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DALLE 08:25 DI VENERDì 05 MARZO 2021

ALLE 23:37 DI DOMENICA 07 MARZO 2021

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Scuola: Fontana, scelta impopolare ma tutela famiglie
Presidente Lombardia, istituti erano diventati focolai
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MILANO
05 marzo 2021
08:25
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“Sapevo che il provvedimento sarebbe stato impopolare, ma tra la popolarità e la necessità di tutelare la salute dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie, ho scelto quest’ultima”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla trasmissione “Mattino Cinque” su Canale 5, commentando la decisione di mettere da oggi tutta la regione in fascia arancione rinforzata, con immediata chiusura delle scuole.

“Non è stata una decisione nata dalla mia testa, ma dalla valutazione di una serie di esperti, tecnici e scienziati i quali mi hanno a prendere il provvedimento con la massima urgenza e tempestività – ha aggiunto -. È emerso come questa variante del virus, che ormai in Lombardia è maggioritaria, è particolarmente aggressiva, più rapida nella diffusione e colpisce anche i giovani, che fino a pochi mesi fa erano quasi indenni. In Lombardia è successo in tante occasioni che se scuole si siano trasformate in un importante focolaio”.
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Gregoretti: udienza Gup a Catania con ambasciatore Massari
Deposizione come teste su ‘ridistribuzione’ migranti in Europa
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CATANIA
05 marzo 2021
10:02
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E’ cominciata, a Catania, con la deposizione, come testimone, dell’ambasciatore Maurizio Massari, in qualità di rappresentante permanente dell’Italia all’Unione Europea, l’udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio dell’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona per il ritardo dello sbarco da nave Gregoretti di 131 migranti nel luglio del 2019 ad Augusta, nel Siracusano.
La deposizione dell’ambasciatore, davanti al Gup Nunzio Sarpietro, dovrebbe essere incentrata sugli accordi per la ‘ridistribuzione’ nei Paesi Europei dei migranti che sbarcavano in Italia.
L’ex ministro Salvini è presente nell’aula bunker del carcere di Bicocca assistito dal suo legale, l’avvocato Giulia Bongiorno. Le parti civili nel procedimento sono AcccoglieRete, Legambiente ed Arci, rappresentate rispettivamente dagli avvocati Corrado Giuliano, Daniela Ciancimino e Antonio Feroleto, e una famiglia di migranti che era a bordo della Gregoretti, rappresentata dall’avvocato Massimo Ferrrante. Per la Procura distrettuale di Catania è presente il sostituto Andrea Bonomo.
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Covid: La Maddalena proroga zona rossa sino al 12 marzo
Appello 3 Comuni sardi in lockdown, subito vaccinazione di massa
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SASSARI
05 marzo 2021
10:08
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Mentre tutto il resto della Sardegna è in zona bianca, il sindaco de La Maddalena, Fabio Lai ha annunciato su Facebook la proroga di una settimana della zona rossa sull’Isola dell’omonimo Arcipelago, che sarebbe dovuta scadere oggi.
“Che la curva di contagio sia cresciuta a livello esponenziale ormai è un dato inconfutabile.
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In meno di un mese siamo passati da 5 casi a 64 – scrive – A seguito di colloqui con l’assessorato alla Sanità e con l’azienda sanitaria, si è ritenuto necessario estendere la zona rossa per un’ulteriore settimana. Domani comunicheremo le nuove restrizioni, in quanto adegueremo l’ordinanza alle norme nazionali previste dal dpcm Draghi. Vi chiedo aiuto davvero affinché questo ulteriore sacrificio non sia inutile”. Con La Maddalena sono in lockdown anche San Teodoro, sino al 10 marzo, e Bono, sino a domani, 6 marzo. E proprio tutti e tre i comuni del Sassarese, “accomunati da un periodo difficile di lockdown per arginare la diffusione virale”, hanno presentato un’istanza alla Regione Sardegna” per l’adozione di misure a tutela della salute pubblica e dell’economia locale. In particolare viene chiesta “l’attuazione di una campagna vaccinale di massa e la predisposizione di ristori per tutte le attività colpite dalla crisi economica, causata dall’emergenza epidemiologica”.
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Roma: Zingaretti, io candidato? Faccio governatore
“Io faccio il presidente di Regione”
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ROMA
05 marzo 2021
11:08
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“Io faccio il presidente di Regione”. Cosi il governatore del Lazio e segretario dem Nicola Zingaretti interpellato su una sua eventuale candidatura a sindaco di Roma.
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Busta con proiettili inviata a sindaco nel Foggiano
A San Severo. Nel plico tre proiettili, indaga la polizia
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SAN SEVERO
05 marzo 2021
11:10
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Una busta contenente tre proiettili è stata inviata al sindaco di San Severo, Francesco Miglio. Il plico è stato recapitato martedì mattina a Palazzo Celestini dove ha sede il comune.
Il sindaco ha immediatamente denunciato l’accaduto in polizia mentre ieri si è tenuta una riunione straordinaria del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
“Confidiamo con fermezza nel lavoro delle Istituzioni e non ci lasciamo intimidire neppure da questo episodio” – afferma il sindaco Miglio -. Questo episodio segue di pochi giorni il grave episodio accaduto negli uffici dell’assessorato alle Politiche Sociali del Comune, dove un uomo ha estratto un coltello alla presenza dei dipendenti chiedendo di poter parlare con l’assessore al ramo”.
“Il ripetersi di simili atti – aggiunge Miglio – non trovano precedenti nella storia della nostra città, abitata per larghissima parte da gente perbene, educata, laboriosa e civile.
Intendiamo proseguire con onestà, lealtà e passione il nostro impegno per San Severo e per tutti i cittadini sanseveresi”, conclude.
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Sardegna bianca:bozza ordinanza, test obbligatori ingresso
Tra alternative per chi arriva in isola anche quarantena 10 gg.
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CAGLIARI
05 marzo 2021
11:30
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Tre alternative, tutte caratterizzate da obbligo, per chi intende fare ingresso in Sardegna a partire da lunedì 8 marzo e non sia già vaccinato o non si sia sottoposto a tampone molecolare con esito negativo almeno 48 ore prima della partenza. Lo prevede la bozza dell’ordinanza che il presidente della Regione sarda Christian Solinas dovrebbe adottare nelle prossime ore.
La prima: recarsi presso le aree dedicate in porti e aeroporti per sottoporsi a tampone antigenico rapido.Seconda: fare il test entro 48 ore dall’arrivo in una struttura pubblica o privata accreditata a proprie spese. Terza: entrare in quarantena per dieci giorni.
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Covid: Piemonte, Corte conti indaga su spesa pubblica
Ed anche su “decessi nelle Rsa e case di cura”.
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TORINO
05 marzo 2021
11:54
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Sono “numerosi” i fascicoli aperti nel 2020 dalla procura della Corte dei Conti del Piemonte per questioni legate al Covid e, in particolare, alle spese della pubblica amministrazione. Diversi, inoltre, riguardano i “decessi nelle Rsa e case di cura”.
E’ quanto si ricava dalla relazione diffusa dal procuratore regionale, Quirino Lorelli, all’inaugurazione dell’anno giudiziario. “Si tratta – ha spiegato – di fatti collegati alla fase pandemica e ai correlati acquisti di beni, merci e servizi da parte degli enti del Servizio sanitario regionale”.
I nuovi procedimenti, insieme a quelli sulle Rsa e sugli indennizzi per l’eccessiva durata dei processi (la cosiddetta Legge Pinto), hanno contribuito in misura significativa all’aumento complessivo dei casi incardinati dalla procura nel corso dell’anno, che sono stati 4.817 rispetto ai 4.224 del 2019 (+14%).   PIEMONTE

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Covid: Zaia, Veneto è in zona arancione
Confermato dal ministro, esempio velocità virus
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VENEZIA
05 marzo 2021
13:04
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“Siamo zona arancione, me l’ha confermato il ministro e posso dirlo”. Lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia.
“E il dato che ci ‘spara’ in arancione – ha aggiunto – è l’esempio della velocità del virus”.
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Lgbtqi: Bologna intitola piazzale a Marcella Di Folco
Storica attivista trans e consigliera comunale morta nel 2010
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BOLOGNA
05 marzo 2021
13:12
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Un piazzale all’interno del giardino di Villa Cassarini, a Bologna, è stato intitolato dalla giunta cittadina a Marcella Di Folco, storica attivista trans e consigliera comunale scomparsa dieci anni fa (1943-2010).
Un’intitolazione molto attesa da tutta la comunità Lgbtqi cittadina e non solo, di un luogo molto significativo, poco distante dal monumento dedicato alle vittime omosessuali del nazifascismo e a due passi dal Cassero di Porta Saragozza, che ha storicamente ospitato la prima sede assegnata dal Comune a un’associazione omosessuale.

Si tratta di “un modo per custodire la memoria di una persona che ha fatto la differenza per la nostra città – ha detto il sindaco, Virginio Merola – Sono contento che siamo riusciti a portare a termine l’iter a pochi giorni dal suo compleanno, che cade il 7 marzo. Quando sarà possibile e la situazione sanitaria lo consentirà sarà bello celebrare pubblicamente questo nuovo piazzale”, ha concluso il sindaco.
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Vaccini:Lazio chiede a governo di produrre Sputnik in Italia
E opzionarlo per farsi trovare pronti in caso ok Ema e Aifa
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ROMA
05 marzo 2021
14:22
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“Ho chiesto oggi durante l’incontro con le Regioni al Governo nelle persone dei ministri degli Affari regionali e della Salute rispettivamente, Mariastella Gelmini e Roberto Speranza di valutare tra l’altro la possibilità di produrre anche in Italia il vaccino russo Sputnik V su cui si è avviata la rolling review di Ema e comunque di valutare la possibilità già di opzionare il vaccino per farsi trovare pronti dopo l’eventuale via libera di EMA e di AIFA”.
Così l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.
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Covid, Tar annulla ordinanza Toscana su limiti seconde case
Su obbligo di avere medico di famiglia nella regione
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FIRENZE
05 marzo 2021
15:18
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Il Tar della Toscana ha annullato l’ordinanza regionale del 22 gennaio scorso che limita il rientro nelle seconde case soltanto a coloro che nella regione hanno il proprio medico di medicina generale, accogliendo il ricorso di un gruppo di cittadini.
Secondo i magistrati, il presidente della Regione ha emanato l’ordinanza “senza però alcuna motivazione a supporto dell’introduzione della misura”, e comunque “senza che sia stata condotta una preliminare istruttoria sull’evoluzione in ambito regionale della situazione sanitaria, ovvero sul raggiungimento di soglie di rischio tali da imporre ulteriori limitazioni alla libera circolazione delle persone nelle more dell’adozione di un successivo Dpcm”.
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Dunque, si legge nella sentenza del Tar, “la misura contestata non appare pertanto adottata nel rispetto delle indicate disposizioni normative e dei principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente nella regione, né appare sorretta da comprovate eccezionali ragioni di necessità ed urgenza tali da giustificare, in deroga alla complessiva strategia statale di gestione dell’emergenza, l’introduzione di tale ulteriore limitazione della libera circolazione delle persone”.
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Papa: viaggio in Iraq ‘un dovere verso terra martoriata’
Il saluto ai giornalisti sul volo papale
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AEREO PAPALE
05 marzo 2021
15:28
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“Questo è un viaggio emblematico, un dovere verso una terra martoriata da molti anni”. Lo ha detto il Papa salutando i giornalisti sull’aereo che lo ha portato in Iraq per il primo viaggio nella storia di un Pontefice in questo Paese.
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Papa: Baghdad blindata da imponenti misure sicurezza
Strade vuote, Paese in lockdown, piccole folle presso aeroporto
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BAGHDAD
05 marzo 2021
15:32
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gliendo Papa Francesco in queste ore. Le strade sono costellate da militari e polizia, anche con mezzi blindati.

Sorvolano il cielo alcuni elicotteri militari. Subito fuori dall’aeroporto si sono comunque viste piccole folle di persone con bandierine irachene e vaticane e cartelli di ‘benvenuto’ per Papa Francesco.
Il resto della città invece è praticamente vuoto, quasi tutti i negozi sono chiusi e non ci sono persone nelle strade. L’Iraq in questi giorni è in lockdown a causa della pandemia.

Forze Armate
Criminalità
France
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Morto ex sindaco di Milano e ministro Carlo Tognoli
Aveva 82 anni, a novembre era stato colpito dal covid
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MILANO
05 marzo 2021
15:53
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L’ex sindaco di Milano e due volte ministro Carlo Tognoli è morto questa mattina nel capoluogo lombardo. Lo annuncia Bobo Craxi: “Carlo Tognoli, un pezzo della storia milanese, della Storia Socialista e anche della nostra vita che se ne va.

Un grande dolore”, ha scritto su Twitter.
Tognoli aveva 82 anni e a novembre era stato colpito dal covid, mentre si trovava ricoverato all’ospedale Gaetano Pini per la frattura del femore.
Da sempre iscritto al Psi, Tognoli è stato sindaco di Milano per 10 anni, dal 1976 al 1986, per poi diventare prima europarlamentare e poi deputato. E’ stato poi ministro per i Problemi delle Aree Urbane del Turismo e dello Spettacolo fino al 1992, per poi lasciare ogni carica politica.
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Morta Gigia Cannizzo, sindaco antimafia di Partinico
Fu anche minacciata e costretta a vivere sotto scorta
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PARTINICO
05 marzo 2021
15:59
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Si è spenta a Roma all’età di 91 anni l’ex sindaco di Partinico Gigia Cannizzo. Ex provveditore agli studi di Trapani, Gigia Cannizzo fu tra i primi sindaci donna antimafia della provincia dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio.
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Molto vicina a Leoluca Orlando, amministrò Partinico per quasi due legislature. Fu eletta per la prima volta nel 1993 con il movimento politico “La Rete”, fondato proprio da Orlando, trovando poi la riconferma per un secondo mandato. Icona antimafia, viene ancora oggi ricordata per essere stata una sindaca intransigente. Il suo rigore morale e le sue capacità amministrative agitarono le cosche locali. Rimase sotto il bersaglio delle minacce per tutto il periodo in cui rivestì la carica di sindaco. Dopo aver rifondato la macchina burocratica degli appalti pubblici fu costretta a vivere sotto scorta a causa delle numerose intimidazioni mafiose. Nel 1998 fu trasferita per alcuni giorni in una località protetta dopo aver ricevuto a casa una lettera di minacce di morte con dei proiettili. Durante la carica di primo cittadino le venne assegnato il titolo di commendatore dell’ordine al merito della Repubblica italiana per le sue molteplici attività professionali, culturali, sociali, politiche ed amministrative.
Plurilaureata, ricevette anche numerosi incarichi dal ministero dell’Istruzione. La sua ultima uscita pubblica risale allo scorso settembre. Le sue condizioni di salute, data l’età avanzata, negli ultimi tempi erano peggiorate. A causa di una crisi respiratoria da tre giorni era ricoverata al Policlinico “Gemelli” di Roma, città in cui viveva da anni e dove si è spenta questa mattina.
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Era il 9 marzo 2020, Conte e l’annuncio del lockdown – VIDEO
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05 marzo 2021
20:35
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La conferenza stampa del 9 maggio 2020 (in diretta alle 21) – “I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante delle persone in terapia intensiva e purtroppo delle persone decedute. Le nostre abitudini vanno cambiate ora: dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia.
Lo dobbiamo fare subito e ci riusciremo solo se tutti collaboreremo e ci adatteremo a queste norme piu’ stringenti”, dice il premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi:

“Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare con l’espressione “io resto a casa”. Ci sara’ l’Italia come zona protetta. Non c’e’ ragione per cui proseguano le manifestazioni sportive, abbiamo adottato un intervento anche su questo”. Gli spostamenti in tutta Italia saranno possibili solo per motivi di lavoro, necessita’ o salute.

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Razzismo: in archivio Delle Chiaie centinaia di documenti
Pagine manoscritte, atti di processi e note dei servizi
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05 marzo 2021
16:40
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Decine di faldoni, centinaia di documenti, numerose pagine manoscritte di Stefano Delle Chiaie fondatore del movimento di estrema destra Avanguardia Nazionale, pizzini, manifesti, volantini ma anche note dei servizi segreti e atti relativi a processi sulla strage di Bologna, Golpe Borghese e sull’attentato di Piazza Fontana. Un vero e proprio archivio quello trovato dagli uomini della Digos nel corso della perquisizione svolta nei giorni scorsi in un appartamento nel quartiere Cinecittà nell’ambito dell’indagine per associazione sovversiva, propaganda e istigazione all’odio razziale che vede indagate almeno cinque persone tra cui Vincenzo Nardulli, ex appartenente ad Avanguardia Nazionale.
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Per gli inquirenti l’appartamento “abusivamente occupato e di proprietà del Comune di Roma, è la sede dell’associazione culturale “Socialis” che, a detta di chi indaga, “raccoglie l’eredità politica del movimento di estrema destra sciolto in passato perché ritenuto illegale.
In totale, per gli inquirenti, sarebbero 500 le persone legate in qualche modo all’attività dell’associazione. Il materiale raccolto nel corso dell’attività istruttoria sarà ora analizzato dagli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Eugenio Albamonte, titolare del procedimento. Tra i documenti rinvenuti anche scritti legati a personaggi storici dell’estremismo di destra come un “fascicolo Valerio Fioravanti scritto da Stefano Delle Chiaie”, appunti sui Nar e pagine dattiloscritte su Gelli-P2. Tra gli oggetti anche un quadro che ritrae Benito Mussolini e un calendario del Duce.
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Segre, minacce? Oggi parlo di chi ama, non di chi odia
Senatrice a cerimonia per consegna pergamena dei Giusti
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MILANO
05 marzo 2021
17:47
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“Oggi parlo di chi ama, non di chi odia”. Liliana Segre, al suo arrivo per una cerimonia al Giardino dei Giusti di Milano, ha così laconicamente commentato gli sviluppi dell’inchiesta milanese per i commenti antisemiti sui social dopo che la sua vaccinazione anticovid.

“Oggi parlo di Susanna Aimo, che rappresentò l’esatto contrario dell’odio e dell’indifferenza”, ha spiegato la senatrice a vita in riferimento alla donna che lavorò per 47 anni con la sua famiglia, scomparsa nel ’75, pur rischiando la deportazione perché le leggi razziali lo proibivano.
I parenti di Susanna Aimo hanno ricevuto con Liliana Segre la pergamena dei Giusti in occasione di una cerimonia promossa dall’Associazione Giardino dei Giusti composta da Gariwo, insieme col Comune di Milano e all’Unione delle Comunità ebraiche italiane. “Oggi parlo di Susanna, non degli odiatori”, ha spiegato la senatrice a vita sopravvissuta ad Auschwitz.
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COVID Da lunedì 8 marzo Fvg sarà arancione
Fedriga, notato cambio di passo sui vaccini
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TRIESTE
05 marzo 2021
18:18
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L’annuncio del presidente Fedriga giunge come un fulmine a ciel sereno, affidato a una nota della Regione: da lunedì il Fvg passa in zona arancione. I residenti nella regione un po’ se lo aspettavano ma avevano previsto che accadesse tra una settimana, che ci fosse ancora una breve tregua, prima di riprendere le limitazioni più forti.
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Invece il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha tirato dritto come un treno. Fedriga in poche righe spiega che il passaggio è dovuto non all’indice Rt ma all’alto numero di contagi, cresciuto in modo “repentino e vistoso”. Dunque, ultime ore di semi libertà per Trieste e Pordenone che fino all’8 marzo rimangono gialle (Udine e Gorizia invece stanno per diventare arancioni nelle prossime ore in seguito a una ordinanza proprio del Governatore. In Fvg, allora, da lunedì didattica a distanza per le scuole medie, superiori e università.
Dal punto di vista dei contagi, oggi in Friuli Venezia Giulia su 6.896 tamponi molecolari sono stati rilevati 575 nuovi contagi con una percentuale di positività del 8,34%. Sono inoltre 3.234 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 248 casi (7,67%). I decessi registrati sono 12; i ricoveri nelle terapie intensive sono 64, mentre quelli in altri reparti risultano essere 396.
Infinem, l’altro grande tema: i vaccini. Fedriga ha detto di aver “potuto notare un forte cambio di passo nelle intenzioni per l’approvvigionamento dei vaccini e la strategia vaccinale, con la richiesta all’Istituto superiore di sanità per utilizzare AstraZeneca per gli over 65: uno step fondamentale, in quanto è il vaccino logisticamente più facile da gestire, e da marzo e nel secondo trimestre dell’anno saranno disponibili più dosi”.
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Covid: ordinanza Marche, Ancona e Macerata in zona rossa
Pesaro Urbino, Fermo e Ascoli Piceno in arancione, Dad 100%
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ANCONA
05 marzo 2021
18:45
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Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, come preannunciato ieri, ha firmato una ordinanza alla luce della nuova normativa disposta dall’ultimo Dpcm. Dalle 00:00 del 6 marzo e fino al 14 marzo le province di Ancona e Macerata saranno in zona rossa.
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Si applicano tutte le misure del nuovo Dpcm compresa la chiusura e didattica a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado e le Università. Le province di Pesaro Urbino, Fermo e Ascoli Piceno restano in zona arancione, con applicazione di tutte le relative misure previste nel Dpcm, alle quali, informa la Rregione, va aggiunta la chiusura delle scuole secondarie di primo grado e di secondo grado (medie e superiori), statali e paritarie, delle attività formative e curricolari delle Università, delle istituzioni alta formazione artistica, musicale e coreutica, che restano in didattica a distanza al 100%. Resta in ogni caso, sia in zona rossa che in zona arancione, sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per laboratori e per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali. In base all’ultimo Dpcm del 2 marzo che entrerà in vigore domani, sabato 6 marzo, nelle zone cambiano alcune regole.
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Segre: due ragazzine chiedono autografo a senatrice a Milano
‘Per noi è un modello di vita’
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MILANO
05 marzo 2021
19:44
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Due ragazzine, nel pomeriggio, hanno atteso pazientemente che Liliana Segre salutasse le autorità dopo la cerimonia di consegna delle pergamene dei Giusti nel parco Monte Stella a Milano e, timidamente, le si sono avvicinate per chiederle un autografo.
Poiché non c’erano tavoli per la firma della senatrice a vita una delle due ha porto la schiena come ‘scrivania’.

La più grande delle due, tredici anni, ha spiegato che la senatrice a vita è un loro “modello di vita”.
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Sardegna bianca:tende in porti e aeroporti per test ingresso
Operatori sanitari Ats, tutto pronto per controlli da lunedì 8
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CAGLIARI
05 marzo 2021
18:54
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Dopo gli ultimi sopralluoghi tecnici tra Ats, Protezione civile, autorità portuali e di gestione degli aeroporti sono stati definiti tutti gli aspetti logistici per dare immediata esecuzione all’ordinanza sui test di ingresso per chi arriva nella Sardegna in fascia bianca dal resto della Penisola, divisa tra aree gialle, arancioni e rosse.
Un provvedimento atteso già nelle prossime ore da parte del governatore Christian Solinas e che nella bozza circolata questa mattina prevede l’obbligatorietà dei test.
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Se venisse confermata questa prescrizione il piano di intervento dovrà essere modulato perchè le persone da gestire in attesa dei controlli sarebbero numerose, cioè tutti coloro che sbarcano da aerei e traghetti.
Nei porti l’organizzazione da approntare prevede il montaggio di cinque tensostrutture pneumatiche a Cagliari, mentre negli altri scali marittimi di Olbia, Golfo Aranci, Santa Teresa Gallura (per i collegamenti con la Corsica) e Porto Torres sono presenti già alcune tende che potranno essere riadattate, magari unendovi alcuni gazebo. Negli scali aerei, invece, principalmente saranno utilizzati gli spazi interni alle stazioni aeroportuali, anche se a Cagliari è prevista, secondo quanto appreso, una tensostruttura nel piazzale dello scalo.
“Siamo pronti – dice il direttore generale della Protezione civile della Sardegna, Antonio Pasquale Belloi – Su una platea di 6500 volontari sparsi per tutta la Sardegna saranno circa un centinaio quelli che ruoteranno in porti e aeroporti: ci saranno quattro unità a supporto di ogni postazione, per regolare i distanziamenti e la logistica”. In 24 ore sono stati chiusi tutti gli accordi tra i gestori dei porti e aeroporti e Ares Ats che metterà a disposizione le equipe sanitarie, manca ancora qualche dettaglio me restano ancora due giorni per risolvere tutte le criticità.
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In vigore il nuovo Dpcm. Viminale, maggiori controlli sulla movida
Da lunedì alcune Regioni cambiano colore
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06 marzo 2021
21:41
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Nella nuova circolare del Viminale, pubblicata in seguito all’entrata in vigore del nuovo Dcpm, si prevedono maggiori controlli nelle zone della movida nei giorni festivi e prefestivi “anche a seguito di recenti episodi di assembramento verificatisi in alcuni grandi capoluoghi nell’imminenza del ‘passaggio’ a una zona caratterizzata da misure più restrittive”. Saranno predisposti “servizi di controllo mirati” in collaborazione con le polizie locali “nelle zone urbane usualmente interessate dal fenomeno della movida, sia in circostanze analoghe a quelle surricordate come anche nei giorni festivi e prefestivi”.
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Nella circolare del Viminale viene raccomandata “particolare attenzione” alle aree “interessate da provvedimenti più restrittivi, adottati dalle autorità regionali o comunali per effetto dell’aggravamento del quadro epidemiologico”. I controlli, si legge, “dovranno principalmente riguardare le vie di accesso e di uscita dai territori oggetti dei sopra cennati provvedimenti”. Il documento, inoltre, spiega che sarà possibile spostarsi tra regioni per raggiungere manifestazioni che si svolgono in un’unica città, “fermo restando – si legge ancora – il ricorso all’autodichiarazione”.
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In vigore fino al 6 aprile il nuovo dpcm anti-Covid. In mattinata riunione del Comitato operativo della Protezione civile, con Figliuolo. Da lunedì cambieranno i colori di alcune regioni: in rosso la Campania e la Romagna; Friuli Venezia Giulia e Veneto in arancione; bianca la Sardegna, con test obbligatori per gli arrivi. Supera intanto quota 1 l’rt medio nazionale. Oltre 3 milioni i contagi da inizio pandemia. Il tasso di positività in calo al 6,3%. Altri 297 i decessi.
Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato le nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì 8 Marzo. Passano in area arancione le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. La Campania e la Romagna passano in zona rossa da lunedì 8 marzo.
Lazio, da lunedì Frosinone in zona rossa – Frosinone e provincia diventano da lunedì zona rossa. “Pronta l’ordinanza: alle ore 00.01 di lunedi’ scatta la zona rossa per la provincia di Frosinone, mentre terminano le ulteriori restrizioni per i comuni di Colleferro, Carpineto (Fr) e Roccagorga (Lt)”, annuncia l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.
Il governatore campano De Luca aveva già lanciato l’allarme: ‘Siamo ormai in zona rossa’
LOMBARDIA – “Sapevo che il provvedimento sarebbe stato impopolare, ma tra la popolarità e la necessità di tutelare la salute dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie, ho scelto quest’ultima”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla trasmissione “Mattino Cinque” su Canale 5, commentando la decisione di mettere da oggi tutta la regione in fascia arancione rinforzata, con immediata chiusura delle scuole. “Non è stata una decisione nata dalla mia testa, ma dalla valutazione di una serie di esperti, tecnici e scienziati i quali mi hanno a prendere il provvedimento con la massima urgenza e tempestività – ha aggiunto -. È emerso come questa variante del virus, che ormai in Lombardia è maggioritaria, è particolarmente aggressiva, più rapida nella diffusione e colpisce anche i giovani, che fino a pochi mesi fa erano quasi indenni. In Lombardia è successo in tante occasioni che se scuole si siano trasformate in un importante focolaio”. A partire dalla mezzanotte, tutta la Lombardia è passata in zona arancione rinforzato.
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Lo ha stabilito un’ordinanza firmata ieri dal governatore Attilio Fontana e valida fino al prossimo 14 marzo, che prevede tra l’altro lo stop alla didattica in presenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado (tranne gli asili nido), il divieto di utilizzare le aree giochi all’interno dei parchi e quello di recarsi nelle seconde case. Il passaggio in arancione rafforzato è legato all’andamento della situazione epidemiologica che presenta condizioni di un rapido peggioramento, con un’incidenza in crescita in tutti i territori della Lombardia, anche in relazione alle classi di età più giovani.
ROMAGNA – Entrata in zona rossa da lunedì 8 marzo, per tutti i comuni della Ausl Romagna. Si tratta – spiega la Regione – di quelli delle province di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna, territori già in arancione scuro fatta eccezione per il Forlivese, anch’esso in rosso da lunedì. Sulla base dei dati dell’Azienda sanitaria, e informati i sindaci, la Regione adotterà domani una nuova ordinanza, in vigore dall’8 fino domenica 21 per fronteggiare la diffusione dei contagi, che continua ad aumentare a causa delle nuove varianti, anche fra giovani e giovanissimi e alla luce dell’ aumento dei ricoveri nei reparti Covid e nelle terapie intensive.
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PIEMONTE- La Regione Piemonte attua l’ultimo Dpcm in materia di Coronavirus “rafforzando l’arancione con le misure previste per la scuola”, ovvero didattica a distanza anche per materne ed elementari, “in 20 distretti su 38”. Così il governatore Alberto Cirio, a margine della tappa astigiana del roadshow sulla programmazione dei fondi europei. “Sono misure dolorose, che vorremmo evitare – aggiunge – per questo stiamo facendo un lavoro certosino, applicando i parametri del Dpcm distretto per distretto”. Gli uffici regionali sono al lavoro per ultimare l’elenco con l’indicazione di tutti i comuni e delle relative disposizioni. “Il presidente Cirio sulle scuole, per Torino dovrebbe confermare la Dad dalla seconda media in su, restando in presenza le elementari e la prima media”. Così la sindaca Chiara Appendino nella diretta Facebook in cui risponde alle domande dei cittadini. Il capoluogo piemontese non dovrebbe dunque rientrare tra le 20 aree arancioni rafforzate, sulle 38 in cui è stato suddiviso il Piemonte, dove invece il governatore Cirio ha già annunciato che la didattica sarà a distanza anche per le materne e le elementari. Il Piemonte vieta l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport, come ad esempio scivoli, altalene, campi di basket, aree skate in aree pubbliche e all’interno di parchi e giardini pubblici di tutta la Regione. E’ fatta salva la possibilità di fruizione da parte di soggetti con disabilità. Il provvedimento è in vigore da domani. Una sola persona per nucleo familiare nei negozi e una “forte raccomandazione” di preferire la consegna a domicilio rispetto all’asporto per le attività di ristorazione. Sono alcuni dei provvedimenti della nuova stretta anti-Covid decisa dalla Regione Piemonte e in vigore fino al 20 marzo. “L’accesso alle attività commerciali – spiega una nota – sarà consentito ad un solo componente per nucleo familiare (ad eccezione della necessità di recare con sé minori, disabili o anziani).
TOSCANA – Toscana ancora per una settimana in zona arancione, ma con zone rosse la provincia di Pistoia e i comuni di Cecina (Livorno) e Castellina Marittima (Pisa): lo ha annunciato il presidente della Regione, Eugenio Giani, parlando coi cronisti a margine della prima riunione del Comitato emergenza prevenzione scolastica (Ceps) tenutasi per decidere le misure sulle scuole. “Il ministro Speranza – ha detto Giani – poco fa mi ha telefonato per comunicarmi che dai dati la nostra è una zona arancione, che rimane per questa settimana. Vi è un addendum, ovvero una zona rossa provinciale, che è quella della provincia di Pistoia”.
SARDEGNA  – Test obbligatori per chi arriva in Sardegna da lunedì 8 marzo sino al 24 marzo. Il governatore Christian (Christian/Rpt) Solinas ha firmato questa sera l’ordinanza che conferma le anticipazioni circolate in mattinata. Chi vorrà fare il suo ingresso nell’Isola e non è stato vaccinato o non è in grado di certificare di essersi sottoposto al tampone prima dell’arrivo avrà tre alternative per poter restare nella regione: recarsi presso le aree dedicate nei porti e aeroporti per sottoporsi al tampone rapido antigenico; recarsi, entro 48 ore in struttura autorizzata e sottoporsi al tampone molecolare; isolamento fiduciario per 10 giorni.
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ABRUZZO – In Abruzzo scuole materne e dell’infanzia e barbieri, parrucchieri e centri estetici continueranno ad essere aperti anche nelle zone cosiddette rosse locali istituite dalla Regione. Il presidente, Marco Marsilio, sta infatti per firmare una nuova ordinanza che proroga le maggiori restrizioni per determinate aree, ma le misure e i divieti verranno elencati nel provvedimento e non si farà più riferimento alle norme contenute nei Dpcm. Di fatto le maggiori restrizioni rappresentano un inasprimento delle misure previste per la zona arancione, in cui si trova l’Abruzzo. La zona con maggiori restrizioni non sarà più definita ‘rossa’. Il governatore abruzzese pensa alla riapertura delle scuole il 15.

VENETO – “Siamo zona arancione, me l’ha confermato il ministro e posso dirlo”. Lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia. “E il dato che ci ‘spara’ in arancione – ha aggiunto – è l’esempio della velocità del virus”. ”
FRIULI VG-  Da lunedì tutto il Friuli Venezia Giulia sarà in zona arancione”. Lo ha anticipato il governatore Massimiliano Fedriga, precisando di averlo appreso informalmente dal ministro Speranza. Il passaggio da giallo ad arancione , ha spiegato Fedriga, non è dovuto al Rt quanto “al repentino e vistoso aumento dei contagi ” in Regione
CALABRIA – Scuole chiuse in Calabria a partire da lunedì e per due settimane. E’ la decisione del presidente ff della Regione Calabria Nino Spirlì che stamani, nel corso della riunione dell’Unità di crisi per il Covid-19, ha sottolineato la necessità di sospendere la didattica in presenza in tutte le scuole di ordine e grado e nelle università. La disposizione verrà ratificata da una specifica ordinanza, che sarà in vigore da lunedì e per due settimane. La didattica in presenza sarà consentita solo nei casi di handicap gravi degli studenti e per un numero limitato di ore. Spirlì ha sollecitato un intervento deciso per arginare le varianti.
UMBRIA – L’Umbria è stata confermata in fascia ‘arancione’ per il rischio Covid dal Ministero della Salute. La Regione ha quindi emesso una nuova ordinanza, valida fino al 21 marzo (salvo modifiche anticipate in base al mutamento del quadro epidemiologico) che si allinea al nuovo Dpcm e che conferma alcune delle misure già in essere. “Dal confronto con il Cts, e sentito il ministro della Salute Roberto Speranza – ha spiegato la presidente della Regione Donatella Tesei – abbiamo individuato una serie di restrizioni calibrate in base alla diffusione del contagio. È evidente che in questa tipologia di ordinanza il parere sanitario ha un’influenza determinate e che la volontà è quella di ispirare l’azione amministrativa al principio della massima precauzione al fine di garantire la mitigazione del contagio”. Tra le modifiche, rispetto all’ordinanza precedente, l’adeguamento al Dpcm per l’orario del coprifuoco in tutto il territorio regionale, che sarà dalle 22 alle 5 del giorno successivo, anche allo scopo di facilitare – spiega Palazzo Donini – i servizi di asporto, e la possibilità nella sola provincia di Terni di tenere attività corsistiche individuali in presenza.
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Covid: Giani,Toscana arancione, Pistoia resta zona rossa
Comuni Cecina e Castellina Marittima a livello top restrizioni
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FIRENZE
05 marzo 2021
20:48
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Toscana ancora per una settimana in zona arancione, ma con zone rosse la provincia di Pistoia e i comuni di Cecina (Livorno) e Castellina Marittima (Pisa): lo ha annunciato il presidente della Regione, Eugenio Giani, dopo la prima riunione del Comitato emergenza prevenzione scolastica (Ceps). “Il ministro Speranza – ha detto Giani – mi ha telefonato per comunicarmi che dai dati la nostra è una zona arancione, che rimane per questa settimana.
Vi è un addendum, ovvero una zona rossa provinciale, che è quella della provincia di Pistoia” che continua a rimanere tale per un altro periodo.

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Recovery: appello Anci Sicilia a comuni del Sud, fare rete
Leoluca Orlando, incontro per sviluppare una piattaforma comune
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PALERMO
06 marzo 2021
10:03
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“In continuità con il percorso di confronto e condivisione da tempo instaurato tra le Anci delle regioni del Sud la prossima settimana, come Anci Sicilia, proporremo un incontro per sviluppare e consolidare una piattaforma con le proposte per un pieno coinvolgimento delle realtà territoriali meridionali in vista del Recovery Plan”. Lo annuncia il presidente di Anci Sicilia e sindaco di Palermo Leoluca Orlando sottolineando che “il Sud, enorme bacino di risorse culturali, umane e naturali, può essere una grande opportunità di ritorno, non solo economico, degli investimenti destinati alla transizione digitale ed ecologica”.
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“Perché ciò sia possibile – prosegue Orlando – è necessario un processo riformatore per consentire alle amministrazioni comunali di poter utilizzare competenze, risorse e procedure adeguate alla grande sfida europea, per evitare che il Recovery Plan confermi ed aumenti il divario tra i territori, le marginalità e in definitiva le diseguaglianze territoriali e sul versante di diritti e servizi tra cittadini italiani in dipendenza del luogo di residenza”.
“Abbiamo di fronte grandi sfide – osserva il presidente di Anci Sicilia – e anche grandi opportunità. In questo momento fondativo è forte in noi la consapevolezza che l’Europa ha bisogno dell’Italia e l’Italia ha bisogno del Sud. Perché se è vero che fuori dall’Europa c’è meno Italia e meno Sud, è anche evidente che gli obiettivi di crescita necessari per rendere sostenibile l’ambizioso progetto per le nuove generazioni richiede l’attivazione di tutte le risorse disponibili”.
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Covid: Acquaroli, Rt sopra 1 (1,08) prima volta da 15/11
Marche, più contagi per varianti diffuse anche tra i giovani
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ANCONA
06 marzo 2021
10:06
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“Questa settimana, per la prima volta dallo scorso 15 novembre, l’indice Rt della nostra regione ha superato l’1 ed è stato confermato a 1,08”. Lo ha ricordato in un post su Facebook il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.
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“La curva pandemica mostra una ripresa – spiega – e i numeri denotano un aumento dei contagi su tutto il territorio regionale, così come sta avvenendo in tutta Italia, anche a causa della presenza delle nuove varianti che mostrano una maggiore diffusività anche tra le fasce più giovani”. Per il 16 marzo è stata fissata anche una seduta del Consiglio regionale dedicata alla situazione pandemica da Covid-19 nelle Marche.
Ricordando la conferma delle Marche in zona arancione anche per la prossima settimana, da parte del ministro Speranza, Acquaroli ricorda che quindi “fino a domenica 14 marzo varranno totalmente” le misure adottate con la sua ultima ordinanza che prevede “le province di Ancona e Macerata in zona rossa, e anche la Dad al 100% delle scuole di ogni ordine e grado e degli atenei, mentre quelle di Pesaro e Urbino, Fermo e Ascoli Piceno restano in zona arancione, con la Dad al 100% delle scuole medie, superiori e delle università, adottata con provvedimento regionale”. “Ricordo a tutti che con il nuovo Dpcm (in vigore da oggi, ndr) – conclude – cambiano alcune regole per la zona arancione e la zona rossa. A questo link potrete trovare l’ordinanza e le principali disposizioni del nuovo Dpcm”.
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Test arrivi Sardegna,Solinas “Isola ha diritto a normalità
“Difendiamo risultati raggiunti con grande sacrificio”
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CAGLIARI
06 marzo 2021
12:11
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“La Sardegna, prima e attualmente unica regione a essere stata classificata in zona bianca ha il diritto di tornare alla normalità attraverso un percorso graduale che difenda gli importanti risultati raggiunti con grande sacrificio”. Lo dice il governatore della Sardegna, Christian Solinas argomentando la decisione di firmare l’ordinanza che impone l’obbligo di test obbligatori o di certyificazione vaccinale o di negatività per chi arriva nell’Isola a partire da lunedì 8 marzo.
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Mattarella all’hub della Nuvola. ‘Teniamo duro, ce la faremo’
Il governatore del Lazio inaugura il centro vaccinale a Termini
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06 marzo 2021
22:20
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Passa per i centri vaccinali la strada che condurrà l’Italia fuori dal tunnel del coronavirus. L’ultimo ha aperto all’esterno della stazione Termini di Roma, ma l’elenco delle strutture anti-Covid con il passare dei giorni si allunga sempre di più.
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Per mostrare vicinanza al personale impegnato nelle vaccinazioni in mattinata il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato uno dei principali hub della Capitale: la “Nuvola” di Fuksas all’Eur. Accolto dal presidente della Regione Nicola Zingaretti e salutato dagli applausi dei cittadini in fila e del personale sanitario, il Capo dello Stato ha consegnato a tutti un messaggio di speranza: “Teniamo duro, ce la faremo”.

La visita, di una mezz’ora circa, è iniziata con un cordiale scambio di battute con il governatore Zingaretti, alle prese in questi giorni con la crisi tutta interna al Pd: “E’ un piacere vederti”, “Benvenuto e grazie”. Poi il giro all’interno dell’enorme centro congressi riconvertito per l’emergenza sanitaria: prima nella sala d’attesa, poi in quella dedicata al Triage, nella terza dove si somministrano i vaccini, passando per lo spazio di attesa post-vaccinale e, infine, nell’area dedica al rilascio dei certificati. Presenti anche l’architetto Massimiliano Fuksas con la moglie e co-progettista Doriana, l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato e l’ad di Eur Spa Antonio Rosati che ha raccontato: “Il presidente ci ha fatto tante domande sul funzionamento della struttura ed è rimasto colpito in particolare dal grande open space. La sua visita ha dato forza a tutti”. La Nuvola “è una vera fabbrica della speranza”, ha commentato Zingaretti che, dopo qualche ora, ha inaugurato anche l’hub di Termini, il primo all’esterno di una stazione italiana, insieme al ministro della Salute Roberto Speranza e al presidente della Croce Rossa Francesco Rocca. Qui, inizialmente, potranno essere vaccinate 600 persone al giorno, per poi arrivare a quota duemila a regime. Lunedì, sempre a Termini, sarà presentato il treno sanitario, un convoglio interamente dedicato (ed attrezzato a tal fine) al trasporto delle persone malate.
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“Dobbiamo insistere e parlare con chi ha ancora dubbi: il vaccino è un atto semplice che salva se stessi e salva gli altri. Questo mese di marzo che non sarà semplice dobbiamo fare un grande sforzo per vincere questa battaglia”, ha esortato Speranza sottolineando come proprio il Lazio sia una delle Regioni che “sta costruendo l’uscita dal tunnel”. Il ministro ha sottolineato come in Italia le somministrazioni abbiano superato quota 5 milioni aggiungendo, però, che per correre davvero servono più vaccini: “Ieri sono state oltre 185mila con numero che cresce giorno dopo giorno. E potremo crescere ancora tanto, soprattutto quando arriveranno più dosi”. Altri hub vaccinali apriranno lunedì a Cosenza e a Pomigliano D’Arco (Napoli) ad opera della Difesa. Nel Lazio da metà mese si potrà scaricare online il certificato vaccinale e tra non molto aprirà un centro vaccinale anche negli studi di Cinecittà: “Questo è l’ultimo miglio – le parole di Zingaretti – il più bello perché vediamo la luce in fondo al tunnel, ma anche il più pericoloso se si abbassa la guardia”.
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Sindaco Alzano, il 2020 un’unica grande notte
Bertocchi, a marzo mancava tutto, ora speriamo nei vaccini
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ALZANO LOMBARDO
06 marzo 2021
12:59
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“Il 2020 è stato un’unica grande notte, faccio ancora fatica a trovare le parole per descrivere quello che è successo nelle due settimane centrali di marzo. In quel momento non si vedeva una soluzione.
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Non c’era ossigeno, non c’erano saturimetri, non c’erano mascherine. E’ stato difficile mantenere la lucidità”. Camillo Bertocchi è il sindaco di Alzano Lombardo, uno dei comuni della Val Seriana travolti dall’ondata di contagi e morti da coronavirus della scorsa primavera.
Per il sindaco è difficile fare un bilancio di quanto è accaduto. A un anno dalle chiusure generalizzate per contenere il contagio, ancora vengono decisi lockdown sul territorio italiano, le mascherine sono obbligatorie e il numero dei decessi è impressionante. “Per noi la fase 1 non è mai finita.
Abbiamo vissuto e patito di persona che cosa significa fare i conti con il virus e ne conosciamo molto bene la pericolosità”.
Uno dei momenti simbolo dei mesi appena trascorsi è stato sicuramente il trasporto delle salme dei cittadini bergamaschi con i camion militari. “E’ stata una sconfitta totale, nel 2020 mai avremmo immaginato una cosa del genere. Addirittura non avere avuto la possibilità di dare un ultimo saluto, un ultimo abbraccio, a un familiare o a un caro amico. Eravamo totalmente travolti dal dolore”. Ancora oggi Bertocchi trattiene a stento l’emozione: “Sono tantissime le storie che mi hanno segnato, ma quello che mi ha generato maggiore senso di frustrazione e di impotenza è stato quando i miei concittadini mi telefonavano per chiedermi bombole d’ossigeno. E non potevo essere di nessun aiuto”.
Dal suo punto di vista, l’estate, con l’apertura di ristoranti e discoteche, è trascorsa in modo “assurdo, incomprensibile, per via di una grande sottovalutazione del rischio”. L’anno scorso il sindaco aveva lanciato un appello di prudenza ai ragazzi, e continua a farlo ancora oggi.
Sui vaccini, Bertocchi confida che siano “l’unica grande speranza”. E se il calendario va a rilento “manca la materia prima”, allora secondo il primo cittadino sono necessari “interventi forti da parte dello Stato per tutelare l’interesse principale, ovvero la salute dei cittadini”.
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Il Papa incontra leader sciita Al-Sistani
‘Terrorismo tradisce fede, non possiamo tacere’
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NASSIRIYA
06 marzo 2021
13:35
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Papa Francesco ha incontrato la massima autorità religiosa degli sciiti dell’Iraq, il Grande Ayatollah Al-Sistani. L’incontro, di carattere privato, si è tenuto nella casa del leader religioso, nella città santa di Najaf, al Sud dell’Iraq.
Si tratta di uno dei principali appuntamenti del viaggio di Papa Francesco in Iraq.
Nell’incontro interreligioso che si è successivamente tenuto sulla Piana di Ur (Nassiriya), il Papa ha chiesto a tutti i leder religiosi di prendere le distanze dai fondamentalisti e dal terrorismo. “Dio è misericordioso” e “l’offesa più blasfema è profanare il suo nome odiando il fratello. Ostilità, estremismo e violenza non nascono da un animo religioso: sono tradimenti della religione. E noi credenti non possiamo tacere quando il terrorismo abusa della religione” Per Papa Francesco “sta a noi – ha detto rivolgendosi a tutti i leader religiosi, cristiani, musulmani, ebrei, yazidi – dissolvere con chiarezza i fraintendimenti. Non permettiamo che la luce del Cielo sia coperta dalle nuvole dell’odio! Sopra questo Paese si sono addensate le nubi oscure del terrorismo, della guerra e della violenza”.
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Covid: da 8 marzo scuole chiuse in 40 comuni della Toscana
E per tutta la prossima settimana
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FIRENZE
06 marzo 2021
14:11
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Da lunedì 8 marzo e per tutta la prossima settimana, le scuole di 40 dei 273 comuni della Toscana rimarranno chiuse. E’ quanto disciplinato con ordinanze dal presidente Eugenio Giani, a seguito della sessione di lavoro con il il comitato toscano per l’emergenza e la prevenzione scolastica (Ceps), conclusa in nottata con i sindaci dei territori interessati.
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E’ prevista la ‘sospensione delle attività dei servizi educativi dell’infanzia, mentre le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgeranno esclusivamente con modalità a distanza’. “Nella zona rossa, come nel caso dei 20 comuni della provincia di Pistoia, la chiusura è un fatto automatico secondo l’ultimo Dpcm; a questi si sono aggiunti i comuni di Cecina e Castellina Marittima, appartenenti a province diverse e territorialmente contigui” spiega il presidente, che preannuncia una sola deroga per le Terme di Montecatini: “Rimarranno aperte, perché in questo caso c’è un aspetto di prevenzione sanitaria”. Nella Toscana arancione, ai 22 comuni rossi se ne aggiungo ora altri 18: in 15 la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado è interamente disciplinata da ordinanza regionale; in altri tre – Siena, Arezzo e Follonica – la disposizione sarà presa dai sindaci ma in condivisione con Giani, con specifico richiamo nell’ordinanza regionale: “Essendo comuni più grandi occorreva un’ordinanza più calibrata sulla specificità locale”, precisa il presidente.
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Covid: Udine, prorogata zona rossa ex caserma Cavarzerani
Ordinanza sindaco da oggi al 18 marzo, per 8 casi positivita’
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UDINE
06 marzo 2021
15:24
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Prorogata oggi fino al 18 marzo dal Comune di Udine l’ordinanza di divieto di ingresso e uscita dall’ex caserma Cavarzerani emanata lo scorso 25 febbraio, struttura utilizzata come luogo per ospitare i richiedenti asilo. Lo ha reso noto il Comune, riferendo che la decisione è stata presa a seguito del riscontro, da parte del Dipartimento di prevenzione, di 8 casi di positività al Covid-19 tra gli ospiti.

“L’ordinanza contingibile e urgente che prevede il divieto di ingresso e di uscita dalla struttura per chiunque non sia debitamente giustificato da oggi al 18 marzo – ha precisato il Comune – ha l’obiettivo di contrastare la diffusione del contagio”.
L’ordinanza di fatto rende l’ex caserma alla periferia est del capoluogo friulano una “zona rossa”, come era accaduto con analoghi provvedimenti presi dal primo cittadino nei mesi scorsi. La Cavarzerani era stata messa in quarantena una prima volta il 21 luglio scorso, quando tre persone appena accolte furono trovate positive al coronavirus.
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Scuola: No Dad, a Napoli in piazza con mangiafuoco e lumini
Protesta anti De Luca che richiamò in lockdown uso lanciafiamme
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NAPOLI
06 marzo 2021
14:17
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Le performance di un mangiafuoco e un grande striscione che dice ‘Un anno senza scuola’: sono i simboli della protesta delle famiglie No Dad di Napoli scese oggi in piazza a quasi un anno dal lockdown e dalla prima chiusura delle scuole. “Anche noi abbiano il lanciafiamme” ha detto Flavia Brescia, mamma ed educatrice, riprendendo lo slogan del lanciafiamme utilizzato dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca, proprio durante il lockdown per ‘convincere’ i cittadini a rispettare le regole.
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E contro De Luca sono stati intonati oggi in Via Toledo alcuni cori tra cui ‘De Luca buffone’.
Il governatore da mesi è nel mirino dei No Dad a causa delle sue ordinanze con cui a più riprese le scuole in Campania sono state chiuse “in contrasto” con le norme nazionali indicate nei dpcm che si sono susseguiti. “Vogliamo che sia garantito il diritto costituzionale all’istruzione per i nostri figli – ha proseguito Flavia – che è dato dalla scuola in presenza. In questi pochi giorni di apertura, appena 30 consecutivi, la scuola ha dimostrato di essere sicura perché in classe sono seguiti e attuati i protocolli di sicurezza”. Da settembre a oggi – sottolinea un cartello – le scuole a Napoli sono state chiuse per 139 giorni. Scuole che sebbene la Campania oggi sia in zona arancione sono già chiuse in virtù di un’ordinanza della Regione e che continueranno a restare chiuse visto il passaggio da lunedì in zona rossa. ‘Chiediamo Asilo…e pure elementari, medie e superiori’ recita un altro striscione fissato a terra da lumini accesi a simboleggiare “la morte” della scuola. E diverse sono state in questi mesi le lettere inviate dal Coordinameno Scuole Aperte Campania prima all’ex premier, Giuseppe Conte, e una settimana fa al nuovo presidente del Consiglio, Mario Draghi, in cui i genitori No Dad chiedono al.Governo “di subentrare” alla Regione nella gestione della scuola. E a chi fa notare l’aumento dei contagi, i No Dad rispondono che “i report della Regione riportano i contagi per fasce d’età: non sono contagi nelle scuole perché includono anche ragazzi risultati positivi mentre erano in Dad, segno che hanno contratto il virus fuori dalle scuole”.
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Mattarella visita hub vaccini, “teniamo duro, ce la faremo”
Alla “Nuvola” accompagnato da Zingaretti e dall’archistar Fuksas
(2)
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06 marzo 2021
15:42
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Visita in mattinata del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al centro vaccinale allestito alla Nuvola di Fuksas nel quartiere Eur a Roma. Ad accompagnare il Capo dello Stato nella visita di circa mezz’ora è stato il governatore del Lazio Nicola Zingaretti.
Presenti anche l’architetto Massimiliano Fuksas e sua moglie, co-progettista.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al termine della visita mentre si stavano effettuando alcune vaccinazioni è stato applaudito da lavoratori e cittadini presenti. Il capo dello Stato, a quanto riferisce chi era presente, ha rivolto diverse domande sul funzionamento della struttura e ha salutato da lontano i presenti rivolgendo un messaggio di speranza: “Teniamo duro, ce la faremo”.
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Covid:medico Napoli ‘non garantita assistenza’, Dg ‘è falso’
Rianimatore, in Campania intensive piene. Di Mauro, smentisco
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NAPOLI
06 marzo 2021
15:51
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Un medico rianimatore dell’ospedale Cotugno di Napoli lancia l’allarme: “Al momento, l’assistenza sanitaria non è più garantita, da questa mattina la centrale operativa regionale di smistamento non è riuscita a trovare né un posto di terapia intensiva né di sub-intensiva in nessun ospedale della Campania”. Ma il dg dell’Azienda dei Colli (ospedali Cotugno, Monaldi e Cto), Maurizio Di Mauro, smentisce e precisa: c’è una “situazione critica all’Azienda dei Colli, ma la rete regionale funziona.
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Importante non creare allarmismo”.
Tutto è iniziato stamattina da un post su Facebook del sindaco di Calvi Risorta (Caserta) Giovanni Lombardi, medico-rianimatore dell’ospedale Cotugno di Napoli che ha lanciato un vero e proprio sos. Ma Di Mauro ha precisato: “La situazione è sicuramente complessa e abbiamo registrato, negli ultimi giorni, un aumento della richiesta di posti letto nelle strutture dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, richiesta che ha portato a una saturazione delle degenze di terapia intensiva e sub intensiva presso l’ospedale Cotugno e l’ospedale Monaldi, ma la rete regionale funziona e, grazie ai trasferimenti e al turnover, si riesce a sopperire alla domanda. Si smentisce categoricamente, inoltre, che possa venir meno l’assistenza sanitaria nella nostra regione”.
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Tognoli: aperta camera ardente, garofani sul feretro
Assieme alla famiglia a Palazzo Marino sindaco Sala e Martelli
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MILANO
06 marzo 2021
17:37
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Un breve applauso ha accolto l’arrivo a Palazzo Marino del feretro di Carlo Tognoli, ex sindaco di Milano, scomparso ieri all’età di 82 anni. Ad attenderlo in piazza Scala diverse decine di persone, tra cui l’ex ministro Claudio Martelli.
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Ad aprire la camera ardente in sala Alessi il sindaco di Milano Beppe Sala e la vedova del più volte ministro, Dorina Tognoli, insieme ai due figli Anna e Filippo e ai nipoti.
Fuori da Palazzo Marino, alcune bandiere del partito socialista. Intorno alla bara e sopra al feretro, tanti garofani rossi. E poi tanti milanesi venuti a rendere omaggio a quello che fu il più giovane sindaco di Milano.
Hanno reso omaggio a Tognoli anche l’assessore al welfare della Lombardia Letizia Moratti, il deputato del Pd Emanuele Fiano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Bruno Tabacci, il presidente dell’Anpi di Milano Roberto Cenati. Ma anche Ricky Gianco e Claudia Buccellati.
“Un uomo straordinario nella sua umanità e costanza dell’impegno politico cui non è mai venuto meno – lo ha ricordato Claudio Martelli – Ha risollevato Milano dopo gli anni di piombo e ha avuto grandi intuizioni come quella sulla mobilità”.
Un ricordo più personale quello di Emanuele Fiano: “il primo ricordo che ho di Tognoli è di me bambino alla scuola ebraica: fu il primo sindaco di Milano a venire in visita e fu molto dolce, parlammo della storia di mio padre”.
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Covid: nel Lazio da lunedì Frosinone in zona rossa
Zingaretti, “Regione zona gialla non è regalo, serve cautela”
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ROMA
06 marzo 2021
17:49
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Frosinone e provincia diventano da lunedì zona rossa. “Pronta l’ordinanza: alle ore 00.01 di lunedi’ scatta la zona rossa per la provincia di Frosinone, mentre terminano le ulteriori restrizioni per i comuni di Colleferro, Carpineto (Fr) e Roccagorga (Lt)”, annuncia l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.

“Sono felice che ancora una volta il Lazio sia rimasto in zona gialla, ma faccio un appello alla prudenza e cautela.
Bisogna evitate luoghi affollati e di stare vicino ad altre persone senza mascherine”, ha detto il presidente della Regione Nicola Zingaretti, in occasione dell’inaugurazione dell’hub vaccinale alla stazione Termini di Roma. “La nostra regione è rimasta di più in zona gialla solo perché tutti abbiamo avuto un atteggiamento responsabile – ha aggiunto – . Nulla ci è stato regalato, l’ultimo miglio è il più bello ma anche il più pericoloso”.
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Vaccini: aperto hub a Termini, è il primo in una stazione
All’inaugurazione anche Zingaretti e Speranza
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ROMA
06 marzo 2021
19:01
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Apre il nuovo hub regionale di vaccinazione anti-Covid alla stazione Termini di Roma. È il primo centro vaccinale in una stazione italiana.
Presenti alla cerimonia di inaugurazione, tra gli altri, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il governatore Nicola Zingaretti, l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, il presidente Nazionale Cri, Francesco Rocca e il direttore generale della Asl Roma 1, Angelo Tanese. Dopo i punti vaccinali aperti alla Nuvola dell’Eur, all’Auditorium – Parco della Musica e presso l’area Lunga Sosta dell’aeroporto di Fiumicino si aggiunge un altro importantissimo spazio dedicato alle vaccinazioni anti-Covid, questa volta nel cuore della Capitale.
L’hub Termini è dotato di 17 postazioni di anamnesi e 24 dedicate alla vaccinazione, sono inoltre presenti 2 postazioni ad uso esclusivo delle persone diversamente abili. Nel nuovo centro vaccinale saranno effettuati inizialmente 600 vaccini al giorno a partire dal personale scolastico, per poi aumentare progressivamente fino a 2.000 vaccinazioni al giorno a regime.
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Vaccini: Lazio, da metà marzo certificato per cittadini
Finora mezzo milione vaccinati, si scaricherà online
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ROMA
06 marzo 2021
19:18
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“A metà del mese tutti i cittadini vaccinati, circa mezzo milione ad oggi nel Lazio, potranno scaricare online il certificato vaccinale”. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, in occasione dell’inaugurazione del nuovo hub alla stazione Termini.
“Siamo pronti – ha aggiunto – si potrà scaricare online dal fascicolo sanitario elettronico di ognuno. Sarà un certificato in doppia lingua dove verrà segnalata la doppia somministrazione e l’attestazione a firma autenticata attraverso un qr code”.
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Covid: stop lockdown, paese Sassarese da zona rossa a bianca
Ma a Bono chiuse sino al 13 le scuole di ogni ordine e grado
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SASSARI
06 marzo 2021
19:32
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Il Comune di Bono, nel Sassarese, si prepara ad uscire dal lockdown e cambiare colore passando direttamente da zona rossa a quella bianca, anche se le scuole di ogni ordine e grado resteranno fino al 13 marzo compreso (salvo proroga). Lo ha deciso il sindaco del paese del nord Sardegna, Elio Mulas, con un’ordinanza in vigore da domenica 7 marzo.
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“Visto il parere espresso dal servizio sanitario, in cui ci viene raccomandato il posticipo dell’apertura delle scuole per motivi di sicurezza, visti i dati che riguardano la trasmissione del virus all’interno degli ambienti scolastici, con tale ordinanza si stabilisce la chiusura delle scuole – si legge nel messaggio pubblicato sulla pagine Facebook ufficiale dell’amministrazione – Mentre, da domani 7 marzo 2021, tutte le attività finora chiuse potranno riprendere.
Questa graduale riapertura, non è un ‘liberi tutti’, quindi, si raccomanda tutta la popolazione di continuare a seguire le norme di sicurezza e indossare sempre i dispositivi di protezione individuale, evitando assembramenti. Si tratta, soprattutto, di rispettare quei lavoratori che hanno dovuto chiudere l’attività, facendo enormi sacrifici per andare avanti”.
Dal 7 marzo, quindi, resteranno due i Comuni del Sassarese in lockdown a causa dell’aumento dei contagi favoriti dalla diffusione della variente inglese: La Maddalena, che ha appena prorogato di un’altra settimana la zona rossa, e San Teodoro, che nonostante numeri più confortanti ha deciso di attendere la naturale scadenza dei termini indicati nell’ordinanza che saranno in vigore fino alle 23:59 di mercoledì 10 marzo.
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Papa: a Mosul tra le macerie della guerra
A Qaraqosh incontra i cristiani che erano stati cacciati da Isis
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MOSUL
07 marzo 2021
09:21
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Il Papa oggi a Mosul, nel Nord dell’Iraq, per la preghiera per le vittime della guerra. A Piazza delle Chiese, dove si svolge l’evento, sono ancora visibili le macerie della guerra.
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Le strade e le chiese della città portano i segni della devastazione. Il Papa ha parlato subito del tragico esodo dei cristiani dopo l’invasione della Piana di Ninive da parte dell’Isis. “Il tragico ridursi dei discepoli di Cristo, qui e in tutto il Medio Oriente, è un danno incalcolabile non solo per le persone e le comunità interessate, ma per la stessa società che si lasciano alle spalle”, ha detto il Papa. “Qui a Mosul – ha proseguito – le tragiche conseguenze della guerra e delle ostilità sono fin troppo evidenti. Com’è crudele che questo Paese, culla di civiltà, sia stato colpito da una tempesta così disumana, con antichi luoghi di culto distrutti e migliaia e migliaia di persone, musulmani, cristiani, yazidi che sono stati annientati” dal terrorismo “e altri sfollati con la forza o uccisi!”. “Oggi, malgrado tutto, riaffermiamo la nostra convinzione che la fraternità è più forte del fratricidio, che la speranza è più forte della morte, che la pace è più forte della guerra”.
Il Pontefice è atteso a Qaraqosh nella chiesa dell’Immacolata Concezione che i terroristi avevano trasformato in un poligono di tiro. Nel pomeriggio chiuderà la giornata con la Messa ad Erbil, nel Kurdistan iracheno.
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Tognoli: Sala, considerato dai milanesi uno che c’era sempre
Il sindaco, città ha saputo rialzarsi grazie a persone come lui
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MILANO
07 marzo 2021
12:41
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Carlo Tognoli per i milanesi era “uno che c’è sempre”, questo probabilmente è “uno dei più bei complimenti che possano essere rivolti ad un sindaco di Milano”.
Lo ha detto il primo cittadino del capoluogo lombardo, Giuseppe Sala, nel corso del suo intervento alla cerimonia funebre svoltasi a Palazzo Marino, per la scomparsa di Tognoli.
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L’ex sindaco di Milano per Sala era “uno che c’era sempre per chi aveva bisogno, per chi era senza lavoro, per chi aveva un problema, per gli industriali, per i tranvieri, per gli artisti e i teatranti”.
Tognoli “c’era sempre per tutti – ha aggiunto Sala -, con la sua conoscenza della città e per la capacità tutta sua di far muovere la macchina del Comune. È stato la dimostrazione di quanto si riesce a fare se si è mossi da un vero ed effettivo amore per Milano”.
Alla cerimonia per ricordare l’ex sindaco e ministro Carlo Tognoli, scomparso venerdì all’età di 82 anni anche Gabriele Albertini, Giuliano Pisapia, oltre al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Bruno Tabacci.
Presenti, tra gli altri, il prefetto di Milano, Renato Saccone, il questore Giuseppe Petronzi, l’onorevole Alessandro Colucci (Noi con l’Italia) e il vice sindaco di Milano, Anna Scavuzzo.
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Covid: aumento casi e sos varianti, Frosinone zona rossa
Da domani chiuse scuole e negozi, stop spostamenti fra comuni
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ROMA
07 marzo 2021
15:03
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Un indice Rt al di sopra dell’1, l’impennata di contagi che hanno registrato un aumento di oltre il 50% in una settimana e la presenza delle varianti ‘inglese’ e ‘brasiliana’ fanno scattare da mezzanotte la zona rossa in tutta la provincia di Frosinone. “Persiste una situazione di particolare criticità nel territorio, nonostante le misure di restrizione adottate – viene spiegato nell’ordinanza firmata dal presidente della Regione Nicola Zingaretti – nella settimana dal 22 al 28 febbraio la provincia di Frosinone presenta un indice Rt in aumento rispetto alla settimana precedente raggiungendo il valore di 1.31”, mostrando “un ulteriore aumento del 52.6% dei casi rispetto alla settimana precedente”.
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Alla data del 5 marzo risultano ricoverate 247 persone, di cui 17 in terapia intensiva, “con una occupazione di posti letto dedicati alla gestione Covid-19 del 93,9% (in aumento rispetto al 74% della settimana precedente) e la presenza di cluster attivi in strutture socioassistenziali”.
“Si nota una ampia diffusione geografica dei casi in cui è stata rilevata la presenza di varianti” viene aggiunto. In particolare nei vari comuni della provincia di Frosinone vengono registrati 19 casi di “brasiliana” e 20 di “inglese”.
Da mezzanotte, per i successivi 14 giorni, saranno vietati gli spostamenti tra i comuni, chiusi i negozi ad eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Da domani saranno, inoltre, chiuse le scuole: le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza.
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Roma: Raggi, avvio iter poteri speciali vittoria di tutti
Al via giovedì in Commissione Affari Costituzionale alla Camera
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ROMA
07 marzo 2021
16:38
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“Giovedì alla Commissione Affari Costituzionale alla Camera inizieranno i lavori per dotare di poteri speciali Roma, la Capitale degli italiani. È una vittoria di tutti, al di là degli schieramenti politici, una vittoria di Roma.
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È un’occasione unica e dobbiamo essere tutti uniti per vincere questa battaglia”. Lo dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Da anni lo chiediamo a gran voce: ora finalmente facciamo un altro passo in avanti, importante, verso il riconoscimento di poteri speciali, risorse e strumenti per la nostra città. Di una maggiore semplificazione per dare risposte più veloci a tutti i cittadini”, continua.
“Il nostro lavoro e dei consiglieri comunali in Assemblea Capitolina, che all’unanimità e con una sola voce ha chiesto al Parlamento una comune ed efficace iniziativa legislativa, sta dando i frutti sperati dopo anni di attesa e promesse mancate.
Voglio ringraziare tutti i consiglieri comunali, gli uffici e i parlamentari”, spiega Raggi. “È il momento di guardare avanti con coraggio. Il presidente Mattarella, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni di Roma Capitale, ha detto che “Roma può dare tanto allo sviluppo del Paese” e che ‘”la comunità nazionale deve assicurare il sostegno necessario affinché le funzioni della Capitale siano svolte al meglio e creino così vantaggi per l’intero sistema’. Investire su Roma significa puntare su tutta l’Italia. Ci aspettano sfide decisive come il Giubileo 2025 e l’Expo del 2030. Non possiamo attendere, Roma e gli italiani non possono più attendere”, conclude.
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Covid:a Milano Darsena affollata,scattano blocchi ingressi
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MILANO
07 marzo 2021
17:38
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L’ora dell’aperitivo ha attirato moltissimi giovani sui Navigli a Milano, che si sono riuniti approfittando della bella giornata di sole per consumare cibo e bevande da asporto. Si è quindi reso necessario bloccare i punti di accesso alla Darsena per evitare assembramenti dopo quanto accaduto lo scorso weekend negli ultimi giorni di zona gialla.

Nonostante la massiccia presenza delle forze dell’ordine, non sempre è stato rispettato il distanziamento sociale, con gruppetti di persone sedute lungo l’argine del Naviglio a distanza ravvicinata.
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Scuola: su lavoratori essenziali necessari approfondimenti
Resta possibilità presenza per ragazzi con disabilità e bes
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07 marzo 2021
19:17
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Sull’apertura alla possibilità per i figli dei cosiddetti key workers, i lavoratori ‘essenziali’, di frequentare la scuola anche dove si va in didattica a distanza sono necessari ulteriori approfondimenti.
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Secondo quanto emerge, infatti, la difficoltà di individuare con chiarezza chi rientra nella categoria rischierebbe di mettere alla prova le scuole in giorni ‘caldi’ per la gestione delle nuove fasi dell’emergenza, con i casi in aumento e con la preoccupazione legata alle varianti, e di avere effetti discriminatori nei confronti degli studenti, generando possibili disparità di trattamento. Per questo saranno necessari ulteriori approfondimenti, anche alla luce delle richieste di chiarimento pervenute dalle Regioni. Resta intanto quanto previsto dal dpcm, con la possibilità di svolgere attività in presenza per i ragazzi con bisogni educativi speciali e con disabilità.
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Alitalia: ministri, colloquio con Vestager positivo
Franco, Giorgetti e Giovannini dopo confronto con commissaria
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05 marzo 2021
15:44
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È durato circa un’ora l’incontro virtuale tra la Vicepresidente della Commissione europea e Commissaria per la concorrenza Margrethe Vestager e i Ministri dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, e dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti. Un confronto su ITA e Alitalia, con l ‘obiettivo di individuare in tempi rapidi una soluzione.
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Il colloquio, definito dai partecipanti “positivo e costruttivo”, si è svolto in un clima cordiale. La Commissaria Ue e i Ministri hanno sottolineato la necessità di procedere nel segno della discontinuità. Il confronto tecnico verrà avviato all’inizio della prossima settimana per valutare nel dettaglio le possibili soluzioni volte a garantire che il nuovo vettore aereo nasca al più presto nel rispetto delle procedure del diritto nazionale ed europeo. Così in una nota congiunta i ministri Franco, Giovannini e Giorgetti.
In affiancamento e d’intesa con il commissario Giuseppe Leogrande, il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha provveduto a integrare la terna dei commissari dell’amministrazione straordinaria Alitalia con Daniele Santosuosso, ordinario di diritto commerciale all’Università La Sapienza e Gabriele Fava esperto giuslavorista.
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Dl sostegno: stop cartelle fino al 30/4 ma riparte la notifica
Cosa prevede la bozza del decreto legge. Scadenze sospese ma riparte la macchina della riscossione. Dai fondi per i vaccini e i farmaci anti-covid, ai contributi per le partite Iva
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05 marzo 2021
15:00
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Le scadenze per i versamenti legati alle cartelle esattoriali sono sospesi fino al 30 aprile ma dal 1 marzo riparte la macchina della riscossione con la notifica dei nuovi atti. Le scadenze sospese andranno saldate “entro il sessantesimo giorno” dal termine della sospensione. Lo prevede la bozza del decreto Sostegno che modifica anche le scadenze per le rate della rottamazione e del saldo e stralcio.
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Le rate saltate finora e relativi al 2020 andranno saldate entro il 31 luglio, quelli relativi al 2021 (febbraio, marzo, maggio e luglio) entro il 30 novembre. Nel decreto sostegno potrebbe rientrare lo stralcio di tutte le cartelle ricevute tra il 2000 e il 2015: nella bozza del decreto la misura compare, senza però che venga specificato l’importo delle cartelle prese in considerazione. Nella relazione tecnica sono elencate 6 ipotesi: 3.000 euro,con un costo per lo Stato pari a 730 milioni; 5.000 euro, con un costo di 930 milioni;10.000 euro, con un costo di 1,5 miliardi; 30.000 euro, con un aggravio di circa 2 miliardi; 50.000 euro, in questo caso di 2,3 miliardi. Infine, nel caso della cancellazione di tutte le cartelle dei 15 anni, il costo per lo Stato si aggirerebbe sui 3,7 miliardi.
Dai vaccini al rifinanziamento del Reddito di cittadinanza: è di 26 articoli una bozza preliminare del decreto Sostegno, ancora in via di definizione. Il documento, di una cinquantina di pagine, spazia dalla misure per il lavoro, compresi i congedi parentali, alle cartelle, fino a risorse aggiuntive per il Trasporto locale. Incluse, al momento, anche norme per il potenziamento degli asili nido.
COVID- Stanziati 2,1 miliardi per i vaccini e l’acquisto di farmaci per la cura del Covid-19. Lo si legge nella prima bozza del dl ancora in via di definizione. Più in dettaglio 1,4 miliardi saranno destinati ai vaccini e 700 milioni ai farmaci, Remdesivir e monoclonali (rispettivamente 300 e 400 milioni di euro). Vengono inoltre stanziati 345 milioni per il coinvolgimento dei medici di famiglia nella campagna vaccinale e 51,6 milioni per prorogare fino al 31 marzo i Covid hospital.
PARTITE IVA- Nuovi contributi a fondo perduto per tutti i titolari di partita Iva con ricavi non superiori a 5 milioni di euro e perdite di almeno il 33%. Lo prevede la bozza del dl sostegno. I contributi vanno da un minimo di 1.000 a un massimo di 150.000 euro. L’ammontare è calcolato in base alla differenza tra il fatturato di gennaio e febbraio 2021 con quello di gennaio e febbraio 2019 applicando tre percentuali: 20% per le imprese con ricavi o compensi nel periodo di imposta 2019 non superiori a 400.000 euro, 15% per quelle con ricavi fino a 1 milione e 10% fino a 5 milioni.
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Mef: entrate tributarie, nel 2020 – 25 mld (-5,3%)
Sono state 446.7 miliardi di euro
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05 marzo 2021
16:09
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Nel corso del 2020, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica sono state pari a 446.796 milioni di euro con una diminuzione i 25.183 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019 (-5,3%). Lo comunica il Mef.
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Nel 2020, le imposte indirette sono ammontate a 194.224, con una diminuzione tendenziale di 25.206 milioni di euro (pari al -11,5%). Alla dinamica negativa ha contribuito la riduzione dell’IVA (-13.227 milioni di euro, -9,7%), e, in particolare, della componente di prelievo sugli scambi interni (-9.377 milioni di euro, -7,6%) e di quella sulle importazioni (-3.850 milioni di euro, -27,7%). Lo riferisce il Mef.
Le entrate tributarie erariali da attività di accertamento e controllo si sono attestate a 8.854 milioni (-4.462 milioni di euro, pari a -33,5%) di cui 3.977 milioni di euro (-2.940 milioni di euro, -42,5%) affluiti dalle imposte dirette e 4.877 milioni di euro (-1.522 milioni di euro, -23,8%) dalle imposte indirette. Lo comunica il Mef precisando che “questi andamenti riflettono gli effetti del decreto “Cura Italia” che aveva già sospeso i termini di versamento delle entrate tributarie ed extratributarie derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione termini prorogati a tutto il 2020
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Partite Iva, sostegni da 1.000 a 150.000 euro e sanatoria
Bozza dl sostegno, 2,1 miliardi per vaccini e farmaci anti-Covid
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05 marzo 2021
16:14
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Nuovi contributi a fondo perduto per tutti i titolari di partita Iva con ricavi non superiori a 5 milioni di euro e perdite di almeno il 33%. Lo prevede la bozza del dl sostegno ancora in via di definizione ma che dovrebbe arrivare sul tavolo del consiglio dei ministri la prossima settimana.
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I contributi vanno da un minimo di 1.000 a un massimo di 150.000 euro. L’ammontare è calcolato in base alla differenza tra il fatturato di gennaio e febbraio 2021 con quello di gennaio e febbraio 2019 applicando tre percentuali: 20% per le imprese con ricavi o compensi nel periodo di imposta 2019 non superiori a 400.000 euro, 15% per quelle con ricavi fino a 1 milione e 10% fino a 5 milioni. Le stesse partite Iva in difficoltà potranno inoltre godere di una sanatoria fiscale su sanzioni e interesse per le irregolarità riscontrate negli anni di imposta 2017 e 2018.
Le scadenze per i versamenti legati alle cartelle esattoriali inoltre sono sospese fino al 30 aprile ma dal 1 marzo riparte la macchina della riscossione con la notifica dei nuovi atti. Le scadenze sospese andranno saldate “entro il sessantesimo giorno” dal termine della sospensione. Si va verso una modifica anche le scadenze per le rate della rottamazione e del saldo e stralcio.
Le rate saltate finora e relativi al 2020 andranno saldate entro il 31 luglio, quelli relativi al 2021 (febbraio, marzo, maggio e luglio) entro il 30 novembre.
La bozza prevede inoltre uno stanziamento di 2,1 miliardi per i vaccini e l’acquisto di farmaci per la cura del Covid-19. Più in dettaglio 1,4 miliardi saranno destinati ai vaccini e 700 milioni ai farmaci, Remdesivir e monoclonali (rispettivamente 300 e 400 milioni di euro). Vengono inoltre stanziati 345 milioni per il coinvolgimento dei medici di famiglia nella campagna vaccinale e 51,6 milioni per prorogare fino al 31 marzo i Covid hospital.
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Alitalia: Usaerospace, pronti a investire 1,5 miliardi dollari
Chiesto incontro a governo, difenderemo i nostri interessi
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05 marzo 2021
16:23
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Usaerospace segue “con attenzione” la vicenda Alitalia e “chiede con doveroso rispetto delle Istituzioni ma con uguale attenzione ai propri diritti a tutti gli attori in campo – Unione Europea, Governo e Commissario – di agire senza forzare le norme comunitarie e nazionali”. Così la Presidente della società, Michele Roosevelt Edwards, in una nota.
“Ho chiesto un incontro al Governo per potere dimostrare la serietà, anche finanziaria, del nostro piano industriale.
Ribadisco di essere pronta ad investire 1,5 miliardi di dollari nella nuova Alitalia”, spiega Roosevelt Edwards.
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Mef, governance Pnrr in capo a Ministero e Amministrazioni
La precisazione: ‘McKinsey non è coinvolta nella definizione dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza
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06 marzo 2021
20:23
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“In merito ad articoli di stampa relativi ai rapporti in essere con la società McKinsey, si precisa che la governance del PNRR italiano è in capo alle Amministrazioni competenti e alle strutture del MEF che si avvalgono di personale interno degli uffici”. Così il Mef in una nota nella quale si precisa che “McKinsey, così come altre società di servizi che regolarmente supportano l’Amministrazione nell’ambito di contratti attivi da tempo e su diversi progetti in corso, non è coinvolta nella definizione dei progetti del PNRR”.
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“Gli aspetti decisionali, di valutazione e definizione dei diversi progetti di investimento e di riforma inseriti nel Recovery Plan italiano restano unicamente in mano alle pubbliche amministrazioni coinvolte e competenti per materia”, continua la nota del Mef, precisando che: “l’Amministrazione si avvale di supporto esterno nei casi in cui siano necessarie competenze tecniche specialistiche, o quando il carico di lavoro è anomalo e i tempi di chiusura sono ristretti, come nel caso del PNRR”. “In particolare, l’attività di supporto richiesta a McKinsey riguarda l’elaborazione di uno studio sui piani nazionali “Next Generation” già predisposti dagli altri paesi dell’Unione Europea e un supporto tecnico-operativo di project-management per il monitoraggio dei diversi filoni di lavoro per la finalizzazione del Piano”. “Il contratto con McKinsey – spiega infine la nota – ha un valore di 25mila euro +IVA ed è stato affidato ai sensi dell’art. 36, comma 2, del Codice degli Appalti, ovvero dei cosiddetti contratti diretti ‘sotto soglia’. Le informazioni relative al contratto saranno rese pubbliche, come avviene per tutti gli altri contratti del genere, nel rispetto della normativa sulla trasparenza”.

“Il Mef ha evidenziato in una nota che la società McKinsey, così come altre società di servizi che regolarmente supportano l’amministrazione nell’ambito di contratti attivi da tempo e su diversi progetti in corso, non è coinvolta nella definizione dei progetti del Pnrr. Prendiamo atto ma, come abbiamo sempre sostenuto, sottolineiamo la necessità che il Parlamento e le articolazioni dello Stato siano centrali nella predisposizione del piano. Infatti, l’Italia è l’unico Paese che ha previsto un coinvolgimento costante delle Camere. Ci aspettiamo chiarezza e per questo depositeremo nelle prossime ore un’interrogazione parlamentare che faccia piena luce sulla vicenda e consenta al governo di dissipare ogni dubbio”: lo dichiarano i portavoce del MoVimento 5 Stelle in Commissione Affari Costituzionali alla Camera.
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Alitalia: Uilt, liquidità non basta neanche senza gara
Tarlazzi, molto preoccupati. E governo non ci coinvolge
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06 marzo 2021
19:40
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“Siamo molto preoccupati per la liquidità dell’amministrazione straordinaria, perché i soldi a disposizione oggi non sono sufficienti nemmeno se si dovesse fare la trattativa privata”, ovvero un percorso per il passaggio degli asset dalla vecchia Alitalia alla newco Ita più veloce rispetto alla gara pubblica. Lo afferma il segretario generale della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi.

Preoccupazione che, evidenzia, c’è anche sulla modalità di gestione del dossier: i sindacati aspettano infatti una convocazione del governo, ma “il coinvolgimento non c’è. Se le cose continuano così rifaremo la mobilitazione”.
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Decreto Sostegno: 1 miliardo per il Reddito di cittadinanza
E verrà prorogato il Reddito di emergenza. Fonti Mise: il dl agirà sui danni subiti
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07 marzo 2021
13:31
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Nel decreto Sostegno, secondo quanto si apprende, verrà rifinanziato per 1 miliardo di euro il Reddito di cittadinanza e verrà prorogato il Reddito di emergenza. La questione sarebbe stata oggetto di un incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il ministro del Lavoro Andrea Orlando e il titolare dell’Economia Daniele Franco. “Il decreto sostegno prevederà interventi calibrati sui danni economici effettivamente subiti, prendendo a riferimento un’intera annualità e non singole mensilità”.
Lo chiariscono fonti del Ministero dello sviluppo economico, aggiungendo che “altre interpretazioni, come quella dei due mesi 2020 per il calcolo dei danni, sono fuorvianti e prive di fondamento”.
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Papa: Di Maio, ‘in Iraq una preghiera per chi soffre’
‘Sulle macerie di una guerra che ha generato dolore e morte’
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07 marzo 2021
15:07
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“Sulle macerie di una guerra che ha generato dolore e morte, la preghiera di Papa Francesco in occasione di uno storico viaggio in Iraq”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Citando la frase pronunciata ieri dal pontefice, “la fraternità è più forte del fratricidio, la speranza è più forte della morte, la pace è più forte della guerra”, Di Maio aggiunge che “le parole di Francesco devono rimanere impresse nella nostra mente. Una preghiera per chi sta soffrendo in Italia e nel mondo, anche a causa di questa pandemia”.
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Covid: Tuttoscuola, rischio dad per 9 studenti su 10
Proiezione su dati Gimbe, a casa 7,6 milioni di studenti
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07 marzo 2021
09:08
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Secondo un’analisi di Tuttoscuola, in base ai dati della Fondazione Gimbe, nei prossimi giorni rischiano di finire in didattica a distanza, per via del nuovo Dpcm, 9 studenti italiani su 10 (90,1%) degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie. Si tratterebbe di 7,6 milioni di ragazzi che resterebbero a casa in virtù del nuovo provvedimento che dispone la chiusura delle scuole nelle aree con più di 250 contagi settimanali su 100 mila abitanti.
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Veneto, Piemonte, Lazio e Fvg potrebbero essere le prossime Regioni a chiudere completamente gli istituti scolastici. Nello specifico, secondo i calcoli di Tuttoscuola, potrebbero essere dunque 7.668.000 (più di 9 su 10) gli alunni di scuole statali e paritarie su un totale di 8.506.000 costretti a seguire le lezioni a distanza. I dati comprendono anche circa 1.235.000 bambini di scuola dell’infanzia esclusi dalle attività educative in presenza a scuola. Le regioni interessate da questa chiusura totale che andrebbero ad aggiungersi alle situazioni già note sono il Lazio con 821.329, il Veneto con 680.096, l’Emilia Romagna con 620.423, il Piemonte con 573.231, la Toscana con 504.616. Si potrebbero salvare da questa chiusura totale la Sicilia (indice a 142) con 615.891 alunni a scuola, la Val d’Aosta (indice 113) con 15.552 in presenza e la Sardegna (indice 61) con 207.286 alunni in zona bianca. Complessivamente vi sarebbero 838.712 (9,9%) alunni in presenza a scuola e 7.668.053 (90,1%) in dad, con la consueta alternanza del 50% per gli studenti delle superiori nelle regioni in cui è consentito. Con riferimento ai diversi settori scolastici, seguirebbero le attività didattiche a scuola 158.097 bambini delle scuole dell’infanzia (il 11,3%), 287.948 alunni della primaria (il 11%), 191.336 alunni della scuola secondaria di I grado (il 11,2%) e parzialmente in alternanza al 50% 201.331 studenti delle superiori (il 7,2%).
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Recovery: Fico, servono 10 mld da investire in reti idriche
Presidente Camera, investimenti soprattutto al Centro-Sud
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05 marzo 2021
17:12
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“Investire nelle infrastrutture idriche è necessario, perché rendendo più efficiente la rete si riducono sprechi e si contribuisce alla riduzione delle tariffe per gli utenti. Ed è indispensabile per preservare una risorsa preziosa per i cittadini e la società.
In queste ore l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente ci dice che mancano 10 miliardi di investimenti sugli acquedotti, in riferimento ad oltre mille fra progetti e interventi, quasi tutti nel Centro-Sud. Parliamo di una priorità che andrà affrontata all’interno del Piano nazionale di ripresa e resilienza con un’azione pubblica, senza alcun dubbio. Con questi interventi il nostro Paese potrà far fronte ai danni legati al fenomeno della siccità e ridurre in maniera significativa gli sprechi. È dovere della politica e delle istituzioni affrontare in tutti i suoi aspetti il tema dell’acqua pubblica, uno dei più importanti per le sfide che ci attendono nel futuro”.
Così in un post il presidente della Camera, Roberto Fico.
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Orlando ai Dem, c’è iniziativa per ripensamento Zingaretti
Ma suo intento non tornare indietro. Gesto politico, non umorale
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05 marzo 2021
13:11
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E’ in corso un’iniziativa per convincere Nicola Zingaretti a ripensare la sua scelta di dimettersi ma ad ora l’intenzione del segretario è quella di non tornare indietro. E’ quanto avrebbe detto, secondo diverse fonti, il vicesegretario Andrea Orlando nella riunione della segreteria al Nazareno.
L’incontro si è chiuso senza dibattito, con una informativa sui prossimi passaggi. Orlando avrebbe invitato tutti ad avere attenzione anche nella comunicazione e a non presentare il passo indietro del segretario come un gesto umorale perché le dimissioni del leader di un grande partito – avrebbe rimarcato – sono un fatto politico.
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Covid: Zaia, Veneto è in zona arancione
Confermato dal ministro, esempio velocità virus
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VENEZIA
05 marzo 2021
13:04
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“Siamo zona arancione, me l’ha confermato il ministro e posso dirlo”. Lo ha annunciato il presidente del Veneto Luca Zaia.
“E il dato che ci ‘spara’ in arancione – ha aggiunto – è l’esempio della velocità del virus”.
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Sardegna bianca:bozza ordinanza, test obbligatori ingresso
Tra alternative per chi arriva in isola anche quarantena 10 gg.
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CAGLIARI
05 marzo 2021
11:30
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Tre alternative, tutte caratterizzate da obbligo, per chi intende fare ingresso in Sardegna a partire da lunedì 8 marzo e non sia già vaccinato o non si sia sottoposto a tampone molecolare con esito negativo almeno 48 ore prima della partenza. Lo prevede la bozza dell’ordinanza che il presidente della Regione sarda Christian Solinas dovrebbe adottare nelle prossime ore.
La prima: recarsi presso le aree dedicate in porti e aeroporti per sottoporsi a tampone antigenico rapido.Seconda: fare il test entro 48 ore dall’arrivo in una struttura pubblica o privata accreditata a proprie spese. Terza: entrare in quarantena per dieci giorni.
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Garante Privacy e Fb, canale emergenza contro Revenge Porn
Collaborazione per aiutare potenziali vittime “odiosa violenza”
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05 marzo 2021
11:21
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Contro il Revenge Porn, odiosa forma di violenza sulle donne e in generale contro la pornografia non consensuale, il Garante della Privacy ha deciso di mettere a disposizione sul proprio sito un canale di emergenza, come annuncia in una nota. Le persone che temono che le loro foto o i loro video intimi possano essere diffusi senza il loro consenso su Facebook o Instagram, potranno segnalare questo rischio e ottenere che le immagini siano bloccate.
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Il canale di segnalazione preventiva è quello attivato lo scorso anno in Italia, come programma pilota, da Fb e che è stato accessibile finora solo attraverso una associazione no profit.
Dall’8 marzo le persone maggiorenni che temono che le proprie immagini intime, presenti in foto e video, vengano condivise, potranno dunque rivolgersi al Garante Privacy, consultando questa pagina,

per segnalarne l’esistenza in modo sicuro e confidenziale a Facebook e farle bloccare.
Nella pagina predisposta dal Garante, le potenziali vittime di pornografia non consensuale troveranno un modulo da compilare per fornire all’Autorità le informazioni utili a valutare il caso e a indicare all’interessato il link per caricare direttamente le immagini sul programma.
Una volta caricate, le immagini verranno cifrate da Facebook tramite un codice “hash”, in modo da diventare irriconoscibili prima di essere distrutte e, attraverso una tecnologia di comparazione, bloccate da possibili tentativi di una loro pubblicazione sulle due piattaforme.
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Decreto Sostegno: 1 miliardo per il Reddito di cittadinanza
E verrà prorogato il Reddito di emergenza. Fonti Mise: il dl agirà sui danni subiti
(2)
07 marzo 2021
13:31
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Nel decreto Sostegno, secondo quanto si apprende, verrà rifinanziato per 1 miliardo di euro il Reddito di cittadinanza e verrà prorogato il Reddito di emergenza. La questione sarebbe stata oggetto di un incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il ministro del Lavoro Andrea Orlando e il titolare dell’Economia Daniele Franco. “Il decreto sostegno prevederà interventi calibrati sui danni economici effettivamente subiti, prendendo a riferimento un’intera annualità e non singole mensilità”.
Lo chiariscono fonti del Ministero dello sviluppo economico, aggiungendo che “altre interpretazioni, come quella dei due mesi 2020 per il calcolo dei danni, sono fuorvianti e prive di fondamento”.
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Pd: Zingaretti, rispetterò scelte assemblea
Tema non è mio ripensamento ma discutere con più rispetto
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05 marzo 2021
10:55
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“Qualsiasi scelta farà l’assemblea la rispetterò”. Lo ha detto il segretario dimissionario del PD Nicola Zingaretti durante l’inaugurazione di un playground alla periferia di Roma.
“Il tema non è un mio ripensamento. Ma mi auguro che il mio gesto aiuti il PD a ritrovare la voglia di discutere anche con idee diverse ma con più rispetto e efficacia”, ha aggiunto.
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Di Maio, serve unità, non inutili scorribande politiche
‘Tutti assumano responsabilità di governare. Noi determinanti’
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05 marzo 2021
10:29
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“In questo momento serve solo unità.
La situazione ancora è in fase emergenziale e non possiamo stare dietro a inutili scorribande politiche”.
E’ quanto scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Facebook. “Tutti dobbiamo assumerci la responsabilità di governare e traghettare il Paese fuori dalla pandemia,” aggiunge, sottolineando che “c’è un Paese da ricostruire, una campagna di vaccinazione da portare avanti” e che “noi siamo determinanti. E lo dimostrano i fatti”.
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Governo: Salvini, Pd e 5s litigano,Lega pensa a italiani
Leader Lega su alleati governo, prima udienza caso Gregoretti
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CATANIA
05 marzo 2021
09:31
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“Sono contento che mentre la Lega e il M5s litigano su leadership e gestioni interne la Lega sia concentrata interamente suoi problemi degli italiani”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, prima di entrare nell’aula bunker di Bicocca a Catania per l’udienza preliminare del caso Gregoretti.
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Il Papa tra le macerie della guerra prega per la pace in Iraq e chiede rispetto per le donne
A Qaraqosh l’incontro con la comunità cristiana che nel 2014 fu scacciata via dall’Isis
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MOSUL
07 marzo 2021
18:04
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Il Papa chiede rispetto per le donne che nei conflitti in Iraq hanno subito le ferite più profonde. Da Qaraqosh, nell’incontro con la comunità cristiana che ha subito la barbarie dell’Isis, Papa Francesco ricorda che “le madri consolano, confortano, danno vita.
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E vorrei dire grazie di cuore a tutte le madri e le donne di questo Paese, donne coraggiose che continuano a donare vita nonostante i soprusi e le ferite. Che le donne siano rispettate e tutelate! Che vengano loro date attenzione e opportunità!”.
Il Papa incontra a Qaraqosh la comunità cristiana che nel 2014 fu scacciata via dall’Isis e che solo di recente sta tornando. “Con grande tristezza, ci guardiamo attorno e vediamo altri segni, i segni del potere distruttivo della violenza, dell’odio e della guerra. Quante cose sono state distrutte! E quanto dev’essere ricostruito! Questo nostro incontro – ha detto Papa Francesco – dimostra che il terrorismo e la morte non hanno mai l’ultima parola. L’ultima parola appartiene a Dio”, “anche in mezzo alle devastazioni del terrorismo e della guerra, possiamo vedere, con gli occhi della fede, il trionfo della vita sulla morte”.
In precedenza a Mosul, nel nord dell’Iraq, il pontefice ha pregato per le vittime della guerra e dei conflitti armati. “Qui a Mosul le tragiche conseguenze della guerra e delle ostilità sono fin troppo evidenti. Com’è crudele che questo Paese, culla di civiltà, sia stato colpito da una tempesta così disumana, con antichi luoghi di culto distrutti e migliaia e migliaia di persone, musulmani, cristiani, yazidi che sono stati annientati” dal terrorismo “e altri sfollati con la forza o uccisi!”. “Oggi, malgrado tutto, riaffermiamo la nostra convinzione che la fraternità è più forte del fratricidio, che la speranza è più forte della morte, che la pace è più forte della guerra”.
A Piazza delle Chiese sono ancora visibili le macerie della guerra. Le strade e le chiese della città portano i segni della devastazione. Mosul  è blindata, con strade vuote e una massiccia presenza di militari e polizia.
“Il tragico ridursi dei discepoli di Cristo, qui e in tutto il Medio Oriente, è un danno incalcolabile non solo per le persone e le comunità interessate, ma per la stessa società che si lasciano alle spalle”, ha detto il Papa. “Un tessuto culturale e religioso così ricco di diversità è indebolito dalla perdita di uno qualsiasi dei suoi membri, per quanto piccolo. Come in uno dei vostri tappeti artistici, un piccolo filo strappato può danneggiare l’insieme”.
Il Papa incontra quindi a Qaraqosh la comunità cristiana che nel 2014 fu scacciata via dall’Isis e che solo di recente sta tornando. “Con grande tristezza, ci guardiamo attorno e vediamo altri segni, i segni del potere distruttivo della violenza, dell’odio e della guerra. Quante cose sono state distrutte! E quanto dev’essere ricostruito! Questo nostro incontro – ha detto Papa Francesco – dimostra che il terrorismo e la morte non hanno mai l’ultima parola. L’ultima parola appartiene a Dio”, “anche in mezzo alle devastazioni del terrorismo e della guerra, possiamo vedere, con gli occhi della fede, il trionfo della vita sulla morte”.
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Le Sardine ‘occupano’ il Nazareno con sacchi a pelo: “Aprire una fase costituente nel Pd”
La presidente del Partito Democratico sta incontrando una delegazione del movimento
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06 marzo 2021
15:57
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Una ventina di esponenti del movimento delle sardine ha manifestato sotto la sede nazionale del Partito Democratico, guidati da Mattia Santori e Jasmine Cristallo. I manifestanti hanno con sé dei sacchi a pelo per dimostrare simbolicamente la volontà di non abbandonare la loro richiesta finché non avranno una risposta dai vertici del Pd.
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La presidente del Partito Democratico, Valentina Cuppi, sta incontrando una delegazione delle sardine.
“Ci siamo stancati- ha detto Santoro- di una politica fatta sugli schermi e con decine di comunicati. Noi ci mettiamo il corpo e la faccia. Noi facciamo parte di un campo progressista e chiediamo che si apra una fase Costituente, non per il Pd o per le sardine, ma per migliaia di persone che da anni aspettano. Noi tutti in 15 anni, i partiti, le associazioni, i cittadini, non siamo riusciti a costruire una alternativa, e questo perché siamo tutti innamorati delle nostre etichette e delle nostre sigle. L’alternativa ci sarà comunque, spetta al Pd decidere se esserci o no. Serve una proposta politica credibile, e non spetta a noi farla, ma spetta ai partiti politici. Abbiamo con noi i sacchi a pelo perché non ci basta essere ascoltati, chiediamo una iniziativa politica e siamo disposti ad accamparci finché non la avremo”.
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Bonaccini, bene medici specializzandi, così si velocizza
Lo dice il Presidente della Conferenza delle Regioni
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06 marzo 2021
13:27
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“I medici specializzandi parteciperanno alle attività di somministrazione dei vaccini contro il covid a partire dal primo anno di corso della scuola di specializzazione. E’ una buona notizia per tutti coloro che sono impegnati nell’accelerazione della campagna vaccinale in corso che da oggi ha un prezioso strumento in più”.
Lo dice il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini che ha firmato oggi con i Ministri Speranza e Messa e i rappresentati dei medici di formazione specialistica.
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Vaccini: Commissario-P.Civile, rafforzare coordinamento
‘Potenziare risposta Regioni su distribuzione e somministrazione
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06 marzo 2021
13:11
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Rafforzare in ogni Regione i tavoli di coordinamento tra i referenti sanitari e quelli di protezione civile che, avvalendosi del personale della struttura del Commissario e del Dipartimento della Protezione Civile, dovranno fornire un quadro di sintesi delle singole realtà regionali sulla campagna vaccinale. È quanto è emerso al termine del Comitato operativo della Protezione Civile convocato dal capo Dipartimento Fabrizio Curcio d’intesa con il Commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo
– Intervenire per potenziare la capacità di risposta dei singoli territori, in particolare nella distribuzione e somministrazione dei vaccini, anche in vista del prossimo incremento di dosi disponibili.
È quanto è stato deciso nel corso del Comitato operativo della Protezione Civile convocato dal capo Dipartimento Fabrizio Curcio d’intesa col Commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo. Nel corso della riunione si è fatta una “ricognizione puntuale” di quanto fatto finora dalle Regioni anche con l’obiettivo di garantire un’efficiente pianificazione e valutare su quali ambiti intervenire
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Mattarella ha firmato dl per rinvio delle amministrative
Il decreto legge reca disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni elettorali per l’anno 2021
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05 marzo 2021
20:55
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge recante disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni elettorali per l’anno 2021. Lo si è appreso al Quirinale.
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Figliuolo: sette milioni di dosi in Italia entro fine marzo
Commissario all’emergenza Covid a vertice governo-Regioni, problema ‘ultimo miglio’ dosi. Astrazeneca: ‘Aperti a partner per produrre in Italia’
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05 marzo 2021
18:38
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Nelle prossime due-tre settimane, entro la fine di marzo, dovrebbero arrivare in Italia oltre 7 milioni di dosi di vaccini. Lo ha annunciato il commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo nella riunione di stamani con le Regioni, secondo quanto si apprende.
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Il generale ha sottolineato come sia necessaria una forte velocizzazione nella distribuzione delle dosi, così come sarà cruciale individuare i luoghi dove somministrarle.
Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato a palazzo Chigi il Commissario per l’Emergenza Francesco Paolo Figliuolo e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio. Al premier, secondo quanto si apprende, il Commissario e il capo Dipartimento avrebbero fornito una serie di dati sull’andamento della campagna vaccinale e fatto un punto sulla piattaforma digitale che monitora in tempo reale le somministrazioni.
Astrazeneca: Wittum, capisco Draghi e ribadiamo impegno  – “Capiamo perfettamente la decisione (presa dal Governo italiano) vista anche la situazione che abbiamo in Europa”, dice in un’intervista esclusiva a ClassCnbc, Lorenzo Wittum, ad di Astrazeneca Italia che ha dovuto chiedere ai siti di produzione europea l’esportazione di 250.000 dosi per l’Australia e tecnicamente, visto che il prodotto finito si fa in Italia (Catalent ad Anagni) l’autorizzazione doveva essere fatta dall’Italia.
Wittum, aperti a partner per produrre in Italia – Il governo italiano ha appena annunciato uno stanziamento di mezzo miliardo per creare un polo che possa produrre i vaccini nel nostro paese. “Dò il benvenuto a quest’iniziativa del governo italiano e siamo a disposizione per verificare che ci siano dei partner in grado di soddisfare questa necessità”. Lo afferma l’ad di Astrazeneca Italia Lorenzo Wittum a Cnbc. Astrazeneca già si appoggia a partner locali in licenza per la produzione.
E’ in arrivo in Italia una gran quantità di dosi di vaccini, il problema è il trasporto “nell’ultimo miglio” sul territorio e la gestione dei punti di somministrazione. E’ quanto avrebbe detto, secondo quanto si apprende, il commissario all’emergenza Covid, Francesco Figliuolo, intervenendo alla riunione con Governo, Protezione civile ed Enti locali sul piano vaccinale. I punti vaccinali vanno incrementati, ha spiegato il generale, usando ogni possibilità: siti produttivi, asset protezione civile e forze armate. Il commissariato all’emergenza si farà carico di aumentare i centri vaccinali e dei rinforzi sanitari e organizzativi.

Figliuolo concorda sulla necessità di creare una scorta di vaccini, una sorta di ‘fondo di solidarietà’. E’ quanto avrebbe detto il neo commissario all’Emergenza Francesco Figliuolo alla riunione con governo ed Enti Locali, secondo quanto si apprende. “Se ci sono Regioni che hanno difficoltà dobbiamo intervenire”, avrebbe sottolineato il generale, confermando l’esigenza di uno stretto coordinamento con le regioni.
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Anche l’ex commissario Domenico Arcuri si è collegato per un breve saluto in videoconferenza con la riunione governo-Enti locali sui vaccini, viene riferito. Il manager ha detto “ricorderó quest’anno”, parlato del passaggio di consegne e augurato buon lavoro al successore Francesco Figliuolo.

Il ministro della Salute Roberto Speranza alla riunione Governo-Enti locali ha esposto i numeri della campagna vaccinale degli ultimi giorni in Italia ricordando “le oltre 180 mila dosi somministrate ieri e la soglia delle 5 milioni di somministrazioni che sarà raggiunta oggi”.

“Va istituito un fondo di solidarietà per la campagna vaccinale”. Secondo quanto ha proposto il Ministro della Salute. “Si potrebbe accantonare l’1-2 % da ciascuna consegna per la creazione di riserve da utilizzare con strategia reattiva nelle zone in cui il virus si propaga con maggiore forza e rapidità, anche a causa delle varianti”, ha spiegato Speranza.
Nel corso delle riunione è stata illustrata dal ministro della Salute la richiesta di estendere l’utilizzo di AstraZeneca anche per gli over 65.

C’è l’esigenza di fare in modo che la campagna vaccinale sia “quanto più possibile uniforme sul territorio nazionale, evitando disparità”. E’ quanto avrebbe detto il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini, secondo quanto si apprende, nel corso della riunione con le Regioni, il Commissario per l’emergenza e il capo della Protezione Civile. “Tutti quanti auspichiamo di aumentare nel modo più rapido possibile il numero di connazionali protetti con il vaccino – ha aggiunto – Serve quindi un quadro d’insieme e va costruito con il commissario Figliuolo, con Fabrizio Curcio, con il ministro Speranza e con tutte le Regioni”.

Il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio ha convocato per domani il Comitato operativo della Protezione Civile. Alla riunione, secondo quanto si apprende, parteciperà anche il Commissario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo.
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Dl Sostegno: fonti Mise, agirà su danni subiti
1 mld per Reddito cittadinanza, proroga Rem
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07 marzo 2021
14:12
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“Il decreto sostegno prevederà interventi calibrati sui danni economici effettivamente subiti, prendendo a riferimento un’intera annualità e non singole mensilità”. Lo chiariscono fonti del Ministero dello sviluppo economico, aggiungendo che “altre interpretazioni, come quella dei due mesi 2020 per il calcolo dei danni, sono fuorvianti e prive di fondamento”.

Nel decreto Sostegno, inoltre, secondo quanto si apprende, verrà rifinanziato per 1 miliardo di euro il Reddito di cittadinanza e verrà prorogato il Reddito di emergenza. La questione sarebbe stata oggetto di un incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il ministro del Lavoro Andrea Orlando e il titolare dell’Economia Daniele Franco.
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Scuola: la situazione regione per regione LA SCHEDA
Dopo il dpcm stretta alla didattica in presenza da Nord a Sud
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07 marzo 2021
19:20
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Con il nuovo Dpcm di Draghi e la situazione instabile dei contagi le scuole si apprestano a cambiare ancora, tra lezioni in presenza – sempre meno – e didattica a distanza, con governatori e sindaci che hanno approntato specifiche ordinanze rendendo molto variegata la situazione sul territorio.
In LOMBARDIA restano aperti solo i nidi, tutte le altre scuole, università comprese, restano chiuse fino al 14 marzo per un’ordinanza del governatore Fontana che ha esteso la zona arancione scuro a tutta la regione.
In VENETO, da lunedì 8 marzo arancione, le scuole restano aperte con dad al 50%.
Scatta in PIEMONTE l’arancione rinforzato: in 20 distretti su 38 la dad sarà al 100%, negli altri, tra cui la città di Torino, è prevista dalla seconda media.
L’EMILIA ROMAGNA, arancione, prevede scuola in presenza con le superiori al 50%. La provincia di Reggio Emilia è arancione scuro, con Dad dalle elementari in su.
Fibra fino a 1 Gigabit e chiamate illimitate a partire da 25€/mese se domicili la fattura.
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Nelle zone rosse (provincia di Modena, Bologna, Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena) saranno in Dad tutte le scuole, anche i servizi per l’infanzia. Le eccezioni alla Dad saranno per gli alunni disabili e i laboratori necessari.
In FRIULI VENEZIA GIULIA, arancione da domani, in base a un’ordinanza del governatore Fedriga, verrà svolta dad per gli studenti di scuole medie, superiori e università. Il provvedimento è invece già in vigore da ieri per le aree di Gorizia e Udine, province per le quali lo stesso Fedriga aveva già disposto la zona arancione (da ieri).
In CALABRIA – che è in fascia gialla – da domani e per due settimane le scuole di ogni ordine e ‘resteranno chiuse per un’ordinanza del presidente Spirlì che prevede l’attivazione della dad. Restano aperti solo i nidi.
In BASILICATA, che è zona rossa, restano chiuse le scuole di ogni ordine e grado almeno fino al 14 marzo.
Anche in CAMPANIA, che da lunedì 8 marzo è rossa, tutti in dad, università comprese.
Nonostante la SARDEGNA sia in zona bianca, da lunedì scorso il presidente Solinas, attraverso un’ordinanza, mantiene misure restrittive per le scuole superiori: ritorno in classe dall’attuale 50 a un massimo di 75%. Le università, invece possono predisporre lezioni in dad o in presenza.
Restano chiuse le scuole in alcuni comuni in lockdown. Da  lunedì 8 marzo e per tutta la settimana chiuse le scuole di 40 dei 273 comuni della TOSCANA. La chiusura è stata disposta per 15 comuni da ordinanza del governatore Giani; ci sono poi 20 comuni della provincia di Pistoia e i comuni di Cecina (Livorno) e Castellina Marittima (Pisa) dove è automatica in quanto zone rosse. Ad Arezzo restano aperti asili nido e materne, chiuse tutte le altre; a Follonica (Grosseto), chiuse superiori e medie.
Da domani in LIGURIA tutte le superiori saranno in dad, secondo quanto stabilisce un ordinanza del presidente Toti.
In VALLE D’AOSTA, fascia gialla, tutte le scuole restano aperte. Per le superiori è previsto l’ingresso in classe solo di una percentuale di alunni mentre gli altri sono in dad.
In ALTO ADIGE le scuole elementari sono aperte con didattica in presenza, medie e superiori in dad.
In TRENTINO – arancione – le scuole restano aperte, dai nidi alle medie, e alle superiori le lezioni continuano in presenza al 50%, secondo un’ordinanza del presidente Fugatti. Andranno a scuola anche gli studenti di Giovo, zona rossa.
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In UMBRIA, che è arancione, proseguirà fino al 21 marzo la dad per tutte le scuole primarie e secondarie di Perugia. In provincia di Terni le secondarie di secondo grado saranno in presenza al 50%.. Scuole chiuse a Orvieto, per un’ordinanza del sindaco.
Dad al 100% in PUGLIA fino al 14 marzo, eccezioni per i disabili.
Nel LAZIO, che è in giallo, scuole in presenza fino alle medie, dalle superiori dad e presenza. Fa eccezione Frosinone, da lunedì 8 marzo zona rossa, dove le scuole saranno tutte chiuse.
Nelle MARCHE ad Ancona e Macerata dal al 100%; a Pesaro Urbino, Fermo e Ascoli Piceno – in arancione – dad alle scuole medie inferiori e superiori; a Sant’Elpidio a Mare (Fermo) il sindaco ha però chiuso anche nidi e scuole dell’infanzia.
La SICILIA resta gialla ma in 12 comuni da lunedì 8 marzoal 13 marzo le scuole saranno chiuse, per un’ordinanza del governatore Musumeci. Negli altri comuni lezioni al 50%.
In ABRUZZO le scuole resteranno in dad fino al 14 marzo, così come in MOLISE.
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Scuola: Sala a studenti, fate sentire vostra opinione
‘Parola definitiva sul futuro deve arrivare proprio da voi’
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MILANO
05 marzo 2021
10:05
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“Mi permetto di fare un invito, soprattutto ma non solo, a chi frequenta le classi più avanzate: fate sentire la vostra opinione”. È il messaggio rivolto agli studenti milanesi, che da oggi ritornano in didattica a distanza, dal sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in un video sui social.
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“È giusto poi, anzi doveroso, che i decisori politici sentano maggiormente la voce dei giovani, che hanno tutto il diritto di dire la loro in merito a scelte che riguardano la loro vita – ha aggiunto -. Dire scuola per noi significa dire futuro. Siamo obiettivamente preoccupati per gli esiti formativi ed emotivi con cui la pandemia sta impattando sulle vostre generazioni. E chi ha da pronunciare la parola definitiva su come ci avvieremo al futuro dovreste essere proprio voi giovani.
Le vostre richieste giungono magari non coordinate, magari occasionali, ma sono per me fondamentali”.
Questa istituzione. “il Comune di Milano, che per voi è la più prossima, deve essere la più sensibile nell’accoglierle – ha concluso -. Vorrei abbracciarvi a uno a uno e dimostrarvi l’ammirazione e l’affetto che nutro nei confronti di voi, ragazze e ragazzi. È una cosa che mi sento di dirvi: io ci sono, sono con voi”.
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Pd, Zingaretti formalizza le dimissioni. Le Sardine: ‘il Pd apra le sue porte’
Riunione della Segreteria dem ma senza Zingaretti all’indomani della sua decisione di dimettersi. ‘Ho fatto un passo di lato ma non scompaio’. Le Sardine: domani un presidio al Nazareno
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06 marzo 2021
16:53
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Nicola Zingaretti ha inviato formalmente oggi pomeriggio la lettera di dimissioni da segretario nazionale del Partito Democratico alla Presidente del partito Valentina Cuppi cui, da oggi, spetterà la gestione ordinaria del Partito fino all’Assemblea nazionale del 13 e 14 marzo. Lo rende noto l’ufficio stampa del Pd.
Intanto, le Sardine annunciano un presidio: “Domani andremo al Nazareno, non come sardine, ma come semplici cittadine, attivisti, militanti di altri partiti, lavoratrici, disoccupati, antifasciste, femministe, pensionati e disillusi.
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Le stesse persone che riempivano le piazze un anno fa”. E precisano. “Non ci andremo sfondando le porte ma chiedendo di aprirle – scrivono -. Se il PD non va al Paese, il Paese andrà al PD”. “Proporremo a Valentina Cuppi di portare il partito nel mare aperto del confronto, di aprire le porte delle sezioni, a partire dalla sede nazionale”.
Riunione della Segreteria dem, ma senza Zingaretti, all’indomani della sua decisione di dimettersi contro lo stillicidio interno e dicendo di vergognarsi si parli solo di ‘poltrone e primarie’. ‘Ho fatto un passo di lato ma non scompaio, rispetterò le scelte dell’Assemblea sulla decisione’ delle dimissioni, ha spiegato Zingaretti stamattina, durante l’inaugurazione di un playground alla periferia di Roma. ‘Mi auguro che il mio gesto aiuti il PD a ritrovare la voglia di discutere anche con idee diverse ma con più rispetto e efficacia”, ha aggiunto.
“Salvini stia tranquillo, il governo Draghi è forte e solido, andrà avanti e troverà il Pd al 1000 per 1000 per portare avanti il programma”, ha sottolineato. “Io ce l’ho messa tutta ma non c’è l’ho fatta a cambiare questo clima. Ho fatto un passo di lato, non scompaio”.
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Vaccini: Meloni, Italia può trattare con Sputnik, si sbrighi
La legge consente di derogare a iter burocrazia
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05 marzo 2021
11:51
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“Speranza si assuma la responsabilità di dirci entro i prossimi giorni quali sono i vaccini sicuri da utilizzare e poi tratti con le case farmaceutiche per avere nuove dosi di vaccini. Speranza e il governo italiano possono a oggi, in base ad evidenze scientifiche, derogare alla burocrazia e procedere.
Si può fare in sicurezza, velocemente, e a norma di legge”. Lo dice la leader di Fdi Giorgia Meloni.”La possibilità di assicurarsi nuove dosi passa per i vaccini che non sono oggetto di trattative con l’Ue. Io non so se lo Sputnik è sicuro o meno, ma il governo italiano questi dati ce li ha e può decidere di derogare alla burocrazia”.
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Esercito: 106 anni Brigata Sassari, festa sul treno storico
Per l’occasione viaggio con locomotore e 2 carrozze del 1913
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CAGLIARI
05 marzo 2021
12:24
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In occasione del 106/o anniversario della costituzione della Brigata Sassari (marzo 1915), l’azienda di traporto pubblico extraurbano regionale, che gestisce anche le ferrovie a scartamento ridotto della Sardegna, e il Comune di Mandas hanno organizzato un viaggio speciale a bordo di un treno celebrativo.
La partenza è prevista sabato 6 marzo dalla Stazione San Gottardo a Monserrato (Cagliari) con a bordo i vertici militari della Brigata Sassari, tra i quali il Comandante del 151/o Reggimento Fanteria, Colonnello Marco Granari e i fanti con la divisa storica della Grande Guerra.
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Il treno farà sosta a Dolianova e Senorbì dove saranno accolti a bordo i sindaci Ivan Piras e Alessandro Pireddu in fascia tricolore mentre alle12.40, all’arrivo alla stazione di Mandas e alla presenza del generale Andrea Di Stasio, del sindaco di Mandas Umberto Oppus e dell’amministratore unico di Aarst Roberto Neroni, si terrà la cerimonia di presentazione del busto raffigurante lo scrittore inglese David Herbert Lawrence che viaggiò sulla stessa tratta 100 anni fa.
Il Trenino Verde della Sardegna, con un convoglio speciale in onore della Brigata, sarà composto da un locomotore, due carrozze d’epoca del 1913 e un carro-bagagliaio perfettamente operativi; mezzi recuperati delle maestranze di Arst.
“Questo evento speciale è una ulteriore conferma del particolare attaccamento di Arst a quel periodo storico e – fa sapere l’azienda – alla Brigata Sassari, alla quale ha già destinato la più antica Stazione ferroviaria di Tempio Pausania come Museo storico della stessa Brigata Sassari”. La stessa stazione di Tempio, con il Trenino Verde, è stato il Luogo del cuore FAI più votato in Sardegna, al termine del decimo censimento nazionale, classificandosi al 24/o posto.
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Morto l’ex sindaco di Milano Carlo Tognoli, aveva 82 anni
A novembre era stato colpito dal Covid, mentre si trovava ricoverato per la frattura del femore. Bobo Craxi: ‘Un pezzo della storia milanesa, della Storia Socialista, che se ne va’
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MILANO
05 marzo 2021
18:00
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L’ex sindaco di Milano e due volte ministro Carlo Tognoli è morto questa mattina nel capoluogo lombardo. Lo annuncia Bobo Craxi: “Carlo Tognoli, un pezzo della storia milanese, della Storia Socialista e anche della nostra vita che se ne va. Un grande dolore”, ha scritto su Twitter.
Tognoli aveva 82 anni e a novembre era stato colpito dal covid, mentre si trovava ricoverato all’ospedale Gaetano Pini per la frattura del femore.
Da sempre iscritto al Psi, Tognoli è stato sindaco di Milano per 10 anni, dal 1976 al 1986, per poi diventare prima europarlamentare e poi deputato. E’ stato poi ministro per i Problemi delle Aree Urbane del Turismo e dello Spettacolo fino al 1992, per poi lasciare ogni carica politica.
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Twitter blocca gli account di Forza Nuova e di Roberto Fiore
“Violate le regole della piattaforma”
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06 marzo 2021
10:19
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Twitter ha bloccato gli account di Forza Nuova e del leader del partito di estrema destra, Roberto Fiore, come quello del suo vice, Giuseppe Provenzale, per aver violato le regole della piattaforma. Lo scrive ‘repubblica.it’, ricordando che già nel 2019 erano state bloccate le pagine Facebook e Instagram del partito, come quelle di CasaPound.
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Pd: Sardine al Nazareno, aprire fase costituente
I manifestanti hanno con sé dei sacchi a pelo per dimostrare simbolicamente la volontà di non abbandonare la loro richiesta
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06 marzo 2021
16:54
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Una ventina di esponenti del movimento delle sardine ha manifestato sotto la sede nazionale del Partito Democratico, guidati da Mattia Santori e Jasmine Cristallo. I manifestanti hanno con sé dei sacchi a pelo per dimostrare simbolicamente la volontà di non abbandonare la loro richiesta finché non avranno una risposta dai vertici del Pd. Alle 13 saranno ricevuti dalla presidente Valentina Cuppi.
“Ci siamo stancati- ha detto Santoro- di una politica fatta sugli schermi e con decine di comunicati.
Noi ci mettiamo il corpo e la faccia. Noi facciamo parte di un campo progressista e chiediamo che si apra una fase Costituente, non per il Pd o per le sardine, ma per migliaia di persone che da anni aspettano. Noi tutti in 15 anni, i partiti, le associazioni, i cittadini, non siamo riusciti a costruire una alternativa, e questo perché siamo tutti innamorati delle nostre etichette e delle nostre sigle. L’alternativa ci sarà comunque, spetta al Pd decidere se esserci o no. Serve una proposta politica credibile, e non spetta a noi farla, ma spetta ai partiti politici. Abbiamo con noi i sacchi a pelo perché non ci basta essere ascoltati, chiediamo una iniziativa politica e siamo disposti ad accamparsi finché non la avremo”.
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Grillo: ‘Mi propongo segretario del Pd, partiti collaborino’
‘Mettete 2050 nel vostro simbolo, come sarà nel nostro prossimo con Conte’
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06 marzo 2021
23:54
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I big del Partito democratico sono ancora ‘al buio’, dopo le dimissioni di Nicola Zingaretti, sulla nuova guida dei dem: lo dimostrano i nuovi appelli a ripensarci, respinti dal segretario uscente che chiede “chiarezza” dopo un logorante “martellamento”. La difficoltà dei principali dirigenti Dem sta nel trovare in pochi giorni, prima dell’assemblea del 13 e 14, il nome di un segretario che traghetti il partito ad un congresso costituente, e che gestisca le delicatissime amministrative di ottobre e l’elezione del Presidente della Repubblica.
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In queste ore di confusione si inseriscono soggetti esterni al Pd, come Beppe Grillo che si propone come segretario alludendo ad una alleanza tra M5s e i Dem. E le Sardine che con un lungo sit-in al Nazareno sposano la linea dell’ex segretario. A implorare Zingaretti di tornare sui propri passi sono stati in tanti, dall’ex ministro Giuseppe Provenzano, al capogruppo al Parlamento Europeo, Brando Benifei, fino ai segretari del Veneto. L’interessato ha risposto con un “niet”: “Nel Pd da mesi – ha detto – è nata una voglia di dibattito che si è concretizzato in un martellamento quotidiano”.

Le dimissioni dunque servono a “sollecitare un momento di chiarezza” che dovrà avvenire all’Assemblea nazionale della prossima fine settimana, con l’elezione di un nuovo segretario, come prevede lo Statuto del Pd. Matteo Renzi coglie l’occasione per mettere il dito nella piaga e commenta le dimissioni: “Era normale che dopo il fallimento della strategia “O Conte o morte” qualcosa potesse accadere”.

La “chiarezza” chiesta da Zingaretti si può tradurre o in una intesa unitaria su un nome di tregua su cui convergano tutte o quasi le correnti interne, come sollecita anche Graziano Delrio, che si chiama fuori dalla corsa; oppure, come dice qualche esponente della maggioranza interna, in un accordo entro quella stessa maggioranza su una figura che la garantisca di più sulla linea politica e sulla preparazione del congresso. I diversi nomi emersi in questi giorni rispondono ciascuno a una logica politica. Per esempio si ritiene che il futuro segretario debba essere comunque esponente della vecchia maggioranza, e i nomi di Andrea Orlando e Dario Franceschini rispondono a questa logica, pur avendo il limite del loro mandato da ministri. In questa logica rientrano anche Roberta Pinotti o Piero Fassino dell’area di Franceschini o Anna Finocchiaro della corrente di Orlando. Quest’ultima, personalità di grande esperienza e capacità di mediazione, è fuori dal Parlamento, cosa che qualcuno considera un atout e altri un limite. Sta di fatto che i big delle varie correnti non si sono ancora parlati, benché si stiano svolgendo i primi conciliaboli (via Zoom) all’interno delle diverse aree. Tante riunioni di corrente sono previste all’inizio della prossima settimana ma nessuno esclude che, se non si trova un traghettatore il più possibile condiviso, l’assemblea possa slittare. In una giornata, dunque, afona per i principali dirigenti Dem, hanno fatto sentire la loro voce alcuni soggetti esterni. Beppe Grillo, in un post dai toni visionari e apocalittici, ha invitato il Pd a mettere nel proprio simbolo la data del 2050, come farà M5s (cosa confermata Luigi Di Maio).
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“Io vi invito, se mi invitate vengo, – ha scritto Grillo – faccio il segretario, vi ripeto, del Pd elevato, ci mettiamo 2050 nel simbolo, io ci sto un anno, un annetto, Conte sta di là un annetto, parliamo con tutti e facciamo dei progetti comuni”. Visione che qualcuno ha interpretato come la proposta di un Ulivo 2.0. una alleanza per i prossimi anni. Anche le Sardine hanno detto la loro presentandosi in 20 davanti alla sede del Pd, dove sono stati ricevuti per 4 ore dalla presidente del Pd, Valentina Cuppi. Alla fine Mattia Santori e Jasmine Cristallo hanno sposato sia la narrazione di Zingaretti sia la sua proposta politica: l’Assemblea dovrà “confermare il progetto Piazza Grande di Zingaretti, altrimenti lo faremo noi fuori dal Pd e gli chiederemo di appoggiarci”. Parole destinate non a rasserenare il clima interno ma ad avvalorare i rumors incontrollati di una fuoriuscita da sinistra degli ex Ds, per lasciare il Pd “bad company” a Base Riformista.
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Speranza,intesa con medici specializzandi per vaccinazioni
Accordo con governo e Regioni. ‘E’ un altro passo avanti’
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06 marzo 2021
13:31
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“Grazie a tutti i medici specializzandi del nostro Paese che hanno unitariamente sottoscritto l’intesa con governo e regioni per partecipare attivamente alla nostra campagna di vaccinazione covid”. Lo afferma su Fb il ministro della Salute Roberto Speranza.
“È un altro passo avanti – sottolinea – che ci rende più forti nella sfida decisiva dei prossimi mesi”.
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Bonaccini, bene medici specializzandi, così si velocizza- “I medici specializzandi parteciperanno alle attività di somministrazione dei vaccini contro il covid a partire dal primo anno di corso della scuola di specializzazione. E’ una buona notizia per tutti coloro che sono impegnati nell’accelerazione della campagna vaccinale in corso che da oggi ha un prezioso strumento in più”. Lo dice il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini che ha firmato oggi con i Ministri Speranza e Messa e i rappresentati dei medici di formazione specialistica.
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Pd: Zingaretti, dopo caduta Conte sono rimasto solo
Il segretario dimissionario: ‘Io sindaco? Cosa bellissima ma faccio governatore’
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07 marzo 2021
23:02
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“Quello che mi ha dato fastidio è che tutti insieme abbiamo voluto il governo Conte, tutti abbiamo voluto che andasse avanti, tutto il partito ha deciso insieme e io ci ho messo la faccia. Poi quando non è andato in porto ci siamo girati e non c’era nessuno, e ci hanno accusato di avere detto “o Conte o morte”, cosa che io non ho mai detto”.
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Lo ha detto Nicola Zingaretti a Non è la D’Urso live su Canale 5, a proposito dei motivi che lo hanno spinto alle dimissioni da segretario del Pd.
Confermo dimissioni ma non scompaio – “Ma si, il Pd non è un partito del leader ma con un leader. Noi siamo tanti, domani rinnovvo la tessera del Pd, non scompaio con le mie idee. Noi resteremo a fare politica con le nostre idee”. Così Nicola Zingaretti ha risposto alla domanda di Barbara D’Urso se conferma le dimissioni da segretario del Pd. Zingaretti è ospite a “Non è la D’Urso live” su Canale 5.
Pluralismo idee non diventi furbizia – “Credo nel pluralismo del confronto ma lo si è scambiato con la polemica. Allora ho detto se io sono il problema allora mi faccio di lato, perché serve un chiarimento; lo faccia il gruppo dirigente, state tranquilli che non scompaio. Ma non si deve confondere il confronto delle idee con la furbizia. Ora però guardiamo al futuro”. Lo ha detto Nicola Zingaretti a Non è la D’Urso live su Canale 5 a proposito dei motivi che lo hanno spinto a dimettersi dalla segreteria del Pd.
Io sindaco? Cosa bellissima ma faccio governatore –  “Io sono presidente della Regione, in questi mesi ho difeso la mia terra, la mia gente dalla Covid. Noi siamo stati i primi ad aver vaccinato gli over 80. Abbiamo costruito gli hub per i vaccini, de ora c’è la battaglia per lavoro e sviluppo. Quindi ho tantissime cose da fare. Io faccio il Presidente della Regione”. Lo ha detto Nicola Zingaretti a Non è la D’Urso live su Canale 5, rispondendo ad una domanda sull’ipotesi che si candidi a sindaco di Roma. “Guarda, fare il sindaco Roma – ha aggiunto – sarà la cosa più bella del mondo. Ma io faccio il Presidente e credo sia questo il mio compito. Ci sono tante energie in giro, non è il mio pensiero fare il sindaco”.
Populismo non si combatte con puzza sotto naso – “Tu sei stata messa in mezzo da un modo sbagliato di fare politica. Ho detto una cosa che confermo: questa è una bella trasmissione e molto popolare, qualcuno preferisce i salotti. Il populismo si combatte con una politica popolare, non con la puzza sotto il naso”. Così Nicola Zingaretti difende Barbara D’Urso tornando nel suo programma serale su Canale 5 dopo la polemica sui social dopo che il segretario Pd aveva difeso la trasmissione contro l’ipotesi di chiusura della stessa.

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DALLE 03:49 DI MARTEDì 02 MARZO 2021

ALLE 08:25 DI VENERDì 05 MARZO 2021

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Covid: Salvini, spero sia ultimo Dpcm, si torni a decreti
“Nella comunità medico-scientifica ci sia un portavoce unico”
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02 marzo 2021
03:49
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“Per norma costituzionale è giusto tornare verso i decreti. Questa sarà una sfumatura per chi ci ascolta, ma anche il rispetto della norma e della Costituzione deve tornare a prevalere.
Quindi che sia l’ultimo Dpcm. Poi si passi ai decreti approvati dal presidente della Repubblica e dal Parlamento”. L’ha detto a Rtl 102.5 il segretario della Lega, Matteo Salvini.
E ha aggiunto: “Il cambiamento del governo Draghi passa anche attraverso la voce unica della comunità medica e scientifica, non si possono sentire 12 virologi al giorno che dicono cose diverse, che ci sia un portavoce unico”.
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Scuola in presenza meno della metà dei giorni previsti
Report Save The Children, ma molte differenze tra città italiane
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02 marzo 2021
10:39
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Gli studenti italiani si sono trovati a frequentare i loro istituti anche per molto meno della metà dei giorni teoricamente previsti. E’ quanto emerge dal Rapporto Save The Children nel quale sono stati presi in considerazione 8 capoluoghi.
Da settembre 2020 a fine febbraio 2021, i bambini delle scuole dell’infanzia a Bari, per esempio, hanno potuto frequentare di persona 48 giorni sui 107 previsti, contro i loro coetanei di Milano che sono stati in aula tutti i 112 giorni.
Gli studenti delle scuole medie a Napoli sono andati a scuola 42 giorni su 97 mentre quelli di Roma sono stati in presenza per tutti i 108 giorni previsti.
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Covid: alle 12 governo vede Regioni, oggi firma del dpcm
terminata cabina regia a Palazzo Chigi
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02 marzo 2021
11:19
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Sarà firmato oggi dal premier Mario Draghi il nuovo dpcm con le misure anti contagio da Covid. E’ quanto si apprende al termine della cabina di regia a Palazzo Chigi.
Sul provvedimento è in programma alle 12 una riunione dei ministri Roberto Speranza e Maria Stella Gelmini con le Regioni.
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Covid: Meloni, chi difese Arcuri oggi plaude a Draghi
Fiera di Fdi in mondo banderuole al vento
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02 marzo 2021
11:37
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“Gli stessi che hanno difeso per mesi a spada tratta Arcuri (nonostante scandali e sprechi) oggi plaudono a Draghi che lo ha rimosso. In un mondo di banderuole al vento, sono sempre più fiera della serietà di Fratelli d’Italia.
Sempre dalla parte degli italiani”. Lo afferma Giorgia Meloni.
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Vaccini: Tajani (Fi), serve accordo per usare Sputnik
Fare tutto il possibile per tutelare salute
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02 marzo 2021
11:41

“Noi insistiamo sul piano vaccini.
Abbiamo detto, anche ieri, che l’Unione Europea si muova per parlare non solo con le imprese per acquistare altri vaccini, ieri per fortuna hanno siglato un altro contratto importante, ma anche, se serve, trovare un accordo con i russi per utilizzare lo Sputnik.
Si deve fare tutto quello che deve essere fatto per tutelare la salute”. Così a Start, su Sky TG24 il coordinatore e vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani.
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Benzina: prezzo sale dell’1% in 7 giorni, verde a 1,536 euro
Aumenti senza sosta da novembre. Diesel sfonda quota 1,4 euro
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02 marzo 2021
11:43
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Non si arrestano rialzi della benzina, in una curva ascendente ormai ininterrotta da novembre. Secondo i dati del ministero dello Sviluppo economico, nell’ultima settimana il prezzo medio della verde in modalità self è salito a 1,536 euro al litro con un aumento dell’1,2% rispetto alla settimana precedente.
Il diesel ha superato quota 1,4 portandosi in media nazionale a 1,408 euro al litro, in questo caso con un rialzo dell’1,3% rispetto al monitoraggio di sette giorni prima.
Guardando alle medie registrate all’inizio di novembre, l’incremento è dell’11,5% per la benzina (il 9 novembre era a 1,378 euro al litro) e del 12,8% per il diesel (lo stesso giorno a 1,248 euro a litro).
I rincari dei carburanti sono “inarrestabili e vergognosi”, afferma l’Unione nazionale consumatori, calcolando che in una sola settimana un pieno da 50 litri costa quasi 1 euro in più: 90 cent per la benzina e 87 cent per il gasolio. Dall’inizio dell’anno, in appena 2 mesi, un pieno da 50 litri è aumentato di 4 euro e 75 cent per la benzina e di 4 euro 47 cent per il gasolio, con un rialzo, rispettivamente, del 6,6% e del 6,8%, denuncia ancora l’associazione.
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Turismo: il 2021 parte con -14 mln presenze
Demoskopika, nel 2020 Covid ne ha bruciate 232 mln, crolla spesa
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02 marzo 2021
14:10
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Non bastava il 2020, che ha riportato il turismo italiano indietro di 30 anni e ha massacrato uno dei settori più vitali dell’economia italiana. Anche il 2021 – in modo prevedibile ma comunque non meno allarmante – si profila all’orizzonte a tinte fosche, almeno secondo i dati di Demoskopika sul primo mese dell’anno, in attesa dei dati ufficiali dell’Istat su base regionale: gennaio parte infatti con 14,4 milioni di pernottamenti e 4,8 milioni di turisti in meno con una variazione negativa pari all’80% rispetto allo stesso mese del 2020.
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Già nel 2020 il Covid ha mandato in fumo 232 milioni di presenze (-53,1% sul 2019) e 67 milioni di arrivi (-51,3%). In picchiata la spesa turistica con un crollo di 20 miliardi il cui 73% è concentrato in Veneto, Toscana, Lombardia, Lazio, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige.
Analizzando, in particolare, il quadro per singolo sistema turistico regionale emerge che nel 2020 il Veneto avrebbe ridotto gli arrivi di 12,2 milioni (-60,4% rispetto al 2019) e le presenze di 44,5 milioni (-62,4% rispetto al 2019). A seguire, in valore assoluto, Lombardia con una contrazione pari a 9,5 milioni di arrivi (-54,2%) e 22,4 milioni di presenze (-55,4%), Toscana con una riduzione pari a 8,3 milioni di arrivi (-58,0%) e 28,7 milioni di presenze (-59,8%), Lazio con una riduzione pari a 6,6 milioni di arrivi (-51,7%) e 19,9 milioni di presenze (-51,0%) e l’Emilia-Romagna con una riduzione pari a 6,1 milioni di arrivi (-52,9%) e 23 milioni di presenze (-57,1%).
“Se si vuole fronteggiare efficacemente l’emergenza sanitaria – dice il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio – la politica deve avere il coraggio di fare scelte precise. C’è un problema prioritario di governance da cui consegue anche la misura dell’efficacia dei fondi messi a disposizione per la ripresa del sistema turistico”. E aggiunge: “È ora di riavviare il processo partecipativo per redigere un nuovo Piano strategico nazionale 2022-2027 e dotare il turismo di riforme strutturali”.
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Di Battista, tornare con Conte? Non entro in M5S a governo
Rispetto ex premier ma nulla a che fare con attuale linea
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2 marzo 2021
14:11
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“Rispetto totale per Conte. Ma io ho lasciato il M5S non per l’assenza di Conte.
Ma per la presenza al governo con Draghi, Pd, Berlusconi, Salvini, Bonino, Brunetta, Gelmini etc, etc. Conte sapete bene che l’ho sostenuto eccome (il mio No totale e mai cambiato al governo era il miglior modo di sostenere Conte) ma per me contano le linee politiche. Io, lo dico con la massima serenità, non ho nulla a che vedere con un Movimento che fa parte del governo dell’assembramento pericoloso”. Lo scrive Alessandro Di Battista su Instragam rispondendo ad un utente che gli chiedeva di tornare nel M5S ora che c’è anche l’ex premier.
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Dpcm: Lupi,sul serio apriamo i cinema e chiudiamo le scuole?
Mi auguro che siano indiscrezioni false
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02 marzo 2021
14:17
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“Leggo da anticipazioni stampa che il nuovo Dpcm prevederebbe la chiusura delle scuole anche nelle regioni in zona gialla in base a un parametro di 250 contagiati su 100mila abitanti. Non capisco.
Le parole del presidente del Consiglio sui limiti della didattica a distanza mi erano sembrate chiare. Teniamo aperto tutto e chiudiamo le scuole? ” .Lo dichiara Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia.
“Bambini e ragazzi non potranno sedere nella stessa classe ma potranno farlo in pizzeria? Libero accesso ai centri commerciali ma non alla scuola? Presto apriremo i cinema e chiudiamo le scuole? C’è un senso a tutto questo? Mi auguro che quelle apparse sui siti dei giornali – conclude Lupi – non siano anticipazioni ma solo indiscrezioni non verificate, insomma, che siano false”.
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Covid: Pd, Commissione Ue intervenga su brevetti vaccini
Parlamentari firmino appello ‘No Profit on Eu pandemic'”
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02 marzo 2021
14:21
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“Il Pd ritiene che si debba accelerare la campagna di vaccinazione per rispondere non solo all’emergenza sanitaria in atto ma anche a quella socio-economica. E ciò lo si può fare rendendo libera la produzione dei vaccini nei singoli Stati.
Nel corso dell’ultima Direzione è stato assunto un Odg, primo firmatario Andrea Costa, in cui si chiede a parlamentari e iscritti di far sentire la loro voce, al pari di tutti i cittadini europei, per richiedere alla Commissione di rendere vaccini e cure anti-pandemiche accessibili gratuitamente aderendo all’iniziativa ‘No Profit on Eu pandemic'”. Così il Pd in una nota dell’ufficio Stampa.
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Pd: Marcucci, congresso lo voglio prima del 2023
Chiedo assise entro ottobre o novembre
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02 marzo 2021
14:25
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“lo lo voglio prima il congresso del Pd, credo debba essere dopo le amministrative, ma entro la fine dell’anno, a ottobre o a novembre”. Così Andrea Marcucci capogruppo Pd in Senato ospite a Un giorno da Pecora su RadioUno interviene sulla possibilità del Congresso Pd nel 2023.
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Covid: Casini, ancora positivo ma sto bene
Vaccini unica soluzione, tutto il resto sono chiacchiere
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02 marzo 2021
14:31
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“Per fortuna ora, sebbene ancor positivo, sto abbastanza bene”. Così il senatore Pierferdinando Casini ex presidente della Camera, ospite a Un giorno da Pecora su RadioUno.

“Secondo me – aggiunge – chi lo ha oggi è più fortunato di chi lo ha avuto un anno fa, perché le strutture sanitarie hanno capito come si combatte questo male. Quindi a meno che non ci siano patologie diverse la difesa è più efficace. Ci sono cure molto chiare, si usa l’eparina contro il coagulo del sangue”.
“Naturalmente – sottolinea – che la soluzione è solo una, quella dei vaccini, tutto il resto sono chiacchiere”.
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Papa: in Iraq probabile uso auto blindata
Con papamobile scoperta solo allo stadio di Erbil per la Messa
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CITTA DEL VATICANO
02 marzo 2021
14:33
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Un’auto blindata è sempre “a disposizione nei viaggi del Papa. In questo viaggio è molto probabile venga utilizzata”.
Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni nel briefing con i giornalisti sul viaggio in Iraq (5-8 marzo). Il Papa si sposterà nelle città sempre con un’auto chiusa; un’auto aperta, la classica ‘papamobile’, dovrebbe essere utilizzata solo allo stadio di Erbil dove domenica 7 marzo, il pomeriggio, celebrerà la Messa.

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Musica: Franceschini: 50 milioni di euro per aiuti a settore
Per live club, concerti, autori, artisti interpreti, esecutori
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02 marzo 2021
14:46
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“Altri 50 milioni di euro per il sostegno della musica si aggiungono alle ingenti risorse fin qui stanziate, pari a oltre 1 miliardo di euro, per sostenere il settore dello spettacolo dal vivo, particolarmente colpito a causa della pandemia”. E’ l’annuncio del ministro della cultura Dario Franceschini, che oggi ha firmato un decreto che destina 15 milioni di euro al ristoro di live club e altri operatori nel settore della musica dal vivo, 10 milioni di euro agli organizzatori di concerti, per compensare le perdite dovute alle date annullate o alla mancata programmazione di date, e 25 milioni agli autori, artisti interpreti ed esecutori per i mancati incassi.
” È stato detto sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria: questo settore, che sta vivendo una crisi drammatica, va aiutato fino al completo ritorno alla normalità – aggiunge Franceschini – È un’espressione alta e particolarmente popolare della creatività italiana, che merita ogni supporto”.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA

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Alle 18:45 conferenza stampa Gelmini-Speranza su Dpcm
Sarà a P. Chigi, con ministri anche Brusaferro e Locatelli
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02 marzo 2021
17:56
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“I ministri per gli Affari regionali e della Salute, Mariastella Gelmini e Roberto Speranza, terranno questo pomeriggio alle ore 18.45 una conferenza stampa a Palazzo Chigi per illustrare le nuove misure del Dpcm sull’emergenza epidemiologica da Covid-19. All’incontro con i giornalisti parteciperanno il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli.” Lo comunica una nota di Palazzo Chigi.
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M5s:espulsi tre deputati da gruppo, assenti a voto su Draghi
Posizione assimilabile a chi ha votato contro o si è astenuto
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02 marzo 2021
16:29
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Sono in totale tre, si apprende da fonti parlamentari, gli espulsi dal gruppo M5S alla Camera. Si tratta di Cristian Romaniello, Yana Ehm e Simona Suriano.
“La loro posizione – spiegano le stesse fonti – sarebbe infatti assimilabile a quella di chi ha votato contro e si è astenuto in occasione della fiducia al governo Draghi. In particolare le loro stesse dichiarazioni pubbliche hanno tolto ogni dubbio a proposito delle ragioni delle loro assenze durante il voto”.
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Pd: riunione Base riformista, congresso vero quando si potrà
In corso al Senato con ministro Guerini
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02 marzo 2021
16:31
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È in corso al Senato una riunione dei parlamentari di Base riformista, la corrente di minoranza interna del Pd che fa capo a Lorenzo Guerini e Luca Lotti.
Alcuni sono presenti di persona, altri collegati via Zoom come il ministro della Difesa Guerini e il capogruppo Dem a Palazzo Madama, Andrea Marcucci.

“Non si può dare l’idea – ha detto Guerini – di respingere la richiesta di un dibattito congressuale come se fossimo chiusi in un fortino come se si fosse assediati”. Per il ministro della Difesa invece “quando le condizioni della pandemia lo consentiranno, non bisognerà avere paura di celebrare un congresso vero, chiaro, perchè è necessario al Pd”.
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Trasporto aereo: Iata, cargo torna a livelli pre-covid
Domanda passeggeri gennaio -72% su gennaio 2019
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02 marzo 2021
17:14
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Torna ai livelli pre-covid la domanda del settore cargo nel trasporto aereo. A gennaio la domanda globale è aumentata dell’1,1% rispetto a gennaio 2019 e del 3% rispetto a dicembre 2020.
Lo rende noto la Iata, spiegando che tutte le regioni hanno registrato un miglioramento su base mensile della domanda di merci trasportate per via aerea, Nord America e Africa hanno visto le performance migliori. La Iata specifica che poiché il confronto tra i risultati mensili del 2021 e del 2020 “è distorto dall’impatto straordinario” del Covid, tutti i confronti si riferiscono a gennaio 2019. La domanda passeggeri invece a gennaio 2021 registra un crollo del 72% rispetto allo stesso mese del 2019, peggio del calo del 69,7% segnato a dicembre 2020 su dicembre 2019.
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Merola, Bologna sarà zona rossa da giovedì
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BOLOGNA
02 marzo 2021
17:33
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Bologna e la sua provincia saranno zona rossa da giovedì fino al 21 marzo. Lo ha annunciato il sindaco Virginio Merola, dopo la decisione unanime dei sindaci, condivisa dalla Regione che a breve firmerà l’ordinanza.
Chiusi anche i nidi e le scuole d’infanzia, oltre alle attività commerciali non essenziali.
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Bce: Panetta, aumento curva tassi non va bene, da contrastare
Nessuna esitazione a spendere intera dotazione Pepp
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02 marzo 2021
17:34
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“L’aumento della pendenza della curva dei rendimenti nominali ponderati per il Pil che stiamo osservando non è desiderabile e va contrastato”. Lo ha detto il membro del comitato esecutivo della Bce, Fabio Panetta, in un webinar organizzato dalla Bocconi su politica monetaria e uscita dalla pandemia, spiegando che “la settimana scorsa i tassi in euro su tutte le scadenze, inclusi quelli privi di rischio, sono rimasti ben al di sopra dei livelli registrati all’inizio di quest’anno”.
Per cui “non vi è motivo di esitare ad aumentare il volume degli acquisti e a spendere l’intera dotazione del PEPP – o anche più, se necessario”, ha indicato Panetta.
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Recovery: Panetta, cogliere questa opportunità
Avanti con stimoli fino a quando sarà necessario
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02 marzo 2021
17:35
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“Il Next Generation EU è uno strumento di fondamentale importanza in quanto volto a finanziare, con risorse comuni, riforme in grado di innalzare la crescita potenziale, a beneficio dell’intera collettività”. Lo ha sottolineato il membro del comitato esecutivo della Bce, Fabio Panetta, in un webinar organizzato dalla Bocconi su politica monetaria e uscita dalla pandemia, spiegando che “se gli Stati membri sapranno cogliere questa opportunità, attuando le necessarie riforme, ne potranno derivare benefici considerevoli per i cittadini europei, creando le condizioni per progredire verso politiche strutturali e di bilancio a livello europeo”.
Panetta ha anche aggiunto che “dobbiamo proseguire a stimolare l’economia per il tempo necessario a uscire dalla crisi rafforzati, senza danni strutturali. Attualmente i rischi di un sostegno economico troppo blando superano di gran lunga i rischi che potrebbero derivare da uno stimolo eccessivo”. Per cui vanno evitate “tentazioni” di ritirare gli stimoli anticipatamente.
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Recovery: Gentiloni, sul piano italiano c’è molto da fare
Bene che Governo abbia accentrato governance intorno a Mef
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02 marzo 2021
18:09
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Sul piano italiano per attingere al recovery fund “non possiamo dire di essere in ritardo ma certo non è una passeggiata completare” il lavoro. Lo ha detto il Commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni, spiegando che “si sta lavorando con contatti continui fra gli uffici del governo e la Commissione europea” e che “il fatto che sia stato centralizzato sul Mef questo lavoro aiuterà la nostra attività in corso, anche se naturalmente il Mef lavorerà con con i ministeri per la Transizione ecologica e quello per l’Innovazione tecnologica e l’innovazione digitale, e tutti i ministeri”.
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Inoltre il commissario ha aggiunto “alla Commissione europea stiamo discutendo, credo in modo molto unitario, dell’importanza di conservare una politica di bilancio espansiva e questo sostegno finché necessario, qualche giorno fa un documento della Bce che sottoscrivo spiegava che ora sarebbe più pericoloso ritirare il sostegno troppo presto, che non troppo tardi”. Gentiloni ha poi osservato: “in quel 3-4% di crescita conteggiato per Italia per i prossimi due anni non si tiene conto del recovery plan” dunque la crescita potrebbe essere anche al di sopra di 3,5-4% che comunque è un livello di crescita enorme. Bisognerà naturalmente lavorare perché sia di qualità”.
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Covid: Marche, provincia di Ancona in zona rossa da domani
Ordinanza Acquaroli, dal 3 al 5/3,altra misura con nuovo Dpcm
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ANCONA
02 marzo 2021
19:02
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Provincia di Ancona in zona rossa dalle 8 di domani, 3 marzo, alle 24 del 5 marzo. Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha firmato l’ordinanza n.7 dopo un incontro con parti sociali e amministrazioni locali.
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“Vi comunico che ho firmato l’ordinanza per cui da domani mattina, 3 marzo, dalle ore 8, la provincia di Ancona passerà in zona rossa. – scrive su Fb Acquaroli – Il provvedimento sarà valido fino alla scadenza del Dpcm in vigore, cioè venerdì 5 marzo. Per il periodo successivo emaneremo un nuovo provvedimento, non appena sarà noto il testo definitivo del nuovo Dpcm che entrerà in vigore da sabato 6 marzo”.
“La situazione è in continuo divenire ed è monitorata costantemente – spiega il presidente – e l’analisi settimanale dei dati, effettuata ieri, ha evidenziato la necessità di intervenire con un ulteriore provvedimento sulla provincia di Ancona”. “Restano sempre attenzionati tutti gli altri territori – aggiunge – con particolare riguardo all’andamento epidemiologico in crescita sulla provincia di Macerata”. “A tutti raccomando il massimo rispetto delle disposizioni contenute nei provvedimenti regionali e nei Dpcm. – conclude Acquaroli – È fondamentale frenare quanto prima la diffusione del virus. È il momento della massima responsabilità di ciascuno di noi”.
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Covid: anche la provincia di Modena sarà zona rossa
Sindaco,misura dal 4/3,scelta necessaria per frenare il contagio
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BOLOGNA
02 marzo 2021
19:39
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Dopo Bologna, anche Modena da giovedì 4 marzo diventerà zona rossa. “Una scelta necessaria e indispensabile per poter arrestare la diffusione del contagio”, dice il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, annunciando il provvedimento deciso dalla Regione Emilia-Romagna in condivisione con i sindaci della provincia modenese.
“Ci aspettiamo aiuti alle famiglie e ristori”, prosegue. I dettagli dell’ordinanza, valida per due settimane, saranno definiti domani dalla Regione.
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Vaccini: Salvini, Italia faccia come Austria e San Marino
‘Domani incontro ministro sanmarinese’
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SIENA
02 marzo 2021
19:42
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“Danimarca, Austria, Slovacchia, Ungheria, hanno fatto bene” a sorpassare l’Ema sui vaccini, “domani incontro un ministro di San Marino. Stanno vaccinando più veloci loro che sono 35mila di quanto non stanno facendo paesi europei che aspettano dall’Europa quello che non sta arrivando”.
Così il leader della Lega Matteo Salvini all’uscita dal carcere di Ranza a San Gimignano (Siena). “Non so chi ha sbagliato ma qualcuno ha sbagliato – ha aggiunto -. Se gli austriaci guardano altrove e guardano a Israele fanno bene, se San Marino guarda alla Russia fa bene. Dovremmo fare altrettanto e cominciare a produrre in Italia”.
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Covid: restrizioni a Sanremo, sindaco ‘E’ un dietrofront’
Perché cambio rotta in 4 giorni? Venerdì i contagi preoccupavano
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SANREMO
02 marzo 2021
21:34
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“Così è un’agonia”. Lo dice il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri dopo l’annuncio del governatore Giovanni Toti, di estendere le restrizioni da zona arancione rafforzata a Sanremo, come a Ventimiglia, mentre la regione è in giallo.
“Quando Governo e Regione venerdì hanno dato la zona gialla con solo scuole e parchi chiusi – dice – ho raccomandato massima prudenza: i bollettini evidenziavano una situazione ancora delicata. Ma se Governo e Regione, che possiedono strumenti, hanno deciso così, suppongo che i parametri fossero conformi. Ora è un dietrofront: perché questo dopo 4 giorni. Così è difficile da accettare per tutti”
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Scuola: da lunedì per 6 mln studenti possibile dad
Elaborazioni Tuttoscuola su conseguenze del nuovo Dpcm
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03 marzo 2021
08:15
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Da lunedì 8 marzo oltre 6 milioni di studenti potrebbero seguire le lezioni da casa, se i governatori regionali disporranno la sospensione delle attività in presenza dove vi siano più di 250 contagi settimanali ogni 100mila abitanti. E’ la conseguenza di quanto disposto dal nuovo Dpcm in vigore dal prossimo 6 marzo.

La proiezione del numero di alunni costretti alla didattica a distanza, la fa la rivista specializzata Tuttoscuola e potrebbe portare quindi a un raddoppio rispetto agli oltre 3 milioni di alunni che dallo scorso 1° marzo risultano in DaD.
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Dl sostegno la prossima settimana. Castelli, addio Ateco
Calcoli su perdite di fatturato annuali. Per sci misura ad hoc
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03 marzo 2021
10:06
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Sostegni alle imprese, ammortizzatori e cassa integrazione, enti territoriali in difficoltà, vaccini.
Sono questi i temi fondamentali del dl sostegno che arriverà “penso la prossima settimana, stiamo facendo il più in fretta possibile”.
Lo ha sottolineato la viceministra dell’Economia, Laura Castelli, a 24 Mattino su Radio24.
Il decreto partirà dalle proposte della maggioranza, come la cancellazione dei codici Ateco, ha spiegato. Si pensa anche di fare “confronti e calcoli sulle annualità non più mensilità e si considererà il calo di fatturato, con tetti più alti di fatturato”.
Castelli ha quindi spiegato che per la montagna ci sarà un intervento ad hoc, come richiesto dalle Regioni, e che si terrà conto degli alti costi fissi del settore.
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Minacce a Segre, perquisizioni e sequestri a 2 persone
Per odio razziale via social in occasione vaccinazione senatrice
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MILANO
03 marzo 2021
10:20
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Perquisizioni e sequestri nei confronti di due persone, un pensionato della provincia di Cagliari e 40enne del Viterbese, sono state effettuate questa mattina dalla polizia polizia postale e dagli uomini della Digos su disposizione del’ responsabile dell’antirerrorismo di Milano, Alberto Nobili, che indaga per le minacce aggravate dall’odio razziale rivolte on line alla senatrice Liliana Segre, il giorno in cui si sottopose al vaccino.
Le minacce e gli insulti erano contenuti in commenti sotto un post pubblicato dalla stessa senatrice il 18 febbraio scorso.
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Pil: Istat, nel quarto trimestre in calo dell’1,9%
Migliore delle stime, su anno -6,6%. Pesano misure anti-Covid
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03 marzo 2021
10:56
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Nel quarto trimestre del 2020 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dell’1,9% rispetto al trimestre precedente e del 6,6% nei confronti del quarto trimestre del 2019. Lo rileva l’Istat precisando che la stima precedente era di un calo del 2% in termini congiunturali e del 6,6% in termini tendenziali.

Il quarto trimestre ha avuto 2 giornate lavorative in meno del trimestre precedente e una in più rispetto al quarto trimestre 2019.
La contrazione dell’economia, spiega l’Istat, è “effetto delle nuove misure adottate per il contenimento dell’emergenza sanitaria”.
La variazione acquisita del Pil per il 2021 è pari al 2,3%.
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Addio Orban a Weber, nuove regole Ppe antidemocratiche
Lettera premier ungherese a leader partito popolare europeo
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BRUXELLES
03 marzo 2021
11:51
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“Gli emendamenti delle regole del gruppo del Ppe sono chiaramente una mossa ostile contro Fidesz. Limitare i nostri eurodeputati nella loro capacità di rappresentare i nostri elettori è antidemocratico, ingiusto e inaccettabile”.
Così il premier ungherese Viktor Orban nella lettera inviata a Manfred Weber il presidente del gruppo del Ppe al Parlamento europeo, dove il leader magiaro ha annunciato il ritiro della delegazione di Fidezs dal Partito Popolare europeo, “con effetto immediato”..
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Pd: Zingaretti, serve lealtà, scelte sempre collegiali
Incredibile quello che sto leggendo,anche capigruppo coinvolti
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03 marzo 2021
11:55
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“Quello che sto leggendo è incredibile. Tutte le decisioni sul Governo Conte, la proposta di legge elettorale, la gestione della crisi e la formazione del Governo Draghi, sono state prese collegialmente da organismi dirigenti unitari.
Cosi come la condotta parlamentare in questi 3 anni è stata guidata da capigruppo che non avevano sostenuto questa segreteria. Una delle condizioni fondamentali dei rapporti politici è la lealtà e il coraggio di assumersi le proprie responsabilità”. Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti a margine dell’inaugurazione di un cantiere a Roma in qualità di governatore del Lazio.
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Governo: Tajani, sostegno a Draghi ma serve discontinuità
‘Da qui proposte per ristori su indennizzi,non più codici Ateco’
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03 marzo 2021
12:00
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“Noi sosteniamo il governo Draghi che è figlio di un’intuizione di Berlusconi, ma è importante che ci sia discontinuità sostanziale rispetto al precedente governo.
Siamo riusciti a far cambiare il commissario all’emergenza, a bloccare le cartelle esattoriali e ci stiamo battendo per risarcimenti e congedi parentali”.
Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, durante la conferenza stampa sulle proposte di Forza Italia per il cosiddetto decreto Sostegno.
E ha aggiunto: “FI vuol essere una presenza attiva, presente e che vuole contribuire a dare risposte. Perciò con i nostri gruppi parlamentari abbiamo elaborato delle proposte concrete per modificare quello che finora non è andato e cioè la valutazione dei ristori basata sui codici Ateco. Così non si sostengono tutte le imprese, bisogna modificare il modello puntando su un indennizzo basato sui costi fissi dell’azienda”.
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Ue,Patto sospeso fino al 2023, anche sostegno pubblico resta
Dombrovskis, sostegno a economia per tutto il tempo necessario
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BRUXELLES
03 marzo 2021
12:41
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La Commissione Ue raccomanda di tenere il Patto di Stabilità sospeso anche nel 2022, e di proseguire con il sostegno pubblico all’economia fino al 2023.
“Le indicazioni preliminari suggeriscono di continuare ad applicare la clausola di salvaguardia nel 2022 e di disattivarla a partire dal 2023”, scrive Bruxelles nella sua comunicazione sull’orientamento di bilancio.
Inoltre, Bruxelles mette in guardia dal ritiro prematuro del sostegno pubblico, “che dovrebbe essere mantenuto quest’anno e il prossimo”.
“C’è speranza all’orizzonte per l’economia dell’Ue, ma per ora la pandemia continua a danneggiare persone ed economia. Per attutire questo impatto e per promuovere una ripresa resiliente e sostenibile, il nostro messaggio chiaro è che il sostegno fiscale dovrebbe continuare per tutto il tempo necessario”: lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, presentando la comunicazione sull’orientamento di bilancio del prossimo periodo. Dombrovskis invita i governi a sfruttare il Recovery fund, che dà “una possibilità unica di sostenere l’economia senza appesantire i conti pubblici.   MONDO     ECONOMIA

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Fidanzata Khashoggi, ‘incomprensibile Renzi su bin Salman’
‘Guardi cosa hanno fatto a Jamal, forse non conosce l’Arabia’
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ISTANBUL
03 marzo 2021
13:07
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“Non è possibile essere ben informati sull’Arabia Saudita e allo stesso tempo sostenere che il principe ereditario Mohammed bin Salman sia un riformatore.
Proprio non capisco perché” l’ex premier italiano Matteo Renzi “lo abbia fatto.
Forse deve cercare di capire meglio la realtà della situazione in Arabia Saudita e cosa bin Salman ha fatto a Jamal”. Lo ha detto Hatice Cengiz, fidanzata del reporter Jamal Khashoggi, ucciso nel consolato di Riad a Istanbul nell’ottobre 2018.
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Vaccino: algoritmo individua per nome chi ha priorità
Bicocca, risultato a Ministero Salute. Già recepito da Lombardia
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03 marzo 2021
13:31
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Un algoritmo sviluppato dagli statistici dell’Università Milano Bicocca individua per nome e cognome le persone dai 18 ai 79 anni che hanno la priorità al vaccino in base al loro profilo clinico. L’indice di fragilità è stato calcolato incrociando le informazioni della Banca dati assistiti delle regioni con i flussi di sorveglianza dei tamponi, dei ricoveri e dei decessi per Covid nella prima ondata e nella seconda.
L’applicazione di questo sistema – spiegano i ricercatori – consente di evitare centinaia di intubazioni e decessi. L’algoritmo, adottato dalla Lombardia, verrà comunicato al Ministero della Salute.
Per lo studio sono stati usati i dati di cinque regioni, Lombardia, Valle d’Aosta, Marche, Puglia e Sicilia, per un totale di circa 16 milioni di persone, un quarto della popolazione italiana. L’algoritmo, proposto e sviluppato da Gianni Corrao, professore di Statistica medica di Milano Bicocca, ha identificato le 23 condizioni patologiche che, oltre all’età e al genere, sono risultate indicative del rischio clinico.   TECNOLOGIA

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L.elettorale: Pd, polemiche frutto degrado interno
Non c’è alcun asse con Salvini, proposta dem è nota da tempo
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03 marzo 2021
13:57
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“La notizia di un asse tra Salvini e Zingaretti sulla legge elettorale maggioritaria è totalmente priva di fondamento. La proposta del Pd è nota, discussa dopo tre riunioni della direzione nazionale e votata all’unanimità.

Questa proposta, portata in tutte le sedi parlamentari di maggioranza e di confronto con l’opposizione, è e rimane la posizione del Pd”. Così una nota del Nazareno, che prosegue. ” Creare polemiche infondate, partendo da articoli di giornale, fa parte del degrado politico nel quale è precipitato il confronto interno del Pd contro il suo gruppo dirigente”.
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Tesoro colloca Btp green da 8,5 mld, domanda oltre 80 mld
Rendimento fissato in 12 punti base sopra il Btp marzo 2041
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03 marzo 2021
13:58
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Il Tesoro ha chiuso il collocamento del primo Btp Green italiano, fissandone in 8,5 miliardi di euro l’ammontare. Il titolo, con scadenza aprile 2045, ha raccolto una domanda molto forte, superiore agli 80 miliardi di euro, secondo quanto viene riferito.
Il rendimento è stato fissato in 12 punti base al di sopra del Btp con scadenza marzo 2041, restringendo la guidance iniziale di 15 punti. A collocare il titolo è stato un pool di banche composto da Bnp Paribas, Jp Morgan, NatWest Markets, Crédit Agricole e Intesa Sanpaolo, con questi ultimi due istituti che hanno svolto anche il ruolo di structuring advisor.
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Covid: messa Sabato Santo in diretta tv davanti Sindone
Arcivescovo Nosiglia, segno speranza in questi tempi tormentati
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TORINO
03 marzo 2021
13:59
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L’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, celebrerà la Messa del Sabato Santo davanti alla Sindone. “In questi tempi tormentati abbiamo bisogno di alimentare e comunicare la nostra speranza.
E per noi credenti il modo più efficace di accrescere la speranza è la preghiera comune”, ha detto Nosiglia, che del telo è anche il custode pontificio, annunciando la celebrazione nella cattedrale di Torino, sabato 3 aprile alle 17, in diretta su TV2000 e sui social.
Alla preghiera in Duomo del Sabato Santo parteciperanno i giovani torinesi coinvolti nel cammino di preparazione a questo appuntamento e i rappresentanti delle istituzioni di Torino e del Piemonte. “Il Telo – sottolinea Nosiglia – è una realtà che parla a tutti, al di là delle differenti convinzioni di cultura e al di là delle diversità di fede, testimonia dolore e morte ma anche, e con quanta maggiore forza, risurrezione e vita eterna che apre alla carità, alla fratellanza di ogni persona”.   PIEMONTE

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Pd: Orfini, degrado è fare opposto a decisione organismi
Sciatteria passaggio da sostegno proporzionale a maggioritario
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03 marzo 2021
14:05
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“Ha ragione il Nazareno a definire le polemiche sulla legge elettorale frutto del degrado del nostro dibattito. Peccato che quel degrado lo abbia prodotto chi ieri in un organismo politico (la direzione regionale del Lazio) ha sciattamente comunicato che quanto discusso in tre riunioni della direzione e votato all’unanimità era superato perché Salvini e la destra non erano d’accordo.
E che quindi saremmo passati dal sostegno al proporzionale a quello al maggioritario.
Il degrado è decidere una cosa negli organismi e fare l’opposto”. Lo scrive in una nota Matteo Orfini.
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Cisl: Luigi Sbarra eletto nuovo segretario generale
A rischio centinaia migliaia di posti, bloccare i licenziamenti
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03 marzo 2021
15:19
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Luigi Sbarra è il nuovo segretario generale della Cisl. Lo ha eletto il Consiglio generale, riunito a Roma.
Prende il posto di Annamaria Furlan, che lascia la guida del sindacato di via Po dopo quasi sette anni.
Sessantuno anni, nato a Pazzano, in provincia di Reggio Calabria, Sbarra il 28 marzo 2018 era stato eletto segretario generale aggiunto della Cisl. Oggi raccoglie il testimone da Furlan. In questi mesi di pandemia “abbiamo toccato il picco di oltre 9 milioni di persone in cassa integrazione e corriamo il rischio di perdere centinaia di migliaia di posti di lavoro nel 2021”, dopo “i quasi 500 mila” già persi nell’ultimo anno, afferma nella relazione dopo l’elezione, indicando tra gli “obiettivi” da perseguire “nell’immediato la piena realizzazione del piano vaccinale e la proroga delle protezioni sociali, a cominciare dall’estensione del blocco dei licenziamenti, degli ammortizzatori e delle indennità Covid”.
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Scuola: M5s, con dpcm pericoloso passo indietro
Istituti chiusi e tutto il resto aperto, rischiamo più contagi
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03 marzo 2021
15:21
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“Non possiamo essere d’accordo con un decreto che chiude le scuole e lascia aperto tutto il resto. Con il nuovo Dpcm si fa un pericoloso passo indietro rispetto alla gestione della pandemia sul fronte scolastico: si sottovalutano i danni formativi e psicologici dei nostri ragazzi e, soprattutto, si rischia di avere l’effetto opposto a quello sperato”.
Così le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura. (segue)
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Busta con bossoli inviata a Renzi al Senato
Solidarietà dalla presidente Casellati che ha chiamato leader Iv
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03 marzo 2021
15:22
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Secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, una busta contenente due bossoli è stata recapitata al leader di Italia viva, Matteo Renzi al Senato.
L’ex premier ha poi ricevuto una telefonata dalla presidente del Senato, Elisabetta Casellati per esprimere la propria solidarietà.
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Ue:Zingaretti,bene stop a patto stabilità,grazie a Gentiloni
Ora priorità a Recovery, lavoro, nuovo modello sviluppo green
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03 marzo 2021
15:47
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“Patto di stabilità sospeso fino al 2022. Dalla Ue una decisione molto saggia, di buonsenso prima ancora che utile all’Italia e ai Paesi in difficoltà.
Grazie al commissario Gentiloni per aver fatto valere le ragioni di un’Europa vicina alle persone, come abbiamo sempre chiesto. Ora priorità a Recovery, lavoro, nuovo modello di sviluppo green per continuare a cambiare l’Europa: più unita nel segno della crescita e del benessere condiviso”. Così il segretario Pd Nicola Zingaretti su fb.
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Energia: Arera, mercato libero scelto dal 56% delle famiglie
Forti differenze da punte del 70% fino al 38% del Sud Sardegna
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03 marzo 2021
16:28
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“Le famiglie che a dicembre 2020 hanno scelto il mercato libero elettrico sono oltre il 56% nella media nazionale, ma con forti differenze nel Paese: dal 70% di alcune aree del nord al 38% della provincia Sud Sardegna”. Sono alcuni dei dati contenuti nel Rapporto annuale Monitoraggio Retail dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente Arera.

“I venditori attivi di elettricità per i clienti domestici sono 380 in Lombardia, contro i 140 della Valle d’Aosta e, tra i due estremi, le diverse realtà regionali, con ad esempio i 327 del Lazio o i 287 della Calabria (dati aprile 2020)”, si legge in una nota dell’autorità.
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Dl Covid: Lega si asterrà al voto al Senato
Ma confidiamo che d’ora in poi saranno recepite nostre richieste
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03 marzo 2021
17:00
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La Lega si asterrà al voto sul decreto Covid, all’esame del Senato. Ad annunciarlo in Aula è stato il senatore Luigi Augussori.
“Considerate le premesse non condivisibili su cui è nato questo provvedimento, risalente al precedente governo giallorosso – ha detto Augussori – e che ci hanno portato a votare una pregiudiziale nei giorni scorsi, ma confidando che d’ora in poi verranno recepite le nostre richieste, annuncio la nostra astensione”.
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Vaccini: Salvini, non possiamo aspettare Ue altri sei mesi
San Marino completa vaccinazione entro aprile.
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03 marzo 2021
17:01
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“Se l’Ue avesse fatto quello promesso non saremmo in questa situazione. Se San Marino finisce la vaccinazione ad aprile vuol dire che ha lavorato bene e noi dovremmo farlo meglio.
Non ho incontrato pericolosi sovversivi: credo che la maggioranza sia d’accordo con me. Devo aspettare da Bruxelles altri tre mesi? Non credo”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, al termine dell’incontro con la delegazione di San Marino.
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Iv: Zingaretti, solidarietà e un abbraccio a Renzi
Segretario dem dopo invio bossoli a leader Iv
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03 marzo 2021
17:04
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“Solidarietà e un abbraccio a Matteo Renzi”. Così il segretario del pd Nicola Zingaretti.
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Lavori porto Brindisi, 6 indagati, anche presidente Autorità
Pm chiede proroga indagini, in corso consulenza tecnica
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BRINDISI
03 marzo 2021
17:38
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Una richiesta di proroga delle indagini preliminari della Procura di Brindisi è stata notificata al presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale, Ugo Patroni Griffi, e ad altre cinque persone, tra cui l’ex commissario Mario Valente, che è anche un ufficiale della Capitaneria di porto; tecnici ed esecutori di lavori, indagati per presunte violazioni edilizie nella riqualificazione dell’area portuale di Costa Morena, a Brindisi.
Sono indagati il dirigente dell’Autorità portuale di Brindisi, Francesco Di Leverano, il direttore dei lavori Cristian Casilli, e gli imprenditori Devis Rizzo e Francesco Caroli.
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Le indagini sono coordinate dal pm Raffaele Casto. Le accuse contestate a vario titolo sono esecuzione di interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia in assenza di accertamento di conformità, in assenza di autorizzazione, lottizzazione abusiva. A quanto emerge dagli addebiti, le indagini si sono concentrate sulla realizzazione del terminal passeggeri del porto di Brindisi. Nel corso dell’attività investigativa è stato ascoltato come persona informata dei fatti anche il sindaco Riccardo Rossi. E’ in corso di esecuzione una consulenza tecnica di parte disposta dal pm.
“A Brindisi – scrive su Facebook il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico meridionale (Adsp Mam), Ugo Patroni Griffi – non si vuole che il porto si infrastrutturi. Mi contestano un abuso edilizio per una opera, il terminal ‘Le Vele’, non solo i cui lavori erano ripresi prima del mio insediamento, ma sulla cui legittimità si sono stratificate due sentenze del Tribunale di Brindisi, di cui una passata in giudicato, e il parere di numerose commissioni tecniche e finanche provvedimenti del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici”.
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Osanna: “I fondi del recovery per musei e siti”
Dg MiC, “Pompei insegna, fondamentale puntare su manutenzione”
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03 marzo 2021
19:20
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“La nuova sfida che mi attende è di portare le best practice pompeiane in tutti i musei e i siti archeologici italiani, con progetti di manutenzione programmata che deve essere esteso a tutti i siti”. Lo afferma Massimo Osanna, ex direttore del parco archeologico di Pompei e oggi a capo della direzione musei del ministero della Cultura.
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Osanna ha aperto oggi l’anno accademico della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio dell’Università Federico II di Napoli con una lectio magistralis sui restauri a Pompei che lui ha seguito in prima persona nei sette anni alla guida del sito archeologico. “E’ necessario avviare le operazioni di manutenzione in tutti i parchi archeologici e i musei – ha spiegato poi a margine – un’operazione su cui spero di intercettare anche i fondi del Recovery Plan con cui cominciare un processo virtuoso di manutenzione, che ora si fa in pochi luoghi. Molti siti dei beni culturali versano in condizioni critiche, parlo anche dei musei, il ciclo di manutenzione è attivo solo nei grandi musei e invece ovunque serve l’intervento sistematico, la digitalizzazione dei dati”. Osanna parla anche delle prospettive in tema di covid19: “Le decisioni sulle chiusure – spiega – sono politiche che dipendono dal Cts, bisogna ascoltare gli esperti. Io spero che presto potremo aprire, come il ministro ha annunciato, anche nel fine settimana. Si pensava potesse accadere già il 27 marzo, io speravo molto che accadesse prima di Pasqua. Ora però la situazione della pandemia non è ottimale, quindi non ci resta che monitorare la situazione e attendere”. Dall’ex direttore di Pompei, che a fine marzo passerà il testimone al nuovo direttore Gabriel Zuchtriegel, e da professore di archeologia in aspettativa, il dg manda infine un messaggio agli studenti che si preparano a lavorare sui beni culturali: “E’ un mestiere bellissimo – dice – che va fatto in squadre interdispliciplinari; per questo è importante questa giornata in una scuola che forma architetti, che ti prepara a operare sul campo in team con restauratori, informatici. Perché solo con squadre complesse si vincono sfide complesse come quelle della manutenzione di Pompei”.
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Scuola: Piemonte,da lunedì II e III media e superiori in Dad
Cirio, sorvegliamo Torinese Cuneese Vercellese e Vco
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TORINO
03 marzo 2021
19:26
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Da lunedì 8 marzo l’attività didattica di seconde e terze medie e delle scuole superiori, in Piemonte, si svolgerà in dad al 100%, per 15 giorni. Venerdì, alla luce dei dati degli oltre trenta distretti sanitari del Piemonte, la Regione estenderà la didattica a distanza anche per gli ordini e gradi scolastici inferiori nelle aree dove l’incidenza dei contagi supera la soglia di allerta (250 casi ogni 100 mila abitanti) o sono presenti gli altri parametri in attuazione del nuovo Dpcm, ovvero la presenza certificata di casi da variante con azioni restrittive già attuate e l’incremento improvviso di contagi nell’ultima settimana.
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Il Torinese, ma anche Cuneese, Vercellese e Vco sono “osservate speciali” in Piemonte. Lo afferma il governatore Alberto Cirio e l’assessore all’Istruzione, Elena Chiorino, commentando la decisione di attivare la didattica a distanza per gli studenti delle seconde e terze medie e delle superiori.
“La variante inglese è presente in modo diffuso in tutto il Piemonte nella metà dei casi, ha una elevatissima velocità di diffusione e colpisce di più le fasce giovani della popolazione – aggiungono -. Per questa ragione è necessario intervenire in modo rapido. Pur nella necessità di tutelare la salute, cercheremo di salvaguardare il più possibile la didattica in presenza nella fascia dagli 0 ai 6 anni, per gli studenti disabili e i laboratori. Sappiamo quanto sia difficile per le famiglie e lo sforzo che devono affrontare tutti i genitori.
Abbiamo ricevuto garanzie dal Governo sull’attivazione immediata dei congedi parentali e dei bonus baby sitter”.
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Torino: chiusa inchiesta su Teatro Regio, 5 indagati
Tra accuse corruzione, concussione e turbativa d’asta
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TORINO
03 marzo 2021
19:26
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La procura di Torino ha chiuso un inchiesta sulla gestione del Teatro Regio all’epoca in cui il sovraintendente William Graziosi. Oltre Graziosi nell’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato a quattro persone.

Fra i reati contestati figurano il traffico di influenze, la corruzione, la concussione e la turbativa d’asta.
Gli altri indagati sono Roberto Guenno, corista poi diventato responsabile innovazione e sviluppo del Teatro Regio, gli imprenditori Andrea Maulini e Priscilla Alessandrini e, infine, Ariosi Alessandro, manager di artisti e cantanti. Numerosi sono gli episodi entrati al vaglio del pm Elisa Buffa, dalle pressioni indebite all’affidamento irregolare di appalti e di incarichi.
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Bianchi, si tornerà a scuola ma tesoro esperienza Dad
Il ministro, ‘nelle classi in presenza’
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04 marzo 2021
09:27
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“Si tornerà a scuola ragionando su quello che è avvenuto, non cancellando il passato ma ragionandoci su per avere una scuola e un mondo del lavoro più avanzato”: lo ha detto a Radio Rai 1 il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
“Capisco voler fare i titoloni sulla Dad ma la scuola è presenza.
In questo anno i nostri insegnanti hanno lavorato in situazioni difficilissime, va loro riconosciuto, è un patrimonio che non può essere disperso. Dopo si tornerà in presenza facendo tesoro delle esperienze, Bisogna allargare le nostre capacità”.
Lo ha detto a Radio Rai 1 il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.
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Scuole Sardegna verso 100% presenza, presidi ‘ora vaccini’
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CAGLIARI
04 marzo 2021
10:28
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Subito i vaccini nelle scuole. Lo chiede alla Regione l’associazione nazionale presidi Sardegna.

“Come cittadini della prima regione in zona bianca – scrive la presidente dell’Anp Anna Maria Maullu – ci sentiamo orgogliosi della responsabilità che il popolo sardo ha dimostrato nel rispettare le regole anticovid, ma ci preoccupiamo del fatto che le nostre scuole, continuando a ospitare in presenza la totalità degli alunni della fascia 3-14 anni e da lunedì 8 marzo anche il 100% degli studenti della secondaria di II grado, se non si procede subito all’attuazione del piano vaccinale, sono particolarmente esposte al rischio di focolai”.
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L’Ema ha avviato la valutazione dello Sputnik V
Per ora non c’è richiesta di autorizzazione al commercio
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BRUXELLES
04 marzo 2021
10:39
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L’Ema ha avviato la valutazione del vaccino russo Sputnik V. Lo rende noto la stessa Ema.

Nel comunicato, l’Ema specifica che a presentare domanda per l’Ue è stata la filiale tedesca del gruppo farmaceutico russo R-Pharm. La decisione di avviare la revisione in tempo reale, prosegue Ema, si basa sui risultati di studi di laboratorio e studi clinici sugli adulti.
La revisione continuerà fino a quando non saranno disponibili prove sufficienti per la domanda formale di autorizzazione all’immissione in commercio.
L’Ema non è in grado di prevedere le tempistiche generali, ma precisa che “dovrebbe richiedere meno tempo del normale per valutare un’eventuale domanda a causa del lavoro svolto durante la revisione progressiva”. L’Ente comunicherà ulteriormente quando sarà stata presentata la domanda di autorizzazione all’immissione in commercio per il vaccino.
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Landini, proroga blocco licenziamenti sia generale
Anche nuovo ammortizzatore deve essere universale
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04 marzo 2021
10:54
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La proroga del blocco dei licenziamenti deve riguardare tutti, essere generalizzata. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini nel corso di una intervista ad Omnibus su La7 a proposito della proroga della misura oltre il 31 marzo.
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Landini ha ribadito la necessità di fare una riforma degli ammortizzatori sociali con l’incentivo dei contratti di solidarietà e quelli di espansione insieme alla messa a punto di uno “strumento universale che copra tutte le forme di lavoro, compreso quello autonomo”. Sulla proroga dei licenziamenti (alcune indiscrezioni parlano del 30 giugno, ndr) il sindacato è in attesa di una nuova convocazione dal Governo.
A proposito del reddito di cittadinanza Landini ha detto che la misura ha funzionato come strumento per combattere la povertà ma non ha funzionato per le politiche attive. “Per nuovi posti di lavoro – ha detto – servono investimenti e un progetto vero di riforma dei centri per l’impiego. Mescolare i due strumenti non ha aiutato a risolvere le questioni”.
Il sindacalista si è quindi soffermato sulla questione rider: l’obiettivo del sindacato – ha spiegato – “è l’applicazione di un contratto nazionale di lavoro in modo che abbiano diritti fondamentali come gli altri. Per questi lavoratori esiste già un contratto nazionale che è quello della logistica”.
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Governo:Tajani,transizione ecologica sia opportunità
Per industria, imprese, agricoltura
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04 marzo 2021
11:24
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“La #transizioneecologica deve rappresentare uno strumento per la crescita di industria, imprese e agricoltura. Deve essere un’opportunità e non un ostacolo per l’economia reale.
Ci auguriamo che il ministro Cingolani segua questa linea”.
Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.
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Aumenta povertà assoluta, nel 2020 335mila famiglie in più
Istat, dato peggiore da 15 anni. I Covid fa crollare i consumi
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04 marzo 2021
11:39
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Secondo le stime preliminari, nel 2020 le famiglie in povertà assoluta sono oltre 2 milioni (il 7,7% del totale, da 6,4% del 2019, +335mila) per un numero complessivo di individui pari a circa 5,6 milioni (9,4% da 7,7%, ossia oltre 1milione in più rispetto all’anno precedente). E’ quanto emerge dai dati preliminari Istat contenuti in Statistica today, in cui viene sottolineato che i dati sono i peggiori dal 2005.

Nell’anno della pandemia si azzerano così i miglioramenti registrati nel 2019. Dopo 4 anni consecutivi di aumento, si erano infatti ridotti in misura significativa il numero e la quota di famiglie (e di individui) in povertà assoluta, pur rimanendo su valori molto superiori a quelli precedenti la crisi del 2008.
L’aumento della povertà assoluta si inquadra nel contesto di un calo record della spesa per consumi delle famiglie (su cui si basa l’indicatore di povertà). Secondo le stime infatti, nel 2020 la spesa media mensile torna ai livelli del 2000 (2.328 euro; -9,1% rispetto al 2019). Rimangono stabili solo le spese alimentari e quelle per l’abitazione mentre diminuiscono drasticamente quelle per tutti gli altri beni e servizi (-19,2%).
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Vaccini: colloquio Salvini ambasciatore indiano
Leader Lega ha visto Neena Malhotra
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04 marzo 2021
11:46
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Si è appena concluso un incontro tra Matteo Salvini e Neena Malhotra, ambasciatore dell’india, al centro del colloquio la questione vaccini.
E’ quanto si legge in una nota della Lega.
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Shoah: Senato, ok campo Servigliano monumento nazionale
Ok unanime a proposta di legge, passa alla Camera
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04 marzo 2021
11:47
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Via libera unanime dell’Aula del Senato alla dichiarazione di monumento nazionale dell’ex campo di prigionia di Servigliano nelle Marche.
Approvato con 200 sì e nessun contrario, il testo va alla Camera.
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Covid: Lombardia in arancione rinforzato da mezzanotte
Fontana firma nuova ordinanza, studenti tornano in dad
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MILANO
04 marzo 2021
12:18
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Tutta la Lombardia passerà in zona arancione rinforzato a partire dalla mezzanotte di oggi e quindi le scuole da domani resteranno chiuse, con tutti gli studenti in dad. E’ quanto stabilisce una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Attilio Fontana valida fino al 14 marzo che prevede anche il divieto di utilizzare le aree giochi all’interno dei parchi e il divieto di recarsi nelle seconde case.
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Vaccini: Marcucci, no al mercato personale di Salvini
Aiutiamolo a capire che con Draghi intollerabili attacchi a Ue
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04 marzo 2021
12:40
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“L’obiettivo per tutti deve essere quello di avere il maggior numero di vaccini affidabili dentro l’Unione Europea, da questo punto di vista il ‘mercato’ personale del senatore Salvini ci preoccupa. Il leader della Lega dovrebbe essere aiutato a capire che con questo governo non sono tollerabili attacchi all’Europa, che è l’alleanza di cui siamo orgogliosamente soci fondatori.
Le forze politiche di questa maggioranza devono esprimere appoggio incondizionata a tutte le iniziative istituzionali, incluse quelle del ministro Giorgetti per arrivare a produzioni nazionali”.
Lo afferma il capogruppo del Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci.
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M5s: Rousseau si mobilita, ecco il Manifesto
“Principi e valori per ritornare a volare alto”, il 10 marzo
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04 marzo 2021
13:02
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“E’ arrivato il momento di riattivare i motori e cominciare la nostra corsa controvento”. Così l’ Associazione Rousseau che mercoledì 10 marzo presenterà il “Manifesto ControVento.
Principi e valori per ritornare a volare alto”. Il manifesto, spiega Rousseau, ” vuole essere un codice etico di riferimento per la nostra azione, ma anche un perimetro ben definito di termini e condizioni di utilizzo dell’ecosistema Rousseau al fine di poter esercitare pienamente quel ruolo di garanzia che consenta metodi di partecipazione trasparenti e una sempre più attenta e intransigente tutela dei diritti di cittadinanza attiva e digitale”.
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Enea: calo record emissioni 2020, -40% dal 2005
Per la CO2 -12%, calano anche i consumi di energia del 10%
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04 marzo 2021
13:04
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“Il 2020 sarà ricordato come l’anno del calo record dei consumi di energia (-10% rispetto al 2019) e delle emissioni di CO2 (-12%), che sono ora inferiori del 40% rispetto ai livelli del 2005”. Lo scrive l’Enea diffondendo i dati dell’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano.
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Il 30% della riduzione delle emissioni è legato a fattori ‘virtuosi’ (come la riduzione dell’intensità energetica e il minor utilizzo di fonti fossili carbon intensive) e per il 70% alla contrazione del PIL.
“La contrazione della domanda di energia è la più elevata dal biennio 1943-44, quando l’Italia era in piena Seconda guerra mondiale”, commenta il ricercatore ENEA che coordina l’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano, Francesco Gracceva.
“Nell’ultima grande crisi economica, nel 2009, i consumi si sono ridotti ‘solo’ del 5,7%” , spiega. Il 60% del calo dei consumi di energia primaria riguarda il petrolio, a causa della forte riduzione del traffico stradale e aereo. .
L’analisi mostra “un notevole miglioramento (+38%) dell’indice ISPRED, elaborato dall’Agenzia per misurare la transizione energetica sulla base dell’andamento di prezzi, sicurezza e decarbonizzazione”. “Evidenzia anche – so egge in una nota – il forte aumento (+27% per un valore di 2,2 miliardi di euro) delle importazioni di tecnologie low carbon, soprattutto veicoli elettrici, ibridi e batterie che sono arrivati a coprire il 56% di questo segmento di import (era il 33% nel 2019). .
Tra le notizie definite dall’Enea “positive” c’è, infine, il raggiungimento del pareggio commerciale nel fotovoltaico e un lieve aumento delle esportazioni di veicoli elettrici ibridi plug-in (PHEV).

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Papa: Iraq, chiederò a Dio perdono e pace dopo anni guerra
Ai cristiani perseguitati, ‘vi poterò la carezza della Chiesa’
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CITTA DEL VATICANO
04 marzo 2021
13:13
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“Vengo come pellegrino penitente per implorare dal Signore perdono e riconciliazione dopo anni di guerra e di terrorismo, per chiedere a Dio la consolazione dei cuori e la guarigione delle ferite”. Lo dice il Papa in un videomessaggio al popolo iracheno alla vigilia della sua partenza per Baghdad.

Il Papa si rivolge poi in particolare ai cristiani: “Avete testimoniato la fede in Gesù in mezzo a prove durissime, attendo con trepidazione di vedervi. Sono onorato di incontrare una Chiesa martire: grazie per la vostra testimonianza! I tanti, troppi martiri che avete conosciuto ci aiutino a perseverare nella forza umile dell’amore”. “Avete ancora negli occhi le immagini di case distrutte e di chiese profanate, e nel cuore le ferite di affetti lasciati e di abitazioni abbandonate. Vorrei portarvi la carezza affettuosa di tutta la Chiesa – dice Papa Francesco – , che è vicina a voi e al martoriato Medio Oriente e vi incoraggia ad andare avanti. Alle terribili sofferenze che avete provato e che tanto mi addolorano, non permettiamo di prevalere. Non arrendiamoci davanti al dilagare del male”.
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Alitalia: Giovannini, alleanze da posizione chiare, di forza
Abbiamo bisogno di un vettore nazionale
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04 marzo 2021
13:17
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Abbiamo bisogno di un vettore nazionale forte con sostenibilità sociale ed anche economica che possa fare accordi con altri ma da una posizione di forza e di chiarezza”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili Enrico Giovannini, a Rainews 24.

E’ vero come dice qualcuno che la pandemia è stata come una ‘safety car per il trasporto aereo che obbliga tutte le compagnie a rallentare “ma purtroppo con la safety car ognuno deve stare nella posizione che aveva prima della safety car: il che vuol dire che noi abbiamo un problema strutturale di posizionamento della vecchia e nuova Alitalia rispetto ad altri operatori e dobbiamo sbloccare questa situazione anche attraverso il negoziato con Bruxelles cosa che stiamo facendo”.
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M5s: Grillo, Conte onorerà impegno, orizzonte 2050
Scriverà progetto per futuro del Movimento
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04 marzo 2021
14:21
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“Un mese fa Giuseppe Conte ha detto ‘per il Movimento 5 Stelle ci sono e ci sarò’. E’ un impegno che ha preso pubblicamente e che intende onorare.
Gli è stato chiesto di scrivere insieme un progetto per il futuro del Movimento. Non parliamo di un futuro a breve termine ma dell’unico orizzonte che una forza politica moderna deve considerare: il 2050”. Così Beppe Grillo in un post.
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Vaccini: Giorgetti, 400-500 mln per polo nazionale
Risorse per impianto e per aziende che accompagneranno strategia
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04 marzo 2021
14:37
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Nel prossimo dl Sostegno e in un decreto “che mi appresto a firmare come ministro dello Sviluppo”, saranno allocate “importanti risorse per accompagnare sia il progetto di polo nazionale, sia quelle aziende che accompagneranno la strategia italiana e europea di risposta ai vaccini”, pari complessivamente a una cifra “di 400-500 milioni di euro”. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo, Giancarlo Giorgetti, in una conferenza stampa col commissario Ue al mercato interno Thierry Breton, circa la nascita di un polo italiano per la produzione dei vaccini.
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Vaccini: Governo a parti, ipotesi campagna nelle aziende
In campo medici imprese e Inail per lavoratori più esposti
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04 marzo 2021
14:44
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Il Governo ha posto sul tavolo “due obiettivi” introducendo l’incontro di oggi con le parti sociali: “fare il punto sull’attuazione dei protocolli di sicurezza firmati nel marzo dello scorso anno”, ma anche la “possibilità di utilizzare dei presidi che esistono all’interno delle aziende, quindi i medici aziendali, per le vaccinazioni” per “garantire in questo processo un accesso più fluido alle categorie di lavoratori più direttamente esposti al contagio”.
E’ possibile anche – trapela dalla riunione – “un apporto della rete dell’Inail con i suoi ambulatori”.
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Superbonus: Fraccaro, essenziale proroga oltre il 2022 (3)
Corriamo più veloci dei partner europei
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04 marzo 2021
15:47
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“Il Superbonus 110% ci fa correre ancora più veloci dei nostri partner europei. A febbraio l’indice di fiducia dei direttori degli acquisti del settore edilizio italiano (indice Pmi edilizio) si è attestato a 54,8 punti, facendo registrare l’aumento più rapido dell’attività edilizia italiana da ottobre 2018 e superando di oltre 10 punti i valori stimati in Francia e in Germania.
Nello stesso mese di febbraio, infatti, Francia e Germania hanno fatto registrare una contrazione dell’indice di fiducia nel settore edilizio, fermandosi rispettivamente a 44 e 41 punti”. Lo afferma in una nota il deputato del MoVimento 5 Stelle Riccardo Fraccaro.
“Come riportano gli analisti di IHS Markit, le aziende italiane hanno attribuito il nuovo clima di ottimismo ad una maggiore domanda da parte dei clienti e agli sgravi fiscali governativi, fra cui è centrale proprio il Superbonus 110%. Chi sta sul mercato ogni giorno ribadisce con vigore che il Superbonus è un asse portante per far ripartire uno dei settori chiave del nostro Paese ed è quindi essenziale che sia prorogato oltre il 2022, per continuare a dare impulso alla crescita e all’occupazione”, conclude Fraccaro.
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Fonti, verso nomina nuovo capo Polizia in Consiglio ministri
Tra nomi in pole per successione a Gabrielli quello di Giannini
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4 marzo 2021
15:53
N
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Dovrebbe essere nominato oggi in Consiglio dei ministri il nuovo capo della Polizia. Lo si apprende da diverse fonti ministeriali.
Tra i nomi in pole position per la successione a Franco Gabrielli ci sarebbe Lamberto Giannini, attuale capo della segreteria del dipartimento della pubblica sicurezza.
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Pd: Zingaretti,basta stillicidio,mi dimetto da segretario
Mi vergogno che nel partito si parli solo di poltrone e primarie
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04 marzo 2021
16:28
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“Lo stillicidio non finisce. Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie”.
Lo scrive su Facebook Nicola Zingaretti annunciando le dimissioni da segretario Pd. “Visto che il bersaglio sono io, per amore dell’Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili”.
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Covid: Decaro, contagi in forte aumento, sindaci preoccupati
‘Le varianti possono aumentare indice di contagiosità nazionale’
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BARI
04 marzo 2021
16:36
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“Mi arrivano da più parti d’Italia segnalazioni di un aumento dei contagi. Sicuramente a Brescia e nei comuni vicini, nella cintura di Milano ma anche nell’area metropolitana della mia città stamattina una buona parte dei sindaci mi ha segnalato che alcuni dei dati che sono arrivati dalla Prefettura vedono un aumento importante del numero delle persone contagiate, che invece stava scendendo.
Siamo tutti preoccupati che le varianti possano aumentare l’indice di contagiosità in tutto il territorio nazionale”. Così a Timeline, su Sky TG24 il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro.
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M5s: Tribunale Cagliari sospende espulsione Carla Cuccu
“Condotte contriarie a Movimento indicate genericamente”
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CAGLIARI
04 marzo 2021
16:43
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Il Tribunale di Cagliari, ravvisando l’ illegittimità dell’espulsione dal M5S della consigliera regionale Carla Cuccu, ha disposto con decreto emesso nel pomeriggio di oggi, la sospensione dell’ efficacia del provvedimento, accogliendo l’istanza cautelare presentata dai suoi avvocati. Lo annunciano i legali di Carla Cuccu, Patrizio Rovelli e Lorenzo Borrè.
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Cuccu era stata espulsa venti giorni fa dal capo politico Vito Crimi con un provvedimento del Comitato di Garanzia che, rigettando il reclamo proposto dalla consigliera contro il provvedimento di sospensione, aveva aggravato la sanzione deliberando la sua espulsione. La decisione, spiega l’avvocato Borrè, era stata presa dagli organismi del M5s, ” richiamando genericamente condotte contrarie al movimento, senza però specificare in cosa queste consistessero e senza contestarle previamente all’incolpata, violando così, tra l’altro, i più elementari principi del diritto di difesa”.
Lo stesso tribunale aveva nei giorni scorsi nominato un curatore speciale del M5s perchè “rimasto privo di rappresentanza legale” in quanto il 17 febbraio scorso gli iscritti alla piattaforma Rousseau avevano votato per la modifica dello statuto del M5s, introducendo un Comitato direttivo di cinque membri al posto del Capo politico, con tutte le funzioni di rappresentanza legale.
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Italia prima in Ue a bloccare export vaccini AstraZeneca
Verso l’Australia. Bloccate oltre 250mila dosi
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BRUXELLES
04 marzo 2021
16:52
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L’Italia è il primo Paese dell’Ue a rifiutare l’export delle dosi di vaccini di AstraZeneca. Secondo quanto si apprende a Bruxelles, venerdì le autorità italiane hanno notificato alla Commissione europea la decisione di bloccare l’export di una partita di vaccini della casa farmaceutica in Australia.

Sono oltre 250mila le dosi del vaccino di AstraZeneca che l’Italia ha proposto di bloccare, secondo quanto si apprende a Bruxelles, sulla base del nuovo meccanismo europeo sul controllo dell’export. La proposta ha incontrato il favore della Commissione.
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Garavaglia, non sprecare competenze, ripartiremo con vaccini
Ministro a operatori, il ministero c’è ed è già operativo
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04 marzo 2021
18:38
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Parte dalle “buone notizie per il mondo del turismo” il ministro Massimo Garavaglia che ha aperto i lavori del convegno “Per l’Italia! Il Turismo come motore economico e sociale per la vera ripartenza” organizzato dall’Associazione Internazionale dei Cavalieri del Turismo, presieduta dall’amministratore unico di Fiera Roma Pietro Piccinetti, e trasmesso in diretta su youtube. “La prima gran buona notizia per il settore e per il nostro Paese – dice Garavaglia – è l’istituzione del ministero ma l’altra buona notizia è che già operativo e stiamo già lavorando, cosa che in Italia non è scontata.
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Dobbiamo innanzitutto gestire l’emergenza con dei sostegni e già dal prossimo decreto vedremo di intervenire in maniera importante”.
Ma Garavaglia, che in questi giorni sta incontrando senza sosta operatori e associazioni, spiega che sta raccogliendo tanti suggerimenti e tante proposte concrete su cui il nuovo ministero lavorerà. Una cosa intanto è importante fare subito secondo il ministro. “Dobbiamo cogliere – spiega – ogni opportunità che ci dà già questo 2021. Sappiamo che la ripartenza vera ci sarà solo quando saremo vaccinati, ma nel frattempo vediamo tutto quello che si può già fare e quindi, per quello che è possibile fare in sicurezza, iniziare a operare. E’ molto importante non disperdere le competenze. Faccio un esempio: se un cuoco se ne va in Svizzera perché qui non lavora e passa a 5 mila franchi, poi non lo recuperi più… In quest’ottica il fatto che si possa rientrare dalla cassa integrazione con una decontribuzione va bene ma non è pensabile che debba rientrare al 100%. Meglio a un’altra percentuale ma attenti a non disperdere le competenza e la voglia di operare”.
Ma come far ripartire il turismo, che prima della crisi valeva oltre il 13% del pil italiano, ancora più forte di prima? Non ha dubbi Garavaglia. “Ci sono – spiega – delle linee di azione abbastanza note e obbligate. Da un lato approfittare di questo periodo per migliorare le strutture e poi c’è il tema della rivoluzione digitale che può dare grandi opportunità e sviluppi al settore”.
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Per questo secondo Garavaglia l’Italia deve superare la frammentazione esistente che è sia a livello orizzontale che verticale. “Nel primo caso l’istituzione di un ministero, che si occupa dell’industria del turismo, di fatto finalmente la supera. Quindi le competenze sono chiare, dialogheremo con gli altri ministeri ma con la “dignità” di un ministero con portafoglio. Lavorare per l’industria del turismo faciliterà il dialogo con il ministero dello Sviluppo economico e non sarà un problema continuare a interloquire con quello della Cultura”.
Per la frammentazione a livello verticale il ministro spiega: “Abbiamo già recuperato il rapporto forte con le regioni e abbiamo già stabilito dei punti chiave. Innanzitutto prima si promuove tutti assieme il brand Italia, poi quando uno viene in Italia c’è l’imbarazzo della scelta. L’altra cosa è fare assieme è la rivoluzione digitale appunto. E cioè lo Stato, e in particolare l’Enit che è suo il braccio operativo, diventa il soggetto aggregatore della promozione digitale del sistema Italia, senza sostituirsi a nessuno ma integrando l’esistente.
Ma il nostro lavoro – conclude Garavaglia – non finisce certo qui e rimaniamo in una fase di ascolto”.
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Nuovo Dpcm, dove chiuderanno le scuole? L’analisi di YouTrend
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02 marzo 2021
19:41
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La cabina di regia, riunita a Palazzo Chigi, ha approvato il parametro proposto dal Comitato tecnico-scientifico che regola la chiusura delle scuole: queste ultime potranno essere chiuse nelle regioni gialle e arancioni che registrano oltre 250 casi Covid ogni 100 mila abitanti per almeno 7 giorni consecutivi, mentre nelle zone rosse (al momento Basilicata e Molise) – in base al nuovo Dpcm – gli istituti scolastici dovrebbero chiudere a prescindere.
Se la chiusura degli istituti scolastici sarà a livello provinciale come sembra al momento probabile, secondo le stime YouTrend,  sono al momento 24 le Province in cui si supera la soglia settimanale di contagi che impone la chiusura: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Chieti, Como, Forlì, Frosinone, Imperia, Macerata, Mantova, Modena, Monza e Brianza, Pescara, Pistoia, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Salerno, Siena, Trento, Udine, Verbano-Cusio-Ossola.
Ci sono poi altre 21 Province che hanno tra i 200 e i 250 casi ogni 100.000 abitanti e sono quindi vicine al rischio chiusura: Arezzo, Ascoli Piceno, Caserta, Cremona, Cuneo, Ferrara, Gorizia, Isernia, Lecco, Lucca, Massa-Carrara, Milano, Napoli, Parma, Pavia, Perugia, Prato, Taranto, Torino, Varese, Vercelli. Una precisazione importante: questi sono i dati della Protezione Civile, ma le decisioni saranno poi prese su quelli dell’Iss.
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Mise: ‘Produrre vaccini in Italia dall’autunno’
Venerdì incontro Governo-Regioni. Bonaccini: a Figliuolo chiediamo la svolta
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04 marzo 2021
08:38
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Un incontro si è svolto al Mise sulla possibilità di produrre vaccini anti-Covid in Italia: è stata verificata la disponibilità di alcune aziende a produrre i bulk, ossia il principio attivo e gli altri componenti del vaccino anti Covid, perché già dotate, o in grado di farlo a breve, dei necessari bioreattori e fermentatori. La produzione potrà avvenire a conclusione dell’iter autorizzativo da parte delle autorità competenti, in un tempo stimato di 4/6 mesi. Nell’incontro è stato appurato che ci sono le condizioni immediate per avviare la fase dell’infialamento e finitura.
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Lo si legge nella nota del Mise. Grazie all’eccellenza produttiva dell’Italia, infatti – si spiega – sono già pronte a partire molte aziende. E’ stato dato mandato dal ministro ai diversi rappresentanti presenti competenti – si aggiunge – di procedere all’individuazione di contoterzisti in grado di produrre vaccini entro autunno del 2021.
“Si è deciso infine di mantenere il massimo riserbo sulle aziende che saranno coinvolte nel processo di verifica in corso”, si legge nella nota del Mise diffusa al termine della riunione.
Intanto uno studio mette a punto un algoritmo che individua per nome chi ha priorità.
Gelmini, venerdì Governo-Regioni-Curcio-Figliuolo – “Venerdì è già in programma un incontro tra governo e Regioni sul tema vaccini, al quale prenderanno parte anche il nuovo capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, e il nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo”. Lo ha detto la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini in audizione alla Commissione parlamentare per le questioni regionali a Palazzo San Macuto a Roma.
“Abbiamo lavorato molto correttamente con Arcuri e lo ringrazio. Credo che venerdì incontreremo il neocommissario, il generale Figliuolo. L’auspicio di tutti è che nel Paese e di conseguenza anche in Emilia-Romagna arrivino molti più vaccini di quelli di prima e una svolta nelle forniture”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, rispondendo ad una domanda sul cambio della struttura commissariale. “Noi organizziamo la fornitura. Ma acquisti e approvvigionamento dipendono dal governo centrale”. Bonaccini ha definito “frustrante” aver l’organizzazione per vaccinare ma non poterlo fare per le poche dosi.
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Terremoto: Legnini, 4.000 cantieri portati a termine
Quelli in corso sono 3.248 di privati e 253 pubblici e chiese
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03 marzo 2021
11:00
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“La ricostruzione ha registrato importanti progressi nel 2020: a fine anno erano 3.248 i cantieri privati attivi e 253 quelli pubblici e delle chiese.
Nel corso dell’anno passato, poi, sono stati conclusi 1.700 cantieri, portando il totale a circa 4.000, con altrettante famiglie che hanno fatto rientro nelle proprie case”.
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E’ quanto scrive il commissario straordinario, Giovanni Legnini, nell’introduzione del rapporto “La ricostruzione dell’Italia Centrale nel 2020”.
“Tutti i dati segnalano avanzamenti rilevanti o comunque significativi, a partire dal numero delle domande di contributo, arrivate a circa 20.000, con un aumento del 62% rispetto al totale del triennio precedente. Lo stesso incremento percentuale si è verificato per i decreti di concessione dei contributi”, aggiunge Legnini. Che ricorda anche l’incremento di personale sia negli Uffici speciali che nei Comuni e nella struttura commissariale: “Sono state disposte 200 nuove assunzioni nel 2020, in attuazione di una norma di legge risalente al 2018, e di ulteriori 138 unità di personale nel 2021 utilizzando le economie registrate negli anni precedenti”, spiega Legnini.
“La struttura commissariale, a sua volta – aggiunge – è stata oggetto di una profonda riorganizzazione, con la copertura degli organici già previsti e incrementi di professionalità adibite a nuove articolazioni organizzative e all’attività dei sub commissari di recente nominati”.
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Terremoto: boom ricostruzione privata, + 62% domande
Nel 2020, rispetto all’anno precedente. Sono quasi ventimila
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03 marzo 2021
11:01
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Le domande di contributo per la riparazione o la ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma sono cresciute nel 2020 del 62% rispetto all’anno precedente, passando da 12.063 a fine 2019 alle 19.568 di fine dicembre. E’ quanto si apprende dal report “La ricostruzione dell’Italia Centrale nel 2020” del commissario straordinario Giovanni Legnini.
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Subito dopo il sisma – si legge nel documento – sono stati censiti circa 80 mila immobili inagibili, 30 mila con danni lievi e 50 mila con danni gravi, ma “in base alle esperienze passate non tutti saranno oggetto di ricostruzione: realisticamente le domande pervenute fin qui rappresentano circa un terzo di quelle potenzialmente attese”, spiega il commissario.
I contributi richiesti dai cittadini per riparare o ricostruire le case colpite dal sisma ammontano a 5,6 miliardi di euro. Le istanze accolte sono state 6.946, con il riconoscimento di un contributo di circa 1,6 miliardi di euro, mentre le somme erogate effettivamente sulla base dello stato di avanzamento dei lavori sono pari a oltre 700 milioni di euro.
Nel solo 2020 le somme erogate sono state pari a 406 milioni, più di quanto erogato nei tre anni precedenti.
Lo scorso anno gli interventi portati a termine sono stati circa 1.700. Dall’avvio della ricostruzione gli edifici riparati o ricostruiti con i contributi, e dunque le famiglie che hanno già fatto rientro a casa, sono oltre 4 mila. Di questi, gli interventi per i quali sono stati effettuati gli ultimi pagamenti alle imprese costruttrici sono 3.694, mentre i cantieri aperti per la ricostruzione privata a fine anno erano 3.248: circa 2 mila nelle Marche, la regione che ha subito la maggior percentuale dei danni, quasi 600 in Umbria, oltre 300 nel Lazio e in Abruzzo.
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Terremoto: nel 2021 al via 624 cantieri per opere pubbliche
Legnini,provvedimenti varati hanno migliorato quadro riferimento
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03 marzo 2021
11:01
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Entro il 2021 saranno avviati 624 cantieri per il recupero delle opere pubbliche, il 54% di quelle contenute nel nuovo elenco stilato dalla struttura commissariale per la ricostruzione che individua nel “cratere sismico” dell’Italia Centrale 1.288 edifici pubblici, oltre che 928 chiese. E’ quanto scritto nel rapporto redatto dal commissario straordinario, Giovanni Legnini, che fotografa lo stato della ricostruzione al 31 dicembre 2020 e, al tempo stesso, propone un nuovo cronoprogramma in base alle nuove norme introdotte negli ultimi 12 mesi.
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“I provvedimenti normativi varati nel corso del 2020, dalle semplificazioni ai poteri in deroga concessi al commissario, hanno migliorato il quadro di riferimento”, spiega Legnini. “I molteplici interventi finanziati dalle ordinanze – per 2,2 miliardi di euro – sono stati verificati, in alcuni casi riprogrammati e inseriti in un elenco unico”. “La spesa effettiva per le opere pubbliche, a fine anno – fa sapere il commissario – era pari a 266 milioni di euro, con una crescita del 30% rispetto a fine 2019”. Nel secondo semestre del 2020 – si legge nel report – i cantieri della ricostruzione pubblica ultimati sono stati 67, portando il totale delle opere concluse a fine anno a 253 censiti. Sulla base dei cronoprogrammi ricevuti dalle stazioni appaltanti per le opere inserite nel nuovo elenco unico, rispetto alla situazione di giugno 2020, “si registra a fine anno un discreto progresso delle fasi di aggiudicazione della progettazione e dei lavori – si legge nel documento -. I cronoprogrammi prevedono entro il 2021 l’avvio dei cantieri, a seguito delle procedure di gara per la progettazione e l’esecuzione dei lavori, per 624 opere pubbliche”. Il programma di riparazione e ricostruzione delle chiese registra già oltre 100 interventi conclusi.
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Terremoto: erogati finora contributi ai privati per 1,6 mld
A fronte dei 5,5 richiesti con 20 mila istanze
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03 marzo 2021
11:01
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I contributi concessi per il recupero degli edifici privati, nei 4 anni successivi agli eventi sismici 2016, ammontano a oltre un miliardo e 625 milioni di euro, a fronte dei 5 miliardi e 590 milioni richiesti. Quelli erogati dalla Cassa depositi e prestiti alle banche convenzionate sono pari a 709 milioni (406 nel 2020), ai quali si aggiungono i 21,2 milioni concessi dal commissario per finanziare la ricostruzione privata nelle aree di sovrapposizione con i precedenti terremoti in Abruzzo (18,8 milioni spesi nel 2020 nei comuni del cosiddetto “doppio cratere” abruzzese) e in Umbria (2,4 milioni di euro).
E’ quanto emerge dal rapporto sulla ricostruzione redatto dalla struttura diretta dal commissario straordinario Giovanni Legnini, in cui si sottolinea il “cambio di passo della ricostruzione privata” evidenziato dai dati relativi all’importo dei contributi richiesti, con le “quasi 20 mila istanze presentate fino a tutto il 2020, pari a 5,5 miliardi di euro: 2,3 per i danni lievi e 3,2 per i danni gravi”.
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Terremoto: Legnini, Recovery Plan volano per ripresa
Servono interventi mirati e coordinati
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03 marzo 2021
11:02
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“Le aree dell’Appennino centrale interessate dagli eventi sismici vivono una situazione di particolare difficoltà: la crisi sanitaria dovuta al Covid è infatti intervenuta su territori pesantemente colpiti dai terremoti e che non sono ancora stati in grado di rialzarsi, fiaccando ulteriormente la struttura sociale e produttiva”. E’ quanto viene scritto nel rapporto “La ricostruzione dell’Italia Centrale nel 2020”, nel quale il commissario straordinario Giovanni Legnini sottolinea che “la capacità di resilienza di queste aree è stata in questi anni fortemente indebolita e per realizzare le condizioni di una ripresa è necessaria un’azione che preveda interventi coordinati, mirati e rafforzati, anche in riferimento a quanto indicato dagli obiettivi del Recovery Plan”.
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“L’intervento relativo alle aree del terremoto nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) approvato dal Consiglio dei ministri il 14 gennaio scorso prevede una dotazione finanziaria specifica di un miliardo e 780 milioni di euro a carico del Recovery Fund-Pnrr”, si legge nel report. E si aggiunge: “Le misure specifiche collocate sul Recovery Fund trovano riferimento nei progetti presentati dall’Ufficio del commissario straordinario e dal Dipartimento Casa Italia e che prevedono interventi complementari alla ricostruzione pubblica e privata, quali la rigenerazione urbana, il sostegno al sistema delle imprese, la promozione di centri di ricerca universitaria, il sostegno all’economia circolare ed alla valorizzazione delle risorse ambientali, la promozione delle imprese creative, sociali e collegate alla valorizzazione del patrimonio ambientale e turistico”.
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Legnini, vicinissimi a ricostruzione centro storico Amatrice
Spero primi cantieri partano entro questo mese
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03 marzo 2021
14:00
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“Sul centro storico di Amatrice siamo ancora in una situazione di fermo ma, a seguito degli strumenti nuovi varati in questi mesi, siamo vicinissimi all’adozione del Programma straordinario del progetto di ricostruzione: sarà varata un’ordinanza speciale per Amatrice, per consentire di far partire i cantieri privati. Saranno individuati i comparti e in particolare coloro che possono partire subito, spero entro questo mese”.
Lo ha detto il Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione per il terremoto in centro Italia, Giovanni Legnini.
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Terremoto:Legnini,ci sono strumenti per ricostruzione veloce
Ma progettisti e imprese facciano il proprio dovere
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03 marzo 2021
14:05
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“Ci sono adesso tutti gli strumenti per poter far diventare questa ricostruzione veloce. Affinché ciò si verifichi, le norme di legge sono importanti e le abbiamo ottenute, ma poi occorre che i progettisti e le imprese, e anche i cittadini, facciano il proprio dovere”.
Lo ha detto il Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione, Giovanni Legnini.

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Terremoto:Legnini,venerdì a Camerino parte badge di cantiere
Avremo tutti i dati degli accessi ai cantieri
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03 marzo 2021
14:11
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“Venerdì comincerà la sperimentazione del badge di cantiere a Camerino: chiederemo gradualmente a tutti i lavoratori, fornitori e soggetti che accederanno ai cantieri di essere registrati su un registro elettornico. Avremo tutti i dati degli accessi ai cantieri della ricostruzione, che confluiranno in una piattaforma.
Questo sarà, insieme al lavoro di una white list delle imprese e dell’Anac, uno strumento affidabile di presidio della legalità”. Lo ha detto il Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione post terremoto, Giovanni Legnini.
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Terremoto: Legnini, su turismo valorizzare casette di legno
Spero primi cantieri partano entro questo mese
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03 marzo 2021
14:15
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“Riguardo al turismo, uno dei contributi che possiamo dare nel processo di ricostruzione è quello sulla possibilità di estendere alle attività produttive i superbonus edilizi e di fare un lavoro straordinario sulle strutture provvisorie, proprio perché su queste è stata dislocata una parte importante delle strutture della ristorazione e della ricettività. Sarà importante capire ciò che bisognerà salvaguardare anche in questo senso, penso alle strutture di legno e su come valorizzare il grande patrimonio derivante dalle casette: questo è un tema, anche per sostenere il turismo”.
Lo ha detto il Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione, Giovanni Legnini.
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Solinas, da lunedì test rapidi all’ingresso in Sardegna
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CAGLIARI
03 marzo 2021
14:17
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“Dalla prossima settimana iniziamo a testare chi entra in Sardegna”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Christian Solinas a “Un Giorno da pecora” su Rai Radio Uno, intervenendo sul passaggio dell’Isola in zona bianca.
“Da lunedì a chi sbarca chiediamo qualche minuto del suo tempo per sottoporsi a un test rapido: se il risultato è di negatività si accede tranquillamente, in caso di positività scattano i protocolli previsti”. Solinas ha spiegato di voler agire in questo modo “per difendere la salute pubblica”.
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‘Priorità’, mobilitazione il 26 marzo contro scuole chiuse
In concomitanza con sciopero indetto dai Cobas
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03 marzo 2021
16:11
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Il Comitato Priorità alla scuola lancia una giornata di mobilitazione per il 26 marzo – in concomitanza con lo sciopero indetto dai Cobas, a cui ha dato la propria adesione – contro la chiusura degli istituti scolastici e per chiedere di convogliare un numero congruo di risorse del Recovery Plan sulla scuola pubblica. Sono state inoltre previste diverse mobilitazioni a livello locale nei prossimi giorni, in vista del 26 marzo: con presìdi, lezioni in piazza, striscioni sui portoni delle scuole e alle finestre delle case.
Priorità sarà presente anche agli appuntamenti dell’8 marzo e il 19 marzo per lo sciopero per il clima.
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Covid: Campania verso zona rossa, venerdì la decisione
Contagi oltre 2.000 da una settimana, aumento sintomatici
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NAPOLI
03 marzo 2021
18:32
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La Campania si avvicina sempre di più alla zona rossa, che potrebbe essere decretata dalla riunione della cabina di regia del governo dopo l’analisi dei dati da parte del Cts. I 2.635 positivi emersi nei 26.533 tamponi di oggi confermano il trend regionale che va avanti da ormai da molti giorni: dal 24 febbraio a oggi la Regione è sempre stata sopra i duemila positivi al giorno, tranne che in una giornata, il marzo con poco più di 1.800 positivi ma su soli 14.600 tamponi.

Tra i dati in peggioramento in Campania anche l’occupazione dei posti letto negli ospedali, in particolare l’aumento delle terapie intensive, saliti oggi a 137. Aumenta anche il numero dei sintomatici. Cambiamenti che già avevano portato nei giorni scorsi il governatore Vincenzo De Luca a chiudere nuovamente tutte le scuole in presenza e che ora potrebbe portare la Regione in zona rossa, con una escalation molto rapida visto che due settimane fa la Regione era zona gialla.
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Covid: Ordinanza Fedriga, Gorizia e Udine arancioni
Dal 6 al 21 marzo. Scuole:didattica digitale integrata da 8 a 20
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TRIESTE
03 marzo 2021
20:51
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Dal 6 al 21 marzo, le ex Province di Gorizia e Udine saranno in zona arancione e dall’8 al 20 marzo in regione le attività delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, statali e paritarie, e le istituzioni che erogano percorsi di istruzione e formazione professionale, saranno svolte con didattica digitale integrata. Attività in presenza solo se necessario l’uso di laboratori non fruibili da remoto o per mantenere l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
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Lo prevede l’Ordinanza contingibile n. 5 emessa dal Presidente del Fvg Massimiliano Fedriga, diffusa questa sera.
Analogamente, svolgeranno attività in presenza gli alunni delle scuole secondarie di primo grado privi delle condizioni per svolgere la didattica a distanza. Analogamente, si svolgerà a distanza l’attività nelle università, nelle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica; sarà possibile in presenza se necessario l’uso di laboratori non fruibili da remoto. I corsi per i medici in formazione specialistica o specifica in medicina generale, attività di tirocinanti in università e istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica possono proseguire, sentito il Comitato universitario regionale di riferimento, laddove necessario, anche in modalità in presenza. Inoltre, dal 6 al 21 marzo è consentita dalle ore 11.00 fino alla chiusura dell’esercizio l’attività di somministrazione di alimenti e bevande esclusivamente con consumazione da seduti sia all’interno che all’esterno dei locali mantenendo la distanza minima interpersonale di un metro.
I servizi di ristorazione devono esporre all’ingresso un cartello indicando il numero massimo di persone ammesse nel locale. E’ vietata la consumazione di alimenti e bevande per asporto nelle vicinanze dell’esercizio di vendita e, comunque, in luoghi dove siano possibili assembramenti; è inoltre sempre consentita e fortemente raccomandata la vendita con consegna di alimenti e bevande a domicilio.
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Estradato dagli Usa Freddy Gallina, killer di Cosa Nostra
E’ ritenuto responsabile di tre omicidi aggravati dalla finalità mafiosa
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04 marzo 2021
17:26
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Ferdinando Gallina, detto Freddy, classe 1977, colpito da tre ordinanze di custodia cautelare in carcere e ritenuto responsabile di tre omicidi aggravati dalla finalità mafiosa, appartenente a “Cosa Nostra”, rientra in Italia dopo una battaglia per ottenere la sua estradizione durata quasi 5 anni.  Gallina è uomo d’onore della famiglia mafiosa di Carini e killer della mafia, ritenuto il braccio destro per la Sicilia occidentale, ed in particolare per la provincia di Palermo, del boss Salvatore Lo Piccolo. L’arrivo oggi a Fiumicino è stato reso possibile dall’ implementazione degli scambi informativi con gli Stati Uniti.
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Bianchi, si tornerà a scuola ma tesoro esperienza Dad
Il ministro, ‘nelle classi in presenza’
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04 marzo 2021
09:27
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“Si tornerà a scuola ragionando su quello che è avvenuto, non cancellando il passato ma ragionandoci su per avere una scuola e un mondo del lavoro più avanzato”: lo ha detto a Radio Rai 1 il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
“Capisco voler fare i titoloni sulla Dad ma la scuola è presenza.
In questo anno i nostri insegnanti hanno lavorato in situazioni difficilissime, va loro riconosciuto, è un patrimonio che non può essere disperso. Dopo si tornerà in presenza facendo tesoro delle esperienze, Bisogna allargare le nostre capacità”.
Lo ha detto a Radio Rai 1 il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi.
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Scuole Sardegna verso 100% presenza, presidi ‘ora vaccini’
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CAGLIARI
04 marzo 2021
10:28
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Subito i vaccini nelle scuole. Lo chiede alla Regione l’associazione nazionale presidi Sardegna.

“Come cittadini della prima regione in zona bianca – scrive la presidente dell’Anp Anna Maria Maullu – ci sentiamo orgogliosi della responsabilità che il popolo sardo ha dimostrato nel rispettare le regole anticovid, ma ci preoccupiamo del fatto che le nostre scuole, continuando a ospitare in presenza la totalità degli alunni della fascia 3-14 anni e da lunedì 8 marzo anche il 100% degli studenti della secondaria di II grado, se non si procede subito all’attuazione del piano vaccinale, sono particolarmente esposte al rischio di focolai”.
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Covid, Crisanti e la scelta di Figliuolo: ‘Avrei preferito il Ceo di Amazon’
Fanno discutere le parole del microbiologo sul nuovo commissario per l’emergenza al ‘caffè del mercoledì’
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04 marzo 2021
11:25
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Fanno discutere le parole del microbiologo Andrea Crisanti sulla scelta del generale Francesco Paolo Figliuolo come commissario all’emergenza Covid. “Due mesi fa – ha sottolineato Crisanti a ‘ilcaffèdelmercoledì’, rubrica settimanale della Fondazione Luigi Einaudi – avevo detto che il governo doveva contattare gli ingegneri di Amazon.
Con tutto il rispetto il nostro generale del Genio rispetto a loro è un apprendista”. Amazon, ha osservato, è in grado di movimentare miliardi di pacchi al giorno. Il fatto che sia un genrale ha un grosso impatto mediatico ma ci volevano esperti in ingegneria e informatica. Se avessero messo il ceo di Amazon mi sarei sentito più sicuro”.
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Vaccini: Sardegna ultima per somministrazioni in Italia, 58%
Fondazione Gimbe, ciclo completato per solo lo 0,3% over 80
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CAGLIARI
04 marzo 2021
11:24
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La somministrazione dei vaccini in Sardegna stenta a decollare: oggi l’Isola, secondo il report del Governo, è l’ultima regione in Italia per inoculazioni delle dosi sulla base di quelle consegnate dalla struttura commissariale: il 58%, ossia 95.985 vaccini fatti su 165.380 dosi arrivate. Ma non è l’unica nota dolente della campagna vaccinale: la Fondazione Goimbe rileva che in Sardegna gli over 80 che hanno effettuato il ciclo completo di vaccinazione sono solo lo 0,3% (ultima tra le regioni italiane), mentre la percentuale di popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 1,87%; peggio solo l’Abruzzo e l’Umbria rispettivamente con l’1,84% e l’1,72%.
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Incontro Speranza-Figliuolo-Curcio su campagna vaccinale
Sul tavolo dati andamento e la circolare su una dose ai guariti
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 marzo 2021
11:34
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I numeri aggiornati della campagna vaccinale con la crescita degli ultimi giorni, “che ieri ha visto 160.053 somministrazioni e il superamento del milione di vaccinazioni per le persone over 80” e la circolare diramata ieri che prevede una dose unica per i soggetti che hanno avuto un’infezione da SARS-CoV-2 sono stati al centro della riunione di questa mattina al ministero della Salute fra il ministro, Roberto Speranza, il Commissario straordinario all’emergenza Covid-19 e il Generale Francesco Figliuolo. Presente anche il Capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, e i vertici di Iss.
Lo rende noto il ministero della Salute.
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Vaccini: Lombardia verso ok somministrazioni in aziende
Attesa prossima settimana approvazione Giunta regionale
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MILANO
04 marzo 2021
11:37
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La Giunta di Regione Lombardia dovrebbe approvare la prossima settimana un provvedimento congiunto dell’assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi e del vice presidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, per consentire le vaccinazioni anche all’interno delle aziende. La decisione, da quanto si apprende da fonti vicine a Palazzo Lombardia, consentirebbe anche di alleggerire il peso sui centri vaccinali quando inizierà la campagna di vaccinazione di massa.
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Covid:Ats Insubria, tutta Lombardia verso arancio rinforzato
Delineata situazione contagio nella zona di Varese e Como
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MILANO
04 marzo 2021
11:47
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“Verosimilmente tutta la Lombardia andrà in arancione rinforzato”: questo è il convincimento di Giuseppe Catanoso, direttore sanitario dell’Ats Insubria che ne ha parlato durante una conferenza stampa online per delineare la situazione del contagio nella zona di Varese e Como.
“Penso che si andrà in arancione rinforzato – ha aggiunto – perché si vuole evitare che parta nuovamente uno spike come ad ottobre”.
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Esperti, in Umbria curva Covid in discesa costante
Media mobile Rt a sette giorni indicata in 0,88, 1,1 nazionale
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PERUGIA
04 marzo 2021
11:50
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La curva che caratterizza l’andamento in Umbria della pandemia Covid “è in discesa costante ormai da una ventina di giorni”. E’ quanto emerso dalla conferenza stampa di aggiornamento settimanale tenuta dalla Regione.
Il dottor Marco Cristofori, del nucleo epidemiologico ha comunque rilevato che il calo è “piuttosto lenta e non repentina” rispetto alla fase precedente.
Per gli esperti è importante la diminuzione degli attualmente positivi “perché significa che ci sono più guariti di nuovi casi”.
Riguardo all’indice Rt è stato spiegato che la media mobile a sette giorni è 0,88 contro un dato nazionale di 1,1.
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Covid: Lombardia in arancione rinforzato da mezzanotte
Fontana firma nuova ordinanza, studenti tornano in dad
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MILANO
04 marzo 2021
12:18
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Tutta la Lombardia passerà in zona arancione rinforzato a partire dalla mezzanotte di oggi e quindi le scuole da domani resteranno chiuse, con tutti gli studenti in dad. E’ quanto stabilisce una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Attilio Fontana valida fino al 14 marzo che prevede anche il divieto di utilizzare le aree giochi all’interno dei parchi e il divieto di recarsi nelle seconde case.
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Stadio Roma, il Comune verso un nuovo progetto e la revoca di quello vecchio
Lettera inviata dal Campidoglio a Eurnova e all’As Roma
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ROMA
04 marzo 2021
19:05
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Il Campidoglio ha scritto una comunicazione ad Eurnova e all’As Roma con cui di fatto, a quanto si apprende, si prospetta l’addio al vecchio progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle. Sempre secondo quanto si apprende da fonti comunali si potrebbe andare, quindi, verso un nuovo progetto, come prospettato in questi giorni dalla società sportiva.
Nella lettera il Campidoglio chiede ad Eurnova di ottemperare, entro 30 giorni, a tutti gli adempimenti previsti dalla legge sugli stadi, ricordando che la mancata ottemperanza è motivo dell’avvio della revoca del procedimento.
Nei giorni scorsi la As Roma ha dichiarato ufficialmente di non voler portare più a termine il progetto di Tor di Valle. Il testo della lettera, stando a quanto riferito, fa riferimento alla legge sugli stadi: con la comunicata indisponibilità della As Roma, infatti, sarebbe venuto a cadere almeno uno dei requisiti necessari, previsti dalla stessa legge, ovvero l’accordo tra proponente del progetto e club.
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Covid: Fontana, restrizioni per preservare aree meno colpite
Governatore, deciso di superare differenze tra aree
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MILANO
04 marzo 2021
12:33
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“La Commissione indicatori Covid-19 Regione Lombardia, a seguito dell’analisi dei dati effettuata, ha condiviso la necessità di superare la differenziazione tra aree assumendo interventi di mitigazione rinforzati per tutto il territorio regionale con l’obiettivo, oltre che di contenere l’incremento di contagi, di preservare le aree non ancora interessate da una elevata incidenza”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando la decisione di porre tutta la Lombardia in zona arancio rafforzato.
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Covid: Sala, preoccupato per crisi, Milano soffre di più
‘Lottiamo per non tagliare servizi, pil sceso dell’11% nel 2020’
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MILANO
04 marzo 2021
12:53
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“Sono ottimista per il futuro di Milano ma preoccupato per questo periodo che ci attende. Il Comune continuerà a fare la sua parte, con un poderoso intervento sul welfare anche se Milano sta soffrendo più di altre realtà”.
Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato di come la crisi anche economica dovuta al Covid ha toccato la città, nel corso della presentazione della nuova iniziativa ‘Credito solidale 2.0’ promossa da Fondazione Welfare Ambrosiano.
“Le altre città non hanno questo fiore di società partecipate che in periodi normali ti garantiscono dividendi, ma quando poi vengono a mancare come è accaduto con la crisi si crea un problema. Così anche per il sistema di trasporto, è a costi fissi e se non hai entrate le casse ne risentono – ha aggiunto -. Stiamo lottando per non tagliare servizi e stiamo chiedendo una mano anche a questo governo”.
Sala ha poi ricordato che nel 2020 il Pil di Milano è calato dell’11% e che “nonostante il blocco dei licenziamenti sono stati persi 22 mila posti di lavoro, immaginate quante famiglie fanno fatica ad arrivare alla fine del mese”.
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Vaccini:Campania;via adesioni forze dell’ordine e università
Da oggi è possibile iscriversi sulla piattaforma dedicata

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NAPOLI
04 marzo 2021
13:04
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Parte da oggi la campagna di adesione alle vaccinazioni per il personale delle Università e delle forze dell’ordine.
Grazie alla collaborazione con le Prefetture, i Comandi provinciali, le Polizie Municipali e gli atenei della Campania è possibile da oggi iscriversi sulla piattaforma per l’adesione vaccinazioni dedicata.

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Covid: attesa ordinanza per test d’ingresso in Sardegna
Primi sopralluoghi in porti e aeroporti, pronti medici Ats
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CAGLIARI
04 marzo 2021
13:51
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Test rapidi per gli arrivi in Sardegna verso il via ufficiale dalla settimana prossima.
L’ordinanza del presidente della Regione Christian Solinas è attesa nelle prossime ore ma non si escludono protocolli bilaterali con i singoli gestori di porti e aeroporti con i quali le interlocuzioni sono in corso.
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Già effettuati i primi sopralluoghi e altri sono previsti nei prossimi giorni. C’è da verificare quali spazi possono essere idonei, soprattutto negli scali aerei, ad ospitare il personale di Ares-Ats che dovrà materialmente effettuare i tamponi che, a quanto pare, saranno fatti su base volontaria.
La precisazione è doverosa per non vanificare un’iniziativa che, nelle intenzioni del governatore, dovrebbe proteggere oggi la zona bianca della Sardegna e, nei prossimi mesi, salvare la stagione turistica. In caso di obbligo dei test, infatti, la bocciatura del Governo sarebbe dietro l’angolo, e in questo momento, nessuno vuole andare allo scontro. Per entrare nell’Isola sarà valido anche un tampone con esito negativo nelle 48 ore prima della partenza o un certificato di avvenuta vaccinazione. Insomma, una sorta di prova generale per gestire gli afflussi della prossima estate.
“Da lunedì – ha annunciato ieri Solinas – a chi sbarca chiediamo qualche minuto del suo tempo per sottoporsi a un test rapido: se il risultato è di negatività si accede tranquillamente, in caso di positività scattano i protocolli previsti”. Nel frattempo però occorre organizzare tutta la macchina dei controlli. Oggi il commissario Ares-Ats Massimo Temussi è a Olbia per un primo sopralluogo, mentre il presidente dell’Authority dei porti dell’Isola, Massimo Deiana, è pronto a collaborare con la struttura sanitaria della Regione. “Abbiamo dato da subito tutta la nostra disponibilità e sono in corso delle interlocuzioni – conferma – a brevissimo ci saranno sopralluoghi: noi metteremo a disposizione gli spazi e i pecorsi negli scali marittimi per passeggeri di Cagliari, Olbia, Porto Torres, Golfo Aranci e Santa Teresa di Gallura (per i collegamenti con la Corsica, ndr)”.
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Covid: Lombardia in arancione rinforzato da mezzanotte, ritorna la Dad
Fontana firma nuova ordinanza, restano aperti nidi e micro nidi. Arancione rafforzato anche per l’Ossola. Zona rossa per Ancona, Macerata e 22 comuni in Piemonte, compreso Crescentino
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04 marzo 2021
21:23
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Tutta la Lombardia passerà in zona arancione rinforzato a partire dalla mezzanotte e quindi le scuole da domani resteranno chiuse, con tutti gli studenti in dad. E’ quanto stabilisce una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Attilio Fontana valida fino al 14 marzo che prevede anche il divieto di utilizzare le aree giochi all’interno dei parchi e il divieto di recarsi nelle seconde case.
Il provvedimento dalla Regione fa cessare gli effetti delle ordinanze precedentemente emanate relative al posizionamento di una serie di territori della Lombardia in fascia arancione rafforzato che si considerano superate dal provvedimento approvato oggi. Il passaggio in arancione rafforzato è stato deciso per l’andamento della situazione epidemiologica che, si legge in una nota della Regione, “presenta le condizioni di un rapido peggioramento con un’incidenza in crescita in tutti i territori della Lombardia, anche in relazione alle classi di età più giovani”.
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Per questo, è sospesa la didattica in presenza nelle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nelle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado e nei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore, nonché nelle scuole dell’infanzia. Proseguono i servizi per la prima infanzia (nidi e micro nidi).
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Da sabato 6 marzo nelle Marche, zona rossa per le province di Ancona  e Macerata, con conseguente stop alla didattica in presenza per le scuole di ogni ordine e grado, comprese le Università. Nelle altre province marchigiane – Ascoli Piceno, Fermo e Pesaro Urbino -, pur restando in zona arancione, si applicherà la Dad al 100% per le secondarie di primo grado e di secondo grado (medie e superiori) e Università con l’esclusione dunque di Infanzia ed Primarie. Lo prevede un’ordinanza che verrà firmata dal presidente Acquaroli alla luce dell’analisi del trend Covid-19 fatta con servizio Sanità.
L’Abruzzo, con il nuovo monitoraggio settimanale della Cabina di regia nazionale previsto per domani dovrebbe “complessivamente rimanere in zona arancione, almeno per la parte di territorio non interessata dalle maggiori restrizioni”. Nei comuni attualmente in zona rossa, tra cui l’area metropolitana, resteranno in vigore le maggiori restrizioni “fino a quando i contagi non ci consentono di dichiarare il cessato allarme”. Lo afferma il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. “Il nostro indice Rt – anticipa il governatore – sta ancora scendendo. Non escludo che domani potremmo avere la notizia che sia leggermente al di sotto dell’1. I progressi si cominciano a contare. Anche se purtroppo mentre scende l’Rt, non abbiamo un calo sensibile dei contagi, che continuano a registrare, in alcune zone e in alcune giornate, dei picchi preoccupanti. C’è una sorta di ritardo nell’associare al calo dell’Rt un calo dei contagi e, soprattutto, dei ricoveri, ciò che ci preoccupa di più”. “Complessivamente l’Abruzzo rimane in arancione e potrebbe anche cominciare il percorso di rientro in zona gialla, almeno per la parte di territorio non interessata dalle restrizioni maggiori – prosegue – Su quei comuni continueremo con il monitoraggio, verificheremo chi merita di mantenere restrizioni e chi invece può uscirne. C’è una costante analisi dei dati. Sto chiedendo alle Asl di fare valutazioni precise”.
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L’Ossola, da Mergozzo al confine con la Svizzera, passa in zona ‘arancione rafforzato’, quindi chiude anche le scuole elementari. Il provvedimento, annunciato dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, a Verbania nell’ambito del tour per raccogliere le istanze in vista della programmazione dei fondi europei, fa parte di un’ordinanza che verrà firmata sabato. Resterà in vigore fino al 19 marzo. Ma una porzione dell’Ossola è già in rosso: si tratta della Valle Vigezzo per cui la stretta è cominciata sabato scorso e in uno dei 7 Comuni, Re, addirittura il 20 febbraio. Nella zona che fa capo a Domodossola l’incidenza di contagi da Covid, nei dati aggiornati a ieri, è di 453 casi ogni 100 mila abitanti, con un tasso oltre che raddoppiato rispetto a tre settimane fa, ha spiegato Cirio. Le alte due parti della provincia dl Vco restano al momento in arancione: nel Cusio (area attorno ad Omegna) l’indice dei contagi è 145 ogni 100 mila abitanti, nel Verbano 206.
Aumentano in Piemonte i Comuni in zona rossa. Ai 22 già blindati nei giorni scorsi dalla Regione, secondo quanto si apprende si aggiunge Crescentino, circa 7.800 abitanti in provincia di Vercelli.
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Pd, Zingaretti lascia: ‘Basta stillicidio, mi dimetto da segretario’
‘Mi vergogno che nel Pd da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie quando esplode il Covid’ scrive su Facebook. Choc nel partito. Salvini: ‘Spero non sia un problema per il governo’
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05 marzo 2021
05:27
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Con un “coup de theatre”, che ha colto di sorpresa tutti i dirigenti del Pd, Nicola Zingaretti ha annunciato le dimissioni da segretario del Partito, decisione che dovrà essere ratificata dall’Assemblea nazionale Dem già convocata per il 13 e 14 marzo. Dopo un primo momento di silenzio, dal partito si è levato un coro di inviti a ripensarci e ritirare le dimissioni: non solo dalla maggioranza ma anche da esponenti della minoranza Pd, da Guerini a Delrio.
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Ma secondo i fedelissimi il governatore non avrebbe ad ora intenzione di tornare indietro rispetto a una scelta meditata:

L’Assemblea del 13 era nata per trovare una mediazione tra quanti sostengono il segretario e quanti, sia tra le minoranze che tra la maggioranza, chiedevano un congresso. Ora potrebbe diventare molto combattuta, con un vincitore e uno sconfitto, con rischi per la tenuta del Partito e del governo. A metà pomeriggio, sul profilo Facebook di Zingaretti, è apparso un lungo post in cui il segretario attaccava la posizione delle minoranze di Base Riformista (l’area di Guerini e Lotti) e dei Giovani Turchi (quella di Orfini), granitici sulla richiesta del congresso, descrivendole come interessate solo a “poltrone e primarie” proprio mentre “in Italia sta esplodendo la terza ondata” della pandemia. Altro rimprovero viene poi rivolto per la mancanza di ” franchezza, collaborazione e solidarietà”.
“Mi ha colpito – ha scandito Zingaretti – il rilancio di attacchi anche di chi in questi due anni ha condiviso tutte le scelte fondamentali che abbiamo compiuto”. Poi l’annuncio del passo indietro: “Visto che il bersaglio sono io, per amore dell’Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili”.
Le dimissioni sono state talmente inaspettate che le prime reazioni sono arrivate dagli altri partiti, a cominciare dal M5s di Luigi Di Maio e Rocco Crimi, fino alla Lega di Matteo Salvini, che hanno espresso il timore che la mossa possa terremotare il governo. Anche nl’ex premier Giuseppe Conte si dice dispiaciuto del passo indietro di colui che definisce “un leader salido e leale”. Dopo le prime fasi di sgomento, nel Pd sono emerse due posizioni: la prima muscolare, che ha chiesto che l’Assemblea respinga le dimissioni di Zingaretti, così da sconfiggere le minoranze interne (così Virginio Merola, Francesco Boccia, Giuseppe Provenzano, Monica Cirinnà, Enrico Rossi, ecc); la seconda timorosa di ripercussioni sulla tenuta del Partito e del governo che ha chiesto allo stesso Zingaretti di ritirare le dimissioni.
Tra questi ultimi i ministri Dario Franceschini e Andrea Orlando, che sostengono il segretario all’interno del Partito, e il titolare della Difesa, Lorenzo Guerini, leader di Base Riformista; e con loro il capogruppo alla Camera Graziano Delrio e ancora, tra i tanti, Debora Serracchiani, Marina Sereni, Andrea De Maria, Matteo Mauri, Anna Rossomando. Il loro auspicio è di trovare un’intesa all’Assemblea per decidere insieme un percorso che porti a un congresso tematico in autunno, senza rimettere in discussione la guida del Partito. Un passaggio questo necessario come hanno spiegato lo “zingarettiano” Marco Paciotti e Antonio Misiani, dell’area di Orlando: il primo ha sottolineato che vanno “sciolti i nodi politici” all’interno del partito, e il secondo ha insistito su un “vero e proprio percorso costituente” che ridefinisca l’identità del Pd e la sua proposta per il Paese. Una Costituente che anche Giorgio Tonini ha rilanciato. Il resto di Area Riformista resta contrariata nel timore che la mossa del segretario possa bloccare il congresso e anche la riflessione sulla identità del Pd. La domanda che ha rimbalzato in Transatlantico e nelle chat è se Zingaretti sia o meno disposto a ritirare le dimissioni, evitando il redde rationem con le minoranze. Al di là dell’amarezza sul piano personale, anche i più vicini al segretario non si sbilanciano: “La decisione di Nicola Zingaretti mi addolora – ha detto Goffredo Bettini -. Ne comprendo le ragioni. Spero ci sia lo spazio per un ripensamento. Il Pd ha bisogno della sua onestà, passione e intelligenza politica”.

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L’Assemblea del 13 era nata per trovare una mediazione tra quanti sostengono il segretario e quanti, sia tra le minoranze che tra la maggioranza, chiedevano un congresso. Ora potrebbe diventare molto combattuta, con un vincitore e uno sconfitto, con rischi per la tenuta del Partito e del governo. A metà pomeriggio, sul profilo Facebook di Zingaretti, è apparso un lungo post in cui il segretario attaccava la posizione delle minoranze di Base Riformista (l’area di Guerini e Lotti) e dei Giovani Turchi (quella di Orfini), granitici sulla richiesta del congresso, descrivendole come interessate solo a “poltrone e primarie” proprio mentre “in Italia sta esplodendo la terza ondata” della pandemia. Altro rimprovero viene poi rivolto per la mancanza di ” franchezza, collaborazione e solidarietà”.
“Mi ha colpito – ha scandito Zingaretti – il rilancio di attacchi anche di chi in questi due anni ha condiviso tutte le scelte fondamentali che abbiamo compiuto”. Poi l’annuncio del passo indietro: “Visto che il bersaglio sono io, per amore dell’Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili”.
Le dimissioni sono state talmente inaspettate che le prime reazioni sono arrivate dagli altri partiti, a cominciare dal M5s di Luigi Di Maio e Rocco Crimi, fino alla Lega di Matteo Salvini, che hanno espresso il timore che la mossa possa terremotare il governo. Anche nl’ex premier Giuseppe Conte si dice dispiaciuto del passo indietro di colui che definisce “un leader salido e leale”. Dopo le prime fasi di sgomento, nel Pd sono emerse due posizioni: la prima muscolare, che ha chiesto che l’Assemblea respinga le dimissioni di Zingaretti, così da sconfiggere le minoranze interne (così Virginio Merola, Francesco Boccia, Giuseppe Provenzano, Monica Cirinnà, Enrico Rossi, ecc); la seconda timorosa di ripercussioni sulla tenuta del Partito e del governo che ha chiesto allo stesso Zingaretti di ritirare le dimissioni.
Tra questi ultimi i ministri Dario Franceschini e Andrea Orlando, che sostengono il segretario all’interno del Partito, e il titolare della Difesa, Lorenzo Guerini, leader di Base Riformista; e con loro il capogruppo alla Camera Graziano Delrio e ancora, tra i tanti, Debora Serracchiani, Marina Sereni, Andrea De Maria, Matteo Mauri, Anna Rossomando. Il loro auspicio è di trovare un’intesa all’Assemblea per decidere insieme un percorso che porti a un congresso tematico in autunno, senza rimettere in discussione la guida del Partito. Un passaggio questo necessario come hanno spiegato lo “zingarettiano” Marco Paciotti e Antonio Misiani, dell’area di Orlando: il primo ha sottolineato che vanno “sciolti i nodi politici” all’interno del partito, e il secondo ha insistito su un “vero e proprio percorso costituente” che ridefinisca l’identità del Pd e la sua proposta per il Paese. Una Costituente che anche Giorgio Tonini ha rilanciato. Il resto di Area Riformista resta contrariata nel timore che la mossa del segretario possa bloccare il congresso e anche la riflessione sulla identità del Pd. La domanda che ha rimbalzato in Transatlantico e nelle chat è se Zingaretti sia o meno disposto a ritirare le dimissioni, evitando il redde rationem con le minoranze. Al di là dell’amarezza sul piano personale, anche i più vicini al segretario non si sbilanciano: “La decisione di Nicola Zingaretti mi addolora – ha detto Goffredo Bettini -. Ne comprendo le ragioni. Spero ci sia lo spazio per un ripensamento. Il Pd ha bisogno della sua onestà, passione e intelligenza politica”.
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Covid, oltre 1,5 milioni gli italiani vaccinati con la seconda dose
Sono invece 4.841.993 le somministrazioni effettuate complessivamente. Non tenere scorte di vaccini, avanti con AstraZeneca. Gestione delle emergenze sul modello della Protezione civile
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04 marzo 2021
19:12
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Sono oltre un milione e mezzo in Italia le persone vaccinate che hanno ricevuto anche la seconda dose, quella cosiddetta ‘di richiamo’. Precisamente si tratta di 1.517.624 di cittadini a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose del vaccino.
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Sono invece 4.841.993 le somministrazioni effettuate complessivamente, secondo i dati del ministero della Salute.
Non tenere scorte di vaccini AstraZeneca da parte per procedere in maniera costante con le somministrazioni, ora anche alla luce della circolare diramata ieri dal Ministero della Salute, che prevede una dose unica per i soggetti guariti che avevano contratto il virus: disposizione che permetterà quindi una maggiore disponibilità di dosi sull’immediato e a fronte dell’arrivo continuo dei nuovi carichi di vaccino. È quanto sarebbe emerso dal vertice tra il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio e i rappresentanti di Iss, Aifa e Agenas.Ulteriori modalità riguardo alla somministrazione di una sola dose o dell’estensione di AstraZeneca agli over 65, saranno invece prese solo in considerazione di evidenze scientifiche e quindi solo dopo eventuali pronunciamenti dell’Alfa. La gestione delle emergenze Covid sarà sul modello della Protezione civile, ovvero territoriale e tempestiva. È quanto emerso dal vertice tra il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio e i rappresentanti di Iss, Aifa e Agenas.
All’incontro, sono stati esaminati i numeri aggiornati della campagna vaccinale con la crescita degli ultimi giorni, che ieri ha visto 160.053 somministrazioni, e il superamento del milione di vaccinazioni per le persone over 80. Affrontata al tavolo anche la circolare diramata ieri dal Ministero della Salute che prevede una dose unica per i soggetti che hanno avuto un’infezione da SARS-CoV-2.
E’ partita anche la sperimentazione clinica degli anticorpi monoclonali anti Covid-19 ideati e prodotti in Italia da Toscana Life Sciences Sviluppo (Tls). Lo annuncia la stessa Tls. I test di fase I coinvolgono 40 volontari sani, mentre nelle fasi successive la sperimentazione riguarderà qualche centinaio di pazienti con infezione da coronavirus SARS-CoV-2
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Landini, proroga blocco licenziamenti sia generale
Anche nuovo ammortizzatore deve essere universale
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04 marzo 2021
11:06
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La proroga del blocco dei licenziamenti deve riguardare tutti, essere generalizzata. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini nel corso di una intervista ad Omnibus su La7 a proposito della proroga della misura oltre il 31 marzo.
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Landini ha ribadito la necessità di fare una riforma degli ammortizzatori sociali con l’incentivo dei contratti di solidarietà e quelli di espansione insieme alla messa a punto di uno “strumento universale che copra tutte le forme di lavoro, compreso quello autonomo”. Sulla proroga dei licenziamenti (alcune indiscrezioni parlano del 30 giugno, ndr) il sindacato è in attesa di una nuova convocazione dal Governo.
A proposito del reddito di cittadinanza Landini ha detto che la misura ha funzionato come strumento per combattere la povertà ma non ha funzionato per le politiche attive. “Per nuovi posti di lavoro – ha detto – servono investimenti e un progetto vero di riforma dei centri per l’impiego. Mescolare i due strumenti non ha aiutato a risolvere le questioni”.
Il sindacalista si è quindi soffermato sulla questione rider: l’obiettivo del sindacato – ha spiegato – “è l’applicazione di un contratto nazionale di lavoro in modo che abbiano diritti fondamentali come gli altri. Per questi lavoratori esiste già un contratto nazionale che è quello della logistica”.
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Il Papa: ‘In Iraq sarò pellegrino di pace in cerca di fraternità’
‘Vengo per implorare al Signore perdono e riconciliazione dopo anni di guerra e di terrorismo’
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CITTA DEL VATICANO
04 marzo 2021
10:27
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“Giungo tra voi come pellegrino di pace a ripetere: ‘voi siete tutti fratelli’. Sì, vengo come pellegrino di pace in cerca di fraternità animato dal desiderio di pregare insieme e di camminare insieme anche con i fratelli e le sorelle di altre tradizioni religiose nel segno del padre Abramo che che riunisce in un’unica famiglia musulmani ebrei e cristiani”.
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Lo dice Papa Francesco in un videomessaggio al popolo iracheno alla vigilia della sua partenza per Baghdad.
“Vengo come pellegrino penitente per implorare dal Signore perdono e riconciliazione dopo anni di guerra e di terrorismo, per chiedere a Dio la consolazione dei cuori e la guarigione delle ferite”. Lo dice il Papa in un videomessaggio al popolo iracheno alla vigilia della sua partenza per Baghdad.
Il Papa, nel videomessaggio al popolo iracheno, alla vigilia della sua partenza per Baghdad, rivolge un particolare pensiero si cristiani: “Avete testimoniato la fede in Gesù in mezzo a prove durissime, attendo con trepidazione di vedervi. Sono onorato di incontrare una Chiesa martire: grazie per la vostra testimonianza! I tanti, troppi martiri che avete conosciuto ci aiutino a perseverare nella forza umile dell’amore”. “Avete ancora negli occhi le immagini di case distrutte e di chiese profanate, e nel cuore le ferite di affetti lasciati e di abitazioni abbandonate. Vorrei portarvi la carezza affettuosa di tutta la Chiesa – dice Papa Francesco – , che è vicina a voi e al martoriato Medio Oriente e vi incoraggia ad andare avanti. Alle terribili sofferenze che avete provato e che tanto mi addolorano, non permettiamo di prevalere. Non arrendiamoci davanti al dilagare del male”.
Il Papa, nel videomessaggio al popolo iracheno, alla vigilia della sua partenza per Baghdad, sottolinea: “finalmente sarò tra voi. Desidero tanto incontrarvi, vedere i vostri volti, visitare la vostra terra, antica e straordinaria culla di civiltà”. “Cari fratelli e sorelle, ho tanto pensato a voi in questi anni, a voi che molto avete sofferto, ma non vi siete abbattuti. A voi, cristiani, musulmani; a voi, popoli, come il popolo yazida, gli yazidi, che hanno sofferto tanto, tanto; tutti fratelli, tutti. Ora vengo nella vostra terra benedetta e ferita – dice ancora il Papa – come pellegrino di speranza. Da voi, a Ninive, risuonò la profezia di Giona, che impedì la distruzione e portò una speranza nuova, la speranza di Dio. Lasciamoci contagiare da questa speranza, che incoraggia a ricostruire e a ricominciare. E in questi tempi duri di pandemia, aiutiamoci a rafforzare la fraternità, per edificare insieme un futuro di pace. Insieme, fratelli e sorelle di ogni tradizione religiosa. Da voi, millenni fa, Abramo incominciò il suo cammino. Oggi sta a noi continuarlo, con lo stesso spirito, percorrendo insieme le vie della pace!”. Il videomessaggio del Papa è in italiano ma è aperto dal saluto in arabo ‘assalam lakum!’ (pace a voi) ed è chiuso da ‘shukran!’ (grazie).
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Voto amministrative tra il 15 settembre e il 15 ottobre. Il Cdm approva il decreto
Sul tavolo del governo il rinvio a dopo l’estate di tutte le elezioni amministrative previste da qui a fine giugno. Ridotto di un terzo anche il numero delle firme per le liste
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04 marzo 2021
18:07
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Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha approvato il decreto legge che rinvia le elezioni amministrative e suppletive a una data compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre
Sul tavolo del governo il rinvio a dopo l’estate di tutte le elezioni amministrative previste da qui a fine giugno: le Regionali in Calabria dell’11 aprile, le suppletive a Siena, le amministrative che si terranno in circa 1200 Comuni. Tra i quali metropoli come Roma, Milano, Napoli, Torino.
Si terranno tra il 15 settembre e il 15 ottobre le elezioni amministrative previste nel 2021. È quanto prevede la bozza del decreto legge sul differimento delle elezioni, che sarà in Cdm ed è ancora suscettibile di modifiche.
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Il testo riguarda le Comunali (tra cui Roma, Milano, Napoli, Bologna, Torino), le suppletive per la Camera a Siena e le Regionali, già indette in Calabria. Il decreto dispone il rinvio a causa “del permanere del quadro epidemiologico da Covid-19 diffusamente grave su tutto il territorio nazionale e dell’evolversi di significative varianti del virus che presentano carattere ulteriormente diffusivo del contagio”. Per l’anno 2021, limitatamente alle elezioni Comunali e circoscrizionali il numero minimo di sottoscrizioni richieste per la presentazione delle liste e candidature è ridotto ad un terzo. Lo prevede la bozza del decreto sul differimento delle consultazioni elettorali che sarà all’esame del Cdm nel pomeriggio.
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Con il nuovo Dpcm in DaD tre alunni su 4
Sindaci e governatori alle prese con nuovi parametri
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03 marzo 2021
18:43
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Per effetto del nuovo Dpcm, oltre 6 milioni di studenti potrebbero tornare a seguire le lezioni da casa, il doppio di oggi. Non si verificava dal lockdown del 2020 una chiusura così forte: 2 milioni e 700 mila bambini della scuola dell’infanzia e primaria, un milione e 200mila alunni delle medie e 2 milioni e 300mila studenti delle superiori potrebbero fare lezione con la DaD, secondo i calcoli della rivista specializzata Tuttoscuola, con chiusure in 14 Regioni su 20 e 3 alunni su 4 con la dad.
AOSTA – Scuole tutte in presenza al momento con i ragazzi delle superiori in presenza al 50%.
TRENTINO ALTO ADIGE – L’Alto Adige ha intrapreso da alcuni giorni la strada dei test permanenti nelle scuole elementari per scongiurare una nuova chiusura e – in un secondo momento – per tentare la riapertura delle scuole medie e superiori.
LOMBARDIA – La Provincia di Brescia è in fascia arancione rafforzata, sono quindi chiuse tutte le scuole, inclusa quella dell’infanzia.
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Arancione rafforzato, con chiusura di tutte le scuole tranne i nidi, a Mantova, nella provincia di Cremona (incluso il capoluogo), in quella di Pavia e in dieci comuni della Città Metropolitana di Milano, tra cui Melzo e Binasco.
PIEMONTE – La situazione verrà valutata comune per comune, ha spiegato il governatore Cirio; l’Unità di crisi Comune per Comune, verificherà l’eventuale esistenza di uno dei tre presupposti indicati dal Cts. Se ce ne sarà uno dei tre in automatico le scuole chiuderanno.
VENETO – Parte da oggi il monitoraggio comune per comune dell’incidenza del virus Covid sulla popolazione, per intervenire eventualmente “in maniera più chirurgica”, soprattutto per la chiusura mirata delle scuole in caso di cluster. Lo ha deciso la Regione.
FRIULI VG – Didattica a distanza per gli studenti delle scuole medie e superiori e per le università a partire da lunedì prossimo.
TOSCANA – Il governatore Giani ha annunciato che nell’arco delle prossime ore imposterà dal punto di vista tecnico e organizzativo quei livelli di intervento per poter fronteggiare la pandemia alla luce dei nuovi indirizzi da parte del Governo.
EMILIA ROMAGNA – Firmata dalla Regione Emilia-Romagna l’ordinanza con cui da domani fino al 21, tutti i comuni della Città metropolitana di Bologna e della provincia di Modena entrano in zona ‘rossa’ mentre quelli della provincia di Reggio Emilia entrano in fascia ‘arancione scuro’. L’ordinanza regionale specifica che nelle zone rosse (province di Bologna e Modena) la sospensione di nidi e materne (sia statali che comunali) partirà dal 6 marzo. Dad al 100% per tutte le scuole. Nel Reggiano scattano le restrizioni da zona ‘arancione scuro’ (in vigore già per Ravenna, Rimini, Cesena). Stop alle attività ricreative e stretta alle attività sportive, oltre alla didattica a distanza per le scuole di ogni ordine e grado e le Università. In presenza solo i servizi educativi 0-3 anni e scuole dell’infanzia. Stop alle scuole superiori (ad eccezione delle quinte al 50%) da domani 4 marzo per Forlì, Forlimpopoli e Galeata (fino al 14 marzo).
ABRUZZO – Tutte le scuole sono al momento chiuse.
UMBRIA – Tutti i ragazzi sono in presenza tranne nelle superiori dove studiano a distanza.
MARCHE – tutte le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse ad Ancona e a macchia di leopardo in provincia di Ancona. Una ordinanza del presidente della Regione dispone la didattica a distanza al 100% in tutte le scuole superiori delle Marche e, per le province di Ancona e Macerata, anche per le seconda e terze medie. Oggi il Tar Marche ha respinto l’istanza cautelare urgente per sospendere il provvedimento di Dad al 100% per le scuole superiori nelle Marche chiedendo tuttavia alla Regione di rivalutare la situazione.
LAZIO – Didattica in presenza per tutti, in percentuale per le superiori. “Ho già firmato l’ordinanza per la zona arancione nella provincia di Frosinone – ha detto oggi il governatore Nicola Zingaretti -. Se si dovessero superare i parametri previsti nel Dpcm, agiremo anche sulle scuole”.
BASILICATA – Scuole chiuse perchè la regione è in zona rossa ma il sindaco di Potenza ha scritto al ministro Speranza per chiedere zone rosse solo comune per comune non per tutta la regione.
MOLISE – Scuole chiuse, regione in zona rossa.
PUGLIA – L’ultima ordinanza della Regione sulla scuola che dispone, fino al 14 marzo, per tutti gli istituti di ogni ordine e grado, la didattica integrata digitale (Did) al 100%.
CAMPANIA – Scuole già da giorni tutte chiuse in Campania “per completare – ha detto il presidente De Luca – la vaccinazione del personale”.
CALABRIA – Le scuole ad oggi sono aperte elementari e medie le superiori sono in presenza al 50% all’interno della classe. Inoltre è stata data la possibilità, a chi lo chiede, di proseguire in dad.
SICILIA – Tutti gli studenti in presenza con le superiori aperte al 50%, da lunedì scorso c’è una ordinanza che consente di salire con la percentuale al 75% ma finora la gran parte degli istituti è rimasta con la presenza al 50% degli studenti. SARDEGNA – scuole tutte aperte con le superiori in presenza al 50%. Scuole chiuse nei tre comuni ‘rossi’ (Bono, La Maddalena e San Teodoro) oltre a Capoterra nel cagliaritano, per numerosi casi di variante inglese.
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Ipotesi 2 miliardi ai vaccini, stop ai licenziamenti fino a giugno
Sono alcune delle misure indicate in una ipotesi preliminare del decreto Sostegno
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03 marzo 2021
20:29
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Altri due miliardi per vaccini, compreso il trasporto e la somministrazione, e terapie anti-Covid. Licenziamenti bloccati fino a fine giugno e proroga della Cig Covid per tutto l’anno.
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Sospensione dell’invio di nuove cartelle per altri due mesi fino a fine aprile. Sono alcune delle misure indicate in una ipotesi preliminare del decreto Sostegno, che sarà oggetto di riunioni continue in settimana per arrivare, secondo quanto si apprende, a una bozza condivisa entro 7-10 giorni. Per i vaccini si delinea in una prima fase l’intervento dei medici di famiglia mentre in una seconda fase sarebbero coinvolte anche le farmacie.
Nel primo schema del provvedimento è previsto anche un nuovo meccanismo per gli indennizzi a fondo perduto alle imprese che dovrebbe passare attraverso una piattaforma gestita da Sogei, cui si aggiungerebbe, per lo sci, una ulteriore dote di 600 milioni. Per la filiera della montagna, però, si starebbe ragionando su come modulare in modo diverso l’intervento. Così come si starebbe valutando se rafforzare ulteriormente il finanziamento per il piano vaccinale e sarebbe ancora in discussione la modalità con cui fare ripartire la riscossione delle cartelle.
Lo schema di lavoro al momento indicherebbe un nuovo stop generalizzato fino al 30 aprile sia per l’invio di nuovi atti sia per il pagamento delle rate della cosiddetta ‘pace fiscale’, cioè la rottamazione ter e il saldo e stralcio. Il capitolo fiscale, peraltro, potrebbe anche contenere un nuovo stralcio delle cartelle ferme da anni nel magazzino: si ipotizza di cancellare quelle tra il 2000 e il 2015 per importi massimi fino a 5mila euro comprese sanzioni e interessi. L’intervento riguarderebbe 60 milioni di cartelle e avrebbe un costo di due miliardi tra 2021 e 2022.
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Nuovo Dpcm: scuola, da lunedì per 6 milioni di studenti possibile dad
Elaborazioni di Tuttoscuola sugli effetti delle nuove misure. Bianchi ribadisce, la scuola non chiude
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04 marzo 2021
09:28
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Da lunedì 8 marzo oltre 6 milioni di studenti potrebbero seguire le lezioni da casa, se i governatori regionali disporranno la sospensione delle attività in presenza dove vi siano più di 250 contagi settimanali ogni 100mila abitanti. E’ la conseguenza di quanto disposto dal nuovo Dpcm in vigore dal prossimo 6 marzo.
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La proiezione del numero di alunni costretti alla didattica a distanza, la fa la rivista specializzata Tuttoscuola e potrebbe portare quindi a un raddoppio rispetto agli oltre 3 milioni di alunni che dallo scorso 1° marzo risultano in DaD.
Bianchi ribadisce, la scuola non chiude – “La scuola non chiude, non ha mai chiuso. Gli insegnanti sono sempre stati presenti”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a Rainews24. “La parola Dad non mi piace, non è didattica a distanza ma di avvicinamento e la facciamo solo in situazioni estreme. Ora dobbiamo passare la piena” dell’emergenza.
Gelmini: scuole aperte dove possibile, bene lo sforzo Azzolina – “Abbiamo provato a tenere aperte le scuole ovunque sia possibile, non esiste divisione tra chi le vorrebbe aperte e chi chiuse. Sono un servizio essenziale, se viene tolto è una perdita per ragazzi e per le famiglie. Non ho condiviso molte cose della ministra Azzolina, ma ho apprezzato il suo sforzo per tenerle aperte più possibile”. Così la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini in Commissione parlamentare.
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Recovery: Gentiloni, sul piano italiano c’è molto da fare
Bene che Governo abbia accentrato governance intorno a Mef
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02 marzo 2021
18:09
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Sul piano italiano per attingere al recovery fund “non possiamo dire di essere in ritardo ma certo non è una passeggiata completare” il lavoro. Lo ha detto il Commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni, spiegando che “si sta lavorando con contatti continui fra gli uffici del governo e la Commissione europea” e che “il fatto che sia stato centralizzato sul Mef questo lavoro aiuterà la nostra attività in corso, anche se naturalmente il Mef lavorerà con con i ministeri per la Transizione ecologica e quello per l’Innovazione tecnologica e l’innovazione digitale, e tutti i ministeri”.
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Inoltre il commissario ha aggiunto “alla Commissione europea stiamo discutendo, credo in modo molto unitario, dell’importanza di conservare una politica di bilancio espansiva e questo sostegno finché necessario, qualche giorno fa un documento della Bce che sottoscrivo spiegava che ora sarebbe più pericoloso ritirare il sostegno troppo presto, che non troppo tardi”. Gentiloni ha poi osservato: “in quel 3-4% di crescita conteggiato per Italia per i prossimi due anni non si tiene conto del recovery plan” dunque la crescita potrebbe essere anche al di sopra di 3,5-4% che comunque è un livello di crescita enorme. Bisognerà naturalmente lavorare perché sia di qualità”.
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Garavaglia, non sprecare competenze, ripartiremo con vaccini
Ministro a operatori, il ministero c’è ed è già operativo
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04 marzo 2021
18:38
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Parte dalle “buone notizie per il mondo del turismo” il ministro Massimo Garavaglia che ha aperto i lavori del convegno “Per l’Italia! Il Turismo come motore economico e sociale per la vera ripartenza” organizzato dall’Associazione Internazionale dei Cavalieri del Turismo, presieduta dall’amministratore unico di Fiera Roma Pietro Piccinetti, e trasmesso in diretta su youtube. “La prima gran buona notizia per il settore e per il nostro Paese – dice Garavaglia – è l’istituzione del ministero ma l’altra buona notizia è che già operativo e stiamo già lavorando, cosa che in Italia non è scontata.
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Dobbiamo innanzitutto gestire l’emergenza con dei sostegni e già dal prossimo decreto vedremo di intervenire in maniera importante”.
Ma Garavaglia, che in questi giorni sta incontrando senza sosta operatori e associazioni, spiega che sta raccogliendo tanti suggerimenti e tante proposte concrete su cui il nuovo ministero lavorerà. Una cosa intanto è importante fare subito secondo il ministro. “Dobbiamo cogliere – spiega – ogni opportunità che ci dà già questo 2021. Sappiamo che la ripartenza vera ci sarà solo quando saremo vaccinati, ma nel frattempo vediamo tutto quello che si può già fare e quindi, per quello che è possibile fare in sicurezza, iniziare a operare. E’ molto importante non disperdere le competenze. Faccio un esempio: se un cuoco se ne va in Svizzera perché qui non lavora e passa a 5 mila franchi, poi non lo recuperi più… In quest’ottica il fatto che si possa rientrare dalla cassa integrazione con una decontribuzione va bene ma non è pensabile che debba rientrare al 100%. Meglio a un’altra percentuale ma attenti a non disperdere le competenza e la voglia di operare”.
Ma come far ripartire il turismo, che prima della crisi valeva oltre il 13% del pil italiano, ancora più forte di prima? Non ha dubbi Garavaglia. “Ci sono – spiega – delle linee di azione abbastanza note e obbligate. Da un lato approfittare di questo periodo per migliorare le strutture e poi c’è il tema della rivoluzione digitale che può dare grandi opportunità e sviluppi al settore”.
Per questo secondo Garavaglia l’Italia deve superare la frammentazione esistente che è sia a livello orizzontale che verticale. “Nel primo caso l’istituzione di un ministero, che si occupa dell’industria del turismo, di fatto finalmente la supera. Quindi le competenze sono chiare, dialogheremo con gli altri ministeri ma con la “dignità” di un ministero con portafoglio. Lavorare per l’industria del turismo faciliterà il dialogo con il ministero dello Sviluppo economico e non sarà un problema continuare a interloquire con quello della Cultura”.
Per la frammentazione a livello verticale il ministro spiega: “Abbiamo già recuperato il rapporto forte con le regioni e abbiamo già stabilito dei punti chiave. Innanzitutto prima si promuove tutti assieme il brand Italia, poi quando uno viene in Italia c’è l’imbarazzo della scelta. L’altra cosa è fare assieme è la rivoluzione digitale appunto. E cioè lo Stato, e in particolare l’Enit che è suo il braccio operativo, diventa il soggetto aggregatore della promozione digitale del sistema Italia, senza sostituirsi a nessuno ma integrando l’esistente.
Ma il nostro lavoro – conclude Garavaglia – non finisce certo qui e rimaniamo in una fase di ascolto”.
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Vaccini: Giorgetti, 400-500 mln per polo nazionale
Risorse per impianto e per aziende che accompagneranno strategia
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04 marzo 2021
16:21
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Nel prossimo dl Sostegno e in un decreto “che mi appresto a firmare come ministro dello Sviluppo”, saranno allocate “importanti risorse per accompagnare sia il progetto di polo nazionale, sia quelle aziende che accompagneranno la strategia italiana e europea di risposta ai vaccini”, pari complessivamente a una cifra “di 400-500 milioni di euro”. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo, Giancarlo Giorgetti, in una conferenza stampa col commissario Ue al mercato interno Thierry Breton, circa la nascita di un polo italiano per la produzione dei vaccini.
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Alitalia: Giovannini, alleanze da posizione chiare, di forza
Abbiamo bisogno di un vettore nazionale
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04 marzo 2021
13:17
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“Abbiamo bisogno di un vettore nazionale forte con sostenibilità sociale ed anche economica che possa fare accordi con altri ma da una posizione di forza e di chiarezza”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili Enrico Giovannini, a Rainews 24.

E’ vero come dice qualcuno che la pandemia è stata come una ‘safety car per il trasporto aereo che obbliga tutte le compagnie a rallentare “ma purtroppo con la safety car ognuno deve stare nella posizione che aveva prima della safety car: il che vuol dire che noi abbiamo un problema strutturale di posizionamento della vecchia e nuova Alitalia rispetto ad altri operatori e dobbiamo sbloccare questa situazione anche attraverso il negoziato con Bruxelles cosa che stiamo facendo”.
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Inps: via alle domande per il bonus bebè 2021
Assegno natalità vale tra 80 e 192 euro al mese per un anno
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04 marzo 2021
13:06
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Via libera dall’Inps alla presentazione delle domande per l’assegno di natalità (il cosiddetto bonus bebè) per le nascite, le adozioni e gli affidamenti preadottivi avvenute nel 2021. Lo fa sapere l’Inps con un messaggio.
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Il bonus vale tra gli 80 euro in caso di Isee superiore a 40,000 euro o in assenza di Isee, e i 192 euro (2.304 euro annui) al mese per un anno nel caso di Isee inferiore a 7.000 euro e di nascita o adizione del secondo figlio. Nel caso di Isee tra i 7.000 euro e i 40.000 euro, l’assegno di natalità è pari a 120 euro al mese per un anno per il primo figlio e 144 per il secondo.
La domanda va presentata entro i 90 giorni dall’evento. In via transitoria, al fine di evitare un eventuale pregiudizio del diritto dei potenziali beneficiari, per le nascite/adozioni/affidamenti già avvenuti a partire dal 1° gennaio 2021, il termine di 90 giorni per la presentazione della domanda decorre dalla pubblicazione del messaggio (il 3 marzo).
Per le domande presentate tardivamente, l’assegno di natalità decorre dal mese di presentazione della domanda e comprende le sole mensilità residue fino al compimento di un anno dall’evento (nascita, adozione o affidamento).
La domanda di assegno deve essere inoltrata esclusivamente in via telematica e, di norma, una sola volta per ciascun figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo.
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Covid: Sbarra, blocco licenziamenti fino a fine emergenza
Riforma ammortizzatori riguardi tutti, sia universale
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04 marzo 2021
11:31
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Il blocco dei licenziamenti deve proseguire fino a fine emergenza ed essere generalizzato. Lo dice il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra in una intervista a Coffee break su La7.
“Siamo nel pieno – ha detto – della più grande emergenza economica, sociale e sanitaria della storia della Repubblica. Fino a che perdura l’emergenza sanitaria e la crisi economica è così pesante dobbiamo alzare e rafforzare le misure di protezione sociale verso i lavoratori.
Dobbiamo andare avanti con il blocco dei licenziamenti e creare o spazio per una vera discussione sulla riforma degli ammortizzatori sociali rendendoli universali, solidaristici, inclusivi, mutualistici e di tipo assicurativo, Nessuno può restare indietro. Devono riguardare – ha detto ancora – anche le micro aziende sotto i sei dipendenti che ora non hanno nessuna protezione sociale. E poi bisogna estendere le tutele al lavoro autonomo e ai parasubordinati”. Per quanto riguarda le risorse, Sbarra ha fatto riferimento al programma Sure e agli stanziamenti programmati nei decreti per fronteggiare l’emergenza Covid dal Cura Italia a quelli successivi per gli ammortizzatori sociali non utilizzati appieno.
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Covid, atteso per oggi il Dpcm. Vertice tra Draghi, ministri, esperti del Cts
Alla riunione hanno preso parte anche Miozzo, Brusaferro e Locatelli
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02 marzo 2021
13:37
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A Palazzo Chigi la riunione della cabina di regia del presidente del Consiglio Mario Draghi con i ministri e gli esperti in vista del varo del nuovo Dpcm con le misure anti contagio da Covid, atteso in giornata.
Alla riunione hanno preso parte i ministri Roberto Speranza, Maria Stella Gelmini, Daniele Franco, Patrizio Bianchi, Giancarlo Giorgetti, Dario Franceschini, Stefano Patuanelli, Elena Bonetti. Sono presenti il coordinatore del Cts Agostino Miozzo, il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro e il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli.
Nella cabina di regia sarebbe stata espressa preoccupazione per l’alta contagiosità delle varianti Covid, si apprende da diverse fonti di governo al termine della riunione.
Sul provvedimento, inoltre, è in programma alle 12 una riunione dei ministri Speranza e Gelmini con le Regioni.
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Via Arcuri,Draghi nomina nuovo commissario.Arriva Dpcm
Lite ministri sulle scuole.Ma P.Chigi conta di chiudere martedì
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02 marzo 2021
11:39
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ia Domenico Arcuri, arriva un nuovo commissario all’emergenza Covid. Con la scelta del generale Francesco Paolo Figliuolo, il presidente del Consiglio Mario Draghi completa il rinnovamento della struttura che gestirà il dossier vaccini, in un coordinamento sempre più stretto tra le forze armate e la Protezione civile, ora guidata da Fabrizio Curcio.
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La decisione arriva alla vigilia della firma del primo dpcm di Draghi, con le misure anti contagio in vigore fino a dopo Pasqua. L’allarme per la risalita dei contagi, anche per effetto delle varianti, è sempre più alto. La linea resta rigorosa, con un inasprimento delle misure in zona rossa, a partire dalla chiusura di tutte le scuole. Tra i ministri emerge una prima, vistosa, spaccatura su cosa fare nelle aree arancioni: se chiudere le scuole e disporre anche lo stop per negozi e centri commerciali. Ci si prende ancora qualche ora per decidere: servirà una nuova riunione a Palazzo Chigi. Ma Draghi intende chiudere comunque il dpcm entro la giornata di martedì.
Arcuri viene ricevuto da Draghi, a Palazzo Chigi dove gli viene comunicata la decisione di sostituirlo con Figliuolo. A lui, reciterà una nota, vanno i ringraziamenti “del governo per l’impegno e lo spirito di dedizione”. Il premier sceglie il generale, già esperto di logistica, per provare a imprimere quella spinta al dossier vaccini cui lavora dal primo giorno del suo mandato. Esulta l’intero centrodestra che di Arcuri chiedeva da tempo la rimozione, da Matteo Salvini che parla di “missione compiuta”, a Giorgia Meloni, che dal suo scranno di opposizione rivendica di essersi opposta per prima al commissario del governo Conte. “Era necessario che si mettesse in campo una struttura più efficiente per la somministrazione”, commenta Silvio Berlusconi. Si compiace anche Matteo Renzi, che aveva sollevato il ‘nodo Arcuri’ durante la crisi di governo. Rendono grazie all’uscente, dando il benvenuto al suo successore Nicola Zingaretti e Roberto Speranza.
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“Sono onorato di aver potuto servire il mio Paese in una stagione così drammatica”, si limita a commentare Arcuri.
Dare una spinta alle vaccinazioni, dall’approvvigionamento alla distribuzione e somministrazione, è una priorità assoluta per Draghi. Il tentativo è far crescere il numero delle vaccinazioni, che hanno superato le 100mila al giorno, e arrivare ad aprile a ben altri numeri. Ma il Paese attraverserà settimane “non facili”, osserva il ministro della Salute, perché “la curva dei contagi sta risalendo in modo significativo” in gran parte delle Regioni. E’ “estremamente allarmante”, avverte il presidente Massimiliano Fedriga, la situazione nel Friuli Venezia Giulia: “In una settimana quasi il 60% in più”. Diversi governatori non escludono misure più restrittive. E gli occhi sono puntati su casi specifici, come la provincia di Brescia, che resterà in fascia arancione rafforzata per altri 8 giorni.
E’ in questo contesto che Draghi si prepara a firmare il suo primo dpcm. Dal 6 marzo al 6 aprile resterà la divisione in fasce e non ci saranno allentamenti. Anzi, in zona rossa chiuderanno i barbieri parrucchieri e soprattutto tutte le scuole, anche asili, elementari e medie. L’orientamento viene confermato in una riunione del premier con i ministri in rappresentanza dei partiti, il titolare della scuola Patrizio Bianchi, il ministro dell’Economia Daniele Franco e gli esperti Agostino Miozzo e Franco Locatelli. L’impianto del dpcm resta quello comunicato già venerdì alle Regioni: chiusura serale per bar e ristoranti, stop agli spostamenti (già disposta con decreto legge), con l’eccezione della riapertura di cinema e teatri dal 27 marzo, anche se gli esercenti del cinema (Anec) sottolineano che è solo “un primo passo simbolico, non la ripartenza del settore”. Un tavolo con le Regioni aprirà poi la discussione sui parametri da adottare per il futuro per distinguere le aree rosse, arancioni e gialle: per ora i criteri non cambiano.
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Nella cabina di regia a Palazzo Chigi si discute anche l’urgenza di intervenire con i ristori per chi chiude, a partire dal decreto legge atteso entro la prossima settimana. E c’è chi, come la ministra Bonetti, pone l’accento sul nodo dei congedi per i genitori a fronte della chiusura delle scuole.
L’ultimo nodo sul tavolo, spiegano i partecipanti alla riunione, è proprio la scuola. Draghi avrebbe dato un assenso al recepimento dell indicazione del Cts sulla chiusura di tutti gli istituti in zona rossa e sul criterio di ulteriore chiusura, a livello locale, se si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti anche nelle regioni non rosse. La discussione però si accende e divide i ministri in due ‘schieramenti’ – con sfumature al loro interno – su come regolarsi in zona arancione. Speranza, con Dario Franceschini, Bianchi e Stefano Patuanelli, chiedono di valutare l’opportunità di chiudere anche negozi, per limitare focolai di contagio: non ha senso chiudere gli istituti e lasciare aperti i centri commerciali. Giancarlo Giorgetti, Mariastella Gelmini e Bonetti sarebbero dell’idea di non imporre misure troppo restrittive nelle zone non rosse e garantire, laddove possibile, la scuola in presenza: chiudere i negozi in zona arancione, è l’obiezione, equivarrebbe ad estendere quasi ovunque le regole da zona rossa.
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Covid: incontro Curcio-Figliuolo
Capo della Protezione Civile e il Commissario per emergenza al lavoro
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02 marzo 2021
17:06
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Incontro questa mattina tra il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e il nuovo commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo. I due, secondo quanto si apprende, avrebbero fatto un primo punto della situazione anche alla luce della richiesta del premier Mario Draghi di un nuovo piano per i vaccini
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Verso ristori nazionali a zone rosse ‘locali’
Erano stati sollecitati da Umbria con lettera Tesei a Governo
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PERUGIA
02 marzo 2021
13:10
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Ristori nazionali per le attività che si trovano nelle zone rosse decise a livello locale per limitare i contagi Covid è il provvedimento che potrebbe essere inserito nel prossimo Dpcm.
A sollecitare il provvedimento era stata nei giorni scorsi la Regione Umbria con una lettera al Governo della presidente Donatella Tesei. Poi, seguita dalle altre, nella Conferenza Stato-Regioni.
Tra le misure che si profilano, la didattica a distanza per tutte le scuole nelle regioni ‘rosse’ e anche nei territori (provincie o comuni) ad alta incidenza di contagi (250 casi su 100 mila abitanti).
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Covid: verso scuole chiuse in zone rosse e ad alto contagio
Fissata per lo stop presenza soglia 250 casi ogni 100mila abitanti. Terminato l’incontro Governo-Regioni
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02 marzo 2021
18:49
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Si è svolto l’incontro tra Governo e Regioni sul nuovo Dpcm. Vi hanno preso parte il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini e della Salute Roberto Speranza, il titolare dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
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All’incontro partecipano anche il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo, il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro e il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli.

Scuole chiuse in zona rossa e facoltà nelle altre regioni di chiudere gli istituti se, a livello locale, si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti. E’ la linea decisa nella cabina di regia a Palazzo Chigi in vista del nuovo dpcm Covid, a quanto si apprende da diverse fonti di governo. Questa soluzione recepisce in sostanza le indicazioni del Cts sulle scuole e porta alla chiusura anche delle elementari e delle medie, con il ritorno alla didattica a distanza, nelle aree rosse e ad alto contagio.
Gli esponenti del Comitato tecnico scientifico hanno illustrato alle Regioni il parere del comitato relativo alla situazione epidemiologica delle scuole. Il parere era stato chiesto espressamente dei presidenti nella riunione con il governo della settimana scorsa e i ministri degli Affari Regionali Mariastella Gelmini e dell’Istruzione Patrizio Bianchi hanno portato la richiesta all’attenzione del governo nel corso della cabina di regia.
“I ministri per gli Affari regionali e della Salute, Mariastella Gelmini e Roberto Speranza, terranno questo pomeriggio alle ore 18.45 una conferenza stampa a Palazzo Chigi per illustrare le nuove misure del Dpcm sull’emergenza epidemiologica da Covid-19. All’incontro con i giornalisti parteciperanno il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli.” Lo comunica una nota di Palazzo Chigi.
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Palazzo Chigi informa, in una nota, che i ministri per gli Affari regionali e della Salute, Mariastella Gelmini e Roberto Speranza, terranno questo pomeriggio alle ore 18.45 una conferenza stampa a Palazzo Chigi per illustrare le nuove misure del Dpcm sull’emergenza epidemiologica da Covid-19. All’incontro con i giornalisti parteciperanno il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, e il presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli.
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Vaccini: Bolzano, entro marzo tutti gli over 80
In Alto Adige richiamo AstraZeneca solo dopo 12 settimane
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BOLZANO
02 marzo 2021
13:56
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In Alto Adige sta procedendo la vaccinazione degli over 80. Entro il mese di marzo tutti coloro che hanno fatto richiesta saranno vaccinati.
L’annuncio è stato fatto dall’assessore alla sanità Thomas Widmann.
Dei 29.000 over 80enni oltre 13.000 hanno ricevuto la prima dose e 7.300 anche il richiamo. Ancora a marzo – ha aggiunto Widmann – si inizierà con i ‘quasi 80enni’.
“Vediamo già un lieve calo della curva degli over 80enni positivi. Proseguendo con le vaccinazioni e con l’arrivo della stagione calda diminuirà la pressione sugli ospedali”, ha detto Widmann.
Per quanto riguarda invece i vaccini AstraZeneca, la Provincia di Bolzano ha deciso di puntare sul maggior numero possibile di prime vaccinazioni e di effettuare, come in Inghilterra, il richiamo solo entro 12 settimane. Prosegue così la vaccinazione del personale scolastico e a marzo sì inizierà con le forze dell’ordine e la protezione civile.
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ALLE 18:45 CONFERENZA STAMPA GELMINI-SPERANZA SU DPCM
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02 marzo 2021
17:54
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“Sarà possibile l’accesso, nel cortile interno di Palazzo Chigi, fino a un massimo di 25 giornalisti in presenza, suddivisi per tipologia di media: agenzie, televisioni, carta stampata, radio e online. In collaborazione con l’Associazione Stampa parlamentare, le richieste di accredito potranno essere inviate alla mail info@stampaparlamentare.it specificando: nome, cognome, data e luogo di nascita, testata, indirizzo e-mail e contatto telefonico cellulare entro le ore 16.30.
Saranno accolte le prime prenotazioni in ordine temporale di arrivo per categoria, fermo restando il criterio di rotazione per le prossime conferenze stampa. Per ulteriori richieste e chiarimenti: Sala Stampa di Palazzo Chigi 06 67793566”, spiega la nota della presidenza del Consiglio.
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Covid:Lombardia, Fontana incontra sindaci arancio rafforzato
Primi cittadini, appreso di ordinanza da telefonata ieri sera
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MILANO
02 marzo 2021
16:53
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Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha incontrato oggi una rappresentanza di sindaci della provincia di Milano che, in base all’ordinanza firmata ieri sera, sono stati collocati in ‘zona arancione rafforzata’. All’appuntamento era presente anche l’assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori.
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“Si è trattato di un confronto utile e pacato – ha spiegato il presidente Fontana, dopo aver ascoltato i sindaci di Liscate, Melzo, Rodano, Truccazzano e Vignate – durante il quale ho spiegato loro di aver comunicato la decisione di ieri sera ai soggetti istituzionali competenti, in primis l’Anci Lombardia (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Prefetture”. “Ci siamo lasciati – ha concluso Fontana – con la consapevolezza che, anche alla luce della difficoltà del momento, la collaborazione reciproca debba essere costante e per quanto possibile rinforzata”. I sindaci avevano inscenato un presidio fuori da Palazzo Lombardia, per protestare contro il metodo utilizzato dalla Giunta Fontana per informare le amministrazioni interessate.
“Abbiamo ricevuto una telefonata ieri sera alle 21.30 dal direttore generale dell’Ats Bergamaschi, che comunicava che il Comune era passato in zona arancione rafforzata – aveva spiegato Franco De Gregorio, sindaco di Truccazzano -. Penso che ci sia mancanza di correttezza istituzionale perché lo abbiamo saputo tramite una telefonata, mentre sui media era già comparsa l’ordinanza della Regione. Credo che un minimo di rispetto istituzionale verso i sindaci e verso i cittadini stessi sia dovuto”.
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Covid: Lombardia, variante inglese per 64% dei positivi
Moratti, da inizio genotipizzazione identificati 978 casi
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MILANO
02 marzo 2021
16:57
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“Dall’ultimo survey, che si è concluso il primo marzo, dalle analisi delle varianti su tamponi positivi estratti causalmente realizzate dai laboratori lombardi, si evidenzia che la variante inglese è pari al 64% del campionamento su base regionale. Tra i vari laboratori che hanno partecipato si osserva un range che varia dal 43% all’86%”.
Lo ha detto il vice presidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, nel corso di una comunicazione in Aula del Consiglio Regionale sugli sviluppo dell’emergenza Covid.
“Complessivamente, dall’inizio delle attività di genotipizzazione, – ha spiegato Moratti – sono stati analizzati 2.023 campioni e identificati 978 casi di variante, pari al 48%, di cui: 18 sudafricane, 10 brasiliane, 578 inglesi e 372 compatibili con una delle tre varianti” ha aggiunto Letizia Moratti.
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Vertice Italia-Santa Sede Il debutto di Mario Draghi
Il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin: ‘Il governo ridia speranza al Paese’
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03 marzo 2021
10:47
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“C’e stato un confronto ampio, sereno e franco su tutti i temi, dalla famiglia alla scuola. Clima davvero molto costruttivo”.
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Le parole del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, sintetizzano all’uscita lo svolgimento del primo summit bilaterale Italia-Santa Sede in tempi di Covid, il primo anche che ha visto il premier Mario Draghi partecipare al tradizionale evento a Palazzo Borromeo per la ricorrenza dei Patti Lateranensi. “E’ stato un confronto sereno, con la volontà di riportare al centro la famiglia”, gli fa eco il cardinale segretario Pietro Parolin, che manifesta così la soddisfazione della Santa Sede. “Abbiamo anche parlato delle grandi questioni mondiali, della Presidenza italiana del G20”. Nello svolgimento e nei contenuti, quest’anno l’emergenza-Covid fa premio su tutto il resto. Sparisce il consueto ricevimento, che l’ambasciatore presso la Santa Sede, Pietro Sebastiani, sostituisce con una mostra di artisti contemporanei e designer, visitata dalle due delegazioni al termine del vertice e dell’evento celebrativo. Tutti, nelle due rappresentative di Italia e Vaticano, sono rigorosamente in mascherina. Al suo arrivo, Bassetti, che oltre che di Perugia è arcivescovo di Città della Pieve, è accolto da Draghi e gli esclama: “siamo concittadini!”, alludendo alla residenza del premier nella cittadina umbra, in frazione Moiano.
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Nel salone dell’Ambasciata sono tutti seduti ben distanziati. Il presidente della repubblica Sergio Mattarella e il cardinale Parolin sono disposti uno di fianco all’altro, mentre su un lato della stanza c’è il presidente della Cei, Bassetti, e il segretario generale mons. Stefano Russo, e sull’altro i presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, il presidente del Consiglio Draghi, quello della Corte Costituzionale Giancarlo Coraggio. Nel corso dell’incontro, fuori del Salone principale, anche fitti e cordiali colloqui a tu per tu, sempre in mascherina, tra Mattarella e Parolin, con accanto il ministro degli esteri Luigi Di Maio, e tra lo stesso Mattarella e Bassetti. Tra gli altri ministri presenti, Patrizio Bianchi (istruzione), Elena Bonetti (famiglia), Roberto Speranza (salute).
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“La conversazione è stata molto serena – commenta al termine Parolin – è stato presentato il piano di azione del governo che ci ha trovato molto attenti soprattutto nella volontà di riportare al centro la famiglia e di sostenerla con adeguate politiche familiari”. “Noi abbiamo sottolineato l’apporto etico della Santa Sede – aggiunge – che è quello di natura etica e di avere un approccio diverso anche sui temi ambientali. Noi pensiamo che il nostro contributo sia sul piano di educazione e su un nuovo stile di vita. Il confronto ci lascia fiduciosi”. “Abbiamo parlato di tutti i problemi di maggiore urgenza in questo momento a cominciare dalla famiglia, la scuola, i giovani, i rapporti fra le istituzioni. Il clima è stato buono e costruttivo – ribadisce Bassetti -. C’è stata convergenza su tutti gli argomenti, anche su quelli di politica estera, che sono i più complessi, anche sulle migrazioni. C’è stato davvero uno scambio sereno e aperto. Abbiamo sottolineato i problemi comuni di questa pandemia”. Quindi parlando del Covid, sottolinea: “Siamo in una condizione surreale. Delle volte mi sveglio la mattina e penso sia stato un brutto sogno. Sono ottimista, bisogna che portiamo una grande speranza per far capire che la notte è lunga ma che l’alba viene come dice la sentinella di Isaia. Sta anche a noi costruirla con un impegno fattivo. Soprattutto pensando ai giovani che sono i più smarriti per via di tutte le chiusure della pandemia. Non è il tempo di pensare a noi, ma come dice il Papa di essere il samaritano che si china dove c’è bisogno di curare un ferito”.
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M5s, espulsi tre deputati dal gruppo: Romaniello, Ehm e Suriano
Presentata alla Camera la nuova componete L’Alternativa c’è. Di Battista: ‘Tornare con Conte? Non entro in M5S al governo’
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02 marzo 2021
18:18
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Sono in totale tre, si apprende da fonti parlamentari, gli espulsi dal gruppo M5S alla Camera. Oltre al deputato Cristian Romaniello, che figurava tra quanti, in occasione della fiducia a Draghi, non avevano partecipato alla votazione pur non avendo giustificato la loro assenza, sono infatti stati espulsi anche Yana Ehm e Simona Suriano.
“La loro posizione – spiegano le stesse fonti – sarebbe infatti assimilabile a quella di chi ha votato contro e si è astenuto in occasione della fiducia al governo Draghi.
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In particolare le loro stesse dichiarazioni pubbliche hanno tolto ogni dubbio a proposito delle ragioni delle loro assenze durante il voto”.
“Siamo 13 deputati espulsi dal M5s per la loro posizione sul governo Draghi. Noi nasciamo come opposizione di questo governo e in opposizione ai principi fondanti di un governo tecnico ma siamo una componente inclusiva, aperta ai chi non vuole morire moderato: siamo moderati nei modi e nei termini ma radicali nelle idee”. Lo dice il deputato ex M5s Andrea Colletti presentando alla Camera la nuova componete L’Alternativa c’è e il suo manifesto “di principi ed obiettivi che vogliamo perseguire dentro e fuori il Parlamento, con le realtà sociali che vorranno fare questo percorso al nostro fianco”.
“Un reintegro da espulsi? Il problema non si pone: fino a che il M5s si pone come maggioranza del governo Draghi, rientrare per noi sarebbe una contraddizione in termini”, ribadisce Colletti che aggiunge: “Noi non abbiamo bisogno di leader: Di Battista è una persona che si dà molto da fare e noi siamo aperti a tutti quelli che si ritrovano nel manifesto, si chiamino Di Battista o in un altro modo”.
E Di Battista su Instragam, rispondendo ad un utente che gli chiedeva di tornare nel M5S ora che c’è anche l’ex premier, scrive: “Rispetto totale per Conte. Ma io ho lasciato il M5S non per l’assenza di Conte.
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Ma per la presenza al governo con Draghi, Pd, Berlusconi, Salvini, Bonino, Brunetta, Gelmini etc, etc. Conte sapete bene che l’ho sostenuto eccome (il mio No totale e mai cambiato al governo era il miglior modo di sostenere Conte) ma per me contano le linee politiche. Io, lo dico con la massima serenità, non ho nulla a che vedere con un Movimento che fa parte del governo dell’assembramento pericoloso”.
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Nuovo Dpcm in vigore fino a Pasquetta. Variante inglese la più diffusa, contagia i giovani
Variante brasiliana molto diffusa in Centro Italia. Gelmini: ‘Sostegno di 200 milioni per i congedi parentali’. Speranza: ‘Fase da non sottovalutare, valuteremo la curva’
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03 marzo 2021
17:58
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Il “Dpcm è stato firmato dal presidente del Consiglio pochi minuti fa ed è in vigore dal 6 di marzo al 6 di aprile”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Il principio guida del nuovo dpcm, adottato dopo confronto ampio con Parlamento e Regioni, è la tutela della salute come questione fondamentale e faro, linea guida essenziale. Per ricostruire il Paese, per lo sviluppo del Paese, bisogna vincere la pandemia.
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La curva dà segnali piuttosto robusti di ripresa e risalita e facciamo i conti con alcune varianti temibili del virus come la variante inglese, ma anche variante sudafricana e sudamericana”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il Dpcm “prova a mantenere un impianto di conservazione delle misure essenziali che sono vigenti. Viene confermato il modello di divisioni del nostro Paese di aree che corrispondono a colori”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Noi riteniamo che differenziare i territori sia la strada giusta perché ci permette di dare la risposta più idonea ad ogni segmento” del Paese, spiega.
“Sulla necessità di dare un ristoro economico, è chiaro che l’impegno del governo è dare risposte.
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Siamo consapevoli dei sacrifici delle persone” costrette a interrompere le proprie attività “e il governo vuole essere vicino con atti concreti. Ma questi sacrifici sono indispensabili ed è chiaro che l’intervento economico è indispensabile e siamo impegnati nei prossimi giorni a lavorare in questa direzione”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza.
“La variante inglese ha una particolare capacità di penetrazione nelle fasce più giovani. Questo ci ha portato a determinare che in area rossa le scuole di ogni ordine e grado saranno in Dad, così come nei territori dove il tasso di incidenza” del virus “è pari o superiore a 250 ogni 100mila abitanti”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi. ” Sono colori che ormai gli italiani hanno imparato a conoscere: le zone rosse, che sono quelle a più alta diffusione del virus, e poi arancioni, gialle e da ultimo la zona bianca con il minor tasso di rischio”, spiega Speranza rilevando che ” in queste ore sono in corso interventi da parte di molti presidenti di Regione volti a costruire un modello che riesce a delimitare con ancora maggiore dettaglio su specifici ambiti sub-regionali. Riteniamo sia una linea che va nella direzione giusta perché produce un effetto ancora più significativo”.
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“Abbiamo assunto un’altra proposta delle Regioni, quella di un tavolo per valutare i 21 parametri. Sarà un tavolo tecnico, ma sarà un momento in cui bilanciare i criteri e valutare se sarà necessario un cambiamento”. Lo dice il ministro per gli Affari Regionali Maria Stella Gelmini in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “I tempi sono fondamentali per non arrecare nuovi disagi ulteriori ai cittadini: la bozza è pronta da venerdì e siamo in grado stasera di completare il dpcm Covid. C’è un cambio nel metodo, perché il dpcm è improntato alla massima condivisione possibile. La risoluzione del Parlamento è la stella polare, poi la condivisione si è estesa alle Regioni, province, comuni. Abbiamo cercato di acquisire il punto di vista degli amministratori: abbiamo accolto alcune proposte come la partenza delle misure restrittive dal lunedì”. Lo dice il ministro degli Affari regionali Maria Stella Gelmini in conferenza stampa a Palazzo Chigi.
“Nel decreto sostegno abbiamo previsto risorse per 200 milioni di euro” per supporto alle famiglie sul tema dei congedi parentali. Lo dice il ministro per gli Affari Regionali Maria Stella Gelmini in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Non parlerei di chiusura delle scuole: l’intendimento è tenerle aperte, tutti le vogliamo aprire. C’è la volontà di giocare la partita dalla parte della scuola, ma è chiaro che c’è un problema legato alle varianti che non si acuisce nei bambini ma crea una problematica nel contagio. Laddove strettamente necessario per le varianti si impone la sospensione dell’attività in presenza” precisa la ministra Gelmini.  “La scuola è una funzione essenziale del Paese, faremo di tutto per garantirne il funzionamento. La scuola a distanza è un’estrema ratio” precisa Speranza.
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A proposito delle notizie di stampa riguardanti la disciplina delle “attività dei servizi di ristorazione”, il ministero della Salute precisa che è rimasto il divieto di asporto per le attività dei bar (codice ATECO 56.3) dopo le 18.00. Viene consentito ora l’asporto solo fino alle 22.00 dalle enoteche o esercizi di commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25). Resta, ovviamente, vietato il consumo sul posto.
LE VARIANTI -“La variante inglese ha una prevalenza stimata intorno al 54%, al 18 febbraio, il che vuol dire che oggi il valore è sicuramente più altro. E’ la variante dominante come avevamo previsto”. Lo dice il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “La circolazione della variante inglese è maggioritaria e lo sarà sempre più: ha più elevata trasmissibilità, il modo migliore di contrastare la trasmissibilità è ridurre le occasioni di trasmissione”, sottolinea. “Abbiamo anche noi evidenze chiare sul fatto che la variante inglese” è più trasmissibile “nelle fasce di età comprese tra i 10 e i 19 anni, ma anche tra i 6 e 10 anni” nelle quali “vi è un aumento del numero di casi infetti come Sars-Covid 2. Questo maggiore potere infettante o contagiante non si associa a patologia più grave”. Lo dice il presidente del Css Franco Locatelli in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “I bambini, per dare un messaggio molto chiaro, restano fortunatamente risparmiati dalle forme più gravi”, spiega Locatelli. “Il secondo dato importante è che nel nostro territorio c’è, in particolare in alcune regioni del centro Italia, una stima di prevalenza della variante brasiliana del 4,3%, non in tutto il Paese ma in Umbria, Toscana, Lazio, Marche. E’ un dato particolarmente preoccupante ma queste varianti sono nuove e devono essere stimate sia rispetto ad aumentata trasmissibilità che alla potenzialità di non garantire la stessa copertura immunitaria: aumentata la trasmissibilità e la potenziale capacità di ridurre la protezione. Sono estremamente importanti da monitorare ed è importante che si adottino le misure più restrittive possibili. Le regioni che hanno avuto questi focolai stanno adottando tempestivamente le zone rosse. La variante sudafricana è allo 0,4%, in particolare in alcune zone del Sudtirolo”. Lo dice Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Per la variante brasiliana la sfida è il contenimento: bisogna intervenire chirurgicamente ed evitare che si diffonda in altri contesti. Questa doppia strategia si dovrà accompagnare a un monitoraggio stretto anche delle incidenze e un forte supporto alle vaccinazioni”. Importante anche la variante nigeriana isolata a Brescia. Brusaferro:’Il virus muta continuamente. Man mano che si diffondono acquisiamo anche nuovi dati sulla trasmissibilità’. Per Brusaferro le tre mosse importanti sono: 1 monitoraggio continuo dell’epidemia; 2 capacità sempre più potente di sequenziamento; 3 vaccinazione.
I VACCINI – “Per quanto riguarda i soggetti che sono stati già infettati in passato da Sars-Covid 2 domani verrà diffusa una circolare del dipartimento generale della prevenzione” del ministero della Salute, “per la quale c’è stato un parere sia dell’Aifa sia del Css, in cui per i soggetti già infettati ci sarà una sola dose di vaccino in quanto l’infezione svolge di fatto un ruolo di “priming”. Questo con la sola eccezione dei soggetti immunodepressi”. Lo dice il presidente del Css Franco Locatelli in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “E’ stato approvato dal Parlamento nell’ultima risoluzione sulle mie ultime comunicazioni un orientamento per il vaccino bene pubblico globale, non come privilegio di pochi. Da parte delle aziende l’atteggiamento è finora di comprensione per la sfida che non affronta solo un Paese, ma l’Europa e l’intera comunità mondiale”. Sulla proposta di passaporto vaccinale, per discuterne “il luogo giusto è la riunione di tutti i Paesi europei”, secondo il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Non siamo ancora a un livello tale di vaccinazioni per prendere una decisione definitiva, ma in ogni caso l’Italia si muoverà in sintonia con gli altri Paesi e con la Commissione Ue”, ha aggiunto.
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LA DIRETTA DELLA CONFERENZA STAMPA

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Covid: Il virus corre, l’Italia rischia nuove chiusure
Bertolaso: ‘Tutto il Paese verso il rosso’. Per i vaccini si pensa alle farmacie
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04 marzo 2021
11:37
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Con il virus che continua a correre e le varianti del Covid sempre più diffuse in tutto il Paese,  l’Italia si avvia verso nuove restrizioni: già domani, con i dati del nuovo monitoraggio, la maggior parte delle Regioni sarà in zona arancione o rossa.
Più della metà degli italiani dovranno dunque fare nuovamente i conti con negozi chiusi, spostamenti limitati all’interno del proprio comune o vietati, milioni di bambini e studenti dall’asilo alle superiori in didattica a distanza.
“A me sembra che tutta Italia, tranne la Sardegna, si stia avvicinando a passi lunghi verso la zona rossa” dice l’ex capo della Protezione Civile e attuale consulente della Lombardia Guido Bertolaso, esprimendo senza mezzi termini quella che è la preoccupazione della maggioranza dei governatori.
“Se questa crescita, avvenuta in 10-15 giorni, non trova un’accelerazione nella risposta, rischiamo di essere travolti” conferma il presidente dell’Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, secondo il quale le restrizioni previste dalla “zona arancione classica” non bastano più.
Una situazione certificata anche dai dati quotidiani del ministero della Salute: quasi 21mila contagi in 24 ore, con la Lombardia che ne ha uno su quattro, altri 347 morti, un tasso di positività tornato al 5,8%, oltre mezzo punto più di martedì, ricoveri in aumento sia in terapia intensiva sia nei reparti ordinari. La stretta, dunque, arriverà con il monitoraggio di venerdì anche se fonti di governo continuano a ripetere che un lockdown nazionale al momento non è all’orizzonte e si continuerà con il sistema delle fasce.
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In rosso potrebbero andare da lunedì 8 marzo l’Emilia Romagna, la Campania, che ormai da 10 giorni fa segnare più di duemila casi al giorno, e l’Abruzzo, che ha comunque già due province – quelle di Pescara e Chieti – in lockdown.
A rischio arancione sono invece la Calabria, il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, con Lazio e Puglia sul limite. Di fatto, in due terzi dell’Italia saranno in vigore le restrizioni più dure. Senza contare che già molti governatori sono intervenuti con proprie ordinanze, dichiarando zone rosse o arancioni locali. Bologna e Modena saranno in lockdown nelle prossime ore, ha annunciato Bonaccini, mentre le province di Udine e Gorizia passeranno in arancione da venerdì per decisione del presidente Massimo Fedriga che ha disposto la didattica a distanza per tutti gli studenti delle medie, delle superiori e delle università”. Niente scuola in presenza anche per i ragazzi delle seconde e terze medie e delle superiori del Piemonte. “Abbiamo una situazione che ci dice che quotidianamente le cose stanno peggiorando – sottolinea il presidente Alberto Cirio – Dobbiamo essere pronti ad intervenire chirurgicamente dove necessario”.
Nella Sardegna bianca, invece, da lunedì chiunque vorrà entrare nell’isola dovrà sottoporsi a tampone rapido. Chiusure e interventi che, da soli, non bastano però a fermare la curva del virus. Servono i vaccini e serve che la campagna di massa possa decollare. E sia la riunione al Mise in cui sono state gettate le basi per la produzione del siero in Italia entro 4-8 mesi, sia l’incontro in programma venerdì tra il ministro per gli Affari regionali Mariastella Gelmini e le regioni, al quale parteciperanno il nuovo commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, vanno in questa direzione. “L’auspicio di tutti – ha sottolineato Bonaccini – è una svolta nelle forniture”.
Che però dipende dall’Ue e da quanto Bruxelles riuscirà a fare pressione sulle case farmaceutiche. E va letta in quest’ottica la conversazione tra il premier Mario Draghi e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen con al centro proprio la necessità di un’accelerazione per quanto riguarda i vaccini. A Figliuolo e Curcio spetta invece far funzionare la macchina delle somministrazioni seguendo quello che è stato l’input dato dal premier Mario Draghi: centralizzare e uniformare la campagna vaccinale. La riunione di venerdì sarà dunque un primo confronto per individuare come uniformare i vari sistemi individuati dalle regioni ma anche per mettere sul tavolo possibili soluzioni: dall’utilizzo dei drive in della Difesa a quello dei 300mila volontari della protezione civile fino al coinvolgimento delle farmacie nelle somministrazioni. Alle Regioni verrà inoltre ribadita la necessità di accelerare le iniezioni con Astrazeneca – del milione e mezzo di dosi consegnate ne sono state somministrate 442mila – anche in vista del probabile via libera al modello inglese per questo farmaco, dunque niente più scorte visto che il richiamo è previsto 12 settimane dopo la prima iniezione.
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Vaccini: specializzandi a Bertolaso, sfruttamento manodopera
‘Retorica della guerra poteva essere compresa un anno fa’
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03 marzo 2021
16:01
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“Non esitiamo quindi a definire il mese di ‘formazione’ nella campagna vaccinale anti SARS-CoV-2 per ciò che è: sfruttamento di manodopera a costo zero”: così in un comunicato le associazioni di specializzandi hanno criticato le parole di Guido Bertolaso, convinto che si debbano precettare gli specializzandi. Una posizione che ha confermato anche dopo questo comunicato congiunto spiegando che è previsto dalla legge.
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“Non possiamo accettare – hanno spiegato – che la cattiva programmazione di questa campagna vaccinale continui a riflettersi sulla popolazione e sui Medici in Formazione Specialistica: se la retorica della guerra poteva essere compresa un anno fa, adesso ogni appello alla deontologia per colmare le lacune organizzative finisce per suonare come un palese ricatto. Queste parole vengono rivolte ad una categoria indifesa e troppo spesso dimenticata; non è venuto in mente a nessuno di riservare lo stesso trattamento agli altri Medici, nostri colleghi”.
“Vogliamo partecipare alla campagna vaccinale nel rispetto della dignità del nostro lavoro e tutelando la nostra formazione specialistica. Non sono negoziabili i requisiti minimi al di sotto dei quali si configura un vero e proprio sfruttamento: contrattualizzazione, volontarietà e partecipazione al di fuori dell’orario formativo” hanno scritto nella nota firmata da ANAAO Giovani Formazione, ASUP – Associazione degli Specializzandi di Perugia, Chi si cura di te?, CoSMEU – Coordinamento Specializzandi in Medicina d’Emergenza-Urgenza, Dipartimento medico, ER – Ex Rappresentanti in Prima Linea, FederSpecializzandi – Associazione Nazionale dei Medici in Formazione Specialistica, GMI – Giovani Medici per l’Italia, MeSLo – Medici Specializzandi Lombardia, SIGM – Segretariato Italiano Giovani Medici e Specializzazioni mediche – Associazione ALS.
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“Ci aspettiamo una rettifica ufficiale delle affermazioni offensive e pretestuose del Commissario Bertolaso, affermazioni che non possono essere tollerate. La precettazione di una categoria non può essere usata come una minaccia, soprattutto se sono in atto contrattazioni volte a garantire parità di trattamento a quella categoria” hanno concluso.
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Scuola: Bianchi, si tornerà in classe ma un tesoro l’esperienza della Dad
Il ministro, 17 mila prove Invalsi effettuate in questi giorni
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04 marzo 2021
14:07
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“In questo periodo le scuole non sono mai state chiuse: bisogna iniziare ad aggiungere, fare dei percorsi di sostegno dei singoli, non con tutti seduti al banco fino al 30 giugno ma con percorsi individuali. Gli insegnanti sono presenti fino al 30 giugno per tutte le attività della scuola.
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Si tratta di portare avanti questo lavoro, siamo solo a marzo, c’è tutto il tempo di verificare la perdita degli apprendimenti, i docenti stanno già facendo questo lavoro”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Radio Rai 1. Nei primi giorni di partenza delle prove Invalsi, sono già state fatte 17 mila le valutazioni.
“Si tornerà a scuola – ha detto in un altro passaggio parlando di Dad – ragionando su quello che è avvenuto, non cancellando il passato ma ragionandoci su per avere una scuola e un mondo del lavoro più avanzato”. “Capisco voler fare i titoloni sulla Dad ma la scuola è presenza. In questo anno i nostri insegnanti hanno lavorato in situazioni difficilissime, va loro riconosciuto, è un patrimonio che non può essere disperso. Dopo si tornerà in presenza facendo tesoro delle esperienze, Bisogna allargare le nostre capacità”. “Bisogna usare tutti gli strumenti, avendo una visione dell’educazione. Questa idea di fare la lezione soli davanti al pc è stata superata, lo strumento può mettere in collegamento i ragazzi lontani tra loro. Bisogna allargare le nostre capacità”.
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Bagnoli:De Luca,serve grande progetto da portare in Recovery
Capiamo chi coinvolto, definiamo funzioni e tempi bonifiche
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NAPOLI
04 marzo 2021
12:17
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“Dobbiamo riuscire a ricondurre Bagnoli e il progetto di trasformazione urbana come progetto chiave che la Campania propone al governo per il Recovery Plan.
La concretizzazione del progetto potrebbe cambiare il destino di un’intera comunità, anche per la ricaduta simbolica di rinascita”.
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Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca intervenendo al forum online organizzato dal Città della Scienza a otto anni dall’incendio dello Science Center.
“Città della Scienza – ha detto De Luca – sarebbe già morta e sepolta se la Regione non avesse deciso di stanziare tre milioni di euro l’anno, senza i quali si chiuderebbe. Da oggi in poi, però, tutto quello che si mette in piedi o ha i caratteri della sostenibilità e dell’efficienza, oppure diventa emergenza nell’emergenza. Città della Scienza può avere una grande funzione divulgativa, come ha fatto finora ma anche perché è un grande supporto di start up, imprese innovative, centri di ricerca, delle università, ma anche di promozione dell’associazionismo su teatro, musica, tutela dell’ambiente. Ma nel nuovo piano per Bagnoli non sono state definite in maniera chiara le funzioni da collocare in quell’area. L’urbanistica dà la veste ma la sostanza decide le funzioni da collocare nell’area. Possiamo ragionare su turismo, cultura, ricerca e impresa collegata con l’ambiente. Capiamo le forze che si sentono coinvolte in questo progetto, poi definiamo il disegno urbanistico e diamoci tempi per la bonifica e la soluzione problemi ambientali che sono dirimenti”.
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Bagnoli:Carfagna,stop conflitti politici su bonifica e opere
Presto cabina regia per verifica bonifica e misure per procedere
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NAPOLI
04 marzo 2021
13:05
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Le risorse ci sono, serve la collaborazione di tutti per non sprecarle e credo non possiamo più permetterci che conflitti politici e contenziosi rallentino l’opera di bonifica e la ricostruzione, non possiamo permetterci che Bagnoli e Città della Scienza rappresentino un’occasione persa a causa dell’incapacità di fare squadra per il bene del nostro territorio”. Lo ha detto il ministro per il Mezzogiorno Mara Carfagna, che sarà ora anche presidente del tavolo su Bagnoli, intervenendo al forum online organizzato da Città della Scienza otto anni dopo l’incendio che ha distrutto lo Science Center.
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“Tutte le istituzioni coinvolte – ha spiegato – hanno il dovere di collaborare per trovare rapidamente un’intesa condivisa sullo Science Center da ricostruire. Ho intenzione con questo spirito di convocare presto una cabina di regia per Bagnoli e in quella sede potremo verificare insieme lo stato della bonifica del sito e individuare le misure necessarie per procedere speditamente. Stiamo attraversando tutti una fase eccezionale e drammatica per la pandemia, il principale compito che questo governo si è dato è proprio quello di arginare gli effetti della pandemia e preparare la ripartenza, la ricostruzione, grazie anche alle risorse che ci arrivano dall’Ue. E’ un impegno enorme che investe il futuro del nostro paese e siamo tutti consapevoli che il sud rappresenta un tassello fondamentale. Sappiamo anche che né il Governo né l’Unione Europea possono fare tutto da soli se per prima la classe dirigente meridionale non compie uno sforzo straordinario di responsabilità ed efficienza. Io sono convinta che questo sia possibile, che Bagnoli possa rappresentare il nuovo fiore all’occhiello per il nostro paese e Città della Scienza possa rappresentare un elemento imprescindibile all’interno del quale ricostruire l’intera area. So che si tratta di un lavoro difficile, di un’impresa importante, ma so anche che abbiamo il dovere di lavorare per mantenere un impegno con i cittadini della Campania e di Napoli”.
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M5s: Grillo, Conte onorerà impegno, orizzonte 2050
Scriverà progetto per futuro del Movimento. Draghi si giudica su quel che farà
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
04 marzo 2021
15:04
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“Un mese fa Giuseppe Conte ha detto ‘per il Movimento 5 Stelle ci sono e ci sarò’. E’ un impegno che ha preso pubblicamente e che intende onorare.
Gli è stato chiesto di scrivere insieme un progetto per il futuro del Movimento. Non parliamo di un futuro a breve termine ma dell’unico orizzonte che una forza politica moderna deve considerare: il 2050”. Così Beppe Grillo in un post.
“Dopo la caduta – davvero non necessaria – del governo di Giuseppe Conte – scrive ancora Grillo –  il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha proposto a tutti i partiti di partecipare a un governo di emergenza sanitaria, economica ed ecologica presieduto da Mario Draghi. La grande maggioranza della popolazione dichiara, secondo i sondaggi, di aver fiducia in Draghi. Una minoranza, invece, lo guarda con sospetto o addirittura avversione. Starà a lui e a noi 5 Stelle di dimostrare chi dovrà cambiare opinione su quello che egli farà. Non su quello che ha fatto”.
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Vaccini: Pd, in Puglia lo fa chi ha amici, malati aspettano
Segretario regionale, crimine vergognoso magistratura intervenga
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BARI
04 marzo 2021
15:29
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“Mi giungono voci di gravissime crepe nel piano vaccinale e in particolare di fatti gravissimi accaduti qui in Puglia”. Lo scrive su Fb il segretario del Pd Puglia, onorevole Marco Lacarra.
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“Persone che non hanno alcun titolo per accedere ai vaccini anti-Covid-19 – rileva – riescono a farselo somministrare sfruttando conoscenze e favori, mentre persone con patologie gravi, malati oncologici, tanti anziani con seri problemi di salute aspettano il loro turno, nella terribile consapevolezza di un contagio che potrebbe costar loro la vita”. Per Lacarra questo è un “crimine vergognoso” e “la magistratura deve immediatamente intervenire”.
“Questa – prosegue Lacarra – è un’oscenità, un oltraggio ad ogni forma di senso civico e di rispetto verso chi versa in condizioni critiche, un insulto verso la dignità e un’offesa imperdonabile all’intera comunità. Chi crede oggi di essere furbo, domani dovrà pagare le conseguenze della sua viltà”.
“La magistratura – evidenzia – deve immediatamente intervenire su quanto sta accadendo, punire in maniera esemplare questi criminali e disporre l’immediata radiazione di ogni operatore sanitario che si rende partecipe di questi crimini”.
“La situazione è intollerabile – conclude – e non possiamo in nessuna maniera permettere che questa indecenza vada avanti nel silenzio e nell’indifferenza”.
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M5s: Tribunale Cagliari sospende espulsione Carla Cuccu
“Condotte contriarie a Movimento indicate genericamente”
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CAGLIARI
04 marzo 2021
16:43
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Il Tribunale di Cagliari, ravvisando l’ illegittimità dell’espulsione dal M5S della consigliera regionale Carla Cuccu, ha disposto con decreto emesso nel pomeriggio di oggi, la sospensione dell’ efficacia del provvedimento, accogliendo l’istanza cautelare presentata dai suoi avvocati. Lo annunciano i legali di Carla Cuccu, Patrizio Rovelli e Lorenzo Borrè.
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Cuccu era stata espulsa venti giorni fa dal capo politico Vito Crimi con un provvedimento del Comitato di Garanzia che, rigettando il reclamo proposto dalla consigliera contro il provvedimento di sospensione, aveva aggravato la sanzione deliberando la sua espulsione. La decisione, spiega l’avvocato Borrè, era stata presa dagli organismi del M5s, ” richiamando genericamente condotte contrarie al movimento, senza però specificare in cosa queste consistessero e senza contestarle previamente all’incolpata, violando così, tra l’altro, i più elementari principi del diritto di difesa”.
Lo stesso tribunale aveva nei giorni scorsi nominato un curatore speciale del M5s perchè “rimasto privo di rappresentanza legale” in quanto il 17 febbraio scorso gli iscritti alla piattaforma Rousseau avevano votato per la modifica dello statuto del M5s, introducendo un Comitato direttivo di cinque membri al posto del Capo politico, con tutte le funzioni di rappresentanza legale.
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Regionali Puglia: Tar riduce seggi maggioranza, 27 non 29
Accolti ricorsi centrodestra , disposta redistribuzione seggi
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BARI
04 marzo 2021
17:28
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Il Tar Puglia ha stabilito che alla maggioranza di centrosinistra in Consiglio regionale spettano 27 seggi e non 29. Accogliendo i ricorsi presentati dai candidati di centrodestra non eletti Vito De Palma (Forza Italia) e Antonio Paolo Scalera (La Puglia Domani), i giudici amministrativi hanno “annullato in parte gli atti impugnati”, ordinando “la correzione delle operazioni elettorali e dei conseguenti risultati, a partire dalla rettifica della cifra elettorale di riferimento per l’assegnazione del premio di maggioranza”.
I giudici hanno inoltre stabilito la redistribuzione dei seggi secondo le nuove proporzioni nel centrosinistra.
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Cdm nomina Lamberto Giannini nuovo capo della Polizia
Per oltre 25 anni ha lavorato nell’Antiterrorismo. I complimenti della ministra Lamorgese e di Matteo Salvini
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04 marzo 2021
18:46
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Il Consiglio dei ministri ha nominato Lamberto Giannini nuovo capo della Polizia.
“Mi congratulo con il prefetto Lamberto Giannini che da oggi è il nuovo capo della Polizia – direttore generale della Pubblica sicurezza”. Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.
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La nomina, ha aggiunto,”è stata deliberata dal cdm su proposta del ministro dell’Interno in virtù di un curriculum di eccellenza e di un apprezzamento sulle qualità personali e professionali condiviso a tutti i livelli istituzionali, che la rendono ancor di più solida garanzia per cittadini e forze di polizia”.
Il leader della Lega Matteo Salvini ha inviato un messaggio di complimenti e di buon lavoro al nuovo capo della Polizia, prefetto Lamberto Giannini.
Giannini, nato a Roma il 29 gennaio 1964, dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università “La Sapienza” di Roma, è entrato nei ruoli della Polizia di Stato nel 1989 frequentando il 74° corso per Vice-Commissari presso l’Istituto Superiore di Polizia. Per oltre 25 anni ha operato come investigatore nel mondo dell’antiterrorismo, guidando, in ordine di tempo, la Digos della Questura di Roma, il Servizio Centrale Antiterrorismo e la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, della quale è stato direttore dal 1 ottobre 2016 al 23 dicembre 2020. Dal 2 gennaio 2021 ricopriva l’incarico di capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Come Capo della Polizia succede al Prefetto Franco Gabrielli con il quale ha lavorato, per molti anni, spalla a spalla durante importanti indagini contro il terrorismo interno ed internazionale.
Tra le più importanti operazioni portate a termine dal prefetto Giannini ricordiamo:  gli arresti dei terroristi appartenenti al gruppo della Nuove Brigate Rosse e che, tra la fine degli anni ’90 e gli inizi del 2000, con gli omicidi D’Antona, e Biagi e del poliziotto Emanuele Petri, avevano ripreso la lotta armata in Italia riportando alla mente i sanguinari anni di piombo;  lo smantellamento di una cellula neo-brigatista che aveva posto in essere un grave attentato dinamitardo contro militari italiani ed aveva in animo di effettuare un attacco contro il vertice G8 in programma alla Maddalena; l’arresto nel 2005 a Roma di uno dei terroristi che, nel luglio di quell’anno, aveva tentato di farsi esplodere, insieme ad altri complici, nella metropolitana di Londra.
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Il Papa in Iraq, una ‘carezza’ dopo anni di violenze
A Baghdad con volo covid-free. Pronte rigide misure di sicurezza
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FIUMICINO (ROMA)
05 marzo 2021
08:13
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Papa Francesco è in volo alla volta di Baghdad. L’aereo, un Airbus A330, è decollato alle 7.45 dall’aeroporto Leonardo Da Vinci di Roma.
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Durante i quattro giorni di soggiorno in Iraq, saranno sette in totale i discorsi pronunciati da Bergoglio. Il suo rientro in Italia è previsto per lunedì 8 marzo, in tarda mattinata, all’aeroporto militare di Roma Ciampino.
“Nel momento in cui lascio Roma per recarmi in Iraq pellegrino di pace e di fraternità tra i popoli, mi è gradito rivolgere a lei signor Presidente il mio deferente saluto che accompagno con fervidi auspici di serenità e prosperità per il caro popolo italiano”. Lo dice Papa Francesco nel telegramma al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, mentre il pontefice lascia in volo l’Italia per il suo viaggio apostolico in Iraq.

Il Papa vola in Iraq per un viaggio storico che ha fortemente desiderato e che ora realizza sfidando pandemia e sicurezza. “Finalmente sarò tra voi. Desidero tanto incontrarvi, vedere i vostri volti, visitare la vostra terra, antica e straordinaria culla di civiltà”, ha detto in un videomessaggio al popolo iracheno a poche ore dalla partenza. Una visita all’insegna della pace e della speranza. Un viaggio pastorale ma anche politico. “Vengo come pellegrino penitente per implorare dal Signore perdono e riconciliazione dopo anni di guerra e di terrorismo – sono le parole del Pontefice -, per chiedere a Dio la consolazione dei cuori e la guarigione delle ferite”. Ai cristiani, che hanno sofferto in questa terra una dura persecuzione per mano dell’Isis il Papa dice che vuole portare loro “la carezza della Chiesa”. E nella terra di Abramo, il padre di tutte le religioni monoteiste, Bergoglio rilancia la via del dialogo: “In questi tempi duri di pandemia, aiutiamoci a rafforzare la fraternità, per edificare insieme un futuro di pace. Insieme, fratelli e sorelle di ogni tradizione religiosa. Da voi, millenni fa, Abramo incominciò il suo cammino. Oggi sta a noi continuarlo, con lo stesso spirito, percorrendo insieme le vie della pace!”. Il Papa ha lasciato Roma con un volo covid-free. “E’ stato applicato uno speciale protocollo sanitario”, assicurano da Alitalia, la compagnia che lo porterà a Baghdad. Sul posto a preoccupare invece non è solo la pandemia ma anche la sicurezza e per questo sono state messe a punto rigide misure. A garantire l’incolumità del Papa e delle persone che lo accompagnano sono le forze di sicurezza irachene, di concerto con la Gendarmeria vaticana. Quanto alla presenza di eventuali rafforzi da parte delle forze occidentali, presenti in Iraq, dal Vaticano fanno sapere che “la sicurezza è sempre nelle mani del Paese ospitante” che decide come organizzarla al meglio. Papa Francesco molto probabilmente si muoverà con un’auto blindata. C’è poi la pandemia e l’Iraq vive proprio in questi giorni il suo lockdown con la chiusura di tutti i luoghi pubblici, comprese le moschee. Centellinate le presenze agli eventi con il Papa; l’unico appuntamento con più persone, circa 10mila, si terrà nello stadio di Erbil, in Kurdistan, dove domenica 7 marzo il Papa celebrerà la Messa. Una “visita storica”: con queste parole il governo iracheno annuncia l’arrivo di Papa Francesco. Il presidente della Repubblica Barham Salih ha affermato che la visita contribuirà a rafforzare i valori di tolleranza e pace a livello globale, non solo in Iraq, aggiungendo che “il viaggio di Papa Francesco in Mesopotamia sarà un messaggio di pace per gli iracheni di tutte le religioni e contribuirà ad affermare i nostri valori comuni di giustizia e dignità”. Il Primo Ministro Mustafa Al-Kadhimi ha affermato che la visita del Papa contribuirà a consolidare la stabilità e aiuterà a promuovere uno spirito di fratellanza in Iraq e in tutta la regione; “il mondo intero apprezza la dedizione di Sua Santità per i valori della pace, della dignità e per porre fine ai conflitti”, sottolinea il governo di Baghdad.

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DALLE 04:49 DI LUNEDì 01 MARZO 2021

ALLE 03:49 DI MARTEDì 02 MARZO 2021

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Franceschini allo spettacolo “ristori anche con riaperture”
Ministro a radio Rtl , sostegni finché ci sarà bisogno
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01 marzo 2021
04:49
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“I lavoratori dello spettacolo devono stare tranquilli, la possibilità di riaprire dal 27 marzo non pregiudica i ristori”. Il ministro della cultura Dario Franceschini rassicura il settore dai microfoni di Radio Non Stop News su Rtl 102.5.
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“Anche quest’anno erogheremo il fondo unico per lo spettacolo indipendentemente dalle alzate di sipario e continueremo a dare i ristori e a sostenere il settore anche con le aperture limitate”, dice intervistato da Pierluigi Diaco.
Cinema e teatro, fa notare Franceschini “hanno chiesto a lungo di riaprire. Ma si tratta di realtà con esigenze diverse, anche rispetto alla riapertura. Per il cinema, ad esempio, c’è da considerare una questione di prodotto. Per questo nel dpcm che probabilmente firmeremo già oggi l’ipotesi è quella di consentire e non certo di obbligare la riapertura a partire da quella data”. Naturalmente in zona bianca o gialla, aggiunge, e compatibilmente con l’andamento dell’emergenza: “Non abbiamo la bacchetta magica”. Quanto agli orari, precisa il ministro, “E’ chiaro che saranno limitati, così come i posti. Se c’è il coprifuoco, va rispettato. Poi via via ci adegueremo. Sarà comunque simbolico, un po’ come fu con le librerie in pieno lockdown, che abbiamo voluto tenere aperte”.
Lo stesso per i musei: “apriranno anche nei weekend ma solo su prenotazione per impedire assembramenti”. E’ vero che purtroppo la cultura è chiusa ed è vero , ricorda, “che anche io ho chiesto che l’Italia fosse la prima a riaprire. Ma bisogna sempre valutare il contesto. Al momento in tutta l’Europa è così, con la sola eccezione della Spagna”. Quindi sul tema dei lavoratori: “Cultura e turismo sono tra i settori che hanno pagato di più e che riprenderanno con più lentezza. In questi lunghi mesi però abbiamo stanziato 2 miliardi di fondi, introdotto misure che non esistevano come la cassa integrazione, fondi di sostegno per gli stagionali e i precari. Continueremo a farlo – conclude- sosterremo il settore fino a quando ci sarà l’emergenza, anche con riaperture limitate”.   SPETTACOLI, MUSICA E CULTURA   CINEMA

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Partita sperimentazione vaccino italiano Takis
Fase 1 su 80 volontari a Monza, Napoli e Roma
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01 marzo 2021
11:21
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E’ partita la sperimentazione del vaccino tutto italiano anti Covid-19 ideato dalla Takis di Castel Romano (Roma) e sviluppato in collaborazione con la Rottapharm Biotech di Monza. Il primo volontario sano degli 80 previsti per la fase 1 è stato vaccinato oggi nell’ospedale San Gerardo di Monza, uno dei tre centri italiani che, in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca.
E’ coinvolto nella sperimentazione clinica con l’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli e l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e l’Ospedale San Gerardo di Monza.
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Scuola: al via test Invalsi per 500 mila maturandi
Test su pc in presenza. Previsti anche a elementari e medie
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01 marzo 2021
09:27
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Partono da oggi i test Invalsi di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto) nelle quinte superiori per i 500 mila ragazzi che faranno gli esami di maturità. I test saranno in presenza e saranno organizzati dalle scuole in autonomia, prevedendo piccoli gruppi di studenti fino al 31 marzo.
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Per le prove suppletive per l’ultimo anno delle superiori c’è tempo fino al 21 maggio.
L’esito non sarà vincolante per l’ammissione agli Esami di Stato al via il prossimo 16 giugno.
“Faccio i migliori auguri agli studenti: a loro dico che faranno un lavoro interessante per loro stessi ma anche per gli altri – dice Anna Maria Ajello presidente Invalsi: dalle informazioni che arriveranno, avremo un primo dato importante, senza colpevolizzare nessuno per i tanti eventi contrari che ci hanno colpito in questi mesi. Con queste prove avremmo infatti i primi dati attendibili per poter dire cosa è successo e come e dove dovremo recuperare. E’ dunque anche un atto generoso quello di svolgere queste prove, per aiutare a comprendere l’ampiezza del gap di apprendimento”. In II elementare le prove saranno su carta e inizieranno il 6 maggio; in V elementare prove cartacee dal 5 maggio. In terza media le prove saranno al computer e la data di inizio è il 7 aprile. In II superiore – sempre su pc – le prove inizieranno il 10 maggio. I test si svolgono tutti in presenza.
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Scuola: Fi,sostegni immediati a famiglie se resta chiusa
Servono congedi parentali e altre forme aiuto
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01 marzo 2021
11:26
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“L’elemento di maggiore preoccupazione è legato alle cosiddette varianti del covid-19, i cui effetti sulla popolazione sono ancora oggetto di studio.
Stando alle ultime indicazioni del Cts che dovrebbero essere recepite nel prossimo Dpcm, per le zone rosse è prevista la chiusura delle scuole, in quanto le varianti sembrerebbero interessare soprattutto le fasce di età più giovane.
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Forza Italia, che ha anteposto da sempre il principio di massima precauzione ad ogni provvedimento, ha già predisposto misure per un sostegno immediato alle famiglie, con congedi parentali e altre forme di aiuto, per venire incontro a tutte le sopraggiunte necessità. L’accelerazione sul fronte del piano vaccinale e contemporaneamente iniziative omogenee a tutela della salute sono le linee guida che intendiamo perseguire. Al tempo stesso Forza Italia si impegna, nei provvedimenti all’ imminente esame del Parlamento, a dare certezze ai cittadini, aiuti immediati alle famiglie, indicazioni chiare al corpo docente e ai dirigenti scolastici”. Lo dichiarano in una nota congiunta Antonio Tajani, vice presidente di Forza Italia, Anna Maria Bernini, capogruppo al Senato, e Roberto Occhiuto, capogruppo alla Camera.
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Vaccini:Tajani,sostituire Arcuri.Ue velocizzi autorizzazioni
Ue prenda contatti con Russia
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01 marzo 2021
11:38
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“Fare in fretta per vaccinare gli italiani. Il governo nomini subito un nuovo responsabile, al posto di #Arcuri, che si occupi di approvvigionamento e organizzazione.
L’Ue velocizzi le autorizzazioni prendendo contatti anche con la Russia”. Lo scrive su Twitter Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia
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Pa: da oggi servizi digitali accessibili tramite Cie
Si accede anche tramite Spid e Cns
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01 marzo 2021
11:44
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Da oggi le pubbliche amministrazioni dovranno consentire l’accesso ai propri servizi digitali anche con la carta d’identità elettronica, in attuazione di quanto indicato dal decreto Semplificazioni. Lo ricordano il ministero dell’Interno e il Poligrafico in una nota congiunta, dove si evidenzia come ad oggi siano oltre 19 milioni le emissioni di Cie.
Ma le porte digitali della Pa si aprono anche tramite Spid (Sistema pubblico di identità digitale) e Cns (Carta nazionale dei servizi). Flessibilità invece per i Comuni sotto i 5.000 abitanti fino alla fine dell’emergenza pandemica. “I dati delle adesioni all’accesso con Cie della pubblica amministrazione – si legge nella nota congiunta – sono in costante crescita, con 241 Pa già abilitate. Con il nuovo servizio automatizzato di federazione all’identità digitale Cie del ministero dell’Interno, l’adesione delle amministrazioni sarà ancora più rapida”. Nel 2020 oltre 5,5 milioni di accessi ai servizi online sono avvenuti tramite Cie, solo a gennaio 2021 se ne sono registrati 1,8 milioni.   TECNOLOGIA

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Salvini: momento grave, ecco perchè siamo al Governo
Per leader Carroccio “meglio essere laddove si decide”
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CAGLIARI
01 marzo 2021
12:12
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“Essere al Governo ci dà più forza e questo è uno dei motivi della scelta della Lega di stare in maggioranza”. Lo ha dichiarato Matteo Salvini, a Cagliari per l’udienza di un processo nei confronti di un attivista per un post su Fb e che lo vede parte lesa.
“In un momento così grave – ha spiegato – è meglio essere laddove si decide”.
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M5s: Calenda, se entra in gruppo Pd in Ue io me ne vado
Fare gruppo con M5s è contrario a quanto promesso a elettori
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01 marzo 2021
13:47
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“In UE sono rimasto nella delegazione PD-SIamoEuropei per rispetto del mandato elettorale. Se dovessero entrare i 5S non potrei rimanere.
Fare un gruppo con i grillini andrebbe oltre ogni (triste) esperimento già fatto in Italia e sarebbe contrario a quanto promesso agli elettori”. Lo scrive in un tweet il leader di Azione Carlo Calenda.
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Vaccini:Ronzulli,ora figura dedicata esclusivamente al piano
Bisogna accelerare su vaccinazioni
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01 marzo 2021
13:48
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“Il numero elevato dei contagi e il relativo aumento delle zone rosse impongono di accelerare con le vaccinazioni. La parola d’ordine della riorganizzazione del piano vaccini deve essere velocità, bisogna immunizzare quante più persone nel minor tempo possibile.
Il coordinamento delle strutture – pubbliche e private – e del personale – civile, militare e volontario – che dovranno imprimere questa svolta nel numero di somministrazioni deve essere affidato a una figura che si occupi esclusivamente di questo. Serve un nuovo Coordinatore del team vaccinale a tempo pieno. Guardiamo al futuro correggendo gli errori del passato”. Così, in una nota, la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato e responsabile del movimento azzurro per i rapporti con gli alleati, Licia Ronzulli.
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Covid: Bri stima perdite mondiali crediti a 1000 miliardi
Picco in Gb, peggio di Italia e Francia
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01 marzo 2021
14:51
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La crisi Covid potrebbe causare, a livello mondiale, 1000 miliardi di dollari di perdite sui crediti nel triennio 2020-2022, una quantità pari al 2% del Pil mondiale ma che è comunque minore di quella sofferta durante l’ultima grande crisi finanziaria. E’ quanto scrive la Bri, la banca dei regolamenti internazionali con sede a Basilea, nel suo ultimo rapporto sottolineando come la forte debacle di alcuni settori, come quello turistico, non si percepisce a livello aggregato visto il loro minor peso in termini di volume sui crediti totali.
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E la crisi Covid colpirà in maniera differenziata il credito nei diversi paesi e nei diversi comparti e sarà più pesante, fra i paesi avanzati, in Gran Bretagna con Francia e Italia nelle posizioni successivi. Le perdite sui crediti come percentuale sul Pil toccheranno il culmine a livello aggregato nel 2021 fra 0,4 e 2,4 punti percentuali sopra i livelli pre Covid. La stima di aumento delle perdite 2020-2022, in linea con la caduta del Pil, è quindi più contenuta in Cina (+0,7%) e più severa in Gran Bretagna (5,1%). Per l’Italia e la Francia si aggira attorno al 2%. Le differenze, notano alla Bri, derivano anche dalla diversa esposizione e peso a settori più o meno colpiti dalla pandemia nei vari paesi. E’ il caso appunto della Germania dove il comparto dei servizi ha una minore incidenza rispetto a Gb, Italia e Francia.   ECONOMIA   MONDO

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Trasporti: Giovannini vede sindacati, settore è cruciale
Ministro incontra segretari Filt, Fit e Uilt
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01 marzo 2021
15:21
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Il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, ha incontrato oggi in videoconferenza i segretari generali di Filt Cgil, Stefano Malorgio, Fit Cisl, Salvatore Pellecchia, e Uil Trasporti, Claudio Tarlazzi, per un primo confronto sui temi più urgenti e di medio periodo che riguardano il settore. Il Ministro ha esaminato con attenzione tutte le questioni più urgenti che interessano i trasporti, sottolineando la necessità di trovare soluzioni che consentano al comparto di guardare avanti e agganciare un’auspicabile ripresa.
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“Il settore dei trasporti è cruciale per la ripresa economica, dedichiamo grande attenzione alle criticità del comparto, in linea con la nuova strategia del dicastero”, ha detto il Ministro. “Il settore dei trasporti – ha aggiunto – deve trovarsi preparato ai cambiamenti che potrebbero intervenire nei prossimi mesi in caso di una ripresa dei flussi di traffico. Mai come ora guardare al futuro è necessario per programmare un rilancio delle attività”.
Giovannini ha auspicato a breve “Un tavolo congiunto di tutte le parti sociali per individuare soluzioni condivise” e ha informato i sindacati che il Ministero ha già avviato una ristrutturazione interna con la creazione di un dipartimento dedicato alla programmazione di lungo termine e ai sistemi di rete, superando la storica distinzione tra infrastrutture e trasporti.
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Governo: i 39 sottosegretari hanno giurato
Cerimonia in rispetto regole Covid
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01 marzo 2021
15:37
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Hanno giurato tutti i 39 sottosegretari del governo Draghi, che da oggi sono nel pieno esercizio delle loro funzioni. Draghi al termine del giuramento ha salutato i membri del suo governo con un breve applauso e ha sollevato le mani strette in un pugno.
La cerimonia si è svolta per la prima volta nel rispetto delle regole anti contagio.
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Covid: Draghi nomina generale Figliuolo nuovo commissario
Ad Arcuri il ringraziamento per l’impegno e dedizione
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01 marzo 2021
15:38
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha nominato il Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. A Domenico Arcuri i ringraziamenti del Governo per l’impegno e lo spirito di dedizione con cui ha svolto il compito a lui affidato in un momento di particolare emergenza per il Paese.
Lo si legge in una nota di Palazzo Chigi.
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Larizza: Mattarella, uomo del dialogo, ha lasciato segno
Protagonista in anni di grandi cambiamenti per società
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01 marzo 2021
15:40
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto “esprimere vicinanza e cordoglio ai familiari di Pietro Larizza e alla Uil, di cui è stato Segretario generale in anni di grandi cambiamenti per la società italiana”.
Larizza, ha scritto in un messaggio, “fu tra i protagonisti degli accordi interconfederali del 1993, che rilanciarono la politica della concertazione fra le parti sociali.
Uomo del dialogo, ha portato la sua preziosa esperienza alla presidenza del Cnel, e quindi nel Senato della Repubblica. Larizza – ha sottolineato ancora il capo dello Stato – ha lasciato un segno come dirigente sindacale impegnato nella difesa dei diritti dei lavoratori e nella costruzione di una rete di relazioni industriali in grado di sostenere, al tempo stesso, sviluppo e coesione, per la affermazione di principi di giustizia sociale”.
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Cinema: Anec, ripartenza solo con allentamento misure
Esercenti,27 marzo passo simbolico.Bene Franceschini su ristori
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01 marzo 2021
18:32
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La data del 27 marzo “non può però essere considerata la ripartenza del settore, ma il primo passo simbolico del suo percorso. Le attuali condizioni epidemiologiche impongono agli esercenti misure restrittive tali da non consentire al mercato di ripartire in maniera strutturata”.
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E’ la posizione degli esercenti del cinema (ANEC).
Che sottolineano “servono misure sostenibili”. E ringraziano Franceschini per aver assicurato questa mattina che gli aiuti al comparto proseguiranno anche con le riaperture per accompagnare le imprese fuori dall’emergenza.
Gli esercenti ricordano di aver presentato al ministero, unitamente all’intero comparto dell’esercizio cinematografico e i partner della distribuzione, “un protocollo, partendo da quello con cui ha lavorato ad ottobre, con il rafforzamento di alcune misure, ma non uno stravolgimento”. Mentre dall’analisi del Comitato Tecnico Scientifico, fanno notare, “si porrebbero condizioni estremamente restrittive che non consentiranno l’uscita di nuovi film in sala inibendo la riapertura della maggior parte delle sale, costrette ad una insostenibilità economica dell’attività”.
Per l’associazione sono comunque “fondamentali le dichiarazioni del ministro di questa mattina, per le quali lo ringraziamo, in cui emerge appieno la conoscenza delle dinamiche del settore cinematografico, sottolineando come si sia voluto intraprendere un percorso simbolico ma doveroso con la data del 27 marzo, e si ribadiscono gli aiuti al comparto per il periodo di chiusura e un sostegno per accompagnare le imprese fuori dall’emergenza”.
Di qui l’auspicio: “Confidiamo in un consolidamento del piano vaccinale che permetta nel mese di aprile di rivedere le forti restrizioni richieste allo stato attuale e poter finalmente parlare della ripartenza del mercato cinema, con graduale rafforzamento delle uscite di prodotto arricchito man mano dai blockbuster internazionali”.
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Covid: Sardegna risveglio bianco, stasera al ristorante
Ma nel sud dell’Isola scoperti 21 casi di variante inglese
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CAGLIARI
01 marzo 2021
19:40
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Un altro mondo, da un giorno all’altro. Ieri, ore 18.30, strade e piazze semideserte e silenziose.
A
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E gestori e personale che rimettevano le cose in ordine dietro le serrande abbassate. Oggi un tripudio di voci, risate, spritz, cocktail. “Stasera – spiegano due ragazze sedute al tavolino, Ilaria e Maria Luisa – c’è un’energia speciale. È un segnale di speranza”.
In Piazza Yenne e primo tratto del Corso in centro, a Cagliari si fa fatica a trovare un tavolino libero. In alcuni locali c’è anche la fila.
Secondo i dati di Coldiretti sono diecimila in Sardegna i locali che possono tirare sino a “tardi” (alle 21 i bar e alle 23 i ristoranti, coprifuoco dalle 23.30) in Sardegna.
Ma sulla celebrazione del primo giorno (quasi) senza limiti incombono i 21 nuovi casi di variante inglese nel sud Sardegna scoperti dal laboratorio del policlinico di Monserrato dell’Aou di Cagliari. Secondo i dati dell’azienda mista sette contagi di questa mutazione del virus sono stati riscontrati a Cagliari, quattro a Quartu, due a Capoterra, uno a Monastir, uno a Dolianova, due a Sanluri, due a Carloforte e altri due dei quali non è stata ancora accertata la provenienza esatta. E bisogna fare sempre i conti con i tre comuni in zona rossa: Bono, La Maddalena e San Teodoro. Gli ultimi dati sulla circolazione della variante inglese sono abbastanza rassicuranti. A Bono ad esempio su 1.620 persone sottoposte a tampone naso-faringeo e all’esame molecolare/antigenico, sono emersi solo 6 positivi al coronavirus. Il dato complessivo di oggi racconta di 45 nuovi casi in tutta l’isola con un tasso di positività dello 0,7%.
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Covid: nuova riunione su dpcm domani, si discute su scuola
Sarebbe quasi chiuso nuovo dpcm con misure su Covid
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01 marzo 2021
19:41
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“Domani ci sarà un’altra riunione”.
Lo dice il coordinatore del Cts Agostino Miozzo all’uscita da Palazzo Chigi al termine della cabina di regia in vista del nuovo dpcm Covid.
A quanto si apprende, il nuovo dpcm con le misure sul Covid sarebbe quasi del tutto chiuso ma sarebbe ancora aperta la discussione sul tema della scuola. Alla riunione della cabina di regia di questa sera ha partecipato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
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M5s: Fico, benvenuto Conte, ora al lavoro per ripartire
Tanta strada da fare per ripensare futuro
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01 marzo 2021
19:45
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“Benvenuto Giuseppe! Adesso al lavoro tutti insieme per ripartire più forti di prima”. Lo scrive in un post il presidente della Camera e deputato M5s Roberto Fico che giudica “un fatto positivo e un dato di grande valore che Giuseppe Conte abbia dato la disponibilità a elaborare un progetto rifondativo con il M5s”.

“La nostra comunità si allarga, abbiamo tanta strada da fare per ripensare il futuro” aggiunge.
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Pd: Zingaretti, avanti discussione ma primarie nel 2023
Dobbiamo continuare a discutere
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01 marzo 2021
19:52
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“Ho convocato l’Assemblea del 13 marzo come inizio di confronto, e sono convinto che dobbiamo continuare a discutere” sulla proposta del Pd per l’Italia. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola zingaretti nella replica alla Direzione Dem, nella quale ha chiuso alla richiesta di un congresso: “Il congresso, anzi le primarie – ha ricordato – le abbiamo tenute nel 2019 e le prossime ci saranno nel 2023”.
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P.a: ministero, in arrivo 4.536 posti da bandire nel 2021
Nelle amministrazioni centrali ed enti pubblici non economici
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01 marzo 2021
20:01
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Sono 4.536 i prossimi posti da destinare a concorso nel 2021 nelle amministrazioni centrali e negli enti pubblici non economici. Lo indica il ministero della Pa, spiegando che, in base ai più recenti fabbisogni comunicati, sono 4.000 le unità di personale diplomato di Area II che saranno destinate alle amministrazioni centrali con apposito concorso.
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Il Dipartimento della Funzione pubblica bandirà una selezione per 250 funzionari di area III per il ministero dei Beni culturali. Per Agid e ministero dell’Economia saranno banditi concorsi per 101 funzionari informatici e per 93 collaboratori amministrativi. Per il ministero delle Infrastrutture saranno reclutati invece 80 tecnici di alta specializzazione ed elevata professionalità (ingegneri, architetti e geologi).
Inoltre, in deroga al concorso unico 2021 l’Inps bandirà una selezione per 189 posti di medici di prima fascia funzionale e l’Agenzia italiana del farmaco per 40 unità tra dirigenti e funzionari.
Il protocollo anti-Covid adottato il 3 febbraio scorso dal Dipartimento, previa validazione del Comitato tecnico-scientifico, in applicazione del Dpcm del 14 gennaio, viene ricordato, ha permesso la ripresa delle procedure concorsuali limitando per ragioni di sicurezza la presenza dei candidati ad un massimo di 30 persone per sessione-sede. “Un paletto che rallenta l’organizzazione di maxi-selezioni per oggettive difficoltà legate alla prevenzione del contagio”.
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Swg per La7, M5s guidato da Conte raggiungerebbe 22%
Lega al 22,3 (meno 1,1%), il Pd scenderebbe al 14,2 (meno 4,3%)
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01 marzo 2021
21:29
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L’ipotesi di un M5s guidato da Giuseppe Conte sembra piacere agli italiani: il Movimento infatti, secondo un sondaggio Swg per il Tg de La7 di Enrico Mentana, tornerebbe al 22 per cento salendo di 6,2 punti in una settimana. Il sondaggio assegna al Pd il 14,2 per cento dei consensi (meno 4,3); Fratelli d’Italia al 16,1 per cento (meno 0,9); Forza Italia al 6,1 per cento (meno 0,8); la Lega viene data al 22,3 per cento con un calo dell’1,1 per cento. Il 35 per cento degli intervistati preferisce non esprimersi. Indagine condotta con tecnica mista CATI-CAMI-CAWI su un campione di 1200 soggetti maggiorenni residenti in Italia tra il 24 febbraio e il primo marzo 2021.
Il campione è stratificato per zona e prevede quote per età e sesso. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentatività rispetto ai parametri di zona, sesso, livello scolare a partito votato alle ultime elezioni. Il margine di errore statistico dei dati riportati è del 2,8% a un intervallo di confidenza del 95 %.
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La Farnesina convoca l’ambasciatrice birmana, basta violenza
‘Solidarietà ai manifestanti, liberare subito Aung San Suu Kyi’
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RANGON
01 marzo 2021
21:22
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L’ambasciatrice della Birmania Hmway Hmway Khyne è stata convocata alla Farnesina per chiedere – si legge in una nota – che “le autorità militari pongano termine immediatamente a tutte le azioni di violenta repressione delle proteste democratiche”. All’ambasciatrice è stata espressa “piena solidarietà dell’Italia nei confronti di tutti coloro che manifestano pacificamente”.
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L’Italia ha ribadito la “ferma condanna” del golpe, la richiesta di “immediato rilascio” di Aung San Suu Kyi. Sottolineata anche “l’illegittimità della decisione dei militari di annullare le elezioni di novembre”.

Le nuove uccisioni di manifestanti in Birmania rappresentano un’escalation: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki nel briefing quotidiano con la stampa, annunciando che gli Usa stanno preparando ulteriori punizioni contro i responsabili del recente colpo di stato.
Intanto altre due accuse farsesche contro Aung San Suu Kyi, poche ore dopo il giorno più sanguinoso della repressione delle proteste anti-golpe in Birmania. La prima apparizione pubblica della Signora, a un mese esatto dal colpo di Stato che ha deposto il suo governo, conferma come i militari intendano continuare a soffocare qualsiasi forma di dissenso, mentre nelle città del Paese le manifestazioni continuano anche dopo gli almeno 18 morti di ieri. Suu Kyi, 75 anni, è apparsa in videoconferenza al processo nella capitale Naypyidaw. L’hanno potuta vedere solo i suoi avvocati, a cui dal giorno del suo arresto non è mai stato concesso di visitarla. “Sembra essere in buona salute”, ha comunicato uno dei suoi legali. Nel frattempo, però, alle due accuse già annunciate nelle scorse settimane – importazione illegale di walkie talkie e violazione delle disposizioni di sicurezza relative al coronavirus – se ne sono aggiunte altre due: violazione delle legge sulla comunicazione e incitamento al disordine pubblico. La prossima udienza è prevista il 15 marzo: se per i primi due reati la condanna massima è di tre anni, non è chiaro quale sia la pena per i nuovi capi di imputazione. In ogni caso, se condannata, è molto improbabile che al premio Nobel per la Pace sarà concesso di ricandidarsi a elezioni.
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Alitalia, riunione a Palazzo Chigi con Draghi
Partecipano i ministri competenti tra cui il titolare dell’Economia, Daniele Franco, delle Infrastrutture Enrico Giovannini e del Lavoro Andrea Orlando
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01 marzo 2021
16:24
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E’ iniziata a Palazzo Chigi, secondo quanto si apprende da fonti di governo, la riunione sul dossier Alitalia con il presidente del Consiglio Mario Draghi e i ministri competenti: il titolare dell’Economia, Daniele Franco, delle Infrastrutture Enrico Giovannini, dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e del Lavoro Andrea Orlando.
Sono state erogate dall’Inps, con un ‘impegno straordinario’ del personale nel fine settimana, le indennità per i dipendenti di Alitalia. Lo aveva reso noto ieri l’istituto in un comunicato nel quale aveva spiegato di aver “dato immediato seguito all’impegno assunto venerdì 26”.
“Nel corso dei giorni di sabato e domenica – si leggeva nella nota – attraverso un lavoro straordinario del personale dell’Istituto, sono stati pagati tutti i lavoratori Alitalia del Fondo di Solidarietà Trasporto aereo, secondo i termini concordati nella riunione dello stesso venerdì con le parti”.
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Garante Privacy, no a ‘pass vaccinali’, serve legge
App e simili per accedere a aeroporti, palestre, hotel
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01 marzo 2021
12:26
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Con l’arrivo dei vaccini anti-Covid-19 si discute dell’opportunità di iniziare a implementare soluzioni, anche digitali (come le app), per rispondere all’esigenza di rendere l’informazione sull’essersi o meno vaccinati come condizione per l’accesso a determinati locali o per la fruizione di taluni servizi (es. aeroporti, hotel, stazioni, palestre ecc.).
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A tale proposito, il Garante Privacy ritiene, che il trattamento dei dati relativi allo stato vaccinale dei cittadini a fini di accesso a determinati locali o di fruizione di determinati servizi, debba essere oggetto di una norma di legge nazionale.
I dati relativi allo stato vaccinale – continua il Garante – sono dati particolarmente delicati e un loro trattamento non corretto può determinare conseguenze gravissime per la vita e i diritti fondamentali delle persone: conseguenze che, nel caso di specie, possono tradursi in discriminazioni, violazioni e compressioni illegittime di libertà costituzionali. Il Garante ritiene, pertanto, che il trattamento dei dati relativi allo stato vaccinale dei cittadini a fini di accesso a determinati locali o di fruizione di determinati servizi, debba essere oggetto di una norma di legge nazionale, conforme ai principi in materia di protezione dei dati personali.
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Bianchi: ‘Pandemia è sfida, scuola al centro della società’
Il ministro dell’Istruzione: “La pandemia non ci deve far paura: è un’altra sfida che abbiamo come comunità. Serve l’aiuto di tutti’
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BOLOGNA
01 marzo 2021
12:21
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“La pandemia non ci deve far paura: è un’altra sfida che abbiamo come comunità. La stiamo affrontando, questo governo come i precedenti, avendo ben chiaro che la scuola e tutto il sistema educativo devono essere al centro, non al margine, della nostra vita collettiva”.
Così il neo ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in collegamento all’inaugurazione dell’anno accademico 2020-21 dell’Università di Parma. “Il nostro obiettivo non è soltanto vincere l’emergenza ma guardare oltre l’emergenza. Guardare oltre è il mestiere dell’università da sempre: guardare oltre, non perdere il contatto continuo con la realtà ma aprirne di nuovi”.
“Viviamo un momento difficile, lo sappiamo tutti. Il virus sta riprendendo quota anche per queste varianti che toccano anche i nostri bambini. Noi siamo pienamente responsabili e siamo certi che con l’aiuto di tutti ancora una volta porteremo avanti questo nostro Paese anche al di là di questa emergenza”, aggiunge il ministro. “Il nostro è un Paese che proprio nelle difficoltà ritrova quella unità che è l’unico strumento per poter vincere e ‘andare oltre’, matrice fondante della stessa parola educazione”.
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Speranza, curva contagi sta risalendo in modo significativo
Il ministro della Salute: ‘Da tutte le regioni nell’ultima settimana segni di risalita’
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01 marzo 2021
17:03
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“La curva dei contagi sta risalendo in modo significativo e abbiamo bisogno ancora di batterci con energia”. Lo  ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenuto alla presentazione del Programma nazionale esiti (PNE) Edizione 2020, realizzato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).
“Da tutte le regioni – ha aggiunto – arrivano segnalazioni di una curva che risale. Basta vedere i numeri dei contagi dell’ultima settimana, che sono cresciuti in maniera significativa rispetto alle settimane precedenti”.

“Sarebbe bello dire che è tutto finito e che siamo in una fase diversa, ma la più grande responsabilità di chi rappresenta le istituzioni è dire come stanno le cose. E la verità è che le prossime settimane non saranno facili”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, durante la presentazione del Programma nazionale esiti 2020, realizzato dall’Agenas. “Sono settimane – ha detto – in cui abbiamo una campagna vaccinale da accelerare, che oggi ha numeri che vanno in una direzione giusta ma che devono ancora crescere” e allo stesso tempo “abbiamo un’epidemia molto forte e presente sui territori”.
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Sardegna è bianca, Solinas firma. Bonaccini: marzo difficile
Nell’isola coprifuoco dalle 23.30 e ristoranti al lavoro fino alle 23
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01 marzo 2021
11:28
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Con la firma dell’ordinanza da parte del presidente Solinas, la Sardegna è la prima zona bianca d’Italia. Nel resto del Paese, come sottolinea il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, il marzo di prospetta difficile: contagi in rialzo, scuole chiuse fin dalle elementari anche in zona arancione.

Un cocktail micidiale, che ha shakerato il bel tempo con la vigilia della stretta in cinque regioni – da oggi Lombardia, Marche e Piemonte passano in arancione, e Basilicata e Molise in rosso – spingendo in circolazione, per la gioia del virus che impazza, migliaia di persone che sono andate ovunque e comunque, come se non ci fosse un domani.
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Resse nei centri cittadini e nei parchi. Multati 27 adulti, tra loro medici, avvocati e professionisti vari, sorpresi dalla polizia in un dancing del casertano a un Covid-party insieme a decine di persone che si sono dileguate. Tutti esauriti i ristoranti ai laghi – preso di mira quello di Como, con code all’imbarcadero e paralisi lungo tratti degli 11km della Greenway – e anche al mare ovunque tavoli pieni. Muretti, gradini, strapuntini gremiti alla ricerca di uno spicchio di sole da mordere. I lidi pugliesi, dall’Adriatico allo Jonio, sono andati a ruba, come domenica scorsa, come se il Covid appartenesse al passato e il rischio focolai alla fantascienza. “La situazione degli assembramenti è assurda e inqualificabile. Inciviltà allo stato puro, irresponsabilità. – si è sfogata la sindaca di Andria (Bat) Giovanna Bruno – Non posso definire diversamente quanto si sta verificando nella nostra città e in tutto il resto della penisola”. Come darle torto. Non è servito da deterrente nemmeno il raddoppio delle sanzioni, salite da mille a quasi 2mila da venerdì a sabato, durante i 102mila controlli anti-contagio censiti dal Viminale. Verificati oltre 13mila tra locali ed esercizi commerciali: 85 i titolari sanzionati, 45 le chiusure disposte. Dopo il rave party con rissa di sabato sera, amareggiato, allarga le braccia il sindaco di Milano Giuseppe Sala. “Intorno ai Navigli e alla Darsena c’erano migliaia e migliaia di persone. Le forze dell’ordine, tra quelle coordinate dalla Questura e quelle del Comune, erano pari a circa 200 unità, il numero l’ho ricevuto dal Prefetto. E, che piaccia o no, di più non si poteva metterne, – ha scritto Sala su Fb a chi lo accusa di non aver fatto abbastanza – perché la città è grande e va gestita nella sua interezza”.
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“Sarà un marzo molto difficile. La terza ondata che ha già colpito la Germania, l’Inghilterra, la Francia, sta colpendo una parte d’Italia, tra cui l’Emilia-Romagna”. Lo ha detto il governatore Stefano Bonaccini, a ‘Non è la D’Urso’ su Canale 5. “Io ho il dovere di prendere decisioni. Siamo qui per ascoltare, per discutere con tutti. Ma la politica, in primo luogo, di fronte ai problemi e ai drammi, ha il dovere di decidere. E quindi saremo pronti a ogni restrizione per tutelare le persone e far riabbassare la curva che sta risalendo in maniera molto pesante e poi per avere primavera e estate che possa andare in maniera migliore”.

Ristoranti aperti fino alle 23, bar e pub fino alle 21 e coprifuoco che slitta dalle 22 alle 23.30 fino alle 5 del mattino. Sono le misure principali in vigore da oggi fino al 15 marzo in Sardegna (escluse le zone interdette con ordinanze dei sindaci), prima Regione d’Italia passata in zona bianca, e previste nell’ordinanza adottata in tarda serata dal governatore Christian Solinas. Nessuna limitazione, dunque, del coprifuoco al solo stazionamento presso piazze, lungomare e belvedere come annunciato poche ore fa dallo stesso presidente della Regione, ma solo un’ora e mezzo di libera circolazione in più.
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Prima regione al nastro della ripartenza, con cautela e graduali riaperture, la Sardegna da oggi, sorretta dal suo Rt basso da ormai tre settimane, guadagna la ‘zona bianca’, ad eccezione di tre Comuni del sassarese da alcuni giorni in zona rossa. Sono 12mila i locali chiusi o soggetti alle restrizioni – tra questi 800 agriturismo – che torneranno quasi alla normalità. Anche le persone, sempre con mascherine e distanziamento, potranno spostarsi liberamente con il solo divieto di stazionare nei punti ‘caldi’. Ritorno in classe per tutti i 207.268 alunni dell’isola che dicono ‘ciaone’ alla Dad. Quasi a portata di mano il traguardo di una Pasqua – il cinque aprile – di resurrezione economica e sociale. Forte del risultato, il governatore Cristian Solinas vuole chiedere al premier Mario Draghi una corsia veloce per vaccinare tutti i sardi entro 45 giorni e consolidare l’isola nel percorso Covid-free. Da oggi, dunque, in Sardegna si potrà circolare ovunque e senza limiti di orario, il coprifuoco rimarrà limitato a piazze, belvedere e lungomare dove si potrà solo transitare senza soste. Centri commerciali aperti anche nel fine settimana. Queste le principali maglie allentate dall’ordinanza del governatore Solinas che sdogana anche la cena fuori casa. Non più solo asporto, delivery e take away: ristoranti aperti fino alle 23, si torna al servizio al tavolo e alla convivialità. Rinascono anche i bar aperti fino alle 21: basta con l’ aperitivo anticipato all’ora del the. Ma non è un “liberi tutti”, avverte il governatore memore del “prezzo pesantissimo, pagato l’estate scorsa” quando “ci è stato riportato il virus sull’isola: ecco perchè il vero tema adesso saranno i controlli da un lato e il senso civico delle persone dall’altro”. Check e prevenzione per restare ‘bianchi’. A breve sarà emanata una ordinanza specifica, spiega Solinas, “che prevede l’impiego di personale regionale per effettuare test antigenici o tamponi alle persone in arrivo nei prossimi giorni sia nei porti che in aeroporti”. “Le persone e i turisti sono i benvenuti, – dice il governatore – chiediamo solo nel loro interesse di arrivare con un test già eseguito o qualora non lo avessero, di dedicarci qualche minuto all’arrivo per eseguirlo”. “Se nel corso della prima settimana di allentamento vedremo indicatori con segno positivo procederemo con la riapertura di palestre, piscine e scuole di danza, fino al ritorno alla tanto agognata nuova normalità”, promette Solinas. La zona bianca, ha ricordato, “è un grande risultato raggiunto grazie al sacrificio di tutti i sardi, del personale sanitario impegnato in questa battaglia contro il virus, e a maggior ragione dobbiamo sentire la responsabilità di mantenere questo risultato”. Pertanto, “non dobbiamo abbassare la guardia”, conclude il governatore della Sardegna.
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Covid: Sardegna bianca, Fipe “fermezza e rigidità controlli”
Frongia, “non è un liberi tutti, stagione estiva dipende da noi”
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CAGLIARI
01 marzo 2021
10:33
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“Siamo contenti per la zona bianca ma questo non è un liberi tutti ma è un inizio per lavorare in sicurezza. Continuiamo ad applicare i nostri protocolli però attenzione: per poter ripartire e tornare al nostro lavoro dobbiamo accompagnare questa ripartenza ad una fermezza e una rigidità nei controlli”.
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E’ l’appello che lancia il presidente della Fipe-Confcommercio Sud Sardegna, Emanuele Frongia, ai suoi colleghi ristoratori e baristi che da oggi in Sardegna potranno tenere aperti i locali rispettivamente sino alle 23 e sino alle 21.
“Siamo noi che decidiamo con queste nostre azioni se poter passare un’estate lavorativa e finalmente convivere con questa situazione Covid – aggiunge – Poi sicuramente la vaccinazione e gli screening ci aiuteranno a essere più tranquilli però vi prego di mantenete i protocolli sicurezza: so che in certe situazioni è difficile ma la riuscita di questa stagione estiva e ovviamente del turismo in Sardegna passa attraverso la nostra responsabilità passa attraverso la nostra fermezza”.
Frongia è anche consapevole che gli esercenti dei locali pubblici “non possono essere gli unici a controllare questa situazione”. Ecco quindi l’invito alle istituzioni e alle forze politiche “per esserci vicini in questa frase e per ritornare finalmente a vivere in serenità”.
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Università: a Genova ritorno in aula per 2000 studenti
Rettore: “Proviamo a andare verso la normalità, ma con prudenza”
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GENOVA
01 marzo 2021
11:20
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Qualche coda agli ingressi, ma nessun assembramento, e una partecipazione degli studenti che, secondo una prima stima, sarebbe intorno alle 1800/2000 presenze. La ripresa delle lezioni in presenza all’Università di Genova è andata secondo le aspettative con una buona partecipazione degli studenti.
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Sono 8 le sedi che hanno riaperto i battenti, Nei giorni scorsi l’Ateneo genovese ha fatto un grande sforzo per adeguare gli 8 poli scelti per le lezioni: Darsena, Albergo dei Poveri, Valletta Puggia, Opera Pia, Sant’Agostino, San Salvatore, Balbi ed Ex Eridania. Nelle aule che sono state messe a disposizione la capienza è stata ridotta al 20%, con i posti a sedere evidenziati attraverso bollini oltre a tutte le altre misure di sicurezza previste, dai dispenser ai termoscanner. Ogni dipartimento si è organizzato in maniera autonoma per scegliere le modalità con cui gli studenti possono ‘prenotare’ la presenza a lezione, ad esempio con app o telefonando in segreteria. “Con il parziale rientro in presenza di oggi – spiega il rettore, Federico Delfino – l’Università di Genova ha inteso dare un segnale di ritorno alla normalità improntato comunque alla prudenza e alla tutela della salute degli studenti e del personale. Anche per questo l’Università garantisce a tutti coloro che per qualunque motivo non possano frequentare le aule universitarie la possibilità di seguire le lezioni a distanza. Speriamo che il quadro epidemiologico e l’accelerazione del piano vaccinale ci permettano di intensificare in futuro queste iniziative, non solo per il valore intrinseco della didattica in presenza ma anche come segnale di speranza e fiducia nel futuro”.
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Salvini a Cagliari per udienza, attivisti davanti tribunale
Processo a indipendentista per un post su Fb
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CAGLIARI
01 marzo 2021
11:21
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Il segretario della Lega Matteo Salvini è atterrato a Cagliari dove tra 40 minuti parteciperà all’udienza del processo nei confronti di Mauro Aresu, l’attivista che nel 2017 in un post su Facebook richiamò i fatti di piazzale Loreto in occasione di una visita dell’ex ministro dell’Interno. Fuori dal tribunale attendono Salvini una trentina di attivisti in sit-in per manifestare solidarietà ad Aresu.

“Siamo in libertà d’opinione e possono essere anche espressi esempi figurativi quali sono quelli storici”, ha commentato il leader di Sardigna Natzione davanti a Palazzo di Giustizia.
Salvini dovrebbe entrare dall’ingresso principale.
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Salvini in Tribunale: “io diffamato, non sono Mussolini”
Parte lesa a Cagliari dopo volantino su piazzale Loreto
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CAGLIARI
01 marzo 2021
13:28
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“Non sono Mussolini e l’accostamento della mia persona a Mussolini è diffamatorio.
L’accostamento a piazzale Loreto e ai gerarchi fascisti io l’ho percepito come una minaccia.
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Non sono un gerarca fascista ed essere trattato alla stregua è una lesione della mia immagine”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ha testimoniato al processo che lo vede parte offesa per un volantino diffuso a Cagliari in occasione di una manifestazione del Carroccio, il 26 settembre 2017, che inneggiava a piazzale Loreto. L’accostamento tra Lega è fascismo è a suo avviso diffamatorio. “Qualsiasi ideologia politica si presta ad una critica ma – ha chiarito – ricordare piazzale Loreto, citarlo da esempio, per me va oltre la critica politica”.
Davanti alla giudice Cristina Ornano, c’è il militante Marco Aresu, 37 anni, accusato di diffamazione, istigazione a delinquere e minacce: è difeso dall’avvocata Marcella Cabras e all’esterno del Tribunale si è tenuto un sit-in di solidarietà a sostegno dell’imputato. Sul banco dei testimoni questa mattina si è così seduto il numero uno della Lega che ha ricostruito le ragioni della denuncia. “Non ho mai risposto alle offese – ha detto – nella mia attività politica sono abituato alla critica e anche all’insulto. Ma quando a mio avviso si travalica l’insulto e si arriva a quella che io percepisco come minaccia, allora segnalo a chi di competenza se quello è un diritto di critica o se è qualcosa di più grave. L’ho fatto cinque volte”.
Rispondendo all’avvocata di parte civile Claudia Eccher, l’ex ministro dell’Interno ha ricordato che quella volta a Cagliari la manifestazione venne svolta al chiuso in Fiera, proprio per questioni legate al rischio di contestazioni. “Come avvenuto anche in altre occasioni – ha poi concluso Salvini – sono disponibile a chiudere questa vicenda con le scuse pubbliche e una donazione ad un ente benefico di Cagliari”. Il processo è stato aggiornato al 26 aprile, quel giorno sarà sentito il parlamentare leghista Eugenio Zoffili.
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Covid: 007, impennata disinformazione e fake news
‘Campagna lanciate da attori ostili di matrice statuale’
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01 marzo 2021
16:18
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La pandemia da Covid ha fatto registrare “un’impennata di campagne disinformative e fake news” e si sono dilatati i “margini di intervento per attori ostili propensi all’uso combinato di più strumenti a fini manipolatori e d’influenza”. Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi.
P
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Gli 007 segnalano il “ricorso all’utilizzo combinato, da parte dei principali attori ostili di matrice statuale, di campagne disinformative e attacchi cibernetici, volti a sfruttare l’onda emotiva provocata dalla crisi sanitaria, nel tentativo di trasformare la pandemia in un vantaggio strategico di lungo termine”.
Nell’anno del Covid sono aumentati del 20% gli attacchi cibernetici contro assetti rilevanti per la sicurezza nazionale. In particolare “è emerso come attori statuali abbiano tentato di sfruttare le debolezze connesse all’ondata pandemica per porre in atto attacchi sofisticati miranti ad esfiltrare informazioni sensibili su terapie e stato della ricerca”. Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi.
La congiuntura economica determinata dall’emergenza Covid ha “reso più concreto il pericolo che attori esteri, favoriti anche dall’accesso a forme di finanziamento confinalità extraeconomiche, si ponessero quali acquirenti di asset pregiati in Italia, con prospettive di spostamento dei centri decisionali e produttivi al di fuori dei nostri confini e/o di perdita di know how, a detrimento della competitività del tessuto economico nazionale”.
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Gli arrivi di migranti attraverso la frontiera terrestre, così come gli sbarchi fantasma dal Nordafrica o dalle sponde turco-elleniche, “restano, sul piano della sicurezza, le modalità d’ingresso più critiche, rispetto alle quali i rischi sanitari connessi alla possibile dispersione sul territorio nazionale di soggetti positivi al virus sono andati ad aggiungersi al pericolo di infiltrazioni terroristiche”. Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. “Su quest’ultimo versante – si lege nel documento – le risultanze della serrata attività d’intelligence, condotta in raccordo con le Forze di polizia e in collaborazione con i Servizi collegati esteri, fanno ancora escludere un ricorso sistematico ai canali dell’immigrazione clandestina per la movimentazione di jihadisti, ribadendo peraltro la sussistenza di rischi connessi all’eventualità che nei centri di confluenza/accoglienza dei migranti possano maturare processi di radicalizzazione islamista”. Inoltre, aggiungono i servizi, “mirata attenzione informativa è stata riservata al settore del falso documentale, che vede spesso l’interazione tra circuiti criminali e terroristici”.
“In Italia ha continuato a registrarsi una certa adesione al jihadismo attraverso il web, dove vengono diffusi articoli, infografiche, video di propaganda in lingua italiana, condiviso materiale teso a veicolare istanze anti-occidentali e diramate immagini minatorie di monumenti simbolo del nostro Paese e del Cristianesimo”. Lo rileva la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. “All’attenzione, in questo contesto – osservano in servizi – il rischio legato all’effetto istigatorio che tale messaggistica potrebbe esercitare su soggetti particolarmente influenzabili, siano essi residenti (homegrown/di recente immigrazione) o in transito, orientandoli verso estemporanei gesti dimostrativi/provocatori, anche con esiti violenti, se non motivandoli a veri e propri atti premeditati e organizzati di jihad individuale”. “Anche nel corso del 2020 – informa la Relazione – sebbene non sia stata rilevata una produzione originale di propaganda jihadista in italiano, materiale tradotto o sottotitolato nella nostra lingua a uso di utenti italofoni è stato condiviso online, utilizzando soprattutto social network e piattaforme di messaggistica protette da crittografia end-to-end”. “Contesto sensibile – proseguono gli 007 – resta quello carcerario, come testimoniato dalle espulsioni a ne pena di estremisti o altri soggetti ristretti per reati comuni che, durante la detenzione, hanno confermato o manifestato per la prima volta la propria adesione all’ideologia jihadista, rendendosi responsabili di manifestazioni apologetiche, atteggiamenti rivoltosi e reazioni violente contro il personale penitenziario e correligionari ritenuti non ‘in linea’. In prospettiva, le principali incognite riguardano coloro che, pur avendo scontato la propria pena, conservano un forte risentimento e propositi ritorsivi nei confronti dell’Italia e quanti, una volta tornati in libertà, tendono a recuperare contatti con ambienti criminali/radicali”.
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Gli arrivi di migranti attraverso la frontiera terrestre, così come gli sbarchi fantasma dal Nordafrica o dalle sponde turco-elleniche, “restano, sul piano della sicurezza, le modalità d’ingresso più critiche, rispetto alle quali i rischi sanitari connessi alla possibile dispersione sul territorio nazionale di soggetti positivi al virus sono andati ad aggiungersi al pericolo di infiltrazioni terroristiche”. Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. “Su quest’ultimo versante – si lege nel documento – le risultanze della serrata attività d’intelligence, condotta in raccordo con le Forze di polizia e in collaborazione con i Servizi collegati esteri, fanno ancora escludere un ricorso sistematico ai canali dell’immigrazione clandestina per la movimentazione di jihadisti, ribadendo peraltro la sussistenza di rischi connessi all’eventualità che nei centri di confluenza/accoglienza dei migranti possano maturare processi di radicalizzazione islamista”. Inoltre, aggiungono i servizi, “mirata attenzione informativa è stata riservata al settore del falso documentale, che vede spesso l’interazione tra circuiti criminali e terroristici”.
“In Italia ha continuato a registrarsi una certa adesione al jihadismo attraverso il web, dove vengono diffusi articoli, infografiche, video di propaganda in lingua italiana, condiviso materiale teso a veicolare istanze anti-occidentali e diramate immagini minatorie di monumenti simbolo del nostro Paese e del Cristianesimo”. Lo rileva la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. “All’attenzione, in questo contesto – osservano in servizi – il rischio legato all’effetto istigatorio che tale messaggistica potrebbe esercitare su soggetti particolarmente influenzabili, siano essi residenti (homegrown/di recente immigrazione) o in transito, orientandoli verso estemporanei gesti dimostrativi/provocatori, anche con esiti violenti, se non motivandoli a veri e propri atti premeditati e organizzati di jihad individuale”. “Anche nel corso del 2020 – informa la Relazione – sebbene non sia stata rilevata una produzione originale di propaganda jihadista in italiano, materiale tradotto o sottotitolato nella nostra lingua a uso di utenti italofoni è stato condiviso online, utilizzando soprattutto social network e piattaforme di messaggistica protette da crittografia end-to-end”. “Contesto sensibile – proseguono gli 007 – resta quello carcerario, come testimoniato dalle espulsioni a ne pena di estremisti o altri soggetti ristretti per reati comuni che, durante la detenzione, hanno confermato o manifestato per la prima volta la propria adesione all’ideologia jihadista, rendendosi responsabili di manifestazioni apologetiche, atteggiamenti rivoltosi e reazioni violente contro il personale penitenziario e correligionari ritenuti non ‘in linea’. In prospettiva, le principali incognite riguardano coloro che, pur avendo scontato la propria pena, conservano un forte risentimento e propositi ritorsivi nei confronti dell’Italia e quanti, una volta tornati in libertà, tendono a recuperare contatti con ambienti criminali/radicali”.
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Covid: sindaca Ancona chiude tutte scuole fino a 14 marzo
Dati ieri e oggi peggiorati, oltre linee guida Cts nazionale
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ANCONA
01 marzo 2021
19:49
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“Da domani martedi 2 marzo, fino a domenica 14, sono sospese le attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado nel Comune di Ancona (scuole d’infanzia e nidi compresi, pubbliche e private)”. Lo annuncia la sindaca Valeria Mancinelli su facebook.
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“Il provvedimento è urgente e necessario – spiega -, i dati di ieri e quelli di oggi sono peggiorati e siamo ben oltre il limite che il Comitato Tecnico Scientifico nazionale indica nelle nuove linee guida e nei diversi criteri resi noti ieri sera, per la chiusura totale delle scuole”. Le Marche sono da oggi in zona arancione e da qualche giorno con dad al 100% alle superiori, mentre ad Ancona lo sono anche le seconde e terze medie. “Tutti gli indici ci dicono che il virus nella città corre velocemente, che ancora più velocemente corre nelle fasce d’età giovani, che la variante inglese è ampiamente diffusa – seguita Mancinelli, che nei giorni scorsi aveva invitato i concittadini ad evitare i contatti stretti non necessari -. La situazione è difficile in tutta la provincia ma, in assenza di provvedimenti per tutto il territorio, mi assumo la responsabilità di agire per la tutela della salute pubblica nella mia città”. “Sono consapevole – sottolinea – dei disagi che si creano per le famiglie, ma guadagnare tempo, in questo caso, significa salvaguardare la salute e, a volte, la vita di tutti”. I ragazzi diversamente abili che hanno l’insegnante di sostegno “possono frequentare la scuola, che si organizza per garantire il servizio”.
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Covid: Como e Cremona in zona arancione rafforzata
Arancioni anche dieci comuni del Milanese
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MILANO
01 marzo 2021
20:14
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Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha appena firmato tre nuove ordinanze con l’obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione a contrasto del Covid su diverse aree del territorio, che entreranno in vigore da mercoledì 3 marzo.
Diventerà zona arancione rafforzata, con la chiusura quindi di tutte le scuole, tranne gli asili nido, l’intera provincia di Como, ma anche diversi comuni della provincia di Mantova, della provincia di Cremona (incluso il capoluogo), di quella di Pavia e di dieci comuni della Città Metropolitana di Milano, tra cui Melzo e Binasco.
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I comuni di Mede (Pv), Bollate (Mi) e Viggiù (Va), finora in fascia rossa, passano da giovedì 4 marzo in fascia arancione rafforzata, in considerazione del miglioramento della situazione epidemiologica.
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E nel Milanese diventano arancione scuro i Comuni di Motta Visconti, Besate, Binasco, Truccazzano, Melzo, Liscate, Pozzuolo Martesana, Vignate, Rodano, Casarile. Nel mantovano si tratta di Viadana, Pomponesco, Gazzuolo, Commessaggio, Dosolo, Suzzara, Gonzaga, Pegognaga, Moglia, Quistello, San Giacomo delle Segnate, San Benedetto Po, Asola, Castelgoffredo, Casaloldo, Medole, Casalmoro, Castiglione delle Stiviere. In provincia di Cremona, oltre al capoluogo, Spinadesco, Castelverde, Pozzaglio ed Uniti, Corte dei Frati, Corte de’ Cortesi con Cignone, Spineda, Bordolano e Olmeneta. In provincia di Pavia viene disposta la fascia arancione rafforzata per Casorate Primo, Trovo, Trivolzio, Rognano, Giussago, Zeccone, Siziano, Battuda, Bereguardo, Borgarello, Zerbolò, Vidigulfo. Vengono, poi, prorogate per un’altra settimana le misure già adottate per tutti i comuni della provincia di Brescia, così come sono confermate per un’altra settimana anche per i comuni bergamaschi di Sarnico, Gandosso, Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Villongo, Castelli di Calepio, Credaro e per il comune di Soncino in provincia di Cremona.
Allarme anche in altre città e regioni. Il sindaco di Bologna: siamo a un passo dalla zona rossa. E Ancona chiude tutte le scuole.
Nodo scuole in zona arancione, ministri divisi – Quali misure disporre per le scuole in zona arancione. E’ il nodo che divide i ministri, in vista del varo del nuovo dpcm sul Covid. Nella riunione di questa sera, a quanto si apprende, si sarebbero recepite le indicazione del Cts sulla chiusura di tutti gli istituti in zona rossa e sul criterio di ulteriore chiusura, a livello locale, se si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti anche nelle regioni non rosse. La discussione si sarebbe accesa però tra i ministri tra chi sarebbe favorevole alla chiusura solo delle scuole e chi, invece, avrebbe sostenuto la necessità di chiudere anche negozi e centri commerciali.
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Gli arrivi di migranti attraverso la frontiera terrestre, così come gli sbarchi fantasma dal Nordafrica o dalle sponde turco-elleniche, “restano, sul piano della sicurezza, le modalità d’ingresso più critiche, rispetto alle quali i rischi sanitari connessi alla possibile dispersione sul territorio nazionale di soggetti positivi al virus sono andati ad aggiungersi al pericolo di infiltrazioni terroristiche”. Lo evidenzia la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. “Su quest’ultimo versante – si lege nel documento – le risultanze della serrata attività d’intelligence, condotta in raccordo con le Forze di polizia e in collaborazione con i Servizi collegati esteri, fanno ancora escludere un ricorso sistematico ai canali dell’immigrazione clandestina per la movimentazione di jihadisti, ribadendo peraltro la sussistenza di rischi connessi all’eventualità che nei centri di confluenza/accoglienza dei migranti possano maturare processi di radicalizzazione islamista”. Inoltre, aggiungono i servizi, “mirata attenzione informativa è stata riservata al settore del falso documentale, che vede spesso l’interazione tra circuiti criminali e terroristici”.
“In Italia ha continuato a registrarsi una certa adesione al jihadismo attraverso il web, dove vengono diffusi articoli, infografiche, video di propaganda in lingua italiana, condiviso materiale teso a veicolare istanze anti-occidentali e diramate immagini minatorie di monumenti simbolo del nostro Paese e del Cristianesimo”. Lo rileva la Relazione annuale dell’Intelligence pubblicata oggi. “All’attenzione, in questo contesto – osservano in servizi – il rischio legato all’effetto istigatorio che tale messaggistica potrebbe esercitare su soggetti particolarmente influenzabili, siano essi residenti (homegrown/di recente immigrazione) o in transito, orientandoli verso estemporanei gesti dimostrativi/provocatori, anche con esiti violenti, se non motivandoli a veri e propri atti premeditati e organizzati di jihad individuale”. “Anche nel corso del 2020 – informa la Relazione – sebbene non sia stata rilevata una produzione originale di propaganda jihadista in italiano, materiale tradotto o sottotitolato nella nostra lingua a uso di utenti italofoni è stato condiviso online, utilizzando soprattutto social network e piattaforme di messaggistica protette da crittografia end-to-end”. “Contesto sensibile – proseguono gli 007 – resta quello carcerario, come testimoniato dalle espulsioni a ne pena di estremisti o altri soggetti ristretti per reati comuni che, durante la detenzione, hanno confermato o manifestato per la prima volta la propria adesione all’ideologia jihadista, rendendosi responsabili di manifestazioni apologetiche, atteggiamenti rivoltosi e reazioni violente contro il personale penitenziario e correligionari ritenuti non ‘in linea’. In prospettiva, le principali incognite riguardano coloro che, pur avendo scontato la propria pena, conservano un forte risentimento e propositi ritorsivi nei confronti dell’Italia e quanti, una volta tornati in libertà, tendono a recuperare contatti con ambienti criminali/radicali”.
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Covid: sindaca Ancona chiude tutte scuole fino a 14 marzo
Dati ieri e oggi peggiorati, oltre linee guida Cts nazionale
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ANCONA
01 marzo 2021
19:49
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“Da domani martedi 2 marzo, fino a domenica 14, sono sospese le attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado nel Comune di Ancona (scuole d’infanzia e nidi compresi, pubbliche e private)”. Lo annuncia la sindaca Valeria Mancinelli su facebook.
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“Il provvedimento è urgente e necessario – spiega -, i dati di ieri e quelli di oggi sono peggiorati e siamo ben oltre il limite che il Comitato Tecnico Scientifico nazionale indica nelle nuove linee guida e nei diversi criteri resi noti ieri sera, per la chiusura totale delle scuole”. Le Marche sono da oggi in zona arancione e da qualche giorno con dad al 100% alle superiori, mentre ad Ancona lo sono anche le seconde e terze medie. “Tutti gli indici ci dicono che il virus nella città corre velocemente, che ancora più velocemente corre nelle fasce d’età giovani, che la variante inglese è ampiamente diffusa – seguita Mancinelli, che nei giorni scorsi aveva invitato i concittadini ad evitare i contatti stretti non necessari -. La situazione è difficile in tutta la provincia ma, in assenza di provvedimenti per tutto il territorio, mi assumo la responsabilità di agire per la tutela della salute pubblica nella mia città”. “Sono consapevole – sottolinea – dei disagi che si creano per le famiglie, ma guadagnare tempo, in questo caso, significa salvaguardare la salute e, a volte, la vita di tutti”. I ragazzi diversamente abili che hanno l’insegnante di sostegno “possono frequentare la scuola, che si organizza per garantire il servizio”.
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Covid: Como e Cremona in zona arancione rafforzata
Arancioni anche dieci comuni del Milanese
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MILANO
01 marzo 2021
20:14
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Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha appena firmato tre nuove ordinanze con l’obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione a contrasto del Covid su diverse aree del territorio, che entreranno in vigore da mercoledì 3 marzo.
Diventerà zona arancione rafforzata, con la chiusura quindi di tutte le scuole, tranne gli asili nido, l’intera provincia di Como, ma anche diversi comuni della provincia di Mantova, della provincia di Cremona (incluso il capoluogo), di quella di Pavia e di dieci comuni della Città Metropolitana di Milano, tra cui Melzo e Binasco.
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I comuni di Mede (Pv), Bollate (Mi) e Viggiù (Va), finora in fascia rossa, passano da giovedì 4 marzo in fascia arancione rafforzata, in considerazione del miglioramento della situazione epidemiologica.
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E nel Milanese diventano arancione scuro i Comuni di Motta Visconti, Besate, Binasco, Truccazzano, Melzo, Liscate, Pozzuolo Martesana, Vignate, Rodano, Casarile. Nel mantovano si tratta di Viadana, Pomponesco, Gazzuolo, Commessaggio, Dosolo, Suzzara, Gonzaga, Pegognaga, Moglia, Quistello, San Giacomo delle Segnate, San Benedetto Po, Asola, Castelgoffredo, Casaloldo, Medole, Casalmoro, Castiglione delle Stiviere. In provincia di Cremona, oltre al capoluogo, Spinadesco, Castelverde, Pozzaglio ed Uniti, Corte dei Frati, Corte de’ Cortesi con Cignone, Spineda, Bordolano e Olmeneta. In provincia di Pavia viene disposta la fascia arancione rafforzata per Casorate Primo, Trovo, Trivolzio, Rognano, Giussago, Zeccone, Siziano, Battuda, Bereguardo, Borgarello, Zerbolò, Vidigulfo. Vengono, poi, prorogate per un’altra settimana le misure già adottate per tutti i comuni della provincia di Brescia, così come sono confermate per un’altra settimana anche per i comuni bergamaschi di Sarnico, Gandosso, Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Villongo, Castelli di Calepio, Credaro e per il comune di Soncino in provincia di Cremona.
Allarme anche in altre città e regioni. Il sindaco di Bologna: siamo a un passo dalla zona rossa. E Ancona chiude tutte le scuole.
Nodo scuole in zona arancione, ministri divisi – Quali misure disporre per le scuole in zona arancione. E’ il nodo che divide i ministri, in vista del varo del nuovo dpcm sul Covid. Nella riunione di questa sera, a quanto si apprende, si sarebbero recepite le indicazione del Cts sulla chiusura di tutti gli istituti in zona rossa e sul criterio di ulteriore chiusura, a livello locale, se si raggiungono 250 casi ogni 100mila abitanti anche nelle regioni non rosse. La discussione si sarebbe accesa però tra i ministri tra chi sarebbe favorevole alla chiusura solo delle scuole e chi, invece, avrebbe sostenuto la necessità di chiudere anche negozi e centri commerciali.
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Dl sostegno, si lavora al rinnovo dei congedi Covid
Richiesta min.Lavoro. Bonetti, a studio norme ad hoc partite Iva
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01 marzo 2021
16:35
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Governo al lavoro per il rinnovo dei congedi Covid, per aiutare le famiglie alle prese con le chiusure delle scuole per contenere il contagio o con i figli a casa in quarantena: secondo quanto si apprende il ministero del Lavoro avrebbe chiesto il rinnovo del pacchetto dei congedi parentali straordinari (finora retribuiti al 50%) in vista del varo del decreto Sostegno con i nuovi aiuti all’economia.
Si guarda anche a ripristinare, ha spiegato in tv il ministro della Famiglia Elena Bonetti, “il diritto allo smart working” in “qualsiasi caso le scuole vengano chiuse” e “stiamo studiando anche una misura ad hoc per i lavoratori professionisti, per le partite Iva”.
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Uil, è morto l’ex segretario generale della Uil Pietro Larizza
Fu al vertice del sindacato dal 1992 al 2000.
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01 marzo 2021
14:22
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E’ morto Pietro Larizza, segretario generale della Uil dal 1992 al 2000. Lo annuncia il sindacato sottolineando come Larizza visse da promotore e protagonista “la stagione della concertazione che portò alla firma del famoso Protocollo del luglio 1993 con il Governo Ciampi.
La Uil tutta di si stringe in doloroso silenzio al fianco della moglie e dei familiari e onora la memoria di uno dei Padri nobili dell’Organizzazione”. Larizza era nato a Reggio Calabria il 21 luglio del 1935.
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Larizza, socialista, dal 1976 aveva guidato la Uil a Roma, e nel 79 era diventato segretario confederale. Fu segretario generale dopo la lunga e leadership di Giorgio Benvenuto e tra il 2000 ed il 2005 ricoprì l’incarico di presidente del Cnel. Diventa senatore nel 2007 subentrando a Goffredo Maria Bettini dopo essere risultato il primo dei non eletti alle elezioni politiche italiane del 2006 al Senato della repubblica, in regione Lazio, nelle liste dei Democratici di Sinistra.
Alle elezioni politiche del 2008 è stato candidato in Calabria e Lazio come capolista al Senato per il Partito Socialista.
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Governo: i nuovi sottosegretari hanno prestato giuramento
APPROFONDIMENTO
Dopo il tampone, sono divisi in gruppi da 13 e con il rispetto delle distanze
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01 marzo 2021
21:26
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E’ terminato a Palazzo Chigi il giuramento dei 39 sottosegretari del governo Draghi. I sottosegretari, che hanno giurato nella sala dei Galeoni di Palazzo Chigi, sono stati divisi in tre gruppi da tredici, per garantire il mantenimento delle distanze in chiave anti Covid.
In mattinata sono tutti stati nella sede della presidenza del Consiglio per fare il tampone rapido.
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Il giuramento, alla presenza del presidente del Consiglio Mario Draghi e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, è avvenuto sempre nel rispetto delle distanze, senza strette di mano. Alla firma di ogni sottosegretario i colleghi hanno applaudito Garofoli all’inizio della cerimonia si è limitato a leggere la formula di rito del giuramento. Nessuna dichiarazione da parte del presidente del Consiglio Draghi.
RIVEDI IL GIURAMENTO

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Draghi nomina il gen. Figliuolo nuovo commissario per l’emergenza Covid
A Domenico Arcuri il ringraziamento del governo per l’impegno e la dedizione
APPROFONDIMENTO
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01 marzo 2021
19:35
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha nominato il Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. A Domenico Arcuri i ringraziamenti del governo per l’impegno e lo spirito di dedizione con cui ha svolto il compito a lui affidato in un momento di particolare emergenza per il Paese.
Arcuri, onorato di aver servito il Paese  – “Oggi si è conclusa la mia esperienza da Commissario per l’Emergenza Covid 19.
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E’ stato un anno straordinario e sono riconoscente a chi mi ha dato la possibilità di occuparmi della più grande emergenza che la storia recente ricordi. Sono onorato di aver potuto servire il mio Paese in una stagione così drammatica. Auguro al generale Francesco Paolo Figliuolo buon lavoro, certo che saprà affrontare con competenza il compito cui è stato chiamato”. Così l’ex Commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri.
Figliuolo dal 2018 è comandante logistico esercito – Il generale Francesco Paolo Figliuolo, nominato da Draghi nuovo commissario all’emergenza Covid, è originario di Potenza, ha maturato esperienze e ricoperto molteplici incarichi nella Forza Armata dell’Esercito, interforze e internazionale. Ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa, dal 7 novembre 2018 è Comandante Logistico dell’Esercito. In ambito internazionale ha maturato esperienza come Comandante del Contingente nazionale in Afghanistan, nell’ambito dell’operazione ISAF e come Comandante delle Forze Nato in Kosovo (settembre 2014 – agosto 2015). Il generale Figliuolo è stato insignito di numerose onorificenze. Tra le più significative la decorazione di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, la Croce d’Oro ed una Croce d’Argento al Merito dell’Esercito e Nato Meritorius Service Medal.
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Salvini: ‘Rimosso Arcuri. Grazie Draghi, missione compiuta’ – “Rimosso il Commissario #Arcuri, al suo posto designato il Generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo. Grazie presidente Draghi. Missione compiuta!”. Lo scrive su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.
Tajani: ‘Draghi ci ha ascoltato, bene Figliuolo’ –  “Il governo ha recepito le proposte di Forza Italia a favore di un concreto cambio di passo e della nomina di un nuovo commissario per l’emergenza  Covid 19. Un successo politico che va nella direzione dell’interesse nazionale. Buon lavoro al generale Figliuolo!”. Lo afferma Antonio Tajani, Coordinatore nazionale di Forza Italia.
Renzi: ‘Scelta Figliuolo va in direzione chiesta da Iv’ – “La scelta del Presidente Draghi di sostituire il commissario Arcuri con il generale Paolo Figliuolo, responsabile logistico dell’Esercito, va finalmente nella direzione che Italia Viva chiede da mesi. Bene! Servizi segreti, vaccini, Recovery plan: buon lavoro al Governo Draghi”. Così Matteo Renzi su Fb.
Meloni: ‘Bene rimozione Arcuri, Fdi la chiese per prima’ – “Bene ha fatto il presidente Draghi a rimuovere Domenico Arcuri da commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. Come Fratelli d’Italia siamo stati tra i primi a chiedere di dare un netto segnale di discontinuità sulla pessima gestione del governo precedente”. Lo dice la leader di Fdi Giorgia Meloni. “Lo abbiamo detto chiaramente già durante le consultazioni, quando abbiamo consegnato al presidente Draghi un dossier con tutte le anomalie e zone d’ombra della gestione commissariale. Buon lavoro al generale Francesco Paolo Figliuolo per questo importante e delicato incarico. Le nostre idee, le nostre proposte e il nostro contributo in Parlamento sono a sua disposizione”, conclude.
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Covid: riunione Draghi-ministri-Cts sul nuovo dpcm. Scuole chiuse in zone rosse
Alla cabina di regia dovrebbero prendere parte i ministri Speranza, Gelmini, Giorgetti, Patuanelli, Franceschini, Bonetti e Franco
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01 marzo 2021
19:36
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Si e’ svolta oggi una riunione del premier Mario Draghi con i ministri sul dossier Covid. A quanto si apprende da fonti di governo, la cabina di regia ha come oggetto le ultime limature al testo del nuovo dpcm.
A
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Alla cabina di regia hanno preso parte i ministri Roberto Speranza, Maria Stella Gelmini, Giancarlo Giorgetti, Stefano Patuanelli, Dario Franceschini, Elena Bonetti e Daniele Franco. il capo del Cts Agostino Miozzo e il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli.
“Martedì ci sarà un’altra riunione” dice il coordinatore del Cts Agostino Miozzo all’uscita da Palazzo Chigi al termine della cabina di regia in vista del nuovo dpcm Covid. A quanto si apprende, il nuovo dpcm con le misure sul Covid sarebbe quasi del tutto chiuso ma sarebbe ancora aperta la discussione sul tema della scuola. Alla riunione della cabina di regia di questa sera ha partecipato anche il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

“Sulle scuole ci saranno delle evoluzioni. Saranno chiuse nelle zone rosse”. Lo dice il capo del Cts Agostino Miozzo, all’uscita da Palazzo Chigi. Miozzo non risponde sulle eventuali misure per le scuole nelle altre zone. Siete preoccupati sulla scuola? “Siamo preoccupati dall’andamento dell’epidemia. Sulle scuole il Cts si è riunito qualche giorno fa”, replica.
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M5s, Fico: ‘Benvenuto Conte, ora al lavoro per ripartire’
“Tutela dell’ambiente, difesa dei più deboli, legalità, beni comuni” sono i temi
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01 marzo 2021
20:06
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“Benvenuto Giuseppe! Adesso al lavoro tutti insieme per ripartire più forti di prima”. Lo scrive in un post il presidente della Camera e deputato M5s Roberto Fico che giudica “un fatto positivo e un dato di grande valore che Giuseppe Conte abbia dato la disponibilità a elaborare un progetto rifondativo con il M5s”.
“La nostra comunità si allarga, abbiamo tanta strada da fare per ripensare il futuro” aggiunge. “Tutela dell’ambiente, difesa dei più deboli, legalità, beni comuni” sono i temi, sottolinea Fico, su cui impegnarsi così come “ci sono nuovi progetti da pensare e mettere a terra da qui al 2050, nel solco della transizione ecologica, perno irrinunciabile del nostro futuro, come ha saputo spiegare bene in queste settimane Beppe Grillo”.
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Pd, Zingaretti: ‘Avanti discussione ma primarie nel 2023’
“Dobbiamo continuare a discutere”. Assemblea convocata per il 13 marzo
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01 marzo 2021
21:30
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“Ho convocato l’Assemblea del 13 marzo come inizio di confronto, e sono convinto che dobbiamo continuare a discutere” sulla proposta del Pd per l’Italia. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola zingaretti nella replica alla Direzione Dem, nella quale ha chiuso alla richiesta di un congresso: “Il congresso, anzi le primarie – ha ricordato – le abbiamo tenute nel 2019 e le prossime ci saranno nel 2023”.
Donne Dem, serve guida con due segretari di genere – “Attuare il principio della parità di genere nel partito, nella delegazione di governo, e nelle posizioni apicali.
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Nel rispetto dell’autonomia dei gruppi parlamentari, il principio va applicato ovunque, a cominciare dalla nomina di una vicesegretaria donna, più in generale introdurre una riflessione sull’ipotesi di mutuare l’esperienza della guida duale”, come in Germania dove c’è un segretario uomo ed una donna. Lo chiede al Pd un ordine del giorno presentato in Direzione da Cecilia D’Elia, presidente della Conferenza delle donne Dem.
Orfini, primarie 2023? Zingaretti eviti scorrettezze – “Zingaretti vinse il congresso promettendo che mai ci sarebbero stati accordi col M5s. Poi abbiamo tutti scelto di fare una alleanza emergenziale” che “qualcuno ha trasformato in strategica”. “Ma quella scelta è fuori dal mandato che iscritti ed elettori ci hanno consegnato. E può essere assunta solo attraverso un congresso”.Lo afferma Matteo Orfini sottolineando che “questo dice il buon senso, e questo dice lo statuto. Chiedere di fare un congresso ora è da marziani ma lo è anche dire che faremo le primarie nel 2023. Ed è anche una incredibile scorrettezza che sono certo Zingaretti vorrà immediatamente correggere”, conclude Orfini.
La direzione del Pd è terminata. Dalle ore 19.30 alle ore 21 sarà messo ai voti un ordine del giorno.
Orlando, io non di ostacolo a altri assetti interni –  “Sulla questione del vice segretario voglio essere molto semplice. Non la vivo come un fatto personale. Io penso che gli assetti siano funzionali o meno a un passaggio. Il segretario ha ritenuto che in questo passaggio fosse funzionale. Per me viene prima la funzionalità degli assetti rispetto al destino personale, credo di averlo dimostrato con le scelte nel governo precedente. Non ho esitato a fare alcune scelte e oggi non posso essere davvero io l’ostacolo di qualsiasi assetto che possa essere utile ad affrontare al meglio questo passaggio”. Lo ha detto il vicesegretario del Pd Andrea Orlando intervenendo alla Direzione del Pd, a proposito della richiesta di alcuni dirigenti di sue dimissioni dopo la nomina a ministro del lavoro. “Però si deve dimostrare – ha aggiunto – che questo sia davvero funzionale ad affrontare questo passaggio e non ad altro. Un passaggio molto diverso, lo pensiamo tutti da quello del 2019 (quando nacque il governo Conte ndr). O meglio, se ne deve convincere il segretario e si devono evitare discussioni in astratto. Collochiamo tutto nei passaggi concreti che ci troviamo ad affrontare”, ha concluso.
Giuditta Pini, esponente dell’area vicino a Matteo Orfini, intervenendo alla Direzione del Pd ha chiesto le dimissioni da vicesegretario di Andrea Orlando, ora divenuto ministro del Lavoro. Pini ha motivato la richiesta ricordando come l’allora vicesegretaria Paolo De Micheli si dimise nel settembre 2019 quando fu nominata ministro del govero Conte II, e altrettanto dovrebbe fare oggi Orlando. Molto critica Pini anche sulla scelta di tre uomini come ministri del Pd: “c’è una discrepanza tra cosa si afferma e cosa si fa nel partito”.

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DALLE 10:32 DI DOMENICA 28 FEBBRAIO 2021

ALLE 04:49 DI LUNEDì 01 MARZO 2021

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Da domani più di un alunno su tre a casa in Dad
Tuttoscuola, per oltre tre milioni di studenti di tutte le età
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28 febbraio 2021
10:32
AGGIORNATO ALLE
12:05
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Oltre 3 milioni di studenti da domani seguiranno le lezioni da casa: 800 mila bambini della scuola dell’infanzia e primaria, quasi mezzo milione di alunni delle medie e 1 milione e 800 mila studenti delle superiori. E’ la valutazione del sito specializzato Tuttoscuola, che ha esaminato il numero degli alunni in Dad dall’Alto Adige alla Basilicata, calcolando che in totale uno su tre degli 8,5 milioni di iscritti resteranno a casa.
Degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie domani saranno a scuola in presenza due alunni su tre. Le situazioni estreme vedono i 207.268 alunni della Sardegna tutti a scuola in presenza, grazie al fatto che la regione è stata dichiarata zona bianca, mentre all’opposto i 994.993 alunni della Campania saranno costretti a starsene a casa per consentire a tutti i loro insegnanti, secondo quanto disposto dal presidente regionale De Luca, di sottoporsi alla vaccinazione.
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Covid: Più controlli anti-assembramenti. Numero chiuso e ‘senso unico’ in Darsena a Milano
Ma da Torino a Napoli folla per le strade, nei parchi e sul litorale. A Roma oltre un centinaio di segnalazioni
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28 febbraio 2021
19:21
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Non si placa la calca nei centri storici, parchi e spiagge complice il bel tempo del weekend, l’ultimo in giallo per diverse regioni italiane. Dopo il ‘rave party’ improvvisato ieri ingressi contingentati e ‘senso unico’ in Darsena a Milano: è la prima conseguenza della folla che si è ritrovata ieri sera per una sorta di festa nell’ultimo sabato in zona gialla per evitare assembramenti anche semplicemente di famiglie a passeggio. Da stamattina sono state montate transenne e chiusi gli accessi laterali.
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In Darsena si entra quindi da piazza 24 maggio e si esce da piazzale Cantone. Si stanno nel frattempo analizzando le immagini dei rave per identificare i partecipanti, che saranno sanzionati.
Oltre un centinaio di segnalazioni in questo fine settimana per assembramenti in diverse zone della Capitale, dal Centro Storico al litorale, con controlli rafforzati da parte della Polizia Locale per il rispetto delle norme anti- Covid. Lo rende noto la polizia locale. Verifiche hanno riguardato anche Ostia, con gli agenti impegnati in varie località del lungomare capitolino. In diverse zone della movida come Monti, Trastevere, San Lorenzo e a piazza Bologna, le pattuglie sono state impegnate a contrastare assembramenti con chiusure temporanee. Oltre 40 le sanzioni per assembramenti, mancanza di mascherine.
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Affollati i principali parchi della Capitale e il litorale nell’ultima domenica di febbraio dal clima primaverile. In molti hanno deciso di trascorrere la mattinata all’aria aperta nelle ville storiche della città o passeggiando vicino al mare. In atto anche questo fine settimana il piano anti-assembramenti. Controlli delle forze dell’ordine nelle principali vie dello shopping, nei parchi della Capitale, sul litorale e nelle zone dei laghi. Sorvegliati speciali via del Corso e tutta l’area del Tridente. Nel pomeriggio è prevista, inoltre, una manifestazione contro le discriminazioni a piazza del Popolo a cui sono attese circa 700 persone. I controlli, messi a punto nei giorni scorsi durante un tavolo tecnico presieduto dal questore Carmine Esposito, stanno interessando da venerdì il quartiere Trastevere con un rafforzamento dei servizi e la delimitazione della Scalea del Tamburino e della Fontana di santa Maria in Trastevere. I controlli nel quartiere, suddiviso in due aree, vengono effettuati da polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. Nei primi due giorni sono state identificate 190 persone, di cui una sanzionata perché non indossava la mascherina.
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La Campania è in zona arancione, ieri il governatore De Luca ha invitato i cittadini a rimanere in casa il più possibile: ma la movida del sabato sera e il sole di stamane hanno creato ancora assembramenti, protagonisti soprattutto giovani e giovanissimi non di rado privi di mascherina. Gli episodi più significativi a Napoli e in provincia, dove – denuncia il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli di Europa Verde – spesso “la situazione è fuori controllo. Ritengo gravissimo che a Napoli, zona piazza del Gesù, e al corso Umberto di Torre Annunziata gli equipaggi delle forze dell’ordine siano stati pesantemente insultati dai giovani presenti. Dal centro storico partenopeo, via dei Carrozzieri, sempre nei pressi di piazza del Gesù, viene un altro video della vergogna con centinaia di giovanissimi assembrati e senza mascherina”. Borrelli pubblica su Facebook le immagini ricevute da cittadini esasperati per la movida senza freni: “E’ giunto il momento di adottare misure severe per coloro che non hanno rispetto per la propria salute e per quella degli altri”. Stamattina ancora folla sui lungomare, a Napoli come a Pozzuoli. Fitti i controlli delle forze dell’ordine anche se la quantità delle persone in strada rende impossibile fermare tutti coloro che passeggiano senza mascherina.
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Intensificati i controlli anti-movida a Torino in questo weekend con interventi della polizia per far rispettare le norme anti Covid. Venerdì tre esercizi commerciali sono stati chiusi per 5 giorni in via Napione, via Rossini e largo Montebello per aver venduto alcolici da asporto oltre l’orario consentito. Chiuso sempre per 5 giorni un mini market dove non veniva rispettato il numero massimo di clienti al suo interno. Multa anche per il proprietario di un locale in via Catania a causa di assembramenti all’esterno del suo bar. Sei persone multate per assembramenti, tre per mancanza di utilizzo delle mascherine e altri tre per aver consumato cibo d’asporto in prossimità dei locali. Sabato multati due esercizi commerciali, in via Napione e Corso Regina Margherita e un minimarket in via San Massimo e tre persone multate per assembramenti.
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Pd: lunedì atteso via libera a vicesegretaria donna
Si tornerà a ruolo duale, l’elezione all’assemblea del 12 e 14 marzo
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28 febbraio 2021
17:58
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E’ atteso domani il via libera del Pd alla richiesta di una vicesegretaria donna. In base a quanto si apprende da fonti del Nazareno, l’ipotesi, che ha già ottenuto il benestare del segretario Nicola Zingaretti, sarà oggetto di un ordine del giorno, che domani verrà sottoposto al voto, al termine della direzione.
La scelta della figura che andrà ad occupare il ruolo di vicesegretaria avverrà poi nell’assemblea del 13 e 14 marzo.
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La segreteria di Zingaretti tornerà così duale, con Andrea Orlando e la nuova vicesegretaria.
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Le nuove regole che arriveranno fino a Pasqua
Secondo una bozza, ci sono aperture ma niente cene fuori e barbieri in zona rossa
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28 febbraio 2021
19:57
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Il nuovo Dpcm, che scatterà il 6 marzo, potrebbe essere valido per un mese: secondo una bozza del testo i divieti e le restrizioni resteranno in vigore anche per Pasqua e Pasquetta, le seconde dell’era Covid, scadendo il 6 aprile.
Sono anche previste riaperture, seppure non da subito: dal 27 marzo riapriranno – nel rispetto di specifici protocolli – cinema e teatri mentre sarà possibile andare al museo anche nei week end.
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Queste dovrebbero essere le misure contenute nel nuovo provvedimento.
– BARBIERI E PARRUCCHIERI CHIUSI (ZONA ROSSA): in questa fascia sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 24, dove – a differenza del precedente provvedimento – non vengono menzionati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere.
– IN CASA POSSONO ENTRARE ANCHE I NON CONVIVENTI (ZONA GIALLA), MA FESTE VIETATE: In questa fascia viene cancellata dal bozza del nuovo Dpcm la misura – citata nel precedente documento, secondo cui – “con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”. Nella bozza del nuovo provvedimento restano comunque “vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose”.
– CINEMA E TEATRI APRONO DAL 27/3, MUSEI ANCHE NEL WEEK END (ZONA GIALLA): A decorrere dal 27 marzo 2021 in zona gialla spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, spiega la bozza del Dpcm.
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Il ministro Franceschini ha annunciato l’accesso ai musei su prenotazione anche nel weekend (questi ultimi per ora aperti in questa stessa fascia solo nei giorni infrasettimanali).
– VIAGGI VIETATI, STOP SPOSTAMENTI TRA LE REGIONI: Il divieto di spostamento tra le Regioni è valido fino al 27 marzo ma assieme al prossimo Dpcm, che disciplinerà le misure fino al 6 aprile, Pasqua compresa, potrebbe essere nuovamente prorogato con un decreto. Come sempre è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità. Permessa in zona gialla in ambito regionale la visita in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi due persone più i figli minori di 14 anni.
– SECONDE CASE: E’ consentito recarsi nelle seconde in zona gialla o arancione (anche se si trovano fuori regione) solo al nucleo familiare e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Non è possibile invece – a meno di urgenti e necessari motivi – se le abitazioni sono in zone rosse o arancione scuro. Sono vietati i viaggi per turismo.
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– SHOPPING: Negozi chiusi solo in zona rossa dove sono garantiti esclusivamente gli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta. In zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti. Nei week end continuano ad essere chiusi i centri commerciali. Negli esercizi sono valide le solite misure di sicurezza: distanziamento, mascherina, ingressi contingentati.
– CONTINUA LA SERRATA DI PISCINE E PALESTRE: Ancora lontana la possibilità di andare in palestra o in piscina. Vietati gli sport di contatto e di squadra. Consentita invece l’attività motoria individuale all’aperto come la camminata, la bici e la corsa. Al momento il Cts visto l’andamento dei contagi non ritiene opportuno allentare le restrizioni in questo settore. Se le cose dovessero migliorare si potrebbe pensare almeno a lezioni individuali o su prenotazioni. Agli agonisti è permesso di allenarsi.
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– LA SERA NIENTE RISTORANTE Niente cene al ristorante. Nonostante l’asse Salvini-Bonaccini al ristorante e bar in zona gialla si potrà andare solo di giorno. Si temono gli assembramenti fuori dai locali, che puntualmente avvengono anche a locali chiusi nel fine settimana. Dunque le regole per i ristoranti restano quelle in vigore: in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l’asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancio e rosse. Eccezione fanno gli autogrill, oltre le 18 in zona gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi.
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– SCUOLA: Nelle zone rosse tutte le scuole – stando alle indicazioni del Cts – dovrebbero essere chiuse. Gli esperti hanno anche valutato che gli studenti dovranno essere in Dad nel caso l’incidenza sia superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti.
In tutte le altre situazioni, la scuola resta in presenza come già stabilito dai provvedimenti in vigore: in presenza per gli alunni dell’infanzia, delle elementari e delle medie mentre per quelli delle superiori è pervista la didattica è in presenza almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%. Nel testo della bozza del Dpcm si introduce un ulteriore misura: “al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa”. In alcuni casi i governatori hanno già applicato misure più restrittive come ad esempio in Puglia, Campania e Marche.
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M5s, summit a Roma con Conte e Grillo. Per l’ex premier pronto un ruolo ad hoc
Al via un ‘progetto rifondativo’ del movimento
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28 febbraio 2021
21:05
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Il vertice della rifondazione, dopo 48 ore di depistaggi, e silenzi, alla fine avviene in uno dei “luoghi simbolo” dei pentastellati: l’hotel Forum. Beppe Grillo, mentre i cronisti circondavano la sua villa a Marina di Bibbona – iniziale sede scelta per il summit prima della fuga di notizie che tanto ha irritato il Garante del M5S – cambia auto, lascia la Toscana e arriva a ora di pranzo a Roma.
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Al conclave c’è l’intero stato maggiore governista. Quello che ha detto sì a Draghi e al ministero della Transizione Ecologica. E che, in una calda domenica di febbraio, dice sì a Giuseppe Conte. L’ex premier è al tavolo con i “big” e accetta l’invito. Il futuro del M5S dipende anche e soprattutto da lui. E dal ruolo con cui il Movimento vestirà il nuovo frontman. Sulla terrazza del Forum ci sono Luigi Di Maio, Roberto Fico, Alfonso Bonafede, Stefano Patuanelli e Riccardo Fraccaro, Paola Taverna e i capigruppo Davide Crippa e Ettore Licheri. Grillo arriva con un casco da astronauta.
Guarda al futuro, addirittura al 2050 e, in un post, traccia il sentiero della possibile rinascita: quello della transizione ecologica. Che non vuol dire solo Green. “Sono 30 anni che parlo di energia, ambiente, economia. Sono 30 anni che parlo di paradossi, di come un barile di petrolio costi 50 dollari e un barile di coca cola 350 dollari. Per troppo tempo siamo stati prigionieri del nostro sistema basato sulla crescita. Una società sempre più ricca che produce allo stesso tempo sempre più miseria”, scrive Grillo in un post. Sembra un nuovo inizio. E l’ex comico ne sembra entusiasta.
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“Abbiamo le tecnologie, le idee e lo spirito di comunità che ci ha sempre contraddistinto. Ora, è arrivato il momento di andare lontano”, è la sua esortazione. Il vertice del Forum dura un paio d’ore. Tra gli altri ci sono anche Rocco Casalino e Andrea Ciannavei, l’uomo che si occupa delle innumerevoli diatribe legali del M5S. L’ultima risale a qualche giorno fa, quando il Tribunale di Cagliari ha nominato un curatore per il Movimento, in quanto privo di rappresentanza legale dopo la modifica dello Statuto.
Ed è proprio la cornice del ruolo di Conte ad essere l’ultimo ostacolo all’ingresso dell’ex premier. Anche perché “l’avvocato del popolo”, al vertice, chiede rassicurazioni sullo spazio di manovra che avrà per forgiare il Movimento. Uno spazio che, nella strategia di Conte, non può essere angusto. Tanto che, spiegano nel M5S, sarà lo stesso ex premier ad elaborare il progetto rifondativo dei pentastellati. Un progetto con cui il M5S punta a diventare “centrale nel quadro politico italiano” con una maggiore apertura anche alla società civile.
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“Sono anni – scrive in serata su Facebook Luigi Di Maio – che ci danno per morti, sbagliando. Il MoVimento 5 Stelle non solo è vivo, il MoVimento è il presente e scriverà il futuro di questo Paese. Oggi è una giornata molto importante, Giuseppe Conte ha raccolto il nostro invito a elaborare nei prossimi giorni un progetto rifondativo e di rilancio dell’azione del M5S”.
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Sala, ieri in Darsena c’erano 200 agenti, non si poteva di più
Se avessimo chiuso lì, sarebbero andati altrove
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MILANO
28 febbraio 2021
12:19
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C’erano duecento agenti e rappresentanti delle forze dell’ordine ieri in Darsena: è questa la risposta che il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha dato alle critiche per quanto è successo ieri sui navigli con “migliaia e migliaia di persone”.
“E, che piaccia o no – è sbottato su Facebook -, di più non si poteva metterne, perché la città è grande e va gestita nella sua interezza”.
“Sarebbe stato meglio chiudere nel pomeriggio la Darsena? Ma secondo voi, chi stava in giro sarebbe stato a casa o sarebbe andato da qualche altra parte? – ha aggiunto -. Di fronte a questi dati di realtà, la maggior parte dei commenti sono sulla mancanza delle forze dell’ordine. Io però sto dalla loro parte, dalla parte di uomini e donne che sono lì a lavorare e non dalla parte di chi non tiene un comportamento adeguato alla grave crisi sanitaria che stiamo attraversando”.
Anche perché “con questa terribile pandemia se non si rispettano le regole poi si paga pegno. Così probabilmente sarà e purtroppo – ha concluso – le conseguenze ricadranno su tutta la comunità”.
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Covid: Sardegna bianca, Solinas firma ordinanza riaperture
Coprifuoco dalle 23.30 e ristoranti al lavoro fino alle 23
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CAGLIARI
01 marzo 2021
01:21
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Ristoranti aperti fino alle 23, bar e pub fino alle 21 e coprifuoco che slitta dalle 22 alle 23.30 fino alle 5 del mattino. Sono le misure principali in vigore da oggi fino al 15 marzo in Sardegna (escluse le zone interdette con ordinanze dei sindaci), prima Regione d’Italia passata in zona bianca, e previste nell’ordinanza adottata in tarda serata dal governatore Christian Solinas.

Nessuna limitazione, dunque, del coprifuoco al solo stazionamento presso piazze, lungomare e belvedere come annunciato poche ore fa dallo stesso presidente della Regione, ma solo un’ora e mezzo di libera circolazione in più.   VAI ALL’ECONOMIA

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DALLE 15:33 DI SABATO 27 FEBBRAIO 2021

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Orlando accelera su Cig universale e iter semplice
‘Agire con Rapidità’. Road map del ministro convince le parti
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27 febbraio 2021
15:33
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Andrea Orlando ha impresso le sue cifre avviando il cantiere sulla riforma degli ammortizzatori con le parti sociali. Punta nel metodo sulla rapidità del confronto e nel merito accoglie l’obiettivo di varare un “sistema universalistico” per l’ampliamento della protezione sociale, in “forte interazione” con il potenziamento delle politiche attive del lavoro, ed affiancato da “significative azioni di politica industriale”, verticali e selettive, con l’iniezione di risorse pubbliche.
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E incassa consenso. Il nuovo ministro del Lavoro sembra aver spiazzato sindacati e associazioni di imprese che, dopo aver inquadrato come meramente tecnica la riunione del tavolo, ed ancora lontana dai nodi cruciali, in molti casi si sono presentati non con i leader ma con seconde linee o anche solo funzionari. Dall’altro lato del tavolo non è invece mancata la presenza del ministro che ha dato un forte valore anche politico all’incontro impostando il confronto e confermando una ‘road map’ dal ritmo serrato, in quattro step, con il secondo appuntamento già preannunciato per la prossima settimana.
Al primo giro il tema è stato quello delle semplificazioni per l’attivazione della Cig: se c’è accordo possono essere messe in campo “gia nelle prossime settimane senza attendere la conclusione della discussione” complessiva sulle riforme, ha accelerato Orlando. Così, le prime mosse per cancellare lungaggini e ritardi nei pagamenti che hanno pesato sulla cassa Covid potrebbero arrivare a stretto giro, anche già con il prossimo decreto Ristori.
Il prossimo incontro sarà focalizzato sul perimetro degli strumenti degli ammortizzatori sociali.
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Poi, e non sarà facile da sciogliere, si affronterà il nodo della ripartizione dei costi. Ed una quarta ed ultima tappa dell’istruttoria sarà sulle modalità di gestione degli strumenti nel frattempo individuati.
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Covid: Acquaroli, per vaccini coinvolgere privati
Rivedere criteri situazione epidemiologica, programma riaperture
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ANCONA
27 febbraio 2021
17:28
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“Questa mattina abbiamo trasmesso le nostre osservazioni per il nuovo Dpcm. Abbiamo chiesto un cambio di passo e un’accelerazione nell’acquisizione e nella fornitura alle Regioni delle dosi per la campagna vaccinale, al fine di garantire quanto prima la sicurezza delle fasce più deboli e di tutta la popolazione, anche coinvolgendo le tante imprese private che si sono rese disponibili”.
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Così su fb il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. “Crediamo che serva una revisione dei criteri di valutazione della situazione epidemiologica – aggiunge -, che siano chiari e sensati, oggettivi e più semplici, affinché si possano adottare soluzioni tempestive anche a livello sub-regionale”. “Dato che il Dpcm sarà in vigore fino a dopo Pasqua, abbiamo richiesto di prevedere, per le zone gialle e quando ci sono le condizioni, anche la possibilità per i ristoranti e le attività di somministrazione di aprire anche all’ora di cena, così come serve un programma di riaperture, sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza e con ingressi contingentati, per le palestre, le piscine, anche per lo sport di base e amatoriale.
Abbiamo chiesto di affrontare con chiarezza la situazione del settore delle cerimonie, di parchi e centri commerciali, cinema, teatri, musei e impianti sciistici. E in generale, la necessità urgente di ristori che siano immediati e totali. Spero che il presidente Draghi e il nuovo Governo raccolgano queste nostre richieste, che sono di estremo buonsenso” conclude il governatore.
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Kashoggi: Renzi: ‘Contro di me attacchi strumentali. Arabia Saudita? Giusto avere rapporti’
‘5s, Pd e Leu compatti solo contro di me’
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27 febbraio 2021
20:43
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“Ricevo molti attacchi da PD, Leu e soprattutto Cinque Stelle che, strumentalizzando una tragedia come quella dell’uccisione del giornalista saudita Khashoggi, mi invitano a chiarire rispetto alla mia partecipazione all’evento ‘Neo-Renaissance’ di Riyad”. Lo scrive Matteo Renzi sua enews, rispondendo alle polemiche.
A chi gli chiede se svolga “attività stile conferenze o partecipazione ad advisory board o attività culturali o incarichi di docente presso università fuori dall’Italia”, Renzi risponde che “sì” lo fa, che “sono previste dalla legge” e che riceve “un compenso sul quale pago le tasse in Italia.
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La mia dichiarazione dei redditi è pubblica. Tutto è perfettamente legale e legittimo”, spiega.
Poi, parlando del programma Vision2030, Renzi spiega che “rispettare i diritti umani è una esigenza che va sostenuta in Arabia Saudita come in Cina, come in Russia, come in tutto il Medio Oriente, come in Turchia. Ma chi conosce il punto dal quale il regime saudita partiva sa benissimo che Vision 2030 è la più importante occasione per sviluppare innovazione e per allargare i diritti”.
Riguardo la vicenda Khashoggi,  afferma ancora, “ho condannato già tre anni fa quel tragico evento -e l’ho fatto anche nelle interviste” e “su tutti i giornali del mondo. Difendere i giornalisti in pericolo di vita è un dovere per tutti. Io l’ho fatto sempre, anche quando sono rimasto solo, come nel Consiglio Europeo del 2015, per i giornalisti turchi arrestati. Difendere la libertà dei giornalisti è un dovere, ovunque, dall’Arabia Saudita all’Iran, dalla Russia alla Turchia, dal Venezuela a Cuba, alla Cina”.
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“Sì. Non solo è giusto, ma è anche necessario. L’Arabia Saudita è un baluardo contro l’estremismo islamico ed è uno dei principali alleati dell’Occidente da decenni. Anche in queste ore – segnate dalla dura polemica sulla vicenda Khashoggi – il Presidente Biden ha riaffermato la necessità di questa amicizia in una telefonata al Re Salman. Ma Biden ha chiesto giustamente di fare di più. Soprattutto sulla questione del rispetto dei giornalisti”, ha aggiunto Renzi.
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Il Pd apre ai Cinque Stelle nel Lazio ma l’ipotesi fa discutere
Dibattito aperto nel movimento. Casaleggio, attivisti incidano di più in vita politica
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28 febbraio 2021
10:04
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Il Pd apre ai Cinque Stelle nel Lazio e Zingaretti punta ad una alleanza in tutta Italia dopo l’esperienza del governo Conte 2. Ma l’ipotesi alimenta la tensione nel partito.
Morani chiede che ne discuta il congresso, mentre il ministro Guerini sollecita una ‘gestione collegiale’ del partito.
Dal M5s, intanto, attacchi a Renzi per i rapporti con l’Arabia Saudita dopo il rapporto dell’intelligence Usa secondo il quale lo stesso principe ereditario bin Salman approvò un’operazione a Istanbul per catturare o uccidere il giornalista dissidente Khashoggi.
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Intanto prosegue il dibattito interno nel movimento cinque stelle.
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“Esistono sempre soluzioni diverse a quelle che abbiamo utilizzato fino ad oggi: Rousseau sta costruendo un processo di decentralizzazione per dare agli attivisti sempre più strumenti per autodeterminarsi e incidere sulla vita politica”. Così il presidente dell’Associazione Rousseau Davide Casaleggio durante la quinta tappa del tour digitale “La Base incontra Rousseau” che, regione dopo regione, sta coinvolgendo migliaia di attivisti per progettare insieme a loro le sedi digitali tematiche e territoriali richieste sulla piattaforma.
“Esistono sempre – è il ragionamento di Casaleggio – soluzioni diverse a quelle che abbiamo utilizzato fino ad oggi. Ma per trovarle bisogna guardare oltre, sperimentare. Così sta facendo Rousseau costruendo attraverso un percorso partecipato, insieme a migliaia di attivisti, le future sedi digitali territoriali e tematiche che nasceranno sulla piattaforma dando agli iscritti spazi autonomi di progettazione e decisione, che permetteranno loro di creare gruppi locali, incontrarsi, portare avanti battaglie condivise sul proprio territorio e costruire tavoli tematici permanenti.
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Un processo di decentralizzazione che Rousseau sta portando avanti da tempo per dare agli attivisti sempre più strumenti per autodeterminarsi e incidere sulla vita politica”. “La decentralizzazione richiede assunzione di responsabilità distribuita a livello locale – ha sottolineato la responsabile ricerca e sviluppo dell’Associazione Rousseau Enrica Sabatini – La stiamo attuando con il percorso partecipato di costruzione delle sedi digitali e del nuovo sistema meriti e con il corso di formazione per i futuri Ambasciatori della Partecipazione, fornendo agli attivisti sempre più strumenti operativi e culturali per partecipare, progettare, organizzarsi autonomamente e assumere decisioni”.
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Scuola: da domani test Invalsi a maturandi
Presidente, così capiremo qual è gap apprendimento
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28 febbraio 2021
09:37
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Partono da domani i test Invalsi di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto) nelle V superiori per i ragazzi che faranno gli esami di maturità.
“Siamo pronti – dice la presidente Invalsi, Anna Maria Ajello – è stata allargata la finestra per far svolgere le prove, le scuole hanno più tempo e potranno convocare i ragazzi in piccolissimi gruppi o spostare le prove ai prossimi mesi in quelle zone in cui le lezioni non sono in presenza
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Il decollo è domani, per l’ atterraggio aspettiamo e vediamo. Faccio i migliori auguri agli studenti: a loro dico che faranno un lavoro interessante per loro stessi ma anche per gli altri: dalle informazioni che arriveranno, avremo un primo dato importante, senza colpevolizzare nessuno per i tanti eventi contrari che ci hanno colpito in questi mesi. Con queste prove avremmo infatti i primi dati attendibili per poter dire cosa è successo e come e dove dovremo recuperare. E’ dunque anche un atto generoso quello di svolgere queste prove, per aiutare a comprendere l’ampiezza del gap di apprendimento”.
In II elementare le prove saranno cartacee e inizieranno il 6 maggio; in V elementare prove cartacee dal 5 maggio. In terza media le prove saranno al computer e la data di inizio è il 7 aprile. In II superiore – sempre su pc – le prove inizieranno il 10 maggio.
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Francesco: ‘Morirò in carica o papa emerito, non torno in Argentina’
E sulle nevrosi. “A loro bisogna preparare il mate e accarezzarle, nostre compagne di tutta la vita”
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CITTÀ DEL VATICANO
27 febbraio 2021
19:50
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Papa Francesco lascia aperta la possibilità di diventare un Pontefice “emerito”, quindi di rinunciare alla carica. E dice anche di non avere paura della morte e di immaginarla a Roma: comunque non tornerà in Argentina.
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E’ quanto afferma Bergoglio in un’intervista anticipata dal quotidiano argentino La Nación. Si tratta – spiega il sito della Santa Sede, Vatican News – di un colloquio avvenuto due anni fa, il 16 febbraio 2019, con il giornalista e medico argentino Nelson Castro per un suo libro sulla salute dei Papi, “La salud de los Papas”, che sta già facendo molto discutere in patria.
Francesco afferma di sentirsi bene e pieno di energia, “grazie a Dio”. Ricorda il “difficile momento”, nel 1957, a 21 anni, quando subì l’asportazione del lobo superiore del polmone destro a causa di tre cisti. “Quando mi sono ripreso dall’anestesia, il dolore che sentivo era molto intenso”. “Non è che non fossi preoccupato, ma ho sempre avuto la convinzione che sarei guarito”.
Sottolinea che il recupero è stato completo: “Non ho mai sentito alcuna limitazione nelle mie attività”. Anche nei diversi viaggi internazionali – osserva – “non ho mai dovuto limitare o cancellare” nessuna delle attività programmate: “Non ho mai provato affaticamento o mancanza di respiro (dispnea).
Come mi hanno spiegato i medici, il polmone destro si è espanso e ha coperto tutto l’emitorace omolaterale”.
L’intervistatore domanda al Papa se sia stato mai psicanalizzato: “Ti dico come sono andate le cose. Non mi sono mai psicanalizzato. Quand’ero provinciale dei Gesuiti, durante i giorni terribili della dittatura, in cui ho dovuto portare le persone in clandestinità per farle uscire dal Paese e salvare le loro vite, ho dovuto gestire situazioni che non sapevo come affrontare.
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Sono andato a trovare una signora – una grande donna – che mi aveva aiutato a leggere alcuni test psicologici per i novizi. Così, per sei mesi, l’ho consultata una volta alla settimana”. Era una psichiatra: “Durante quei sei mesi, mi ha aiutato ad orientarmi su come affrontare le paure di quel tempo. Immaginate cosa sia stato trasportare una persona nascosta nell’auto – solo da una coperta – e passare tre posti di blocco militari nella zona di Campo de Mayo. La tensione che generava in me era enorme”. Francesco rimarca che il colloquio con la psichiatra lo ha anche aiutato ad imparare a gestire l’ansia e ad evitare di prendere decisioni affrettate. Parla dell’importanza dello studio della psicologia per un prete: “Sono convinto che ogni sacerdote deve conoscere la psicologia umana”.
Quindi si sofferma sulle nevrosi: “Alle nevrosi bisogna preparare il mate. Non solo, bisogna anche accarezzarle. Sono compagne della persona durante tutta la sua vita”. Francesco, come aveva già detto una volta, ricorda di aver letto un libro che lo ha interessato molto e lo ha fatto ridere di gusto: “Rejoice in Being Neurotic” (Rallegrati di essere nevrotico) dello psichiatra americano Louis E. Bisch: “È molto importante essere in grado di sapere dove le ossa cigolano. Dove sono e quali sono i nostri mali spirituali. Con il tempo, si impara a conoscere le proprie nevrosi”.
Il Papa parla dell’ansia di voler fare tutto e subito. Cita il celebre proverbio attribuito a Napoleone Bonaparte: “Vestitemi lentamente, ho fretta”. Parla della necessità di saper rallentare.
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E uno dei suoi metodi è ascoltare Bach: “Mi calma e mi aiuta ad analizzare meglio i problemi”.
Alla fine del colloquio, il giornalista chiede al Pontefice se pensa alla morte: “Sì”, risponde Francesco. Se ha paura: “No, niente affatto”. E come immagina la sua morte: “Come Papa, in carica o emerito. E a Roma. Non tornerò in Argentina”.   VAI ALLA TECNOLOGIA   VAI ALL’ECONOMIA

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DALLE 08:37 DI VENERDì 26 FEBBRAIO 2021

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Istat: -7,6% fatturato servizi IV trimestre, in 2020 -12,1%
Flessioni più marcate per attività di alloggio e ristorazione
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26 febbraio 2021
08:37
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Nel quarto trimestre 2020 diminuisce del -2,2% l’indice destagionalizzato del fatturato dei servizi rispetto al trimestre precedente mentre l’indice generale grezzo registra un calo, in termini tendenziali, del -7,6%. Lo rileva l’Istat nel suo rapporto trimestrale.
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Nel corso del 2020 si è registrata una flessione dell’indice del fatturato delle imprese dei servizi del 12,1%, la più ampia dall’inizio delle serie storiche (disponibili dal 2001). Nel trimestre flessione congiunturale particolarmente ampia nel settore delle attività dei servizi di alloggio e ristorazione (-32,8%) che rispetto all’anno precedente segna -50%. Nel complesso dell’anno la perdita di fatturato ha colpito la quasi totalità dei settori rilevati, risultando particolarmente marcata nelle attività più toccate dalle restrizioni connesse all’emergenza sanitaria, quali quelle legate alla filiera del turismo (attività delle agenzie di viaggio -76,3%, trasporto aereo -60,5%, attività dei servizi di alloggio e ristorazione -42,5%). Risultano in controtendenza i settori dei servizi postali e attività di corriere e dei servizi IT e altri servizi informativi con incrementi annui rispettivamente del 4,4% e dell’1,8%. Nel IV trimestre diminuzioni più contenute si registrano per il commercio all’ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (-1,2%), per le attività professionali, scientifiche e tecniche (-0,6%) e per i servizi di informazione e comunicazione (-0,5%). Incrementi congiunturali si rilevano per il settore delle agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (+6,8%) e per il trasporto e magazzinaggio (+0,2%). Nel quarto trimestre 2020 si registrano variazioni tendenziali negative in tutti i settori. Le flessioni più marcate riguardano le attività dei servizi di alloggio e ristorazione (-50,0%), le agenzie di viaggio e i servizi di supporto alle imprese (-16,3%) e il trasporto e magazzinaggio (-16,1%). Diminuzioni più contenute caratterizzano le attività professionali, scientifiche e tecniche (-3,7%), il commercio all’ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (-2,2%) e i servizi di informazione e comunicazione (-0,5%).   ECONOMIA

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Migranti: 4.536 sbarcati quest’anno, il doppio del 2020
L’anno scorso furono 2.359, nel 2019 soltanto 262
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26 febbraio 2021
12:20
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Sono 4.536 i migranti sbarcati in Italia nei primi due mesi dell’anno, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo del 2020, quando gli arrivi erano stati 2.359 (nel 2019 furono soltanto 262). Lo indicano i dati aggiornati del Viminale.
Numeri che è prevedibile cresceranno con l’arrivo della primavera.
Proprio nel mese di febbraio che sta per chiudersi si è registrato un alto numero di sbarchi, ben 3.497. Tunisini i più numerosi tra coloro che sono giunti in Italia via mare nel 2021 (560), seguiti da ivoriani (470) e bengalesi (364). I minori non accompagnati sono 398.
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G20:fonti, sostegno ripresa e vaccini in agenda italiana
Aperture dagli USA su aiuti ai paesi poveri e web tax
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26 febbraio 2021
12:21
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Un G20 a presidenza italiana nel segno del ritorno al multilateralismo, in netta discontinuità con gli anni dell’ ‘America First’ dell’amministrazione Trump.
Con aperture di Washington alla cooperazione globale a partire dallo stimolo di bilancio alla ripresa, dalla vaccinazione anche dei Paesi meno sviluppati, fino alla tassazione di giganti digitali, dove sarà confermato l’impegno a stringere un accordo entro meta 2021.

Sono queste le linee su cui si muoverà il G20 dei ministri finanziari e Governatori di oggi, secondo quanto riferiscono fonti a conoscenza dei dossier finanziari del G20 a presidenza italiana.
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Congo: camera ardente Attanasio, a Limbiate centinaia in fila
In Comune vedova e genitori dell’ambasciatore ucciso in Congo
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LIMBIATE
26 febbraio 2021
12:25
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È stata aperta con una decina di minuti di anticipo, perché la fila di persone in attesa invadeva quasi la strada, la camera ardente di Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano ucciso lunedì in Congo insieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milompa.
Dopo i funerali di stato ieri a Roma, da oggi è il suo paese, Limbiate (Monza e Brianza), al quale era molto legato, a volergli rendere omaggio.
La camera ardente è stata allestita nell’atrio del Comune: la bara avvolta nel tricolore, il picchetto d’onore dei carabinieri in alta uniforme, uno schermo su cui vengono proiettate immagini e interviste dell’ambasciatore.
All’apertura della camera ardente erano presenti la vedova e i genitori di Attanasio. Domani si svolgeranno le esequie pubbliche al campo sportivo celebrate dall’arcivescovo di Milano Mario Delpini.
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Alitalia: Mise-Mit-Mef,avanti con progetto vettore nazionale
La prossima settimana riunione con la commissaria Ue Vestager
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26 febbraio 2021
12:46
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“Abbiamo valutato la possibilità di portare avanti il progetto ITA ed espresso la volontà di confermare un vettore nazionale del trasporto aereo”. Lo affermano, in una nota congiunta, i ministri dello sviluppo economico e delle infrastrutture e trasporti, Giancarlo Giorgetti ed Enrico Giovannini che si sono riuniti oggi al Mise per affrontare il dossier Alitalia insieme al capo di gabinetto del Mef, Giuseppe Chiné, e al direttore generale del tesoro, Alessandro Rivera.
“La procedura presuppone il coinvolgimento del Parlamento, che dovrà esprimersi sul piano industriale di ITA e della Commissione europea”, si legge nel testo diffuso al termine dell’incontro, durato circa un’ora.
Il comunicato annuncia, inoltre, che la prossima settimana “è prevista una riunione in collegamento tra i ministri Giancarlo Giorgetti, Enrico Giovannini, Daniele Franco e la commissaria europea Margrethe Vestager”.
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Cashback: conclusi i rimborsi di dicembre, 233 milioni
Consap, per il periodo 8-31 dicembre 2020
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26 febbraio 2021
13:47
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Consap Spa comunica che nel pieno rispetto delle scadenze previste, con i mandati di pagamento disposti in data 24/02/2021 si è conclusa la fase di liquidazione dei rimborsi Cashback per il periodo 8-31 dicembre 2020. Gli ultimi movimenti saranno contabilizzati entro oggi e gli accrediti avverranno nel rispetto dei tempi bancari.

Dal 15 febbraio, data di avvio delle procedure, a oggi, Consap ha disposto oltre 3,2 milioni di bonifici per un totale liquidato di circa 223 milioni. Solo lo 0,04% dei bonifici non è andato a buon fine per problemi relativi all’inserimento di IBAN errati, conti correnti bloccati o inesistenti.
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Draghi, rilancio agenda transatlantica obiettivo cruciale
Premier al Consiglio Ue: ‘Per Europa autonomia e coordinamento’
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26 febbraio 2021
14:29
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Il premier Mario Draghi è intervenuto in mattinata alla sessione Sicurezza e Difesa del Consiglio Ue, sottolineando l’importanza dell’autonomia strategica dell’Ue in un quadro di complementarietà con la Nato e di coordinamento con gli Usa. Occorre essere autonomi e al contempo coordinati, è il ragionamento fatto da Draghi, secondo il quale sarà più facile con l’amministrazione Biden.
Il rilancio dell’agenda transatlantica, ha spiegato il premier, è un obiettivo cruciale.
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Il premier Mario Draghi è intervenuto in mattinata alla sessione Sicurezza e Difesa del Consiglio Ue, sottolineando l’importanza dell’autonomia strategica dell’Ue in un quadro di complementarietà con la Nato e di coordinamento con gli Usa. Occorre essere autonomi e al contempo coordinati, è il ragionamento fatto da Draghi, secondo il quale sarà più facile con l’amministrazione Biden.
Il rilancio dell’agenda transatlantica, ha spiegato il premier, è un obiettivo cruciale.
Per l’Europa esistono anche nuove minacce e, anche per questo, l’Unione europea deve continuare a rinforzare la cooperazione con la Nato. E’ questo un passaggio del ragionamento che il premier Mario Draghi ha fatto intervenendo del corso della sessione “Sicurezza e Difesa” del Consiglio Ue.
Nel corso del Consiglio Ue, il premier Mario Draghi ha dato il benvenuto all’impegno dell’Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, e della Commissione Ue, per la realizzazione dello “strategic compass”, iniziativa lanciata da Bruxelles in merito alla sicurezza e difesa dell’Unione. Il premier è convinto che l’Ue debba continuare a costruire le sue capacità in materia di sicurezza, soprattutto nel campo della cybersecurity e contro le minacce ibride.
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M5s: Alessio Villarosa espulso anche dal Movimento. Lezzi: ‘Notificata sospensione, mi difenderò’
La senatrice Lezzi: ‘Conosco lo Statuto, ho agito e agirò rispettando le regole’
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26 febbraio 2021
14:17
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“Stamattina mi è arrivata la procedura di espulsione anche dal Movimento 5 stelle nazionale dopo aver ricevuto venerdì quella dal gruppo parlamentare M5s”. Lo annuncia in un post l’ex sottosegretario M5s Alessio Villarosa che, a proposito della sua esclusione per i ringraziamenti del Movimento commenta: “Escludermi da un ringraziamento cancellando il mio lavoro e i risultati portati a termine da dentro il governo in questi anni qualifica semplicemente chi lo ha fatto. Io volo alto come ho sempre fatto senza polemiche, non ne ho bisogno”.
“Ancora non so cosa farò: probabilmente il ricorso lo farò.
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Ora mi hanno chiesto di mandare le controdeduzioni, poi vedremo. Io mi sono astenuto sul voto a Draghi per far capire che il nostro problema era il metodo costruito per questa votazione: gli endorsement, il quesito, i metodi. Io e altri ritenevamo che si dovesse rifare la votazione, abbiamo seguito le procedure previste per chiederlo ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta”, ha spiegato Villarosa in una diretta Facebook. “Io mi sono astenuto e ho fatto i passi per richiedere una nuova votazione: non pensavo di essere espulso per questo. La cosa che mi ha lasciato di sasso è che ci hanno messo 12 ore per farlo: hanno cacciato in 12 ore uno che ha lavorato per il M5s 12 anni, di cui 8 in Parlamento dove sono anche salito sui tetti…”.
Intanto in un post la senatrice Barbara Lezzi ha scritto di aver ricevuto la notifica della sospensione. “È arrivata la mail da parte del collegio dei probiviri nella quale mi si comunica la sospensione dal M5S fino a quando non sarà conclusa tutta la procedura. Ho qualche giorno di tempo per presentare le mie controdeduzioni e lo farò puntualmente ripercorrendo tutte le fasi che mi hanno condotto alla scelta di votare No al governo Draghi. Conosco lo statuto in tutte le sue parti, conosco bene tutte le regole sottostanti alle diverse procedure e ho agito e agirò rispettando il tutto”.
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La moglie di Attanasio: “Tradito da qualcuno vicino a noi”
“Quella mattina non avevamo nessuna percezione del pericolo”
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26 febbraio 2021
12:45
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“Luca è stato tradito da qualcuno vicino a noi, alla nostra famiglia. Quella mattina la sua era un’operazione che non implicava direttamente il suo lavoro di ambasciatore”.
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Lo dice in un’intervista a Il Messaggero Zakia Seddiki, moglie dell’ambasciatore italiano ucciso lunedì mattina in un agguato nella foresta di Virunga in Congo.
“Quella mattina, ci siamo scritti via WhatsApp. Lui lo faceva sempre, mi ha mandato due foto nel giro di pochissimi minuti – spiega – Venti minuti dopo mi ha ripetuto la stessa frase che mi diceva quando non eravamo insieme: Ti amo amore mio e mi mancate. Era tranquillo, sorridente. Non avevo nessuna percezione del pericolo e come me, lui. Anche nell’ultima foto, quella con il carabiniere Iacovacci rimasto vittima insieme a Luca nell’agguato. Nello scatto, sorridono e salutano.
L’appuntamento di quella mattina poi era in programma da tempo per un progetto del World Food Programme. E invece…”.
La vita di Attanasio con la famiglia “fino a quella mattina è andata avanti senza nessuna avvisaglia. Però è vero: Luca aveva fatto richiesta per una nuova macchina. Perché quella che era a disposizione in ambasciata, aveva avuto alcuni problemi meccanici. Quindi non c’è nessuna relazione con ciò che è accaduto quella terribile mattina”.
“Saranno le indagini ad accertare cosa è accaduto nella foresta. In queste ultime ore sono stata travolta dagli eventi, dal dolore per me, per la mia famiglia distrutta. L’unica risposta che mi sono data, e che posso dare, è che qualcuno che conosceva i suoi spostamenti ha parlato, lo ha venduto e lo ha tradito. Mentre io ho perso l’amore della mia vita”.
Con Luca “dividevamo e condividevamo tutto, perciò anche le rispettive religioni: frequentavo la chiesa, con i riti cattolici. E lui faceva lo stesso, partecipando ai riti islamici. Non c’è stato mai alcun problema anche sull’educazione delle nostre figlie a cui abbiamo sempre letto sia la Bibbia che il Corano”.
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Via libera dal Cdm al dl sul riordino dei ministeri, nasce il Mite
Creato il dicastero per la transizione ecologica. Il ministro Cingolani: ‘Oggi parte una sfida imponente’
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26 febbraio 2021
21:36
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Via libera da parte del Cdm al decreto ministeri con il quale si procede alla riorganizzazione di alcuni dicasteri, a partire dal Ministero di Transizione Ecologica. Il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato i cinque decreti legislativi per l’attuazione della riforma dello Sport. I decreti erano stati presentati dal ministro Vincenzo Spadafora, quando era in carica il governo Conte.
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Oggi parte una “sfida imponente” ambientale e sociale, quel percorso di costruzione che vede “tutto il Governo impegnato a lavorare per portarla a termine e nella realizzazione di questa nuova visione”.
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Così in una nota il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani dopo il via libera alla nascita del MiTE, ministero della Transizione ecologica. “Abbiamo davanti a noi poco tempo per vincerla, ce lo dicono i dati scientifici sui cambiamenti climatici” aggiunge Cingolani evidenziando l’ acronimo ‘MiTE’: “La mitezza è la virtù perduta che va recuperata e indica il modo con cui opereremo”.
“Con il consiglio dei ministri odierno è stato ufficialmente creato il nuovo Ministero per la Transizione Ecologica. Una promessa che avevamo fatto ai cittadini per rendere la politica industriale del Paese improntata al Green New Deal europeo”. Così in un post su facebook Stefano Patuanelli che sottolinea come si tratti di “una scelta di campo che caratterizza fortemente l’azione del Governo e che sposta molte competenze del Ministero dello Sviluppo Economico in materia energetica”.  Beppe Grillo sulla sua pagina Fb rilancia il post di Patuanelli, ora alle politiche agricole, che commenta: “Questa è un’eredità importante che lasceremo alle prossime generazioni a prescindere dai nomi e da chi siede nei Ministeri”.
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“Il nuovo Ministero per la Transizione ecologica è realtà, con poteri e deleghe ampi e incisivi, e con il senso profondo che esso racchiude. Lo ha stabilito il Consiglio dei ministri che pochi minuti fa ha approvato un decreto legge che mette nero su bianco le competenze che avrà il nuovo dicastero. È un risultato per cui il Movimento 5 Stelle ha lottato in queste settimane ed è una svolta preziosa per il Paese”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico. “Un punto di partenza per un percorso che abbiamo il dovere di portare avanti nel solco della transizione energetica e ambientale, della tutela del pianeta e della sostenibilità. Solo con un approccio ambientalista saremo capaci di disegnare il futuro delle nostre comunità”, conclude.
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Il via libera del Consiglio dei Ministri all’istituzione del nuovo Ministero della Transizione Ecologica “è un risultato importante per il Paese, proposto e negoziato da Beppe Grillo, che punterà a proiettare l’Italia verso nuove opportunità di crescita e sviluppo”. Lo scrive Luigi Di Maio su Fb. “Transizione ecologica non significa solo ambiente e green, ma andremo a revisionare totalmente il concetto di lavoro, di imprese e apriremo una strada innovativa e moderna che ci porterà ad essere molto più competitivi”. E ci saranno “nuovi posti di lavoro duraturi”.
Con l’approvazione del decreto di riordino delle attribuzioni dei ministeri, nasce anche il ministero della Cultura, che ha per acronimo MiC. Lo rende noto l’ufficio stampa di Via del Collegio romano.
Inoltre il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti diventa “Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili”: questo è il nuovo nome approvato oggi dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro Enrico Giovannini con il decreto-legge sulla riorganizzazione dei ministeri. Lo annuncia il ministero in una nota.
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“Il cambio di nome – afferma il ministro Giovannini – corrisponde a una visione di sviluppo che ci allinea alle attuali politiche europee e ai principi del Next Generation Eu. L’obiettivo è promuovere una forte ripresa economica del Paese che sia sostenibile anche sul piano sociale e ambientale, come indicato dal Presidente Draghi, che ringrazio per aver sostenuto la proposta di modifica del nome del Ministero. Investimenti rapidi e consistenti, come quelli che stiamo programmando, in particolare con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, devono produrre un rilevante effetto sul piano della competitività del sistema economico e di stimolo occupazionale nell’attuale congiuntura economica e in prospettiva”.
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Covid, Le Regioni si muovono sulla scuola. De Luca: ‘Chiudo tutto da lunedì’
Nelle Marche, dal 27 febbraio DAD al 100% alle superiori
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BARI
26 febbraio 2021
18:35
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Arriverà nei prossimi giorni un parere tecnico del Comitato Tecnico Scientifco sulla situazione epidemiologica nelle scuole, richiesta dai governatori alla luce della diffusione delle nuove varianti del Covid. E’ quanto emerge dalla cabina di regia che si è svolta oggi a Palazzo Chigi.
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A portare all’attenzione del Governo la richiesta delle Regioni sono stati i ministri delle Autonomie e dell’Istruzione, Mariastella Gelmini e Patrizio Bianchi. Nei prossimi giorni quindi il Cts si esprimerà e darà un quadro sulla diffusione del Covid negli istituti.
Alla luce dei nuovi dati sull’andamento epidemiologico della pandemia, nelle singole Regioni si prendono provvedimenti sull’opportunità di tenere aperte o meno le scuole. Ecco le prime decisioni:
MARCHE – Firmata oggi dal presidente della regione Marche Francesco Acquaroli un’ordinanza che dispone, a partire da domani, sabato 27 febbraio, e fino al 5 marzo (giorno di scadenza dell’attuale Dpcm), la didattica a distanza al 100% in tutte le scuole superiori delle Marche. Nelle sole province di Ancona e Macerata la stessa modalità in Dad al 100% riguarderà anche le seconde e terze classi delle scuole medie. Resta garantita, informa la Regione Marche, la possibilità di svolgere la presenza per i laboratori, gli studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali. Nel provvedimento viene disposta anche la proroga fino al 5 marzo, a scadenza dell’attuale Dpcm, delle ordinanze già in vigore, che dispongono i limiti di spostamento in entrata e in uscita nel territorio provinciale di Ancona e le restrizioni per i 20 Comuni in zona arancione dell’Anconetano.
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PUGLIA – Il Tar Puglia, con un secondo decreto depositato oggi relativo a ricorsi contro l’ultima ordinanza regionale sulla scuola, ha respinto anche una richiesta di sospensione fatta dal Codacons Lecce, come già aveva fatto poco prima per quella presentata da un gruppo di genitori baresi. Il presidente Orazio Ciliberti, oltre a ribadire tutte le motivazioni già espresse nell’altro decreto, spiega che “premesso che è reale l’esigenza di prevenire il contagio pandemico nelle scuole, la questione centrale delle scelte regionali sulla scuola può essere così semplificata: ai bambini e ai minori bisognosi di sostegno non si può chiedere di restare soli a casa a praticare la didattica digitale a distanza, viceversa tale sacrificio, sia pure in certa misura, può essere chiesto agli adolescenti; sennonché, la scelta – in ultima istanza – deve essere consentita alle famiglie dei minori e da ciò consegue che i dirigenti scolastici devono oltremodo argomentare e motivare l’eventuale diniego della didattica in presenza a chi ne faccia richiesta, consapevoli che un diniego immotivato potrebbe dar luogo a ulteriori contenziosi”. Anche in questo caso, dopo aver rigettato l’istanza cautelare, ha rinviato per la trattazione collegiale al prossimo 17 marzo.
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CAMPANIA – “Da lunedì chiudiamo tutte le scuole”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Fb. De Luca ha sottolineato che soprattutto nelle scuole di Napoli si sono registrati diversi casi di variante inglese. “Prima dobbiamo completare la vaccinazione del personale scolastico e poi parleremo di riapertura”, ha aggiunto e poi “per il personale scolastico abbiamo prenotazioni al 25 febbraio per 114mila unità, ad oggi 28mila persone sono vaccinate – ha detto – di Astrazeneca abbiamo 142mila dosi a febbraio e 164mila a marzo dunque abbiamo possibilità di completare la vaccinazione del personale scolastico per marzo”. “Forse ci saranno novità, la prossima settimana, per l’approvvigionamento dei vaccini all’estero. L’acquisto all’estero avverrà avendo chiari due presupposti – ha spiegato – la Campania non userà mediatori o intermediari, parliamo ad aziende ufficiali e agli Stati. In ogni caso i vaccini che saranno somministrati saranno valutati e approvati da autorità di controllo come Ema e Aifa”.
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Draghi nomina Curcio capo della Protezione Civile
Sostituisce Angelo Borrelli, il cui mandato era in scadenza
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26 febbraio 2021
16:30
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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha nominato Fabrizio Curcio Capo Dipartimento della Protezione civile. Ad Angelo Borrelli i ringraziamenti per l’impegno profuso e il lavoro svolto in questi anni.
“Auguri di buon lavoro a Fabrizio Curcio, richiamato a servire il Paese alla guida del Dipartimento della Protezione Civile: il ruolo della Protezione Civile è stato fondamentale nei mesi più duri di pandemia e continuerà ad esserlo nella ripartenza”.
Così Gennaro Migliore (Iv).
“Auguri di buon lavoro al nuovo capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, nominato da Mario Draghi: per lui si tratta di un ritorno, avendo già ricoperto l’incarico dal 2015 al 2017. Il contribuito della protezione civile contro la pandemia è di decisiva importanza” ha twittato Marco Di Maio, deputato di Italia Viva.
La svolta del governo Draghi passa anche per il riordino dei ministeri, in coerenza con il piano per i fondi europei. Il Cdm dà il via all’operazione. Nascono i ministeri della Transizione ecologica, delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, insieme a quello per la Transizione digitale che punta sull’innovazione.
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Conte torna in cattedra, il professore nella sua Università
L’ex premier ha tenuto una lezione dal titolo ‘Tutela della salute e salvaguardia della economia’ all’Ateneo di Firenze
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26 febbraio 2021
16:35
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Una lezione da ex premier più che da prof ha segnato oggi il ritorno in cattedra, all’università di Firenze, di Giuseppe Conte, terminata la sua aspettativa dopo lo scambio della campanella con Mario Draghi. Una lezione online, tenuta dalla sede del rettorato e seguita da migliaia su Yotube e altri canali, intitolata ‘Tutela della salute e salvaguardia della economia: lezioni dalla pandemia’.
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Conte, che si è presentato con la mascherina ‘griffata’ dell’Ateneo, ha voluto dedicarla agli studenti.
LA LEZIONE:

“Questa giornata segna il mio ritorno nella comunità accademica fiorentina nella quale ho trascorso lunghi anni. Esperienza che mi ha arricchito enormemente, anche dal punto di vista umano. Ho accolto con gioia e emozione l’invito a tenere questa lezione. E’ una lezione che dedico a tutti gli studenti con l’auspicio che possiate affinare le vostre idee e progetti di vita”, ha detto l’ex premier.  “Già dalle prime valutazioni empiriche appare chiaro che la tutela prioritaria della salute ha consentito di difendere meglio anche il tessuto produttivo del paese e che le economie più resilienti si stanno dimostrando quello in cui sono state introdotte adeguate misure contenitive del contagio accompagnati da interventi di sostegno alle famiglie e alle imprese”, ha proseguito.
Per l’emergenza Covid “abbiamo dosato l’applicazione graduale delle misure, che sono diventate via via sempre più restrittive in considerazione della maggiore gravità e pervasività dell’epidemia. Il principio di precauzione è stato da noi assunto come strumento politico di gestione del rischio, basato su evidenze scientifiche, adeguato a tutelare il valore primario della salute dei cittadini”, ha spiegato Conte.  La strategia normativa” per il Covid, “è stata costruita su tre pilastri: ordinanze del ministro della Salute, dichiarazione stato di emergenza nazionale, l’adozione di decreti legge e Dpcm. Non sarebbe stato possibile lasciare l’intera regolamentazione ai solo decreti legge per l’imprevedibilità della pandemia e i tempi della conversione del decreto in legge. C’era la necessità di uno strumento agile per intervenire prontamente”, ha proseguito Conte.
Alle Regioni e alle Province autonome spetta la organizzazione dei servizi sanitari, ma “il potere sostitutivo del Governo è un potere poi che viene declinato in una legge speciale, l’articolo 8 della legge 131 del 2003 in caso di pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica: ebbene, non abbiamo mai preso in considerazione la possibilità di esercitare il potere sostitutivo dello Stato” – ha aggiunto l’ex premier. “Anche per un indirizzo squisitamente politico – ha spiegato – abbiamo preferito coltivare un costante dialogo con le autorità territoriali, pur tra varie difficoltà e momenti critici, nella convinzione che il coinvolgimento dei vari attori istituzionali in una prospettiva di leale collaborazione ci avrebbe garantito una maggiore coesione nazionale, e una più solida tenuta delle comunità di riferimento, in un contesto del tutto inedito”.
“Sullo sfondo” di posizioni che sostenevano “l’incompatibilità delle misure restrittive con il quadro dei nostri valori costituzionali”, all’inizio della pandemia in Italia, “sono emerse nel corso del tempo concezioni anarchiche della libertà, o anche concezioni che di fatto finiscono per attribuire, riconoscere il primato alla ratio economica rispetto alla salvaguardia dei valori della persona”, ha detto – “I momenti iniziali in particolare sono stati molto complicati. L’Italia, per prima nel mondo occidentale, è stata chiamata a operare scelte risolute e del tutto inedite, vagliandone la compatibilità sul piano costituzionale, l’efficacia sul piano sanitario, l’efficienza sul piano economico, la sostenibilità sul piano sociale, e anche le ricadute sul piano psicologico”.
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Alcune decine di studenti del collettivo di Scienze politiche si sono riuniti davanti alla sede del rettorato di Firenze in piazza San Marco, per protestare contro la presenza dell’ex premier.”Non è possibile che a un anno di distanza dall’inizio della pandemia – ha spiegato Francesca Spazio del collettivo – non sia stato ancora fatto niente per garantire il nostro diritto allo studio e il rettore Luigi Dei preferisce organizzare questi teatrini con l’ex premier mentre a noi studenti non sono ancora garantite le lezioni in presenza. E questo lede profondamente il nostro diritto all’istruzione”. Per il collettivo, è “inaccettabile che dopo un anno da presidente Conte torni a fare il professore come se niente fosse e che anzi il rettore si pieghi a lui dandogli momenti di visibilità e cercando di trovagli spazi invece che pensare a quello di cui gli studenti hanno bisogno”.
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Rezza: ‘Chiusura delle scuole dolorosa ma è da considerare con varianti’
Così il direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza
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26 febbraio 2021
17:48
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“Quando si parla di chiusure scolastiche è sempre doloroso. Ma laddove ci sono dei focolai o presenza di varianti è chiaro che tale decisione dolorosa è assolutamente da considerare.
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Dobbiamo essere pragmatici”. Queste le parole del direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giovanni Rezza, in un passaggio della conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale #Covid19​ della Cabina di Regia.
Il dg è intervenuto anche sulla questione del numero delle dosi di vaccino da somministrare per procedere nella campagna vaccinale: “Ci sono studi con dati diversi sull’uso di una o due dosi – ha detto – . La strategia ottimale è utilizzare il vaccino secondo i dati che vengono dai trial clinici e cioè con la doppia dose. Il razionale di vaccinare con una sola dose è poter coprire in breve una maggiore quantità di popolazione. Direi che finchè c’è la possibilità di avere una doppia dose è la cosa migliore. Ma tenere conto in modo pragmatico di diverse opzioni è del tutto legittimo”.
“C’è un abbassamento dell’età media tra i contagi – ha detto Rezza – potrebbe essere un fatto legato alla diffusione delle varianti nelle scuole”.
“Quando ci si vaccina, l’effetto non è immediato, c’è una tendenza al rilassamento”, ha aggiunto Rezza sottolineando che c’è un calo dei contagi sopra gli 80 anni che “potrebbe essere l’effetto (positivo) della campagna vaccinale”. “C’è una decisa diminuzione dell’incidenza nelle Residenze sanitarie assistite”.
“In Italia ci sono zone e regioni con incidenza molto elevata, come in Trentino, Molise e Abruzzo, per la presenza della variante inglese. Anche in Umbria, per la presenza delle varianti inglese e brasiliana. Dobbiamo fare un grosso sforzo per contenere i focolai”. “Nel momento in cui si allentano gli interventi immediatamente riparte l’epidemia. Abbiamo dunque ondate successive che dipendono proprio dagli interventi. Ciò dipende dal fatto che la popolazione suscettibile all’infezione è ancora ampia”.
“Nelle regioni molti focolai sono dovuti alle nuove varianti, non posso che esprimere preoccupazione per l’andamento dell’epidemia. Dobbiamo tenere alta la guardia e dove c’è bisogno è necessario intervenire tempestivamente e duramente”. “Il tasso di incidenza sta crescendo in età scolastica. Abbiamo una diminuzione dell’età media dei casi: ciò può essere un primo effetto delle vaccinazioni sugli anziani e soggetti nelle Rsa. Però cominciamo a vedere anche focolai nelle scuole e ciò potrebbe essere conseguenza delle varianti che infettano di più i bambini ma senza forme gravi”. Quest’ultimo è un elemento di cui tenere conto”.
“La regione Molise ci ha contattato e ha espresso la volontà di andare in zona rossa e in questi casi non possiamo che accogliere tale richiesta”.
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26 febbraio 2021
18:53
COVID: LOMBARDIA PASSA IN ZONA ARANCIONE
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G20: Visco, estrema prudenza prima di ritiro misure
Non se ne e’ discusso
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26 febbraio 2021
18:56
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Il G20 “non ha discusso” sul ritiro delle misure di supporto anti crisi, al contrario “siamo pienamente impegnati nella necessità di sostenere la ripresa” e bisogna “avere estrema prudenza prima del ritiro di tali misure”: Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ognazio Visco al termine del g20.
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G20: Franco, se serve pronti a rilanciare misure ripresa
Nonostante lo sforzo senza precedenti
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26 febbraio 2021
18:59
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Nonostante lo sforzo senza precedenti fatto finora “le condizioni economiche rimagono sfidanti, dobbiamo monitorare la situazione e se serve rilanciare gli sforzi”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, illustrando in conferenza stampa i lavori del G20 dei ministri delle finanze e governatori che ha presieduto assieme al Governatore di Bankitalia Ignazio Visco.
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Il Dl Ristori cambia nome, arriva il decreto ‘Sostegno’
I ministeri presentano le proposte, il testo in settimana
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26 febbraio 2021
20:18
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Cambiano nome gli aiuti che il governo ha in rampa di lancio per le categorie danneggiate economicamente dalle chiusure imposte per fronteggiare il Covid.
Il ‘decreto Ristori’ chiude la sua serie in anticipo – l’esecutivo Conte aveva ipotizzato il quinto provvedimento – e al suo posto, secondo quanto si apprende, ci si sta orientando per un ‘decreto Sostegno’ in quella che appare come una discontinuità naturale tra i due governi. I ministeri starebbero lavorando alle misure che poi saranno inserite e selezionate dal ministero dell’Economia nel testo definitivo atteso, molto probabilmente, per l’inizio della prossima settimana.
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Atlantia: offerta Cdp per Aspi inferiore ad attese
Non è coerente con termini contrattuali proposti
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26 febbraio 2021
19:02
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Il cda di Atlantia “all’esito di una prima disamina” dell’offerta di Cdp-Blackstone-Macquarie di 8 miliardi per l’88% di Autostrade per l’Italia “ha reputato l’offerta inferiore alle attese, fondate su concrete e coincidenti valutazioni di advisor indipendenti, e non coerente, nei termini sia economici che contrattuali proposti, con l’interesse di Atlantia e di tutti gli stakeholders”. Lo rende noto il gruppo.

In particolare, Spinecap, azionista di minoranza di Atlantia, non riterrebbe sufficiente l’offerta di Cdp-Blackstone-Macquarie di 8 miliardi, invitando il board della holding a respingere la proposta. Complessivamente Aspi sarebbe valutata 9,1 miliardi di euro, ma per Spinecap la valutazione totale di Aspi non può essere inferiore a 12,5 miliardi di euro.
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G20, L’Ue accelera sui vaccini. Franco: ‘Pronti a nuove misure’
Aperture dagli USA su aiuti ai paesi poveri e web tax
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26 febbraio 2021
19:11
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Un G20 a presidenza italiana nel segno del ritorno al multilateralismo, con aperture di Washington alla cooperazione globale a partire dallo stimolo di bilancio alla ripresa, dalla vaccinazione anche dei Paesi meno sviluppati, fino alla tassazione di giganti digitali. Sono queste le linee su cui si muove il G20 dei ministri delle finanze e governatori.
In una nota della presidenza di turno italiana del G20 si legge che i ministri e governatori del G20 riuniti oggi “riconoscono che nonostante l’avvio delle campagne di vaccinazione e l’evidenza di primi segnali di ripresa, permangono difficoltà sia da un punto di vista economico che sanitario”.
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“I Membri concordano sulla volontà di rafforzare il coordinamento internazionale per affrontare le attuali sfide globali, partendo da priorità condivise e da un approccio multilaterale”.
“Contiamo di accelerare, Governo e Commissione europea si stanno attivando per accelerare i vaccini”, ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nella conferenza stampa al termine del summit.
Nonostante lo sforzo senza precedenti fatto finora “le condizioni economiche rimagono sfidanti, dobbiamo monitorare la situazione e se serve rilanciare gli sforzi”, ha aggiunto il ministro illustrando in conferenza stampa i lavori del G20, che ha presieduto assieme al Governatore di Bankitalia Ignazio Visco.
“Qualsiasi ritiro prematuro delle misure di sostegno fiscale e monetario dovrebbe essere evitato” ha detto, riassumendo la posizione del G20 e sottolienando che la pandemia “ha ampliato le diseguaglianze sia all’interno dei Paesi che fra i Paesi”, una tendenza che va invertita il più presto possibile perché impatta sulla ripresa globale.
La riforma del sistema di tassazione internazionale “è diventato un compito urgente” dato il ruolo preminente assunto dai servizi digitali: il G20 “porterà avanti il lavoro per trovare un consenso globale” e per arrivare entro metà 2021 a un accordo sulla tassazione minima delle imprese multinazionali e dei giganti del web, ha proseguito il ministro.
Il G20 finanza, nella riunione odierna, si è detto “preoccupato sul divario nei ritmi di vaccinazione” fra i paesi più sviluppati e quelli meno sviluppati e sul rischio “che quest’ultimi non possano disporre di vaccini per lungo tempo” e quindi “l’idea è che il G20 si debba far carico aumentando gli stanziamenti” a loro sostegno, ha inoltre detto Franco, aggiungendo che i ritardi all’interno dei paesi più sviluppati nelle campagne di vaccinazione “verranno riassorbiti”.
Il Fondo Monetario internazionale chiede di accelerare “la vaccinazione a livello globale, che è il supporto maggiore per la ripresa” e chiede “Una collaborazione internazionale per accelerare la produzione dei vaccini”, afferma il direttore generale Kristalina Georgieva al termine del G20 finanziario, dove chiede di supportare famiglie e imprese fino “all’uscita dalla crisi sanitaria”. L’Fmi chiede di agire verso le “pericolose disparità fra le diverse economie mondiali” con una perdita del reddito pro capite nei paesi emergenti, esclusa la Cina, del 22% entro il 2022 a fronte del -13% dei paesi avanzati. Il Fondo avvisa dei rischi sproporzionati che stanno colpendo i giovani, le persone con basso livello di istruzione e le donne.
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Il G20 “non ha discusso” sul ritiro delle misure di supporto anti crisi, al contrario “siamo pienamente impegnati nella necessità di sostenere la ripresa” e bisogna “avere estrema prudenza prima del ritiro di tali misure”, afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al termine del G20.
Il recente rialzo delle attese d’inflazione e dei tassi d’interesse è stato discusso brevemente” al G20, ma “è stato chiaramente affermato che questo aumento non sarà durevole” e “l’opinione generale è che le attuali condizioni finanziarie favorevoli devono rimanere tali fino a che non si sarà conseguita una ripresa forte”, ha inoltre detto il Governatore della Banca d’Italia, Nel meeting – ha spiegato – dell’uscita futura dalle misure emergenziali non si è parlato, e sul tema prevale “estrema cautela e prudenza”.
Gli interventi messi in campo dopo la grande crisi finanziaria, per aumentare la patrimonializzazione delle banche e rafforzarle nei confronti degli Npl e della leva finanziaria che hanno “prodotto una capacità resistenza nei confronti dello shock del Covid-19 veramente notevole: è stato lo stress test delle riforme che sono state messe in atto”, ha aggiunto Visco, invitando a non abbassare la guardia: “detto questo, la situazione attuale in molti paesi, non solo avanzati, sta producendo rischi sul piano dell’insolvenza delle imprese che operano nell’economia reale, che vanno affrontati se possibile con un approccio cooperativo”.
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Franceschini, sì allariapertura di teatri e cinema dal 27 marzo
Muti, “Vittoria”. Borgonzoni, anticipare.Ma i privati dicono no
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26 febbraio 2021
21:03
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Teatri e cinema riaperti, in zona gialla, dal 27 di marzo, data simbolica visto che si festeggia la Giornata Nazionale del teatro. E musei pubblici disponibili, su prenotazione, anche nei weekend. L’ok dei tecnici del Cts alle proposte del ministro della Cultura Franceschini arriva con un tweet in pieno pomeriggio.
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“Una vittoria” applaude il maestro Riccardo Muti, convinto che “con le dovute accortezze le sale dei teatri siano i luoghi più sicuri”. E la soddisfazione trapela anche da una nota dell’Agis, l’associazione generale dello spettacolo, che accoglie la riapertura delle sale “con speranza e sollievo”. Anche se la neo sottosegretaria Borgonzoni, che è responsabile cultura della Lega, incalza ministro e governo chiedendo di “anticipare i provvedimenti senza non aspettare la fine di marzo”. E i 5 Stelle, con l’ex sottosegretario al Mibact Gianluca Vacca, chiedono che “si lavori con gli operatori del settore per evitare dannosi stop-and-go e garantire adeguati sostegni economici”.
Dall’associazione dei teatri privati, l’Atip, arriva però una piccola doccia fredda: “Impossibile ipotizzare una riapertura delle sale nei prossimi 30 giorni senza la certezza di un sostegno economico e operativo”, scrive a Franceschini l’associazione presieduta da Massimo Romeo Piparo. Con i suoi 18 teatri fondatori, che da soli contano 28.632 posti a sedere, e nomi importanti come il Sistina e il Quirino di Roma, l’Augusteo di Napoli, l’Atip è del resto una realtà importante. E il suo no non passa inosservato. Meglio semmai – questa la controproposta dei privati – usare la Giornata Nazionale del teatro, il 27 marzo, “per un momento di confronto con l’intero comparto”.
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Tant’è, l’Agis, che da tempo si batte per la riapertura, sottolinea invece che l’ok dei tecnici alla riapertura è accompagnato “da forti limitazioni”, eppure lo stesso ringrazia il ministro Pd “per l’autorevole e risolutivo intervento”. Si tratta, sottolinea il presidente Carlo Fontana, “di un segnale di inversione di tendenza e per la prima volta da mesi si profila una prospettiva di ripresa progressiva delle attività in presenza di pubblico, che riconosce l’efficacia delle procedure di sicurezza propose e adottate nei luoghi di spettacolo”. Già un passo avanti, insomma. Mentre anche la coincidenza con la Giornata Mondiale del Teatro, continua l’Agis, “ha un significato simbolico e a partire dal 27 marzo il comparto potrà iniziare a rimettersi in moto in un processo graduale, grazie anche ai nuovi ristori annunciati oggi dal ministero della Cultura, che dovranno sostenere adeguatamente la ripartenza in condizioni sociali e di mercato estremamente critiche sia per le imprese che per i lavoratori”. Il ministro è convinto: “L’impegno – ribadisce – è ripartire il prima possibile”.
Muti, che più volte ha fatto sentire la sua voce, è felice.
“Non vedo l’ora”, confida. “Ho avuto la notizia della riapertura mentre stavo studiando la Messa solenne di Beethoven che eseguirò a Salisburgo nel prossimo festival, ero proprio sul brano del finale che recita ‘dona nobis pacem’, mi è sembrata la pace dell’anima che viene dalla cultura, dalla bellezza, dall’armonia, una notizia che aspettavamo tutti con trepidazione”. Che sia solo un’apertura simbolica o l’inizio della rinascita, il maestro ci sarà: “Il 27 marzo sarò al Massimo di Palermo con il requiem di Verdi. E speriamo che sia un Requiem per il virus, un messaggio beneaugurante per il futuro. Io ne sono convinto: se lo spirito riesce a cibarsi, può più facilmente sconfiggere il virus. E quindi sì – conclude – Dona nobis pacem”.
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Covid: Parrucchieri, fiere e teatri, cosa conterrà il nuovo Dpcm
Dalla bozza del documento emergono i primi dettagli su cosa sarà possibile fare
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26 febbraio 2021
21:04
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Il nuovo Dpcm, che scatterà il 6 marzo, potrebbe essere valido per un mese: secondo una bozza del test i divieti e le restrizioni resteranno in vigore anche per Pasqua e Pasquetta, le seconde dell’era Covid, scadendo il 6 aprile. Sono anche previste riaperture, anche se non da subito: dal 27 marzo riapriranno – nel rispetto di specifici protocolli – cinema e teatri mentre sarà possibile andare al museo anche nei week end.
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Queste dovrebbero essere le misure contenute nel nuovo provvedimento.
BARBIERI E PARRUCCHIERI CHIUSI (ZONA ROSSA): in questa fascia sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 24, dove – a differenza del precedente provvedimento – non vengono menzionati i servizi dei saloni di barbiere e di parrucchiere.
IN CASA POSSONO ENTRARE ANCHE I NON CONVIVENTI (ZONA GIALLA), MA FESTE VIETATE: In questa fascia viene cancellata dal bozza del nuovo dpcm la misura – citata nel precedente documento, secondo cui – “con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”. Nella bozza del nuovo provvedimento restano comunque “vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto, ivi comprese quelle conseguenti alle cerimonie civili e religiose”.
CINEMA E TEATRI APRONO DAL 27/3, MUSEI ANCHE NEL WEEK END (ZONA GIALLA): A decorrere dal 27 marzo 2021 – i zona gialla – gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, spiega la bozza del Dpcm. Il ministro Franceschini ha annunciato anche l’accesso ai musei su prenotazione anche nel weekend (questi ultimi per ora aperti in questa stessa fascia solo nei giorni infrasettimanali).
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VIAGGI VIETATI, STOP SPOSTAMENTI TRA LE REGIONI: Il divieto di spostamento tra le Regioni è valido fino al 27 marzo ma assieme al prossimo Dpcm, che disciplinerà le misure fino al 6 aprile, Pasqua compresa, potrebbe essere nuovamente prorogato con un decreto. Come sempre è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità. Permessa in zona gialla in ambito regionale la visita in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi due persone più i figli minori di 14 anni.
SECONDE CASE: E’ consentito recarsi nelle seconde in zona gialla o arancione (anche se si trovano fuori regione) solo al nucleo familiare e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Non è possibile invece – a meno di urgenti e necessari motivi – se le abitazioni sono in zone rosse o arancione scuro. Sono vietati i viaggi per turismo.
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SHOPPING: Negozi chiusi solo in zona rossa dove sono garantiti esclusivamente gli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta, cura della persona, parrucchieri. In zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti. Nei week end continuano ad essere chiusi i centri commerciali. Negli esercizi sono valide le solite misure di sicurezza: distanziamento, mascherina, ingressi contingentati.
CONTINUA LA SERRATA DI PISCINE E PALESTRE: Ancora lontana la possibilità di andare in palestra o in piscina. Vietati gli sport di contatto e di squadra. Consentita invece l’attività motoria individuale all’aperto come la camminata, la bici e la corsa. Al momento il Cts visto l’andamento dei contagi non ritiene opportuno allentare le restrizioni in questo settore. Se le cose dovessero migliorare si potrebbe pensare almeno a lezioni individuali o su prenotazioni. Agli agonisti è permesso di allenarsi.
LA SERA NIENTE RISTORANTE Niente cene al ristorante. Nonostante l’asse Salvini-Bonaccini al ristorante e bar in zona gialla si potrà andare solo di giorno. Si temono gli assembramenti fuori dai locali, che puntualmente avvengono anche a locali chiusi anche nel fine settimana. Dunque le regole per i ristoranti restano quelle in vigore: in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l’asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancio e rosse. Eccezione fanno gli autogrill, oltre le 18 in zona gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi.
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SCUOLA: La scuola resta in presenza per gli alunni dell’infanzia, delle elementari e delle medie mentre per quelli delle superiori la didattica è in presenza “almeno al 50% e fino ad un massimo del 75%”. E’ quanto prevede la bozza del Dpcm. Nel testo si introduce un’ulteriore misure: “al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa”. Nelle prossime ore – sulla base del quadro epidemiologico delle nuove varianti del Covid che sarà esaminato dai tecnici – non si esclude che possano arrivare dal Governo ulteriori provvedimenti restrittivi sulla didattica in presenza, in particolare nelle zone arancioni, e sull’utilizzo delle mascherine da parte dei bimbi tra i 6 e 11 anni. In alcuni casi i governatori hanno già applicato misure più restrittive come ad esempio in Puglia, Campania e Marche.
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Scuola: Tar Puglia, legittima nuova ordinanza Regione su Did
Respinto ricorso gruppo genitori su nuovo provvedimento Emiliano
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BARI
26 febbraio 2021
10:49
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Il Tar Puglia ha rigettato il ricorso di un gruppo di genitori baresi contro l’ultima ordinanza della Regione Puglia sulla scuola che dispone, fino al 14 marzo per tutti gli istituti di ogni ordine e grado, la didattica integrata digitale (Did) al 100%, riservando la presenza per l’uso di laboratori, o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’inclusione degli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali. Con decreto monocratico il presidente Orazio Ciliberti ha ritenuto quindi legittimo il nuovo provvedimento adottato dal presidente Michele Emiliano dopo la sospensione di quello precedente.
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Respingendo l’istanza cautelare di una nuova sospensione e rinviando per la trattazione collegiale al prossimo 17 marzo, il Tar spiega che la nuova ordinanza regionale “recepisce, in discreta misura, le indicazioni del decreto” di sospensione, “rendendo dunque in parte operativa la tutela che quel decreto ha inteso accordare”. In particolare, il presidente Ciliberti spiega che il provvedimento di Emiliano “ha meglio specificato i presupposti motivazionali del proprio atto attraverso la pubblicazione della relazione istruttoria redatta dal competente Dipartimento della Salute, a seguito dello specifico monitoraggio settimanale della situazione dei contagi scolastici”, e “ha ribadito che l’ordinanza ha lo scopo di permettere la vaccinazione del personale scolastico con il vaccino AstraZeneca e ha indicato questa volta un cronoprogramma delle operazioni di vaccinazione”.
Il giudice evidenzia, ancora, che la nuova ordinanza “ha in parte rimosso il tetto massimo del 50% che consentiva alle istituzioni scolastiche di ammettere alla didattica in presenza una percentuale di alunni e studenti che va dallo zero al 50% dell’intera popolazione scolastica”, e “ha, comunque, ripristinato al 100% l’accesso a domanda alla didattica in presenza nelle scuole dell’infanzia ed elementari, che sono quelle dove si registra la maggiore difficoltà verso la didattica digitale a distanza”.
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Scuola, ordinanza Acquaroli, Dad al 100% superiori Marche
Da domani. Anche per 2/e e 3/e medie province Ancona e Macerata
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ANCONA
26 febbraio 2021
15:24
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Firmata oggi dal presidente della regione Marche Francesco Acquaroli un’ordinanza che dispone, a partire da domani, sabato 27 febbraio, e fino al 5 marzo (giorno di scadenza dell’attuale Dpcm), la didattica a distanza al 100% in tutte le scuole superiori delle Marche. Nelle sole province di Ancona e Macerata la stessa modalità in Dad al 100% riguarderà anche le seconde e terze classi delle scuole medie.
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L’obiettivo è ridurre la pressione sul sistema sanitario regionale, alla luce di un incremento di contagi covid nelle fasce di età giovanili, a partire dalla provincia di Ancona, ma anche negli altri territori.
Un provvedimento necessario, informa la Regione, per contrastare la diffusione del virus in ambito scolastico e nelle classi di età maggiormente colpite, intervenendo nelle province in base alla differente intensità di incidenza rilevata nelle diverse fasce di età. L’incidenza è maggiore nella provincia di Ancona e Macerata, specie nelle classi di età 11-13 anni e 14-18 anni. Tuttavia si segnala anche nelle restanti province un deciso incremento dei contagi nella classe 14-18 anni. Resta garantita la possibilità di svolgere la presenza per i laboratori, gli studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali. Nel provvedimento viene disposta anche la proroga fino al 5 marzo, a scadenza dell’attuale Dpcm, delle ordinanze già in vigore, che dispongono i limiti di spostamento in entrata e in uscita nel territorio provinciale di Ancona e le restrizioni per i 20 Comuni in zona arancione dell’Anconetano.
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Covid: 12 casi di variante inglese a Olbia
L’annuncio del sindaco Nizzi, “situazione sotto controllo”
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OLBIA
26 febbraio 2021
18:02
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Sono dodici i casi di variante inglese del coronavirus riscontrati a Olbia, tutti isolati e sotto controllo. Lo ha precisato il sindaco, Settimo Nizzi, facendo il punto della situazione epidemiologica in città.
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In totale le persone residenti a Olbia attualmente contagiate dal virus sono 95, fra queste 12 hanno contratto la variante inglese. Alcuni dei casi di variante sono stati registrati nelle scuole e l’amministrazione comunale ha già provveduto a chiudere gli istituti interessati per il tempo necessario a eseguire la completa sanificazioni degli ambienti: tutte le scuole sono ora aperte in assoluta sicurezza. Il sindaco si è anche soffermato sull’intensificazione dei controlli e sulle sanzioni comminate nei giorni scorsi a diverse attività commerciali: “Questa variante del virus è molto contagiosa e aggressiva, per cui non possiamo permetterci di abbassare la guardia e tutti dobbiamo applicare e rispettare le misure di sicurezza per contrastare la diffusione della malattia”. Dal canto suo Nizzi ha anche spiegato che sarebbe favorevole alla riapertura dei ristoranti, ma sempre nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza indicati dalle autorità. Sul fronte dei vaccini, Nizzi ha riferito di avere chiesto agli organi regionali un’accelerazione della campagna di vaccinazione, ribadendo la piena disponibilità e collaborazione del Comune di Olbia a mettere in campo tutte le forze e gli strumenti a sua disposizione per far sì che la popolazione sia vaccinata quanto prima, a partire dalle fasce più deboli ed esposte, come gli anziani.
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COVID Grado a Fedriga, chiudi due weekend
Ricoveri in terapie intensive 56, in altri reparti 348
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TRIESTE
26 febbraio 2021
18:04
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Oggi in Fvg su 5.873 tamponi molecolari sono stati rilevati 294 nuovi contagi con una percentuale di positività del 5,01%. Sono inoltre 2.718 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 174 casi (6,40%).
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I decessi sono 6; i ricoveri nelle terapie intensive sono 56, quelli in altri reparti 348. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute del Fvg, Riccardo Riccardi.
I decessi complessivamente ammontano a 2.823, con la seguente suddivisione territoriale: 637 a Trieste, 1.408 a Udine, 591 a Pordenone e 187 a Gorizia. I totalmente guariti sono 61.354, i clinicamente guariti salgono a 1.951, mentre le persone in isolamento oggi risultano essere 9.471.
Intanto, il sindaco di Grado scrive a Fedriga invitandolo a chiudere il suo comune per ‘chiudere 2 weekend’: “Siamo molto preoccupati per l’incertezza sull’incidenza dei contagi nell’isola, a fronte di una previsione di 20.000 presenze di turisti e visitatori nel prossimo weekend, dunque chiediamo al presidente Fedriga un blocco degli spostamenti per i prossimi due weekend, almeno verso le zone costiere, dove i turisti si riversano incoraggiati dal bel tempo”. Lo ha detto oggi il sindaco di Grado Dario Raugna che, confrontatosi con la Giunta, ha inviato una lettera al governatore.
Mentre si aspetta la conferma che il Fvg sia in zona gialla, come le due settimane precedenti, ha preso il via in ospedale a Udine la campagna vaccinale destinata alle forze di polizia e, in parte, alle forze armate. AstraZeneca viene somministrato a chi ha volontariamente aderito. Si procede da chi ha meno di 55 anni e non presenta vulnerabilità incompatibili con la profilassi.
Il Covid ha colpito il presidente del Consiglio Fvg, Piero Mauro Zanin, risultato positivo asintomatico. Lo si è scoperto a Roma, dove si trovava per un impegno istituzionale.
Il Governatore Fedriga ha criticato la politica vaccinale dell’Unione Europea: “Non conosco” la campagna sulla produzione dei vaccini ma “so che ci sono dei paesi come Israele, Gran Bretagna e Stati Uniti che hanno forniture massicce e vaccinano moltissimo. Non è accettabile che l’Europa non sia stata in grado di garantire vaccini per la propria popolazione”.
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Covid: Acquaroli, Marche in arancione da lunedì
‘Mi dispiace, ma ora bisogna fermare recrudescenza contagio’
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ANCONA
26 febbraio 2021
18:14
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“Mi ha appena comunicato il ministro Speranza che da lunedì la nostra regione sarà in zona arancione. Mi dispiace moltissimo per le restrizioni che condizioneranno la nostra quotidianità e tutte le attività, ma mi preme raccomandarvi la massima attenzione”.
Così il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli su fb.
“Sapete quanto in altre occasioni mi sono battuto per chiedere di consentire lo svolgimento di attività personali ed economiche – aggiunge -, ma in questo momento abbiamo il dovere di fermare il prima possibile questa fase di recrudescenza del virus a tutela della salute e della sicurezza di tutti i marchigiani”.
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Covid: pm Rota, non risulta richiesta zona rossa per Alzano
‘Sorpresa mancata collaborazione Oms, chiederemo rogatoria’
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MILANO
26 febbraio 2021
19:25
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“La Regione Lombardia avrebbe potuto istituire la zona rossa ad Alzano e Nembro un anno fa, così come la Prefettura o anche i sindaci dei Comuni colpiti, come poi è accaduto e accade tuttora in altre zone d’Italia. È una scelta di natura politica.
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In ogni caso, agli atti dell’inchiesta, non risulta nessuna richiesta formale scritta da parte del Pirellone a Palazzo Chigi per sollecitare un provvedimento di chiusura così come non c’è nessuna richiesta da parte del Governo alla Regione per chiudere Alzano e Nembro”. Lo dice in un’intervista a Famiglia Cristiana il procuratore aggiunto di Bergamo, Maria Cristina Rota, che coordina l’inchiesta sulla mancata istituzione della zona rossa in Val Seriana, epicentro della prima ondata della pandemia.
“L’indagine – spiega il pm – all’inizio era circoscritta alla mancata chiusura dell’ospedale di Alzano Lombardo, poi si è ampliata e adesso ruota attorno a due filoni: la zona rossa e il piano pandemico nazionale che non era stato aggiornato”. Sul piano pandemico ico nazionale, Rota afferma che quello italiano era del 2006: “Nel 2012 l’Ue e l’anno successivo l’Oms hanno invitato i singoli Stati ad aggiornarlo alla luce delle nuove linee guida emanate. L’Italia non l’ha fatto. Questo, però, non vuol dire che non fosse valido. Quello che avrà rilevanza per l’indagine è accertare se l’attuazione di quel piano, così com’era, era sufficiente a ridurre il numero dei morti”. Il pm si dice poi “molto sorpresa”, dall’ atteggiamento di “mancata collaborazione” avuto finora dall’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità: “L’Oms non ha consentito al personale convocato di essere ascoltato dalla Procura di Bergamo come persone informate sui fatti affermando di godere dello status d’immunità diplomatica, né ha mai trasmesso le informazioni da noi richieste. Chiederemo una rogatoria sperando in una maggiore collaborazione da un organismo che tutti sappiamo essere neutrale fino a prova contraria”.
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Covid:Cirio ‘Piemonte arancione è sacrificio,subito ristori’
Rt cresciuto, si attesta sopra l’1
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TORINO
26 febbraio 2021
20:06
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“Ci viene chiesto purtroppo un nuovo sforzo e so che è un sacrificio grande”. Il governatore Alberto Cirio commenta così, su Facebook, il passaggio dal Piemonte da lunedì in zona arancione.
“L’Rt è cresciuto e si attesta sopra l’1 e la pressione ospedaliera sta aumentando”, osserva il governatore, che ha sentito telefonicamente il ministro Speranza dopo che i dati del report settimanale sono stati validati dal Cts e dal Ministero della Salute.
“Al nuovo Governo abbiamo sollecitato che i ristori per le attività costrette a fermarsi siano immediati – conclude -. È fondamentale”.

PIEMONTE

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Congo: Di Stefano, sicurezza missione era affidata all’Onu
Evidente sia stata gestita male, non dipende da scorta italiana
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26 febbraio 2021
14:31
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“Sulla vicenda dell’ambasciatore Attanasio e del carabiniere Iacovacci c’è poco da fare polemica”. Lo ha dichiarato il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, a RaiNews 24, commentando notizie di stampa secondo cui l’ambasciatore tempo fa aveva chiesto alla Farnesina un rafforzamento della sua scorta.

“La missione cui partecipava Attanasio, era gestita dall’Onu e il nostro ambasciatore era lì come osservatore delle Nazioni Unite – ha aggiunto Di Stefano -. E’ evidente che la sicurezza della missione è stata gestita male”.
Il sottosegretario ha inoltre spiegato che il livello di sicurezza delle Ambasciate italiane nelle zone disagiate viene valutato sulla base delle attività svolte. “Anche se l’ambasciatore – ha aggiunto Di Stefano – avesse avuto assegnata una scorta più numerosa e un’auto blindata, tutto ciò sarebbe rimasto a Kinshasa perché Attanasio non era in viaggio per l’attività diplomatica italiana ma per l’Onu”.
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Ristorazione: Fipe,tra ottobre e dicembre persi altri 11mld
Fatturato -44,3%
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26 febbraio 2021
18:39
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Nel quarto trimestre del 2020 la ristorazione italiana ha perso 11,1 miliardi di euro, chiudendo così con un -44,3% di fatturato rispetto allo stesso periodo del 2019. A certificarlo è l’Ufficio studi di Fipe-Confcommercio che ha elaborato i dati Istat diffusi stamani.
Un risultato determinato da quello che è stato, a tutti gli effetti, un secondo lockdown autunnale per il comparto della ristorazione che, complessivamente, lo scorso anno ha perso 34,6 miliardi di euro, il 36,2% rispetto al periodo pre Covid. “Siamo davanti a un abisso apparentemente senza fine”, commenta la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, evidenziando che con “la fine di marzo si chiuderà, con ogni probabilità il quinto trimestre consecutivo con segno negativo per un settore che rappresenta, più di ogni altro, l’italianità. Un settore che, oltre a dare lavoro direttamente a 1,3 milioni di persone, rappresenta il terminale essenziale della filiera agroalimentare. Numeri che richiedono almeno una graduale riapertura per evitare che l’intero settore vada in default”.
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G20: Visco, per le banche rischio è insolvenza impresa
Il Covid è stato uno stress test delle misure su Npl e capitale
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26 febbraio 2021
18:52
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Gli interventi messi in campo dopo la grande crisi finanziaria, per aumentare la patrimonializzazione delle banche e rafforzarle nei confronti degli Npl e della leva finanziaria che hanno “prodotto una capacità resistenza nei confronti dello shock del Covid-19 veramente notevole: è stato lo stress test delle riforme che sono state messe in atto”.
Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nella conferenza stampa al termine del G20 dei ministri delle finanze e governatori.
Visco ha tuttavia invitato a non abbassare la guardia: “detto questo, la situazione attuale in molti paesi, non solo avanzati, sta producendo rischi sul piano dell’insolvenza delle imprese che operano nell’economia reale, che vanno affrontati se possibile con un approccio cooperativo”.
Il governatore ha quindi rilevato come tutti nel G20 siano d’accordo nel porre maggiore attenzione e controllo al sistema finanziario non bancario che rappresenta oramai il 50% del credito mondiale, dopo le turbolenze viste nello scorso marzo.
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Atlantia: offerta Cdp per Aspi inferiore ad attese
Non è coerente con termini contrattuali proposti
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26 febbraio 2021
18:55
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Il cda di Atlantia “all’esito di una prima disamina” dell’offerta di Cdp-Blackstone-Macquarie di 8 miliardi per l’88% di Autostrade per l’Italia “ha reputato l’offerta inferiore alle attese, fondate su concrete e coincidenti valutazioni di advisor indipendenti, e non coerente, nei termini sia economici che contrattuali proposti, con l’interesse di Atlantia e di tutti gli stakeholders”. Lo rende noto il gruppo.

In particolare, Spinecap, azionista di minoranza di Atlantia, non riterrebbe sufficiente l’offerta di Cdp-Blackstone-Macquarie di 8 miliardi, invitando il board della holding a respingere la proposta. Complessivamente Aspi sarebbe valutata 9,1 miliardi di euro, ma per Spinecap la valutazione totale di Aspi non può essere inferiore a 12,5 miliardi di euro.
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Umbria arancione, non ci saranno zone rosse
Lo prevede la nuova ordinanza della Regione valida 1-5 marzo
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PERUGIA
26 febbraio 2021
20:10
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Niente più zone rosse in Umbria confermata in fascia arancione per il rischio Covid. Lo prevede la nuova ordinanza della Regione in vigore da lunedì 1 marzo.

Previste comunque alcune misure sia di carattere regionale sia specifiche per la provincia di Perugia (finora sottoposta alle norme più restrittive). L’ordinanza sarà valida sino al 5 marzo in considerazione della scadenza del Dpcm del 14 gennaio e dell’entrata in vigore del nuovo cui l’ordinanza dovrà essere allineata.
La Regione ha spiegato che l’ordinanza potrà essere suscettibile di proroghe o modifiche in ragione del nuovo quadro legislativo nonché dell’eventuale mutamento delle condizioni epidemiologiche.
“E’ un’ordinanza che durerà sino al prossimo venerdì – ha sottolineato la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei – in attesa del nuovo Dpcm. Continuando nei giusti comportamenti spero che già dalla settimana successiva si possano avere i presupposti per continuare a diminuire le misure restrittive, soprattutto per ciò che concerne la scuola”.
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Covid: appello Sala, nel week-end comportamento corretto
Sindaco, ci saranno più controlli ma momento difficile
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MILANO
27 febbraio 2021
10:14
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“Comportatevi in modo adeguato al difficile momento”: è questo l’appello con cui il sindaco di Milano Giuseppe Sala chiude un video su Facebook in cui invita i milanesi, nell’ultimo fine settimana giallo prima che la Lombardia rientri in zona arancione, al rispetto delle regole annunciando che comunque ci saranno controlli più decisi.
“Siamo in arancione da lunedì ma avendo un week-end di giallo e bel tempo – ha spiegato – vi chiedo di tenere un comportamento corretto”.
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“Era previsto l’arrivo di questa terza ondata ed è successo.
Alcuni nostri comportamenti – ha aggiunto il sindaco – l’hanno favorita. Ci sono immagini che tutti abbiamo in testa: i tifosi fuori da San Siro prima del derby, i Navigli pieni, che ormai sono diventati il set naturale per catturare immagine di gente assembrata. La verità è che a volte il rispetto delle regole manca davvero. Ieri sera ho fatto un giro per la città e ho visto troppi gruppetti di persone a parlare con la mascherina abbassata”.
Troppi gruppi, “talmente tanti – ha osservato che diventano incontrollabili dalle forze dell’ordine. Detto ciò oggi rafforzeremo i controlli. Ne ho parlato con il Questore. Ho chiesto un intervento più deciso per questo week-end e così sarà”, ha concluso Sala chiedendo anche l’impegno di ciascuno.
“Capisco che siamo tutti stanchi di questa situazione, lo sono anche io. Ma c’è una cosa che dovremmo avere imparato: più ce ne approfittiamo, e più paghiamo pegno”.
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Congo: Limbiate saluta il suo Luca, presenti Fontana e sindaci
Delpini a funerale Attanasio, troppo breve la tua vita
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LIMBIATE
27 febbraio 2021
11:03
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Dopo il funerale di Stato a Roma giovedì, oggi è stata la sua Limbiate, dove l’ambasciatore ucciso in Congo, era semplicemente Luca o ‘Att’, a dargli l’ultimo saluto. Presenti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, una cinquantina di sindaci della zona con la fascia tricolore.

Il feretro, avvolto nella bandiera italiana, è stato accolto nel campo sportivo dal coro dei ragazzi dell’oratorio. A celebrare la messa, attorniato da parroci e sacerdoti, l’arcivescovo di Milano Mario Delpini. “Troppo breve è stata la tua vita eppure si può offrire il bene più prezioso senza che il tempo lo consumi”, ha detto nell’omelia monsignor Mario che appena arrivato è andato a porgere le condoglianze alla vedova e agli altri familiari seduti in prima fila. Il campo sportivo si è riempito rapidamente e per consentire a tutti i lombiatesi di partecipare, la messa è stata trasmesse in diretta streaming dal sito del Comune.
A esequie finite Attanasio sarà seppellito nel cimitero del comune dove è cresciuto e tornava ogni volta che poteva.
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Trasparenza filiera beni confiscati, Comuni rimandati
1076 comuni monitorati 670 non pubblicano l’elenco
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27 febbraio 2021
11:18
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Comuni italiani “rimandati” sul livello di trasparenza della ‘filiera’ della confisca dei beni mafiosi: su 1076 comuni monitorati destinatari di beni immobili confiscati, 670 non pubblicano l’elenco e non danno informazioni sul loro sito internet. Ciò significa che ben il 62% dei comuni è totalmente inadempiente.
E’ quanto emerge “RimanDATI” il primo Report nazionale sullo stato della trasparenza dei beni confiscati nelle amministrazioni locali pubblicato dall’associazione Libera contro le mafie. Ai comuni vengono destinati beni immobili confiscati alle mafie per finalità istituzionali o per scopi sociali e non danno informazioni sul loro sito internet. Ciò significa che ben il 62% dei comuni è totalmente inadempiente. E’ quanto emerge “RimanDATI” il primo Report nazionale sullo stato della trasparenza dei beni confiscati nelle amministrazioni locali pubblicato dall’associazione Libera contro le mafie. Ai comuni vengono destinati beni immobili confiscati alle mafie per finalità istituzionali o per scopi sociali.
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Vaccini: Bertolaso, dopo over 80, priorità a chi lavora
‘Non si può scendere per fascia anagrafica’
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27 febbraio 2021
11:43
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“Fermo restando che medici, infermieri e Rsa devono essere vaccinati, ci sta anche che si facciano gli over 80. Ma poi non si può continuare a scendere seguendo la fascia anagrafica”: Guido Bertolaso, ex capo della Protezione civile, ora consulente della Lombardia per il piano vaccinale è convinto che si debba immunizzare chi lavora.
La sua premessa, spiega all’Eco di Bergamo, è che “il Paese deve ripartire. Quindi sotto con chi lavora, chi sta in fabbrica, chi si muove, chi non ha potuto lavorare in questi mesi come bar e ristoranti”.
Per quanto riguarda la scuola, in Lombardia “abbiamo iniziato con gli insegnanti di Bollate. La prossima settimana amplieremo il fronte. Il problema – ha aggiunto – non sono solo i vaccini.
Non è una coperta corta ma un fazzoletto”.
Il suo messaggio per i lombardi è però di ottimismo: “ce la faremo”.
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Bonaccini: se aumentano contagi chiudiamo altre scuole in E-R
‘Pronto a firmare altre ordinanze come per provincia Bologna’
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SCANDIANO
27 febbraio 2021
12:48
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“Chiusura delle scuole? Se ci sono aumenti dei contagi Covid soprattutto nella fascia della popolazione più giovane, ascoltando i sindaci dei territori e le Ausl, sono pronto a firmare ordinanze restrittive come fatto per Bologna e Città Metropolitana giovedì scorso”. Lo ha detto il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini a margine di un’iniziativa nel Reggiano.
L’ordinanza da ‘arancione scuro’ per il Bolognese e quattro comuni del Ravennate – rispetto alla fascia arancione che riguarda la regione nel complesso – prevede la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, fatta eccezione per le scuole dell’infanzia.
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Orlando, semplificazioni per attivare Cig subito in campo
A parti sociali, se d’accordo non attendiamo riforma complessiva
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27 febbraio 2021
13:22
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Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, alle parti sociali ha presentato “un primo documento che affronta la questione della semplificazione delle procedure” per l’attivazione della cig”. Ed indica: “Abbiamo cercato di fornire una prima risposta a una serie di problemi che sono emersi anche nell’applicazione concreta nel corso di questi mesi.
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Questo perché se in questa fase emergesse subito una concordanza di intenti, alcune norme potrebbero essere anticipate negli strumenti e nei veicoli normativi che si offriranno gia nelle prossime settimane senza attendere la conclusione della discussione” sulla riforma nel suo complesso.
“Come anticipato nei giorni scorsi la discussione generale si articolerà in quattro parti. Oggi abbiamo discusso delle procedure, la prossima settimana sarà convocato il tavolo per discutere del perimetro, degli strumenti degli ammortizzatori sociali”, ha quindi indicato il ministro ribadendo la sua ‘road map’ in quattro passaggi e auspicando la massima rapidità.
“A seguire”, dopo il secondo incontro la prossima settimana, Orlando prevede “, anche con un passaggio con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la questione della ripartizione dei costi. Infine, la questione delle modalità di gestione degli strumenti che avremo nel frattempo individuato”.
“Questa è la road map che – ha indicato il ministro – io mi auguro proceda nel modo più rapido possibile. Delle questioni emerse dal giro di tavolo di oggi daremo conto nelle valutazioni che sottoporremo alla fine del percorso”.
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Alitalia: Draghi incontra ministri,prima riunione su dossier
Con Franco, Giorgetti e Giovannini
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27 febbraio 2021
13:35
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Il dossier Alitalia arriva sul tavolo del Presidente del Consiglio Mario Draghi e stamattina – secondo quanto confermano fonti di Palazzo Chigi – si è tenuta una riunione preliminare, alla quale hanno partecipato il premier e il sottosegretario alla presidenza Roberto Garofoli con i ministri dell’Economia Daniele Franco, delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini e dello Sviluppo, Giancarlo Giorgetti. Il tema è all’attenzione del governo.
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Fisco:proroga per versamenti rottamazione e saldo-stralcio
Non è stata ancora fissata la nuova data
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27 febbraio 2021
14:22
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E’ in arrivo una proroga per i versamenti relativi alle rate per la Rottamazione Ter e per la regolarizzazione cosiddetta “saldo e stralcio”. Lo afferma il ministero dell’Economia e delle Finanze in una nota non precisando la nuova data, che sarà fissata nei prossimi giorni, entro la quale dovrà essere fatto il pagamento.
“E’ in corso di redazione – afferma il ministero – il provvedimento che differirà il termine del 1° marzo 2021 per il pagamento delle rate della “rottamazione-ter” (articoli 3 e 5 del DL n. 119/2018) e del “saldo e stralcio” (art. 1 commi 190 e 193 della Legge 145/2018). Il termine riguarda le rate del 2020 ancora non versate a cui si aggiunge la prima rata del 2021 della rottamazione-ter”. Il provvedimento – viene spiegato – entrerà in vigore successivamente al primo marzo 2021 e “i pagamenti, anche se non intervenuti entro tale data, saranno considerati tempestivi purché effettuati nei limiti del differimento che sarà disposto”.
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Covid: la Sardegna passa in zona bianca, due regioni rosse e tre arancio
Da lunedì primo marzo passeranno in area arancione Lombardia, Marche e Piemonte e in area rossa Basilicata e Molise
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27 febbraio 2021
15:00
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Da lunedì primo marzo passeranno in area arancione le Regioni Lombardia, Marche e Piemonte e in area rossa le Regioni Basilicata e Molise. La Sardegna passa in area bianca.
Lo prevedono le nuove ordinanze firmate dal ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia. È intanto in corso il tavolo di confronto tra Ministero della Salute, Iss e Regione Sardegna per definire le modalità attuative del passaggio.
La Regione Sardegna ha già preso visione dell’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza con cui si certifica la zona bianca per l’isola. Lo si apprende dall’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, che questa mattina ha partecipato a una videoconferenza con il ministro Speranza, il presidente dell’Istituto superiore di Sanità Silvio Brusaferro e il direttore generale del dipartimento di Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza. Adesso il presidente della Regione Christian Solinas dovrebbe adottare una sua ordinanza che prevederà riaperture graduali e controllate, e comunque concordate costantemente con il Ministero e il comitato tecnico scientifico.
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Vaccini: minacce a Segre, ‘Banksy torinese’ le dedica opera
‘Al di sopra di ogni odio’, creazione contro syberbullismo
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TORINO
27 febbraio 2021
09:14
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Il volto della senatrice a vita Liliana Segre nel cielo azzurro con una nuvola al posto degli inconfondibili capelli bianchi e, in basso, la frase ‘Al di sopra di ogni odio’. Prende di mira il cyberbullismo la nuova opera di Andrea Villa, il ‘Banksy torinese’ tornato questa notte con nuovi manifesti affissi nel capoluogo piemontese, in corso Moncalieri, corso Vittorio Emanuele e corso Cairoli.

“Ho voluto di nuovo parlare di cyberbullismo – racconta Villa – dopo la mia esperienza per il libro #cuoriconnessi dove ho partecipato con una mia testimonianza. Mi sono ispirato alle pubblicità di Armando Testa, mio maestro spirituale, e ho voluto mettere sotto i riflettori coloro che odiano online contro Liliana Segre, una sopravvissuta all’Olocausto spesso ingiustamente sbeffeggiata. Questo lavoro – conclude – si vuole aggregare all’hashtag #odiareticosta di Cathy Latorre, contro l’odio online”.
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Catricalà: funerali in forma privata in una parrocchia a Parioli
Al termine della celebrazione, nella chiesa di San Bellarmino, una delle figlie ha letto una poesia dedicata al padre
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27 febbraio 2021
15:17
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È piena, pur nel rispetto del distanziamento per le misure anti-Covid, la chiesa di San Bellarmino, nel quartiere romano dei Parioli, per i funerali in forma privata di Antonio Catricalà, scomparso mercoledì. All’ingresso il libro delle firme e una foto sorridente dell’ex sottosegretario ed ex presidente dell’Antitrust.
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Nell’omelia del parroco, Antonio Magnotta, parole di stima: “Affidiamo un uomo grande alle mani sicure di Dio. Non solo un uomo delle istituzioni ma che ha dato forma alle istituzioni. Antonio Catricalà ha dimostrato risorse creative, alta competenza giuridica e tecnica, è stato capace di dare fiducia e sapersela conquistare”. Tra i presenti, Gianni Letta, il presidente del Consiglio di Stato, Filippo Patroni Griffi, l’ex ministro Claudio De Vincenti e il fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi, per portare un saluto alla moglie, Diana e alle figlie Michela e Giulia.
Al termine della celebrazione, nella chiesa di San Bellarmino, una delle figlie ha letto una poesia dedicata al padre, per rivolgergli un ultimo abbraccio ideale. Tanti anche i ricordi di amici e colleghi. “È lunga la lista di coloro che l’hanno incontrato e conosciuto, come era lunga ieri la fila ieri a piazza Verdi. Tutti desiderosi di testimoniare stima e amicizia verso quest’uomo grande. Era grande la sua cultura, saggezza ed equilibrio. Il suo senso dello Stato”, ha detto Gianni Letta aggiungendo poi: “Era uno Stradivari nell’orchestra dello Stato”. E rivolgendosi alla moglie e alla figlie, “dovete essere orgogliose del nostro grande Antonio”. Per Filippo Patroni Griffi “sapeva cogliere l’essenza delle questioni e cercare una soluzione che potesse raccogliere tutti i punti di vista e poi risolvere i problemi. Voglio ricordarlo per la sua ironia e la sua autoironia, per il suo lavoro serio e responsabile”. L’ex ministro Paola Severino ha ricordato che negli ultimi tempi “si era dedicato all’insegnamento, per lasciare il segno nei giovani”.
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Sindaco Norcia, orgogliosi del sistema di protezione civile
Per Alemanno cambio vertice “segno discontinuità in continuità”
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NORCIA (PERUGIA)
26 febbraio 2021
18:32
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L’avvicendamento al vertice della Protezione civile nazionale con Fabrizio Curcio che subentra ad Angelo Borrelli “possiamo salutarlo come un segno di discontinuità nella continuità per un servizio eccellente, che ci rende orgogliosi del nostro sistema di Protezione civile”. Così il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, ha commentato l’avvicendamento.
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“Avevamo appreso dalle agenzie di stampa – ha detto Alemanno – del cambio non senza qualche perplessità, temendo un salto nel buio, soprattutto consapevoli di quanto in questi anni l’ operato di Borrelli sia stato particolarmente importante per i 138 comuni del cratere del sisma. Invece noi amministratori in prima linea nel cratere del sisma possiamo contare su un nuovo capo Dipartimento che ben conosce i problemi dei nostri territori. Con Curcio, già alla guida della Prociv nel 2016, abbiamo vissuto quei drammatici momenti del sisma che dal 24 agosto al 30 ottobre hanno segnato il Centro Italia. Insieme a lui e a tutta la struttura della Protezione civile abbiamo superato la prima fase dell’ emergenza, con Borrelli abbiamo completato questa fase e avviato la complessa fase della ricostruzione”.
“Ad Angelo Borrelli un ringraziamento di cuore per la disponibilità, sensibilità, attenzione ai problemi della nostra gente – ha sottolineato il sindaco di Norcia -, tantissimo ha fatto per tutti i comuni del cratere rispondendo con professionalità agli innumerevoli problemi dei sindaci”.
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Ex capo Gendarmeria vaticana Giani candidato a Misericordie
Correrà per presidenza della Confederazione in elezioni a giugno
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26 febbraio 2021
18:58
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L’ex comandante della Gendarmeria Vaticana, Domenico Giani, è candidato alla Presidenza nazionale Della Confederazione Misericordie d’Italia.
In vista delle prossime elezioni della Confederazione previste per il 19 giugno, la sua candidatura è stata accolta con favore anche da Ugo Bellini presidente facente funzioni della Confederazione che ha inviato una lettera indirizzata agli organi confederali, alle articolazioni territoriali ed alle Federazioni Regionali per spiegare il motivo del suo appoggio.
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“In un momento complesso per il nostro movimento – ha scritto Bellini – è con grande piacere e favore che ho ricevuto la notizia della disponibilità data dal fratello Domenico Giani per mettersi a servizio delle Misericordie proponendo la sua candidatura alla presidenza nazionale”. Secondo Bellini, Giani, con la sua esperienza, può davvero dare un contributo determinante al rilancio del movimento “rimettendolo al cento di ogni comunità e di tutto il Paese”.
Domenico Giani è fratello della Misericordia di Arezzo dal 1976 e, secondo Bellini, “saprà favorire il ritorno all’unita delle Misericordie nonché valorizzare all’esterno il movimento”.
Per questo motivo anche il presidente Bellini auspica che questa significativa candidatura trovi la maggiore condivisione possibile “per quanto mi riguarda – conclude – tutto l’appoggio e la soddisfazione per la disponibilità del Fratello Domenico Giani”.
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Pd: Ricci, grazie a Zingaretti per la fiducia
Sindaco Pesaro-presidente Ali costituirà coordinamento sindaci
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ANCONA
26 febbraio 2021
22:55
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“Grazie a Nicola Zingaretti per la fiducia. Cercherò di dare il massimo, con grande tensione unitaria, per rendere sempre più protagonisti i sindaci nella vita del Partito Democratico e della politica italiana in questa nuova fase.
I sindaci del Pd sono una grande squadra; hanno sconfitto i populisti e rappresentano il riformismo concreto ogni giorno”. Così su facebook il sindaco di Pesaro e presidente di Ali-Autonomie Locali Italiane Matteo Ricci, incaricato di costituire e coordinare il coordinamento dei sindaci del Pd.
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Orlando, semplificazioni per attivare Cig subito in campo
A parti sociali, se d’accordo non attendiamo riforma complessiva
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27 febbraio 2021
13:22
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Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, alle parti sociali ha presentato “un primo documento che affronta la questione della semplificazione delle procedure” per l’attivazione della cig”. Ed indica: “Abbiamo cercato di fornire una prima risposta a una serie di problemi che sono emersi anche nell’applicazione concreta nel corso di questi mesi.
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Questo perché se in questa fase emergesse subito una concordanza di intenti, alcune norme potrebbero essere anticipate negli strumenti e nei veicoli normativi che si offriranno gia nelle prossime settimane senza attendere la conclusione della discussione” sulla riforma nel suo complesso.
“Come anticipato nei giorni scorsi la discussione generale si articolerà in quattro parti. Oggi abbiamo discusso delle procedure, la prossima settimana sarà convocato il tavolo per discutere del perimetro, degli strumenti degli ammortizzatori sociali”, ha quindi indicato il ministro ribadendo la sua ‘road map’ in quattro passaggi e auspicando la massima rapidità.
“A seguire”, dopo il secondo incontro la prossima settimana, Orlando prevede “, anche con un passaggio con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la questione della ripartizione dei costi. Infine, la questione delle modalità di gestione degli strumenti che avremo nel frattempo individuato”.
“Questa è la road map che – ha indicato il ministro – io mi auguro proceda nel modo più rapido possibile. Delle questioni emerse dal giro di tavolo di oggi daremo conto nelle valutazioni che sottoporremo alla fine del percorso”.

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Turismo: Garavaglia, indennizzi equi e mirati in tempi certi
Ministro a Porta a Porta, cambiato metodo, decisioni si prendono lunedì
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25 febbraio 2021
00:51
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“Iniziamo a spendere i soldi già a bilancio, ci sono 400 milioni da distribuire ancora a tour operator e agenzie di viaggi. Adesso ci mettiamo la testa e li diamo”.
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Lo dice il ministro del turismo Massimo Garavaglia a Porta a Porta sugli indennizzi agli operatori del settore danneggiati dalla crisi del Covid.
“Poi nel prossimo decreto indennizzi, quello dei 32 miliardi, – aggiunge – vediamo di ottimizzare i meccanismi, è chiaro in quello che si è fatto sull’onda dell’emergenza qualche problemino c’era. Preferisco non dire cose che non sono corrette e non posso dare percentuali di indennizzi sulle perdite ma cambia il metodo, Innanzitutto sul periodo che deve essere congruo, pensiamo ad alberghi e ristoranti ma anche agli operatori dello sci, valutiamo una o più stagioni e non mese per mese”.
Il ministro continua: “Valutiamo anche cosa. Il modello tedesco è quello migliore, non solo il fatturato ma anche la valutazione dei costi fissi, si va in quella direzione. Per cui indennizzi più mirati e più equi”. E infine un altro aspetto molto importante: “Quello della certezza: se si dice che ti spetta un indennizzo, bisogna dire quanto ed entro entro quando. E’ importante per programmarsi e gestire la propria impresa”.
“Ci auguriamo che da qui a Pasqua le cose vadano meglio, dopo di che guardiamo sempre il bicchiere mezzo pieno: l’anno scorso l’estate ha visto ha visto comunque una rinascita del turismo perché d’estate il virus è meno aggressivo. Quindi la prima cosa da fare è organizzare bene l’estate ma vuole dire anche pensare sul “lungo” periodo. Vedendo come l’anno scorso le cose sono andate meglio, se si può già pensare che si può fare qualche evento, penso qualche fiera, nel periodo estivo, iniziamo a programmarlo e farlo. Già è un modo diverso di approcciare il tema. Poi ci auguriamo tutti di arrivare all’estate vaccinati e a quel punto il problema non c’è più” dice Garavaglia. A Bruno Vespa che gli chiede se è un’aperturista Garavaglia risponde: “Siamo degli aperturisti pragmatici, se si può aprire si apre, se non si può non lo si fa ma basta avvertire per tempo”.
“Per quanto riguarda le decisioni del nuovo Governo si nota innanzitutto un cambio di metodo: le decisioni si prendono il lunedì e non il venerdì. Come sappiamo comporta una migliore programmazione e questo è cosa buona e giusta. Altra cosa buona e giusta è che il tavolo tecnico parlerà con una voce e non con mille voci” dice Garavaglia. Tornando sull’argomento di annunciare le decisioni prima Garavaglia spiega: “Proviamo a dirlo a tutti quelli che si sono trovati buttar via la roba la domenica perché si decideva il venerdì, un ristorante se deve fare la scorta del weekend compra il venerdì. Se tu ne dici sabato che la domenica si chiude, si butta via tutta la roba. Sembra una piccola cosa ma per chi fa quel mestiere è tanta roba”. Poi l’altro cambio di marcia spiega il ministero è il tema della vaccinazione: “Abbiamo perso mesi ma ora si discute di autoproduzione. Non potevamo pensarci prima? Ora siamo in una squadra”.
Finalmente si inizia a eliminare la frammentazione tra le regioni su 2 temi fondamentali che sono la promozione dell’Italia nel mondo e sul digitale. Lo dice Garavaglia “raccontando” la riunione di ieri pomeriggio e il lavoro svolto con le regioni. “E’ chiaro che la promozione deve invitare il turista a venire in Italia, e non in una singola regione, e poi una volta qui troverà mille cose diverse da fare e da vedere” spiega. Sul digitale aggiunge: “Chiaramente il mondo è cambiato in questi anni e avere una piattaforma digitale che funzioni bene per promuovere l’Italia è fondamentale. Faccio un esempio stupido: oggi un americano che vuole venire in Italia digita Visit Italy e si aspetta che ci sia un sito ufficiale e invece spunta un sito privato… Quindi, in questo campo, direi che abbiamo l’iradiddìo da fare. Allora sono molto contento che siamo tutti d’accordo a abbiamo un obiettivo condiviso: andare uniti sulla promozione brand Italia nel mondo e migliorare tutto l’aspetto digitale. Oggi si fa tutto in digitale in questo settore e noi siamo fermi a un sito di 10 anni fa”.   TECNOLOGIA   ECONOMIA   POLITICA

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Congo: al via funerali Stato Attanasio e Iacovacci
A Santa Maria degli Angeli, presenti Draghi e ministri.
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25 febbraio 2021
10:02
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Sono iniziati, nella basilica di Santa Maria degli Angeli, i funerali di Stato per l’Ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci uccisi in Congo. I feretri, avvolti nel tricolore sono stati trasportati nella chiesa dai carabinieri del 13/o reggimento, quello di Iacovacci.

Presenti il premier Mario Draghi, i ministri Lorenzo Guerini, Luigi Di Maio, Luciana Lamorgese, Giancarlo Giorgetti e i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Maria Elisabetta Casellati, oltre alle famiglie degli scomparsi. La chiesta è chiusa al pubblico.
Le bare sono avvolte nel tricolore. In prima fila, oltre ai rappresentanti delle massime istituzioni italiane, tra i familiari delle vittime c’è la moglie di Luca Attanasio che indossa un velo nero e tiene una delle figlie in braccio. A celebrare i funerali di Stato dei due italiani uccisi in un agguato in Congo è il cardinale Angelo De Donatis.
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Covid: Gelmini, chiusure in vigore da lunedì non domenica
Ministra a Regioni, domani avrete prima bozza Dpcm
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25 febbraio 2021
10:31
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“Il sistema dei parametri (per definire i colori delle zone in Italia nell’emergenza Covid) si può affinare, ma probabilmente non con il decreto in arrivo, ci vorrà un tavolo tecnico. In ogni caso, per rendere più agevole la programmazione delle attività economiche, le chiusure non entreranno più in vigore di domenica ma di lunedì”.
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Lo ha detto la ministra delle Autonomie Gelmini all’incontro con le Regioni e gli Enti locali.
“Il governo sta lavorando intensamente in queste ore sul nuovo provvedimento anti-Covid – ha aggiunto – Sono naturalmente in costante contatto con Palazzo Chigi e contiamo di farvi avere, nella giornata di domani, con grande anticipo rispetto alla scadenza del 5 marzo, una prima bozza del Dpcm”.
Gelmini ha sottolineato che “il sistema a fasce verrà mantenuto. Finora è stato scongiurato un lockdown generalizzato e questo deve essere l’obiettivo principale anche per le prossime settimane e per i prossimi mesi. State certamente notando un cambio di metodo. Ci siamo visti domenica e ci stiamo rivedendo oggi. Gli incontri saranno sempre più frequenti e costanti”, ha detto. Sul rinvio al lunedì dalla domenica dell’entrata in vigore delle ordinanze “questo avevano chiesto le Regioni, e lo avevo condiviso, questo abbiamo ottenuto. Così aiutiamo anche le attività economiche che non perderanno il week end”.
Infine, “stiamo lavorando per una graduale riapertura dei luoghi di cultura – ha annunciato la ministra – Il ministro Franceschini ha avviato un confronto con il Cts per far in modo che, superato il mese di marzo, si possano immaginare riaperture con misure di sicurezza adeguate. È un percorso, non è un risultato ancora acquisito. Ma è un segnale che va nella giusta direzione”
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Congo: diplomatici in silenzio nel piazzale della Farnesina
Per onorare Attanasio e Iacovacci durante i funerali
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25 febbraio 2021
10:33
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Il personale diplomatico del ministero degli Esteri ha voluto onorare il collega e amico Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci uccisi in un agguato in Congo.
All’ora d’inizio dei funerali di Stato i diplomatici, che non hanno potuto partecipare alla funzione nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma per il contingentamento causato dal Covid, sono scesi nel piazzale antistante la Farnesina e si sono raccolti in silenzio.

Distanziati e con la mascherina, hanno preso parte numerosi all’iniziativa.
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Senato: Crucioli, chiesta componente ‘L’alternativa c’è’
Faremo un’opposizione radicale
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25 febbraio 2021
11:38
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“Ieri abbiamo presentato una istanza per la creazione di un nuova componente dal nome ‘L’alternativa c’è’, che si prefigge di fare una opposizione radicale, non di maniera come quella annunciata a Fratelli d’Italia”. Lo ha annunciato nell’Aula del Senato Mattia Crucioli.
La denominazione è la stessa di quella assunta alla Camera per una componente del Misto a cui hanno aderito gli espulsi del M5S dopo non aver votato la fiducia al governo Draghi.
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Governo: Crimi, mia la scelta di non fare sottosegretario
Scelta condivisa con i capigruppo e vice di Camera e Senato
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25 febbraio 2021
11:39
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“In molti mi state chiedendo perché non sono fra i membri dell’esecutivo. Quella di rimanerne fuori è stata una mia scelta.
Una scelta alla quale hanno aderito anche i due capigruppo e vice capigruppo di Camera e Senato, che insieme a me hanno lavorato alla composizione della squadra di governo proposta”. Così il capo politico M5s Vito Crimi in un post.
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Milleproroghe: Senato, Aula esamina testo, oggi ok finale
Testo approvato mercoledì sera da Montecitorio
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25 febbraio 2021
11:39
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L’Aula del Senato inizia l’esame del decreto legge milleproroghe, il cui testo è stato approvato mercoledì sera a Montecitorio.
Il voto finale e definitivo arriverà in giornata.
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M5s: Buffagni, gestione disastrosa, ora va risollevato
“Meritocrazia va applicata non annunciata”
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25 febbraio 2021
11:53
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“Dopo questi mesi di gestione disastrosa del Movimento dobbiamo lavorare per risollevarlo per non distruggere un sogno che condividiamo da anni! Non molliamo, il paese soffre causa Covid e la priorità sono i nostri concittadini!”. Così l’ex viceministro M5s al Mise Stefano Buffagni, uno tra gli ex componenti di governo 5S a non essere riconfermato.
“La meritocrazia e competenza va applicata, non annunciata! Facciamolo per i nostri figli!” scrive rispondendo ad un post del consigliere lombardo Gregorio Mammì che afferma di provare “imbarazzo per quello che doveva essere il ‘governo dei migliori'”.
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M5s: Dessì lascia, questo Movimento non è più casa mia
Il senatore, “me ne vado con tristezza e tanta rabbia”
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25 febbraio 2021
12:34
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“Ho sperato fino a ieri che qualcosa potesse cambiare, inutilmente. Non sono mai stato d’accordo nel dare la fiducia a questo governo ma ho voluto, con l’assenza il giorno del voto, dare un ulteriore possibilità di ripensamento, soprattutto a me stesso.
Lasciare compagni di viaggio a cui voglio un mondo di bene non è facile, 15 anni di storia comune non si cancellano facilmente. Forse un giorno ci ritroveremo, oggi però devo andare via. Questa non è più casa mia”. Così il senatore M5s Emanuele Dessì che in un post annuncia: “Esco dal M5s con un enorme tristezza nel cuore ma anche con tanta rabbia”.
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Covid:Salvini,lockdown a Pasqua? Irrispettoso per italiani
Mi rifiuto di pensare ad altri mesi di paura
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25 febbraio 2021
12:43
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“Mi rifiuto di pensare ad altre settimane e altri mesi, addirittura di chiusura e di paura. Se ci sono situazioni locali a rischio, si intervenga a livello locale.
Però parlare già oggi di una Pasqua chiusi in casa non mi sembra rispettoso degli italiani”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini parlando ai cronisti, fuori dal Senato, di riaperture e ipotesi di lockdown in Italia.
“La parola al buon senso – ha premesso – I sindaci di tutta Italia e di tutti i colori politici chiedono di riavviare alcune attività economiche, sociali, imprenditoriali che non comportano alcun rischio”.
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M5s: Di Stefano, serve scatto con ingresso formale Conte
Movimento progetto rivoluzionario ultimi 10 anni
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25 febbraio 2021
13:41
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“Il Movimento 5 Stelle è stato, senza ombra di dubbio, il progetto politico più rivoluzionario dell’ultimo decennio” e ora “questo bagaglio di esperienza e capacità non può essere sacrificato all’altare delle turbolente dinamiche interne, è ora di imprimere lo scatto finale e completare il percorso con l’occasione che ci è giunta davanti, l’ingresso formale e al vertice del M5S di Giuseppe Conte, che più di tutti in questi ultimi due anni ha saputo incarnare questa visione”. Lo scrive in un post l’esponente M5s e sottosegretario agli esteri Manlio Di Stefano .
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Kurz, serve un passaporto Covid Ue per tornare a viaggiare
Dossier sul tavolo dei 27 leader al vertice europeo
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BRUXELLES
25 febbraio 2021
13:48
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“Vogliamo un passaporto verde a livello Ue col quale si possa viaggiare liberamente, per affari e per andare in vacanza, oltre a godere finalmente di eventi culturali, e altro”. Così il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, su Twitter, in vista del vertice Ue, in videoconferenza, che si aprirà nelle prossime ore.

Kurz è tra i leader contattati dal premier greco, Kyriakos Mitsotakis, per creare una coalizione per spingere l’iniziativa del passaporto Covid, in vista dell’estate. Tra i Paesi che frenano, ritenendo la discussione prematura, Germania, Olanda, e Belgio.
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Covid: Breton, stop a chiusure confini, danneggiano Ue
Commissario chiede ai governi di revocare tutte le restrizioni
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BRUXELLES
25 febbraio 2021
13:50
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“La chiusura delle frontiere da parte di alcuni Stati membri sta danneggiando il nostro intero mercato unico. Chiedo di revocare ogni forma di restrizione quando possibile”.
Lo scrive su Twitter il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, a margine della riunione dei ministri dell’industria dei Ventisette e a poche ore dall’inizio del summit dei leader Ue in videoconferenza.
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Congo: funerali di Stato per Attanasio e Iacovacci
L’omaggio delle autorità alle bare avvolte nel Tricolore
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25 febbraio 2021
13:53
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Si sono celebrati in mattinata nella basilica di Santa Maria degli Angeli, i funerali di Stato per l’ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi lunedì scorso in Congo. I feretri, avvolti nel tricolore sono stati trasportati nella chiesa dai carabinieri del 13/o reggimento, quello di Iacovacci.

Presenti il premier Mario Draghi, i ministri Lorenzo Guerini, Luigi Di Maio, Luciana Lamorgese, Giancarlo Giorgetti e i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Maria Elisabetta Casellati in rappresentanza del capo dello Stato Sergio Mattarella, oltre alle famiglie degli scomparsi.
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Covid: Zingaretti,Salvini sbaglia porta Paese fuori strada
Irrispettoso per italiani è mettere a rischio loro vite
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25 febbraio 2021
13:56
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“Vedo che, sulla pandemia, Salvini purtroppo continua a sbagliare e rischia di portare fuori strada l’Italia. Prima sono state le mascherine, che erano inutili, ora, cavalcando la stanchezza di tutti, si attaccano le regole per la Pasqua.
Quello che è irrispettoso per gli italiani e gli imprenditori è mettere a rischio le loro vite e prolungare all’infinito la pandemia e quindi la possibilità di avere la ripresa economica. Buon senso e coerenza è avere una linea indicata dal Governo e rispettarla. Così si sta in una maggioranza e si danno certezze alle persone. I problemi si risolvono, non si cavalcano”. Così su Fb il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.
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Lopalco, scuole sono forte volano per il Covid, usare Did
‘Purtroppo è stata fatta una questione ideologica e politica’
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BARI
25 febbraio 2021
14:57
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“Le scuole sono un forte volano di circolazione del virus, purtroppo sulle scuole è stata fatta una questione ideologica e politica e ogni volta che facciamo un’ordinanza viene impugnata da un gruppo di genitori, da un’associazione. Ma questo è un momento delicato, siamo ad un bivio”.
Per questo motivo “deve essere utilizzata la didattica digitale” per le lezioni. Lo ha dichiarato l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco.
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Draghi sente Macron in preparazione Consiglio Ue
Colloquio telefonico tra premier e presidente francese
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25 febbraio 2021
16:01
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha avuto oggi pomeriggio una conversazione telefonica con il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. Al centro dei colloqui – rende noto Palazzo Chigi – vi sono stati gli ultimi sviluppi in preparazione del Consiglio europeo di oggi.
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Zingaretti, è tempo di una rigenerazione del Pd
In assemblea nazionale parleremo di futuro e ruolo Dem
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25 febbraio 2021
16:56
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“Il 13 e il 14 marzo abbiamo deciso di convocare l’assemblea nazionale per aprire una discussione sul futuro dell’Italia, il ruolo del Pd dopo la formazione del governo Draghi e quanto ci aspetta nei prossimi anni. E’ il tempo di una rigenerazione del Partito democratico”.
Lo dice Nicola Zingaretti aprendo la direzione Pd.
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Borsa: Citi, serve Nasdaq titoli sostenibili,Ue e Italia hub
De Vecchi, onda green lunga, leva fiscale sarà importante
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25 febbraio 2021
16:14
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La creazione di una borsa per le aziende sostenibili, una sorta di Nasdaq per la sostenibilità che potrebbe partire proprio dall’Europa e da Piazza Affari. E’ l’idea avanzata da Luigi De Vecchi, Chairman of Europe, Middle East and Africa of Banking, Capital Markets & Advisory di Citi nel corso di un evento in streaming dedicato alla finanza sostenibile, organizzato da Fondazione Ecosistemi ed N3.
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Una piazza che, ha spiegato De Vecchi, insieme ad un indice che valorizzi la sostenibilità, potrebbe aiutare gli investitori nelle loro scelte di fronte “all’onda lunga del green, che sarà anche maggiore come portata, presumibilmente di quella che è stata una volta l’ondata tecnologica”. De Vecchi ha ricordato che gli asset in ciroclazione stanno crescendo a ritmo esponenziale ma che da qui al 2050 sono necessari “120 triliardi di dollari per consentire al mondo di non aumentare la propria temperatura di più di 1,5 gradi, ovvero 4,5 triliardi di dollari all’anno che devono essere finanziati”.
E di fronte ad una tale mole, ha spiegato privato e pubblico devono lavorare mano nella mano, in primis con la leva fiscale.
“L’investimento ecologico idealmente dovrebbe essere a basso rischio e alto rendimento e con un costo del capitale basso”.
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Bankitalia, Signorini nuovo direttore generale
In sostituzione di Daniele Franco
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25 febbraio 2021
17:11
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Luigi Federico Signorini, attuale Vice Direttore Generale, è stato nominato direttore generale della Banca d’Italia in sostituzione di Daniele Franco, nominato ministro dell’Economia del governo Draghi. La nomina è stata effettuata, come prescrive lo Statuto, dal Consiglio superiore dell’istituto centrale su proposta del governatore Ignazio Visco.
La nomina deve ora essere approvata con decreto del Presidente della Repubblica, promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, sentito il Consiglio dei ministri.
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Tesoro:lancio Btp green a breve,per ora non va a retail
Lo potranno comprare sul mercato secondario in banca
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25 febbraio 2021
17:33
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Il lancio da parte del Tesoro dei Btp green, emissioni per finanziare spese per l’ambiente e il contrasto al cambiamento climatico, è “imminente” e il Mef lavora all’obiettivo di un debutto entro il primo trimestre, “obiettivo che è alla portata”.
Lo ha detto Davide Iacovoni, responsabile del Tesoro per il debito pubblico, spiegando che la task force creata con il comitato interministeriale volta a individuare nel bilancio statale le spese potenzialmente rendicontabili per essere finanziate dal Btp green ha individuato 35 miliardi circa, di cui oltre la metà nei trasporti, il resto su efficientamento energetico, incentivi alle rinnovabili, all’economia circolare, alla protezione ambientale e ricerca.
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Per il momento il Btp green non è offerto direttamente ai risparmiatori retail, data la forte domanda da parte degli istituzionali: “tuttavia – ha spiegato Iacovoni. il retail può sempre acquistare sul mercato secondario, andando allo sportello una volta emesso il titolo”.
Dove generalmente per questo tipo di transazioni è prevista una commissione.
L’indicazione di un “plafond tecnico” di 35 miliardi – ha tenuto a precisare Iacovoni – non indica un tetto massimo per le emissioni di green bond, né è un’indicazione della parte del bilancio italiano riconducibile alla spesa ambientale o di contrasto al climate change: è una mera indicazione tecnica della spesa rendicontabile per poter essere finanziata con i green bond, il cui volume di emissione è difficile da indicare: “dipenderà dalla domanda, e visto il meccanismo rendicontazione ci porterà comunque ad avere una certa prudenza”.
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Vaccini: arriva il bus vax, trasporto gratuito per over 80
L’iniziativa a Taranto
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25 febbraio 2021
20:41
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Funziona come un taxi con la differenza che non si paga nulla. E’ un “bus vax” che su prenotazione va a prendere direttamente al loro domicilio gli anziani con più di 80 anni per portarli nei centri vaccinali, e poi riaccompagnarli a casa dopo la somministrazione.
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Succede a Taranto dove il servizio viene offerto dall’azienda di trasporto pubblico, Kyma mobilità. L’obiettivo è rendere più facile la campagna vaccinale degli anziani, togliendo di mezzo un ostacolo pratico: la difficoltà, soprattutto per chi non guida più, di raggiungere i centri di somministrazione, magari a chilometri di distanza dalla propria abitazione e in zone dove parcheggiare è un problema per tutti. Il servizio è appena partito, tra l’entusiasmo dei primi utenti. “Funziona benissimo: sono venuti a prendermi sotto casa e sono stati puntualissimi. Davvero una iniziativa fantastica che spero sia seguita anche da altre città” racconta il primo degli over 80 che si è potuto avvalere di questa opportunità. Una soddisfazione che è “motivo di orgoglio” per la presidente di Kyma Mobilità Giorgia Gira che definisce quello dell’azienda tarantina “un piccolo contributo” alla campagna vaccinale. Rigoroso il rispetto delle precauzioni anti-Covid. Il bus vax viene continuamente sanificato grazie a una specifica attrezzatura a bordo, e ovviamente si può salire solo con la mascherina sul viso. Con gli anziani possono viaggiare anche i loro accompagnatori, senza nessuna spesa. Ogni mezzo dispone di 20 posti e anche di una pedana per consentire di ospitare chi è in sedia a rotelle. Il servizio si prenota telefonicamente, chiamando , dal lunedì al venerdì (dalle 6 del mattino alle 18 del pomeriggio) il numero fisso 099 7356111 o di cellulare 3408974802. La richiesta va fatta almeno 48 ore prima del trasporto, per consentire una puntuale organizzazione del servizio.
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Fi: Miccichè, mi preoccupa assenza sottosegretari siciliani
Leader azzurri in Sicilia, fiducia in Mara Carfagna
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PALERMO
25 febbraio 2021
20:45
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“Ho assoluta fiducia nella ministra per il Sud, Mara Carfagna, che, ne sono certo, si adopererà a favore del Meridione d’Italia. Però, la mancanza di sottosegretari siciliani nella squadra di governo mi preoccupa molto, specialmente nella fase in cui si dovranno assegnare le risorse europee del Recovery plan”.
Così il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè.
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I funerali di Stato per Attanasio e Iacovacci. Il sacerdote: ‘Angoscia per giustizia disattesa’
Alla cerimonia funebre presente il premier Mario Draghi.I feretri sono poi tornati nei paesi di origine, Iacovacci a Sonnino (in provincia di Latina) e Attanasio a Limbiate (in provincia di Monza)
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25 febbraio 2021
22:16
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Sono tornati a casa l’ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci. I feretri hanno lasciato la Capitale.
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La salma del carabiniere è stata accolta a Sonnino dai tricolori esposti ai balconi. Nel paese in provincia di Latina Vittorio Iacovacci,era nato 30 anni fa. Dopo i funerali di Stato che si sono svolti questa mattina a Roma, per Iacovacci domani sarà la volta delle esequie organizzate nella Abbazia di Fossanova alle 14.30. Il sindaco Luciano De Angelis, che ha già proclamato per domani una giornata di lutto cittadino, racconta i dettagli della funzione: “Ci sarà il vescovo di Latina Mariano Crociata, insieme ad alcuni sindaci della provincia, rappresentanti dell’Arma dei carabinieri ed europarlamentari. All’interno dell’abbazia potranno esserci al massimo un centinaio di persone, il resto parteciperà dall’esterno”. Invece il carro funebre con il feretro dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio, ucciso martedì in Congo, è arrivato poco dopo le 18 a Limbiate, il paese in provincia di Monza e Brianza, dove era cresciuto. Scortato dai carabinieri il suv si è infilato nel cortile dell’Impresa di Pompe Funebri Gianella, nella cui camera mortuaria è stata sistemata la bara, avvolta nel tricolore, per la veglia privata dei familiari. Domattina alla 10 sarà trasferita nel palazzo municipale, che si trova proprio di fronte alla casa funeraria, e dove è stata allestita la camera ardente per l’omaggio della cittadinanza. Nel cortile del Comune sono già state allineate le transenne per regolare il flusso di chi vorrà dare un saluto a Luca Attanasio, anche in base alle normative anticovid.
Funerali di Stato per l’Ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci uccisi in un agguato in Congo. I feretri, avvolti nel tricolore sono stati trasportati nella chiesa dai carabinieri del 13/o reggimento, quello di Iacovacci. Presenti il premier Mario Draghi, i ministri Lorenzo Guerini, Luigi Di Maio, Luciana Lamorgese, Giancarlo Giorgetti e i presidenti di Camera e Senato Roberto Fico e Maria Elisabetta Casellati, oltre alle famiglie degli scomparsi. La chiesa è chiusa al pubblico.
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In prima fila, oltre ai rappresentanti delle massime istituzioni italiane, tra i familiari delle vittime ci sono, tra gli altri, la moglie di Luca Attanasio con le figlie, la fidanzata e il fratello di Iacovacci. A celebrare i funerali di Stato dei due italiani uccisi in un agguato in Congo è il cardinale Angelo De Donatis.
“C’è angoscia per i troppi uomini invaghiti dal denaro, che tramano la morte del fratello”. C’è “angoscia” perché la giustizia è “disattesa”. Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci “sono stati strappati da questo mondo da artigli di una violenza feroce, che porterà altro dolore. Dal male viene solo altro male”. Così il vicario del papa Angelo De Donatis ella sua omelia durante i i funerali di Stato dell’ambasciatore del Congo Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi in un agguato in Congo. Il cardinale De Donatis ha anche portato il cordoglio di papa Francesco.
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Il personale diplomatico del ministero degli Esteri ha voluto onorare il collega e amico Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci uccisi in un agguato in Congo. All’ora d’inizio dei funerali di Stato i diplomatici, che non hanno potuto partecipare alla funzione nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma per il contingentamento causato dal Covid, sono scesi nel piazzale antistante la Farnesina e si sono raccolti in silenzio. Distanziati e con la mascherina, hanno preso parte numerosi all’iniziativa.
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Nuovo Dpcm, incontro Governo-Regioni: Gelmini, chiusure posticipate al lunedì. Domani la bozza
La ministra per le Autonomie: “Scongiurare la terza ondata e lockdown, il sistema a fasce verrà mantenuto”
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25 febbraio 2021
13:56
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Si sta tenendo in videoconferenza l’incontro Governo-Regioni in vista dei prossimi provvedimenti per l’emergenza Covid. All’incontro hanno partecipano il ministro per le Autonomie, Mariastella Gelmini, e quello della Salute, Roberto Speranza.
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Presenti anche il presidente dell’Associazione Comuni (Anci) Antonio Decaro e quello dell’Unione delle Province (Upi) Michele de Pascale.
“Il sistema dei parametri (per definire i colori delle zone in Italia nell’emergenza Covid) si può affinare, ma probabilmente non con il decreto in arrivo, ci vorrà un tavolo tecnico. In ogni caso, per rendere più agevole la programmazione delle attività economiche, le chiusure non entreranno più in vigore di domenica ma di lunedì”. Lo ha detto la ministra delle Autonomie Gelmini all’incontro. Apprezzamento da parte del presidente dell’Associazione Comuni (Anci) Antonio Decaro per la decisione del governo di posticipare al lunedì l’esecutività delle ordinanze.
“Il governo sta lavorando intensamente in queste ore sul nuovo provvedimento anti-Covid. Sono naturalmente in costante contatto con Palazzo Chigi e contiamo di farvi avere, nella giornata di domani, con grande anticipo rispetto alla scadenza del 5 marzo, una prima bozza del Dpcm” ha aggiunto la ministra Gelmini. “Per l’esecutivo Draghi è fondamentale il confronto costante con le Regioni e anticipare le decisioni, in modo da lasciare ai cittadini il tempo necessario per poter organizzare la propria vita”.
“Il sistema a fasce verrà mantenuto. Finora è stato scongiurato un lockdown generalizzato e questo deve essere l’obiettivo principale anche per le prossime settimane e per i prossimi mesi – ha precisato – . State certamente notando un cambio di metodo. Ci siamo visti domenica e ci stiamo rivedendo oggi. Gli incontri saranno sempre più frequenti e costanti”
Sul rinvio al lunedì dalla domenica dell’entrata in vigore delle ordinanze “questo avevano chiesto le Regioni, e lo avevo condiviso, questo abbiamo ottenuto. Così aiutiamo anche le attività economiche che non perderanno il week end”.
“Stiamo lavorando per una graduale riapertura dei luoghi di cultura. Il ministro Franceschini ha avviato un confronto con il Cts per far in modo che, superato il mese di marzo, si possano immaginare riaperture con misure di sicurezza adeguate. È un percorso, non è un risultato ancora acquisito. Ma è un segnale che va nella giusta direzione” ha fatto sapere poi la ministra. “Un segnale che speriamo possa presto coinvolgere anche altre attività economiche – ha aggiunto -. Non dobbiamo correre il rischio di dare un messaggio sbagliato ai cittadini, bisogna assolutamente scongiurare la terza ondata. Ma lavoriamo, con fiducia, per un graduale, responsabile e attento ritorno alla normalità”.
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Nella riunione da alcune Regioni è venuta la richiesta di un parere del Comitato tecnico-scientifico sull’apertura delle scuole alla luce dell’incidenza della variante inglese.
Quasi tutte le Regioni hanno chiesto di chiudere le scuole, secondo quanto si apprende, ma i ministri Roberto Speranza e Mariastella Gelmini hanno sottolineato che “è difficile parlare di chiusure delle scuole da una parte e di riaperture di attività commerciali dall’altra”. In particolare la ministra delle Autonomie avrebbe fatto notare “una contraddizione” nelle due richieste dei governatori. “Sulle chiusure si valuterà giorno per giorno la situazione epidemiologica”, avrebbe detto il ministro della Salute.
“Prosegue l’interlocuzione con il Governo. A fronte del documento presentato dalle Regioni la scorsa settimana, stamattina sono arrivate alcune prime risposte positive, ma su altri temi occorrono ulteriori riscontri.
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In particolare, occorre una decisa accelerazione sul piano vaccini, una revisione dei criteri per l’assegnazione delle fasce e una valutazione preventiva sull’impatto delle varianti”. Lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, al termine del confronto odierno con i Ministri Gelmini e Speranza.
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Bonomi,governo ci convochi per protocollo vaccini in aziende
Dobbiamo accelerare, per avere effetti anche sull’economia
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25 febbraio 2021
10:28
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L’idea di aprire le aziende per le vaccinazioni anti-Covid nasce dal fatto che “dobbiamo accelerare il processo vaccinale, perché qualsiasi provvedimento di natura economica avrà effetto se il Paese esce dalla crisi sanitaria”.
Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, aggiungendo di aver “rilevato con piacere che il segretario Landini ha dato una sua disponibilità di massima a ragionare su questa ipotesi, spero che altrettanto venga colta dal governo e quindi ci convochi al più presto per lavorare tutti insieme ad un protocollo che permetta l’utilizzo delle fabbriche proprio per accelerare il processo del piano vaccinale”.

Bonomi ha anche sottolineato che rispetto alle dosi di vaccino “consegnate al nostro Paese, ne abbiamo utilizzato solo il 73%: segno evidente che non è un problema di avere dosi.
Il tema che mi preoccupa è la struttura logistica nella quale l’Italia sta dimostrando una forte carenza”.
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Bologna in arancione scuro, Pistoia e Siena in rosso, la mappa del contagio in evoluzione
Allarme variante inglese in Sardegna, Brescia in fase critica
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25 febbraio 2021
20:41
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Da sabato Bologna e tutta la sua provincia diventeranno ‘arancione scuro’. Lo prevede un’ordinanza che sarà in vigore fino al 14 marzo.
Allarme variante inglese in Sardegna, zona rossa a San Teodoro.
Ancora alto il numero di contagi, il Piemonte verso la zona arancione.
La Lombardia supera intanto 4.000 casi, quasi 1.000 solo a Brescia, dove la situazione è “molto critica”.
La provincia di Pistoia diventerà zona rossa da sabato come pure Siena e la sua provincia (da sabato fino al 7 marzo). Sempre in Toscana anche Cecina è in zona rossa.
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Covid: nuovo Dpcm restrizioni anche a Pasqua, cosa si potrà fare e cosa noi
Chiusi palestre e cinema. Stop viaggi e ristoranti a cena
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25 febbraio 2021
20:36
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Si attende il nuovo Dpcm, quello che scatterà il 6 marzo e dovrebbe essere valido per un mese imponendo così divieti e restrizioni anche per Pasqua e Pasquetta, le seconde dell’era Covid. Queste dovrebbero essere le restrizioni contenute.

VIAGGI VIETATI, STOP SPOSTAMENTI TRA LE REGIONI Il divieto di spostamento tra le Regioni è valido fino al 27 marzo ma assieme al prossimo Dpcm, che disciplinerà le misure fino al 6 aprile, Pasqua compresa, potrebbe essere nuovamente prorogato con un decreto.
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Come sempre è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione così come gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, ragioni di salute o situazioni di necessità. Permessa in zona gialla in ambito regionale la visita in una sola abitazione privata, una volta al giorno, fra le 5 del mattino e le 22. Possono spostarsi due persone più i figli minori di 14 anni.
SECONDE CASE E’ consentito recarsi nelle seconde anche se sono in zone rosse ma ciò è valido solo per il nucleo familiare. Sono vietati i viaggi per turismo. In alcuni casi le ordinanze regionali sulle zone arancioni o arancione rafforzate possono prevedere il divieto di recarsi nella seconda casa.
SHOPPING Negozi chiusi solo in zona rossa dove sono garantiti esclusivamente gli esercizi commerciali di prodotti essenziali: farmacie, alimentari, ferramenta, cura della persona, parrucchieri. In zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti. Nei week end continuano ad essere chiusi i centri commerciali. Negli esercizi sono valide le solite misure di sicurezza: distanziamento, mascherina, ingressi contingentati.
CONTINUA LA SERRATA DI PISCINE E PALESTRE Ancora lontana la possibilità di andare in palestra o in piscina. Vietati gli sport di contatto e di squadra. Consentita invece l’attività motoria individuale all’aperto come la camminata, la bici e la corsa. Al momento il Cts visto l’andamento dei contagi non ritiene opportuno allentare le restrizioni in questo settore. Se le cose dovessero migliorare si potrebbe pensare almeno a lezioni individuali o su prenotazioni. Agli agonisti è permesso di allenarsi.
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CINEMA E TEATRI CHIUSI, IPOTESI MUSEI ANCHE NEL WEEK END La ministra Gelmini ha annunciato che una possibile riapertura per cinema e teatri potrebbe arrivare ad aprile. Si lavora ad un protocollo preciso e rigido che dovrebbe prevedere anche l’uso delle mascherine, il distanziamento in sala, la misurazione della temperatura, biglietti personali e sale sanificate. Il ministero starebbe lavorando anche per tenere aperti musei e aree archeologiche anche il sabato e la domenica. Ora sono aperti solo nei giorni infrasettimanali in zona gialla LA SERA NIENTE RISTORANTE Niente cene al ristorante. Nonostante l’asse Salvini-Bonaccini al ristorante e bar in zona gialla si potrà andare solo di giorno. Si temono gli assembramenti fuori dai locali, che puntualmente avvengono anche a locali chiusi anche nel fine settimana. Dunque le regole per i ristoranti restano quelle in vigore: in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 consentito l’asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora.    Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancio e rosse.
Eccezione fanno gli autogrill, oltre le 18 in zona gialla, le mense e i ristoranti negli alberghi.
SCUOLA Nelle zone arancioni didattica in presenza tra il 50 e il 75% per le superiori, per i più piccoli fino alle medie lezioni in presenza. Dad nelle zone rosse. In alcuni casi i governatori h
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Covid: a San Marino ‘vax-day’ con lo Sputnik
Prima dose per 25 operatori sanità, ‘per noi giorno memorabile’
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BOLOGNA
25 febbraio 2021
20:24
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Anche a San Marino è arrivato il ‘Vax-Day’, il giorno del vaccino, con lo Sputnik russo. Un giorno che il Congresso di Stato del Titano non esita a definire “memorabile” sottolineando come “dopo un lungo periodo di sofferenze e di paure, si intravveda la luce in fondo al tunnel, la fine di una stagione difficile”.
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Invitando, però, “a non abbassare la guardia”.
La somministrazione del vaccino russo è iniziata alle 14; a riceverlo sono state 25 persone del mondo sanitario fra medici, infermieri, personale socio-sanitario, tecnici, farmacisti. Il primo ad essere vaccinato, un infermiere del Pronto Soccorso, il 26enne Matteo Bedetti. “Con oggi prende ufficialmente avvio la campagna vaccinale anti-covid della Repubblica di San Marino – spiega il Comitato Esecutivo dell’Iss, l’Istituto per la Sicurezza Sociale – siamo molto contenti di poter finalmente procedere con la vaccinazione del personale sanitario e poi del resto della popolazione. Il vaccino infatti, rappresenta l’arma migliore per combattere la pandemia di Covid-19” anche se andranno mantenute tutte le misure di sicurezza per contrastare la diffusione del virus.
Nel dettaglio la campagna vaccinale proseguirà da lunedì prossimo, primo marzo, con il personale dell’Iss di cui si prevede di terminare la vaccinazione entro la metà della settimana. Subito dopo inizierà quella del resto della popolazione: dal 26 febbraio tutti i sanmarinesi con più di 75 anni potranno prenotare la vaccinazione anti-covid.
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Assessore Umbria, stiamo avendo ragione terza ondata Covid
“Stanno sparendo cluster personale sanitario” annuncia Coletto
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PERUGIA
25 febbraio 2021
11:56
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Sono “tendenzialmente positivi” i dati relativi all’andamento dell’epidemia Covid tra gli operatori delle aziende sanitarie umbre. Lo ha sottolineato l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto nella conferenza stampa di aggiornamento settimanale.
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“Aumentano i guariti e diminuiscono i malati” ha aggiunto parlando sempre di tale ambito. “Stiamo avendo ragione anche di questa terza fase” ha detto ancora Coletto, parlando più in generale.
“I cluster tra il personale sanitario – ha quindi sottolineato l’assessore – stanno diminuendo se non addirittura sparendo e questo è importante per la popolazione che si serve degli ospedali non solo per questioni legate al Covid ma anche e soprattutto per normali patologie che possono essere gestite con estrema serenità nelle strutture”.
“Stiamo avendo ragione anche di questa terza fase – ha sottolineato ancora l’assessore – anche se in maniera lenta. A differenza della seconda non siamo infatti partiti da zero ma da una situazione di occupazione delle terapie intensive piuttosto importante. Ondata che ha investito per prima l’Umbria ma che purtroppo, lo dico con rammarico – ha concluso Coletto, sta arrivando in tutta Italia”.
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Scuola: genitori Puglia, ‘Regione chiarisca Piano sicurezza’
Manifestazione di protesta a Bari,’nuova ordinanza irricevibile’
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BARI
25 febbraio 2021
11:59
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Il “Comitato per il diritto alla salute e all’istruzione” e il movimento “Priorità alla scuola Puglia” chiedono alla Regione “la documentazione che attesti la reale operatività di tutti i Piani d’azione per la messa in sicurezza della scuola”. In una nota consegnata ieri da una delegazione composta da un docente, due genitori e l’avvocato dei due comitati promotori della manifestazione “La scuola si-cura.
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Non si chiude”, organizzata sotto la sede della Presidenza a Bari, chiedono chiarimenti su “potenziamento del trasporto pubblico, tracciamenti e screening, ampliamento degli spazi scolastici, prevenzione e controllo sanitario nelle scuole e incentivi per la mobilità alternativa”. Nell’ambito della manifestazione, la delegazione è stata ricevuta dal capo di gabinetto della Presidenza regionale, chiedendo un altro incontro urgente con gli assessori alla Formazione e alla Sanità.
Nella nota consegnata ieri, i due comitati evidenziano che, dopo la decisione del Tar che ha sospeso l’ultima ordinanza regionale sulla scuola, “Michele Emiliano invece di intervenire con politiche strutturali per porre la scuola in piena sicurezza continua a creare caos, a frammentarla con un’altra ordinanza irricevibile”, con “l’obiettivo di nascondere un lampante fallimento, quello di un sistema sanitario al collasso dopo anni di tagli e austerità che ha portato alla chiusura dei presidi ospedalieri, allo smantellamento della medicina territoriale, all’assenza di investimenti nella prevenzione”.
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Vaccini: code a sede consiglio Calabria, polemiche a Reggio
Per Falcomatà modalità ‘paradossali’. Protesta sindaci provincia
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REGGIO CALABRIA
25 febbraio 2021
13:52
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È polemica a Reggio Calabria sulle modalità di organizzazione e affluenza degli ultraottantenni al centro vaccinale allestito dall’Azienda sanitaria provinciale nella sala “Federica Monteleone” di palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale.
Anche stamani, infatti, assembramenti di anziani, alcuni anche disabili in sedia a rotelle, in fila in attesa della somministrazione della prima dose del vaccino.
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Nonostante le transenne fornite dal Comune di Reggio Calabria ed il costante presidio degli agenti della Polizia locale, l’alta affluenza di pazienti, come nei giorni scorsi, sta creando situazioni di disagio, ma ancor più di rischio contagio. Nonostante lo slargo prospiciente l’ingresso della sala consenta il distanziamento, molte persone, stamani, erano assiepate in fila davanti alle porte. Tanto che sono intervenuti anche i carabinieri.
Sulle modalità, definite “paradossali” dal sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, non si placa la polemica e, dopo i molti sindaci dei centri limitrofi, anche altre organizzazioni e associazioni tornano sull’argomento. Il movimento “La Strada” che fa capo al candidato sindaco alle ultime amministrative Saverio Pazzano, afferma “dire che la situazione è indegna è un eufemismo”.
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Covid: Campobasso, prorogata al 7 marzo chiusura scuole
Gravina, non ci sono condizioni per allentare misure prevenzione
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CAMPOBASSO
25 febbraio 2021
14:51
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A Campobasso è stata prorogata al 7 marzo la sospensione delle attività didattiche in presenza per gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, pubblici, parificati, paritari, nidi d’infanzia pubblici e privati e ludoteche, il cui termine era fissato, con precedente ordinanza, al 28 febbraio. Lo ha stabilito il sindaco, Roberto Gravina.
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“Non ci sono le condizioni per allentare le misure preventive e cautelative – ha spiegato – per cui è indispensabile continuare a preservare, per quanto possibile, il sistema sanitario e ospedaliero regionale che si sta trovando in fortissima sofferenza”. La decisione arriva a seguito della “verifica dei dati che a livello regionale stanno maturando nel corso della settimana e che parlano di un numero di ricoveri ancora troppo alto e di una persistenza del virus forte e diffusa sempre più su tutto il territorio molisano”. Il Molise è da domenica scorsa in ‘zona arancione’, ma il 25% dei Comuni, concentrati nella fascia orientale, è in zona rossa.
Gravina ha anche ricordato che “la sospensione delle attività didattiche risponde alla manifestata esigenza di alleviare il lavoro quotidiano dei laboratori che si occupano dei tamponi e del relativo tracciamento delle catene epidemiologiche. Adesso, però, è necessario accelerare sull’organizzazione del programma di vaccinazione sul territorio. A tal proposito, confermo la piena e totale disponibilità della nostra Amministrazione per ciò che concerne la logistica e la messa a disposizione di aree e locali cittadini per scopi collegati alla campagna vaccinale”.
Il primo cittadino ha fatto sapere di aver effettuato diversi sopralluoghi oggi insieme a personale della Regione Molise per individuare un edificio di proprietà dell’amministrazione comunale da mettere a disposizione dell’Azienda sanitaria regionale (Asrem) e della Regione come Centro di vaccinazione.
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Covid: nuovo test rapido della saliva, valuta anche gravità
Don Gnocchi-Bicocca,con spettroscopia Raman trova firma malattia
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25 febbraio 2021
16:52
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Sviluppato un nuovo test rapido per la rilevazione del virus SarsCov2 dalla saliva, che non solo permette di rintracciare la ‘firma’ della malattia, ma anche di valutarne la gravità: è il tampone spettromolecolare, che sfrutta una tecnologia già usata in fisica, chiamata spettroscopia Raman. A svilupparla i ricercatori della Fondazione Don Gnocchi e dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, il cui lavoro è in via di pubblicazione sulla rivista Scientific Reports.
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“Questo metodo di analisi – spiega Marzia Bedoni, coordinatrice dello studio – può dare un risultato molto sensibile e specifico in pochi minuti. Basta una minima preparazione del campione, senza l’utilizzo di reagenti e si ha la risposta in tempi brevi”. Per l’esame bisogna masticare un tampone di cotone, come quelli che si usano dal dentista. Il campione viene poi analizzato con lo spettroscopio Raman, che usa la luce laser per studiare la composizione chimica della goccia di saliva.
L’analisi riesce a individuare la presenza del virus, la cui ‘firma’ rimane anche dopo la negativizzazione del paziente, e può risalire alla gravità della patologia respiratoria e al tempo trascorso dall’infezione. “E’ un po’ come se fosse un tampone molecolare e un esame sierologico insieme – continua Bedoni -. Riusciamo a valutare la gravità sia di chi è positivo, e quindi il possibile decorso, sia di chi si è negativizzato ma ha comunque bisogno di riabilitazione”.   MEDICINA, SALUTE E BENESSERE  SCIENZA

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Covid: sindaco Brescia, situazione provincia molto critica
Cresce il numero dei positivi e dei ricoverati
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MILANO
25 febbraio 2021
18:52
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“La situazione in provincia di Brescia è molto critica, sta aumentando il numero di positivi, oggi sono oltre 970 i casi segnalati, è vero che nel nostro territorio si fa un forte tracciamento, con un numero di tamponi più elevato che nelle altre province, ma abbiamo numero di positivi che sta crescendo e inizia a crescere il numero di ricoverati”. Lo ha spiegato il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, nel corso della diretta sul sito di Repubblica dal titolo ‘Le città del Nord alla prova della pandemia: le sfide per il futuro oltre il Covid’.

“Oggi siamo a circa 300 ricoverati all’Ospedale Civile e circa un migliaio in tutta la provincia – ha aggiunto Del Bono -. Un numero che sta crescendo rispetto a Natale e all’autunno del 2020 dove non c’era stata qui una seconda ondata vera.
Questa è la nostra seconda ondata e noi sindaci della provincia siamo in apprensione”.
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Scuola: Marche, da sabato a 6/3 Dad 100% scuole superiori
Domani ordinanza,anche per seconde e terze medie Ancona-Macerata
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ANCONA
25 febbraio 2021
20:21
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Nelle Marche didattica a distanza (Dad) al 100% nelle scuole superiori dal prossimo sabato 27 febbraio e fino al 6 marzo. L’ordinanza, che verrà firmata domani dal presidente della Regione Francesco Acquaroli, prevedrà lo stop alle lezioni in presenza anche per i ragazzi delle classi seconde e terze medie delle province di Ancona e Macerata.
Le misure, non ancora formalizzate, sono state decise al termine di una riunione del Tavolo con l’Ufficio scolastico regionale che ha preso atto di un aggravamento del trend dei contagi a livello regionale, in particolare per i giovani, soprattutto nelle province di Ancona e Macerata.
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Transizione ecologica: piano in 3 mesi dall’ok al decreto legge
Nel documento nascita e compiti del Comitato interministeriale
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25 febbraio 2021
08:40
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Il Piano per la Transizione ecologica dovrà essere approvato entro 3 mesi dal via libera al decreto legge che istituisce il nuovo ministero ed il Comitato interministeriale (Cite) per il coordinamento delle politiche green. Lo si legge in una bozza del Dl.
Nel documento sono delineati gli obiettivi ed i compiti del Cite. In particolare il Piano “individua le azioni, le misure, le fonti di finanziamento, il relativo cronoprogramma, nonché le amministrazioni competenti per l’attuazione delle singole misure”.
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Il governo non allenta le misure. Dpcm fino a Pasqua
Ma Salvini chiede ‘cambio passo’. 25 zone rosse in pochi giorni
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25 febbraio 2021
10:40
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La variante inglese, a maggior diffusione, sarà presto prevalente. L’Rt si appresta a superare la soglia 1.
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Le terapie intensive in 5 regioni sono sopra la soglia critica del 30%. Con questi dati, “non ci sono le condizioni per allentare le misure di contrasto alla pandemia”.
E il nuovo Dpcm che entrerà in vigore dal 6 marzo, coprirà anche le vacanze di Pasqua, fino a martedì 6 aprile. E’ netto il ministro della Salute Roberto Speranza nel ribadire al Parlamento la linea della prudenza, in continuità col Conte 2.
Mentre il leader della Lega Matteo Salvini continua a reclamare “un cambio di passo” e nella maggioranza si allargano le richieste di riaperture serali di ristoranti ed altre attività.
Per una definizione del Dpcm si attendono i dati del monitoraggio settimanale del venerdì ed il premier Mario Draghi tesse la sua tela europea in vista del Consiglio straordinario di oggi e domani.
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I numeri delle ultime 24 ore indicano un nuovo balzo dei positivi: sono 16.424 contro i 13.314 del giorno precedente. Calano le vittime: 318 contro 356, mentre il tasso di positività sale al 4,8% (+0,4%) e i malati intubati sono 11 in più. Il Bresciano – ieri in ‘arancione rafforzato’ – oggi fa segnare il picco di contagi, con 901 casi. Altri Comuni entrano in zona rossa e l’Alto Adige estende fino al 14 marzo il lockdown duro.
Speranza offre una prospettiva positiva: si vede “finalmente la luce in fondo al tunnel”. Il Covid, grazie alla progressione della campagna vaccinale, “può essere arginato”. Ma, avverte, “in questo ultimo miglio non possiamo assolutamente abbassare la guardia. Non ci sono oggi le condizioni epidemiologiche per allentare le misure di contrasto”. Sottovalutare i rischi, dice il ministro, porterebbe ad “una nuova diffusione incontrollata del contagio, che metterebbe nuovamente in crisi i nostri ospedali e renderebbe più difficile la nostra campagna di vaccinazione”. Ecco perchè, osserva, “sarebbe un grave errore se all’improvviso, senza una chiara evidenza scientifica”, ci fosse un cedimento delle prescrizione adottate. La strada è invece quella di continuare a differenziare le misure sul pano regionale, agendo in modo proporzionale alla situazione di contagio di ciascun territorio: strategia che “ci ha permesso finora di non ricorrere ad altri lockdown generalizzati”.
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L’emergere delle varianti condizionerà la campagna vaccinale e dunque vanno tenute sotto controllo. Proprio negli ultimi giorni è stata segnalata, da parte di cinque Regioni la necessità di 25 zone rosse per contenere focolai. Si tratta, evidenzia Speranza, di “misure restrittive indispensabili”, pur nella consapevolezza che comporteranno sacrifici. In proposito il titolare della Salute ha assicurato che il Governo è impegnato a promuovere “congrui ristori” per le attività colpite. Ma la bussola nella scrittura del nuovo Dpcm sarà “il principio di tutela e salvaguardia del diritto fondamentale alla salute”, perché “non ci può essere vera crescita, senza sicurezza sanitaria”.
In Gazzetta Ufficiale, intanto, è stato pubblicato il decreto legge che proroga il divieto di spostamenti tra le regioni fino al 27 marzo, consentendo comunque “il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione”. Le faq – non aggiornate – presenti sul sito del Governo precisano che anche le seconde case rientrano in questa definizione. Ma le ordinanze regionali o locali che hanno istituito le zone rosse o ‘arancione rafforzato’, come nel Bresciano, vietano questi spostamenti e dunque vanno rispettate perchè più restrittive delle norme nazionali.
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Oggi Speranza e la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini, si confronteranno con Regioni, Province e Comuni sulle nuove misure da adottare. Una riunione che arriva a poche ore dalla sentenza con cui la Consulta – accogliendo il ricorso del governo contro la legge anti Dcpm della Valle d’Aosta – ha stabilito che spetta allo Stato, non alle Regioni, determinare le misure necessarie al contrasto della pandemia.
Dai territori comunque sale forte la richiesta di inserire nei provvedimenti anche i ristori per le attività economiche che vengono temporaneamente colpite dalle chiusure. L’apertura dei ristoranti a cena viene invocata dalla leader di FdI, Giorgia Meloni. Insiste sulla linea ‘aperturista’ Matteo Salvini: “credo che un ritorno alla vita e all’attività di categorie chiuse da troppo tempo – osserva – sia un’idea condivisa con il presidente Draghi. Salute e lavoro non sono su piani separati: a rischio due milioni di posti di lavoro. Ci rendiamo conto del problema?”. Nessuna marcia indietro del governatore dem dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che ieri aveva appoggiato la posizione del leader leghista. “Quando il ministro Franceschini, che mi sembra faccia ancora parte del Pd – ricorda – ha proposto, quando potrà essere consentito, di riaprire non solo i musei, ma anche cinema e teatri, fa una proposta di buon senso”. Anche il sindaco di Firenze Dario Nardella, invita a riaprire i ristoranti la sera.
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Milleproroghe: il Senato conferma la fiducia, 222 sì
Il decreto è definitivamente approvato. E’ la prima per l’esecutivo Draghi
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25 febbraio 2021
15:55
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Il Senato conferma la fiducia al governo sul Milleproroghe con 222 voti a favore, 23 contrari e sette astenuti. Il provvedimento è, dunque, definitivamente approvato.
Si tratta della prima fiducia chiesta dal governo Draghi.
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Milleproroghe: blocco sfratti, rinvio mercato energia
Le misure del provvedimento
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25 febbraio 202112:18
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Mini-proroga della moratoria delle trivelle, nuovo rinvio del passaggio al mercato libero dell’energia, più tempo ai sindaci alle prese con la carta per le aree idonee in cui localizzare il deposito nazionale delle scorie nucleari. Ma retromarcia sul blocco degli sfratti, che resta così com’è fino alla fine di giugno e niente di fatto pure su Alitalia.
Sono alcune delle caratteristiche del decreto milleproroghe approvato a Montecitorio e che attende il via libera del Senato.
Tra gli emendamenti approvati alcuni dei temi cari al Movimento 5 stelle come la moratoria delle trivelle, che andrà avanti ancora fino a settembre per “dare tempo al governo Draghi di intervenire definitivamente”, mentre il mercato libero dell’energia slitta di un altro anno, a gennaio 2023 – con i clienti del mercato tutelato che potranno rimanere con i loro attuali contratti ancora per tutto il 2022. Come chiesto dai sindaci arriva poi un po’ più di tempo per le consultazioni sulla nuova carta dei siti idonei per il nucleare (ci saranno 120 giorni, e si sposta più in là anche la data per il seminario nazionale propedeutico alla sua adozione definitiva). Spazio anche alla P.a., con l’ampliamento della platea dei precari che potranno beneficiare della stabilizzazione (i requisiti si possono maturare fino a tutto il 2021), al classico rinvio dell’adeguamento antincendio delle scuole ma anche al rafforzamento della struttura del Mef chiamata ad attuare il Recovery Plan, con 30 assunzioni e la possibilità di utilizzare 10 dipendenti di altre amministrazioni.
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Venezuela: Maduro, l’Ue riveda le sanzioni o niente dialogo
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25 febbraio 2021
00:39
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Il presidente della Repubblica del Venezuela, Nicolás Maduro, ha dichiarato ieri sera a Caracas che “se l’Unione europea non opererà una rettifica delle sanzioni imposte ai funzionari venezuelani, non vi sarà mai più una ripresa del dialogo” bilaterale riguardante la soluzione della crisi interna del Paese.
Alludendo, in un discorso rilanciato dalla tv statale Vtv, alla decisione da lui presa di dichiarare ‘persona non grata’ l’ambasciatrice comunitaria, Isabel Brilhante Pedrosa, Maduro ha ribadito che o l’Ue “rivede la sua decisione, o sarà impossibile in futuro riprendere il dialogo”.
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Il Venezuela, ha proseguito, “ha la sua dignità e sa rispondere a qualsiasi aggressione, da qualunque parte essa provenga. Invece, ha proseguito, l’Ue “crede di essere la nuova potenza imperiale mondiale con un diritto di trattare i Paesi latinoamericani come sue colonie”.
Infine Maduro si è rammaricato della decisione di Bruxelles di imporre nuove sanzioni dopo che “già erano stati fatti passi importanti con un Paese europeo per ristabilire il dialogo”.
Noi, ha concluso senza fornire particolari, “stavamo cercando di dialogare con una Nazione europea per permettere un dialogo fra tutti i settori dell’opposizione e il chavismo. Ma, dopo questo, non si può fare più nulla”.
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M5s: Resta alta la tensione. Crucioli: ‘Arrivata notifica di espulsione’. Buffagni: ‘Gestione disastrosa’
‘Faremo una opposizione radicale, non di maniera come quella annunciata a Fratelli d’Italia’. Dessì lascia. Battelli: ‘Evolviamoci con chi ci sta, Conte aderisca’
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25 febbraio 2021
19:57
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“Dunque, alla fine la Ministro Dadone e il Consigliere Regionale Jacopo Berti, nella loro qualità di probiviri, mi hanno inviato l’avviso di avvio della procedura di espulsione dal M5s per non aver votato la fiducia al governo Draghi”. Lo annuncia il senatore Mattia Crucioli che, citando Nanni Moretti (“le parole sono importanti!”), aggiunge: “Non è che non mi aspettassi il procedimento (ormai la strada imboccata dal M5s è chiarissima, e chi non si allinea al nuovo corso va epurato).
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Ma mi hanno irritato la forma e le parole scelte”.
“Mi hanno chiesto, in particolare, di ‘giustificare il mancato rispetto del criterio democratico di votazione a maggioranza per la determinazione della linea politica adottata dall’esecutivo Draghi’. In italiano, tale frase significa, indiscutibilmente, che dovrei giustificarmi per aver determinato antidemocraticamente la linea politica del governo Draghi. Senonché io non ho mai determinato la linea politica del governo Draghi, né democraticamente né antidemocraticamente” protesta in un post il senatore che continua: “La linea politica del governo Draghi la adotta Draghi, non io né gli iscritti con un voto (farlocco) su Rousseau. Ma di cosa mi staranno incolpando? Sfugge qualcosa a me o sono loro in confusione?” “Ma questi lo sanno che le parole sono importanti?” conclude Crucioli che rilancia lo spezzone di ‘Palombella rossa’ in cui Moretti furioso urla all’intervistatrice: “Ma come parla?!? Le parole sono importanti..!”
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Polemiche sempre più aspre all’interno del M5s. L’ex viceministro al Mise Stefano Buffagni, non riconfermato, attacca: “Dopo questi mesi di gestione disastrosa del Movimento dobbiamo lavorare per risollevarlo e non distruggere un sogno che condividiamo da anni. La meritocrazia e competenza va applicata, non annunciata”. Anche Vincenzo Spadafora va all’attacco: ‘Sulla situazione politica parlerò nei prossimi giorni. Intanto, lo Sport non è stato delegato a nessuno, tra tre giorni scade la Riforma tanto attesa e dei ristori neppure l’ombra! E nessuno dei grandi competenti di sport che dica una parola…’, ma smentisce le indiscrezioni che lo darebbero in uscita dal movimento.
Critico anche Bugani: “15 anni di battaglie per diventare una costola di Berlusconi? Un trionfo”.
Intanto arriva la formalizzazione della componente ‘L’alternativa c’è’ anche al Senato'”Ieri abbiamo presentato una istanza per la creazione di un nuova componente dal nome ‘L’alternativa c’è’, che si prefigge di fare una opposizione radicale, non di maniera come quella annunciata a Fratelli d’Italia”. Lo ha annunciato nell’Aula del Senato Mattia Crucioli. La denominazione è la stessa di quella assunta alla Camera per una componente del Misto a cui hanno aderito gli espulsi del M5S dopo non aver votato la fiducia al governo Draghi.
“Chiedo alla presidenza, nel rispetto della democrazia, di provvedere al più presto all’istanza per evitare che questo Parlamento si trasformi in una melassa”, ha aggiunto Crucioli, uno degli espulsi dal gruppo M5S.
E dice addio il senatore Dessì: “Ho sperato fino a ieri che qualcosa potesse cambiare, inutilmente. Non sono mai stato d’accordo nel dare la fiducia a questo governo ma ho voluto, con l’assenza il giorno del voto, dare un ulteriore possibilità di ripensamento, soprattutto a me stesso. Lasciare compagni di viaggio a cui voglio un mondo di bene non è facile, 15 anni di storia comune non si cancellano facilmente. Forse un giorno ci ritroveremo, oggi però devo andare via. Questa non è più casa mia”. “Esco dal M5s con un enorme tristezza nel cuore ma anche con tanta rabbia”.
Per il M5S “è giunto il momento di passare a un livello successivo. È il momento dell’Evoluzione. Con chi ci sta. Con chi non rema contro. E spero che il Presidente Conte possa far parte di un progetto di rinnovamento che non può più aspettare”. Lo scrive su instagram il presidente della commissione Ue Sergio Battelli. “Voglio un Movimento che non finisca per incartarsi in uno sterile conteggio di “like” sui social. Un Movimento che riesca ad attirare e attrarre sempre più persone non attraverso l’associazione Rousseau, che si è rivelata più una zavorra tecnica e politica che un valido supporto all’attività”, aggiunge.
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“Chiamatela come volete: rivoluzione, involuzione ma per me resta sempre e soltanto evoluzione. Un concetto che talvolta non piace e non viene accettato da tutti per timore di contaminarsi con la realtà, per la paura di perdere di vista i proprio principi. Eppure l’evoluzione è un concetto naturale: così come l’essere umano si è evoluto per affrontare nel migliore dei modi la vita, un movimento politico deve evolversi per affrontare la vita politica e un mondo che cambia rapidamente. Chi non accetta questo passaggio, l’evoluzione in una società che corre a velocità folle, ha due scenari davanti a sé: accettare di farsi da parte o, in alternativa, scomparire”, spiega Battelli parlando di un Movimento che attragga persone “semplicemente aggregando fisicamente e coinvolgendo tutto il tessuto sociale del Paese intorno a temi, motivazioni, traguardi, a una visione. Penso a un grande progetto per guardare al futuro partendo dal nostro dna e recuperando quegli stimoli che ruotano attorno a tecnologia, ricerca, sviluppo e ambiente. E non è un caso che siano gli stessi pilastri che costituiscono il ‘Next Generation Ue'”. “Il M5S ha fatto tanto quando è stato all’opposizione, continuerà a farlo come forza di governo ma è giunto il momento di passare a un livello successivo. Qualcuno non sarà d’accordo, qualcun altro sceglierà di percorrere altre strade ma credo sia indispensabile ammettere a noi stessi di essere cresciuti, di aver capito cosa voglia dire prendersi delle responsabilità partendo dal riconoscimento degli errori commessi per superarli”, conclude.
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Covid: Salvini contro le chiusure a Pasqua: ‘Irrispettoso per gli italiani’. Zingaretti: ‘Risolva i problemi, non li cavalchi. E’ tempo di una rigenerazione del Pd’
Il leader della Lega all’attacco delle possibili strette: ‘Mi rifiuto di pensare ad altre settimane e altri mesi, addirittura di chiusura e di paura’
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26 febbraio 2021
08:19
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E’ la Pasqua con misure restrittive anti-Covid il primo, vero terreno di scontro per la maggioranza che sostiene il governo Draghi, con Nicola Zingaretti contro Matteo Salvini, mentre zone rosse si profilano da sabato nelle province di Pistoia e Siena e arancione scuro in quella di Bologna. E anche a Brescia la situazione dei contagi resta critica: gli ospedali sono vicini al collasso e stanno mandando alcuni pazienti in altre strutture della regione, come a Bergamo e a Cremona.
L’Italia si colora ormai di rosso e arancione scuro a macchia di Leopardo, secondo la maggiore incidenza del Covid e soprattutto delle sue varianti.
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Così, è rossa Cecina, nel Livornese. Lo sono da alcuni giorni quattro Comuni nel Lazio: Colleferro, Carpineto Romano in provincia di Roma, Torrice (Frosinone), Roccagorga (Latina). In Alto Adige è stata superata la soglia critica per le terapie intensive a Bolzano e a Trento. In Basilicata sono in aumento i casi e l’Rt, la Regione rischia di finire arancione. In Sardegna è zona rossa a San Teodoro. In Molise si registra un balzo di positivi: c’è stato un sopralluogo di militari per allestire terapie intensive di emergenza. In Piemonte l’Rt è sopra 1, la Regione va verso l’arancione e l’inasprimento delle misure. A Pescara, dilaga la variante inglese. è record di contagi. “Mi rifiuto di pensare ad altre settimane e altri mesi, addirittura di chiusura e di paura – attacca Salvini -. Se ci sono situazioni locali a rischio, si intervenga a livello locale. Però parlare già oggi di una Pasqua chiusi in casa non mi sembra rispettoso degli italiani”.
Replica Zingaretti: “Vedo che sulla pandemia Salvini purtroppo continua a sbagliare e rischia di portare fuori strada l’Italia. Buon senso e coerenza è avere una linea indicata dal Governo e rispettarla. Così si sta in una maggioranza e si danno certezze alle persone”. Scintille sulla linea del rigore confermata dal nuovo premier, mentre si delineano aperture alle Regioni nel metodo se non nel merito. Le ordinanze del ministro della Sanità sui colori dei territori, in seguito al monitoraggio del venerdì, d’ora in poi entreranno in vigore il lunedì e non la domenica: lo promette la ministra delle Autonomie Mariastella Gelmini in un vertice con gli Enti locali. Ciò per evitare il caos – e le perdite economiche – di ristoranti e bar aperti un giorno su due nel weekend (che costituisce l’80% del fatturato settimanale secondo Coldiretti). Nella riunione Gelmini e il ministro della Salute Roberto Speranza hanno assicurato un’altra novità: la bozza del nuovo Decreto del presidente del Consiglio, in vigore dal 6 marzo, sarà mandata domani ai governatori, dunque in notevole anticipo sulla scadenza di quello attuale. Un gesto di apertura alle Regioni, che hanno chiesto a più riprese di evitare decisioni ‘last minute’ con l”effetto sci’, impianti pronti a riaprire stoppati la sera prima.
“Per rendere più agevole la programmazione delle attività economiche, le chiusure non entreranno più in vigore di domenica ma di lunedì”, sintetizza Gelmini, che parla anche del sistema delle fasce. “Verrà mantenuto – dice -. Finora è stato scongiurato un lockdown generalizzato e questo deve essere l’obiettivo principale anche per i prossimi mesi”. Anche perché, pur prevedendo delle modifiche ai parametri, come chiesto dalle Regioni specie per l’Rt, “un modello alternativo ad oggi non c’è” e se ne parlerà semmai in un tavolo tecnico. Rinviando al Comitato tecnico scientifico (Cts) il tema spinoso della chiusura delle scuole per vaccinare i docenti – come chiedono quasi tutti i governatori -, la ministra nota una “contraddizione nella richiesta di scuole chiuse e attività economiche aperte” da parte delle Regioni. Gelmini parla quindi di “una graduale riapertura dei luoghi di cultura, con misure di sicurezza adeguate, superato il mese di marzo”.
Il Cts si pronuncerà sul protocollo del ministro Dario Franceschini, che chiede di riaprire cinema, musei e teatri dal 27 marzo: gli esperti ribadiranno che dipenderà dall’andamento della curva dei contagi. Reduci dal ridimensionamento della Corte Costituzionale, secondo cui spetta allo Stato, non alle Regioni, determinare le misure di contrasto della pandemia, i governatori con Stefano Bonaccini vedono “prime risposte positive” del governo. Ma ora “occorre una decisa accelerazione sul piano vaccini, una revisione dei criteri per l’assegnazione delle fasce e una valutazione preventiva sull’impatto delle varianti”, aggiunge. Ma intanto la variante inglese produce zone scure sempre più numerose.
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Emirati: Latifa, Gb riapra caso su ‘rapimento’ mia sorella
Lettera principessa ‘prigioniera’ evoca fatto indagato nel 2001
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LONDRA
25 febbraio 2021
11:56
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Nuovo appello della principessa Latifa, figlia del ricchissimo e potente emiro di Dubai, Mohammed Rashid al-Maktoum, dopo i video disperati fatti arrivare nei giorni scorsi alla Bbc nei quali aveva denunciato d’essere di fatto “ostaggio” del padre in un villa dopo un fallito tentativo di fuga datato 2018, di temere per la propria vita e di volere solo la libertà.
Stavolta il messaggio arriva alla Bbc attraverso una lettera in cui la stessa Latifa chiede alla polizia e alle autorità britanniche di riaprire le indagini sul presunto “rapimento” della sorella Shamsa, che sarebbe stata fatta a sua volta riportare con la forza dall’emiro in patria più di 20 anni fa mentre studiava a Cambridge.
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La vicenda di Shamsa, maggiore di Latifa di tre anni e oggi 38enne, ma 18enne al momento dei fatti, è nota e fu all’epoca indagata dalla Cambridgeshire Police, che nel 2001 chiuse però il fascicolo con un non luogo a procedere: fra non pochi sospetti d’insabbiamento dettato da ipotetiche pressioni politico-diplomatiche.
Ora nella missiva attribuita a Latifa – i cui video hanno suscitato nei giorni scorsi allarmi e proteste da parte di organismi dell’Onu, malgrado le rassicurazioni ufficiali di rito delle autorità emiratine, e sono stati definiti inquietanti pure dal governo di Boris Johnson, al vertice di un Paese che come gli Usa ha legami strettissimi col Paese del Golfo – chiede di riprendere l’inchiesta. “Tutto ciò che vi domando è di dare attenzione a questo caso poiché il vostro aiuto potrebbe restituire la libertà a Shamsa che ama davvero l’Inghilterra e conserva i ricordi più cari del periodo trascorsovi”, si legge nel testo. La principessa Shamsa dal 2001 non è più stata rivista in pubblico: si ritiene viva appartata e sorvegliata negli Emirati Arabi Uniti.
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Russia: moscoviti al voto per scegliere statua a Lubyanka
Ipotesi ritorno monumento fondatore polizia segreta Dzerzhinsky
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MOSCA
25 febbraio 2021
13:12
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Tre decenni dopo che i russi hanno rovesciato la statua del fondatore della polizia segreta sovietica Felix Dzerzhinsky, i moscoviti stanno votando per decidere se ripristinarla fuori dal quartier generale dell’intelligence interna nel centro di Mosca.
La settimana di votazioni ha preso il via oggi per un nuovo monumento da erigere di fronte alla sede del Servizio Federale di Sicurezza (FSB), l’agenzia succeduta al KGB, in piazza Lubyanka a Mosca, a due passi dal Cremlino.

I moscoviti stanno scegliendo tra Dzerzhinsky, che è visto come un simbolo del dominio del KGB sulla società sovietica, e Alexander Nevsky, principe del XIII secolo e santo ortodosso. A mezzogiorno oggi erano stati espressi circa 50.000 voti sul portale del governo di Mosca, con Nevsky che superava Dzerzhinsky per 53% a 47%.

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DALLE 18:44 DI MARTEDì 23 FEBBRAIO 2021

ALLE 00:51 DI GIOVEDì 25 FEBBRAIO 2021

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Papa: cordoglio per vittime Congo, servitori pace e diritto
Messaggio al presidente della Repubblica Sergio Mattarella
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CITTÀ DEL VATICANO
23 febbraio 2021
18:44
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“Con dolore ho appreso del tragico attentato avvenuto nella Repubblica Democratica del Congo, nel quale hanno perso la vita il giovane ambasciatore italiano Luca Attanasio, il carabiniere trentenne Vittorio Iacovacci e il loro autista congolese Mustapha Milambo”. Lo scrive papa Francesco in un telegramma di cordoglio inviato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
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“Esprimo il mio sentito cordoglio ai loro familiari, al Corpo diplomatico e all’Arma dei Carabinieri per la scomparsa di questi servitori della pace e del diritto”.
“Raccogliamo l’esemplare testimonianza del signor ambasciatore – prosegue il Pontefice nel messaggio -, persona di spiccate qualità umane e cristiane, sempre prodigo nel tessere rapporti fraterni e cordiali, per il ristabilimento di serene e concordi relazioni in seno a quel Paese africano; come pure quella del carabiniere, esperto e generoso nel suo servizio e prossimo a formare una nuova famiglia”.
“Mentre elevo preghiere di suffragio per il riposo eterno di questi nobili figli della Nazione italiana – aggiunge -, esorto a confidare nella Provvidenza di Dio, nelle cui mani nulla va perduto del bene compiuto, tanto più quando è confermato con la sofferenza e il sacrificio”.
“A Lei, signor Presidente, ai congiunti e ai colleghi delle vittime e a tutti coloro che piangono per questo lutto invio di cuore la mia benedizione”, conclude papa Bergoglio.
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Covid: da inizio pandemia emanati 522 atti, oltre 37 al mese
Analisi Openpolis, nel 2021 già pubblicati 56 provvedimenti
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23 febbraio 2021
19:35
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Da quando è stato dichiarato lo stato d’emergenza, il 31 gennaio 2020, sono stati adottati 522 provvedimenti, solo a livello nazionale per una media di oltre 37 atti al mese. Lo rende noto Openpolis, sottolineando che i primi mesi del 2020 sono stati i più intensi dal punto di vista della produzione normativa: a febbraio sono stati pubblicati 67 atti Covid, a marzo 103, ad aprile 65.
Nel 2021 gli atti pubblicati sono già 56. Lo stato di emergenza è stato prorogato, con un’ordinanza firmata il 13 gennaio scorso, fino al prossimo 30 aprile. La maggior parte dei provvedimenti pubblicati sono stati emanati dal ministero della Salute, poi dalla Protezione Civile e dal ministero dell’Interno. Sono invece 7 gli atti adottati sotto la nuova presidenza di Mario Draghi: 5 del ministero della Salute, uno del governo e uno della Protezione Civile.
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Scuola: Emiliano, a breve nuova ordinanza, Dad a scelta
Dopo decisione Tar Puglia che ha bocciato precedente misura
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BARI
23 febbraio 2021
19:53
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“Adotterò immediatamente un’altra ordinanza che, tenendo conto dei rilievi” del Tar Puglia “tuteli comunque la vita del personale scolastico agganciando la durata della campagna vaccinale per le scuole al periodo di vigenza della ordinanza, rimuovendo il limite del 50% alla presenza contemporanea nelle classi”. Lo annuncia il governatore Michele Emiliano dopo che il Tar ha sospeso l’ordinanza con la quale era stata resa obbligatoria la Dad in tutte le scuole.
“Verrà reintrodotto – annuncia Emiliano – il diritto alla scelta della didattica integrata a distanza da parte delle famiglie che ne faranno richiesta”.
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Tim: apertura boom in Borsa dopo i conti, +5,3%
Batte attese analisti e torna a 0,4 euro, come nell’agosto 2020
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24 febbraio 2021
09:28
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Apertura con il botto per Tim in Piazza Affari dopo i conti 2020 che, con un inaspettato utile di oltre 7 miliardi batte le attese degli analisti. Il titolo segna un rialzo del 5,37% a 0,4 euro, riportandosi ai livelli dell’agosto del 2020.

Ma i risultati, osservano gli analisti, sorprendono e soddisfano su più fronti: irl gruppo è più vicino alla stabilità, ha mostrato una ripresa della crescita nel quarto trimestre e piacciono le prospettive sul 2021 con ebitda stabile del nuovo piano. Ora si aspettano più dettagli dalla presentazione che nel pomeriggio l’ad Luigi Gubitosi farà alla comunità finanziaria.   ECONOMIA

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Scuola: Emiliano firma nuova ordinanza, Ddi sino al 14/3
In presenza solo laboratori o alunni con esigenze speciali
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BARI
24 febbraio 2021
09:28
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Dal 24 febbraio e sino al 14 marzo tutte le scuole pugliesi,di ogni ordine e grado, dovranno adottare la didattica digitale integrata (Ddi) al 100%,”riservando l’attività didattica in presenza agli alunni per l’uso di laboratori qualora sia previsto dall’ordinamento,o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”: è la nuova ordinanza firmata dal governatore Michele Emiliano.Ieri il Tar Puglia aveva accolto il ricorso del Codacons sospendendo la precedente ordinanza che prevedeva dal 22 febbraio al 5 marzo la Dad per tutte le scuole.
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Di Maio, chiesto a Onu e Pam apertura inchiesta
‘Ci aspettiamo risposte chiare ed esaustive’
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24 febbraio 2021
09:30
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“Al Pam e all’Onu abbiamo chiesto formalmente l’apertura di un’inchiesta che chiarisca l’accaduto, le motivazioni alla base del dispositivo di sicurezza utilizzato e in capo a chi fossero le responsabilità di queste decisioni.
Abbiamo anche spiegato che ci aspettiamo, nel minor tempo possibile, risposte chiare ed esaustive”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri.
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Lungo applauso alla Camera a memoria Attanasio e Iacovacci
Prima dell’intervento del ministro degli Esteri Di Maio
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24 febbraio 2021
09:32
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Un lungo applauso in memoria dell’ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi in Congo, ha preceduto l’inizio dell’intervento del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
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Generali: piano Fenice 190, 3,5 miliardi per rilancio Europa
Donnet, anno decisivo per superare più grave crisi da dopoguerra
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24 febbraio 2021
10:56
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In occasione dei suoi 190 anni, Generali presenta Fenice 190, un piano di investimenti da 3,5 miliardi di euro per sostenere il rilancio delle economie europee colpite dal Covid 19, a cominciare da Italia, Francia e Germania, per proseguire durante i cinque anni del piano in tutti i Paesi europei dove il gruppo è presente. Si tratta di una delle iniziative che il gruppo, fondato a Trieste il 26 dicembre 1931, ha deciso di adottare per celebrare nel 2021 la ricorrenza.
Saranno iniziative rivolte ai propri dipendenti, agenti, clienti e alle comunità in cui il gruppo opera, a partire appunto da Fenice 190.
“Il 190/o anniversario cade in un anno decisivo per superare insieme la più grave crisi mondiale dal dopoguerra e porre le premesse per un grande rilancio a livello globale” ha affermato il ceo di Generali, Philippe Donnet. “Mai come oggi, in un contesto senza precedenti – ha aggiunto Gabrile Galateri di Genola, presidente di Assicurazioni Generali – il gruppo Generali intende costruire una visione di futuro condivisa e sostenibile per tutti gli stakeholder”.
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Pd: Zingaretti,mettere da parte polemiche e bandierine
Ho una sola bandiera, quella italiana
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24 febbraio 2021
11:17
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“Ora bisogna mettere da parte le polemiche senza cercare di piantare le bandierine di partito. Io ho una sola bandiera, quella italiana”.
Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti in un post con foto pubblicato su Facebook e accompagnato dalle parole: “Per amore dell’Italia”.
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Congo: Casellati, fare luce su autori e matrice strage
Attanasio e Iacovacci erano portatori di pace
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24 febbraio 2021
11:17
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Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci erano “entrambi autentici portatori di pace e di speranza. E come tali abbiamo il dovere di ricordarli e di onorarne il sacrificio.

Anche adoperandoci affinché si possa quanto prima fare piena luce sulla matrice dell’attacco, identificandone gli autori”. Lo ha detto la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, commemorando in Aula l’ambasciatore e il carabiniere uccisi in Congo lunedì scorso.
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Catricalà: un minuto di silenzio in Aula al Senato
Presidente Casellati ha espresso cordoglio alla famiglia
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24 febbraio 2021
11:21
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L’aula del Senato ha rispettato un minuto di silenzio, su invito della presidente Elisabetta Casellati, in memoria di Antonio Catricalà.
Casellati, al termine della commemorazione di Franco Marini, ha informato che “è venuto a mancare” l’ex sottosegretario, esprimendo “il cordoglio personale e dell’Assemblea” alla famiglia.
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AstraZeneca, obiettivo oltre 5mln dosi a Italia entro marzo
Questa settimana 1,5 mln consegnate
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24 febbraio 2021
11:22
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“Per quanto riguarda l’Italia, questa settimana supereremo 1,5 milioni di dosi consegnate e abbiamo l’obiettivo di superare i 5 milioni di dosi per la fine di marzo”. Lo afferma l’azienda AstraZeneca in merito alla notizia di un taglio della metà delle dosi di vaccino anti-Covid previste per l’Ue nel secondo trimestre 2021.
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Marini: Franceschini, sarebbe stato un grande Presidente
Sua lezione è stata la semplicità
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24 febbraio 2021
11:22
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“La lezione di Franco Marini è la semplicità. Era un uomo autentico, duro, capace di intimorire, ruggiva ma aveva una grande bontà.
Sarebbe stato un grande presidente della Repubblica, ma fu travolto dal vento ubriaco di un superficiale nuovismo. A me toccò chiedergli di rinunciare alla candidatura: rispose con un ruggito ma capì. Sarebbe stato un grande presidente della Repubblica, un presidente popolare, come Pertini, un Pertini cattolico, con la pipa e il cappello da alpino, sempre tra il popolo. Franco era un lottatore, aveva battuto anche il Covid, poi durante la riabilitazione una infezione lo ha piegato”. Lo ha detto il ministro Dario Franceschini, ricordando nell’Aula di Palazzo Madama l’ex presidente del Senato Franco Marini.
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Marini: Renzi, non mi negò amicizia nonostante rottamazione
Mi ha gratificato con sua amicizia
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24 febbraio 2021
11:30
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“A me Franco Marini diede una lezione straordinaria: non solo non ha avuto alcun che contro di me, nonostante ne abbia criticato la candidatura per il Quirinale, ma mi ha gratificato di una amicizia che andava oltre. Quando da presidente del Consiglio lo chiamammo a guidare le Celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, mi diceva ‘a presidè’ o ‘a segretà’, a seconda delle situazioni, e non mi negò la sua amicizia nonostante il passato”.
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Lo ha detto Matteo Renzi, ricordando in aula a Palazzo Madama l’ex presidente del Senato.
“Ho combattuto Marini – ha ricordato Renzi – quando nel 2013 lo inserirono nella terna dei candidati per il Quirinale. Allora dissi chiaramente perché quella candidatura non era la più corretta. Lo feci in modo chiaro, in una intervista a Repubblica, spiegando che chi lo aveva candidato non gli aveva fatto del bene, per le motivazioni della sua candidatura: perché era un cattolico che doveva riequilibrare i sette anni di Napolitano. Quell’approccio era sbagliato, un approccio sbagliato come quello di candidarlo in prima votazione: se lo vuoi fare eleggere lo tieni coperto finché il quorum non si abbassa, come fu per Napolitano o per Mattarella. Chi lo candidò lo faceva senza convinzione”.
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Moody’s promuove Draghi, garanzia per spesa fondi Recovery
Ma l’agenzia taglia le stime di crescita del 2021 a +3,7%
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24 febbraio 2021
12:18
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Il governo Draghi è una sorta di garanzia per l’utilizzo in maniera efficace dei 209 miliardi che l’Italia riceverà dal Recovery Fund europeo entro il 2026. Lo prevede Moody’s nel suo rapporto sulle economie G20.

“Questi fondi – si legge – potrebbero rafforzare le prospettive di crescita del paese se diretti e utilizzati efficacemente per infrastrutture pubbliche e altre spese a favore della crescita. L’inaugurazione di un governo trasversale di larghe intese del primo ministro Mario Draghi aumenta la probabilità che ciò accada”.
Moody’s ha però intanto tagliato le previsioni di crescita del Pil italiano quest’anno da +5,6% a +3,7% motivando le nuove stime con le limitazioni alla mobilità e alle attività economiche ancora in vigore. La stima sul 2022 è di una crescita del 4,1%.
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Vaccini: Tajani,FI propone Bertolaso come coordinatore piano
Serve qualcuno che coordini
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24 febbraio 2021
12:30
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“Serve qualcuno che coordini il piano vaccinale. Noi abbiamo proposto Guido Bertolaso”.
Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, nel corso della conferenza stampa del partito azzurro sul piano vaccinale anticovid.
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Salvini, da Speranza mi aspetto un cambio di passo
Tutela della salute ma affacciarsi alla vita
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24 febbraio 2021
12:34
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“E’ chiaro che da Speranza occorre un cambio di passo, di approccio. Tutela della salute ma affacciarsi alla vita”.
Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in una conferenza stampa, al Senato.
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Cattolica, Plavisgas chiede di comprare azioni proprie
Compagnia si limita a presa d’atto interesse imprenditori veneti
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MILANO
24 febbraio 2021
13:50
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Gli imprenditori veneti di Plavisgas, reduci dalla lauta plusvalenza generata dall’investimento in Ascopiave, hanno manifestato lo scorso 14 gennaio a Cattolica l’interesse a rilevare, prima dell’aumento da 200 milioni di euro, il pacchetto di azioni proprie nel portafoglio della compagnia. Cattolica, ha risposto l’11 febbraio con una presa d’atto “dell’interesse manifestato” e ha ricordato come l’Ivass abbia chiesto la dismissione delle azioni entro fine anno “senza imporre condizioni o forme di sorta” e come “allo stato” non sia “possibile formulare indicazioni più precise su modalità e tempistiche realizzative”.
Tempi e parole dietro le quali gli imprenditori veneti leggono una mancanza di interesse per la loro proposta.
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Scuola: Bianchi, priorità è vaccinare subito il personale
Ministro monitora situazione con Speranza
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24 febbraio 2021
13:59
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Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi durante l’incontro con i sindacati ha ribadito che la priorità è “vaccinare il personale il prima possibile: bisogna andare a scuola sentendosi in sicurezza”. Il Ministero, in raccordo con quello della Salute, sta monitorando la situazione relativa ai contagi e alle varianti del Covid-19.
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Rutelli, riapertura sale? Prudenza verso facile ottimismo
Anica, è processo industriale non è come aprire ferramenta
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24 febbraio 2021
14:23
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Sulla riapertura delle sale cinematografiche, prudenza verso un eccessivo ottimismo, sostiene Francesco Rutelli, presidente Anica. “Il Governo aveva avuto indicazioni restrittive dal comitato tecnico scientifico, nonostante in base a tutte le linee di rilevazione le sale aperte non hanno poi creato grossi problemi sanitari.
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Ma è anche vero che aprire una sala è un processo industriale non è come aprire un negozio di ferramenta. C’è un problema di programmazione, di bilancio, di informazione al pubblico e di agibilità delle sale”. E ancora: “Nessun facile ottimismo, sono prudente perché si deve pensare a riaperture in sicurezza”.
Rutelli, che oggi ha presentato a Roma ‘ReImagine’ un corto di dieci minuti (da oggi visibile su Chili) sul valore della ricerca scientifica, iniziativa dell’azienda farmaceutica Novartis e One More Pictures, ha aggiunto: “Non credo ci sia stata poca attenzione da parte dei Governi in una situazione così drammatica rispetto alla riapertura delle sale. Abbiamo avuto un incontro con il ministro la settimana scorsa, noi dell’Anica ma anche l’Anec e vedremo quale sarà la risposta. Una cosa è certa: la produzione industriale non si è mai fermata, c’è molta resilienza nell’ambiente cinema. Si va avanti sempre nel rispetto dei rigorosi protocolli”.
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M5s: Tribunale Cagliari nomina curatore
“Associazione senza rappresentanza legale dopo modifica statuto”
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CAGLIARI
24 febbraio 2021
17:21
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Il tribunale di Cagliari ha nominato un curatore speciale del Movimento Cinquestelle “rimasto privo di rappresentanza legale”. Il 17 febbraio scorso, infatti, gli iscritti alla piattaforma Rousseau hanno votato per la modifica dello statuto del M5s, introducendo un Comitato direttivo di cinque membri al posto del Capo politico, con tutte le funzioni di rappresentanza legale.
La prima sezione civile ha deciso su istanza dalla consigliera regionale della Sardegna Carla Cuccu che il 27 gennaio scorso era stata espulsa dal Movimento con provvedimento firmato da Vito Crimi.
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Tre sottosegretari dalla Sicilia, tutti del M5s
C’è anche Giorgio Mulè ma non è tra nomi fatti da Miccichè
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PALERMO
24 febbraio 2021
21:29
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Nel puzzle dei sottosegretari gli unici pezzi siciliani li incastra il M5s: Giancarlo Cancelleri riconfermato al Mit, Barbara Floridia all’Istruzione e Manlio Di Stefano agli Esteri. A bocca asciutta tutti gli altri.
In realtà un quarto siciliano c’è: Giorgio Mulè (Difesa), ma a fare il suo nome non è stato il leader di Fi in Sicilia, Gianfranco Miccichè, che al partito aveva consegnato i nomi di Gabriella Giammanco e Gaetano Armao e ora probabilmente presenterà il conto ai vertici nazionali.
In tanti avevano sperato fino all’ultimo di entrare nella lista di sottogoverno, ma sono stati stoppati dal gioco a incastro fatto di veti ed equilibri politici. Così rimangono fuori per esempio Davide Faraone (Iv), Steni Di Piazza (M5s), ma anche Roberto Lagalla, molto gradito al ministro Patrizio Bianchi ma senza big sponsor tra i partiti. Ci sperava anche Saverio Romano, sponda Noi per l’Italia, neanche lui ce l’ha fatta.
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Governo: Andrea Costa, un onore, sento grande responsabilità
Spezzino sottosegretario Salute.
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LA SPEZIA
24 febbraio 2021
22:25
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“Un onore essere chiamato al Governo, sento forte su di me una grande responsabilità. La politica per me è sempre stata ascolto e impegno.
Domani incontrerò subito il ministro Speranza, sarà un piacere lavorae per la sanità del Paese insieme a lui”. Così il neo sottosegretario alla Salute, lo spezzino Andrea Costa.
Costa è stato consigliere regionale di Liguria Popolare è considerato molto vicino a Maurizio Lupi (Noi per l’Italia).
Alle ultime elezioni regionale non era stato rieletto e ricopriva attualmente l’incarico di consigliere comunale alla Spezia. È stato per tre mandati sindaco di Beverino (La Spezia).
Costa non è l’unico sottosegretario spezzino: stesso incarico è toccato per la Difesa a Stefania Pucciarelli, senatrice della Lega, ruolo che condividerà con Giorgio Mulé (Forza Italia), eletto in Liguria. «Inizia per me una nuova avventura. Sono molto emozionata e altrettanto determinata a darmi da fare nell’interesse del Paese e dei cittadini. Ora al lavoro» ha commentato a caldo Pucciarelli.
Del Governo Draghi fa parte un altro spezzino, il ministro del Lavoro Andrea Orlando (Pd).
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Alitalia: vertice Mise-Mit-Mef in programma venerdì
Con i ministri Giorgetti e Giovannini, in forse Franco
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24 febbraio 2021
12:28
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E’ in programma venerdì mattina, 26 febbraio, secondo quanto si apprende, il vertice tra i Ministeri dello Sviluppo economico, dei Trasporti e dell’Economia per discutere del dossier Alitalia. Alla riunione, che dovrebbe svolgersi in presenza al Mise, dovrebbero partecipare i titolari del Mise Giancarlo Giorgetti, del Mit Enrico Giovannini, mentre per il Tesoro è in forse, al momento, la presenza del ministro Daniele Franco.
L’incontro urgente è stato chiesto ieri dal Mise agli altri due dicasteri.
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Transizione ecologica: piano in 3 mesi dall’ok al decreto legge
Nel documento nascita e compiti del Comitato interministeriale
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24 febbraio 2021
20:33
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Il Piano per la Transizione ecologica dovrà essere approvato entro 3 mesi dal via libera al decreto legge che istituisce il nuovo ministero ed il Comitato interministeriale (Cite) per il coordinamento delle politiche green. Lo si legge in una bozza del Dl.
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Nel documento sono delineati gli obiettivi ed i compiti del Cite. In particolare il Piano “individua le azioni, le misure, le fonti di finanziamento, il relativo cronoprogramma, nonché le amministrazioni competenti per l’attuazione delle singole misure”.
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Appello madre, “vaccini a genitori caregiver”. Ok Zingaretti
Figlio è fibrosicistico.Governatore,”sue parole non inascoltate”
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23 febbraio 2021
20:22
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Vaccinare i genitori caregiver per proteggere dal Covid i propri figli. E’ l’appello di una mamma che da anni è accanto ogni giorno al suo bambino che convive con la fibrosi cistica, affrontandola con il sorriso sulle labbra.

Una patologia grave che in Italia riguarda oltre 5.500 pazienti, di cui quasi la metà ha meno di 18 anni, registrando un’età media al decesso di 34,7 anni. In una lettera aperta al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, Lorena Iglesias lancia un appello per tutti quei genitori che, come lei, si trovano ad affrontare la malattia accanto ai loro figli.
Parole che non sono cadute nel vuoto. In serata il presidente Zingaretti, ha assicurato che il “suo appello, che in realtà è una richiesta di aiuto che riguarda tanti genitori nella sua stessa situazione, non rimarrà inascoltato”. Il governatore ha spiegato di aver già dato indicazioni agli uffici competenti in materia “per mettere in moto la macchina amministrativa e dare in tempi ragionevolmente rapidi una risposta efficace in grado di colmare eventuali lacune normative sulla vaccinazione dei genitori caregiver dei fibrosicistici”.
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Congo: venerdì lutto cittadino a Sonnino per Iacovacci
Sindaco, domani funerali di Stato, il giorno dopo i nostri
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24 febbraio 2021
11:58
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Venerdì sarà lutto cittadino a Sonnino, il paese d’origine di Vittorio Iacovacci in provincia di Latina. Lo annuncia il sindaco Luciano De Angelis: “Dopo i funerali di stato domani mattina, la salma di Vittorio tornerà a Sonnino e il giorno seguente, venerdì, faremo anche i nostri funerali all’Abbazia di Fossanova.
In quell’occasione sarà anche proclamato il lutto cittadino”.
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Scuola: oggi incontro tra ministro Bianchi e sindacati
Tanti i temi sul tavolo, dalle vaccinazioni alle assunzioni
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24 febbraio 2021
12:11
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E’ in corso al ministero dell’Istruzione il primo incontro tra il ministro Patrizio Bianchi e i sindacati del settore. Tanti i temi che i sindacati hanno in animo di affrontare: dalle vaccinazioni al personale della scuola, partite solo in alcune Regioni, al rinnovo dei protocolli sulla sicurezza in vista della maturità e degli esami di terza media, dalla gestione della pandemia e delle varianti che stanno colpendo le scuole, alle ordinanze dei governatori su chiusure e aperture degli istituti e alle decisioni dei Tar a cui ricorrono comitati di genitori e associazioni dei consumatori; dalle assunzioni necessarie per far partire il prossimo anno scolastico con i docenti in cattedra da settembre, al nodo concorsi (si è appena concluso quello straordinario, riservato ai precari di lunga data).
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Vaccini: a Palermo hub con 60 postazioni,10 mila dosi giorno
Musumeci, noi pronti ma fornitura delle dosi va a rilento
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PALERMO
24 febbraio 2021
13:24
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“Oggi inizia la stagione della speranza e sono convinto che soltanto con i vaccini potremo tirarci fuori da questa maledetta vicenda”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che in mattinata, ha inaugurato l’hub vaccinale nel padiglione 20 dell’ex Fiera del Mediterraneo di Palermo, dove a regime si potranno somministrare circa 10mila dosi al giorno.
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Quello di Palermo è il primo dei 9 hub vaccinali che saranno aperti nei prossimi giorni dalla Regione Siciliana, uno in ogni città capoluogo. Cento complessivamente gli operatori – tra medici, infermieri e personale tecnico ed amministrativo – a lavorare su due turni in 60 postazioni modulari che potranno arrivare a 120. Il vaccino non sarà riservato solo a chi ha già compiuto 80 anni, ma in Fiera saranno effettuate anche le vaccinazioni con AstraZeneca per le forze dell’ordine e con Pfizier-Biontech a completamento del personale socio-sanitario.
“Oggi salutiamo l’inizio della stagione della speranza, vorrei dire della certezza, ma non abbiamo la sicurezza che il vaccino arrivi in tempo. Stiamo procedendo come da calendario – ha assicurato Musumeci -. Secondo il piano predisposto dal governo regionale, avremmo dovuto completare la campagna di vaccinazione entro la metà di settembre. Purtroppo, le notizie che arrivano dal fronte vaccini non sono incoraggianti. Ieri Astrazeneca ha comunicato riduzione ulteriore del 50% e chi doveva mantenere gli impegni non lo ha fatto nemmeno con Bruxelles. Noi siamo qui in attesa di partire alla grande”.
Il primo over 80 a ricevere la dose alle 8 del mattino è stato Vincenzo Agostino, padre del poliziotto Nino assassinato il 5 agosto del 1989 con la moglie Ida Castelluccio a Villagrazia di Carini.
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Scuola: Bianchi, priorità è vaccinare subito il personale
Ministro monitora situazione con Speranza
(2)
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24 febbraio 2021
13:59
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Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi durante l’incontro con i sindacati ha ribadito che la priorità è “vaccinare il personale il prima possibile: bisogna andare a scuola sentendosi in sicurezza”. Il Ministero, in raccordo con quello della Salute, sta monitorando la situazione relativa ai contagi e alle varianti del Covid-19 .
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Scuola: Cisl, tavolo 1 settembre per prof in cattedra subito
Gissi, subito i tavoli. Eviteranno ricorso a supplenti
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24 febbraio 2021
14:16
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“Un incontro molto positivo, abbiamo già definito i temi che affronteremo nei tavoli per garantire che i professori siano in cattedra già il 1 settembre: mobilità, reclutamento e sicurezza”. Così Maddalena Gissi (Cisl) al termine dell’incontro con il ministro Bianchi in merito, in particolare, alla definizione delle cattedre per evitare di avere vuoti di organico all’inizio dell’anno scolastico.

Gissi ha parlato dell’apertura del tavolo che il ministro ha chiesto di definire come “tavolo 1° settembre”, dedicato a tutte le questioni cui è legata la possibilità di avviare a pieno regime, fin dal suo immediato inizio, il prossimo anno scolastico. In tale ambito si affronterà anche la questione degli eventuali interventi di recupero rispetto alle carenze determinate dalle particolari condizioni in cui da mesi vengono svolte le attività scolastiche. «È positivo che la questione non sia stata posta nei termini semplicistici e banalizzanti di un eventuale allungamento del calendario – afferma Maddalena Gissi – Se ne discuterà al tavolo 1° settembre, e mi pare la scelta più saggia”.
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24 febbraio 2021
17:24
IL CDM SLITTA ALLE 18, ALL’ORDINE DEL GIORNO LA NOMINA DEI SOTTOSEGRETARI.
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Sei un antifascista, schiaffo a ragazzo
Da parte di quattro ventenni. Episodio nello Spezzino
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LA SPEZIA
24 febbraio 2021
17:24
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“Sei un antifascista!”. È quanto hanno urlato quattro ventenni nei confronti di un coetaneo, prima che uno di loro lo colpisse con uno schiaffo.
È quanto accaduto lunedì pomeriggio a Ceparana e sull’episodio stanno indagando i carabinieri. I quattro giovani sono stati individuati: alcuni di loro erano finiti sotto inchiesta nell’ambito dell’operazione Aurora, che nel 2017 aveva portato allo smantellamento di una cellula di naziskin in bassa Val di Vara, sempre nello Spezzino. Chi ha colpito il ventenne è già stato identificato e denunciato per lesioni personali. La sua casa è stata perquisita: trovate mazze e un coltello.
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Covid: ordinanza Giani, Cecina zona rossa 9 giorni
Scatta il principio di precauzione, troppi contagi
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FIRENZE
24 febbraio 2021
20:35
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Il comune di Cecina (Livorno) per nove giorni sarà zona rossa Covid. Lo ha stabilito il presidente della Toscana, Eugenio Giani, che ha firmato l’ordinanza.
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Dopo Chiusi (Siena), Cecina è il secondo comune della Toscana a diventare zona rossa per arginare la diffusione del Covid.
Il provvedimento, in vigore dalla pubblicazione sul Burt, si è reso necessario per il ‘principio di precauzione’ e secondo le indicazioni tecnico-scientifiche contenute nelle disposizioni nazionali. La Regione organizzerà con urgenza a Cecina screening di massa per la popolazione. Tra le restrizioni è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio comunale di Cecina (Livorno), nonchè all’interno del medesimo salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, nell’ambito del comune, una volta al giorno. Sono sospese le attivita’ commerciali al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. Chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Restano aperte edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.
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Covid:presidente Vda,nostra legge adattava norme a territori
Dopo decisione Consulta di bocciare legge Anti-Dpcm
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AOSTA
24 febbraio 2021
20:37
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“In questi mesi la Valle d’Aosta ha raggiunto risultati eccezionali nella limitazione della diffusione della pandemia: ribadiamo che la legge 11 aveva lo scopo di adattare le indicazioni nazionali per la gestione dell’emergenza sanitaria alle peculiarità del territorio valdostano”. Lo ha detto il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, commentando la decisione della Consulta che ha accolto il ricorso del Governo contro la legge Anti-Dpcm.

“Mettiamo al primo posto la salute dei valdostani – ha aggiunto – rivendicando però il nostro diritto a costruire un’azione efficace per la nostra realtà”.
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Al superpoliziotto Gabrielli la delega agli ‘007’
Dalle indagini sulle nuove Br alla Protezione civile
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24 febbraio 2021
21:12
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Direttore del Sisde, capo della Protezione civile, capo della Polizia ed ora Autorità delegata ai Servizi. Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha ceduto in mani esperte il delicato settore dell’intelligence.
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Il suo predecessore Giuseppe Conte, aveva tenuto per sè la delega fin quasi alla fine della sua permanenza a Palazzo Chigi: l’ambasciatore Pietro Benassi, da lui indicato, è rimasto così in carica solo per pochi giorni.
Quella di Gabrielli – nato 61 anni fa a Viareggio – è una storia di incarichi importanti, in istituzioni diverse. Laureato in giurisprudenza, padre di tre figli, entra in polizia nel 1985. Due anni dopo passa alla Digos di Imperia e da lì inizia un percorso che lo porterà a coordinare le indagini che hanno consentito di fare luce sulle stragi mafiose della primavera-estate del 1993, fino ad arrivare all’arresto dei brigatisti responsabili degli omicidi di Massimo D’Antona, Marco Biagi e del sovrintendente della polizia Emanuele Petri, nel 2003.
Nel dicembre 2006 – Governo Prodi – viene nominato direttore del Sisde, che l’anno dopo diventerà Aisi. Il più giovane a dirigere il servizio segreto. Che lascia nel giugno del 2008. Il 6 aprile 2009 c’è il terremoto dell’Aquila: viene nominato prefetto del capoluogo abruzzese con il compito non solo di gestire il momento difficile dell’emergenza, ma anche di vigilare sulla regolarità degli appalti per evitare infiltrazioni criminali. Nell’aprile 2010 succede a Guido Bertolaso al vertice della Protezione civile: si occupa di terremoti, alluvioni, incendi, ma anche del ‘miracoloso recupero’ – come venne definito – della Costa Concordia.
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Poi, nell’aprile 2015, il passaggio alla guida della prefettura di Roma e nell’aprile 2016 il sogno che diventa realtà: viene nominato capo della Polizia-Direttore generale della pubblica sicurezza.
Da capo della Polizia lavora con diversi ministri dell’Interno, anche con Matteo Salvini, con il qualche non sono mancate le polemiche dopo che però il leader leghista aveva lasciato il Viminale. Ora nel Governo Draghi guiderà da ‘tecnico’ di rango un settore che conosce molto bene.
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Bozza dl, nasce Comitato interministeriale transizione digitale
Per strategia nazionale, include anche Anci e Upi
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24 febbraio 2021
20:12
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Un Comitato interministeriale per la transizione digitale (CITD) che “promuove, indirizza, coordina e verifica l’azione del Governo nelle materie dell’innovazione tecnologica, dell’attuazione dell’agenda digitale italiana ed europea, della strategia italiana per la banda ultra larga, della digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e delle imprese, nonché della trasformazione, crescita e transizione digitale del Paese, in ambito pubblico e privato”. Lo prevede la bozza del decreto del Governo.
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Il Comitato include anche Anci e Upi.
“Nell’ambito del predetto Comitato – si legge nella bozza del decreto – sono assunte le decisioni strategiche necessarie a garantire la coerente e puntuale declinazione della strategia nazionale per la transizione digitale. Alle riunioni del CITD – quando si trattano materie che interessano le regioni e le province autonome, partecipano il presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome o un presidente di regione o di provincia autonoma da lui delegato e, per i rispettivi ambiti di competenza, il presidente dell’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) e il presidente dell’Unione delle province d’Italia (UPI)”. Il CITD “è presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri o dal Ministro delegato per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale che lo convoca, ne determina l’ordine del giorno, ne definisce le modalità di funzionamento e ne cura, anche per il tramite della Segreteria tecnico amministrativa, le attività propedeutiche e funzionali allo svolgimento dei lavori e all’attuazione delle delibere”.
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Zingaretti solidale con Barbara D’Urso,è caso web
Segretario Pd: ‘Hai portato la politica tra la gente’
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24 febbraio 2021
20:33
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E’ subito caos sul web. Su Twitter il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha difeso il “Live” della conduttrice Barbara D’Urso dopo che alcuni rumors circolati sui social parlano di chiusura in anticipo a fine marzo (notizia questa ultima che Mediaset interpellata non conferma: “non abbiamo informazioni in merito”).
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Zingaretti alla presentatrice (da tre edizioni) del talk show Mediaset Live non è la D’Urso ha scritto: “In un programma che tratta argomenti molto diversi tra loro – è il post del segretario del Pd indirizzato a @carmelitadurso – hai portato la voce della politica alle persone. Ce n’è bisogno!”:

Da ricordare che il leader dem andò in collegamento al programma Mediaset a parlare di Covid e di crisi di governo, l’ultima volta il 17 gennaio scorso.
Dopo il post di Zingaretti centinaia i commenti: “Uno dei punti più bassi del centrosinistra”. Chi si sfoga con la solita battuta “Salvini, esci da questo corpo”. O “Gli hanno hackerato l’account?”. O Luca Bizzarri: «Alle volte, nell’uso dei social, rivaluto Carlo Calenda». Selvaggia Lucarelli in un lungo post su Facebook dopo tra l’altro scrive: “Della serie: la famiglia Berlusconi mi ridimensiona? Il Pd mi sostiene! E passo pure per epurata. E quel furbone di Zingaretti non capisce in che gioco si è infilato”.
Ma perché questo tweet del segretario oggi? Sul Live della D’Urso si affastellano indiscrezioni a rilanciarla per prima ieri il sito Dagospia: il talk potrebbe subire uno stop anticipato al 28 marzo. Al suo posto potrebbe arrivare Paolo Bonolis con Avanti un altro ma c’è anche chi ipotizza l’avvicendamento con Scherzi a parte.
A difendere la conduttrice scende in campo Imma Battaglia: «Il sessismo imperante di questo momento storico fa un’altra vittima illustre; stavolta tocca a Barbara d’Urso, la conduttrice del programma capace di influenzare e contaminare la politica usando il linguaggio del popolo!».
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Sullo sfondo, il calo (reale o presunto) degli ascolti per la D’Urso. Vero è che sui motivi di una eventuale chiusura prima del tempo si rincorrono voci che Mediaset al momento non conferma né smentisce. L’unica ad aver commentato è stata la conduttrice stessa che nel corso della puntata di Pomeriggio Cinque ha dichiarato: “Quello che si legge sui social è importante, quello che si dice anche ma ci sono molti siti che spesso anche con cattiveria, raccontano le notizie a loro modo”.
Per poi aggiungere: “Si parla, si parla senza sapere come stanno realmente le cose”.
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M5s, il Tribunale di Cagliari nomina un curatore
Si era creata una vacatio di poteri dopo il voto per l’introduzione del Comitato di 5 membri al posto del Capo politico
(2)
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CAGLIARI
24 febbraio 2021
18:26
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Il Tribunale di Cagliari ha nominato un curatore speciale del Movimento Cinquestelle “rimasto privo di rappresentanza legale”. Il 17 febbraio scorso, infatti, gli iscritti alla piattaforma Rousseau hanno votato per la modifica dello statuto del M5s, introducendo un Comitato direttivo di cinque membri al posto del Capo politico, con tutte le funzioni di rappresentanza legale.
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La prima sezione civile ha deciso su istanza dalla consigliera regionale della Sardegna Carla Cuccu che il 27 gennaio scorso era stata espulsa dal Movimento con provvedimento firmato da Vito Crimi. Il curatore nominato dal Tribunale è l’avvocato del foro di Cagliari, Silvio Demurtas.
Nell’istanza per la nomina del curatore, firmata dagli avvocati Patrizio Rovelli e Lorenzo Borrè, si fa presente che “fino al 16 febbraio la rappresentanza legale del Movimento competeva all’organo Capo politico, senonché con delibera del 17 febbraio l’assemblea degli iscritti ha modificato lo statuto abolendo tale organo e sostituendolo con il Comitato direttivo”. Ma, “senza che si sia proceduto contestualmente alla nomina dei cinque componenti, né prevista una norma transitoria che prevedesse a quale organo affidare la rappresentanza legale”.
Insomma, si è verificata una vacatio dei poteri di legale rappresentanza, ha spiegato Carla Cuccu, che ha chiesto la nomina di un curatore speciale proprio per poter “correttamente instaurare il contenzioso giudiziario”.
Secondo Carla Cuccu, “ora il pm presso il Tribunale di Cagliari solleciterá i provvedimenti necessari per la costituzione della nuova rappresentanza e cioè l’elezione dei componenti del Comitato direttivo, votazioni che sembrano ancora in alto mare, anche per via del terremoto che ha colpito molti parlamentari del MoVimento”.
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Covid, cresce la variante inglese. Draghi accelera
Ipotesi decreto, ma è pressing riaperture
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24 febbraio 2021
12:49
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Le varianti spingono la diffusione del Covid – oltre il 30% delle infezioni in Italia è dovuto a quella inglese e a metà marzo sarà predominante in tutto il Paese, hanno detto gli esperti di Iss e Cts al premier Mario Draghi – e in diverse zone si materializza la temuta terza ondata. Allarme alto, in particolare, nella provincia di Brescia, che diventa così zona “arancione rafforzata”, al pari di 14 comuni dell’Emilia Romagna; crescono poi le zone rosse in diversi territori mentre nelle ultime 24 ore si registrano altri 356 morti, ben 82 più di lunedì, mentre i pazienti ricoverati in terapia intensiva aumentano di 28.
Ieri in serata Draghi ha riunito ministri ed esperti.
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Si cerca una quadra tra “aperturisti” e “rigoristi” in vista del nuovo provvedimento che dovrà sostituire il dpcm firmato da Giuseppe Conte in scadenza il 5 marzo: l’idea sarebbe quella di coinvolgere maggiormente il Parlamento e non si esclude dunque la strada del decreto. Un provvedimento da varare nei prossimi giorni, non prima comunque del monitoraggio di venerdì prossimo. Il leader della Lega Matteo Salvini, da parte sua, insiste a chiedere le riaperture, ma il ministro della Salute Speranza e gli esperti del Cts frenano, segnalando il rischio contagi, specie alla luce delle nuove varianti. “Abbiamo rappresentato al presidente del Consiglio i dati e i numeri, noi siamo prudenti, ma non abbiamo descritto una situazione di catastrofe imminente”, ha detto Agostino Miozzo, coordinatore del Cts, al termine della riunione. “Non abbiamo parlato di riaperture, se ne parlerà in un’altra occasione”, ha aggiunto, anche se è noto che gli esperti sono stati finora contrari al semaforo verde a impianti da sci, cinema e palestre. Venerdì ci sarà il nuovo monitoraggio, “poi vedremo”, ha aggiunto, anche se lo scenario di una zona arancione nazionale, ventilata da qualcuno, sembra tuttavia restare al momento solo un’ipotesi.
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Intanto, il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha firmato un’ordinanza per istituire nella provincia di Brescia e in alcuni comuni della Bergamasca e della provincia di Cremona una zona arancione rafforzata, “che preveda, oltre alle normali misure della zona arancione, anche la chiusura delle scuole d’infanzia, elementari e medie, il divieto di recarsi nelle seconde case, l’utilizzo dello smart working dove possibile e la chiusura della attività in presenza”. Secondo Guido Bertolaso, a Brescia “siamo di fronte alla terza ondata della pandemia e va aggredita immediatamente”.
Zona arancione scuro da domani anche per 14 comuni dell’Emilia Romagna e zona rossa, invece, per Torrice, nel frusinate, San Cipirello e San Giuseppe Jato (Palermo).
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Oltre a quella inglese, altra variante che preoccupa è quella brasiliana: un caso è stato scoperto in una scuola a Roma. Il virus riprende poi a mordere in Veneto, dove si registra una crescita di contagi e ricoveri ed in Abruzzo, dove i ricoverati in intensiva toccano la quota record di 78. L’alta incidenza del Covid non arresta le richieste di far ripartire le attività. Salvini, che ha visto per mezz’ora il premier Draghi, insiste. “Abbiamo parlato di riaperture. Se c’è un problema a Brescia – ha spiegato – intervieni in quella provincia, non è che fai il lockdown nazionale da Bolzano a Catania. Dunque chiusure mirate e un ritorno alla vita. Se si può pranzare tranquilli, allora si può cenare tranquilli. Se i ristoranti sono sicuri a pranzo allora lo sono anche a cena. E la riapertura di teatri, cinema, realtà sportive, palestre e piscine è un ritorno alla normalità”.
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Il presidente dell’Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, definisce “ragionevole” la richiesta di Salvini con l’obiettivo di “dare ossigeno a qualche attività”. Voglia di riapertura è stata espressa da diversi ministri, di vari partiti, anche dal dem Franceschini, con Gelmini ad auspicare il sostegno con adeguati ristori per le attività che dovessero rimanere chiuse. Sul tavolo del Governo sono ben presenti le richieste dei tanti settori in sofferenza, così come i dati dei contagi e dei vaccini (ancora a rilento, ne sono stati somministrati 3,6 milioni).
Intanto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto recante “ulteriori disposizioni urgenti in materia di spostamenti sul territorio nazionale per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19” varato dal Consiglio dei ministri. Lo si è appreso al Quirinale.
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Le varianti ‘chiudono’ le scuole, incontro tra il ministro Bianchi e i sindacati
A Roma arriva la ‘brasiliana’. In Puglia Emiliano firma una nuova ordinanza, Ddi fino al 14 marzo
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24 febbraio 2021
17:37
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La scuola torna nel caos tra varianti che si diffondono negli istituti, governatori che decidono di sospendere le lezioni per vaccinare il personale scolastico e Tar che intimano di riaprirle. A Roma è stato riscontrato il primo caso di variante brasiliana con un link con l’Umbria: è una insegnante di una scuola media nel quartiere Trieste della capitale.
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La Asl ha disposto tamponi a tappeto per studenti, prof e amministrativi oltre che, ovviamente, la sanificazione di tutti gli ambienti. Nei giorni scorsi erano state già chiuse le sezioni materna ed elementari dopo la scoperta di un caso di variante inglese. Solo negli ultimi tre giorni sono state sei le scuole chiuse per Covid a Roma, soprattutto dell’infanzia ed elementari.
Chiuse anche da oggi le scuole a Brescia, in sette comuni in provincia di Bergamo e in uno nel cremonese dopo che in queste zone è scattata la zona arancione ‘rafforzata’. Nel frattempo in Puglia, dove il governatore Michele Emiliano nei giorni scorsi aveva mandato tutti gli studenti a casa con la didattica a distanza mentre da sabato sono partite nella regione le vaccinazioni al personale scolastico, una ordinanza del Tar ha sospeso l’ordinanza regionale accogliendo l’istanza cautelare del ricorso presentato dal Codacons Lecce e da un gruppo di genitori di alunni. Le Regioni – fa notare il Tar – possono “introdurre misure derogatorie più restrittive rispetto a quelle disposte dal Governo nazionale, ma tali misure devono essere provvisorie e ragionevolmente coerenti con la classificazione del livello di gravità dell’emergenza in ambito regionale”.
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Nuova ordinanza firmata oggi dal governatore pugliese Emiliano: ‘Dal 24 febbraio e sino al 14 marzo tutte le scuole pugliesi,di ogni ordine e grado, dovranno adottare la didattica digitale integrata (Ddi) al 100%,”riservando l’attività didattica in presenza agli alunni per l’uso di laboratori qualora sia previsto dall’ordinamento,o per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”.
E mentre in alcune Regioni sono partite le vaccinazioni al personale scolastico, in altre la campagna ancora non decolla. “Ci sono Asl che non hanno ancora avviato il piano vaccinale che coinvolge il personale scolastico tra queste la Lombardia, le Marche e la Sicilia; in quest’ultima c’è una situazione caotica, prodotta da indicazioni contraddittorie che hanno escluso totalmente le istituzioni scolastiche dalla gestione e dall’ informazione sul piano vaccinale”, accusa Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola.
Al ministero dell’Istruzione il primo incontro tra il ministro Patrizio Bianchi e i sindacati del settore. Tanti i temi che i sindacati hanno in animo di affrontare: dalle vaccinazioni al personale della scuola, partite solo in alcune Regioni, al rinnovo dei protocolli sulla sicurezza in vista della maturità e degli esami di terza media, dalla gestione della pandemia e delle varianti che stanno colpendo le scuole, alle ordinanze dei governatori su chiusure e aperture degli istituti e alle decisioni dei Tar a cui ricorrono comitati di genitori e associazioni dei consumatori; dalle assunzioni necessarie per far partire il prossimo anno scolastico con i docenti in cattedra da settembre, al nodo concorsi (si è appena concluso quello straordinario, riservato ai precari di lunga data).
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Il ministro Patrizio Bianchi durante l’incontro con i sindacati ha ribadito che la priorità è “vaccinare il personale il prima possibile: bisogna andare a scuola sentendosi in sicurezza”. Il Ministero, in raccordo con quello della Salute, sta monitorando la situazione relativa ai contagi e alle varianti del Covid-19.  “Un incontro molto positivo, abbiamo già definito i temi che affronteremo nei tavoli per garantire che i professori siano in cattedra già il 1 settembre : mobilità, reclutamento e sicurezza”, ha detto Maddalena Gissi (Cisl) al termine dell’incontro. La definizione delle cattedre per evitare di avere vuoti di organico all’inizio dell’anno scolastico.
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Milleproroghe: blocco sfratti, rinvio mercato energia
Dopo ok Camera, atteso al Senato
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23 febbraio 2021
23:47
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Mini-proroga della moratoria delle trivelle, nuovo rinvio del passaggio al mercato libero dell’energia, più tempo ai sindaci alle prese con la carta per le aree idonee in cui localizzare il deposito nazionale delle scorie nucleari. Ma retromarcia sul blocco degli sfratti, che resta così com’è fino alla fine di giugno (bocciato anche l’emendamento di Fdi) e niente di fatto pure su Alitalia.
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Regge, pur con qualche frizione, la nuova maggioranza alla prova del voto sul decreto Milleproroghe che riceve oggi l’ok del’aula di Montecitorio per poi passare all’esame del Senato.

In una maratona per approvare più modifiche possibili sono andati in scena i complessi nuovi equilibri tra i partiti che sostengono il governo Draghi e dopo che Montecitorio ha bocciato l’emendamento a firma Fratelli d’Italia per sospendere la riforma Bonafede della prescrizione dopo la mediazione del ministro Marta Cartabia che ha portato alla vigilia al ritiro di tutti gli emendamenti di maggioranza sulla prescrizione. Nel fine settimana c’è stato il voto sui circa 200 emendamenti ‘supersegnalati’ dai gruppi proprio per fare presto su un provvedimento che altrimenti sarebbe in scadenza il prossimo primo marzo senza il voto del Senato.
I ministeri, che pure si stanno ancora riorganizzando sono scesi in campo negli utlimi giorni: quello della Giustizia, ha lamentato nei giorni scorsi Confedilizia, blocca l’intesa raggiunta a fatica tra i partiti per mitigare il blocco degli sfratti, quello dell’Ambiente per mediare sulle trivelle, Sugli sfratti l’idea era quella di consentire dal primo aprile il rilascio degli immobili se le morosità degli inquilini erano state certificate prima della pandemia (cioè prima di marzo 2020). Per negozi e attività commerciali a fare da spartiacque ci sarebbero state invece le chiusure anti-Covid. Ma poi si è scelto di avere più tempo per preparare un ordine del giorno che possa guidare il governo nelle prossime settimane verso una soluzione condivisa, da inserire nel primo provvedimento utile. Alla fine, niente di fatto. Lo stesso vale per Alitalia: l’emendamento che rivedeva le norme per la cessione della ex compagnia di bandiera e per la restituzione del prestito pubblico rimane accantonato. Nella fretta di chiudere c’è stato spazio comunque per diverse novità, dal bonus vacanze che si potrà utilizzare fino a fine 2021 (tra le polemiche di Fdi) all’anno accademico 2019-2020 prorogato fino al 15 giugno per dare tempo agli universitari di laurearsi in corso nonostante gli stop imposti dall’emergenza.
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Tra gli emendamenti approvati alcuni dei temi cari al Movimento 5 stelle come la moratoria delle trivelle, che andrà avanti ancora fino a settembre per “dare tempo al governo Draghi di intervenire definitivamente”, mentre il mercato libero dell’energia slitta di un altro anno, a gennaio 2023 – con i clienti del mercato tutelato che potranno rimanere con i loro attuali contratti ancora per tutto il 2022. Come chiesto dai sindaci arriva poi un po’ più di tempo per le consultazioni sulla nuova carta dei siti idonei per il nucleare (ci saranno 120 giorni, e si sposta più in là anche la data per il seminario nazionale propedeutico alla sua adozione definitiva). Spazio anche alla P.a., con l’ampliamento della platea dei precari che potranno beneficiare della stabilizzazione (i requisiti si possono maturare fino a tutto il 2021), al classico rinvio dell’adeguamento antincendio delle scuole ma anche al rafforzamento della struttura del Mef chiamata ad attuare il Recovery Plan, con 30 assunzioni e la possibilità di utilizzare 10 dipendenti di altre amministrazioni.
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Congo: l’informativa del ministro Di Maio in Aula alla Camera
il ministro degli Esteri Luigi Di Maio riferisce sull’attentato in Congo nel quale hanno perso la vita l’ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci
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24 febbraio 2021
09:04
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il ministro degli Esteri Luigi Di Maio riferisce sull’attentato in Congo nel quale hanno perso la vita l’ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci.
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Morto Franco Cassano: Comune Bari gli dedica manifesti
Oggi alle 16 cerimonia laica nell’atrio del palazzo Ateneo
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BARI
24 febbraio 2021
10:15
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“Pensiero meridiano è quel pensiero che si inizia a sentir dentro laddove inizia il mare, quando la riva interrompe gli integrismi della terra”. E’ una citazione di Franco Cassano, il sociologo ed ex parlamentare del Pd morto ieri a 78 anni, tratta dal suo “Pensiero Meridiano” del 1996, scelta dal Comune di Bari per dedicargli un omaggio con manifesti affissi in diversi punti della città.

La camera ardente è allestita nell’aula Magna “Aldo Cossu” dell’Università di Bari, mentre nell’atrio del Palazzo Ateneo si terrà alle 16 di oggi una cerimonia laica alla quale, nel rispetto delle norme anti-Covid, sarà consentito l’accesso fino ad esaurimento dei 60 posti disponibili, ma sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Uniba.

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Antonio Catricalà morto suicida. La Procura apre un’indagine
Fu funzionario per Presidenza Consiglio e Garante Antitrust
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24 febbraio 2021
18:34
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Antonio Catricalà, ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ed ex Garante dell’Antitrust, è stato trovato morto nella sua abitazione a Roma, nel quartiere Parioli.
Catricalà, secondo quanto si apprende da fonti investigative, si sarebbe suicidato sparandosi un colpo di pistola. Sul posto è presente la Polizia e la Scientifica.
Catricalà aveva 69 anni, dal 2017 era presidente del cda della società Aeroporti di Roma e nei giorni scorsi era stato nominato presidente dell’Igi, l’Istituto grandi infrastrutture.
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La Procura di Roma ha avviato un fascicolo di indagine in relazione al suicidio dell’ex Garante dell’Antitrust.
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Il pm di turno Giovanni Battisti Bertolini si è recato in via Antonio Bertoloni nel quartiere Parioli.
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L’Aula del Senato ha rispettato un minuto di silenzio, su invito della presidente Elisabetta Casellati, in memoria di Antonio Catricalà.
Casellati, al termine della commemorazione di Franco Marini, ha informato che “è venuto a mancare” l’ex sottosegretario, esprimendo “il cordoglio personale e dell’Assemblea” alla famiglia.
Molti i messaggi di cordoglio alla famiglia dell’ex presidente dell’Antitrust. “Grande amico, grande servitore dello Stato, Antonio Catricalà lascia un incolmabile vuoto in tutti quelli che lo hanno conosciuto e hanno avuto l’onore e il privilegio di lavorare con lui”, scrive su Facebook il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, aggiungendo che “è un dolore fortissimo”.
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“Siamo sgomenti, sconvolti e addolorati per la morte di Antonio Catricalà. Fine giurista, uomo di Stato che ha saputo rappresentare le Istituzioni con disciplina e onore. Mancherà profondamente alla comunità politica di Forza Italia, mancherà all’Italia. Alla famiglia le più sentite condoglianze”, scrive in una nota Giorgio Mule’, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.
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Antonio Catricalà, il civil servant dai molti ruoli
Manager pubblico e uomo di governo apprezzato dal centrodestra
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24 febbraio 2021
11:33
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Antonio Catricalà, nato a Catanzaro il 7 febbraio del 1952, è stato avvocato, magistrato,dirigente della pubblica amministrazione. Quindi politico.
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Tutti ruoli che ha mantenuto fino alla fine e che hanno caratterizzato la sua attività tanto da farlo definire, quasi trasversalmente, un civil servant “poliedrico” e sempre in servizio in ruoli di interesse pubblico.
Ha iniziato i primi passi della sua attività, dopo la laurea in giurisprudenza, come avvocato cassazionista, è stato magistrato del Consiglio di Stato , presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. E Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo di Mario Monti, nel 2011,per poi ricoprire il ruolo di Viceministro al Ministero dello Sviluppo Economico con Enrico Letta.
L’intercambiabilità tra ruoli politici e ruoli tecnico-manageriali è stata una sua costante. Il 30 giugno 2015 viene nominato presidente dell’OAM (Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi). Il 20 aprile 2017 diventa presidente di Aeroporti di Roma, ruolo che ricopriva tutt’ora e nei giorni scorsi era stato nominato presidente dell’IGI (l’Istituto grandi infrastrutture).
Allievo di uno dei massimi esperti di diritto privato, il professor Rescigno, Catricalà ha anche avuto una parentesi come professore all’Università degli studi di Roma Tor Vergata. È stato presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato dal 9 marzo 2005 al 16 novembre 2011.
Il 16 novembre 2011 il salto nella stanza dei bottoni del governo con la nomina a Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Il 2 maggio 2013 viene nominato Viceministro al Ministero dello Sviluppo Economico con il Ministro Flavio Zanonato nel Governo Letta con delega alle comunicazioni.
Un civil servant apprezzato in modo particolare nel centrodestra. Tanto da essere candidato nel 2014 alla carica di giudice della Corte costituzionale in sostituzione del giudice Luigi Mazzella.
Catricalà fu sostenuto direttamente da Silvio Berlusconi e Gianni Letta, superando la candidatura di un azzurro doc, quella dell’ex Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera e della Commissione d’inchiesta sul G8 di Genova Donato Bruno. E le voci di un suo nuovo ruolo nel governo erano cominciate a circolare proprio pochi giorni fa, facendolo entrare nella rosa dei possibili sottosegretari a Palazzo Chigi, quando Sergio Mattarella conferì l’incarico a Mario Draghi di formare il nuovo Esecutivo.
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Covid: ordine medici Brescia, stremati
‘Misure indispensabili, forse già andati fuori tempo’
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MILANO
24 febbraio 2021
12:02
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Sono “indispensabili” le misure restrittive a Brescia secondo Ottavio di Stefano, presidente del consiglio direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Brescia.
“Siamo stremati” ha detto a 24Mattino su Radio 24.

“L’impegno dei medici e degli uomini e delle donne della sanità sta diventando di nuovo estremamente importante. Medici, infermieri e tutti gli operatori della salute – ha aggiunto – sono stremati. Abbiamo passato un anno andando oltre la fatica”.
Certo “non c’è terrore perché continuiamo ad avere quello dello spirito per cui ognuno di noi ha scelto di fare il medico, l’infermiere, il tecnico di laboratorio. Siamo stanchi e le misure restrittive secondo noi erano indispensabili, stavamo andando fuori tempo o forse – ha concluso – non so se ci siamo già andati. Dobbiamo mantenere alta la guardia nei focolai nelle zone dove si manifesta la presenza soprattutto con infezioni della variante inglese, bisogna intervenire chirurgicamente chiudendo facendo i tamponi e vaccinando”.
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Nominati 39 sottosegretari, le donne sono 19, i viceministri 6
A Franco Gabrielli la delega ai servizi segreti. Sullo sport si rinvia.
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24 febbraio 2021
22:20
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I veti reciproci e il pressing dei partiti della larga maggioranza complicano fino all’ultimo la partita dei sottosegretari che, comunque, alla fine viene chiusa, attraverso un Consiglio dei ministri non privo di tensioni. La riunione è caratterizzata da turbolenze sui nomi, da veti incrociati e da qualche richiesta disattesa.
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Tanto che a un certo punto il Cdm viene sospeso, addirittura con l’ipotesi di uno slittamento al giorno dopo. Poi, finalmente, la chiusura del cerchio. Della squadra fa parte il capo della Polizia, Franco Gabrielli, che ha la delega ai servizi segreti. Mentre sulla casella dell’Editoria lo scontro va avanti fino all’ultimo minuto. Nutrita la compagine femminile: quasi la metà, 19, sono donne. Anche lo sport resta uno dei nodi da sciogliere: la delega, viene spiegato, sarà assegnata successivamente. In giornata, il presidente del consiglio Mario Draghi decide di accelerare e nel pomeriggio modifica l’ordine del giorno di un Consiglio dei ministri già convocato, per inserire la decisione sulla squadra di governo.
La lista, limata a Palazzo Chigi a partire dalle rose di nomi presentate dai partiti, viene resa nota solo all’ultimo, ma non tutto quadra: in Cdm emergono dubbi su alcuni nomi e caselle, la riunione viene sospesa per trovare una sintesi.
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Riuniti attorno a un tavolo a Palazzo Chigi, i ministri cercano di trovare la sintesi di un lavoro che va avanti ormai da giorni, fra le attese dei partiti, le aspirazioni dei singoli, la necessità di mantenere gli equilibri. Trapelano dei rumors. Il primo a sollevare obiezioni sarebbe stato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini: c’è l’intenzione di assegnargli un solo sottosegretario, ma lui avrebbe obiettato che, alla luce del lavoro che spetta al ministero, questo tipo di formula non è tecnicamente sostenibile. Alla fine l’avrà vinta.
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Nel gioco dei pesi fra i partiti, il conto vede 11 sottosegretari per il M5s, 9 per la Lega, 6 per FI e Pd, 2 per Italia Viva, uno di Leu, uno del centro democratico, e uno di più Europa.
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Questa la squadra. Presidenza del Consiglio • Deborah Bergamini, Simona Malpezzi (Rapporti con il Parlamento) • Dalila Nesci (Sud e coesione territoriale) • Assuntela Messina (Innovazione tecnologica e transizione digitale) • Vincenzo Amendola (Affari europei) • Giuseppe Moles (Informazione ed editoria) • Bruno Tabacci (Coordinamento della politica economica) • Franco Gabrielli (Sicurezza della Repubblica) Esteri e cooperazione internazionale Marina Sereni – viceministro Manlio Di Stefano, Benedetto Della Vedova Interno Nicola Molteni, Ivan Scalfarotto, Carlo Sibilia Giustizia Anna Macina, Francesco Paolo Sisto Difesa Giorgio Mulè, Stefania Pucciarelli Economia Laura Castelli – viceministro Claudio Durigon, Maria Cecilia Guerra Alessandra Sartore Sviluppo economico Gilberto Pichetto Fratin – viceministro Alessandra Todde – viceministro Anna Ascani Politiche agricole alimentari e forestali Francesco Battistoni, Gian Marco Centinaio Transizione ecologica Ilaria Fontana, Vannia Gava Infrastrutture e trasporti Teresa Bellanova – viceministro Alessandro Morelli – viceministro Giancarlo Cancelleri Lavoro e politiche sociali Rossella Accoto, Tiziana Nisini Istruzione Barbara Floridia, Rossano Sasso Beni e attività culturali Lucia Borgonzoni Salute Pierpaolo Sileri, Andrea Costa. Sarà successivamente designato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport.

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DALLE 10:49 ALLE 18:44 DI MARTEDì 23 FEBBRAIO 2021

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Gori, Conte federatore sarebbe debolezza
Nel 2023 M5s non saranno più primo partito
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23 febbraio 2021
10:49
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La figura di Giuseppe Conte, federatore dell’alleanza Pd-M5s-Leu “mi sembra una manifestazione di debolezza”. Così la considera il sindaco di Bergamo Giorgio Gori.
“Nel 2023 i 5 stelle non saranno più primo partito, quindi – ha aggiunto a 24Mattino su Radio 24 – attribuire da ora a Conte, esponente dei 5 stelle, il ruolo del leader mi sembra un segno di subalternità. I leader nel Pd li scelgono gli elettori con le primarie, e il Pd dovrà essere il primo partito di qualsiasi alleanza si componga”.
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Inps: effetto Covid,+22% malattia nel IV trimestre
7,15 mln certificati. Cresce durata,45,5 mln giorni, +55%
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23 febbraio 2021
11:38
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Nel quarto trimestre del 2020 i certificati di malattia sono stati 7.155.050 con un aumento del 22% rispetto ai 5.864.193 dell’ultimo quadrimestre del 2019. Lo rileva l’Inps nell’Osservatorio sulla malattia sottolineando che “l’incremento è dovuto probabilmente alla seconda ondata dell’epidemia da Covid-19”.
Si registra un incremento del numero dei certificati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, più accentuato per il settore privato (+25,6% con 5.512.765 certificati) rispetto a quello pubblico (+11,2% con 1.642.285).
I giorni di malattia salgono da 29,3 milioni a 45,5 con una crescita del 55% anche a causa della durata della morbilità più lunga e dell’effetto quarantena.
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Torino: estorsione sindaca, Pasquaretta a giudizio
Rinviati tutti gli imputati, processo si aprirà a novembre
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TORINO
23 febbraio 2021
11:38
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È terminata con il rinvio a giudizio di tutti gli imputati l’udienza preliminare del procedimento che fra gli episodi contestati annovera una presunta estorsione ai danni della sindaca Chiara Appendino e dell’ex viceministro Laura Castelli. Il processo si aprirà in tribunale a novembre.

Al centro della vicenda figura l’ex portavoce della sindaca, Luca Pasquaretta. Secondo l’accusa del pm Gianfranco Colace, dopo lo scioglimento consensuale del rapporto di collaborazione, nell’estate del 2018 avrebbe minacciato rivelazioni all’autorità giudiziaria per ottenere altri incarichi lavorativi. Pasquaretta ha sempre respinto ogni accusa.
La sindaca Appendino e l’ex viceministro Castelli non si sono costituite parte civile. L’episodio rientra in un’inchiesta più vasta in cui sono presi in esame anche altre vicende con imputati diversi.   PIEMONTE

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Covid: Salvini, parlato di riaperture con Draghi
Sarebbe stato banale parlare di sottosegretari
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23 febbraio 2021
11:39
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“Abbiano parlato di riaperture.
Sarebbe banale parlare di sottosegretari”.
Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, uscendo da Palazzo Chigi dopo un incontro con il premier Mario Draghi.
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Covid:Ue,vaccinazione non può essere obbligo per viaggiare
Reynders, si deve poter continuare a farlo con test e quarantena
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BRUXELLES
23 febbraio 2021
11:41
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Sul certificato di vaccinazione “vogliamo avere un approccio digitale europeo per uso medico.
Nei prossimi mesi poi vedremo se ci sarà la possibilità di usarlo per altri scopi, come i viaggi.
Ma la vaccinazione non può diventare un obbligo per viaggiare”. Così il commissario europeo alla Giustizia, Didier Reynders, a margine del Consiglio affari generali Ue. “Anche chi non si è sottoposto all’immunizzazione deve poter continuare” a muoversi, “con l’uso dei test e dei periodi di quarantena”.
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Brescia verso la fascia arancione ‘rafforzata’
Potrebbero esserci misure ancora più restrittive per le scuole
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MILANO
23 febbraio 2021
11:54
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Dovrebbe diventare molto presto fascia arancione la Provincia di Brescia e otto comuni della Provincia di Bergamo confinanti con Brescia. La misura sarà presa da Regione Lombardia d’intesa con il governo.

Sull’argomento riferisce alle 12,30 in Aula del Consiglio Regionale il vice presidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti. Da quanto si apprende da fonti regionale potrebbero esserci anche ulteriori misure restrittive, rispetto alla fascia arancione, per quanto riguarda le scuole.
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Covid: Moratti, zona arancione rafforzata nel Bresciano
Scuole chiuse e divieto di recarsi nelle seconde case
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MILANO
23 febbraio 2021
13:05
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“Oggi il presidente Fontana firmerà un’ordinanza per l’istituzione in tutta la Provincia di Brescia e nei comuni di Viadanica, Predore San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Caleppio, Credaro e Gandosso in provincia di Bergamo e Soncino, in provincia di Cremona, una zona arancione rafforzata, che preveda oltre alle normali misure della zona arancione, anche la chiusura delle scuole d’infanzia, elementari e medie, il divieto di recarsi nelle seconde case, l’utilizzo dello smart working dove possibile e la chiusura della attività in presenza”. La ha detto la vicepresidente e l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti.

“Considerata l’ultima accelerazione – ha aggiunto la vicepresidente Moratti parlando in Consiglio regionale – nella provincia di Brescia, con l’aggravante delle varianti che nell’area sono presenti al 39% del totale dei casi, abbiamo concordato con Ministero della Salute una strategia di mitigazione e contenimento del contagio”.
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Congo: Sonnino, intitoliamo a Iacovacci caserma Arma
La proposta del sindaco all’arma dei carabinieri
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23 febbraio 2021
14:00
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Il Comune di Sonnino vorrebbe intitolare la locale caserma dei carabinieri alla memoria di Vittorio Iacovacci, il carabiniere ucciso in Congo. “Noi oltre ad indire il giorno di lutto cittadino in concomitanza con i funerali, vogliamo chiedere ai vertici dell’Arma di intitolare la caserma dei carabinieri di Sonnino a Vittorio Iacovacci”.
Lo dice il sindaco di Sonnino Luciano De Angelis.
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Covid: Bertolaso, a Brescia siamo di fronte a terza ondata
Elevato a 4 il livello di attenzione delle rianimazioni
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MILANO
23 febbraio 2021
14:06
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“A Brescia evidentemente ci troviamo di fronte alla terza ondata”: così Guido Bertolaso ha detto parlando al Consiglio regionale della Lombardia, spiegando che il direttore dell’assessorato al Welfare Giovanni Pavesi “ha elevato il livello di attenzione delle rianimazioni da tre a quattro”.
“La provincia di Brescia – ha aggiunto l’ex capo della Protezione civile – ha un’incidenza, ovvero un numero di nuovi casi, doppia rispetto al resto delle province lombarde.
Allo stato attuale, la situazione è sotto controllo e gestibile rispetto all’autunno passato, in tutto il territorio regionale, tranne in provincia di Brescia, dove siamo di fronte alla terza ondata della pandemia. Uno stato che va aggredito immediatamente”.
I reparti di rianimazione a Brescia sono “sotto stress” e per questo Areu ha “già trasportato pazienti nelle aree limitrofe”.
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Congo: domani alle 9 alla Camera informativa Di Maio
Su attentato in Congo
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23 febbraio 2021
14:48
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio terrà domani alle 9 nell’aula della Camera un’informativa urgente sull’uccisione del ambasciatore Italiano in Congo.
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Vaccini: Moratti, ora priorità alle aree più colpite
Assessore welfare, partiremo da confine tra Bergamo e Brescia
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MILANO
23 febbraio 2021
14:53
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“Regione Lombardia attuerà una rimodulazione della strategia vaccinale come strumento prioritario di contenimento del contagio: verranno concentrati, nei limiti del possibile e delle linee guida del ministero, le attività di vaccinazione. In particolare partendo dai comuni al confine tra la provincia di Brescia e di Bergamo con presenza importante di focolaio di contagio legato alle varianti e situazione di tensione legata alla saturazione delle Terapie Intensive locali”.
Lo ha detto il vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti riferendo al Consiglio Regionale.
“Attiviamo una nuova strategia di rimodulazione del programma di vaccinazioni mantenendo le vaccinazioni per gli over 80 e quelle per le categorie in fase 1 bis. Utilizziamo però la strategia vaccinale come strumento di contenimento della diffusione, concentrandoci, nel limite delle indicazioni formulate dal ministero, rimodulando la vaccinazione prevalentemente verso quelle fasce, quei comuni, quelle province e distretti che sono più critici” ha aggiunto la vicepresidente.
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Covid: domani alle 17 comunicazioni Speranza alla Camera
Illustra le nuove misure per il contrasto della pandemia
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23 febbraio 2021
14:57
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Il ministro della salute Roberto Speranza terrà domani alle 17 comunicazioni nell’Aula della Camera sulle nuove misure per il contrasto della pandemia coronavirus.
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Appello madre a Zingaretti, “vaccini a genitori caregiver”
Figlio affetto da fibrosi cistica.”Ha 15 anni, devo proteggerlo”
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23 febbraio 2021
15:16
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Da anni è accanto ogni giorno al suo bambino che convive con la fibrosi cistica, affrontandola con il sorriso sulle labbra, oggi Lorena Iglesias lancia un appello al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per tutti quei genitori che, come lei, vogliono proteggere i loro figli in tempi di Covid. In una lettera aperta chiede di riconoscere tra le priorità da vaccinare i caregiver dei bambini fibrosicistici.
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“Scrivo in qualità di madre caregiver di Andrea, un ragazzo di 15 anni affetto da fibrosi cistica e in cura presso il Policlinico Umberto I di Roma e in qualità di Presidente dell’associazione La Magia di un Respiro nata per supportare le famiglie e i pazienti che convivono con questa gravissima patologia – inizia la lettera – Nessuno pretende di passare davanti a nessuno! Ci si chiede piuttosto se la Regione Lazio all’interno del quadro definito dalle disposizioni ministeriali, abbia la possibilità e la volontà di dare loro attuazione in modo da colmarne alcune evidenti discrepanze”. “I caregiver dei fibrosicistici non rientrano nelle categorie da vaccinare – spiega Lorena Iglesias – Quindi un bambino che ha meno di 16 anni non può essere vaccinato per questo deve essere protetto in altro modo, in primis con il riconoscimento della priorità vaccinale per i genitori. Riconoscimento incomprensibilmente non contemplato nel caso della fibrosi cistica ma espressamente previsto per i pazienti onco-ematologici, altra categoria di ‘persone estremamente vulnerabili’, con conseguente disparità di trattamento e violazione del principio costituzionale di uguaglianza”.
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Congo: Fico, incomprensibile e vigliacca ferocia
Nostri connazionali erano al lavoro per azioni solidarietà
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23 febbraio 2021
15:32
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“Siamo addolorati e costernati per questo atto di incomprensibile e vigliacca ferocia contro due nostri connazionali che erano impegnati, nell’ambito dei propri ruoli, in un’azione internazionale di sostegno e di solidarietà nei confronti della popolazione locale”. Lo ha detto nell’Aula della Camera il presidente Roberto Fico commemorando l’ambasciatore d’Italia nella Repubblica Democratica del Congo Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci.
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Fed: Powell, dai vaccini speranza per l’economia
Dovrebbe migliorare più avanti nell’anno
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NEW YORK
23 febbraio 2021
16:22
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L’economia dovrebbe migliorare più avanti nel corso dell’anno, con i vaccini che offrono speranza. Lo afferma Jerome Powell, il presidente della Fed, nel corso di un’audizione al Congresso.
“Speriamo in un ritorno a condizioni più normali” quest’anno, aggiunge Powell.
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Covid:stasera riunione Draghi-ministri,si accelera su dpcm
Prevista la presenza di Locatelli, Brusaferro, Miozzo
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23 febbraio 2021
16:41
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Il governo accelera sul nuovo dpcm con le norme anti contagio da Covid. A quanto si apprende da più fonti di governo, una riunione del premier Mario Draghi è prevista alle 19 con i ministri sul dossier Covid.
Alla riunione prenderanno parte anche gli esperti Silvio Brusaferro, Agostino Miozzo e Franco Locatelli.
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Spettacolo protesta: lavoratori occupano strada a Napoli
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NAPOLI
23 febbraio 2021
16:43
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Alcune centinaia di attivisti e lavoratori del mondo dello spettacolo a Napoli hanno occupato via Cristoforo Colombo davanti al Molo Beverello, a due passi dal teatro Mercadante dove si stava svolgendo la manifestazione del settore a un anno dalla chiusura dei teatri. I lavoratori hanno fermato tutto il traffico veicolare proveniente da via Acton occupando la strada con un grande striscione con la scritta “Il lavoro non è un favore”.
Alcuni di loro hanno acceso dei fumogeni rossi.
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Congo: in volo l’aereo con salme di Attanasio e Iacovacci
Atterrerà a Roma in serata
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23 febbraio 2021
16:44
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E’ in volo l’aereo che riporterà le salme di Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci in Italia, uccisi ieri in un agguato nella Repubblica Democratica del Congo.
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Covid: zona rossa per paese Ciociaria,c’è variante inglese
A Torrice, nel Lazio restrizioni già in altri tre Comuni
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ROMA
23 febbraio 2021
16:52
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Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato oggi l’ordinanza per istituire la zona rossa nel Comune di Torrice in provincia di Frosinone a causa della forte incidenza e presenza della variante inglese.
“Per il Comune – spiega una nota della Regione Lazio – si applicano le misure più restrittive di cui all’art.
3 del Dpcm 14 gennaio 2021. Le disposizioni dell’ordinanza entrano in vigore dalle ore 1:00 del 24 febbraio 2021 e per i 14 giorni successivi”.
La provincia di Frosinone era già attenzionata da alcuni giorni dalla Regione Lazio a causa del forte aumento dei casi di Covid. Altre zone rosse nel Lazio sono state istituite nei giorni scorsi a Carpineto e Colleferro in provincia di Roma e a Roccagorga in provincia di Latina.
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Covid:stasera riunione Draghi-ministri,si accelera su Dpcm
Prevista la presenza di Locatelli, Brusaferro, Miozzo
(2)
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23 febbraio 2021
18:15
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Il governo accelera sul nuovo dpcm con le norme anti contagio da Covid. A quanto si apprende da più fonti di governo, una riunione del premier Mario Draghi è prevista alle 19 con i ministri sul dossier Covid.
Alla riunione prenderanno parte anche gli esperti Silvio Brusaferro, Agostino Miozzo e Franco Locatelli.
Alla riunione dovrebbero prendere parte i ministri Giancarlo Giorgetti (Lega), Stefano Patuanelli (M5S), Roberto Speranza (Leu), Dario Franceschini (Pd), Maria Stella Gelmini (FI), Elena Bonetti (Iv).
Si tratta, viene spiegato, di una riunione operativa sulla situazione della pandemia. L’intenzione, secondo diverse fonti di governo, sarebbe quella di varare con largo anticipo, già nei prossimi giorni, il nuovo provvedimento destinato a rinnovare le misure anti contagio del dpcm in scadenza il 5 marzo. Domani il ministro della salute Speranza svolgerà in Parlamento le sue comunicazioni, per una interlocuzione tra governo e Camere sul provvedimento.
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Salvini da Draghi: ‘Abbiamo parlato di riaperture’
Patuanelli: ‘Protocollo con Cts per ripartenza della ristorazione. Dobbiamo aver forza di far tornare persone a ristorante’
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23 febbraio 2021
14:33
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“Attraverso il Cts, comitato tecnico scientifico del ministero della Salute, stiamo lavorando a protocollo per consentire alla ristorazione la ripartenza”. Lo ha annunciato il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli, intervenuto in streaming al Consiglio nazionale della Coldiretti.
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L’impatto della pandemia sulla ristorazione, ha aggiunto, “è un tema che conosco bene. Il Fondo pensato a inizio anno è stato utile, ma ora dobbiamo avere la forza di garantire alle persone di poter tornare al ristorante. Anche perché ci sono comparti fornitori, come quello del vino in grande sofferenza”.
La proposta di Matteo Salvini sui ristoranti aperti anche a cena “è ragionevole”, ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini a ‘L’aria che tira’ su La7, specificando che questo potrebbe valere “laddove nel territorio non si hanno troppi rischi di contagio”. Cioé “dove le cose vanno in maniera migliore si può ragionare, con controlli più serrati, dove ci sono meno rischi”, con l’obiettivo “di dare ossigeno a qualche attività”.
Matteo Salvini ha incontrato il premier Mario Draghi: “Abbiamo parlato di riaperture. Sarebbe banale parlare di sottosegretari”, ha dettto uscendo da Palazzo Chigi il leader della Lega. Sulla squadra dei sottosegretari “non ho da commentare nulla. Noi siamo a posto. Noi saremmo pronti a partire anche adesso fra un minuto, altri hanno difficoltà”.
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Scuola: Tar sospende ordinanza Puglia su dad per tutti
Emiliano aveva disposto fino al 5/3 didattica a distanza al 100%
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BARI
23 febbraio 2021
17:58
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Il Tar Puglia ha sospeso l’ordinanza regionale con la quale il presidente Michele Emiliano ha disposto fino al 5 marzo la didattica digitale integrata al 100% per tutti gli alunni e gli studenti pugliesi. Il decreto a firma del presidente Orazio Ciliberti accoglie l’istanza cautelare del ricorso presentato dal Codacons Lecce e da un gruppo di genitori di alunni, a per effetto sospende l’efficacia del provvedimento regionale, fissando l’udienza collegiale al 17 marzo 2021.
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Covid:Lazio, oltre 360mila vaccinazioni,da domani hub Nuvola
Dal 1 marzo al via vaccinazioni dai medici di base per i 65enni
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ROMA
23 febbraio 2021
17:19
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“Superata la quota delle 360 mila dosi somministrate nel Lazio e le 120 mila persone che hanno ricevuto i richiami”. Così l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato in merito alla vaccinazione anti-Covid.

Proseguono le somministrazioni rivolte ai docenti e al personale scolastico. Sono oltre 53 mila le prenotazioni finora ed è partita oggi la procedura per le prenotazioni nella fascia fino ai 65 anni. Domani aprirà il centro alla “Nuvola” dell’Eur.
Dal primo marzo partono nel Lazio le vaccinazioni dai medici di medicina generale. Si inizierà dai nati nell’anno 1956 (65 anni) con il vaccino Astrazeneca. Al momento le dosi disponibili per i 4 mila medici sono 80 mila.
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Vaccini, Marche, prenotazioni con portalettere e postamat
A disposizione 889 postini e 13 Atm
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ANCONA
23 febbraio 2021
17:07
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I cittadini delle Marche potranno prenotare l’appuntamento per la vaccinazione anti Covid-19 rivolgendosi al proprio portalettere o attraverso i 13 Atm Postamat regionali. Poste Italiane ha potenziato la propria infrastruttura tecnologica garantendo ulteriore supporto alla Regione Marche.
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Dopo il via alle prenotazioni del 12 febbraio scorso attraverso il sito (www.prenotazioni.vaccinicovid,gov.it) e il numero verde 800.009.966, in questa fase i cittadini over 80 (o loro delegati) avranno a disposizione anche la task force di 889 postini per la prenotazione del vaccino. Tessera sanitaria in corso di validità e numero di cellulare alla mano, i nati fino al 1941 potranno richiedere di verificare in tempo reale la disponibilità di appuntamenti presso i centri vaccinali limitrofi e di prossimità.
Il portalettere, attraverso la funzione “prenotazione vaccini” sviluppata per il dispositivo palmare, già in dotazione per il servizio di recapito, verificherà le disponibilità in base al Cap. Il sistema informatico si interfaccerà direttamente con i centri vaccinali e selezionerà gli slot ancora disponibili. Questa modalità resterà attiva anche per le successive fasi di vaccinazione. Per gli Atm Postamat sarà sufficiente inserire la tessera sanitaria, digitare i dati richiesti e ritirare il promemoria con i dettagli della prenotazione. Poste Italiane ha messo a disposizione la più grande flotta aziendale nell’emergenza Covid-19: oltre a gestire la piattaforma di prenotazione dei vaccini, ci sono la consegna in tutto il territorio nazionale dei dispositivi di protezione, attrezzature sanitarie e il trasporto delle dosi di vaccino Moderna e AstraZeneca ai presidi ospedalieri.
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Covid: zona rossa per paese Ciociaria,c’è variante inglese
A Torrice, nel Lazio restrizioni già in altri tre Comuni
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23 febbraio 2021
16:52
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Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato oggi l’ordinanza per istituire la zona rossa nel Comune di Torrice in provincia di Frosinone a causa della forte incidenza e presenza della variante inglese.
“Per il Comune – spiega una nota della Regione Lazio – si applicano le misure più restrittive di cui all’art.
3 del Dpcm 14 gennaio 2021. Le disposizioni dell’ordinanza entrano in vigore dalle ore 1:00 del 24 febbraio 2021 e per i 14 giorni successivi”.
La provincia di Frosinone era già attenzionata da alcuni giorni dalla Regione Lazio a causa del forte aumento dei casi di Covid. Altre zone rosse nel Lazio sono state istituite nei giorni scorsi a Carpineto e Colleferro in provincia di Roma e a Roccagorga in provincia di Latina.
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Migranti: in Italia quasi 6Mln stranieri
Ismu, irregolari stimati a 517mila, -8%
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23 febbraio 2021
12:27
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In Italia al primo gennaio 2020 gli stranieri presenti erano quasi 6 milioni, 5.923.000, su una popolazione di 59.641.488 residenti (poco meno di uno straniero ogni 10 abitanti). Il dato è del XXVI Rapporto sulle migrazioni 2020, elaborato da Fondazione Ismu e presentato online.
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Tra i presenti, i residenti sono circa 5 milioni (l’85%), i regolari non iscritti in anagrafe sono 366 mila, mentre gli irregolari sono poco più di mezzo milione (517mila). Rispetto alla stessa data del 2019, la variazione degli stranieri presenti è stata del -0,7%. Tra i residenti stranieri i maschi rappresentano il 48,2% del totale e le femmine il 51,8% (tra la popolazione italiana le donne sono il 51,2% del totale), i minorenni il 20,2% (sono il 14,8% di quelli di cittadinanza italiana) e gli ultrasessantacinquenni sono il 4,9% (contro il 24,9% tra gli italiani). Nel 2020 è stato registrato un calo degli irregolari: se al primo gennaio 2019 le persone prive di un valido titolo di soggiorno stimate da Ismu erano 562 mila, al primo gennaio 2020 queste sono scese a 517 mila (-8%). “Un cambiamento che si è verificato prima del provvedimento di regolarizzazione del 2020 e seppur in presenza di una nuova normativa sull’asilo che ha accresciuto la platea degli esclusi”, si legge nel Rapporto.
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Congo: Decaro, Comuni uniti manifestano vicinanza a famiglie
Bandiere a mezz’asta Palazzo di città Bari e Città Metropolitana
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BARI
23 febbraio 2021
12:58
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“All’indomani di un’esecuzione che ha scioccato l’intera nazione oggi i Comuni italiani manifestano uniti la loro partecipazione alle famiglie che hanno perso i propri cari e l’appartenenza al Paese del quale Attanasio e Iacovacci sono stati, fino all’ultimo, leali servitori”. Lo afferma il sindaco di Bari e presidente Anci Antonio Decaro che in una nota sottolinea che da questa mattina le bandiere sulle facciate di Palazzo di Città, del Palazzo della Città metropolitana e del Comando della Polizia locale di Bari sono esposte a mezz’asta in segno di lutto per l’omicidio dell’ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo Luca Attanasio, di Vittorio Iacovacci, carabiniere della sua scorta, e di Mustapha Milambo, l’autista che li accompagnava.
“In questo modo – sottolinea la nota – la città di Bari e l’Area metropolitana aderiscono all’appello lanciato ieri da Anci”.
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Covid: Moratti, zona arancione rafforzata nel Bresciano
Scuole chiuse e divieto di recarsi nelle seconde case
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MILANO
23 febbraio 2021
13:05
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“Oggi il presidente Fontana firmerà un’ordinanza per l’istituzione in tutta la Provincia di Brescia e nei comuni di Viadanica, Predore San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Caleppio, Credaro e Gandosso in provincia di Bergamo e Soncino, in provincia di Cremona, una zona arancione rafforzata, che preveda oltre alle normali misure della zona arancione, anche la chiusura delle scuole d’infanzia, elementari e medie, il divieto di recarsi nelle seconde case, l’utilizzo dello smart working dove possibile e la chiusura della attività in presenza”. La ha detto la vicepresidente e l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti.

“Considerata l’ultima accelerazione – ha aggiunto la vicepresidente Moratti parlando in Consiglio regionale – nella provincia di Brescia, con l’aggravante delle varianti che nell’area sono presenti al 39% del totale dei casi, abbiamo concordato con Ministero della Salute una strategia di mitigazione e contenimento del contagio”.
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Covid: Bertolaso, a Brescia siamo di fronte a terza ondata
Elevato a 4 il livello di attenzione delle rianimazioni
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MILANO
23 febbraio 2021
14:06
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“A Brescia evidentemente ci troviamo di fronte alla terza ondata”: così Guido Bertolaso ha detto parlando al Consiglio regionale della Lombardia, spiegando che il direttore dell’assessorato al Welfare Giovanni Pavesi “ha elevato il livello di attenzione delle rianimazioni da tre a quattro”.
“La provincia di Brescia – ha aggiunto l’ex capo della Protezione civile – ha un’incidenza, ovvero un numero di nuovi casi, doppia rispetto al resto delle province lombarde.
Allo stato attuale, la situazione è sotto controllo e gestibile rispetto all’autunno passato, in tutto il territorio regionale, tranne in provincia di Brescia, dove siamo di fronte alla terza ondata della pandemia. Uno stato che va aggredito immediatamente”.
I reparti di rianimazione a Brescia sono “sotto stress” e per questo Areu ha “già trasportato pazienti nelle aree limitrofe”.
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Vaccini: Moratti, ora priorità alle aree più colpite
Assessore welfare, partiremo da confine tra Bergamo e Brescia
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23 febbraio 2021
14:53
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“Regione Lombardia attuerà una rimodulazione della strategia vaccinale come strumento prioritario di contenimento del contagio: verranno concentrati, nei limiti del possibile e delle linee guida del ministero, le attività di vaccinazione. In particolare partendo dai comuni al confine tra la provincia di Brescia e di Bergamo con presenza importante di focolaio di contagio legato alle varianti e situazione di tensione legata alla saturazione delle Terapie Intensive locali”.
Lo ha detto il vicepresidente di Regione Lombardia Letizia Moratti riferendo al Consiglio Regionale.
“Attiviamo una nuova strategia di rimodulazione del programma di vaccinazioni mantenendo le vaccinazioni per gli over 80 e quelle per le categorie in fase 1 bis. Utilizziamo però la strategia vaccinale come strumento di contenimento della diffusione, concentrandoci, nel limite delle indicazioni formulate dal ministero, rimodulando la vaccinazione prevalentemente verso quelle fasce, quei comuni, quelle province e distretti che sono più critici” ha aggiunto la vicepresidente.
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Nasce alla Camera e al Senato la componente del M5s ‘Alternativa c’è’
A formare il nuovo gruppo sono ora 12 deputati ma se ne dovrebbero aggiungere altri nelle prossime ore
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23 febbraio 2021
18:14
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E’ stata costituita alla Camera e al Senato la nuova componente “Alternativa c’è” composta dai cosiddetti dissidenti del M5s. A formare il nuovo gruppo sono ora 12 deputati ma se ne dovrebbero aggiungere altri nelle prossime ore.
I deputati che entrano a far parte della nuova componente del Misto sono Massimo Baroni, Pino Cabras, Andrea Colletti, Manuela Corda, Paolo Giuliodori, Alvise Maniero, Maria Laura Paxia, Francesco Sapia, Arianna Spessotto, Rosa Alba Testamento, Emanuele Trano, Andrea Vallascas a cui si dovrebbe aggiungere a breve Paolo Romano.
La richiesta dovrebbe essere comunicata dai deputati al termine dell’esame del Milleproroghe.
Anche al Senato gli espulsi M5s daranno vita ad una componente autonoma nel Misto che si chiamerà “Alternativa c’è”.

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DALLE 14:37 DI LUNEDì 22 FEBBRAIO 2021

ALLE 10:49 DI MARTEDì 23 FEBBRAIO 2021

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Covid: sindaco Brescia, valutazioni Cts a breve
Del Bono, consapevole aumento contagi, preoccupa provincia
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BRESCIA
22 febbraio 2021
14:37
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“Usciremo da questa situazione solo con una massiva campagna vaccinale. I dati di Brescia sono all’attenzione del Cts nazionale che farà valutazioni a breve.

Sono pienamente cosciente che c’è un aumento dei casi”. Lo ha detto il sindaco di Brescia Emilio Del Bono che ha riferito di aver già parlato con il presidente della Regione Lombardia Fontana sulla situazione della sua città, da giorni tra quelle italiane con più contagi. “Per quanto riguarda la città – ha aggiunto Del Bono – non c’è una situazione particolarmente grave, ma l’andamento del contagio preoccupa soprattutto in provincia”.
Non spetta a noi dire se siamo da zona rossa, gialla, arancione. Esistono i comitati tecnici scientifici, nazionale e regionale, che ci devono dire quale è la situazione. Non so dire quindi se oggi siamo da zona rossa perchè non ho tutti i dati che ha invece il Cts”, ha spiegato Del Bono ha aggiunto: “Sarei per arginare il flusso di gente il sabato pomeriggio in centro città. Se resterà la zona gialla valuterò di limitare la vendita di alcolici nel centro città dopo quanto visto negli ultimi fine settimana, sabato soprattutto”.
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Recovery: Istat, possibile impatto 2,3 punti su Pil nel 2025
+275mila occupati e -0,7 punti disoccupazione, prima simulazione
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22 febbraio 2021
15:04
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Una prima valutazione macroeconomica del possibile impatto addizionale del Pnrr indica che “nel 2025 il Pil registrerebbe uno scostamento positivo di 2,3 punti rispetto allo scenario base”. L’aumento del Pil “sarebbe associato ad un miglioramento dell’occupazione pari a circa 275 mila occupati e ad una riduzione del tasso di disoccupazione di 0,7 punti percentuali”.

E’ il risultato della simulazione compiuta dall’Istat e indicato nel corso dell’audizione alle Commissioni riunite Bilancio e Politiche dell’Unione europea del Senato, sulla proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza. Inoltre, l’aumento degli investimenti “determinerebbe sia il rialzo della loro quota sul Pil, che tornerebbe sopra il 19%, sia una loro ricomposizione a favore di quelli in beni intangibili, con positivi effetti sulla produttività del lavoro”.   ECONOMIA

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S&P, Pil Italia a +5,3% nel 2021, debito può stabilizzarsi
Agenda riforme governo non ha impatto su rating
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22 febbraio 2021
16:48
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“Prevediamo una ripresa della crescita economia dell’Italia al 5,3% nel 2021, sulla base di una normalizzazione della situazione sanitaria e del mantenimento dello stimolo di bilancio e monetario”. Lo scrive Standard & Poor’s in un report sull’Italia, secondo cui un uso efficace del Next Generation Eu da parte del Governo “potrebbe dare una forte spinta agli investimenti pubblici”, che sono rimasti circa il 30% inferiori rispetto ai livelli precedenti la grande crisi finanziaria di un decennio fa.
S&P prevede un defciit/Pil vicino all’8% quest’anno, ma scrive anche che “la potenziale ripresa del Pil significa che il rapporto debito/Pil potrebbe stabilizzarsi quest’anno”.
Standard & Poor’s sostiene anche che “l’ambiziosa” agenda di riforme del governo Draghi non ha un impatto immediato sul rating dell’Italia”.
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Congo:Salvini, ci stringiamo a famiglia Iacovacci e ad Arma
Un ragazzo di 30 anni innamorato della sua divisa
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22 febbraio 2021
17:53
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“Oggi è una giornata di sgomento e infinita tristezza per il nostro Paese. Onoriamo la memoria di Vittorio Iacovacci, il carabiniere caduto per proteggere l’ambasciatore italiano, anch’egli ucciso, in un attentato vile e barbaro in Congo.
Un ragazzo di 30 anni, un militare innamorato dell’Italia e della sua divisa fino all’estremo sacrificio. Ci stringiamo col pensiero e, per chi crede, con la preghiera in un abbraccio commosso alla sua famiglia, ai suoi amici, all’Arma tutta e alla comunità di Sonnino (Latina)”.
Lo scrive su facebook il leader della Lega Matteo Salvni.
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Congo:Mattarella,Italia in lutto per servitori Stato
Notizia appresa con sgomento
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22 febbraio 2021
14:09
AGGIORNATO ALLE
14:37
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“Ho accolto con sgomento la notizia del vile attacco che poche ore fa ha colpito un convoglio internazionale nei pressi della citta di Goma uccidendo l’Ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista. La Repubblica Italiana è in lutto per questi servitori dello Stato che hanno perso la vita nell’adempimento dei loro doveri professionali in Repubblica Democratica del Congo.”.
Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio di cordoglio al ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
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M5s, senatori contro espulsione. Di Battista lascia il MoVimento
L’ex deputato si è formalmente disiscritto dal MoVimento
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22 febbraio 2021
17:48
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Un gruppo di 5 senatori M5s avvierà una raccolta di deleghe per avviare un ricorso collettivo in Tribunale e chiedere una sospensiva dei provvedimenti di espulsione dal Movimento. A quanto si apprende, a presentare l’istanza sarà l’avvocato genovese Daniele Granieri che sarà a Roma nelle prossime ore per raccogliere le deleghe e presentare la richiesta ex articolo 700 del codice civile.
Al gruppo iniziale di senatori che hanno contattato l’avvocato genovese dovrebbero aggiungersi a breve altri parlamentari anche della Camera. Altri senatori dovrebbero invece fare un ricorso parallelo con un altro avvocato.
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Intanto  Alessandro Di Battista è formalmente fuori dal Movimento 5 Stelle. A quanto risulta l’ex deputato si è formalmente disiscritto dal M5s. Non essendo più nel Movimento Di Battista non risulta più neppure tra gli iscritti che compaiono sulla pagina della piattaforma Rousseau.
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Siena, sospensione cautelativa per Gozzini. Aveva insultato Meloni sui social
Decisione dell’Università in attesa della pronuncia del Collegio della disciplina
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SIENA
22 febbraio 2021
20:25
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“L’Università di Siena sospende cautelativamente dalle attività didattiche il professor Giovanni Gozzini, in attesa della pronuncia del Collegio di disciplina dell’Ateneo, che si riunirà nei prossimi giorni”. Così una nota dell’Ateneo in merito al caso dello storico, docente all’Università senese, dopo le offese contro la leader di Fdi Giorgia Meloni.
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Il rettore di Siena Francesco Frati ha proposto al Consiglio di disciplina la sanzione della sospensione dal servizio per tre mesi per il professor Giovanni Gozzini, dopo il caso delle offese pronunciate dal docente contro Giorgia Meloni nel corso di una trasmissione in radio venerdì scorso. Lo rende noto lo stesso Ateneo che ha intanto sospeso “cautelativamente dalle attività didattiche” Gozzini “in attesa della pronuncia del Collegio di disciplina dell’Ateneo, che si riunirà nei prossimi giorni”. Il rettore, spiega ancora l’Ateneo, “dopo aver pubblicamente condannato l’inaccettabile aggressione verbale” di Gozzini nei confronti della leader di Fdi, “alla quale ha espresso personalmente la propria vicinanza e solidarietà, ha convocato questa mattina l’Ufficio legale di Ateneo per valutare le misure da adottare nei confronti del docente”. “Seguendo le procedure dettate dallo Statuto – spiega Frati -, ho inviato al Collegio di disciplina la documentazione da esaminare, proponendo per il docente la sospensione dal servizio per tre mesi. In attesa della pronuncia del Collegio di disciplina dell’Ateneo, che si riunirà nei prossimi giorni, il professor Gozzini è stato sospeso cautelativamente dall’attività didattica”. “Gli attacchi volgari e sessisti rivolti all’onorevole Meloni – conclude il rettore – pongono a noi tutti una seria riflessione su quanto questi comportamenti, rivolti spesso alle donne, siano gravi, inaccettabili e da stigmatizzare senza riserve. Abbiamo la necessità di difendere l’onore dell’Ateneo e far sì che l’Università di Siena, a sua volta vittima delle dichiarazioni del professore, sia difesa nella sua dignità”.
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Migranti: Ordine Malta organizza un corso per autorità Libia
Gran Cancelliere, ‘Il Paese sta affrontando una sfida globale’
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22 febbraio 2021
14:37
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Prende il via oggi il Corso sulla Protezione dei migranti e dei rifugiati per le autorità libiche organizzato dal Sovrano Ordine di Malta in collaborazione con il think tank britannico Forward Thinking. I partecipanti al corso – organizzato online a causa delle limitazioni di viaggio imposte dalla pandemia – sono rappresentanti del governo libico, dei ministeri di Difesa, Interni, Giustizia e Lavoro e formazione, e altre importanti istituzioni nazionali.
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“Il corso – spiega l’Ordine di Malta – nasce dalla continua instabilità politica e sociale che il Paese sta vivendo con le molte sfide poste dalla crisi migratoria e dei rifugiati”. “La Libia sta affrontando una sfida globale, con implicazioni regionali, guidata da fattori che superano le sue frontiere”, ha dichiarato il Gran Cancelliere dell’Ordine di Malta, Albrecht Boeaselager, nel suo discorso di apertura. “In molti incontri avuti a partire dal 2015 con un gruppo di politici libici, rappresentanti del governo e delle istituzioni, così come stakeholder internazionali, quello che è emerso è che l’unica via da seguire è impegnarsi con i molti attori coinvolti nella regione in un processo di capacity building che consenta al Paese di affrontare le tante questioni urgenti”.
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Covid, 20 Comuni provincia Ancona in zona arancione
Acquaroli firma ordinanza, aumento contagi e casi variante Gb
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ANCONA
22 febbraio 2021
18:17
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Dalla mezzanotte di oggi e fino alle 24.00 di sabato 27 febbraio passano in zona arancione 20 Comuni della provincia di Ancona, compreso il capoluogo di regione, dove si è registrato il maggior tasso di contagi da Covid-19 e la presenza di alcuni casi di variante inglese. Lo prevede un’ordinanza annunciata ieri e firmata oggi dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, sentito il Ministero della Salute, il prefetto e acquisita l’intesa con Anci Marche.
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Gli altri Comuni restano in zona gialla, con limitazioni agli spostamenti. Già in vigore anche un’ordinanza che limita gli spostamenti da e per la provincia di Ancona. Si tratta dei Comuni di Ancona, Camerata Picena, Castelfidardo, Castelplanio, Chiaravalle, Cupramontana, Falconara Marittima, Filottrano, Jesi, Loreto, Maiolati Spontini, Monte San Vito, Osimo, Ostra, Polverigi, Sassoferrato, Senigallia, Serra De’ Conti, Sirolo, Staffolo, caratterizzati “da uno scenario di elevata gravità, da un livello di rischio alto e dalla presenza di alcuni casi di variante inglese”. Da molti giorni la provincia di Ancona registra circa la metà dei nuovi casi di positività al covid e gli ospedali delle città interessate sono in sofferenza. Le restrizioni sono le stesse del Dpcm nazionale.
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Covid, Toti: ‘Restrizioni a Ventimiglia e Sanremo fino al 5 marzo’
Venti Comuni della provincia di Ancona in zona arancione
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ANCONA
22 febbraio 2021
20:51
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Il Ponente della Liguria e in particolare Ventimiglia, Sanremo e i Comuni limitrofi, da mercoledì 24 febbraio a venerdì 5 marzo avranno delle restrizioni più forti anche se non saranno zona rossa. Lo ha detto il governatore ligure Giovanni Toti durante il quotidiano briefing sull’andamento della pandemia. La decisione è stata presa “per evitare che la zona di confine possa traghettare l’ondata del virus dalla Francia all’Italia”.
L’ordinanza ad hoc sarà firmata domattina.
Dalla mezzanotte di oggi e fino alle 24.00 di sabato 27 febbraio passano in zona arancione 20 Comuni della provincia di Ancona, compreso il capoluogo di regione, dove si è registrato il maggior tasso di contagi da Covid-19 e la presenza di alcuni casi di variante inglese. Lo prevede un’ordinanza annunciata ieri e firmata oggi dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, sentito il ,inistero della Salute, il prefetto e acquisita l’intesa con Anci Marche. Gli altri Comuni restano in zona gialla, con limitazioni agli spostamenti. Già in vigore anche un’ordinanza che limita gli spostamenti da e per la provincia di Ancona.
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Covid, Salvini: ‘Aprire i ristoranti la sera dove possibile’
‘Dove la situazione sanitaria è sotto controllo, rispettando i protocolli’
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22 febbraio 2021
15:39
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“Sono d’accordo con i sindaci e con l’Anci: dove la situazione sanitaria è sotto controllo e rispettando i protocolli di sicurezza, i ristoranti devono poter lavorare anche la sera. Se la legge permette di pranzare in tranquillità e sicurezza alle 13, deve permetterlo anche alle 20”.
Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
Salvini, intervenendo alla trasmissione ‘Aria Pulita’, chiede la riapertura di palestre, piscine, teatri e oratori, “altrimenti i danni anche mentali oltre che economici rischiano di essere devastanti”, e annuncia che il ministro per lo Sviluppo Economico Giorgetti “inviterà domani le aziende farmaceutiche per ipotizzare una produzione in Italia dei vaccini”.
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Congo: Diego Bianchi, mi raccontò il Paese, consapevole dei pericoli
Conobbi Attanasio a Kinshasa per reportage, era appassionato
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22 febbraio 2021
16:56
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Diego Bianchi, ideatore e conduttore di Propaganda Live, ha conosciuto l’ambasciatore Luca Attanasio morto oggi, insieme al carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci e all’autista, nell’attacco contro il convoglio della missione Onu (Monusco) nella provincia orientale del Nord-Kivu, in Congo. “Ricordo benissimo quell’incontro – dice – nell’ambasciata a Kishasa, orgoglioso di poterci offrire piatti italiani che aveva insegnato a cucinare allo chef locale. Raccontò a me e ai tre giovani italiani di Medici senza frontiere la bellezza e la complessità del Congo, la storia turbolenta, gli enormi rischi che si correvano ogni giorno.
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Li aveva tutti ben presenti. Si parlava amabilmente ostentando tranquillità ma il tema della sicurezza era forte in ogni discorso”.
“Mi fece impressione – racconta ancora – quanto fosse giovane e già pieno di esperienza in posti difficili, era stato anche in Nigeria precedentemente. Aveva chiara la mappatura degli italiani nel paese che non sono pochi perchè, come ci spiegò bene, siamo stati nel secondo dopoguerra quando nel Congo c’era un boom economico, tra i migranti europei in cerca di fortuna”.
Le due settimane passate in Congo nel 2019 con Medici senza frontiere (diventate poi reportage per Propaganda Live su La7) “sono state indimenticabili, un’esperienza molto forte, di posti pericolosi, di posti di blocco che non sai mai come vanno a finire, di bande armate in giro con machete e mitra, bambini soldato con il rischio di essere uccisi all’ordine del giorno, cosa che anche l’ambasciatore ci disse più volte, raccomandandoci di stare attenti in particolare a certe zone, una delle quali, il Nord Kivu è proprio quella dove oggi ha trovato la morte”.
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Covid, Fondazione Hume: immunità di gregge nel 2023
Indice DQP (Di Questo Passo) è di 148 settimane, in miglioramento rispetto a lunedì scorso quando veniva indicato maggio 2024
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22 febbraio 2021
16:37
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Ecco il rapporto settimanale della Fondazione Hume, pubblicato anche sul sito, che calcola il nuovo indice DQP
Le autorità politiche e sanitarie, in particolare il ministro Roberto Speranza e la sottosegretaria Sandra Zampa, hanno ripetutamente dichiarato che la campagna di vaccinazione serve a raggiungere la cosiddetta immunità di gregge:
5 dicembre: “Il nostro obiettivo è l’immunità di gregge grazie al vaccino” (Roberto Speranza).
17 dicembre: “Immunità di gregge a settembre-ottobre prossimi” (Sandra Zampa).
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28 dicembre: “Oggi il ministro Speranza ha precisato che entro marzo raggiungeremo la quota di 13 milioni di italiani vaccinati contro Covid-19, e quindi in estate potremo già essere molto avanti nel perseguimento dell’obiettivo immunità di gregge data dal 70%” (Sandra Zampa).
9 gennaio 2021: “Per arrivare all’immunità di gregge dobbiamo vaccinare l’80% di 60 milioni di italiani” (Sandra Zampa).
Per ‘immunità di gregge’ si intende una situazione nella quale ci sono abbastanza persone vaccinate (e non in grado di trasmettere il virus) da portare la velocità di trasmissione del virus (Rt) al di sotto di 1, con conseguente progressiva estinzione dell’epidemia.
Ma quante settimane occorreranno per vaccinare un numero di italiani sufficiente a raggiungere l’immunità di gregge?
A rispondere a questa domanda provvede l’indice DQP (acronimo di: Di Questo Passo), che stima il numero di settimane che sarebbero ancora necessarie se – in futuro– le vaccinazioni dovessero procedere “di questo passo”.
All’inizio dell’ottava settimana del 2021 (lunedì mattina, 22 febbraio) il valore di DQP è pari a 148 settimane, il che corrisponde al raggiungimento dell’immunità di gregge non prima del mese di dicembre del 2023.
Il valore del DQP è migliorato rispetto a quello della settimana scorsa (immunità di gregge a maggio 2024).
Per raggiungere gli obiettivi enunciati dalle autorità sanitarie (immunità di gregge entro settembre-ottobre 2021), il numero di vaccinazioni settimanale dovrebbe essere circa il quadruplo di quello attuale (2 milioni la settimana, anziché 500 mila).
Le stime fornite ogni lunedì si riferiscono alla settimana appena terminata e si basano sui dati ufficiali disponibili il lunedì mattina (quindi possono subire degli aggiornamenti).
Va precisato che la nostra stima è basata sulle ipotesi più ottimistiche che si possono formulare, e quindi va interpretata come il numero minimo di settimane necessarie.
Più esattamente l’interpretazione dell’indice è la seguente:
DQP = numero di settimane necessario per raggiungere almeno il 70% degli italiani con almeno 1 vaccinazione.
A partire dalla prima settimana completa dell’anno (da lunedì 4 a domenica 10 gennaio) la Fondazione Hume calcola settimanalmente il valore dell’indice DQP (acronimo per: Di Questo Passo).
L’indice si propone di fornire, ogni lunedì, un’idea vivida della velocità con cui procede la vaccinazione, indicando l’anno e il mese in cui si potrà raggiungere l’immunità di gregge procedendo “di questo passo”.
Il calcolo dell’indice si basa su 4 parametri:
1. una stima del numero di italiani vaccinati necessario per garantire l’immunità di gregge;
2. quante vaccinazioni sono state effettuate nell’ultima settimana (da lunedì a domenica);
3. quante vaccinazioni erano state effettuate dall’inizio della campagna (1° gennaio 2021) fino alla settimana anteriore a quella su cui si effettua il calcolo;
4. che tipo di vaccini verranno presumibilmente usati (a 2 dosi o a dose singola).
Nella versione attuale l’indice si basa sulle ipotesi più ottimistiche possibili sul funzionamento del vaccino e sull’andamento della campagna vaccinale. Più precisamente:
• i vaccini somministrati non solo proteggono i vaccinati dall’insorgenza della malattia, ma impediscono la trasmissione dell’infezione ad altri (immunità sterile);
• l’obiettivo è vaccinare il 70% della popolazione (anziché l’80 o il 90%, come potrebbe risultare necessario);
• sul mercato vengono introdotti vaccini per tutte le fasce d’età, compresi gli under 16 (i vaccini attuali sono testati solo su specifiche fasce d’età);
• ci si accontenta di vaccinare ogni italiano una sola volta, trascurando il fatto che, ove la campagna di vaccinazione dovesse prolungarsi per oltre un anno, bisognerebbe procedere a un numero crescente di rivaccinazioni.  QUI IL RAPPORTO SUL SITO HUME.

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Dal massacro di Kindu a Goma, 60 anni di sangue
Dal 1949 un centinaio i militari italiani morti all’estero
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22 febbraio 2021
16:23
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L’attentato avvenuto a Goma, nel quale sono rimasti vittime l’ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio e un carabiniere, riporta alla mente il massacro di Kindu del 1961, quando furono brutalmente assassinati 13 aviatori italiani della 46esima Brigata aerea dell’Aeronautica militare. Anche in quel caso i militari facevano parte di un contingente Onu inviato per la grave crisi che il Paese africano stava affrontando dopo l’indipendenza dal Belgio.
Ma la lunga scia dei militari italiani morti all’estero dopo la Seconda Guerra Mondiale parte dal 1949, quando il finanziere Antonio Di Stasi perse la vita ucciso da copi di scimitarra in un’imboscata a Senafé, in Eritrea.
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L’anno successivo, nel 1950, sempre in Eritrea, il maresciallo dei carabinieri Pio Semproni fu ucciso in un conflitto a fuoco. Nel 1952 due carabinieri, Luciano Fosci e Flavio Salacone, trovarono la morte nel tentativo di bloccare i manifestanti durante una violenta rivolta in Somalia. Nel 1973 il capitano Carlo Olivieri fu colpito mortalmente da un razzo nelle prime ore della guerra del Kippur, in Egitto. Nel 1983 a Beirut, in Libano, il marinaio della Marina Militare Filippo Montesi, del contingente di pace, fu ucciso a colpi di mitra durante un pattugliamento notturno.
Nel 1992, in Croazia, quattro militari italiani perdono la vita nell'”eccidio di Podrute” in seguito all’abbattimento dell’elicottero sul quale viaggiavano. Mesi dopo sul Monte Zec, in Bosnia-Erzegovina, quattro aviatori italiani vengono abbattuti sul loro aereo che trasportava aiuti umanitari. Il 1993 è uno degli anni più tristi per l’Italia impegnata nelle missioni “Restore Hope” e “Ibis II”, in Somalia.
Nella cosiddetta “battaglia del checkpoint Pasta”, a Mogadiscio, tre soldati restano vittime di un’imboscata di miliziani armati. Nello stesso anno, sempre a Mogadiscio, cadono i paracadutisti Gionata Mancinelli, Giorgio Righetti e Rossano Visioli e il maresciallo capo Vincenzo Li Causi. L’anno successivo, in un’imboscata sulla strada Balad-Mogadiscio, muore il tenente Giulio Ruzzi, ultimo caduto della missione italiana in Somalia.
Il 12 novembre del 2003 a Nassiriya, in Iraq, uno degli attentati più cruenti: un camion bomba esplose davanti all’ingresso della base italiana dei carabinieri. Nella deflagrazione rimasero uccise 28 persone, 19 italiani di cui 2 civili, e 9 iracheni. Sempre nella missione Antica Babilonia, in Iraq, morì il primo caporale maggiore Matteo Vanzan, vittima di un attacco dei miliziani di Moqtada Al Sadr. Nel 2005, durante la liberazione della giornalista Giuliana Sgrena, viene ucciso da fuoco amico il capo dipartimento del Sismi, Nicola Calipari. Nel 2006, ancora Iraq, in seguito ad un attentato muoiono tre marescialli capo dei carabinieri e un capitano della Folgore.
In Afghanistan trovano la morte, invece, quattro alpini, uccisi – in due episodi differenti – dallo scoppio di una mina al passaggio del loro convoglio. Nel 2007, in seguito all’attentato suicida nel giorno dell’inaugurazione del ponte sul fiume a Paghman (vicino Kabul) muore il maresciallo capo del genio pontieri Daniele Paladini. In un attentato a Kabul nel 2009 muoiono quattro caporal maggiore, un sergente maggiore e un tenente in seguito ad un attentato suicida. Numerosi sono i caduti in Afghanistan tra il 2010 e il 2013: in totale durante l’intera missione italiana sono stati 54. Il ministero della Difesa ha dedicato una pagina web a tutti i militari caduti all’estero, con biografie e riconoscimenti ricevuti.
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Covid: sindaco Jesi, positivo nonostante cautele, attenzione
Per focolai e criticità ospedale aveva disposto zona arancione
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JESI
23 febbraio 2021
10:21
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“Alla fine il focolaio sviluppatosi in Comune è arrivato anche a me”. E’ lo stesso sindaco di Jesi Massimo Bacci a far sapere in un post su Facebook la propria positività.
Nei giorni scorsi, dopo le limitazioni di ingresso e uscita dalla Provincia di Ancona dettate dalla Regione, aveva disposto la ‘zona arancione’ per il Comune in seguito alla situazione “contagi e quarantenati in città, ai focolai presenti in città e alcuni Comuni limitrofi, alle criticità all’ospedale Carlo Urbani per l’altissimo numero di ricoverati Covid, ai carichi di lavoro oltre il limite da parte dei medici Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) impegnati nelle cure domiciliari”.
“Malgrado sia stato estremamente scrupoloso, – spiega Bacci – sono infatti risultato positivo al tampone, al pari di alcuni mei collaboratori. Sto abbastanza bene e continuerò il mio lavoro da casa. – conclude – Resto sempre più convinto dell’opportunità della decisione assunta con misure più stringenti per contenere questo subdolo contagio. E rinnovo l’invito a tutti per la massima attenzione e collaborazione”.
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Congo: D’Incà, Di Maio riferirà a Camere nelle prossime ore
O al massimo domani
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23 febbraio 2021
09:53
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio riferirà “nelle prossime ore o al massimo domani” in Parlamento sulla morte di Luca Attanasio e del carabiniere Iacovacci: lo ha assicurato nell’Aula della Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, rinnovando “il cordoglio del governo”. “Risponderemo con la massima chiarezza agli interrogativi”, ha assicurato.
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Birmania: Paesi G7 condannano violenze contro manifestanti
‘Inaccettabili l’uso di proiettili su persone indifese’
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23 febbraio 2021
09:44
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I ministri degli Esteri dei Paesi del G7 “condannano con fermezza” le violenze dell’esercito sui manifestanti e chiedono con urgenza “il rispetto dei diritti umani e della legge internazionale”.
“L’uso di proiettili contro persone indifese è inaccettabile.

Chiunque risponda con violenza a proteste pacifiche deve renderne conto”, si legge nel comunicato firmato da Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Giappone.
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Congo: presidenza, Attanasio a Goma da venerdì
‘Era arrivato alle 10.30 su un jet della Monusco’
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23 febbraio 2021
09:22
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L’ambasciatore Luca Attanasio, ucciso ieri in un attentato assieme al carabiniere Vittorio Vittorio Iacovacci e al loro autista, era arrivato a Goma già venerdì scorso. Lo riferisce un comunicato della presidenza congolese.

“L’ambasciatore è arrivato a Goma venerdì 19 febbraio 2021 alle 10:30 a bordo del jet della Monusco immatricolato 5Y/Sim.
Alle 09:27 di lunedì 22 febbraio”, viene aggiunto, “un convoglio di due veicoli del Programma alimentare mondiale ‘Pam’ è partito da Goma alla volta del comune di di Kiwanja, in territorio di Rutshuru”.
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Industria: Istat, nel 2020 fatturato -11,5%
Cresce fatturato mezzi trasporto, crolla abbigliamento
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23 febbraio 2021
10:33
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A causa dell’emergenza sanitaria, il fatturato dell’industria nel 2020 registra un calo dell’11,5% rispetto al 2019 segnando il peggior risultato dal 2009. Lo rileva l’Istat.
A dicembre il fatturato aumenta dell’1% su novembre e cala dello 0,5% su dicembre 2019 (dato corretto per gli effetti di calendario). Gli ordinativi a dicembre salgono dell’1,7% su novembre. A fronte di un calo complessivo a dicembre del fatturato dello 0,5% su dicembre 2019 si è registrata una crescita del fatturato dei mezzi di trasporto del 38,9% e un calo per quello dell’industria dell’abbigliamento del 19,4%. Si è avuto un calo del fatturato per l’industria dei Coke e prodotti petroliferi raffinati del 30,7%.