Ultimo aggiornamento 30 Dicembre, 2018, 22:43:07 di Maurizio Barra
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DI DOMENICA 30 DICEMBRE 2018
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Manovra,scontro Fi-Lega su legge Fornero
“Tagliate pensioni e manco piangete”.”Da voi macelleria sociale”
30 dicembre 201816:24
– “Fi prova disprezzo per questa Manovra ed anche per noi della Lega? Se non ricordo male l’ultimo governo Monti lo appoggiò Fi e la macelleria sociale che è iniziata con quel governo è partita proprio dalla legge Fornero che oggi proviamo a correggere”. Così nell’Aula della Camera Riccardo Molinari della Lega nella dichiarazione di voto sulla Manovra. E’ la risposta a quanto ha detto ieri Giorgio Mulè di Forza Italia – “la votate con il nostro disprezzo” – e oggi ha detto l’altro azzurro Roberto Occhiuto: “Questa è una manovra che non serve all’Italia, ma è contro l’Italia e contro gli italiani: aumenterà le tasse e porterà il Paese in recessione”. “Quando tagliò le pensioni la Fornero pianse. Voi avete fatto la stessa identica cosa senza versare una lacrima”, ha aggiunto, con una stoccata alla Lega: “La manovra è stata fatta affidando le chiavi della politica economica al M5S che non vuole sviluppo e ricchezza ma vuole solo alimentare odio ed invidia sociale”.
Conte, presto effetti positivi manovra’Facciamo prima entrare in vigore le norme’
30 dicembre 201817:08
– Gli italiani si accorgeranno “presto
– Gli italiani si accorgeranno “presto, presto” degli effetti positivi della cosiddetta ‘manovra del popolo’. Ne é convinto il premier Giuseppe Conte rispondendo a una domanda
all’uscita dall’Aula della Camera dopo l’approvazione della legge di bilancio. “Facciamo entrare in vigore le norme”, ha aggiunto Conte.
Conte, ora l’Italia riparteManovra redistribuisce ricchezza e rispetta volontà elettori
30 dicembre 201818:09
– “Il 2018 si chiude con la prima manovra economica del governo del cambiamento. Una manovra frutto di scelte di politica economico-sociale ben precise orientate a redistribuire ricchezza e a puntare sugli investimenti. Il tutto rispettando appieno la volontà espressa dagli elettori. Finisce un anno, ma inizia la stagione del riscatto con più diritti, più crescita, più equità sociale e con al centro il lavoro. L’Italia è pronta a ripartire. E a tornare grande”. Lo scrive, su Instagram, il premier Giuseppe Conte.
Tria smentisce voci di dimissioniTitolare Economia dopo ok a Manovra: “Quella che tutti volevamo”
30 dicembre 201819:29
– Il ministro dell’Economia Giovanni Tria “smentisce” le indiscrezioni su sue possibili dimissioni dal dicastero. Uscendo dall’Aula della Camera dopo l’approvazione della manovra, alla domanda se quindi resti al ministero, ha risposto: “non vedo perché no”. La manovra economica approvata dal Parlamento “é quella che tutti abbiamo voluto”, risponde poi Tria alla domanda se é la legge di bilancio che voleva o se almeno gli assomiglia.
Fico: evitato l’esercizio provvisorio”Problema su tempi c’è, ma io non sono stato fazioso o parziale”
30 dicembre 201819:33
– La scelta era tra “ampliare i tempi della discussione, sforando il 1 gennaio e prendendomi da solo il rischio di un esercizio provvisorio o cercare di far approvare la legge di bilancio entro il 31 dicembre anche per dare il tempo al presidente della Repubblica di valutarla e eventualmente promulgarla. Non potevo prendermi io questa responsabilità, sarebbe stato assurdo, fermo restando che i tempi di discussione dovevano essere più lunghi”. Lo afferma in un video su Facebook il presidente della Camera Roberto Fico. “Non sono stato né fazioso né parziale perché per tutte le altre leggi ho dato e darò il tempo massimo, congruo, di discussione, a cominciare dalla legge di riforma costituzionale”, ha aggiunto rispondendo alle critiche dell’opposizione.
La Manovra é legge, Mattarella la firmaAlla Camera 313 sì, 70 no. Premier Conte ha abbracciato ministri
30 dicembre 201819:36
– Dopo l’approvazione definitiva della Camera, il presidente Sergio Mattarella ha firmato al Quirinale la manovra economica, secondo quanto si apprende da fonti della Presidenza della Repubblica. Per la legge di Bilancio un sì definitivo dell’Aula della Camera nel pomeriggio: i voti a favore sono stati 313, 70 i contrari. Dopo la proclamazione del risultato il premier Giuseppe Conte ha abbracciato i ministri.
Governo nega rimpasto ma Di Maio-Salvini pronti fase 2 Pesano mal di pancia e rientro di Di Battista
30 dicembre 201822:15
Il rimpasto “tecnico” e quello, meno probabile e non certo immediato, ministeriale, come puntello alla grande stagione delle Europee. Per Luigi Di Maio e Matteo Salvini, alle ore 17 del penultimo giorno dell’anno, è iniziata la fase “2”. Archiviata con l’ok pomeridiano della Camera la manovra degli affanni, delle tensioni, perfino dei rischi sulla tenuta dell’alleanza, i due vicepremier guardano ai primi battiti del 2019 puntando alle loro misure simbolo e provando ad accrescere ciascuno la loro influenza sull’altro. In questo quadro l’idea del rimpasto di governo, al momento, resta fantapolitica. Fonti di Palazzo Chigi tornano ad escluderla con nettezza seguite in serata da Salvini mentre Di Maio assicura: “se domani rifacessi il governo presenterei la stessa squadra”.Le voci di “aggiustamenti”, nel Movimento, tuttavia continuano a rincorrersi, alimentate dal malcontento di alcuni membri di governo e dall’arrivo di Alessandro Di Battista. Ma nulla, nel breve periodo, si muoverà. Intaccare il puzzle di governo, per Di Maio, rischierebbe di aprire le porte alle mire di una Lega in costante ascesa, soprattutto su ministeri chiave come quello delle Infrastrutture. Certo, nei corridoi parlamentari più di un pentastellato indica il ministero della Difesa e soprattutto quello della Cultura come possibili “caselle” di un rimpasto: dicasteri occupati da tecnici (Elisabetta Trenta e Alberto Bonisoli), lontani dall’inner circle M5S. In questo contesto, come “attori” del rimpasto, circolano i nomi di chi ha concluso il 2018 con un borsino positivo agli occhi dei vertici: i capigruppo Ciccio D’Uva o Stefano Patuanelli o il ministro Riccardo Fraccaro. Non dovrebbe entrare nell’esecutivo il frontman Di Battista.
Manovra: M5S chiede a 10 deputati motivi assenza al momento del voto Nota del direttivo del gruppo: ‘Tenuti a partecipare a lavori, legge bilancio fondamentale’
30 dicembre 201821:12
“La Legge di Bilancio è un provvedimento cruciale e di fondamentale importanza. Lo Statuto del nostro Gruppo prevede che “ciascun componente è tenuto a partecipare alle attività del Gruppo e ai lavori della Camera, sia in Assemblea sia in Commissione”. Abbiamo chiesto a Lucia Azzolina, Emanuela Del Re, Andrea Colletti, Andrea Vallascas, Sara Cunial, Luigi Gallo, Gianluca Rospi, Lorenzo Fioramonti, Alvise Maniero e Valentina Corneli, assenti al voto, di fornire una esaustiva delucidazione in merito”. Lo afferma il direttivo del gruppo M5S alla Camera. [print-me title=”STAMPA”]
