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DI GIOVEDì 24 GENNAIO 2019

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Renault: cda nomina Senard presidente
Bollorè amministratore delegato

24 gennaio 13:29

Il Consiglio di amministrazione del gruppo Renault ha cooptato Jean-Dominique Senard come nuovo direttore e lo ha eletto presidente e ha nominato Thierry Bolloré come amministratore delegato. E’ quanto si legge in una nota del gruppo nella quale si precisa che “preso atto delle dimissioni del suo attuale presidente e amministratore delegato.
il cda ha deciso di fornire a Renault una nuova struttura di governance e una divisione delle funzioni di presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato.
Reddito va a 241mila nuclei stranieriSpesa 1,5 mld. Sono quasi il 20% delle 1,250 mln famiglie totali

24 gennaio 201914:02

La platea delle famiglie beneficiarie del reddito di cittadinanza sarà di 1.248.000 nuclei e tra questi 241.000 dovrebbero essere di soli stranieri. Lo si legge nella Relazione tecnica del Decreto sul Reddito di cittadinanza e Quota 100. Per i 241.000 nuclei composti di soli stranieri (il 19,3% del totale) è prevista una spesa di 1.486 milioni di euro su un totale di 7.493 milioni (il 19,8%) per “l’anno base”.
L’ultima stima indicava 164 mila nuclei di stranieri. Fuori dai criteri di residenza e permesso restano comunque 87 mila famiglie immigrate.
Bce lascia tassi fermi. Draghi: ‘Timori per l’Eurozona, ma rischio di recessione è basso”Minaccia dal protezionismo pesa sulla fiducia’. Nelle previsioni ‘l’inflazione nei prossimi mesi rallenta, pesa il calo del prezzo del petrolio’

24 gennaio 201917:43

La Banca Centrale Europea ha lasciato i tassi d’interesse invariati: il tasso principale resta fermo allo 0%, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,40%. La decisione è in linea con le attese del mercato.

La Bce ha confermato che i tassi di interesse rimarranno fermi fino all’estate del 2019. In una nota diffusa al termine della riunione di politica monetaria, in cui si è deciso di lasciare i tassi invariati, l’Eurotower ribadisce che i tassi di interesse si manterranno “su livelli pari a quelli attuali almeno fino all’estate del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l’inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine”. Il Consiglio direttivo della Bce “intende continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse”. Lo comunica la Bce in una nota precisando che i reinvestimenti proseguiranno “finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario”.

“I rischi per le prospettive” economiche dell’Eurozona “si sono mossi verso il basso”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, citando fra i fattori di rischio il protezionismo, gli scenari geopolitici, i Paesi emergenti e la vulnerabilità dei mercati finanziari.LA CONFERENZA STAMPA DI DRAGHI

“La minaccia del protezionismo sta pesando sulla fiducia economica”. “E’ ancora necessario un significativo stimolo monetario per sostenere l’inflazione” nell’Eurozona, ha sottolineato Draghi.

L’inflazione nell’eurozona nei prossimi mesi “rallenterà” a causa del calo dei prezzi del petrolio. Il numero uno della Bce ha parlato anche della Brexit: “Lunghe trattative rappresentano un rischio per la crescita economica”.
“C’è unanimità, nel consiglio direttivo della Bce, che la probabilità di una recessione sia bassa”, ha sostenuto il presidente della banca centrale nella conferenza stampa al termine della riunione del Board. Draghi ha allontanato i timori sulla situazione delle banche: “Il settore bancario” nell’Eurozona “è molto più solido rispetto all’inizio della crisi”, ha spiegato Draghi. Il presidente ha sottolineato, quini, che la Banca centrale europea è pronta ad intervenire se occorre: “La Bce non ha esaurito tutte le sue munizioni e la sua cassetta degli attrezzi è sempre lì”.

Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib +0,85%  – Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,85% a 19.564 punti.

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Inps,in 11mesi aumento contratti stabili
Boom trasformazioni, +69,3%, contratti totali +625.000

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– Le assunzioni dei datori di lavoro privati nei primi 11 mesi del 2018 sono state 6.890.000 (+5%) a fronte di 6.265.000 cessazioni (+8,8%) con un saldo positivo di 625.000 contratti. Lo si legge nell’Osservatorio sul precariato dell’Inps. Nel periodo la variazione netta sui rapporti di lavoro a tempo indeterminato (assunzioni più trasformazioni meno le cessazioni) è stata positiva per 231.677 unità. Il risultato è stato positivo soprattutto grazie al boom delle trasformazioni di rapporti a tempo indeterminato (+69,3%).
Appalti pubblici, Ue contro ItaliaAperta procedura infrazione, mancato recepimento nuove direttive

24 gennaio 201914:20

– La Commissione ha deciso oggi di aprire una procedura d’infrazione contro l’Italia e altri 14 Stati membri per non essersi conformati alle norme Ue su appalti pubblici e concessioni. Gli Stati membri erano tenuti a recepire la nuova normativa nel diritto nazionale entro il 18 aprile 2016.
Draghi, prospettive ribasso per EurozonaStimolo monetario ancora necessario per sostenere inflazione

24 gennaio 201914:48

– “I rischi per le prospettive” economiche dell’Eurozona “si sono mossi verso il basso”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, citando fra i fattori di rischio il protezionismo, gli senari geopolitici, i Paesi emergenti e la vulnerabilità dei mercati finanziari.”La minaccia del protezionismo sta pesando sulla fiducia economica”.
ha detto il presidente della Bce. “E’ ancora necessario un significativo stimolo monetario per sostenere l’inflazione” nell’Eurozona.
Borsa: Europa nervosa con Bce e DraghiListini in peggioramento: Francoforte su parità, limata Londra

24 gennaio 201914:54

– Mercati azionari del Vecchio continente in peggioramento con le decisioni della Bce e, soprattutto, il discorso del suo presidente Mario Draghi: Piazza Affari – che cresceva circa di un punto percentuale – sale di un modesto 0,2% con Parigi, mentre Francoforte ondeggia sulla parità e Londra cede lo 0,4%.
A Milano, sempre sugli scudi Stm (+8%), con Azimut che sale del 6%. Molto bene anche la Juventus (+3,4%), con Tim che recupera un punto e mezzo percentuale a 0,455 euro. Sempre pesante Tod’s (-5%), mentre Banco Bpm è in calo dell’1,8% e Saipem dell’1,7%.
Duomo gremito per funerale di LoackerLa sua azienda ora conta 1.000 dipendenti, un impero da 330 mln

BOLZANO24 gennaio 201915:17

– Nel Duomo di Bolzano si è celebrato il funerale di Armin Loacker, il re dei wafer morto all’età di 78 anni. Una grande folla – composta da partenti, amici, politici e dipendenti – ha seguito la cerimonia, celebrata dal decano Bernhard Holzer.
La celebre azienda è stata fondata nel 1925 da suo padre Alfons. Assieme alla sorella Christine, Armin Loacker ha sviluppato l’azienda che ora è un big player del settore a livello internazionale. La Loacker, che oggi conta 1.000 dipendenti con un volume d’affari di 330 milioni di euro, oggi viene guidata dai figli di Armin, Andreas e Martin Loacker, e dal nipote Ulrich Zuenelli.
Borsa Ny, Dj -0,04%, Nasdaq +0,23%Pesano shutdown e timori su accordo Usa-Cina

NEW YORK24 gennaio 201915:36

– Apertura contrastata per Wall Street, col Dow Jones che perde lo 0,04% e il Nasdaq che guadagna lo 0,23%. In territorio negativo anche l’indice S&P500 che scivola dello 0,03%. A pesare lo stallo sullo shutdown w le parole del ministro al commercio Usa Wilbur Ross che ha parlato di accordo lontano con la Cina.
Mediaset consolida in Spagna, Borsa volaConferma dividendo a 50% degli utili, positivo Biscione a Milano

NO24 gennaio 201915:

– Mediaset Espana ha varato un piano di ‘buyback’ da 200 milioni per salire fino al 9,9% del capitale proprio e ha confermato di voler distribuire anche quest’anno il 50% degli utili come dividendo agli azionisti. Lo rende noto un comunicato del gruppo, che in Borsa a Madrid cresce del 5% a 6,2 euro.
Positiva anche la controllante Mediaset in Piazza Affari, in rialzo di mezzo percentuale nonostante un report di Mediobanca – tradizionalmente positiva sul Biscione – che abbassa il giudizio sul titolo del gruppo italiano da ‘outperform’ a ‘neutral’.
Ragioneria dà via libera al decretone. Con quota 100 290.000 uscite in piùTria: ‘Lungaggini solo per affinare i provvedimenti’

24 gennaio 201917:42

Il ‘decretone’ è stato approvato dalla Ragioneria generale dello stato, e per quanto riguarda i tempi “ci sono stati affinamenti nel testo ma nel merito, non riguardano problemi di ragioneria”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria. “Non ci sono blocchi nel decretone. Né da parte della ragioneria né per quanto riguarda la bollinatura. Fino all’ultimo si è cercato di affinare il testo e le misure, sono abbastanza complesse”.

Con quota 100 e il blocco dell’età per la pensione anticipata nel 2019 andranno in pensione 290.000 persone in più. E’ il calcolo presentato nella relazione tecnica che accompagna il decretone. Nel dettaglio si prevede l’uscita di 102.000 dipendenti privati e di 100.000 lavoratori pubblici in più. Quota 100 e le altre misure, compreso il cumulo di più gestioni, consentirà anche il pensionamento anticipato di 88.000 lavoratori autonomi.

L’impresa che assume il beneficiario del reddito di cittadinanza con un contratto a tempo pieno e indeterminato nei primi 18 mesi di fruizione del beneficio hanno un incentivo sotto forma di esonero contributivo pari alla differenza tra i 18 mesi e quelli già usufruiti. Il contributo non può essere inferiore a cinque mesi con un massimale di 780 euro e “nei limiti della contribuzione Inps riferita al lavoratore assunto per le mensilità incentivate”. Lo si legge nella Relazione tecnica al decreto sul Reddito di cittadinanza.

Per Rei speso circa 60% risorse stanziate, 800 mln  – Nel primo anno di applicazione del Rei la spesa “effettiva” ha avuto una distanza “ancora maggiore rispetto al limite di spesa fissato sulla base delle stime”: è quanto si legge nella relazione tecnica al decretone, dove si spiega in che modo si è giunti a calcolare che la platea potenziale del reddito va ridotta “almeno all’85%”. Per il Rei infatti secondo i dati “all’8 gennaio”, la spesa risultava di “circa 800 milioni” mentre per il Sia “di circa 190 milioni”, quindi “meno di un miliardo a fronte di un limite di spesa per il 2019 di 1,747 miliardi, cioè meno del 60%”.

Borsa Milano chiude in rialzo, +0,85%Indice principali titoli di Piazza Affari a 19.564 punti

24 gennaio 201917:41

– Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,85% a 19.564 punti.
Migranti, 49% riesce a risparmiareRicerca Museo Risparmio, 77% punta a progetto in Italia

TORINO24 gennaio 201917:58

– Il 49% degli immigrati residenti in Italia riesce a risparmiare e il 21% mette da parte più del 20% del reddito. L’obiettivo principale (77%) è realizzare progetti in Italia, il 42% non invia denaro a casa. Tra i risparmiatori emergono cinesi, est europei e sud americani. Risulta dall’indagine ‘L’educazione finanziaria e i nuovi italiani’ del Museo del Risparmio e di Intesa Sanpaolo, condotta da Ipsos. La ricerca – la prima sull’alfabetizzazione economico-finanziaria degli stranieri – si basa su un campione rappresentativo.
Gli immigrati hanno un livello di conoscenza economico-finanziaria vicina a quella degli italiani, addirittura superiore nel caso delle donne provenienti dall’Europa dell’est e dall’America del sud. “Lo sforzo dovrebbe essere quello di far comprendere il valore dell’educazione alla gestione del denaro. Chi ha meno risorse deve, almeno in parte, imparare a far da sé e saper riconoscere chi è degno di fiducia”, spiega Giovanna Paladino, direttore del Museo del Risparmio.
Borsa Europa chiude bene, Londra deboleParigi e Francoforte in rialzo di oltre mezzo punto percentuale

24 gennaio 201917:59

– Mercati azionari del Vecchio continente generalmente in crescita: Parigi ha chiuso in aumento dello 0,65%, Francoforte dello 0,53%, mentre Londra ha segnato un calo finale dello 0,35%.
Borsa Milano tiene dopo Draghi, vola StmBene anche Azimut su revisione commissioni, scivola Tod’s

24 gennaio 201918:29

– Piazza Affari leggermente più solida delle altre Borse europee dopo le indicazioni della Bce e, soprattutto, del suo presidente Mario Draghi: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,85% a 19.564 punti, l’Ftse All share in rialzo dello 0,81% a quota 21.516.
Tra i titoli principali a Milano gran corsa di Stm, cresciuta del 10% finale a 13,7 euro: a spingere il produttore franco-italiano di semiconduttori e fornitore di chip per iphone sono, oltre ai risultati migliori del previsto dell’ultimo trimestre 2018, le attese per un 2019 in crescita. Molto bene anche Azimut (+7,6% a 10,5 euro) su una revisione delle commissioni per i fondi lussemburghesi, con Leonardo in aumento del 2,5%, Ferrari del 2,2% e Mediaset del 2%.
Vendite su qualche banca (Banco Bpm -1,6% e Ubi -2%) anche per le incertezze sul tempo che si è presa la Bce in tema dei finanziamenti Tltro, mentre Tod’s è scivolata del 5,9% finale a 40,8 euro dopo risultati preliminari dell’esercizio 2018 in calo e sotto le attese.
L’elezione di Landini, si chiude il congresso della CgilIl neo segretario in pectore: ‘Dobbiamo cambiare scelte sbagliate governo’

24 gennaio 201918:54

“Se attraverso il voto segreto mi darete la vostra fiducia, questo significa un vincolo e un mandato preciso: guidare una Cgil unitaria e dare continuità a quello che abbiamo fatto in questi anni”: lo afferma Maurizio Landini nel suo intervento programmatico all’assemblea generale, prima del voto per la sua elezione a segretario generale della Cgil. “La Cgil o è una o non è, o è plurale o non è”, sottolinea.

“Proporrò una delibera per nominare due vice segretari”: lo anticipa Landini facendo i nomi di Vincenzo Colla e Gianna Fracassi.

“Dobbiamo cambiare le scelte sbagliate che sta facendo questo governo”. Landini ricorda il prossimo appuntamento, già fissato da Cgil, Cisl e Uil con la manifestazione nazionale del 9 febbraio a Roma: “Dobbiamo riempire la piazza, dobbiamo dare voce e parola al lavoro”. La manovra, sottolinea, “è miope e recessiva, e non assume la stabilità e la qualità del lavoro quale bussola del cambiamento economico e sociale”.

“Se qui qualcuno si sente landiniano, colliano, camussiano sappia che sono sintomi di una malattia che va curata subito”: così il segretario generale in pectore della Cgil in un passaggio del suo discorso programmatico all’assemblea generale, prima del voto, fa una battuta per rimarcare l’unità della Cgil. Il congresso, sottolinea, “si è chiuso in modo unitario, non solo qui, ma in tutte le camere del lavoro, le categorie e le regioni”.

“Tutti quelli che lavorano abbiano gli stessi diritti”. Il leader della Cgil indica “la lotta” per i diritti che, rimarca, “ha bisogno di un’organizzazione unita”. “Questa è una società che mercifica e sfrutta le persone, dobbiamo combatterla qui e ora. È un impegno che val bene una vita”, aggiunge.

Errore in un tweet, mai con Maduro  – “Mai con Maduro”: così la Cgil nazionale precisa la propria posizione, assunta oggi in una mozione approvata dal congresso nazionale, relativa ai fatti che si stanno registrando in queste ore in Venezuela, respingendo le letture “interessate e pretestuose”. La precisazione arriva dopo un tweet della stessa Cgil che, sottolinea la confederazione, aveva “travisato il senso” dell’ordine del giorno approvato. Così in un successivo tweet la Cgil ha quindi ammesso che “l’errore nel tweet sulla mozione Venezuela c’è stato”. “È assolutamente sbagliato e fuorviante descrivere una Cgil amica di dittatori sanguinari. I dittatori – specifica la Cgil in una nota -. Noi li abbiamo sempre combattuti, in patria e fuori, quando è stata messa in discussione la libertà dei cittadini”.

Colla, fatta cosa giusta per unità, sosteniamo Landini – “Abbiamo fatto la cosa giusta per mantenere unita la Cgil. Siamo la Cgil tutti insieme. Tutti insieme sosteniamo Maurizio Landini”. Lo sottolinea Vincenzo Colla, proposto da Landini come vice segretario generale della Cgil, intervenendo all’assemblea generale che eleggerà il nuovo leader. Intervento poco dopo anche di Gianna Fracassi, la donna che è stata proposta anche per il ruolo di vice segretario generale: “Questo è il tempo del noi”, rimarca.

Spread Btp chiude in calo a 248 puntiRendimento al 2,65%

24 gennaio 201918:36

– Chiusura in calo per lo spread fra il Btp e il Bund. Il differenziale scende a 248 punti base da 253 punti della chiusura di ieri. Il tasso sul titolo decennale del Tesoro si attesta al 2,65%.         [print-me title=”STAMPA”]

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DI LUNEDì 07 GENNAIO 2019

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Si scaldano motori Patto lavoro, 250 mln per navigator
50 mln a Inps, stabilizzati lavoratori Anpal servizi

07 gennaio 2019 11:38

E’ormai ben definito il quadro del reddito di cittadinanza e, aldilà di qualche dettaglio che potrebbe anche mutare nelle prossime ore, ha preso forma anche la cornice entro la quale si muoverà il Patto per il lavoro, quella stampella fondamentale del provvedimento che negli intenti del governo dovrebbe far ripartire l’occupazione, formando e collocando i beneficiari del reddito. I soggetti che concorrono al programma sono multipli, dai Centri per l’impiego, agli enti di formazione, alle aziende, attraverso percorsi diversi. Il provvedimento così come prevede un ruolo fondamentale per l’Inps nella gestione delle procedure del reddito, assegna ai Centri per l’impiego la responsabilità principale della gestione del patto per il lavoro. Sono quindi stanziati 50 milioni di euro per l’assunzione di personale da assegnare alle strutture dell’Inps, vengono stabilizzati i precari di Anpal servizi con una cifra di un milione di euro e soprattutto vengono destinati 250 milioni di euro in due anni per l’assunzione dei navigator, quella sorta di tutori che dovrebbero accompagnare chi ha aderito al Patto per il lavoro nel suo cammino fino al collocamento. I dettagli sui numeri non sono ancora ufficiali, ma nei giorni scorsi il superconsulente di Luigi Di Maio e nuovo presidente Anpal, Mimmo Parisi, auspicava di arrivare con il tempo fino a 10mila unità anche se gradualmente. Il numero si dovrebbe intanto fermare per ora a qualche migliaio di persone (si parla di 4 mila) con un meccanismo premiale nella retribuzione.
In dettaglio da aprile il beneficiario del reddito di cittadinanza, dopo averne fatto richiesta alle Poste, ai Caf o per via telematica stipula il suo Patto per il lavoro. Da questo momento entra nel circuito e da qui scatta l’obbligo di accettare almeno una di tre offerte adeguate: la velocità è direttamente proporzionale alla vicinanza. Se non si accetta un’occupazione entro 6 mesi nel raggio di 100 chilometri, il limite si sposta a 250 km per arrivare dopo un anno all’intero territorio nazionale. Per il 2019 è prevista anche la formula dell’ assegno di ricollocazione che può essere speso presso Centri per l’impiego e Agenzie per il lavoro. Anche le aziende potranno accedere al programma offrendo lavoro o formazione. Il meccanismo non è ancora del tutto definito ma in pratica quando il provvedimento sarà a regime il beneficiario si rivolgerà al primo degli interlocutori che gli offrirà lavoro o formazione.
Parola magica, sulla quale si punta molto nel Patto per il Lavoro per tutti i soggetti che vi partecipano è ‘incentivo’: un lavoratore collocato vorrà infatti dire soldi per le aziende, per le agenzie per il lavoro che li hanno collocati, per gli enti di formazione se li hanno formati gratuitamente, premio per i navigator. Questi ultimi riceveranno una cifra pari a un quinto del reddito di cittadinanza del disoccupato. Le aziende ed i datori di lavoro però dovranno essere in regola e non avere avuto negli ultimi 3 anni sanzioni per irregolarità contributive e condizioni di lavoro. Per i beneficiari infine un’ultima clausola che ha provocato perplessità da molte parti per la sua somiglianza con i lavori socialmente utili: ovvero l’obbligo “in coerenza con il proprio profilo professionale” di partecipare a progetti utili per la collettività per un massimo di 8 ore a settimana.

 

Borsa: Europa perde colpi con future Usa
Piazza Affari +0,2% con Amplifon e Juve, spread risale a 271

07 gennaio 2019 11:38

– Le Borse europee perdono terreno a metà seduta con Londra e Francoforte che cedono lo 0,6% e Parigi che arretra dello 0,4% mentre i future su Wall Street si muovono in territorio negativo. Piazza Affari (+0,2%) resiste al flusso di vendite, sostenute da Amplifon (+2,9%), Juve (+2,7%) e Stm (+2,4%). Sui mercati, archiviata l’euforia per la ripresa del dialogo Usa-Cina sui dazi e per l’atteggiamento conciliante della Fed, è tornata la cautela per i timori di rallentamento dell’economia, minacciata da vari fattori di rischio. Tra i quali figura la Brexit: il piano di Theresa May, a cui 200 parlamentari hanno scritto chiedendo di scongiurare l’ipotesi di ‘no deal’, sarà votato dal Parlamento il 15 gennaio. La delusione per gli ordini di fabbrica tedeschi, che a novembre sono scesi dell’1%, fiaccati dal crollo della domanda dall’Eurozona, non pesa sull’euro che sale a 1,144 sul dollaro.
Lo spread Btp-Bund risale a quota 271 punti base.
Petrolio in rialzo a Ny a 49,07 dollariQuotazioni salgono del 2,34%

NEW YORK07 gennaio 201915:05

– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 2,34% a 49,07 dollari al barile.
Fisco: arriva il modulo, al via ‘saldo e stralcio’Deve essere presentato entro il 30 aprile 2019 ed è disponibile, oltre che su sito dell’Agenzia, anche in tutti gli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione

07 gennaio 201917:54

Parte il ‘Saldo e Stralcio’. L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato sul proprio sito internet il modulo della domanda di adesione alla sanatoria. La norma, contenuta nella Legge di Bilancio, consente alle persone in situazione di grave e comprovata difficoltà economica, di mettersi in regola pagando tra il 16 e il 35% delle cartelle esattoriali relative a debiti fiscali e contributivi, scontando anche sanzioni e interessi di mora. L’Isee deve però essere sotto i 20.000 euro. Sopra scatta la rottamazione ter.Il modello “SA-ST” (“saldo e stralcio”) deve essere presentato entro il 30 aprile 2019 ed è disponibile, oltre che su sito dell’Agenzia, anche in tutti gli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione.CHI PUÒ ADERIRE. Solo le persone fisiche che abbiano un Isee inferiore a 20.000 euro per i debiti affidati all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017. La legge prevede che versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica anche le persone fisiche che, alla data di presentazione della dichiarazione di adesione, risultino con già aperta la procedura di liquidazione prevista dalla cosiddetta legge sul sovraindebitamento.REDDITI, CONTRIBUTI E ROTTAMAZIONI: E’ possibile regolarizzare l’omesso di imposte relative alle dichiarazioni di redditi e o relativi ai contributi dovuti dagli iscritti alle casse previdenziali. Possibile anche rientrare in questa sanatoria – se  si hanno i requisiti Isee – se non si è perfezionato completamente o fuori tempo i pagamenti dovuti alle passate ‘Rottamazioni’.SI PAGA TRA IL 16 E IL 35%: Niente sanzioni e nessun interesse di mora: sarà possibile regolarizzare la cartella con ‘saldo e stralcio’ pagando il 16% a titolo di capitale e interessi se si ha un Isee familiare sotto gli 8.500 euro, il 20% se l’Isee è tra 8.500 e 12.500 euro, il 35% se si è tra 12.500 e 20.000 euro. Per coloro che rientrano nella procedura di liquidazione per sovraindebitamento la percentuale di pagamento è del 10%. Vanno pagati comunque l’aggio per l’agente di riscossione e le spese di notifica e delle procedure esecutive.PER CHI RESTA FUORI SCATTA LA ROTTAMAZIONE-TER. In assenza dei requisiti, la presentazione della domanda di adesione al “saldo e stralcio”, come previsto dalla legge, sarà considerata in automatico come richiesta di accesso alla cosiddetta rottamazione-ter.LA DOMANDA E I VERSAMENTI: Il modello SA-ST va presentato entro il 30 aprile ed entro il 31 ottobre l’Agenzia delle Entrate-Riscossione comunicherà le somme dovute o la mancanza di requisiti. Il modulo deve essere compilato indicando i dati personali e quelli della cartella. Bisogna poi riportare gli estremi della Dichiarazione Sostituiva Unica (Dsu) ai fini Isee, segnalando l’Isee del proprio nucleo familiare. Va indicato anche se si paga in un’unica soluzione il 30 novembre, o in cinque rate con un interesse annuo del 2% dal primo dicembre 2019: il 35% del totale dovuto entro il 30 novembre 2019, il 20% entro il 31 marzo 2020, il 15% entro il 31 luglio 2020, il 15% entro il 31 marzo 2021 e il restante 15% entro il 31 luglio 2021.
Wall Street apre positiva. Dj +0,12%S&P 500 sale dello 0,06%

NEW YORK07 gennaio 201915:39

– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,12% a 23.462,18 punti, il Nasdaq avanza dello 0,23% a 6.752,44 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,06% a 2.533,23 punti.
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,65%)Indice Ftse Mib a 18.953 punti

MILANO07 gennaio 201917:41

– La Borsa di Milano chiude in rialzo.
L’indice Ftse Mib avanza dello 0,65% a 18.953 punti.
Borsa: Europa chiude in caloLondra (-0,39%), Parigi (-0,38%), Francoforte (-0,18%)

07 gennaio 201918:13

– Le Borse europee chiudono in calo.
Gli investitori sembrano aver archiviato l’euforia per la ripresa del dialogo tra Usa e Cina e sui dazi ed ora temono per il futuro della crescita globale. L’impennata del prezzo del petrolio a 49,42 dollari al barile (+3,04%) ha spinto i titoli del comparto energetico che nel finale di seduta hanno azzerato le perdite iniziali. Sul fronte dei cambi l’euro è in rialzo sul dollaro a 1,1466 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 cede lo 0,15%. In rosso Londra (-0,39%), Parigi (-0,38%), Francoforte (-0,18%) mentre è in controtendenza Madrid (+0,44%).
Spread Btp-Bund chiude stabile a 268Rendimento del decennale al 2,90%

07 gennaio 201918:19

– Chiusura stabile per lo spread fra Btp e Bund a 268 punti base (267 venerdì). Il rendimento del decennale italiano è al 2,90%.

Trivelle:Assomineraria,populismo energiaMar Adriatico pieno di gas ma resta lì, in tanti già fuggiti

07 gennaio 201918:57

– 7 GEN – Quello che sta accadendo sul tema trivelle attiene a un “populismo energetico basato sulla totale non conoscenza dei fatti tecnici e delle leggi”. Lo affermano

fonti di Assomineraria, l’associazione che rappresenta 116 aziende attive nella ricerca e nella produzione di risorse minerarie. L’associazione ricorda che “recenti studi dimostrano come l’Adriatico sia pieno di gas”, ma “l’ostilità ideologica rischia di restare lì: tante multinazionali sono infatti già fuggite dal nostro Paese e non investono più”.
Borsa:Milano chiude in rialzo e guida UeCorre Ferrari (+2,1%) con cambio team principal, spread stabile

MILANO07 gennaio 201918:57

– La Borsa di Milano (+0,6%) archivia la seduta in rialzo, in controtendenza rispetto agli altri listini europei. Piazza Affari, sostenuta dal rialzo di Stm (+3,9%) e delle banche, sembra risentire ancora del clima positiva per la ripresa del dialogo tra Usa e Cina sul tema e dei dazi senza avere timori per il futuro della crescita globale. Stabile lo spread tra Btp e Bund tedesco che chiude a 268 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,90%.
Tra le banche si mettono in mostra Unicredit (+2,6%), Ubi (+1,9%) e Intesa (+1,7%). In positivo il comparto dell’auto dove svetta Ferrari (+2,1%), con Mattia Binotto che diventa team principal della scuderia di Maranello. Bene anche Fca (+0,7%) e Cnh (+0,1%). In ordine sparso i titoli legali al petrolio dopo l’aumento del prezzo del greggio. In positivo Saipem (+2,4%), Tenaris (+1,6%) e Italgas (+0,8%) mentre chiudono in calo Eni (-0,8%) e Snam (-0,6%). Giù anche Pirelli e Campari (-0,9%) e Tim (-0,4%).

Carige, governo in campo. Al Cdm decreto per tutela del risparmioSul tappeto l’ipotesi di un intervento della Sga, la bad bank per l’acquisto dei crediti deteriorati

07 gennaio 201921:50

Si muove il governo su Carige.L’esecutivo ha convocato un Consiglio dei ministri, durato una decina di minuti, con all’ordine del giorno un decreto legge con “disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio”, misure che – secondo alcune fonti – punterebbero a dare un supporto all’itsituto ligure commissariato dalla Bce.Al momento l’ipotesi più probabile è quella di un intervento della Sga, l’ex ‘bad bank’ del Banco di Napoli detenuta dal Tesoro, per rilevare una quota anche molto consistente di crediti deteriorati. Si parla in particolare di circa 2,5 miliardi di vecchi incagli, tecnicamente definiti crediti Utp.La Sga potrebbe così facilitare il percorso di risanamento e, in prospettiva, un’aggregazione dell’istituto.La mossa punta poi a tranquillizzare i mercati, i correntisti e il sistema, oltre a far decidere l’azionista Malacalza a dare il via libera all’aumento di capitale da lui bloccato. Con l’imprenditore ci sarebbe stati anche dei contatti diretti negli ultimi giorni.La convocazione del Cdm, che al di la delle decisioni che saranno prese servirà al ministro dell’Economia Giovanni Tria a fare anche il punto sulle prospettive future dell’istituto, arriva dopo una serie di incontri tenuti in giornata a Roma dai commissari al Mef e con il Fitd. Questo aveva avvisato come vi fossero “difficoltà oggettive” per la revisione del bond da 320 milioni che tiene a galla Carige che però, con un tasso di interesse compreso tra il 13 e il 16%, è troppo caro per le casse della banca.        [print-me title=”STAMPA”]

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ECONOMIA: TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 15 minuti

DALLE 07:48 DI GIOVEDì 06 SETTEMBRE 2018

ALLE 12:26 DI VENERDì 07 SETTEMBRE 2018 SOMMARIO

Petrolio in calo a 68,56 dollari
Brent scende a 77,17 dollari

Oro, in lieve calo a 1.196 dollariPerde lo 0,3%

Borsa: Tokyo, chiude in ribasso -0,41%Cambi: yen più forte su dollaro dopo terremoto Hokkaido

Cambi: euro debole a 1,1628 dollariYen a 129,52

Spread sale a 269,7 punti,tasso sopra 3%In apertura di seduta

Borsa: Asia in calo, Tokyo -0,4%Hong Kong – 1,2%, Shanghai -0,4% con timori su dazi

Borsa Milano apre in calo,Ftse Mib-0,09%Indice di riferimento a quota 20.562

Borsa: Europa apre in calo, Parigi -0,1%Francoforte -0,37%, Londra -0,25%

Ilva: Fiom, accordo fatto ora referendumEra quello che avevamo chiesto, siamo fiduciosi

Borsa: Milano +0,1%, in luce Enel, TimRitracciano le banche, vendite su Saipem

Borsa: Europa cauta, Milano sale a +0,7%Spread torna in tensione, in luce a Piazza Affari Enel, Tim

Borsa: Europa tenta rialzo, Milano +0,3%Su sfondo tensioni dazi Usa-Cina,Spread vicino quota 270 punti – STAI LEGGENDO: ECONOMIA: TUTTE LE NOTIZIE –

Wall Street apre in rialzo, Dj +0,04%S&P 500 sale dello 0,02%, Nasdaq +0,08%

Atlantia: accelera in Borsa (+6%)Castellucci incontra investitori in Borsa a Milano

Ilva: Lanindi, revocato sciopero 11/9A seguito di accordo

Borsa: Milano ondeggia su paritàFrenata verso chiusura di seduta, sempre forti Enel e Atlantia

E-Bike, in crescita produzione e venditeA Eicma 2018 intera sezione dedicata a bici elettriche

Borsa Milano chiude in calo, -0,27%Indice dei titoli principali di Piazza Affari a 20.527 punti

Borsa Europa chiude debole, Londra -0,9%In calo anche Francoforte e Parigi

Borsa: Milano fiacca, bene AtlantiaBene Enel, positiva Tim, scivola Saras dopo collocamento Moratti

Spread Btp chiude a 270 punti baseTesoro, incremento per motivi tecnici

Commercialisti, è caos su scadenze IvaAnc, norma indica obbligo 30 settembre, Agenzia Entrate il 17

Bitcoin:in 8 mesi bruciato 184mld valoreMercato criptovaluta vale 110 mld, a gennaio ne valeva 294

Ilva:Emiliano,no ok Piano senza garanzie’Taranto sappia che non farò passo indietro per nessun motivo’ – STAI LEGGENDO: ECONOMIA: TUTTE LE NOTIZIE –

Petrolio: chiude in calo a Ny a 67,7Quotazioni perdono l’1,37%

Manovra: nove-dieci miliardi per reddito di cittadinanza. Flat tax progressivaNuovi dettagli sul provvedimento dopo il vertice a palazzo Chigi con Tria e Conte

Mattel lancia una divisione filmLa società delle Barbie guarda a Hollywood per il rilancio

Borsa: Tokyo, apertura in ribassoCambi: yen si rivaluta su dollaro ed euro

Petrolio in rialzo a 67,83 dollariBrent sale a 76,52 dollari

Oro torna sopra 1.200 dollari l’onciaGuadagna lo 0,1%

Borsa: Tokyo, chiude in ribasso,-0,80%Indice Nikkei segna sesta seduta consecutiva negativa

Cambi: euro in lieve rialzo a 1,1638 dlrYen a 128,77

Spread apre in lieve calo a 268 puntiTasso al 3,04%

Borsa: Asia, peggiore settimana da marzoMarginalmente positivi i futures sull’avvio dei listini europei

Borsa: Milano apre in rialzo, +0,15%In aumento anche l’indice Ftse All share, +0,18%

Borsa Europa apre incerta, Londra piattaPoco variate anche Francoforte e Parigi

Borsa: Milano tiene con Tim, giù PirelliTranquilla Exor dopo i conti, ancora acquisti sulla Juventus

Commercio: in calo vendite a luglioIstat, in volume spesa -0,2% mese, -1,8% anno

Borsa: Europa incerta, Milano frenaIn Piazza Affari positiva Tim, ancora debole Astaldi

Commercio: a luglio volano vendite online, +13,6% annoDati Istat. Vendite al dettaglio -0,1%, -0,6% su base annualeMoavero apre i lavori del Forum Ambrosetti
A Villa D’Este presenti, tra gli altri, l’ex premier Gentiloni e l’ex ministro PadoanCina saluta Deutsche Bank, Hna in uscita
Detiene oltre l’8% del capitale. Titolo scivola in Borsa (-1%)

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L’ARTICOLO

Quotazioni del petrolio in lieve calo sul mercato after hour di New York con i contratti sul greggio Wti con scadenza ad ottobre che cedono 16 centesimi a 68,56 dollari al barile. In calo di 10 centesimi anche il Brent a 77,17 dollari.
-Quotazioni dell’oro in lieve calo sui mercati asiatici: il lingotto con consegna immediata cede lo 0,3% a 1.196 dollari l’oncia.
– TOKYO

– La Borsa di Tokyo termina gli scambi col segno meno per la quinta seduta consecutiva, con gli investitori che guardano all’ultimo disastro naturale sull’arcipelago dopo il tifone, con il terremoto che ha scosso l’Hokkaido durante la notte. Il Nikkei cede lo 0,41% a quota 22.487,94, perdendo 92 punti. Sui mercati valutari lo yen torna ad essere considerato una valuta rifugio, apprezzandosi sul dollaro a un livello di 111,30.
– Euro debole in avvio di giornata sui mercati internazionali: la moneta unica europea passa di mano a 1,1628 contro il dollaro ancora in lieve calo rispetto ai valori di ieri sera alla chiusura di Wall street (1,1631). Sullo yen l’euro passa di mano a 129,52.
– Apertura in netto rialzo per lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale segna 269,7 punti contro i 254 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano torna sopra il 3% al 3,04%.
– Ancora una seduta in calo per le Borse in Asia. Tokyo perde lo 0,4%, Hong Kong l’1,2% e Shanghai lo 0,4% sui timori di una crescita più debole conseguenza dei problemi dei mercati emergenti. A pesare anche i disastri naturali in Giappone con un terremoto nella sua isola più settentrionale, che ha messo fuori uso l’elettricità e aggiunto problemi ai trasporti dopo il tifone all’inizio di questa settimana. Il crollo delle azioni tecnologiche statunitensi durante la notte, ha aumentato la diffidenza sui listini.
Restano infine i timori per l’inasprirsi della guerra commerciale tra Usa e Cina.
– La Borsa di Milano apre poco sotto la parità. L’indice Ftse Mib cede lo 0,09% a quota 20.562,55 in apertura.
– Apertura in negativo per le Borse europee. Londra cede lo 0,25% con il Ftse 100 a 7.367 punti.
Parigi perde uno 0,1% con il Cac 40 a 5.254 punti mentre Francoforte lascia sul terreno lo 0,37% con il Dax 11.985 punti.
Sull’Ilva “l’accordo è fatto e per noi per essere valido deve essere approvato dai lavoratori con il referendum”. Così la segretaria generale della Fiom, Francesca Re David. “Gli assunti sono tutti, si parte da 10.700 che è molto vicino al numero di lavoratori che oggi sono dentro e c’è l’impegno di assumere tutti gli altri fino al 2023 senza nessuna penalizzazione su salario e diritti, era quello che avevamo chiesto”, sull’esito delle assemblee dei lavoratori “siamo fiduciosi”, ha aggiunto.
– Piazza Affari, dopo un avvio stentato, prova a prendere coraggio e viaggia sopra la parità con il Ftse Mib che guadagna lo 0,1% a 20.642 punti. A dare smalto al listino è il buon passo di Enel (+2,24%) premiata dagli analisti, ultimo in ordine di tempo il buy di Goldman.
Sale poi Tim (+1,66%) mentre si riaccende la tensione tra i soci di riferimento con Vivendi che attacca il fondo Elliott definendone fallimentare la gestione. Acquisti poi su Fineco (+0,92%) e Moncler (+0,89%). Ritracciano le banche che nelle ultime sedute hanno recuperato più di altri titoli con gli investitori rassicurati dai piani di spesa del governo. Vendite in particolare su Banco Bpm (-1,72%) e Ubi (-1,18%). E fuori dal paniere su Carige (-1,1%) mentre lo scontro tra Malacalza e Mincione si fa più aspro in vista dell’assemblea del 20 settembre. Tra gli altri titoli da registrare le prese di beneficio su Saipem (-2,11%).
– Borse europee caute in scia al calo delle Piazze asiatiche mentre restano i timori per l’inasprirsi della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. L’indice d’area Stoxx 600 cede lo 0,17%. Tra le singole Piazze è piatta Londra (+0,01%) mentre Parigi segna un +0,2%. Sulla parità Francoforte (-0,01%). Passo più definito per Milano (Ftse Mib +0,7% a 20.726 punti) con gli acquisti che proseguono su Enel (+22%) che beneficia di ben 22 ‘buy’ e Tim (+1,93%) con Vivendi che riaccende le tensioni e accusa Elliott di una gestione disastrosa. Bene anche Atlantia (+1,77%) con l’equal weight di Morgan Stanley che indica un prezzo obiettivo a 22 euro (attualmente 17 euro). Mentre Gilberto Benetton al Corsera dice che il disastro del ponte Morandi sarà un monito indelebile.
Intanto rialza la testa lo spread a 266 punti con il rendimento del decennale italiano che torna al 3%. Sul fronte dei cambi euro resta debole a 1,1640 dollari.
– Le Borse europee, dopo un avvio debole, cercano la strada del rialzo. A metà giornata l’indice Stoxx 600 guadagna lo 0,15% favorito dagli acquisti su energia e industriali. Positive Francoforte (+0,31%), Parigi (+0,42%), Londra (+0,08%), così come Milano che lima però a +0,3% con il Ftse Mib a 20.645 punti. Il termometro del mercati resta orientato sui timori legati sulla guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. L’euro è debole sul dollaro e viaggia a 1,16 sul biglietto verde. Anche lo spread non cambia verso con il differenziale tra btp e bund a 269 punti base e il rendimento del decennale italiano stabile al 3%. A Piazza Affari i titoli sotto la lente restano Enel (+1,56%) che beneficia di diverse raccomandazioni di ‘buy’, l’ultima di Goldman. Tiene anche Tim (+1,08%) mentre sale la tensione tra i soci di riferimento con Vivendi che giudica la gestione di Elliott fallimentare.
– NEW YORK

– Apertura in territorio leggermente positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,04% a 25.991,61 punti, il Nasdaq avanza dello 0,08% a 8.001,12 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,02% a 2.888,86 punti.
– Nuova corrente di acquisti su Atlantia in Borsa, dove risale dall’avvio della seduta: il titolo, che dal crollo del Ponte Morandi ha ceduto il 26%, è stato nuovamente bloccato in asta di volatilità, per rientrare in aumento del 6% a 18,2 euro, tra scambi comunque non eccezionali.
In mattinata il premier Giuseppe Conte ha usato parole caute sulla revoca della concessione e sulla nazionalizzazione della concessionaria, mentre in giornata l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia e di Atlantia, Giovanni Castellucci, ha incontrato gli investitori in appuntamenti ‘one to one’ a Milano all’Italian infrastructure day di Borsa Italiana.
Dopo l’accordo sull’Ilva siglato al ministero dello Sviluppo economico, I sindacati hanno revocato lo sciopero che era stato proclamato per martedì 11 settembre dalle sigle dei metalmeccanici Fim Fiom Uilm e dal’Usb. Lo ha detto il segretario confederale della Cgil, Maurizio Landini, uscendo dal Mise e riferendo che è già partita la circolare alle strutture per la revoca dello sciopero.
– Piazza Affari si avvicina alla chiusura della seduta tagliando i guadagni del pomeriggio: l’indice Ftse Mib cede lo 0,1%, con Saipem che cede il 3,3% e Pirelli il 2,7%.
Mentre frenano anche le altre Borse europee insieme a Wall Street, a Milano è in calo di due punti percentuali Stm, mentre Luxottica perde l’1,5% e Fca un punto. Positive Tim (+1%), Enel che guadagna due punti dopo il ‘buy’ di Goldman Sachs e Atlantia sempre in forte recupero (+5,5%).
– La produzione di bici elettriche è cresciuta nel 2017 del 48% e un balzo altrettanto importante lo ha fatto registrare tutta la filiera in termini di componentistica, progettazione, design e brevetti.
“Il mercato – ha spiegato Andrea Dell’Orto, presidente di Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori sta facendo registrare una fortissima crescita: solo l’anno scorso sono state vendute in Italia quasi 150mila e-bike, pari a un più 19% rispetto al 2016 e anche i numeri di quest’anno sono molto positivi”.
Dell’Orto ha poi anticipato che all’edizione 2018 di Eicma, l’Esposizione Internazionale del Ciclo, Motociclo e Accessori in programma nei padiglioni di Fiera Milano Rho dal 6 all’11 novembre sarà presente un’intera area dedicata all’E-Bike per scoprire, testare ed entrare in contatto con tutte le novità che riguardano l’universo delle biciclette elettriche.
– Seduta lievemente negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,27% a 20.527 punti.
– Mercati azionari del Vecchio continente incerti per tutta la seduta, fino a una chiusura debole: Londra ha ceduto lo 0,9% finale, Francoforte lo 0,7%, Parigi lo 0,3%.
– Finale di seduta con qualche vendita per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,27% a 20.527 punti, l’Ftse All share in ribasso dello 0,24% a quota 22.763.
La Borsa di Milano, come gli altri listini europei, ha frenato nell’ultima ora di scambi guardando anche a Wall street e alle forti vendite sui gruppi dell’hi tech. Nel paniere principale di Piazza Affari, primi tentativi di ripresa per Atalantia, cresciuta del 5,5% finale a 18,1 euro dopo aver perso dal crollo del ponte Morandi oltre un quarto del proprio valore.
Bene anche Enel, salita del 2% dopo il ‘buy’ da parte degli analisti di Goldman Sachs, e Tim, che è risalita dell’1,1% a 0,52 euro. Deboli Luxottica, Mps e Pirelli, scesi di oltre due punti percentuali, scivolone del 3,3% per Saipem dopo la progressiva crescita degli ultimi mesi (da maggio il titolo ha guadagnato circa il 40%). Carige ha ceduto oltre il 4%, in calo del 13% finale Saras dopo che la famiglia Moratti ha completato il collocamento del 10% del capitale.
– Lo spread tra Btp e Bund chiude a 270 punti base, col tasso sul decennale al 3%.
Il Tesoro sottolinea che l’incremento di oggi rispetto alla chiusura di ieri (254 punti) è dovuto prevalentemente a ragioni tecniche in quanto è cambiato il Btp decennale preso a riferimento per lo spread.
Il ‘vecchio’ titolo uscito dai calcoli dello spread era il Btp 2% con scadenza 1 febbraio 2028, quello che lo ha sostituito è invece un Btp 2,8% con scadenza 1 dicembre 2028, spiega il Tesoro.
– Una “sgradevole condizione di incertezza” in cui “si trovano i commercialisti riguardo all’invio delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva del secondo trimestre 2018”, perché se la norma, “per effetto della legge di Bilancio 2018, fissa al 30 settembre la scadenza dell’adempimento (con slittamento al primo ottobre in quanto festivo)”, lo scadenzario ufficiale l’Agenzia delle Entrate “indica quale termine per questo adempimento il 17 settembre, e sembra sia intenzione dell’Amministrazione Finanziaria confermare tale scadenza, attestandosi su una posizione interpretativa di dubbia legittimità”. E’ la denuncia del presidente dell’Anc (Associazione nazionale commercialisti) Marco Cuchel. Il sindacato dei professionisti, si legge in una nota, ha pertanto deciso di rivolgersi al ministro dell’Economia e al direttore dell’Agenzia delle Entrate per rinnovare la richiesta di “un intervento urgente, che faccia chiarezza sulla corretta scadenza” dell’obbligo fiscale.
– NEW YORK

– Il Bitcoin ha bruciato 184 miliardi di dollari di valore di mercato da gennaio, mostrando la crescente incertezza degli investitori sul futuro della valuta digitale. Il mercato del Bitcoin vale ora 110 miliardi di dollari, dopo aver raggiunto il picco di 294 miliardi di dollari il 6 gennaio 2018. L’ondata di vendite che ha sperimentato e’ legata alla mancanza di regolamentazione e ai timori di frode degli investitori.
– BARI

– “Senza garanzie sulla salute dei miei concittadini io non darò mai il mio assenso al piano ambientale.
Taranto deve sapere che il presidente della Regione non farà un passo indietro per nessun motivo”. Lo ha detto il governatore pugliese, Michele Emiliano, con riferimento alla questione Ilva.
“Il governo – ha proseguito – aveva due alternative: o l’Ilva si chiudeva, e a quel punto noi avevamo chiesto garanzie per l’occupazione delle 20mila persone”, ma “siccome abbiamo capito che il governo ha deciso di lasciarla aperta, rimane che noi abbiamo chiesto come garanzia al governo la decarbonizzazione, quindi la non ricostruzione di Afo5 a carbone e la sostituzione di Afo5 con due forni elettrici a gas o idrogeno”. Emiliano ha spiegato che “se questa condizione verrà rispettata” potremo dire “che le ragioni della salute sono accettabili”. Ma “se qualcuno pensa di lasciare il mondo come sta”, ha concluso, “sia io che Di Maio avevamo detto che il piano ambientale era deludente, e direi insufficiente”.
– NEW YORK

– Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,37% a 67,77 dollari al barile.
Almeno dieci miliardi per partire, dal prossimo maggio-giugno, con il reddito di cittadinanza e Flat tax progressiva fino alla riduzione a due aliquote. Il vertice di maggioranza convocato a Palazzo Chigi dal premier Giuseppe Conte sulla manovra trova uno schema di accordo che, almeno al momento, sembra soddisfare Matteo Salvini e Luigi Di Maio, che potranno partire così dal 2019 con le loro misure “bandiera”.E’ il vertice decisivo quello che vede riuniti Conte, Giancarlo Giorgetti e il titolare del Mef Giovanni Tria a Palazzo Chigi. L’obiettivo di M5S e Lega è allargare le maglie dei conti, dopo che, in queste ore, Salvini e Di Maio hanno scelto di abbassare i toni con l’Ue.E al tavolo, a Palazzo Chigi, siedono anche il responsabile agli Affari Ue Paolo Savona e la viceministra al Tesoro Laura Castelli. Due presenze che, raccontano fonti di governo, si rilevano decisive: il primo nel “convincere” il titolare del Mef ad aumentare gli stanziamenti per reddito di cittadinanza e flat tax, la seconda nel portare al tavolo uno schema già pronta della misura “principe” della narrazione pentastellata.Mancano, invece, Di Maio e Salvini. Ma i loro plenipotenziari arrivano al vertice sulla manovra con un obiettivo: non recedere da reddito di cittadinanza e flat tax, misure sulle quali M5S e Lega si sono giocati tanto con i propri elettorati. E alla fine, fonti vicine al premier si dicono soddisfatti; dai tre miliardi iniziali che Tria aveva previsto per il reddito di cittadinanza si passa ai 9-10 sui quali si conclude il vertice. Con un escamotage: partire da subito con la pensione di cittadinanza, metter in campo sin dall’inizio del 2019 la riforma dei centri per l’impiego e passare, da metà anno, all’applicazione del reddito di cittadinanza.Per sei mesi, nel 2019, i dieci miliardi bastano, spiegano fonti di governo sottolineando come, nel 2020, la misurà resterà e l’obiettivo è finanziarla per intero, con i 17 miliardi previsti. Anche la flat tax, da gennaio, partirà con un primo step. L’obiettivo è una sua applicazione progressiva, riducendo gradualmente l’entità delle aliquote e arrivando, non l’anno prossimo, alle due aliquote previste nel contratto di governo. Allo studio del governo, inoltre, la riforma pensionistica “quota 100″: metterla in campo, tuttavia, non sarà facile vista l’attenzione particolare dell’Europa sul cambio del sistema pensionistico. Ma, sul superamento della Fornero, difficilmente la Lega recederà dalle sue intenzioni.

– NEW YORK

– Mattel guarda a Hollywood a caccia del rilancio. La societa’ che produce le Barbie lancia la sua divisione per la realizzazione di film nel tentativo di imitare il successo delle rivali che si sono riposizionate come gruppi per l’intrattenimento.
Un obiettivo che punta a centrare con l’assunzione di Robbie Brenner, la produttrice di film nominata all’Oscar.
”Generazioni di bambini nel mondo sono cresciuti con con un profondo legame con i marchi e i personaggi di Mattel. Ci sono molte storie da raccontare e immaginazioni da catturare” afferma Brenner.
La decisione di Mattel e’ l’ultimo segnale di come i produttori di giocattoli cercano di adattarsi all’era digitale dopo che le vendite online ne hanno mandato in crisi il modello di business.
– TOKYO

– La Borsa di Tokyo avvia gli scambi in negativo nell’ultimo giorno della settimana, in prospettiva all’inasprimento dei dazi commerciali tra Stati Uniti e Cina, e anche con il Giappone, come lasciato intendere dal presidente Usa Donald Trump nel corso di un’intervista al Wall Street Journal. Il Nikkei cede lo 0,61% a quota 22.351,54, perdendo 197 punti. Sui mercati valutari lo yen si apprezza sul dollaro a un livello di 110,40 e sull’euro a 128,40.
– Quotazioni del petrolio in lieve rialzo sul mercato after hour di New York con i contratti sul greggio Wti con scadenza ad ottobre che recuperano 6 centesimi a 67,83 dollari al barile. Il Brent èpassa di mano a 76,52 dollari.
-Quotazioni dell’oro in lieve recupero sui mercati asiatici: il lingotto con consegna immediata guadagna uno 0,1% e torna sopra i 1.200 dollari a 1.201 dollari l’oncia.
– TOKYO

– La Borsa di Tokyo termina l’ultima seduta della settimana in negativo, seguendo la correzione del listino tecnologico del Nasdaq, e sulle aspettative di nuovi dazi Usa, che potrebbero riguardare anche le merci giapponesi, come ha anticipato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump al giornale Wsj. Il Nikkei cede lo 0,80%, con una perdita di 180 punti; si tratta del sesto calo consecutivo. Sui mercati valutari lo yen si apprezza sul dollaro, a un livello di 110,60 e sull’euro a 128,60.
– Euro poco mosso in avvio di giornata sui mercati internazionali: la moneta unica europea passa di mano a 1,1638 contro il dollaro in rialzo rispetto ai valori di ieri sera alla chiusura di Wall street (1,1624). Sullo yen l’euro passa di mano a 128,77.
– Apertura in lieve calo per lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale segna 268 punti contro i 270 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è del 3,04%.
– Un venerdì ancora debole per i mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico, che chiudono la peggiore settimana da marzo sui timori per i mercati emergenti e le difficoltà dei titoli tecnologici.
Tokyo ha concluso in calo dello 0,8%, con Seul e Sidney che hanno ceduto lo 0,2%. Debole nel finale anche Hong Kong (-0,3%), attorno alla parità le Borse cinesi, in ribasso di mezzo punto percentuale Singapore.
Marginalmente positivi i futures sull’avvio dei listini europei.
– MILANO

– Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,15%, l’Ftse It All-Share un aumento dello 0,18%.
– Mercati azionari del Vecchio continente in marginale rialzo in avvio di giornata: Londra e Francoforte hanno aperto in rialzo dello 0,04%, mentre Parigi segna un aumento dello 0,17%.
– Primi scambi in territorio lievemente positivo per Piazza Affari, che di qualche frazione appare la Borsa europea migliore in avvio: l’indice Ftse Mib sale dello 0,1% con Tim che prova a confermare il rimbalzo di ieri e sale di un punto percentuale recuperando quota 0,53 euro.
Poco meglio fanno Moncler (+1,5%) e Carige (+1,1%) mentre rimane debole Pirelli, che l’1%. Tranquilla Exor dopo i conti (-0,4%) mentre tra i titoli a minore capitalizzazione sempre acquisti sulla Juventus, che sale di oltre due punti correggendo ancora il suo massimo storico. In calo dell’1% Saras dopo lo scivolone di ieri.
– A luglio 2018 le vendite al dettaglio diminuiscono dello 0,1% in valore rispetto a giugno (-0,2% in volume) mentre si riducono dello 0,6% rispetto a luglio 2017 (-1,8% in volume). Lo rileva l’Istat spiegando che la lieve riduzione mensile “è dovuta al calo delle vendite dei beni non alimentari (rispettivamente -0,3% in valore e -0,4% in volume), mentre sono in leggera crescita quelle di beni alimentari (+0,2% in valore e +0,1% in volume)”. Su base annua Le vendite di beni non alimentari registrano un calo dell’1% in valore e dell’1,5% in volume.
– Mercati azionari del Vecchio continente fiacchi nelle prime battute dell’ultima seduta della settimana: Londra e Milano cedono lo 0,2% dopo una partenza marginalmente positiva, mentre Francoforte e Parigi si muovono attorno alla parità, con gli operatori che sembrano attendere la diffusione nel primo pomeriggio dei dati macroeconomici dagli Stati Uniti.
In Piazza Affari, che osserva anche il calo delle tensione sui titoli di Stato italiani con lo spread Btp-Bund a 264 punti, Pirelli scende del 2% ed Exor è peggiorata rispetto all’avvio segnando un calo dell’1,6%. Qualche vendita dopo il rimbalzo di ieri anche su Atlantia, che ora cede l’1,6% a 17,8 euro.
Positiva invece Tim, in rialzo dell’1,3% mentre scivola Astaldi, in calo di quasi il 4%.
Mentre il commercio tradizionale arranca cresce in modo sostenuto quello elettronico. Per le vendite on line – si legge nel comunicato Istat – a luglio 2018 si registra un +13,6% su luglio 2017 mentre il commercio tradizionale segna un -0,6% complessivo delle vendite in valore e un -1,8% in volume. “A livello tendenziale il valore delle vendite al dettaglio registra un lieve calo per la grande distribuzione (-0,1%) e una diminuzione più consistente per le imprese operanti su piccole superfici ( 1,5%). In sostenuta crescita, invece, il commercio elettronico (+13,6%)”.

A luglio 2018 le vendite al dettaglio diminuiscono dello 0,1% in valore rispetto a giugno (-0,2% in volume) mentre si riducono dello 0,6% rispetto a luglio 2017 (-1,8% in volume). Lo rileva l’Istat spiegando che la lieve riduzione mensile “è dovuta al calo delle vendite dei beni non alimentari (rispettivamente -0,3% in valore e -0,4% in volume), mentre sono in leggera crescita quelle di beni alimentari (+0,2% in valore e +0,1% in volume)”. Su base annua Le vendite di beni non alimentari registrano un calo dell’1% in valore e dell’1,5% in volume.

Il ministro degli Esteri Enzo Moavero ha aperto i lavori del Forum Ambrosetti a Cernobbio. Il primo incontro, in corso a porte chiuse, è dedicato al tema delle sfide globali future e gli impatti sull’economia. In sala sono presenti, tra gli altri, l’ex premier Paolo Gentiloni e l’ex ministro dell’economia Pier Carlo Padoan. A Villa D’Este sono giunti anche numerosi esponenti della comunità finanziaria che partecipano agli incontri. conglomerato industriale cinese Hna, primo azionista di Deutsche Bank, ha deciso di vendere la sua quota nel gruppo bancario tedesco, alle prese con una complessa ristrutturazione e reduce da tre bilanci in rosso.
Hna, riporta l’agenzia Bloomberg confermando le indiscrezioni di Dow Jones, ha iniziato il processo di vendita su imput del governo che chiede al conglomerato di focalizzarsi sul business del trasporto aereo e sulle attività ad esso collegate. Non è ancora chiaro come e in quale arco di tempo Hna venderà la quota, superiore all’8% dei diritti di voto di Deutsche Bank, controllata attraverso una serie di derivati.
In Borsa il titolo, che è arrivato a perdere fino al 2,2%, cede lo l’1% a 9,66 euro, pesando su tutto il settore: l’indice di settore Dj Stoxx, che aveva aperto in rialzo dello 0,2%, cede lo 0,6%.   [print-me title=”STAMPA”]