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DALLE 05:00 ALLE 16:27 DI VENERDì 05 APRILE 2019

ECONOMIA

Salini, contratto da 3,2mld in Australia
Ha 65% in jv per costruire impianto idroelettrico Snowy 2.0

05 aprile 2019 05:00

Salini Impregilo annuncia la firma di un contratto da 5,1 miliardi di dollari australiani, pari a circa 3,23 miliardi di euro, per la costruzione dell’impianto idroelettrico Snowy 2.0 in Australia. Salini, si legge in una nota, è la capogruppo della joint-venture Future Generation, di cui detiene una quota del 65%, pari a 2,1 miliardi di euro, congiuntamente con la controllata statunitense Lane (10%). Snowy 2.0 è il più grande progetto in Australia per la produzione di energia verde.
Borsa, Asia sale con ottimismo su daziChiusa Cina per festività, listini sui massimi da sei mesi

05 aprile 201908:56

– Seduta positiva per le Borse asiatiche, orfane dei listini cinesi e di Hong Kong, chiuse per festività. A guidare gli investitori è l’ottimismo espresso da Usa e Cina per il raggiungimento di un accordo sui dazi che il presidente Donald prevede possa essere firmato in quattro settimane. Positivi anche i future su New York e sull’Europa con l’indice globale Msci All Country World che si muove sui massimi da sei mesi.
Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,31%, Seul dello 0,14%, Mumbai avanza dello 0,2% mentre Sydney si è mossa in controtendenza (-0,83%). Dopo il dato discreto sulla produzione industriale tedesca a febbraio, che allontana le nubi di recessione sulla locomotiva d’Europa, nel pomeriggio sono attesi i dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,21%)Indice Ftse Mib sale a 21.751 punti

MILANO05 aprile 201909:07

– Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib avanza dello 0,21% a 21.751 punti.
Borsa: Europa apre in lieve rialzoLondra +0,2%, Parigi +0,1%, Francoforte +0,04%

05 aprile 201909:16

– Apertura lievemente positiva per le principali Borse europee. A Parigi il Cac 40 sale dello 0,1% a 5.469 punti, a Francoforte l’indice Dax avanza dello 0,04% a 11.993 punti mentre a Londra il Ftse 100 segna un progresso dello 0,19% a 7.415 punti.
Oro: in calo a 1.289,60 dollariCede lo 0,20%

05 aprile 201909:24

– L’oro è in calo dello 0,20% sui mercati asiatici a 1.289,60 dollari l’oncia.
Petrolio: in lieve calo a 62 dollariBrent a 69,20 dollari

05 aprile 201909:26

– Il petrolio ritraccia a 62,08 dollari per il barile Wti e a 69,20 dollari per il Brent.
Moscovici con Tria: ‘L’uomo giusto al posto giusto’. Ministro: “Rimborsare tutti e presto ma secondo le norme”Il titolare del Mef: ‘Non mi sento sotto attacco, avanti tranquilli’

05 aprile 201912:08

“Vogliamo pagare tutti, quindi bisogna fare in modo che possano essere pagati nel più breve tempo possibile”, ma “ovviamente bisogna pagarli secondo le regole, perché altrimenti non si possono pagare”: lo ha detto il ministro dell’economia Giovanni Tria entrando all’Eurogruppo informale, rispondendo a chi gli chiedeva delle norme sui rimborsi ai risparmiatori. Nel Governo “non ci sono posizioni differenti, stiamo cercando la norma più adatta per pagare tutti”, ha aggiunto.   “Non mi sento niente, andiamo avanti tranquillamente”: così il ministro dell’economia Giovanni Tria, entrando all’Ecofin informale, risponde a chi gli chiede se si senta sotto attacco.Il Def arriverà la prossima settimana, e conterrà “obiettivi di bilancio chiari e l’inquadramento economico”: lo ha detto il ministro dell’economia Giovanni Tria entrando all’Eurogruppo informale e rispondendo ai giornalisti. Il ministro, smentendo le voci circolate qualche giorno fa di un Def senza obiettivi, ha quindi chiarito che “ci saranno i numeri”.”E’ l’uomo giusto al posto giusto, al momento giusto”: così il commissario agli affari economici Pierre Moscovici risponde a chi gli chiede se sia preoccupato degli attacchi in Italia al ministro dell’economia Giovanni Tria.”Visto dall’Eurogruppo e visto dalla Commissione il ministro Tria è un attore solido, credibile, affidabile, che aiuta l’Italia, che sa discutere con i suoi partner europei”, e che “ha molto aiutato per l’accordo di dicembre che è un buon accordo per l’Italia”, ha aggiunto.

Cambi: euro poco mosso a 1,1226 dollariYen a 125,31

05 aprile 201909:37

– Euro poco mosso in avvio degli scambi in Europa a 1,1226 dollari posizionandosi sui livelli segnati ieri dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica vale 125,20.
Borsa: Milano sale con Salini e saipemBene anche le banche, debole Pop Sondrio con rischio stop a Spa

05 aprile 201909:42

– Avvio positivo per Piazza Affari con il Ftse Mib che avanza dello 0,29% spinto da Salini Impregilo, che vola (+8,5%) dopo essersi aggiudicata un mega contratto in Australia, e Saipem (+3,33%), che ha ricevuto due nuove commesse nella perforazione. Poco mossa Unicredit (+0,3%) all’indomani delle indiscrezioni su Commerzbank, bene Tenaris (+1,5%), Stm (+1,1%) e Tim (+1%). In salute anche banche e assicurazioni con Unipol e UnipolSai (+0,8%), Ubi Banca (+0,8%) e Banco Bpm (+0,7%), Bper (+0,5%). Tra i pochi segni meno c’è la Popolare di Sondrio (-0,3%), che sconta il rischio di uno stop alla trasformazione in spa. Sono deboli anche la Juve (-0,2%) e Leonardo (-0,2%).
Spread Btp apre stabile intorno a 252Rendimento al 2,52%

05 aprile 201909:43

– Lo spread tra BTp e Bund tedesco a dieci anni apre stabile a 251,7 punti con un rendimento del 2,52%.
Istat,segnali positivi ma restano deboliRischi al ribasso a livello internazionale per Brexit e Usa-Cina

05 aprile 201910:23

“Le prospettive dell’economia internazionale restano caratterizzate dalla presenza di rischi al ribasso. Il processo di Brexit è rimasto incompiuto e i negoziati tra Stati Uniti e Cina sono ancora in corso.
Nonostante alcuni segnali positivi, i dati congiunturali descrivono complessivamente una fase di debolezza dell’economia italiana”. Lo scrive l’Istat nella Nota mensile sull’andamento dell’economia riferita al mese di marzo.
Spunta rinvio 2020 obbligo’popolari Spa’In ultima bozza prevista nuova proroga riforma del 2015

05 aprile 201910:36

– Spunta anche il rinvio al 2020 dell’obbligo delle banche popolari di trasformarsi in Spa nell’ultima bozza del decreto crescita, approvata dal Consiglio dei ministri di ieri salvo intese. La norma, ancora da dettagliare, andrebbe a rivedere la riforma introdotta nel 2015 per gli istituti che superano gli 8 miliardi di attivi.
All’appello mancano ancora la Popolare di Bari e quella di Sondrio.
Pil: Istat, qualche segnale positivo ma ancora debolezzaL’indice della produzione industriale, segnala l’Istituto di statistica, è tornato a mostrare

segnali di vivacità, in presenza di un miglioramento degli ordinativi

05 aprile 201912:44

“Le prospettive dell’economia internazionale restano caratterizzate dalla presenza di rischi al ribasso. Il processo di Brexit è rimasto incompiuto e i negoziati tra Stati Uniti e Cina sono ancora in corso. Nonostante alcuni segnali positivi, i dati congiunturali descrivono complessivamente una fase di debolezza dell’economia italiana”. Lo scrive l’Istat nella Nota mensile sull’andamento dell’economia riferita al mese di marzo.L’indice della produzione industriale, segnala l’Istituto di statistica, è tornato a mostrare segnali di vivacità, in presenza di un miglioramento degli ordinativi.
Prosegue inoltre la fase di stabilità sul mercato del lavoro ma torna ad aumentare la disoccupazione. Il reddito disponibile lordo delle famiglie consumatrici si è ridotto e il miglioramento dei consumi è stato raggiunto attraverso un’ulteriore flessione della propensione al risparmio.In un contesto europeo di decelerazione dell’inflazione, prosegue ancora l’Istat, permane il differenziale inflazionistico a favore dell’Italia. Si conferma l’indebolimento della fiducia sia delle imprese sia dei consumatori.L’indicatore anticipatore ha segnato dunque “una flessione di intensità ridotta rispetto a febbraio, suggerendo un possibile cambiamento rispetto alla fase di contrazione dei livelli di attività economica manifestatasi negli scorsi mesi”.
Bono, portafoglio pari a 2 punti di PilDavanti percorso crescita sfilante.Risultato unico per industria

TRIESTE05 aprile 201911:22

– “Abbiamo quasi 34 miliardi di carichi di lavoro complessivo pari a quasi 2 punti del pil. E’ un risultato unico per il comparto e per l’industria intera”. Lo ha detto l’a.d. di Fincantieri Giuseppe Bono intervenendo all’ Assemblea degli azionisti, la quinta da quando la società è quotata. Bono ha parlato del 2018 come di un ulteriore “anno di crescita record. Negli ultimi 4 anni ricavi cresciuti del 9 per cento”.
Borsa, Europa sale con dialogo Usa-CinaDj Stoxx ai massimi da agosto. In rialzo i future su New York

05 aprile 201911:23

– Borse europee in lieve rialzo con l’indice paneuropeo Dj Stoxx 600 che si mantiene sui massimi da agosto, spinto dalle attese per un accordo tra Usa e Cina che metta fine alla guerra commerciale e in attesa di capire come evolverà la Brexit dopo che premier, Theresa May, ha ufficializzato la richiesta di una proroga al 30 giugno per l’uscita dall’Unione.
Milano avanza dello 0,3%, Parigi e Londra dello 0,1% mentre Francoforte arretra dello 0,1%. Positivi i future su Wall Street in attesa, nel pomeriggio, dei dati sull’occupazione americana.
Sostengono i listini i titoli dell’energia, delle materie prime e dei semiconduttori. L’incertezza sulla Brexit pesa sulla sterlina, che si appiattisce a 1,165 sull’euro dopo un avvio positivo.
A Piazza Affari continua a correre Salini Impregilo (+8,3%, in scia alla maxi-commessa in Australia, bene anche Saipem (+3,1%) e Stm (+2,1%). Lo spread Btp-Bund scende sotto i 250 punti base, a 249.
Fincantieri: confermati Massolo e BonoRispettivamente presidente e ad. Durata cariche triennale

TRIESTE05 aprile 201913:03

– L’Assemblea degli azionisti di Fincantieri ha confermato Giampiero Massolo presidente di Fincantieri e riconfermato Giuseppe Bono amministratore delegato. Massolo è arrivato in Fincantieri nel 2016; Bono nel 2002. Le cariche hanno durata triennale (fino al 31 dicembre 2021). L’Assemblea ha anche approvato in 10 il numero dei consiglieri del CdA (compresi presidente e ad), composto da 5 uomini e 5 donne. Le cariche saranno sancite nel pomeriggio dallo stesso CdA, alla sua prima riunione.

Ex Ilva: Mittal, ok terzo arco su parchi’A lavori completati la copertura limiterà dispersioni polveri’

TARANTO05 aprile 201913:21

– È stato costruito, con dieci giorni di anticipo, il terzo arco della copertura dei parchi minerali dello stabilimento siderurgico ArcelorMital (ex Ilva) Taranto. Lo rende noto l’azienda, aggiungendo che si tratta di “un’opera che – a lavori completati – avrà un ruolo decisivo nel limitare la dispersione di polveri verso la città, in particolare nel quartiere Tamburi”. “I minerali presenti nei parchi primari – prosegue ArcelorMittal – saranno infatti messi sotto copertura entro la fine del 2019, quasi 19 mesi prima della scadenza stabilita dal Decreto del Presidente del Consiglio del settembre 2017”. Entro “maggio 2020 – precisa l’azienda – verrà invece completata la copertura dei fossili: anche in questo caso saremo in anticipo. La prossima scadenza è per il 30 aprile, quando sarà completato il 50% della struttura superiore della copertura che accoglierà tutto il materiale presente nel parco minerale. Le attività sono in corso nella parte più vicina al quartiere Tamburi”.
Auto: si sblocca l’ecobonusLo annunciano il Mise e il Mit

05 aprile 201913:39

– Si sbloccano gli ecobonus per l’acquisto di auto elettriche e ibridi previsti dalla Legge di Bilancio 2019. Come annunciano il Mise e il Mit in una nota, è stato registrato alla Corte dei Conti, e sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, il decreto del Mise, adottato di concerto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il ministero dell’Economia e delle Finanze, che rende operativa la procedura di erogazione dell’incentivo. L’ecobonus va da 1.500 a 6mila euro per l’acquisto, anche in leasing, e l’immatricolazione di un veicolo con emissioni di Co2 inferiori a 70 g/km e prezzo da listino ufficiale della casa produttrice inferiore a 50mila euro (Iva esclusa). L’importo varia a seconda della presenza o meno della contestuale consegna per la rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro 1, Euro 2, Euro 3 o Euro 4. Il venditore riconosce all’acquirente il contributo sotto forma di sconto sul prezzo di acquisto. Incentivi anche per moto, motorini e pulmini.
Petrolio:poco mosso a Ny a 62,10 dollariQuotazioni salgono dello 0,06%

NEW YORK05 aprile 201915:08

– Il petrolio è poco mosso a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,06% a 62,10 dollari al barile.

A Salini mega contratto da 3,2 miliardiBorsa brinda (+8%) e vede la operazione su Astaldi più vicina

05 aprile 201915:36

– Salini Impregilo ha firmato un contratto da 5,1 miliardi di dollari australiani, cioè 3,23 miliardi di euro, per la costruzione dell’impianto idroelettrico Snowy 2.0 in Australia. Salini è la capogruppo della joint-venture Future Generation, di cui detiene il 65% (per 2,1 miliardi di euro) con la controllata statunitense Lane (10%).
Snowy 2.0 è il più grande progetto in Australia per la produzione di energia verde. La Borsa (+8%) brinda al risultato, che porta il totale degli ordini acquisiti dalla società nel primo trimestre a 3,9 miliardi. Il mercato vede la definizione del progetto su Astaldi (+4% in Borsa) più vicina. Oggi Giuseppe Guzzetti, presidente delle Acri (azioniste con quasi il 16% di Cdp) ha rinnovato il suo gradimento ad un progetto di sistema che consolidi le costruzioni italiane. “Cdp sostiene, accompagna, queste iniziative – ha detto -. Devono essere iniziative sane. Può investire in un progetto, che deve essere verificato, valutato”.
Borsa: Europa cauto rialzo con dati UsaLondra la migliore (+0,4%), Milano annulla guadagni (+0,02%)

05 aprile 201915:59

– Le Borse europee nel complesso si confermano in cauto dopo il dato migliore delle attese sull’occupazione Usa che dà una mano in avvio a Wall Street. La migliore è Londra (+0,40%) sulla richiesta della premier May di un rinvio della Brexit al 30 giugno, tallonata da Parigi (+0,11%). Perde invece smalto Milano (+0,02%) malgrado Saipem (+2,9%) resti sotto i riflettori grazie a nuovi contratti e al buon giudizio da parte delle case di investimento con Jp Morgan e Morgan Stanley che hanno alzato il target price. Bene anche Stm (+2,15%), che continua a beneficiare col settore per le attese di un accordo Usa-Cina sui dazi, e Tenaris (+1,6%). Il maxi contratto in Australia tiene intanto sugli scudi Salini Impregilo (+8%) e trascina a distanza anche Astaldi (+4%).
Debole Unicredit (-0,76%) mentre a Francoforte (+0,01%) Commerzbank (+1%) sale ancora dopo l’ipotizzato piano B col gruppo italiano qualora non vada in porto la fusione con Deutsche (-0,62%).
Imprese: 10.000 startup in ItaliaRicerca Acri, sono 53.700 i lavoratori

05 aprile 201916:00

– Le startup in Italia sono 10.075 (con una crescita di 300 ogni trimestre), il loro capitale sociale complessivo a 489,3 milioni di euro (50.000 euro a impresa). Le persone ci lavorano sono 53.700, tra soci (40.886) e addetti (12.818). Sono soprattutto in Lombardia (2.543), Lazio (1.124), e Emilia Romagna (891), Veneto (879) e Campania (788).
Sono i dati principali che emergono dalla ricerca “Startup innovative e sviluppo di canali di finanziamento diretti e indiretti a loro dedicati”, curata da Silvia Marinella Fontana, dell’Università di Padova per conto di Acri, presentata a Milano al convegno “Start up innovative: un sistema tra opportunità di scenario e problemi di crescita”. Hanno partecipato, tra gli altri, Giuseppe Guzzetti, presidente Acri, Fabrizio Palermo amministratore delegato di Cdp.
Banche, Salvini: ‘Troppi dossier rinviati’Pressing del vicepremier pentastellato: ‘fare il prima possibile’. Tria: ‘Rimborsare tutti, ma secondo norme’

05 aprile 201913:58

“Di rinvio e rinvio ci sono troppi dossier rinviati per i miei gusti, a me piace affrontarle le cose: o è sì o è no, o è bianco o è nero”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini in conferenza stampa a margine della riunione del G7 a Parigi. Il ministro dell’Interno da giorni è in pressing sul nodo delle misure per i risparmiatori truffati sul quale anche ieri in Cdm c’è stata una fumata nera.”Sui rimborsi per i risparmiatori – ha detto Salvini – “bisogna fare bene e fare in fretta. Non ha capito Di Maio, Tria…in media stat virtus. E’ già passato troppo tempo. Conte ha detto ‘faccio io’ e lo faccia, ha la mia fiducia”. “Sulla questione banche – ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico – l’obiettivo di tutti è di risarcire i truffati e quindi i risparmiatori. Alla fine si troverà il punto per far sì che i soldi arrivino ai cittadini”.”I truffati dalle banche – dice anche il ministro dello Sviluppo Economico Luigi di Maio – li dobbiamo risarcire. Quelle persone vanne risarcite senza arbitrati, lodi o giudici, visto che già ne hanno passate abbastanza”. “Sono contento che siamo arrivati alla conclusione che vanno risarciti tutti il prima possibile, aspettiamo la riunione di lunedì con le associazioni, ma la mia linea è molto chiaro”.Entrando all’Eurogruppo, il ministro Tria ha detto che vanno rimborsati tutti e presto, ma secondo le norme. E Moscovici si è schierato con lui: ‘L’uomo giusto al posto giusto’. Il ministro ripartirà stasera per Roma, e non parteciperà quindi alla riunione dell’Ecofin informale in programma domani a Bucarest. È quanto si apprende da fonti.”C’è stato un confronto sereno perché tutti quanti avevamo le idee chiare: abbiamo un miliardo e mezzo da sbloccare nel limiti delle regole europee. Quando vedo qualche ricostruzione sorrido”. E’ quanto ha detto il premier Giuseppe Conte, rispondendo a Brescia alle domande del direttore del Corriere Luciano Fontana, a proposito dei risarcimenti ai risparmiatori. “Il ministro Tria deve stare sereno, è a Bucarest e si sta confrontando seriamente con i nostri partner” ha detto Conte.          [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 10:49 DI LUNEDì 04 MARZO 2019

ALLE 08:56 DI MERCOLEDì 06 MARZO 2019

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Borsa: Milano gira in calo (-0,13%)
Spread a 261 punti, cede Unicredit. Corrono Amplifon e Brembo

04 marzo 2019 10:49

– Piazza Affari annulla i guadagni e passa in negativo (-0,13%), unica in Europa, con lo spread Btp-Bund che si è allargato a 261 punti base spingendo in territorio negativo i big bancari Unicredit (-0,98%) e Intesa Sanpaolo (-0,19%). La Borsa di Parigi (+0,55%) conferma il rialzo al pari di Londra (+0,42%) e con minor convenzione di Francoforte (+0,14%) A Milano si sono portati in testa nel paniere principale Amplifon (+2,89%) e Brembo (+2,21%), quest’ultima in attesa dei conti, mentre Cnh, spinta in avvio da qualche appeal speculativo legato a ipotesi di stampa di un’offerta di Geely e di un interesse di Tata per Iveco, ha ridotto il rialzo (+1%) e Fca perde lo 0,23%. Al palo Tim (-0,11%), sempre al centro delle riflessioni sulla rete. Nella moda, prese di profitto su Moncler (-2,22%) mentre fuori dal Ftse Mib continua la corsa di Ovs (+14,4%) dopo che Tip (+0,16%) ha ufficializzato l’acquisto del quota da Coin.
Spread Btp-Bund torna sopra 260 puntiRendimento al 2,78%

04 marzo 201912:12

– Lo spread tra Btp e Bund torna sopra i 260 punti base, a 262, dai 255 punti segnati in avvio di giornata. Il rendimento del titolo decennale del Tesoro è al 2,78%.
Di Maio, 500 elettrica simbolo mobilitàMise investirà milioni di euro per riconversione aziende indotto

TORINO04 marzo 201912:14

– “Come Mise investiremo milioni di euro nell’ara di crisi complessa per permettere la riconversione di tutte le aziende dell’indotto legate alla produzione della 500 elettrica che Fca farà a Mirafiori”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio presentando a Torino il Fondo nazionale innovazione. “Questo è un altro progetto di riconversione economica – aggiunge – e la 500 elettrica sarà un altro simbolo di un nuovo mondo della mobilità, poi speriamo che un giorno possa avere anche la guida autonoma”.
Borsa:Europa sale,Milano al palo (-0,1%)Pesa spread su Piazza Affari, fiducia Sentix meglio di stime

04 marzo 201913:16

– Borse europee positive a metà seduta, con i futures Usa in rialzo e dopo il dato sulla fiducia degli investitori (Sentix) migliore delle stime. Londra sale dello 0,6%, Parigi dello 0,5% e Francoforte dello 0,17%, mentre Milano (-0,1%) resta al palo con lo spread tra Btp e Bund oltre quota 260 punti. Sotto pressione a Francoforte Linde (-1,7%), che ha ribassato le stime sulla crescita per il 2019, mentre salgono in campo automobilistico Pirelli (+1,45%) e Peugeot (+1,4%), pronta a ritornare negli Usa dopo 25 anni. Segno meno per Fca (-0,34%), positiva invece Cnh (+0,77%) su indiscrezioni di un interesse sia della cinese Geely sia dell’indiana Tata per Iveco. Giù Brembo (-3,68%) dopo i conti e Unicredit (-1,35%) per via della crescita dello spread. Rimbalzo di Metro Bank (+4%) a Londra, dove salgono Standard Chartered (+1,5%) e Barclays (+1,4%), su ipotesi di schiarite sul fronte della Brexit. Sprint di Daily Mail (+4,7%), pronta a scorporare la quota in Euromoney ai soci, giù Novartis a Zurigo (-2,28%).
Borsa: Milano in parità, giù BremboSpread in calo a 258, giù Unicredit, Moncler e Italgas

04 marzo 201914:21

– Piazza Affari si riporta sulla parità con lo spread in calo a 258 punti, a parziale vantaggio di Intesa Sanpaolo (+0,25%) e Ubi Banca (+0,2%), mentre restano deboli Banco Bpm (-0,17%) e Unicredit (-1%), che però riduce il calo. Scivola Brembo (-1,75%) dopo i conti e un congelamento al ribasso, mentre Moncler lascia sul campo l’1,63% e Italgas lo 0,94%. Acquisti su Amplifon (+3,61%) e Saipem (+1,72%), sull’onda lunga dei conti e delle stime per il 2019. Bene anche la Juventus (+1,97%), vittoriosa sul Napoli e con lo scudetto ormai in tasca, mentre fa il botto la Lazio (+8%). Fiacca Fca (-0,37%) con lo sciopero della Fiom, positiva invece Cnh (+1,33%) da ipotesi di stampa di un’offerta di Geely e di un interesse di Tata per la divisione. Invariata Tim, mentre Moncler (-1,82%) è oggetto di prese di benefico. Tra i titoli a minor capitalizzazione sale Ovs (+12%) dopo che Tip (+0,16%) ha ufficializzato l’interesse per il 17,84% in mano a Coin.
Dirigenti aumentano su spinta donneManagerItalia, quota totale 17%. Molise la regione più rosa

04 marzo 201915:13

– E’ tutta guidata dalle donne la ripresa per i dirigenti privati: nel 2017 sono tornati a quota 113.099 ma, mentre le donne, oggi il 17,1% del totale negli ultimi 10 anni sono aumentate del 32,7%, gli uomini sono il 10,3% in meno. Non solo: nella fascia più giovane, quella degli under 35 la quota femminile sfiora il 32% (31,7%)e tra gli under 40 il 27,9%. A fotografare la situazione l’ultimo rapporto donne di ManagerItalia che sottolinea come siano stati fatti passi in avanti verso la parità di genere nelle carriere dirigenziali anche se il traguardo è ancora lontano. La tendenza vale anche su breve periodo: tra il 2016 ed il 2017 sono aumentate solo le donne (+2,6%, da 18.852 a 19.310), a fronte di un leggero calo degli uomini (-0,7%, da 94.515 a 93.789). Tra le regioni più rosa in percentuale, spiccano Molise (27,7%, 39), Sicilia (25,4%, 403), Lazio (22,8%, 4.085), Basilicata (20,9%, 34), Valle d’Aosta (19,2%, 19) e Lombardia (18,8%, 9.013). Fanalini di coda invece, Trentino Alto Adige ed Abruzzo

Petrolio: in rialzo a Ny a 56,48 dollariQuotazioni salgono dell’1,22%

NEW YORK04 marzo 201915:16

– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,22% a 56,48 dollari al barile.ECONOMIA

Borsa: New York apre positiva, Dj +0,47%
Il Nasdaq sale dello 0,57%, lo S&P 500 dello 0,46%

NEW YORK04 marzo 201915:36

– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,47% a 26.148,79 punti, il Nasdaq avanza dello 0,57% a 7.639,52 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,46% a 2.816,56 punti.
Borsa: Europa cresce con Wall StreetParigi si conferma la migliore

04 marzo 201916:26

– Le Borse europee confermano il rialzo in scia a Wall Street mentre prevale l’ottimismo su un accordo vicino tra Usa e Cina sui dazi. Le speranze sulla possibilità del governo May di evitare una hard Brexit sostengono anche Londra (+0,48%) e la sterlina mentre Parigi continua a brillare (+0,71%) seguita dalle più caute Francoforte (+0,20%) e Milano (+0,29%): quest’ultima ha ritrovato la spinta, dopo una frenata nella tarda mattinata, dietro i market movers della giornata Amplifon (+3,5%), Saipem (+2,2) e Cnh (+1,2%). In decisa retromarcia Brembo (-2,9%) per le stime sul 2019 deludenti.
Visco difende Bankitalia: ‘Non ci sono dubbi sul nostro operato’Tria: “La correzione non aiuta il calo del debito-Pil”

04 marzo 201917:43

“Ci mancherebbe altro. Non credo che ci devono essere dubbi su cosa si fa in Bankitalia e chi lo fa. In Bankitalia si fa il massimo per il bene della comunità”. Lo ha detto il Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, rispondendo ad una domanda di Ferruccio De Bortoli sulle affermazioni del vicepremier Luigi Di Maio. Il leader M5s, presentando il Fondo nazionale innovazione, ha detto che “non c’è nessun tema di sfiducia”.”E non è’ vero – ha aggiunto – che si fa tutto a Francoforte, come spesso si dice. Bankitalia si occupa di crisi bancarie con governo e ministero dell’economia in un contesto molto difficile che si messo su molto in fretta e credo molto bene”.Secondo Visco, “la Banca d’Italia è un ente pubblico. Non è un ente di proprietà di alcune banche private come qualcuno dice.  Nel 1936 – ha aggiunto – alcuni istituti misero delle quote per 300 milioni di lire. I trecento milioni di allora ora equivalgono al capitale sociale di Bankitalia in mano ai suoi partecipanti che da 60 sono diventati oltre 120 mentre le quote che danno diritto di voto sono scese al 3% e anche quelle che danno diritto ai dividendi. Bankitalia è pubblica e fa un servizio per la comunità””L’oro ammonta tra gli 80 ai 90 miliardi di euro, dipende dal prezzo del giorno – ha affermato Visco -. L’oro è una piccola componente” del bilancio, “è della Banca d’Italia e non può essere utilizzato come finanziamento monetario per il Tesoro. Questo è pacifico”.Rispondendo a domande nel corso del Board Forum Spencer Stuart 2019, il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha detto che “il sentiero di crescita del debito dipende da poche variabili ed è sul tasso di crescita che bisogna agire. L’obiettivo di governo nella legge di bilancio – ha affermato – era di stare in un sentiero di decrescita del debito/Pil. La correzione della manovra non può’ essere la soluzione per ridurre il rapporto debito/Pil”.

Borsa Milano chiude in rialzo (+0,11%)Indice Ftse Mib a 20.718 punti

MILANO04 marzo 201917:42

– La Borsa di Milano ha chiuso in leggero rialzo. L’indice Ftse Mib ha segnato un aumento dello 0,11% a 20.718 punti.
Borsa: Europa in rialzo, Londra +0,39%Bene Parigi. In leggero calo Francoforte

04 marzo 201918:06

– Le Borse europee terminano nel complesso in crescita: Parigi ha guadagnato lo 0,41% e Londra lo 0,39%. Segno meno invece per Francoforte (-0,08%).
Borsa: Milano positiva con AmplifonNuovo passo in avanti di Saipem

04 marzo 201918:13

– Seduta positiva a Piazza Affari (+0,11%), in linea con gli altri listini europei anche se nel finale il cambio di direzione di Wall Street con lo scivolone dei tecnologici ha offuscato il clima di iniziale ottimismo su un accordo commerciale tra Usa e Cina. A guidare i rialzi è stata Amplifon (+4,4%) alla vigilia dei conti 2018. In spolvero anche Saipem (+2,5%) sull’onda dei risultati e delle prospettive resi noti la scorsa settimana.
L’utile sotto le attese e le stime 2019 hanno invece messo la retromarcia a Brembo (-4,05%), finita in coda al’indice principale insieme a Terna (-1,47%) e Moncler (-1,07%), quest’ultima per prese di beneficio. Fuori dal paniere principali nuovo balzo di Ovs (+12%) grazie al fatto che Tip ne è diventato primo azionista con l’acquisto della quota di Coin.
Spread Btp Bund chiude poco mosso a 258Rendimento titolo decennale al 2,73%

04 marzo 201919:21

– Lo spread tra Btp e Bund chiude a 258 punti base, poco mosso dai 255 di venerdì. Il rendimento del decennale italiano è al 2,73% .
Petrolio chiude in rialzo a 56,5 dollariQuotazioni salgono dell’1,36%

NEW YORK04 marzo 201920:46

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,36% a 56,59 dollari al barile.
Petrolio: prezzo oscilla sui 56 dollartBrent in lieve calo a 65,34 dollari

05 marzo 201908:30

– Il prezzo del petrolio oscilla attorno ai 56 dollari con gli investitori che valutano gli effetti dei negoziati sui dazi fra Usa e Cina. Il Wti del Texas cede 20 centesimi a 56,33 dollari al barile. Il Brent cala di 33 centesimi a 65,34 dollari.
Cambi: euro in lieve calo a 1,13Yen in lieve rialzo a 111,9

05 marzo 201908:33

– Euro in lieve calo all’avvio di seduta. La moneta unica scende dello 0,13% a 1,1326 dollari. In Asia lo yen avanza dello 0,17% a 111,9 sul dollaro.
Oro: poco mosso a 1286 dollariInvestitori guardano ad esito negoziati Usa-Cina

05 marzo 201908:35

– Prezzo dell’oro poco mosso sui mercati. Il metallo con consegna immediata scambia invariato a 1286 dollari l’oncia.
Borsa: Asia chiude contrastataIn positivo la Cina con fiducia su accordo con Usa per i dazi

05 marzo 201908:41

– Borse asiatiche contrastate con gli investitori che guardano ad un accordo ormai vicino tra Usa e Cina sui dazi. Riflettori accesi anche sulla crescita cinese dopo che il premier Li Kegiang ha parlato al congresso nazionale del popolo facendo riferimenti ad un Pil prudente per il 2019.
Intanto Donald Trump apre con l’India un nuovo fronte di scontro sul commercio.
Tokyo (-0,4%) archivia la seduta in calo. In positivo Hong Kong (+0,2%), Shanghai (+0,8%), Shenzhen (+2,2%) e Mumbai (+0,3%). In rosso Seul (-0,5%).
Giornata ricca di dati macroeconomici con l’indice Markit Pmi dell’eurozona, degli Usa e dei principali Paesi del Vecchio Continente. Attesi anche il Pil del quarto trimestre 2018 dell’Italia e le vendite dal dettaglio nell’eurozona. Dagli Stati Uniti in arrivo i dati sulle vendite di abitazioni e le scorte di petrolio settimanali.
Spread Btp/Bund apre stabile a 258 puntiRendimento del decennale al 2,75%

05 marzo 201908:45

– Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 258 punti, sullo stesso livello della chiusura del giorno prima. Il rendimento del decennale è pari al 2,75%.
Borsa: Milano apre piatta (+0,01%)Indice Ftse Mib a 20.719 punti

MILANO05 marzo 201909:10

– La Borsa di Milano apre piatta con il Ftse Mib (+0,01%) a 20.719 punti.
Borsa: Europa apre deboleFrancoforte (-0,19%), piatte Londra (+0,08%) e Parigi (+0,04%)

05 marzo 201909:19

– Avvio di seduta debole per le Borse europee. Appare ormai archiviata l’euforia degli investitori per un imminente accordo tra Usa e Cina sui dazi. Sui mercati ora pesano le previsioni prudenti di crescita della Cina ed il nuovo fronte di scontro aperto da Donald Trump con l’India sul commercio internazionale. Sul fronte valutario l’euro è in lieve calo a 1,1326 dollari.
Invariato l’indice d’area euro Stoxx 600 (-0,05%). In calo Francoforte (-0,19%), piatte Londra (+0,08%), Parigi (+0,04%) e Madrid (-0,04%).
Reddito: Istat, Patto per il lavoro per un terzo beneficiariSono circa 900 mila su platea di 2,7 milioni. 100mila extracomunitari

05 marzo 201917:47

Circa un terzo dei beneficiari del reddito di cittadinanza avrà l’obbligo di sottoscrivere il Patto per il Lavoro. E’ quanto emerge dalla simulazione dell’Istat, presentata in audizione alla Camera sul decretone, che calcola una platea complessiva di 2,7 milioni di individui. Si tratta di 897 mila persone, oltre la metà tra i 45 e i 64 anni: circa 600 mila ha la licenza media o nessun titolo di studio. In prevalenza si tratta di disoccupati (492mila) e casalinghe (373mila). Gli extracomunitari sono circa 100mila.”Il ministro Luigi Di Maio ci ha fatto una controproposta che prevede sempre una immissione massiva nei centri per l’impiego” di “4.500 navigator” anziché 6mila come previsto dal decretone. Così il coordinatore degli assessori al Lavoro, Cristina Grieco, sempre in audizione alla Camera, sottolineando come le Regioni non intendano “mettersi di traverso” ma come resti il rischio “caos negli uffici con questa immissione di migliaia e migliaia” di precari che “non sarebbe neppure dal punto di vista organizzativo sopportabile”.

Borsa: Milano in rialzo, giù AmplifonPiazza Affari in linea con listini europei, spread stabile

05 marzo 201910:21

– La Borsa di Milano (+0,5%) ingrana la marcia e procede in rialzo, in controtendenza con gli altri listini europei. A Piazza Affari procedono in terreno positivo le banche mentre è in calo il settore del lusso. Stabile lo spread tra Btp e Bund a 258 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,75%.
In calo Moncler (-2%) e Ferragamo (-0,7%). Male anche Amplifon (-2,1%) e Pirelli (-0,8%). Esordio positivo in Borsa per Illimity (+4,2%), la banca di Corrado Passera nata da Spaxs e Banca Interprovinciale. Corre Tim (+2%), in vista dell’assemblea sul nuovo piano.
Banche in rialzo con Banca Generali (+2%), Bper (+1,1%) Unicredit ed Mps (+1%) e Intesa (+0,5%). In ordine sparso il comparto legato al petrolio con Eni (+0,3%), Saipem e Snam (+0,4%).
Pil giù nel quarto trimestre 2018, confermata la recessione tecnica L’Istat rivede al rialzo il dato congiunturale da -0,2 a -0,1%. Piatto su anno. Il 2018 lascia un’eredità negativa sull’economia del 2019

05 marzo 201915:00

Il Pil del quarto trimestre 2018 è sceso dello 0,1% su base congiunturale. Lo rileva l’Istat, rivedendo al rialzo la stima di fine gennaio (-0,2%). In termini tendenziali, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la variazione del Prodotto interno lordo è invece nulla. In questo caso la correzione è stata al ribasso (+0,1%). L’Istat ha rivisto al rialzo il dato congiunturale del Pil relativo al quarto trimestre 2018 (da -0,2% a -0,1%) ma si tratta comunque del secondo trimestre consecutivo di calo, dopo il -0,1% del periodo luglio-settembre. E’ così confermata la recessione tecnica.Il 2018 lascia un’eredità negativa sull’economia del 2019. La variazione acquisita per il Pil dell’anno in corso, quella che si registrerebbe in caso di variazione nulle per tutti i trimestri, è pari a -0,1%. Lo rileva l’Istat rettificando al rialzo la stima di fine gennaio (-0,2%). Nel quarto trimestre del 2018 crescono su base congiunturale sia i consumi (+0,1%) che gli investimenti fissi lordi (+0,3%) e ancora meglio fanno le esportazioni (+1,3%). Lo rileva l’Istat, spiegando che quindi la domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito positivamente, per +0,1 punti alla variazione del Pil. Invece, sottolinea, “la variazione delle scorte ha contribuito negativamente sottraendo 0,4 punti percentuali alla variazione del Pil”. Sopra lo zero anche l’apporto della domanda estera netta (+0,2 punti).
Pil:rivisto dato ma conferma recessioneIstat porta da -0,2 a -0,1% prodotto ultimi tre mesi 2018

05 marzo 201910:27

– L’Istat ha rivisto al rialzo il dato congiunturale del Pil relativo al quarto trimestre 2018 (da -0,2% a -0,1%) ma si tratta comunque del secondo trimestre consecutivo di calo, dopo il -0,1% del periodo luglio-settembre.
E’ così confermata la recessione tecnica. In particolare, in termini tendenziali, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la variazione del Prodotto interno lordo è invece nulla. In questo caso la correzione è stata al ribasso (+0,1%).
Borsa: Milano lima rialzo dopo dati PilCorre Tim, in calo spread tra Btp e Bund a 253 punti

05 marzo 201910:38

– La Borsa di Milano (+0,3%) lima il rialzo dopo i dati del Pil del quarto trimestre 2018. Piazza Affari, dopo un avvio di seduta debole, ha invertito la rotta ed ora procede in terreno positivo sostenuta dalle banche. In calo lo spread tra Btp e Bund a 253 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,71%.
In cima al listino svetta Tim (+1,7%). Tra le banche si mettono in mostra Mps (+1,5%), Bper (+1%), Unicredit (+0,8%) ed Ubi (+0,6%). In rosso il comparto del lusso con Moncler (-2,2%) e Ferragamo (-1,1%). Male anche Amplifon (-1,9%) e Diasorin (-1,2%).
Borsa: Europa gira in positivoIn rialzo auto, tlc e banche, euro in lieve calo su dollaro

05 marzo 201911:29

– Le Borse europee girano in positivo e metabolizzano il taglio degli obiettivi di crescita della Cina. Sullo sfondo resta l’ottimismo degli investitori per un imminente accordo tra Usa e Cina sul commercio globale e l’attesa per la riunione della Bce. Sul fronte valutario l’euro è in lieve calo sul dollaro si attesta a 1,1326 a Londra.
L’indice euro stoxx 600 avanza dello 0,1%. In positivo Londra (+0,2%), Parigi, Francoforte e Madrid (+0,1%). Nel vecchio continente soffre il comparto dell’automotive (-0,4%) con Valeo (-1,5%), Peugeot e Continental (-0,7%), Porsche (-0,3%) e Volkswagen (-0,2%).
In rialzo le Tlc (+1,5%) dove si mette in mostra Vodafone (+2,3%), Telefonica (+1,7%) e Orange (+1,1%). In luce le banche (+0,1%) con Banco Bilbao (+0,8%), Bnp Paribas e Credit Agricole (+0,2%).
Reddito:Poste,turni in ordine alfabeticoSuggeriti turni per lettera contro affollamento primo giorno

05 marzo 201911:36

– Poste suggerisce dei ‘turni per lettera’, in ordine alfabetico, per presentarsi allo sportello a fare domanda del reddito di cittadinanza. Il meccanismo, ha spiegato l’ad di Postepay Marco Siracusano, “è uno strumento pensato per dare un beneficio al cittadino, che può scaglionare quando si reca all’ufficio postale” senza “affollarsi il primo giorno”. Si tratta di una suddivisione in una decina di giorni che però è appunto ‘suggerita’ per rendere più fluido un afflusso che nel primo giorno sarà “sicuramente straordinario”.
Ex Ilva: associazioni a Costa,si dimetta’Su aumento diossina ministro invita a non fare allarmismi’

TARANTO05 marzo 201912:14

– “Apprendiamo che, contemporaneamente alla chiusura di due scuole e l’interdizione della Salina Grande della città di Taranto, il ministro dell’Ambiente Costa invita a non creare allarmismi su aumento di inquinamento da diossina riportato da alcune associazioni, perché prima si dovrebbero avere dati scientifici e poi prendere eventuali decisioni. Caro ministro Costa, se questo è il suo approccio le chiediamo immediatamente di dimettersi e tornare a fare il carabiniere”. Lo scrivono cittadini, associazioni e movimenti aderenti al ‘Piano Taranto’ in una lettera aperta al ministro dell’Ambiente Sergio Costa. “In un Paese normale – aggiungono – un governo che si presenta come ‘cambiamento’ avrebbe fatto qualsiasi cosa per porre rimedio a tutto ciò, e invece ci troviamo punto e a capo, con garanzie ai nuovi acquirenti per ulteriori quattro anni fino al 2023, con tanto di scudo penale”.
Borsa: Europa torna in rossoA Piazza Affari giù Campari e Amplifon dopo i conti

05 marzo 201913:15

– Le Borse europee tornano in rosso con la Cina che rivede in calo gli obiettivi di crescita ed in attesa dell’accordo tra Usa e Cina sul commercio internazionale e la riunione della Bce di giovedì. Galleggia Piazza Affari (-0,01%) dove soffrono Campari (-5%), dopo i conti del 2018, ed il comparto del lusso con Moncler (-2,3%) e Ferragamo (-1,5%).
L’euro stoxx 600 cede lo 0,18%. In calo Madrid (-0,3%), Parigi (-0,2%) e Francoforte (-0,1%). In positivo Londra (+0,2%). Nel Vecchio continente ancora in calo il comparto dell’automotive (-0,8%) e le banche (-0,4%).
A Piazza Affari in calo Amplifon (-3,2%), nonostante i risultati positivi del 2018 ed il nuovo piano al 2020 con la previsione di ulteriore crescita di ricavi e utile.
Corre Tim (+2,6%), in attesa dell’assemblea sul nuovo piano.
Bene Azimut (+2,2%) e Saipem (+1,4%). Illimity (+0,9%), la banca digitale guidata da Corrado Passera, riduce il rialzo rispetto all’inizio di seduta con il debutto in Borsa.
Federmeccanica, produzione fine 2018 -1%Prospettive a breve sono deboli. Fase stagnazione-recessione

05 marzo 201914:50

– Nel quarto trimestre 2018 la produzione metalmeccanica ha registrato una contrazione dell’1% rispetto al trimestre precedente, a causa del rallentamento dell’export e della flessione della domanda interna. Emerge dalla 149ma indagine congiunturale di Federmeccanica sull’Industria metalmeccanica, che evidenzia la “situazione tra stagnazione e recessione”. Nel confronto annuo, la variazione si è ridotta al +0,8% dopo un primo semestre con tassi di crescita intorno ai 4,5 punti percentuali. Mediamente nel 2018 i volumi di produzione sono risultati in crescita del 2,8%. Ma gli attuali volumi sono comunque inferiori del 23,5% rispetto al periodo pre-recessivo. Per quanto riguarda le prospettive a breve, l’indagine indica “una sostanziale debolezza della congiuntura” del settore. “Non possiamo più permetterci di perdere neanche un altro zero virgola di produzione industriale, per evitare che ci siano delle ricadute sull’occupazione, che per fortuna continua ad essere positiva”, ha detto il dg Stefano Franchi.
Borsa:Europa debole con Ny,Milano -0,11%Resta attesa su negoziati Usa-Cina, spread a 255 punti

05 marzo 201916:16

– Le Borse europee si confermano in flessione con l’apertura debole di Wall Street. Le vendite si concentrano in particolare su finanziari e industriali. Sui mercati pesa il calo gli obiettivi di crescita della Cina. Lo sguardo e poi sempre rivolto all’esito delle trattative tra Washington e Pechino sul commercio internazionale e alla riunione della Bce di giovedì. Controcorrente Londra (+0,42%) mentre sono ripresi oggi a Bruxelles i colloqui sulla Brexit fra il governo britannico e l’Ue. Fiacche il resto delle Piazze con Parigi che segna un -0,06%, Francoforte è piatta e Milano cede lo 0,11% con il Ftse Mib a 20.679 punti. Sempre pesanti Campari (-7,4%) e Amplifon (-4,4%), entrambe dopo i conti. Si conferma di buon passo Tim (+2,76%), in attesa dell’assemblea sul nuovo piano. Lo spread tra btp e bund viaggia in area 255 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,7%. Sul fronte dei cambi l’euro è a 1,13 sul dollaro.
eDreams, Singapore miglior aeroportoIn Italia vince Venezia con il Marco Polo, 11/o

05 marzo 201916:19

– L’aeroporto Changi di Singapore per il secondo anno di fila è il migliore del mondo secondo i risultati del Report Best Airport 2019 di eDreams, basato sui pareri di 80.000 viaggiatori riguardo gli scali con un traffico annuale superiore ai 9 milioni di persone. Nonostante il punteggio ottenuto nel 2019 sia 4,43 rispetto al 4,46 dell’anno precedente, lo scalo di Singapore domina letteralmente la classifica, con le votazioni più alte in ogni singola voce recensita dai viaggiatori. Con un punteggio di 4,25, si aggiudica la seconda posizione l’aeroporto australiano di Brisbane, new entry e unico scalo dell’Oceania nella top 10.
L’aeroporto di Zurigo perde invece una posizione, fermandosi quest’anno al terzo posto. Per quanto riguarda l’Italia il Marco Polo di Venezia totalizza il punteggio assoluto più alto in Italia, e per un soffio ha mancato la top 10 2019, essendo l’undicesimo scalo al mondo classificato.
Mef, entrate tributarie 2018 +7,6 mld-5,7% incassi da accertamento

05 marzo 201916:53

Nel 2018 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica sono pari a 463.296 milioni di euro con un aumento di 7.652 milioni di euro (+1,7%) rispetto all’anno precedente. Lo comunica il Mef. Nel confronto tra il gettito annuale registrato nel biennio 2018/2017, non si rilevano disomogeneità determinate da entrate tributarie una-tantum, come le entrate derivanti dalla voluntary disclosure che hanno influenzato il gettito nel biennio 2016/2017. Le entrate tributarie erariali derivanti dall’attività di accertamento e controllo si sono attestate a 12.182 milioni (-734 milioni, -5,7%) di cui: 6.170 milioni (-1.060 milioni di euro, -14,7%) sono affluiti dai ruoli relativi alle imposte dirette e 6.012 milioni (+327 milioni di euro, +5,7%) da quelli delle imposte indirette. Il risultato negativo si concentra nel periodo agosto-dicembre che è stato condizionato dalle consistenti entrate, affluite nell’anno 2017, derivanti dalla “rottamazione delle cartelle esattoriali”.
Tar con Citi, stop a delisting ParmalatDa delibere Consob pregiudizio a ragioni credito banca

05 marzo 201917:14

Su richiesta della banca americana Citi il Tar del Lazio ha disposto in via cautelare la sospensione delle delibere della Consob che avrebbero dovuto portare alla revoca, a partire da oggi, delle azioni Parmalat da Piazza Affari.
Il delisting, spiega il decreto monocratico, è stato ritenuto “idoneo a determinare, nelle more della trattazione dell’istanza cautelare nei modi ordinari, un pregiudizio irreversibile alle ragioni di credito” di Citi, che si è vista riconoscere in Italia una sentenza emessa da un tribunale del New Jersey che ha condannato il gruppo di Collecchio al pagamento di 431,3 milioni di dollari. La camera di consiglio per la trattazione collegiale del ricorso è stata fissata il 26 marzo.
Borsa: Milano chiude a -0,01%Ftse Mib a 20.715 punti

MILANO05 marzo 201917:41

– Piazza Affari chiude piatta. Il Ftse Mib segna un -0,01% a 20.715 punti.
Borsa: Europa in rialzo, Parigi +0,21%Francoforte +0,24%, Londra +0,69%

05 marzo 201918:06

– Le Borse europee chiudono in rialzo.
Parigi segna un +0,21% con il Cac-40 a 5.297,52 punti.
Francoforte registra un +0,24% con il Dax a 11.620,74 punti. Il rialzo maggiore è di Londra a +0,69% con il Ftse 100 a 7.183 punti.
Spread Btp chiude in calo a 254 puntiRendimento titolo decennale al 2,70%

05 marzo 201918:11

– Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 254 punti base da 258. Il rendimento del decennale italiano scende al 2,70%.
Borsa: Milano poco mossa, corre TimBene anche Azimut e Saipem, vendite su Campari,Amplifon,Campari

05 marzo 201918:30

– Seduta poco mossa per Piazza Affari (-0,01%) con il Ftse Mib che chiude a 20.715 punti. In calo lo spread tra btp e bund a 254 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,7%. Sotto pressione Campari (-6,5%) dopo i risultati 2018 in linea con le attese. Male anche Amplifon (-2,8%), nonostante i risultati positivi del 2018 ed il nuovo piano al 2020 con la previsione di ulteriore crescita di ricavi e utile. E vendite su Moncler (-2,5%) con Beremberg ha rivisto la raccomandazione ad hold da buy. In frenata poi i bancari con Ubi che lascia il 2,46% e Banco Bpm l’1,49%. Corre Tim (+2,9%), in attesa dell’assemblea sul nuovo piano. Bene Azimut (+2,56%) e Saipem (+1,35%). Al debutto Illimity, la banca digitale guidata da Corrado Passera che ha avviato le contrattazioni in rialzo del 4,2% e ha poi chiuso poco variata (+0,14%) a 7,3 euro.
Fca: Manley, Piano Italia va avantiConfermati target 2022. ‘Indipendenti, ma aperti alleanze’

TORINO05 marzo 201918:47

– Il piano di investimenti da 5 miliardi per le fabbriche italiane va avanti. Lo ha confermato l’ad Mike Manley in un incontro con la stampa al Salone di Ginevra. Il manager ha confermato i target 2022, smentendo la vendita di Maserati. Quanto alle alleanze, ha annunciato che il futuro del Gruppo sarà “indipendente”, ma che l’azienda è aperta a ogni opportunità. “Siamo aperti ad alleanze, fusioni e collaborazioni, se ci danno la possibilità di crescere e rafforzarci “, afferma Manley precisando: “Il gruppo francese Psa? Parlo in generale…”.
Particolare attenzione è rivolta all’elettrico: “Stiamo sviluppando da soli la nostra piattaforma per l’elettrico. In futuro perché no? Valuteremo eventuali collaborazioni”.
Edison e Ansaldo,nuova centrale MargheraTermoelettrico più efficiente Europa, impiegati 600 lavoratori

GENOVA05 marzo 201919:13

– Accordo tra Edison e Ansaldo Energia per trasformare il termoelettrico di Porto Marghera nel più efficiente d’Europa: il nuovo ciclo combinato a gas di ultima generazione a Marghera Levante (Venezia) vedrà un investimento di oltre 300 milioni. I lavori di rifacimento della centrale dureranno 3 anni e impiegheranno circa 600 persone, oltre all’indotto. L’investimento riguarda anche l’isola di potenza che comprende la turbina a gas a alta efficienza (GT36) sviluppata da Ansaldo Energia. “Vogliamo avere un ruolo di leadership nella transizione energetica italiana: oggi compiamo un importante passo in questa direzione, orgogliosi che avvenga con l’accordo tra due eccellenze italiane”, ha detto Benayoun Ad di Edison. “Il contratto ha tre valenze – ha detto l’Ad di Ansaldo Energia Zampini – La prima ècommerciale, è una commessa significativa per volume e impegno. La seconda ètecnologica: realizziamo la turbina a gas più grande del nostro portafoglio.
La terza: torniamo a lavorare in Italia dopo un decennio”.
Petrolio: chiude invariato a NyA 56,56 dollari al barile

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– Il petrolio chiude invariato a New York a 56,56 dollari al barile.
Borsa: Tokyo, apertura poco variataCambi: yen stabile su dollaro ed euro

TOKYO06 marzo 201901:33

– La Borsa di Tokyo inizia gli scambi in marginale ribasso, con gli investitori che guardano alle ultime dichiarazioni che provengono dalle trattative sul commercio internazionale tra le delegazioni di Cina e Stati Uniti. L’indice Nikkei segna una variazione appena negativa dello 0,19% a quota 21.684,11, con una perdita di 42 punti. Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a un livello di 111,80 e a 126,40 sull’euro.
Borsa: Shanghai positiva, a +0,48%In calo invece Shenzhen, a -0,59%

PECHINO06 marzo 201903:24

– Le Borse cinesi sono contrastate a poco più di mezz’ora dall’avvio degli scambi: l’indice Composite di Shanghai sale dello 0,48%, a 3.068,84 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,59%, a quota 1.626,24.

Spread Btp-Bund apre stabile a 257 puntiRendimento al 2,7%

06 marzo 201908:24

– Lo spread tra Btp e Bund tedesco a dieci anni apre stabile a 257 punti con un rendimento al 2,7%.
Cambi: euro in calo sotto 1,13 dollariYen a 126,33

06 marzo 201908:29

– L’euro si mantiene debole in avvio di seduta in Europa a 1,1299 dollari da 1,1326 della vigilia e 1,1306 tenuto ieri sera dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica vale 126,33.
Borsa:Asia volatile, guarda a Cina-UsaTokyo -0,6%, Shanghai +1,5%

06 marzo 201908:30

– Un mercoledì ‘misto’ sui mercati asiatici che non trovano spunti. Scivola Tokyo (-0,6%) e Seoul (-0,17%), cauto rialzo per l’Australia (+0,75%) e Hong Kong (+0,13%). Più deciso il rialzo in Cina (Shanghai +1,57% e Shenzhen +1,49%). I mercati, commentano i gestori, vogliono vedere una reale stabilizzazione della crescita economica e dei profitti aziendali. In attesa di dettagli sicuri su un possibile accordo commerciale tra Cina e Stati Uniti resta alta la volatilità.

Petrolio: in calo a 56,14 dollariBrent a 65,47 dollari

06 marzo 201908:38

– Il petrolio è in calo a 56,14 dollari per il barile Wti e a 65,47 dollari per il Brent.         [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 18:56 DI VENERDì 21 DICEMBRE 2018

ALLE 00:33 DI SABATO 22 DICEMBRE 2018

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Miracolo Melegatti, venduti oltre 500mila pandori

Un piccolo miracolo. ”Oltre mezzo milione di pandori venduti”. Denis Moro, l’amministratore delegato che ha guidato la ripresa della produzione della Melegatti, brinda al successo insperato, con lo stabilimento ripartito da poco più di un mese dopo il periodo buio della chiusura e con la presenza dei prodotti sugli scaffali già per questo Natale. ”C’è stato un clima bellissimo in tutta l’azienda – dice

e questo è stato possibile grazie alla vecchia squadra e all’innesto mirato di alcuni profili che stanno portando innovazione”.
Ma la campagna di Natale è stato solo un anticipo di quello che dovrà diventare l’azienda. ”A Pasqua – spiega – si ripartirà con i prodotti tradizionali, le colombe, le specialità, i farciti, introdurremo la novità della colomba ai cereali antichi”. L’obiettivo non è solo quello di guadagnare quote di mercato in Italia: ”Con un marchio così forte, contiamo di penetrare in alcuni segmenti di prodotti per tutti i giorni e poi andremo all’estero già nel 2019”.

Il piano industriale messo a punto internamente ”prevede dei punti di equilibrio; equilibrio nei volumi, nei margini, nella distribuzione, nella presenza tra mercato italiano ed estero”. Moro ritiene che nonostante il mercato presenti una tendenza alla concentrazione dei marchi e della produzione con ribassi dei prezzi al limite del suicidio, ”Melegatti ha la forza e la volontà per differenziarsi dalla battaglia tipica dei volumi/prezzo; non sarà facile, ma ce la faremo. Siamo ripartiti con 35 dipendenti e già nel 2019 faremo nuove assunzioni mirate per portare a casa nuove competenze”.Moro interviene anche sulla presa di posizione della ministra della Salute, Giulia Grillo, sul “pandoro senz’anima”, posizione poi parzialmente rivista con un ”pandoro o panettone purché sia sempre made in Italy”. ”Il pandoro senz’anima? Il pandoro nasce 124 anni fa con noi e ha un’identità molto importante, quella di Melegatti” sottolinea. ”Noi facciamo industria – dice

– dalla politica siamo distanti e facciamo fatica a fare commenti. Sicuramente il pandoro, così come il panettone e la colomba sono prodotti che contraddistinguono tutti i grandi brand. E tutti i grandi brand hanno un’anima. Quindi, quello che posso assicurare è che Melegatti, come tutti i grandi brand italiani, ha un’anima e un’identità”.

Riforma dirigenti e mobilità più facile, ok Cdm a ddl delega su Pa

Novità per gli statali. Il Consiglio dei ministri ha approvato in prima lettura, lo schema del disegno di legge “Deleghe al Governo per il miglioramento della Pubblica Amministrazione” proposto dal ministro per la Pa Giulia Bongiorno, che contiene, tra i provvedimenti più attesi, la riforma della dirigenza. Il ddl si compone di 8 articoli “accomunati dall’obiettivo di individuare soluzioni concrete per garantire l’efficienza delle pubbliche amministrazioni, il miglioramento dell’organizzazione amministrativa e l’incremento della qualità dei servizi erogati dalle stesse” secondo quanto si legge nel testo

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DIRIGENTI – Nel testo si legge che c’è la possibilità di rinnovare gli incarichi dei dirigenti “per una sola volta se presenti determinati requisiti” e spunta anche l’ipotesi di responsabilità disciplinare e dirigenziale per “l’omessa verifica dell’effettiva presenza in servizio del personale assegnato, la scarsa produttività, ecc”, ovvero rispetto all’assenteismo e ai furbetti del cartellino.

Tra le varie misure per il riordino della disciplina della dirigenza si prevede inoltre, che i concorsi pubblici per l’accesso alla dirigenza dovranno essere svolti “esclusivamente da parte della SNA”, la Scuola Nazionale dell’Amministrazione. Il ddl si propone inoltre di “incentivare la qualità della prestazione lavorativa dei dirigenti anche al fine di incrementarne la produttività e di migliorare l’immagine e l’efficienza della pubblica amministrazione”. Un obiettivo da perseguire secondo principi e criteri direttivi che prevedono innanzitutto l’accesso alla qualifica di dirigente, assicurando differenziazione e valorizzazione della competenza e delle valutazioni conseguite.Lo svolgimento, da parte della SNA, di concorsi per titoli ed esami viene riservato al personale dipendente che abbia conseguito le valutazioni migliori nell’ultimo triennio. Inoltre, “lo svolgimento, da parte della SNA, per una quota dei posti non superiore al cinquanta per cento di quelli che si rendono disponibili nell’arco di un triennio a seguito di cessazione dal servizio e differenziata in base alle dimensioni di ciascuna amministrazione, di concorsi per titoli ed esami riservate ai dirigenti di seconda fascia, anche non appartenenti ai ruoli delle amministrazioni interessate”. Il ddl delega prevede anche “conferimento, conferma e revoca degli incarichi dirigenziali ridefinendo i criteri di rotazione, di parità di genere e di valorizzazione del merito”.E ancora, l’individuazione di requisiti per incarichi di livello dirigenziale generale ai dirigenti di II fascia; possibilità di rinnovare incarichi per una sola volta se presenti determinati requisiti; prevedere l’aumento delle quote percentuali di dotazione organica, nel limite massimo del 30 per cento. Per quanto riguarda la disciplina del rapporto di lavoro e del trattamento retributivo la riforma intende “confermare il principio di separazione tra vertice politico e amministrativo, circoscrivendo i rispettivi ambiti decisionali per quanto concerne l’attività amministrativa e la gestione delle risorse”. In materia di responsabilità disciplinare e dirigenziale le norme prevedono l’elaborazione di “un codice di condotta – di coordinamento della normativa in materia – recante la chiara e dettagliata indicazione delle ipotesi di responsabilità disciplinare, dell’entità e della natura della sanzione irrogabile. Inoltre si prevede di aggiornare la “disciplina delle modalità di accertamento della responsabilità dirigenziale”.NUOVI CONCORSI – Lo schema di disegno di legge prevede anche di ridefinire le modalità di accesso al pubblico impiego, compreso quello della dirigenza, anche mediante la riduzione dei tempi e dei costi delle procedure concorsuali. Tra i princìpi e criteri direttivi, si legge nel testo

si prevedono “prove differenziate (teoriche e pratiche) in relazione alle professionalità da reclutare”, l’estensione alle Province, Città metropolitane, Comuni, Comunità montane, e loro consorzi e associazioni, nonché agli enti dagli stessi controllati, l’obbligo di reclutare dirigenti e figure professionali omogenee. Inoltre si prevedono “incentivi, anche in termini di incremento delle facoltà assunzionali e, in coerenza con i piani dei fabbisogni, in favore delle Regioni e delle altre pubbliche amministrazioni, che decidano di procedere al reclutamento dei dirigenti e delle figure professionali omogenee”.E ancora si prevede lo svolgimento, nella fase del reclutamento e in occasione delle progressioni di carriera, di verifiche psico-attitudinali nonché quelle finalizzate all’accertamento anche del possesso di adeguate capacità relazionali, ivi compresa l’attitudine al lavoro di gruppo. Particolare non da poco anche quello di “prevedere l’uso degli strumenti informatici anche ai fini dello svolgimento delle procedure selettive” per tutte le procedure concorsuali, e “l’individuazione dei componenti delle commissioni esaminatrici esclusivamente tra i soggetti iscritti nell’Albo nazionale dei componenti delle commissioni esaminatrici di concorso, da istituire presso il Dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che lo gestisce e lo aggiorna;. Infine “rafforzare lo spirito di servizio dei dipendenti pubblici nello svolgimento delle relative funzioni”.PIU’ TRASPARENZA NELLA VALUTAZIONE – Il ddl prevede strumenti per assicurare il miglioramento dei sistemi di misurazione e valutazione della performance organizzativa delle pubbliche amministrazioni e della qualità dei servizi erogati ai cittadini e di migliorare il riconoscimento e la valorizzazione del merito dei dipendenti pubblici rispetto al contributo prestato “assicurando la riduzione degli oneri amministrativi, l’oggettività e la trasparenza dei procedimenti di valutazione, il coinvolgimento dell’utenza e di soggetti esterni alle pubbliche amministrazioni”. Lo schema di ddl prevede, nel rispetto del principio dell’adeguato accesso dall’esterno, lo svolgimento di concorsi per titoli ed esami riservati al personale dipendente con le valutazioni migliori nell’ultimo triennio.MOBILITA’ VOLONTARIA PIU’ SEMPLICE – Tra gli obiettivi del ddl c’è anche quello di semplificare e omogeneizzare le procedure di mobilità volontaria, come ad esempio l’eliminazione del nulla osta da parte dell’amministrazione di appartenenza e di assicurare la pubblicità e la trasparenza delle procedure, prevedendo l’obbligo di pubblicazione sul sito istituzionale dell’amministrazione e di quello del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri.Le nuove norme prevedono poi, a parità di merito, l’attribuzione di un titolo di preferenza a favore dei soggetti beneficiari delle agevolazioni previste in materia di tutela dei lavoratori con disabilità, nonché ai dipendenti con figli di età inferiore ai tre anni. Inoltre, la Delega in materia di contrattazione collettiva del pubblico impiego prevede di ridefinire gli ambiti di applicazione della legge, della contrattazione collettiva e di quella individuale, nel rapporto di lavoro del personale e di valorizzare il principio in base al quale i dipendenti pubblici sono al servizio esclusivo della Nazione.Nelle materie disciplinabili dalla contrattazione collettiva, si prevede di “specificare le ipotesi di derogabilità delle disposizioni di legge da parte della contrattazione collettiva ferma l’inderogabilità delle disposizioni di legge da parte della contrattazione individuale; stabilire criteri e limiti per la determinazione dei vincoli finanziari alla contrattazione collettiva, nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, ridefinendo gli ambiti di intervento della contrattazione collettiva integrativa”. E ancora le disposizioni dovranno definire, in armonia con i principi dell’Unione europea, “l’entità e le modalità di quantificazione del risarcimento del danno a favore del lavoratore in caso di violazione di disposizioni imperative in materia di assunzione o impiego di lavoratori mediante contratti flessibili o lavoro autonomo”. Infine la disciplina dei procedimenti disciplinari verrà razionalizzata anche attraverso l’individuazione di procedimenti semplificati per gli illeciti di minore gravità.

La manovra ha confermato i tagli all’editoria, fino al 100% nel 2022

Confermati i tagli dei contributi all’editoria. Nell’ultima bozza del maxiemendamento alla manovra c’è la norma proposta da 5 Stelle che prevede una riduzione progressiva dei contributi diretti all’editoria dal prossimo anno fino all’azzeramento dei finanziamenti nel 2022.Nel 2019 il taglio alle imprese editrici riunite come cooperative dei giornalisti sarà del 20% nella parte eccedente il contributo di 500.000 euro, percentuale che sale al 50% nel 2020, al 75% nel 2021 fino al 100% nel 2022.

Anas: nominato nuovo cda, Gemme presidente e Simonini ad

L’assemblea degli azionisti di Anas ha nominato oggi i membri del nuovo consiglio di amministrazione (Gruppo FS Italiane), che è composto da Claudio Andrea Gemme (presidente), Ivo Roberto Cassetta, Antonella D’Andrea, Vera Fiorani e Massimo Simonini e resterà in carica per il triennio 2018-2020, fino all’Assemblea di approvazione del bilancio 2020. A valle dell’Assemblea degli azionisti, il nuovo cda ha nominato Massimo Simonini quale amministratore delegato e direttore generale. Lo riferisce l’Anas in una nota.

Wall Street: chiude in profondo rosso, DJ -1,85% e Nasdaq -2,99%

Chiusura in profondo rosso per Wall Street alla fine di una settimana difficile, caratterizzata dalla decisione della Fed di rialzare i tassi di interesse. A pesare sono anche rinnovati timori per il commercio e lo spettro dello shutdown del governo di Washington. Il Dow Jones perde l’1,85% a 22.444,73 punti, il Nasdaq cede il -2,99% a 6.332,99 punti dopo aver toccato il -3,36%, lo S&P perde il 2,06% a 2.416,66 punti.

a giù con Tim e Unicredit Male anche Leonardo e Fca, crescono Mediolanum e Stm

Gli indici di Piazza Affari mancano il rimbalzo e concludono la giornata con altri segni meno: Ftse Mib -0,97% a 18.387 punti e All Share -0,84% a 20.194. Lo spread in lieve risalita, in attesa del maxi emendamento sulla manovra, contribuisce al ribasso di alcuni titoli del comparto banca e finanza, come Unicredit -3,80% (però il settore non presenta un quadro omogeneo e fra i titoli del listino principale Banca Mediolanum risulta fra i migliori di giornata con un +5,24%). Fuori dal paniere principale sono volate del 6,67% le azioni di Banca Carige, in vista dell’assemblea sull’aumento di capitale da 400 milioni di euro.

Gli indici di fiducia di consumatori e imprese elaborati dall’Istat sono risultati peggiori delle attese degli analisti e questo penalizza alcune azioni dell’industria (Fiat Chrysler Automobiles -3,19% e Leonardo -3,25%) e dei servizi (Telecom Italia -3,81% dopo che il consiglio di amministrazione della compagnia si è, chiuso con un nulla di fatto, limitandosi ad aprire un’istruttoria sulla richiesta di assemblea inoltrata da Vivendi e riservandosi di decidere il prossimo 14 gennaio). Per contro sono andate bene le azioni di StMicroelectronics (+2,57%) e di Mediaset (+1,93%); queste ultime si preparano a uscire dal listino principale, dove invece dal 27 dicembre entreranno le Amplifon (-7,64% il responso di giornata) e le Juventus (-4,63%). Ottimo risultato in giornata per i titoli farmaceutici di Recordati (+2,19%), tradizionalmente difensivi, e per la diagnostica ad alto contenuto tecnologico di Diasorin (+2,11%).

ovo contratto delle Agenzie del lavoro sconfessa il Decreto Dignità Economia e Lavoro – Rafforzamento del welfare di settore per i disoccupati

Assolavoro, Associazione nazionale delle agenzie per il lavoro, e i sindacati di categoria, Felsa Cisl, Nidil Cgil e UilTemp, hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di settore. Tra le disposizioni più rilevanti del nuovo accordo, valido fino al 2021, figurano quelle che superano alcuni rischi derivanti dalla Circolare del Ministero del Lavoro n.17/2018, relativa al cosiddetto Decreto Dignità. La Circolare, infatti, includendo nel computo dei 24 mesi alla successione di contratti a termine intercorsi tra le medesime parti tutti i rapporti di lavoro a termine a scopo di somministrazione, “anche antecedenti alla data di entrata in vigore della riforma”, determina nell’immediato rischi per un’ampia platea di lavoratori. Secondo le rilevazioni di Assolavoro, in particolare, sono risultate essere non meno di 53mila le persone che a gennaio 2019, raggiunti i 24 mesi di lavoro con la medesima Agenzia, non sarebbero potute più essere impiegate con un contratto di somministrazione a termine, a causa della indicazione contenuta nella Circolare del ministero del Lavoro.

Su questo fronte ora l’Accordo Assolavoro-sindacati dispone che tutti i periodi di lavoro a tempo determinato contrattualizzati tra le medesime parti (Apl e lavoratore) sono conteggiati, ai soli fini del computo dell’anzianità lavorativa antecedente al 1° gennaio 2019, per un massimo di 12 mesi nell’arco temporale di 5 anni. “Nelle ipotesi di somministrazione di lavoro con il medesimo utilizzatore – recita il testo – la durata massima è individuata dalla contrattazione collettiva applicata dall’utilizzatore. In assenza di tale disciplina la durata massima della successione dei contratti è fissata in 24 mesi”. Altre disposizioni riguardano il rafforzamento del welfare di settore e la formazione, con il cosiddetto “diritto mirato a percorsi di qualificazione e riqualificazione professionale”.       [print-me title=”STAMPA”]