazioni sull’impatto della stretta della Bce sugli npl, con Unicredit che sale del 2,6% e Mps che invece continua a stonare (-2,2%). A sostenere i listini contribuiscono i segnali arrivati dalla Cina, dove il governo ha annunciato un piano di stimolo fiscale, e dalla Bce, con il presidente Mario Draghi che ha assicurato sostegno in caso di nuova recessione dell’Eurozona.
Più segnali su finanziamento terrorismoUif,prima volta oltre 1000. In totale +4,5%, balzo riciclaggio

16 gennaio 201916:35

Salgono ancora, nel 2018, le segnalazioni di operazioni legate al finanziamento del terrorismo che superano per la prima volta le 1000 unità a quota 1066 contro le 981 del 2017. E’ quanto si legge nella nuova newsletter della Uif, l’unità di informazione finanziaria incardinata presso la Banca d’Italia. Nel 2015 erano appena 273.
Nel secondo semestre 2018, nota la Uif, c’è stato un rallentamento (409 a fronte delle 506 dei primi sei mesi dell’anno) superando comunque quota 1000. Nel complesso le operazioni sospette sono state 98.030 nel 2018(+4,5% rispetto al 2017). Nel secondo semestre sono state 48.687 (+9,1%). La crescita delle segnalazioni ricevute è totalmente imputabile alle segnalazioni di riciclaggio (47.503 unità, +13,7 per cento) la quale ha più che compensato l’ulteriore riduzione di quelle relative alla voluntary disclosure (762 unità rispetto alle 2.312 del secondo semestre del 2017).
Brexit: Confindustria, opportunità ma Italia non prontaFreno export ma più investimenti. Pesa Governo antagonista Ue

16 gennaio 201914:10

La Brexit può pesare sull’export italiano con “in ballo circa 23 miliardi” ma può “generare anche opportunità” per l’Italia con più investimenti diretti esteri per 26 miliardi: “Un aumento del valore aggiunto pari a 5,9 miliardi annui, lo 0,4% del Pil”.Lo stima il Centro studi di Confindustria ma avverte: sono opportunità che “trovano però l’Italia impreparata a coglierle” per ragioni strutturali o istituzionali come “una maggioranza di Governo che a tratti non ha esitato a porsi in modo antagonista rispetto alla Commissione Ue”, soprattutto sulla manovra.L’analisi del Centro studi di Confindustria sottolinea come, dopo il voto di ieri, “tempi e modalità” della Brexit siano “più incerti”. E’ ovviamente “il Regno Unito il Paese europeo più esposto alle incertezze legate alla Brexit e l’esito del voto purtroppo le acuisce”. Le “sfide” per le imprese, italiane ed europee sono “principalmente” in “due tipologie di ostacoli”: quelle organizzative e finanziarie, dalle multinazionali che hanno base nel regno unito a chi appoggia sulla piazza di Londra per servizi finanziari con “la possibilità che ci possano essere aumenti del costo del credito delle imprese”. Ed “in seconda battuta ci sono tutti gli ostacoli che le imprese esportatrici italiane si troveranno a dover affrontare quando il regno Unito uscirà dal mercato unico. Aver rimesso sul tavolo l’eventualità di un ‘no deal’ – avverte il CsC – implica la possibilità che si ricada in uno scenario in cui, almeno per un periodo e per determinate categorie di prodotto, si potrebbe finire per utilizzare le regole tariffarie del Wto”. In sintesi: “Ne risentiranno le imprese esportatrici italiane che rischiano di vedere ridotti i volumi di beni rivolti al mercato britannico. In ballo ci sono circa 23 miliardi di euro”. Sul fronte delle eventuali opportunità, legate ad una “riallocazione, almeno parziale, degli investimenti diretti esteri” di cui beneficia oggi l’economia del Regno Unito, Il CsC avverte: “Le opportunità che si sono presentate e si stanno presentando in corrispondenza di un avvenimento così epocale come la Brexit trovano però l’Italia impreparata a coglierle per ragioni di ordine strutturale e istituzionale”. Sul fronte strutturale “l’Italia soffre uno svantaggio competitivo nel settore dei servizi finanziari rispetto ad altri paesi in Europa, quali per esempio, Paesi Bassi, Germania e Francia, che peraltro godono anche di una posizione geografica più centrale per servire il resto dei paesi membri”. Tra le ragioni istituzionali “va annoverato che l’Italia, insieme al Regno Unito, è diventato il secondo paese tra i più critici rispetto all’attuale architettura istituzionale dell’Unione, con una maggioranza di governo che a tratti non ha esitato a porsi in modo antagonista rispetto alla Commissione europea, soprattutto durante le negoziazioni legate all’approvazione della Legge di bilancio”.

Petrolio: in calo a Ny a 51,59 dollariQuotazioni perdono l’1%

NEW YORK16 gennaio 201915:15

Petrolio in calo a New York dove le quotazioni perdono l’1% a 51,59 dollari al barile.
Borsa: Wall Street apre positivaS&P 500 sale dello 0,20%

NEW YORK16 gennaio 201915:37

– Wall Street apre in territorio positivo. Il Dow Jones sale dello 0,30% a 24.145,51 punti, il Nasdaq avanza dello 0,19% a 7.038,17 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,20% a 2.615,58 punti.
Borsa: Londra maglia nera, perde lo 0,5%Milano maglia rosa (+1,3%). Parigi +0,5%, Francoforte +0,37%

16 gennaio 201916:39

L’incertezza sulla Brexit e l’attesa del voto del Parlamento sulla sfiducia al premier Theresa May pesano sulla Borsa di Londra, che cede lo 0,4% ed è l’unica in rosso fra quelle europee che si confermano positive.
La sterlina è in salita e viene scambiata a 1,13 euro e a 1,288 dollari anche per l’idea che uno scenario di uscita no-deal sia da ritenere sempre più lontano. Gli altri listini sono spinti anche dall’apertura positiva di Wall Street. Il migliore è quello di Milano, che guadagna l’1,3%, con lo spread in calo a 254 punti. Seguono Parigi, in crescita di mezzo punto percentuale, Francoforte (+0,37%) e Madrid (+0,3%).
Borsa: banche rimbalzano, Unicredit +4%Titoli in crescita dopo due giorni di cadute. Mps su dello 0,4%

16 gennaio 201916:41

– Le banche rimbalzano, dopo due sedute in discesa per le richieste della Bce sulle coperture dei crediti deteriorati. Nel complesso il settore sale del 3,83%.
Fineco guadagna il 5,6%, Unicredit il 4,65%, Intesa il 3,45, Ubi il 2,87%, Bper il 2,3%, banco Bpm il 3% e Mps lo 0,4%. Il calo è iniziato in seguito a un comunicato di Mps, che venerdì sera ha rivelato il contenuto della bozza di decisione srep giunta a Siena. Ieri e oggi, i maggiori istituti hanno rassicurato gli investitori, spiegando che non prevedono impatti significativi da quanto stabilito da Francoforte, che chiede una copertura totale dei crediti deteriorati, con tempistiche e modalità diverso da istituto a istituto.
Spread in forte calo in zona 250Rendimento al 2,76%

16 gennaio 201917:05

– Lo spread tra Btp e Bund a dieci anni è in forte calo, a 253 punti base dai 267 della chiusura di ieri. Il rendimento è al 2,76%.
Boeri,non rendere dipendenti istituzioniAltrimenti danno quasi irreparabile

16 gennaio 201917:40

– Il futuro di un Paese “è determinato in gran parte dalla qualità delle sue istituzioni. Ci possono essere errori nella politica economica e sociale, ci possono essere cattivi governi. Sono errori ed eredità cui, pure a fatica, si può porre rimedio. Ma quando si cambiano le istituzioni, quando le si rende “dipendenti” dalla politica o dalle burocrazie allora si fa un danno quasi irreparabile ad un Paese”. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Tito Boeri, parlando al Civ a proposito dell’ipotesi della costituzione di un Cda formato solo da dirigenti pubblici.
Borsa: Milano chiude in rialzo dell’1,6%Indice Ftse Mib a quota 19.477 punti

16 gennaio 201917:41

– Giornata positiva per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni con un rialzo del l’1,63% a 19.477 punti.
Borse Europa chiudono bene, giù LondraMilano maglia rosa (+1,63%). Parigi (+0,5%), Francoforte (+0,3%)

16 gennaio 201918:03

– La bocciatura dell’accordo per la Brexit e l’attesa del voto sulla mozione di sfiducia contro il premier Theresa May hanno pesato sulla Borsa di Londra, che ha perso lo 0,47%, l’unica in negativo fra le europee. Il listino migliore è stato quello di Milano, che ha guadagnato l’1,63%, seguito da Madrid (+0,71%), Parigi (+0,51%) e Francoforte (+0,36%).
Spread chiude in forte calo a 253Rendimento al 2,75%

16 gennaio 201918:15

– Lo spread tra Btp decennale e Bund chiude in netto calo a 253 punti base dai 267 di ieri. Il rendimento è al 2,75%.
Borsa Milano supera paura Bce, banche suSolo Mps cede. Spread in calo a 253. Brexit non contagia Europa

16 gennaio 201918:48

– Piazza Affari (+1,63%) ha rialzato la testa dopo due sedute difficili per le richieste della Bce sulle coperture dei crediti deteriorati. Le rassicurazioni di ieri e oggi degli istituti bancari hanno giovato ai titoli del comparto, che sono saliti, portando la Borsa di Milano in testa a quelle europee, tutte positive. Lo spread ha chiuso in netto calo, a 253 punti. Non ha quindi avuto un effetto contagio la perdita di Londra, unico mercato in rosso (-0,47%) per il tormentato percorso della Brexit. Fra le banche, solo Mps (-0,2%) non è riuscita a invertire la tendenza. Mentre Unicredit è salita del 5,8%, Fineco del 5,6%, Ubi del 3,8%, Intesa del 3,7%, Banco Bpm del 2,96%, Bper del 2,2%. Fuori dalle banche, in rosso Campari (-1,3%), Pirelli (-0,69%), Terna (-0,67%), Amplifon (-0,63%), Snam (-0,27%) e A2A (-0,25%). E’ cresciuta invece la Juve (+0,7%), mentre Mediaset ha ceduto lo 0,68% nonostante i forti acquisti di Fininvest. Tim è salita del 2,67% malgrado gli scambi di accuse tra Elliott e Vivendi.
Stefanel: azienda vuole 244 esuberiSindacati, lavoratori sede centrale e negozi rete italiana

TREVISO16 gennaio 201920:23

– I sindacati che assistono i lavoratori di Stefanel hanno ricevuto oggi una comunicazione formale con cui l’azienda informa della volontà di dichiarare 244 esuberi su una base occupazionale di 253 addetti. Il provvedimento – riferiscono fonti sindacali – riguarda oltre ai circa 60 dipendenti della sede centrale, anche il personale dei negozi della rete italiana del gruppo. Nei prossimi giorni i sindacati dovranno incontrare i vertici dell’azienda per la formalizzazione dello stato di crisi, condizione necessaria per accedere alla Cassa integrazione straordinaria. Pochi giorni fa Stefanel era stata ammessa dal Tribunale di Treviso ad un concordato in bianco per la durata di 120 giorni.
Petrolio chiude in rialzo a 52,3 dollariQuotazioni salgono dello 0,30%

NEW YORK16 gennaio 201920:55

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,30% a 52,31 dollari al barile.
Borsa Tokyo apre in rialzo (+0,47%)Nikkei segue chiusura positiva mercato azionario Usa

TOKYO17 gennaio 201901:28

– La Borsa di Tokyo comincia gli scambi in positivo, in scia ai buoni risultati dal settore finanziario Usa nella stagione delle trimestrali, e dopo il superamento del voto di fiducia della premier inglese Theresa May alla Camera dei Comuni, che da slancio alla sterlina. Il Nikkei guadagna lo 0,47% a quota 20.539,04, aggiungendo 96 punti. Sul mercato valutario la divisa britannica continua ad apprezzarsi sullo yen, superando quota 140,30.        [print-me title=”STAMPA”]

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DI LUNEDì 14 GENNAIO 2019

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Cina, rallenta la crescita commerciale
Pesa guerra dazi con Usa, surplus sale a 323,3 miliardi dollari

PECHINO14 gennaio 2019 06:45

In piena guerra dei dazi con gli Stati Uniti, il governo cinese rende noto che nel 2018 le esportazioni della Cina sono aumentate del 7,1% e le importazioni del 12,9%. I dati segnano un rallentamento della crescita commerciale cinese: nel 2017 le esportazioni salirono del 7,9% e le importazioni del 15,9% rispetto all’anno precedente.
Il surplus commerciale della Cina con gli Stati Uniti è salito alla cifra record di 323,3 miliardi di dollari nel 2018.
I dati doganali rilasciati oggi mostrano che le esportazioni verso gli Usa sono aumentate dell’11,3% a 478,4 miliardi di dollari, nonostante le tariffe punitive del presidente americano Donald Trump. Le importazioni di beni americani sono aumentate invece solo dello 0,7% rispetto al 2017. Ciò riflette l’impatto dei dazi di ritorsione cinesi e l’incoraggiamento agli importatori ad acquistare di più dai fornitori non statunitensi.
Tuttavia, i dati mostrano che le esportazioni di dicembre verso gli Stati Uniti sono diminuite del 3,5%.
Petrolio:prosegue calo a 50,8 dollariBrent scende a 59 dollari

14 gennaio 201908:23

– Prosegue il ribasso del prezzo del petrolio. Il Wti del Texas apre la settimana con un calo dell’1,45% a 50,81 dollari al barile, estendendo la discesa di venerdì mentre il Brent cede l’1,31% a 59,08 dollari. Gli investitori segnalano, fra le cause, alcune prese di profitto, il ribasso dei mercati azionari e i dati elevati sulla produzione dei shale degli Usa.
Oro:mantiene rialzi a 1292 dollariDati inflazione Usa spingono ad approccio cauto della Fed

14 gennaio 201908:27

– Il prezzo dell’oro mantiene i rialzi e viene fissato in Asia a 1292 dollari l’oncia (+0,1%). Il metallo beneficia dei dati sull’inflazione Usa, diffusi venerdì che dovrebbero portare la Fed, a un approccio più cauto sul rialzo dei tassi di interesse.
Cambi:euro poco mosso all’avvio a 1,146Yen in rialzo a 108,1 dollari

14 gennaio 201908:29

– Partenza di settimana poco mossa per l’euro che scambia, all’avvio, a 1,146 dollari (-0,05%). In Asia lo yen cresce dello 0,4% a 108,1 dollari.
Spread parte in rialzo a 264 puntiRendimento del decennale al 2,87%

14 gennaio 201908:31

– Partenza di settimana in rialzo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 264 punti contro i 261 della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,87%.
Borsa:Asia, Tokyo chiusa, Shanghai -0,7%Futures negativi, domani voto Brexit e intervento Draghi

14 gennaio 201908:56

– Borse orientali a ranghi ridotti per la chiusura festiva di Tokyo in occasione della Giornata degli Adulti. Segno meno per Shanghai (-0,71%), dopo dati deludenti in dicembre su importazioni ed esportazioni per effetto della guerra dei dazi e Seul (-0,53%), poco mossa Sidney (-0,02%), in rosso Hong Kong (-1,58%) e Mumbai (-0,75%), ancora aperte. Negativi i futures sull’Europa e su Wall Street, nonostante l’incremento dell’indice tedesco dei prezzi all’ingrosso in dicembre ed in vista della produzione industriale di novembre nell’Eurozona, mentre dagli Usa non sono previsti dai macroeconomici. Gli occhi degli investitori sono puntati sul voto del Parlamento britannico sulla Brexit e sull’intervento del presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento europeo, previsti entrambi per domani.
Borsa: Milano apre in calo -0,65%Indice Ftse Mib a quota 19.163 punti

14 gennaio 201909:03

– Avvio di seduta negativo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un calo dello 0,65% a 19.163 punti.
Borsa:Europa contrastata, Parigi -0,8%Positiva Francoforte (+0,57%), in calo LOndra (-0,38%)

14 gennaio 201909:20

– Avvio di seduta contrastato per le principali borse europee. Parigi cede lo 0,86% a 4.740 punti, Francoforte guadagna lo 0,57% a 10.949 punti e Londra lascia sul campo lo 0,38% a 6.891 punti.
Borsa: Milano -0,8%, giù Unicredit e UbiSpread risale sopra quota 265 punti, bene Juventus e Ferrari

14 gennaio 201909:35

– Piazza Affari peggiora dopo un avvio debole (Ftse Mib -0,88%), frenata dai bancari, con il rialzo dello spread tra Btp e Bund tedeschi oltre quota 265 punti. In particolare soffrono Ubi (-3,4%), Banco Bpm (-3,2%) e Unicredit (-1,95%), più cauta Intesa (-1,22%), scivolone di Mps (-7%), che non è riuscita a fare prezzo subito dopo i dubbi espressi dalla Bce sulla capacità di completare il piano di ristrutturazione. Pochi i rialzi in un paniere che si è tinto quasi completamente di rosso. Salgono Juventus, dopo la vittoria sul Bologna in Coppa Italia, Prysmian (+0,39%), Ferrari (+0,31%) e Leonardo (+0,1%). Tra i titoli a minor capitalizzazione sprint di DoBank (+4,85%), debole Tiscali (-3%).
Investindustrial compra la JacuzziFondata nel 1956 da una famiglia italiana, JAcuzzi è leader nel mercato europeo delle spa e co-leader in quello americano

14 gennaio 201909:52

Investindustrial compra gli idromassaggi Jacuzzi. Una società di investimento del fondo di Andrea Bonomi ha firmato un accordo definitivo per l’acquisizione di Jupiter Holding I (‘Jacuzzi Brands”), proprietaria di diversi marchi di spa e prodotti per il bagno e per il benessere, fra i quali appunto Jacuzzi, da fondi di investimento affiliati ad Apollo Global Management, LLC, Ares Management Corporation e Clearlake Capital Group, LP.Jacuzzi Brands, fondata nel 1956 da una famiglia italiana, è leader nel mercato europeo delle spa e co-leader in quello americano. La società ha registrato un fatturato di circa 500 milioni di dollari nel 2018 e opera attraverso 8 stabilimenti distribuiti in Nord America, Europa, dove la principale sede produttiva è a Pordenone, e Sud America.    Produce spa di alta gamma, swim spa, vasche idromassaggio, vasche da bagno, saune, bagni turchi, docce emozionali e prodotti e accessori da bagno correlati e, oltre a Jacuzzi, opera coi marchi Sundance, Dimension One Spas, Hydropool, ThermoSpas e BathWraps. Investindustrial da parte sua in 28 anni di attività (e 6,8 miliardi di capitale raccolto) oltre che in marchi premium come Ducati prima e in Aston Martin poi, ha esperienza nel settore dell’arredo d’interni di alta gamma, dove ha investito in società come Flos, B&B Italia e Louis Poulsen. E in questa nuova operazione, i cui termini non sono resi noti e che si dovrebbe chiudere nel primo trimestre di quest’anno, avrà Nottingham Spirk Design Associates come partner per l’innovazione e per il design di prodotto oltre che come coinvestitore con una quota di minoranza e una presenza nel Cda.    “Siamo lieti di dare il benvenuto a Jacuzzi fra i nostri marchi di alta gamma. Investindustrial ha avuto successo nel supportare aziende con marchi iconici nel settore del design d’interni. Jacuzzi Brands è un’azienda di tradizione italiana, un marchio apprezzato in tutto il mondo ed ha un forte management team – ha dichiarato Andrea C. Bonomi, presidente dell’Industrial advisory Board di Investindustrial -. Siamo pertanto entusiasti di poter contribuire alla prossima fase di sviluppo di Jacuzzi Brands. Vediamo un notevole potenziale di crescita e lavoreremo a stretto contatto con il management per espandere l’azienda sui mercati internazionali e tramite l’innovazione del prodotto”.   Investindustrial ha indicato Charles ‘Chuck’ Huebner alla carica di nuovo presidente esecutivo dell’azienda di vasche idromassaggio, dove come Ceo resta Bob Rowan. Huebner è stato Ceo di Dacor, società di elettrodomestici per la cucina di fascia alta.

Borsa: Europa in rosso, Milano -0,9%Futures Usa negativi, domani voto Brexit e discorso Draghi

14 gennaio 201910:36

Borse europee in calo nella prima seduta della settimana, con i grandi fondi divisi sull’immediato futuro ed i futures Usa in rosso. Gli occhi degli investitori sono puntati sul voto del Parlamento inglese sulla Brexit atteso per domani, insieme al discorso del presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento Europeo. Lo spread in rialzo a 265,8 punti tra Btp e Bund tedeschi penalizza il listino di Piazza Affari -0,8%, anche se Parigi (-0,6%), Londra, Francoforte e Madrid (-0,5% tutte e 3) non fanno molto meglio. In particolare scivolano in Piazza Affari Mps (-7%), oggetto di diversi congelamenti dopo i dubbi della Bce sull’attuazione del piano di risanamento, Banco Bpm (-2,76%), Bper (-2%) e Ubi Banca (-1,83%), mentre Unicredit riduce il calo all’1,5% e Intesa allo 0,97%. Difficoltà per Commerzbank (-1,62%) a Francoforte e per Hsbc (-1,33%) a Londra. In calo a Parigi il tecnologico Atos (-3,13%) e il colosso dei componenti elettrici Legrand (-1,5%), penalizzato dagli analisti di Kepler.
Bcc Roma:ok soci adesione a IccreaLiberati, saremo prima banca in quarto gruppo italiano

14 gennaio 201910:56

– L’assemblea straordinaria dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Roma, ha deliberato ieri la modifica dello statuto aziendale per consentire alla Banca di aderire al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea nei termini previsti.
Secondo il presidente Francesco Liberati “la nostra Banca proseguirà a operare come ha sempre fatto, con fermo riferimento ai principi ispiratori della mutualità e della solidarietà. Ma lo farà nel contesto di un grande gruppo organizzato, gruppo che sarà motivo di rafforzamento di ogni singola banca aderente e del gruppo stesso nel suo complesso. Faremo parte del quarto gruppo bancario italiano e, in questo gruppo, la nostra banca sarà la prima sia dal punto di vista dimensionale e patrimoniale, sia sul piano societario con un significativo peso azionario”.
Borsa: Milano peggiora (-1,3%), cade MpsDifferenziale Btp-Bun sopra 267 punti, tiene Juventus, cauta Tim

14 gennaio 201912:01

– Piazza Affari amplia ulteriormente il calo, con lo spread tra Btp e Bund in salita fino a oltre 267 punti. L’indice Ftse Mib cede l’1,3%, frenato da Banco Bpm (-3,83%), Ubi (-3,2%), Bper(-2,9%), Unicredit (-2,68%) e Intesa, che cede il 2%. Cade Mps (-9%), dopo la bozza dello Srep della Bce, che ha espresso dubbi sulla capacità di completare il piano di ristrutturazione in vista di una nuova emissione obbligazionaria. Completamente in rosso il paniere principale ad eccezione di Juventus (+1,11%), reduce da una vittoria sul Bologna in Coppa Italia, mentre Tim (-0,48%), il cui Cda sull’assemblea richiesta da Vivendi è incominciato da poco, si muove con cautela. Secondo un analista di New Street Research “avrebbe senso” una possibile acquisizione delle attività italiane di Bt (-1,18%), su cui hanno messo gli occhi anche Retelit, Wind Tre e Vuetel. Tra i titoli a minor capitalizzazione sprint di Stefanel (+13,82%), deboli Ovs (-3,84%) e Moncler (-3,31%).
Finanza:De Marchi in board FencaAvrà delega a gestione rapporti con i consumatori

14 gennaio 201912:17

– Michela De Marchi, già segretario generale della Unirec, Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito, aderente a Confindustria SIT, è stata nominata nel board di FENCA (Federazione Europea delle Associazioni Nazionali del Comparto) con delega alla gestione dei rapporti con i consumatori. FENCA di cui UNIREC fa parte, riunisce 23 associazioni nazionali, pari al 75% di tutte le imprese di gestione, recupero e acquisto crediti in Europa, per un totale di 80.000 addetti. Classe 1984, De Marchi, già Segretario Generale di UNIREC dal 2017, rappresenta l’Associazione italiana attiva nel comparto a livello nazionale, curando le relazioni con gli enti istituzionali e regolatori. In precedenza, ha lavorato per Volkswagen AG nel settore delle Corporate Relations e per una primaria società italiana di lobbying, in qualità di Public Policy Analyst.
Ocse: frena crescita eurozonaSuperindice Ocse anticipa tendenze di 6-9 mesi. Tutti i big giu’

PARIGI14 gennaio 201912:22

– Il superindice dell’Ocse (Ica), che cerca di prevedere con 6-9 mesi di anticipo le tendenze economiche future, continua a segnalare un rallentamento della crescita in gran parte delle grandi economie: è quanto riferito oggi dall’organismo con sede a Parigi. Nel documento, l’Ocse precisa che la contrazione del Pil viene ormai confermata negli Usa e in Germania. Frenata prevista anche in Canada, Regno Unito e nell’insieme della zona euro, “in particolare in Francia e in Italia”. Per il Giappone, gli Indicatori compositi avanzati segnalano invece una dinamica di “crescita stabile”, come anche in India e nel settore industriale cinese.
Sciopero Tir, presidi ai varchi portualiDisagi agli ingressi, protesta contro riduzione tempi riposo

GENOVA14 gennaio 201912:48

– Sollecitare la Commissione Europea a dire no all’approvazione della legge che vedrebbe ridurre i tempi di riposo degli autisti, due giorni in tre settimane, mettendo a rischio la sicurezza dei lavoratori e di tutti coloro che percorrono le autostrade in Europa. Sono questi i motivi che hanno indotto i sindacati dell’autotrasporto, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti a proclamare lo sciopero in corso in tutta Italia dall’alba e che a Genova durerà sino alla mezzanotte di domani. Nel capoluogo ligure ci sono presidi a tutti i varchi portuali e a Bolzaneto, con conseguenti disagi al passaggio dei mezzi. “Già oggi, con due giorni di riposo – spiega Mauro Scognamillo, segretario generale Fit Cisl Liguria – gli autisti hanno turni stressanti e lunghi e pensiamo che ridurre il riposo a due giornate ogni tre settimane sia pressoché inumano”.
Borsa:Europa giù, Milano in coda (-1,3%)Futures in rosso, occhi su voto Brexit e discorso Draghi domani

14 gennaio 201913:28

– Borse deboli in Europa a metà seduta, dopo dati macro cinesi inferiori alle stime che fanno temere per la crescita globale. In rosso i futures Usa, in assenza di dati, mentre gli occhi degli investitori sono puntati sul voto del Parlamento inglese sulla Brexit e sul discorso del presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento Europeo, attesi per domani. In ulteriore rialzo lo spread tra Btp e Bund tedeschi che si porta a 268 punti, penalizzando in particolare il listino di Milano (-1,3%), fanalino di coda dietro a Madrid (-1,2%), Londra (-1,1%), Parigi (-0,9%) e Francoforte (-0,74%).
Deboli i bancari Mps (-9%), più volte congelata dopo i dubbi della Bce sul completamento del piano di risanamento, Banco Bpm (-4%), Bper (-2%) e Unicredit (-2,8%), insieme a Commerzbank (-2% a Francoforte), Santander (-2% a Madrid) e Hsbc (-1,5% a Londra). Conrastati a Parigi il tecnologico Atos (5,17%), penalizzato dal taglio di Credit Suisse e Carrefour (+1,88%), sulle stime degli analisti per il 4/o trimestre.
Bankitalia: peggiorano stime impreseSale incertezza su fattori economici e politici

14 gennaio 201913:39

– “Netto deterioramento in tutti i settori di attività” dei giudizi delle imprese “sulla situazione economica italiana”. Secondo l’indagine della Banca d’Italia tra il 26 novembre e il 17 dicembre 2018 su imprese con almeno 50 addetti “l’evoluzione è in parte attribuibile all’incremento dell’incertezza relativa a fattori economici e politici”. “Le valutazioni complessive sull’andamento corrente della domanda sono anch’esse peggiorate, ma in misura più contenuta; le attese a breve termine sulla domanda, sia interna sia estera, sono meno favorevoli, pur rimanendo positive”.        [print-me title=”STAMPA”]