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Cgia, con aumento Iva maggiore evasione
Impatto su manutenzioni e professionisti induce al ‘nero’
VENEZIA27 aprile 2019 02:32
– Se l’incremento delle aliquote Iva non verrà disinnescato, oltre ai pesanti effetti recessivi sull’economia, l’Italia rischia anche un forte aumento dell’evasione. Lo sottolinea oggi l’Ufficio studi della Cgia di Mestre.
“Il possibile aumento di 3 punti percentuali dell’aliquota ridotta e di 3,2 di quella ordinaria – spiega l’associazione artigiana – interesserebbe anche i servizi di manutenzione e di riparazione, gli onorari dei liberi professionisti e le ristrutturazioni edilizie. Di fatto molti clienti finali sarebbero “spinti” a non pagarla affatto, evitando di richiedere al prestatore del servizio la fattura o la ricevuta fiscale.
L’infedeltà fiscale sottrae alle casse dello Stato una cifra stimata in 113 miliardi di euro all’anno. “Proprio perché siamo in piena campagna elettorale – afferma il coordinatore Paolo Zabeo – Di Maio e Salvini non possono limitarsi ad affermare che l’Iva non aumenterà. Devono dirci anche dove troveranno le risorse per evitare l’incremento d’imposta”.
Fsb,mercati migliorano,resta incertezzaPlenaria a New York per sviluppare nuovo sistema allarme crisi
27 aprile 201911:03
– Le condizioni dei mercati “sono migliorate dall’inizio dell’anno” dopo le turbolenze di fine 2018 ma “le incertezze restano elevate”. E’ quanto afferma il Financial Stability Board, l’organo internazionale formato dalle autorità di vigilanza di 24 paesi su mandato del G20 e che riunisce la plenaria a New York. Secondo l’Fb “alcuni timori sono ridotti” grazie anche all’estensione del termine per l’accordo sul Brexit fra Gb e la Ue. “I mercati finanziari – nota l’Fsb – hanno generalmente ben funzionato durante il periodo di volatilità di fine 2018 ma un più severo ed esteso evento di stress potrebbe mettere alla prova la resilienza del sistema finanziario”. Per questo l’Fsb, rimane “vigile” e lavora nella plenaria a una “nuova iniziativa” per sviluppare un quadro di regole sulla sorveglianza che consenta di identificare le situazioni vulnerabili e i nuovi rischi emergenti per la stabilità finanziaria.
ECONOMIA
Pop. Sondrio: assemblea con 1.697 soci
Dovrà approvare utile di 110 milioni e dividendo di 0,05 euro
BORMIO (SONDRIO)27 aprile 201911:04
– All’avvio del lavori sono 1.697 i soci costituiti per l’assemblea della Banca Popolare di Sondrio, che dovrà approvare tra l’altro un bilancio 2018, chiuso con un utile netto di 110 milioni e un dividendo di 0,05 euro per azione.
Il calo dell’utile rispetto all’anno precedente, quando era stato di 159 milioni, ha risentito secondo la banca “dell’andamento negativo dei mercati” ed è stato “penalizzato dai 32,2 milioni dei contributi per la stabilizzazione del sistema bancario” mentre è stato “influenzato positivamente dal dividendo straordinario di Nexi (20,8 milioni)”.
Alla fine del 2018 il capitale Cet1 era salito al 12,03% rispetto all’11,6% del 2017 mentre i crediti lordi deteriorati sono scesi a 53 milioni.
Incidenti sul lavoro: Taranto prima per cancro Osservatorio Consulenti lavoro. Crotone per incidenti mortali
27 aprile 201911:48
Nel 2018 circa 641mila lavoratori hanno subito un incidente sul lavoro: l’84,6% di questi sono avvenuti durante l’attività lavorativa, mentre il 15,4% durante il tragitto casa-lavoro. E’ quanto emerge dall’indagine dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro secondo cui gli incidenti sono saliti dell’0,9% ma l’aumento degli occupati rende l’incidenza degli infortuni pari a quella del 2017. L’aumento più significativo è quello che riguarda gli incidenti con esito mortale (+10,1% nel 2018), soprattutto quando si utilizzano mezzi di trasporto.La maglia nera per il numero assoluto di malattie cancerogene imputabili all’attività lavorativa spetta a Taranto, seguita da Torino, Napoli, Milano, Genova e Venezia. Secondo l’Osservatorio nel Tarantino il 70% dei tumori denunciati è correlato al settore metalmeccanico: nel biennio 2017-2018 il maggior numero di infortuni mortali di lavoratori si registra nella provincia di Crotone (6,3 ogni mille) e, a seguire, nelle province di Isernia (5,9‰) e Campobasso (4,7‰).
Incidenti lavoro:in 2018 colpiti 641milaOsservatorio Consulenti lavoro,Taranto prima per malattie cancro
27 aprile 201911:46
– Nel 2018 circa 641mila lavoratori hanno subito un incidente sul lavoro: l’84,6% di questi sono avvenuti durante l’attività lavorativa, mentre il 15,4% durante il tragitto casa-lavoro. E’ quanto emerge dall’indagine dell’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro secondo cui gli incidenti sono saliti dell’0,9% ma l’aumento degli occupati rende l’incidenza degli infortuni pari a quella del 2017. L’aumento più significativo è quello che riguarda gli incidenti con esito mortale (+10,1% nel 2018), soprattutto quando si utilizzano mezzi di trasporto.
La maglia nera per il numero assoluto di malattie cancerogene imputabili all’attività lavorativa spetta a Taranto, seguita da Torino, Napoli, Milano, Genova e Venezia. Nel tarantino il 70% dei tumori denunciati è correlato al settore metalmeccanico: Nel biennio 2017-2018 il maggior numero di infortuni mortali di lavoratori si registra nella provincia di Crotone (6,3 ogni mille) quindi nelle province di Isernia (5,9 ogni mille) e Campobasso (4,7 ogni mille).
Bankitalia:possibili nomine cdm martedìApprovate dal Consiglio superiore lo scorso marzo
27 aprile 201918:53
– Potrebbero arrivare nel prossimo consiglio dei ministri di martedì 30 aprile le nomine per il direttorio della Banca d’Italia, approvate dal Consiglio Superiore lo scorso 28 marzo. L’iter normativo prevede l’approvazione delle nomine, che decorrono dal 10 maggio, con decreto del Presidente della Repubblica promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri di concerto col Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Consiglio dei Ministri. L’esecutivo non ha quindi un potere di veto ma può lasciare sospeso il procedimento come accaduto con quello del vice dg Federico Signorini, di fatto ‘congelato’ da febbraio. I nomi sono quelli di Fabio Panetta, promosso a direttore generale, Daniele Franco che arriva dalla Ragioneria dello Stato e di Alessandra Perrazzelli, avvocato, a capo Barclays Italia.
Alitalia:Di Maio, offerte privati non formalizzateAnche da concessionari autostradali.Stato sarà presente in newco
27 aprile 201919:04
“Per completare questa operazione, che resta di mercato, stanno arrivando le offerte di altri privati, che andranno a comporre il 100% della società”. E’ quanto afferma il vicepremier Luigi Di Maio in un post su Facebook su Alitalia secondo cui sono “tutte offerte – tra cui quelle di alcuni concessionari autostradali – di cui apprendiamo per ora solo a mezzo stampa e che non sono state ancora formalizzate”. I “presupposti”, spiega, sono “una presenza massiccia dello Stato nella newco come garanzia affinché il piano industriale sia coerente e competitivo”. – Per Alitalia “è un momento delicato. Vogliamo dare una soluzione strutturale ai problemi che abbiamo ereditato e di cui si parla da anni ed anni. Tutto verrà fatto rispettando le persone, le leggi e le regole del mercato”.
Fisco:oltre un milione di domande per pace fiscale, il 30 si chiude Richieste anche online, ma i commercialisti chiedono una proroga
28 aprile 201917:22
Ultimi giorni per aderire alla pace fiscale. Martedì 30 sarà la data limite per presentare la domanda per la rottamazione ter disposta dal decreto fiscale dello scorso ottobre e per il saldo e stralcio delle mini-cartelle introdotto con la manovra. Secondo gli ultimissimi dati, considerando il rush finale dei contribuenti interessati, le adesioni potrebbero superare il milione. Le domande si possono presentare anche online, oltre che agli sportelli dell’Agenzia della Riscossione, ma i commercialisti hanno già chiesto al governo una proroga di almeno un mese.”Da parte nostra confermiamo l’assoluta necessità di una proroga in quanto l’eccesso di domande ha creato una serie di problematiche. Inoltre la scadenza della pace fiscale si sovrappone a una molteplicità di altre scadenze che rischiamo di ingolfare il lavoro quindi confermiamo anche noi l’assoluta esigenza di una proroga”. E’ quanto sottolinea in una nota Marcella Caradonna presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e esperti contabili di Milano.
Alitalia,verso miniproroga a metà maggioAtteso segnale prima delle europee. Ad oggi non convocato cda Fs
28 aprile 201918:28
Potrebbe arrivare una miniproroga di un paio di settimane per la definizione della cordata pronta a partecipare alla newco Alitalia. Secondo quanto si apprende da fonti vicine al dossier, la prospettiva sarebbe quella di prorogare l’attuale scadenza di martedì 30 aprile, data entro la quale i commissari si aspettano un’offerta vincolante da parte di Fs, ma di non andare oltre la terza settimana di maggio per dare almeno un segnale prima delle elezioni europee.Al momento alla cordata formata da Fs, Delta e Mef manca ancora un socio che rilevi il 30-35% del capitale della compagnia. L’ipotesi più probabile è quella dell’ingresso di Atlantia, holding in cui rientra anche Aeroporti di Roma, ma resta il nodo politico dei rapporti tra i Benetton e il Movimento 5 Stelle.Decisive dunque le prossime 48 ore, anche se non risulta ad oggi convocato alcun cda di Ferrovie. [print-me title=”STAMPA”]
Tria, flat tax si farà in manovra
Ministro, c’è largo accordo con Bruxelles su obiettivi Def
BUCAREST05 aprile 2019 16:27
– “La flat tax si farà in una riforma studiata per la manovra di settembre in cui ci sarà un riaggiustamento del sistema fiscale e anche della spesa”: così il ministro dell’economia Giovanni Tria a chi gli chiede se la flat tax sarà nella manovra 2020. “Comparirà nella riforma che verrà disegnata con la legge di bilancio. Ma ovviamente è prevista”, ha aggiunto. Parlando delle prossime mosse sul fronte ‘macro’ e del rischio di una manovra correttiva Tria ha poi spiegato che “secondo il disegno del Def che presenteremo, c’è un largo accordo che c’è una compliance con gli obiettivi, poi si vedrà a giugno, ma non dovremmo avere problemi”.
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,24%)Indice Ftse Mib a 21.758 punti
MILANO05 aprile 201917:44
– La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,24% a 21.758 punti.
Spread chiude in calo a 247 punti baseRendimento al 2,47%
05 aprile 201918:10
– Lo spread tra Btp e Bund tedesco a dieci anni chiude in calo a 247 punti base dai 252 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,47%.
Borsa: Europa in rialzo,Londra +0,61%Francoforte +0,18%, Parigi +0,23%
05 aprile 201918:17
– Le Borse europee chiudono in positivo. Parigi guadagna lo 0,23% con il Cac 40 a 5.476 punti.
Francoforte sale dello 0,18% con il Dax a 12.009 punti mentre Londra registra un +0,61% con il Ftse 100 a 7.446 punti.
Borsa: Milano sale con Tenaris e SaipemRally di Salini Impregilo
05 aprile 201919:07
– Milano termina la settimana con una buona seduta (Ftse Mib +0,24%) in linea coi listini europei – dove brilla Londra (+0,61%) con la richiesta della May di un rinvio della Brexit -, spinti dall’occupazione Usa migliore delle attese e dal pressing di Trump per una politica monetaria più espansiva.
A guidare Piazza Affari sono Tenaris (+3,01%), Stm (+2,91%), che continua a beneficiare dell’ottimismo su un accordo Usa-Cina, e Saipem (+2,88%) grazie a nuovi contratti e al buon giudizio da parte delle case di investimento come Jp Morgan e Morgan Stanley che hanno alzato il prezzo obiettivo. Un mega contratto in Australia spinge Salini Impregilo (+9,69%) e aiuta indirettamente anche Astaldi (+3,6%) sulla fiducia che il salvataggio, con l’intervento di Cdp, possa andare in porto.
In fondo al listino principale, dove la peggiore è A2a (-1,72%), che scivola per la seconda seduta consecutiva dopo i conti e il piano, resta Unicredit (-0,69%), penalizzata già alla vigilia da un possibile intervento su Commerz.
Petrolio chiude in rialzo a 63,8 dollariQuotazioni salgono dell’1,60%
NEW YORK05 aprile 201920:41
– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,60% a 63,80 dollari al barile.
Vinitaly, a Verona la fiera dei recordA Verona dal 7 al 10 aprile 4600 aziende da 35 paesi
05 aprile 201920:56
La 53/ma edizione del Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati (7-10 aprile, Veronafiere) è sold out dallo scorso novembre nonostante l’aumento della superficie netta disponibile. Tra le novità, il nuovo salone Vinitaly Design e l’Organic Hall. Un’altra edizione in crescita per Vinitaly, che dopo un anno e 40 eventi promozionali e di formazione in Italia e all’estero, si prepara ad aprire con numeri in aumento. L’area netta disponibile supera i 99.000 metri quadrati, mentre sono oltre 130 i nuovi espositori diretti, a cui si aggiungono gli indiretti e i rappresentati, che portano il numero totale di aziende a quota 4.600 da 35 Paesi e ad oltre 16 mila le etichette a catalogo. Confermata la formula di Vinitaly – business in fiera, wine lover in città – con Vinitaly and the City (5-8 aprile), che sta garantendo da un lato un maggiore flusso di operatori professionali in fiera e una diminuzione voluta e controllata del visitatore enoappassionato a cui sono dedicate le iniziative a Verona e dintorni.
Boeing taglia produzione 737 del 19% a 42 aerei al meseRiduzione temporanea dopo incidenti aerei e messa terra velivolo
05 aprile 201922:32
Boeing taglia momentaneamente la produzione del 737 del 19% da 52 a 42 aerei al mese. La decisione segue i due incidenti in pochi mesi e la decisione di lasciare a terra tutti i 737 Max fino a quando non ci sara’ un quadro piu’ chiaro. Noeing annuncia anche la creazione di un comitato di quattro membri per la revisione della sicurezza.
Boeing sta ”compiendo progressi” nella messa a punto dell’aggiornamento del software del 737 Max: un aggiornamento in grado di prevenire incidenti come quello della Lion Air e dell’Ethiopian Airlines. Lo afferma Boeing in una nota, sottolineando di essere al lavoro anche su nuovi corsi di addestramento dei piloti e materiale supplementare per i clienti del Max. [print-me title=”STAMPA”]
Salini, contratto da 3,2mld in Australia
Ha 65% in jv per costruire impianto idroelettrico Snowy 2.0
05 aprile 2019 05:00
Salini Impregilo annuncia la firma di un contratto da 5,1 miliardi di dollari australiani, pari a circa 3,23 miliardi di euro, per la costruzione dell’impianto idroelettrico Snowy 2.0 in Australia. Salini, si legge in una nota, è la capogruppo della joint-venture Future Generation, di cui detiene una quota del 65%, pari a 2,1 miliardi di euro, congiuntamente con la controllata statunitense Lane (10%). Snowy 2.0 è il più grande progetto in Australia per la produzione di energia verde.
Borsa, Asia sale con ottimismo su daziChiusa Cina per festività, listini sui massimi da sei mesi
05 aprile 201908:56
– Seduta positiva per le Borse asiatiche, orfane dei listini cinesi e di Hong Kong, chiuse per festività. A guidare gli investitori è l’ottimismo espresso da Usa e Cina per il raggiungimento di un accordo sui dazi che il presidente Donald prevede possa essere firmato in quattro settimane. Positivi anche i future su New York e sull’Europa con l’indice globale Msci All Country World che si muove sui massimi da sei mesi.
Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,31%, Seul dello 0,14%, Mumbai avanza dello 0,2% mentre Sydney si è mossa in controtendenza (-0,83%). Dopo il dato discreto sulla produzione industriale tedesca a febbraio, che allontana le nubi di recessione sulla locomotiva d’Europa, nel pomeriggio sono attesi i dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,21%)Indice Ftse Mib sale a 21.751 punti
MILANO05 aprile 201909:07
– Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib avanza dello 0,21% a 21.751 punti.
Borsa: Europa apre in lieve rialzoLondra +0,2%, Parigi +0,1%, Francoforte +0,04%
05 aprile 201909:16
– Apertura lievemente positiva per le principali Borse europee. A Parigi il Cac 40 sale dello 0,1% a 5.469 punti, a Francoforte l’indice Dax avanza dello 0,04% a 11.993 punti mentre a Londra il Ftse 100 segna un progresso dello 0,19% a 7.415 punti.
Oro: in calo a 1.289,60 dollariCede lo 0,20%
05 aprile 201909:24
– L’oro è in calo dello 0,20% sui mercati asiatici a 1.289,60 dollari l’oncia.
Petrolio: in lieve calo a 62 dollariBrent a 69,20 dollari
05 aprile 201909:26
– Il petrolio ritraccia a 62,08 dollari per il barile Wti e a 69,20 dollari per il Brent.
Moscovici con Tria: ‘L’uomo giusto al posto giusto’. Ministro: “Rimborsare tutti e presto ma secondo le norme”Il titolare del Mef: ‘Non mi sento sotto attacco, avanti tranquilli’
05 aprile 201912:08
“Vogliamo pagare tutti, quindi bisogna fare in modo che possano essere pagati nel più breve tempo possibile”, ma “ovviamente bisogna pagarli secondo le regole, perché altrimenti non si possono pagare”: lo ha detto il ministro dell’economia Giovanni Tria entrando all’Eurogruppo informale, rispondendo a chi gli chiedeva delle norme sui rimborsi ai risparmiatori. Nel Governo “non ci sono posizioni differenti, stiamo cercando la norma più adatta per pagare tutti”, ha aggiunto. “Non mi sento niente, andiamo avanti tranquillamente”: così il ministro dell’economia Giovanni Tria, entrando all’Ecofin informale, risponde a chi gli chiede se si senta sotto attacco.Il Def arriverà la prossima settimana, e conterrà “obiettivi di bilancio chiari e l’inquadramento economico”: lo ha detto il ministro dell’economia Giovanni Tria entrando all’Eurogruppo informale e rispondendo ai giornalisti. Il ministro, smentendo le voci circolate qualche giorno fa di un Def senza obiettivi, ha quindi chiarito che “ci saranno i numeri”.”E’ l’uomo giusto al posto giusto, al momento giusto”: così il commissario agli affari economici Pierre Moscovici risponde a chi gli chiede se sia preoccupato degli attacchi in Italia al ministro dell’economia Giovanni Tria.”Visto dall’Eurogruppo e visto dalla Commissione il ministro Tria è un attore solido, credibile, affidabile, che aiuta l’Italia, che sa discutere con i suoi partner europei”, e che “ha molto aiutato per l’accordo di dicembre che è un buon accordo per l’Italia”, ha aggiunto.
Cambi: euro poco mosso a 1,1226 dollariYen a 125,31
05 aprile 201909:37
– Euro poco mosso in avvio degli scambi in Europa a 1,1226 dollari posizionandosi sui livelli segnati ieri dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica vale 125,20.
Borsa: Milano sale con Salini e saipemBene anche le banche, debole Pop Sondrio con rischio stop a Spa
05 aprile 201909:42
– Avvio positivo per Piazza Affari con il Ftse Mib che avanza dello 0,29% spinto da Salini Impregilo, che vola (+8,5%) dopo essersi aggiudicata un mega contratto in Australia, e Saipem (+3,33%), che ha ricevuto due nuove commesse nella perforazione. Poco mossa Unicredit (+0,3%) all’indomani delle indiscrezioni su Commerzbank, bene Tenaris (+1,5%), Stm (+1,1%) e Tim (+1%). In salute anche banche e assicurazioni con Unipol e UnipolSai (+0,8%), Ubi Banca (+0,8%) e Banco Bpm (+0,7%), Bper (+0,5%). Tra i pochi segni meno c’è la Popolare di Sondrio (-0,3%), che sconta il rischio di uno stop alla trasformazione in spa. Sono deboli anche la Juve (-0,2%) e Leonardo (-0,2%).
Spread Btp apre stabile intorno a 252Rendimento al 2,52%
05 aprile 201909:43
– Lo spread tra BTp e Bund tedesco a dieci anni apre stabile a 251,7 punti con un rendimento del 2,52%.
Istat,segnali positivi ma restano deboliRischi al ribasso a livello internazionale per Brexit e Usa-Cina
05 aprile 201910:23
“Le prospettive dell’economia internazionale restano caratterizzate dalla presenza di rischi al ribasso. Il processo di Brexit è rimasto incompiuto e i negoziati tra Stati Uniti e Cina sono ancora in corso.
Nonostante alcuni segnali positivi, i dati congiunturali descrivono complessivamente una fase di debolezza dell’economia italiana”. Lo scrive l’Istat nella Nota mensile sull’andamento dell’economia riferita al mese di marzo.
Spunta rinvio 2020 obbligo’popolari Spa’In ultima bozza prevista nuova proroga riforma del 2015
05 aprile 201910:36
– Spunta anche il rinvio al 2020 dell’obbligo delle banche popolari di trasformarsi in Spa nell’ultima bozza del decreto crescita, approvata dal Consiglio dei ministri di ieri salvo intese. La norma, ancora da dettagliare, andrebbe a rivedere la riforma introdotta nel 2015 per gli istituti che superano gli 8 miliardi di attivi.
All’appello mancano ancora la Popolare di Bari e quella di Sondrio.
Pil: Istat, qualche segnale positivo ma ancora debolezzaL’indice della produzione industriale, segnala l’Istituto di statistica, è tornato a mostrare
segnali di vivacità, in presenza di un miglioramento degli ordinativi
05 aprile 201912:44
“Le prospettive dell’economia internazionale restano caratterizzate dalla presenza di rischi al ribasso. Il processo di Brexit è rimasto incompiuto e i negoziati tra Stati Uniti e Cina sono ancora in corso. Nonostante alcuni segnali positivi, i dati congiunturali descrivono complessivamente una fase di debolezza dell’economia italiana”. Lo scrive l’Istat nella Nota mensile sull’andamento dell’economia riferita al mese di marzo.L’indice della produzione industriale, segnala l’Istituto di statistica, è tornato a mostrare segnali di vivacità, in presenza di un miglioramento degli ordinativi.
Prosegue inoltre la fase di stabilità sul mercato del lavoro ma torna ad aumentare la disoccupazione. Il reddito disponibile lordo delle famiglie consumatrici si è ridotto e il miglioramento dei consumi è stato raggiunto attraverso un’ulteriore flessione della propensione al risparmio.In un contesto europeo di decelerazione dell’inflazione, prosegue ancora l’Istat, permane il differenziale inflazionistico a favore dell’Italia. Si conferma l’indebolimento della fiducia sia delle imprese sia dei consumatori.L’indicatore anticipatore ha segnato dunque “una flessione di intensità ridotta rispetto a febbraio, suggerendo un possibile cambiamento rispetto alla fase di contrazione dei livelli di attività economica manifestatasi negli scorsi mesi”.
Bono, portafoglio pari a 2 punti di PilDavanti percorso crescita sfilante.Risultato unico per industria
TRIESTE05 aprile 201911:22
– “Abbiamo quasi 34 miliardi di carichi di lavoro complessivo pari a quasi 2 punti del pil. E’ un risultato unico per il comparto e per l’industria intera”. Lo ha detto l’a.d. di Fincantieri Giuseppe Bono intervenendo all’ Assemblea degli azionisti, la quinta da quando la società è quotata. Bono ha parlato del 2018 come di un ulteriore “anno di crescita record. Negli ultimi 4 anni ricavi cresciuti del 9 per cento”.
Borsa, Europa sale con dialogo Usa-CinaDj Stoxx ai massimi da agosto. In rialzo i future su New York
05 aprile 201911:23
– Borse europee in lieve rialzo con l’indice paneuropeo Dj Stoxx 600 che si mantiene sui massimi da agosto, spinto dalle attese per un accordo tra Usa e Cina che metta fine alla guerra commerciale e in attesa di capire come evolverà la Brexit dopo che premier, Theresa May, ha ufficializzato la richiesta di una proroga al 30 giugno per l’uscita dall’Unione.
Milano avanza dello 0,3%, Parigi e Londra dello 0,1% mentre Francoforte arretra dello 0,1%. Positivi i future su Wall Street in attesa, nel pomeriggio, dei dati sull’occupazione americana.
Sostengono i listini i titoli dell’energia, delle materie prime e dei semiconduttori. L’incertezza sulla Brexit pesa sulla sterlina, che si appiattisce a 1,165 sull’euro dopo un avvio positivo.
A Piazza Affari continua a correre Salini Impregilo (+8,3%, in scia alla maxi-commessa in Australia, bene anche Saipem (+3,1%) e Stm (+2,1%). Lo spread Btp-Bund scende sotto i 250 punti base, a 249.
Fincantieri: confermati Massolo e BonoRispettivamente presidente e ad. Durata cariche triennale
TRIESTE05 aprile 201913:03
– L’Assemblea degli azionisti di Fincantieri ha confermato Giampiero Massolo presidente di Fincantieri e riconfermato Giuseppe Bono amministratore delegato. Massolo è arrivato in Fincantieri nel 2016; Bono nel 2002. Le cariche hanno durata triennale (fino al 31 dicembre 2021). L’Assemblea ha anche approvato in 10 il numero dei consiglieri del CdA (compresi presidente e ad), composto da 5 uomini e 5 donne. Le cariche saranno sancite nel pomeriggio dallo stesso CdA, alla sua prima riunione.
Ex Ilva: Mittal, ok terzo arco su parchi’A lavori completati la copertura limiterà dispersioni polveri’
TARANTO05 aprile 201913:21
– È stato costruito, con dieci giorni di anticipo, il terzo arco della copertura dei parchi minerali dello stabilimento siderurgico ArcelorMital (ex Ilva) Taranto. Lo rende noto l’azienda, aggiungendo che si tratta di “un’opera che – a lavori completati – avrà un ruolo decisivo nel limitare la dispersione di polveri verso la città, in particolare nel quartiere Tamburi”. “I minerali presenti nei parchi primari – prosegue ArcelorMittal – saranno infatti messi sotto copertura entro la fine del 2019, quasi 19 mesi prima della scadenza stabilita dal Decreto del Presidente del Consiglio del settembre 2017”. Entro “maggio 2020 – precisa l’azienda – verrà invece completata la copertura dei fossili: anche in questo caso saremo in anticipo. La prossima scadenza è per il 30 aprile, quando sarà completato il 50% della struttura superiore della copertura che accoglierà tutto il materiale presente nel parco minerale. Le attività sono in corso nella parte più vicina al quartiere Tamburi”.
Auto: si sblocca l’ecobonusLo annunciano il Mise e il Mit
05 aprile 201913:39
– Si sbloccano gli ecobonus per l’acquisto di auto elettriche e ibridi previsti dalla Legge di Bilancio 2019. Come annunciano il Mise e il Mit in una nota, è stato registrato alla Corte dei Conti, e sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, il decreto del Mise, adottato di concerto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il ministero dell’Economia e delle Finanze, che rende operativa la procedura di erogazione dell’incentivo. L’ecobonus va da 1.500 a 6mila euro per l’acquisto, anche in leasing, e l’immatricolazione di un veicolo con emissioni di Co2 inferiori a 70 g/km e prezzo da listino ufficiale della casa produttrice inferiore a 50mila euro (Iva esclusa). L’importo varia a seconda della presenza o meno della contestuale consegna per la rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro 1, Euro 2, Euro 3 o Euro 4. Il venditore riconosce all’acquirente il contributo sotto forma di sconto sul prezzo di acquisto. Incentivi anche per moto, motorini e pulmini.
Petrolio:poco mosso a Ny a 62,10 dollariQuotazioni salgono dello 0,06%
NEW YORK05 aprile 201915:08
– Il petrolio è poco mosso a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,06% a 62,10 dollari al barile.
A Salini mega contratto da 3,2 miliardiBorsa brinda (+8%) e vede la operazione su Astaldi più vicina
05 aprile 201915:36
– Salini Impregilo ha firmato un contratto da 5,1 miliardi di dollari australiani, cioè 3,23 miliardi di euro, per la costruzione dell’impianto idroelettrico Snowy 2.0 in Australia. Salini è la capogruppo della joint-venture Future Generation, di cui detiene il 65% (per 2,1 miliardi di euro) con la controllata statunitense Lane (10%).
Snowy 2.0 è il più grande progetto in Australia per la produzione di energia verde. La Borsa (+8%) brinda al risultato, che porta il totale degli ordini acquisiti dalla società nel primo trimestre a 3,9 miliardi. Il mercato vede la definizione del progetto su Astaldi (+4% in Borsa) più vicina. Oggi Giuseppe Guzzetti, presidente delle Acri (azioniste con quasi il 16% di Cdp) ha rinnovato il suo gradimento ad un progetto di sistema che consolidi le costruzioni italiane. “Cdp sostiene, accompagna, queste iniziative – ha detto -. Devono essere iniziative sane. Può investire in un progetto, che deve essere verificato, valutato”.
Borsa: Europa cauto rialzo con dati UsaLondra la migliore (+0,4%), Milano annulla guadagni (+0,02%)
05 aprile 201915:59
– Le Borse europee nel complesso si confermano in cauto dopo il dato migliore delle attese sull’occupazione Usa che dà una mano in avvio a Wall Street. La migliore è Londra (+0,40%) sulla richiesta della premier May di un rinvio della Brexit al 30 giugno, tallonata da Parigi (+0,11%). Perde invece smalto Milano (+0,02%) malgrado Saipem (+2,9%) resti sotto i riflettori grazie a nuovi contratti e al buon giudizio da parte delle case di investimento con Jp Morgan e Morgan Stanley che hanno alzato il target price. Bene anche Stm (+2,15%), che continua a beneficiare col settore per le attese di un accordo Usa-Cina sui dazi, e Tenaris (+1,6%). Il maxi contratto in Australia tiene intanto sugli scudi Salini Impregilo (+8%) e trascina a distanza anche Astaldi (+4%).
Debole Unicredit (-0,76%) mentre a Francoforte (+0,01%) Commerzbank (+1%) sale ancora dopo l’ipotizzato piano B col gruppo italiano qualora non vada in porto la fusione con Deutsche (-0,62%).
Imprese: 10.000 startup in ItaliaRicerca Acri, sono 53.700 i lavoratori
05 aprile 201916:00
– Le startup in Italia sono 10.075 (con una crescita di 300 ogni trimestre), il loro capitale sociale complessivo a 489,3 milioni di euro (50.000 euro a impresa). Le persone ci lavorano sono 53.700, tra soci (40.886) e addetti (12.818). Sono soprattutto in Lombardia (2.543), Lazio (1.124), e Emilia Romagna (891), Veneto (879) e Campania (788).
Sono i dati principali che emergono dalla ricerca “Startup innovative e sviluppo di canali di finanziamento diretti e indiretti a loro dedicati”, curata da Silvia Marinella Fontana, dell’Università di Padova per conto di Acri, presentata a Milano al convegno “Start up innovative: un sistema tra opportunità di scenario e problemi di crescita”. Hanno partecipato, tra gli altri, Giuseppe Guzzetti, presidente Acri, Fabrizio Palermo amministratore delegato di Cdp.
Banche, Salvini: ‘Troppi dossier rinviati’Pressing del vicepremier pentastellato: ‘fare il prima possibile’. Tria: ‘Rimborsare tutti, ma secondo norme’
05 aprile 201913:58
“Di rinvio e rinvio ci sono troppi dossier rinviati per i miei gusti, a me piace affrontarle le cose: o è sì o è no, o è bianco o è nero”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini in conferenza stampa a margine della riunione del G7 a Parigi. Il ministro dell’Interno da giorni è in pressing sul nodo delle misure per i risparmiatori truffati sul quale anche ieri in Cdm c’è stata una fumata nera.”Sui rimborsi per i risparmiatori – ha detto Salvini – “bisogna fare bene e fare in fretta. Non ha capito Di Maio, Tria…in media stat virtus. E’ già passato troppo tempo. Conte ha detto ‘faccio io’ e lo faccia, ha la mia fiducia”. “Sulla questione banche – ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico – l’obiettivo di tutti è di risarcire i truffati e quindi i risparmiatori. Alla fine si troverà il punto per far sì che i soldi arrivino ai cittadini”.”I truffati dalle banche – dice anche il ministro dello Sviluppo Economico Luigi di Maio – li dobbiamo risarcire. Quelle persone vanne risarcite senza arbitrati, lodi o giudici, visto che già ne hanno passate abbastanza”. “Sono contento che siamo arrivati alla conclusione che vanno risarciti tutti il prima possibile, aspettiamo la riunione di lunedì con le associazioni, ma la mia linea è molto chiaro”.Entrando all’Eurogruppo, il ministro Tria ha detto che vanno rimborsati tutti e presto, ma secondo le norme. E Moscovici si è schierato con lui: ‘L’uomo giusto al posto giusto’. Il ministro ripartirà stasera per Roma, e non parteciperà quindi alla riunione dell’Ecofin informale in programma domani a Bucarest. È quanto si apprende da fonti.”C’è stato un confronto sereno perché tutti quanti avevamo le idee chiare: abbiamo un miliardo e mezzo da sbloccare nel limiti delle regole europee. Quando vedo qualche ricostruzione sorrido”. E’ quanto ha detto il premier Giuseppe Conte, rispondendo a Brescia alle domande del direttore del Corriere Luciano Fontana, a proposito dei risarcimenti ai risparmiatori. “Il ministro Tria deve stare sereno, è a Bucarest e si sta confrontando seriamente con i nostri partner” ha detto Conte. [print-me title=”STAMPA”]
Fisco: Meloni, e-fattura aumenta nero
Governo elimini subito obbligo fatturazione elettronica
10 gennaio 201910:44
– “Lo abbiamo detto in ogni modo ma nessuno ha voluto darci ascolto: la fattura elettronica genera caos e aumenta il nero e ogni giorno che passa aumentano i danni per tutta la Nazione. Il Governo non perda altro tempo ed elimini subito l’obbligo di fatturazione elettronica”. Lo afferma la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
Gelmini, subito taglio Ires a no profitBasta propaganda, governo esamini proposta di legge FI
10 gennaio 201911:02
– “Nelle ultime settimane abbiamo ricevuto molte e-mail da parte di esponenti del terzo settore, giustamente indignati per la scelta del governo di aumentare dal 12% al 24% l’Ires sugli enti no-profit. È una proposta inaccettabile, rispetto alla quale il presidente Conte ha ammesso l’errore. Tuttavia, aspettiamo dal governo fatti concreti”. Lo afferma Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia. “Non è più il tempo della propaganda e – aggiunge -, proprio perché di questo governo non ci fidiamo, abbiamo depositato una proposta di legge, di un solo articolo, per riportare l’Ires al 12%. Pensiamo che questa proposta possa avere in Parlamento un’ampia condivisione, è stata, infatti, sottoscritta da tutti i capigruppo di opposizione e abbiamo chiesto al presidente Fico di calendarizzarla. Dobbiamo sostenere il terzo settore, dobbiamo aiutare chi aiuta gli altri. Ci aspettiamo – conclude Gelmini – che in Parlamento si possa discutere quanto prima questa proposta ed approvarla.
#aiutiamochiaiuta”. [print-me title=”STAMPA”]
Petrolio in calo a 68,56 dollari
Brent scende a 77,17 dollari
Oro, in lieve calo a 1.196 dollariPerde lo 0,3%
Borsa: Tokyo, chiude in ribasso -0,41%Cambi: yen più forte su dollaro dopo terremoto Hokkaido
Cambi: euro debole a 1,1628 dollariYen a 129,52
Spread sale a 269,7 punti,tasso sopra 3%In apertura di seduta
Borsa: Asia in calo, Tokyo -0,4%Hong Kong – 1,2%, Shanghai -0,4% con timori su dazi
Borsa Milano apre in calo,Ftse Mib-0,09%Indice di riferimento a quota 20.562
Borsa: Europa apre in calo, Parigi -0,1%Francoforte -0,37%, Londra -0,25%
Ilva: Fiom, accordo fatto ora referendumEra quello che avevamo chiesto, siamo fiduciosi
Borsa: Milano +0,1%, in luce Enel, TimRitracciano le banche, vendite su Saipem
Borsa: Europa cauta, Milano sale a +0,7%Spread torna in tensione, in luce a Piazza Affari Enel, Tim
Borsa: Europa tenta rialzo, Milano +0,3%Su sfondo tensioni dazi Usa-Cina,Spread vicino quota 270 punti – STAI LEGGENDO: ECONOMIA: TUTTE LE NOTIZIE –
Wall Street apre in rialzo, Dj +0,04%S&P 500 sale dello 0,02%, Nasdaq +0,08%
Atlantia: accelera in Borsa (+6%)Castellucci incontra investitori in Borsa a Milano
Ilva: Lanindi, revocato sciopero 11/9A seguito di accordo
Borsa: Milano ondeggia su paritàFrenata verso chiusura di seduta, sempre forti Enel e Atlantia
E-Bike, in crescita produzione e venditeA Eicma 2018 intera sezione dedicata a bici elettriche
Borsa Milano chiude in calo, -0,27%Indice dei titoli principali di Piazza Affari a 20.527 punti
Borsa Europa chiude debole, Londra -0,9%In calo anche Francoforte e Parigi
Borsa: Milano fiacca, bene AtlantiaBene Enel, positiva Tim, scivola Saras dopo collocamento Moratti
Spread Btp chiude a 270 punti baseTesoro, incremento per motivi tecnici
Commercialisti, è caos su scadenze IvaAnc, norma indica obbligo 30 settembre, Agenzia Entrate il 17
Bitcoin:in 8 mesi bruciato 184mld valoreMercato criptovaluta vale 110 mld, a gennaio ne valeva 294
Ilva:Emiliano,no ok Piano senza garanzie’Taranto sappia che non farò passo indietro per nessun motivo’ – STAI LEGGENDO: ECONOMIA: TUTTE LE NOTIZIE –
Petrolio: chiude in calo a Ny a 67,7Quotazioni perdono l’1,37%
Manovra: nove-dieci miliardi per reddito di cittadinanza. Flat tax progressivaNuovi dettagli sul provvedimento dopo il vertice a palazzo Chigi con Tria e Conte
Mattel lancia una divisione filmLa società delle Barbie guarda a Hollywood per il rilancio
Borsa: Tokyo, apertura in ribassoCambi: yen si rivaluta su dollaro ed euro
Petrolio in rialzo a 67,83 dollariBrent sale a 76,52 dollari
Oro torna sopra 1.200 dollari l’onciaGuadagna lo 0,1%
Borsa: Tokyo, chiude in ribasso,-0,80%Indice Nikkei segna sesta seduta consecutiva negativa
Cambi: euro in lieve rialzo a 1,1638 dlrYen a 128,77
Spread apre in lieve calo a 268 puntiTasso al 3,04%
Borsa: Asia, peggiore settimana da marzoMarginalmente positivi i futures sull’avvio dei listini europei
Borsa: Milano apre in rialzo, +0,15%In aumento anche l’indice Ftse All share, +0,18%
Borsa Europa apre incerta, Londra piattaPoco variate anche Francoforte e Parigi
Borsa: Milano tiene con Tim, giù PirelliTranquilla Exor dopo i conti, ancora acquisti sulla Juventus
Commercio: in calo vendite a luglioIstat, in volume spesa -0,2% mese, -1,8% anno
Borsa: Europa incerta, Milano frenaIn Piazza Affari positiva Tim, ancora debole Astaldi
Commercio: a luglio volano vendite online, +13,6% annoDati Istat. Vendite al dettaglio -0,1%, -0,6% su base annualeMoavero apre i lavori del Forum Ambrosetti
A Villa D’Este presenti, tra gli altri, l’ex premier Gentiloni e l’ex ministro PadoanCina saluta Deutsche Bank, Hna in uscita
Detiene oltre l’8% del capitale. Titolo scivola in Borsa (-1%)
ECONOMIA: TUTTE LE NOTIZIE
L’ARTICOLO
Quotazioni del petrolio in lieve calo sul mercato after hour di New York con i contratti sul greggio Wti con scadenza ad ottobre che cedono 16 centesimi a 68,56 dollari al barile. In calo di 10 centesimi anche il Brent a 77,17 dollari.
-Quotazioni dell’oro in lieve calo sui mercati asiatici: il lingotto con consegna immediata cede lo 0,3% a 1.196 dollari l’oncia.
– TOKYO
– La Borsa di Tokyo termina gli scambi col segno meno per la quinta seduta consecutiva, con gli investitori che guardano all’ultimo disastro naturale sull’arcipelago dopo il tifone, con il terremoto che ha scosso l’Hokkaido durante la notte. Il Nikkei cede lo 0,41% a quota 22.487,94, perdendo 92 punti. Sui mercati valutari lo yen torna ad essere considerato una valuta rifugio, apprezzandosi sul dollaro a un livello di 111,30.
– Euro debole in avvio di giornata sui mercati internazionali: la moneta unica europea passa di mano a 1,1628 contro il dollaro ancora in lieve calo rispetto ai valori di ieri sera alla chiusura di Wall street (1,1631). Sullo yen l’euro passa di mano a 129,52.
– Apertura in netto rialzo per lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale segna 269,7 punti contro i 254 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano torna sopra il 3% al 3,04%.
– Ancora una seduta in calo per le Borse in Asia. Tokyo perde lo 0,4%, Hong Kong l’1,2% e Shanghai lo 0,4% sui timori di una crescita più debole conseguenza dei problemi dei mercati emergenti. A pesare anche i disastri naturali in Giappone con un terremoto nella sua isola più settentrionale, che ha messo fuori uso l’elettricità e aggiunto problemi ai trasporti dopo il tifone all’inizio di questa settimana. Il crollo delle azioni tecnologiche statunitensi durante la notte, ha aumentato la diffidenza sui listini.
Restano infine i timori per l’inasprirsi della guerra commerciale tra Usa e Cina.
– La Borsa di Milano apre poco sotto la parità. L’indice Ftse Mib cede lo 0,09% a quota 20.562,55 in apertura.
– Apertura in negativo per le Borse europee. Londra cede lo 0,25% con il Ftse 100 a 7.367 punti.
Parigi perde uno 0,1% con il Cac 40 a 5.254 punti mentre Francoforte lascia sul terreno lo 0,37% con il Dax 11.985 punti.
Sull’Ilva “l’accordo è fatto e per noi per essere valido deve essere approvato dai lavoratori con il referendum”. Così la segretaria generale della Fiom, Francesca Re David. “Gli assunti sono tutti, si parte da 10.700 che è molto vicino al numero di lavoratori che oggi sono dentro e c’è l’impegno di assumere tutti gli altri fino al 2023 senza nessuna penalizzazione su salario e diritti, era quello che avevamo chiesto”, sull’esito delle assemblee dei lavoratori “siamo fiduciosi”, ha aggiunto.
– Piazza Affari, dopo un avvio stentato, prova a prendere coraggio e viaggia sopra la parità con il Ftse Mib che guadagna lo 0,1% a 20.642 punti. A dare smalto al listino è il buon passo di Enel (+2,24%) premiata dagli analisti, ultimo in ordine di tempo il buy di Goldman.
Sale poi Tim (+1,66%) mentre si riaccende la tensione tra i soci di riferimento con Vivendi che attacca il fondo Elliott definendone fallimentare la gestione. Acquisti poi su Fineco (+0,92%) e Moncler (+0,89%). Ritracciano le banche che nelle ultime sedute hanno recuperato più di altri titoli con gli investitori rassicurati dai piani di spesa del governo. Vendite in particolare su Banco Bpm (-1,72%) e Ubi (-1,18%). E fuori dal paniere su Carige (-1,1%) mentre lo scontro tra Malacalza e Mincione si fa più aspro in vista dell’assemblea del 20 settembre. Tra gli altri titoli da registrare le prese di beneficio su Saipem (-2,11%).
– Borse europee caute in scia al calo delle Piazze asiatiche mentre restano i timori per l’inasprirsi della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. L’indice d’area Stoxx 600 cede lo 0,17%. Tra le singole Piazze è piatta Londra (+0,01%) mentre Parigi segna un +0,2%. Sulla parità Francoforte (-0,01%). Passo più definito per Milano (Ftse Mib +0,7% a 20.726 punti) con gli acquisti che proseguono su Enel (+22%) che beneficia di ben 22 ‘buy’ e Tim (+1,93%) con Vivendi che riaccende le tensioni e accusa Elliott di una gestione disastrosa. Bene anche Atlantia (+1,77%) con l’equal weight di Morgan Stanley che indica un prezzo obiettivo a 22 euro (attualmente 17 euro). Mentre Gilberto Benetton al Corsera dice che il disastro del ponte Morandi sarà un monito indelebile.
Intanto rialza la testa lo spread a 266 punti con il rendimento del decennale italiano che torna al 3%. Sul fronte dei cambi euro resta debole a 1,1640 dollari.
– Le Borse europee, dopo un avvio debole, cercano la strada del rialzo. A metà giornata l’indice Stoxx 600 guadagna lo 0,15% favorito dagli acquisti su energia e industriali. Positive Francoforte (+0,31%), Parigi (+0,42%), Londra (+0,08%), così come Milano che lima però a +0,3% con il Ftse Mib a 20.645 punti. Il termometro del mercati resta orientato sui timori legati sulla guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. L’euro è debole sul dollaro e viaggia a 1,16 sul biglietto verde. Anche lo spread non cambia verso con il differenziale tra btp e bund a 269 punti base e il rendimento del decennale italiano stabile al 3%. A Piazza Affari i titoli sotto la lente restano Enel (+1,56%) che beneficia di diverse raccomandazioni di ‘buy’, l’ultima di Goldman. Tiene anche Tim (+1,08%) mentre sale la tensione tra i soci di riferimento con Vivendi che giudica la gestione di Elliott fallimentare.
– NEW YORK
– Apertura in territorio leggermente positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,04% a 25.991,61 punti, il Nasdaq avanza dello 0,08% a 8.001,12 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,02% a 2.888,86 punti.
– Nuova corrente di acquisti su Atlantia in Borsa, dove risale dall’avvio della seduta: il titolo, che dal crollo del Ponte Morandi ha ceduto il 26%, è stato nuovamente bloccato in asta di volatilità, per rientrare in aumento del 6% a 18,2 euro, tra scambi comunque non eccezionali.
In mattinata il premier Giuseppe Conte ha usato parole caute sulla revoca della concessione e sulla nazionalizzazione della concessionaria, mentre in giornata l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia e di Atlantia, Giovanni Castellucci, ha incontrato gli investitori in appuntamenti ‘one to one’ a Milano all’Italian infrastructure day di Borsa Italiana.
Dopo l’accordo sull’Ilva siglato al ministero dello Sviluppo economico, I sindacati hanno revocato lo sciopero che era stato proclamato per martedì 11 settembre dalle sigle dei metalmeccanici Fim Fiom Uilm e dal’Usb. Lo ha detto il segretario confederale della Cgil, Maurizio Landini, uscendo dal Mise e riferendo che è già partita la circolare alle strutture per la revoca dello sciopero.
– Piazza Affari si avvicina alla chiusura della seduta tagliando i guadagni del pomeriggio: l’indice Ftse Mib cede lo 0,1%, con Saipem che cede il 3,3% e Pirelli il 2,7%.
Mentre frenano anche le altre Borse europee insieme a Wall Street, a Milano è in calo di due punti percentuali Stm, mentre Luxottica perde l’1,5% e Fca un punto. Positive Tim (+1%), Enel che guadagna due punti dopo il ‘buy’ di Goldman Sachs e Atlantia sempre in forte recupero (+5,5%).
– La produzione di bici elettriche è cresciuta nel 2017 del 48% e un balzo altrettanto importante lo ha fatto registrare tutta la filiera in termini di componentistica, progettazione, design e brevetti.
“Il mercato – ha spiegato Andrea Dell’Orto, presidente di Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori sta facendo registrare una fortissima crescita: solo l’anno scorso sono state vendute in Italia quasi 150mila e-bike, pari a un più 19% rispetto al 2016 e anche i numeri di quest’anno sono molto positivi”.
Dell’Orto ha poi anticipato che all’edizione 2018 di Eicma, l’Esposizione Internazionale del Ciclo, Motociclo e Accessori in programma nei padiglioni di Fiera Milano Rho dal 6 all’11 novembre sarà presente un’intera area dedicata all’E-Bike per scoprire, testare ed entrare in contatto con tutte le novità che riguardano l’universo delle biciclette elettriche.
– Seduta lievemente negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,27% a 20.527 punti.
– Mercati azionari del Vecchio continente incerti per tutta la seduta, fino a una chiusura debole: Londra ha ceduto lo 0,9% finale, Francoforte lo 0,7%, Parigi lo 0,3%.
– Finale di seduta con qualche vendita per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,27% a 20.527 punti, l’Ftse All share in ribasso dello 0,24% a quota 22.763.
La Borsa di Milano, come gli altri listini europei, ha frenato nell’ultima ora di scambi guardando anche a Wall street e alle forti vendite sui gruppi dell’hi tech. Nel paniere principale di Piazza Affari, primi tentativi di ripresa per Atalantia, cresciuta del 5,5% finale a 18,1 euro dopo aver perso dal crollo del ponte Morandi oltre un quarto del proprio valore.
Bene anche Enel, salita del 2% dopo il ‘buy’ da parte degli analisti di Goldman Sachs, e Tim, che è risalita dell’1,1% a 0,52 euro. Deboli Luxottica, Mps e Pirelli, scesi di oltre due punti percentuali, scivolone del 3,3% per Saipem dopo la progressiva crescita degli ultimi mesi (da maggio il titolo ha guadagnato circa il 40%). Carige ha ceduto oltre il 4%, in calo del 13% finale Saras dopo che la famiglia Moratti ha completato il collocamento del 10% del capitale.
– Lo spread tra Btp e Bund chiude a 270 punti base, col tasso sul decennale al 3%.
Il Tesoro sottolinea che l’incremento di oggi rispetto alla chiusura di ieri (254 punti) è dovuto prevalentemente a ragioni tecniche in quanto è cambiato il Btp decennale preso a riferimento per lo spread.
Il ‘vecchio’ titolo uscito dai calcoli dello spread era il Btp 2% con scadenza 1 febbraio 2028, quello che lo ha sostituito è invece un Btp 2,8% con scadenza 1 dicembre 2028, spiega il Tesoro.
– Una “sgradevole condizione di incertezza” in cui “si trovano i commercialisti riguardo all’invio delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva del secondo trimestre 2018”, perché se la norma, “per effetto della legge di Bilancio 2018, fissa al 30 settembre la scadenza dell’adempimento (con slittamento al primo ottobre in quanto festivo)”, lo scadenzario ufficiale l’Agenzia delle Entrate “indica quale termine per questo adempimento il 17 settembre, e sembra sia intenzione dell’Amministrazione Finanziaria confermare tale scadenza, attestandosi su una posizione interpretativa di dubbia legittimità”. E’ la denuncia del presidente dell’Anc (Associazione nazionale commercialisti) Marco Cuchel. Il sindacato dei professionisti, si legge in una nota, ha pertanto deciso di rivolgersi al ministro dell’Economia e al direttore dell’Agenzia delle Entrate per rinnovare la richiesta di “un intervento urgente, che faccia chiarezza sulla corretta scadenza” dell’obbligo fiscale.
– NEW YORK
– Il Bitcoin ha bruciato 184 miliardi di dollari di valore di mercato da gennaio, mostrando la crescente incertezza degli investitori sul futuro della valuta digitale. Il mercato del Bitcoin vale ora 110 miliardi di dollari, dopo aver raggiunto il picco di 294 miliardi di dollari il 6 gennaio 2018. L’ondata di vendite che ha sperimentato e’ legata alla mancanza di regolamentazione e ai timori di frode degli investitori.
– BARI
– “Senza garanzie sulla salute dei miei concittadini io non darò mai il mio assenso al piano ambientale.
Taranto deve sapere che il presidente della Regione non farà un passo indietro per nessun motivo”. Lo ha detto il governatore pugliese, Michele Emiliano, con riferimento alla questione Ilva.
“Il governo – ha proseguito – aveva due alternative: o l’Ilva si chiudeva, e a quel punto noi avevamo chiesto garanzie per l’occupazione delle 20mila persone”, ma “siccome abbiamo capito che il governo ha deciso di lasciarla aperta, rimane che noi abbiamo chiesto come garanzia al governo la decarbonizzazione, quindi la non ricostruzione di Afo5 a carbone e la sostituzione di Afo5 con due forni elettrici a gas o idrogeno”. Emiliano ha spiegato che “se questa condizione verrà rispettata” potremo dire “che le ragioni della salute sono accettabili”. Ma “se qualcuno pensa di lasciare il mondo come sta”, ha concluso, “sia io che Di Maio avevamo detto che il piano ambientale era deludente, e direi insufficiente”.
– NEW YORK
– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,37% a 67,77 dollari al barile.
Almeno dieci miliardi per partire, dal prossimo maggio-giugno, con il reddito di cittadinanza e Flat tax progressiva fino alla riduzione a due aliquote. Il vertice di maggioranza convocato a Palazzo Chigi dal premier Giuseppe Conte sulla manovra trova uno schema di accordo che, almeno al momento, sembra soddisfare Matteo Salvini e Luigi Di Maio, che potranno partire così dal 2019 con le loro misure “bandiera”.E’ il vertice decisivo quello che vede riuniti Conte, Giancarlo Giorgetti e il titolare del Mef Giovanni Tria a Palazzo Chigi. L’obiettivo di M5S e Lega è allargare le maglie dei conti, dopo che, in queste ore, Salvini e Di Maio hanno scelto di abbassare i toni con l’Ue.E al tavolo, a Palazzo Chigi, siedono anche il responsabile agli Affari Ue Paolo Savona e la viceministra al Tesoro Laura Castelli. Due presenze che, raccontano fonti di governo, si rilevano decisive: il primo nel “convincere” il titolare del Mef ad aumentare gli stanziamenti per reddito di cittadinanza e flat tax, la seconda nel portare al tavolo uno schema già pronta della misura “principe” della narrazione pentastellata.Mancano, invece, Di Maio e Salvini. Ma i loro plenipotenziari arrivano al vertice sulla manovra con un obiettivo: non recedere da reddito di cittadinanza e flat tax, misure sulle quali M5S e Lega si sono giocati tanto con i propri elettorati. E alla fine, fonti vicine al premier si dicono soddisfatti; dai tre miliardi iniziali che Tria aveva previsto per il reddito di cittadinanza si passa ai 9-10 sui quali si conclude il vertice. Con un escamotage: partire da subito con la pensione di cittadinanza, metter in campo sin dall’inizio del 2019 la riforma dei centri per l’impiego e passare, da metà anno, all’applicazione del reddito di cittadinanza.Per sei mesi, nel 2019, i dieci miliardi bastano, spiegano fonti di governo sottolineando come, nel 2020, la misurà resterà e l’obiettivo è finanziarla per intero, con i 17 miliardi previsti. Anche la flat tax, da gennaio, partirà con un primo step. L’obiettivo è una sua applicazione progressiva, riducendo gradualmente l’entità delle aliquote e arrivando, non l’anno prossimo, alle due aliquote previste nel contratto di governo. Allo studio del governo, inoltre, la riforma pensionistica “quota 100″: metterla in campo, tuttavia, non sarà facile vista l’attenzione particolare dell’Europa sul cambio del sistema pensionistico. Ma, sul superamento della Fornero, difficilmente la Lega recederà dalle sue intenzioni.
– NEW YORK
– Mattel guarda a Hollywood a caccia del rilancio. La societa’ che produce le Barbie lancia la sua divisione per la realizzazione di film nel tentativo di imitare il successo delle rivali che si sono riposizionate come gruppi per l’intrattenimento.
Un obiettivo che punta a centrare con l’assunzione di Robbie Brenner, la produttrice di film nominata all’Oscar.
”Generazioni di bambini nel mondo sono cresciuti con con un profondo legame con i marchi e i personaggi di Mattel. Ci sono molte storie da raccontare e immaginazioni da catturare” afferma Brenner.
La decisione di Mattel e’ l’ultimo segnale di come i produttori di giocattoli cercano di adattarsi all’era digitale dopo che le vendite online ne hanno mandato in crisi il modello di business.
– TOKYO
– La Borsa di Tokyo avvia gli scambi in negativo nell’ultimo giorno della settimana, in prospettiva all’inasprimento dei dazi commerciali tra Stati Uniti e Cina, e anche con il Giappone, come lasciato intendere dal presidente Usa Donald Trump nel corso di un’intervista al Wall Street Journal. Il Nikkei cede lo 0,61% a quota 22.351,54, perdendo 197 punti. Sui mercati valutari lo yen si apprezza sul dollaro a un livello di 110,40 e sull’euro a 128,40.
– Quotazioni del petrolio in lieve rialzo sul mercato after hour di New York con i contratti sul greggio Wti con scadenza ad ottobre che recuperano 6 centesimi a 67,83 dollari al barile. Il Brent èpassa di mano a 76,52 dollari.
-Quotazioni dell’oro in lieve recupero sui mercati asiatici: il lingotto con consegna immediata guadagna uno 0,1% e torna sopra i 1.200 dollari a 1.201 dollari l’oncia.
– TOKYO
– La Borsa di Tokyo termina l’ultima seduta della settimana in negativo, seguendo la correzione del listino tecnologico del Nasdaq, e sulle aspettative di nuovi dazi Usa, che potrebbero riguardare anche le merci giapponesi, come ha anticipato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump al giornale Wsj. Il Nikkei cede lo 0,80%, con una perdita di 180 punti; si tratta del sesto calo consecutivo. Sui mercati valutari lo yen si apprezza sul dollaro, a un livello di 110,60 e sull’euro a 128,60.
– Euro poco mosso in avvio di giornata sui mercati internazionali: la moneta unica europea passa di mano a 1,1638 contro il dollaro in rialzo rispetto ai valori di ieri sera alla chiusura di Wall street (1,1624). Sullo yen l’euro passa di mano a 128,77.
– Apertura in lieve calo per lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale segna 268 punti contro i 270 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è del 3,04%.
– Un venerdì ancora debole per i mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico, che chiudono la peggiore settimana da marzo sui timori per i mercati emergenti e le difficoltà dei titoli tecnologici.
Tokyo ha concluso in calo dello 0,8%, con Seul e Sidney che hanno ceduto lo 0,2%. Debole nel finale anche Hong Kong (-0,3%), attorno alla parità le Borse cinesi, in ribasso di mezzo punto percentuale Singapore.
Marginalmente positivi i futures sull’avvio dei listini europei.
– MILANO
– Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,15%, l’Ftse It All-Share un aumento dello 0,18%.
– Mercati azionari del Vecchio continente in marginale rialzo in avvio di giornata: Londra e Francoforte hanno aperto in rialzo dello 0,04%, mentre Parigi segna un aumento dello 0,17%.
– Primi scambi in territorio lievemente positivo per Piazza Affari, che di qualche frazione appare la Borsa europea migliore in avvio: l’indice Ftse Mib sale dello 0,1% con Tim che prova a confermare il rimbalzo di ieri e sale di un punto percentuale recuperando quota 0,53 euro.
Poco meglio fanno Moncler (+1,5%) e Carige (+1,1%) mentre rimane debole Pirelli, che l’1%. Tranquilla Exor dopo i conti (-0,4%) mentre tra i titoli a minore capitalizzazione sempre acquisti sulla Juventus, che sale di oltre due punti correggendo ancora il suo massimo storico. In calo dell’1% Saras dopo lo scivolone di ieri.
– A luglio 2018 le vendite al dettaglio diminuiscono dello 0,1% in valore rispetto a giugno (-0,2% in volume) mentre si riducono dello 0,6% rispetto a luglio 2017 (-1,8% in volume). Lo rileva l’Istat spiegando che la lieve riduzione mensile “è dovuta al calo delle vendite dei beni non alimentari (rispettivamente -0,3% in valore e -0,4% in volume), mentre sono in leggera crescita quelle di beni alimentari (+0,2% in valore e +0,1% in volume)”. Su base annua Le vendite di beni non alimentari registrano un calo dell’1% in valore e dell’1,5% in volume.
– Mercati azionari del Vecchio continente fiacchi nelle prime battute dell’ultima seduta della settimana: Londra e Milano cedono lo 0,2% dopo una partenza marginalmente positiva, mentre Francoforte e Parigi si muovono attorno alla parità, con gli operatori che sembrano attendere la diffusione nel primo pomeriggio dei dati macroeconomici dagli Stati Uniti.
In Piazza Affari, che osserva anche il calo delle tensione sui titoli di Stato italiani con lo spread Btp-Bund a 264 punti, Pirelli scende del 2% ed Exor è peggiorata rispetto all’avvio segnando un calo dell’1,6%. Qualche vendita dopo il rimbalzo di ieri anche su Atlantia, che ora cede l’1,6% a 17,8 euro.
Positiva invece Tim, in rialzo dell’1,3% mentre scivola Astaldi, in calo di quasi il 4%.
Mentre il commercio tradizionale arranca cresce in modo sostenuto quello elettronico. Per le vendite on line – si legge nel comunicato Istat – a luglio 2018 si registra un +13,6% su luglio 2017 mentre il commercio tradizionale segna un -0,6% complessivo delle vendite in valore e un -1,8% in volume. “A livello tendenziale il valore delle vendite al dettaglio registra un lieve calo per la grande distribuzione (-0,1%) e una diminuzione più consistente per le imprese operanti su piccole superfici ( 1,5%). In sostenuta crescita, invece, il commercio elettronico (+13,6%)”.
A luglio 2018 le vendite al dettaglio diminuiscono dello 0,1% in valore rispetto a giugno (-0,2% in volume) mentre si riducono dello 0,6% rispetto a luglio 2017 (-1,8% in volume). Lo rileva l’Istat spiegando che la lieve riduzione mensile “è dovuta al calo delle vendite dei beni non alimentari (rispettivamente -0,3% in valore e -0,4% in volume), mentre sono in leggera crescita quelle di beni alimentari (+0,2% in valore e +0,1% in volume)”. Su base annua Le vendite di beni non alimentari registrano un calo dell’1% in valore e dell’1,5% in volume.
Il ministro degli Esteri Enzo Moavero ha aperto i lavori del Forum Ambrosetti a Cernobbio. Il primo incontro, in corso a porte chiuse, è dedicato al tema delle sfide globali future e gli impatti sull’economia. In sala sono presenti, tra gli altri, l’ex premier Paolo Gentiloni e l’ex ministro dell’economia Pier Carlo Padoan. A Villa D’Este sono giunti anche numerosi esponenti della comunità finanziaria che partecipano agli incontri. conglomerato industriale cinese Hna, primo azionista di Deutsche Bank, ha deciso di vendere la sua quota nel gruppo bancario tedesco, alle prese con una complessa ristrutturazione e reduce da tre bilanci in rosso.
Hna, riporta l’agenzia Bloomberg confermando le indiscrezioni di Dow Jones, ha iniziato il processo di vendita su imput del governo che chiede al conglomerato di focalizzarsi sul business del trasporto aereo e sulle attività ad esso collegate. Non è ancora chiaro come e in quale arco di tempo Hna venderà la quota, superiore all’8% dei diritti di voto di Deutsche Bank, controllata attraverso una serie di derivati.
In Borsa il titolo, che è arrivato a perdere fino al 2,2%, cede lo l’1% a 9,66 euro, pesando su tutto il settore: l’indice di settore Dj Stoxx, che aveva aperto in rialzo dello 0,2%, cede lo 0,6%. [print-me title=”STAMPA”]