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DALLE 17:03 ALLE 23:56

DI GIOVEDì 17 GENNAIO 2019

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Borsa: Milano chiude piatta (-0,04%)
Indice Ftse Mib a quota 19.470

MILANO17 gennaio 201917:03

– Chiusura piatta per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,04% a 19.470 punti.
Borsa:Europa chiude debole,Parigi -0,34%In calo anche Londra (-0,4%) e Francoforte (-0,04%)

17 gennaio 201917:57

– Chiusura in calo per le principali borse europee. Parigi ha ceduto lo 0,34% a 4.794 punti, Londra lo 0,4% a 6.834 punti e Francoforte lo 0,12% a 10.918 punti.
Borsa: Milano fiacca, ma prima in EuropaSprint di Campari e Astladi, bene Tim, giù Stm e Mediaset

17 gennaio 201918:13

– Piazza Affari ha chiuso in lieve calo una seduta piuttosto interlocutoria (Ftse Mib -0,04% a 19.470 punti), caratterizzata da scambi sottili per 1,6 miliardi di euro di controvalore, mantenendosi però in testa alle altre piazze europee. In luce Campari (+4,14%) dopo uno studio di Euromonitor, che prevede ricavi in crescita annua del 5% nei prossimi 5 anni per tutti i produttori di alcolici grazie alla domanda in Asia. Acquisti anche su Tim (+2,06%), nel giorno in cui si è riunito il Cda, mentre ha sofferto Stm (-1,91%) insieme rivali europei per gli effetti dell’indagine Usa su Huawei. In luce Bene Salini Impregilo (+1,71%) e Astaldi (+1,6%), giù Stefanel (-11,41%), ammessa alla procedura concorsuale al Tribunale di Treviso e Mediaset (-3,26%), penalizzata dal taglio della raccomandazione di Bofa a ‘underperform’, ossia rendimento inferiore all’indice di borsa.
Nautica, VYR Viareggio 2019 il 9-12/5Organizzato da Fiera Milano in partnership con Nautica Italiana

17 gennaio 201918:17

– Si svolgerà a Viareggio dal 9 al 12 maggio 2019 la terza edizione del Versilia Yachting Rendez-vous, l’appuntamento internazionale dedicato alla nautica dell’alto di gamma organizzato da Fiera Milano in collaborazione con il partner strategico Nautica Italiana. Lo scorso anno il Vyr ha registrato 22mila presenze (il 59% da Paesi Europei, il 41% da Paesi extra-Ue), di cui 10mila operatori del settore. Anche per il 2019 la manifestazione conferma il suo format dedicato ai maxi yacht e alla filiera (accessori, componentistica, motori, marine e servizi) a cui si aggiungono la sezione Tender&Toys e le nuove aree Luxury Tenders & Ribs e l’area Broker. Il Vyr è organizzato con il supporto del Distretto Tecnologico per la nautica e la portualità Toscana, e il contributo di Regione Toscana e Toscana Promozione, e il sostegno dell’ICE. Spazio anche alla convegnistica e a momenti di b2b con il Broker and Shipyard Trading organizzato da Navigo e dedicato al business tra società di brokeraggio e cantieri navali.
Spread chiude stabile a 252Rendimento al 2,76%

17 gennaio 201918:27

– Lo spread tra Btp decennale e Bund chiude stabile a 252 punti base dai 253 di ieri. Il rendimento è al 2,76%. Nel corso della giornata il differenziale è sceso fino a 248,5 punti base, minimo dallo scorso settembre.
Carige: Fitch taglia ratingBanca, agenzia non ha compreso avvenimenti recenti

17 gennaio 201919:42

– Fitch taglia il rating di Carige: il long-term issuer default a CCC da CCC+ e il rating sul debito senior non garantito a CC da CCC+. Una decisione che “evidenzia la mancata comprensione dei recenti avvenimenti che hanno interessato Carige” commenta la banca genovese.
“In evidente incoerenza con quanto rappresentato dalla stessa agenzia – si legge in una nota della banca – nelle azioni sul rating di novembre e dicembre, nelle quali, in virtù del rafforzamento patrimoniale conseguito con l’emissione del prestito subordinato veniva confermato il rating di lungo termine, migliorato il viability rating (VR) e rimosso il rating watch negative, Fitch ha deciso di procedere con un downgrade sia del rating di lungo termine che del viability rating in conseguenza delle misure disposte dalle autorità di vigilanza e dal governo” aggiunge Carige.        [print-me title=”STAMPA”]

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DI VENERDì 11 GENNAIO 2019

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Borsa: Asia chiude in rialzo
In rialzo Tokyo (+0,9%), lo yen poco variato sul dollaro

11 gennaio 201908:16

– Borse asiatiche in rialzo in scia con la progressione degli indici azionari Usa e con i segnali di ripresa dei consumi nella prima economia mondiale. Gli investitori hanno anche reagito positivamente alle affermazioni del presidente della Fed, Jerome Powell, secondo il quale la banca centrale potrebbe sospendere gli aumenti dei tassi d’interesse se l’economia statunitense si indebolisse.
Tokyo archivia la seduta in rialzo con l’indice Nikkei che guadagna lo 0,97%. Sul mercato dei cambi lo yen è poco variato sul dollaro, trattando a 108,30 e sulla moneta unica 124,80. In positivo anche Shanghai (+0,66%), Shenzhen (+0,67%), Hong Kong (+0,41%), Seul (+0,6%). In controtendenza Mumbai che cede lo 0,44%.
Sul fronte macroeconomico in arrivo i dati sulla produzione industriale di Spagna e Italia e Uk, il Pil del Regno Unito e l’inflazione negli Stati Uniti.
Petrolio: stabile a 52,64 dollariBrent a 61,65 dollari

11 gennaio 201908:49

– Il petrolio è stabile a 52,64 dollari per il barile Wti e a 61,65 dollari per il Brent.
Oro: in rialzo a 1.293,54 dollariGuadagna lo 0,54%

11 gennaio 201908:52

– L’oro è in rialzo a 1.293,54 dollari l’oncia, segnando un progresso dello 0,54%.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,37%)Indice Ftse Mib a 19.372 punti

MILANO11 gennaio 201909:06

– La Borsa di Milano apre in rialzo.
Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,37% a 19.372 punti.
Cambi: euro in rialzo a 1,1525 dollariYen a 124,90

11 gennaio 201909:09

– L’euro è in rialzo riportandosi sopra quota 1,15 contro il dollaro. La moneta unica vale ora 1,1525 dollari e 124,90 yen.
Spread Btp apre stabile a 264,8 puntiRendimento al 2,89%

11 gennaio 201909:15

– Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 264,8 punti dai 263 della chiusura di ieri. Il rendimento è al 2,89%.
Borsa: Europa apre in rialzoLondra (+0,35%), Francoforte (+0,25%) e Parigi (+0,19%)

11 gennaio 201909:20

– Le Borse europee aprono in rialzo con gli investitori che attendono le mosse delle banche centrali. I mercati guardano in modo positivo ai contenuti dei verbali della Bce ed alla posizione del presidente della Fed Jerome Powell il quale si è detto pronto a sospendere gli aumenti dei tassi d’intesse se l’economia statunitense si indebolisce.
L’indice d’area Stoxx 600 avanza dello 0,22%; in positivo Londra (+0,35%), Francoforte (+0,25%) e Parigi (+0,19%) mentre è piatta Madrid (-0,01%).
Borsa: Milano prosegue in rialzoAvanzano le assicurazioni e Tim,stabile lo spread tra Btp e Bund

MILANO11 gennaio 201910:00

– La Borsa di Milano (+0,1%) prosegue in rialzo rispetto all’avvio di seduta. A Piazza Affari avanzano le assicurazioni mentre le banche si mostrano deboli con la vicenda di Carige che tiene ancora banco. Sul fronte dei titoli di stato lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 264 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,89%.
In fondo al listino Ferragamo (-2,9%), con la raccomandazione ‘Undeperform’ da parte degli analisti di Credit Suisse, e Brembo (-2,6%). In rosso le banche con Ubi (-0,7%), Banca Generali (-0,5%), Intesa e Banco Bpm (-0,1%).
Corrono Saipem (+2,3%) e Pirelli (+1,4%). In positivo il comparto assicurativo dove si mettono in mostra Unipol (+2,7%), Unipolsai (+1,5%) e Generali (+1,2%). In rialzo Tim (+1,2%), dopo il pressing di Vivendi sul cda. Bene Astaldi (+2%), con la conferma del forte interesse da parte di Ihi Corporation.
Borsa:Europa in positivo,avanza energiaIn ordine sparso comparto auto, in rialzo euro su dollaro

11 gennaio 201910:12

– Le Borse europee proseguono in territorio positivo. I listini sono spinti dal comparto dell’energia (+1%) con il prezzo del petrolio stabile a 52,64 dollari per il barile Wti. Gli investitori guardano in modo positivo alle posizioni delle banche centrali ed al confronto tra Usa e Cina sul fronte commerciale. In lieve rialzo l’euro sul dollaro a 1,1529 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,2%. In positivo Londra (+0,6%), in attesa che venga definita la vicenda della brexit, Madrid (+0,3%), Parigi (+0,1%) mentre è piatta Francoforte (+0,06%).
In stabile rialzo i titoli legati al petrolio con Polski (+3%), Bp (+1,2%), Shell (+1%) e Total (+0,5%). In ordine sparso il settore dell’auto (-0,2%) dove sono in calo Volkswagen e Renault (-0,5%) e Porsche (-0,2%). In rialzo Peugeot (+0,7%), Fca (+0,4%) e Ferrari (+0,2%).
Crolla produzione, -2,6% a novembreCalo dell’1,6% rispetto ad ottobre 2018

11 gennaio 201910:16

– La produzione industriale italiana a novembre 2018 è diminuita dell’1,6% rispetto ad ottobre e del 2,6% rispetto a novembre 2017. Lo comunica l’Istat.
BlackRock: economia frena, più ‘privato’Sondaggio tra 230 clienti, meno investimenti anche in Borsa

11 gennaio 201910:22

– Gli investitori istituzionali globali spostano i rischi dai mercati pubblici a quelli privati.
Lo afferma uno studio di BlackRock, che evidenzia una “preoccupazione per l’evoluzione del ciclo economico” mondiale.
Secondo il sondaggio del gruppo di investimento statunitense, al quale hanno partecipato 230 clienti istituzionali che rappresentano oltre 7 trilioni di dollari di attività investibili, il 51% intende ridurre la propria allocazione in titoli azionari quotati nel 2019. Con un trend strutturale a lungo termine di riallocazione del rischio e di ricerca di rendimenti non correlati, sono previsti ulteriori afflussi verso i mercati ‘alternativi illiquidi’, con un 54% che intende aumentare l’esposizione al reale attivo, il 47% al private equity e il 40% al settore immobiliare.
Le allocazioni a reddito fisso hanno registrato un picco: dal 29% dell’anno scorso si passa quest’anno al 38% per i clienti BlackRock, con la previsione di una forte crescita per il credito privato.
Borsa: Milano sale dopo dati industriaIn ordine sparso le banche, svettano Unipol e Saipem

11 gennaio 201910:27

– Piazza Affari (+0,3%) resta in stabile rialzo dopo i dati in calo della produzione industriale a novembre. In ordine sparso le banche mentre in fondo al listino proseguono Brembo (-2,6%) e Ferragamo (-1,2%).
Tra gli istituti di credito procedono in rosso Ubi e Banco Bpm (-0,5%), Bper (-0,3%), Banca Generali (-0,2%) ed Mps (-0,1%). In cima al listino svettano Unipol (+3,2%) e Saipem (+2,3%). Bene anche Tim (+0,8%), dopo il pressing di Vivendi sul cda, e Unicredit (+0,5%), con le indiscrezioni sull’ipotesi che la banca potrebbe essere il partner per Carige con una ‘dote’ statale.
Crolla la produzione industriale, -2,6% a novembreCalo dell’1,6% rispetto ad ottobre 2018

11 gennaio 201910:28

La produzione industriale italiana a novembre 2018 è diminuita dell’1,6% rispetto ad ottobre e del 2,6% rispetto a novembre 2017. Nei primi undici mesi del 2018 la produzione industriale italiana è cresciuta dell’1,2% rispetto all’anno precedente. Lo comunica l’Istat in base alle stime sulla produzione di novembre, aggiungendo che, nella media del trimestre settembre-novembre 2018, il livello della produzione registra una flessione dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti.        [print-me title=”STAMPA”]

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DI MARTEDì 08 GENNAIO 2019

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Borsa: Milano frena (+0,09%) con banche
Ftse Mib scende sotto 19mila punti, Italgas resta la peggiore

08 gennaio 2019 11:32

– Giravolta di Piazza Affari con il Ftse Mib che cambia basso, si appiattisce (+0,07%) e scende sotto i 19mila punti (18.947). Ad innescare la retromarcia le vendite sui bancari mentre Carige, i cui titoli sono sospesi, avvia la due diligence sui crediti deteriorati ed è pronta a richiedere la garanzia statale per i bond. Le vendite piegano Bper (-1,32%), Ubi (-1,14%) e Unicredit (-1,37%), quest’ultima indicata come uno dei possibili partner per l’istituto ligure.
Tra gli altri prosegue la discesa di Italgas, maglia nera (-2,08%) del listino principale. Di contro resta l’evidenza di Prysmian (+1,335), sebbene si sia assottigliato il rialzo dell’avvio. Si confermano poi gli acquisti su Atlantia (+2,03%), Amplifon (+1,68%), Juventus (+1,56%) e Leonardo (+1,23%). Lo spread tra btp e bund resta più o meno stabile (268 punti) con il rendimento del decennale italiano fermo al 2,91%.
Nissan:Ghosn nega ogni accusaEx presidente, pagamenti ricevuti erano legittimi

TOKYO08 gennaio 201911:40

– L’ex presidente del gruppo Nissan-Renault-Mitsubishi, Carlos Ghosn, nega le imputazioni di illeciti finanziari e contesta il lungo periodo di detenzione a cui è stato sottoposto, nella sua prima apparizione pubblica dal giorno del suo arresto, lo scorso 19 novembre. Nel corso dell’udienza preliminare svoltasi questa mattina alla Corte distrettuale di Tokyo – per la quale sono state presentate 1.100 richieste di presenza da parte del pubblico, su 14 posti a sedere disponibili, l’ex tycoon 64enne ha protestato la sua innocenza, aggiungendo che i pagamenti ricevuti dalla Nissan si basavano su compensi legittimi, ribadendo di non aver mai causato perdite finanziarie alla casa auto nipponica.
Borsa: Europa in rialzo, Milano +0,7%Occhi su negoziati Usa-Cina, euro e spread stabili

08 gennaio 201912:58

– Le Borse europee a metà giornata si confermano in positivo con Parigi in evidenza (+1,2%). Bene anche Londra (+0,89%) e Francoforte (+0,72%) nonostante la gelata sulla produzione industriale tedesca, che a novembre ha segnato un calo dell’1,9% contro attese per un rialzo dello 0,3%. Riprende poi quota anche Milano (+0,7%) con il Ftse Mib che torna sopra i 19mila punti. Acquisti in particolare sull’immobiliare, industriali e informatica. Gli investitori guardano ai negoziati sul commercio in corso tra Stati Uniti e Cina. L’euro è sempre stabile con la moneta unica che viaggia a 1,1449 sul dollaro. Lo spread tra btp e bund è piatto a 267 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,91%. A Piazza Affari prosegue la corsa di Prysmian (+3,13%) con Goldman che l’ha promossa a ‘Buy’. Sugli stessi livelli Atlantia (+3,47%). Ed è sempre sotto pressione Italgas (-1,92%) tagliata ad hold da Kepler Cheuvreux. Male anche Bper (-2%) e fuori dal paniere principale Cucinelli (-9,3%).
Sciopero di bus-metro lunedì 21 gennaioLo stop per i bus e le metro sarà di quattro ore. Stop anche per pullman a noleggio

08 gennaio 201916:00

I sindacati dei trasporti di Cgil, Cisl e Uil e quelli di Faisa Cisal e Ugl-Fna hanno proclamato uno sciopero per i lavoratori del trasporto pubblico locali e dei pullman a noleggio per lunedì 21 gennaio. Lo stop per i bus e le metro sarà di quattro ore con modalità decise a livello locale e rispetto delle fasce di garanzia. Per i pullman a noleggio lo stop è previsto tra le 10.00 e le 14.00. Lo sciopero è deciso contro le proposte europee di nuove norme sui tempi di guida e di riposo.

Toninelli: ‘Mai bloccato opere, unica congelata la Tav’. No alle trivelle’Tunnel del Brennero non si può chiudere, bisogna farlo meglio’

08 gennaio 201917:55

“Il sottoscritto, il M5s e il Governo tutto non ha mai bloccato alcuna opera. Un esempio è il Terzo Valico dei Giovi, un’opera che parte da Genova e che non è mai stata bloccata: infatti dopo l’analisi costi-benefici, che è stata fatta in pochi mesi, l’abbiamo fatto, anzi lo faremo meglio”. Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli rispondendo a ‘DataRoom’ di Milena Gabanelli su CorriereTv. A proposito del Terzo Valico, in particolare, il ministro ha puntualizzato che “è vero che si è posticipato il lotto 5, ma non che sono stati bloccati i lavori.
Maestranze, geometri, ingegneri, ecc. hanno sempre continuato a lavorare”.”Non stiamo fermando o bloccando opere”, dice il ministro, ricordando che “l’unica che stiamo congelando è il Tav Torino-Lione, anche perché è un’opera che costa più di 20 miliardi. Nei prossimi giorni arriverà l’analisi costi-benefici e chiuderemo anche questo dossier. Tutti gli altri stanno andando avanti”.

Il costo della Tav “non è più di 8,6 miliardi, è di 11 miliardi, e non è ancora partito alcun appalto per la costruzione dell’opera perché siamo ancora nella fase ancora non terminata delle indagini”. Toninelli ha sottolineato che dovremo decidere “se ci conviene oppure no: se ci conviene si farà, se non ci conviene li useremo per mettere in sicurezza ponti, gallerie e viadotti che stanno crollando”. “Io non deciderò sulla base di opinioni mie personali o sulla base di opinioni politiche, nonostante la mia forza politica abbia giustamente contestato l’uso di così tanti miliardi di risorse pubbliche per singole opere. Ho dato mandato a dei tecnici di fare questa analisi costi-benefici che sarà basata sui numeri. E sulla base di questo ci accorderemo all’interno della maggioranza di Governo e con la commissione Ue e con la mia omologa francese”, ha aggiunto.Quanto al tunnel del Brennero, per Toninelli, “non si può chiudere: bisogna farlo meglio.  Sta arrivando l’analisi costi-benefici”, ha aggiunto Toninelli. “Fraccaro fa benissimo a contestare un’opera che non è stata condivisa con i territori e che poteva essere meno cara”, ha aggiunto il ministro in merito alla posizione del ministro dei rapporti per il parlamento che mesi fa ha detto che i lavori per l’opera si devono bloccare.”Sulle trivelle – prosegue il ministro – i vari Renzi e quant’altri sono vergognosi per quello che han fatto. Noi quelle autorizzazioni non le daremo. Perché trivellare per cercare fossili significa tornare al Medioevo e noi abbiamo scritto nel contratto di programma cose diverse”. Su quelle appena firmate, Toninelli ha ricordato le parole di Di Maio, e poi ha aggiunto: “Ora viene la parte politica con il ministro Costa e vedrete di che pasta siamo fatti”.

Chiamparino, cifre ministro vecchie, costa 4,6 mld  – Le cifre di spesa per la Tav Torino-Lione di cui ha parlato il ministro Toninelli “sono precedenti all’accordo internazionale del 2012 che di fatto ha dimezzato i costi dell’opera”. E’ la replica del presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino. Dopo quell’accordo “i costi per l’Italia – dice Chiamparino – sono di circa 4,6 miliardi, di cui 2,885 mld per la tratta internazionale e 1,7 per quella nazionale, senza tener conto della disponibilità dell’UE ad aumentare la sua quota di compartecipazione”.

“Ancora una volta – ironizza Chiamparino – il ministro Toninelli ci stupisce con la sua competenza”. “Oltre al solito mantra che oramai ripete da mesi del ‘tra pochi giorni arriva l’analisi costi-benefici’, pensando così di poter continuare a prenderci in giro e scavallare le elezioni europee – prosegue il presidente della Regione Piemonte – il ministro Toninelli sfoggia la sua competenza in materia di infrastrutture sostenendo che la TAV costa più di 20 miliardi. Non so da quale esperto gli siano state fornite le cifre…”.

Petrolio: in rialzo a Ny a 49,13 dlrQuotazioni salgono dell’1,26%

NEW YORK08 gennaio 201915:07

– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,26% a 49,13 dollari al barile.
Borsa:Wall Street apre positiva,Dj+1,08%S&P 500 sale dello 0,99%

NEW YORK08 gennaio 201915:38

– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dell’1,08% a 23.782,35 punti, il Nasdaq avanza dell’1,01% a 6.892,73 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,99% a 2.575,05 punti.

Carige: Bruxelles, pronti a discuterePortavoce Juncker, ‘ma sempre nel quadro europeo’

BRUXELLES08 gennaio 201916:56

– La Commissione Ue “prende nota dell’adozione del decreto” su Banca Carige ed “è in contatto con le autorità italiane, pronta a discutere con loro della disponibilità di strumenti, sempre nel quadro degli strumenti europei”: così il portavoce del presidente della Commissione Jean Claude Juncker risponde a chi gli chiede un commento sul decreto approvato ieri dal Cdm a sostegno di Carige.
Fincantieri:esame Ue su acquisizione Stx’Rischia di nuocere alla concorrenza europea e mondiale’

BRUXELLES08 gennaio 201916:59

La Commissione europea ha accolto la domanda presentata da Francia e Germania che la invitavano a esaminare, alla luce del regolamento sulle concentrazioni, la proposta di acquisizione di Chantiers de l’Atlantique (nuovo nome di Stx) da parte di Fincantieri. Secondo la Commissione l’operazione rischia di nuocere “in misura significativa alla concorrenza nel settore della costruzione navale” a livello europeo e mondiale. Lo rende noto l’antitrust europeo.
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,25%)Indice Ftse Mib a 19.000 punti

MILANO08 gennaio 201917:39

– La Borsa di Milano chiude in rialzo.
L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,25% a 19.000 punti.
Tav: Chiamparino,cifre Toninelli vecchieMinistro stupisce ancora una volta per la sua incompetenza

TORINO08 gennaio 201917:40

– Le cifre di spesa per la Tav Torino-Lione di cui ha parlato oggi il ministro Toninelli “sono precedenti all’accordo internazionale del 2012 che di fatto ha dimezzato i costi dell’opera”. E’ la replica del presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino. Dopo quell’accordo “i costi per l’Italia – dice Chiamparino – sono di circa 4,6 miliardi, di cui 2,885 mld per la tratta internazionale e 1,7 per quella nazionale, senza tener conto della disponibilità dell’UE ad aumentare la sua quota di compartecipazione”.
“Ancora una volta – ironizza Chiamparino – il ministro Toninelli ci stupisce con la sua competenza”.
“Oltre al solito mantra che oramai ripete da mesi del ‘tra pochi giorni arriva l’analisi costi-benefici’, pensando così di continuare a prenderci in giro e scavallare le elezioni europee – prosegue – il ministro Toninelli sfoggia la sua competenza in materia di infrastrutture sostenendo che la TAV costa più di 20 miliardi. Non so da quale esperto gli siano state fornite le cifre…”.
Borsa: Europa chiude in rialzoParigi (+1,15%), Londra (+0,74%), Francoforte (+0,52%)

08 gennaio 201918:01

– Le Borse europee chiudono in netto rialzo e festeggiano il dialogo tra Usa e Cina sul tema dei dazi. I listini, archiviati ormai i timori per un futuro rallentamento della crescita globale, non hanno risentito del calo a dicembre dell’indice che misura la fiducia e le prospettive economiche dell’Eurozona. Stabile l’euro sul dollaro a 1,1440 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,88%. Avanzano Parigi (+1,15%), Madrid (+0,81%), Londra (+0,74%), Francoforte (+0,52).
Spread chiude in rialzo a 273 punti baseRendimento al 2,95%

08 gennaio 201918:13

– Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 273 punti base dai 268 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è al 2,95%.
Borsa:Milano chiude in rialzo,giù bancheCorre il comparto delle auto, spread in rialzo a 273 punti

08 gennaio 201918:34

– La Borsa di Milano (+0,2%) conclude le contrattazioni in rialzo ma riduce i guadagni nel finale di seduta. Piazza Affari, ultima tra i listini europei, è stata appesantita dalle banche, all’indomani delle decisioni del consiglio dei ministri su Carige. In rialzo lo spread tra Btp e Bund che chiude a 273 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,95%.
In rosso le principali banche tra cui Bper (-2,2%), Ubi (-1,9%), Banco Bpm (-1,8%), Unicredit (-1,6%) e Intesa (-1,1%).
Svetta Amplifon (+5,4%) e si mette in mostra Fineco (+4,2%), quest’ultima dopo i dati positivi sulla raccolta. Bene le auto con Ferrari (+3%), Fca (+1,1%) e Cnh (+0,1%). In ordine sparso i titoli legati al petrolio con Tenaris (+0,55%) e Saipem (+0,5%), in rosso Eni (-0,6%).
In rialzo Snam (+0,7%), con l’upgrade di Exane Bnp Paribas da neutral a outperform ed il raggiungimento del primato nella classifica di Kepler su utility regolate italiane. Ritocca i massimi Garofalo Health care (+1,1%) con le recenti acquisizioni.
Carige: garanzia sui bond fino a tre miliardiMef potrà concederle fino al 30 giugno 2019

08 gennaio 201921:29

La garanzia dello Stato sulle obbligazioni Carige sarà valida fino ad un valore massimo dei bond di 3 miliardi di euro. E’ quanto prevede la bozza del decreto in entrata al consiglio dei ministri di ieri sera. Il Mef, si legge, “è autorizzato fino al 30 giugno 2019 a concedere la garanzia dello Stato su passività di nuova emissione di Banca Carige nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato, fino a un valore nominale di 3.000 milioni di euro”.

“Al fine di evitare o porre rimedio a una grave perturbazione dell’economia e preservare la stabilità finanziaria”, il Mef è autorizzato a sottoscrivere entro il 30 giugno 2019, “anche in deroga alle norme di contabilità di Stato, nel limite massimo di 1 miliardo di euro per l’anno 2019, azioni emesse da Banca Carige”. Lo si legge nella bozza del decreto sulla cassa di risparmio entrata ieri sera in Consiglio dei ministri.         [print-me title=”STAMPA”]

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Ue: soluzione si avvicina, Francia e Germania ne prenderanno 100
Disponibilità insufficiente, si pensa solo a trasferimento profughi. Sea Watch: i migranti hanno ripreso a mangiare. ‘Attendiamo soluzione’

08 gennaio 2019 12:29

Appare più vicina la soluzione nell’impasse delle due navi Sea Eye e Sea Watch con 49 migranti a bordo, mentre proseguono intensi i contatti tra Bruxelles e le capitali. Per sbloccare la situazione Parigi e Berlino hanno aumentato l’impegno, pronte a ricevere 50 persone ognuna.

I posti offerti non bastano però a soddisfare la richiesta di Malta di trasferire anche i 249 arrivati a dicembre, per questo la Commissione Ue ipotizza di trasferire solo chi ha possibilità di ottenere asilo. La Germania è pronta a ricevere 50 migranti arrivati con le navi, lo ha detto oggi il ministro dell’Interni tedesco Horst Seehofer. “Trovo che questa sia una sana valutazione tra la gestione della migrazione e l’atto umanitario”, ha detto il ministro. Un portavoce del ministro ha detto che in tutto sono 298 attualmente i migranti da redistribuire, 249 dei quali si trovano già a Malta e gli altri sulle due navi delle ong.La posizione della Commissione, già espressa, resta che “gli Stati devono ora mostrare solidarietà concreta e le persone a bordo devono essere sbarcate in sicurezza e senza ulteriore ritardo”: così il portavoce del presidente della Commissione Ue. “Alcuni Stati hanno espresso la volontà di contribuire a questo sforzo comune e ora continuano i contatti”. L’Unione europea dunque continua a lavorare per cercare una soluzione condivisa. Ieri sera l’annuncio che una decina di paesi, tra cui anche l’Italia e la Germania, erano pronte ad ospitare alcuni dei 49 migranti bloccati da giorni al largo di Malta sulle navi Sea Watch e Sea Eye ma solo se La Valletta avesse aperto i porti. Ma il governo maltese ha rilanciato chiedendo di ricollocare anche i 249 migranti salvati nei giorni scorsi. E la questione ‘nave’ non è all’ordine del giorno del consiglio Affari europei come precisa il ministro degli esteri Enzo Moavero Milanese. “Può darsi che venga evocata, ma non è detto che se ne debba discutere”. “Con gli scafisti e i trafficanti nessuna complicità”. Lo ribadisce il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini sottolineando che sta lavorando “per diminuire ancora gli sbarchi, agevolare gli arrivi via aereo di chi scappa davvero dalla guerra con i corridoi umanitari e moltiplicare le espulsioni”.
Secondo i dati del ministero dal 1 gennaio ad oggi nessun migrante è sbarcato in Italia mentre nello stesso periodo dell’anno scorso sono stati 453. Arrivano notizie dalla nave. “Per il diciottesimo giorno siamo ostaggio in mare dei governi europei. La situazione è tesa ma almeno tutti mangiano di nuovo”: è l’ultimo messaggio giunto via Twitter dalla Sea watch questa mattina, riferito ai 49 migranti soccorsi da due navi, la Sea Watch 3 e la Sea eye, da 18 giorni in attesa di un permesso di sbarco in un porto europeo del Mediterraneo. Alcuni migranti avevano cominciato ieri a rifiutare il cibo, esasperati dalle condizioni a bordo, ma oggi hanno ricominciato a mangiare. Intanto i media internazionali si sono raccolti negli uffici di Sea Watch a Berlino dove è in corso una conferenza stampa.

“Altissimo interesse mediatico alla conferenza stampa di @seaeyeorg e #SeaWatch circa le 49 persone sulle nostre navi. Attendiamo ancora invano l’interesse dell’Unione europea per una soluzione”, si legge in un altro tweet.
E intanto da Berlino Gorden Isler, dirigente di Sea Eye sottolinea: “È indegno, vergognoso che si tratti sulle singole persone. Si ha l’impressione di un tavolo di poker sui destini della gente”. Lo ha detto

, a margine della conferenza stampa che si è tenuta stamani a Berlino sulle condizioni dei profughi a bordo delle due navi che si trovano al largo di Malta, dalla quale è arrivato un nuovo appello all’Ue per la salvezza dei migranti da 18 giorni bloccati in mare. “Leggo che 9 Stati avrebbero dato la disponibilità ad accogliere, ma non basta”, ha aggiunto Isler.

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Carige: Renzi, governo si vergogni
Con un Cdm notturno di 10 minuti smentiti 5 anni di insulti

08 gennaio 201913:12

– “Sono bastati dieci minuti di una riunione notturna del Consiglio dei Ministri per smentire cinque anni di insulti e menzogne contro di noi. Matteo Salvini e Luigi Di Maio devono solo vergognarsi”. Lo scrive il senatore dl Pd Matteo Renzi su twitter. Nel video allegato, l’ex segretario del Pd dice: “Salvini e Di Maio si devono vergognare per quello che hanno detto per anni contro di noi. Si devono vergognare per le offese e gli insulti.
Hanno truffato gli italiani raccontando storie non vere su di noi: sulla Tav, sulla Tap, sull’Ilva, sulle trivelle… Adesso persino sulle banche. E’ proprio vero, puoi ingannare qualcuno per tutta la vita e puoi ingannare tutti per una sola volta. Ma non puoi ingannare tutti per tutta la vita. Con la vicenda delle banche di ieri Salvini e di Maio devono semplicemente scrivere la parola vergogna”.
M5S: Paragone,facciamo come gilet gialliSono incazzato. Governo sia cambiamento

08 gennaio 201913:18

– “Vogliamo essere come i Gilet Gialli? Allora cominciamo a farlo! Sono incazzato! Dobbiamo dimostrare di essere forti, di essere il Governo del cambiamento e di essere vicini alla gente! Ascoltate e condividete se siete d’accordo con le mie parole e se anche voi volete questo dal vostro Governo!”. Così su Fb il senatore M5S Gianluigi Paragone, postando un video dall’azienda Hammond Power Solutions di Marnate “che alle 14 premiava i lavoratori con il panettone e alle 16 li licenziava: un padrone canadese, una multinazionale quotata in Borsa, e un criminale. Chiedo al governo: contiamo ancora qualcosa? Possiamo dire ai padroni, sì padroni li chiamo, che il loro tempo è finito? Che non possono fare il cazzo che vogliono”. “Altrimenti – avverte – al prossimo voto importante (al Senato, ndr) io starò dalla parte dei lavoratori, mi metterò dove sfrattano le case o licenziano i lavoratori e non sarò in Aula al Senato, se il governo non fa nulla, se non dimostra di essere il governo del cambiamento”.
La proposta di Beppe Grillo: ‘Casellario giudiziario dei parlamentari sia pubblico”Era una delle misure di punta del progetto di legge per la trasparenza del governo Macron anche se non è più stato inserita nel testo promulgato dal presidente nel 2017′

08 gennaio 201915:04

Realizzare uno “strumento (ufficiale) collegato direttamente con la procura delle Repubblica Italiana, per i nostri eletti in parlamento”: insomma, rendere pubblico il casellario giudiziario dei parlamentari italiani. E’ quanto propone dal suo blog Beppe Grillo: “I cittadini sicuramente ringrazierebbero” scrive. Grillo ricorda anche che la proposta “era una delle misure di punta del progetto di legge per la trasparenza del governo Macron” anche se non è più stato inserita nel testo promulgato dal presidente nel 2017.”Il casellario giudiziale (detto anche casellario giudiziario) è uno schedario istituito presso la Procura della Repubblica di ogni tribunale ordinario, con lo scopo di raccogliere e conservare gli estratti dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria o amministrativa, in modo tale che sia sempre possibile conoscere l’elenco dei precedenti penali e civili di ogni cittadino” scrive Grillo che ricorda: “In Francia l’obbligo del casellario giudiziario per gli eletti in parlamento era una delle misure di punta del progetto di legge per la trasparenza del governo Macron. Tuttavia è risultato essere assente dal testo promulgato dal presidente il 15 settembre 2017. E così alcuni giornalisti francesi hanno realizzato un sito “Politics Whatch” (uno strumento ufficioso) che tiene traccia delle attività passate o attuali degli eletti in Francia. È il frutto del lavoro di circa venti giornalisti, spinti dal desiderio di unire la propria attività professionale a un interesse pubblico: la diffusione di informazioni sull’illegalità nella vita pubblica”.Grillo riferisce che tutte le informazioni presentate su questo sito “provengono da archivi di stampa generali o legali”. E allora, “perchè non realizzare lo stesso strumento (ufficiale) collegato direttamente con la procura delle Repubblica Italiana, per i nostri eletti in parlamento? I cittadini sicuramente ringrazierebbero”.
Carige: Meloni, salva con soldi pubbliciSubito separazione tra banche commerciali e d’affari

08 gennaio 201916:10

– “Carige: un’altra banca salvata con i soldi dei contribuenti, come aveva fatto più volte la sinistra.
Non può essere questa la soluzione: è il nostro sistema bancario che non funziona e che va rivisto fin dalle basi, a partire dalla separazione tra banche commerciali e banche d’affari, come propone da anni Fratelli d’Italia. Va fatto subito”. È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
Grillo, ok casellario giudiziario CamereLa proposta nel suo blog. ‘I cittadini ringrazierebbero’

08 gennaio 201916:11

– Realizzare uno “strumento (ufficiale) collegato direttamente con la procura della Repubblica italiana, per i nostri eletti in Parlamento”: insomma, rendere pubblico il casellario giudiziario dei parlamentari italiani. E’ quanto propone Beppe Grillo attraverso il suo blog: “I cittadini sicuramente ringrazierebbero” scrive. Il fondatore del Movimento 5 Stelle ricorda anche che la proposta “era una delle misure di punta del progetto di legge per la trasparenza del governo Macron”, anche se non è più stata inserita nel testo promulgato dal presidente nel 2017.
Conte sarà in Niger e Ciad il 15 e 16Incontrerà i presidenti Mahamadou e Deby. Presto i dettagli

08 gennaio 201916:26

– Mini tour in Africa per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte la prossima settimana: il 15 gennaio sarà a Niamey, dove incontrerà il presidente della Repubblica del Niger, Issoufou Mahamadou. Il giorno dopo andrà nel Ciad, per incontrare il presidente Idriss Déby. Palazzo Chigi fa sapere che nei prossimi giorni verrà diffuso il programma con i dettagli delle visite del premier.
Carige: Pd,Conte in conflitto interessi?Anche FI ricorda che mentore premier, Alpa, fu consigliere banca

08 gennaio 201916:33

– Il Pd e FI sollevano il sospetto di un possibile conflitto di interessi per il premier Giuseppe Conte nell’annunciato decreto per il salvataggio della banca Carige.
Diversi parlamentari dem e la senatrice azzurra Stefania Craxi ricordano che il mentore dell’avvocato Conte in campo giuridico, il professor Guido Alpa, è stato, come recita il suo curriculum, “membro del Consiglio di Amministrazione della Carige dal 2009 all’aprile 2013; Presidente di Carige Assicurazioni e Carige Vita Nuova da aprile 2013 a dicembre 2013; membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Carige dal dicembre 2013 al febbraio 2014”. Come afferma il deputato Pd Michele Anzaldi, Alpa, docente di Diritto civile alla Sapienza di Roma, è stato anche “consulente del finanziere Raffaele Mincione, banchiere azionista” di Carige. Insomma Conte, che da legale ha condiviso uno studio con Alpa, avrebbe dovuto astenersi in Consiglio dei ministri ieri sera al momento di decidere sull’istituto ligure, secondo il Pd.

Carige: “no conflitto interessi Conte”Lo precisano fonti governo. Per questo premier ha votato in Cdm

08 gennaio 201917:59

– Nessun conflitto di interessi, diretto o indiretto con con le decisioni il premier Conte che ha assunto e che è chiamato ad assumere quale responsabile dell’Autorità di governo con riguardo alla Banca Carige s.p.a. E’ quanto precisano fonti di governo che negano che il premier sia stato consulente di Mincione: “non lo ha mai incontrato o conosciuto, neppure per interposta persona” e che con il professor Alpa “non ha mai avuto con lui uno studio professionale associato”.Per questi motivi il premier ha votato in Cdm.

Sicurezza,Regione Marche valuta ricorsoAssistenza sanitaria garantita a tutti. Mozione in Consiglio

ANCONA08 gennaio 201916:54

– “Ho già dato mandato agli uffici competenti di verificare i requisiti per il ricorso alla Corte costituzionale sul decreto sicurezza. Ma è certo che nelle Marche sarà garantita a tutti l’assistenza sanitaria”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.
“L’articolo 32 Cost. – ha aggiunto – è per noi un faro. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. “Indipendentemente dai profili di possibile incostituzionalità della norma per la nostra amministrazione questo è un tema di diritti universali, rispetto per le persone, società giusta, dignità degli individui, pari opportunità”. Una mozione per impegnare la giunta e il presidente al ricorso e a garantire l’assistenza è stata firmata dal presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo, dai capigruppo di maggioranza Fabio Urbinati (Pd), Gianluca Busilacchi (Art.1 – Mdp), Boris Rapa (Uniti per le Marche) e Luca Marconi (Udc) e dal vice capogruppo del Pd Francesco Micucci.
Sicurezza: Basilicata ricorre a ConsultaLa giunta lucana ha approvato oggi una delibera

POTENZA08 gennaio 201918:11

– Anche la Regione Basilicata ricorrerà alla Corte costituzionale contro il cosiddetto “Decreto sicurezza”. Lo si è appreso nel pomeriggio a Potenza.
La giunta regionale lucana si è riunita oggi e ha approvato una delibera che contiene la decisione di ricorrere alla Consulta.        [print-me title=”STAMPA”

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Grillo, trivelle costose e pericolose
L’Abbate, in atto 7 iter di rigetto per ricerca nell’Adriatico

08 gennaio 201911:44

– “Le trivelle? Costose, pericolose e insostenibili”. Così Grillo sul blog dove riporta un’analisi dettagliata dei costi delle energie fossili di Patty L’Abbate esperta di Green Economy. “Il programma del governo è in sintonia con il mainstream perciò confermo il NO alla ricerca di petrolio in sintonia con quanto detto dal Ministro Costa e da Di Maio” scrive l’esperta che annuncia: sono in atto 7 iter di rigetto per i permessi di ricerca nell’Adriatico e nel canale di Sicilia e 3 per la terraferma: Carisio, Tozzona, Masseria la Rocca. “Andremo avanti in questa direzione – aggiunge – vista l’insostenibilità ambientale ed economica di queste tecnologie”.
Migranti: Nugnes (M5S), intervenga ColleNon sono tollerabili bracci di ferro sulla povera gente

08 gennaio 201911:58

– “Credo che il presidente del Consiglio Conte ed il presidente della Repubblica insieme al ministro Toninelli possano e debbano sbloccare una situazione che si è protratta oramai miserevolmente da fin troppo tempo”. Lo dice la senatrice del M5S Paola Nugnes in merito all’emergenza migranti sulle navi delle ong Sea Watch e Sea Eye al Largo di Malta. “Bracci di ferro e rappresentazioni di forza sulla povera gente non sono tollerabili”, conclude la parlamentare.

 

Carige, Salvini: ‘Tutelati risparmiatori, non come Renzi’
Il vicepremier replica alle polemiche, in particolare del Pd

08 gennaio 201912:02

“Mentre Renzi e Boschi i risparmiatori li hanno ignorati e dimenticati, noi siamo intervenuti subito a loro difesa senza fare favori alle banche, agli stranieri o agli amici degli amici. Bene l’azione a tutela dei risparmiatori liguri e italiani e bene il miliardo e mezzo stanziato in manovra per gli altri cittadini truffati”. Così Matteo Salvini difende l’operato del governo che ieri ha emanato un decreto sulla cassa di risparmio genovese. Sul provvedimento del governo polemica l’opposizione e in particolare il Pd. “Salvini e Di Maio – dice Matteo Renzi – si devono vergognare per quello che hanno detto per anni contro di noi. Si devono vergognare per le offese e gli insulti. Hanno truffato gli italiani raccontando storie non vere su di noi: sulla Tav, sulla Tap, sull’Ilva, sulle trivelle… Adesso persino sulle banche”.“Lo hanno fatto di notte – dice Ettore Rosato – è durato 10 minuti, non hanno fatto una conferenza stampa per spiegarlo dopo. È il consiglio dei ministri che ha approvato il decreto salvabanche. Sì, proprio Salvini e Di Maio hanno fatto il decreto che ‘con i soldi degli italiani salvano le banche’, esattamente come dicevano di noi. Ma le banche non erano il nemico che bisognava far fallire? Mi sa che oggi continueranno a parlare tutto il giorno dei 49 disgraziati sul barcone per sviare l’attenzione”.
Intanto, all’indomani del decreto del governo per il salvataggio in Carige i tre commissari della banca a Roma, Pietro Modiano, Fabio Innocenzi e Raffaele Lener incontrano oggi i sindacati. L’appuntamento è in agenda nella sede dell’istituto a Genova e sul tavolo ci sono le prospettive di Carige e quelle dei 4.200 dipendenti. Per 490 di loro è già stato concordato un piano di uscite entro dicembre di quest’anno.

 

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Cambi: euro stabile a 1,1442
In Asia yen a 108,82

08 gennaio 201908:25

– Partenza stabile per l’euro sui mercati. La moneta unica viene scambiata a 1,1442 dollari. In Asia lo yen passa di mano a 108,82 (-0,1%).
Oro: cala a 1282 dollari, -0,5%Metallo perde lo 0,5% su speranze esito trattative

08 gennaio 201908:29

– I dialoghi fra Usa e Cina per evitare l’inasprirsi della guerra commerciale spingono al ribasso il prezzo dell’oro, tradizionale bene rifugio in caso di turbolenze. Il metallo con consegna immediata cede lo 0,5% a 1283 dollari l’oncia.
Petrolio:poco mosso a 48,5 dollariBrent stabile a 57,35 dollari

08 gennaio 201908:31

– Prezzo del petrolio poco mosso all’avvio di giornata. Il Wti del Texas scambia a 48,55 dollari (+0,06%) mentre il Brent del Mare del Nord quota 57,35 dollari (+0,03%).
Spread apre stabile a 267 puntiRendimento del decennale al 2,91%

08 gennaio 201908:37

– Apertura poco mossa per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 267 punti contro i 268 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale è pari al 2,91%.
Borsa: Asia mista, guarda a Usa-CinaListini europei previsti in positivo, euro stabile

08 gennaio 201908:55

– Borse di Asia e Pacifico miste con gli investitori che attendono l’esito dei negoziati commerciali tra Usa e Cina con l’amministrazione Trump che si è detta ottimista di raggiungere un accordo ragionevole. Tra le singole Piazze rialzo per Tokyo (+0,82%), poco mossa Hong Kong (+0,12%) mentre si mostrano deboli tanto Shanghai (-0,26%) quanto Shenzhen (-0,12%). Cede anche Seul (-0,65%). Acquisti invece su Sydney (+0,69%). Guardando all’Europa i listini sono attesi in positivo. Mentre l’euro è stabile con la moneta unica che è scambiata a 1,1442 dollari. Poco mosso il petrolio con il Wti a 48,5 dollari il barile. Il Brent è stabile a 57,35 dollari. Tra i principali dati macro prevista in Europa a metà mattinata la fiducia dei consumatori nell’eurozona mentre dagli Stati Uniti nel primo pomeriggio sono attesi i numeri della bilancia commerciale.
Borsa: Milano apre a +0,13%Ftse Mib a 18.978 punti

MILANO08 gennaio 201909:08

– Piazza Affari apre in positivo. Il Ftse Mib segna all’avvio un +0,13% a quota 18.978 punti.
Borsa: Europa apre poco mossaFrancoforte +0,02%, Parigi +0,06%, Londra +0,28%

08 gennaio 201909:16

– Le Borse europee aprono poco mosse.
Francoforte segna un +0,02% con il Dax a quota 10.750,19 punti.
Parigi sale dello 0,06% con il Cac 40 a quota 4.722 punti mentre Londra segna un +0,28% con il Ftse 100 a 6.830 punti.
Borsa: Milano +0,80% con Prysmian, JuveBene anche i bancari, vendite su Italgas, Ftse Mib sopra 19mila

MILANO08 gennaio 201909:54

– Piazza Affari prende coraggio e allunga il passo con il Ftse Mib che sale dello 0,80% a 19.102 punti. A trainare il listino sono gli acquisti su Prysmian (+3,42%) con Goldman che la promuove da ‘Neutral’ a ‘Buy’ e, a seguire, Juventus (+1,81%), Brembo (+1,89%) e una pattuglia di bancari con Finecobank (+1,73%), Bper (+1,41%), Bper (+1,23%) e Mediobanca (+1,3%), Banco Bpm (+1%). Più indietro Intesa (+0,84%), Unicredit (+0,74%) e Ubi (+0,57%). Resta sospesa la trattazione dei titoli Carige commissariata dal 2 gennaio.
Mentre il governo è corso ai riparti con un decreto ad hoc che prevede la garanzia dello Stato sulle future emissioni obbligazionarie e sui finanziamenti che Banca d’Italia potrebbe erogare all’istituto, oltre alla possibilità di accedere ad una ricapitalizzazione a scopo precauzionale. Poco mossa Unipol (-0,03%) con il downgrade di JPMorgan a ‘Neutral’ da ‘Overweight’. Sotto pressione Italgas (-2,1%). Fuori dal paniere principale Brunello Cucinelli perde oltre il 4% dopo i ricavi 2018.
Brennero, +7,4% tir nel 2018Tirolo, “ridurre traffico passante al valico italo-austriaco”

BOLZANO08 gennaio 201910:09

– Nel 2018 complessivamente 2,42 milioni di tir hanno attraversato il Brennero, questo corrisponde a un aumento del 7,4%. Lo scrive la Tiroler Tageszeitung in riferimento ai passaggi dei mezzi pesanti al casello autostradale di Schoenberg sul versante austriaco del valico. Il boom di tir, che nei primi mesi del 2018 cresceva a doppia cifra (a gennaio addirittura del 21%), negli ultimi cinque mesi ha registrato una frenata. A dicembre, per esempio, i passaggi sono calati del 2,8%, mentre a settembre del 4,8%. Il traffico complessivo, che include quello leggero, è invece stabile con 14,13 milioni passaggi (+0,13%).
Il Tirolo intende ridurre il traffico pesante sull’asse del Brennero con divieti notturni e i cosiddetti divieti settoriali (per alcune merci). A gennaio si riunirà a Bruxelles per la prima volta il tavolo di coordinamento per il progetto pilota di un ‘pedaggio di corridoio’ al valico italo-austriaco, prospettato recentemente dalla commissaria Ue Violetta Bulc.
Borsa:Europa positiva su attese Usa-CinaEuro e spread stabili, acquisti su finanziari e immobiliare

08 gennaio 201910:22

– Borse europee positive sulla scia di Wall Street con gli investitori che attendono l’esito dei negoziati commerciali in corso tra Stati Uniti e Cina. Tra le singole Piazze Londra sale dello 0,58%, Parigi guadagna lo 0,80%, Francoforte lo 0,52% e Milano +0,85%. L’indice d’area Stoxx 600 segna un +0,62% con acquisti in particolare su immobiliare e finanziari. L’euro resta stabile. La moneta unica è scambiata a 1,1456 sul dollaro. Anche lo spread tra btp e bund è poco mosso a a 267 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,91%. A Piazza Affari resta l’evidenza di Prysmian (+3,5%) con Goldman che la promuove da ‘Neutral’ a ‘Buy’.
Salgono poi Amplifon (+2,56%), Leonardo (+2,15%) e tra i bancari Fineco (+1,89%). Resta sotto vendita Italgas che cede l’1,61%.
Samsung: -28,7% utili quarto trimestreDopo Apple anche sudcoreani in difficoltà per guerra Usa-Cina

PECHINO08 gennaio 201910:30

Frenano utili e vendite di Samsung Electronics nell’ultimo trimestre 2018: dopo Apple, anche il gruppo sudcoreano mostra debolezza con profitti operativi in calo annuo del 28,7%, a 10.800 miliardi di won (9,6 miliardi di dollari), meno dei 13.800 miliardi attesi dai mercati. Dai dati preliminari emerge che il deterioramento dei rapporti Usa-Cina, i due mercati più grandi per l’export, ha colpito la domanda di memorie chip per personal computer e dispositivi mobili. Le vendite scendono del 10,6%, a 59.000 miliardi di won.

Carige avvia due diligence sui crediti deterioratiPronta a chiedere garanzia statale per i bond

08 gennaio 201911:18

I Commissari di Carige Fabio Innocenzi, Raffaele Lener e Pietro Modiano “hanno avviato nelle ultime ore iniziative fondamentali per il futuro della banca”. E’ quanto si legge in un comunicato che cita in prima battuta, accanto all’avvio di attività di due diligence per ridurre i crediti deteriorati e alla prossima attivazione della garanzia statale a supporto del funding a medio termine, la proposta che hanno fatto ieri a Roma ai vertici dello Schema Volontario di Intervento del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi per porre le basi della ridefinizione delle condizioni del prestito subordinato di 320 milioni sottoscritto dallo stesso Schema Volontario. L’obiettivo “è di garantire la sostenibilità nel quadro del piano industriale in corso di preparazione e della prospettata aggregazione”.Carige avvia una due diligence sugli Npe (Non performing exposure) della Banca, che sarà condotta da primari operatori del settore con l’obiettivo di una ulteriore drastica riduzione, che segue quella di oltre 1,5 miliardi appena effettuata. L’idea è di includere nel piano industriale una percentuale dei Npe compresa tra il 5% e il 10% del totale dei crediti, al di sotto del valore medio di sistema. La banca punta a ridurre il peso degli crediti deteriorati senza impatti significativi sui ratio patrimoniali.I tre commissari di Carige “sono in procinto di chiedere l’attivazione della garanzia statale sulla emissione di obbligazioni”. Questo, al fine di garantire la stabilità della raccolta a medio termine nell’attuale fase di transizione traendo beneficio dal decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri.

Carige:due diligence su deterioratiPunta Npe 5-10% dei crediti senza impatti su ratio patrimoniali

08 gennaio 201911:18

– Carige avvia una due diligence sugli Npe (Non performing exposure) della Banca, che sarà condotta da primari operatori del settore con l’obiettivo di una ulteriore drastica riduzione, che segue quella di oltre 1,5 miliardi appena effettuata. L’idea è di includere nel piano industriale una percentuale dei Npe compresa tra il 5% e il 10% del totale dei crediti, al di sotto del valore medio di sistema. La banca punta a ridurre il peso degli crediti deteriorati senza impatti significativi sui ratio patrimoniali.
I tre commissari di Carige “sono in procinto di chiedere l’attivazione della garanzia statale sulla emissione di obbligazioni”. Questo, al fine di garantire la stabilità della raccolta a medio termine nell’attuale fase di transizione traendo beneficio dal decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri.        [print-me title=”STAMPA”]

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DECRETO CARIGE

AGGIORNAMENTO DELLE 23:20

DI LUNEDì 07 GENNAIO 2019

DECRETO CARIGE

Garanzia dello Stato su nuove emissioni di bond o su finanziamenti erogati “discrezionalmente” dalla Banca d’Italia. E possibilità, come ultima ratio, di accedere a una “ricapitalizzazione precauzionale”. Sono le misure messe in campo dal governo con il decreto per Banca Carige. Un provvedimento che il premier, Giuseppe Conte, e il vicepremier Luigi Di Maio, hanno subito definito a “tutela dei risparmiatori”. Le norme, si legge nella nota dopo il Cdm, sono state adottate “in stretto raccordo con le Istituzioni Comunitarie” e si pongono “in continuità con il provvedimento di amministrazione straordinaria” adottato dalla Bce e mira a consentire ai commissari “iniziative utili per preservare la stabilità e la coerenza del governo della società, completare il rafforzamento patrimoniale già avviato con l’intervento del Fondo Interbancario dei Depositi, proseguire nella riduzione dei crediti deteriorati e perseguire un’operazione di aggregazione che consenta il rilancio della banca, a beneficio della clientela”.        [print-me title=”STAMPA”]

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DALLE 15:09 ALLE 22:37

DI DOMENICA 23 DICEMBRE 2018

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Lavoro: al Mise 138 tavoli di crisi
Il 2019 riparte con molti tavoli, agenda piena al 20 gennaio

23 dicembre 201815:09

Sono 138 i tavoli di crisi aziendali attualmente aperti al Ministero dello sviluppo economico, con circa 210 mila dipendenti coinvolti. Lo si apprende da fonti del Ministero. Tra le vertenze più note ci sono Alitalia e Ilva, ma le situazioni di difficoltà aziendale sono molte e coinvolgono diversi settori, dalla siderurgia (con i casi di Aferpi di Piombino all’Ast di Terni) all’agroalimentare (dal caffè Hag alla cioccolata Pernigotti), ai trasporti soprattutto del ferroviario (tra cui Bombardier e l’ex Firema), all’aggravarsi della situazione della Grande distribuzione organizzata (con IperD e diverse Coop). Il 2019 si prepara a ripartire con numerose vertenze: l’agenda dei tavoli di crisi del Mise è già piena fino al 20 gennaio, con appuntamenti che vanno da Piaggio Aero a Bombardier, da IperD a Ferroli, alle Acciaierie di Terni. Passa in eredità al nuovo anno anche la crisi dell’Alitalia, con gli occhi puntati su fine gennaio per capire il futuro del progetto messo in piedi da Fs.
Sindacati: ‘Manovra pessima, manifestazione’Grave lesione della democrazia parlamentare

23 dicembre 201816:12

Una manovra “sbagliata, miope, recessiva, che taglia ulteriormente su crescita e sviluppo, lavoro e pensioni, coesione e investimenti produttivi, negando al Paese, e in particolare alle sue aree più deboli, una prospettiva di rilancio”. Lo affermano in una nota Cgil, Cisl e Uil, dicendosi pronte alla mobilitazione unitaria “che culminerà con una grande manifestazioni nazionale a Gennaio”. “Per le modalità della sua approvazione, – affermano ancora – rappresenta una grave lesione alla democrazia parlamentare”.
Carige: non c’è un piano B e il cda si spaccaDimissioni Reichlin e Mincione. Ipotesi accelerazione su partner

23 dicembre 201820:28

Banca Carige, bocciato l’aumento di capitale, non ha per ora un piano B. Il presidente Pietro Modiano e l’amministratore delegato, Fabio Innocenzi, confermano che prima di tutto riferiranno alle Autorità gli esiti dell’assemblea del 22 dicembre. Almeno la prova dei mercati, con le festività natalizie, è rinviata a giovedì.
Il cda ha dovuto affrontare l’inaspettato stop al percorso di ristrutturazione, ritenuto credibile dalla Bce tanto da concedere un’estensione al 31 dicembre 2019 al termine per conseguire in modo sostenibile l’osservanza dei requisiti patrimoniali. Al termine della riunione il board “riafferma il proprio massimo impegno a tutelare gli interessi dei clienti, degli azionisti e di tutti gli stakeholder” ma in realtà lo strappo consumato in assemblea da Malacalza ha spaccato il consiglio: si sono infatti dimessi Lucrezia Reichlin, vice presidente di Banca Carige, presidente del Comitato nomine e governance, e membro dei comitati Rischi e Remunerazione e Raffaele Mincione.      [print-me title=”STAMPA”]