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SCUOLA: REVOCATO SCIOPERO, RAGGIUNTO ACCORDO CON I SINDACATI

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SCUOLA: REVOCATO SCIOPERO

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA”/”POLITICA”

COMUNQUE RIPORTATO ANCHE IN “SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA” QUI CON L’AGGIUNTA DELLE PAROLE ANCHE DEL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE MARCO BUSSETTI

DELLE 08:47 DI MERCOLEDì 24 APRILE 2019

SCUOLA: REVOCATO SCIOPERO

Scuola: accordo Governo-sindacati, revocato sciopero
Era in programma del 17 maggio

E’ stato siglato nella notte a Palazzo Chigi l’accordo tra i sindacati del mondo della scuola e il Governo, presenti il ministro dell’Istruzione Bussetti e il premier Giuseppe Conte. L’accordo prevede tra l’altro più risorse per il rinnovo contrattuale e soluzioni per il precariato. I sindacati, in seguito all’intesa, hanno sospeso lo sciopero che era stato proclamato per il prossimo 17 maggio.”Consapevole di dover investire di più” nella scuola, “pur in un quadro di finanza pubblica che purtroppo ci pone dei vincoli – annuncia Conte all’esito del confronto con i sindacati della scuola -, il governo si è impegnato a individuare le risorse necessarie per il rinnovo dei contratti, assicurando un congruo incremento degli stipendi”. L’intesa, spiega, è anche su altri temi, come “strumenti per superare il problema del precariato”.”Giornata o, meglio, notte impegnativa – scrive su Facebook Giuseppe Conte -. Sono le 6 del mattino e si è appena conclusa una riunione fiume con i sindacati della scuola: istruzione e ricerca sono un comparto strategico per il Paese e una priorità di questo governo”. “Al termine del Consiglio dei Ministri, con il ministro Bussetti e il sottosegretario Giuliano, ho ascoltato le richieste” dei sindacati ed “è stato finalmente raggiunto un accordo” che ha permesso di revocare lo sciopero indetto per il 17 maggio”, annuncia. “Le retribuzioni degli insegnanti devono essere adeguate alla responsabilità che ricoprono”. “Andiamo avanti sulla via del dialogo – conclude il premier – con l’obiettivo di superare le vertenze di un comparto troppo a lungo trascurato dai precedenti governi. Il nostro obiettivo è rilanciare e far ripartire il sistema Italia. Continuerò a visitare le scuole, nella consapevolezza del ruolo fondamentale, in una prospettiva inclusiva e solidale, nella costruzione di un futuro migliore, più umano e giusto, per il nostro Paese”.

“Ringrazio

Conte per il supporto dato alla trattativa e ringrazio i sindacati: insieme stiamo lavorando per il bene della scuola”, ha commentato il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti.

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DALLE 15:09 ALLE 22:37

DI DOMENICA 23 DICEMBRE 2018

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Lavoro: al Mise 138 tavoli di crisi
Il 2019 riparte con molti tavoli, agenda piena al 20 gennaio

23 dicembre 201815:09

Sono 138 i tavoli di crisi aziendali attualmente aperti al Ministero dello sviluppo economico, con circa 210 mila dipendenti coinvolti. Lo si apprende da fonti del Ministero. Tra le vertenze più note ci sono Alitalia e Ilva, ma le situazioni di difficoltà aziendale sono molte e coinvolgono diversi settori, dalla siderurgia (con i casi di Aferpi di Piombino all’Ast di Terni) all’agroalimentare (dal caffè Hag alla cioccolata Pernigotti), ai trasporti soprattutto del ferroviario (tra cui Bombardier e l’ex Firema), all’aggravarsi della situazione della Grande distribuzione organizzata (con IperD e diverse Coop). Il 2019 si prepara a ripartire con numerose vertenze: l’agenda dei tavoli di crisi del Mise è già piena fino al 20 gennaio, con appuntamenti che vanno da Piaggio Aero a Bombardier, da IperD a Ferroli, alle Acciaierie di Terni. Passa in eredità al nuovo anno anche la crisi dell’Alitalia, con gli occhi puntati su fine gennaio per capire il futuro del progetto messo in piedi da Fs.
Sindacati: ‘Manovra pessima, manifestazione’Grave lesione della democrazia parlamentare

23 dicembre 201816:12

Una manovra “sbagliata, miope, recessiva, che taglia ulteriormente su crescita e sviluppo, lavoro e pensioni, coesione e investimenti produttivi, negando al Paese, e in particolare alle sue aree più deboli, una prospettiva di rilancio”. Lo affermano in una nota Cgil, Cisl e Uil, dicendosi pronte alla mobilitazione unitaria “che culminerà con una grande manifestazioni nazionale a Gennaio”. “Per le modalità della sua approvazione, – affermano ancora – rappresenta una grave lesione alla democrazia parlamentare”.
Carige: non c’è un piano B e il cda si spaccaDimissioni Reichlin e Mincione. Ipotesi accelerazione su partner

23 dicembre 201820:28

Banca Carige, bocciato l’aumento di capitale, non ha per ora un piano B. Il presidente Pietro Modiano e l’amministratore delegato, Fabio Innocenzi, confermano che prima di tutto riferiranno alle Autorità gli esiti dell’assemblea del 22 dicembre. Almeno la prova dei mercati, con le festività natalizie, è rinviata a giovedì.
Il cda ha dovuto affrontare l’inaspettato stop al percorso di ristrutturazione, ritenuto credibile dalla Bce tanto da concedere un’estensione al 31 dicembre 2019 al termine per conseguire in modo sostenibile l’osservanza dei requisiti patrimoniali. Al termine della riunione il board “riafferma il proprio massimo impegno a tutelare gli interessi dei clienti, degli azionisti e di tutti gli stakeholder” ma in realtà lo strappo consumato in assemblea da Malacalza ha spaccato il consiglio: si sono infatti dimessi Lucrezia Reichlin, vice presidente di Banca Carige, presidente del Comitato nomine e governance, e membro dei comitati Rischi e Remunerazione e Raffaele Mincione.      [print-me title=”STAMPA”]