Aggiornamenti, Notizie, Politica, Ultim'ora

DECRETO SCUOLA | MANOVRA ECONOMICA: TUTTE LE ULTIMISSIME NOVITà

Tempo di lettura: 4 minuti

DECRETO SCUOLA | MANOVRA ECONOMICA

DECRETO SCUOLA: è STATO FIRMATO DAL PRESIDENTE MATTARELLA, MANOVRA ECONOMICA: TUTTO CIò CHE PREVEDE

AGGIORNAMENTO IN “POLITICA”/”ECONOMIA” DELLE 01:38 DI MERCOLEDì 30 OTTOBRE 2019

DECRETO SCUOLA | MANOVRA ECONOMICA

Mattarella ha firmato il decreto scuola
Il provvedimento, chiamato anche ‘salva-precari bis’, prevede anche un bando di concorso precari entro 2019

Il presidente Sergio Mattarella ha firmato il Decreto Legge 29/10/2019 sulla scuola, chiamato anche “salva-precari bis”. Il provvedimento prevede, si legge sul sito del Quirinale, “misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti”.

DECRETO SCUOLA | MANOVRA ECONOMICA

Bando per concorso precari entro 2019. Il testo licenziato dal Cdm: “Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge che introduce misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti”. E’ quanto si legge nella nota del Consiglio dei ministri.

DECRETO SCUOLA | MANOVRA ECONOMICA

“Il decreto, al fine di porre rimedio alla grave carenza di personale di ruolo nelle scuole statali e ridurre il ricorso a contratti a termine, prevede che entro il 2019, contestualmente al concorso ordinario, si bandisca una procedura straordinaria per titoli ed esami per docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, organizzata su base regionale e finalizzata alla definizione di una graduatoria distinta per regione e classe di concorso, nonché per l’insegnamento del sostegno, per complessivi 24 mila posti, riservata ai precari che abbiano insegnato nella scuola statale per almeno 36 mesi, anche non consecutivi”, si legge nella nota, che aggiunge:

DECRETO SCUOLA | MANOVRA ECONOMICA

“Il testo prevede, infine, misure per dare l’avvio al reclutamento di dirigenti tecnici per assicurare la funzionalità delle istituzioni scolastiche, la proroga da sei a nove anni della scadenza della validità delle abilitazioni scientifiche nazionali e l’esenzione dall’obbligo di ricorrere al mercato elettronico della pubblica amministrazione (MEPA) per l’acquisto di beni e servizi funzionalmente destinati all’attività di ricerca per gli Atenei e le Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM)”.

DECRETO SCUOLA | MANOVRA ECONOMICA

Tasse, casa, famiglia: ecco la manovra. “Congelato” 1 mld Conte, chiarezza si fa a Chigi. Gualtieri ,tutto chiuso, non temo Ue

Arriva un’intesa politica di massima sulla manovra e spunta la prima bozza completa della legge di bilancio. Servirà un nuovo vertice per definire l’accordo finale nella maggioranza, ma i 93 articoli del testo definiscono per la prima volta i dettagli.

DECRETO SCUOLA | MANOVRA ECONOMICA

L’ossatura resta quella approvata in Consiglio dei ministri il 15 ottobre: la legge di bilancio vale 30 miliardi e la parte del gigante la fanno i 23 miliardi che servono a bloccare l’aumento dell’Iva. Ci sono 3 miliardi di tasse sul lavoro e il superbonus da 3 miliardi, dal 2021, a chi paga con carta di credito.

DECRETO SCUOLA | MANOVRA ECONOMICA

Ma spuntano anche novità, a partire dalla scelta di congelare, a garanzia della tenuta dei conti, un miliardo di spese dei ministeri. Nel pacchetto per la famiglia arriva l’aumento del bonus asili nido per i redditi più bassi.La bozza di manovra è quasi un suggello all’accordo “sostanziale” raggiunto nel pomeriggio in un vertice di governo di ore. Giuseppe Conte all’inizio dell’incontro fa un appello ai rappresentanti della maggioranza che sa di ammonimento: “E’ Palazzo Chigi, questa sede, il luogo deputato a fare chiarezza.

DECRETO SCUOLA | MANOVRA ECONOMICA

E’ qui che dovete avanzare i vostri dubbi, sulla manovra o su altro, per un lavoro che sia davvero di squadra e nel segno dell’unità, lasciando che le polemiche non trovino dimora sui giornali gettando ombre sul governo”. Lo ascoltano Luigi Di Maio, con cui i rapporti sono assai tesi e che lascia il vertice in anticipo per incontri pentastellati, Dario Franceschini, Roberto Speranza, Teresa Bellanova. Al suo fianco il premier ha il ministro Roberto Gualtieri che a fine riunione ostenta “molta soddisfazione”: “Ha avuto effetto”, sottolinea, anche la richiesta di Nicola Zingaretti di essere meno litigiosi per non rischiare la crisi e il voto.

DECRETO SCUOLA | MANOVRA ECONOMICA

Quanto ai contenuti, a chi gli chiede di nodi fino all’ultimo aperti come quello della flat tax per le partite Iva, il ministro spiega che è stato “risolto tutto”. E assicura di non essere affatto preoccupato dai rilievi della Commissione Ue. La novità del vertice di maggioranza è lo stop all’aumento della cedolare secca sugli affitti ma nella bozza compare la versione vecchia, con cedolare al 12,5%: dovrà essere corretta per mantenerla al 10%. Per il resto, nelle 79 pagine di testo, si vedono confermati i capisaldi della prima legge di bilancio “giallorossa”.Arrivano 3 miliardi per incentivare chi paga con carte e bancomat: per i dettagli del “cashback” bisognerà aspettare, perché sarà un decreto del ministero dell’Economia da emanare entro aprile 2020, sentito il Garante della Privacy, a stabilire come e quando distribuire i “rimborsi in denaro”. Viene poi istituito un fondo da tre miliardi nel 2020 e 5 miliardi nel 2021 per tagliare le tasse ai lavoratori: anche in questo caso, sarà una legge collegata alla manovra a definire le modalità.

DECRETO SCUOLA | MANOVRA ECONOMICA

Da settembre viene abolito il superticket (185 milioni il costo). Mentre arrivano la sugar tax sulle bevande analcoliche con aggiunta di zuccheri (10 euro per ettolitro) e la tassa sulla plastica (1 euro al chilogrammo). La tassa sulla fortuna sale dal 12% al 15% per vincite sopra i 500 euro. C’è poi il pacchetto famiglia. Raddoppia il bonus asili nido, da 1500 a 3000 euro, per le famiglie con Isee fino a 25mila euro: per chi guadagni fino a 40mila euro il voucher arriva a 2500 euro, per gli altri resta a 1500 euro. Il bonus bebè varrà anche per i nati del 2020 ma diventerà universale. Sarà composto da tre scaglioni, aumentati del 20% per il secondo figlio: 160 euro al mese per il primo anno di vita (o di adozione) fino a 7mila euro di Isee, 120 euro al mese fino a 40mila euro di Isee e 80 euro al mese per chi supera questa soglia. Il congedo per i papà sale da cinque a sette giorni. Viene confermato lo stop al canone Rai per gli anziani a basso reddito.

DECRETO SCUOLA | MANOVRA ECONOMICA

Sulla casa vengono rinnovati i bonus per ristrutturazioni, per l’acquisto di mobili e arriva la detrazione al 90%, senza limiti di spesa, per rifare le facciate dei palazzi ( non c’è per ora il bonus verde). Viene finanziato il fondo di garanzia per la prima casa e nasce un nuovo fondo da 853 milioni fino al 2033 per la “Rinascita urbana”. Spunta anche un pacchetto per l’editoria che fa slittare di un anno i tagli alla stampa previsti dall’ultima manovra e stanzia 8 milioni l’anno per tre anni a Radio radicale. Nasce anche un nuovo bonus per le scuole che si abbonano a quotidiani e periodici, anche online: il contributo sarà fino all’80% della spesa. LEGGI ANCHE: M5S CORRERà DA SOLO IN EMILIA ROMAGNA E CALABRIA

Aggiornamenti, Notizie, Ultim'ora

MATURITà: ORALI AL VIA TRA OGGI E DOMANI

Tempo di lettura: < 1 minuto

MATURITà: ORALI AL VIA TRA OGGI E DOMANI

MATURITà: ORALI AL VIA, ADDIO TESINA, CI SONO LE TRE BUSTE

AGGIORNAMENTO DELLE 02:30 DI LUNEDì 24 GIUGNO 2019

MATURITà: ORALI AL VIA TRA OGGI E DOMANI

Terminate le prove scritte dell’esame di Maturità, si comincerà, tra lunedì e martedì, con gli esami orali. Addio alla tesina, che fino allo scorso anno consentiva ai maturandi di partire da un loro argomento scelto e che abbracciava diverse discipline. Debuttano invece le tre buste, altra novità di questo esame dopo la doppia prova scritta.
Le date di inizio e fine degli orali non sono uguali per tutti: sono state infatti stabilite dalle commissioni, scuola per scuola. E’ stata estratta nei giorni scorsi la lettera del cognome dalla quale si partirà in ciascuna classe per l’interrogazione orale. Le commissioni d’esame coinvolte quest’anno sono 13.161 per 26.188 classi. I candidati iscritti alla Maturità sono 520.263.

MATURITà: ORALI AL VIA TRA OGGI E DOMANI

Tra le novità dell’orale, gli studenti troveranno davanti a loro tre buste precedentemente predisposte dalla stessa commissione: all’interno ci saranno alcuni materiali per avviare i colloqui. Sono previste tante buste quanti sono i candidati più due unità, in modo tale da assicurare anche all’ultimo candidato la possibilità di scegliere tra tre buste. Dentro non ci saranno domande o quiz, ma materiali di spunto: un testo, un documento, un progetto, un problema, un disegno, una fotografia.  Da qui partirà il colloquio per l’esame orale.

Aggiornamenti, Notizie, Politica, Ultim'ora

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 11 minuti

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

DALLE 08:00 ALLE 21:41 DI GIOVEDì 02 MAGGIO 2019

POLITICA

Tajani, Berlusconi sta bene
E’ un leone, il piccolo disturbo è stato risolto

02 maggio 2019 08:00

– “Silvio Berlusconi si è ripreso, sta bene e sarà operativo quanto prima. E’ un leone, il piccolo disturbo è stato risolto”. Lo ha affermato Antonio Tajani, presidente del PE e vicepresidente di FI parlando a Mattino 5.
Reddito, Conte: politica attenta bisogni”Orgoglioso dei primi risultati, noi testardi nel volerlo fare”

02 maggio 201911:44

– “Il reddito di cittadinanza è stata una riforma che ha suscitato diffidenze e reazioni ostili, qui da noi in Italia e anche all’estero. Abbiamo dovuto intestardirci e mostrare la massima risolutezza per realizzarla.
L’abbiamo infine realizzata e adesso sta dando i primi frutti.
Sono davvero orgoglioso di questo risultato. Questa è la Politica, quella con la P maiuscola, che si mostra attenta ai bisogni dei cittadini, soprattutto quelli più vulnerabili, e procede determinata in direzione dell’equità e della giustizia sociale, andando contro tutti coloro che invece difendono l’esistente”. Così su Fb il premier Giuseppe Conte. “Un vecchio amico che ha un negozio di ottica mi ha inviato un messaggio informandomi di avere venduto un paio di occhiali da vista a un signore che ha utilizzato la carta del reddito di cittadinanza – ha scritto ancora il presidente del Consiglio -. Mi ha scritto che il cliente aveva problemi di vista, ma non poteva permettersi un paio d’occhiali”.
Di Maio, la Lega voti il salario minimo”E’ nel suo programma e anche in quello del Pd, perché dire no?”

02 maggio 201911:58

– “Il salario minimo è nei programmi di Lega e Pd: mi devono spiegare perché non lo vogliono votare”.
Così Luigi Di Maio presentando il programma europeo del M5S.
“Non credo che la Lega arriverà a tanto anche perché il salario minimo, che mi chiedono le imprese per evitare il dumping, era nel contratto di governo”, ha aggiunto il vicepremier e ministro del Lavoro.
Di Maio: non con M5S chi vuole Province”Sono uno spreco, inutile ammalarsi di amarcord per riesumarle”

02 maggio 201912:28

– “Le province sono uno spreco, inutile ammalarsi di amarcord per farle ritornare. Chi le vuole si trovi un altro alleato”. Così Luigi Di Maio presentando il programma europeo M5S.

POLITICA

Consiglio Europa critica Di Maio
Documento su minacce libertà espressione in diversi paesi Ue

STRASBURGO02 maggio 201915:58

– Alla vigilia della giornata mondiale della libertà di stampa, il Consiglio d’Europa pubblica un rapporto sullo stato della libertà d’espressione in Europa nel 2018 dove si evidenzia l’aumento delle minacce registrate

in questi ultimi 5 anni. Nella parte del testo dedicata all’indipendenza dei media si criticano varie iniziative prese a livello nazionale da alcuni Paesi e si cita anche “l’appello alle aziende statali a non pubblicare più pubblicità sui giornali e l’annuncio della riduzione dei contributi per la stampa nel bilancio 2019”, venuti dal vicepremier Luigi Di Maio.
Pil: Di Maio, non mi accontento di 0,2%Ma chi annunciava catastrofi è stato smentito

02 maggio 201916:00

– “Non mi accontento dello 0,2 del Pil ma chi annunciava la catastrofe è stato smentito e qualcuno dovrebbe mettere in dubbio le proprie convinzioni quando parla del nostro governo”. Lo ho detto Luigi DißMaio presentando il programma M5s per le elezioni europee dove sottolinea: “Ancora devono avere impatto sul Pil il reddito di cittadinanza, il decreto crescita e lo sblocca cantieri”.
Lavoro: Grillo, ora reddito di baseI Paesi che lo sperimentano sono già tanti

02 maggio 201917:20

– Il reddito di base “anche in Italia sarà necessario prenderlo in considerazione. Visto che il futuro prevede sempre meno lavoro e sarà veramente difficile tornare ad un periodo di piena occupazione”. Lo scrive Benne Grillo sul suo blog. Il reddito di base è diverso dal reddito di cittadinanza perché dovrebbe essere erogato in modo incondizionato a tutti, su base individuale, senza alcuna verifica della condizione economica o richiesta di disponibilità a lavorare.
Ora “sarà testato anche in Germania. L’esperimento sarà simile a quello fatto in Finlandia”.
“Questo significa che ci sarà un trasferimento di denaro incondizionato a 250 persone, selezionate a caso, tra quelle che già oggi ricevono benefici (250 altre fungeranno da gruppo di controllo). Così si valuterà l’impatto in termini di comportamento sul mercato del lavoro, salute e relazioni sociali”. Ormai, ricorda Grillo, “i paesi che stanno sperimentando questo nuovo strumento sono tanti, anche in Italia sarà necessario prenderlo in considerazione”.
Province: Buffagni, stop poltroneVanno abolite sul serio, rendiamo lo Stato più efficiente

02 maggio 201917:20

– “No a poltrone nelle province! Serve migliorare la vita delle persone: trasporto pubblico, scuole, strade! Basta poltrone, nelle Province vanno abolite, non per finta come annunciò il Pd o reintrodotte come vuol fare la Lega. Più servizi, meno sprechi, rendiamo lo Stato efficiente!”. Lo scrive, in un tweet, il sottosegretario agli Affari Regionali Stefano Buffagni.
Siri: Di Maio, M5s non arretreràLe regole si rispettano, non importa di quale partito si tratti

02 maggio 201917:20

– “Sulla questione morale il movimento non arretra: comunque si chiami il sottosegretario da noi le regole si rispettano, che tu sia del Movimento o del partito alleato. Questo deve essere chiaro”. Lo ha detto oggi il vicepremier del M5s Luigi Di Maio.
Camera vota ritorno educazione civicaA favore 451, contrari nessuno, astenuti 3

02 maggio 201918:05

– La Camera ha approvato la proposta di legge che reintroduce l’educazione civica come materia obbligatoria nella scuola primaria e secondaria. I voti a favore sono stati 451, nessuno contrario, 3 gli astenuti.
Berlusconi: Marina, ha superato tutto”Da figlia spero metta la sua salute davanti a tutto e tutti”

02 maggio 201918:05

– Silvio Berlusconi “per fortuna sta bene, sta recuperando velocemente. È stato dimesso dalla terapia intensiva e adesso è ricoverato nel reparto di degenza. Ha superato anche questa difficoltà e credo che ancora una volta ci sta dimostrando di che tempra è fatto: una vera roccia, nel fisico ma anche nello spirito, un vero esempio per tutti noi”. A dirlo è la figlia Marina, arrivando all’ospedale San Raffaele di Milano dove l’ex premier si trova da martedì per una occlusione intestinale.
Ai cronisti che le hanno chiesto se il leader di Forza Italia già dalla prossima settimana potrà riprendere la campagna elettorale per le elezioni europee, la presidente di Fininvest ha risposto: “Questo non lo so, dipende da come si sentirà, saranno i medici a dire quando potrà essere dimesso. Posso solo dire che da figlia mi auguro che per una volta metta se stesso e la sua salute davanti a tutto e a tutti”.
Europee: Renzi, nessuno giochi, si votaDobbiamo votare tutti con forza i nostri candidati

FIRENZE02 maggio 201918:05

– “Guai a pensare di fare qualche giochino a bischero, come si dice a Firenze, alle europee: se altri lo hanno fatto, hanno sparato su di noi, noi il 26 maggio dobbiamo andare a votare e votare con forza per il Pd e dare sostegno ai nostri candidati all’Europee”. Così Matteo Renzi, nelle vesti di moderatore di un dialogo tra Frans Timmermans, primo viceministro della Commissione europea, e il sindaco di Firenze Dario Nardella, a proposito di rischi di polemiche nel Pd. Nessuna voglia di rivalsa, quindi: “chi lo facesse farebbe solo il gioco di Salvini e Di Maio”, ha aggiunto.
Scuola: ok Camera a Pdl per ritorno educazione civicaLa proposta di legge passa ora all’esame del Senato

MA02 maggio 201918:

La Camera ha approvato la proposta di legge che reintroduce l’educazione civica come materia obbligatoria nella scuola primaria e secondaria. I voti a favore sono stati 451, nessuno contrario, 3 gli astenuti. La proposta di legge passa ora all’esame del Senato.”Festeggio l’approvazione del ritorno dell’educazione civica in classe. Vita concreta contro inutili polemiche. Il prossimo passo sarà, fra due settimane, il sì alla legge per le telecamere obbligatorie in asili e case di riposo”. Lo dichiara il vicepremier e ministro dell’interno Matteo Salvini sulla legge proposta dalla Lega, che è stata approvata alla Camera e passa ora all’esame del Senato.

Siri, se non archiviato a breve vado via”Sono innocente, spero essere sentito al più presto”

02 maggio 201918:50

– “Confido che una volta sentito dai magistrati la mia posizione possa essere archiviata in tempi brevi. Qualora ciò non dovesse accadere, entro 15 giorni, sarò il primo a voler fare un passo indietro, rimettendo il mio mandato, non perché colpevole, bensì per profondo rispetto del ruolo che ricopro”. Lo afferma in una nota il sottosegretario alle Infrastrutture della Lega Armando Siri, indagato dalla procura di Roma per corruzione. “Dal primo momento ho detto di voler essere immediatamente ascoltato dai magistrati per chiarire la mia posizione. La disponibilità dei magistrati ad essere ascoltato c’è e confido di poterlo fare a brevissimo.
Sono innocente – afferma Siri -, ribadisco di avere sempre agito correttamente, nel rispetto della legge e delle istituzioni, e di non avere nulla da nascondere. Proprio per questo, vivo questa situazione con senso di profonda amarezza”.
Conte, Siri si deve dimettereE il M5S non approfitti per cantare vittoria

02 maggio 201919:39

– “Siri si deve dimettere. Noi dobbiamo essere credibili, responsabili, le dimissioni o si danno o non si danno, le dimissioni future non hanno molto senso”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi, sottolineando di non volersi “ergere a giudice del caso”.
Il premier ha poi invitato “la Lega a non lasciarsi guidare da reazione corporative e il M5s a non approfittare di questa soluzione per cantare una vittoria politica”.
Zingaretti:fake su Pd per paura,denuncio’Ci rivolgiamo a Polizia postale. Temono la lista unitaria”

ROMA02 maggio 201919:42

– “Chi scrive e inonda la rete di notizie false contro di noi è perché ha paura, e non ha possibilità di dire cose sensate per controbattere ai nostri argomenti. Noi reagiremo denunciando alla Polizia postale questi episodi”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti parlando con i cronisti, a margine di una riunione sulle proposte economiche e sociali del partito a Roma. “Queste notizie false che già riempiono la rete – ha insistito Zingaretti – dimostra che temono la lista unitaria, temono i contenuti, temono di confrontarsi sulla verità e su dove va questo Paese. Noi non abbiamo paura e siamo pronti a batterci e a vincere queste elezioni”.
Nelle scuole anche storia AntimafiaIn abbinamento all’insegnamento dell’educazione civica

02 maggio 201920:20

– “E’ stata approvata, in abbinamento alla Proposta di Legge sull’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole, un’altra Proposta, a mia prima firma, che prevede l’opportunità di introdurre, nelle scuole primarie e secondarie, l’insegnamento della storia del contrasto al fenomeno mafioso.
Attraverso questa proposta, vogliamo permettere alle giovani generazioni di conoscere più a fondo il funzionamento della criminalità organizzata nel nostro Paese, fornendo loro dei validi strumenti per combatterne le logiche di violenza e sopraffazione”. Lo scrive su Facebook Dalila Nesci (M5s), membro della commissione parlamentare Antimafia.
“Insegnando, insieme all’educazione civica quella del contrasto alle mafie – ha aggiunto Nesci -, potremo dare l’opportunità ai nostri ragazzi di conoscere la storia delle tante personalità, passate e presenti, che si sono opposte con coraggio alle mafie sul territorio italiano: penso alla storia dei giudici Borsellino e Falcone e della testimone di giustizia Piera Aiello”.

Timmermans: tra Orban e Salvini una sceneggiata d’amore’Diamo voce alla maggioranza che vuole un’Europa libera’

FIRENZE02 maggio 201921:23

“C’è stata questa sceneggiata d’amore fra Orban e Salvini che si basa sui valori della famiglia ma che significa discriminazione. Sono sicuro che la maggior parte degli europei voglia un’alternativa, e voglia andare avanti, voglia combattere la discriminazione, voglia l’uguaglianza fra donna e uomo, fra varie religioni e nazionalità, voglia trovare soluzioni insieme attraverso il dialogo senza insulti, e voglia che consideriamo l’economia in modo sostenibile”. Lo ha affermato Frans Timmermans, candidato del Pse alla presidenza della Commissione europea, nel dibattito ospitato dalla conferenza ‘The State of the Union’ a Firenze.
A fronte della “sfida” in alcuni Stati membri della Ue, ha detto ancora Timmermans, “dobbiamo alzarci in piedi, e dare una voce alla maggioranza degli europei che vogliono un’Europa libera e sostenibile”.

Siri: Salvini, Conte spieghi scelta’Ai Cinquestelle chiedo velocità su flat tax non su dimissioni’

BUDAPEST02 maggio 201919:48

– “I magistrati sono pronti ad incontrarlo e dimostrerà la totale estraneità ad una vicenda surreale dove due tizi parlavano di lui senza che sia stato fatto nulla. In un paese civile funziona così. Lascio a Conte e Siri le loro scelte. A me va bene qualunque cosa, se me la spiegano”. Così il vicepremier Matteo Salvini parlando della vicenda Siri, prima della conferenza stampa del premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi. “E’ una vicenda locale – ha aggiunto, spiegando di non aver sentito oggi Conte – che non ferma il Governo. Lui è tranquillo ed è pronto a farsi sentire. Ai Cinquestelle chiedo velocità sulla flat tax non sulle dimissioni di tizio o di caio”.

Salvini, dialogo con Ppe,fuori sinistraAlternativi a burocrati per essere determinanti in Europa’

BUDAPEST02 maggio 201918:48

– “Faccio parte di uno schieramento forte come non lo è mai stato, non di destra ma alternativo ai burocrati e spero che si possa dialogare con i conservatori per lasciare fuori la sinistra, che vuole il male dell’Europa”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini in conferenza stampa con il premier ungherese Viktor Orban.
“L’obiettivo – ha aggiunto – è essere determinanti in Europa e governare il cambiamento che verrà in maniera diversa dal passato”.
Moavero, in Ue mancano leader di razza’E’ venuta meno la lungimiranza che avevano negli anni ’50’

FIRENZE02 maggio 201916:14

– L’Unione europea non è stata in grado di cambiare quando era il momento perché è mancata “la lungimiranza che caratterizza i leader di razza, quella lungimiranza che avevano i leader degli anni ’50. Ora siamo prigionieri di una quotidianità molto complicata”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi parlando a Firenze nella prima giornata di The State of the Union.
“Quanta cattiva educazione, quanta cattiva informazione sull’Europa ascoltiamo quotidianamente – ha poi lamentato il titolare della Farnesina -. Fermarsi a riflettere è particolarmente importante alla vigilia delle elezioni Europee sulle sfide e sulle opportunità, sulle possibili idee praticabili che possiamo affrontare insieme”.

Ok a invio del 730 per la precompilata1,2 mln cittadini già visualizzata. Click definitivo entro 23/7

02 maggio 201915:41

– In poco più di due settimane 1,2 milioni di cittadini hanno visualizzato la propria dichiarazione dei redditi precompilata per consultare i dati caricati dal Fisco e tenersi pronti alla “fase due”, per un totale di 1,7 milioni di accessi. Da oggi è possibile, infatti, accettare o modificare e inviare il 730/2019 e intervenire sul modello Redditi, che potrà essere trasmesso a partire dal 10 maggio. Dal 15 aprile, giorno in cui l’Agenzia delle Entrate, con il supporto del partner tecnologico Sogei, ha reso disponibili i modelli in modalità di consultazione, i più attivi in termini assoluti sono stati i contribuenti della Lombardia (in 289mila hanno già visualizzato la dichiarazione), seguiti da quelli del Lazio (162mila) e del Piemonte (115mila). Mancano ancora più di due mesi e mezzo alla prima scadenza: per l’invio definitivo, infatti, c’è tempo fino al 23 luglio se si utilizza il 730 e fino al 30 settembre 2019 se si usa Redditi. Lo comunica l’Agenzia delle Entrate.

Italia fuori contenzioso discariche UeMin.Ambiente, risparmio 3 milioni all’anno, 4 siti in Abruzzo

02 maggio 201913:47

– Sono state bonificate altre sette discariche abusive; in questo modo l’Italia risparmierà tre milioni all’anno di sanzioni Ue, e per le discariche in questione uscirà dal contenzioso con l’Europa. Lo comunica la direzione generale Ambiente della commissione Europea – spiega una nota del ministero dell’Ambiente – facendo presente che il nostro Paese ha messo a punto “la regolarizzazione di altri 7 siti di discarica abusivi e quindi la conseguente fuoriuscita dal contenzioso”. Le discariche sono in Campania, Abruzzo, Lazio e Calabria. “In tre anni e mezzo, dal 2 dicembre 2014, data di inizio della penalità comminata dalla Corte di Giustizia Ue – osserva il ministero – l’Italia ha bonificato 156 siti, dei 200 iniziali con la conseguente riduzione della sanzione semestrale da 42.800.000 euro agli attuali 10.200.000, rimanendo da regolarizzare 44 discariche abusive”.
Alitalia: Atlantia, troppi fronti apertiAdr ha appeal globale, suo futuro non legato a compagnia

02 maggio 201916:50

– “Abbiamo tanti fronti aperti al momento che non possiamo pensare di impegnarci su un altro fronte così complesso come Alitalia”. Lo ha ribadito l’ad di Atlantia, Giovanni Castellucci, in occasione della mostra ‘Le Ali di Leonardo. Il Genio e il Volo’ all’aeroporto di Fiumicino, aggiungendo: “Ci auguriamo che Alitalia possa trovare un suo assetto definitivo”. Castellucci ha anche sottolineato che “Adr ha un appeal a livello globale e quindi il suo futuro non è cosi determinato dalle vicende di Alitalia”.

Il 3 maggio le prove Invalsi per la quinta elementare, si parte con l’ingleseCome funziona la prova

02 maggio 201920:33

Nelle scorse settimane, i ragazzi delle scuole medie e superiori si sono misurati con le prove INVALSI, redatte dall’omonimo istituto per monitorare il livello delle conoscenze tra gli studenti di tutta Italia. Ormai queste prove sono un appuntamento fisso anche per gli alunni di quinta elementare, che proprio in questi giorni dovranno affrontarle. I giovani studenti dovranno mettersi alla prova nelle stesse materie in cui si sono cimentati i loro colleghi più grandi: inizieranno il 3 maggio con la prova di inglese, per poi proseguire il 6 maggio con italiano e concludere il 7 maggio con matematica.La prova Invalsi di inglese, come spiegato da Skuola.net, richiede agli alunni di quinta primaria un livello di preparazione pari ad A1, ovvero quello di base nel quadro di riferimento per le certificazioni europee. Sarà una prova in formato cartaceo e strutturata in due parti che mirano a verificare il consolidamento di diverse competenze ben distinte. Gli studenti avranno a disposizione 30 minuti per svolgere ognuna delle due parti. La prima parte di ‘reading’ prevede la lettura e quindi la comprensione di testi in lingua inglese; la seconda parte di ‘listening’, propone un brano audio in lingua inglese sulla base del quale gli studenti dovranno poi rispondere a delle domande per verificare se ne hanno compreso il contenuto.          [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Cronaca, Notizie, Politica, Ultim'ora

SCUOLA: REVOCATO SCIOPERO, RAGGIUNTO ACCORDO CON I SINDACATI

Tempo di lettura: 2 minuti

SCUOLA: REVOCATO SCIOPERO

AGGIORNAMENTO IN “CRONACA”/”POLITICA”

COMUNQUE RIPORTATO ANCHE IN “SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA” QUI CON L’AGGIUNTA DELLE PAROLE ANCHE DEL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE MARCO BUSSETTI

DELLE 08:47 DI MERCOLEDì 24 APRILE 2019

SCUOLA: REVOCATO SCIOPERO

Scuola: accordo Governo-sindacati, revocato sciopero
Era in programma del 17 maggio

E’ stato siglato nella notte a Palazzo Chigi l’accordo tra i sindacati del mondo della scuola e il Governo, presenti il ministro dell’Istruzione Bussetti e il premier Giuseppe Conte. L’accordo prevede tra l’altro più risorse per il rinnovo contrattuale e soluzioni per il precariato. I sindacati, in seguito all’intesa, hanno sospeso lo sciopero che era stato proclamato per il prossimo 17 maggio.”Consapevole di dover investire di più” nella scuola, “pur in un quadro di finanza pubblica che purtroppo ci pone dei vincoli – annuncia Conte all’esito del confronto con i sindacati della scuola -, il governo si è impegnato a individuare le risorse necessarie per il rinnovo dei contratti, assicurando un congruo incremento degli stipendi”. L’intesa, spiega, è anche su altri temi, come “strumenti per superare il problema del precariato”.”Giornata o, meglio, notte impegnativa – scrive su Facebook Giuseppe Conte -. Sono le 6 del mattino e si è appena conclusa una riunione fiume con i sindacati della scuola: istruzione e ricerca sono un comparto strategico per il Paese e una priorità di questo governo”. “Al termine del Consiglio dei Ministri, con il ministro Bussetti e il sottosegretario Giuliano, ho ascoltato le richieste” dei sindacati ed “è stato finalmente raggiunto un accordo” che ha permesso di revocare lo sciopero indetto per il 17 maggio”, annuncia. “Le retribuzioni degli insegnanti devono essere adeguate alla responsabilità che ricoprono”. “Andiamo avanti sulla via del dialogo – conclude il premier – con l’obiettivo di superare le vertenze di un comparto troppo a lungo trascurato dai precedenti governi. Il nostro obiettivo è rilanciare e far ripartire il sistema Italia. Continuerò a visitare le scuole, nella consapevolezza del ruolo fondamentale, in una prospettiva inclusiva e solidale, nella costruzione di un futuro migliore, più umano e giusto, per il nostro Paese”.

“Ringrazio

Conte per il supporto dato alla trattativa e ringrazio i sindacati: insieme stiamo lavorando per il bene della scuola”, ha commentato il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti.

[print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, ECONOMIA, Notizie, Politica, Ultim'ora

SCUOLA: I DIPLOMATI MAGISTRALI RESTANO FUORI GRADUATORIA: IL PUNTO

Tempo di lettura: 2 minuti

SCUOLA

I DIPLOMATI MAGISTRALI RESTANO FUORI GRADUATORIA

AGGIORNAMENTO DELLE 03:51 DI GIOVEDì 28 FEBBRAIO 2019

SCUOLA

Scuola: i diplomati magistrali restano fuori graduatorie
Ai maestri a cui in questi mesi è stata notificata una sentenza negativa, il contratto di lavoro venga trasformato in contratto a tempo determinato fino al 30 giugno prossimo

27 febbraio 2019 17:50

I diplomati magistrali restano fuori dalle Gae, le graduatorie a esaurimento per l’abilitazione a insegnare. Lo ha deciso l’Adunanza plenaria del Consiglio con due sentenze gemelle, la n.4 e n.5 del 2019, nelle quali vengono ribaditi i principi già enunciati nel 2017.L’Adunanza Plenaria ha confermato che “il possesso del solo diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002 non costituisce titolo sufficiente per l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo”. I pronunciamenti si sono resi necessari a seguito di un’ordinanza della Sesta Sezione, la quale, non convinta dell’orientamento assunto dall’Adunanza Plenaria nel 2017 in ordine all’impossibilità di inserimento dei diplomati magistrali (ove il diploma sia conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002) nelle Gae, ha sollecitato una rimeditazione della questione, anche alla luce delle norme emanate successivamente con il decreto legge 87 del 2018. Norma, quest’ultima – si legge nelle sentenze – che “non ha affatto riconosciuto valore abilitante ex se al diploma magistrale, ma ha anzi ribadito la necessità di superare un concorso per accedere ai posti di insegnamento”. Quanto alle sentenze passate in giudicato prima dell’Adunanza Plenaria del 2017, favorevoli all’inserimento dei diplomati magistrali nelle Gae, il Consiglio di Stato ha chiarito che i relativi effetti rimangono circoscritti alle sole parti di quei giudizi.

La questione dei diplomati magistrali, ovvero dei maestri e delle maestre con il diploma magistrale, non laureati, esclusi dalle graduatorie per il ruolo da alcune sentenze, in particolare una del dicembre 2017, ha tenuto con il fiato sospeso il precedente e questo governo. L’attuale titolare del Miur, Marco Bussetti, nell’autunno scorso ha bandito un concorso straordinario che ha dato soluzione a questo spinoso problema. Sono state oltre 42 mila le domande di partecipazione presentate mentre le istanze totali, considerando chi ha presentato la propria candidatura sia per la primaria che per il sostegno, sono oltre 48 mila. Il concorso – a cui sono ammessi i docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002 e in possesso della laurea abilitante in Scienze della formazione primaria – recluterà a tempo indeterminato docenti per la scuola dell’infanzia e la primaria e porterà alla formazione di graduatorie di merito straordinarie su base regionale.Nel frattempo il dicastero di via Trastevere ha stabilito che ai maestri a cui in questi mesi è stata notificata una sentenza negativa, il contratto di lavoro venga trasformato in contratto a tempo determinato fino al 30 giugno prossimo; questo sia non intaccare la continuità didattica sia per non mettere in difficoltà economica i docenti interessati.         [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Cronaca, Notizie, Ultim'ora

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 4 minuti

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 09:43 ALLE 10:18

DI VENERDì 11 GENNAIO 2019

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Bloccati su cascata ghiaccio, in salvo
A Cogne, dopo 12 ore con temperature fino a -15

AOSTA11 gennaio 201909:43

– Sette scalatori bloccati su una cascata di ghiaccio a Cogne (Aosta) sono stati tratti in salvo la notte scorsa. Si tratta di cinque svizzeri e due francesi che si trovavano in difficoltà già dalla mattinata di ieri, a causa di un problema durante la discesa. Nonostante le ore trascorse in parete sono in buone condizioni e non hanno avuto necessità di intervento sanitario. A segnalare il mancato rientro del gruppo è stato il gestore dell’albergo dove avrebbero dovuto rientrare. Sul posto è intervenuto personale del Soccorso alpino valdostano, del Soccorso alpino della guardia di finanza e del Corpo valdostano dei vigili del fuoco.
L’intervento di recupero è iniziato poco dopo le 21 e si è concluso alle 1,15: è stato reso difficile dalla natura impervia del terreno, dal buio e dalle temperature al di sotto dei -15 gradi.
Presidio ‘gilet arancioni’ ponte MorandiChiedono ricollocazione temporanea durante lavori viadotto

GENOVA11 gennaio 201909:58

– Indossano gilet arancioni, colore simbolo della zona in cui vivono, e in piazza hanno anche portato i loro figli le 300 famiglie che vivono ai limiti della zona rossa di ponte Morandi a Genova e che, con un presidio, chiedono di essere temporaneamente ricollocate nel corso dei lavori per la demolizione e ricostruzione del ponte. “I bambini sono la nostra priorità – dice Giorgio Sacchi del comitato abitanti ai confini della zona rossa -. Siamo preoccupati per la presenza di amianto che sicuramente sta nei palazzi che verranno abbattuti e secondo molti studiosi anche nei monconi del ponte”.
La manifestazione appena cominciata prevede un presidio davanti a palazzo Tursi dove una delegazione sarà ricevuta dal commissario Bucci, poi un corteo che passerà dalla sede della Regione in piazza De Ferrari e andrà fino alla Prefettura. Oltre agli striscioni i manifestanti portano un cartello al collo: “Se hai un cuore unisciti a noi, noi siamo Genova”. –

Tre tonnellate falso argento, 16 denunce
Guardia finanza Torino toglie dal mercato articoli per 1mln euro

TORINO11 gennaio 201910:03

– Ferro, rame e nichel. Di questo erano composte le oltre tre tonnellate di falso argento sequestrate dalla guardia di finanza di Torino in alcune attività commerciali del capoluogo. Cinquemila vassoi, candelabri, bicchieri, coppe, ma anche accessori d’abbigliamento, falsamente etichettati in Argento ma che del pregiato metallo non avevano nulla. Articoli che, a contatto con la pelle, avrebbero potuto rivelarsi pericolosi per la salute.
Sono sedici gli imprenditori, tutti di origine cinese e marocchina, denunciati per frode in commercio.
Le indagini dei Baschi Verdi del Gruppo Torino, coordinate dal Pool Tutela del Consumatore della locale Procura della Repubblica, hanno ricostruito l’intera filiera distributiva del falso argento. Il materiale sequestrato – del valore di un milione di euro – era stato importato clandestinamente da Belgio e Francia con carichi di ‘copertura’, utilizzando mezzi ‘leggeri’ per evitare i controlli.
Scuola: Torna la notte del liceo classicoSkuola.net, 433 istituti aprono porte per maratona cultura antica

11 gennaio 201910:06

Stasera – dalle 18 alle 24 – torna la Notte nazionale del liceo classico: 433 licei classici d’Italia (sono in crescita, visto che appena dodici mesi fa erano stati ‘solo’ 407) apriranno in contemporanea le proprie porte a chiunque voglia assistere a uno spettacolo insolito per una scuola: maratone di lettura, recitazioni teatrali, concerti, dibattiti, presentazioni di volumi, incontri con gli autori, cortometraggi, cineforum, degustazioni a tema e quant’altro la fantasia e la voglia di fare degli studenti e dei docenti saprà mettere in pratica. Il tutto legato da un filo conduttore: la cultura classica, coniugata però in chiave moderna, per esaltarne ancora di più il valore formativo.Tutto nasce da un’intuizione di Rocco Schembra, professore di Latino e Greco al Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT) – come ricorda Skuola.net – subito sostenuta dal ministero della Pubblica Istruzione: spiegare in maniera ‘evidente’ che il curriculo didattico del classico, nonostante tutti gli attacchi, è ancora pieno di vitalità e popolato da studenti motivati, ricchi di grandi talenti e con abilità e competenze che oltrepassano di gran lunga quelle richieste a scuola. Un momento che, in breve tempo, partendo da queste basi ha saputo incuriosire l’opinione pubblica e ha contribuito ad attirare l’attenzione dei media su quello che è ancora la punta di diamante del nostro sistema scolastico.In tutte le regioni almeno una scuola coinvolta Da quest’anno, inoltre, la manifestazione si arricchisce con il partenariato siglato tra il Coordinamento Nazionale della Notte del Liceo Classico, Rai Scuola e Rai Cultura, che permetterà di avere immagini in diretta dal Liceo Classico “Giulio Cesare” di Roma, uno dei più grandi tra quelli che aderiscono all’iniziativa. Ma l’intero territorio italiano verrà coperto in maniera capillare. In tutte le regioni ci sarà almeno un istituto aperto. Le più rappresentate sono ovviamente le più popolose, con Campania, Puglia, Lazio e Lombardia a fare da capofila.Il prof. Schembra, su invito dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene, col patrocinio della Federazione delle Comunità e Confraternite Elleniche in Italia e della Cattedra di Lingua e Letteratura Neogreca dell’università “Sapienza” di Roma, a febbraio sarà nella capitale greca per tentare di esportare anche lì il modello della “Notte” e per provare a riaccendere l’interesse per la cultura classica proprio nel Paese che ne è stato la culla.

Sostanze vietate a marito, fermata da CcIn manette una donna di 49 residente nel Cuneese

11 gennaio 201910:09

– I carabinieri del Nas, il Nucleo antisofisticazioni, di Alessandria hanno sottoposto a fermo una donna sorpresa nel momento in cui somministrava farmaci e altre sostanze vietate nei cibi e nelle bevande del marito. La donna, 49 anni di Bra (Cuneo), nascondeva le sostanze in modo da non destare sospetti né nel coniuge né nel personale ospedaliero. Il provvedimento di fermo nei suoi confronti è scattato il 28 dicembre scorso a seguito di indagini coordinate dalla procura di Asti.

[print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Politica, Ultim'ora

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 6 minuti

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 12:29 ALLE 17:29

DI MERCOLEDì 02 GENNAIO 2019

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Uscita carbone, Pigliaru scrive a Conte
Lettera governatore dopo accelerazione ministero Ambiente

CAGLIARI02 gennaio 201912:29

– L’accelerazione imposta dal Governo alla chiusura delle centrali termoelettriche a carbone, senza avere né il metano né le infrastrutture per le energie alternative, strumenti necessari per affrontare la transizione, è per la Sardegna estremamente rischioso: in pericolo ci sono i piani industriali già varati per accompagnare nell’Isola la fase di passaggio e migliaia di posti di lavoro. È il senso della lettera che il governatore Francesco Pigliaru ha inviato al presidente del Consiglio Giuseppe Conte chiedendo un incontro urgente sul tema. La lettera è stata indirizzata anche ai ministri dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio e dell’Ambiente Sergio Costa e ai presidenti delle Regioni e delle Province Autonome.
Il riferimento è alla determina del Direttore Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali del Ministero dell’Ambiente con cui è stata avviata la fase di abbandono dell’impiego del carbone, gas siderurgici e di raffineria, che dovrà concludersi entro il 2025.
Scuola: Bussetti al Messaggero, patto con le imprese per assumere dagli istituti tecniciNiente tagli al sostegno. In aula anche la cultura del fair play

02 gennaio 201916:40

“Dobbiamo spiegare con chiarezza ai ragazzi e alle famiglie quali sono gli sbocchi offerti dagli istituti tecnici e professionali. Le imprese possono essere un valido alleato in questo cammino; possono raccontare la loro attività agli studenti e, alla fine degli studi, anche prevedere la possibilità di assunzioni”. A dirlo è il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, in un’intervista al Messaggero in cui smentisce tagli all’istruzione e al sostegno della legge di bilancio.
In merito alla scelta della scuola superiore, “quello dell’orientamento è un tema importantissimo. Stiamo lavorando per migliorare l’utilizzo delle risorse europee per progettualità mirate”, sottolinea Bussetti. “Dobbiamo intervenire anche sul piano della formazione dei docenti, soprattutto quelli che si dedicano a queste attività. Un migliore orientamento deriverà anche dalla revisione dell’alternanza scuola-lavoro che metterà di nuovo al centro l’acquisizione di competenze trasversali. Niente apprendistato occulto”.
Nell’educazione motoria “ci sarà spazio per una parte teorica”, dichiara il ministro. “Inserire il docente specializzato sarà funzionale anche a raggiungere l’obiettivo di diffondere la cultura del rispetto, del fair play. I recenti fatti di cronaca dimostrano che ne abbiamo davvero bisogno”.
Scuola, conto alla rovescia per le iscrizioni al prossimo anno scolasticoAl via da lunedì fino a fine mese. Ecco come fare

02 gennaio 201916:51

Iscrizioni al nuovo anno scolastico ai nastri di partenza: dal 7 al 31 gennaio 2019 le famiglie potranno effettuare le iscrizioni a scuola per l’anno scolastico 2019/2020. LO SPOTipati, dunque, rispetto alle passate iscrizioni che si erano svolte a partire dalla metà di gennaio e fino ai primi di febbraio.
L’anticipo del periodo delle iscrizioni servirà per far partire prima la macchina delle operazioni che servono per portare in cattedra tutti i docenti a inizio anno scolastico, ha spiegato il Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti. Ci sarà dunque tempo dalle 8 del 7 gennaio alle 20 del 31 gennaio 2019 per effettuare la procedura on line per l’iscrizione alle classi prime della scuola primaria e della secondaria di I e II grado.
Già a partire dalle 9 del 27 dicembre scorso le famiglie avevano potuto accedere alla fase di registrazione sul portale http://www.iscrizioni.istruzione.it. Le iscrizioni on line riguardano anche i corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali nelle Regioni che hanno aderito. Per le scuole dell’infanzia la procedura è cartacea. L’adesione delle scuole paritarie al sistema delle ‘Iscrizioni on line’ resta sempre facoltativa.
Per effettuare l’iscrizione on line le famiglie dovranno innanzitutto individuare la scuola di interesse. Sarà disponibile, a questo scopo, il portale ‘Scuola in Chiaro’ che raccoglie i profili di tutti gli istituti italiani e consente di ricavare informazioni utili che vanno dall’organizzazione del curricolo, all’organizzazione oraria, agli esiti degli studenti e ai risultati a distanza (Università e mondo del lavoro).
Scuola dell’infanzia La domanda resta cartacea e va presentata alla scuola prescelta. Possono essere iscritti alle scuole dell’infanzia i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 31 dicembre 2019, che hanno la precedenza. Possono poi essere iscritti i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 30 aprile 2020. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla Scuola dell’infanzia di bambini che compiono i tre anni di età successivamente al 30 aprile 2020. I genitori possono scegliere tra tempo normale (40 ore settimanali), ridotto (25 ore) o esteso fino a 50 ore.
Scuola primaria Le iscrizioni si fanno on line. I genitori possono iscrivere alla prima classe i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre 2019. Si possono iscrivere anche i bambini che compiono sei anni dopo il 31 dicembre 2019 e comunque entro il 30 aprile 2020. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla prima classe della primaria di bambini che compiono i sei anni successivamente al 30 aprile 2020. I genitori, al momento della compilazione delle domande di iscrizione on line, esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale che può essere di 24, 27, fino a 30 ore oppure 40 ore (tempo pieno). Possono anche indicare, in subordine rispetto alla scuola che costituisce la loro prima scelta, fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento. Il sistema di iscrizioni on line comunica di aver inoltrato la domanda di iscrizione verso le scuole indicate come seconda o terza opzione nel caso in cui non vi sia disponibilità di posti nella scuola di prima scelta.
Secondaria di I grado All’atto dell’iscrizione on line, i genitori esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale che può essere di 30 oppure 36 ore, elevabili fino a 40 (tempo prolungato), in presenza di servizi e strutture idonee. In subordine alla scuola che costituisce la prima scelta, è possibile indicare fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento. Per l’iscrizione alle prime classi a indirizzo musicale, i genitori devono barrare l’apposita casella del modulo di domanda di iscrizione on line. Le istituzioni scolastiche organizzeranno la prova orientativo-attitudinale in tempi utili per consentire ai genitori, nel caso di carenza di posti disponibili, di presentare una nuova istanza di iscrizione, eventualmente anche a un’altra scuola.
Secondaria di II grado Nella domanda di iscrizione on line alla prima classe di una scuola secondaria di secondo grado statale, i genitori esprimono anche la scelta dell’indirizzo di studio, indicando anche l’eventuale opzione rispetto ai diversi indirizzi attivati dalla scuola. Oltre alla scuola di prima scelta è possibile indicare, in subordine, fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento.

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Scuola: il 2019 è l’anno dei concorsi
Selezioni per docenti,dirigenti scolastici,direttori e funzionari

02 gennaio 201916:50

Il 2019 sarà l’anno dei concorsi per i mondo della scuola. E’ partita nei giorni scorsi la selezione per il reclutamento di 2.004 Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) per le scuole statali di ogni ordine e grado.Il bando è disponibile sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ed è stato pubblicato sulla

Gazzetta Ufficiale il 28 dicembre 2018.Si è conclusa invece il 12 dicembre la fase delle candidature per il concorso straordinario per la scuola d’ Infanzia e per la scuola Primaria. Il bando di concorso è stato pubblicato In Gazzetta Ufficiale il 10 novembre.Sono state oltre 42 mila le domande di partecipazione presentate. Sono state invece avviate le procedure per il concorso ordinario sempre per la scuola dell’infanzia e primaria. La richiesta avanzata al ministero dell’Economia e della Finanza è per 10.138 posti. E’ invece in corso il concorso per il reclutamento di 2.425 dirigenti scolastici. Il bando per il concorso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 settembre 2017. La prova preselettiva si è svolta il 23 luglio scorso. E’ tuttora in corso anche il concorso pubblico per esami a 253 posti, per l’accesso al profilo professionale di funzionario amministrativo-giuridico-contabile. Infine a breve saranno avviate le procedure per un nuovo concorso per funzionari amministrativi.

Renzi: “Posso anche tornare al governo”Ex premier Pd a settimanale: “Forse riavrò un ruolo, vedremo”

02 gennaio 201915:42

– “Sono orgoglioso di aver fatto il premier per più di mille giorni”, dice Matteo Renzi in un’intervista a un settimanale. “Sono molto soddisfatto e molto tranquillo. Gli italiani hanno scelto di andare con questi e io spero che vadano bene – aggiunge il senatore Pd -. Perché sono italiano e spero che i risultati li portino a casa. Lo spero per l’Italia. Io penso che loro siano dei cialtroni”. “In fondo, alla fine al governo ci posso anche tornare – dice ancora Renzi -. Io sono molto fiero, felice e contento delle cose che ho fatto, anche degli errori e dei limiti”. Parlando del manager Lucio Presta che avrebbe avuto coraggio nel credere in lui per il documentario su Firenze, nonostante venisse da una fase di sconfitte politiche, Renzi ha affermato: “Ho fatto il presidente del Consiglio e il segretario del partito politico che ha avuto il miglior risultato degli ultimi 60 anni. Ho certamente avuto un ruolo e forse lo riavrò, vedremo”.       [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie, Politica, Ultim'ora

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 7 minuti

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 15:31 ALLE 20:15

DI MERCOLEDì 19 DICEMBRE 2018

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Giorgia Meloni

: ‘Alle Europee votate Fdi per salvare Lega dal M5S”Il centrodestra così non ha prospettive, va rifondato’. ‘E’ stato sbagliato tutto sulla manovra’

19 dicembre 2018 15:31

“E’ stato sbagliato tutto sulla manovra. Non abbiamo pregiudiziali sul governo, lo abbiamo sostenuto quando aveva intenzione di far valere i nostri diritti in Ue, che usa due pesi e due misure. Non siamo gli unici che non rispettano i parametri, ma la Ue non minaccia procedure ad altri”, ha detto la leader di Fratelli d’Italia. “Noi siamo stati considerati in questi anni una colonia, la Francia si è comprata mezza Italia. Si poteva aprire una trattativa sfidando la Ue con una manovra con uno choc fiscale e investimenti pubblici. Invece la manovra guardava solo alle Europee, mettendo insieme le misure principali di M5S e Lega, e l’Ue ha vinto. La testa in Europa non l’abbiamo rialzata, sul balcone va Juncker a festeggiare”.”La durata del governo dipende da un’alternativa. Le Europee saranno un sondaggio sul centrodestra? Assolutamente sì. Dal voto dipende molto, italiani devono decidere cosa vogliono. Se gli va bene questo governo o se una parte, la Lega, va salvata da un alleato con cui condivide poco, allora può votare Fdi”. “Non vedo grandi prospettive per il centrodestra tradizionale, va rifondato, ma é un sentimento maggioritario tra i cittadini. Dobbiamo saper interpretare quel sentimento”, ha detto ancora la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni

. “I voti di Fdi non sono mai calati in questi anni, quando é cresciuta la Lega noi siamo sempre cresciuti, poco ma costantemente, il voto per noi é un voto ponderato ma definitivo, di chi rinuncia a cose avveniristiche e predilige cose serie”.”Sono arrabbiatissima. Se non c’era Fdi l’Italia avrebbe firmato il Global Compact e nessuno se ne sarebbe accorto. Sembra un documento di buonsenso, ma nelle pieghe si introduce un principio pericoloso: l’immigrazione é un diritto fondamentale, non ci sono distinzioni tra rifugiati e immigrati. Noi avremmo il dovere di accogliere, sennò l’Onu ti richiama. E’ la fine dei confini nazionali”. “Quali elementi mancano al governo per decidere – ha aggiunto ancora Giorgia Meloni -? Non vorrei si facciano spegnere riflettori e poi si torna ad approvarlo alla chetichella – ha aggiunto sul rinvio della maggioranza sul tema -. Sono tre volte che bocciano nostri documenti in Parlamento, anche la Lega: non capisco, va contro tutto quanto ha fatto Salvini in questi mesi sull’immigrazione. Dica ‘o si fa così o si va a casa’, come in Belgio, dove il governo é caduto sul Global Compact? così si fa nelle nazioni serie. Sono questi i temi sui quali bisogna litigare, Salvini! Se M5S detta legge anche sulla politica migratoria, che ci sta a fare la Lega al governo?”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Pendenze con Comune,processo consiglieriAnche assessore, tutti hanno già sanato le loro posizioni

TERNI19 dicembre 201817:51

– La procura di Terni ha disposto la citazione diretta a giudizio per sette consiglieri comunali, un ex consigliere e un assessore, accusati di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico per le dichiarazioni fornite al momento della convalida dell’elezione.
In particolare ai consiglieri Federico Brizi (Gruppo misto), Emanuele Fiorini, Giulia Silvani (Lega), Luca Simonetti (M5s), Maurizio Cecconelli (FdI), Michele Rossi (Terni Civica), Francesco Maria Ferranti (FI, presidente del Consiglio) e all’ex consigliere Raffaello Federighi (eletto sempre con FI ma poi decaduto), viene contestato di avere omesso di dichiarare posizioni debitorie nei confronti dell’ente. Le pendenze – da tributi non versati a sanzioni per il codice della strada, da poche decine e qualche migliaio di euro – sono state sanate ad agosto dagli stessi interessati. All’assessore la procura contesta invece di non aver attestato la carica di amministratore delegato di una società pubblica, dalla quale si è nel frattempo dimessa.

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Scuola: 3 giovani su 4 vorrebbero l’educazione finanziariaSondaggio Skuola.net su 10 mila studenti

19 dicembre 201819:36

I giovani hanno scarsa conoscenza dei più elementari concetti economici e chiedono una corretta educazione finanziaria, sin dall’età scolastica: quasi 3 su 4 sarebbero ben lieti di saperne di più a scuola. A mostrarlo è una ricerca condotta da Skuola.net – su 10mila studenti di medie e superiori – nel corso del mese dell’educazione finanziaria 2018, appena conclusosi.Pessimo, ad esempio, è il rapporto che gli adolescenti hanno con gli strumenti di pagamento più diffusi. Quasi tutti confondono il funzionamento delle carte di credito con quello delle carte di debito e viceversa: per più di 7 ragazzi su 10, infatti, quando si effettua un pagamento con la carta di credito, i soldi vengono prelevati subito dal conto corrente, mentre con la carta di debito il prelievo delle somme viene effettuato dopo un po’ di tempo. Ma è esattamente il contrario e che solo il 28% dà la risposta corretta. Inevitabile, partendo da queste premesse, che anche le carte prepagate siano un territorio sconosciuto ai più. Sono forse lo strumento di pagamento più usato dai giovani, specialmente se fanno molti acquisti online. In pochi, però, ne conoscono la natura: appena 1 su 4 sa che sono una tipologia a parte di carte.   La maggior parte (56%) sostiene che siano carte di credito, il 19% carte di debito. Una diffusa ‘ignoranza finanziaria’ che, in gran parte, potrebbe essere il frutto della loro scarsa abitudine al risparmio. Solamente il 23% dei ragazzi intervistati ha un conto bancario o postale dove mette i suoi soldi: il 40% lo alimenta con parte della paghetta o con i regali dei genitori e dei parenti; nel 32% dei casi ci pensano direttamente i genitori, mettendoci qualcosa ogni tanto; ma ci sono anche i casi (28%) in cui sia figli che genitori contribuiscono a far crescere il saldo. Discorso simile per quel che riguarda le formule vere e proprie di ‘salvadanaio’, come i libretti di risparmio postale: solo il 26% sa di cosa si tratti ma appena il 12% ne ha uno. Tra questi ultimi, l’81% ce l’ha intestato direttamente a lui mentre il 19% lo ha in comune con i genitori: nel primo caso i soldi accumulati sono il frutto soprattutto dei risparmi dei ragazzi (45%), nel secondo a versarli sono più di frequente gli adulti (40%). In molte famiglie, poi, non manca la collaborazione: sia che siano libretti esclusivi o cointestati, in 1 caso su 4 a contribuire sono tutti i componenti.Per quanto riguarda gli altri, il 31% si limita all’uso di una carta prepagata mentre il 46% preferisce maneggiare solo denaro contante. Il 7% è convinto che quando si chiede un prestito o un finanziamento in banca si debba restituire solo la somma ricevuta; la stragrande maggioranza (71%) crede che basti aggiungere al capitale solo gli interessi; appena il 15% sa che, nel computo finale, bisogna considerare anche le spese. E, nonostante sembri una cosa ovvia, in tanti sbagliano a definire il costo del denaro: per il 22% si tratta delle commissioni da pagare quando si prelevano soldi. Le uniche cose su cui gli studenti vanno quasi a colpo sicuro sono quelle di cui si parla frequentemente.Se, ad esempio, gli si chiede cosa sia il Bitcoin il 68% sa che è una moneta virtuale, utilizzata soprattutto su Internet (ma il 16% sostiene che sia la moneta in cui viene convertito l’Euro quando si paga online). Ancora meglio se gli si chiede cosa sia la Banca d’Italia: oltre l’80% dei ragazzi risponde correttamente che si tratta della banca centrale italiana, quella che controlla le altre banche (ma c’è comunque un 19% che pensa sia un normale istituto bancario, del tutto uguale agli altri).Solamente il 16% dei ragazzi dice che alcune ore della didattica sono dedicate all’educazione finanziaria; il 26% ha svolto qualche rara lezione; ma il 58% non ha mai affrontato l’argomento in classe. La voglia di approfondire questi temi, però, è molto più diffusa e coinvolge tre quarti degli studenti: per il 47% l’educazione finanziaria dovrebbe rientrare nella normale didattica e un altro 28% vorrebbe che la scuola istituisse dei corsi (facoltativi) in materia.

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Manovra: nuovo testo sulle buche di Roma, l’esercito per l’emergenza
M5S corregge precedenti versioni per giustificare intervento

L’esercito per contribuire a riparare le strade di Roma disastrate dalle buche. Lo prevede l’emendamento alla manovra che il M5S ha ripresentato in commissione Bilancio al Senato, dopo che ieri una prima versione era stata dichiarata inammissibile. La modifica, a quanto si apprende, introduce il carattere emergenziale dell’intervento, giustificando così l’impiego anche dell’Arma del Genio dell’Esercito.-

Lascia Garofoli, il capo di gabinetto di Tria

Roberto Garofoli lascia il ruolo di capo di gabinetto del Ministero dell’Economia commentando, nel salutare i suoli collaboratori – a quanto si apprende -, anche i duri attacchi subiti nei mesi scorsi dal M5s e in particolare l’episodio dell’audio del portavoce della Presidenza del Consiglio, Rocco Casalino, contro i tecnici del Tesoro.”E’ un prezzo che dobbiamo pagare. Siamo professionisti al servizio del Paese, come avviene in tutte le grandi democrazie occidentali”. Garofoli si è dimesso con una lettera consegnata ieri nelle mani del ministro Giovanni Tria: “Dopo lunghi anni alla guida del Gabinetto del Ministero e dopo averne assicurato continuità di funzionamento fino alla sostanziale approvazione della legge di bilancio – è uno dei passaggi – formalizzo la volontà, cui ti ho fatto cenno da qualche mese, di lasciare l’incarico per riassumere le mie funzioni di provenienza”.-

Manovra, da scontro a intesa, 2 mesi sulle montagne russe
La cronologia del braccio di ferro tra Roma e Bruxelles

Dalla presentazione a metà ottobre della prima versione della manovra di bilancio, all’accordo, sono passati due mesi di mercati sull’ottovolante e negoziati altalenanti.Di seguito le tappe del lungo braccio di ferro tra Roma e Bruxelles.- 15 OTTOBRE – L’Italia presenta il Documento programmatico di bilancio con il deficit al 2,4% e un deficit strutturale che peggiora di 1,2%, tanto che la Commissione rileva subito un “rischio serio” di non rispetto delle regole.- 18 OTTOBRE – Con una lettera durissima, Bruxelles illustra nel dettaglio la “deviazione senza precedenti nella storia del Patto di stabilità”, e chiede all’Italia di promettere, entro il 22 ottobre, che sarà cambiata. Lo stesso giorno il premier Conte, a Bruxelles per il vertice Ue, esclude modifiche: “Più passa il tempo e più mi convinco che la manovra è molto bella”, ha detto.- 23 OTTOBRE – Con una mossa senza precedenti la Ue boccia la manovra e ne chiede un’altra entro tre settimane.- 13 NOVEMBRE – L’Italia rinvia un testo che non cambia i saldi.- 21 NOVEMBRE – La Ue boccia anche la nuova versione e dichiara “giustificata” l’apertura di una procedura per debito.- 24 NOVEMBRE – Comincia il vero confronto politico: Juncker, Moscovici e Dombrovskis da una parte, Conte-Tria dall’altra, si vedono a cena nella sede della Commissione.- 30 NOVEMBRE – Conte e Tria rivedono Juncker e Moscovici al G20 di Buenos Aires, e per la prima volta non escludono di ritoccare il deficit. Il negoziato si sblocca e i tecnici si mettono al lavoro per trovare una soluzione buona per tutti.- 3 DICEMBRE – L’Eurogruppo appoggia la Commissione sia sul binario del negoziato sia su quello della procedura. Tria vede Dombrovskis, la Ue si rallegra delle intenzioni annunciate di ridurre il deficit, ma il ministro ammette che serve una decisione politica per fare gli sforzi richiesti.- 12 DICEMBRE – Conte e Tria tornano a Bruxelles per incontrare Juncker e i commissari, e consegnano loro il piano con un deficit nominale sceso al 2,04%. Parte una maratona negoziale che durerà tutto il weekend, che vede Tria confrontarsi sul piano tecnico con i commissari e i loro esperti, e Conte cercare sponde a livello politico a margine del vertice europeo del 13 e 14 dicembre.- 18 DICEMBRE – Da Roma arrivano le ultime misure che completano il quadro delle rassicurazioni per la Ue e consentono di concludere un accordo soddisfacente per entrambe le parti.- 19 DICEMBRE – arriva ufficialmente l’ok all’intesa che evita al momento la procedura di infrazione all’Italia. Ma Bruxelles avverte che il via libera è “prudente e condizionato”.

 

[print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Cronaca, Notizie, Piemonte, Ultim'ora

Studenti in piazza a Torino

Tempo di lettura: < 1 minuto

DELLE 10:23

DI VENERDì 12 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

Studenti in piazza a Torino

Studenti in piazza a Torino
Centinaia in corteo, bruciata finta telecamera davanti al Miur

TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

PIEMONTE/CRONACA TUTTE LE ULTIMISSIME

L’ARTICOLO

STUDENTI IN PIAZZA A TORINO

TORINO

– Centinaia di studenti sono scesi in strada, a Torino, per protestare “contro razzismo, finto governo del cambiamento e disuguaglianze”. Il corteo, promosso dagli Studenti Indipendenti, è partito da piazza Arbarello e sfila per le vie del centro città per raggiungere piazza Castello. Davanti al Miur, in corso Vittorio, i ragazzi hanno bruciato una telecamera di cartone posta sopra dei mattoni. “I mattoni sono quelli che rischiano di caderci in testa tutti i giorni – spiegano – Le telecamere sono quelle che vogliono mettere in ogni scuola per controllarci”.
“Dalle scuole all’università costruiamo una società multiculturale che educhi alle diversità a partire dai luoghi del sapere”, scrivono su Facebook gli organizzatori della manifestazione. Tanti i cartelli contro il governo: “Lega Salvini e lascialo legato”, “Una scuola sicura è antirazzista è antifascista”.   [print-me title=”STAMPA”]

Aggiornamenti, Notizie

SCUOLA COME SARà LA NUOVA MATURITà

Tempo di lettura: 3 minuti

DELLE 00:40

DI VENERDì 05 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

SCUOLA COME SARà LA NUOVA MATURITà

Scuola: Miur, ecco come sarà la nuova Maturità
Due prove scritte invece di 3, no requisito Invalsi e alternanza. Bussetti agli studenti: “Dubbi sui nuovi esami? Risponderemo”

TUTTE LE NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE

TUTTE LE NEWS

L’ARTICOLO

SCUOLA COME SARà LA NUOVA MATURITà

Due prove scritte invece di tre, più l’orale. Più attenzione al percorso svolto dai ragazzi nell’ultimo triennio, con un punteggio maggiore assegnato al credito scolastico. Griglie di valutazione nazionali per la correzione delle prove scritte. Sono alcune delle novità dell’Esame di Stato conclusivo della scuola secondaria di II grado, che entrano in vigore da quest’anno scolastico, illustrate nella circolare che il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha inviato oggi alle scuole, per dare un quadro chiaro a docenti e studenti. Con la circolare sono stati inviati alle scuole anche altri due importanti allegati operativi: Il Documento di lavoro elaborato da una commissione di esperti guidata dal linguista Luca Serianni per la preparazione delle tracce della prima prova scritta, italiano, e le Indicazioni per l’elaborazione delle griglie di correzione delle due prove scritte.
Quest’anno non saranno requisito di accesso né la partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alla prova Nazionale INVALSI, né lo svolgimento delle ore di Alternanza Scuola-Lavoro. Per poter essere ammessi alle prove bisognerà aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore previsto, avere il 6 in ciascuna disciplina, avere la sufficienza nel comportamento. Il Consiglio di classe potrà deliberare l’ammissione anche con una insufficienza in una disciplina o gruppo di discipline valutate con un unico voto, ma dovrà motivare la propria scelta.
Il voto finale continuerà ad essere espresso in centesimi ma si darà più peso al percorso di studi: il credito maturato nell’ultimo triennio varrà fino a 40 punti su 100, invece degli attuali 25. Per chi fa l’Esame quest’anno ci sarà un’apposita comunicazione, entro gli scrutini intermedi, sul credito già maturato per il terzo e quarto anno, che sarà convertito in base alle nuove tabelle.
Le prove scritte passano da tre a due. La prima prova scritta, italiano, in programma il prossimo 19 giugno, servirà ad accertare la padronanza della lingua, le capacità espressive e critiche delle studentesse e degli studenti. I maturandi dovranno produrre un elaborato scegliendo tra 7 tracce riferite a 3 tipologie di prove in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. Le tre tipologie di prova (invece delle quattro attuali) saranno: tipologia A (due tracce) – analisi del testo, tipologia B (tre tracce) – analisi e produzione di un testo argomentativo, tipologia C (due tracce) – riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità. Per l’analisi del testo la novità principale riguarda il numero di tracce proposte: gli autori saranno due, anziché uno come accadeva fino ad ora. Questo per coprire ambiti cronologici, generi e forme testuali diversi. Potranno essere proposti testi letterari dall’Unità d’Italia a oggi. L’analisi e produzione di un testo argomentativo (tipologia B) proporrà ai maturandi un singolo testo compiuto o un estratto da un testo più ampio, chiedendone l’interpretazione seguita da una riflessione dello studente. La tipologia C, il ‘vero e proprio’ tema, proporrà problematiche vicine all’orizzonte delle esperienze di studentesse e studenti e potrà essere accompagnata da un breve testo di appoggio che fornisca ulteriori spunti di riflessione.
La seconda prova scritta del 20 giugno riguarderà una o più discipline caratterizzanti i percorsi di studio. Con la circolare si forniscono alle scuole le prime indicazioni sulla seconda prova, con una novità: saranno previste, secondo la nuova normativa vigente, griglie nazionali di valutazione che saranno fornite alle commissioni per una correzione più omogenea ed equa. Le griglie ci saranno anche per la correzione della prova di italiano. Il punteggio finale sarà in centesimi. Si parte dal credito scolastico (fino a 40 punti). Alla commissione spettano poi fino a 60 punti: massimo 20 per ciascuna delle due prove scritte e 20 per il colloquio. Il punteggio minimo per superare l’esame resta fissato in 60 punti. La Commissione d’esame può motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, ove il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti. A gennaio saranno comunicate agli studenti le materie della seconda prova. A febbraio sarà pubblicata l’ordinanza relativa agli esami di Stato.

Bussetti agli studenti: “Dubbi sulla nuova maturità? Risponderemo” – “Accompagneremo le scuole e i ragazzi verso il nuovo Esame di Maturità. Quella di oggi è una circolare con le prime indicazioni operative. Ci saranno poi momenti di formazione per gli insegnanti e le commissioni e, attraverso i canali di comunicazione del Ministero, sito e social, ci rivolgeremo anche a studenti e famiglie”. A dirlo è il titolare del Miur, il Ministro Marco Bussetti, che ha lanciato la circolare che delinea la nuova maturità con un video sul suo profilo Facebook. “Quando un Esame cambia, bisogna stare al fianco della scuola e di chi quella prova deve superarla per fornire tutti i chiarimenti che servono. Lo faremo con altre indicazioni, video esplicativi, interventi di esperti. Vogliamo che ogni novità sia accompagnata da azioni specifiche di supporto. E ai ragazzi dico: se avete domande fatevi avanti, anche sui social, risponderemo ai vostri dubbi”.   [print-me title=”STAMPA”]