Ultimo aggiornamento 8 Gennaio, 2019, 23:58:04 di Maurizio Barra
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
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DI MARTEDì 08 GENNAIO 2019
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Borsa: Milano frena (+0,09%) con banche
Ftse Mib scende sotto 19mila punti, Italgas resta la peggiore
08 gennaio 2019 11:32
– Giravolta di Piazza Affari con il Ftse Mib che cambia basso, si appiattisce (+0,07%) e scende sotto i 19mila punti (18.947). Ad innescare la retromarcia le vendite sui bancari mentre Carige, i cui titoli sono sospesi, avvia la due diligence sui crediti deteriorati ed è pronta a richiedere la garanzia statale per i bond. Le vendite piegano Bper (-1,32%), Ubi (-1,14%) e Unicredit (-1,37%), quest’ultima indicata come uno dei possibili partner per l’istituto ligure.
Tra gli altri prosegue la discesa di Italgas, maglia nera (-2,08%) del listino principale. Di contro resta l’evidenza di Prysmian (+1,335), sebbene si sia assottigliato il rialzo dell’avvio. Si confermano poi gli acquisti su Atlantia (+2,03%), Amplifon (+1,68%), Juventus (+1,56%) e Leonardo (+1,23%). Lo spread tra btp e bund resta più o meno stabile (268 punti) con il rendimento del decennale italiano fermo al 2,91%.
Nissan:Ghosn nega ogni accusaEx presidente, pagamenti ricevuti erano legittimi
TOKYO08 gennaio 201911:40
– L’ex presidente del gruppo Nissan-Renault-Mitsubishi, Carlos Ghosn, nega le imputazioni di illeciti finanziari e contesta il lungo periodo di detenzione a cui è stato sottoposto, nella sua prima apparizione pubblica dal giorno del suo arresto, lo scorso 19 novembre. Nel corso dell’udienza preliminare svoltasi questa mattina alla Corte distrettuale di Tokyo – per la quale sono state presentate 1.100 richieste di presenza da parte del pubblico, su 14 posti a sedere disponibili, l’ex tycoon 64enne ha protestato la sua innocenza, aggiungendo che i pagamenti ricevuti dalla Nissan si basavano su compensi legittimi, ribadendo di non aver mai causato perdite finanziarie alla casa auto nipponica.
Borsa: Europa in rialzo, Milano +0,7%Occhi su negoziati Usa-Cina, euro e spread stabili
08 gennaio 201912:58
– Le Borse europee a metà giornata si confermano in positivo con Parigi in evidenza (+1,2%). Bene anche Londra (+0,89%) e Francoforte (+0,72%) nonostante la gelata sulla produzione industriale tedesca, che a novembre ha segnato un calo dell’1,9% contro attese per un rialzo dello 0,3%. Riprende poi quota anche Milano (+0,7%) con il Ftse Mib che torna sopra i 19mila punti. Acquisti in particolare sull’immobiliare, industriali e informatica. Gli investitori guardano ai negoziati sul commercio in corso tra Stati Uniti e Cina. L’euro è sempre stabile con la moneta unica che viaggia a 1,1449 sul dollaro. Lo spread tra btp e bund è piatto a 267 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,91%. A Piazza Affari prosegue la corsa di Prysmian (+3,13%) con Goldman che l’ha promossa a ‘Buy’. Sugli stessi livelli Atlantia (+3,47%). Ed è sempre sotto pressione Italgas (-1,92%) tagliata ad hold da Kepler Cheuvreux. Male anche Bper (-2%) e fuori dal paniere principale Cucinelli (-9,3%).
Sciopero di bus-metro lunedì 21 gennaioLo stop per i bus e le metro sarà di quattro ore. Stop anche per pullman a noleggio
08 gennaio 201916:00
I sindacati dei trasporti di Cgil, Cisl e Uil e quelli di Faisa Cisal e Ugl-Fna hanno proclamato uno sciopero per i lavoratori del trasporto pubblico locali e dei pullman a noleggio per lunedì 21 gennaio. Lo stop per i bus e le metro sarà di quattro ore con modalità decise a livello locale e rispetto delle fasce di garanzia. Per i pullman a noleggio lo stop è previsto tra le 10.00 e le 14.00. Lo sciopero è deciso contro le proposte europee di nuove norme sui tempi di guida e di riposo.
Toninelli: ‘Mai bloccato opere, unica congelata la Tav’. No alle trivelle’Tunnel del Brennero non si può chiudere, bisogna farlo meglio’
08 gennaio 201917:55
“Il sottoscritto, il M5s e il Governo tutto non ha mai bloccato alcuna opera. Un esempio è il Terzo Valico dei Giovi, un’opera che parte da Genova e che non è mai stata bloccata: infatti dopo l’analisi costi-benefici, che è stata fatta in pochi mesi, l’abbiamo fatto, anzi lo faremo meglio”. Lo ha detto il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli rispondendo a ‘DataRoom’ di Milena Gabanelli su CorriereTv. A proposito del Terzo Valico, in particolare, il ministro ha puntualizzato che “è vero che si è posticipato il lotto 5, ma non che sono stati bloccati i lavori.
Maestranze, geometri, ingegneri, ecc. hanno sempre continuato a lavorare”.”Non stiamo fermando o bloccando opere”, dice il ministro, ricordando che “l’unica che stiamo congelando è il Tav Torino-Lione, anche perché è un’opera che costa più di 20 miliardi. Nei prossimi giorni arriverà l’analisi costi-benefici e chiuderemo anche questo dossier. Tutti gli altri stanno andando avanti”.
Il costo della Tav “non è più di 8,6 miliardi, è di 11 miliardi, e non è ancora partito alcun appalto per la costruzione dell’opera perché siamo ancora nella fase ancora non terminata delle indagini”. Toninelli ha sottolineato che dovremo decidere “se ci conviene oppure no: se ci conviene si farà, se non ci conviene li useremo per mettere in sicurezza ponti, gallerie e viadotti che stanno crollando”. “Io non deciderò sulla base di opinioni mie personali o sulla base di opinioni politiche, nonostante la mia forza politica abbia giustamente contestato l’uso di così tanti miliardi di risorse pubbliche per singole opere. Ho dato mandato a dei tecnici di fare questa analisi costi-benefici che sarà basata sui numeri. E sulla base di questo ci accorderemo all’interno della maggioranza di Governo e con la commissione Ue e con la mia omologa francese”, ha aggiunto.Quanto al tunnel del Brennero, per Toninelli, “non si può chiudere: bisogna farlo meglio. Sta arrivando l’analisi costi-benefici”, ha aggiunto Toninelli. “Fraccaro fa benissimo a contestare un’opera che non è stata condivisa con i territori e che poteva essere meno cara”, ha aggiunto il ministro in merito alla posizione del ministro dei rapporti per il parlamento che mesi fa ha detto che i lavori per l’opera si devono bloccare.”Sulle trivelle – prosegue il ministro – i vari Renzi e quant’altri sono vergognosi per quello che han fatto. Noi quelle autorizzazioni non le daremo. Perché trivellare per cercare fossili significa tornare al Medioevo e noi abbiamo scritto nel contratto di programma cose diverse”. Su quelle appena firmate, Toninelli ha ricordato le parole di Di Maio, e poi ha aggiunto: “Ora viene la parte politica con il ministro Costa e vedrete di che pasta siamo fatti”.
Chiamparino, cifre ministro vecchie, costa 4,6 mld – Le cifre di spesa per la Tav Torino-Lione di cui ha parlato il ministro Toninelli “sono precedenti all’accordo internazionale del 2012 che di fatto ha dimezzato i costi dell’opera”. E’ la replica del presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino. Dopo quell’accordo “i costi per l’Italia – dice Chiamparino – sono di circa 4,6 miliardi, di cui 2,885 mld per la tratta internazionale e 1,7 per quella nazionale, senza tener conto della disponibilità dell’UE ad aumentare la sua quota di compartecipazione”.
“Ancora una volta – ironizza Chiamparino – il ministro Toninelli ci stupisce con la sua competenza”. “Oltre al solito mantra che oramai ripete da mesi del ‘tra pochi giorni arriva l’analisi costi-benefici’, pensando così di poter continuare a prenderci in giro e scavallare le elezioni europee – prosegue il presidente della Regione Piemonte – il ministro Toninelli sfoggia la sua competenza in materia di infrastrutture sostenendo che la TAV costa più di 20 miliardi. Non so da quale esperto gli siano state fornite le cifre…”.
Petrolio: in rialzo a Ny a 49,13 dlrQuotazioni salgono dell’1,26%
NEW YORK08 gennaio 201915:07
– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,26% a 49,13 dollari al barile.
Borsa:Wall Street apre positiva,Dj+1,08%S&P 500 sale dello 0,99%
NEW YORK08 gennaio 201915:38
– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dell’1,08% a 23.782,35 punti, il Nasdaq avanza dell’1,01% a 6.892,73 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,99% a 2.575,05 punti.
Carige: Bruxelles, pronti a discuterePortavoce Juncker, ‘ma sempre nel quadro europeo’
BRUXELLES08 gennaio 201916:56
– La Commissione Ue “prende nota dell’adozione del decreto” su Banca Carige ed “è in contatto con le autorità italiane, pronta a discutere con loro della disponibilità di strumenti, sempre nel quadro degli strumenti europei”: così il portavoce del presidente della Commissione Jean Claude Juncker risponde a chi gli chiede un commento sul decreto approvato ieri dal Cdm a sostegno di Carige.
Fincantieri:esame Ue su acquisizione Stx’Rischia di nuocere alla concorrenza europea e mondiale’
BRUXELLES08 gennaio 201916:59
La Commissione europea ha accolto la domanda presentata da Francia e Germania che la invitavano a esaminare, alla luce del regolamento sulle concentrazioni, la proposta di acquisizione di Chantiers de l’Atlantique (nuovo nome di Stx) da parte di Fincantieri. Secondo la Commissione l’operazione rischia di nuocere “in misura significativa alla concorrenza nel settore della costruzione navale” a livello europeo e mondiale. Lo rende noto l’antitrust europeo.
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,25%)Indice Ftse Mib a 19.000 punti
MILANO08 gennaio 201917:39
– La Borsa di Milano chiude in rialzo.
L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,25% a 19.000 punti.
Tav: Chiamparino,cifre Toninelli vecchieMinistro stupisce ancora una volta per la sua incompetenza
TORINO08 gennaio 201917:40
– Le cifre di spesa per la Tav Torino-Lione di cui ha parlato oggi il ministro Toninelli “sono precedenti all’accordo internazionale del 2012 che di fatto ha dimezzato i costi dell’opera”. E’ la replica del presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino. Dopo quell’accordo “i costi per l’Italia – dice Chiamparino – sono di circa 4,6 miliardi, di cui 2,885 mld per la tratta internazionale e 1,7 per quella nazionale, senza tener conto della disponibilità dell’UE ad aumentare la sua quota di compartecipazione”.
“Ancora una volta – ironizza Chiamparino – il ministro Toninelli ci stupisce con la sua competenza”.
“Oltre al solito mantra che oramai ripete da mesi del ‘tra pochi giorni arriva l’analisi costi-benefici’, pensando così di continuare a prenderci in giro e scavallare le elezioni europee – prosegue – il ministro Toninelli sfoggia la sua competenza in materia di infrastrutture sostenendo che la TAV costa più di 20 miliardi. Non so da quale esperto gli siano state fornite le cifre…”.
Borsa: Europa chiude in rialzoParigi (+1,15%), Londra (+0,74%), Francoforte (+0,52%)
08 gennaio 201918:01
– Le Borse europee chiudono in netto rialzo e festeggiano il dialogo tra Usa e Cina sul tema dei dazi. I listini, archiviati ormai i timori per un futuro rallentamento della crescita globale, non hanno risentito del calo a dicembre dell’indice che misura la fiducia e le prospettive economiche dell’Eurozona. Stabile l’euro sul dollaro a 1,1440 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,88%. Avanzano Parigi (+1,15%), Madrid (+0,81%), Londra (+0,74%), Francoforte (+0,52).
Spread chiude in rialzo a 273 punti baseRendimento al 2,95%
08 gennaio 201918:13
– Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 273 punti base dai 268 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è al 2,95%.
Borsa:Milano chiude in rialzo,giù bancheCorre il comparto delle auto, spread in rialzo a 273 punti
08 gennaio 201918:34
– La Borsa di Milano (+0,2%) conclude le contrattazioni in rialzo ma riduce i guadagni nel finale di seduta. Piazza Affari, ultima tra i listini europei, è stata appesantita dalle banche, all’indomani delle decisioni del consiglio dei ministri su Carige. In rialzo lo spread tra Btp e Bund che chiude a 273 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,95%.
In rosso le principali banche tra cui Bper (-2,2%), Ubi (-1,9%), Banco Bpm (-1,8%), Unicredit (-1,6%) e Intesa (-1,1%).
Svetta Amplifon (+5,4%) e si mette in mostra Fineco (+4,2%), quest’ultima dopo i dati positivi sulla raccolta. Bene le auto con Ferrari (+3%), Fca (+1,1%) e Cnh (+0,1%). In ordine sparso i titoli legati al petrolio con Tenaris (+0,55%) e Saipem (+0,5%), in rosso Eni (-0,6%).
In rialzo Snam (+0,7%), con l’upgrade di Exane Bnp Paribas da neutral a outperform ed il raggiungimento del primato nella classifica di Kepler su utility regolate italiane. Ritocca i massimi Garofalo Health care (+1,1%) con le recenti acquisizioni.
Carige: garanzia sui bond fino a tre miliardiMef potrà concederle fino al 30 giugno 2019
08 gennaio 201921:29
La garanzia dello Stato sulle obbligazioni Carige sarà valida fino ad un valore massimo dei bond di 3 miliardi di euro. E’ quanto prevede la bozza del decreto in entrata al consiglio dei ministri di ieri sera. Il Mef, si legge, “è autorizzato fino al 30 giugno 2019 a concedere la garanzia dello Stato su passività di nuova emissione di Banca Carige nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato, fino a un valore nominale di 3.000 milioni di euro”.
“Al fine di evitare o porre rimedio a una grave perturbazione dell’economia e preservare la stabilità finanziaria”, il Mef è autorizzato a sottoscrivere entro il 30 giugno 2019, “anche in deroga alle norme di contabilità di Stato, nel limite massimo di 1 miliardo di euro per l’anno 2019, azioni emesse da Banca Carige”. Lo si legge nella bozza del decreto sulla cassa di risparmio entrata ieri sera in Consiglio dei ministri. [print-me title=”STAMPA”]
