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DI GIOVEDì 24 GENNAIO 2019

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Renault: cda nomina Senard presidente
Bollorè amministratore delegato

24 gennaio 13:29

Il Consiglio di amministrazione del gruppo Renault ha cooptato Jean-Dominique Senard come nuovo direttore e lo ha eletto presidente e ha nominato Thierry Bolloré come amministratore delegato. E’ quanto si legge in una nota del gruppo nella quale si precisa che “preso atto delle dimissioni del suo attuale presidente e amministratore delegato.
il cda ha deciso di fornire a Renault una nuova struttura di governance e una divisione delle funzioni di presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato.
Reddito va a 241mila nuclei stranieriSpesa 1,5 mld. Sono quasi il 20% delle 1,250 mln famiglie totali

24 gennaio 201914:02

La platea delle famiglie beneficiarie del reddito di cittadinanza sarà di 1.248.000 nuclei e tra questi 241.000 dovrebbero essere di soli stranieri. Lo si legge nella Relazione tecnica del Decreto sul Reddito di cittadinanza e Quota 100. Per i 241.000 nuclei composti di soli stranieri (il 19,3% del totale) è prevista una spesa di 1.486 milioni di euro su un totale di 7.493 milioni (il 19,8%) per “l’anno base”.
L’ultima stima indicava 164 mila nuclei di stranieri. Fuori dai criteri di residenza e permesso restano comunque 87 mila famiglie immigrate.
Bce lascia tassi fermi. Draghi: ‘Timori per l’Eurozona, ma rischio di recessione è basso”Minaccia dal protezionismo pesa sulla fiducia’. Nelle previsioni ‘l’inflazione nei prossimi mesi rallenta, pesa il calo del prezzo del petrolio’

24 gennaio 201917:43

La Banca Centrale Europea ha lasciato i tassi d’interesse invariati: il tasso principale resta fermo allo 0%, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,40%. La decisione è in linea con le attese del mercato.

La Bce ha confermato che i tassi di interesse rimarranno fermi fino all’estate del 2019. In una nota diffusa al termine della riunione di politica monetaria, in cui si è deciso di lasciare i tassi invariati, l’Eurotower ribadisce che i tassi di interesse si manterranno “su livelli pari a quelli attuali almeno fino all’estate del 2019 e in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l’inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine”. Il Consiglio direttivo della Bce “intende continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse”. Lo comunica la Bce in una nota precisando che i reinvestimenti proseguiranno “finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario”.

“I rischi per le prospettive” economiche dell’Eurozona “si sono mossi verso il basso”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, citando fra i fattori di rischio il protezionismo, gli scenari geopolitici, i Paesi emergenti e la vulnerabilità dei mercati finanziari.LA CONFERENZA STAMPA DI DRAGHI

“La minaccia del protezionismo sta pesando sulla fiducia economica”. “E’ ancora necessario un significativo stimolo monetario per sostenere l’inflazione” nell’Eurozona, ha sottolineato Draghi.

L’inflazione nell’eurozona nei prossimi mesi “rallenterà” a causa del calo dei prezzi del petrolio. Il numero uno della Bce ha parlato anche della Brexit: “Lunghe trattative rappresentano un rischio per la crescita economica”.
“C’è unanimità, nel consiglio direttivo della Bce, che la probabilità di una recessione sia bassa”, ha sostenuto il presidente della banca centrale nella conferenza stampa al termine della riunione del Board. Draghi ha allontanato i timori sulla situazione delle banche: “Il settore bancario” nell’Eurozona “è molto più solido rispetto all’inizio della crisi”, ha spiegato Draghi. Il presidente ha sottolineato, quini, che la Banca centrale europea è pronta ad intervenire se occorre: “La Bce non ha esaurito tutte le sue munizioni e la sua cassetta degli attrezzi è sempre lì”.

Piazza Affari chiude in rialzo, Ftse Mib +0,85%  – Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,85% a 19.564 punti.

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Inps,in 11mesi aumento contratti stabili
Boom trasformazioni, +69,3%, contratti totali +625.000

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– Le assunzioni dei datori di lavoro privati nei primi 11 mesi del 2018 sono state 6.890.000 (+5%) a fronte di 6.265.000 cessazioni (+8,8%) con un saldo positivo di 625.000 contratti. Lo si legge nell’Osservatorio sul precariato dell’Inps. Nel periodo la variazione netta sui rapporti di lavoro a tempo indeterminato (assunzioni più trasformazioni meno le cessazioni) è stata positiva per 231.677 unità. Il risultato è stato positivo soprattutto grazie al boom delle trasformazioni di rapporti a tempo indeterminato (+69,3%).
Appalti pubblici, Ue contro ItaliaAperta procedura infrazione, mancato recepimento nuove direttive

24 gennaio 201914:20

– La Commissione ha deciso oggi di aprire una procedura d’infrazione contro l’Italia e altri 14 Stati membri per non essersi conformati alle norme Ue su appalti pubblici e concessioni. Gli Stati membri erano tenuti a recepire la nuova normativa nel diritto nazionale entro il 18 aprile 2016.
Draghi, prospettive ribasso per EurozonaStimolo monetario ancora necessario per sostenere inflazione

24 gennaio 201914:48

– “I rischi per le prospettive” economiche dell’Eurozona “si sono mossi verso il basso”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, citando fra i fattori di rischio il protezionismo, gli senari geopolitici, i Paesi emergenti e la vulnerabilità dei mercati finanziari.”La minaccia del protezionismo sta pesando sulla fiducia economica”.
ha detto il presidente della Bce. “E’ ancora necessario un significativo stimolo monetario per sostenere l’inflazione” nell’Eurozona.
Borsa: Europa nervosa con Bce e DraghiListini in peggioramento: Francoforte su parità, limata Londra

24 gennaio 201914:54

– Mercati azionari del Vecchio continente in peggioramento con le decisioni della Bce e, soprattutto, il discorso del suo presidente Mario Draghi: Piazza Affari – che cresceva circa di un punto percentuale – sale di un modesto 0,2% con Parigi, mentre Francoforte ondeggia sulla parità e Londra cede lo 0,4%.
A Milano, sempre sugli scudi Stm (+8%), con Azimut che sale del 6%. Molto bene anche la Juventus (+3,4%), con Tim che recupera un punto e mezzo percentuale a 0,455 euro. Sempre pesante Tod’s (-5%), mentre Banco Bpm è in calo dell’1,8% e Saipem dell’1,7%.
Duomo gremito per funerale di LoackerLa sua azienda ora conta 1.000 dipendenti, un impero da 330 mln

BOLZANO24 gennaio 201915:17

– Nel Duomo di Bolzano si è celebrato il funerale di Armin Loacker, il re dei wafer morto all’età di 78 anni. Una grande folla – composta da partenti, amici, politici e dipendenti – ha seguito la cerimonia, celebrata dal decano Bernhard Holzer.
La celebre azienda è stata fondata nel 1925 da suo padre Alfons. Assieme alla sorella Christine, Armin Loacker ha sviluppato l’azienda che ora è un big player del settore a livello internazionale. La Loacker, che oggi conta 1.000 dipendenti con un volume d’affari di 330 milioni di euro, oggi viene guidata dai figli di Armin, Andreas e Martin Loacker, e dal nipote Ulrich Zuenelli.
Borsa Ny, Dj -0,04%, Nasdaq +0,23%Pesano shutdown e timori su accordo Usa-Cina

NEW YORK24 gennaio 201915:36

– Apertura contrastata per Wall Street, col Dow Jones che perde lo 0,04% e il Nasdaq che guadagna lo 0,23%. In territorio negativo anche l’indice S&P500 che scivola dello 0,03%. A pesare lo stallo sullo shutdown w le parole del ministro al commercio Usa Wilbur Ross che ha parlato di accordo lontano con la Cina.
Mediaset consolida in Spagna, Borsa volaConferma dividendo a 50% degli utili, positivo Biscione a Milano

NO24 gennaio 201915:

– Mediaset Espana ha varato un piano di ‘buyback’ da 200 milioni per salire fino al 9,9% del capitale proprio e ha confermato di voler distribuire anche quest’anno il 50% degli utili come dividendo agli azionisti. Lo rende noto un comunicato del gruppo, che in Borsa a Madrid cresce del 5% a 6,2 euro.
Positiva anche la controllante Mediaset in Piazza Affari, in rialzo di mezzo percentuale nonostante un report di Mediobanca – tradizionalmente positiva sul Biscione – che abbassa il giudizio sul titolo del gruppo italiano da ‘outperform’ a ‘neutral’.
Ragioneria dà via libera al decretone. Con quota 100 290.000 uscite in piùTria: ‘Lungaggini solo per affinare i provvedimenti’

24 gennaio 201917:42

Il ‘decretone’ è stato approvato dalla Ragioneria generale dello stato, e per quanto riguarda i tempi “ci sono stati affinamenti nel testo ma nel merito, non riguardano problemi di ragioneria”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria. “Non ci sono blocchi nel decretone. Né da parte della ragioneria né per quanto riguarda la bollinatura. Fino all’ultimo si è cercato di affinare il testo e le misure, sono abbastanza complesse”.

Con quota 100 e il blocco dell’età per la pensione anticipata nel 2019 andranno in pensione 290.000 persone in più. E’ il calcolo presentato nella relazione tecnica che accompagna il decretone. Nel dettaglio si prevede l’uscita di 102.000 dipendenti privati e di 100.000 lavoratori pubblici in più. Quota 100 e le altre misure, compreso il cumulo di più gestioni, consentirà anche il pensionamento anticipato di 88.000 lavoratori autonomi.

L’impresa che assume il beneficiario del reddito di cittadinanza con un contratto a tempo pieno e indeterminato nei primi 18 mesi di fruizione del beneficio hanno un incentivo sotto forma di esonero contributivo pari alla differenza tra i 18 mesi e quelli già usufruiti. Il contributo non può essere inferiore a cinque mesi con un massimale di 780 euro e “nei limiti della contribuzione Inps riferita al lavoratore assunto per le mensilità incentivate”. Lo si legge nella Relazione tecnica al decreto sul Reddito di cittadinanza.

Per Rei speso circa 60% risorse stanziate, 800 mln  – Nel primo anno di applicazione del Rei la spesa “effettiva” ha avuto una distanza “ancora maggiore rispetto al limite di spesa fissato sulla base delle stime”: è quanto si legge nella relazione tecnica al decretone, dove si spiega in che modo si è giunti a calcolare che la platea potenziale del reddito va ridotta “almeno all’85%”. Per il Rei infatti secondo i dati “all’8 gennaio”, la spesa risultava di “circa 800 milioni” mentre per il Sia “di circa 190 milioni”, quindi “meno di un miliardo a fronte di un limite di spesa per il 2019 di 1,747 miliardi, cioè meno del 60%”.

Borsa Milano chiude in rialzo, +0,85%Indice principali titoli di Piazza Affari a 19.564 punti

24 gennaio 201917:41

– Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,85% a 19.564 punti.
Migranti, 49% riesce a risparmiareRicerca Museo Risparmio, 77% punta a progetto in Italia

TORINO24 gennaio 201917:58

– Il 49% degli immigrati residenti in Italia riesce a risparmiare e il 21% mette da parte più del 20% del reddito. L’obiettivo principale (77%) è realizzare progetti in Italia, il 42% non invia denaro a casa. Tra i risparmiatori emergono cinesi, est europei e sud americani. Risulta dall’indagine ‘L’educazione finanziaria e i nuovi italiani’ del Museo del Risparmio e di Intesa Sanpaolo, condotta da Ipsos. La ricerca – la prima sull’alfabetizzazione economico-finanziaria degli stranieri – si basa su un campione rappresentativo.
Gli immigrati hanno un livello di conoscenza economico-finanziaria vicina a quella degli italiani, addirittura superiore nel caso delle donne provenienti dall’Europa dell’est e dall’America del sud. “Lo sforzo dovrebbe essere quello di far comprendere il valore dell’educazione alla gestione del denaro. Chi ha meno risorse deve, almeno in parte, imparare a far da sé e saper riconoscere chi è degno di fiducia”, spiega Giovanna Paladino, direttore del Museo del Risparmio.
Borsa Europa chiude bene, Londra deboleParigi e Francoforte in rialzo di oltre mezzo punto percentuale

24 gennaio 201917:59

– Mercati azionari del Vecchio continente generalmente in crescita: Parigi ha chiuso in aumento dello 0,65%, Francoforte dello 0,53%, mentre Londra ha segnato un calo finale dello 0,35%.
Borsa Milano tiene dopo Draghi, vola StmBene anche Azimut su revisione commissioni, scivola Tod’s

24 gennaio 201918:29

– Piazza Affari leggermente più solida delle altre Borse europee dopo le indicazioni della Bce e, soprattutto, del suo presidente Mario Draghi: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,85% a 19.564 punti, l’Ftse All share in rialzo dello 0,81% a quota 21.516.
Tra i titoli principali a Milano gran corsa di Stm, cresciuta del 10% finale a 13,7 euro: a spingere il produttore franco-italiano di semiconduttori e fornitore di chip per iphone sono, oltre ai risultati migliori del previsto dell’ultimo trimestre 2018, le attese per un 2019 in crescita. Molto bene anche Azimut (+7,6% a 10,5 euro) su una revisione delle commissioni per i fondi lussemburghesi, con Leonardo in aumento del 2,5%, Ferrari del 2,2% e Mediaset del 2%.
Vendite su qualche banca (Banco Bpm -1,6% e Ubi -2%) anche per le incertezze sul tempo che si è presa la Bce in tema dei finanziamenti Tltro, mentre Tod’s è scivolata del 5,9% finale a 40,8 euro dopo risultati preliminari dell’esercizio 2018 in calo e sotto le attese.
L’elezione di Landini, si chiude il congresso della CgilIl neo segretario in pectore: ‘Dobbiamo cambiare scelte sbagliate governo’

24 gennaio 201918:54

“Se attraverso il voto segreto mi darete la vostra fiducia, questo significa un vincolo e un mandato preciso: guidare una Cgil unitaria e dare continuità a quello che abbiamo fatto in questi anni”: lo afferma Maurizio Landini nel suo intervento programmatico all’assemblea generale, prima del voto per la sua elezione a segretario generale della Cgil. “La Cgil o è una o non è, o è plurale o non è”, sottolinea.

“Proporrò una delibera per nominare due vice segretari”: lo anticipa Landini facendo i nomi di Vincenzo Colla e Gianna Fracassi.

“Dobbiamo cambiare le scelte sbagliate che sta facendo questo governo”. Landini ricorda il prossimo appuntamento, già fissato da Cgil, Cisl e Uil con la manifestazione nazionale del 9 febbraio a Roma: “Dobbiamo riempire la piazza, dobbiamo dare voce e parola al lavoro”. La manovra, sottolinea, “è miope e recessiva, e non assume la stabilità e la qualità del lavoro quale bussola del cambiamento economico e sociale”.

“Se qui qualcuno si sente landiniano, colliano, camussiano sappia che sono sintomi di una malattia che va curata subito”: così il segretario generale in pectore della Cgil in un passaggio del suo discorso programmatico all’assemblea generale, prima del voto, fa una battuta per rimarcare l’unità della Cgil. Il congresso, sottolinea, “si è chiuso in modo unitario, non solo qui, ma in tutte le camere del lavoro, le categorie e le regioni”.

“Tutti quelli che lavorano abbiano gli stessi diritti”. Il leader della Cgil indica “la lotta” per i diritti che, rimarca, “ha bisogno di un’organizzazione unita”. “Questa è una società che mercifica e sfrutta le persone, dobbiamo combatterla qui e ora. È un impegno che val bene una vita”, aggiunge.

Errore in un tweet, mai con Maduro  – “Mai con Maduro”: così la Cgil nazionale precisa la propria posizione, assunta oggi in una mozione approvata dal congresso nazionale, relativa ai fatti che si stanno registrando in queste ore in Venezuela, respingendo le letture “interessate e pretestuose”. La precisazione arriva dopo un tweet della stessa Cgil che, sottolinea la confederazione, aveva “travisato il senso” dell’ordine del giorno approvato. Così in un successivo tweet la Cgil ha quindi ammesso che “l’errore nel tweet sulla mozione Venezuela c’è stato”. “È assolutamente sbagliato e fuorviante descrivere una Cgil amica di dittatori sanguinari. I dittatori – specifica la Cgil in una nota -. Noi li abbiamo sempre combattuti, in patria e fuori, quando è stata messa in discussione la libertà dei cittadini”.

Colla, fatta cosa giusta per unità, sosteniamo Landini – “Abbiamo fatto la cosa giusta per mantenere unita la Cgil. Siamo la Cgil tutti insieme. Tutti insieme sosteniamo Maurizio Landini”. Lo sottolinea Vincenzo Colla, proposto da Landini come vice segretario generale della Cgil, intervenendo all’assemblea generale che eleggerà il nuovo leader. Intervento poco dopo anche di Gianna Fracassi, la donna che è stata proposta anche per il ruolo di vice segretario generale: “Questo è il tempo del noi”, rimarca.

Spread Btp chiude in calo a 248 puntiRendimento al 2,65%

24 gennaio 201918:36

– Chiusura in calo per lo spread fra il Btp e il Bund. Il differenziale scende a 248 punti base da 253 punti della chiusura di ieri. Il tasso sul titolo decennale del Tesoro si attesta al 2,65%.         [print-me title=”STAMPA”]