Ultimo aggiornamento 14 Gennaio, 2019, 13:58:26 di Maurizio Barra
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DI LUNEDì 14 GENNAIO 2019
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Cina, rallenta la crescita commerciale
Pesa guerra dazi con Usa, surplus sale a 323,3 miliardi dollari
PECHINO14 gennaio 2019 06:45
In piena guerra dei dazi con gli Stati Uniti, il governo cinese rende noto che nel 2018 le esportazioni della Cina sono aumentate del 7,1% e le importazioni del 12,9%. I dati segnano un rallentamento della crescita commerciale cinese: nel 2017 le esportazioni salirono del 7,9% e le importazioni del 15,9% rispetto all’anno precedente.
Il surplus commerciale della Cina con gli Stati Uniti è salito alla cifra record di 323,3 miliardi di dollari nel 2018.
I dati doganali rilasciati oggi mostrano che le esportazioni verso gli Usa sono aumentate dell’11,3% a 478,4 miliardi di dollari, nonostante le tariffe punitive del presidente americano Donald Trump. Le importazioni di beni americani sono aumentate invece solo dello 0,7% rispetto al 2017. Ciò riflette l’impatto dei dazi di ritorsione cinesi e l’incoraggiamento agli importatori ad acquistare di più dai fornitori non statunitensi.
Tuttavia, i dati mostrano che le esportazioni di dicembre verso gli Stati Uniti sono diminuite del 3,5%.
Petrolio:prosegue calo a 50,8 dollariBrent scende a 59 dollari
14 gennaio 201908:23
– Prosegue il ribasso del prezzo del petrolio. Il Wti del Texas apre la settimana con un calo dell’1,45% a 50,81 dollari al barile, estendendo la discesa di venerdì mentre il Brent cede l’1,31% a 59,08 dollari. Gli investitori segnalano, fra le cause, alcune prese di profitto, il ribasso dei mercati azionari e i dati elevati sulla produzione dei shale degli Usa.
Oro:mantiene rialzi a 1292 dollariDati inflazione Usa spingono ad approccio cauto della Fed
14 gennaio 201908:27
– Il prezzo dell’oro mantiene i rialzi e viene fissato in Asia a 1292 dollari l’oncia (+0,1%). Il metallo beneficia dei dati sull’inflazione Usa, diffusi venerdì che dovrebbero portare la Fed, a un approccio più cauto sul rialzo dei tassi di interesse.
Cambi:euro poco mosso all’avvio a 1,146Yen in rialzo a 108,1 dollari
14 gennaio 201908:29
– Partenza di settimana poco mossa per l’euro che scambia, all’avvio, a 1,146 dollari (-0,05%). In Asia lo yen cresce dello 0,4% a 108,1 dollari.
Spread parte in rialzo a 264 puntiRendimento del decennale al 2,87%
14 gennaio 201908:31
– Partenza di settimana in rialzo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 264 punti contro i 261 della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,87%.
Borsa:Asia, Tokyo chiusa, Shanghai -0,7%Futures negativi, domani voto Brexit e intervento Draghi
14 gennaio 201908:56
– Borse orientali a ranghi ridotti per la chiusura festiva di Tokyo in occasione della Giornata degli Adulti. Segno meno per Shanghai (-0,71%), dopo dati deludenti in dicembre su importazioni ed esportazioni per effetto della guerra dei dazi e Seul (-0,53%), poco mossa Sidney (-0,02%), in rosso Hong Kong (-1,58%) e Mumbai (-0,75%), ancora aperte. Negativi i futures sull’Europa e su Wall Street, nonostante l’incremento dell’indice tedesco dei prezzi all’ingrosso in dicembre ed in vista della produzione industriale di novembre nell’Eurozona, mentre dagli Usa non sono previsti dai macroeconomici. Gli occhi degli investitori sono puntati sul voto del Parlamento britannico sulla Brexit e sull’intervento del presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento europeo, previsti entrambi per domani.
Borsa: Milano apre in calo -0,65%Indice Ftse Mib a quota 19.163 punti
14 gennaio 201909:03
– Avvio di seduta negativo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un calo dello 0,65% a 19.163 punti.
Borsa:Europa contrastata, Parigi -0,8%Positiva Francoforte (+0,57%), in calo LOndra (-0,38%)
14 gennaio 201909:20
– Avvio di seduta contrastato per le principali borse europee. Parigi cede lo 0,86% a 4.740 punti, Francoforte guadagna lo 0,57% a 10.949 punti e Londra lascia sul campo lo 0,38% a 6.891 punti.
Borsa: Milano -0,8%, giù Unicredit e UbiSpread risale sopra quota 265 punti, bene Juventus e Ferrari
14 gennaio 201909:35
– Piazza Affari peggiora dopo un avvio debole (Ftse Mib -0,88%), frenata dai bancari, con il rialzo dello spread tra Btp e Bund tedeschi oltre quota 265 punti. In particolare soffrono Ubi (-3,4%), Banco Bpm (-3,2%) e Unicredit (-1,95%), più cauta Intesa (-1,22%), scivolone di Mps (-7%), che non è riuscita a fare prezzo subito dopo i dubbi espressi dalla Bce sulla capacità di completare il piano di ristrutturazione. Pochi i rialzi in un paniere che si è tinto quasi completamente di rosso. Salgono Juventus, dopo la vittoria sul Bologna in Coppa Italia, Prysmian (+0,39%), Ferrari (+0,31%) e Leonardo (+0,1%). Tra i titoli a minor capitalizzazione sprint di DoBank (+4,85%), debole Tiscali (-3%).
Investindustrial compra la JacuzziFondata nel 1956 da una famiglia italiana, JAcuzzi è leader nel mercato europeo delle spa e co-leader in quello americano
14 gennaio 201909:52
Investindustrial compra gli idromassaggi Jacuzzi. Una società di investimento del fondo di Andrea Bonomi ha firmato un accordo definitivo per l’acquisizione di Jupiter Holding I (‘Jacuzzi Brands”), proprietaria di diversi marchi di spa e prodotti per il bagno e per il benessere, fra i quali appunto Jacuzzi, da fondi di investimento affiliati ad Apollo Global Management, LLC, Ares Management Corporation e Clearlake Capital Group, LP.Jacuzzi Brands, fondata nel 1956 da una famiglia italiana, è leader nel mercato europeo delle spa e co-leader in quello americano. La società ha registrato un fatturato di circa 500 milioni di dollari nel 2018 e opera attraverso 8 stabilimenti distribuiti in Nord America, Europa, dove la principale sede produttiva è a Pordenone, e Sud America. Produce spa di alta gamma, swim spa, vasche idromassaggio, vasche da bagno, saune, bagni turchi, docce emozionali e prodotti e accessori da bagno correlati e, oltre a Jacuzzi, opera coi marchi Sundance, Dimension One Spas, Hydropool, ThermoSpas e BathWraps. Investindustrial da parte sua in 28 anni di attività (e 6,8 miliardi di capitale raccolto) oltre che in marchi premium come Ducati prima e in Aston Martin poi, ha esperienza nel settore dell’arredo d’interni di alta gamma, dove ha investito in società come Flos, B&B Italia e Louis Poulsen. E in questa nuova operazione, i cui termini non sono resi noti e che si dovrebbe chiudere nel primo trimestre di quest’anno, avrà Nottingham Spirk Design Associates come partner per l’innovazione e per il design di prodotto oltre che come coinvestitore con una quota di minoranza e una presenza nel Cda. “Siamo lieti di dare il benvenuto a Jacuzzi fra i nostri marchi di alta gamma. Investindustrial ha avuto successo nel supportare aziende con marchi iconici nel settore del design d’interni. Jacuzzi Brands è un’azienda di tradizione italiana, un marchio apprezzato in tutto il mondo ed ha un forte management team – ha dichiarato Andrea C. Bonomi, presidente dell’Industrial advisory Board di Investindustrial -. Siamo pertanto entusiasti di poter contribuire alla prossima fase di sviluppo di Jacuzzi Brands. Vediamo un notevole potenziale di crescita e lavoreremo a stretto contatto con il management per espandere l’azienda sui mercati internazionali e tramite l’innovazione del prodotto”. Investindustrial ha indicato Charles ‘Chuck’ Huebner alla carica di nuovo presidente esecutivo dell’azienda di vasche idromassaggio, dove come Ceo resta Bob Rowan. Huebner è stato Ceo di Dacor, società di elettrodomestici per la cucina di fascia alta.
Borsa: Europa in rosso, Milano -0,9%Futures Usa negativi, domani voto Brexit e discorso Draghi
14 gennaio 201910:36
Borse europee in calo nella prima seduta della settimana, con i grandi fondi divisi sull’immediato futuro ed i futures Usa in rosso. Gli occhi degli investitori sono puntati sul voto del Parlamento inglese sulla Brexit atteso per domani, insieme al discorso del presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento Europeo. Lo spread in rialzo a 265,8 punti tra Btp e Bund tedeschi penalizza il listino di Piazza Affari -0,8%, anche se Parigi (-0,6%), Londra, Francoforte e Madrid (-0,5% tutte e 3) non fanno molto meglio. In particolare scivolano in Piazza Affari Mps (-7%), oggetto di diversi congelamenti dopo i dubbi della Bce sull’attuazione del piano di risanamento, Banco Bpm (-2,76%), Bper (-2%) e Ubi Banca (-1,83%), mentre Unicredit riduce il calo all’1,5% e Intesa allo 0,97%. Difficoltà per Commerzbank (-1,62%) a Francoforte e per Hsbc (-1,33%) a Londra. In calo a Parigi il tecnologico Atos (-3,13%) e il colosso dei componenti elettrici Legrand (-1,5%), penalizzato dagli analisti di Kepler.
Bcc Roma:ok soci adesione a IccreaLiberati, saremo prima banca in quarto gruppo italiano
14 gennaio 201910:56
– L’assemblea straordinaria dei soci della Banca di Credito Cooperativo di Roma, ha deliberato ieri la modifica dello statuto aziendale per consentire alla Banca di aderire al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea nei termini previsti.
Secondo il presidente Francesco Liberati “la nostra Banca proseguirà a operare come ha sempre fatto, con fermo riferimento ai principi ispiratori della mutualità e della solidarietà. Ma lo farà nel contesto di un grande gruppo organizzato, gruppo che sarà motivo di rafforzamento di ogni singola banca aderente e del gruppo stesso nel suo complesso. Faremo parte del quarto gruppo bancario italiano e, in questo gruppo, la nostra banca sarà la prima sia dal punto di vista dimensionale e patrimoniale, sia sul piano societario con un significativo peso azionario”.
Borsa: Milano peggiora (-1,3%), cade MpsDifferenziale Btp-Bun sopra 267 punti, tiene Juventus, cauta Tim
14 gennaio 201912:01
– Piazza Affari amplia ulteriormente il calo, con lo spread tra Btp e Bund in salita fino a oltre 267 punti. L’indice Ftse Mib cede l’1,3%, frenato da Banco Bpm (-3,83%), Ubi (-3,2%), Bper(-2,9%), Unicredit (-2,68%) e Intesa, che cede il 2%. Cade Mps (-9%), dopo la bozza dello Srep della Bce, che ha espresso dubbi sulla capacità di completare il piano di ristrutturazione in vista di una nuova emissione obbligazionaria. Completamente in rosso il paniere principale ad eccezione di Juventus (+1,11%), reduce da una vittoria sul Bologna in Coppa Italia, mentre Tim (-0,48%), il cui Cda sull’assemblea richiesta da Vivendi è incominciato da poco, si muove con cautela. Secondo un analista di New Street Research “avrebbe senso” una possibile acquisizione delle attività italiane di Bt (-1,18%), su cui hanno messo gli occhi anche Retelit, Wind Tre e Vuetel. Tra i titoli a minor capitalizzazione sprint di Stefanel (+13,82%), deboli Ovs (-3,84%) e Moncler (-3,31%).
Finanza:De Marchi in board FencaAvrà delega a gestione rapporti con i consumatori
14 gennaio 201912:17
– Michela De Marchi, già segretario generale della Unirec, Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito, aderente a Confindustria SIT, è stata nominata nel board di FENCA (Federazione Europea delle Associazioni Nazionali del Comparto) con delega alla gestione dei rapporti con i consumatori. FENCA di cui UNIREC fa parte, riunisce 23 associazioni nazionali, pari al 75% di tutte le imprese di gestione, recupero e acquisto crediti in Europa, per un totale di 80.000 addetti. Classe 1984, De Marchi, già Segretario Generale di UNIREC dal 2017, rappresenta l’Associazione italiana attiva nel comparto a livello nazionale, curando le relazioni con gli enti istituzionali e regolatori. In precedenza, ha lavorato per Volkswagen AG nel settore delle Corporate Relations e per una primaria società italiana di lobbying, in qualità di Public Policy Analyst.
Ocse: frena crescita eurozonaSuperindice Ocse anticipa tendenze di 6-9 mesi. Tutti i big giu’
PARIGI14 gennaio 201912:22
– Il superindice dell’Ocse (Ica), che cerca di prevedere con 6-9 mesi di anticipo le tendenze economiche future, continua a segnalare un rallentamento della crescita in gran parte delle grandi economie: è quanto riferito oggi dall’organismo con sede a Parigi. Nel documento, l’Ocse precisa che la contrazione del Pil viene ormai confermata negli Usa e in Germania. Frenata prevista anche in Canada, Regno Unito e nell’insieme della zona euro, “in particolare in Francia e in Italia”. Per il Giappone, gli Indicatori compositi avanzati segnalano invece una dinamica di “crescita stabile”, come anche in India e nel settore industriale cinese.
Sciopero Tir, presidi ai varchi portualiDisagi agli ingressi, protesta contro riduzione tempi riposo
GENOVA14 gennaio 201912:48
– Sollecitare la Commissione Europea a dire no all’approvazione della legge che vedrebbe ridurre i tempi di riposo degli autisti, due giorni in tre settimane, mettendo a rischio la sicurezza dei lavoratori e di tutti coloro che percorrono le autostrade in Europa. Sono questi i motivi che hanno indotto i sindacati dell’autotrasporto, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti a proclamare lo sciopero in corso in tutta Italia dall’alba e che a Genova durerà sino alla mezzanotte di domani. Nel capoluogo ligure ci sono presidi a tutti i varchi portuali e a Bolzaneto, con conseguenti disagi al passaggio dei mezzi. “Già oggi, con due giorni di riposo – spiega Mauro Scognamillo, segretario generale Fit Cisl Liguria – gli autisti hanno turni stressanti e lunghi e pensiamo che ridurre il riposo a due giornate ogni tre settimane sia pressoché inumano”.
Borsa:Europa giù, Milano in coda (-1,3%)Futures in rosso, occhi su voto Brexit e discorso Draghi domani
14 gennaio 201913:28
– Borse deboli in Europa a metà seduta, dopo dati macro cinesi inferiori alle stime che fanno temere per la crescita globale. In rosso i futures Usa, in assenza di dati, mentre gli occhi degli investitori sono puntati sul voto del Parlamento inglese sulla Brexit e sul discorso del presidente della Bce Mario Draghi al Parlamento Europeo, attesi per domani. In ulteriore rialzo lo spread tra Btp e Bund tedeschi che si porta a 268 punti, penalizzando in particolare il listino di Milano (-1,3%), fanalino di coda dietro a Madrid (-1,2%), Londra (-1,1%), Parigi (-0,9%) e Francoforte (-0,74%).
Deboli i bancari Mps (-9%), più volte congelata dopo i dubbi della Bce sul completamento del piano di risanamento, Banco Bpm (-4%), Bper (-2%) e Unicredit (-2,8%), insieme a Commerzbank (-2% a Francoforte), Santander (-2% a Madrid) e Hsbc (-1,5% a Londra). Conrastati a Parigi il tecnologico Atos (5,17%), penalizzato dal taglio di Credit Suisse e Carrefour (+1,88%), sulle stime degli analisti per il 4/o trimestre.
Bankitalia: peggiorano stime impreseSale incertezza su fattori economici e politici
14 gennaio 201913:39
– “Netto deterioramento in tutti i settori di attività” dei giudizi delle imprese “sulla situazione economica italiana”. Secondo l’indagine della Banca d’Italia tra il 26 novembre e il 17 dicembre 2018 su imprese con almeno 50 addetti “l’evoluzione è in parte attribuibile all’incremento dell’incertezza relativa a fattori economici e politici”. “Le valutazioni complessive sull’andamento corrente della domanda sono anch’esse peggiorate, ma in misura più contenuta; le attese a breve termine sulla domanda, sia interna sia estera, sono meno favorevoli, pur rimanendo positive”. [print-me title=”STAMPA”]
