Ultimo aggiornamento 14 Gennaio, 2019, 14:24:04 di Maurizio Barra
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
DALLE 11:18 ALLE 14:23
DI LUNEDì 14 GENNAIO 2019
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Gamberetti Ischia: Costa, ‘verifiche’
‘Aspettiamo relazione reparto ambientale Capitaneria di Porto’
PORTICI (NAPOLI)14 gennaio 201911:18
– “Stiamo aspettando che il reparto ambientale mobile della Capitaneria di porto relazioni prima alla Procura della repubblica e poi alla Prefettura competente e per conoscenza al ministro dell’Ambiente. Si stanno facendo le verifiche scientifiche. L’importante è aver detto ‘non li mangiate’ perché e’ una dinamica nuova, mai accaduta prima”. Così, a Portici (Napoli), il ministro dell’ambiente Sergio Costa, sul fenomeno di migliaia di gamberetti morti trovati sulla spiaggia ad Ischia (Napoli).
Battisti: figlio Santoro, ora aspettiamo’Arresto è passo avanti, ma situazione non è ancora chiusa’
UDINE14 gennaio 201911:32
– “Qual è l’atto di giustizia? Che l’hanno preso? Mi pare che sia già successo altre volte. In questo momento, certo, c’è una novità importante, ma per quanto ci riguarda non è accaduto ancora nulla”, dunque “dopo 40 anni di questa storia è difficile sapere cosa ci si può davvero aspettare. Noi dobbiamo capire. Dobbiamo aspettare. Ancora una volta”. Sono le parole più significative dell’intervista che Giuseppe Santoro, figlio di Antonio Santoro, maresciallo e comandante degli agenti di custodia del carcere di Udine, ucciso nel capoluogo friulano il 6 giugno 1978 da Cesare Battisti, ha rilasciato al Messaggero Veneto.
Il figlio riconosce che l’arresto di Battisti “è un passo avanti, un evento nuovo”, ma preferisce non sbilanciarsi. “Sono passati più di 40 anni ognuno si è fatto la sua vita, ma è evidente che certe situazioni rimangono ancora in piedi. Come questa che io e la mia famiglia non consideriamo ancora chiusa”.
Formiche ospedale, possibili chiusureDg Forlenza, trasferimento pazienti per bonifica definitiva
14 gennaio 201911:45
NAPOLI
– La situazione all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli dopo il nuovo avvistamento di formiche “è non più tollerabile” e non si esclude “l’ipotesi della necessità della riduzione della attività ospedaliera con chiusura parziale o totale di interi reparti con trasferimento dei pazienti in altre strutture ospedaliere per consentire una totale e definitiva bonifica”. Lo afferma il direttore generale dell’Asl Napoli 1, Mario Forlenza. La possibile chiusura di alcuni reparti dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli arriva dopo “l’ennesimo episodio, nella giornata di ieri domenica 13 gennaio, della presenza di formiche, nel reparto di Chirurgia donne”, aggiunge Forlenza che afferma di aver “acquisito una prima relazione sulle iniziative della commissione d’accesso e indagine sul fenomenodella presenza di formiche” e di ritenere “la situazione grottesca e non più tollerabile”.
Donna morta casa, anche ipotesi omicidioE’ successo in frazione di Magione, indagini carabinieri
MAGIONE (PERUGIA)14 gennaio 201911:58
– Una donna di 69 anni è stata trovata morta stamani nella sua abitazione a Villa di Magione. Secondo le prime informazioni sul corpo sarebbero state riscontrate diverse ferite e tra le ipotesi prese in considerazione dai carabinieri c’è anche quella dell’omicidio.
Sul posto sono intervenuti, oltre ai militari, il magistrato di turno e il medico legale. Gli accertamenti sono ancora in corso.
Battisti: striscione con stella 5 punteRimosso da polizia, indagini. Al vaglio telecamere
14 gennaio 201912:01
– Uno striscione con scritto “Battisti libero, amnistia per i compagni, noi resistiamo”, è apparso nella tarda serata di ieri su ponte degli Annibaldi, di fronte al Colosseo, a Roma. Sul posto la polizia che ha rimosso lo striscione lungo due metri per due. Accanto alla scritta, fatta con vernice rossa, anche una stella a cinque punte. La polizia indaga per risalire agli autori dello striscione, al vaglio le telecamere della zona.
Ruby ter:no 3 ragazze come parti civiliAccolta istanza difesa Berlusconi. ‘Fuori’ Ambra, Chiara e Imane
MILANO14 gennaio 201912:07
– Ambra Battilana, Chiara Danese e Imane Fadil, le tre giovani testimoni ‘chiave’ nei processi sul caso Ruby, sono state estromesse dal processo sul caso Ruby ter, a carico di Silvio Berlusconi e di altri 27 imputati, e non saranno più parti civili nel dibattimento. Lo hanno deciso i giudici delle settima sezione penale di Milano accogliendo un’istanza della difesa dell’ex premier, rappresentata dal legale Federico Cecconi. Resta parte civile, invece, la Presidenza del Consiglio con l’Avvocatura dello Stato.
Lite tra vicini, donna ferita da pistolaIn fuga l’aggressore,confronto tra famiglie va a avanti da tempo
IMPERIA14 gennaio 201912:11
– Una donna è stata ferita questa mattina a un braccio da un colpo di pistola a Caramagna di Imperia durante una lite tra famiglie vicine di casa, già note per scontri anche violenti. L’aggressore è fuggito in auto ed è ricercato da polizia e carabinieri. La lite di vicinato va avanti a quanto pare da tempo con una escalation che ha visto le due famiglie arrivare prima allo scontro fisico, poi ai coltelli e ora alle armi da fuoco.
Battisti è in Italia, portato a RebibbiaBonafede, sconterà ergastolo. Salvini, ne prenderemo altri
14 gennaio 201912:19
– Testa alta, pizzetto, giubbotto marrone, senza manette ai polsi è appena sceso dall’aereo che lo ha riportato in Italia Cesare Battisti. A circondarlo un gruppo di poliziotti. Poco dopo l’apertura del portellone dell’aereo un gruppo di sette agenti di polizia è salito sul velivolo, mentre un’altra decina di agenti, in parte armati di mitraglietta attendeva ai piedi della scaletta, e nel giro di qualche minuto lo ha fatto scendere dall’aereo. Ad attendere l’arrivo dell’ex terrorista, all’interno dello scalo di Ciampino, il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. “E’ un risultato storico per il paese”, ha detto quest’ultimo, ribadendo che ora Battisti “sconterà l’ergastolo”. “E’ un punto d’arrivo ma un punto partenza. Sono sicuro che le forze dell’ordine, con i servizi d’intelligence, potranno riassicurare alle galere altre decine di delinquenti, vigliacchi e assassini”, ha aggiunto Salvini.
Deruba pazienti terminali in ospedaleE’ arrivata a sfilare anelli e frugare nelle borse dei pazienti
GENOVA14 gennaio 201912:21
– Una operatrice socio-sanitaria in servizio al reparto cure palliative dell’ospedale di Chiavari è stata arrestata dalla polizia con l’accusa di avere derubato alcuni pazienti terminali. Gli episodi, ai danni anche dei parenti dei malati e di una stagista, sarebbero iniziati nel 2015. Gli agenti hanno ricostruito almeno otto furti. In alcuni casi la donna ha sfilato gli anelli dalle mani dei malati, in altri ha invece frugato nei cassetti dei comodini o nelle borse, approfittando dello stato di semi incoscienza delle vittime.
Alle indagini hanno collaborato anche la direzione sanitaria e i medici. Sabato la donna è stata individuata e sottoposta agli arresti domiciliari.
Fuma durante ossigenoterapia, ustionataLa donna è ospite di una Rsa nell’Aretino, trasportata a Firenze
PIEVE SANTO STEFANO (AREZZO)14 gennaio 201912:39
– Ha acceso una sigaretta durante una seduta di ossigenoterapia e si è ustionata il volto e le vie aeree. E’ successo a una 72enne, ospite di una struttura residenziale a Pieve Santo Stefano intorno alle 8:30.
La donna è stata immediatamente soccorsa, sul posto sono arrivate ambulanza e l’automedica. I sanitari del 118, valutate le sue condizioni, hanno deciso il trasferimento in una struttura specializzata ed è così stato attivato l’elisoccorso Pegaso che ha trasportato la 72enne all’ospedale di Careggi a Firenze, in codice giallo. Sono in corso accertamenti per capire la dinamica esatta dell’accaduto.
Vento a 140 km/h nel sud est SardegnaTregua martedì, poi arriva nuova perturbazione dal Nord Europa
CAGLIARI14 gennaio 201912:54
– La burrasca di maestrale ha fatto segnare i 140 km/h nel sud est della Sardegna. Le forti folate di vento, che hanno creato disagi nei collegamenti con la Corsica e con l’Isola si San Pietro (Carloforte) stanno lentamente rallentando dagli attuali 75 nodi con l’avanzare dell’alta pressione atlantica, che porterà anche ad un aumento delle temperature che però durerà poco: da metà settimana è, infatti, in arrivo una nuova perturbazione. Lo rileva il servizio Meteo dell’Aeronautica militare.
“Con arrivo alta pressione sia oggi e domani le minime si avvicinano ai valori di 14 gradi – spiegano dal servizio MeteoAm della base di Decimomannu (Cagliari) – fino alla giornata di domani permarrà questa situazione del bel tempo con ampie schiarite, ma già dalla serata di martedì è in arrivo nuova perturbazione dal nord Europa con un peggioramento delle condizioni meteo sino a sabato e domenica”.
Cesare Battisti a Ciampino: ‘So che andrò in carcere’. Salvini: ‘Spero di non vederlo’Il ministro Bonafede: ‘Sconterà l’ergastolo’. Finisce la fuga, si indaga sulle protezioni. Salvini: ”Spero di non incontrarlo da vicino’
14 gennaio 201914:00
Testa alta, pizzetto, giubbotto marrone, senza manette ai polsi: è sceso così dall’aereo che lo ha riportato in Italia Cesare Battisti. A circondarlo un gruppo di poliziotti. Il Falcon 900 del Governo italiano era decollato da Santa Cruz in Bolivia, Paese dove è stato arrestato l’uomo dopo una fuga dall’Italia durata 38 anni. Battisti è smontato dal Falcon 900 atterrato dalla Bolivia circa 10 minuti dopo l’atterraggio, alle 11.50. Poco dopo l’apertura del portellone dell’aereo un gruppo di sette agenti di polizia è salito sul velivolo, mentre un’altra decina di agenti, in parte armati di mitraglietta attendeva ai piedi della scaletta, e nel giro di qualche minuto lo ha fatto scendere dall’aereo. Ad attendere l’arrivo dell’ex terrorista, all’interno dello scalo di Ciampino, il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Battisti è apparso tranquillo e non ha mai abbassato lo sguardo mentre procedeva scortato dagli agenti. “Ora so che andrò in prigione” ha detto Battisti parlando con i funzionari dell’Antiterrorismo che lo hanno accolto a Ciampino. L’ex terrorista è apparso rassegnato ed ha ringraziato per come è stato trattato e per i vestiti più pesanti fornitigli in aereo.”Spero di non incontrarlo da vicino” ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “Oggi – ha proseguito – penso che l’Italia debba festeggiare, con troppo ritardo. E’ una giornata nel nome della giustizia, dell’onore, del buonsenso. L’Italia ha ritrovato centralità, rispetto e rispettabilità. Sono contento che abbiate potuto vedere ovunque queste immagini, segnale di rinnovata fiducia e giustizia”.Il ministro dell’Interno ha poi avuto una “lunga, cordiale e costruttiva telefonata” con il Presidente del Brasile, Bolsonaro. “Gli ho ribadito l’enorme grazie a nome di 60 milioni di italiani – spiega il titolare del Viminale – per averci permesso di chiudere positivamente la questione Battisti e ci siamo impegnati ad incontrarci presto in Brasile o in Italia per rinsaldare i legami tra i nostri popoli, i nostri governi e la nostra amicizia personale”.Per il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede “è il risultato di un intero Paese, un risultato storico: quando le istituzioni italiane sono compatte non ci ferma nessuno. Oggi l’Italia va a a testa alta. Parliamo di un pluriomicida che si è macchiato di reati gravissimi – ha detto – e con la sua fuga ha offeso il Paese. Il momento in cui la giustizia farà il suo corso è quando varcherà la porta del carcere: a quel punto sconterà la pena dell’ergastolo”.”Abbiamo assicurato alla giustizia una persona pericolosa che ha fatto del male all’Italia e che si è dimostrato irridente e oltraggioso nei confronti del Paese”, ha detto il capo della Polizia Franco Gabrielli. “Voglio sottolineare il lavoro della nostra Intelligence, della Digos e della questura di Milano che hanno lavorato assieme all’Interpol per raggiungere questo straordinario risultato”, ha aggiunto.Battisti rientra nei casi dell’ergastolo ostativo, ossia senza la possibilità di ottenere benefici nell’esecuzione della pena, almeno se le condizioni non mutano. Lo hanno spiegato il procuratore generale di Milano Roberto Alfonso e il sostituto pg Antonio Lamanna. Il terrorista dei Pac arrestato ieri in Bolivia, dopo il suo arrivo a Ciampino, verrà “portato nel carcere romano di Rebibbia”.
Corruzione:arrestati 4 dipendenti ComuneGdf,mazzette per velocizzare pratiche. Sconti a clienti abituali
14 gennaio 201913:35
– Più pagavi più le pratiche edilizie andavano veloci; ma se eri un cliente abituale avevi diritto ad uno sconto sulle tariffe. A scoprire l’ennesimo sistema di mazzette e corruzione in un ente pubblico sono stati i finanzieri del gruppo tutela spesa pubblica del Nucleo di polizia economico finanziaria di Roma che hanno arrestato 4 dipendenti del Comune di Roma (3 di Roma Capitale e uno della società in house ‘Risorse per Roma’ spa), impiegati presso la Direzione edilizia. Nei loro confronti il Gip del tribunale di Roma, su richiesta della procura, ha disposto gli arresti domiciliari, mentre è stata disposta l’interdizione dall’esercizio della professione per un anno nei confronti di 9 tra architetti, ingegneri e geometri. Le indagini sono partite in seguito alla denuncia di un dirigente dello stesso Comune di Roma.
Prostituzione: un parroco tra arrestatiE’ ai domiciliari. L’arcivescovo lo sospende in via cautelativa
TARANTO14 gennaio 201913:41
– C’è anche don Saverio Calabrese, parroco di Monteparano (Taranto), tra le persone arrestate a Taranto (è ai domiciliari) nell’ambito dell’operazione contro un’organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione.
L’arcivescovo di Taranto Filippo Santoro, in via cautelativa, ha sospeso il sacerdote dal ministero pastorale. “Se le autorità competenti – è detto in una nota della Curia – lo consentiranno, l’arcivescovo auspica che il provvedimento al quale don Calabrese è stato sottoposto, possa essere trascorso in un luogo diverso dal territorio parrocchiale per ovvie ragioni riconducibili alla serenità e al rispetto per la comunità monteparanese”. Mons. Santoro rivolge ai parrocchiani” il primo pensiero di paterna vicinanza in questa difficile prova”.
L’arcivescovo assicura “che fin da oggi la comunità sarà seguita da un sacerdote incaricato dalla Curia. Attendendo le motivazioni non ancora pienamente conosciute sul provvedimento per don Saverio”.
Accessi illegali a Riscossione, arrestiInchiesta Pm Catania, indagati avvocati e dipendenti ‘infedeli’
CATANIA14 gennaio 201913:59
– Tre persone sono state poste agli arresti domiciliari dal Gip di Catania, su richiesta della locale Procura distrettuale, nell’ambito di indagini della guardia di finanza su professionisti e dipendenti ‘infedeli’ di Riscossione Sicilia. Per altri tre indagati sono state disposte misure interdittive. Sono accusati, a vario titolo, di concorso in corruzione continuata, accesso abusivo ad un sistema informatico e rivelazione di segreti d’ufficio. Tra i destinatari delle misure cautelari ci sono due avvocati catanesi, di cui uno già dirigente in pensione della Serit (oggi Riscossione Sicilia Spa), e tre funzionari attuali dipendenti dell’Ente di riscossione regionale di Catania e Messina. I particolari dell’operazione saranno resi noti alle 10.30 durante un incontro con i giornalisti nella sala stampa della Procura di Catania, alla presenza del procuratore Carmelo Zuccaro.
Morta in casa, arrestato il compagnoA Serrara Fontana, vittima colta da malore forse dopo un litigio
NAPOLI14 gennaio 201914:09
Il cadavere di una donna polacca di 43 anni è stato trovato nella sua abitazione a Serrara Fontana, nell’isola di Ischia (Napoli). La donna, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe avuto un litigio con il suo compagno di 39 anni, che è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di preterintenzionale. Non si esclude che la donna sia stata colta da un malore perché sul corpo non sono stati riscontrate contusioni o segni di violenza. Sarà l’esame medico legale ad accertare le cause precise del decesso: si valuta anche se la donna è finita con la testa a terra.-
Condanna Calderoli per insulti a Kyenge
Definì orango il ministro, riconosciuta l’aggravante razziale
BERGAMO14 gennaio 201914:17
– È stato condannato oggi in primo grado a un anno e sei mesi dal tribunale di Bergamo, che ha riconosciuto l’aggravante razziale, il senatore della Lega Roberto Calderoli, a processo a Bergamo – dove vive – per aver dato dell’orango all’ex ministro del governo Letta Cecile Kyenge, nel luglio 2013 alla festa della Lega Nord di Treviglio.
L’ex ministro non si è costituita parte civile e non sono previsti risarcimenti di natura economica.
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