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DI GIOVEDì 10 GENNAIO 2019

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Sampdoria, ingaggiato Gabbiadini
Domani visite mediche per l’ex attaccante Southampton

GENOVA10 gennaio 201910:32

– Prima giornata blucerchiata di Manolo Gabbiadini che ritorna alla Sampdoria: arrivo in Italia mentre le visite mediche per l’ex attaccante del Southampton che lascia l’Inghilterra dopo due anni, sono in programma domani. Per lui 51 presenze e dieci gol. La Samp, con cui aveva già giocato dal 2013 al 2015 prima di trasferirsi al Napoli, lo ha ingaggiato con la formula del prestito oneroso per 3 milioni con obbligo di riscatto fissato a dodici al termine della stagione. Ha firmato un contratto di quattro anni e mezzo, guadagnerà circa 1,5 milioni all’anno. Dall’Inghilterra rimbalzano altre curiosità legate al suo contratto: previsto un bonus in caso di raggiungimento di un certo numero di gol fino al prossimo gennaio. E un altro è stato fissato se la Sampdoria dovesse raggiungere la qualificazione in Europa League.
Inter, Rover rientra da prestito VicenzaIl giocatore dovrebbe essere dirottato al Pordenone

VICENZA10 gennaio 201912:35

– E’ durata solo pochi mesi l’avventura dell’attaccante Matteo Rover, classe 1999, al Vicenza. Il giocatore, di proprietà dell’Inter e lo scorso anno uno dei trascinatori della squadra Primavera campione d’Italia, era arrivato in estate alla corte del club di Renzo Rosso in prestito ma nel girone d’andata ha collezionato solamente 3 presenze. Questa mattina il club veneto ha ufficializzato di aver definito con l’Inter la risoluzione anticipata del prestito di Rover, che ora sarà girato, sempre in prestito, a un’altra compagine di serie C: la sua prossima destinata dovrebbe essere il Pordenone, che gioca nello stesso girone B del Vicenza.
Calabria, il Milan vuole la SupercoppaMomento migliore della mia carriera, non c’è un problema Higuain

MILANO10 gennaio 201912:47

– “La coppa Italia è un obiettivo fondamentale, vogliamo arrivare in fondo, e vincere sabato porterebbe morale in vista della Supercoppa italiana”. Davide Calabria punta a iniziare al meglio il 2019 superando sabato la Samp e poi mercoledì prossimo la Juventus in Arabia Saudita.
“Chi è la favorita lo dicono tutti – ha detto il terzino a proposito della Supercoppa -. La Juve ha un percorso più lungo di vittorie, ha giocatori già pronti a livello europeo. Noi siamo una squadra in costruzione, partiamo da sfavoriti ma si inizia 0-0 e ce la metteremo tutta”. Schierato con continuità da Rino Gattuso, Calabria si sente nel “momento migliore della carriera”, ed è sicuro che Gonzalo Higuain sia il Cristiano Ronaldo del Milan: “Tutti gli attaccanti in un periodo di magra un po’ si deprimono, però lui ha sempre fatto gol: non c’è un problema Higuain”.
Supercoppa: Malagò ‘critiche ipocrite”N.1 Coni: “Se accuse arrivano da chi ha rapporti con l’Arabia”

CITTA’ DEL VATICANO10 gennaio 201913:30

– “Chi ha da ridire? Singoli cittadini? Possono anche avere ragione ma se a criticare sono enti che continuano ad avere con quel Paese rapporti istituzionali e commerciali la critica è ipocrita”. Lo ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò rispondendo, a margine della presentazione in Vaticano dell’associazione sportiva della Santa Sede ‘Athletica Vaticana’, a chi chiedeva se sia stato un errore tenere la Supercoppa in Arabia Saudita. “La Lega è un soggetto privato che ha al suo interno società che hanno fini commerciali, scopo di lucro, che devono tutelare i propri azionisti. Se fanno una gara a chi offre di più e sei, sette, otto mesi dopo che viene aggiudicata si mette in discussione, bisogna tenere conto che occorre sostituire quei ricavi. Ma chi ha da ridire?”, chiede Malagò ribadendo “l’ipocrisia” di alcuni interventi.
Malagò “Napoli stop? Decide solo arbitro”Ci sono regole da rispettare poste da altri organismi”

CITTA’ DEL VATICANO10 gennaio 201913:32

– “Ci sono delle regole da rispettare, regole poste da organismi nazionali e internazionali. Quindi non è questione di dire se il Napoli può o non può” decidere di sospendere le partite in caso del perpetrarsi di cori razzisti. “E’ l’arbitro che decide che cosa si debba fare”: così ha risposto il Presidente del Coni Giovanni Malagò interpellato a margine della presentazione della associazione sportiva della Santa Sede ‘Athletica Vaticana’.
PRECISAZIONE DOVEROSA DI MAURIZIO BARRA, AUTORE DI QUESTO SITO: “Bene l’osservazione di Malagò, però la Legge recita che solo l’Ufficiale deputato all’Ordine Pubblico può decidere se interrompere la gara, neanche l’arbitro, che sarà poi magari il soggetto che lo farà materialmente, ma, risottolineo, non spetta a lui la prima decisione”. FINE COMUNICAZIONE DI MAURIZIO BARRA.

Insulti razzisti, 10 turni squalificaA giocatore Castrovillari (serie D), rischia sanzione società

CASTROVILLARI (COSENZA)10 gennaio 201913:17

– Ha subito un fallo da un avversario di colore ed ha reagito insultandolo con frasi razziste. Parole che sono state sentite dall’arbitro, che lo ha subito espulso, e che adesso gli sono costate 10 giornate di squalifica. Questa, infatti, la sanzione presa dal giudice sportivo della Lega nazionale dilettanti nei confronti del centrocampista del Castrovillari (sedie D) Simone Fioretti. La società ha deciso di non presentare ricorso. Il presidente, Pino Agostini, si è anche riservato di adottare i provvedimenti opportuni. “In quasi 100 anni di storia, la nostra società si è distinta con le parole, ma soprattutto con i fatti, nella lotta contro ogni forma di razzismo e di discriminazione – scrive il Castrovillari – Per tutto questo, chi non avesse inteso, chi non volesse o riuscisse a comprendere la nostra storia -non è e non sarà uno di noi”.
Modena capolista in D esonera ApolloniAl tecnico è stata fatale l’ultima sconfitta, squadra a Bollini

MODENA10 gennaio 201914:04

– Esonerato nonostante il primato in classifica. E’ un destino più unico che raro quello toccato all’ex azzurro Luigi Apolloni, da oggi ex allenatore del Modena, nobile decaduta, capolista nel girone D di serie D.
La conduzione tecnica della squadra è stata affidata ad Alberto Bollini, allenatore con una lunga carriera cominciata a livello professionistico proprio a Modena.
Fatale ad Apolloni è stata la sconfitta di domenica scorsa a Carpaneto, dopo la quale il Modena è stato raggiunto in vetta dalla Pergolettese. L’ex difensore del Parma e della Nazionale era stato scelto dalla rinata società gialloblù in estate dopo il fallimento. Paga i malumori della piazza e un certo rallentamento nelle ultime partite, dopo un inizio campionato da rullo compressore.
Bollini, 52 anni, attualmente commentatore Tv di Rai Sport, ha allenato fino al dicembre 2017 la Salernitana in serie B. I risultati migliori li ha ottenuti nella Primavera della Lazio e della Fiorentina.
Roma: stop Nzonzi, lussazione dito piedeFrancese verso forfait per sfida di Coppa Italia con Entella

ROMA10 gennaio 201914:19

– Turno di riposo forzato all’orizzonte per Steven Nzonzi. Il centrocampista della Roma nel corso dell’allenamento di ieri a Trigoria ha riportato la lussazione del quarto dito del piede sinistro. Il problema fisico accusato dal francese, anche se non grave, dovrebbe portarlo al forfait in occasione della sfida con l’Entella in programma all’Olimpico lunedì sera e valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia.
Inter: Icardi, soddisfatto lavoro Wanda”Curerà lei i miei interessi fino a fine carriera”

MILANO10 gennaio 201914:22

– Mauro Icardi risponde alle voci schierandosi dalla parte della moglie-manager Wanda Nara.
L’attaccante dell’Inter ha replicato alle indiscrezioni secondo cui la società avrebbe chiesto al giocatore di trattare con un altro procuratore. ”Ma è possibile che scrivano queste ca…ate”, le parole di Icardi su Instagram. ”Ci tengo a precisare che sono molto ma molto felice e soddisfatto del lavoro che abbiamo svolto insieme finora. Per questo, sarà sempre Wanda a curare i miei e nostri interessi fino a fine carriera”, ha poi aggiunto il capitano dell’Inter.
Dessena dal Cagliari al BresciaIl saluto di Giulini in un tweet, “un esempio sempre”

CAGLIARI10 gennaio 201914:35

– “Un esempio sempre, dentro e fuori dal campo. Ti voglio bene capitano”. È il messaggio di saluto su Twitter del presidente del Cagliari Tommaso Giulini a Daniele Dessena, passato al Brescia (del suo ex presidente Massimo Cellino) a titolo definitivo dopo tanti anni in rossoblù. Il calciatore chiude una lunga avventura con il Cagliari che lo ha visto protagonista per ben 9 stagioni. Da quella 2009-2010 e dal gennaio 2012 a oggi: 206 partite giocate e 12 gol. Nato a Parma, ma di origini sarde, Dessena ha stretto subito un rapporto forte con il Cagliari e la Sardegna: nel 2015 ha ereditato la fascia di capitano da Daniele Conti. Gioie e dolori: nella stagione 2015-2016, proprio con il Brescia, riportò l’infortunio più grave della sua carriera con un lungo stop. Poi la resurrezione: difficile per i tifosi sardi dimenticare i due gol segnati al Palermo in un match cruciale per la salvezza, alla sua prima gara da titolare dopo la lunga assenza dai campi di calcio.        [print-me title=”STAMPA”]

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DI MARTEDì 08 GENNAIO 2019

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Ue: soluzione si avvicina, Francia e Germania ne prenderanno 100
Disponibilità insufficiente, si pensa solo a trasferimento profughi. Sea Watch: i migranti hanno ripreso a mangiare. ‘Attendiamo soluzione’

08 gennaio 2019 12:29

Appare più vicina la soluzione nell’impasse delle due navi Sea Eye e Sea Watch con 49 migranti a bordo, mentre proseguono intensi i contatti tra Bruxelles e le capitali. Per sbloccare la situazione Parigi e Berlino hanno aumentato l’impegno, pronte a ricevere 50 persone ognuna.

I posti offerti non bastano però a soddisfare la richiesta di Malta di trasferire anche i 249 arrivati a dicembre, per questo la Commissione Ue ipotizza di trasferire solo chi ha possibilità di ottenere asilo. La Germania è pronta a ricevere 50 migranti arrivati con le navi, lo ha detto oggi il ministro dell’Interni tedesco Horst Seehofer. “Trovo che questa sia una sana valutazione tra la gestione della migrazione e l’atto umanitario”, ha detto il ministro. Un portavoce del ministro ha detto che in tutto sono 298 attualmente i migranti da redistribuire, 249 dei quali si trovano già a Malta e gli altri sulle due navi delle ong.La posizione della Commissione, già espressa, resta che “gli Stati devono ora mostrare solidarietà concreta e le persone a bordo devono essere sbarcate in sicurezza e senza ulteriore ritardo”: così il portavoce del presidente della Commissione Ue. “Alcuni Stati hanno espresso la volontà di contribuire a questo sforzo comune e ora continuano i contatti”. L’Unione europea dunque continua a lavorare per cercare una soluzione condivisa. Ieri sera l’annuncio che una decina di paesi, tra cui anche l’Italia e la Germania, erano pronte ad ospitare alcuni dei 49 migranti bloccati da giorni al largo di Malta sulle navi Sea Watch e Sea Eye ma solo se La Valletta avesse aperto i porti. Ma il governo maltese ha rilanciato chiedendo di ricollocare anche i 249 migranti salvati nei giorni scorsi. E la questione ‘nave’ non è all’ordine del giorno del consiglio Affari europei come precisa il ministro degli esteri Enzo Moavero Milanese. “Può darsi che venga evocata, ma non è detto che se ne debba discutere”. “Con gli scafisti e i trafficanti nessuna complicità”. Lo ribadisce il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini sottolineando che sta lavorando “per diminuire ancora gli sbarchi, agevolare gli arrivi via aereo di chi scappa davvero dalla guerra con i corridoi umanitari e moltiplicare le espulsioni”.
Secondo i dati del ministero dal 1 gennaio ad oggi nessun migrante è sbarcato in Italia mentre nello stesso periodo dell’anno scorso sono stati 453. Arrivano notizie dalla nave. “Per il diciottesimo giorno siamo ostaggio in mare dei governi europei. La situazione è tesa ma almeno tutti mangiano di nuovo”: è l’ultimo messaggio giunto via Twitter dalla Sea watch questa mattina, riferito ai 49 migranti soccorsi da due navi, la Sea Watch 3 e la Sea eye, da 18 giorni in attesa di un permesso di sbarco in un porto europeo del Mediterraneo. Alcuni migranti avevano cominciato ieri a rifiutare il cibo, esasperati dalle condizioni a bordo, ma oggi hanno ricominciato a mangiare. Intanto i media internazionali si sono raccolti negli uffici di Sea Watch a Berlino dove è in corso una conferenza stampa.

“Altissimo interesse mediatico alla conferenza stampa di @seaeyeorg e #SeaWatch circa le 49 persone sulle nostre navi. Attendiamo ancora invano l’interesse dell’Unione europea per una soluzione”, si legge in un altro tweet.
E intanto da Berlino Gorden Isler, dirigente di Sea Eye sottolinea: “È indegno, vergognoso che si tratti sulle singole persone. Si ha l’impressione di un tavolo di poker sui destini della gente”. Lo ha detto

, a margine della conferenza stampa che si è tenuta stamani a Berlino sulle condizioni dei profughi a bordo delle due navi che si trovano al largo di Malta, dalla quale è arrivato un nuovo appello all’Ue per la salvezza dei migranti da 18 giorni bloccati in mare. “Leggo che 9 Stati avrebbero dato la disponibilità ad accogliere, ma non basta”, ha aggiunto Isler.

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Carige: Renzi, governo si vergogni
Con un Cdm notturno di 10 minuti smentiti 5 anni di insulti

08 gennaio 201913:12

– “Sono bastati dieci minuti di una riunione notturna del Consiglio dei Ministri per smentire cinque anni di insulti e menzogne contro di noi. Matteo Salvini e Luigi Di Maio devono solo vergognarsi”. Lo scrive il senatore dl Pd Matteo Renzi su twitter. Nel video allegato, l’ex segretario del Pd dice: “Salvini e Di Maio si devono vergognare per quello che hanno detto per anni contro di noi. Si devono vergognare per le offese e gli insulti.
Hanno truffato gli italiani raccontando storie non vere su di noi: sulla Tav, sulla Tap, sull’Ilva, sulle trivelle… Adesso persino sulle banche. E’ proprio vero, puoi ingannare qualcuno per tutta la vita e puoi ingannare tutti per una sola volta. Ma non puoi ingannare tutti per tutta la vita. Con la vicenda delle banche di ieri Salvini e di Maio devono semplicemente scrivere la parola vergogna”.
M5S: Paragone,facciamo come gilet gialliSono incazzato. Governo sia cambiamento

08 gennaio 201913:18

– “Vogliamo essere come i Gilet Gialli? Allora cominciamo a farlo! Sono incazzato! Dobbiamo dimostrare di essere forti, di essere il Governo del cambiamento e di essere vicini alla gente! Ascoltate e condividete se siete d’accordo con le mie parole e se anche voi volete questo dal vostro Governo!”. Così su Fb il senatore M5S Gianluigi Paragone, postando un video dall’azienda Hammond Power Solutions di Marnate “che alle 14 premiava i lavoratori con il panettone e alle 16 li licenziava: un padrone canadese, una multinazionale quotata in Borsa, e un criminale. Chiedo al governo: contiamo ancora qualcosa? Possiamo dire ai padroni, sì padroni li chiamo, che il loro tempo è finito? Che non possono fare il cazzo che vogliono”. “Altrimenti – avverte – al prossimo voto importante (al Senato, ndr) io starò dalla parte dei lavoratori, mi metterò dove sfrattano le case o licenziano i lavoratori e non sarò in Aula al Senato, se il governo non fa nulla, se non dimostra di essere il governo del cambiamento”.
La proposta di Beppe Grillo: ‘Casellario giudiziario dei parlamentari sia pubblico”Era una delle misure di punta del progetto di legge per la trasparenza del governo Macron anche se non è più stato inserita nel testo promulgato dal presidente nel 2017′

08 gennaio 201915:04

Realizzare uno “strumento (ufficiale) collegato direttamente con la procura delle Repubblica Italiana, per i nostri eletti in parlamento”: insomma, rendere pubblico il casellario giudiziario dei parlamentari italiani. E’ quanto propone dal suo blog Beppe Grillo: “I cittadini sicuramente ringrazierebbero” scrive. Grillo ricorda anche che la proposta “era una delle misure di punta del progetto di legge per la trasparenza del governo Macron” anche se non è più stato inserita nel testo promulgato dal presidente nel 2017.”Il casellario giudiziale (detto anche casellario giudiziario) è uno schedario istituito presso la Procura della Repubblica di ogni tribunale ordinario, con lo scopo di raccogliere e conservare gli estratti dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria o amministrativa, in modo tale che sia sempre possibile conoscere l’elenco dei precedenti penali e civili di ogni cittadino” scrive Grillo che ricorda: “In Francia l’obbligo del casellario giudiziario per gli eletti in parlamento era una delle misure di punta del progetto di legge per la trasparenza del governo Macron. Tuttavia è risultato essere assente dal testo promulgato dal presidente il 15 settembre 2017. E così alcuni giornalisti francesi hanno realizzato un sito “Politics Whatch” (uno strumento ufficioso) che tiene traccia delle attività passate o attuali degli eletti in Francia. È il frutto del lavoro di circa venti giornalisti, spinti dal desiderio di unire la propria attività professionale a un interesse pubblico: la diffusione di informazioni sull’illegalità nella vita pubblica”.Grillo riferisce che tutte le informazioni presentate su questo sito “provengono da archivi di stampa generali o legali”. E allora, “perchè non realizzare lo stesso strumento (ufficiale) collegato direttamente con la procura delle Repubblica Italiana, per i nostri eletti in parlamento? I cittadini sicuramente ringrazierebbero”.
Carige: Meloni, salva con soldi pubbliciSubito separazione tra banche commerciali e d’affari

08 gennaio 201916:10

– “Carige: un’altra banca salvata con i soldi dei contribuenti, come aveva fatto più volte la sinistra.
Non può essere questa la soluzione: è il nostro sistema bancario che non funziona e che va rivisto fin dalle basi, a partire dalla separazione tra banche commerciali e banche d’affari, come propone da anni Fratelli d’Italia. Va fatto subito”. È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
Grillo, ok casellario giudiziario CamereLa proposta nel suo blog. ‘I cittadini ringrazierebbero’

08 gennaio 201916:11

– Realizzare uno “strumento (ufficiale) collegato direttamente con la procura della Repubblica italiana, per i nostri eletti in Parlamento”: insomma, rendere pubblico il casellario giudiziario dei parlamentari italiani. E’ quanto propone Beppe Grillo attraverso il suo blog: “I cittadini sicuramente ringrazierebbero” scrive. Il fondatore del Movimento 5 Stelle ricorda anche che la proposta “era una delle misure di punta del progetto di legge per la trasparenza del governo Macron”, anche se non è più stata inserita nel testo promulgato dal presidente nel 2017.
Conte sarà in Niger e Ciad il 15 e 16Incontrerà i presidenti Mahamadou e Deby. Presto i dettagli

08 gennaio 201916:26

– Mini tour in Africa per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte la prossima settimana: il 15 gennaio sarà a Niamey, dove incontrerà il presidente della Repubblica del Niger, Issoufou Mahamadou. Il giorno dopo andrà nel Ciad, per incontrare il presidente Idriss Déby. Palazzo Chigi fa sapere che nei prossimi giorni verrà diffuso il programma con i dettagli delle visite del premier.
Carige: Pd,Conte in conflitto interessi?Anche FI ricorda che mentore premier, Alpa, fu consigliere banca

08 gennaio 201916:33

– Il Pd e FI sollevano il sospetto di un possibile conflitto di interessi per il premier Giuseppe Conte nell’annunciato decreto per il salvataggio della banca Carige.
Diversi parlamentari dem e la senatrice azzurra Stefania Craxi ricordano che il mentore dell’avvocato Conte in campo giuridico, il professor Guido Alpa, è stato, come recita il suo curriculum, “membro del Consiglio di Amministrazione della Carige dal 2009 all’aprile 2013; Presidente di Carige Assicurazioni e Carige Vita Nuova da aprile 2013 a dicembre 2013; membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Carige dal dicembre 2013 al febbraio 2014”. Come afferma il deputato Pd Michele Anzaldi, Alpa, docente di Diritto civile alla Sapienza di Roma, è stato anche “consulente del finanziere Raffaele Mincione, banchiere azionista” di Carige. Insomma Conte, che da legale ha condiviso uno studio con Alpa, avrebbe dovuto astenersi in Consiglio dei ministri ieri sera al momento di decidere sull’istituto ligure, secondo il Pd.

Carige: “no conflitto interessi Conte”Lo precisano fonti governo. Per questo premier ha votato in Cdm

08 gennaio 201917:59

– Nessun conflitto di interessi, diretto o indiretto con con le decisioni il premier Conte che ha assunto e che è chiamato ad assumere quale responsabile dell’Autorità di governo con riguardo alla Banca Carige s.p.a. E’ quanto precisano fonti di governo che negano che il premier sia stato consulente di Mincione: “non lo ha mai incontrato o conosciuto, neppure per interposta persona” e che con il professor Alpa “non ha mai avuto con lui uno studio professionale associato”.Per questi motivi il premier ha votato in Cdm.

Sicurezza,Regione Marche valuta ricorsoAssistenza sanitaria garantita a tutti. Mozione in Consiglio

ANCONA08 gennaio 201916:54

– “Ho già dato mandato agli uffici competenti di verificare i requisiti per il ricorso alla Corte costituzionale sul decreto sicurezza. Ma è certo che nelle Marche sarà garantita a tutti l’assistenza sanitaria”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.
“L’articolo 32 Cost. – ha aggiunto – è per noi un faro. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. “Indipendentemente dai profili di possibile incostituzionalità della norma per la nostra amministrazione questo è un tema di diritti universali, rispetto per le persone, società giusta, dignità degli individui, pari opportunità”. Una mozione per impegnare la giunta e il presidente al ricorso e a garantire l’assistenza è stata firmata dal presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, dai capigruppo di maggioranza Fabio Urbinati (Pd), Gianluca Busilacchi (Art.1 – Mdp), Boris Rapa (Uniti per le Marche) e Luca Marconi (Udc) e dal vice capogruppo del Pd Francesco Micucci.
Sicurezza: Basilicata ricorre a ConsultaLa giunta lucana ha approvato oggi una delibera

POTENZA08 gennaio 201918:11

– Anche la Regione Basilicata ricorrerà alla Corte costituzionale contro il cosiddetto “Decreto sicurezza”. Lo si è appreso nel pomeriggio a Potenza.
La giunta regionale lucana si è riunita oggi e ha approvato una delibera che contiene la decisione di ricorrere alla Consulta.        [print-me title=”STAMPA”

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DI GIOVEDì 03 GENNAIO 2019

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Sicurezza: L. Orlando, agisco da sindaco
”Salvini dimostra di non avere capito niente”

PALERMO03 gennaio 201916:00

– “E’ la prova che Salvini non ha capito niente e che viviamo in mondi diversi. Io sto agendo da sindaco”. Così il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, replica al vice premier Matteo Salvini che lo ha invitato a dimettersi se è in disaccordo con il decreto sicurezza. “A Palermo, tra 4-5 mesi, 80 minorenni, che studiano, lavorano e sono ospiti in comunità dove vivono ben integrati, compiranno 18 anni e dunque saranno illegali: è la conferma che questo decreto sicurezza è disumano e criminogeno”, ha aggiunto il sindaco di Palermo. Al momento i minori non accompagnati che si trovano nelle comunità di accoglienza a Palermo, sono circa 250, aggiunge l’assessore alla Cittadinanza solidale Giuseppe Mattina.
de Magistris a SeaWatch, 20 imbarcazioniDi fronte a protervia Salvini, pronti a inviarle

03 gennaio 201916:47

– “La preoccupazione per le condizioni delle persone che avete sottratto al mare mi spinge, a nome dell’intera città di Napoli, a chiederle formalmente di voler girare la prua verso la nostra città, certi che sarete accolti nel nostro porto”. Lo si legge in una lettera che il sindaco, Luigi de Magistris, ha inviato al comandante della Sea Watch e che la ong rilancia sui social. “Se poi la protervia del ministro – aggiunge riferendosi a Salvini – dovesse spingersi fino a impedirle di entrare, sappia che abbiamo già disponibili 20 imbarcazioni che, in sicurezza raggiungeranno Seawatch3 per portare a terra le persone che lei sta ospitando”.
Martina, Governo convochi sindaciVanno ascoltati, non minacciati

03 gennaio 201917:06

– “I sindaci che esprimono la loro posizione critica verso il decreto Salvini vanno ascoltati, non insultati. Vanno convocati per discutere, non minacciati. Perché sono i primi a trovarsi davanti ogni giorno il tema concreto della cittadinanza e della sicurezza, delle regole nei diritti e nei doveri”. Così in un post su Fb il candidato alla segreteria nazionale del Pd Maurizio Martina.
Salvini, rispettare firma MattarellaTroppo facile applaudire Presidente Repubblica e poi sbattersene

03 gennaio 201919:01

– “Se c’è una legge approvata dal Parlamento, dal governo e firmata dal Presidente della Repubblica, si rispetta. E’ troppo facile applaudire Mattarella quando fa il discorso in televisione a fine anno e due giorni dopo sbattersene”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, su Facebook, rivolgendosi ai sindaci che si oppongono al decreto sicurezza.

Sicurezza:Anpi,coi sindaci che resistonoPresidente Nespolo, provvedimenti negano diritti costituzionali

03 gennaio 201916:31

– L’Anpi si schiera con i sindaci che “hanno deciso di sospendere l’attuazione di quelle parti della legge sicurezza e immigrazione inerenti l’attività dei Comuni”.
Così la presidente Carla Nespolo. “La coraggiosa decisione di Orlando e di altri Sindaci di non dare attuazione a tale articolo apre anche sul terreno istituzionale quel percorso di resistenza civile che da tempo Anpi aveva auspicato non contro questo Governo in quanto tale, ma contro i provvedimenti che negassero i fondamentali diritti costituzionali ribaditi dalla Dichiarazione universale dei diritti umani”.
Solo 32% scuole accessibili a disabiliSituazione migliore al nord con 40% e peggiore al Sud con 26%

03 gennaio 201916:50

– Soltanto il 32% delle scuole italiane risulta accessibile per gli alunni disabili, ancora più difficile la situazione nel Sud, dove soltanto il 26% degli edifici è a norma, mentre la situazione è migliore al Nord dove i valori raggiungono il 40%. A dirlo è il rapporto Istat “L’inclusione scolastica: accessibilità, qualità dell’offerta e caratteristiche degli alunni con sostegno” relativo all’anno scolastico 2017/2018. Nel report vengono definite “accessibili dal punto di vista fisico-strutturale” solo le scuole che possiedono tutte le caratteristiche a norma: ascensori, bagni, porte, scale e che dispongono di rampe esterne e/o servoscala.
Per la prima volta nell’indagine sono incluse anche la scuola dell’infanzia e la scuola secondaria di secondo grado. Si tratta complessivamente di 56.690 scuole, frequentate da 272.167 alunni con sostegno che rappresentano il 3,1% del totale. Il quadro peggiora considerando la presenza di barriere sensopercettive: la percentuale di scuole accessibili scende al 18%.
Fonti Chigi, no a mancato rispetto leggeDisapplicare legge che non piace equivale a violarla

03 gennaio 201917:54

– “Sono inaccettabili le posizioni degli Amministratori locali che hanno pubblicamente dichiarato che non intendono applicare una legge dello Stato. Il nostro ordinamento giuridico non attribuisce ai Sindaci il potere di operare un sindacato di costituzionalità delle leggi: disapplicare una legge che non piace equivale a violarla, con tutte le conseguenti responsabilità”. E’quanto sottolineano fonti di Palazzo Chigi.
Papa: coperture abusi minato credibilitàLettera di Francesco ai vescovi Usa, ora conversione

CITTA’ DEL VATICANO03 gennaio 201918:03

– “La credibilità della Chiesa si è vista fortemente messa in discussione e debilitata da questi peccati e crimini, ma specialmente dalla volontà di volerli dissimulare e nascondere, il che ha generato una maggiore sensazione di insicurezza, di sfiducia e di mancanza di protezione nei fedeli”. Così il Papa in una lettera ai vescovi Usa. “L’atteggiamento di occultamento, lungi dall’aiutare a risolvere i conflitti, ha permesso agli stessi di perpetuarsi e di ferire più profondamente la trama di rapporti che oggi siamo chiamati a curare e ricomporre”. “La lotta contro la cultura dell’abuso, la ferita nella credibilità, come pure lo sconcerto, la confusione e il discredito nella missione esigono, ed esigono da noi un atteggiamento nuovo e deciso per risolvere il conflitto” e “non solo una nuova organizzazione ma anche la conversione della nostra mente, del nostro modo di pregare, di gestire il potere e il denaro, di vivere l’autorità e anche di come ci relazioniamo tra noi e con il mondo”.       [print-me title=”STAMPA”]

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DI LUNEDì 03 DICEMBRE 2018

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Sgarbi, corro da sindaco a Ferrara
‘Vado oltre Salvini, se uno delinque in casa mia lo uccido’

Mattarella promulga decreto sicurezzaE’ legge il provvedimento “targato” Matteo Salvini

Tajani, dopo elezioni Ue governo Lega-FiPresidente Parlamento Ue, troppe differenze in questo esecutivo

Di Maio: papà, chiedo scusa a tuttiSu Facebook. “Alla mia famiglia e agli operai senza contratto”

Di Maio: parla il papà, ‘mio figlio non sapeva’ Legge lettera su Fb. ‘Mi spiace per Luigi, lui non ha colpa’

Nuova puntata delle Iene, Di Maio in piscina casa abusiva?Sul sito della trasmissione il fermo immagine, Pd all’attacco

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BOLOGNA

– “Ho deciso di presentare alle prossime amministrative ed europee la mia lista, per conquistare l’amministrazione della città (Ferrara, ndr) e restituirle il suo primato culturale”. Lo dice Vittorio Sgarbi all’edizione ferrarese del Resto del Carlino lanciando Rinascimento nell’agone elettorale della sua città natale, sottolineando che “la differenza con il 1999 è che stavolta vinciamo”. Sgarbi parla di un accordo con Alan Fabbri della Lega ed esprime piena sintonia col Carroccio anche sul tema sicurezza: “Se uno entra in casa mia per delinquere, lo uccido senza indugio. Sono allineato, anzi vado oltre Salvini”.
– Il presidente Sergio Mattarella ha dato il via libera alla conversione in legge del Dl sicurezza.
Lo si legge sul sito del Quirinale.
– SAN DONATO MILANESE (MI)

– Le elezioni europee provocheranno la fine dell’attuale governo Lega-M5S e faranno nascere un nuovo esecutivo sostenuto da Forza Italia e dal partito di Matteo Salvini. Ne è convinto il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani.
Un governo Lega-Fi ci sarà “presto, attorno alle elezioni europee. Sono troppe le contraddizioni che caratterizzano l’accordo Lega – 5 Stelle, ci sono tante fibrillazioni, vanno avanti a colpi di fiducia e quindi credo che questo governo abbia vita breve” ha detto Tajani a margine del consiglio nazionale della Fabi.
“Non so se cadrà prima ma certamente cadrà dopo” le elezioni, ha spiegato ancora il vicepresidente di Forza Italia, “perché troppe sono le contraddizioni, troppe le volte con cui si risolvono i problemi con il voto di fiducia, vi sono visioni economiche e politiche troppo differenti”.

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POMIGLIANO D’ARCO (NAPOLI)

– “Chiedo scusa per gli errori che ho commesso, chiedo scusa alla mia famiglia per i dispiaceri che ha provato, e chiedo scusa anche agli operai che hanno lavorato senza contratto per la mia azienda anni fa”. E’ quanto afferma Antonio Di Maio, papà del vicepremier Luigi, in un video pubblicato su Facebook nel quale racconta la sua verità sulle vicende relative all’impiego di lavoratori in nero nella sua azienda.
Di Maio – che ha letto un testo scritto – ha escluso ogni responsabilità da parte del figlio. “Sentivo il dovere di scrivere. Mi dispiace per mio figlio Luigi che stanno cercando di attaccare ma, come ho già detto, lui non ha la minima colpa e non era a conoscenza di nulla. Droni sulla mia casa e giornalisti ovunque, sono stato trattato come un pericoloso criminale”.
Luigi Di Maio non era a conoscenza dei lavoratori impiegati in nero nell’azienda del papà. Lo ribadisce lo stesso Antonio Di Maio nel video pubblicato sulla propria pagina Facebook, nel quale legge una lettera in cui spiega: “Sentivo il dovere di scrivere. Mi dispiace per mio figlio Luigi che stanno cercando di attaccare ma, come ho già detto, lui non ha la minima colpa e non era a conoscenza di nulla”. “Chiedo scusa per gli errori che ho commesso, chiedo scusa alla mia famiglia per i dispiaceri che hanno provato, e chiedo scusa anche agli operai che hanno lavorato senza contratto per la mia azienda anni fa”. E’ quanto afferma Antonio Di Maio, papà del vicepremier Luigi, in un video pubblicato su Facebook nel quale racconta la sua verità sulle vicende relative alla sua azienda. Luigi Di Maio avrà ancora voglia di “andare avanti”, dice il papà nel video su fb. “Ho nascosto i miei errori per un motivo banale che per me era importante, avevo paura di perdere la loro stima. Cosa che forse è accaduta comunque. Come ha scritto mia cugina ‘Non potendo attaccare l’onestà, la trasparenza e il coraggio di Luigi, ecco che sono partiti attacchi spropositati contro la sua famiglia pur di screditarlo e di togliergli la voglia di andare avanti’. Cosa che, se conosco mio figlio, non succederà”. “Io sono molto orgoglioso dei miei figli e sono orgoglioso di Luigi”, scrive ancora, aggiungendo che il vicepremier a volte gli ha dato una mano in azienda “come fanno tanti figli con i padri e ci sono tutti i documenti che lo provano, lui li ha già pubblicati”.

Un nuovo video delle Iene dove Luigi Di Maio nuota in una piscina che sarebbe una pertinenza di una casa abusiva, immortalata in un fermo immagine della trasmissione. La casa con piscina, a Mariglianella, viene fatta vedere al ministro – spiegano le Iene sul loro sito – e lì secondo i suoi ricordi ci sarebbe stata una stalla. Ma in una foto del 2013 si vede però Di Maio che si fa un bel bagno – continuano le Iene – in quella stessa piscina con fabbricato abusivo alle sue spalle in bella evidenza.
Il Pd parte subito all’attacco: “Prestanome per far eludere il fisco al padre. Titolare di un’azienda che ha assunto in nero. Quella che per lui era una stalla è invece la casa abusiva con piscina dove faceva il bagno. Ancora una volta #DiMaio sbugiardato in diretta televisiva. Ora basta. #DiMaioBugiardo”, scrive su Twitter il deputato del Pd Luciano Nobili. “Bugie, costruzioni abusive, lavoro nero, cartelle esattoriali scomparse, irregolarità nell’intestazione dell’impresa. E #DiMaio che ha perso la memoria su tutto. Venga in Parlamento, è sempre più urgente. #LeIene #dimaiobugiardo”, rincara sempre su Twitter il capogruppo al Senato Andrea Marcucci.     [print-me title=”STAMPA”]