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MANOVRA: OK DEFINITIVO CAMERA

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MANOVRA: OK DEFINITIVO CAMERA

MANOVRA: OK DEFINITIVO DELLA CAMERA CON 312 Sì, 153 CONTRARI E 2 ASTENUTI

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA” DELLE 05:53 DI MARTEDì 24 DICEMBRE 2019

MANOVRA: OK DEFINITIVO CAMERA

Via libera definitivo dell’aula della Camera alla Manovra, su cui il Governo ha incassato la fiducia.
I voti a favore sono stati 312, 153 i contrari, due gli astenuti. In Aula al momento della votazione era presente il premier Giuseppe Conte.
A pochi minuti dal voto finale, mentre interveniva Leonardo Donno di M5s, i deputati di Fdi hanno esposto uno striscione con la scritta “M5s parlava di rivoluzione, ora pensa solo a mangiare il panettone”. Ed è stata bagarre, con l’intervento dei commessi. Federico Mollicone di Fdi è salito sui banchi e il presidente Fico lo ha espulso. PER TUTTE LE NNOTIZIE INTERNAZIONALI: FAI CLICK QUI PER CONOSCERE TUTTO SULLA CRONACA: LEGGI QUI

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DI GIOVEDì 24 GENNAIO 2019

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M. Toaff, aiuto a migranti come ad ebrei
Figlia rabbino Elio Toaff a Consiglio Regionale Marche aperto

ANCONA24 gennaio 2019 11:50

– “Non si può ignorare l’arrivo di questi disgraziati, gente che scappa da una situazione tremenda, e lasciarli morire in mare”. Miriam Toaff, figlia di Elio Toaff (1915-2015), che fu rabbino capo ad Ancona dal 1941, ha partecipato al Consiglio regionale delle Marche aperto in occasione del Giorno della Memoria, a cui partecipano anche studenti di diverse scuole primarie, secondarie e superiori delle Marche. “Qualche cosa bisogna fare – ha risposto la Toaff a una domanda dei giornalisti su un possibile collegamento tra memoria della Shoah e migranti – o s’impedisce che partano, dando loro la possibilità di vivere dove sono o bisogna aiutarli. Se gli italiani non avessero aiutato gli ebrei… – ha aggiunto -, anche se gli ebrei non erano migranti: hanno fatto passare le linee, li hanno aiutati in vari modi. Non tutti, ma molti degli italiani hanno aiutato gli ebrei e noi dobbiamo aiutare questa gente”.
Trivelle:Conte,stop ricerca, prima PianoAccordo maggioranza in vertice ieri sera

24 gennaio 201912:29

– “Nell’attesa dell’adozione del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee’ (PiTESAI), si è convenuto di sospendere i procedimenti amministrativi relativi al conferimento di nuovi permessi di prospezione, di ricerca o di concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi, di prospezione e di ricerca in essere, mentre non vengono sospese le istanze di proroga delle concessioni di coltivazione in essere”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte riferendo l’esito del vertice ieri sera.
Conte, su trivelle tavolo permanenteConfronto con tutti gli operatori

24 gennaio 201912:36

– “Il Governo al fine di assicurare una puntuale ed efficace adozione del Pitesai (piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee) e di confrontarsi in modo trasparente con tutti gli operatori del settore, garantisce l’istituzione di un Tavolo permanente presso il Ministero delle Sviluppo Economico, che avrà anche il compito di concordare le misure definitive, in coerenza con il Piano delle aree”. Lo annuncia il premier Conte riferendo in una nota l’esito del vertice di maggioranza sulle trivelle.
Mattarella, aumentano atti razzismoCapo Stato, sfruttano con astuzia moderni mezzi di comunicazione

24 gennaio 201912:38

– “In Italia e nel mondo sono in aumento gli atti di antisemitismo e di razzismo, ispirati a vecchie dottrine e a nuove e perverse ideologie. Si tratta, è vero, di minoranze. Ma sono minoranze sempre più allo scoperto, che sfruttano con astuzia i moderni mezzi di comunicazione, che si insinuano velenosamente negli stadi, nelle scuole, nelle situazioni di disagio”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella celebrando il giorno della memoria al Quirinale.
Giorno della Memoria, Mattarella: ‘Shoah virus pronto a risvegliarsi”Italiani rifiutino il male dell’indifferenza. Vigilanza, torna passato cospirazionista’

SA24 gennaio 201914:

“Quel male alberga nascosto, come un virus micidiale, nei bassifondi della società, nelle pieghe occulte di ideologie, nel buio accecante degli stereotipi e dei pregiudizi. Pronto a risvegliarsi, a colpire, a contagiare, a distruggere, appena se ne ripresentino le condizioni”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia nel Quirinale dedicata al giorno della memoria, “Le donne della Shoah”.”Noi italiani abbiamo il dovere morale”  – ha evidenziato – non solo i ricordare ma anche “di combattere, senza remore e senza opportunismi, ogni focolaio di odio, di antisemitismo, di razzismo, di negazionismo, ovunque esso si annidi. E di rifiutare, come ammonisce sempre la senatrice Liliana Segre, l’indifferenza: un male tra i peggiori”. “Auschwitz – ha detto in un altro passaggio – il più grande e più letale dei campi di sterminio – con le sue grida, il suo sangue, il suo fumo acre, i suoi pianti e la sua disperazione, la brutalità dei carnefici – è stato spesso, e comprensibilmente, descritto – ha aggiunto il presidente Mattarella chiudendo la tradizionale cerimonia in occasione del giorno della Memoria – come l’inferno sulla terra. Ma fu, di questo inferno, solo l’ultimo girone, il più brutale e perverso. Un sistema infernale che ha potuto distruggere milioni di vite innocenti nel cuore della civiltà europea, soltanto perché, accanto al nefando pilastro dell’odio, era cresciuto quello dell’indifferenza”.”La riproposizione di simboli, di linguaggi, di riferimenti pseudo culturali, di vecchi e screditati falsi documenti, basati su ridicole teorie cospirazioniste, sono tutti segni di un passato che non deve in alcuna forma tornare e richiedono la nostra più ferma e decisa reazione”.”Quando il benessere dei popoli o gli interessi delle maggioranze, si fanno coincidere con la negazione del diverso – dimenticando che ciascuna persona è diversa da ogni altra – la storia spalanca le porte alle più immani tragedie”.

Mattarella, virus Shoah può risvegliarsiMalattia micidiale nascosta nel buio pregiudizi e stereotipi

24 gennaio 201913:15

– “Quel male alberga nascosto, come un virus micidiale, nei bassifondi della società, nelle pieghe occulte di ideologie, nel buio accecante degli stereotipi e dei pregiudizi. Pronto a risvegliarsi, a colpire, a contagiare, a distruggere, appena se ne ripresentino le condizioni”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia nel Quirinale dedicata al giorno della memoria, “Le donne della Shoah”.
Mattarella, rifiutare male indifferenzaAbbiamo il dovere morale di combattere antisemitismo e razzismo

24 gennaio 201913:15

– “Noi italiani abbiamo il dovere morale” non solo di ricordare ma anche “di combattere, senza remore e senza opportunismi, ogni focolaio di odio, di antisemitismo, di razzismo, di negazionismo, ovunque esso si annidi. E di rifiutare, come ammonisce sempre la senatrice Liliana Segre, l’indifferenza: un male tra i peggiori”. Lo ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella celebrando il giorno della memoria al Quirinale.
Mattarella,tragedie se differenze negateSi dimentica che ogni persona diversa da altra

24 gennaio 201913:16

– “Quando il benessere dei popoli o gli interessi delle maggioranze, si fanno coincidere con la negazione del diverso – dimenticando che ciascuna persona è diversa da ogni altra – la storia spalanca le porte alle più immani tragedie”. Lo afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia nel Quirinale dedicata al giorno della memoria, “Le donne della Shoah”.
Migranti: Diciotti, chiesta autorizzazione a procedere per Salvini”Ci riprovano, torno ad essere indagato per sequestro di persona e di minori, con una pena prevista da 3 a 15 anni. Manco fossi uno spacciatore o uno stupratore”

24 gennaio 201913:41

“Ci riprovano, torno ad essere indagato per sequestro di persona e di minori, con una pena prevista da 3 a 15 anni. Manco fossi uno spacciatore o uno stupratore. Ora la parola passa al Senato e ai senatori che dovranno dire si o no, libero o innocente, a processo o no. Ma lo dico fin da ora, io non cambio di un centimetro la mia posizione”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha commentato in una diretta Facebook la decisione del tribunale dei ministri di Catania di chiedere l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti. La decisione del tribunale dei ministri arriva dopo la richiesta motivata di archiviazione avanzata dalla procura di Catania. IL VIDEO DI SALVINI“Riunione il 7 dicembre e comunicazione il 24 gennaio”, e poi applausi verso la telecamera. “In un’azienda qualunque qualcuno dovrebbe dare le dimissioni”. Così il ministro dell’Interno, in diretta Facebook, commenta il documento della procura di Catania che lo indaga per sequestro di persona aggravata nei confronti dei 174 migranti della nave Diciotti. Il ministro viene accusato di “aver abusato dei suoi poteri”. “I giudici facciano i giudici, i ministri fanno i ministri ed esercitano i loro poteri”, aggiunge Salvini.

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Sardegna,sette gli aspiranti governatori
Scaduti i termini per la presentazione delle candidature

CAGLIARI24 gennaio 201913:32

– Nessun colpo di scena. Tutti e sette i candidati alla carica di governatore nelle prossime elezioni regionali del 24 febbraio hanno presentato, entro il termine a mezzogiorno, la propria candidatura all’ufficio centrale circoscrizionale della Corte d’Appello di Cagliari.
Nelle prossime ore i magistrati di riuniranno per esaminare i documenti allegati (tra i quali quello per il collegamento con le 24 liste) e lunedì sono fissati i sorteggi: quello per la posizione sulla scheda dei candidati governatori e quelli legati alla successione dei partiti di ciascuna coalizione per ogni circoscrizione.
La prima candidatura formalizzata è stata quella di Francesco Desogus (M5S), mentre l’ultima è stata quella di Mauro Pili (Sardi Liberi). Confermati anche Christian Solinas (centrodestra), Massimo Zedda (centrosinistra), Paolo Maninchedda, del Partito dei Sardi, Andrea Murgia (Autodeterminatzione), Vindice Lecis (Sinistra Sarda).
Legittima difesa:errore coperture,è stopCommissione sospesa, il provvedimento potrebbe tornare a Senato

24 gennaio 201913:55

– La commissione Giustizia della Camera è stata sospesa in attesa del parere della commissione Affari costituzionali, che è in ritardo sul ddl sulla legittima difesa.
Il provvedimento, inoltre, rischia di tornare al Senato (dove è stato approvato in prima lettura a ottobre) per via di un errore sulle coperture finanziarie rilevato dalla commissione Bilancio, che quindi non ha dato l’ok, e che richiederebbe una modifica al testo.
Legittima difesa di nuovo al SenatoDopo l’ok a emendamento che ha corretto ‘errori’ su coperture

24 gennaio 201915:34

– Il ddl sulla legittima difesa tornerà all’esame del Senato, per la terza lettura, dopo la discussione prevista alla Camera probabilmente a febbraio. E’ la decisione che segue i rilievi della commissione Bilancio di Montecitorio sul mancato inserimento delle coperture finanziarie del provvedimento, e che sono stati ‘corretti’ oggi da un emendamento proposto dai relatori di Lega e Forza Italia. L’emendamento è stato votato dalla commissione Giustizia, contrario il Pd, che ha anche votato contro il mandato al relatore.
Giorno memoria, l’odio viaggia in reteEx presidente Comunità,antisemitismo a sinistra,serve educazione

BOLZANO24 gennaio 201915:37

– “L’antisemitismo, come l’odio razziale, viaggiano su internet e nei social media. Chiunque può dire le cose più orrende e stupide, è un fenomeno inarrestabile.
Solo l’educazione dei giovani può porre rimedio, anche se non potrà mai debellare il fenomeno perché l’odio e i pregiudizi purtroppo fanno parte della natura umana”. Lo afferma l’ex presidente della comunità ebraica a Merano Federico Steinhaus, che ha appena pubblicato il libro “Una giornata della memoria.
364 giornate dell’indifferenza” (Raetia Editore).
L’antisemitismo – spiega – “purtroppo si affaccia sulla scena europea addirittura 365 giorni all’anno. E’ preoccupante la frequenza e la violenza con la quale si manifesta”. Secondo Steinhaus, “il nuovo antisemitismo non è quello fascista, di destra, ma di sinistra, che nega il diritto all’esistenza dello Stato di Israele, come anche quello dell’autodeterminazione”.
Griffo coordina Osservatorio DisabilitàNominato con decreto ministro Fontana. Sostegno da Fand e Fish

24 gennaio 201915:56

– Giampiero Griffo è il nuovo coordinatore del Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità. Lo ha presentato il Ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana che ha presieduto stamani l’Osservatorio Nazionale per le persone con Disabilità. Griffo è componente del Consiglio Mondiale di DPI (Disability Peoples’ International) e ha avuto un ruolo da protagonista nell’ambito della delegazione italiana alle Nazioni Unite che nel 2006 arrivò a fare approvare la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con disabilità. La sua nomina è stata ufficializzata con decreto del ministro Fontana e nasce da un’intesa tra le principali federazioni della Disabilità, Fish e Fand. “Sono felice – ha detto Fontana – che una persona, con ampie competenze anche in ambito internazionale e offrendo un importante contributo alla stesura del testo Onu, abbia assunto il ruolo di coordinamento del gruppo di esperti e rappresentanti delle associazioni del comitato”.
Europee: Martina, ok Calenda su gazeboV. ‘Pd: Calenda a candidati, portiamo…’

24 gennaio 201916:51

– “D’accordo con Carlo Calenda. Ai gazebo del 3 marzo parta la nostra mobilitazione. Proponiamo ai cittadini di diventare insieme a noi volontari per la nuova Europa”: così il candidato alla segreteria del Pd Maurizio Martina ha commentato la proposta dell’ex ministro di portare il manifesto europeista alle primarie del Pd.
Gelmini, governo sia contro MaduroAnche il sub comandante Di Battista ha rivisto sua posizione

24 gennaio 201916:53

– “Il governo italiano non esiti a schierarsi a fianco di tutte le democrazie occidentali e a difesa del popolo venezuelano per la destituzione del regime di Maduro e l’indizione al più presto di nuove libere elezioni che portino alla rinascita democratica di quel Paese. Manlio Di Stefano – attuale sottosegretario 5Stelle e capogruppo in commissione Esteri nella passata legislatura e grillini vari (che hanno difeso regime, con tanto di visita di delegazioni parlamentari) se ne faranno una ragione. D’altronde anche il sub-comandante Di Battista ha rivisto sua posizione…”.
Lo afferma, in una nota, Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia.
Semplificazioni: via la tassa sulla bontà e stretta anti-Xylella 10 milioni per le vittime di Rigopiano

24 gennaio 201917:21

Via la ‘tassa sulla bontà,  stretta anti-Xylella e ok a 10 milioni per le vittime di Rigopiano: sono alcune delle novità contenute nel decreto Semplificazioni alle quali le Commissioni Affari Costituzionali e Lavori pubblici del Senato hanno dato il via libera. Il provvedimento arriverà in Aula al Senato lunedì prossimo 28 gennaio. Si ripristina, dunque, l’agevolazione Ires sulle organizzazioni no profit. Le commissioni hanno votato l’emendamento presentato dal Pd sul tema, che riporta al 12% l’aliquota da applicare al terzo settorePassa la stretta anti-Xylella che prevede anche il carcere in caso di mancato rispetto delle norme sulla distruzione delle piante infette. Secondo l’emendamento al dl semplificazioni approvato al Senato, le misure fitosanitarie ufficiali, o comunque derivanti da provvedimenti di emergenza fitosanitaria, “ivi compresa la distruzione delle piante”, dovranno essere attuate “in deroga ad ogni disposizione vigente” e nel rispetto della normativa Ue. La mancata attuazione delle misure per evitare la diffusione della malattia è punibile con la reclusione da 1 a 5 anniApprovato dalle Commissioni Lavori pubblici e Affari costituzionali del Senato dell’emendamento ‘made in Italy’ che dispone l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti. Ad oggi in Italia l’obbligo di indicazione d’origine esiste solo per pelati e concentrati di pomodoro, latte e derivati, riso, grano della pasta e pollo. A livello Ue riguarda invece la carne bovina, il miele e le uova.Via libera delle commissioni Affari costituzionali e Lavori pubblici del Senato all’emendamento del governo al decreto Semplificazioni che stanzia 10 milioni di euro in favore dei familiari delle vittime del “disastro di Rigopiano” e dei superstiti che hanno subito “lesioni gravi o gravissime”. A individuare i soggetti sarà la “Presidenza del Consiglio d’intesa con i sindaci dei comuni di residenza” di vittime e superstiti. Si terrà conto anche della “effettiva necessità” delle famiglie nell’attribuire le somme.

Appendino, modello ex Moi non cambiaNessuna intenzione liberare le palazzine con la forza

TORINO24 gennaio 201913:38

– “L’obiettivo rimane liberare le palazzine senza intervenire con la forza, con attenzione alle fasce deboli e vulnerabili, e in questo modo continueremo a procedere”. Lo puntualizza la sindaca di Torino, Chiara Appendino, dopo che la Regione Piemonte ha criticato la decisione di anticipare alla fine dell’anno la liberazione delle palazzine dell’ex villaggio olimpico dal 2013 occupate da profughi e famiglie di migranti. “Non c’è nessuna novità se non un supporto, anche economico, da parte del ministero”.
Basilicata: Pittella si è dimessoCoinvolto in un’inchiesta sulla sanità, era sospeso dal 6 luglio

POTENZA24 gennaio 201917:19

– Marcello Pittella (Pd) ha presentato le sue “irrevocabili dimissioni” dalla carica di Presidente della Regione Basilicata. Lo ha comunicato lui stesso poco fa al presidente del consiglio regionale lucano, Vito Santarsiero (Pd). Pittella, che ha scritto di ritenere “esaurito il mandato ricevuto dagli elettori”, era sospeso dalla carica dal 6 luglio 2018 perché indagato nell’ambito di un’inchiesta sulla sanità in Basilicata, dove le prossime elezioni regionali si svolgeranno il 24 marzo.
Venezuela: Conte, no escalation violenzaAuspico percorso democratico,rispetto libertà e volontà popolare

24 gennaio 201917:30

– “Seguo gli sviluppi in Venezuela ed esprimo forte preoccupazione per i rischi di un’escalation di violenza. Siamo vicini al popolo venezuelano e al fianco della collettività italiana nel Paese. Auspico un percorso democratico che rispetti libertà di espressione e volontà popolare”. Lo scrive il premier, Giuseppe Conte, su twitter.           [print-me title=”STAMPA”]

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DI GIOVEDì 03 GENNAIO 2019

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Sicurezza: L. Orlando, agisco da sindaco
”Salvini dimostra di non avere capito niente”

PALERMO03 gennaio 201916:00

– “E’ la prova che Salvini non ha capito niente e che viviamo in mondi diversi. Io sto agendo da sindaco”. Così il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, replica al vice premier Matteo Salvini che lo ha invitato a dimettersi se è in disaccordo con il decreto sicurezza. “A Palermo, tra 4-5 mesi, 80 minorenni, che studiano, lavorano e sono ospiti in comunità dove vivono ben integrati, compiranno 18 anni e dunque saranno illegali: è la conferma che questo decreto sicurezza è disumano e criminogeno”, ha aggiunto il sindaco di Palermo. Al momento i minori non accompagnati che si trovano nelle comunità di accoglienza a Palermo, sono circa 250, aggiunge l’assessore alla Cittadinanza solidale Giuseppe Mattina.
de Magistris a SeaWatch, 20 imbarcazioniDi fronte a protervia Salvini, pronti a inviarle

03 gennaio 201916:47

– “La preoccupazione per le condizioni delle persone che avete sottratto al mare mi spinge, a nome dell’intera città di Napoli, a chiederle formalmente di voler girare la prua verso la nostra città, certi che sarete accolti nel nostro porto”. Lo si legge in una lettera che il sindaco, Luigi de Magistris, ha inviato al comandante della Sea Watch e che la ong rilancia sui social. “Se poi la protervia del ministro – aggiunge riferendosi a Salvini – dovesse spingersi fino a impedirle di entrare, sappia che abbiamo già disponibili 20 imbarcazioni che, in sicurezza raggiungeranno Seawatch3 per portare a terra le persone che lei sta ospitando”.
Martina, Governo convochi sindaciVanno ascoltati, non minacciati

03 gennaio 201917:06

– “I sindaci che esprimono la loro posizione critica verso il decreto Salvini vanno ascoltati, non insultati. Vanno convocati per discutere, non minacciati. Perché sono i primi a trovarsi davanti ogni giorno il tema concreto della cittadinanza e della sicurezza, delle regole nei diritti e nei doveri”. Così in un post su Fb il candidato alla segreteria nazionale del Pd Maurizio Martina.
Salvini, rispettare firma MattarellaTroppo facile applaudire Presidente Repubblica e poi sbattersene

03 gennaio 201919:01

– “Se c’è una legge approvata dal Parlamento, dal governo e firmata dal Presidente della Repubblica, si rispetta. E’ troppo facile applaudire Mattarella quando fa il discorso in televisione a fine anno e due giorni dopo sbattersene”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, su Facebook, rivolgendosi ai sindaci che si oppongono al decreto sicurezza.

Sicurezza:Anpi,coi sindaci che resistonoPresidente Nespolo, provvedimenti negano diritti costituzionali

03 gennaio 201916:31

– L’Anpi si schiera con i sindaci che “hanno deciso di sospendere l’attuazione di quelle parti della legge sicurezza e immigrazione inerenti l’attività dei Comuni”.
Così la presidente Carla Nespolo. “La coraggiosa decisione di Orlando e di altri Sindaci di non dare attuazione a tale articolo apre anche sul terreno istituzionale quel percorso di resistenza civile che da tempo Anpi aveva auspicato non contro questo Governo in quanto tale, ma contro i provvedimenti che negassero i fondamentali diritti costituzionali ribaditi dalla Dichiarazione universale dei diritti umani”.
Solo 32% scuole accessibili a disabiliSituazione migliore al nord con 40% e peggiore al Sud con 26%

03 gennaio 201916:50

– Soltanto il 32% delle scuole italiane risulta accessibile per gli alunni disabili, ancora più difficile la situazione nel Sud, dove soltanto il 26% degli edifici è a norma, mentre la situazione è migliore al Nord dove i valori raggiungono il 40%. A dirlo è il rapporto Istat “L’inclusione scolastica: accessibilità, qualità dell’offerta e caratteristiche degli alunni con sostegno” relativo all’anno scolastico 2017/2018. Nel report vengono definite “accessibili dal punto di vista fisico-strutturale” solo le scuole che possiedono tutte le caratteristiche a norma: ascensori, bagni, porte, scale e che dispongono di rampe esterne e/o servoscala.
Per la prima volta nell’indagine sono incluse anche la scuola dell’infanzia e la scuola secondaria di secondo grado. Si tratta complessivamente di 56.690 scuole, frequentate da 272.167 alunni con sostegno che rappresentano il 3,1% del totale. Il quadro peggiora considerando la presenza di barriere sensopercettive: la percentuale di scuole accessibili scende al 18%.
Fonti Chigi, no a mancato rispetto leggeDisapplicare legge che non piace equivale a violarla

03 gennaio 201917:54

– “Sono inaccettabili le posizioni degli Amministratori locali che hanno pubblicamente dichiarato che non intendono applicare una legge dello Stato. Il nostro ordinamento giuridico non attribuisce ai Sindaci il potere di operare un sindacato di costituzionalità delle leggi: disapplicare una legge che non piace equivale a violarla, con tutte le conseguenti responsabilità”. E’quanto sottolineano fonti di Palazzo Chigi.
Papa: coperture abusi minato credibilitàLettera di Francesco ai vescovi Usa, ora conversione

CITTA’ DEL VATICANO03 gennaio 201918:03

– “La credibilità della Chiesa si è vista fortemente messa in discussione e debilitata da questi peccati e crimini, ma specialmente dalla volontà di volerli dissimulare e nascondere, il che ha generato una maggiore sensazione di insicurezza, di sfiducia e di mancanza di protezione nei fedeli”. Così il Papa in una lettera ai vescovi Usa. “L’atteggiamento di occultamento, lungi dall’aiutare a risolvere i conflitti, ha permesso agli stessi di perpetuarsi e di ferire più profondamente la trama di rapporti che oggi siamo chiamati a curare e ricomporre”. “La lotta contro la cultura dell’abuso, la ferita nella credibilità, come pure lo sconcerto, la confusione e il discredito nella missione esigono, ed esigono da noi un atteggiamento nuovo e deciso per risolvere il conflitto” e “non solo una nuova organizzazione ma anche la conversione della nostra mente, del nostro modo di pregare, di gestire il potere e il denaro, di vivere l’autorità e anche di come ci relazioniamo tra noi e con il mondo”.       [print-me title=”STAMPA”]

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DI DOMENICA 30 DICEMBRE 2018

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Manovra,scontro Fi-Lega su legge Fornero
“Tagliate pensioni e manco piangete”.”Da voi macelleria sociale”

30 dicembre 201816:24

– “Fi prova disprezzo per questa Manovra ed anche per noi della Lega? Se non ricordo male l’ultimo governo Monti lo appoggiò Fi e la macelleria sociale che è iniziata con quel governo è partita proprio dalla legge Fornero che oggi proviamo a correggere”. Così nell’Aula della Camera Riccardo Molinari della Lega nella dichiarazione di voto sulla Manovra. E’ la risposta a quanto ha detto ieri Giorgio Mulè di Forza Italia – “la votate con il nostro disprezzo” – e oggi ha detto l’altro azzurro Roberto Occhiuto: “Questa è una manovra che non serve all’Italia, ma è contro l’Italia e contro gli italiani: aumenterà le tasse e porterà il Paese in recessione”. “Quando tagliò le pensioni la Fornero pianse. Voi avete fatto la stessa identica cosa senza versare una lacrima”, ha aggiunto, con una stoccata alla Lega: “La manovra è stata fatta affidando le chiavi della politica economica al M5S che non vuole sviluppo e ricchezza ma vuole solo alimentare odio ed invidia sociale”.
Conte, presto effetti positivi manovra’Facciamo prima entrare in vigore le norme’

30 dicembre 201817:08

– Gli italiani si accorgeranno “presto

– Gli italiani si accorgeranno “presto, presto” degli effetti positivi della cosiddetta ‘manovra del popolo’. Ne é convinto il premier Giuseppe Conte rispondendo a una domanda

all’uscita dall’Aula della Camera dopo l’approvazione della legge di bilancio. “Facciamo entrare in vigore le norme”, ha aggiunto Conte.
Conte, ora l’Italia riparteManovra redistribuisce ricchezza e rispetta volontà elettori

30 dicembre 201818:09

– “Il 2018 si chiude con la prima manovra economica del governo del cambiamento. Una manovra frutto di scelte di politica economico-sociale ben precise orientate a redistribuire ricchezza e a puntare sugli investimenti. Il tutto rispettando appieno la volontà espressa dagli elettori. Finisce un anno, ma inizia la stagione del riscatto con più diritti, più crescita, più equità sociale e con al centro il lavoro. L’Italia è pronta a ripartire. E a tornare grande”. Lo scrive, su Instagram, il premier Giuseppe Conte.
Tria smentisce voci di dimissioniTitolare Economia dopo ok a Manovra: “Quella che tutti volevamo”

30 dicembre 201819:29

– Il ministro dell’Economia Giovanni Tria “smentisce” le indiscrezioni su sue possibili dimissioni dal dicastero. Uscendo dall’Aula della Camera dopo l’approvazione della manovra, alla domanda se quindi resti al ministero, ha risposto: “non vedo perché no”. La manovra economica approvata dal Parlamento “é quella che tutti abbiamo voluto”, risponde poi Tria alla domanda se é la legge di bilancio che voleva o se almeno gli assomiglia.
Fico: evitato l’esercizio provvisorio”Problema su tempi c’è, ma io non sono stato fazioso o parziale”

30 dicembre 201819:33

– La scelta era tra “ampliare i tempi della discussione, sforando il 1 gennaio e prendendomi da solo il rischio di un esercizio provvisorio o cercare di far approvare la legge di bilancio entro il 31 dicembre anche per dare il tempo al presidente della Repubblica di valutarla e eventualmente promulgarla. Non potevo prendermi io questa responsabilità, sarebbe stato assurdo, fermo restando che i tempi di discussione dovevano essere più lunghi”. Lo afferma in un video su Facebook il presidente della Camera Roberto Fico. “Non sono stato né fazioso né parziale perché per tutte le altre leggi ho dato e darò il tempo massimo, congruo, di discussione, a cominciare dalla legge di riforma costituzionale”, ha aggiunto rispondendo alle critiche dell’opposizione.
La Manovra é legge, Mattarella la firmaAlla Camera 313 sì, 70 no. Premier Conte ha abbracciato ministri

30 dicembre 201819:36

– Dopo l’approvazione definitiva della Camera, il presidente Sergio Mattarella ha firmato al Quirinale la manovra economica, secondo quanto si apprende da fonti della Presidenza della Repubblica. Per la legge di Bilancio un sì definitivo dell’Aula della Camera nel pomeriggio: i voti a favore sono stati 313, 70 i contrari. Dopo la proclamazione del risultato il premier Giuseppe Conte ha abbracciato i ministri.
Governo nega rimpasto ma Di Maio-Salvini pronti fase 2 Pesano mal di pancia e rientro di Di Battista

30 dicembre 201822:15

Il rimpasto “tecnico” e quello, meno probabile e non certo immediato, ministeriale, come puntello alla grande stagione delle Europee. Per Luigi Di Maio e Matteo Salvini, alle ore 17 del penultimo giorno dell’anno, è iniziata la fase “2”. Archiviata con l’ok pomeridiano della Camera la manovra degli affanni, delle tensioni, perfino dei rischi sulla tenuta dell’alleanza, i due vicepremier guardano ai primi battiti del 2019 puntando alle loro misure simbolo e provando ad accrescere ciascuno la loro influenza sull’altro. In questo quadro l’idea del rimpasto di governo, al momento, resta fantapolitica. Fonti di Palazzo Chigi tornano ad escluderla con nettezza seguite in serata da Salvini mentre Di Maio assicura: “se domani rifacessi il governo presenterei la stessa squadra”.Le voci di “aggiustamenti”, nel Movimento, tuttavia continuano a rincorrersi, alimentate dal malcontento di alcuni membri di governo e dall’arrivo di Alessandro Di Battista. Ma nulla, nel breve periodo, si muoverà. Intaccare il puzzle di governo, per Di Maio, rischierebbe di aprire le porte alle mire di una Lega in costante ascesa, soprattutto su ministeri chiave come quello delle Infrastrutture. Certo, nei corridoi parlamentari più di un pentastellato indica il ministero della Difesa e soprattutto quello della Cultura come possibili “caselle” di un rimpasto: dicasteri occupati da tecnici (Elisabetta Trenta e Alberto Bonisoli), lontani dall’inner circle M5S. In questo contesto, come “attori” del rimpasto, circolano i nomi di chi ha concluso il 2018 con un borsino positivo agli occhi dei vertici: i capigruppo Ciccio D’Uva o Stefano Patuanelli o il ministro Riccardo Fraccaro. Non dovrebbe entrare nell’esecutivo il frontman Di Battista.

Manovra: M5S chiede a 10 deputati motivi assenza al momento del voto Nota del direttivo del gruppo: ‘Tenuti a partecipare a lavori, legge bilancio fondamentale’

30 dicembre 201821:12

“La Legge di Bilancio è un provvedimento cruciale e di fondamentale importanza. Lo Statuto del nostro Gruppo prevede che “ciascun componente è tenuto a partecipare alle attività del Gruppo e ai lavori della Camera, sia in Assemblea sia in Commissione”. Abbiamo chiesto a Lucia Azzolina, Emanuela Del Re, Andrea Colletti, Andrea Vallascas, Sara Cunial, Luigi Gallo, Gianluca Rospi, Lorenzo Fioramonti, Alvise Maniero e Valentina Corneli, assenti al voto, di fornire una esaustiva delucidazione in merito”. Lo afferma il direttivo del gruppo M5S alla Camera.       [print-me title=”STAMPA”]

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DI GIOVEDì 27 DICEMBRE 2018

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Di Maio: Ires-no profit, norma cambierà
‘Interverremo a primo provvedimento utile,in manovra non si può’

27 dicembre 201815:15

– La norma sulla tassazione dell’Ires per gli enti no profit “va cambiata nel primo provvedimento utile. Si volevano punire coloro che fanno finto volontariato ed è venuta fuori una norma che punisce coloro che hanno sempre aiutato i più deboli”. Lo dice il vicepremier M5S Luigi Di Maio, che spiega che la norma non può essere cambiata subito in manovra perché si rischia “l’esercizio provvisorio”, ma si interverrà “nel primo provvedimento utile”. “Non possiamo intervenire nella legge di bilancio – spiega Di Maio in una nota – perché si andrebbe in esercizio provvisorio. Ma prendo l’impegno di modificarla nel primo provvedimento utile”.
“Inoltre, abbiamo sentito la comunità dei Frati di Assisi, che ringraziamo per il loro instancabile impegno, e li incontreremo quanto prima”, conclude.
Mentre è in corso d’esame la manovra in commissione alla Camera arrivano le rassicurazioni del governo sulla questione Ires agli enti di volontariato. La norma – dice il vicepremier Luigi Di Maio – sulla tassazione dell’Ires per gli enti no profit “va cambiata nel primo provvedimento utile. Si volevano punire coloro che fanno finto volontariato ed è venuta fuori una norma che punisce coloro che hanno sempre aiutato i più deboli”. La norma – spiega – non può essere cambiata subito in manovra perché si rischia “l’esercizio provvisorio”, ma si interverrà “nel primo provvedimento utile”.”Non possiamo intervenire nella legge di bilancio – spiega Luigi Di Maio in una nota – perché si andrebbe in esercizio provvisorio. Ma prendo l’impegno di modificarla nel primo provvedimento utile”. “Inoltre, abbiamo sentito la comunità dei Frati di Assisi, che ringraziamo per il loro instancabile impegno, e li incontreremo quanto prima”, conclude.”In merito alla norma sull’Ires formulata nella legge di Bilancio attualmente in discussione alla Camera dei Deputati, provvederemo quanto prima, a gennaio, a intervenire per riformulare e calibrare meglio la relativa disciplina fiscale”, dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un post. “Le iniziative di solidarietà degli enti non profit rappresentano uno strumento essenziale per un’efficace politica di inclusione sociale” e “il Governo ha ben presente tutto questo” afferma il premier.”Dopo aver incontrato e ascoltato tanti presidenti ed associazioni, garantisco l’impegno del governo ad intervenire per aiutare le tante associazioni di volontariato che utilizzano solo a scopi sociali i loro fondi, ci sarà invece massimo rigore con i ‘furbetti’ che fanno altro”, dice il vicepremier Matteo Salvini.Quattrocentotrentaquattro milioni in tre anni: tanto vale, secondo la relazione tecnica al maxiemendamento alla manovra, il raddoppio dell’Ires per il mondo del no-profit. Nel 2019, le risorse sono pari a 118 milioni mentre nel biennio successivo sono pari a 158 milioni all’anno. Nella relazione tecnica si ricorda che dall’elaborazione delle dichiarazioni redditi 2017 risultava un imponibile agevolato pari a circa 1,3 miliardi.La misura, che è stata introdotta a Palazzo Madama e sui cui oggi il governo annuncia il dietrofront, prevede il raddoppio dell’Ires per gli enti del no profit, cancellando l’agevolazione (che prevedeva un dimezzamento dell’aliquota al 12%) e facendo tornare l’Ires al 24% per enti e istituti di assistenza sociale, società di mutuo soccorso, enti ospedalieri, enti di assistenza e beneficenza; istituti di istruzione e istituti di studio e sperimentazione senza fini di lucro, corpi scientifici, accademie, fondazioni e associazioni storiche, letterarie, scientifiche, di esperienze e ricerche aventi scopi esclusivamente culturali. Rientrano nello stop all’agevolazione anche gli istituti autonomi per le case popolari.”Sono fiducioso sulla manovra economica che approda alla Camera. Adesso che la conoscerete anche voi e i cittadini italiani, vedrete che ci sono delle cose che possono costituire un rilancio dell’Italia”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a Foggia al termine di un incontro in Prefettura convocato per presentare il Contratto di sviluppo locale.”Per quel che riguarda il decreto quota cento e il decreto sul reddito di cittadinanza sono collegati alla legge finanziaria e alla legge di bilancio. Quindi, li adotteremo nei prossimi giorni”, ha detto il premier.
Ncc in piazza a Roma, ‘ci ascoltino o blocchiamo il Paese’Andremo da Mattarella, non firmi decreto

ROMA27 dicembre 201815:54

Diverse centinaia di lavoratori Ncc provenienti da tutta Italia protestano in un sit-in a piazza della Repubblica a Roma contro il decreto legge, approvato dal Consiglio dei ministri, che disciplina i noleggi con conducente. I sindacati delle categoria hanno anche spiegato che nel pomeriggio una delegazione sarà al Quirinale per chiedere a Mattarella di non firmare il decreto e per spiegare le proprie ragioni.In piazza molti manifestanti sventolano bandiere tricolore e intonano slogan contro il governo: “Se non ci ascolteranno bloccheremo il Paese”, dicono. Secondo il decreto, che riguarda “disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea”, gli Ncc potranno operare in ambito provinciale senza dover più tornare in rimessa ma solo a patto di avere già nel “foglio di servizio” più prenotazioni oltre alla prima. Resta inoltre bloccato il rilascio di nuove autorizzazioni in attesa del nuovo “archivio informatico pubblico nazionale” per la registrazione di tutte le licenze, anche dei taxi.
Etna: Conte, domani stato emergenza”Vicini a feriti e a chi ha subito disagi”. Cdm alle 19,00

FOGGIA27 dicembre 201816:38

– “Domani abbiamo un Cdm per dichiarare lo stato di emergenza” per il terremoto di Catania. E sempre “domani si riunirà anche la commissione Grandi rischi della Protezione civile. Siamo costantemente vicini anche a tutte le persone che stanno subendo disagi, innanzitutto vicini ai feriti. Per fortuna, a quanto mi viene riferito, non ci sono feriti molto gravi. Seguiamo costantemente l’evoluzione della situazione”. Lo ha detto il premier Conte a Foggia. La riunione del governo è stata convocata per le 19.       [print-me title=”STAMPA”]

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AGGIORNAMENTO DELLE 19:20

DI MERCOLEDì 26 DICEMBRE 2018

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Arriva Struttura, spinta a rilancio opere
120 in prestito a stazioni appaltanti. 100 mln risorse l’anno

Per la realizzazione di nuove opere arriva un’apposita Struttura per la progettazione di beni ed edifici pubblici. Lo prevede il testo della Manovra modificato al Senato, che istituisce la Struttura al posto della Centrale per la progettazione di opere pubbliche prevista dal testo approvato alla Camera. Per il funzionamento della nuova Struttura, la cui istituzione e regolamentazione avverrà mediante un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio, è prevista l’assunzione a tempo determinato, a partire dal 2019, di un massimo di 300 persone: si tratterà in prevalenza di personale di profilo tecnico (almeno per il 70%, mentre con qualifica dirigenziale nei limiti del 5%) e la selezione avverrà con procedura selettiva pubblica. Di questi assunti, 120 vengono assegnati in via temporanea alle stazioni uniche appaltanti provinciali. E’ previsto inoltre il reclutamento di massimo 50 unità di personale di ruolo da altre amministrazioni.

Manovra: misure e curiositàLe norme, da bagarini a casalinghe, raccolta funghi, francobolli, auto storiche e patenti

Modifiche per l’assicurazione infortuni delle casalinghe e biglietti nominativi per i grandi concerti rock e pop, ma anche sconti per i giovani che prendono la patente per guidare un Tir e riduzioni sulla tassa di circolazione per le auto storiche con ‘solo’ 20 anni di anzianità. Sono alcune delle curiosità contenute nella legge di Bilancio che, dopo essere state introdotte al Senato, approdano ora alla Camera per l’ultima lettura con norme anche su francobolli, funghi e more, registratori di cassa e plastica monouso.Per l’assicurazione contro gli infortuni domestici delle casalinghe cambiano importi e modalità: il premio assicurativo sale a 24 euro annui e cresce da 65 a 67 anni l’età dei soggetti che hanno l’obbligo di iscrizione all’assicurazione. In compenso scende dal 27 al 16% la percentuale di inabilità che dà diritto all’assicurazione e sono previsti 300 euro di una tantum qualora l’inabilità permanente sia compresa tra il 6 e il 15%.       [print-me title=”STAMPA”]

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MANOVRA: OK FIDUCIA SENATO

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MANOVRA: OK FIDUCIA SENATO

PRIMO AGGIORNAMENTO DELLE 03:21, ARTICOLO RIAGGIORNATO ALLE 04:01

DI DOMENICA 23 DICEMBRE 2018

MANOVRA: OK FIDUCIA SENATO

Il Senato conferma la fiducia al Governo sulla Manovra economica. I voti a favore sono stati 167, 78 i contrari e tre gli astenuti, tra cui il senatore a vita Mario Monti.
“Un primo passaggio è stato completato, adesso passiamo alla Camera”: è quanto si è limitato a dire il premier Giuseppe Conte, lasciando Palazzo Madama dopo il voto. AGGIORNAMENTO DELLE 04:01: L’Aula del Senato approva la Manovra.
Il testo torna alla Camera per la terza lettura: approderà in aula a Montecitorio il 28 dicembre. I voti a favore sono stati 163, 68 i contrari e due gli astenuti.
Il Cdm ha approvato un dl recante disposizioni urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea, che introduce una nuova regolamentazione della disciplina del servizio di noleggio con conducente (ncc).         [print-me title=”STAMPA”]

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DI SABATO 22 DICEMBRE 2018

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Fraccaro: tempo a Camere per ok manovra
‘Non é una letterina Ue, nostro dovere lavorare per approvarla”

22 dicembre 201812:49

– “Noi abbiamo difeso la sovranità dell’Italia, la legge di bilancio arriva in ritardo perché per la prima volta da anni ci ha lavorato il Governo e non l’ha dettata l’Ue”. Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro. “Rispettiamo il Parlamento, chiamato ad esaminare un testo che rispecchia la volontà dei cittadini e non i diktat di qualche tecnocrate. Consegniamo alle Camere la manovra del popolo e non la solita letterina Ue, ora è nostro dovere lavorare tutto il tempo necessario per approvarla”.
“Abbiamo condotto una trattativa in Europa per portare a casa una manovra finalmente espansiva che inverte la rotta dell’austerity – afferma ancora Fraccaro nella nota -. Non abbiamo ceduto sulle misure per rilanciare la crescita economica e sociale del Paese, a partire da reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero. È stato necessario più tempo per presentarla perché l’ha scritta Roma e non Bruxelles”.
Fico: “Istituzioni ci sono e sono forti”Presidente Camera su allarme Bonino,mio impegno per meno decreti

NAPOLI22 dicembre 201812:54

– “Le istituzioni ci sono, sono forti e sono istituzioni repubblicane ben salde. Il rapporto difficile tra governo e Camere e sempre esistito, non è un dato di questo presente, ed io sto cercando, come ho detto da gennaio, di far arrivare meno decreti legge proprio per riuscire a risolvere questo tipo di problematica”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico, a Napoli a chi gli ha chiesto della manovra e dell’allarme lanciato ieri da Emma Bonino al Senato.
Ragioneria bollina il maxiemendamentoIl testo è atteso ora in Aula al Senato

22 dicembre 201813:31

– Il testo del maxiemendamento alla legge di bilancio è stato bollinato dalla Ragioneria dello Stato. La manovra è attesa in Aula al Senato alle 14.
Conte in Libia, vede Serraj e HaftarBilaterali anche con Meshri-Saleh.Ieri telefonata con Salame’

22 dicembre 201814:01

– Domani il premier Giuseppe Conte sarà in missione in Libia dove, a Tripoli, vedrà il premier Fayez Serraj e a Bengasi il generale Khalifa Haftar. Previsti anche dei bilaterali con il capo dell’Alto Consiglio libico Khaled Meshri e con il presidente della Camera dei rappresentanti di Tobruk Aguila Saleh. Ieri il premier ha avuto un colloquio telefonico con l’inviato Onu in Libia Ghassam Salamè nel quale è stato ribadito come il lavoro dell’Italia rientri nel percorso messo in campo dall’Onu per la stabilizzazione libica.
Fico, Parlamento deve rimanere centraleLegge non discussa? Problema non di oggi

NAPOLI22 dicembre 201814:03

– “Molti si lamentano del fatto che la legge non è stata discussa dal Parlamento e hanno ragione, però non succede solo da oggi. Noi dobbiamo far sì che questa cosa non succeda più perché i presidenti della Camera e del Senato non vogliono che il Parlamento lavori in questo modo”.
Così il presidente della Camera, Roberto Fico a Napoli. “Il Parlamento è e deve rimanere centrale, però è chiaro che spesso c’è un problema da questo punto di vista” ha aggiunto.
Delrio, è rischio esercizio provvisorioPer senso di responsabilità cercheremo di cambiare il testo

22 dicembre 201814:06

– “A pochi giorni dalla chiusura dell’anno il governo per totale sua responsabilità non è in grado di presentare la legge di bilancio e cioè i provvedimenti utili al paese alle famiglie ai giovani all’impresa. I litigi continui e le divisioni della maggioranza impediscono al momento di avere notizie certe sui provvedimenti che già si annunciano pericolosi e sbagliati stante, in ogni caso, un sicuro aumento delle tasse e un taglio ai servizi pubblici come sanità e trasporti. Non capiamo se sia solo incapacità e incompetenza o se vi sia invece la volontà di mandare il paese in esercizio provvisorio cioè determinare da subito aumento dell’Iva e di altre misure fiscali”. Lo dichiara il presidente dei deputati PD Graziano Delrio. “Per senso di responsabilità – spiega – noi continueremo a cercare di modificare i provvedimenti dannosi per il paese quando finalmente, dopo tante inutili perdite di tempo, ci verrà consegnato almeno un testo”.
Manovra: Fico, non è dettata dall’UeCredo ci sia stata una trattativa, un dialogo

NAPOLI22 dicembre 201814:09

– “Io penso che ci sia stata, da questo punto di vista, una trattativa, un dialogo e non una dettatura”. Così il presidente della camera, Roberto fico, risponde così, a Napoli, a chi gli chiede se la manovra non sia il frutto di una dettatura di Bruxelles.
Governo pone fiducia su maxiemendamentoProtestano le opposizioni, la seduta è ora sospesa

22 dicembre 201814:20

– Il governo pone la fiducia nell’Aula del Senato sul maxiemendamento alla Manovra. Lo annuncia il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro. Le opposizioni protestano. La seduta è ora sospesa.      [print-me title=”STAMPA”]

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DI SABATO 22 DICEMBRE 2018

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Manovra:rush finale Senato,voto dalle 20
Modifiche e limature occuperanno tutta la mattinata

22 dicembre 201808:21

– Manovra al Senato al rush finale con il maxiemendamento ufficiale atteso per oggi, dalle 14, a Palazzo Madama. In un clima di forte tensione con le opposizioni e dopo continui slittamenti del “maxi”, atteso da ieri, la maggioranza gialloverde, salvo sorprese, dovrebbe votare la fiducia alla legge di bilancio in tarda serata, con l’inizio delle votazioni dalle 20. Intanto dalla Ragioneria sarebbero arrivati rilievi di criticità di copertura delle norme nella bozza dell’emendamentone circolato ieri. Da qui la necessità di modifiche e limature che occuperanno tutta la mattinata prima della ufficializzazione del testo definitivo da sottoporre al voto dell’Aula. In questo quadro sembra disinnescato il rincaro dell’Iva, ma nella maggioranza si registrano ancora tensioni sulle norme che riguardano appalti, grandi opere e la vicenda Taxi-Ncc. Frizioni ieri anche sulla sanatoria fiscale introdotta con un emendamento della Lega, il cosiddetto “saldo e stralcio”, che figurava nella bozza circolata ieri del “maxi”.
Manovra alla Camera il 27, in Aula 28-29Si allungano i tempi dopo il via libera previsto oggi al Senato

22 dicembre 2018 12:50

– Si allungano i tempi per il varo della manovra economica alla Camera dopo l’ok del Senato, previsto stasera. Secondo quanto si apprende da fonti di Montecitorio, la legge di bilancio sarà all’esame della Commissione della Camera anche il 27 dicembre per approdare in aula il 28 ed essere varata entro sabato 29.      [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 18:56 DI VENERDì 21 DICEMBRE 2018

ALLE 00:33 DI SABATO 22 DICEMBRE 2018

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Miracolo Melegatti, venduti oltre 500mila pandori

Un piccolo miracolo. ”Oltre mezzo milione di pandori venduti”. Denis Moro, l’amministratore delegato che ha guidato la ripresa della produzione della Melegatti, brinda al successo insperato, con lo stabilimento ripartito da poco più di un mese dopo il periodo buio della chiusura e con la presenza dei prodotti sugli scaffali già per questo Natale. ”C’è stato un clima bellissimo in tutta l’azienda – dice

e questo è stato possibile grazie alla vecchia squadra e all’innesto mirato di alcuni profili che stanno portando innovazione”.
Ma la campagna di Natale è stato solo un anticipo di quello che dovrà diventare l’azienda. ”A Pasqua – spiega – si ripartirà con i prodotti tradizionali, le colombe, le specialità, i farciti, introdurremo la novità della colomba ai cereali antichi”. L’obiettivo non è solo quello di guadagnare quote di mercato in Italia: ”Con un marchio così forte, contiamo di penetrare in alcuni segmenti di prodotti per tutti i giorni e poi andremo all’estero già nel 2019”.

Il piano industriale messo a punto internamente ”prevede dei punti di equilibrio; equilibrio nei volumi, nei margini, nella distribuzione, nella presenza tra mercato italiano ed estero”. Moro ritiene che nonostante il mercato presenti una tendenza alla concentrazione dei marchi e della produzione con ribassi dei prezzi al limite del suicidio, ”Melegatti ha la forza e la volontà per differenziarsi dalla battaglia tipica dei volumi/prezzo; non sarà facile, ma ce la faremo. Siamo ripartiti con 35 dipendenti e già nel 2019 faremo nuove assunzioni mirate per portare a casa nuove competenze”.Moro interviene anche sulla presa di posizione della ministra della Salute, Giulia Grillo, sul “pandoro senz’anima”, posizione poi parzialmente rivista con un ”pandoro o panettone purché sia sempre made in Italy”. ”Il pandoro senz’anima? Il pandoro nasce 124 anni fa con noi e ha un’identità molto importante, quella di Melegatti” sottolinea. ”Noi facciamo industria – dice

– dalla politica siamo distanti e facciamo fatica a fare commenti. Sicuramente il pandoro, così come il panettone e la colomba sono prodotti che contraddistinguono tutti i grandi brand. E tutti i grandi brand hanno un’anima. Quindi, quello che posso assicurare è che Melegatti, come tutti i grandi brand italiani, ha un’anima e un’identità”.

Riforma dirigenti e mobilità più facile, ok Cdm a ddl delega su Pa

Novità per gli statali. Il Consiglio dei ministri ha approvato in prima lettura, lo schema del disegno di legge “Deleghe al Governo per il miglioramento della Pubblica Amministrazione” proposto dal ministro per la Pa Giulia Bongiorno, che contiene, tra i provvedimenti più attesi, la riforma della dirigenza. Il ddl si compone di 8 articoli “accomunati dall’obiettivo di individuare soluzioni concrete per garantire l’efficienza delle pubbliche amministrazioni, il miglioramento dell’organizzazione amministrativa e l’incremento della qualità dei servizi erogati dalle stesse” secondo quanto si legge nel testo

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DIRIGENTI – Nel testo si legge che c’è la possibilità di rinnovare gli incarichi dei dirigenti “per una sola volta se presenti determinati requisiti” e spunta anche l’ipotesi di responsabilità disciplinare e dirigenziale per “l’omessa verifica dell’effettiva presenza in servizio del personale assegnato, la scarsa produttività, ecc”, ovvero rispetto all’assenteismo e ai furbetti del cartellino.

Tra le varie misure per il riordino della disciplina della dirigenza si prevede inoltre, che i concorsi pubblici per l’accesso alla dirigenza dovranno essere svolti “esclusivamente da parte della SNA”, la Scuola Nazionale dell’Amministrazione. Il ddl si propone inoltre di “incentivare la qualità della prestazione lavorativa dei dirigenti anche al fine di incrementarne la produttività e di migliorare l’immagine e l’efficienza della pubblica amministrazione”. Un obiettivo da perseguire secondo principi e criteri direttivi che prevedono innanzitutto l’accesso alla qualifica di dirigente, assicurando differenziazione e valorizzazione della competenza e delle valutazioni conseguite.Lo svolgimento, da parte della SNA, di concorsi per titoli ed esami viene riservato al personale dipendente che abbia conseguito le valutazioni migliori nell’ultimo triennio. Inoltre, “lo svolgimento, da parte della SNA, per una quota dei posti non superiore al cinquanta per cento di quelli che si rendono disponibili nell’arco di un triennio a seguito di cessazione dal servizio e differenziata in base alle dimensioni di ciascuna amministrazione, di concorsi per titoli ed esami riservate ai dirigenti di seconda fascia, anche non appartenenti ai ruoli delle amministrazioni interessate”. Il ddl delega prevede anche “conferimento, conferma e revoca degli incarichi dirigenziali ridefinendo i criteri di rotazione, di parità di genere e di valorizzazione del merito”.E ancora, l’individuazione di requisiti per incarichi di livello dirigenziale generale ai dirigenti di II fascia; possibilità di rinnovare incarichi per una sola volta se presenti determinati requisiti; prevedere l’aumento delle quote percentuali di dotazione organica, nel limite massimo del 30 per cento. Per quanto riguarda la disciplina del rapporto di lavoro e del trattamento retributivo la riforma intende “confermare il principio di separazione tra vertice politico e amministrativo, circoscrivendo i rispettivi ambiti decisionali per quanto concerne l’attività amministrativa e la gestione delle risorse”. In materia di responsabilità disciplinare e dirigenziale le norme prevedono l’elaborazione di “un codice di condotta – di coordinamento della normativa in materia – recante la chiara e dettagliata indicazione delle ipotesi di responsabilità disciplinare, dell’entità e della natura della sanzione irrogabile. Inoltre si prevede di aggiornare la “disciplina delle modalità di accertamento della responsabilità dirigenziale”.NUOVI CONCORSI – Lo schema di disegno di legge prevede anche di ridefinire le modalità di accesso al pubblico impiego, compreso quello della dirigenza, anche mediante la riduzione dei tempi e dei costi delle procedure concorsuali. Tra i princìpi e criteri direttivi, si legge nel testo

si prevedono “prove differenziate (teoriche e pratiche) in relazione alle professionalità da reclutare”, l’estensione alle Province, Città metropolitane, Comuni, Comunità montane, e loro consorzi e associazioni, nonché agli enti dagli stessi controllati, l’obbligo di reclutare dirigenti e figure professionali omogenee. Inoltre si prevedono “incentivi, anche in termini di incremento delle facoltà assunzionali e, in coerenza con i piani dei fabbisogni, in favore delle Regioni e delle altre pubbliche amministrazioni, che decidano di procedere al reclutamento dei dirigenti e delle figure professionali omogenee”.E ancora si prevede lo svolgimento, nella fase del reclutamento e in occasione delle progressioni di carriera, di verifiche psico-attitudinali nonché quelle finalizzate all’accertamento anche del possesso di adeguate capacità relazionali, ivi compresa l’attitudine al lavoro di gruppo. Particolare non da poco anche quello di “prevedere l’uso degli strumenti informatici anche ai fini dello svolgimento delle procedure selettive” per tutte le procedure concorsuali, e “l’individuazione dei componenti delle commissioni esaminatrici esclusivamente tra i soggetti iscritti nell’Albo nazionale dei componenti delle commissioni esaminatrici di concorso, da istituire presso il Dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che lo gestisce e lo aggiorna;. Infine “rafforzare lo spirito di servizio dei dipendenti pubblici nello svolgimento delle relative funzioni”.PIU’ TRASPARENZA NELLA VALUTAZIONE – Il ddl prevede strumenti per assicurare il miglioramento dei sistemi di misurazione e valutazione della performance organizzativa delle pubbliche amministrazioni e della qualità dei servizi erogati ai cittadini e di migliorare il riconoscimento e la valorizzazione del merito dei dipendenti pubblici rispetto al contributo prestato “assicurando la riduzione degli oneri amministrativi, l’oggettività e la trasparenza dei procedimenti di valutazione, il coinvolgimento dell’utenza e di soggetti esterni alle pubbliche amministrazioni”. Lo schema di ddl prevede, nel rispetto del principio dell’adeguato accesso dall’esterno, lo svolgimento di concorsi per titoli ed esami riservati al personale dipendente con le valutazioni migliori nell’ultimo triennio.MOBILITA’ VOLONTARIA PIU’ SEMPLICE – Tra gli obiettivi del ddl c’è anche quello di semplificare e omogeneizzare le procedure di mobilità volontaria, come ad esempio l’eliminazione del nulla osta da parte dell’amministrazione di appartenenza e di assicurare la pubblicità e la trasparenza delle procedure, prevedendo l’obbligo di pubblicazione sul sito istituzionale dell’amministrazione e di quello del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri.Le nuove norme prevedono poi, a parità di merito, l’attribuzione di un titolo di preferenza a favore dei soggetti beneficiari delle agevolazioni previste in materia di tutela dei lavoratori con disabilità, nonché ai dipendenti con figli di età inferiore ai tre anni. Inoltre, la Delega in materia di contrattazione collettiva del pubblico impiego prevede di ridefinire gli ambiti di applicazione della legge, della contrattazione collettiva e di quella individuale, nel rapporto di lavoro del personale e di valorizzare il principio in base al quale i dipendenti pubblici sono al servizio esclusivo della Nazione.Nelle materie disciplinabili dalla contrattazione collettiva, si prevede di “specificare le ipotesi di derogabilità delle disposizioni di legge da parte della contrattazione collettiva ferma l’inderogabilità delle disposizioni di legge da parte della contrattazione individuale; stabilire criteri e limiti per la determinazione dei vincoli finanziari alla contrattazione collettiva, nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica, ridefinendo gli ambiti di intervento della contrattazione collettiva integrativa”. E ancora le disposizioni dovranno definire, in armonia con i principi dell’Unione europea, “l’entità e le modalità di quantificazione del risarcimento del danno a favore del lavoratore in caso di violazione di disposizioni imperative in materia di assunzione o impiego di lavoratori mediante contratti flessibili o lavoro autonomo”. Infine la disciplina dei procedimenti disciplinari verrà razionalizzata anche attraverso l’individuazione di procedimenti semplificati per gli illeciti di minore gravità.

La manovra ha confermato i tagli all’editoria, fino al 100% nel 2022

Confermati i tagli dei contributi all’editoria. Nell’ultima bozza del maxiemendamento alla manovra c’è la norma proposta da 5 Stelle che prevede una riduzione progressiva dei contributi diretti all’editoria dal prossimo anno fino all’azzeramento dei finanziamenti nel 2022.Nel 2019 il taglio alle imprese editrici riunite come cooperative dei giornalisti sarà del 20% nella parte eccedente il contributo di 500.000 euro, percentuale che sale al 50% nel 2020, al 75% nel 2021 fino al 100% nel 2022.

Anas: nominato nuovo cda, Gemme presidente e Simonini ad

L’assemblea degli azionisti di Anas ha nominato oggi i membri del nuovo consiglio di amministrazione (Gruppo FS Italiane), che è composto da Claudio Andrea Gemme (presidente), Ivo Roberto Cassetta, Antonella D’Andrea, Vera Fiorani e Massimo Simonini e resterà in carica per il triennio 2018-2020, fino all’Assemblea di approvazione del bilancio 2020. A valle dell’Assemblea degli azionisti, il nuovo cda ha nominato Massimo Simonini quale amministratore delegato e direttore generale. Lo riferisce l’Anas in una nota.

Wall Street: chiude in profondo rosso, DJ -1,85% e Nasdaq -2,99%

Chiusura in profondo rosso per Wall Street alla fine di una settimana difficile, caratterizzata dalla decisione della Fed di rialzare i tassi di interesse. A pesare sono anche rinnovati timori per il commercio e lo spettro dello shutdown del governo di Washington. Il Dow Jones perde l’1,85% a 22.444,73 punti, il Nasdaq cede il -2,99% a 6.332,99 punti dopo aver toccato il -3,36%, lo S&P perde il 2,06% a 2.416,66 punti.

a giù con Tim e Unicredit Male anche Leonardo e Fca, crescono Mediolanum e Stm

Gli indici di Piazza Affari mancano il rimbalzo e concludono la giornata con altri segni meno: Ftse Mib -0,97% a 18.387 punti e All Share -0,84% a 20.194. Lo spread in lieve risalita, in attesa del maxi emendamento sulla manovra, contribuisce al ribasso di alcuni titoli del comparto banca e finanza, come Unicredit -3,80% (però il settore non presenta un quadro omogeneo e fra i titoli del listino principale Banca Mediolanum risulta fra i migliori di giornata con un +5,24%). Fuori dal paniere principale sono volate del 6,67% le azioni di Banca Carige, in vista dell’assemblea sull’aumento di capitale da 400 milioni di euro.

Gli indici di fiducia di consumatori e imprese elaborati dall’Istat sono risultati peggiori delle attese degli analisti e questo penalizza alcune azioni dell’industria (Fiat Chrysler Automobiles -3,19% e Leonardo -3,25%) e dei servizi (Telecom Italia -3,81% dopo che il consiglio di amministrazione della compagnia si è, chiuso con un nulla di fatto, limitandosi ad aprire un’istruttoria sulla richiesta di assemblea inoltrata da Vivendi e riservandosi di decidere il prossimo 14 gennaio). Per contro sono andate bene le azioni di StMicroelectronics (+2,57%) e di Mediaset (+1,93%); queste ultime si preparano a uscire dal listino principale, dove invece dal 27 dicembre entreranno le Amplifon (-7,64% il responso di giornata) e le Juventus (-4,63%). Ottimo risultato in giornata per i titoli farmaceutici di Recordati (+2,19%), tradizionalmente difensivi, e per la diagnostica ad alto contenuto tecnologico di Diasorin (+2,11%).

ovo contratto delle Agenzie del lavoro sconfessa il Decreto Dignità Economia e Lavoro – Rafforzamento del welfare di settore per i disoccupati

Assolavoro, Associazione nazionale delle agenzie per il lavoro, e i sindacati di categoria, Felsa Cisl, Nidil Cgil e UilTemp, hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di settore. Tra le disposizioni più rilevanti del nuovo accordo, valido fino al 2021, figurano quelle che superano alcuni rischi derivanti dalla Circolare del Ministero del Lavoro n.17/2018, relativa al cosiddetto Decreto Dignità. La Circolare, infatti, includendo nel computo dei 24 mesi alla successione di contratti a termine intercorsi tra le medesime parti tutti i rapporti di lavoro a termine a scopo di somministrazione, “anche antecedenti alla data di entrata in vigore della riforma”, determina nell’immediato rischi per un’ampia platea di lavoratori. Secondo le rilevazioni di Assolavoro, in particolare, sono risultate essere non meno di 53mila le persone che a gennaio 2019, raggiunti i 24 mesi di lavoro con la medesima Agenzia, non sarebbero potute più essere impiegate con un contratto di somministrazione a termine, a causa della indicazione contenuta nella Circolare del ministero del Lavoro.

Su questo fronte ora l’Accordo Assolavoro-sindacati dispone che tutti i periodi di lavoro a tempo determinato contrattualizzati tra le medesime parti (Apl e lavoratore) sono conteggiati, ai soli fini del computo dell’anzianità lavorativa antecedente al 1° gennaio 2019, per un massimo di 12 mesi nell’arco temporale di 5 anni. “Nelle ipotesi di somministrazione di lavoro con il medesimo utilizzatore – recita il testo – la durata massima è individuata dalla contrattazione collettiva applicata dall’utilizzatore. In assenza di tale disciplina la durata massima della successione dei contratti è fissata in 24 mesi”. Altre disposizioni riguardano il rafforzamento del welfare di settore e la formazione, con il cosiddetto “diritto mirato a percorsi di qualificazione e riqualificazione professionale”.       [print-me title=”STAMPA”]