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DALLE 04:00 ALLE 21:58 DI LUNEDì 23 NOVEMBRE 2020

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Covid: Salvini, spero in Natale sano, non via Skype o Zoom
Poi rilancia campagna contro Amazon, “ma sono minoranza in casa”
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23 novembre 2020
04:00
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“Gli italiani hanno dimostrato una grande responsabilità. Voglio sperare a un Natale sano ma in famiglia, non via Skype o Zoom… “. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini a Radio Capital tornando anche a ‘sponsorizzare’ gli acquisti ‘made in Italy’. “Noi vogliamo premiare l’italiano” e in caso chiedere le “stesse regole fiscali” per aziende come Amazon. “E’ comodo fatturare miliardi in Italia e pagare le tasse dove è più comodo”, ha ribadito. “Io – ha poi rivelato – faccio gli acquisti in negozio. Io resisto.
Ma – ammette parlando dei figli e della compagna – sono minoranza in casa”.
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Sisma Irpinia:Mattarella,peggior catastrofe della Repubblica
Impegno comune leva per superare ostacoli
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23 novembre 2020
11:27
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“Sono trascorsi quarant’anni dall’immane tragedia provocata dal terremoto che devastò l’Irpinia e la Basilicata, colpendo anche parte della Puglia.
Quasi tremila persone morirono sotto le macerie delle proprie case, o in conseguenza delle distruzioni di edifici. Tante vite non poterono essere salvate per le difficoltà e i ritardi nei soccorsi. Il numero dei senzatetto si contò in centinaia di migliaia: sofferenze, disperazione, sacrifici che si sono prolungati per anni nel percorso di ricostruzione. Nella ricorrenza del più catastrofico evento della storia repubblicana desidero anzitutto ricordare le vittime, e con esse il dolore inestinguibile dei familiari, ai quali esprimo i miei sentimenti di vicinanza. Anche il senso di comunità che consentì allora di reagire, di affrontare la drammatica emergenza, e quindi di riedificare borghi, paesi, centri abitati, e con essi le reti di comunicazione, le attività produttive, i servizi, le scuole, appartiene alla nostra memoria civile. Profonda è stata la ferita alle popolazioni e ai territori. Immensa la volontà e la forza per ripartire”. Lo afferma in una dichiarazione il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“La Repubblica – aggiunge – venne scossa da quel terremoto che aveva colpito aree interne e in parte isolate del nostro Paese ma tutto il Paese seppe unirsi e, come è accaduto in altri momenti difficili, l’impegno comune divenne la leva più forte per superare gli ostacoli. Le istituzioni democratiche trassero lezione dalle fragilità emerse: dopo quel 23 novembre 1980 nacque la Protezione civile italiana, divenuta nel tempo struttura preziosa in un Paese così esposto al rischio sismico e vanto per professionalità e capacità organizzative. Oggi città allora colpite, e paesi allora distrutti, hanno ripreso vita.
L’opera di ricostruzione – prosegue Mattarella – ha mobilitato energie, in un percorso non privo di problemi e contraddizioni, con insediamenti divenuti parte di una rete economica e sociale di rilevante importanza per il Mezzogiorno e l’intero Paese”
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Calabria: Gelmini,Fi fuori Antimafia fino a dimissioni Morra
Deve lasciare, sue dichiarazioni sono indegne
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23 novembre 2020
11:32
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“Il tentativo di sviare il dibattito sulle gravissime parole del Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie, Nicola Morra, a proposito della compianta Jole Santelli e dei calabresi, un tentativo che ha preso spunto dalla sua mancata partecipazione ad una trasmissione Rai, non avrà per quel che ci riguarda successo. Morra deve dimettersi perché le sue dichiarazioni sono indegne di una carica istituzionale così rilevante e offensive, oltre che per la nostra collega prematuramente scomparsa, anche per tutti i malati oncologici e per i calabresi: la palese mancanza di equilibrio politico e di serenità di Morra inficiano anche l’azione di contrasto alla criminalità organizzata che la Commissione dovrebbe condurre”.Lo afferma Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Ribadiremo in ogni sede la nostra richiesta di dimissioni e non parteciperemo alle riunioni della Commissione e dei suoi Comitati: questo già a partire dalla convocazione di oggi a Palazzo San Macuto”, conclude.
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Confindustria, si rischia un rinvio della ripresa al 2022
Difficile realizzare +5% Pil 2021,servono investimenti e riforme
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23 novembre 2020
12:26
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Con il Pil che “ha registrato una caduta mai vista in tempi di pace”, mentre “i dati congiunturali per il quarto trimestre non lasciano intravedere la prosecuzione del recupero”, per Confindustria “raggiungere incrementi di Pil intorno al 5% l’anno prossimo (come ritenevano fino a un mese fa molti previsori) richiederebbe forti variazioni positive dal secondo trimestre, che appaiono difficilmente realizzabili.
Insomma, si rischia di rinviare la ripresa al 2022” avverte la dg di Confindustria, Francesca Mariotti, in audizione in Parlamento sulla manovra. Per gli industriali “è dunque indispensabile una strategia di rientro consistente nel post-pandemia”, “servono investimenti e riforme”.
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Manovra:Meloni, sinistra vuole dividerci ma c.destra è unito
Lavoreremo a proposta comune su legge di Bilancio
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23 novembre 2020
12:31
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“Fin dall’inizio dell’emergenza Covid, Fratelli d’Italia ha presentato le sue proposte concrete per aiutare famiglie e imprese e ha sempre risposto agli appelli del Presidente della Repubblica Mattarella, che hanno richiamato il Governo e le forze politiche alla collaborazione e al dialogo. Abbiamo la coscienza a posto e lo dimostrano gli oltre duemila emendamenti che il nostro movimento ha presentato ai decreti economici del governo, tutti bocciati dalla maggioranza o decaduti per l’apposizione del voto di fiducia. Abbiamo rinnovato la nostra collaborazione presentando in conferenza stampa, poco più di dieci giorni fa, 5 priorità su cui intervenire: dai ristori per tutte le attività che hanno avuto un calo del fatturato superiore al 33% ad un sistema unico di ammortizzatori sociali calcolato anche per gli autonomi, passando per un intervento sui costi fissi delle imprese e al pacchetto per la continuità d’impresa, con taglio Irap e dimezzamento IVA e contributi. Dal Governo e dalle forze di maggioranza nessun risposta”. Lo afferma la leader do Fdi Giorgia Meloni.
“Curiosamente, però – prosegue – il PD e il M5S sono diventati particolarmente loquaci quando a presentare proposte sostanzialmente simili è stato un altro partito di centrodestra.
Anche oggi sulla stampa abbiamo letto interviste a esponenti di primo piano del Pd e dei Cinquestelle, che ribadiscono lo stesso concetto ed escludono FdI dal confronto. Il gioco è chiaro: l’obiettivo della sinistra non è occuparsi dei problemi degli italiani ma usare ogni pretesto per tentare di dividerci. Non ci riusciranno: il centrodestra è unito e compatto e lavorerà a una proposta comune sulla legge di bilancio. Sfideremo in Parlamento la maggioranza e vedremo se, dietro le interviste e gli annunci a favore di telecamera, c’è una reale volontà di collaborare o se siamo davanti all’ennesimo bluff”.
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Covid: Lega, sì scostamento bilancio se per calo tasse
Aumentare pensioni in base all’inflazione
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23 novembre 2020
12:51
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“Per noi si può procedere allo scostamento ma per ridurre le tasse ai cittadini italiani e aumentare le pensioni in base all’inflazione. Parliamo della riduzione dell’Iva, dell’Irap e della sospensione dei versamenti contributivi per i lavoratori autonomi. Chiediamo anche l’aumento pieno ed effettivo degli importi dei trattamenti pensionistici che tenga conto dell’inflazione e mantenga inalterato il potere di acquisto, rispettando così la sentenza della Corte costituzionale. Il nostro obiettivo è fare in fretta sopperendo alle mancanze della maggioranza lavorando insieme alle altre forze di opposizione”. Lo dichiara il Presidente dei senatori leghisti Massimiliano Romeo che con il capo dipartimento economia della Lega, il senatore Alberto Bagnai ha presentato la risoluzione sullo scostamento di bilancio.
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Documento Stati Generali, governance collegiale per M5S
Indirizzo politico-convocazione assemblea a organo più allargato
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23 novembre 2020
13:03
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“Trasferire le funzioni oggi attribuite al Capo politico ad un organo collegiale, che combini rapidità ed efficienza nell’azione politica.
Attribuire alcune funzioni di indirizzo politico, nonché di convocazione dell’assemblea degli iscritti, ad un organo collegiale ad ampia rappresentatività dei livelli istituzionali, territoriali, anagrafici e di genere”. E’ quanto prevede il documento di sintesi degli Stati Generali, nel punto sulla governance M5S.
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Covid: Zaia, pronti nel caso si aprisse stagione sci
Assurdo non ‘preparare a magazzino’ le linee guida
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VENEZIA
23 novembre 2020
13:10
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“Abbiamo voluto comunque approvare le linee guida per l’apertura delle piste di sci”. Lo annuncia il Presidente del Veneto Luca Zaia, parlando del confronto avuto stamane con i Governatori su questo tema. “Non vuol dire che abbiamo segnato un gol – spiega – diciamo che in via preventiva troviamo assurdo non ‘preparare a magazzino’ le linee guida, perchè semmai decidessero di aprire noi comunque le abbiamo fatte”
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Gualtieri, positiva disponibilità Cav a collaborare
Non confusione ruoli ma lavorare insieme nell’interesse tutti
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23 novembre 2020
13:16
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“È positiva la disponibilità espressa da Silvio Berlusconi alla collaborazione istituzionale, che raccoglie anche gli appelli formulati in tal senso dal Capo dello Stato”. Lo dichiara il ministro dell’economia Roberto Gualtieri. “Come ha detto anche il leader di Forza Italia, non deve trattarsi di una confusione di ruoli tra maggioranza e opposizione, ma di lavorare insieme per trovare soluzioni nell’interesse di tutti gli italiani in questo momento di difficoltà”, aggiunge.
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Marcucci,dialogo con Fi non è inciucio,no a ingresso governo
Io sono tra quelli che continuamente chiede collaborazione
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23 novembre 2020
14:05
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“Io sono tra quelli che continuamente chiede la collaborazione istituzionale delle opposizioni. Mi sembra che si sia un’ apertura da Fi e questo non mi sembra un inciucio. E non mi risulta che ci sia all’ordine del giorno un ingresso di Fi nel governo”. Lo dice il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci a Un Giorno da Pecora su Radio1.
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Covid: Tar sospende chiusura scuole Calabria
Lezioni ancora a distanza a Catanzaro per ordinanza sindaco
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CATANZARO
23 novembre 2020
15:02
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Il Tar di Catanzaro ha sospeso l’ordinanza con cui il presidente ff della Regione Nino Spirlì aveva disposto, dal 16 al 28 novembre, la sospensione della didattica anche delle scuole materne, elementari e medie (limitatamente alla prima classe) escluse dalle chiusure previste dal Dpcm del premier Conte. L’udienza di merito è fissata per il 16 dicembre. Il Tar ha ritenuto sussistente “il requisito del ‘periculum’ avuto riguardo in particolare al grave pregiudizio educativo, formativo ed apprendimentale ricadente” sui ragazzi. L’istruttoria posta a base dell’ordinanza regionale, secondo la decisione del Tar, è stata redatta “senza certezza del nesso di causalità intercorrente fra lo svolgimento in presenza delle attività didattiche e il verificarsi dei contagi, stante anche l’assenza di interlocuzioni con gli Istituti Scolastici (ritenuti tutti allo stesso modo luoghi in cui il rispetto del distanziamento interpersonale è ‘complicato’). L’istruttoria – scrive nell’ordinanza il presidente del Tar Giancarlo Pennetti – oltre a basarsi su presupposti cronologicamente non lontani da quelli del Dpcm e dal successivo inserimento della Calabria in zona rossa, comunque, per quanto riportato nel preambolo motivazionale, nel disporre una chiusura generale, estesa cioè all’intero territorio regionale, senza discriminazione alcuna fra differenti situazioni locali o parti di territorio diverse, delle attività didattiche in presenza senza una almeno verosimile indicazione di coefficienti e/o percentuali di contagio riferibili ad alunni e operatori scolastici ma esclusivamente sulla base della mera rappresentazione della ‘connessa ai numerosi contagi di studenti e operatori scolastici'”. Elementi che per il Tar conducono “alla conclusione che la correlazione e comunque – quand’anche esistente – la sua consistenza e distribuzione territoriale sembrano essere frutto d’una istruttoria procedimentale sommaria e carente basata su dati e ipotesi destinati a trovare più precisa conferma solo ad intervenuto esaurimento dell’efficacia dell’ordinanza ‘de qua'”. Nonostante la decisione del Tar, le scuole restano chiuse a Catanzaro dove resta in vigore l’ordinanza del sindaco Sergio Abramo.
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Deputata Siragusa lascia M5S, ha svenduto anima
Scelta non facile, su me procedimento per rederendum
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23 novembre 2020
15:06
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“Oggi, non a cuor leggero, ho scelto di lasciare il sentiero percorso finora, e di intraprendere una strada nuova, che si allontana definitivamente dal M5S. Ho infatti appena inviato una lettera al Presidente Fico annunciando il mio passaggio al gruppo Misto”. Lo annuncia su Fb la deputata Elisa Siragusa. “La gestione del M5s da parte dei vertici è stata a mio giudizio disastrosa. Abbiamo svenduto un po’ d’anima ogni giorno. Sono tante, troppe, le ragioni e le dinamiche che mi hanno portato a questa scelta, ormai inevitabile. Da ultimo, certo, ha influito anche l’apertura di un procedimento disciplinare nei miei confronti da parte dei probiviri, per via della mia posizione sul recente referendum costituzionale”, aggiunge.
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Governo: Iv, preoccupati da stallo tavoli maggioranza
Domani Iv riunisce la sua cabina di regia
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23 novembre 2020
15:09
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Iv riunisce domani la sua cabina di regia con all’ordine del giorno l’analisi della situazione politica evidenziando, spiegano fonti del partito di Matteo Renzi, “grande preoccupazione per lo stallo dei tavoli di maggioranza che avrebbero dovuto costruire le condizioni per andare avanti dopo la legge di bilancio”.
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Governo: in mattinata tavolo riforme, “ampia discussione”
Necessari ulteriori approfondimenti
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23 novembre 2020
15:23
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Il tavolo sulle riforme è proseguito questa mattina partendo dai temi aperti, legati all’accordo di maggioranza seguito alla riduzione del numero dei parlamentari.
E’ quanto spiegano fonti del ministero per i Rapporti con il Parlamento “Vi è stata un’ampia discussione relativa sia alle riforme già all’esame del Parlamento, sia rispetto all’opportunità di valutare ulteriori interventi. Il tavolo ha concordato la necessità di un ulteriore approfondimenti. A seguito di questo passaggio” verra’ reso noto “come si deciderà di proseguire”, concludono le stesse fonti.
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Salvini, Berlusconi o Zingaretti? Cav tutta la vita…
Mangerei la cioccolata con lui
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23 novembre 2020
16:44
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“Con Berlusconi tutta la vita. E’ il numero uno in molti campi ed è enormemente più simpatico”. Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini ospite a Maurizio Costanzo in onda domani sera, rispondendo al conduttore che gli chiede con chi preferirebbe mangiare della cioccolata tra Berlusconi e Zingaretti.
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Fonti M5S, noi rispettiamo patti, da altri fughe in avanti
No a riforme che sconvolgano Carta, lo dimostra referendum 2016
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23 novembre 2020
17:11
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“Il M5S rispetta sempre i patti e continua a farlo nel cammino per le riforme, altri invece fanno fughe in avanti e bloccano riforme già concordate, come è successo per il voto ai 18enni per il Senato. Siamo sempre stati contrari a riforme che sconvolgano l’assetto della nostra Costituzione, come dimostra anche l’esito del referendum del 2016”. Lo sottolineano fonti parlamentari M5S alla Camera.
“Al contrario, siamo favorevoli a riforme ben circoscritte, come quella del taglio dei parlamentari che è stata confermata dal 70% dei voti degli italiani”, spiegano.
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Riforme: Pd, grave stallo, rispettare i patti
Si deve procedere secondo intese concordate
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23 novembre 2020
17:40
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“Il nulla di fatto registrato nella riunione di maggioranza è grave. Si deve procedere secondo le intese concordate portando a conclusione i correttivi costituzionali già in agenda alle Camere e la legge elettorale.
Tutto questo dentro un quadro di riflessione, sul cambiamento nei rapporti fra stato regione e sul bicameralismo, che appare necessaria. Che improvvisamente le lancette dell’orologio tornino di nuovo al punto di partenza non è accettabile. Al tavolo dei segretari con Presidente del Consiglio era stato deciso di andare avanti in maniera rapida e in modo coeso”. Così i capigruppo democratici di Camera e Senato Graziano Delrio e Andrea Marcucci.
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Pensioni: Tridico, uscite anticipate per gravosi e usuranti
Idea sul tavolo di confronto per il dopo Quota 100
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23 novembre 2020
18:09
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Quota 100 “è una misura sperimentale che si esaurisce nel 2021. Ci sono tavoli tecnici con il governo in cui si prospetta una uscita più morbida. L’idea è di avanzare per i lavoratori gravosi e usuranti delle possibilità di uscite anticipate” dal 2022, “è questo il sentiero, secondo il mio parere, su cui bisognerebbe muoversi. Insieme a quello di inserire una pensione di garanzia” per i giovani. Lo ha affermato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, a SkyTg24, riferendosi al capitolo pensioni e alle ipotesi sul tavolo di confronto avviato dal governo con le parti sociali.Il debito dell’Istituto, così come il fatturato, fa parte del bilancio dello Stato; è quindi del Paese. E’ ovvio che” durante questo periodo di pandemia “abbiamo incamerato meno contributi, anzi li abbiamo anche sospesi”, ma “non c’è da allarmarsi. Lo Stato si indebita, in modo sostenibile” in questo periodo, ha poi detto.
Il presidente dell’Inps ha poi avvertito che potrebbero esserci 3 mila cig non pagabili per dati errati o incompleti.
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Governo, scostamento aiuterà chi perde di più a Natale
Relazione al Parlamento su scostamento da 8 miliardi
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23 novembre 2020
18:18
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“In previsione della continuazione di una politica di contenimento dei rischi di infezione fino alla fine dell’anno, il Governo ritiene necessario preparare fin da subito un pacchetto di ulteriori misure di sostegno ai settori e alle regioni più impattate. Ciò renderà possibile sostenere tempestivamente lavoratori e imprese che, nell’economia complessiva di ciascun anno, dipendono in misura rilevante dal periodo natalizio”. Lo scrive il governo nella relazione al Parlamento con cui si chiede l’autorizzazione al nuovo scostamento da 8 miliardi per gli aiuti economici anti-Covid in cui si conferma, come indicato al termine del Cdm venerdì notte, che nel prossimo provvedimento ci saranno misure “per il sostegno degli operatori economici, dei settori produttivi e dei cittadini, anche attraverso un utilizzo adeguato della leva fiscale”.
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Grattacielo Regione Piemonte, 8 rinvii a giudizio
Opere mai eseguite e materiali mai entrati in cantiere
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TORINO
23 novembre 2020
18:47
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Otto rinvii a giudizio sono stati disposti oggi al termine dell’udienza preliminare per un filone d’inchiesta relativo alla costruzione del grattacielo destinato a ospitare, a Torino, gli uffici della Regione Piemonte. Il provvedimento riguarda funzionari dell’ente e amministratori di società fornitrici. Per cinque di loro il pm Francesco Pelosi ha contestato il concorso in peculato da 15 milioni di euro versati dalla Regione per opere mai eseguite o materiali mai entrati in cantiere. Il processo si aprirà nel maggio del 2021.
Risalgono al 2014-2015, e si riferiscono a materiali non adeguati come le piastrelle o mai forniti nell’ambito di contratti d’appalto stipulati fra la Regione Piemonte e la Torre Regione Piemonte Scarl, gli episodi contestati nell’inchiesta dei carabinieri sul Grattacielo della Regione Piemonte. A coordinarla è il pubblico ministero Francesco Saverio Pelosi. I reati contestati, a seconda delle singole posizioni, sono l’abuso in atti di ufficio, l’inadempimento contrattuale in pubbliche forniture, il peculato e il falso.   PIEMONTE    VAI ALL’ECONOMIA   VAI ALLA TECNOLOGIA    VAI AL CALCIO   VAI ALLO SPORT    PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

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Manovra: Gelmini, prorogare superbonus fino al 2022
Una delle poche misure che davvero incentivano ripresa
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23 novembre 2020
18:50
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“Il superbonus al 110% è una delle poche misure varate nel 2020 in grado di dare un reale incentivo alla ripresa, favorendo un settore cruciale come l’edilizia e migliorando il patrimonio immobiliare esistente. E’ dunque una priorità ineludibile, e lo sarà negli emendamenti di Forza Italia alla legge di bilancio, ampliarne il più possibile la portata (coinvolgendo anche gli immobili produttivi), semplificarne la burocrazia e dare certezze sulla proroga almeno al 2022. Forza Italia lo sostiene da tempo: ora che anche gli operatori del settore lo hanno ribadito nelle audizioni sulla legge di bilancio, speriamo che dall’Esecutivo arrivino segnali concreti”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera.
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Riforme: Iv, è il momento di cambiare
Istituzioni devono modificarsi nel profondo
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23 novembre 2020
18:53
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“La pandemia sta imponendo grandi cambiamenti ad ogni livello. Le nostre istituzioni democratiche non sono esenti dalla necessità di modificare se stesse nel profondo. Non possiamo accontentarci del taglio dei parlamentari e di qualche piccolo correttivo (tra cui una nuova legge elettorale tutta proporzionale). Sarebbe imperdonabile non sfruttare l’occasione per provare a fare di più e meglio”. Lo scrive in un post su Facebook il deputato di Italia Viva Marco Di Maio, capogruppo in Commissione Affari Costituzionali, che spiega: “Rivediamo il bicameralismo, interveniamo sul rapporto tra Stato e Regioni, diamo ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti, assicuriamo il voto fuori sede per che si trova lontano da casa per lavoro o studio, ampliamo la possibilità di rappresentanza per i giovani, agiamo per rendere più equilibrato il rapporto tra Governo e parlamento”. (segue).
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Gualtieri,nel 2021 a sanità più fondi per 3,7 miliardi
Tra manovra e stanziamenti durante l’emergenza
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23 novembre 2020
20:16
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Con la manovra arrivano “2,5 miliardi” per la sanità che si aggiungono “alle risorse assegnate con i precedenti interventi normativi che già davano 1,2 miliardi nel 2021”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla manovra, ricordando le misure dagli aumenti per medici e infermieri al fondo vaccini.
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Skipass, mascherine e funivie, le regole per lo sci
Ecco le linee guida approvate dalle Regioni
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23 novembre 2020
16:54
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Sulla neve nelle zone gialle e arancioni indossando la mascherina chirurgica obbligatoria – meglio tenerla sotto lo scaldacollo – ma con la riduzione del 50% di presenze in funivie e cabinovie rispetto alla capienza massima, che resta al 100% per le seggiovie. Ma anche tetto massimo di skipass giornalieri, acquisto on-line di biglietti per evitare le code e après ski consentito solo con posti a sedere.
Impianti chiusi nelle zone rosse, invece, per gli sciatori amatoriali. Sono le regole sulla settimana bianca anti-Covid, attesa da tantissimi italiani, previste dalle ‘linee guida delle regioni per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici’, documento che ha avuto il via libera in Conferenza delle Regioni e che dovrà essere poi sottoposto al Governo e al Cts.
Le regioni, specie quelle del Nord che hanno insistito molto sulla necessità di dare il via alla stagione, chiedono addirittura una data in cui le nuove disposizioni potrebbero entrare in vigore: anche se, al momento, con le attuali ordinanze del ministero della Salute, le vacanze sulla neve sarebbero off limits in diversi massicci alpini. Le linee guida comunque prevedono che ovunque venga “assicurato il distanziamento interpersonale di un metro in tutte le fasi precedenti il trasporto” dei turisti: “il distanziamento si applica anche a nuclei familiari, conviventi e congiunti”, ad eccezione dei soggetti che necessitano di accompagnamento (come i bambini al di sotto di un metro e 25, nel caso delle seggiovie) o di assistenza (per esempio i non vedenti).
Misure rigide da rispettare anche per i gestori degli impianti di risalita, che “dovranno garantire l’organizzazione e la gestione dei flussi e delle code, l’applicazione di misure per il mantenimento del distanziamento”, anche con cartelli che segnalano le regole. La vigilanza sul rispetto delle misure di distanziamento dovrà essere garantita “dalle autorità di Pubblica sicurezza in raccordo con gli Enti locali, anche con la collaborazione del Dipartimento di Protezione Civile, del Corpo dei Vigili del fuoco, del Corpo Forestale e del Soccorso Alpino”.
L’après ski, e quindi lo svago al di fuori delle piste con aperitivi e spuntini, è “consentito solo con posti a sedere nel rispetto delle regole già definite nei protocolli sulla ristorazione e pubblici esercizi”. Nel documento “si suggerisce di prevedere dei sistemi di informazione a valle che comunichino ai turisti che nelle strutture in quota potrà non essere assicurata l’accoglienza laddove sia stata raggiunta la massima capienza dei locali”. Per la discesa a valle “in caso di eventi atmosferici eccezionali (come i temporali) e per scongiurare assembramenti nelle stazioni a monte, è consentito “l’utilizzo dei veicoli a pieno carico” solo “per il tempo strettamente necessario”, sempre con “l’uso della mascherina chirurgica anche eventualmente opportunamente utilizzata inserendola in strumenti (come fascia scalda collo) che ne facilitano l’utilizzabilità”.
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Riguardo agli skipass sarà necessario “limitare il numero massimo di presenze giornaliere mediante l’introduzione di un tetto massimo di skipass giornalieri vendibili, determinato in base alle caratteristiche della stazione/area/comprensorio sciistico”. Al momento dell’acquisto del biglietto l’utente, spiegano le linee guida, deve “ritenersi responsabile e informato (con l’ausilio di materiale informativo affisso o reperibile sul sito, se l’acquisto viene effettuato on-line) circa lo stato di salute proprio e dei propri conviventi o costituenti il nucleo familiare (inteso come persone con le quali si condividono spazi confinati quali mezzi di trasporto, camere d’albergo, unità abitative ecc…), impegnandosi nel caso contrario a non utilizzare gli impianti di risalita e segnalando secondo le procedure, l’insorgenza di eventuale sintomatologia”.
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Pensioni: Tridico, uscite anticipate per gravosi e usuranti
Idea sul tavolo di confronto per il dopo Quota 100
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23 novembre 2020
18:09
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Quota 100 “è una misura sperimentale che si esaurisce nel 2021. Ci sono tavoli tecnici con il governo in cui si prospetta una uscita più morbida. L’idea è di avanzare per i lavoratori gravosi e usuranti delle possibilità di uscite anticipate” dal 2022, “è questo il sentiero, secondo il mio parere, su cui bisognerebbe muoversi. Insieme a quello di inserire una pensione di garanzia” per i giovani. Lo ha affermato il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, a SkyTg24, riferendosi al capitolo pensioni e alle ipotesi sul tavolo di confronto avviato dal governo con le parti sociali.Il debito dell’Istituto, così come il fatturato, fa parte del bilancio dello Stato; è quindi del Paese. E’ ovvio che” durante questo periodo di pandemia “abbiamo incamerato meno contributi, anzi li abbiamo anche sospesi”, ma “non c’è da allarmarsi. Lo Stato si indebita, in modo sostenibile” in questo periodo, ha poi detto.
Il presidente dell’Inps ha poi avvertito che potrebbero esserci 3 mila cig non pagabili per dati errati o incompleti.
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Gualtieri: ‘Rinvio tasse per tutte le imprese con perdite’
‘Ristori quater subito dopo ok a scostamento da 8 miliardi’
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23 novembre 2020
19:59
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Il governo si appresta a varare grazie allo scostamento da 8 miliardi nuove misure “a partire dal rinvio delle nuove scadenze tributarie per i settori più colpiti con un decreto ristori quater adottato subito dopo il voto del Parlamento” sullo scostamento con l’intenzione di “estendere la misura non solo ai settori delle misure restrittive ma a tutti i settori economici con perdite”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla manovra.
“La manovra attua una significativa espansione di bilancio di circa 39 miliardi, 24,6 miliardi con le misure nell’ambito del maggior deficit e ulteriori 14,5 attraverso l’impiego delle risorse del Next generation Eu”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla manovra.
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Con la manovra arrivano “2,5 miliardi” per la sanità che si aggiungono “alle risorse assegnate con i precedenti interventi normativi che già davano 1,2 miliardi nel 2021”. Così il ministro dell’Economia ricordando le misure dagli aumenti per medici e infermieri al fondo vaccini.
La crescita economica nel 2021 “potrà risentire di un effetto trascinamento più negativo” dal quarto trimestre 2020, ma dipenderà anche da “tempistica e modalità” del successivo rimbalzo, dagli sviluppi positivi sul fronte dei vaccini e dall'”impulso fornito da ulteriori misure”. In ogni caso “il Governo valuterà l’opportunità di modificare le previsioni economiche”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.
“In previsione della continuazione di una politica di contenimento dei rischi di infezione fino alla fine dell’anno, il Governo ritiene necessario preparare fin da subito un pacchetto di ulteriori misure di sostegno ai settori e alle regioni più impattate. Ciò renderà possibile sostenere tempestivamente lavoratori e imprese che, nell’economia complessiva di ciascun anno, dipendono in misura rilevante dal periodo natalizio”. Lo scrive il governo nella relazione al Parlamento con cui si chiede l’autorizzazione al nuovo scostamento da 8 miliardi per gli aiuti economici anti-Covid in cui si conferma, come indicato al termine del Cdm venerdì notte, che nel prossimo provvedimento ci saranno misure “per il sostegno degli operatori economici, dei settori produttivi e dei cittadini, anche attraverso un utilizzo adeguato della leva fiscale”.
“L’andamento più recente dei contagi evidenzia un rallentamento del ritmo di diffusione dell’epidemia.
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Tuttavia si profila la necessità di mantenere in vigore misure preventive. E’ evidente che la possibilità di limitare perdite umane ed economiche nei prossimi mesi dipendono in misura determinante dalla minimizzazione dei rischi di contagio”. Lo scrive il governo nella relazione al Parlamento con la richiesta di un nuovo scostamento per 8 miliardi, nella quale si prevede “la continuazione di una politica di contenimento dei rischi di infezione fino alla fine dell’anno” e per questo ci si prepara a mettere in campo nuove misure di sostegno economico.
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Covid, Boccia: ‘Oggi non ci sono condizioni aprire piste’
Il ministro per gli Affari regionali: ‘Molti Italiani non ci saranno a Natale’
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BARLETTA
23 novembre 2020
18:38
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“Le Regioni oggi hanno consegnato delle linee guida sulle quali ci confronteremo quando ci saranno le condizioni per riaprire, oggi non ci sono. Valuteremo nel prossimo Dpcm se ci saranno le condizioni e per fare cosa”: lo ha dichiarato il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, a La Vita in diretta su RaiUno, rispondendo alla domanda se potranno riaprire gli impianti sciistici.
“Con 700 morti giorno fuori luogo parlare cenoni” – “Con 600-700 morti al giorno parlare di cenone è fuori luogo, lo dico con grande chiarezza”. Lo ha detto a Barletta, in occasione del sopralluogo all’ospedale da campo allestito dalla Marina militare, il ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto cosa accadrà dopo il 3 dicembre viste le pressioni sul governo su piste da sci, feste, ristoranti e altre attività. “Natale e Capodanno è ancora più fuori luogo”, ha aggiunto Boccia.
“Molti Italiani non ci saranno a Natale”- “Non perdiamo il senso di comunità, molti italiani non ci saranno più il prossimo Natale, ma non dobbiamo perdere il senso di comunità, quello che è venuto fuori nella prima ondata e che ci ha consentito anche di dimostrare che il Paese ha una capacità di reazione molto forte”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, alla Vita in Diretta. “So che è dura, per le famiglie, per i ragazzi che vanno a scuola, per i lavoratori sanitari, e per tutti quanti noi però dobbiamo reggere ancora questo mese, dobbiamo tenerci per mano e sono sicuro che vinceremo e ne usciremo più forti di prima. Ma – ha concluso – non dobbiamo farci abbattere e perdere il senso di comunità che fa dell’Italia il Paese eccezionale che è”.
“Contagio diffuso, rispettare le regole” –  “Siamo ora di fatto in una sorta di seconda fase della seconda ondata e il sistema delle zonizzazioni territoriali ci ha consentito di mettere in sicurezza le reti, ma il contagio è diffuso, è un contagio diverso e c’è una pressione molto alta sui pronti soccorso”. Lo ha detto oggi pomeriggio a Barletta il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia rispondendo ai giornalisti.  “Nella prima ondata il 45% dei contagiati si curava in ospedale ora solo il 5% ma il numero dei positivi è dieci volte superiore, facevamo 25 – 30.000 tamponi al giorno oggi ne facciamo 250.000, nella prima ondata il 13 – 14% finiva in terapia intensiva, ora siamo sotto l’1%, ma i numeri sono diversi e i medici hanno preso le misure anche in questa seconda ondata, ma noi abbiamobisogno di aiutarli”. “In questo momento – conclude Boccia – non basta più tenere sotto controllo l’Rt – cosa che siamo riusciti a fare in maniera eccezionale in questi 15-20 giorni – ma bisogna tenere sotto controllo i posti di area medica, non devono aumentare le richieste, quindi bisogna continuare a rispettare le regole”.
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Arcuri: ‘Ci sarà un punto per i vaccini ogni 20 mila cittadini’
Il Commissario per l’emergenza: “Il piano terrà conto di quattro variabili, chiesto alle Regioni di indicare i luoghi”
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23 novembre 2020
19:40
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Ci sarà un punto di “conservazione e somministrazione” dei vaccini anti covid ogni 20 mila cittadini. Lo ha detto il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri illustrando in commissione bilancio il piano che si sta mettendo a punto e che dovrà essere pronto nelle prossime settimane.  Poiché ci saranno diverse tipologie di vaccino, ha spiegato Arcuri, il piano dovrà sostanzialmente tener conto di 4 variabili: distribuzione a carico dell’azienda produttrice o dello Stato acquirente, temperatura di conservazione, modalità di somministrazione, intervallo temporale tra la prima e la seconda dose. “Considerando le 4 variabili – ha detto – stiamo organizzando un piano che prevede il coinvolgimento delle Regioni e dei Comuni alle quali ho già chiesto di indicarmi i punti di somministrazione all’interno di ospedali e Rsa”. Un piano, ha concluso “che terrà conto delle scelte del Parlamento sulle categorie che prioritariamente saranno oggetto della somministrazione”.
Già spesi 94 milioni per vaccini anti Covid – “Abbiamo già speso 94 milioni, che è la quota che l’Unione Europea ha chiesto all’Italia per acquisire la quantità di vaccini che sono stati finora predisposti”. Lo ha detto il Commissario per l’Emergenza Domenico Arcuri in audizione in commissione Bilancio sottolineando che il “meccanismo di acquisizione e contrattualizzazione dei vaccini avviene all’interno di un pool dell’Unione Europea che raggruppa tutti i paesi che hanno sottoscritto l’accordo”. All’interno di questo accordo, ha spiegato Arcuri, ogni paese ha diritto ad una quota percentuale dei vaccini e quella dell’Italia è del 13,5%
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Covid, le ipotesi del governo per Natale e Capodanno
Per quanto riguarda gli spostamenti tra le regioni si dovrà attendere di vedere come sarà la curva dei contagi
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23 novembre 2020
11:05
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Il primo Natale nell’epoca del Covid inizierà virtualmente già il 3 dicembre, quando scadrà l’ultimo Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm) e saranno fissate le nuove disposizioni anti-virus valide anche per il periodo delle feste. Alcune delle quali cominciano a delinearsi: se i dati lo permetteranno, sarà possibile spostarsi tra le regioni, mentre è scontato che non ci saranno deroghe per feste e ritrovi in piazza a Capodanno. Diversi ministri, a partire da quello della Salute Roberto Speranza, e gli esperti, ripetono da giorni che per il momento quello sul Natale è un dibattito “surreale”; ma è stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte qualche giorno fa, fermo restando il ruolo centrale e decisivo che rivestirà l’andamento dei dati su ogni decisione, ad indicare quale sarà la linea del governo: “dobbiamo prepararci ad un Natale più sobrio; veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non saranno possibili”. Questo non significa però chiusura totale, che equivarrebbe a dare il colpo finale al turismo e a migliaia di attività commerciali che nel periodo natalizio incassano più del 30% del fatturato annuo. “Pensiamo che sarà possibile scambiarci i doni – ha detto infatti Conte – e permettere all’economia” di crescere. La formula con la quale saranno decise le misure non è ancora stata stabilita, fermo restando che non dovrebbe essere abbandonato il sistema dell’Italia divisa in fasce. L’ipotesi più attuale è che ci sia un Dpcm per il periodo dal 3 dicembre fino a ridosso di Natale e uno per le festività vere e proprie.
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Sarà consentito lo shopping per gli acquisti di Natale, con i negozi che potranno rimanere aperti in una fascia oraria più ampia per evitare assembramenti. Ci sarà anche l’apertura dei centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi e saranno contingentati gli ingressi non solo nei negozi ma anche in strade e piazze, soprattutto in alcune grandi città e nel weekend. Apertura serale anche per ristoranti e pub mentre per il Cenone in casa ci saranno raccomandazioni e non divieti, che sono inapplicabili: plausibile che non si possa essere più di sei a tavola, quindi al massimo solo conviventi e parenti stretti. “Questo Natale – conferma il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa – dobbiamo sforzarci di essere il meno numerosi possibile” perché “più si allarga la cerchia di persone che non si frequenta abitualmente e maggiore è il rischio”. Dunque “immagino si possa dire 5-6 persone al massimo, ma è ovvio che non sarà possibile controllarlo”. Quanto agli spostamenti, interdetti nelle zone rosse e limitati in quelle arancioni, anche tra regioni sarà sempre consentito il ritorno alla residenza o al domicilio, ma non si prevede un esodo dal nord al sud paragonabile a quello di marzo scorso prima del lockdown. “Mancano 40 giorni a Natale e in questo momento i dati epidemiologici ci dicono che non ci si può spostare tra Regioni” sottolinea ancora Zampa che però apre: “Ci aspettiamo che i numeri migliorino e che quindi siano possibili delle deroghe”.
Per quanto riguarda infine il coprifuoco, fissato attualmente alle 22 in tutta Italia, potrebbe essere spostato alle 23 o a mezzanotte, ma per la sera del 24 e per quella dei 31 c’è anche l’ipotesi che possa arrivare fino all’una di notte. Nessuna deroga sarà invece concessa per eventi in piazza o in altri luoghi d’aggregazione, né per le feste private. Soprattutto per Capodanno. “Non saranno permessi ritrovi di piazza e feste – conferma Zampa – saranno adeguatamente normati anche quei giorni perché, a differenza di questa estate, non ci saranno deroghe. Non possiamo immaginare una terza ondata”. L’obiettivo del governo e dei presidenti di Regione per il momento è comunque un altro: fare in modo che la maggior parte delle regioni possano retrocedere dalle zone rosse e arancioni in modo da arrivare al 3 dicembre con buona parte dell’Italia in zona gialla. Ma anche se sarà così le regole devono essere chiare: “abbiamo fatto un’estate ‘liberi tutti’ e l’abbiamo pagata duramente – ha ricordato due giorni fa il coordinatore del Cts Agostino Miozzo – e dunque non possiamo permetterci un Natale ‘liberi tutti'”.
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Covid: Fedriga, faremo test massa in alcuni piccoli comuni
Governatore, oggi ordinanza per correggere peggioramenti
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TRIESTE
23 novembre 2020
09:36
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“Oggi firmerò una nuova ordinanza regionale da cui scaturirà qualche restrizione che vada a correggere le problematiche derivate dall’essere zona arancione e che si sono verificate in alcune aree specifiche dove abbiamo visto dei peggioramenti. Noi abbiamo criticità nel Friuli, soprattutto in alcune aree individuate che non sono quelle relative ai grandi centri urbani. Ad esempio, a Udine si sono registrati solo 50 casi. Come già fatto a Sappada (Udine), faremo test di massa in alcuni piccoli paesi”. Lo ha annunciato stamattina, nel corso della trasmissione “Agorà” su Rai 3, il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
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Sospesa l’attività degli allevamenti di visoni
Su tutto il territorio italiano fino a fine febbraio
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23 novembre 2020
10:04
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Il Ministro della Salute, Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza che dispone la sospensione delle attività degli allevamenti di visoni su tutto il territorio italiano fino alla fine del mese di febbraio 2021 quando verrà effettuata una nuova valutazione sullo stato epidemiologico. Lo rende noto il ministero.
“La misura aggiunge l’infezione da SARS CoV-2 nei visoni d’allevamento all’elenco delle malattie infettive e diffusive degli animali soggette a provvedimenti sanitari secondo il “Regolamento di polizia veterinaria (D.P.R. 8 febbraio 1954, n. 320)”. Il ministero sottolinea inoltre che “pur essendo il numero degli allevamenti in Italia molto ridotto rispetto ad altri paesi europei si è valutato di seguire il principio della massima precauzione in osservanza del parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanità”.
Secondo l’ordinanza, “in caso di sospetto di infezione, le autorità locali competenti dispongono il sequestro dell’allevamento, il blocco della movimentazione di animali, liquami, veicoli, attrezzature e l’avvio di una indagine epidemiologica. In caso di conferma della malattia, i visoni dell’allevamento sono sottoposti ad abbattimento”.
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Minacce a governatore sardo, secondo episodio in un mese
Scritte sul muro della Regione anche contro assessore Sanità
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CAGLIARI
23 novembre 2020
10:14
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Alcune scritte minatorie contro il governatore della Sardegna, Christian Solinas, e l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, sono comparse stanotte sul muro di cinta della sede di rappresentanza della Giunta regionale, Villa Devoto, a Cagliari. A lettere cubitali è stato scritto: ” A Foras sos Istanzos” (“fuori gli stranieri”, in ligua sarda) e Solinas-Nieddu assassini”. Sull’episodio sta indagando la Digos della Questura che sta acquisendo anche le immagini delle telecamere di sicurezza della struttura regionale per risalire ai responsabili. Si tratta della seconda intimidazione nei confronti di Solinas: ai primi di novembre, infatti, l’immagine di una forca con il nome del presidente era stata disegnata sul marciapiede del centralissimo Largo Carlo Felice a Cagliari.
E in una terza scritta, comparsa sempre su un muro, si legge “Solinas chiudi le frontiere” e anche stavolta è stata disegnata una forca.
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Covid: Regioni, stop allo sci un danno irreversibile all’economia della montagna
Cirio: ‘E’ uno sport e lo si può praticare in sicurezza’
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TORINO
23 novembre 2020
16:55
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Un “contributo propositivo” al governo, “per non compromettere la stagione sciistica e per non creare un danno irreversibile all’economia della montagna dei nostri territori”. Lo dice il vicepresidente della Conferenza delle Regioni Giovanni Toti dopo l’approvazione da parte dei presidenti delle linee guida sullo sci. L’auspicio, prosegue Toti, “è che , come accaduto in precedenza, il Governo voglia condividere con le Regioni i necessari approfondimenti sul piano della collaborazione istituzionale nell’interesse dei cittadini, del tessuto socioeconomico del Paese e nel rispetto delle necessarie regole di prevenzione”.
Per lo sci invernale “possiamo trovare un punto di equilibrio, come stanno facendo in altri paesi. E’ uno sport e lo si può praticare in sicurezza. Si potrebbe consentire l’attività sciistica, lasciando chiusi bar e ristoranti. E’ una strada che dobbiamo percorrere insieme al Governo”. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a Rai News24. “Come sempre, – dice – bisogna cercare soluzioni di buon senso, verificare se esiste la possibilità di permettere alle attività sciistiche di funzionare pur nel rispetto, prioritario, delle condizioni di salute”.
“Sarebbe un danno enorme, irreparabile, se il Governo confermasse le notizie circolate in queste ore, sulla possibilità di non aprire gli impianti da sci per le festività natalizie”. Lo dichiara Giuseppe Cuc, presidente del Collegio Nazionale dei Maestri di Sci e dell’Associazione Valdostana Maestri Sci. In Italia sono 15.000 i maestri di sci alpino, fondo e snowboard e 380 le scuole di sci che operano sull’intero territorio. “Molte famiglie vivono solo ed esclusivamente con il reddito percepito nei cinque-sei mesi invernali di attività. Una falsa partenza come quella annunciata, sarebbe drammatica per la categoria e per l’intero settore della montagna”, spiega Cuc.
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Covid: Fedriga, a mezzanotte ordinanza con nuove restrizioni
Tra divieti stop attività sport dilettanti. Screening in Friuli
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TRIESTE
23 novembre 2020
12:27
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“La nuova ordinanza sulle nuove limitazioni partirà dalla mezzanotte di oggi e riguarderà il territorio regionale”. Lo ha detto stamattina il governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in una conferenza stampa convocata per illustrare le nuove misure restrittive per frenare il contagio in regione.
“Abbiamo deciso di vietare la consumazione di alimenti e bevande all’aperto, le attività sportive dilettantistiche in strutture all’aperto, come richiestoci dal Coni, e dalle varie federazioni quali Figc, Fip, e invece abbiamo raccomandato l’uso del trasporto pubblico locale solo in casi di necessità, oltre che l’utilizzo dello smart working nel settore pubblico e privato”, ha aggiunto.
Confermati i test di massa per i comuni di Dolegna, Paularo, Socchieve, Sutrio, Claut e Castelnuovo, a cui, come ha evidenziato Fedriga “se ne aggiungeranno altri contermini”.
Intervenuti, in videoconferenza, i sindaci dei comuni interessati.
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Scuola: ‘Comunità affettiva’ contro il covid
Direttore Nappo, è necessario cambiare canoni insegnamento
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23 novembre 2020
15:22
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A oltre 50 mila morti ormai raggiunti purtroppo oggi per il Covid e con la seconda ondata della pandemia che ha spazzato via anche il mondo degli studenti – dopo che le lezioni erano, con difficoltà, ma più o meno regolarmente – riprese, la scuola superiore Freud di Milano lancia un nuovo programma contro il virus: ‘Progetto comunità affettiva ed inclusiva’.
L’iniziativa segue il ‘Progetto resilienza’ lanciato a settembre alla ripresa dell’attività ed “è stato necessario – spiega il direttore Daniele Nappo – perché purtroppo di nuovo i ragazzi sono a casa e la didattica a distanza non basta. E’ necessario cambiare i canoni dell’insegnamento”. L’istituto è frequentato da circa 700 giovani.
L’obbiettivo è salvaguardare la comunità educante – allievi e insegnanti – come luogo intimo e incoraggiante di crescita e affrontare le tempeste emotive e cognitive inattese e coinvolgenti caratteristica della drammatica situazione generata dal Coronavirus. La tecnica usata è semplice e complessa al tempo stesso: ampia convivialità̀ relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi, promozione della condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità̀ vera e viva, una scuola che affianchi al compito dell’ insegnare ad apprendere quello dell’insegnare a essere. In due parole una comunità inclusiva.
“Oggi il problema non è solo l’adolescenza – spiega Nappo – in questo periodo a causa del Covid si vivono paure, incertezze, errori e fallimenti in misura enorme. Il nostro progetto prevede che con una forza nuova gli studenti vengano spronati a non sostare nello stagno rassicurante, ma fermo, del conosciuto.
Bisogna tenere accesa la luce dei valori. Quindi il corpo docente sta ascoltando uno per uno i ragazzi per capire le loro difficoltà non solo perché sono in Dad. E affrontiamo insieme tutti i problemi per arrivare ad un percorso condiviso e appunto inclusivo”.
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Kompatscher, valutare apertura sci solo per residenti
“Dare prospettiva a settore fondamentale dell’economia locale”
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BOLZANO
23 novembre 2020
15:40
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Per quanto riguarda lo sci il governatore altoatesino Arno Kompatscher ipotizza ai microfoni di Sky Tg24 delle “soluzioni intermedie, come aprire gli impianti per i residenti e solo dopo gli alberghi”. “Oggi – afferma – è stato approvato il documento tecnico per quanto riguarda la sicurezza sulle piste da sci, adesso abbiamo chiesto un confronto col governo perché le notizie sull’orientamento del Governo verso uno spostamento sine die” della riapertura delle piste da sci “ovviamente preoccupano tutto il settore. Bisogna dare una prospettiva a quello che per noi è una base fondamentale dell’economia territoriale”, ribadisce Kompatscher chiedendo un confronto.
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COVID: Fvg, da mezzanotte nuova ordinanza
Calano casi (377) e tamponi (2916). Crescono ricoveri e decessi
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TRIESTE
23 novembre 2020
18:21
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“La nuova ordinanza sulle nuove limitazioni partirà da mezzanotte e riguarderà il territorio regionale”. Lo ha affermato il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, in una conferenza stampa convocata per illustrare le nuove misure restrittive per frenare il contagio.
Sarà vietata la consumazione di alimenti e bevande all’aperto, attività sportive dilettantistiche in strutture all’aperto; sono raccomandati l’uso del trasporto pubblico locale solo per necessità e l’utilizzo dello smart working nel settore pubblico e privato. Confermati i test di massa per i comuni Dolegna, Paularo, Socchieve, Sutrio, Claut e Castelnuovo, con l’obiettivo di “isolare i contagiati in maniera da cercare di bloccare il contagio”. Test di massa che, “come già accaduto il mese scorso a Sappada (Udine), non saranno obbligatori ma volontari”.
Intanto oggi in Fvg sono stati rilevati 377 (-298) nuovi contagi (il 12,93% dei 2.916 tamponi eseguiti) e 27 (+14) decessi da Covid-19. Delle nuove positività odierne, 70 afferiscono a test pregressi in laboratori privati (9-11/11).
Le persone risultate positive al virus in regione dall’inizio della pandemia sono 25.035, di cui 6.334 a Trieste, 10.614 a Udine, 4.735 Pordenone e 3.035 Gorizia, cui si aggiungono 317 persone da fuori regione. I casi di infezione sono 13.457.
Scendono a 55 (-1) i pazienti in terapia intensiva; salgono a 565 (+20) i ricoverati in altri reparti. I decessi ammontano a 673. I totalmente guariti sono 10.905, clinicamente guariti 252 e persone in isolamento 12.585.
Sono 112 gli ospiti del Cara di Gradisca d’Isonzo (Gorizia) positivi, cui si aggiungono 8 operatori delle Coop della struttura. Lo ha confermato il Prefetto di Gorizia, Massimo Marchesiello, che ha rassicurato sull’assenza di emergenze.
Infine Fedriga, sempre stamattina, ha detto di essere preoccupato per “l’ingresso di cittadini sloveni, residenti in aree contermini ai confini con il Fvg”, i quali, in deroga alle disposizioni restrittive di Lubiana, potranno fare acquisti oltre confine se punti vendita saranno più vicini alla loro residenza. “Ho informato della questione il governo affinché intervenga, in quanto si tratta di una questione che non è di competenza regionale”.
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Azzolina, no a folla shopping e scuole chiuse
“Studenti hanno diritto di stare il più possibile a scuola”
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
23 novembre 2020
21:22
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“Non possiamo immaginare a dicembre di avere strade affollate il pomeriggio e scuole superiori chiuse la mattina”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a alla registrazione di Sette Storie su Rai Uno.
“Nell’ultimo periodo le Asl sono andate in affanno, si è chiesto a tutti i settori del Paese di fare un sacrificio, e anche la scuola ha dato una mano, ma mi auguro che sia una parentesi brevissima. Gli studenti hanno diritto di stare il più possibile a scuola”, ha aggiunto.
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Università: Manfredi, numeri iscrizioni su da nord a sud
Coronavirus non ha inciso negativamente
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23 novembre 2020
21:27
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“Non solo il #coronavirus non ha inciso negativamente sulle iscrizioni all’Università, ma i numeri sono fortemente in crescita in tutta Italia”. Lo scrive su fb il ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi. Al nord il dato è + 5,5% , al centro + 8%, al Sud +6,6% .
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Gualtieri,nel 2021 a sanità più fondi per 3,7 miliardi
Tra manovra e stanziamenti durante l’emergenza
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23 novembre 2020
20:16
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Con la manovra arrivano “2,5 miliardi” per la sanità che si aggiungono “alle risorse assegnate con i precedenti interventi normativi che già davano 1,2 miliardi nel 2021”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla manovra, ricordando le misure dagli aumenti per medici e infermieri al fondo vaccini.
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Rete Unica:Governo preme su Enel, con Covid è urgente
Lettera Gualtieri-Patuanelli, auspichiamo che società partecipi
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
23 novembre 2020
21:20
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La realizzazione del progetto della Rete Unica delle telecomunicazioni favorirebbe la transizione tecnologica del Paese e l’attivazione dei fondi del Next Generation Eu, il cosiddetto recovery fund. E “nell’attuale situazione di emergenza sanitaria tale obbiettivo risulta quanto mai urgente e non rinviabile”.
I ministri dell’Economia, Roberto Gualtieri e dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli vanno in pressing sull’Enel, con una lettera inviata al presidente Michele Crisostomo e all’amministratore delegato, Francesco Starace. Enel è quotata e per questo la richiesta è morbida.
Il governo – è scritto nella missiva – “auspica che, nell’ambito della propria autonomia decisionale, le scelte di codesta società contribuiscano al successo di un progetto di cruciale importanza economica e sociale per il Paese”.
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Covid: Boccia, ospedali da campo soluzione per emergenza
Ministro visita struttura a Cosenza, mette in sicurezza l’area
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COSENZA
23 novembre 2020
10:57
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“Questa non è la soluzione per la sanità calabrese, ma è la soluzione per l’emergenza acuta per una provincia come quella di Cosenza”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, che stamani ha visitato l’ospedale da campo a Cosenza. Il ministro si recherà poi a Crotone per un sopralluogo sulle zone colpite dal maltempo nei giorni scorsi e, infine, dalla Cittadella regionale a Catanzaro presiederà la riunione della Conferenza Stato-Regioni.
“Abbiamo fatto il punto della situazione – ha aggiunto Boccia – e questo ospedale da campo mette in sicurezza un’intera area e Cosenza aveva bisogno dell’aiuto dello Stato”.
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M5s: Rousseau lancia piano autofinanziamento
‘Momento difficile, progetti per compensare mancati introiti’
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23 novembre 2020
15:54
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“Com’è noto, Rousseau sta vivendo un momento difficile. Proprio in questi mesi abbiamo sentito il profondo supporto e la fiducia di tanti che vogliono lavorare insieme a soluzioni che possano supportare il progetto e continuare a garantire agli attivisti di essere protagonisti di uno spazio decisionale e di partecipazione unico al mondo. Abbiamo deciso di ascoltare il loro suggerimento e proporre così un piano di rilancio con attività e progetti che alimenterà un piano di autofinanziamento che possa compensare i gravi e mancati introiti previsti e aggregare i contributi necessari”. Così Rousseau che presenta il suo piano 2020-21 con il presidente dell’Associazione Davide Casaleggio.
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Boccia, in Stato-Regioni via libera a provvedimenti importanti
Le misure riguardano la salute, le politiche agricole, lo sviluppo economico
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CATANZARO
23 novembre 2020
18:25
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“Abbiamo approvato decine di provvedimenti importanti: sulla salute, sulle politiche agricole, sullo sviluppo economico, di natura economico-finanziaria, di riparto di risorse per le disabilità.
Abbiamo fatto un lavoro con una parte consistente del Governo, con tutte le Regioni italiane, i Comuni e le Province”. È quanto affermato dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia al termine della Conferenza Stato-Regioni, che si è svolta nella Cittadella di Catanzaro, sede della Regione Calabria. Ad affiancare il ministro, il presidente facente funzioni della Giunta regionale Nino Spirlì.
“È avvenuto qui, in questa sede – ha aggiunto Boccia – e lo abbiamo fatto anche in memoria di Jole Santelli, che ci manca tanto e alla quale dobbiamo tanto, anche per il tentativo di imprimere un cambiamento. Un cambiamento che non ha un colore politico. La Calabria che riparte è l’Italia che si riscatta. È un lavoro che dobbiamo fare insieme, per questa ragione ci torneremo spesso”.
“Con il presidente Spirlì – ha concluso Boccia – c’è una collaborazione quotidiana, così come con tutto il sistema delle rappresentanze istituzionali, i sindaci e i presidenti di provincia. Non c’è alcuna distinzione di colore politico, vorrei che fosse chiaro. In questo momento i calabresi hanno bisogno di uno Stato che faccia lo Stato, e lo faccia al fianco di tutte le articolazioni. Non possiamo lasciar sola la magistratura nel lavoro che sta facendo né gli operatori sanitari per il lavoro eccezionale di ogni giorno. Ognuno di noi deve fare la sua parte”.
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Conte: ‘Se trend continua niente zone rosse a fine mese. Ma serviranno misure ad hoc a Natale’
‘Lavoriamo su spostamenti’
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23 novembre 2020
21:23
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“Sullo spostamento tra regioni a Natale, ci stiamo lavorando ma se continuiamo così a fine mese non avremo più zone rosse. Tuttavia, il periodo natalizio richiede misure ad hoc. Si rischia altrimenti di ripetere il ferragosto e non ce lo possiamo permettere: consentire tutte occasioni di socialità tipiche del periodo natalizio non è possibile. Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. Anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile. E con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Non è possibile consentire vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo”: così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.
“Non c’è un orientamento per l’obbligo del vaccino, ma lo raccomandiamo. L’obbligo è scelta forte. Io lo farò senz’altro perché quando sarà ammesso sarà sicuro e testato. Sarà disponibile prima per le categorie vulnerabili ed esposte. Penso che il vaccino ci sarà da fine gennaio”.
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“Abbiamo stanziato 2 miliardi aggiuntivi ed è previsto uno scostamento di 8 miliardi, sappiamo quanto vale il Natale. Abbiamo messo sul tavolo consistenti ristori. Continueremo ad intervenire per i lavoratori rimasti fuori dal primo intervento, anche con dei decreti per le città turistiche. Dobbiamo intervenire per la cultura, lo spettacolo e il turismo e interverremo anche per partite IVA e autonomi. Lo scostamento che abbiamo chiesto è dedicato a loro”.
“Il Consiglio europeo di dicembre sarà decisivo per trovare l’accordo sul Recovery fund. C’è un problema, un veto politico di Polonia e Ungheria. L’ostacolo è questo. Ma c’è grande senso di responsabilità e confido che i paesi che hanno posto il veto sullo stato di diritto rivedano la posizione – ha detto ancora Conte -. È giusto che lo facciano perché altrimenti danneggeranno le loro stesse economie”.
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“Cercheremo di aprire le scuole prima di Natale, stiamo lavorando per questo”, ha affermato il presidente del Consiglio.
“Domani abbiamo un Consiglio dei ministri, domani dobbiamo chiudere questa partita”, ha detto poi Conte rispondendo ad una domanda sul commissario alla Sanità in Calabria.
“Uno stato libero e democratico non puo’ entrare nelle case e dire quante persone siedono a tavola. Vogliamo ridurre la socialità ma consentire la tradizione a noi molto cara dei doni. In questo senso è controproducente limitare gli orari dei negozi”, ha detto Conte a Otto e mezzo spiegando che il governo cercherà di “dilatare” gli orari dei negozi.

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DALLE 16:37 DI DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

ALLE 04:00 DI LUNEDì 23 NOVEMBRE 2020

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Kompatscher, senza screening rischio 95.000 casi
“Individuati 3.000 asintomatici. Ora non abbassare la guardia”
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BOLZANO
22 novembre 2020
16:37
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“Con lo screening di massa sono stati individuati oltre 3.000 asintomatici che ora si trovano in quarantena, altrimenti sarebbero rimasti nascosti. Se non li avessimo individuati, avendo in Alto Adige un Rt di 1,5, avremmo rischiato 95.000 contagi nel giro di poco”. Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher in conferenza stampa.
Il presidente della Provincia autonoma ha invitato i cittadini a “non abbassare la guardia, altrimenti sarebbe come mollare al 89 minuto una partita, essendo in vantaggio”.
“Lo screening di massa si è rivolto a 350.000 persone.
Speravamo che tra 200.000 e 250.000 altoatesini avessero accolto l’invito, mentre alle ore 16 sono già stati effettuati oltre 322.000 tamponi. Si tratta di un risultato straordinario”, ha detto Kompatscher. In riferimento al fatto che solo l’1% è risultato positivo il governatore ha ricordato che “allo screening di massa in Slovacchia il dato è stato dell’1,5%”.
“Senza screening rischiavamo un lockdown ben oltre Natale, ora invece possiamo iniziare a riaprire passo dopo passo, iniziando martedì dalle scuole elementari”, ha sottolineato il presidente.
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Concluso screening Alto Adige, ‘affluenza’ 63,9%
Individuati 3.185 positivi
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BOLZANO
22 novembre 2020
20:47
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Si è concluso in serata lo screening di massa in Alto Adige. L’ “affluenza” è stata del 63,9%. Complessivamente 322.313 altoatesini si sono infatti sottoposti al tampone rapido. Durante i test a tappeto sono stati individuati 3.185 asintomatici.
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Lazio, al lavoro su piano per primi 200mila vaccini Covid
D’Amato, destinati Rsa, medici, infermieri e farmacisti
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ROMA
22 novembre 2020
17:30
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“Stiamo preparando il piano per i primi 200 mila vaccini covid destinati a tutto il personale sanitario e delle rsa compresi gli anziani, tutti i medici di medicina generale, i pediatri e i farmacisti”. Così l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato.
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Cambia la Messa,da domenica prossima nuovo Padre Nostro
Fedeli sono però impreparati.Natale e Covid, a studio protocollo
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22 novembre 2020
21:12
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Ultima domenica, quella di oggi, in cui a Messa si è recitato il Padre Nostro come lo conosciamo da sempre. Da domenica 29 novembre, con l’inizio dell’Avvento, entra in vigore nella maggior parte delle diocesi italiane il nuovo Messale. Per le altre ci sarà comunque tempo per entrare a regime con le nuove formule entro Pasqua 2021.
Via dunque, dalla preghiera più famosa del mondo  il versetto “non indurci in tentazione” che diventa “non abbandonarci alla tentazione”. Una modifica che riguarda sostanzialmente la traduzione dal testo originale in greco antico. Fortemente sollecitata da Papa Francesco, la nuova versione è già stata adottata anche da altre conferenze episcopali nelle loro rispettive lingue.
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Intanto, in vista del Natale, potrebbe esserci un nuovo protocollo per la Messa più sentita (e affollata) dell’anno. Cts e Cei potrebbero stilare delle indicazioni, dall’orario alle presenze, dai cori alle processioni. Tra i nodi da sciogliere, per esempio, quello dell’orario con un possibile allungamento di un’ora o due, per la sera del 24 dicembre, del ‘coprifuoco’ (oggi alle 22), per garantire la partecipazione alla Messa di ‘mezzanotte’. Dovrebbe essere rigido il controllo degli ingressi, rispettando il numero massimo di quanti possono stare in una chiesa garantendo a tutti il distanziamento sociale. Così come indicazioni potrebbero arrivare per le persone che possono stare sull’altare e per i coristi.
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Black Friday: fonti governo, non condizioni per rinvio
Mef-Mise hanno sondato associazioni, ma manca posizione unitaria
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L’ipotesi di un rinvio del Black Friday è stato oggetto nella giornata di oggi di un confronto informale tra il Governo e le associazioni commerciali ma non ci sono ad oggi le condizioni per uno spostamento in avanti della data. Lo si apprende da fonti di governo, che spiegano che i Ministeri dell’Economia e dello Sviluppo Economico hanno effettuato un sondaggio informale con le associazioni dei commercianti e della grande distribuzione, ma non è stata trovata una posizione unitaria di tutti i soggetti interessati.
Il rinvio sfuma al termine di una giornata in cui si sono moltiplicati gli appelli, sia dalle associazioni dei negozianti, sia dai consumatori, a spostare in avanti la data per consentire ai negozi tradizionali di competere al meglio con l’e-commerce, che con le restrizioni legate al Covid diventa per i consumatori una scelta ancor più obbligata.
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“Consideriamo misera, tardiva, sostanzialmente inutile e un po’ penosa” la proposta di rinviare il Black Friday, chiedendo ad Amazon di aspettare a fare le proprie offerte. “Non abbiamo nessun interesse in questa iniziativa: è più importante per noi avere norme per competere ad armi pari”. Così Davide Rossi, direttore generale di Aires Confcommercio, l’associazione che riunisce le principali catene e i maggiori gruppi attivi nella vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche in Italia, commenta il dibattito sulla proposta di rinviare il Black Friday per consentire ai piccoli negozi, ancora sottoposti alle restrizioni legate al Covid, di competere con l’ecommerce.
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“Oggi c’è un’asimmetria che favorisce i colossi del web, non solo dal punto di vista fiscale, ma anche da quello delle responsabilità verso i consumatori”, afferma Rossi, spiegando che Amazon è considerato dalle normative come un mero intermediario, e “incassa senza nessun obbligo o responsabilità”, ma nei fatti ormai è “un venditore al dettaglio” a tutti gli effetti. Sarebbe quindi più opportuno, secondo Rossi, che “si mettesse mano immediatamente al tema della fiscalità”: quindi sì alla web tax e ad altre misure anti-elusione, ma anche si procedesse con urgenza ad “un’impostazione delle norme” che consenta “una concorrenza ad armi pari e che imponga alle piattaforme di intermediazione online forme di responsabilità oggettiva a fronte di vendite irregolari effettuate da terze parti ospitate nei cosiddetti ‘marketplace””.
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“Il Black Friday in programma per il prossimo 27 novembre e 4 dicembre non può tenersi a beneficio solo dei grandi gruppi di vendita online. Non sarebbe corretto, tenere questo importante appuntamento commerciale all’insegna degli sconti, qualora nelle prossime due settimane la mobilità dovesse rimanere ancora bloccata ed i negozi chiusi. Deve essere garantita la vendita a tutti gli esercenti”. Lo dichiara in una nota il presidente nazionale della Fapi (Federazione autonoma piccole imprese), Gino Sciotto. “È opportuno consentire a tutte le piccole attività commerciali – aggiunge – di poter lavorare in occasione delle festività natalizie in cui si spera ci possa essere un aumento dei consumi delle famiglie.
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Non dobbiamo dimenticare che il lockdown ha imposto nuove forme di acquisti, facendo vivere un black year alle piccole attività commerciali italiane e consentendo, invece, ai grandi gruppi delle vendite online di ricevere un impennata di fatturato”.
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“Al Governo chiediamo di non ignorare le piccole attività commerciali immaginando che basti quanto sarà elargito con il dl ristori. È necessario – conclude – un riavvio delle vendite per consentire ai commercianti di far fronte a tutti gli impegni di spesa che non sono solo le tasse e i contributi, ma anche fitti, prestiti, fornitori e dipendenti”.
Rinviare il Black Friday “da un punto di vista di principio darebbe un segnale importante” ai negozi, sul fatto che “non ci sono solo ristori, ma atti politici”. Così il segretario generale di Confesercenti, Mauro Bussoni, torna sulla richiesta di rinviare il venerdì delle super vendite di una settimana, richiesta che proprio Confesercenti ha avanzato ieri con una lettera al presidente del Consiglio Conte. In questa situazione, spiega Bussoni, con “una buona percentuale di imprese chiuse” per le restrizioni legate al Covid, “si crea una condizione di impossibilità di competere e di effettuare vendite in modo diretto.
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L’incertezza inoltre porta molti ad anticipare gli acquisti natalizi, quindi questo Black Friday rappresenta un’occasione ghiottissima e se le imprese sono chiuse e opera solo l’on line è necessario garantire la concorrenza”. In ogni caso, precisa Bussoni, “la nostra battaglia non la facciamo contro Amazon, con il quale peraltro abbiamo avviato dei colloqui per valutare possibili sinergie, ma è una battaglia contro un sistema che in questa situazione favorisce l’online. E’ un sistema che deve essere riequilibrato”.
“Piuttosto che parlare di Black Friday in termini di date da anticipare o spostare, noi vogliamo attirare l’attenzione sulla necessità di una web tax, che è quello che serve per avere un mercato a parità di regole”. Così il segretario generale dei Federazione Moda Italia-Confcommercio, Massimo Torti, interviene sul dibattito in corso sull’ipotesi di spostare il Black Friday così come fatto in Francia. “È fondamentale l’applicazione ai colossi del web di una web tax effettivamente proporzionale ai ricavi ottenuti nel nostro Paese. È una questione di democrazia economica che si traduce nel principio di ‘stesso mercato stesse regole’ e di doveroso riconoscimento della funzione sociale dei negozi che illuminano animi e strade delle nostre città, rendendole più vivibili, sicure, pulite e decorose”, sottolinea Torti. “Questo è un evento che dovrebbe attirare l’attenzione più sui problemi che hanno i piccoli negozi a vivere su un mercato con difficoltà estreme”, spiega Torti, ricordando che ad esempio i produttori di moda comprano 8 mesi prima: “Rischiamo, nel miglior periodo delle vendite, che è novembre-dicembre, di dover far fronte a vendite minimizzate da questo grande evento.
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Perdere questo momento fondamentale di vendita potrebbe significare la chiusura di molte attività che non potranno far fronte a tutti i costi (personale, affitti, fornitori, tasse, utenze, ecc…), senza entrate”. “Chiediamo al Governo di permetterci di fare impresa e riaprire nel rispetto dei protocolli e delle linee guida per la salute e indennizzi al dettaglio e ingrosso moda a prescindere dalle zone, una rottamazione dei magazzini e altre misure di sostegno”, e ai consumatori “di fare acquisti, regali e ordini nei negozi di fiducia e di prossimità. Saranno acquisti – conclude – sicuramente apprezzati, utili e intelligenti”.
Il rinvio sfuma al termine di una giornata in cui si sono moltiplicati gli appelli, sia dalle associazioni dei negozianti, sia dai consumatori, a spostare in avanti la data per consentire ai negozi tradizionali di competere al meglio con l’e-commerce, che con le restrizioni legate al Covid diventa per i consumatori una scelta ancor più obbligata.
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Fra Mauro Gambetti ordinato vescovo
“Mi aspetta trampolino in mare aperto” dice prossimo cardinale
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PERUGIA
22 novembre 2020
18:34
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Fra Mauro Gambetti, ex custode del Sacro Convento di Assisi, è stato ordinato vescovo per l’imposizione delle mani del Legato pontificio per le Basiliche papali, Cardinale Agostino Vallini. La cerimonia è stata celebrata oggi pomeriggio nella Basilica Superiore di San Francesco. Fra Mauro Gambetti sarà creato cardinale nel concistoro il 28 novembre.
“Ci sono momenti di svolta nella vita, che talora comportano salti. Quello che sto vivendo lo considero come un tuffo dal trampolino in mare aperto, mentre mi sento ripetere: duc in altum”. Sono state le prime parole del francescano appena ordinato vescovo, secondo quanto riferisce la sala stampa del Sacro Convento. “Ho vissuto settimane serene – ha aggiunto fra Gambetti -, ho pregato, ho amato e ho accolto la benevolenza dei fratelli e delle sorelle che in tanti modi si sono fatti prossimi e mi hanno aiutato… Oggi ho ricevuto un dono incommensurabile… e, ora, mi aspetta un tuffo in mare aperto. A dire il vero, non un semplice tuffo, ma un vero e proprio triplo salto mortale carpiato, in posizione libera”.
Il neo vescovo ha concluso ringraziando “i fratelli e le sorelle, gli amici e i nemici, sì, anche chi mi è stato avverso, per ragioni più o meno legittime”. “Una immensa rete d’Amore, che tutto comprende – ha proseguito – e tutto riplasma, tutto dinamizza e tutto trasforma. Grazie”.
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Allarme del G20 sull’economia, ‘rischi per la ripresa’
‘E’ essenziale contenere il virus e garantire vaccini per tutti’
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22 novembre 2020
19:31
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Il G20 lancia l’allarme economia. Sottolineando l’importanza dell’istruzione “in tempi di crisi”, i leader dei 20 Paesi più industrializzati al mondo si impegnano a “continuare a usare tutti gli strumenti a disposizione” a sostegno di una ripresa globale “incerta” e sulla quale pesano “elevati rischi al ribasso”.
Il contenimento del virus, afferma il G20 nel comunicato finale, “è essenziale per sostenere” l’economia, che risente del nuovo aumento dei casi e delle nuove restrizioni imposte in diversi Paesi. Di fronte a una ripresa in difficoltà, “un sistema di scambi multilaterali è più importante che mai”, così come sono essenziali le infrastrutture come “driver di crescita”. “Continuiamo i nostri sforzi per facilitare la ripresa dalla pandemia dei settori dei viaggi e del turismo”, aggiunge il G20.  ECONOMIA

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Nel contenimento del Covid un ruolo chiave lo giocano i vaccini. I grandi del mondo si impegnano a “non lesinare gli sforzi per un accesso equo ai vaccini, alle cure e alla diagnostica per tutti”, dicendosi pronti a rispondere “alle necessità finanziarie” per la distribuzione dei vaccini.
Ma dopo il summit è stata la cancelliera Angela Merkel a storcere il naso, dicendosi “preoccupata” per la lentezza delle discussioni sull’accesso dei Paesi poveri al vaccino anti-Covid. Il G20 ha messo poi l’accento sull’importanza della “continuità dell’istruzione in tempi di crisi tramite l’attuazione di misure per assicurare l’apprendimento di persona, un efficace qualità dell’insegnamento a distanza e un mix” dei due “come appropriato”. Un’istruzione “inclusiva, equa e di qualità per tutti è essenziale per un futuro migliore e per combattere le disuguaglianze”.
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Un accenno i grandi lo riservano anche alle donne, colpite in modo “sproporzionato” dalla crisi: “Lavoreremo per non ampliare le disuguaglianze di genere” e affinché la pandemia “non metta a rischio i progressi degli ultimi decenni”.
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Speranza:’Prudenza per uscire dalle zone rosse.’
Lavoro con tutti i presidenti di regione, bando alle polemiche
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22 novembre 2020
21:23
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“Dovremo valutare con attenzione i numeri dei prossimi giorni. E’ comprensibile che un territorio voglia uscire dalla zona rossa ma ci vuole prudenza. Le misure stanno dando i primi risultati ma abbiamo bisogno di discutere con gli scienziati ed i tecnici. Io lavoro con tutti i presidenti di regione senza distinzione politica e dico no alle polemiche. Per me la linea resta quella della massima cautela”.
Lo ha detto il ministro Roberto Speranza a Che tempo che fa su rai 3.
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Lo spostamento tra regioni per Natale, “per il modello che utilizziamo, può avvenire solo se tutte le regioni andassero in zona gialla ma in questo momento dobbiamo evitare tutti gli spostamenti che non sono necessari. Dobbiamo panificare le vacanze con prudenza”.
La situazione è molto seria, oggi quasi 600 persone hanno perso la vita ed i casi sono ancora tanti. Al contempo però rt è sceso ed i nostri tecnici pensano possa scendere ulteriormente nei prossimi giorni. Ma sono ancora i primissimi effetti delle misure prese e non sono ancora sufficienti. Abbiamo ancora numeri imponenti e non possiamo abbassare la guardia.
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“Sulle terapie intensive il dato di fatto è che c’è una pressione molto forte che comunque il nostro Ssn sta sostenendo. Possiamo evitare il lockdown generale perchè il Paese si è dotato di piu’ posti letto ma questo non significa che possiamo affrontare una nuova impennata. Guai a sottovalutare la situazione ma il paese è certamente piu’ forte di quanto lo era a marzo”, ha ribadito il ministro della Salute Roberto Speranza L’Italia deve provare a raggiungere l’immunità di gregge e quindi una vaccinazione anti covid di massa “con la persuasione”. “Penso che con una campagna vera possiamo provare a raggiungere l’immunità di gregge senza partire dalla obbligatorietà ma è una valutazione che faremo nel corso dei mesi. lo valuteremo in corso d’opera”, ha sottolineato il ministro aggiungendo “Ho chiesto che si potesse avere un’unica grande gara europea su aghi e siringhe, questa gara è in corso ma nel contempo Arcuri sta organizzando perche l’Italia abbia una sua autonomia. Ma non dobbiamo fare una gara tra paesi che finirebbe solo per alzare il prezzo di questi materiali.

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DALLE 02:00 ALLE 16:37 DI DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

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Natale che verrà, regole per shopping, cenone e parenti
Zampa: ‘”Possibili deroghe per spostamenti tra regioni, no a feste in piazza”
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22 novembre 2020
02:00
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Il primo Natale nell’epoca del Covid inizierà virtualmente già il 3 dicembre, quando scadrà l’ultimo Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm) e saranno fissate le nuove disposizioni anti-virus valide anche per il periodo delle feste. Alcune delle quali cominciano a delinearsi: se i dati lo permetteranno, sarà possibile spostarsi tra le regioni, mentre è scontato che non ci saranno deroghe per feste e ritrovi in piazza a Capodanno.
Diversi ministri, a partire da quello della Salute Roberto Speranza, e gli esperti, ripetono da giorni che per il momento quello sul Natale è un dibattito “surreale”; ma è stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte qualche giorno fa, fermo restando il ruolo centrale e decisivo che rivestirà l’andamento dei dati su ogni decisione, ad indicare quale sarà la linea del governo: “dobbiamo prepararci ad un Natale più sobrio; veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non saranno possibili”.
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Questo non significa però chiusura totale, che equivarrebbe a dare il colpo finale al turismo e a migliaia di attività commerciali che nel periodo natalizio incassano più del 30% del fatturato annuo.
“Pensiamo che sarà possibile scambiarci i doni – ha detto infatti Conte – e permettere all’economia” di crescere.
La formula con la quale saranno decise le misure non è ancora stata stabilita, fermo restando che non dovrebbe essere abbandonato il sistema dell’Italia divisa in fasce. L’ipotesi più attuale è che ci sia un Dpcm per il periodo dal 3 dicembre fino a ridosso di Natale e uno per le festività vere e proprie.
Sarà consentito lo shopping per gli acquisti di Natale, con i negozi che potranno rimanere aperti in una fascia oraria più ampia per evitare assembramenti. Ci sarà anche l’apertura dei centri commerciali nei fine settimana e nei giorni festivi e saranno contingentati gli ingressi non solo nei negozi ma anche in strade e piazze, soprattutto in alcune grandi città e nel weekend.
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Apertura serale anche per ristoranti e pub mentre per il Cenone in casa ci saranno raccomandazioni e non divieti, che sono inapplicabili: plausibile che non si possa essere più di sei a tavola, quindi al massimo solo conviventi e parenti stretti. “Questo Natale – conferma il sottosegretario alla Salute Sandra Zampa – dobbiamo sforzarci di essere il meno numerosi possibile” perché “più si allarga la cerchia di persone che non si frequenta abitualmente e maggiore è il rischio”.
Dunque “immagino si possa dire 5-6 persone al massimo, ma è ovvio che non sarà possibile controllarlo”.
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Quanto agli spostamenti, interdetti nelle zone rosse e limitati in quelle arancioni, anche tra regioni sarà sempre consentito il ritorno alla residenza o al domicilio, ma non si prevede un esodo dal nord al sud paragonabile a quello di marzo scorso prima del lockdown. “Mancano 40 giorni a Natale e in questo momento i dati epidemiologici ci dicono che non ci si può spostare tra Regioni” sottolinea ancora Zampa che però apre: “ci aspettiamo che i numeri migliorino e che quindi siano possibili delle deroghe”.
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Per quanto riguarda infine il coprifuoco, fissato attualmente alle 22 in tutta Italia, potrebbe essere spostato alle 23 o a mezzanotte, ma per la sera del 24 e per quella dei 31 c’è anche l’ipotesi che possa arrivare fino all’una di notte. Nessuna deroga sarà invece concessa per eventi in piazza o in altri luoghi d’aggregazione, né per le feste private. Soprattutto per Capodanno. “Non saranno permessi ritrovi di piazza e feste – conferma Zampa – saranno adeguatamente normati anche quei giorni perché, a differenza di questa estate, non ci saranno deroghe.
Non possiamo immaginare una terza ondata”.
L’obiettivo del governo e dei presidenti di Regione per il momento è comunque un altro: fare in modo che la maggior parte delle regioni possano retrocedere dalle zone rosse e arancioni in modo da arrivare al 3 dicembre con buona parte dell’Italia in zona gialla. Ma anche se sarà così le regole devono essere chiare: “Abbiamo fatto un’estate ‘liberi tutti’ e l’abbiamo pagata duramente – ha ricordato due giorni fa il coordinatore del Cts Agostino Miozzo – e dunque non possiamo permetterci un Natale ‘liberi tutti’.”
Coldiretti, con deroga 10 milioni di italiani in viaggio – Una eventuale deroga agli spostamenti tra regioni a Natale interessa oltre 10 milioni di italiani che lo scorso anno sono andati in viaggio nel periodo delle feste di fine anno per raggiungere parenti, amici o fare vacanze. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè in riferimento alle possibili misure previste a fine anno per la necessità di contenere il contagio Covid. Si tratta di una opportunità per il turismo con una spesa stimata di 4,1 miliardi nelle strutture impegnate nell’ alloggio, nell’alimentazione, nei trasporti, shopping e souvenir. “Si stima peraltro – precisa la Coldiretti – che 1/3 della spesa di italiani e stranieri in viaggio in Italia sia destinata all’alimentazione”. A preoccupare sono pero’ le limitazioni a cenoni e pranzi che mettono a rischio i 5 miliardi che sono stati spesi lo scorso anno dagli italiani, in casa e fuori, solo per imbandire le tradizionali maxitavolate delle feste di fine anno composte in media da 9 persone, secondo l’analisi Coldiretti/Ixè. La riduzione dei commensabili è infatti destinata a provocare un taglio – sottolinea la Coldiretti – nei consumi di 70 milioni di chili tra pandori e panettoni, 74 milioni di bottiglie di spumante, tonnellate di pasta, 6 milioni di chili tra cotechini e zamponi e frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e dolci spariti dalle tavole lo scorso anno solamente tra il pranzo di Natale e i cenoni della Vigilia e di Capodanno. Un Natale in famiglia per pochi significa infatti anche – continua la Coldiretti – maggiore sobrietà con meno brindisi ed una netta riduzione delle portate senza contare i tanti italiani, spesso anziani, che saranno costretti a trascorrerlo da soli. “Il crollo delle spese di fine anno a tavola e sotto l’albero rischiano di dare il colpo di grazia ai consumi alimentari degli italiani che nell’intero 2020 secondo fanno segnare un crollo storico del 12% con una perdita secca di 30 miliardi di euro”, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ismea dalle quali si evidenzia che gli effetti delle pesanti difficoltà di bar, ristoranti e pizzerie non sono compensati dal leggero aumento degli acquisti familiari di cibi e bevande.
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Kompatscher, bene screening, 1% positivi in linea
“Cittadini hanno assunto ruolo attivo nella lotta anti Covid”
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BOLZANO
22 novembre 2020
11:56
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“Siamo molto soddisfatti per la grande partecipazione allo screening di massa, che va oltre alle nostre aspettative. Si tratta di un grande segno di senso civico, di assunzione di responsabilità da parte dei cittadini, come anche di una espressione della volontà di assumere un ruolo attivo nella lotta contro la pandemia”. Lo ha detto il governatore altoatesino Arno Kompatscher. “L’1% – ha aggiunto – può sembrare un dato basso, però è in linea con i risultati della Slovacchia e di altre regioni che hanno fatto uno screening di questo tipo”.
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Papa a giovani, fate scelte grandi, siamo ciò che scegliamo
Passaggio della Croce della Gmg da Panama al Portogallo
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CITTA DEL VATICANO
22 novembre 2020
11:33
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Il Papa invita i giovani a fare “grandi scelte”, a “vivere e non vivacchiare”.
“Il Signore si basa sulle nostre scelte”, “trae solo le conseguenze delle nostre scelte, le porta alla luce e le rispetta”, ha detto nell’omelia della Messa di oggi. “La vita, allora, è il tempo delle scelte forti, decisive, eterne. Scelte banali portano a una vita banale, scelte grandi rendono grande la vita. Noi, infatti, diventiamo quello che scegliamo, nel bene e nel male. Se scegliamo di rubare diventiamo ladri, se scegliamo di pensare a noi stessi diventiamo egoisti, se scegliamo di odiare diventiamo arrabbiati, se scegliamo di passare ore davanti al cellulare diventiamo dipendenti. Ma se scegliamo Dio – ha sottolineato il Pontefice – diventiamo ogni giorno più amati e se scegliamo di amare diventiamo felici”.
Al termine della Messa, alcuni giovani panamensi hanno consegnato la Croce e l’icona della Beata Vergine Maria a un gruppo di giovani provenienti da Portogallo, Paese in cui si celebrerà, nel 2023, la XXXVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Il Papa ha salutato i giovani delle due delegazioni e poi ha annunciato che la Giornata della Gioventù diocesana, che si celebra negli anni in cui non c’è quella internazionale, verrà spostata di data a partire dal 2021, “dalla Domenica delle Palme alla Domenica di Cristo Re”. Quest’anno era stato deciso così a causa della pandemia. Da ora in poi la celebrazione è confermata appunto nell’ultima domenica del tempo ordinario, prima dell’inizio dell’Avvento.
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Papa: ricorda sisma Irpinia, ferite ancora non rimarginate
‘Fu anche occasione di fraternità tra varie parti dell’Italia’
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CITTA DEL VATICANO
22 novembre 2020
12:44
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Il Papa all’Angelus ha ricordato il terremoto dell’Irpinia di 40 anni fa. “Desidero inviare un pensiero speciale alle popolazioni della Campania e della Basilicata a quaranta anni dal disastroso terremoto che ebbe il suo epicentro in Irpinia e seminò morte e distruzione”, ha detto il Pontefice.
“Quell’evento drammatico le cui ferite anche materiali non sono ancora del tutto rimarginate – ha aggiunto Papa Francesco – ha evidenziato la generosità e la solidarietà degli italiani. Ne sono testimonianza tanti gemellaggi tra paesi terremotati e quelli del nord e del centro i cui legami ancora sussistono queste iniziative hanno favorito il faticoso cammino della ricostruzione e soprattutto la fraternità tra le diverse comunità della Penisola”.
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Papa: nomina mons. Pavan direttore coro Cappella Sistina
Dopo indagine avviata nel 2018 sulla gestione economica
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CITTA DEL VATICANO
22 novembre 2020
12:57
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Il Papa ha nominato Maestro Direttore della Cappella Musicale Pontificia mons.
Marcos Pavan, finora Maestro Direttore ad interim della stessa Cappella Sistina.
Nel 2018 il Pontefice aveva chiesto un’indagine sulla gestione economica e amministrativa della struttura e poi nel 2019 ne aveva cambiato l’assetto gestionale.
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Il cardinale Bassetti è negativo al Covid
Prosegue la convalescenza al Policlinico Gemelli
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22 novembre 2020
13:42
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Il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è risultato negativo al tampone per la ricerca del Covid-19. La sua convalescenza prosegue al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, dove è ricoverato da giovedì 19 novembre.
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G20: Conte, siamo di fronte ad un bivio, la sfida è un futuro sostenibile
“Le sfide che stiamo affrontando oggi sono tra le più urgenti del nostro tempo”
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22 novembre 2020
14:14
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“Le sfide che stiamo affrontando oggi sono tra le più urgenti del nostro tempo. La minaccia esistenziale rappresentata dal cambiamento climatico, il degrado del suolo e il declino della biodiversità globale ci hanno già portato a un bivio, che determinerà se siamo in grado di salvaguardare il nostro pianeta e costruire un futuro sostenibile”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte al G20.
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Violenza donne: gen. La Gala, vittime si rivolgano a Cc
Napoli, solo a novembre 11 arresti e sei interventi-lampo
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NAPOLI
22 novembre 2020
15:00
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“Il comando provinciale carabinieri di Napoli è da sempre in prima linea per la tutela delle fasce deboli. E’ per questo che il mio instancabile invito è quello di rivolgersi a noi, di affidarsi ai Carabinieri delle numerose Stazioni e tenenze distribuite su tutto il territorio della provincia di Napoli”: lo dice, in vista della Giornata mondiale contro la violenza di genere, il comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli, generale di Brigata Canio Giuseppe La Gala.
“Le vittime si sentono spesso sole, isolate, schiacciate dal peso di una sofferenza mai espressa. Il nostro obbiettivo è invertire questa tendenza, accompagnando – con il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria e la collaborazione dei Centri antiviolenza – le vittime in un percorso ‘guidato’ di tutela”.
In vista della giornata, il Comando Provinciale Carabinieri di Napoli traccia un bilancio dell’attività di contrasto ad un fenomeno “particolarmente sentito e combattuto dall’Arma”.
Undici arresti, tre denunce a piede libero, due divieti di avvicinamento notificati e sette denunce raccolte, solo dal primo novembre ad oggi. Per sei volte i carabinieri – grazie al lavoro del 112 – hanno salvato vittime di violenze in cerca di aiuto, arrivando tempestivamente sul posto. Tra questi il caso di una donna di Portici. E’ lì che carabinieri hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 68enne del posto. Aveva intenzione di picchiare la moglie, ha tentato di colpirla con un pugno in pieno viso ma i militari – attivati dal 112 – lo hanno bloccato e arrestato prima che potesse farle del male.
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Governo: Berlusconi, il centro-destra senza di noi non esiste
Per votare prossimi scostamenti, salvare il lavoro autonomo
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22 novembre 2020
10:35
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“Il centro-destra senza di noi non potrebbe esistere”. Questo in sintesi il pensiero di Silvio Berlusconi in un passaggio di una lettera al Corriere della sera dedicata alla disponibilità alla collaborazione con la maggioranza in questo difficile momento: prima facendo riferimento al rapporto con la Lega, e poi con le condizioni per votare i prossimi scostamenti di bilancio, in particolare salvando il lavoro autonomo dalla crisi. E con la proposta di un semestre bianco fiscale.
“Forza Italia ha deciso di rispondere positivamente all’appello del Capo dello Stato alla collaborazione istituzionale.
È una scelta per noi naturale, addirittura scontata, come è scontato che non si tratta di sostegno politico ad un governo che non approviamo e ad una maggioranza i cui valori e i cui programmi sono incompatibili con i nostri – osserva Berlusconi – ma proprio dai nostri valori nasce per noi il dovere della responsabilità verso gli italiani e quindi della disponibilità a dare una mano, dall’opposizione, per far uscire l’Italia dall’emergenza nella quale ci troviamo. È persino superfluo aggiungere che questo non mette in discussione la nostra appartenenza al centro-destra, che non soltanto è la nostra casa ma che senza di noi non potrebbe mai vincere e tantomeno governare. Non è pensabile, in un grande Paese europeo, un centro-destra di governo che non abbia una forte caratterizzazione liberale”.
Invece – continua l’ex premier – “si tratta di essere consapevoli del fatto che l’Italia si trova nel mezzo di una crisi drammatica, una crisi sanitaria ed economica senza uguali almeno dal dopoguerra. Coloro che non erano garantiti prima, il lavoro autonomo, i commercianti, gli artigiani, i professionisti, i piccoli e piccolissimi imprenditori, le partite Iva, i lavoratori a contratto, oggi rischiano di essere abbandonati a se stessi. Non voglio creare equivoci: non penso affatto che i lavoratori dipendenti siano dei privilegiati.
Proprio per questo però non ci possono essere due Italie, una che si salva, l’altra che deve cavarsela da sola”.
“Quello che chiediamo al governo e alla maggioranza è di sanare questa disparità – osserva Berlusconi – garantendo al lavoro autonomo, ai professionisti, ai commercianti, agli artigiani, alle partite Iva, tutta la tutela necessaria, non una tantum ma in modo strutturale. È una delle condizioni per votare insieme i prossimi ‘discostamenti’ di bilancio. Questo si ottiene in vari modi, primo fra tutti il semestre bianco fiscale: la sospensione di tutti i pagamenti verso lo Stato per queste categorie almeno fino al 31 marzo 2021”.
“Ma naturalmente questo non basta – rileva – la nostra proposta è di assegnare un indennizzo, pari ad una quota importante del reddito dichiarato nell’anno precedente, per i mesi di forzata inattività o di grave riduzione dell’attività”.
Inoltre per i “circa 2 milioni di liberi professionisti iscritti alle casse previdenziali private e alla gestione separata Inps” esclusi dal contributo a fondo perduto bisogna garantire “entro la fine di quest’anno un’indennità significativa, adeguata al fatturato perso, a titolo forfettario”. Il tutto da finanziare “purtroppo a debito”. Per ottenere tutto questo “siamo pronti ad assumerci la responsabilità di lavorare, per il bene del Paese, con un governo molto lontano da noi. Mi piacerebbe che lo volesse fare l’intera opposizione, senza confusione di ruoli con la maggioranza”.
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Recovery: Orlando, obiettivi chiari e legge sulle lobby
Per resistere meglio all’assalto della diligenza
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22 novembre 2020
11:28
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“Da approfondimenti fatti non mi risulta ci sia un ritardo del nostro Paese. Bisogna definire obiettivi chiari di fronte al Paese, questo consente meglio di resistere all’assalto della diligenza”. Lo dice il vicesegretario del Pd Andrea Orlando ai microfoni di Radio24, ospite di Maria Latella ne “Il caffè della domenica” , parlando del Recovery Fund e aggiungendo come “nel nostro Paese sia necessaria la definizione di una legge sulle lobby”.
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Recovery:Amendola, il piano italiano a Bruxelles a inizio 2021
Nessun ritardo, smettano isterismi. Primi fondi in primavera
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22 novembre 2020
14:13
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Il Recovery plan italiano sarà presentato a Bruxelles a inizio 2021. Così il ministro alle Politiche Ue Enzo Amendola sul Corriere della sera. “In ogni caso un aggiornamento sul piano sarà presentato a fine mese – osserva – nasce dal voto di ottobre del Parlamento e si fonda su un dialogo continuo con la task force della commissione. Nessun ritardo dunque, smettiamola di dare inutili allarmi in modo un po’ isterico. Qualcuno da giorni usa il Recovery come il cavallo di Troia per colpire il governo. Legittimo, ma per noi conta solo seguire il cronoprogramma deciso a Bruxelles e lavorare sodo con il Parlamento e con gli attori rappresentativi della società italiana”. Poi dice: “Ci auguriamo che vengano rispettate le tappe e che i primi fondi arrivino a partire dalla tarda primavera”.
Un piano di “queste dimensioni presenta delle difficoltà, tanto più in una situazione economica e sociale incerta e con la pandemia in corso. Ma la Commissione ha indicato parametri coerenti con le priorità dell’Unione: green, digitale e coesione sociale. I dettagli sono importanti nella definizione dei singoli progetti, con il ministero dell’Economia lavoriamo per allineare Recovery, fondi europei del bilancio 2021-27 e legge di Bilancio. Ora però è urgente accelerare gli investimenti pubblici e privati”. Tra i progetti c’è “Industria 4.0 molto rafforzato”. “La governance di queste risorse avrà un meccanismo straordinario di attuazione ed esecuzione della spesa – rileva – stiamo lavorando per presentare in Parlamento le norme che definiscano la guida politica e tecnica del piano; i problemi di esecuzione, frequenti nel nostro Paese, questa volta non ci devono essere”.
“Non si costruisce la nuova Europa senza difendere il rispetto dei Trattati – conclude – siamo tutti uniti dall’accordo siglato con il Parlamento europeo e mi auguro che Ungheria e Polonia abbandonino la logica del veto”.
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Fisco: Castelli, lavoriamo a rinvio rottamazione ter
Allo studio la rottamazione ‘quater’ e lo stralcio delle vecchie cartelle
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Lavoriamo per far ripartire le rateizzazioni decadute, prevedendo le sospensioni della rottamazione ‘ter’, un saldo e stralcio e impostando una rottamazione ‘quater’. Questo sarà accompagnato da una riforma della riscossione che stralci le vecchie cartelle che non sono più riscuotibili”. Lo scrive la viceministra dell’economia Laura Castelli su Facebook.
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Governo lavora a extra cashback Natale, fino a 150 euro
Rimborsi a fine dicembre per chi fa 10 spese con carte e app. Miozzo (Cts), sanzioni per assembramenti pe fare shopping
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In arrivo uno speciale extra cashback di Natale. Il governo, secondo quanto si apprende, sta lavorando ad un rimborso del 10% fino a 150 euro, aggiuntivo rispetto alle misure già previste, per le spese effettuate con carte e app nel mese di dicembre: lo potrà ottenere subito (entro la fine dell’anno) chi a dicembre farà 10 acquisti e il rimborso arriverà direttamente via bonifico sul conto corrente. Ancora da definire il giorno in cui entra entrerà in vigore la misura, che sarà pronta comunque a inizio del prossimo mese.
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Miozzo (Cts), sanzioni per assembramenti shopping Natale – Controlli e sanzioni “rigorose”, altrimenti “salta tutto”. E’ l’invito che arriva dal coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo per regolare la riapertura dei negozi in vista di Natale. “Per evitare l’assembramento da shopping – dice – ci vorrà un monitoraggio rigoroso e sanzioni rigorose. Se non sarà così salta tutto e a gennaio siamo con la terza ondata”.   VAI ALL’ECONOMIA

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DALLE 11:05 DI SABATO 21 NOVEMBRE 2020

ALLE 02:00 DI DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

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Il Papa chiede ai giovani un “patto” per cambiare l’economia
Al Forum di Assisi, ‘Non siamo condannati al profitto’
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CITTA DEL VATICANO
21 novembre 2020
11:05
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“Non siamo condannati a modelli economici che concentrino il loro interesse immediato sui profitti come unità di misura e sulla ricerca di politiche pubbliche simili che ignorano il proprio costo umano, sociale e ambientale”. Lo ha detto il Papa nel videomessaggio a conclusione di ‘The Economy of Francesco’, il Forum di Assisi.
“Non siamo costretti a continuare ad ammettere e tollerare in silenzio nei nostri comportamenti che alcuni si sentano più umani di altri, come se fossero nati con maggiori diritti”.
Il Papa ha dunque chiesto ai giovani un “patto” per cambiare i modelli economici perché “non possiamo andare avanti in questo modo”. ” Sapete che urge una diversa narrazione economica, urge prendere atto responsabilmente del fatto che l’attuale sistema mondiale è insostenibile”. “Siete chiamati a incidere concretamente nelle vostre città e università, nel lavoro e nel sindacato, nelle imprese e nei movimenti, negli uffici pubblici e privati”, “è tempo, cari giovani economisti, imprenditori, lavoratori e dirigenti d’azienda, è tempo di osare il rischio di favorire e stimolare modelli di sviluppo, di progresso e di sostenibilità in cui le persone, e specialmente gli esclusi” siano protagonisti. “Niente scorciatoie, lievito, sporcarsi le mani”.
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Banche: Sabatini (Abi), servono norme per le bad bank
‘Misure contenimento Covid incideranno su dinamiche del Pil’
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21 novembre 2020
12:52
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“Per gestire i crediti deteriorati è fondamentale che sia introdotta in tempi rapidi una opportuna disciplina per le cosiddette bad bank (Asset management companies) nazionali e, nel contempo, che si consolidi uno strumento efficace come le Gacs, perseguendo la definizione di un quadro europeo che snellisca le procedure di autorizzazione e ne acceleri i tempi”. Così il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, in audizione congiunta delle Commissioni di Camera e Senato sul disegno di legge di Bilancio 2021.
“Assistiamo a una importante recrudescenza della pandemia che rende nuovamente necessarie misure di contenimento, che, sebbene meno drastiche che in passato, incideranno sulla dinamica del Pil”, aggiunge Sabatini, secondo il quale “in questo contesto, le conseguenze sul piano sociale e finanziario sono state finora efficacemente mitigate dall’azione convergente delle politiche fiscali a livello nazionale, della politica monetaria europea e, per quanto riguarda nello specifico il settore bancario, della flessibilità delle politiche regolamentari e di vigilanza”, conclude il direttore generale dell’Abi.
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Gualtieri, aumenta di 1,5 miliardi fondo di ristori automatici
Nuovo scostamento di bilancio per 8 miliardi
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21 novembre 2020
14:08
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“Con il Decreto RistoriTer si alimenta con 1,5 miliardi di euro di risorse già disponibili il Fondo che consente di finanziare in modo automatico, rapido ed efficiente, le misure di ristori destinate alle categorie costrette a chiudere, nelle regioni che cambiano di fascia a causa della recrudescenza del virus”. Lo scrive il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri sui social. “La dotazione complessiva sale in questo modo a 1,84 miliardi che serviranno a erogare i contributi a fondo perduto, ma anche per altre misure previste dai precedenti decreti ristori tra cui il credito di imposta sugli affitti commerciali, il congedo parentale e il bonus baby sitter”.
“Anche le risorse provenienti dal nuovo scostamento di bilancio, pari a 8 miliardi, serviranno a rafforzare le misure di sostegno economico, a partire dal rinvio delle nuove scadenze tributarie, per i settori più colpiti da qui alla fine dell’anno, attraverso un #decretoRistoriQuater che sarà adottato subito dopo il voto del Parlamento”. Lo spiega il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri.
“Lo abbiamo detto e lo stiamo mettendo in pratica: senza tentennamenti, faremo tutto quello che serve per sostenere famiglie e imprese italiane, tutelare l’occupazione. Ed andremo avanti con determinazione su questo sentiero di cura e solidarietà finché non supereremo questa sfida epocale, che sono sicuro riusciremo a vincere se manterremo tutti uno spirito di collaborazione, coesione e responsabilità.
Al tempo stesso, con la Legge di Bilancio e il Recovery Plan, predisponiamo un’ambiziosa strategia di rilancio e di trasformazione dell’Italia incentrata su investimenti, lavoro, welfare e istruzione, e orientata all’innovazione, alla sostenibilità, alla coesione e all’equità. Perché l’Italia del dopo Covid sia migliore, più forte e più giusta”.
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Tirrenia: Uil, dall’1/12 chiudono tratte con Sardegna
Annunciati centinaia di licenziamenti, “è mobilitazione”
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CAGLIARI
21 novembre 2020
17:51
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Tirrenia chiude dall’1 dicembre tutti i collegamenti in convenzione con la Sardegna e annuncia centinaia di licenziamenti “a causa della situazione di incertezza in merito alla proroga della Convenzione del servizio di continuità territoriale marittima”. Lo fa sapere William Zonca segretario generale della Uiltrasporti dell’Isola che annuncia la mobilitazione e chiede un intervento del ministero dei Trasporti e della Regione Sardegna: “Non possiamo permetterci una ulteriore riduzione dei collegamenti con la Penisola perché è a rischio l’economia di un intero territorio”.
In particolare, senza risposte sulla convenzione, saranno chiuse le tratte Genova-Olbia-Arbatax, Napoli-Cagliari, Cagliari-Palermo, Civitavecchia-Arbatax-Cagliari. Stop anche alla Termoli-Tremiti.
Restano invece in piedi i collegamenti merci e passeggeri da e per la Sardegna Civitavecchia-Olbia e Genova Porto-Torres e la tratta merci Livorno-Cagliari e le altre tratte non citate da Tirrenia. Nella lettera alle istituzioni la compagnia di navigazione ricorda che ad oggi, sono rimaste senza riscontro, le richieste sulla conferma in merito alla proroga della Convenzione per i collegamenti in continuità territoriale marittima scaduta lo scorso 18 luglio. Non solo Tirrenia è pronta a chiedere il corrispettivo dei servizi effettuati da luglio sino ad oggi.
“Siano fortemente preoccupati per la riduzione delle possibilità di movimento dei passeggeri e delle merci in Sardegna con questa contrazione delle rotte – osserva Zonca – ed esprimiamo molta preoccupazione per i quasi cinquecento marittimi i cui posti di lavoro sono messi a rischio da questa presa di posizione di Tirrenia”.
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L’arcivescovo di Milano negativo, non ha più il covid
Asintomatico, era in isolamento dal 30 ottobre. Riprende impegni
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MILANO
21 novembre 2020
13:52
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Dopo la positività al Covid-19 riscontrata il 30 ottobre scorso, l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, si è sottoposto oggi a un nuovo tampone, che ha dato esito negativo.
L’arcivescovo – spiega una nota della Diocesi – può dunque interrompere l’isolamento fiduciario, trascorso senza alcuna sintomatologia, e riprendere i suoi impegni pubblici, a partire dalla celebrazione della Santa Messa in Duomo, domani alle 17 e 30.
Monsignor Delpini “ringrazia tutti coloro che in queste settimane hanno pregato per lui e gli hanno fatto giungere messaggi di affetto e incoraggiamento”.
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Covid: atteso provvedimento per zone rosse in Fvg
All’opera gruppo di lavoro
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TRIESTE
21 novembre 2020
15:11
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Da ieri è all’opera un gruppo di lavoro costituito dalla Regione Fvg allo scopo di analizzare approfonditamente la situazione sanitaria e specificatamente del Covid in ogni comune della regione. I dati, secondo quanto si è appreso, saranno poi esaminati in una riunione alla quale dovrebbe partecipare il Governatore Massimiliano Fedriga, che proprio ieri in conferenza stampa aveva annunciato l’analisi del gruppo di lavoro.
Se la situazione di alcuni comuni dovesse presentare forti criticità, non è escluso che il Presidente emetta uno o più provvedimenti per limitare ulteriormente la mobilità in quelle zone allo scopo di frenare il contagio. Lo stesso Fedriga ieri aveva indicato come già critiche alcuni piccoli comuni della montagna, della bassa friulana, delle Valli del Natisone, e località periferiche del pordenonese e dell’isontino. Sarebbero queste le aree oggetto del provvedimento.
Ieri da Roma era giunta la raccomandazione alle autorità sanitarie di Friuli Venezia Giulia, Molise e Veneto, di valutare l’adozione di misure più stringenti, sulla base dei dati disponibili al 15 novembre, comunque precedenti agli ultimi dati che vedono in Fvg un’impennata in Fvg dei contagi – 2 mila i due giorni – dei decessi e, soprattutto, dei ricoveri.
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Anpi, consigliere di Municipio mostra croce celtica a Milano
Durante una riunione in streaming sulla scuola
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MILANO
21 novembre 2020
21:44
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L’Anpi Provinciale di Milano ha denunciato oggi una “grave provocazione avvenuta in Municipio 9 durante una riunione della commissione scolastica di mercoledì scorso, alla quale ha partecipato l’assessore Paolo Limonta. Il consigliere di Fratelli d’Italia Enrico Turato – scrive in una nota il presidente dell’Anpi provinciale di Milano, Roberto Cenati – si è presentato in video collegamento con uno sfondo in cui appariva una croce celtica”.
“L’episodio – scrive Cenati – è gravissimo perché oltre ad essersi svolto nel corso di una riunione istituzionale, anche se virtuale, del Municipio 9, ha rappresentato un vergognoso oltraggio alle istituzioni e a Milano Città Medaglia d’Oro della Resistenza”.
“Chiediamo che nei confronti del consigliere di Fratelli d’Italia che ha dimostrato una totale assenza di rispetto delle istituzioni e dei principi sanciti dalla Costituzione repubblicana – conclude l’Anpi – vengano presi severi provvedimenti”.
L’episodio era già stato denunciato sulla propria pagina Facebook dallo stesso assessore comunale: “Credo – aveva scritto Limonta il 19 novembre scorso – che l’abbia fatto come provocazione nei miei confronti”.
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Morra escluso da trasmissione Rai: ‘E’ da sepolcri imbiancati’
‘Se dai fastidio alla mafia ti infangano’ dice il senatore M5s. Andrea Orlando: ‘Scelta Rai precedente grave’
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21 novembre 2020
15:08
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“Dimettermi da presidente dell’Antimafia? Piacerebbe a tanti ma io credo che anche quello che è accaduto ieri sia un episodio all’ interno di una strategia, perché quando dai fastidio a Cosa Nostra, la mafia e la ‘ndrangheta, come ci hanno insegnato, allora bisogna sporcare, infangare e delegittimare”. Così il sen.Nicola Morra dopo la bufera scoppiata dopo le sue parole su Jole Santelli e sul voto dei calabresi. E’ stato travisato ‘il senso delle mie parole’, ribadisce il senatore 5S, che sulla sua esclusione da una trasmissione Rai dice che è ‘da sepolcri imbiancati’ e invita a ‘fare una riflessione sullo stato di salute della democrazia in alcune aziende, che un tempo erano le prime aziende culturali del Paese’.
” Questo è il Paese dell’ipocrisia e dei sepolcri imbiancati in cui forse qualcuno facendo servizio pubblico reputa che il presidente della Commissione Antimafia piuttosto che essere severamente giudicato da giornalisti che gli possono fare le pulci, debba essere semplicemente escluso da una trasmissione che avrebbe parlato di Calabria, di ndrangheta e altro”. Lo ha riferito il senatore 5S Nicola Morra, intervenendo a Omnibus su La 7, relativamente alla sua mancata partecipazione alla trasmissione Titolo V su Rai 3. “A questo punto – ha aggiunto – mi chiedo: il servizio pubblico può tranquillamente intervistare il figlio di Totò Riina o Salvatore Buzzi; invece il presidente dell’Antimafia che avrebbe detto parole disdicevoli non può essere ‘scartavetrato’ dai giornalisti – perchè è anche questo il loro compito – e tranquillamente accettiamo che tutto questo passi. Credo che si debba fare una riflessione sullo stato di salute della democrazia in alcune aziende, che un tempo erano le prime aziende culturali del Paese”. ha concluso Morra.
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La decisione di sospendere la partecipazione di Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia, al programma Titolo V su Rai3 “è stata presa ieri sera dalla Rai poiché da ore era in corso un dibattito particolarmente acceso su un argomento molto delicato che coinvolgeva i malati oncologici. Aldilà delle singole opinioni, la Rai, come servizio pubblico, pur nella consapevolezza della difficoltà di prendere una decisione che sarebbe stata comunque controversa, ha preferito adottare una linea di massima prudenza e tutela ed evitare di alimentare le molte polemiche che si stavano sviluppando su un tema così complesso”. Lo spiega l’azienda in una nota. “La Rai – sottolinea Viale Mazzini – si rammarica con il presidente della commissione parlamentare Antimafia per le modalità con le quali è stata comunicata questa decisione, sia per il riguardo che sempre va dato agli ospiti dei programmi, sia in particolare se, come in questo caso, rivestono funzioni pubbliche di rilievo. Allo stesso tempo va sottolineato che egli avrà altre opportunità, sempre attraverso le reti del servizio pubblico ed eventualmente nello stesso Titolo V, per esprimere i suoi punti di vista”.
Nel dibattito interviene con un tweet Andrea Orlando del Pd:

“La scelta della Rai è un precedente grave”.

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Conte al G20: ‘Vaccini e terapie siano un diritto per tutti ‘
“L’imminente presidenza dell’Italia proseguirà l’agenda del summit”
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21 novembre 2020
21:27
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Nel corso del G20 apertosi oggi sotto la presidenza dell’Arabia Saudita, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha inviato un messaggio nel quale assicura che “il G20 rifletterà il nostro impegno per una rapida ripresa” dalla crisi pandemica e per “trovare soluzioni per le maggiori sfide che l’umanità sta affrontando oggi, dal climate change al perdurare delle diseguaglianze. Noi dobbiamo restare uniti e usare le opportunità che ci ha offerto questa crisi per creare una nuova, migliore, normalità”. “L’imminente presidenza italiana del 2021 – ha proseguito -è determinata nel proseguire l’importante azione del G20” sulla base dei “risultati” del summit di Riad.
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“L’imperativo – sottolinea Conte – deve essere garantire l’accesso alla diagnosi, alle terapie, e ai vaccini a tutta la comunità mondiale: per l’Italia sono beni pubblici globali, diritto di tutti e non privilegio di pochi”. Dobbiamo affrontare la terribile prova imposta dal Covid-19 investendo nella salute pubblica: è un imperativo morale e sociale oltre che politico. Usciremo dalla crisi solo concependo “un nuovo inizio”, ponendo la persona al centro degli sforzi sulle sfide globali. L’impegno italiano su queste prerogative continuerà con l’assunzione della Presidenza G20 per il prossimo anno: l’Italia promuoverà uno sforzo coordinato per superare la crisi economica, con particolare riguardo ai Paesi più vulnerabili, ha spiegato.
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“Il G20 ha preso misure senza precedenti” nella lotta al Covid e, “mentre continuiamo a combattere il virus e mentre accogliamo con favore le recenti notizie provenienti dalla ricerca sui vaccini, dobbiamo anche guardare avanti, al nostro futuro e al futuro delle giovani generazioni. Dobbiamo rafforzare la nostra collaborazione con le istituzioni multilaterali e renderle più efficaci, compresa un’Oms rafforzata”.
Negli ultimi mesi la comunità internazionale ha affrontato una pandemia senza precedenti dal secolo scorso, con impatti socioeconomici e sanitari sconvolgenti. Il bilancio delle vittime è salito a oltre un milione e il Fmi ha previsto che 90 milioni di persone in più cadranno in povertà entro la fine del 2020.
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La recrudescenza della pandemia in molte regioni richiede, ancora una volta, decisioni difficili da parte dei governi e importanti sacrifici da parte dei loro cittadini”.
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Covid: morto, a 54 anni, fondatore M5S di Tortona
Era ricoverato in terapia intensiva
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TORTONA (ALESSANDRIA)
21 novembre 2020
20:07
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E’ morto, a 54 anni, Giuseppe Silipo, un dei fondatori del Movimento 5 stelle a Tortona (Alessandria). Era ricoverato in terapia intensiva colpito da Covid.
“Giuseppe, Frank come gli amici lo chiamavano, incarnava tutti i principi ispiratori del Movimento: – lo ricordano gli iscritti tortonesi – un uomo onesto, altruista, generoso, trasparente, dedito alla ‘sua creatura’ affinché non si perdesse o disperdesse I valori sui quali si fonda. Purtroppo, la sua fragilità fisica non ha retto contro il Covid e anche lui è stato portato via da questa terribile pandemia”.
Il consigliere regionale del Piemonte Sean Sacco (M5S), aggiunge: “Maledetto Covid. È difficile trovare le parole, eri una persona meravigliosa con una forte passione civica che manifestavi attraverso l’attivismo nel Movimento 5 Stelle a cui hai dedicato sempre tantissimo. Ti invidiavo per la tua forza d’animo, nonostante tutte le difficoltà c’eri sempre, un grande esempio per tutti”.   PIEMONTE   VAI ALL’ECONOMIA

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DALLE 17:45 DI VENERDì 20 NOVEMBRE 2020

ALLE 11:05 DI SABATO 21 NOVEMBRE 2020

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Bankitalia: debito sostenibile ma più rischi in futuro
Va ridotto per ripararlo da tensioni mercati o shock economici
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20 novembre 2020
17:45
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“Anche in considerazione della natura temporanea delle misure espansive di bilancio, il debito pubblico italiano resta sostenibile; la sua permanenza su livelli elevati può tuttavia determinare in prospettiva l’esposizione a rischi derivanti da tensioni sui mercati finanziari o da nuovi shock macroeconomici”.
Lo scrive la Banca d’Italia nel suo Rapporto sulla stabilità finanziaria. “Un sentiero di riduzione è possibile assicurando la combinazione di condizioni di finanziamento distese, misure efficaci di sostegno alla crescita (fra le quali Bankitalia esorta a un uso oculato del recovery fund europeo) e un graduale aggiustamento di bilancio coerente con il quadro macroeconomico”.   ECONOMIA

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Scuola: Azzolina, al lavoro per chiudere questa parentesi
Giornata dell’infanzia e dell’adolescenza, ‘I giovani devono crescere insieme’
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20 novembre 2020
18:18
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“Oggi celebriamo la Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, per ricordarci sempre che proteggere e tutelare i più piccoli è un dovere, oltre che una responsabilità collettiva. La scuola è il luogo per eccellenza dove trovano le risposte ai loro perché. La scuola è il posto dove bambini e ragazzi possono sentirsi al sicuro. Per loro, per la scuola che tanto amiamo e per tutto il nostro Paese, continuiamo a lavorare affinché si chiuda presto questa parentesi delicata che ci ha messo alla prova. Bambini e adolescenti hanno diritto di vivere, scoprire e crescere insieme, divertendosi, e devono tornare a farlo presto. Facciamo in modo che la loro luce splenda sempre. Per noi è un dono. Per loro un diritto”. Lo scrive su fb la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.
“Nonostante le distanze e anche un pò di preoccupazione – sottolinea la ministra – i nostri piccoli e i nostri adolescenti non si sono arresi, la loro infinita curiosità e la loro voglia di imparare non si sono arrestate neanche davanti alla pandemia. Come sempre, resilienti e genuini sono riusciti ad insegnarci molto di più di quanto potremmo fare noi”. “La scuola è il posto dove bambini e ragazzi possono sentirsi al sicuro, accolti, compresi e stimolati, grazie al lavoro incessante dei docenti, dei Dirigenti e di tutto il personale ATA a cui va il mio sentito grazie”, conclude Azzolina.
Umbria proroga la didattica a distanza per le secondarie  – Prorogata in Umbria fino al 29 novembre la didattica a distanza per le scuole secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie. Lo prevede un’ordinanza firmata dalla presidente della Regione, Donatella Tesei, anche in considerazione del parere espresso dal Comitato tecnico scientifico regionale. Il provvedimento è in vigore da lunedì prossimo, 23 novembre, sino al 29 novembre ed estende la validità delle misure già in essere.
In strada contro la dad, torna la protesta a Torino  – Sono circa una trentina gli studenti che questa mattina si sono ritrovati davanti al liceo Gioberti, nel centro di Torino, per la manifestazione ‘School for future’. In via Sant’Ottavio è il secondo venerdì che si danno appuntamento, mentre c’è chi come Maia, 16 anni, porta avanti la protesta tutti i giorni ormai da un mese.
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Nonostante la circolare della dirigente scolastica Miriam Pescatore, che vieta la dad in luogo differenti dalla propria abitazione, i ragazzi anche oggi hanno scelto di seguire la didattica a distanza fuori dall’istituto.
“Oggi siamo in tanti e la cosa mi rende felice – commenta Maia -. Prima ero solo io e poi si è aggiunta gente. Spero che questo serva allo Stato a capire quanto teniamo a ritornare a scuola. Non è un nostro capriccio, crediamo ci siano davvero delle serie problematiche legate alla didattica a distanza. Abbiamo avuto anche l’appoggio della ministra Azzolina, quindi speriamo venga fatto qualcosa per farci tornare in classe al più presto in sicurezza”. Fuori dalla vicina scuola media Italo Calvino seguono la Dad Anita e Lisa. Anche loro sono state redarguite con una lettera dalla dirigente scolastica, Lorenza Patriarca. “Abbiamo risposto con una lettera privata – rivela la mamma di Anita – al momento non è il caso di dare altre risposte”.
Video di piccoli alunni di Bari: ‘Il virus non ci fermerà’ (di Vincenzo Chiumarulo) – Il futuro del mondo è nelle mani dei bambini ma sono proprio loro, in questa pandemia, a pagare il prezzo più alto, perché rischiano di perdere i diritti fondamentali, tra cui quello di studiare, tutti insieme, in una scuola. Per questo in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la dirigente dell’istituto comprensivo ‘Japigia 1-Verga’ di Bari, Patrizia Rossini, ha deciso di far realizzare a docenti e alunni un video in cui raccontare questa nuova condizione di vita. Una condizione in cui la perdita della ‘normalità’ rischia di minare la serenità dei più piccoli.
Il video comincia con l’immagine di un’aula vuota: sui banchi non ci sono colori e disegni, ma solo la boccetta di un disinfettante per le mani. Le docenti, allora, si chiedono “dove sono finiti i bambini? Il loro mondo è stato stravolto, e nessuno ci ha fatto caso”, rilevano. L’immagine poi si sposta nel cortile della scuola ma anche qui non c’è traccia dei giovani alunni che rischiano di sentirsi “isolati” ed “emarginati”.
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Giustizia: Decaro, prima gara progetto Parco Bari
Sindaco, ‘ringrazio Bonafede città attende da anni’
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BARI
20 novembre 2020
19:09
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Sul sito del ministero dell’Economia è stato pubblicato il bando della gara pubblica relativa alla progettazione del Parco della Giustizia di Bari, che sorgerà nelle ex caserme dismesse ‘Milano’ e ‘Capozzi’. “Voglio ringraziare il ministro Bonafede e tutti i dirigenti e i tecnici del suo dicastero che stanno dando corpo ad un progetto ambizioso che la città attende da anni”, commenta il sindaco Antonio Decaro secondo “è una prima pietra simbolica di quella che sarà la più grande opera pubblica realizzata a Bari negli ultimi cinquant’anni”.
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Gualtieri, in cdm 1,4 mld per le Regioni che peggiorano colore
Dal cdm misure per quelle che peggiorano di fascia.
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20 novembre 2020
10:56
AGGIORNATO ALLE
17:45
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Al cdm di oggi “metteremo altre risorse, circa 1,3-1,4 nel fondo che consente di finanziare i ristori in automatico alle regioni che peggiorano di fascia” nelle misure di contenimento del virus. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a Omnibus. “Poi – ha proseguito Gualtieri – per poter usare un’altra parte di risorse dovuta ad un andamento economico un po’ migliore delle previsioni, chiederemo al Parlamento l’autorizzazione a uno scostamento che ci darà alcuni miliardi aggiuntivi per rafforzare le misure di sostegno economico e accompagnare l’economia nella fine d’anno”.
Gualtieri, che ieri ha ricevuto nella sede del Mef le esponenti di Forza Italia Maria Stella Gelmini e Renata Polverini, ha spiegato che sullo scostamento di bilancio necessario per varare ulteriori misure a sostegno di famiglie e imprese “fa piacere che da parte di Forza Italia ci sia stato un atteggiamento di responsabilità”, ma “non è” un allargamento della maggioranza: “non c’entra nulla”.
Il ministro ha difeso le politiche economiche del Governo, parlando di investimenti “senza precedenti” e ha ribadito che non è opportuno parlare di “cancellazione del debito”: cis arà una riduzione graduale “che possiamo realizzare non attraverso politiche di durissima austerità, ma con un mix di responsabilità e politiche di sostegno alla crescita e investimenti”.
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Dl Ristori: 5s, regolarizzare filiera cannabis light
Presentato emendamento , fenomeno non può essere ignorato
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20 novembre 2020
19:01
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Il Movimento 5 stelle ha presentato un emendamento al Dl Ristori per regolamentare l’intera filiera della canapa, con anche la liberalizzazione della cannabis light, che ha un contenuto di principio attivo (Thc) al di sotto dello 0,5%. Quello della canapa, si legge nella relazione, è un fenomeno che “non può più essere ignorato e deve essere prontamente affrontato con un approccio oggettivo e concreto, attraverso una chiara e complessiva regolamentazione”.
L’obiettivo della proposta è anche quello di regolare l’indotto distributivo, garantendo trasparenza delle informazioni e delle indicazioni relative ai prodotti commercializzati.
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Alitalia: riunito cda Ita Spa, attribuite deleghe
Lazzerini, ambizione compagnia di successo
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20 novembre 2020
18:25
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Si è tenuta oggi l’assemblea di ITA SpA che ha autorizzato il consiglio di amministrazione ad attribuire al presidente le deleghe su audit, legale, compliance e segreteria del Consiglio e, congiuntamente all’ amministratore delegato , su Comunicazione e Relazioni Istituzionali.
L’assemblea ha anche approvato alcune minimali modifiche dello statuto. A seguire si è riunito, sotto la presidenza di Francesco Caio, il cda di ITA SpA che, in linea con quanto autorizzato dall’Assemblea, ha attribuito le deleghe al Presidente ed ha nominato Fabio Lazzerini – già designato AD e DG della Società. All’ AD-DG sono state attribuite le deleghe anticipate, insieme a quelle del Presidente, nella precedente riunione del 12 novembre e nel comunicato dell’Azienda in pari data.
“Oggi entriamo nella fase operativa di ITA SpA e accompagneremo la sua nascita e sviluppo con gli obiettivi ambiziosi di creare una Compagnia di successo per il Paese”. Così l’ad e dg della nuova compagnia di Alitalia, Ita Spa, Fabio Lazzerini.
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Ok Cdm scostamento 8 mld e Ristori ter
Via libera arrivato nella notte
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21 novembre 2020
02:18
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Via libera del Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, al decreto ristori Ter e al nuovo scostamento di bilancio da 8 miliardi.
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Confindustria: risalita stoppata, rischio nuova caduta
Seconda recessione e allarme occupazione,lavoro ripunta in basso
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21 novembre 2020
09:29
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Confindustria evidenzia il “rischio di nuova caduta”, una “seconda recessione” per l’Italia con il Pil del quarto trimestre atteso “di nuovo in calo”. Il centro studi di via dell’Astronomia lo indica con il rapporto mensile ‘congiuntura flash’ sottolineando le criticità: “Peggiorano i servizi”, ma anche l’industria vede una “risalita stoppata”. La domanda interna e “fragile” e “con la seconda ondata di pandemia è previsto un nuovo stop a fine 2020” per gli scambi del commercio mondiale. Ed è allarme per uno “stop dell’occupazione”: gli economisti di Confindustria rilevano che “l’occupazione si è di nuovo appiattita a settembre, dopo la risalita temporanea a luglio-agosto. La disoccupazione sembra ripuntare verso il basso, come a marzo-aprile, per la contrazione della forza lavoro. Il quarto trimestre anche per l’occupazione si preannuncia in negativo”.
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Covid: Fabi, squilibrio prestiti, Sud a rischio usura
Lombardia-E-Romagna hanno ricevuto più di un terzo del totale
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21 novembre 2020
09:33
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Squilibri territoriali nella concessione di prestiti e forte rischio usura, dopo sette mesi dal propagarsi della pandemia Covid-19. Lo sostiene la Fabi in una rilevazione sui finanziamenti garantiti dallo Stato.
In un momento in cui il sostegno finanziario di famiglie e imprese riveste un’importanza vitale e il fattore tempo gioca un ruolo chiave, le disparità economiche già così ampie a livello territoriale continuano a rimanere marcate e trovano conferma nell’analisi dei dati condotta dalla Fabi. Dall’inizio della pandemia e sino alla prima metà di novembre, sono state complessivamente presentate 1.252.662 domande per un importo complessivo di 101,2 miliardi: sono 277.560 le richieste di finanziamento fino a 800.000 euro per un totale di 82,2 miliardi (296.284 euro l’importo medio), mentre sono 975.102 le richieste di finanziamento fino a 30.000 euro (19.582 euro l’importo medio).
Confrontando il numero delle misure concesse nelle diverse regioni, lo scenario appare decisamente non omogeneo. Gli estremi sono dati, da un lato, da Lombardia ed Emilia-Romagna, regioni che hanno ricevuto più di un terzo del totale e dall’altro, da Molise e Basilicata, regioni che invece faticano a beneficiare del supporto finanziario derivante dalle misure introdotte.
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Verso rinvio 4,8mld scadenze fisco con dl Ristori quater
Provvedimento sarà varato prossima settimana dopo ok scostamento
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21 novembre 2020
10:06
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Proroga di scadenze fiscali di fine anno per 4,8 miliardi: è uno degli interventi che il governo dovrebbe finanziare con il prossimo decreto Ristori quater, che sarà varato dopo il via libera delle Camere alla richiesta di nuovo scostamento da 8 miliardi approvato dal Consiglio dei ministri. Il decreto Ristori quater dovrebbe essere approvato quindi la prossima settimana. Le risorse serviranno anche per altri misure anti-crisi Covid per il 2020.
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Covid: Sardegna stanzia 400mln di aiuti a imprese e famiglie
Giunta vara assestamento bilancio, risorse anche per taxi e Ncc
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CAGLIARI
21 novembre 2020
10:31
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Una “manovrina” da 400 milioni per affrontare l’emergenza, sostenere le famiglie, le imprese e i territori della Sardegna, provati dalle conseguenze economiche negative della pandemia e per preparare la ripresa. La Giunta regionale ha, infatti, approvato l’assestamento di bilancio che prevede riusorse per rafforzare interventi già programmati e che proseguiranno in questa seconda ondata di contagi.
Si tratta di 221 milioni che arriveranno alle imprese e per l’occupazione, 28 milioni alle politiche sociali, 20 milioni alla sanità, 34 milioni all’agricoltura, 5 mln al comparto scolastico e 9 mln agli investimenti. Aiuti anche ael settore taxi e del noleggio con conducente.
“Un forte sostegno al sistema produttivo sardo fortemente colpito e penalizzato alle conseguenze della pandemia in corso: un anno fa nessuno si sarebbe aspettato un fenomeno impattante quale è stato, e continua nostro malgrado ad essere, il Coronavirus – dice il governatore dell’Isola Christian Solinas – Per questo occorre agire subito per sostenere il mondo produttivo con un’azione forte che consenta di superare la crisi e ripartire guardando con fiducia al futuro”.
“L’attuazione dell’Accordo Quadro del 20 luglio 2020 tra il Governo e le autonomie speciali, relativo al ristoro delle minori entrate a seguito dell’emergenza Covid-19, – sottolinea ancora – ha consentito di non tagliare la spesa già programmata e di destinare i saldi di entrate pregresse ai nuovi interventi”.
“È un provvedimento – evidenzia l’assessore del Bilancio Giuseppe Fasolino – che oltre a contabilizzare i ristori delle minori entrate conseguenti al Covid-19 interviene a favore del sistema economico e sociale sardo fortemente penalizzato dalla pandemia. In particolare, viste le numerose aspettative, e per ampliare l’elenco dei beneficiari, abbiamo incrementato di ulteriori 50 milioni il ‘Fondo emergenza imprese’, strumento che ha riscontrato grande attenzione come misura in grado di attenuare gli effetti economici della pandemia attraverso prestiti e sovvenzioni rivolti alle imprese e ai professionisti sardi”.
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Prorogata didattica distanza scuole secondarie Umbria
Presidente Regione firma ordinanza che estende validità misure
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PERUGIA
20 novembre 2020
18:23
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Prorogata in Umbria fino al 29 novembre la didattica a distanza per le scuole secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie. Lo prevede un’ordinanza firmata dalla presidente della Regione, Donatella Tesei, anche in considerazione del parere espresso dal Comitato tecnico scientifico regionale. Il provvedimento è in vigore da lunedì prossimo, 23 novembre, sino al 29 novembre ed estende la validità delle misure già in essere.
La Regione ha comunque annunciato che la prossima settimana saranno nuovamente analizzati i dati aggiornati “al fine di poter adottare provvedimenti adeguati a quella che è l’effettiva situazione epidemiologica e che, se dovesse seguire l’andamento registrato nei giorni scorsi, potrebbe portare ad un allentamento delle restrizioni in alcuni campi come, ad esempio, quello scolastico”.
Tra le misure confermate dall’ordinanza anche la chiusura domenicale di tutti gli esercizi commerciali di vicinato, medie e grandi strutture di vendita al dettaglio, alimentare e non, ad esclusione delle farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccherie e rivendite di generi di monopolio. E’ fatto inoltre divieto dell’esercizio domenicale di ogni attività commerciale su aree pubbliche. Sono sospese – spiega la Regione – tutte le attività realizzate in presenza in spazi aperti o in luoghi chiusi da associazioni e circoli ricreativi e culturali, centri di aggregazione sociale, università del tempo libero e della terza età, i giochi da tavolo, delle carte, biliardo, bocce nei centri e circoli sportivi pubblici e privati.
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Calabria, Bufera su Morra. Lui resiste ma anche M5S lo scarica
Sotto processo frasi su Santelli. Centrodestra, si dimetta. Ira Pd-Iv
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
20 novembre 2020
21:16
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Bufera sul presidente della commissione Antimafia, Nicola Morra. Le frasi del senatore M5S su Jole Santelli e sul voto dei calabresi innescano la rivolta del centrodestra, l’ira di Italia Viva, lo sdegno del Pd e perfino la presa di distanza del suo partito. “Mi scuso con chi è malato ma sono stato strumentalizzato, non mi dimetto”, è la trincea di Morra che, in una diretta facebook, risponde punto per punto a chi lo bolla come “infame”: “i partiti si sono mangiati la sanità calabrese e il problema sarei io?”.
L’ultima puntata dell’ “Odissea” politica (e sanitaria) della Calabria inizia quando, nella giornata di ieri, Morra viene intervistato da Radio Capital sul presidente del Consiglio Regionale Domenico Tallini, finito ai domiciliari. “Tallini è stato il più votato nel collegio di Catanzaro. È la dimostrazione che ogni popolo ha la classe politica che si merita”, spiega Morra che, insistendo nel suo personale “rimprovero” ai suoi corregionali, passa oltre: “Sarò politicamente scorretto, era noto a tutti che la presidente della Calabria Santelli fosse una grave malata oncologica. Umanamente ho sempre rispettato Santelli, politicamente c’era un abisso. Se però ai calabresi questo è piaciuto, è la democrazia, ognuno dev’essere responsabile delle proprie scelte”. Ed è su queste parole che si scatena la tempesta. Con Matteo Salvini, Giorgia Meloni e l’intera FI a guidare la rivolta.
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Anche la presidente del Senato Casellati prende le distanze: “È una frase grave – ha detto – che disonora le istituzioni. Perché infanga la memoria di Jole Santelli ritenuta colpevole di essere stata malata; perché discrimina senza umanità i malati specie quelli oncologici; perché delegittima la libera scelta degli elettori, perché offende i calabresi come fossero tutti delinquenti”.
“Morra si sciacqui la bocca e si dimetta”, attacca il leader della Lega. “E’ indegno, non restano che le dimissioni”, gli fa eco Antonio Tajani. “E’ disgustoso, vada via”, incalza Fabio Rampelli. La bufera si allarga, investendo anche la maggioranza. “Sono affermazione inaccettabili, chieda scusa”, è la richiesta di Ettore Rosato di Iv. “La pazienza ha un limite”, avverte il Dem Fausto Raciti. Dalla Calabria Roberta Santelli, sorella di Jole, si sfoga sui social: “si vergogni come uomo e come politico, e per favore si dimetta”. Mentre il presidente facente funzioni della Regione Nino Spirlì parla di “vergogna, scelleratezza, volgarità, commentando le parole di Morra”. Che, col passare delle ore, perde anche il sostegno del M5S. Prima Luigi Gallo, poi Giorgio Trizzino, infine il capogruppo alla Camera Davide Crippa parlano di parole “inaccettabili”. Su twitter, l’hashtag #Morradimettiti è il secondo trending topic del giorno. E, a metà pomeriggio, il M5S prende ufficialmente le distanze. “Le sue affermazioni non rispecchiano il nostro pensiero”, si legge in una nota.
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Toti: Liguria resta arancione, decisione corretta
Così ridiamo fiato all’economia nel periodo di Natale
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GENOVA
20 novembre 2020
20:10
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“La Liguria resta in zona arancione, con un Rt sceso allo 0.9 e una pressione in calo sugli ospedali. Una decisione che riteniamo corretta per i prossimi giorni da ogni punto di vista”. Lo afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.”Ci siamo interrogati con Alisa sulla discesa così consolidata del virus in Liguria, che avrebbe potuto portarci a un declassamento in zona gialla ma la cabina di regia ha deciso di continuare con la fascia arancione per consolidare i risultati ottenuti. E’ una decisione per evitare guai domani, visto che sarà opportuno nel periodo natalizio ridare fiato all’economia”.    PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!

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DALLE 23:00 DI GIOVEDì 19 NOVEMBRE 2020

ALLE 17:45 DI VENERDì 20 NOVEMBRE 2020

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Allarme Fmi, ripresa perde slancio, rischi molto alti
Evitare un ritiro prematuro degli stimoli all’economia
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NEW YORK
19 novembre 2020
15:27
AGGIORNATO ALLE
23:00
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NOV – La ripresa economica mondiale potrebbe perdere slancio con il nuovo balzo dei casi di Covid-10. “L’incertezza e i rischi sono molto alti”. Lo afferma il Fmi in vista del G20 del fine settimana organizzato dall’Arabia Saudita.
Il Fmi quindi ribadisce la necessità di “evitare un ritiro prematuro degli stimoli all’economia. In alcune economie c’è spazio per ulteriori aiuti il prossimo anno. Allo stesso tempo è importante continuare con una politica monetaria accomodante e misure di liquidità per assicurare il flusso di credito, soprattutto alle piccole e medie imprese”, afferma Kristalina Georgieva, il direttore generale del Fmi, invitando i paesi a prepararsi per una “sincronizzata spinta per gli investimenti nelle infrastrutture”.    ECONOMIA   MONDO   PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!   VAI ALLO SPORT    VAI AL CALCIO   VAI ALLA TECNOLOGIA    VAI ALLE NOTIZIE DEL PIEMONTE

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Bankitalia: evitati 600mila licenziamenti grazie a misure
Studio calcola effetto del blocco e cassa Covid
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19 novembre 2020
15:38
AGGIORNATO ALLE
23:00
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L’insieme delle politiche del governo italiano per fare fronte alla crisi Covid ha, nel 2020, evitato 600mila licenziamenti. E’ quanto si legge in un’analisi della Banca d’Italia che calcola l’impatto delle misure di estensione della CIG, il sostegno alla liquidità delle imprese e il blocco dei licenziamenti. Nello studio, della ricercatrice Eliana Viviano (che non riflette necessariamente l’opinione dell’istituto centrale) si rileva come circa un terzo di questi 600mila “non si sarebbe probabilmente verificato, anche in assenza del blocco dei licenziamenti, grazie alle altre misure”.
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Cdm su dl Ristori ter slitta a stasera
Sul tavolo misure per 1,4 miliardi di euro
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20 novembre 2020
01:04
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Il Consiglio dei ministri, previsto alle 10 di questa mattina, slitta alle 19. Sul tavolo ci sarà il decreto Ristori Ter, che potrebbe valere fino a 1,4 miliardi. Le nuove risorse per i ristori delle attività chiuse nelle zone rosse e arancioni, derivano da fondi stanziati e non spesi durante l’anno. Il nuovo scostamento di bilancio che il Cdm proporrà al Parlamento andrà invece a finanziare un decreto Ristori quater, che dovrebbe essere varato tra fine novembre e inizio dicembre.
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Al cdm di oggi “metteremo altre risorse, circa 1,3-1,4 nel fondo che consente di finanziare i ristori in automatico alle regioni che peggiorano di fascia” nelle misure di contenimento del virus. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a Omnibus. “Poi – ha proseguito Gualtieri – per poter usare un’altra parte di risorse dovuta ad un andamento economico un po’ migliore delle previsioni, chiederemo al Parlamento l’autorizzazione a uno scostamento che ci darà alcuni miliardi aggiuntivi per rafforzare le misure di sostegno economico e accompagnare l’economia nella fine d’anno”. “A inizio nuovo anno – ha spiegato ancora il ministro – a seconda della situazione economica e sanitaria, faremo un ultimo scostamento per concludere questa fase di aiuti che saranno modulati proporzionalmente alla situazione dell’economia”.

Il fondo Covid da 3,8 miliardi previsto in manovra per i ristori del 2021, potrebbe essere in tutto o in parte destinato ad altre misure. E’ la valutazione che, dopo il vertice della scorsa notte, si starebbe facendo in queste ore nel governo. Le risorse ora previste in manovra sarebbero “liberate” dal nuovo scostamento di bilancio che si è deciso di fare a gennaio per il 2021: la richiesta di nuovo deficit servirebbe infatti proprio a finanziare un nuovo decreto per dare ristoro anche nell’anno nuovo alle attività danneggiate dalla pandemia.
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Perciò i 3,8 miliardi che erano stati previsti in manovra a quello scopo, potrebbero ora essere almeno in parte destinati ad altro e magari aumentare la “dote” di 800 milioni ad ora prevista per le modifiche del Parlamento.

“Gli 8 miliardi strutturali a regime per la riduzione delle imposte” finanziate con la manovra a partire dal 2022 sono “il dato di partenza non il budget della riforma” che sarà alientata anche “con quella che per noi è la principale fonte, come è stato per il cuneo fiscale, cioè l’aumento delle entrate dovuto al contrasto all’evasione e al miglioramento dei rapporti col contribuente”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a un appuntamento su Fb di Base Riformista spiegando che ci sono i margini per “una riforma fiscale ambiziosa”. Altra voce di finanziamento il “budget interno” che arriverà dalla “razionalizzazione” di “bonus e tax expenditures poco razionali, poi abbiamo da affrontare il tema dei sussidi dannosi e del perimetro della base imponibile”.
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“Vedremo, decideremo oggi lo scostamento ma anche col miliardo e 4 che metteremo nel decreto di oggi che ci porta a 100 miliardi” di spese aggiuntive “stiamo sotto il 10,8%” di deficit “di circa 6 miliardi, questo al netto delle risorse del ristori 1 e 2. Abbiamo avuto con 100 miliardi di spesa un deficit più basso perché abbiamo avuto maggiori entrate, oltre a minori uscite per la cig e all’impatto della ripresa più forte” nel terzo trimestre, “tutto questo già scontando il rallentamento”.
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Bce: Lagarde smonta la cancellazione del debito
‘Vietata dai Trattati’. Gualtieri, lavoriamo per ridurlo
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19 novembre 2020
20:28
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La Bce spegne sul nascere l’idea di cancellare il debito contratto dall’Italia per far fronte allo shock pandemico. Con la presidente Christine Lagarde che rifiuta persino di entrare nel merito della questione: è vietato dai Trattati, “punto”. Finisce così il polverone sorto di fronte all’auspicio che la Bce potesse monetizzare gli oltre 100 miliardi di euro di debito in più emessi (finora) dall’Italia per tenere a galla l’economia e che la Bce ha finanziato quasi integralmente, senza poter impedire però che il debito volasse a circa il 160% del Pil.
Lagarde è stata netta. “Leggo sempre con interesse tutto quello che dicono i rappresentanti del Parlamento Ue e soprattutto i presidenti, la mia risposta è molto breve: tutto ciò che va in quella direzione è contro i trattati, c’è l’articolo 103 che proibisce quel tipo di approccio e io rispetto i trattati. Punto”. La mole del debito, ormai 2.600 miliardi di euro, fa paura. E così l’idea di cancellarlo, o ‘sterilizzarlo’, cavallo di battaglia della Lega, ha iniziato a farsi strada nel Movimento 5 Stelle. Finché in un’intervista a Repubblica il presidente dell’Europarlamento David Sassoli ha definito “un’ipotesi di lavoro interessante” quella di cancellare il debito contratto per far fronte alla pandemia. Parole che hanno creato maldipancia nel Pd. Il commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni, due giorni fa, ha affermato che “non possiamo cancellare” questa questione del debito, fiducioso che sarà ridotto nel tempo. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha colto l’invito: “l’Italia lavora a un percorso di riduzione del proprio debito pubblico fondato su una strategia di crescita e investimento e di politica di medio termine di bilancio responsabile. E’ la posizione che l’Italia assume responsabilmente come Paese ad alto debito pubblico”.
In realtà la scelta su come gestire il debito monstre dell’Italia sembra già fatta. Come spiega Carlo Cottarelli, ex alto dirigente del Fmi e oggi a capo dell’Osservatorio sui conti pubblici della Cattolica, finché non risalirà l’inflazione (e ci vorranno anni) la Bce “continuerà comunque a fare un rollover”, cioè a ricomprare bond man mano che scadono. Quando l’inflazione risalirà, anziché scaricarli sul mercato, può aumentare la riserva obbligatoria di liquidità bancaria.
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Recovery: Gualtieri, non siamo in ritardo
Piano italiano arriverà nei tempi stabiliti
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20 novembre 2020
14:21
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Il recovery plan dell’Italia “lo vedrete entro i tempi stabiliti, stiamo lavorando con grande intensità e siamo in una interlocuzione con la Commissione europea, come altri Paesi. Nessun paese ha presentato il piano finale, stanno tutti lavorando con la Commissione per affinare i progetti e noi lo stiamo facendo piuttosto intensamente”: Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a Omnibus ribadendo che il negoziato europeo per superare i veti di Ungheria e Polonia sul bilancio pluriennale comunitario e dare il via al recovery fund può risolversi a dicembre.

“Gli emendamenti alla costituzione e ad altre leggi presentati dal governo ungherese al parlamento potrebbero avere gravi effetti negativi sui diritti umani” e “minare lo stato di diritto”. I “parlamentari dovrebbero rinviare il voto sul pacchetto”. Così Dunja Mijatovic, commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa. “Temo che diverse proposte del pacchetto legislativo, presentato senza consultazione su questioni come il funzionamento della magistratura, la legge elettorale, strutture nazionali per i diritti umani, controllo dei fondi pubblici e i diritti delle persone lgbti, possano minare la democrazia” avverte Mijatovic.
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Covid, Rinnovate le misure per le zone ‘rosse’ fino al 3 dicembre
Ordinanza di Speranza. Confermate per Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta. ‘Rt scende grazie alle restrizioni’. De Luca all’attacco
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20 novembre 2020
16:59
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Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un’ordinanza, in vigore da oggi, con cui si rinnovano le misure relative alle Regioni Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta. La nuova ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020, ferma restando la possibilità di nuova classificazione prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020.
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Le misure restrittive “sono l’unico vero strumento che ora abbiamo per abbassare il contagio e metterlo sotto controllo. E’ evidente che provocano sacrifici sul piano economico e culturale, ma come mostrano i numeri preliminari degli ultimi giorni nel nostro Paese, dimostrano di funzionare. Abbiamo, nell’ultima settimana, un livello di Rt, o indice di diffusione del contagio, sceso rispetto a settimana precedente e oggi verranno presentati nuovi dati”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza durante il webinar ‘L’Unione europea alla sfida del Covid-19’.
“I dati che iniziamo a ricevere lasciano intravedere la luce in fondo al tunnel ma bisogna avere un approccio prudente. Abbiamo agenzie istituzionali, sia su piano europeo che nazionale, che dovranno seguire con la massima cautela le procedure di validazione di vaccini e cure, ma i dati che vediamo ci lasciano ben sperare”. Così il ministro della Salute. “Potremmo essere nelle condizioni – ha aggiunto – nei primi mesi del 2021 di avere le prime dosi. La distribuzione vedrà come primi beneficiari il personale sanitario e poi le persone in ospedale e Rsa”.
Intanto il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, è tornato a polemizzare. “Sono arrivati degli ispettori in Campania, un’altra cialtronata tutta propagandistica, che serviva, come la zona rossa, a parare l’onda di sciacallaggio politico mediatico. Bisognava far finta di mettere qualcosa insieme e ancora oggi la regione non è a conoscenza delle relazioni degli ispettori. Sono sui giornali ma noi non ne siano stati informati”. Lo ha detto il governatore Vincenzo De Luca in confereza stampa.
LA CONFERENZA STAMPA:“Ma quale zona rossa, è stato giusto chiuso qualche negozio. In Campania – ha attaccato – abbiamo istituito non la zona rossa ma una zona rose’. Una zona – ha proseguito De Luca citando i versi di una canzone popolare molto nota negli anni ’60 – fiorin fiorello l’amore e’ bello vicino a te. Ma dobbiamo avere carità cristiana in questo periodo – ha concluso il governatore – lasciamo perdere”. Sì alla collaborazione tra Regione e governo ma a patto che ci siano “buona educazione e una correttezza di fondo reciproca”, ha detto ancora. “Ben vengano tutti gli sforzi possibili per il massimo della collaborazione tra territori e governo nazionale – ha spiegato nel corso del suo appuntamento settimanale sui social – pero’ se non vogliamo che gli appelli siano tempo perso e rimangano petizioni di principio bisogna parlare chiaro e dirsi la verita’. Ci devono essere dei presupposti senza i quali la collaborazione diventa impossibile. Il primo presupposto è la buona educazione e la correttezza reciproca. Mi riferisco al governo e ad alcuni ministri”.
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Di Battista, FI? Star lontano da immoralità, è come letame
L’esponente M5s attacca il Pd che ‘non si limita a silenzio ipocrita ma riabilita il berlusconismo’
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20 novembre 2020
16:36
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Ancora un no secco al dialogo con Forza Italia da parte di M5s. Questa volta lo stop arriva dall’ala ortodossa del movimento. “Moltissimi esponenti del Pd – attacca in un post su Facebook Alessandro Di Battista – non si limitano al loro, proverbiale ed ipocrita, silenzio di fronte a conclamati episodi di malaffare come quelli che travolgono, ciclicamente, Forza Italia. No, cercano in ogni modo di riabilitare il berlusconismo. Delrio si augura collaborazione con Forza Italia per “un’unità nazionale sostanziale”. Gualtieri addirittura fa un appello a FI chiedendone i voti in Parlamento. Tendono la mano a FI, parlano di “ascoltare le idee dell’opposizione”. Ma di quali idee stiamo parlando? Del Lodo Alfano? Del legittimo impedimento? Delle leggi ad-personam?Di Ruby nipote di Mubarak? “.
“Stare lontano dall’immoralità è un dovere morale perché l’immoralità è come il letame. Si tratta con la pala. Non con il cucchiaino d’argento”, attacca.
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Intanto è bufera sul presidente della commissione Antimafia Nicola Morra per le sue parole sulla presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, da poco scomparsa a causa di un tumore.
M5s prende le distanze mentre l’opposizione ne chiede le dimissioni. “Le affermazioni del senatore Nicola Morra sulla presidente Santelli – scive in una nota il movimento – i cittadini calabresi e i malati oncologici non rispecchiano il pensiero del M5S, che ne prende le distanze. I cittadini chiamati al voto e ad esprimere la loro preferenza lo fanno sulla base della loro libera e insindacabile opinione. E proprio in virtù di questa libertà dovrebbero essere i partiti del centro destra a chiedere scusa ai cittadini calabresi per aver candidato e fatto eleggere personaggi come Tallini, oggi agli arresti”.
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Zingaretti, non esiste l’ipotesi per un cambio di maggioranza
Nessun allargamento a Forza Italia, lo dicono loro per primi, dice il segretario del Pd
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20 novembre 2020
09:32
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“Non esiste un’ipotesi di cambio di maggioranza, di cambio nel governo o di coinvolgimento nel governo di Fi, i primi a dirlo sono quelli di Forza Italia. Di fronte a quanto sta accadendo dobbiamo limitare lo spazio delle polemiche e degli scontri e ritrovare, almeno sulle scelte fondamentali, una unità del Paese e quindi cercare una collaborazione con tutte le opposizioni”. Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, intervistato a Sky Tg24.
“Questo non significa fare accordi sottobanco o tradire le proprie identità ma fare il bene del Paese”, aggiunge il leader Pd.
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Fondi Lega: presunto prestanome scarcerato, ai domiciliari
Accolta richiesta difesa
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MILANO
20 novembre 2020
09:36
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È stato scarcerato e posto agli arresti domiciliari Luca Sostegni, il presunto prestanome del commercialista Michele Scillieri, in cella dallo scorso luglio nell’ambito dell’indagine milanese su Lombardia Film.Commission e sui presunti fondi neri alla Lega.
Lo ha deciso oggi il gip Giulio Fanales, accogliendo la richiesta della difesa.
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Lega:Tajani,cambio parlamentari sono giochetti di Palazzo
Chi lascia un partito per un altro sparisce
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20 novembre 2020
09:37
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“I rapporti tra alleati dovrebbero essere diversi, con Salvini non ci sono rotture ma posizioni diverse, noi non ci preoccupiamo di fare giochetti di palazzo spostando due o tre deputati da una parte all’altra, se ne parla pure troppo”. Lo ha detto Antonio Tajani, vicepresidente Forza Italia, a 24Mattinosu Radio 24. “Ci dovrebbe essere un accordo – sostiene Tajani – per evitare il passaggio da una parte all’altra, chi lascia un partito per un altro nella storia politica italiana non hanno ottenuto buoni risultati, sono tutti scomparsi, auguro buona fortuna ma non credo abbiano possibilità di essere protagonisti””.
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Gualtieri, 1,4 mld alle Regioni. Non cambia la maggioranza
Dal cdm misure per quelle che peggiorano di fascia.
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20 novembre 2020
10:43
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Al cdm di oggi “metteremo altre risorse, circa 1,3-1,4 nel fondo che consente di finanziare i ristori in automatico alle regioni che peggiorano di fascia” nelle misure di contenimento del virus. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a Omnibus. “Poi – ha proseguito Gualtieri – per poter usare un’altra parte di risorse dovuta ad un andamento economico un po’ migliore delle previsioni, chiederemo al Parlamento l’autorizzazione a uno scostamento che ci darà alcuni miliardi aggiuntivi per rafforzare le misure di sostegno economico e accompagnare l’economia nella fine d’anno”.
Gualtieri, che ieri ha ricevuto nella sede del Mef le esponenti di Forza Italia Maria Stella Gelmini e Renata Polverini, ha spiegato che sullo scostamento di bilancio necessario per varare ulteriori misure a sostegno di famiglie e imprese “fa piacere che da parte di Forza Italia ci sia stato un atteggiamento di responsabilità”, ma “non è” un allargamento della maggioranza: “non c’entra nulla”.
Il ministro ha difeso le politiche economiche del Governo, parlando di investimenti “senza precedenti” e ha ribadito che non è opportuno parlare di “cancellazione del debito”: cis arà una riduzione graduale “che possiamo realizzare non attraverso politiche di durissima austerità, ma con un mix di responsabilità e politiche di sostegno alla crescita e investimenti”.
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Recovery: Orban, soluzioni ci sono, serve volontà politica
Non è la prima volta che le discussioni arrivano agli estremi
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BRUXELLES
20 novembre 2020
11:17
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All’interno dell’Ue non è la prima volta che le discussioni sul budget arrivano “agli estremi”, dato che le posizioni dei 27 devono essere sincronizzate. Tuttavia ci sono “molte soluzioni possibili; è solo questione di volontà politica”. Così il premier ungherese Viktor Orban in un’intervista a Kossuth Radio, secondo quanto si legge nel blog dello stesso Orban, che si scaglia contro il filantropo George Soros, per aver dato indicazioni all’Ue su come aggirare il veto di Polonia e Ungheria sul veto sul Bilancio 2021-2027 e sul Recovery fund, in un recente articolo.
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Piazza San Carlo, chiesti un anno e 8 mesi per Appendino
Rito abbreviato per disastro, lesioni, omicidio colposo
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TORINO
20 novembre 2020
12:24
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Un anno e otto mesi di reclusione è la condanna chiesta dal pubblico ministero Vincenzo Pacileo per la sindaca di Torino, Chiara Appendino, al processo per i fatti di Piazza San Carlo. L’udienza si celebra nell’aula magna del palazzo di giustizia con rito abbreviato. Le accuse mosse dal magistrato contro la sindaca e altri 4 imputati sono di disastro, lesioni e omicidio colposo.
Il processo si riferisce a quanto accadde il 3 giugno 2017 in Piazza San Carlo, a Torino, durante la proiezione su maxi schermo della finale di Champions League. Una serie di ondate di panico tra la folla provocò oltre 1.500 feriti e, più tardi, la morte di due donne.
Il pm ha chiesto 3 anni e 6 mesi per Enrico Bertoletti, un professionista che si occupo di un progetto per conto degli organizzatori della serata; un anno e sette mesi per Maurizio Montagnese, responsabile dell’agenzia turismo Torino; un anno e otto mesi per l’allora questore Angelo Sanna; 2 anni per l’ex capo di gabinetto del comune, Paolo Giordana.
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Calabria:Salvini, Morra si sciacqui bocca e si dimetta
“La Lega lo sfiducia ufficialmente ”
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20 novembre 2020
14:55
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“Morra è indegno del suo ruolo: utilizza la Commissione Antimafia per aggredire i rivali politici e ora si conferma un piccolo uomo con le parole disgustose su Jole Santelli che peraltro è stata vicepresidente della Commissione Antimafia. Morra si sciacqui la bocca, quando parla di malati oncologici, e si dimetta. La Lega lo sfiducia ufficialmente. #morradimettiti”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Ascani, presto tutti a scuola, risolvere fragilità intorno
Viceministra del Pd, dad aiuta ma non sostituisce la presenza
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20 novembre 2020
14:55
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“Non c’è niente di più doloroso per me che vedere sospeso l’insegnamento in presenza. Siamo stati di fronte alla necessità, all’obbligo di sospenderla non perchè qualcosa non ha funzionato a scuola ma il sistema che gira intorno alle scuole ha mostrato fragilità. Dobbiamo riportare il prima possibile i ragazzi in presenza risolvendo quelle fragilità. Siamo al lavoro perchè come tutti vogliamo che i nostri bambini e ragazzi possano tornare al più presto a fare scuola in presenza, la didattica integrata può aiutarci ma non sostituire la presenza”. Lo ha detto la viceministra dell’Istruzione Anna Ascani (Pd) al convegno di Cittadinanzattiva.
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Calabria: M5S, prendiamo distanze da parole Morra
Voto insindacabile, per questo c.destra si scusi su Tallini
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20 novembre 2020
14:55
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“”Le affermazioni del senatore Nicola Morra sulla presidente Santelli, i cittadini calabresi e i malati oncologici non rispecchiano il pensiero del M5S, che ne prende le distanze. I cittadini chiamati al voto e ad esprimere la loro preferenza lo fanno sulla base della loro libera e insindacabile opinione. E proprio in virtù di questa libertà dovrebbero essere i partiti del centro destra a chiedere scusa ai cittadini calabresi per aver candidato e fatto eleggere personaggi come Tallini, oggi agli arresti”. Lo afferma in una nota il Movimento 5 Stelle.
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Morra,mi scuso ma elettorato sempre responsabile
Mi batto per sanità pubblica
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20 novembre 2020
14:57
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“Chiedo scusa alle persone che si sono sentite offese o colpite da parole che sono state volutamente tagliate e cucite per far intendere ciò che il sottoscritto non ha mai pensato. Io mi batto per una sanità pubblica universale che intervenga per chi è più debole e chi è più debole è il malato. Io rifiuto qualunque accusa di insensibilità”. Lo ha detto Nicola Morra (M5s), presidente della commissione Antimafia. “Da parte mia c’è sempre stato il massimo rispetto per chi vive la condizione della malattia. Io ho semplicemente ricordato come l’elettorato debba essere pienamente responsabile delle proprie scelte – ha aggiunto – Perché ciò che avvenga è necessaria un’informazione totale”.
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Covid: Rosato (Iv), Cdm rinvii tutte le scadenze fiscali
Prevedere slittamento fino a fine anno
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20 novembre 2020
14:58
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“Sono preoccupato per tutti coloro che hanno avuto perdite di fatturato causate dalla pandemia ma che per il meccanismo dei codici Ateco non sono compresi nei Decreti Ristori. Spostiamo tutti i pagamenti fiscali. I decreti che andranno in Cdm in questi giorni devono prevedere lo slittamento di tutte le scadenze fiscali, da qui alla fine dell’anno, per tutte le imprese colpite dalla crisi”. Lo dichiara Ettore Rosato, presidente di Italia Viva intervenuto a Telelombardia durante la trasmissione Orario Continuato.
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Mattarella, formazione alla base dello sviluppo Paese
E’ uno dei diritti dei bambini e adolescenti
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20 novembre 2020
15:01
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“Nel fronteggiare l’emergenza, è necessario che gli strumenti educativi e sociali diventino sempre più efficaci ed equi per i minori e le loro famiglie.
Dobbiamo permettere ai nostri ragazzi di realizzare i loro sogni con interventi mirati ed impedire che possano abbandonare gli studi perché la formazione è alla base dello sviluppo e della crescita di un Paese e rappresenta uno dei diritti dei bambini e degli adolescenti”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una dichiarazione per la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
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Inps: pagate 14,2 milioni domande di cig Covid, il 99,7%
Erogazioni dirette a 3,5 mln lavoratori. Autorizzate 3,4 mld ore
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20 novembre 2020
15:32
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Al 18 novembre, su 14.292.139 domande di pagamento di cig sono 14.198.594 le prestazioni erogate direttamente dall’Inps a 3.500.295 lavoratori, pari al 99,7% delle richieste. Lo indica l’Istituto di previdenza nell’aggiornamento sui pagamenti diretti di cassa integrazione effettuati nel periodo di emergenza Covid, aggiungendo che tra il 3 e il 18 novembre sono state erogate direttamente 594.061 integrazioni salariali. Dall’Osservatorio sulla cig emerge, invece, che il numero totale di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate nel periodo dal primo aprile al 31 ottobre per emergenza sanitaria Covid è pari a 3,388 miliardi. Nel solo mese di ottobre, sempre con la causale Covid, sono state autorizzate 330 milioni di ore, facendo registrare un incremento del 38,1% rispetto alle ore autorizzate a settembre.
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Ag.Entrate, da oggi al via le nuove domande per i ristori
Possibile chiederlo anche per chi non lo aveva fatto finora
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20 novembre 2020
15:50
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Da oggi, e fino al 15 gennaio 2021, è possibile inviare le domande di accesso ai contributi a fondo perduto previsti dai decreti “Ristori” e “Ristori bis” per i contribuenti che non avevano presentato l’istanza al precedente contributo previsto dal decreto Rilancio. Lo rende noto l’Agenzia delle Entrate, ricordando che per chi aveva già presentato la domanda la scorsa primavera l’accredito delle somme sul conto corrente avviene in maniera automatica.
La domanda di accesso ai contributi va presentata via web mediante il portale “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia oppure attraverso l’utilizzo di un software di compilazione e un successivo invio attraverso l’applicativo “Desktop telematico”.
L’autenticazione potrà avvenire con le credenziali Fiscoonline o Entratel dell’Agenzia, tramite Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, oppure mediante la Carta nazionale dei Servizi (Cns). Nell’istanza devono essere indicati i codici fiscali del richiedente, dell’eventuale rappresentante o intermediario, le informazioni sulla sussistenza dei requisiti e l’Iban del conto corrente su cui ricedere l’accredito.
Entrambi i contributi si rivolgono ai titolari di una partita Iva attivata prima del 25 ottobre e non cessata al momento della presentazione della domanda. Gli ulteriori requisiti per richiedere il contributo a fondo perduto del Dl Ristori sono due: esercitare come attività prevalente una di quelle rientranti nei codici Ateco elencati nella tabella dell’allegato 1 del decreto e avere avuto l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Quest’ultimo requisito non è invece necessario se la partita Iva era stata attivata a partire dal primo gennaio 2019.
Il contributo previsto dal Dl Ristori-bis, invece, è destinato esclusivamente ai titolari di partita iva che hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle regioni rosse. Gli altri requisiti sono analoghi a quelli del contributo del Decreto Ristori.

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DALLE 23:21 DI MERCOLEDì 18 NOVEMBRE 2020

ALLE 23:00 DI GIOVEDì 19 NOVEMBRE 2020

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Salvini,Mattarella non ha chiesto inciucio. Cav ambiguo
Pd, 5s, Renzi e qualche pezzo di Forza Italia parlano di posti
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18 novembre 2020
23:21
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“L’appello di Mattarella è alla collaborazione, non all’inciucio o ai rimpasti. Mi sembra che in Pd, 5s, Renzi e a leggere anche qualche pezzo di Forza Italia si stia parlando di posti, non di cose da fare.
Non è normale che il Parlamento si occupi per due settimane di decreti sicurezza che non è la priorità del Paese. Se date un colpo di telefono a Zingaretti e Renzi vi ringrazio”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, a Rtl 102,5. Il conduttore quindi ha detto che si dovrebbe telefonare anche a Berlusconi. E Salvini: “Si, per la sua ambiguità, ma il calendario dei lavori li fa la maggioranza”.
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Infanzia: Casellati-Fico, Garlatti difenderà infanzia
Apprezzamento per nuovo Garante a Giornata diritti infanzia
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19 novembre 2020
10:58
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Carla Garlatti “è una figura di alta competenza e professionalità che porterà avanti tutte le battaglie necessarie per difendere e sostenere i nostri ragazzi”. Lo ha detto la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati in un videomessaggio riferendosi alla nuova presidente del Garante per l’Infanzia.

Apprezzamento per la figura di Garlatti e auguri di buon lavoro sono stati espressi dal Presidente della Camera Roberto Fico nello stesso messaggio congiunto inviato ad un evento in occasione della Giornata nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
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Catalfo, se necessario, impegno governo per altra cig
Fondo 500 mln politiche attive, sarà aumentato in prossimi mesi
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19 novembre 2020
11:00
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Dopo le ulteriori 12 settimane di cig inserite nella legge di Bilancio, fruibili da gennaio, e collegate fino a fine marzo al blocco dei licenziamenti, “laddove dovesse essere necessario, c’è l’impegno del governo a finanziare ulteriori settimane di cassa integrazione”. Lo ha assicurato la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, puntando l’attenzione contestualmente sulle politiche attive del lavoro.
In manovra, ha sottolineato, c’è “un primo stanziamento di 500 milioni, che aumenteremo nei prossimi mesi”.
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Giovani: Fico, a lungo ignorati, vanno sostenuti da Stato
Sono prevalse rivendicazioni delle altre generazioni
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19 novembre 2020
11:36
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“Per troppo tempo le Istituzioni, non soltanto nel nostro Paese ma a livello globale, non hanno dato spazio adeguato alle istanze dei giovani. Nelle scelte pubbliche sono quasi sempre prevalsi gli interessi immediati e le rivendicazioni delle generazioni di età più avanzata.
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Si è imposta così una visione a breve e medio termine, volta ad ottenere tutto e subito. Sono state ignorate a lungo le conseguenze delle politiche, dei comportamenti e degli stili di vita sulle generazioni future”. Lo dice il presidente della Camera Roberto Fico in un videomessaggio congiunto con la presidente del Senato inviato ad un evento in occasione della Giornata nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
“Il principio di solidarietà fra generazioni deve essere invece un principio guida delle nostre azioni, come adulti, come politica, come istituzioni. Per fare questo – sostiene – dobbiamo ricordare quotidianamente che ogni scelta che prendiamo oggi, a cominciare da quelle sulla scuola, ha un impatto sui più piccoli. Condiziona irrimediabilmente il loro futuro come quello del Paese intero. Anche per questo come Camera dei deputati, in collaborazione con il Senato e il ministero dell’Istruzione, abbiamo voluto rilanciare quest’anno i progetti dedicati ai giovani e ai valori costituzionali. Le politiche da un lato, le iniziative istituzionali dall’altro: sono due fronti di un ampio impegno che non deve conoscere colori”.
“L’Italia ha estremo bisogno dei giovani, del loro entusiasmo, della loro capacità di guardare le cose in modo originale, della loro sensibilità su certi temi. Penso a quello sull’ambiente per esempio. Dobbiamo poter arricchire la società con il loro contributo. Per questo abbiamo la responsabilità di garantire loro un sano sviluppo ed effettive opportunità di crescita”, conclude Fico.
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Card. Bassetti, grazie all’ospedale di Perugia
Presidente Cei verso dimissione, andrà al Gemelli di Roma
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PERUGIA
19 novembre 2020
11:50
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“Nel giorno delle mie dimissioni dopo il ricovero, desidero ringraziare con affetto e riconoscenza l’Azienda ospedaliera di Perugia Santa Maria della Misericordia”: così il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo del capoluogo umbro in un messaggio sul sito della Conferenza episcopale italiana. Il porporato, positivo al Covid, sarà trasferito al policlinico Gemelli di Roma.
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“In questi giorni che mi hanno visto attraversare la sofferenza del contagio da Covid-19 – ha sottolineato il card.
Bassetti – ho potuto toccare con mano l’umanità, la competenza, la cura poste ogni giorno in essere, con instancabile sollecitudine, da tutto il personale, sanitario e non. Medici, infermieri, Oss, amministrativi: ciascuno di loro si impegna nel proprio ambito per assicurare la migliore accoglienza, cura, accompagnamento per ogni paziente, riconosciuto nella sua vulnerabilità di persona malata e mai abbandonato all’angoscia e al dolore. Li ringrazio e li porto tutti nel cuore, perché con la loro opera instancabile si prodigano per salvare quante più vite possibili, impresa tanto più difficile in questo tempo flagellato dalla pandemia. Non mancheranno nelle mie preghiere.
Porto con me nel ricordo e nella preghiera anche tutti i ricoverati che ancora sono nel momento della prova. Vi lascio con un’esortazione di conforto: restiamo uniti nella speranza e nell’amore di Dio, il Signore non ci abbandona mai e, nella sofferenza, ci tiene tra le Sue braccia”.
“La mia convalescenza – annuncia il presidente della Cei – prosegue ora al policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma: continuo a raccomandare a tutti di proseguire nella preghiera per quanti soffrono e vivono situazioni di pena.
Affido tutti alla Madre di Dio, Maria, perché interceda per i suoi figli”.
Al ringraziamento del card. Bassetti si è unita la Segreteria generale della Cei. “Uniamo la gioia per i progressi costanti nelle sue condizioni di salute – commenta il segretario generale mons. Stefano Russo -. I vescovi italiani e i fedeli gli saranno accanto nella sua convalescenza al Policlinico Gemelli, dove è atteso con grande affetto”.
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C.destra: Schifani, posizione FI chiara, basta polemiche
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
19 novembre 2020
11:53
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“La dialettica all’interno di una coalizione è fisiologica, diverso è mettere in discussione i principi valoriali di chi ne fa parte. Ribadiamo per l’ennesima e, auspicabilmente, ultima volta che il nostro intendimento di collaborazione per realizzare misure urgenti in grado di contrastare la crisi economica e sociale in atto è solo ed esclusivamente frutto dell’invito del Presidente Mattarella ad unire le forze di fronte alla pandemia.
Il bene del Paese si può e di deve perseguire anche da lati opposti del quadro politico e istituzionale senza che questo dia luogo a infruttuose polemiche”. Lo dichiara Renato Schifani, senatore di Forza Italia e consigliere politico di Silvio Berlusconi.
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C.destra:Tajani a Salvini,non è inciucio tutela italiani
Forza Italia è e rimarrà all’opposizione
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19 novembre 2020
11:57
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“Forza Italia è e rimarrà all’opposizione. Non è un inciucio cercare di far approvare proposte concrete per tutelare lavoratori, imprese, famiglie e liberi professionisti.
E garantire la salute degli italiani utilizzando i 37 mld del Mes . Si tratta soltanto di buon senso e di senso di responsabilità per tutelare i diritti dei cittadini”. Così su twitter il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani replica al segretario della Lega Matteo Salvini.
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Bertolaso, tra febbraio e marzo terza ondata Covid
“Sbagliato pensare a Natale liberi dal virus”
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PERUGIA
19 novembre 2020
12:09
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“Tra febbraio e marzo ci sarà una terza ondata Covid e se qualcuno pensa che a Natale saremo tutti belli liberi dal virus si sbaglia”: è quanto ha detto Guido Bertolaso partecipando alla trasmissione “105 Friends” di Radio 105. Parlando invece della situazione strettamente legata all’Umbria, dove è consulente della Regione per la gestione dell’emergenza pandemica, l’ex capo della Protezione civile nazionale ha spiegato che qui “la situazione è abbastanza sotto controllo grazie anche agli ospedali da campo militare e della Croce rossa che sono stati montati a Perugia e Terni”.
“Assieme anche al piano che si è redatto – ha aggiunto Bertolaso – credo che l’Umbria sia in grado di resistere”.
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Ocse, Europa si prepari a seconda ondata evitando lockdown
Attenzione ad anziani e malati cronici, i più colpiti dal virus
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PARIGI
19 novembre 2020
12:38
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“L’Europa deve prepararsi meglio per uscire dalle nuove rigorose misure di contenimento” per fronteggiare la seconda ondata del coronavirus: questo l’appello lanciato dall’Ocse in occasione della presentazione a Parigi del rapporto ‘Health at a Glance Europe 2020’. Per l’Ocse, è oggi più che mai “fondamentale che “i responsabili politici pianifichino strategie efficaci per riaprire le loro economie al fine di evitare ulteriori lockdown”.
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Secondo il rapporto pubblicato oggi, ciò dovrebbe includere politiche di test, tracciamento e isolamento molto più efficaci, che possano essere seguiti in modo facile dai cittadini, nonché migliori misure di distanziamento sociale. L’Europa, avverte l’Ocse, “è di nuovo diventata un hotspot Covid-19. Al 15 novembre 2020, oltre 10 milioni di persone in Europa erano state infettate e più di 265.000 erano morte a causa” del nemico invisibile, “con numeri che continuano a crescere rapidamente”. Il rapporto sottolinea, tra l’altro, che “vietare i grandi raduni, incoraggiare le persone al telelavoro, obbligare a indossare la mascherina in pubblico e incoraggiarne l’uso in riunioni private che coinvolgono gruppi a rischio nonché limitare rigorosamente la capacità in ristoranti, negozi e altri luoghi pubblici al coperto, possono fare molto per ridurre il virus.
L’organizzazione ha poi osservato che il coronavirus “ha colpito in modo sproporzionato le persone anziane e le persone affette da malattie croniche e che “in numerosi Paesi, ci sono stati almeno due mesi di ritardo tra i primi casi segnalati da Covid-19 e la pubblicazione delle linee direttive per prevenire le infezioni nelle case di riposo”.
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Ocse, tabagismo resta prima causa di morte prematura in Ue
‘Circa 700.000 decessi all’anno’
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PARIGI
19 novembre 2020
12:43
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Il tabagismo “resta la principale causa di morti premature nell’Unione europea, con circa 700.000 decessi all’anno”: questo l’avvertimento lanciato dall’Ocse nel rapporto ‘Health at a Glance’ presentato oggi a Parigi.
“Nonostante i progressi realizzati nella riduzione del tabagismo nel corso degli ultimi decenni – precisa l’Ocse – il consumo di tabacco resta il principale fattore di rischio comportamentale per la salute, contribuendo a circa 700.00 morti all’anno nei Paesi dell’Ue”.
Vi si aggiunge il consumo eccessivo di alcol “che contribuisce a circa 255.000-290.000 decessi annuali nei paesi dell’Ue”. “Un terzo degli adulti segnalano almeno un episodio di consumo intenso (‘binge drinking’) nel corso dell’ultimo mese e oltre un quinto degli adolescenti di 15 anni dichiara di essere stati in stato di ebbrezza più di una volta nella vita”.
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Recovery:Conte,ritardo Italia è fake news,lavoro a norme
Con Bruxelles lavoro settimanale. Ieri riunione fino alle 11
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19 novembre 2020
13:00
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“Oggi è stata pubblicata con grande evidenza su un quotidiano una fake news: l’Italia in ritardo sul piano di resilienza. Abbiamo verificato e quella notizia non viene neppure da Bruxelles, è stata inventata di sana pianta.
Le nostre linee guida sono state convalidate e condivise anche da un passaggio parlamentare. Lavoriamo già con la commissione, settimanalmente, per la definizione dei progetti. Ieri sera sino alle 11 abbiamo avuto una riunione interna per definire la struttura normativa che consenta di garantire che il piano abbia rapida attuazione”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nel suo intervento all’assemblea dell’Anci.
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Camera: tre deputati Fi passano alla Lega
Si tratta di Ravetto, Zanella e Carrara
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19 novembre 2020
13:03
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Tre deputati di Forza Italia alla Camera passano al gruppo parlamentare della Lega. Si tratta di Laura Ravetto, ex sottosegretario del governo Berlusconi, Federica Zanella e Maurizio Carrara.
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Dl Ristori: Misiani,verso scostamento su 2020 da 7 mld
Per rifinanziare i 2 decreti Ristori
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19 novembre 2020
13:05
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Il nuovo scostamento di bilancio in Cdm domani dovrebbe essere “sul 2020” e “potrebbe essere attorno a 7 miliardi di euro, che andrebbero a rifinanziare i due decreti Ristori che hanno previsto misure per le attività direttamente coinvolte dalle misure restrittive e in parte a finanziare ulteriori misure”. Lo spiega il vice ministro dell’Econonia Antonio Misiani intervenendo a Studio 24 su Rainews 24.
“E’ evidente che se nuove regioni diventano zone rosse questo comporta la necessità di ulteriori misure di sostegno”, afferma.
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Covid: Conte, già si può differenziare aree in Regioni
Su richiesta Governatori già dpcm prevede si possa fare
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19 novembre 2020
13:20
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“E’ pensabile, differenziando all’interno di una Regione le aree più critiche da quelle con un livello inferiore e che non meritano una penalizzazione” con misure più restrittive. “Si può fare.
C’è meccanismo nel dpcm che consente sulla base di dati oggettivi, su richiesta del presidente della Regione, di farlo”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nel suo intervento all’assemblea dell’Anci.
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Conte,sia Natale sobrio senza feste o curva si impenna
Niente veglioni e abbracci ma possiamo scambiarci doni
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19 novembre 2020
13:24
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“A Natale dobbiamo già predisporci a passare le festività in modo più sobrio: veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non è possibile. Al di là delle valutazioni scientifiche occorre buonsenso.
Una settimana di socialità scatenata significherebbe pagare a gennaio un innalzamento brusco della curva, in termini di decessi, stress sulle terapie intensive. Non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo prepararci a un Natale più sobrio, anche se pensiamo ci si possa scambiare doni e permettere all’economia” di crescere. Lo dice il premier Giuseppe Conte nel suo intervento all’assemblea dell’Anci.
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Covid: Cirio, in Piemonte Rt molto vicino all’1
Se manteniamo parametri, zona arancione il 27 novembre
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TORINO
19 novembre 2020
13:28
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L’indice Rt del Covid in Piemonte “oggi è molto vicino all’1. Si stanno vedendo gli effetti, molto buoni, delle misure prese ancora prima della creazione della zona rossa”.
Così il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, presentando la nuova area sanitaria che sarà aperta domenica prossima a Torino Esposizioni. “Il 13 novembre abbiamo raggiunto parametri da zona arancione, sta a noi ora mantenerli nei prossimi 14 giorni per poterci passare il 27 novembre”, sottolinea Cirio.   PIEMONTE    VAI ALL’ECONOMIA    VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO    VAI ALLA CRONACA

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Inps: pesa effetto Covid, in 8 mesi assunzioni -35%
In calo anche trasformazioni (-32%), frenano cessazioni (-21%)
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19 novembre 2020
13:38
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Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nei primi otto mesi del 2020 sono state 3.305.000: rispetto allo stesso periodo del 2019 la contrazione risulta pari al 35%, per effetto dell’emergenza legata alla pandemia Covid. Lo indica l’Osservatorio Inps sul precariato.
La contrazione, particolarmente negativa nel mese di aprile (-83%), è risultata progressivamente attenuarsi, con l’allentamento delle misure restrittive, scendendo sotto il 20% sia in luglio che in agosto. Il calo ha riguardato tutte le tipologie contrattuali, risultando però particolarmente accentuato per le assunzioni con contratti di lavoro a termine (intermittenti, somministrati, a tempo determinato). In calo anche le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, che nel periodo gennaio-agosto 2020 sono risultate 336.000, in flessione rispetto allo stesso periodo del 2019 del 32%. Mentre frenano le cessazioni dei rapporti di lavoro, con il blocco dei licenziamenti: le cessazioni nel complesso degi otto mesi sono state 3.330.000, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del 21%.
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Processi a rischio, polemica tra Pg Piemonte e avvocati
Saluzzo,evitare scarcerazioni. De Santcis ,presunzione innocenza
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TORINO
19 novembre 2020
15:55
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E’ polemica in Piemonte tra la Procura generale e la Camera Penale sul tema dei processi a rischio per l’emergenza Covid. Dopo la presa di posizione del procuratore di Torino, Anna Maria Loreto, è arrivata la presa di posizione degli avvocati, secondo cui “i termini di custodia cautelare non possono essere dilatati oltre il ragionevole”, perché “il nostro è uno Stato di Diritto che tutela la presunzione di innocenza”.

“Comprendo le ragioni degli avvocati, ma pure che le particolari esigenze di prevenzione richiedano che, per determinati imputati, sia scongiurata la possibilità che essi vengano scarcerati per il decorso dei termini della fase processuale che si sta svolgendo”, replica il procuratore generale del Piemonte, Francesco Saluzzo, secondo cui “lo Stato deve fare quanto è nelle sue possibilità per garantire i cittadini, evitando la possibilità che persone imputate di reati possano essere scarcerate e riappropriarsi degli spazi criminali sul territorio”.
“Gli imputati sono tutti presunti innocenti, non sono colpevoli che devono ‘solo’ essere condannati”, sostiene invece il presidente della Camera Penale, avvocato Alberto De Santcis.
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Calabria:ipotesi commissario domani,si lavora a profilo
Obiettivo ufficializzare il nome in Consiglio dei ministri
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19 novembre 2020
16:27
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Si lavora in queste ore per arrivare domani alla nomina del nuovo commissario alla Sanità in Calabria. E’ quanto spiegano diverse fonti di governo, secondo le quali il premier Giuseppe Conte starebbe vagliando con i ministri il profilo più adatto, con l’obiettivo di ufficializzare il nome nella riunione del Consiglio dei ministri in programma per domani mattina.
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Manovra: verso voto Camera il 21 dicembre, ipotesi fiducia
Legge Bilancio ancora in commissione
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19 novembre 2020
16:30
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Approdo in Aula alla Camera il 18 dicembre, con voto il 20 o il 21, probabilmente, quindi, con la fiducia. E’ il calendario di massima su cui i vari gruppi parlamentari si stanno organizzando riguardo i lavori sulla Manovra, ora all’esame della commissione Bilancio di Montecitorio.
Dopo il via libera della Camera, la Manovra passerà al Senato.
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Fontana, oggi totale ricoveri ha segno negativo
‘Per la prima volta dall’inizio della nuova ondata’, -32
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MILANO
19 novembre 2020
17:40
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“Oggi, per la prima volta dall’inizio della nuova ondata, il totale dei ricoveri in Lombardia ha segno negativo ( -32 )”. Lo rende noto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana su Facebook.

“Un nuovo piccolo segnale di miglioramento. Potrebbe essere un dato isolato o l’inizio della discesa”, ha detto.
“I numeri non sono alti come l’ondata che abbiamo affrontato a marzo ma i nostri ospedali si stanno occupando con enorme impegno di 8.291 persone ricoverate e 915 pazienti in terapia intensiva” scrive Fontana nel post.
“Consolidare il segno ‘meno’ su questi due numeri – prosegue – è la nostra assoluta priorità: cautela, distanziamento e mascherine”.
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Milano: da gennaio stop fumo a fermate bus, stadi, parchi
Dal 2023 ricarica elettrica in tutti i distributori
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MILANO
19 novembre 2020
21:46
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Il Consiglio comunale di Milano ha approvato, con 25 voti favorevoli, otto contrari, quattro astenuti e due consiglieri che non hanno partecipato al voto, il Regolamento per la qualità dell’aria che, tra le altre cose, introduce in città dal primo gennaio 2021 il divieto di fumare all’aperto tranne che in luoghi isolati. Dalle fermate dei mezzi pubblici ai parchi, fino ai cimiteri e alle strutture sportive, come gli stadi, sarà proibito fumare nel raggio di 10 metri da altre persone.
Dal 1° gennaio 2025 il divieto di fumo sarà esteso a tutte le aree pubbliche all’aperto.
Inoltre i punti vendita milanesi di carburante dovranno dotarsi di infrastrutture di ricarica elettrica entro il primo gennaio 2023. E’ uno dei punti del Regolamento per la qualità dell’aria approvato oggi dal Consiglio comunale. I distributori esistenti devono presentare il progetto entro il primo gennaio 2022 e l’installazione delle colonnine deve avvenire entro 12 mesi. In caso di impossibilità tecnica la colonnina dovrà essere realizzata in un’area pubblica, sempre entro il primo gennaio 2023.
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‘Ndrangheta: arrestato presidente Consiglio Calabria
Presunti rapporti con la cosca Grande Aracri
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CATANZARO
19 novembre 2020
08:29
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Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini, di 68 anni, di Forza Italia, é stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico mafioso. L’indagine che ha portato all’arresto di Tallini riguarda i suoi presunti rapporti con la cosca Grande Aracri della ‘ndrangheta.
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Secondo l’accusa, i rapporti di Domenico Tallini con la cosca Grande Aracri avrebbero riguardato la costituzione di una società, con base a Catanzaro, finalizzata alla distribuzione all’ingrosso di prodotti medicinali mediante una rete di punti vendita costituiti da farmacie e parafarmacie (20 in Calabria, due in Puglia e una in Emilia Romagna). Tallini avrebbe fornito supporto alla cosca, specie nella fase di avvio del progetto ed il suo intervento, secondo quanto riferiscono i carabinieri, sarebbe stato ricambiato anche con il sostegno della cosca alle elezioni regionali del novembre 2014. Il contributo di Tallini sarebbe stato decisivo per favorire e accelerare l’iter burocratico inziale per ottenere le necessarie autorizzazioni per la costituzione della società per la distribuzione di medicinali.
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Covid, Boccia: ‘Non escludo altre regioni rosse’
Il ministro: ‘Fino al 3 dicembre i parametri non sono in discussione’
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19 novembre 2020
16:13
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“Non escludo che possano esserci altre regioni rosse, sempre sulla base dei dati del monitoraggio”. Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia a ‘Oggi è un altro giorno’ su Rai1. Quanto alla possibilità di differenziare zone diverse all’interno delle stesse regioni, Boccia ha ribadito come il premier che è una possibilità “che già c’è”.
“E’ già previsto che ci possa essere una differenziazione – dice – quelle regioni che sono state rosse, nella settimana di attenzione possono e potranno allentare le misure in alcune province”.
“Fino al 3 dicembre non è in discussione il cambiamento dei parametri. C’è un Dpcm in vigore fino a quella data e il confronto in corso (con le Regioni, ndr) servirà a prendere ulteriori decisioni in vista del Dpcm successivo”, ha aggiunto il ministro. “I presidenti di Regione possono chiudere e attuare misure restrittive e penso che, se sono d’ìintesa con il ministro della Salute, sia dovere dello Stato garantire ristori per quelle aree in cui i presidenti di Regione anticipano eventuali decisioni legittimate dal modello”.
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Tre deputati di Forza Italia passano alla Lega. Centrodestra nel caos
Cambio di casacca per Ravetto, Zanella e Carrara
(2)
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19 novembre 2020
20:52
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Centrodestra nel caos, in un giorno segnato dallo scontro frontale tra Lega e Forza Italia: Matteo Salvini accusa gli azzurri di fare ‘inciuci’ con il nemico e di pensare ai “rimpasti”, Silvio Berlusconi, in serata, cerca di gettare acqua sul fuoco, ma invano. Prima parla di “presunte divergenze con forze alleate”, poi però picchia duro ricordando alla coalizione che senza il suo partito in Italia ci sarebbe “una destra isolata e perdente” come il Front National francese.
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Quindi ribadisce che nessuno intende andare al governo con forze “incompatibili” ma al contempo ammonisce che “discutere del teatrino della politica” è “offensivo” verso il “Paese che soffre”. Giorgia Meloni, sceglie la linea della cautela, preferendo accusare il governo di puntare sul ‘divide et impera’, ma anche si dice certa che il Cavaliere “non ci casca”.
Intanto tre deputati di Forza Italia alla Camera passano al gruppo parlamentare della Lega. Si tratta di Laura Ravetto, ex sottosegretario del governo Berlusconi, Federica Zanella e Maurizio Carrara.
“Abbiamo deciso di impegnarci in politica, in tempi e modi diversi, convinti che i valori e i programmi del centrodestra siano la risposta giusta per il Paese. Ringraziamo Silvio Berlusconi per averci dato la possibilità di tradurre le nostre competenze e il nostro ‘sentire’ in azioni politiche concrete. In qualità di eletti su collegi uninominali con i voti di tutto il centrodestra tuttavia viviamo con disagio le sempre più ampie aperture al Governo e gli ammiccamenti con il Partito Democratico”, scrivono in una nota Maurizio Carrara, Laura Ravetto e Federica Zanella, i tre deputati che hanno lasciato Forza Italia per passare alla Lega.
“Prendiamo atto che Forza Italia – aggiungono – ha altresì perso quella forza propulsiva che l’aveva portata ad essere luogo di aggregazione per tutto il centrodestra e riteniamo che quel luogo di aggregazione sia oggi rappresentato dalla Lega di Matteo Salvini che crediamo possa essere il miglior interprete di quella rivoluzione liberale i cui valori sono più che mai attuali e necessari, nonché il Partito con cui meglio portare avanti con coerenza quel programma unitario su cui abbiamo ‘messo la faccia’ in campagna elettorale, e che non vogliamo tradire. Per tutti questi motivi aderiamo convintamente al gruppo della Lega certi che, in tale gruppo, ci verrà data la possibilità di continuare a portare avanti al meglio le battaglie politiche in cui abbiamo sempre creduto e che ci hanno caratterizzati in aula e sui territori”.
Le aperture di Silvio Berlusconi, dunque, agitano le acque nell’opposizione. Ma anche la maggioranza appare divisa sulla vicenda. Italia Viva guarda con favore al dialogo con gli azzurri e dal Pd arriva il plauso del capogruppo al Senato.  “E’ fortemente auspicabile – dice Andrea Marcucci – un maggior coinvolgimento delle opposizioni, nella logica della responsabilità nei confronti del Paese. I punti di convergenza con Forza Italia in particolare sono molteplici, dalla politica europea al sostegno alle imprese. Ci sono tutte le condizioni per avviare questo dialogo, a partire dallo scostamento e dalla legge di bilancio”.
Stop invece da M5s: Di Maio chiude all’ingresso di Forza Italia al governo e posta su Facebook un vecchio articolo di quando Silvio Berlusconi lo chiamò al telefono e lui si negò: “Era così allora, è così oggi”, chiosa il ministro degli Esteri.
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Di Maio: non ha senso discutere di Forza Italia in maggioranza
‘Il Movimento e Berlusconi sono due mondi diversi’
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19 novembre 2020
17:14
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Luigi Di Maio chiude all’ingresso di Forza Italia al governo e posta su Facebook un vecchio articolo di quando Silvio Berlusconi lo chiamò al telefono e lui si negò: “Era così allora, è così oggi”, chiosa il ministro degli Esteri.

“Quando c’è lealtà istituzionale è un bene soprattutto in un momento così delicato, quindi io mi auguro che arrivi la stessa lealtà da altre forze dell’opposizione.
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Però non ci sono problemi di maggioranza, non ha senso discutere dell’ingresso di Forza Italia in maggioranza. Io rispetto tutti ma il Movimento 5 stelle e Berlusconi sono due mondi diversi”, ha detto Di Maio a Radio Anch’io rispondendo a una domanda sulla disponibilità diBerlusconi a votare sì alla manovra. Su un’eventuale candidatura nell’organo collegiale o alla leadership del Movimento 5 Stelle “valuterò nelle prossime settimane”, ha detto Di Maio. E in merito al Covid ha aggiunto “L’Italia è nei due grandi accordi internazionali, quello di Pfizer e quello di AstraZeneca, che sono i più avanzati e che stanno avendo una grande successo nella sperimentazione. L’Italia sarà tra i primi Paesi al mondo a ricevere un vaccino” contro il Covid, ha precisato Di Maio.

“La dialettica all’interno di una coalizione è fisiologica, diverso è mettere in discussione i principi valoriali di chi ne fa parte. Ribadiamo per l’ennesima e, auspicabilmente, ultima volta che il nostro intendimento di collaborazione per realizzare misure urgenti in grado di contrastare la crisi economica e sociale in atto è solo ed esclusivamente frutto dell’invito del Presidente Mattarella ad unire le forze di fronte alla pandemia. Il bene del Paese si può e di deve perseguire anche da lati opposti del quadro politico e istituzionale senza che questo dia luogo a infruttuose polemiche”. Lo dichiara Renato Schifani, senatore di Forza Italia e consigliere politico di Silvio Berlusconi.
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Salviamo Torre di Pasolini, Regione Lazio con Mibact
Nella Tuscia, fu set film. Eredi, ‘troppo caro mantenerla’
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19 novembre 2020
20:12
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Per salvare la Torre di Chia, l’ultima dimora di Pasolini, si muovono Regione Lazio e Mibact.
Dopo l’allarme degli eredi Pasolini che avevano annunciato di volere mettere in vendita il piccolo gioiello nella Tuscia, del quale lo stesso scrittore si innamorò mentre girava Il Vangelo Secondo Matteo, la Regione e il Ministero collaborano “per la salvaguardia e la tutela del sito”.
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Una torre già bene tutelato dal Ministero per il suo valore culturale e entrata a fare parte della Rete delle Dimore storiche del Lazio dal 2017.
Un valore, quello della Torre a Soriano del Cimino (Viterbo), che è anche memoria storica visto che proprio qui Pasolini scrisse Petrolio e Lettere luterane. E qui trascorse anche il suo ultimo capodanno. Inoltre nel torrente che scorre nei pressi della Torre furono girate le scene del battesimo di Gesù de Il Vangelo secondo Matteo.
Pasolini acquistò poi la Torre nel 1970 e, proprio perchè voleva farne il suo eremo, si avvalse per la sistemazione dei luoghi e per il progetto dello scenografo Dante Ferretti.
Insomma Pasolini non ne fece solo una casa, una dimora ma un rifugio e un posto dell’anima. Qui passava lunghi periodi solitari interrotti dalle visite degli amici come l’immancabile Laura Betti, Bernardo Bertolucci o Ettore Scola.
Ma gli attuali proprietari, eredi Pasolini, non riescono più a sostenere i costi della Torre medioevale. Ci hanno provato, hanno raccontato a Repubblica, coinvolgendo le scuole o con altri progetti “Nel 1999 io e mio marito Vincenzo (Cerami, ndr) lo abbiamo restaurato con i soldi della sceneggiatura di La vita è bella. Negli anni abbiamo lavorato con associazioni culturali e lo Chateaubriand che portava i ragazzi a Chia per i campi estivi. Per un periodo ha vissuto lì lo scultore Richard Lippold”, spiega la cugina di Pasolini Graziella Chiarcossi.
Ma non è bastato. Così la decisione di venderlo. Ora il piano di salvataggio di Regione Lazio-Mibact. Per preservare anche il luogo del cuore di Pasolini.
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Calabria, Conte accelera sul commissario: ‘Sarà a tempo’
Premier incontra sindaci calabresi a Palazzo Chigi, decisione “a ore”
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19 novembre 2020
20:44
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Questione di ore, più che di giorni, per trovare l’uomo giusto per la Calabria. Sul nuovo commissario che dovrà gestire la sanità locale, l’ennesimo in 11 anni e il quarto nome da inizio mese, il governo è al lavoro per il rush finale.
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“Ci vorrà il tempo necessario”, è la premessa diplomatica del premier che sta vagliando i curricula di più papabili. Ma incontrando a Roma una delegazione di amministratori calabresi, Giuseppe Conte rivela che un’indicazione arriverà “nelle prossime ore”. Forse già nel Consiglio dei Ministri convocato per domani. Obiettivo più urgente è rassicurare la comunità di una regione che si sente abbandonata e quasi sotto attacco. Dopo la morte della governatrice Jole Santelli il 15 ottobre scorso, con la regione orfana di una guida, l’exploit di contagi Covid e il vulnus del commissario per la sanità dopo i tre flop del governo, la Calabria si sveglia con l’arresto del presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini, per concorso esterno in associazione mafiosa e scambio elettorale politico-mafioso. A questo punto, serve un’azione concreta da Roma.
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Da qui il messaggio che Conte affida a sindaci e consiglieri che incontra a margine di un loro sit-in organizzato davanti a Montecitorio: “Potete confermare alle vostra comunità che da parte del governo c’è massima attenzione verso tutti i calabresi”. Il timone della salute regionale va insomma affidato al più presto, ma con un paletto chiaro sulla durata dell’incarico: “Non ci sfugge che una gestione commissariale, che deve essere straordinaria, si trascina da dieci anni rischiando di essere ordinaria – spiega il presidente del Consiglio – Dobbiamo lavorare per dare alla gestione commissariale una prospettiva temporale ben delimitata”. Del resto a chiedere lo stop al commissariamento sono da tempo gli amministratori locali. E perciò a fine incontro gli animi sembrano più sereni. “Sono state accolte tutte le nostre richieste, in particolare l’esigenza che il commissariamento abbia una durata più breve possibile”, rivela il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà.
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Covid: Bongiorno positiva, accusa Bonafede
L’esponente della Lega: ‘Tribunali zone franche per il virus e lui non ci ha protetti’
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19 novembre 2020
18:30
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“Una decina di giorni fa anch’io sono risultata positiva al Covid-19 (sintomi lievi e sto già bene, naturalmente a casa). Non saprò mai con certezza dove sia avvenuto il contagio, ma di una cosa sono sicura: esistono ‘zone franche’ in cui è impossibile difendersi, zone dove persino il cittadino più scrupoloso è impotente”.
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Giulia Bongiorno, avvocato penalista e senatrice della Lega, racconta al sito di Repubblica la sua esperienza. E punta il dito contro il ministro della Giustizia , vsto che le ‘zone franche’ di cui parla sono le aule di tribunale. Bonafede “invece di proteggerci, di metterci in condizione di lavorare in sicurezza si occupa dei problemi interni al Movimento 5 Stelle”, accusa l’esponente della Lega.
“Ho fatto tutto quello che era in mio potere per evitare il contagio.- assicura- Ma persino il mio tutto si trasforma in niente se poi ti ritrovi in aule di tribunale senza finestre, pigiata insieme a troppe altre persone, senza il necessario distanziamento. Tutti a respirare nello stesso ambiente angusto, e forse non tutti scrupolosi nel proteggere se stessi e gli altri.Certo, se non vuoi ammalarti puoi sempre smettere di andare in tribunale, ma la giustizia non può fermarsi: sarebbe la negazione dei diritti. Quindi, in tribunale io ho continuato ad andarci, come sempre. A mio rischio e pericolo”.
Al Gaurdasigilli Bongiorno non fa sconti: “Il ministro Bonafede non solo non ha protetto noi che lavoriamo in tribunale durante la prima ondata di Covid-19, ma non ci protegge nemmeno adesso. In attesa della seconda ondata, ampiamente prevista, avrebbe avuto tutto il tempo di approntare le strategie e le risorse necessarie per metterci in condizione di lavorare in sicurezza. Invece, mentre il Covid galoppa nei Tribunali e nelle carceri, il ministro si occupa dei problemi interni al Movimento 5 Stelle e rilascia interviste sul ruolo delle opposizioni”.
“Mi dispiace molto che Giulia Bongiorno sia positiva al Covid, le faccio i migliori auguri per una pronta guarigione. La spiacevole circostanza non le consente tuttavia di dire cose infondate. La parlamentare leghista, infatti, accusa il ministro Bonafede di non aver garantito la sicurezza degli uffici: con i 25 milioni stanziati proprio a questo fine – per mascherine, termoscanner, barriere “parafiato”, gel igienizzanti, interventi di pulizia straordinaria, sanificazione, e quant’altro i dirigenti delle strutture possano decidere per la loro messa in sicurezza – la sua accusa è davvero fuori luogo.” Così Mario Perantoni, presidente della commissione Giustizia della Camera, deputato M5S.
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Covid: Conte: ‘Sia un Natale sobrio’. Tavolo Iss-Salute-Regioni su parametri
‘Niente veglioni e abbracci ma possiamo scambiarci doni’. Il ministro Boccia: ‘E’ già previsto che alcuni territori possano allentare delle misure’. Dipende dunque dai dati del monitoraggio
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19 novembre 2020
21:26
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“A Natale dobbiamo già predisporci a passare le festività in modo più sobrio: veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci non è possibile. Al di là delle valutazioni scientifiche occorre buonsenso.
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Una settimana di socialità scatenata significherebbe pagare a gennaio un innalzamento brusco della curva, in termini di decessi, stress sulle terapie intensive. Non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo prepararci a un Natale più sobrio, anche se pensiamo ci si possa scambiare doni e permettere all’economia” di crescere, sottolinea il premier Giuseppe Conte nel suo intervento all’assemblea dell’Anci. E intanto il ministro per gli affari regionali Boccia afferma: “Non escludo che possano esserci altre regioni rosse, sempre sulla base dei dati del monitoraggio”.
Intanto dalla riunione governo-Regioni convocata dal ministro emerge che, anche se i paramentri non cambieranno fino al 3 dicembre, ci sarà un tavolo tecnico Iss-Salute-Regioni.
Quanto alla possibilità di differenziare zone diverse all’interno delle stesse regioni, Boccia ha ribadito come il premier che è una possibilità “che già c’è”. “E’ già previsto che ci possa essere una differenziazione – dice – quelle regioni che sono state rosse, nella settimana di attenzione possono e potranno allentare le misure in alcune province”.”Sappiamo che c’è l’aspettativa di tanti operatori che hanno dato un contributo importante in questi mesi, di ripartire. Però dobbiamo tenere duro in queste settimane perché più saremo rigorosi adesso, più metteremo in sicurezza il Paese, prima ripartiremo”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia all’assemblea Anci. “Siamo convinti di potercela fare e possiamo parlare del futuro che il Paese avrà nel 20121 avendo come stella polare sempre e comunque il rafforzamento del nostro ruolo in Europa”, ha aggiunto Boccia.

“Oggi è stata pubblicata con grande evidenza su un quotidiano una fake news: l’Italia in ritardo sul piano di resilienza. Abbiamo verificato e quella notizia non viene neppure da Bruxelles, è stata inventata di sana pianta. Le nostre linee guida sono state convalidate e condivise anche da un passaggio parlamentare. Lavoriamo già con la commissione, settimanalmente, per la definizione dei progetti. Ieri sera sino alle 11 abbiamo avuto una riunione interna per definire la struttura normativa che consenta di garantire che il piano abbia rapida attuazione”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nel suo intervento all’assemblea dell’Anci.

Sul recovery fund “dobbiamo augurarci che i rallentamenti, che non vengono certo dall’Italia che sta lavorando alacremente, non vengano dal soffio di sovranismo che ancora alita in via marginale ma ancora soffia un po’ in Europa”, sottolinea Conte.

“Bisogna rendere trasparenti e chiari i meccanismi a tutta la popolazione, ma parliamo sempre di algoritmi e valutazioni scientifiche ed è un po’ complicato rendere semplice un meccanismo articolato. Ricordiamo sempre che all’interno della cabina di regia ci sono tre rappresentanti delle regioni che hanno contribuito a elaborare questi parametri e ogni volta partecipano alla comunicazione dell’esito del monitoraggio. Dobbiamo fare ancora di più. Cercheremo di rendere ancora più chiari e trasparenti i parametri ma questo non diventi confusione”.

“I sindaci hanno rinunciato alla loro facoltà di ordinanza per permettere misure omogenee su tutto il territorio nella prima ondata. Momento importante è stato anche quando vi abbiamo messo a disposizione fondi per l’emergenza alimentare e avete raggiunto più di 4 mln di famiglie che avevano bisogno. La sinergia tra i livelli istituzionali è importante, anche per l’appello di Mattarella alla leale collaborazione: è fondamentale per migliorare tutte le performance del sistema Italia, sia per frenare il contagio sia per il rilancio”.
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“Prendo l’impegno a valutare la Tosap, la tassa per l’occupazione delle aree pubbliche. Abbiamo stanziato circa 300 milioni per le agevolazioni nel 2020, l’impegno a riprodurre la misura molto gradita ai ristoratori anche nel 2021”, afferma il premier.
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Oms con Azzolina, riaprire le scuole, danni da chiusure
Incontro sollecitato dalla ministra. Torna il movimento ‘School for Future’
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19 novembre 2020
21:47
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E’ importante mantenere la didattica in presenza ed è forte la preoccupazione per le conseguenze che una chiusura prolungata delle scuole può comportare in termini di impatto psicologico e di dispersione scolastica. L’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Unesco scendono in campo al fianco della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina per ribadire che l’impatto dei contagi nelle scuole risulta essere limitato, che la trasmissione tra gli studenti avviene soprattutto fuori da scuola e che la probabilità di contagio risulta più bassa nei bambini e che è opportuno rendere i provvedimenti di chiusura delle scuole il più possibile limitati e circoscritti. E’ stata la stessa ministra Azzolina a sollecitare l’incontro per confrontarsi sull’evoluzione della pandemia in ambito scolastico al quale hanno partecipato, tra gli altri, il direttore regionale per l’Europa, Hans Kluge, e il direttore vicario, dell’OMS, Ranieri Guerra, il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, il Coordinatore del Comitato tecnico-scientifico per l’emergenza, Agostino Miozzo, il Presidente della Società Italiana di Pediatria, Alberto Villani, il Direttore dell’INAIL, Sergio Iavicoli.
“Come Ministra sono convinta che dobbiamo fare ogni possibile sforzo per tenere le scuole aperte.
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È un nostro dovere garantire un’istruzione di qualità alle nostre studentesse e ai nostri studenti”, ha ribadito Azzolina. Torna intanto, davanti a diverse scuole italiane, torna il movimento “School for Future” formato dagli studenti che chiedono lezioni in presenza. Accanto a loro, c’è il Comitato Priorità alla scuola per il quale dal 4 dicembre – quando scadrà l’ultimo Dpcm – tutti i ragazzi devono tornare in classe.

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DALLE 03:00 ALLE 23:21 DI MERCOLEDì 18 NOVEMBRE 2020

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Mes: Amendola, chiusura di Di Maio? Ci vuole pragmatismo
‘Tutti strumenti vanno valutati’
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18 novembre 2020
03:00
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“Io essendo pragmatico dico che tutti gli strumenti vanno valutati in base a quello che succede nel Paese e deve valutare il parlamento”. Lo ha detto il ministro per gli Affari Europei Enzo Amendola rispondendo ad una domanda di Radio 24 sul Mes dopo che ieri Luigi Di Maio lo ha definito un “capitolo chiuso”.
“Da tempo c’è una discussione turbolenta e anche virulenta, su questo argomento, suggerirei più pragmatismo”, ha sottolineato il ministro.
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Azzolina,ritorno graduale a scuola, non decide ministro
“Lavoro per evitare limitazioni ma non ho potere decisione”
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18 novembre 2020
09:57
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“Sarò veramente soddisfatta quando tutti i ragazzi, soprattutto quelli delle superiori, potranno tornare in classe, ma dobbiamo osservare la curva dei contagi e attendere che questa si stabilizzi. Credo ci sarà un ritorno graduale, bisogna essere sempre prudenti, fondamentale è che le limitazioni attuali siano temporanee; sto lavorando per evitare ulteriori limitazioni a livello locale.
Purtroppo questo è un Paese in cui il ministro non può decidere su chiusure e aperture mentre altre autorità possono farlo, io non faccio altro che telefonare e provare a parlare con tutti nel massimo rispetto, per far sì per ora che non ci siano altre chiusure e nelle prossime settimane, in modo graduale, che si possano riportare gli studenti delle superiori a scuola. Non mi sento di dare una data, sono settimane delicate, spero che con tutte le chiusure si possa rallentare la curva e pensare ad un ritorno graduale a scuola”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina intervenendo ad Rtl.
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Recovery: la Slovenia si schiera con l’Ungheria
‘Maggioranza politica non può dire cos’è Stato di diritto’
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LUBIANA
18 novembre 2020
11:06
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Il primo ministro sloveno ha annunciato il suo sostegno al veto di Ungheria e Polonia sul Recovery Plan. “Solo un organo giudiziario indipendente può dire cos’è lo Stato di diritto, non una maggioranza politica”, ha scritto Janez J in una lettera inviata il 17 novembre al presidente del Consiglio europeo Charles Michel e di cui l’agenza France Presse ha preso visione.
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Covid:Delrio, 21 parametri corretti ma governo non si chiuda
Si può riflettere su indicazione a semplificare
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18 novembre 2020
11:13
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“I 21 parametri sono corretti perché la scelta è stata fatta da un comitato tecnico scientifico assolutamente di livello, competente in materia.
Sull’indicazione di semplificare ci si può riflettere e invito il governo a non essere chiuso.
È il momento di collaborare. Ma non serve fare polemiche, si può trovare una sintesi efficace”.
Così Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera, questa mattina su Rai Radio1 all’interno di Radio anch’io .
In merito alla vicenda Calabria per Delrio “indubbiamente ci sono stati degli errori da parte del Governo, hanno fatto una valutazione non adeguata. Ora ci sarà modo di rimediare, ci sono persone molto capaci e speriamo di fare presto e bene”.
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M5S: Appendino, da Stati Generali buon lavoro
Importante andare in ottica di organo collegiale
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TORINO
18 novembre 2020
11:24
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“Ancor prima di autosospendermi ho detto che sarebbe stato necessario procedere con degli Stati Generali, perché dobbiamo organizzarci. Quindi penso sia un passo positivo e che sia stato fatto un buon lavoro”.
Cosi, a Rai News, la sindaca di Torino Chiara Appendino.
“Penso che sia importante – aggiunge – andare nell’ottica di un organo collegiale. In questo momento il tema è soprattutto che identità vogliamo darci e quali temi vogliamo considerare prioritari per il futuro del Paese, e anche della nostra città, perché siamo l’azionista di maggioranza di un Governo in un momento particolarmente complesso”. La sindaca cita, dunque, i temi “dell’innovazione, del lavoro, del welfare, dell’ambiente.
Queste, secondo me, sono le sfide che dobbiamo porre al centro di tutte le nostre scelte, anche per quanto riguarda il nostro ruolo, che per me deve essere di governo, all’interno delle varie istituzioni ai vari livelli del Paese”.   POLITICA   PIEMONTE   VAI ALL’ECONOMIA    VAI ALLA CRONACA    PRIME VIDEO CHANNELS: ISCRIVITI! ORA è IN ITALIA, NON PERDERE QUESTA OCCASIONE!   VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO

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Appendino, per fine mese stop zona rossa
Sindaca Torino, se trend dovesse continuare
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TORINO
18 novembre 2020
11:36
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“Alcuni indicatori stanno migliorando in Piemonte ma la situazione è ancora molto complessa , tant’è che, come previsto dalla definizione nazionale del metodo di indicatori, il trend deve essere stabilizzato per almeno 15 giorni per poter uscire dalla zona rossa. Speriamo che questo trend possa proseguire.
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Se tutto si conferma per fine mese si dovrebbe poter rientrare in zona arancione”. A dirlo la sindaca di Torino Chiara Appendino intervenuta a Rai News.
Su un’eventuale richiesta di semplificare i parametri delle diverse zone, Appendino ritiene che “il comitato tecnico scientifico abbia impostato un lavoro che si basa su indicatori che evidentemente hanno una valenza scientifica”. “Poi – aggiunge – c’è un tema comunicativo. In questa seconda ondata, in cui le persone sono anche psicologicamente in una condizione diversa rispetto alla prima, più l’informazione è chiara più è semplice comunicare. Ma questo non significa cambiare gli indicatori, significa costruire un metodo, come è stato fatto, e mantenere il rigore rispetto a quello, in modo tale che per i cittadini sia chiaro quali sono le leve che devono essere mosse e le tempistiche per uscire da una zona”.
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Manovra: Gelmini, contenuti ci interessano più di relatori
Chiederemo che almeno alcune nostre proposte siano accolte
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18 novembre 2020
12:13
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“Non ci impicchiamo ai relatori, che è una tecnicalità. Ci interessano i contenuti.
Non daremo tregua alla maggioranza, chiederemo con forza che almeno alcune delle nostre proposte abbiano un accoglimento, per dare un sollievo agli italiani”. Lo ha detto la capogruppo di Forza Italia alla Camera, Maria Stella Gelmini, in conferenza stampa sulla manovra. “Siamo pronti a votare uno scostamento di bilancio – ha aggiunto – se servirà non a disperdere denaro in mille rivoli, ma per dare un sostegno chiaro ai lavoratori autonomi, che possano avere ristori su parametri chiari, calcolati in termini di costi fissi e perdita di fatturato”.
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Ue,ok bozza bilancio Italia ma alcune misure non coperte
Bruxelles, occhio a debito
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BRUXELLES
18 novembre 2020
12:32
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La bozza italiana di documento programmatico di bilancio (Dpb) “è in linea con le raccomandazioni” adottate dal Consiglio il 20 luglio, e “molte delle misure stanno sostenendo l’attività economica di fronte ad una considerevole incertezza. Ma alcune misure non sembrano temporanee o finanziate da misure di copertura”.
Lo scrive la Commissione Ue nel suo giudizio sul Dpb. Stessa conclusione anche per Francia, Lituania e Slovacchia.
Per quanto riguarda il debito italiano la Commissione avverte: “Dato il livello e le grandi sfide di sostenibilità nel medio termine prima dello scoppio della pandemia Covid-19, è importante per l’Italia assicurare che, quando prende misure di sostegno, preservi la sostenibilità di bilancio nel medio termine”.
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Covid: Conte, parametri consentono interventi mirati
E misure restrittive limitate nel tempo
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18 novembre 2020
12:47
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“Ci premono i tempi dei contenimenti del contagio. Il sistema per parametri ci consente interventi mirati e di introdurre misure restrittive che siano limitate nel tempo e ben dosate sull’effettivo livello di rischio dei territori.
Cerchiamo così di contenere e limitare il contagio”.
Lo dice il premier Giuseppe Conte nel suo intervento all’assemblea della Fipe.
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Covid: Conte,servono ulteriori risorse,siamo al lavoro
Quanto sin qui fatto non sufficiente, impegno sarà prolungato
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18 novembre 2020
12:52
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L’impatto della pandemia richiede “un impegno finanziario prolungato nel tempo e anche più corposo di quanto sin qui fatto”. Lo dice il premier Giuseppe Conte nel suo intervento all’assemblea della Fipe.
“Il governo è già al lavoro per ulteriori provvedimenti di sostegno e ulteriori risorse”, afferma. “Ci rendiamo conto che quanto sin qui fatto non è sufficiente”.
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Benzinai: gestori, stop in autostrada da 30 novembre
Faib-Fegica,Figisc, e dal 27/11 sospese le aperture notturne
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18 novembre 2020
12:58
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Dal 27 novembre verranno sospese le aperture notturne dei distributori di carburanti in autostrada e, dalla settimana seguente, anche quelle diurne. Lo scrivono Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, in una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al governo.
“Constatato il pressoché azzeramento delle vendite a fronte del mantenimento dei costi fissi, dalla fine della prossima settimana non saranno più in grado di garantire l’apertura degli impianti. Con continuità e regolarità”, si legge nella lettera.
Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, chiedono di estendere ai gestori i provvedimenti del dl ristori affermando che “se non c’è mobilità, non ci sono erogati e non c’è fatturato. E i gestori non possono rimanere con gli impianti aperti a solo presidio del territorio”. E premono per l’apertura di un tavolo di confronto lamentando che “una sia pur minima interlocuzione è sempre stata rifiutata dal Ministro Patuanelli e che permane una sorta di indifferenza alle problematiche sollevate”, scrivono nella lettera.
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Salvini, Conte non mi chiama, non rispetta Mattarella
Governo non ci ascolta e noi parliamo con Confindustria
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18 novembre 2020
14:18
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“Il governo non ci ascolta quindi parliamo con Confindustria, i sindacati, le categorie produttive. Il mio cellulare è acceso giorno e notte, mi chiamano tutti ma il governo non mi chiama.
Non è rispettoso degli italiani e del Presidente della Repubblica”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini a “Ore 14” su Rai 2.
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Scuola: Azzolina, diritto salute e istruzione non contrapposti
La ministra: ‘Rischi non da apertura ma da chiusura. Lavoro per rientro graduale di tutti’
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18 novembre 2020
15:58
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“Questo Esecutivo muove dalla solida convinzione che il diritto alla salute ed il diritto all’istruzione delle nostre studentesse e dei nostri studenti non siano in contrapposizione. Le decisioni che abbiamo preso, in questi mesi, vanno tutte in questa direttrice”.
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Lo ha detto in question time la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina rispondendo all’on Sasso della Lega. “Non si è investito, impiegando 325 milioni di euro, solo negli arredi che rimarranno alla scuola italiana come patrimonio, arricchendola. Nel complesso, solo per l’avvio dell’anno scolastico sono stati stanziati più di 3 miliardi”, ha proseguito la ministra.
“Il mio operato è quotidianamente volto a scongiurare il ricorso a soluzioni unilaterali, che in molti casi rischiano di accentuare la dispersione scolastica e le forme di disuguaglianza e di divario che, invece, è nostro precipuo dovere contrastare. In alcuni dei casi abbiamo dovuto assistere al disorientamento e allo sconforto manifestati dalle famiglie, dalle forze sociali, dai dirigenti scolastici e dal personale tutto, con riferimento alle disposizioni contenute in alcune ordinanze regionali”. Così nel question time il ministro dell’Istruzion rispondendo all’on Fusacchia. “Mi auguro, rinnovando l’appello formulato dalle più alte cariche istituzionali del nostro Paese, che le istituzioni collaborino, con senso della misura e grande responsabilità”.
“L’apertura della scuola non comporta rischi semmai il rischio è la chiusura della scuola”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a Rtl. “C’è un regionalismo delle diseguaglianze in questo momento: alcuni bambini vanno a scuola in zone rosse e altri non ci vanno anche se non in zone rosse.
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Credo il problema sia culturale: la scuola è sempre stata trattata come la Cenerentola del Paese da tutti i punti di vista, anche dei tagli; oggi questo sta cambiando, anche in legge di bilancio e anche dal punto di vista dell’attenzione delle famiglie, degli studenti, dei media”.
“Sarò veramente soddisfatta – ha detto la ministra – quando tutti i ragazzi, soprattutto quelli delle superiori, potranno tornare in classe, ma dobbiamo osservare la curva dei contagi e attendere che questa si stabilizzi. Credo ci sarà un ritorno graduale, bisogna essere sempre prudenti, fondamentale è che le limitazioni attuali siano temporanee; sto lavorando per evitare ulteriori limitazioni a livello locale. Purtroppo questo è un Paese in cui il ministro non può decidere su chiusure e aperture mentre altre autorità possono farlo, io non faccio altro che telefonare e provare a parlare con tutti nel massimo rispetto, per far sì per ora che non ci siano altre chiusure e nelle prossime settimane, in modo graduale, che si possano riportare gli studenti delle superiori a scuola. Non mi sento di dare una data, sono settimane delicate, spero che con tutte le chiusure si possa rallentare la curva e pensare ad un ritorno graduale a scuola”.
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“Tutti gli studi – ha osservato – concordano sul fatto che l’apertura delle scuole non ha avuto una parte determinante sull’aumento dei casi in generale e ci sono evidenze che riguardano l’età scolare: ci si contagia molto meno tra i bambini piuttosto che tra gli adulti”, ha proseguito la ministra la quale, rispondendo ad una domanda, ha spiegato poi che nel Recovery Fund ci sono “diversi progetti, in primis sull’edilizia scolastica, per mettere a posto le scuole e costruirne di nuove, gli ambienti di apprendimento non sono secondarie, sono importanti per fare una didattica diversa che non sia la lezione frontale che gli studenti non amano più di tanto, poi ci vuole la formazione del personale scolastico tutto. Altro progetto riguarda gli Its”.
“So – ha detto infine sulla maturità – che gli studenti pensano agli esami di maturità, vedremo nei prossimi mesi: posso dire che l’anno scorso, quando dovevamo decidere come fare l’esame di maturità, abbiamo coinvolto gli studenti, molte loro proposte, che erano molto mature, le abbiamo accolte; assicuro che non prenderemo alcuna decisione senza coinvolgerli”.
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Covid: incontro Governo-Regioni domani su parametri
Cirio, non possiamo permetterci un Natale come l’estate. Fontana, nostri numeri da zona arancione
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18 novembre 2020
21:39
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“Quando si chiudono attività economiche e commerciali si chiedono dei sacrifici e noi siamo molto consapevoli dei sacrifici che stiamo chiedendo. Ma sono indispensabili perché senza di questi la curva non è piegabile.
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Farli serve a salvare la vita delle persone e a rendere meno pesante il carico su medici, professionisti sanitari e strutture”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenendo durante l’assemblea Anci, in merito alle ordinanze che hanno determinato le aree rosse o arancioni. “Mettere regole e fare chiusure è la premessa per creare le condizioni per una ripartenza, perché la salute e l’economia non sono due cose contrapposte ma vanno insieme. Un paese può ricominciare a correre se ha la capacità di difendere la salute dei propri cittadini”, ha spiegato Speranza. “Non bisogna mettere in contraddizione la tutela della salute e lo sviluppo economico. Vincere la battaglia sanitaria è la premessa vera per la ripartenza economica del Paese. Solo quando avremo vinto contro il virus il Paese potrà ripartire davvero”. Da questo punto di vista, un patto per il Paese deve prevedere “la salute come prima mattonella per il rilancio dell’Italia”.

Il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, ha convocato in videoconferenza una riunione nella giornata di giovedì alle 16 dopo la richiesta avanzata martedì dalla Conferenza delle Regioni, le quali chiedevano un incontro urgente con il governo riguardo ai 21 parametri previsti per stabilire le ‘zone’.
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All’incontro parteciperanno anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro.

Continua il dibattito tra le Regioni e tra governo e Regioni sulle fasce e le strette previste nelle varie aree e torna la questione del Natale. “La mia paura – dice a Sky TG24 il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – è quella del Natale. Noi vogliamo vivere un Natale normale, ma, se immaginiamo di farlo come qualcuno ha vissuto le settimane dell’estate, a gennaio o febbraio ritorneremo in questa situazione e non possiamo permettercelo”.
“Faremo di tutto – ha detto la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa – perché il Natale sia reso più tradizionale possibile, ma è ovvio che non si potrà minimamente cedere alla tentazione di lasciare, che rivediamo il film che abbiamo già visto durante l’estate”.
“Noi abbiamo già iniziato una fase di leggero ma significativo miglioramento. Il nostro Rt è sceso in maniera sostanziale, tanto che in base ai numeri noi rientreremmo oggi in una zona arancione”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento con ‘Mattino 5′. “E’ ovvio che, in base al Dpcm, una questione di cautela impone che quando si entra in una certa zona si debbano confermare i dati per due settimane, quindi noi fino al 27 novembre resteremo in zona rossa”.
“L’evoluzione dell’epidemia – ha detto Fontana – parte dal fatto che non è che improvvisamente si annulli tutto. Noi abbiamo avuto una salita costante e anche molto violenta dei ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive. Adesso siamo in una fase in cui c’è un aumento, ma molto più ridotto”. “Diciamo che siamo arrivati in cima al plateau, a questa sorta di montagna, adesso siamo in una fase in cui camminiamo in pianura e presto inizierà la discesa”, ha aggiunto Fontana.
“Credo – ha osservato – che sia meglio un po’ di cautela all’inizio che dover poi rincorrere una ripartenza della corsa del virus. E’ meglio avere un po’ di cautela iniziale e cercare di metterci in sicurezza. Anche perché dobbiamo fare il Natale e dobbiamo farlo con una certa libertà”.
“Questi miglioramenti non sono determinati dal lockdown dello Stato, perché gli effetti di una misura si vedono dopo almeno 15 giorni. Adesso stiamo vivendo i risultati che derivano all’ordinanza della Regione Lombardia del 22 ottobre. Tra qualche giorno inizieremo a vedere i risultati del lockdown nazionale”. “L’evoluzione dell’epidemia parte dal fatto che non è che improvvisamente si annulli tutto.
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Noi abbiamo avuto una salita costante e anche molto violenta dei ricoveri in ospedale e nelle terapie intensive. Adesso siamo in una fase in cui c’è un aumento ma molto più ridotto. Diciamo che siamo arrivati in cima a questa sorta di montagna, adesso siamo in una fase in cui camminiamo in pianura e presto inizierà la discesa”, ha aggiunto Fontana.
“Alcuni indicatori stanno migliorando in Piemonte ma la situazione è ancora molto complessa , tant’è che, come previsto dalla definizione nazionale del metodo di indicatori, il trend deve essere stabilizzato per almeno 15 giorni per poter uscire dalla zona rossa. Speriamo che questo trend possa proseguire. Se tutto si conferma per fine mese si dovrebbe poter rientrare in zona arancione”. A dirlo la sindaca di Torino Chiara Appendino intervenuta a Rai News.
Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha inviato una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza per chiedere “l’adozione di un provvedimento che inserisca esclusivamente i territori delle province di Foggia e di Bat nella cosiddetta “zona rossa”, in quanto caratterizzati da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto”.
“La direzione imboccata dall’epidemia fino a pochi giorni fa in crescita è in riduzione, sempre che tutti rispettino le regole con grande serietà. Se così fosse resteremmo al di sotto dei 1.600 posti letto occupati in Liguria, senza intaccare i duemila a disposizione”. Lo spiega il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel punto stampa sull’emergenza coronavirus.
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“Ove il trend dell’epidemia si confermasse e le misure di contenimento sociale facessero da calmiere – ha detto -, la situazione ci consentirebbe di chiudere i primi reparti covid”.
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Berlusconi: ‘Accogliamo appello Colle a collaborazione’. Salvini: ‘Conte non mi chiama, non rispetta Mattarella’
Centrodestra al lavoro in vista dell’approdo della legge di bilancio in Parlamento
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18 novembre 2020
14:30
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Opposizioni al lavoro in vista dell’approdo della manovra in Parlamento. Forza Italia ribadisce le proprie aperture. “Sentiamo il dovere morale di mettere da parte le polemiche e le recriminazioni, anche se giustificate.
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Forza Italia è stata l’opposizione di questo governo e intende rimanere un partito di opposizione”. Lo ha detto Silvio Berlusconi in collegamento con una conferenza stampa di Forza Italia sulle proposte azzurre per la Manovra. “Siamo consapevoli che l’Italia ha bisogno delle sue energie migliori, non solo della politica. Accogliamo appieno gli appelli alla collaborazione istituzionale del presidente della Repubblica, ci siamo resi disponibili a lavorare, senza confusione di ruoli, per far uscire il Paese dall’emergenza sanitaria ed economica”.
“Non ci impicchiamo ai relatori, che è una tecnicalità. Ci interessano i contenuti. Non daremo tregua alla maggioranza, chiederemo con forza che almeno alcune delle nostre proposte abbiano un accoglimento, per dare un sollievo agli italiani”. Lo ha detto la capogruppo di Forza Italia alla Camera, Maria Stella Gelmini, in conferenza stampa sulla manovra. “Siamo pronti a votare uno scostamento di bilancio – ha aggiunto – se servirà non a disperdere denaro in mille rivoli, ma per dare un sostegno chiaro ai lavoratori autonomi, che possano avere ristori su parametri chiari, calcolati in termini di costi fissi e perdita di fatturato”.
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Intanto questa mattina quasi due ore di incontro tra Matteo Salvini e il presidente di Confindustria Carlo Bonomi.  “Il governo non ci ascolta- ha detto Salvini a ‘Ore 14′ usu Rai2 – quindi parliamo con Confindustria, i sindacati, le categorie produttive. Il mio cellulare è acceso giorno e notte, mi chiamano tutti ma il governo non mi chiama. Non è rispettoso degli italiani e del Presidente della Repubblica”.
L’incontro in viale dell’Astronomia a Roma. Salvini – proseguono le fonti della Lega – ha ascoltato con attenzione l’analisi e le proposte del Presidente Carlo Bonomi e del Direttore Generale Francesca Mariotti e ha illustrato le idee della Lega. Sul tavolo, la situazione economica, la manovra, le prospettive del Paese, i temi dell’occupazione e della produzione. Salvini ha ribadito i timori perché nelle scelte del governo “manca la centralità del tema del lavoro”.
Tra i vari argomenti, Salvini ha parlato di taglio dell’Iva e dell’Irap, di sostegno alle imprese, di investimenti su scuola, formazione, ricerca e tecnologia. “Gli altri paesi europei corrono e non possiamo permetterci di perdere tempo” sostiene il leader della Lega, che lancia “un tavolo di confronto permanente con tutte le associazioni di categoria”. Salvini – concludono le fonti della Lega – intende incontrare al più presto altre categorie produttive (a partire da commercianti e agricoltori), oltre a tutte le sigle sindacali “per dare concretezza a quell’ascolto e a quella collaborazione che il governo promette ma non mantiene”. Il leader della Lega ha ringraziato il presidente Bonomi “per il confronto, le idee e gli stimoli”
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Card. Bassetti, mai perso la spranza di guarire
“Ho condiviso con gli altri malati questa dura prova”
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PERUGIA
18 novembre 2020
19:14
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“Ho voluto condividere con gli altri malati umbri quindici giorni di questa dura prova, confortandoci a vicenda, senza mai perdere la speranza della guarigione con l’aiuto del Signore e della Beata Vergine Maria”.
E’ quanto ha confidato il cardinale Gualtiero Bassetti a un suo collaboratore, dopo essere uscito dalla Terapia intensiva dell’ospedale di Perugia dove è ancora ricoverato a causa del Covid, ma che presto lascerà per un periodo di convalescenza e riabilitazione al Gemelli di Roma.

“Ho condiviso nella sofferenza il clima di una famiglia – ha proseguito il cardinale, secondo quanto riporta il settimanale La Voce – quella dell’ospedale della nostra città, quella famiglia che Dio mi ha dato nell’aiutarmi a vivere con serenità questa grave malattia. In questa famiglia ho ricevuto cure appropriate e ringrazio quanti mi hanno assistito”. “Non ho fatto altre scelte e prima di ritornare a casa trascorrerò un periodo di convalescenza distante dalla mia comunità diocesana – ha concluso il presidente della Cei e arcivescovo di Perugia – ma nella certezza di averla sempre nel mio cuore come lei mi ha sempre nel suo”.
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Covid: Emiliano a Governo, zona rossa per Foggia e Bat
‘Scenario di massima gravità e livello di rischio alto’
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BARI
18 novembre 2020
20:05
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Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha inviato una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza per chiedere “l’adozione di un provvedimento che inserisca esclusivamente i territori delle province di Foggia e di Bat nella cosiddetta “zona rossa”, in quanto caratterizzati da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto”.
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Ristori non bastano:governo valuta nuovo deficit 2020. Manovra attesa in Parlamento
Verso nuovo decreto per gli aiuti. La Pa sciopera a dicembre, è scontro
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18 novembre 2020
09:22
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L’annuncio dei vaccini fa scorgere una luce in fondo al tunnel” al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Che confida anche nella spinta in arrivo dall’ennesimo carico di provvedimenti: la manovra da 38 miliardi, i decreti Ristori uno e bis per un totale di 7,5 miliardi.
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Senza considerare il prossimo scostamento, che dovrebbe essere da 20 miliardi, e poi magari chissà, ancora un altro, mini.
In attesa di mettere le mani sul recovery, il governo deve fare i conti con i soldi che ha, e che da soli non bastano a “traghettare il Paese verso la fase del rilancio dell’economia”, come ha detto Gualtieri, e a dare una mano alle aziende colpite dai provvedimenti.
Quei “nuovi” 20 miliardi dovrebbero servire per interventi da mettere in campo nel 2021. Ma la cifra fa gola subito. Perché potrebbe servire, anche adesso, a rendere più efficaci i Ristori uno e bis, e magari a finanziare un ter a breve. Per questo già si parla di un possibile, ulteriore, scostamento, magari a una cifra.
La questione economica si intreccia a quella politica. Il nuovo deficit deve essere approvato in Parlamento con maggioranza assoluta. E, specie al Senato – dove lo scostamento potrebbe essere votato la prossima settimana – i numeri non fanno dormire sonni tranquilli ai giallo-rossi. C’è sempre l’ipotesi di una stampella azzurra, ma provocherebbe non pochi contraccolpi sia nella maggioranza sia nel centrodestra. Per questo, il governo punta a limitare le votazioni a rischio. Di questo groviglio potrebbe occuparsi il consiglio dei ministri già in settimana.
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Malgrado il treno di provvedimenti, Confindustria e sindacati non sono indulgenti col governo. “Le risorse stanziate non sono sufficienti a evitare chiusure e fallimenti a catena”, ha detto il numero uno degli industriali, Carlo Bonomi. E anche la sua controparte, i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno da ridire: “le risorse previste per una giusta riforma fiscale appaiono non sufficienti”. Mentre il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, avverte: “Le autorità fiscali e monetarie dovrebbero continuare a fornire sostegno. Ritirare il sostegno troppo presto o un mancato intervento tempestivo potrebbero frammentare la ripresa”. Che il dialogo fra governo e sindacati non fili liscio lo dimostra lo sciopero della pubblica amministrazione proclamato per il 9 dicembre, per protestare contro la “mancanza delle necessarie risorse per lavorare in sicurezza, per avviare la stabilizzazione del precariato”. La ministra della pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, accusa: “Qualcuno pensa di bloccare l’Italia e mettere a rischio la già fragile tenuta sociale”.
Camera e Senato devono ora dividersi i compiti. Malgrado sia passato un giorno dal varo definitivo in consiglio dei ministri, Montecitorio attende ancora l’arrivo del Bilancio. L’iter parlamentare è comunque già scandito: comincerà lunedì, con le audizioni di Gualtieri, dei sindacati e delle associazioni di categoria, compresa Confindustria. Mentre martedì toccherà a Bankitalia e Corte dei Conti.
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“Sono certo che nella commissione Bilancio il clima sarà positivo – ha detto il presidente, Fabio Melilli (Pd) – Tutte le sollecitazioni che ho ricevuto dalle forze politiche vanno in questa direzione”.
Al Senato, invece, l’iter dei dl Ristori in commissione congiunta Bilancio e Finanze inizia mercoledì. Salvo che la mole di emendamenti, quasi 3 mila, non comporti uno slittamento. La maggior parte delle richieste di modifica, circa 2 mila, è delle opposizioni. Fra quelle presentate dalla maggioranza, una del Pd chiede che il requisito della perdita di fatturato per accedere ai contributi a fondo perduto non venga calcolato sul solo mese di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019 – come avviene adesso – ma su un periodo più lungo che vada da aprile a settembre 2020, o da aprile a giugno 2020, rispetto allo stesso arco di tempo dell’anno precedente. In attesa del varo definitivo dalle Camere, i soldi stanziati dai provvedimenti sono cominciati ad arrivare. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha spiegato che finora sono stati erogati contributi a fondo perduto per 7,6 miliardi di euro, tra quelli previsti dal decreto rilancio e dal primo decreto ristori.
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Coronavirus, Conte: ‘Interventi mirati e limitati nel tempo per contenere il contagio’
Il premier all’assemblea della Fipe: ‘Quanto più rapidamente riusciremo a contenere il contagio, tanto più rapidamente potremo ridare la fiducia necessaria a ripartire. Lavoriamo per altri fondi’
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18 novembre 2020
22:51
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“Ci premono i tempi dei contenimenti del contagio. Il sistema per parametri ci consente interventi mirati e di introdurre misure restrittive che siano limitate nel tempo e ben dosate sull’effettivo livello di rischio dei territori.
Cerchiamo così di contenere e limitare il contagio”, ha detto Conte nel suo intervento all’assemblea annuale della Fipe.
L’impatto della pandemia – ha aggiunto – richiede “un impegno finanziario prolungato nel tempo e anche più corposo di quanto sin qui fatto”. “Il governo è già al lavoro per ulteriori provvedimenti di sostegno e ulteriori risorse”, afferma. “Ci rendiamo conto che quanto sin qui fatto non è sufficiente”. “L’affitto per i commercianti – ha detto Conte – è un costo importante, gravoso per chi opera nelle aree più esposte alla crisi. Sono consapevole di quanto sia sentito questo tema, incontro spesso tanti singoli esponenti di questa categoria. Dobbiamo ragionare su schemi di incentivazione fiscale senza penalizzare i proprietari di immobili”.
IL VIDEO:

“E’ una fase evidentemente difficile della nostra storia repubblicana, un momento molto complesso dal punto di vista economico e sociale. C’è un disagio diffuso sociale e anche psicologico da parte di tanti cittadini e operatori economici. Dobbiamo tenerne conto: quanto più rapidamente riusciremo a contenere il contagio, tanto più rapidamente potremo ridare la fiducia necessaria a ripartire. Ci premono i tempi di contenimento del contagio”.
“Abbiamo adottato misure per contenere al massimo il contagio. Dopo la prima battaglia contro il virus, quella che abbiamo di fronte è una sfida non meno insidiosa che nessuno può vincere da solo: commercianti, imprese, istituzioni, singoli cittadini devono fare squadra”.
“Penso che un’ alterazione delle abitudini di vita dei cittadini potrebbe arrivare dal fatto che si sta facendo grande ricorso agli acquisti online: questo può ridefinire alcune filiere economiche. Dobbiamo mantenere in equilibrio il settore commerciale, altrimenti sarà difficile intervenire dopo”.
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Verso dl Ristori ter da oltre 1 mld a prossimo Cdm – Il decreto Ristori “ter” dovrebbe arrivare sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri e valere oltre 1 miliardo. E’ quanto si apprende da diverse fonti dell’esecutivo. In queste ore governo e maggioranza lavorano in vista del nuovo scostamento di bilancio per finanziare altre misure in deficit. Ma il decreto Ristori ter dovrebbe arrivare prima dello scostamento, forse già in un Cdm giovedì o venerdì, perché dovrebbe sfruttare risorse già stanziate quest’anno ma non impegnate su altre misure anti Covid. Il terzo decreto sui Ristori dovrebbe quindi valere tra 1 e 1,5 miliardi e poi confluire in Parlamento nei decreti Ristori 1 e bis che sono già in conversione. L’obiettivo è allargare la lista degli Ateco con le aziende che accedono ai ristori e dare risarcimenti alle aziende delle aree diventate “rosse” negli ultimi giorni.
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Benzinai: gestori, stop in autostrada dal 30 novembre
Faib-Fegica,Figisc, e dal 27/11 sospese le aperture notturne
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18 novembre 2020
19:35
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Dal 27 novembre verranno sospese le aperture notturne dei distributori di carburanti in autostrada e, dalla settimana seguente, anche quelle diurne. Lo scrivono Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, in una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al governo.
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“Constatato il pressoché azzeramento delle vendite a fronte del mantenimento dei costi fissi, dalla fine della prossima settimana non saranno più in grado di garantire l’apertura degli impianti. Con continuità e regolarità”, si legge nella lettera. Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, chiedono di estendere ai gestori i provvedimenti del dl ristori affermando che “se non c’è mobilità, non ci sono erogati e non c’è fatturato. E i gestori non possono rimanere con gli impianti aperti a solo presidio del territorio”. E premono per l’apertura di un tavolo di confronto lamentando che “una sia pur minima interlocuzione è sempre stata rifiutata dal Ministro Patuanelli e che permane una sorta di indifferenza alle problematiche sollevate”, scrivono nella lettera.
Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, chiedono di estendere ai gestori i provvedimenti del dl ristori affermando che “se non c’è mobilità, non ci sono erogati e non c’è fatturato. E i gestori non possono rimanere con gli impianti aperti a solo presidio del territorio”. E premono per l’apertura di un tavolo di confronto lamentando che “una sia pur minima interlocuzione è sempre stata rifiutata dal Ministro Patuanelli e che permane una sorta di indifferenza alle problematiche sollevate”, scrivono nella lettera. “La distribuzione dei carburanti ha subìto -in questo 2020- un vero e proprio tracollo che porta a registrare perdite di erogato (e fatturato) superiore al 40% sulla viabilità ordinaria e di circa il 70% su quella autostradale”, si legge nel testo. In questo contesto, i gestori fanno presente che “non si sono concretizzati gli interventi ripetutamente annunciati quali il ‘trasferimento’ alle gestioni della riduzione delle royalties da parte dei concessionari autostradali agli affidatari e che la categoria è ancora in attesa dell’emanazione -da parte del Mise- dei decreti attuativi sui “contributi figurativi”, destinati al parziale ristoro dei gestori che, in autostrada, sono stati costretti ad essere aperti comunque, in ossequio al pubblico servizio essenziale.
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Medici di base in stato di agitazione, territorio al collasso
‘Troppi colleghi contagiati, studi scoperti’
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18 novembre 2020
15:42
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Medici di famiglia e pediatri di libera scelta in stato di agitazione. “In questa seconda fase della pandemia – dicono – stiamo assistendo non solo al collasso degli ospedali e dei pronto soccorso, ma anche al collasso del territorio”.
Chiedono il potenziamento della rete territoriale della medicina generale, con l’assunzione delle Usca, il rafforzamento degli organici degli uffici di igiene e sanità pubblica, nuove assunzioni dei medici di medicina generale convenzionati, di guardie mediche, di medici 118 e penitenziari e dei pediatri di libera scelta.
Lo stato d’agitazione è stato proclamato dalle organizzazioni sindacali Federazione CIPe SISPe SINSPe, Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN, La.Pe.L, SIMET, SMI, SNAMI, pari al 45% dei medici convenzionati.
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“I medici sono sottoposti a turni di lavoro massacranti anche a causa dei colleghi malati di Covid.
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Sono, infatti, più di 20mila gli operatori sanitari (tra ospedalieri, Mmg e infermieri) infettati da settembre a oggi, tra cui i medici di medicina generale, (lasciati spesso senza protezioni) con gli ambulatori scoperti per i quali a volte non si riesce a trovare sostituti; chi rimane deve svolgere il lavoro anche per altri”. Lo dicono i medici di famiglia delle sigle sindacali entrate in stato di agitazione per chiedere il potenziamento della rete territoriale. Che sottolineano anche: “Degli undici medici morti per Covid nella seconda ondata, 9 erano medici di famiglia”.
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Digitale aiuta commercio,parte campagna Vicini e Connessi
Pisano, per migliorare la capacità di piccoli negozi e botteghe
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18 novembre 2020
16:30
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Piattaforme per l’e-commerce a misura di piccoli negozi e botteghe artigiane e servizi di trasporto adatti alle esigenze della vendita al dettaglio. Parte un nuovo capitolo del progetto Solidarietà digitale chiamato “Vicini e Connessi – il digitale per l’economia locale” che promosso dal dipartimento per la Trasformazione digitale, guidato dalla ministra dell’Innovazione Paola Pisano, vuole essere unaiuto alle tante imprese che, in questo periodo di emergenza Covid, subiscono danni dovuti a un calo della domanda e possono così conservare, e anche ampliare, le rispettive clientele consentendo di rifornirsi dagli abituali fornitori.
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“Questo progetto – ha proseguito – è un invito alle aziende del digitale e di settori collegati ad aiutare i piccoli esercizi commerciali affinché possano dispiegare le proprie capacità di azione anche in una fase di emergenza. Negozi e botteghe che sono una ricchezza del tessuto commerciale e sociale italiano stanno soffrendo in modo particolare le conseguenze del Covid-19 e delle misure necessarie per contrastare la diffusione del virus”.
Manovra:Mattarella ha firmato ddl Bilancio,ora a Camera
Lo si apprende al Quirinale
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18 novembre 2020
19:06
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il ddl Bilancio che ora passerà alla Camera. Lo si è appreso al Quirinale.
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Manovra alla Camera, verso Ristori ter da oltre 1 mld
Poi scostamento e misure “più ampie”. Ipotesi 20 mld extradeficit
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18 novembre 2020
22:50
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Il disegno di legge di bilancio è stato presentato dal governo alla Camera dei deputati. In precedenza il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lo ha firmato.
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Lo scostamento di bilancio sarà votato al Senato il 25 novembre alle 18.
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Ad annunciarlo è stato il capogruppo del Pd a Palazzo Madama, Andrea Marcucci al termine della conferenza di capigruppo che si è riunita nel pomeriggio. “Il governo l’ha annunciato e noi l’abbiamo calendarizzato”, ha aggiunto Marcucci precisando che non si conosce l’entità dello scostamento.

E’ di 229 articoli il testo finale della legge di Bilancio, che è stato ‘bollinato’ dalla Ragioneria generale dello Stato e inviato al Quirinale che dovrà autorizzare la trasmissione del ddl alle Camere. Nell’ultima versione salta la norma che istituiva una nuova fondazione per cybersicurezza e vengono aggiunte altre tre misure, tra cui un fondo ad hoc per i caregiver familiari.

Scende a 3,8 miliardi, per il 2021, il Fondo “per il sostegno delle attività produttive maggiormente colpite dall’emergenza epidemiologica”. E’ quanto scritto nel testo della Manovra. Nelle precedenti bozze l’ammontare era di 4 miliardi. Scopo del fondo è “consentire la tempestiva applicazione delle misure di sostegno alle attività produttive”. Il Fondo “è ripartito con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con i Ministri interessati per il rifinanziamento per l’anno 2021 di misure di sostegno economico finanziario già adottate nel corso dell’anno 2020 per fronteggiare le conseguenze economiche derivanti dall’emergenza epidemiologica”.
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Arriva un fondo per i “caregiver” familiari da 75 milioni in tre anni. La novità compare nel testo bollinato della legge di bilancio. La norma prevede l’istituzione presso il ministero del lavoro e delle politiche sociali di un “Fondo destinato alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare, con una dotazione di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023”.

Si conferma il finanziamento di 8 miliardi nel 2022 e 7 miliardi nel 2023 per riforma del fisco e assegno unico, che parte però nel 2021 con 3 miliardi. Nelle prime versioni le due misure erano indicate in commi separati (e stanziamenti separati) e per il fisco si prevedevano 2,5 miliardi nel ’22 e 1,5 nel ’23, mentre per i figli erano previsti 5,5 miliardi a regime dal 2022. Ora, in una unica norma, si spiega che degli 8 miliardi complessivi per il fisco “una quota non inferiore a 5” miliardi e “non superiore a 6” miliardi andrà alla misura. Cambia dunque la forma ma le cifre sostanzialmente non cambiano. Salta invece il ‘Fondo per la fedeltà fiscale’ ma si prevede, sempre dal 2022, che “le maggiori entrate permanenti derivanti dal miglioramento dell’adempimento spontaneo” vadano ad alimentare direttamente il fondo per la riforma del fisco.

Regole per la raccolta e il monitoraggio dei dati, due conti separati (con amministrazione automa e gestione fuori bilancio) per sussidi a fondo perduto e prestiti, una struttura ad hoc di “coordinamento, raccordo e sostegno” interna alla Ragioneria generale dello Stato e, entro la fine di giugno ogni anno a partire già dal 2021, una relazione al Parlamento con i “prospetti sull’utilizzo delle risorse” e i “risultati raggiunti”. Arriva con la manovra anche la prima cornice normativa per l’attuazione del Recovery Plan italiano. Entro marzo vanno definite dal Mef le “procedure amministrativo-contabili” e “le modalità di rendicontazione” delle spese e con Dpcm le modalità “di rilevazione dei dati” di ogni “singolo progetto”, con particolare attenzione a tempi e spese. La Ragioneria metterà a disposizione un “apposito sistema informatico”.
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Berlusconi, Fi pronta a valutare voto sì a scostamento
Ma in cambio risposte efficaci su sanità ed economia
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18 novembre 2020
19:16
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“Forza Italia è disposta a valutare il voto favorevole allo scostamento di bilancio e a migliorare con le proprie proposte per l’Italia una legge di bilancio minimalista, vecchia e inadeguata”. Lo afferma in una nota Silvio Berlusconi.

“A fronte di questo chiediamo però risposte efficaci all’emergenza sanitaria, all’emergenza economica, all’emergenza burocratica”, ha sottolineato.
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Patuanelli, per nuovo Industry 4.0 investimenti 24 mld
Primo mattone Recovery fund
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18 novembre 2020
19:31
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“Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 è il primo mattone su cui si fonda il Recovery Fund italiano. Stiamo parlando di un investimento di circa 24 miliardi di euro”.
E’ quanto dichiara il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli.
“Con il Piano Nazionale Transizione 4.0 si raggiungono due obiettivi fondamentali – aggiunge -: stimolare gli investimenti privati con una maggiorazione delle aliquote; dare stabilità alle categorie produttive con un pacchetto di misure ampio e pluriennale”.
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Recovery: Pe, ‘non rinegozieremo accordi’
‘Situazione seria. Troveremo soluzione ma serve tempo’
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18 novembre 2020
19:38
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Il Parlamento europeo non è disposto a rinegoziare l’accordo raggiunto con il Consiglio sul bilancio 2021-2027 e sullo stato di diritto. Lo si legge in una nota diffusa al termine della conferenza dei presidenti delle ‘famiglie’ politiche europee.
Ungheria, Polonia e ora anche la Slovenia si schierano sul fronte del no agli accordi sul Recovery fund che ne escludono i Paesi dove non vige uno stato di diritto bloccando di fatto l’attuazione delle intese. Domani si terrà un video summit dei leader, ma fonti diplomatiche escludono che una soluzione possa essere individuata a breve.
“La situazione è seria, servirà del tempo – osserva la nota del Pe – . Gli accordi raggiunti (sia sul quadro finanziario pluriennale Ue che sullo stato di diritto) sono chiusi – si legge nella nota – e non possono in alcun modo essere riaperti.
Nessuna ulteriore concessione sarà fatta da parte nostra”.
“Chiediamo al Consiglio di adottare il pacchetto e avviare il processo di ratifica il prima possibile”, si legge ancora nella nota.
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Covid: Emiliano a Governo, zona rossa per Foggia e Bat
‘Scenario di massima gravità e livello di rischio alto’
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BARI
18 novembre 2020
20:05
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Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha inviato una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza per chiedere “l’adozione di un provvedimento che inserisca esclusivamente i territori delle province di Foggia e di Bat nella cosiddetta “zona rossa”, in quanto caratterizzati da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto”.
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Recovery, l’Ue minaccia di andare avanti senza i ribelli
Ma Ungheria e Polonia non mollano, e la Slovenia le difende
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18 novembre 2020
21:40
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“No, non siamo in ritardo” sui tempi del Recovery fund. “Ci auguriamo che il veto di Ungheria e Polonia sia superato.
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Siamo nei tempi indicati e credo che i tempi saranno rispettati”. Così il presidente del Parlamento europeo David Sassoli alla trasmissione Restart su Rai2.

“L’Ue può avanzare senza i Paesi che bloccano”. E’ stata la Francia, per bocca del segretario di Stato agli Affari europei Clement Beaune, a vibrare apertamente la minaccia che a Bruxelles si va sussurrando da un paio di giorni. “Una variante nucleare che nessuno vuole”, ma che come tutte le altre opzioni resta sul tavolo se le ribelli Ungheria e Polonia non si convinceranno ad accettare la clausola sullo stato di diritto e a revocare il veto sul bilancio europeo e il Recovery Fund, ha chiarito il premier olandese Mark Rutte.
La formula sarebbe quella dell’accordo intergovernativo, una strada lunga e tortuosa, con implicazioni politiche e pratiche molto pesanti, da imboccare solo se non si riuscirà a trovare altre vie d’uscita. E non certo una novità. L’ipotesi era già stata valutata durante le interminabili giornate di negoziato al vertice di luglio, quando i 27 leader non riuscivano a trovare la quadra sullo stimolo economico da 1.800 miliardi. Ma anche allora era stata poi riposta nel cassetto. L’idea è stata per il momento rigettata dal commissario all’Economia Paolo Gentiloni, che ha invitato “a non considerare proposte che potrebbero non risolvere il problema, ma semplicemente distrarre dall’obiettivo di risolverlo”; e che ha invece rivolto un appello ai leader ad approvare il pacchetto di rilancio “per mettere le economie su un sentiero di ripresa” e scongiurare quei ritardi che potrebbero avere conseguenze serie. Il rischio non è solo un allungamento dei tempi per gli esborsi dal Recovery ma anche un esercizio provvisorio del nuovo bilancio Ue, con la chiusura dei rubinetti per i pagamenti per quasi tutte le nuove spese. Decisamente controproducente per la Polonia, primo beneficiario dell’Unione per gli aiuti a fondo perduto delle politiche regionali, con 75 i miliardi assegnati per il 2021-2027.
Ma nonostante il forte pressing europeo di queste ore – con la cancelliera Angela Merkel ed i presidenti di Consiglio e Commissione europea Charles Michel e Ursula von der Leyen impegnati a tessere la tela della mediazione anche in vista della videoconferenza dei leader di domani – Budapest e Varsavia non hanno dato segnali di ripensamento. Anzi, in loro difesa è sceso in campo anche il premier sloveno Janez Jansa.

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DALLE 12:49 DI MARTEDì 17 NOVEMBRE 2020

ALLE 03:00 DI MERCOLEDì 18 NOVEMBRE 2020

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Calabria:Granato,Gaudio nomina inadeguata, non voterò dl
Senatrice M5s,scelta di convenienza dettata da logiche interesse
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CATANZARO
17 novembre 2020
12:49
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“Un’altra nomina di convenienza, per logiche di interesse interne ad equilibri che poco hanno a che fare con la tutela del diritto alla salute dei calabresi”.
E’ quanto afferma la senatrice Bianca Laura Granato (M5S) in merito alla nomina del nuovo commissario ad acta per il Piano di rientro, il rettore uscente dell’Università “Sapienza” di Roma, Gaudio.

“Detto questo, il decreto Calabria 2 sarebbe stato un ottimo decreto, se messo nelle mani di una struttura commissariale adeguata, in grado di procedere con trasparenza operatività in maniera proficua. Oggi non ci sono, per quanto mi riguarda, le premesse per poterne votare in Aula la conversione”, prosegue.
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Inps: in III trimestre giù certificati malattia, -11,3%
Crollo nel pubblico, -16,9%; giorni malattia calano meno
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17 novembre 2020
12:50
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Nel terzo trimestre del 2020 i certificati di malattia arrivati all’Inps sono stati 3.501.481 con un calo complessivo dell’11,3% e una caduta significativa nel settore pubblico (-16,9%) rispetto al privato (-10,04%). Il dato è stato diffuso dall’Inps nell’Osservatorio sulla malattia e risente del largo utilizzo dello smart working.
Sono diminuiti i certificati di malattia inviati all’Inps soprattutto al Centro (-15,6% nel complesso, -22,6% nel pubblico)) e al Sud (-13% totale, -21,3% nel pubblico).
I giorni di malattia sono invece cresciuti anche se in modo limitato con un +2,4% nel privato e un +0,1% nel pubblico.
In pratica ci sono meno richieste di astensione per malattia ma con periodi di morbilità più lunghi.
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Banche: Patuelli, correggere regole Ue o rischi credito
Eccessiva rigidità di norme pensate prima della pandemia
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17 novembre 2020
13:24
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“Ci sono delle regole europee che bisogna correggere” sulle banche “per evitare che arrivi una nuova restrizione del credito per applicazione di regole pensate prima della pandemia, quando invece c’è tutto un incoraggiamento da parte della Bce, della Banca d’Italia e delle istituzioni della Repubblica per sostenere le imprese e le famiglie con prestiti anche garantiti”. Lo ha affermato il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, riferendosi alla regola in atto del cosiddetto “calendario di deterioramento” e alla “nuova definizione di default” che entrerà in vigore dal prossimo gennaio.
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“Bisogna correggere queste rigide norme perché altrimenti dal primo gennaio questa eccessiva rigidità di norme vecchie, pre-pandemia, costringeranno le banche a stringere i cordoni della borsa. Ma non sono le banche le cattive”, le banche “applicano le norme”, ha aggiunto. In merito airischi di una cresita delle sofferenze quando termineranno le moratorie, Patuelli ha risposto “quando la casa brucia è importante prendere i secchi per spegnere l’incendio non pensare a quanti danni si avranno”, “le banche stanno iniziando ad accantonare e verificare i debiti alle aziende” oggetto delle moratorie “ma senza strozzarle”.   ECONOMIA

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Dpcm: Regioni, rivedere 21 parametri su fasce rischio
Fvg, consenso unanime alla proposta di Fedriga
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TRIESTE
17 novembre 2020
13:25
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“I 21 parametri per definire le misure restrittive utili al contenimento #Covid_19 vanno rivisti. Consenso unanime alla proposta del presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga nella Conferenza delle Regioni di oggi.
Ora il confronto con il Governo”. Lo afferma il vicepresidente del Fvg, Riccardo Riccardi, in un tweet.
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Covid: Visco, rischi se aiuti tardi o stop anticipato
Digitale e lotta al clima strade maestre per rimbalzo
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17 novembre 2020
13:41
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Vista la gravità della crisi innescata dal Covid “le autorità fiscali e monetarie dovrebbero continuare a fornire sostegno, prontamente e adattare la loro azione alla situazione in evoluzione. Ritirare il sostegno troppo presto o un mancato intervento tempestivo potrebbero frammentare la ripresa ed esacerbare il disagio sociale”.
E’ quanto ha affermato il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel corso del suo intervento al meeting virtuale The Global Foundation per la presidenza italiana del G20.
Aumentare le competenze digitali e la consapevolezza finanziaria di ognuno e la lotta al riscaldamento climatico sono le due vie “principali e complementari” per un “rimbalzo” verso una ripresa più inclusiva e resiliente, ha detto il governatore . ” Dovremmo sfruttare al massimo le lezioni apprese dalla crisi pandemica e sfruttarli per “rimbalzare in avanti” ha detto .” L’obiettivo comune è assicurarsi che nessuno venga lasciato indietro, contrastando sia il rischio di esclusione che quello di comportamenti finanziari errati, come il sovraindebitamento, indotto da un accesso irresponsabile alla digitalizzazione”
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Sanità Calabria: Gaudio si dimette ,”motivi personali”
Mia moglie non vuole trasferirsi a Catanzaro
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17 novembre 2020
14:35
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Il neo commissario alla Sanità in Calabria, Eugenio Gaudio, ha rinunciato al suo incarico. Lo ha detto a Repubblica lo stesso ex rettore de La Sapienza a Repubblica.it spiegando che alla base di questa decisione ci sono “motivi personali”.

“Mia moglie – ha spiegato – non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro. Un lavoro del genere va affrontato con il massimo impegno e non ho intenzione di aprire una crisi familiare”.
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Calabria: Salvini, dopo Gaudio se ne deve andare Speranza
Leader della Lega sulla Calabria
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17 novembre 2020
15:10
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“Via Cotticelli, via Zuccatelli, ora via Gaudio. Attendiamo se ne vada Speranza”.
Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Di Maio, non esistono cose di destra o sinistra ma l’Italia
E quindi misure giuste o sbagliate in relazione ad italiani
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17 novembre 2020
15:15
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“Era opportuno che il MoVimento 5 Stelle iniziasse a darsi una struttura, tenendo fede ai suoi valori, ai suoi principi, che significa analizzare i fatti per quello che sono, senza precondizioni ideologiche. Non esistono cose di destra o di sinistra.
Esiste l’Italia, il Paese. E dunque esistono misure giuste o sbagliate, in relazione agli interessi e alle esigenze dei cittadini. Ad esempio il lavoro e il fisco, la sicurezza e i flussi migratori, i diritti”. Lo scrive il ministro Luigi Di Maio su Facebook.
“Con gli Stati Generali abbiamo avviato una nuova fase, di maturità, per mettere a sistema tutto questo. Arriverà un organo collegiale, che saprà interagire meglio con la nostra base e gli attivisti, da sempre il motore del M5S. Questo – continua Di Maio – dovrà spingerci a credere più in noi stessi e ad assumere un ruolo decisivo all’interno del governo. Siamo la prima forza politica in parlamento, non dobbiamo aver paura di mostrare il nostro peso come fatto già in passato, rispettando sempre la maggioranza in una fase delicatissima per la Nazione. In alto i cuori”.
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Conte, sfida principale è futuro stabile e sicuro
Messaggio del premier in occasione di un evento Ansaldo Energia
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GENOVA
17 novembre 2020
15:36
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“Come in un grande ‘impianto industriale’, il nostro Paese ha bisogno più che mai di avvalersi della sinergia di tutti gli elementi propulsivi che possano alimentare la complessa transizione verso un futuro stabile e sicuro, la maggiore sfida a cui siamo chiamati in epoca moderna e per la quale dobbiamo investire le nostre migliori risorse”. Lo ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte in un messaggio inviato alla cerimonia a Genova della partenza della turbina di Ansaldo Energia GT36 verso la centrale Edison di Marghera Levante.
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Il messaggio di Conte è stato letto dall’amministratore delegato Giuseppe Marino durante l’evento.
“Desidero manifestarle il mio sentito apprezzamento per questo nuovo strategico obiettivo raggiunto da Ansaldo Energia – ha esordito Conte -, che avvalora non solo le proprie capacità innovative nel settore tecnologico, ma denota un particolare coinvolgimento di politica aziendale, simbolo della straordinaria forza vitale di cui siamo capaci”.
“La vostra azienda rappresenta in tal senso un modello virtuoso – ha quindi aggiunto Conte dopo il richiamo al bisogno di ‘elementi propulsivi’ di transizione – nel quale l’azione coordinata di imprenditoria, tecnologia, energia, disponibilità delle maestranze e lungimiranza di obiettivi ha reso possibile un risultato esemplare. Rivolgo a lei, a tutte le autorità ed ai vertici aziendali presenti alla cerimonia le migliori soddisfazioni per l’impegno profuso che onora le aspettative di successo dell’intera Italia”.
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Covid: Marche, Regione ha prenotato frigo -90° per vaccini
Assessore, sufficienti a stock anche riserva livello nazionale
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ANCONA
17 novembre 2020
12:40
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La Regione Marche ha prenotato frigoriferi in grado di conservare l’eventuale vaccino a -80 gradi. Lo riferisce l’assessore regionale alla sanità delle Marche Filippo Saltamartini rispondendo alle domande dei cronisti a margine della seduta del Consiglio regionale ad Ancona, con riferimento implicito ad uno dei vaccini annunciati, quello Pfizer-BioNtech che richiede una conservazione a quella temperatura.
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“Ne sono stati prenotati a sufficienza – ha aggiunto l’assessore – anche per stoccarne sostanzialmente una buona riserva a livello nazionale”.
Sui tempi in cui si protrarrà ancora l’emergenza pandemica, Saltamartini ha affermato che “di evidenze scientifiche ancora non ce ne sono. Sappiamo che dovrebbe arrivare il vaccino e anche su quella questione stiamo mettendo le mani avanti: abbiamo dato mandato alla protezione civile di recuperare dei frigo che possano tenere lo stoccaggio dei vaccini a -80 gradi, non vorremmo arrivare per ultimi”. Le Marche, ha aggiunto, sono “una delle poche regioni in grado di avere questi frigoriferi, che conservano fino a -90 gradi di temperatura, e quindi ci possiamo organizzare per essere autonomi”.
“Vedremo quale sarà la struttura, se questi vaccini saranno acquistati direttamente dalla protezione civile – ha detto ancora l’assessore – ma noi ci vogliamo avvantaggiare per non trovarci sorpresi come avvenuto con i vaccini e come i tamponi”.
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Per gli studenti didattica a distanza senza consumare giga
L’invito del Governo è stato già accolto da Tim, Vodafone e Wind Tre
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17 novembre 2020
21:17
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La didattica a distanza senza consumare gigabyte. Le studentesse e gli studenti potranno seguire le lezioni online senza consumare il traffico dati degli abbonamenti ai telefoni cellulari.
I Ministri dell’Istruzione Lucia Azzolina, per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano hanno invitato i principali operatori di telefonia mobile a identificare soluzioni che agevolino i ragazzi nel seguire le lezioni da remoto. Tim, Vodafone e Wind Tre hanno accolto l’invito del Governo ed escluderanno le piattaforme di didattica a distanza dal consumo di gigabyte previsto negli abbonamenti. Vodafone ha fatto sapere che partirà domani, Wind Tre il 23 novembre.
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Giornata internazionale degli studenti, ‘lezione’ ai parlamentari sotto Montecitorio
Azzolina: ‘Lavoro per riaprire le scuole’
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17 novembre 2020
10:45
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Oggi è la Giornata internazionale dello studente, in questo 2020 al tempo del Covid. Alle 15, a Roma, ragazzi e ragazze si mobiliteranno sotto gli occhi del Parlamento e del Governo “per fare lezione ai parlamentari”.
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“Dopo anni di manifestazioni contro i tagli alla scuola e appelli per richiedere più finanziamenti, studenti e studentesse proveranno a spiegare che sulla scuola e sui giovani vanno investite risorse, andando a Montecitorio armati di sedie e lavagna”, spiega la Rete degli studenti.
Ragazze e ragazzi della Rete degli Studenti Medi, sostenuti dal movimento Priorità alla Scuola, allestiranno una classe davanti alla Camera e per un giorno vestiranno i panni dei più noti parlamentari del paese mentre ascolteranno una lezione, tenuta da studenti e studentesse, su come secondo loro vanno spesi i finanziamenti. Argomento della lezione: Next Generation EU e Legge di Bilancio. “Sono anni che subiamo le conseguenze degli smantellamenti al sistema scolastico – spiegano gli organizzatori – il virus però ha reso ancora più chiaro quanto la scuola pubblica abbia bisogno di un serio piano di investimenti sia in legge di bilancio che attraverso la Next Generation EU. Per questo abbiamo deciso di tornare sotto Montecitorio, per spronare il governo ad agire e ad ascoltarci”.
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“Lo dico senza giri di parole: non dovete essere voi a pagare il prezzo più alto di questa emergenza”. Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in una lettera su La Stampa si rivolge ai ragazzi delle scuole in occasione della Giornata internazionale degli studenti. “È a voi studenti che il Paese deve dare, ora, la massima priorità – osserva – guardando ai vostri diritti di oggi, ma anche pensando al domani: a scuola, e non è retorica, si costruisce il futuro, un futuro che cammina sulle vostre gambe. Ecco perché sto lavorando per riaprire il prima possibile le scuole che hanno avviato la didattica digitale, ma sto lavorando anche perché non ne chiudano altre, in queste settimane”.

“Chiusure e aperture degli istituti scolastici, lo sapete, non sono decise dal ministero dell’Istruzione – aggiunge Azzolina – serve un lavoro di squadra, insieme ai responsabili degli enti locali e a i presidenti di Regione. Amministratori di cui comprendo le preoccupazioni: hanno enormi responsabilità e lavorano ogni giorno per la sicurezza dei propri cittadini. Li sto chiamando uno ad uno. Dobbiamo essere tutti d’accordo sul fatto che lasciarvi a casa sarebbe una sconfitta per tutta la comunità. Lavorando insieme, come fa la politica quando mette al centro il bene dei cittadini, possiamo farcela. Sono convinta che sarà così. Ve lo dobbiamo”.
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Manovra, Gualtieri: ‘Sono fiducioso, Parlamento la migliorerà’
Il ministro ai sindacati: ‘Guardiamo equilibrio generale’
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17 novembre 2020
14:39
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“Sono fiducioso che la manovra di bilancio passerà e che Camera e Senato miglioreranno il testo con il loro contributo”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri in una intervista a Unomattina spiegando che “tutte le proposte di buonsenso saranno valutate con grande attenzione”.
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Gualtieri sottolinea che c’è un partito di opposizione, Forza Italia, che “sembra esprimere un maggior senso di responsabilità”, è un atteggiamento che “merita apprezzamento”. “Dialogheremo – ha detto – con tutte le forze in Parlamento che vogliono aiutarci a migliorare la manovra invece di fare propaganda. Adesso gli italiani si aspettano risposte concrete”.
Le imprese che assumeranno donne e giovani a tempo indeterminato potranno avere una decontribuzione totale, ha spiegato Gualtieri. “Abbiamo in questi mesi – ha detto – difeso l’occupazione anche con il divieto licenziamento e con la cassa integrazione per tutti. Senza queste misure avremmo perso milioni di posti di lavoro. Adesso c’è il tema di recuperare l’occupazione che si è comunque persa sia quello di aumentare l’occupazione e ridurre il divario che l’Italia ha con gli altri Paesi sull’occupazione di donne e giovani”.
I sindacati fanno il loro mestiere e chiedono di più ma il Governo deve guardare a un equilibrio più generale, ha detto ancora il ministro dell’Economia, spiegando che la manovra è “una proposta di legge di bilancio che deve andare in Parlamento proprio per essere migliorata ed emendata. Quindi – spiega – si avvia un confronto con il Parlamento e anche con le parti sociali con le quali avevamo anche discusso prima e condiviso la scelta del blocco dei licenziamenti. E’ avviato un dialogo con le parti sociali, ognuno fa il suo mestiere, I sindacati chiedono sempre di più e il Governo deve guardare a un equilibrio più generale. E’ fisiologico”.
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P.a.: sindacati proclamano sciopero il 9 dicembre
Per Cgil, Cisl e Uil ‘dal governo nessuna apertura su contratti’
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17 novembre 2020
14:39
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Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa , “preso atto dell’esito del confronto tra Governo e le Confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, in mancanza delle necessarie risorse per lavorare in sicurezza , per avviare una vasta programmazione occupazionale e di stabilizzazione del precariato e per il finanziamento dei rinnovi”, proclamano lo sciopero nazionale il 9 dicembre prossimo. Lo annunciano in una nota i segretari di categoria Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi, Nicola Turco. L’astensione, spiegano Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa si svolgerà “per l’intera giornata o turno di lavoro, con la garanzia dei servizi minimi essenziali previsti”.
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Calabria, Gino Strada annuncia accordo con la Protezione civile
Il fondatore della ong arriva dopo le le dimissioni dell’ex rettore della Sapienza, Gaudio. Il presidente della Regione, Spirlì: ‘Non siamo l’Afghanistan’.
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17 novembre 2020
22:59
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“Oggi pomeriggio abbiamo definito un accordo di collaborazione tra Emergency e Protezione civile per contribuire concretamente a rispondere all’emergenza sanitaria in Calabria. Inizieremo domani mattina a lavorare a un progetto da far partire al più presto.
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Ringrazio il Governo per la stima che ha dimostrato per il lavoro di Emergency e le tante persone che ci hanno dato fiducia, offrendo da subito il loro sostegno”.  Gestione degli ospedali da campo, supporto all’interno dei Covid Hotel e nei punti di triage negli ospedali. Sono i compiti di cui si occuperà Emergency. Il coinvolgimento dell’associazione nel supporto alla regione Calabria é stato deciso nell’ambito di un accordo con il Dipartimento della Protezione Civile. “Considerando l’evoluzione della situazione epidemiologica in atto – dice il Dipartimento – si è ritenuto che l’Associazione Emergency possa contribuire a rispondere ad urgenti esigenze di assistenza socio-sanitaria alla popolazione”.
Il neo commissario alla Sanità in Calabria, Eugenio Gaudio, è già ex perché ha rinunciato al suo incarico. Lo ha detto a Repubblica lo stesso ex rettore de La Sapienza a Repubblica.it spiegando che alla base di questa decisione ci sono “motivi personali”. Dopo la rinuncia, a meno di 24 ore dalla sua nomina in Cdm, si riapre il nodo della scelta di un nuovo commissario alla Sanità calabrese. “Mia moglie – ha spiegato – non ha intenzione di trasferirsi a Catanzaro. Un lavoro del genere va affrontato con il massimo impegno e non ho intenzione di aprire una crisi familiare”.
“Sarebbe una sfida importante, ma la famiglia per me è un valore”, ha detto ancora Gaudio che, in merito alle notizie sul suo coinvolgimento dell’inchiesta sull’Università di Catania ha spiegato: “Sono sempre colpito dall’imbarbarimento della politica. Le do una notizia in proposito: il procuratore di Catania ha appena fatto sapere al mio avvocato che è andato a depositare la richiesta di archiviazione per il mio presunto abuso di ufficio”.
“Leggo che non sarei disponibile a fare il commissario in Calabria. Ribadisco – perché evidentemente serve farlo ancora – che non ho ricevuto nessuna proposta formale e che comunicherò personalmente le mie decisioni attraverso i canali ufficiali se ci sarà qualcosa di reale e concreto da comunicare. Mi sembra che la situazione sia già abbastanza difficile per i cittadini calabresi senza che diventi anche grottesca”. Così Gino Strada, fondatore di EMERGENCY, sui social commenta la sua presunta indisponibilità ad accettare il ruolo di Commissario alla Sanità in Calabria.
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Ma ad essere nettamente contrario è il presidente della Regione, Nino Spirlì: “Qui non c’è da fare nomine, c’è da gestire la sanità. Basta ispettori governativi – dice a La Zanzara su Radio24 – ne abbiamo le scatole piene. Non arriva la nomina di Strada perché dovranno passare sul mio corpo per fare le nomine, non abbiamo più bisogno di commissari. Se arriva Strada – aggiunge – ne prendiamo atto, dopo il tris facciamo poker. La Calabria – ha poi detto Spirlì – non è l’Afghanistan, è una regione dell’Italia e come tutte le altre regioni ha il diritto di governarsi come si governano tutte le altre. Non abbiamo bisogno di missionari di nessun tipo”. Quando alla scelta di Gaudio ha concluso, “problemi suoi, Catanzaro è una città bella, ci vivono persone eleganti, civili, e oneste”.
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Calabria:fonti,Strada non disponibile fare commissario
Nodo si riapre dopo rinuncia Gaudio
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17 novembre 2020
16:09
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Gino Strada non sarebbe disponibile a ricoprire il ruolo di commissario alla Sanità in Calabria. Lo spiegano diverse fonti di maggioranza e di governo.
Il fondatore di Emergency, come emerso ieri, avrebbe dato la sua disponibilità a dare una mano soprattutto sul fronte dell’emergenza Covid nella Regione, dove Emergency è già presente. Dopo la rinuncia di Eugenio Gaudio, a meno di ventiquattro ore dalla sua nomina in Cdm, si riapre il nodo della scelta di un nuovo commissario alla Sanità calabrese.
Come riportato sopra, è poi stato trovato un accordo.
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Calabria:Meloni,farsa Speranza e Conte su nomina commissario
Calabresi non meritano governo presuntuosi incompetenti
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17 novembre 2020
16:50
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“Conte e Speranza trasformano in farsa la nomina del commissario alla sanità in Calabria. A pagarne il prezzo sono i cittadini calabresi che non meritano un governo di presuntuosi incompetenti”.
Lo scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Calabria: Spirlì, basta, Speranza si dimetta
‘Persona gradevolissima ma dimostra imbarazzante incapacità’
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CATANZARO
17 novembre 2020
16:53
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“E’ un momento di particolare imbarazzo. Deve finire questo commissariamento della sanità e soprattutto, adesso si può dimettere veramente il ministro Speranza”.
Così il presidente ff della Regione Calabria Nino Spirlì in una diretta facebook ha commentato la rinuncia di Gaudio al ruolo di commissario della sanità in Calabria.
“Ho incontrato più volte Speranza – ha aggiunto – ed è una persona gradevolissima ma sta dimostrando un’imbarazzante incapacità di gestire la cosiddetta ‘operazione Calabria’.
Sembra che la sordità che in queste ore dimostrano a Roma stia veramente producendo una beffa oltre al danno e questo non lo merita nessun calabrese. Non lo meritano tutti quelli che sono a rischio assalto Covid. Non abbiamo ancora attivo un piano di contrasto al virus”.
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Mes: Marcucci, capitolo chiuso? Lo decide Parlamento
Ognuno si farà carico proprie responsabilità
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17 novembre 2020
18:15
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“Nel caso che il Mes sia capitolo chiuso, lo dovrà dire il Parlamento, e non il ministro degli Esteri. A differenza di Di Maio, io credo che mai come ora l’Italia abbia bisogno di quei 37 miliardi e che rischiamo di pagare un prezzo alto per le indecisioni di questi mesi.
Ognuno si farà carico delle proprie responsabilità politiche”. Così il capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci commentando le dichiarazioni del ministro degli Esteri Luigi Di Maio sul fondo salva Stati.
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Lazio: Consulta annulla Piano paesistico Regione
Bisognava coinvolgere il Ministero nella fase preliminare
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ROMA
17 novembre 2020
15:51
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Nella pianificazione paesaggistica, le Regioni non possono fare da sole ma devono coinvolgere il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MiBact). In particolare, nel procedimento di formazione del piano regionale, è necessario un confronto costante, paritario e leale tra Regione e Stato in funzione di un’intesa di carattere generale che assicuri una tutela unitaria del paesaggio.
È quanto ha stabilito la Corte costituzionale annullando di fatto il Piano Paesaggistico della Regione Lazio. La condotta della Regione è stata ritenuta dalla Corte costituzionale in contrasto con il principio della leale collaborazione. Anche nel procedimento di pianificazione paesaggistica, ha osservato la Corte, “dev’essere raggiunta un’intesa di carattere generale, per assicurare l’unitarietà del valore della tutela paesaggistica al di là dei singoli beni per i quali è previsto l’obbligo di pianificazione congiunta”.
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Mattarella all’ANCI: “E ora porre le basi per ripartenza Italia”
Videointervento del presidente della Repubblica all’assemblea dell’Anci
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17 novembre 2020
21:59
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“Le modalità di questa assemblea sono anch’esse un segno delle difficoltà che stiamo affrontando, ma al tempo stesso esprimono la comune volontà di andare avanti, di contrastare l’epidemia, di consolidare le reti di reciproca solidarietà, di porre le basi per la ripartenza del nostro Paese”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella intervenendo all’assemblea dell’Anci.
L’INTERVENTO DI MATTARELLA:Ecco i punti principali del discorso di Mattarella:
Stop polemiche scomposte per vantaggi di parte
“Dobbiamo far ricorso al nostro senso di responsabilità, per creare convergenze e collaborazione tra le forze di cui disponiamo perché operino nella stessa direzione.
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Anche con osservazioni critiche, sempre utili, ma senza disperderle in polemiche scomposte o nella rincorsa a illusori vantaggi di parte, a fronte di un nemico insidioso che può travolgere tutti. La libertà rischia di indebolirsi quando si abbassa il grado di coesione, di unità tra le parti. E’ questa la prima responsabilità delle istituzioni democratiche, a tutti i livelli, e questa è la lezione che la pandemia ribadisce con durezza”.
Pluralismo moltiplichi energie, guai a dividersi
“Questo virus è ancora in parte sconosciuto, ma, tra gli altri aspetti, ci rendiamo conto che tende a dividerci. Tra fasce di età più o meno esposte ai rischi più gravi, tra categorie sociali più o meno colpite dalle conseguenze economiche, tra le stesse istituzioni chiamate a compiere le scelte necessarie – talvolta impopolari – per ridurre il contagio e garantire la doverosa assistenza a chi ne ha bisogno. Il pluralismo e l’articolazione delle istituzioni repubblicane sono e devono essere moltiplicatori di energie positive, ma questo viene meno se, nell’emergenza, ci si divide”.
Nessuno s’inganni con “a me non succederà”
“Nessuno si lasci ingannare dal pensiero “a me non succederà”: questo modo di pensare si è infranto contro innumerevoli casi di disillusione, di persone che la pensavano così e sono state investite dal coronavirus. Abbiamo dovuto – e dobbiamo tuttora – purtroppo piangere la morte di tante persone; di ogni età, anche tra i giovani. E non dobbiamo dimenticarcene, per rispetto nei loro confronti”.
Rendiamoci conto della gravità di pandemia mondiale
“In questa occasione, desidero dunque rivolgere – questa volta attraverso i sindaci – un nuovo appello ai nostri concittadini affinché ci si renda conto, tutti, della gravità del pericolo del contagio; che sta investendo l’intera umanità, ovunque, mettendo in difficoltà e bloccando la normalità della vita in gran parte dei paesi di tutti i Continenti”.
Comuni non esitino ad assumere decisioni necessarie
“In questi giorni i Comuni possono ricorrere al potere sindacale di ordinanza prevedendo disposizioni più puntualmente legate alle condizioni del loro territorio rispetto a quelle nazionali o regionali. La salute è un diritto fondamentale. Il dovere di tutelarla richiede che non si esiti ad assumere le decisioni necessarie. Proprio muovendo da questa esigenza si manifesta il bisogno di un più stretto raccordo fra i livelli di governo impegnati a fronteggiare l’emergenza; così da non pregiudicare la coerenza complessiva delle azioni e delle strategie poste in essere”.
Serve leale collaborazione istituzionale
“Le difficoltà hanno provocato incomprensioni, che talvolta hanno reso ruvide le relazioni tra i diversi livelli di governo. Il principio di leale collaborazione istituzionale, che i Comuni conoscono bene e praticano – a partire dalla stessa Anci – resta la direttrice su cui ricostruire costantemente le linee efficaci per superare la crisi in atto, rifuggendo dalla tentazione di lasciare ad altri le responsabilità delle decisioni più difficili. La cooperazione e l’assunzione di responsabilità sono apprezzate dai cittadini e generano fiducia, perché tutti sanno che una partita come questa si vince solo insieme e nessuno può pretendere di avere ragione da solo”.
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La pandemia ha cambiato ritmi vita, non subiamoli
“La pandemia ha modificato i ritmi della nostra vita, ha inciso su tempi e luoghi di lavoro e con essi sull’uso di spazi e infrastrutture, pensati e costruiti per altre esigenze. Appartiene alla Repubblica saper leggere i segni dei mutamenti, e saper creare i percorsi affinché gli obiettivi di libertà, giustizia, coesione sociale, che la Costituzione ci affida, trovino applicazione nel tempo nuovo. Dobbiamo essere protagonisti del cambiamento, e non succubi”.
Serve il rafforzamento della medicina territoriale
“L’innovazione coinvolge, e coinvolgerà sempre più, anche i centri maggiori, le metropoli che sono agli snodi delle reti principali. Sempre più la qualità della vita, dell’aria che respiriamo, del lavoro che facciamo nostro, del tempo che liberiamo, incideranno sugli stessi indici di sviluppo. Così come già accade per la tutela della salute, che richiede rafforzamento della medicina territoriale, sostegno alla ricerca, crescita nella cultura della prevenzione e stili di vita più sani”.
Ue all’altezza,Recovery segnerà i prossimi anni
“L’Unione europea si sta assumendo responsabilità importanti in questo passaggio storico e finalmente si mostra, come in altri momenti di crisi del Continente, all’altezza dei suoi compiti.Il Recovery Plan segnerà i prossimi anni. I Comuni dovranno essere parte importante di questa ripartenza che può restituire alle giovani generazioni opportunità che rischiavano di venir meno”.
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Amministratori isola, escludere Capri dalla zona rossa
Pochi casi, distanziamento naturale e caratteristiche peculiari
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CAPRI (NAPOLI)
17 novembre 2020
19:09
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Niente zona rossa nell’isola di Capri: è la richiesta degli amministratori dei due Comuni dell’isola azzurra. Il primo cittadino di Capri, Marino Lembo, ed il vice sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta, hanno inviato oggi al ministro della Salute, Roberto Speranza, ed al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a nome delle due amministrazioni, di valutare per il territorio dell’isola l’esenzione dell’applicazione delle misure restrittive scatatte domenica scorsa.
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Nell’intero territorio isolano, scrivono i due amministratori, esiste una certa serenità in relazione al rischio epidemiologico, anche in considerazione che i pochissimi casi verificatisi sono risultati quasi tutti asintomatici, con ricoveri praticamente nulli e nessun decesso dovuto al covid-19.
Dall’inizio dell’epidemia, l’intera Isola ha visto 126 casi, corrispondenti ad una media mensile di circa 14 positivi, quasi per la totalità asintomatici, a fronte di una popolazione residente di circa 15.000 abitanti, che si triplica nel periodo da marzo a settembre, ed infine è sottolineato nella nota che il territorio dell’isola di Capri presenta peculiarità tali da renderlo differente da altre zone e località della regione e soprattutto diverso dagli agglomerati cittadini. Un’Isola è di per sé una realtà distinta ed imparagonabile rispetto alla terraferma, con confini naturali nel bene e nel male. In ragione di ciò, non è ipotizzabile e neppure giusto, dicono gli mministratori, sottoporre un tale territorio a provvedimenti restrittivi, magari calcolati su realtà totalmente diverse.
La richiesta continua poi marcando il cambiamento dell’assetto socio-economico di un’isola turistica che naturalmente ed inesorabilmente avviene nel periodo invernale, e ciò già corrisponde in buona sostanza a tutto quanto oggi necessario per raggiungere l’obiettivo del distanziamento sociale e per esso quello della riduzione fino all’annullamento dei contagi. “Per questo fenomeno i cittadini isolani vivono da sempre un contesto di chiusura e di limitazioni particolarmente provante e con ripercussioni psicologiche spesso significative” scrivono gli amministratori.
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Scuola:”Si fa così”,lezione di studenti davanti Montecitorio
Flash mob in piazza. Ragazzi con ‘volti’ parlamentari
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 novembre 2020
20:18
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‘Armati’ di sedie e lavagna, ragazzi e ragazze hanno allestito una classe oggi pomeriggio, in occasione della Giornata internazionale dello studente, in piazza Montecitorio per “una vera e propria lezione ai parlamentari sulla Next Generation EU e legge di bilancio”. I ragazzi della Rete degli Studenti Medi del Lazio, aiutati dal movimento Priorità alla Scuola, hanno vestito i panni, o meglio i volti, di alcuni parlamentari e hanno partecipato alla lezione, tenuta da studenti e studentesse, su come secondo loro vanno spesi i finanziamenti e ” ribadire che la scuola necessita di investimenti e risorse al più presto”.”Crediamo sia arrivato il momento di ascoltarci – spiegano dalla Rete degli Studenti Medi del Lazio – ma soprattutto di agire.
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Non vogliamo offendere nessuno ma invitare ad agire chi può e deve farlo: la scuola pubblica necessita di un serio impegno da parte delle istituzioni per un piano di investimenti strutturale, che parta dalla Legge di Bilancio e arrivi ad almeno il 15% del Next Generation EU. Occorre investire sull’edilizia scolastica, sull’organico, sulla questione ambientale, sulla didattica e la digitalizzazione per invertire la rotta nel più breve tempo possibile. Serve ripensare la scuola e serve investirci”

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DALLE 00:32 ALLE 12:49 DI MARTEDì 17 NOVEMBRE 2020

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Recovery: Delrio,veto miope ma non rinunceremo a democrazia
Perderemo tempo prezioso ma non rinunceremo a sostegno Ue
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17 novembre 2020
00:32
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“Abbiamo bisogno di un’Europa solidale ed efficiente. Bloccare Next generation Eu, come stanno facendo Ungheria e Polonia, per interessi nazionali è miope e inutile: purtroppo perderemo tempo prezioso, ma non rinunceremo al sostegno europeo e neanche ai principi di democrazia e libertà che ci hanno garantito decenni di pace e sviluppo”.
Lo ha scritto su Facebook Graziano Delrio, Capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.
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Covid: Acquaroli, pensiamo a ordinanza anti-assembramento
Marche,”effetto ‘arancione’ poco incisivo su tale atteggiamento”
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ANCONA
17 novembre 2020
12:05
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La Regione Marche pensa a “un’ordinanza anti-assembramento”. Lo ha annunciato a margine della seduta del Consiglio regionale delle Marche il presidente Francesco Acquaroli.
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Nel pomeriggio il presidente incontrerà sindacati e associazioni anche per condividere questo tipo di soluzione. “Crediamo che questa ordinanza sia più che mai attuale – osserva Acquaroli – passando da zona gialla ad arancione, nella regione i cambiamenti sono stati l’impossibilità, salvo comprovate motivazioni di salute o lavoro, di cambiare comune e la chiusura dei ristoranti e dei bar. Di fatto – prosegue – non si va a combattere quelle situazione dove purtroppo i cittadini, anche involontariamente, creano assembramento e c’è una possibilità per il virus di passare da persona a persona”. “Fra tutti questi provvedimenti – continua – proprio quelli contro gli assembramenti sono i provvedimenti più sensati. Siccome riteniamo che l’ordinanza ‘arancione’ abbia un effetto poco incisivo su questo tipo di atteggiamenti, riteniamo di prendere quel tipo di atteggiamento a tutela della salute dei cittadini anche perché non vorremmo trovarci tra due settimane a dover discutere di una situazione borderline – conclude – ma vorremmo mettere in campo tutte le forze e le energie per coinvolgere i cittadini a superare questa fase”.
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Covid: Fontana, ha rallentato Lombardia ma non l’ha fiaccata
‘Reagiremo fino a quando non avremo sconfitto il virus’
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MILANO
17 novembre 2020
10:56
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“La pandemia ha rappresentato una battuta d’arresto nella crescita che la nostra Regione stava portando avanti fino a febbraio. La Lombardia è la più grande regione d’Italia e una delle prime in Europa, è l’unica che può confrontarsi con il mondo intero.
Questo pandemia ha rallentato questo suo modo di essere ma sicuramente non l’ha bloccato, non l’ha fiaccato”. E’ quanto ha sottolineato il governatore lombardo Attilio Fontana nel suo intervento alla cerimonia annuale della Rosa Camuna, la massima onorificenza riconosciuta dalla Regione.
“Io sono convinto che questa voglia di reazione ci sia – ha aggiunto Fontana – e continuerà ad animarci finché non avremo sconfitto questo maledetto virus”.
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Covid: Bonaccini, sto meglio ma devo rispettare il riposo
‘Seguo il consiglio dei medici per uscirne il prima possibile’
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BOLOGNA
17 novembre 2020
11:55
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“Come saprete, nei giorni scorsi ho passato una notte in ospedale per una serie di accertamenti.
I risultati, per fortuna, sono stati buoni, con parametri medici nella norma, e già nel pomeriggio ero di nuovo a casa, dove sto proseguendo il periodo di isolamento e le terapie per curare la polmonite bilaterale che mi ha colpito”.
Lo scrive il presidente della Regione Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, in un aggiornamento su Facebook sulle sue condizioni. “Mi sento comunque meglio. Per chi conosce il mio carattere e come son fatto, sa che per me fermarmi non è facile, tuttavia devo rispettare il riposo che i sanitari mi hanno consigliato, per uscirne il prima possibile”, aggiunge il governatore, che ringrazia “per i tantissimi messaggi che continuano ad arrivarmi in queste ore. Anche da persone a me sconosciute. Per un saluto, un incoraggiamento. Per chiedermi come sto. La cosa mi commuove e mi fa sentire forti affetto e vicinanza”. Oggi Bonaccini non presiede la riunione delle Regioni, sostituito dal vicepresidente Toti. Per l’Emilia-Romagna è presente il sottosegretario Davide Baruffi.
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Le Regioni vogliono cambiare colore, pressing sul governo
Oggi si riuniscono. Ipotesi ‘allentamenti’ dalla 3/a settimana
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
17 novembre 2020
11:46
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Dopo due settimane di misure restrittive per le regioni rosse e arancioni potrebbero essere possibili, nella terza settimana, quella di monitoraggio e verifica, “allentamenti per alcune aree, ma questa cosa va ancora stabilita”. Una fonte del governo apre con estrema cautela alla speranza per i territori più penalizzati dalle norme anti-Covid, mentre resta prevalente la linea del rigore e non si spegne la polemica di alcuni governatori in vista delle prossime ‘pagelle’ sul contra
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Il pressing sull’esecutivo ha i toni decisi di Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia (arancione), che ha chiesto e ottenuto per oggi una riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni. “Potremo finalmente confrontarci sui criteri applicati dal Comitato tecnico scientifico rispetto ai dati forniti a livello regionale – dice l’esponente leghista -. È un atto dovuto per chiarezza nei confronti dei cittadini e delle imprese della mia regione”.

Sabato scorso Fedriga, dopo la decisione del governo di applicare al Friuli le misure per la zona arancione, aveva ritirato l’ordinanza appena emessa che prevedeva già regole più rigorose.
Ora il governatore parla di “discutere delle scelte che determinano il passaggio in una o nell’altra fascia”, ma dal governo non sembrano preoccupati che si vogliano mettere in discussione i criteri fissati per la Cabina di regia al ministero della Salute, nella quale sono rappresentate anche le Regioni.

Le prime a essere sottoposte a nuova valutazione saranno, dal 20 novembre, le prime a essere dichiarate rosse, ossia Lombardia, Piemonte, Calabria, Valle d’Aosta ed Alto Adige (Provincia autonoma). La pressione delle categorie produttive – specie ristoratori e commercianti – sui presidenti di Regioni si stanno facendo sempre più forti affinché si agisca sul governo per fargli allentare il più presto possibile la stretta anti-Covid. Si conta di ottenere cambiamenti di fascia dal ministero della Salute anche prima del nuovo Dpcm che dopo il 3 dicembre definirà le regole per le feste natalizie (e per i consumi ad esse connessi).
Ma il meccanismo a tre colori ideato dall’esecutivo con l’ultimo Dpcm prevede dei tempi ben precisi, che il ministro della Salute Roberto Speranza sembra intenzionato a far rispettare senza deroghe. La sottosegretaria Sandra Zampa conferma che l’obiettivo del governo è proseguire “con il modello “delle tre fasce, rossa, arancione e gialla”, mentre viene di nuovo escluso un lockdown totale come quello varato in Austria.
Di fronte a un primo, timido ammorbidimento della curva epidemica non è il momento di mollare la presa, si ragiona nell’esecutivo e nel Comitato tecnico scientifico, soprattutto se si vuole avere qualche possibilità di allentamento del rigore a Natale. Dibattito sulle feste, il cenone e il veglione che peraltro al momento Speranza definisce “lunare”.
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Come ribadisce la fonte di governo: “é scritto. Chi ha un colore ci resta per due settimane minimo”.
Dalla terza in poi, quella della verifica dei dati, a fronte di numeri incoraggianti si può iniziare a parlare di “allentamenti”, esperti permettendo. Ma non sarà facile ottenerli per le Regioni.
Tanto che il presidente della Toscana Eugenio Giani, critico ma collaborativo con il governo dopo l’inserimento della regione in zona rossa, afferma che l’obiettivo è riportarla in zona gialla entro Natale, ma, ammette, “risalire è dura”.
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Shopping fino a sera tardi, nuove ipotesi per il Natale
Per i parenti stretti si pensa a spostamenti anche dalla zona rossa
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17 novembre 2020
11:57
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Negozi per lo shopping aperti a dicembre fino a tardi nelle regioni gialle o arancioni, per “diluire le presenze”. Ma anche “tutela degli affetti” con la possibilità di spostarsi da una zona rossa, solo per ricongiungersi con i parenti più stretti a ridosso dei giorni di festa.
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Sarà un Natale diverso ma non cancellato, quello che emerge dalle ipotesi che circolano nel Governo in queste ore.
Qualche timido allentamento delle misure ad hoc, dunque, ma solo in previsione di dati più confortanti. E nessuno sconto alle Regioni, con il Paese che si tinge progressivamente verso il rosso. Dagli acquisti durante le feste alle raccomandazioni sul cenone, la nuova linea temporale di confine sulle nuove disposizioni anti-Covid è il 3 dicembre, giorno in cui scade l’attuale Dpcm. Tutto dovrebbero essere deciso comunque non prima dell’inizio di dicembre.

Lo sguardo è soprattutto rivolto alla ripartenza dei consumi, con le dovute cautele. L’unica possibile deroga per chi si trova nelle zone rosse potrebbe essere quella di una “tutela degli affetti”, affinché le persone sole non “siano abbandonate”: che tradotto significa la possibilità di festeggiare il Natale con i propri parenti spostandosi in una qualsiasi altra regione. Una ‘riflessione’, quest’ultima, che al momento è al vaglio degli esperti e del Governo.

Impossibile invece stabilire “norme” su chi dovrà stare a tavola per il cenone: in questo caso ci saranno ‘raccomandazioni’ che terranno conto solo del numero massimo di persone al tavolo (al momento è sei) e di prevedere soltanto la presenza di familiari che si frequentano abitualmente. Restano proibiti feste e balli, così come i cenoni in albergo, mentre le piazze saranno chiuse o a numero ristretto, laddove sarà possibile rispettare le distanze. Tra le novità, l’ipotesi di un allungamento degli orari, con i negozi aperti fino alle 22 o alle 23 e sempre con accessi contingentati dei clienti. Negli ultimi giorni erano anche emerse le ipotesi di ‘allungare’ il coprifuoco a mezzanotte, almeno nei giorni di festività, e un accesso ‘a numero chiuso’ nei centri commerciali, per evitare assembramenti.
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Tutto resterà comunque legato ai territori con le diverse disposizioni per le varie zone – rossa, arancione o gialla – e non tutti festeggeranno dunque allo stesso modo. “Le regole si rispettano sempre e in ogni occasione, nella speranza che in quei giorni di fine dicembre le misure siano meno restrittive e la situazione meno drammatica di quanto non lo sia oggi”, spiega la sottosegretaria al ministero della Salute, Sandra Zampa. A chiedere “cautela” è anche il direttore aggiunto dell’Oms, Ranieri Guerra. E il virologo dell’Università Statale di Milano, Fabrizio Pregliasco, commenta: “è chiaro che si dovrà attuare un allargamento delle possibilità di movimento per il Natale, ma dovrà essere un Natale abbastanza sobrio, perché un liberi tutti ci porterebbe, appunto, a una terza ondata”.

Adesso, tra i governatori, c’è chi spera di poter recuperare in vista dei giorni clou di fine anno: riportare la Toscana in zona gialla entro Natale “è l’obiettivo che io mi propongo”, ma “risalire è dura”, annuncia Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, ricordando che risalire dalla zona rossa o arancione “è dura, perché devi avere dati migliori per 14 giorni in continuità: basta che sballi qualcosa e riparti nel conteggio”.    VAI ALL’ECONOMIA